LE INFEZIONI DEL TORRENTE CIRCOLATORIO Montebelluna, 28 Ottobre 2014 La Fase Preanalitica come Garanzia di Qualità Dr.ssa Stefania Schiavon Responsabile Preanalitica -Laboratorio di Analisi Il CAMPIONE BIOLOGICO Il campione biologico rappresenta senza ombra di dubbio il punto cruciale per la qualità del referto emesso: solo se vengono rispettate le modalità di PRELIEVO TRASPORTO CONSERVAZIONE si può garantire un risultato corretto
FASE PRE-ANALITICA IN MICROBIOLOGIA 1. Raccogliere il campione biologico prima dell'inizio di un eventuale terapia antibiotica. Gli antibiotici interferiscono con la crescita microbica (falsi negativi) 2. Se non è possibile interrompere il trattamento è necessario segnalarlo (tipo di antibiotico e da quanti giorni) 3. Effettuare il prelievo nella sede anatomica dell infezione (corretta identificazione del materiale) 4. Prelevare una quantità sufficiente di materiale 5. Utilizzare appropriati sistemi di raccolta 6. Evitare ogni contaminazione esogena ed endogena
FASE PREANALITICA ED EMOCOLTURA L efficacia ed il significato clinico dell'emocoltura dipendono da diversi fattori metodologici ed interpretativi, dipendenti soprattutto dalla fase PREANALITICA, fra cui principalmente: 1. il momento del prelievo 2. l'intervallo ed il numero dei prelievi 3. il volume del campione 4. l'accuratezza del prelievo 5. le caratteristiche del mezzo di coltura
1. IL MOMENTO DEL PRELIEVO Il momento ideale per il prelievo è circa 30 minuti dopo la puntata febbrile, poichè in questo periodo sembra essere maggiore la concentrazione di germi in circolo Se il rialzo febbrile è preceduto da brividi bisognerebbe eseguire il prelievo al momento del brivido
CURVA TERMICA Il momento del prelievo risulta fondamentale nei casi di batteriemia intermittente perchè i batteri entrano nel torrente circolatorio ad intervalli da un sito di infezione (polmoni, vie genito-urinarie, tratto gastro-intestinale, ascessi, ecc.). Occorre effettuare il prelievo prima del rialzo febbrile in quanto la batteriemia può precedere di oltre un ora il rialzo termico. E importante studiare la curva termica ed effettuare il prelievo prima di tale rialzo. Se ciò non è prevedibile allora bisogna eseguire il prelievo all'inizio del picco. TEMPO TEMPERATURA BATTERIEMIA
1. IL MOMENTO DEL PRELIEVO 2. INTERVALLO E NUMERO DI PRELIEVI E' il clinico che deve decidere quando effettuare i prelievi per emocoltura, guidato dallo stato clinico del paziente e dal sospetto diagnostico: paziente urgente in cui è necessario iniziare terapia antibiotica Prelievi in rapida successione/simultaneamente paziente in cui sia nota o si sospetti una condizione determinante una batteriemia continua Prelievi ad orari fissi nella giornata
1 prelievo può non evidenziare una batteriemia intermittente e rende difficile interpretare il significato clinico dell isolamento di certi microrganismi. 2. INTERVALLO E NUMERO DI PRELIEVI 1 prelievo = 1 SET ADULTI: 1 SET = 2 barattoli (1 x aerobi + 1 x anaerobi) Per l'emocoltura da sangue periferico, nel caso di sospetta sepsi e di febbre di origine sconosciuta, i prelievi vanno eseguiti da siti diversi. Raramente è giustificato il prelievo di più di 3 set di emocolture in quanto la sensibilità del metodo non è ulteriormente aumentata. min 2, max 3 prelievi da siti diversi
CARATTERISTICHE DEL PRELIEVO PER EMOCOLTURA Rigorosa antisepsi detersione per diminuire la carica batterica cutanea disinfezione per eliminare microrganismi min 2, max 3 prelievi da siti diversi
Lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone Individuare la vena Detergere accuratamente la cute Disinfettare con PVP iodio a cerchi concentrici un area di 4-5 cm e lasciare agire per 2 min Disinfettare i tappi delle bottiglie con PVP iodio per 1 minuto Indossare i guanti MODALITA' DI PRELIEVO Evitare una nuova palpazione, se indispensabile disinfettarsi il dito Prelevare almeno 5-10 ml di sangue segnando sul flacone il livello di arrivo Conservare i barattoli a Tamb ed inviare al più presto in Laboratorio
3. IL VOLUME DEL CAMPIONE Peso (Kg) Sangue totale Adulti o Bambini > 40 40-60 ml in 2-3 SET 1 SET = 20 ml (10 + 10 ml) 15-40 10-20 ml in 2 SET 1 SET = 10 ml (5 + 5 ml) Bambini 9-15 3-6 ml in 2 flaconi pediatrici = 2 SET pediatrici 1 SET = 1,5-3 ml Neonati < 9 1,0 ml in 1 SET pediatrico 1 SET = 1,0 ml SET pediatrico 1 apposito barattolo x aerobi + 1-6 ml di sangue (non più del 4,5% dell'intero volume ematico)
COSE DA EVITARE NON PRELEVARE IL CAMPIONE DA VIE INFUSIVE, CATETERI A PERMANENZA, ARTERIE NON SUPERARE MAI I 10 ml DI SANGUE PER OGNI FLACONE COSI' DA MANTENERE UN RAPPORTO OTTIMALE TRA VOLUME DEL CAMPIONE E QUELLO DEL BRODO DI COLTURA DOPO IL PRELIEVO NON LASCIARE SUI FLACONI I BATUFFOLI IMBEVUTI DI IODOPOVIDONE A CONTATTO CON I TAPPI IN GOMMA DOPO IL PRELIEVO NON CONSERVARE I BARATTOLI IN STUFETTA O VICINI A FORNTI DI CALORE Shock termico ai germi
PRELIEVO DA CATETERE INTRAVASCOLARE L'utilizzo del catetere per eseguire un prelievo ematico deve essere valutata con attenzione, valutando bene tutti i rischi che si corrono per ogni passaggio di sangue nel lume del catetere (occlusione, contaminazione, ecc.) Sito di prelievo non adeguato per la presenza di biofilm: strutture eterogenee costituite da microcolonie di cellule microbiche, anche di specie diverse, che crescono su superfici organiche o inorganiche immerse in una matrice polisaccaridica extracellulare slime da essi stessi prodotta.
EMOCOLTURA DA CATETERE VENOSO TECNICA DI CLERI Evidenzia la presenza di microorganismi sia nel lume vascolare che sulla parete della cannula, consentendo di riconoscere infezioni sia intra- che extra-luminali. Consente anche la determinazione della carica batterica (CFU), si considera clinicamente significativo un risultato > 10 3 CFU/ml 1 SET dal lume prossimale del catetere + 1 SET da vena del braccio controlaterale Prelievi Contemporanei
TECNICA DI CLERI IMMATRICOLAZIONE
TAMPONE DA HUB Eseguire il tampone solo se si osservano segni di infiammazione o/e in presenza di secrezioni sierose, facendo attenzione a prelevare solo le secrezioni evitando di toccare la cute circostante TAMPONI