CARDIAC0 A cura di Dott. Giuseppe Vergara Coordinatore del Dipartimento Cardiovascolare del Trentino Direttore della Divisione di Cardiologia dell Ospedale S.Maria del Carmine di Rovereto
LA POMPA SCOMPENSO LE CORONARIE INSUFF COR (angina,infarto) IL SISTEMA ELETTRICO ARITMIE
LA POMPA SCOMPENSO DISPNEA (respiro difficoltoso, affanno, fiato corto) INSUFF COR LE CORONARIE (angina,infarto) ANGINA (dolore, oppressione stringimento al petto) IL SISTEMA ELETTRICO ARITMIE CARDIPALMO (sensazione molesta del battito cardiaco)
DEFINIZIONE (pratica) funzionalità anormale del cuore che causa una limitazione della capacità di esercizio (Anonimo) disfunzione ventricolare sintomatica (Anonimo)
DEFINIZIONE (fisiopatologica) lo stato in cui si trova qualsiasi cardiopatia quando la gittata cardiaca è ridotta nonostante un adeguato riempimento ventricolare o quando il cuore non riesce a portare sangue ad una velocità tale da soddisfare le necessità dei tessuti in modo da mantenere nei limiti di norma i relativi parametri funzionali Denolin H, Kuhn H, Krayenbuehl HP,Loogen F, Reale A Eur.Heart J 1983;4:455
DEFINIZIONE a tutt oggi non è possibile una definizione semplice ed obiettiva di scompenso cardiaco dal momento che non esistono valori di riferimento di disfunzione cardiaca o ventricolare o modificazioni di flusso, dimensioni o volumi che possano essere in modo attendibile impiegati per identificare i soggetti con scompenso cardiaco; pertanto la diagnosi è basata sulla valutazione clinica che si fonda sulla storia clinica, l esame fisico e su appropriate indagini strumentali Linee guida ESC ed ANMCO-SIC
DEFINIZIONE CRITERIO NECESSARIO presenza di sintomi (dispnea, astenia, nicturia, oliguria, disturbi addominali, etc ) e segni (stasi polmonare, edemi declivi, turgore giugulare, fegato da stasi, versamento pleurico, etc ) di disfunzione cardiaca CRITERIO DI SUPPORTO risposta alla terapia CRITERIO DI CONVALIDA (della disfunzione cardiaca) ecocardiogramma Task Force on heart failure of the ESC Guidelines to the diagnosis on heart failure Eur Heart J 1995;16:741-751
LE DIMENSIONI DEL PROBLEMA PREVALENZA 1.5% popolazione generale 2-5% > 65 anni
LE DIMENSIONI DEL PROBLEMA PREVALENZA (Nord Italia) 6% (55-59 anni) 11.4% (60-64 anni) Ambrosio et al. Cardiologia 1992;37:685-691
LE DIMENSIONI DEL PROBLEMA PREVALENZA (Regione Veneto) 3.6% (65-69 anni) 11.1% (75-79 anni) 14.1% (>85 anni) Ambrosio et al. Acta Cardiologica 1994; 49:324-327
LE DIMENSIONI DEL PROBLEMA 199.000 persone ogni anno vengono osservate nelle strutture cardiologiche Italiane Proiezione dello studio SEOSI
LE DIMENSIONI DEL PROBLEMA OSPEDALIZZAZIONI IN ITALIA 127.043 ricoveri ospedalieri nel 1996 con DRG 127 (insufficienza cardiaca e shock) Degenza media: 10.7gg 20-25% in reparti cardiologici
LE DIMENSIONI DEL PROBLEMA OSPEDALIZZAZIONI IN TRENTINO (DRG 127)* ( REPARTI INTERNISTICI 1419 REPARTI CARDIOLOGICI 145 TOTALE 1564 *dati anno 1997
LE DIMENSIONI DEL PROBLEMA Conclusioni 1 Al di là dei dati molto differenti in rapporto alle diverse definizioni e metodologie usate per la stima, da tutti gli studi epidemiologici emergono in modo incontestabile 2 DATI LA NOTEVOLE DIMENSIONE DEL PROBLEMA L INCREMENTO DELLO SCOMPENSO CON L ETA
LE DIMENSIONI DEL PROBLEMA Conclusioni 2 IL PROBLEMA SCOMPENSO E IN COSTANTE CRESCITA per Incremento dei soggetti anziani nella popolazione Miglioramento dell approccio alle cardiopatie
COME MALFUNZIONAMENTO della POMPA SINTOMI MALFUNZIONAMENTO DELLA FUNZIONE ASPIRANTE MALFUNZIONAMENTO DELLA FUNZIONE PREMENTE CONGESTIONE dispnea edemi disturbi digestivi RIDOTTO APPORTO di SANGUE RICCO di O2 astenia sudorazione oliguria
ETIOLOGIA (nelle strutture cardiologiche* ( CARDIOPATIA ISCHEMICA 33 % CARDIOMIOPATIA DILATATIVA 15.3 % IPERTENSIONE 15.1 % VALVULAPATIE 14.7 % COMBINATA 15.7 % ALTRO 6.2 % *Dati SEOSI- Eur Heart J 1997;18:1457-1464
TERAPIA FARMACOLOGICA Beta bloccanti ACE inibitori Sartanici Diuretici Nitroderivati Digitale Anticoagulanti (talora) NON FARMACOLOGICA Ultrafiltrazione Pace makers speciali Cardiochirurgia Cuore artificiale Trapianto
Dopo la terapia
ATTIVITA FISICA (nella fase cronica stabile) SCOPI Miglioramento degli scambi gassosi (ginnastica respiratoria) Mantenimento del tono e della forza muscolare
ATTIVITA FISICA (nella fase cronica stabile) QUANTA? prescrizione medica QUANDO? tarda mattinata o tardo pomeriggio DOVE? in ambiente confortevole COME? controllo di PAO, affaticamento