Approccio Feuerstein e riabilitazione cognitiva

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Approccio Feuerstein e riabilitazione cognitiva Marina Rodocanachi Neurofisiatra, Istituto Don Calabria, Milano 1

La presa in carico riabilitativa: principi generali la riabilitazione la medicina riabilitativa il progetto riabilitativo il programma riabilitativo 2

Riabilitazione Processo di soluzione dei problemi e di educazione nel corso del quale si porta una persona a raggiungere il miglior livello di vita possibile sul piano fisico, funzionale, sociale ed emozionale, con la minor restrizione possibile delle sue scelte operative. Il processo riabilitativo coinvolge anche la famiglia, la scuola e la società 3

Progetto Riabilitativo E l insieme delle proposizioni elaborate dall equipe riabilitativa per un determinato paziente e tiene conto in maniera globale dei suoi bisogni, delle sue preferenze, menomazioni, disabilità ed abilità residue e recuperabili e definisce quali siano gli esiti desiderati e i tempi prevedibili, le azioni e le condizioni necessarie al raggiungimento di tali esiti. 4

Programma Riabilitativo All interno del progetto riabilitativo definisce le aree di intervento specifico, gli obiettivi a breve e medio termine, i tempi e modalità di erogazione, gli operatori coinvolti, la verifica degli interventi. 5

Classificazione dell OMS (Organiz. Mondiale della Sanità) Condizioni di Salute (disturbo o malattia) Funzioni e Strutture Corporee (Ex Menomazione) Attivita Personale Capacità - Performance (Ex Disabilità) Partecipazione Sociale (Ex Handicap) Fattori Contestuali Fattori Ambientali Fattori Personali 6

La Medicina Riabilitativa E una branca della medicina finalizzata a consentire il massimo recupero possibile delle funzioni lese in seguito ad eventi patogeni o lesionali, prevenendo le menomazioni secondarie e curando la disabilità, per contenere o evitare l handicap e consentire alla persona una migliore qualità di vita ed un inserimento psicosociale, attraverso un processo che rispetta tutti i passaggi/interventi necessari per un compiuto intervento sanitario e per il successivo passaggio alla fase sociale della riabilitazione. 7

Diffusione del metodo Feuerstein in Italia Ambito Sanitario: Il contributo di Giorgio Moretti Il ruolo della Fondazione Mariani 8

La riabilitazione cognitiva con il metodo Feuerstein La mediazione è un principio implicito all approccio riabilitativo, anche se non esplicitamente teorizzato dalle scienze riabilitative. La teoria dell apprendimento mediato e della modificabilità cognitiva strutturale di Feuerstein è altamente compatibile con l approccio riabilitativo alla disabilità. Il modello di applicazione, estrinsecato nell LPAD e nel PAS, può far parte del Progetto Riabilitativo globale a lungo termine costituendone un possibile Programma Riabilitativo a medio termine. 9

Applicazione del metodo Feuerstein presso l Istituto Don Calabria di Milano Modello di intervento 10

Il modello d intervento Nasce gradualmente attraverso un percorso di sensibilizzazione e collaborazione con i colleghi del territorio, gli insegnanti, le famiglie. Si è strutturato in dieci anni di lavoro ed ha coinvolto tutta l équipe riabilitativa. 11

Invio Valutazione globale e definizione diagnostica Progetto riabilitativo globale obiettivi a lungo termine (condivisione famiglia/scuola) Programmi riabilitativi (obiettivi specifici a breve/medio termine) fisioterapia psicomotricità logopedia terapia cognitiva... 12

Mediazione famiglia/bambino LPAD Restituzione famiglia/bambino Équipe riabilitativa (altre terapie) PAS a piccolo gruppo Scuola, famiglia Mediazione famiglia/bambino LPAD (seconda valutazione) Restituzione famiglia/bambino 13

Fase Iniziale valutazione LPAD/LPAD basic restituzione alla famiglia/bambino e spiegazione del progetto discussione in équipe e formazione dei gruppi di terapia incontro con le famiglie 14

Fase di Terapia PAS/PAS basic (tre anni di terapia, 1/ 2 sedute alla settimana) incontri genitori (durante l anno/fine anno) incontri insegnanti riunioni di équipe scheda statistica e di valutazione del gradimento a fine anno 15

Strumenti della batteria LPAD (1/2) Strumenti che interessano alti processi cognitivi ed operazioni mentali: variazioni LPAD delle Matrici di Raven colorate e standard set Variazioni B-8, B-12 set Variazioni I e II rappresentazione mentale di Stencil test delle progressioni numeriche test dell organizzatore 16

Strumenti della batteria LPAD (2/2) Strumenti con focus sull organizzazione visuo-motoria e percettiva: Organizzazione dei Punti test della Figura Complessa di Rey Strumenti con focus sulla memoria con componente di apprendimento: test delle posizioni (5 x 25) Plateaux test della Memoria associativa con riduzione funzionale e con riduzione parte/tutto test della memoria di 16 parole 17

Profilo LPAD (1/4) Area Del Cambiamento: Funzioni cognitive carenti in input,elaborazione, output Operazioni mentali (categorizzazione, pensiero analogico, ragionamento sillogistico, deduzione, induzione, moltiplicazione logica, permutazioni, seriazioni, pensiero inferenziale ) Fattori affettivo-motivazionali (comportamento, senso di competenza, motivazione intrinseca, curiosità, frustrazionene e tolleranza, immagine di sé, bisogno di padronanza, autocontrollo..) Efficienza (rapidità/precisione, attenzione/persistenza, automatizzazione/abitudine, insight,concentrazione ) 18

Profilo LPAD (2/4) Qualità del cambiamento: ritenzione resistenza flessibilità, adattabilità generalizzabilità 19

Profilo LPAD (3/4) Natura e quantità della mediazione: regolazione del comportamento regole focus verbale motoria sequenze 20

Profilo LPAD (4/4) Distanza della mediazione: 5 fare vedere di fronte e fare con il soggetto 4 far vedere e provare percettivamente 3 far vedere 2 far capire (livello metacognitivo) 1 0 insight,, lavoro indipendente con focus autocontrollo e autoguida 21

La Carta Cognitiva Schema concettuale per localizzare aree problematiche specifiche ed approntare cambiamenti nella corrispondente dimensione. 1. Insieme dei contenuti disponibile (in base al retroterra personale, educativo e culturale) 2. Modalità o linguaggio nell espressione dell atto mentale (verbali, illustrate, numeriche, grafiche ) 3. Fasi delle funzioni cognitive dell atto mentale (in Input, Elaborazione, Output) 4. Operazioni cognitive (strategie e regole: identificazione, comparazione, analogia ) 5. Livello di complessità (numero e familiarità delle informazioni) 6. Livello di astrazione 7. Livello di efficacia (rapidità, precisione, grado di consolidamento di un apprendimento..) 22

PAS a piccolo gruppi di 3/4 bambini percorso articolato su 2/3 anni con 2 sedute alla settimana di terapia Strumenti utilizzati: Punti, Spazio I, Illustrazioni, Confronti, Classificazioni, Relazioni familiari, Percezione analitica, Istruzioni 23

Il gruppo di Terapia Il gruppo dei Genitori I rapporti con la Scuola 24

Fase di conclusione conclusione del percorso con i ragazzi (discussione sul significato del percorso) incontro con i genitori del gruppo LPAD restituzione alla famiglia scheda di compilazione dei dati 25

Equipe e Organizzazione 2004/2005 Equipe: 2 medici, 1 psicopedagogista, 3 logopediste 1 fisioterapista/ psicomotricista, 1 psicomotricista Organizzazione: coordinamento tecnico coordinamento scientifico valutatori applicatori 26

Bambini seguiti (1995-2005) Totale Bambini. 146 Standard: LPAD 129 PAS.. 97 Basic: LPAD 17 PAS.. 17 27

Diagnosi paralisi cerebrali infantili altri disturbi del sistema nervoso centrale atassie congenite sindromi genetiche con ritardo mentale deficit sensoriali (vista/udito) disturbi specifici di apprendimento disturbi psichici disordini pervasivi dello sviluppo malattie metaboliche malattie neuromuscolari 28

Paralisi cerebrali infantili complessità del disturbo motorio distorsione dei sistemi di anticipazione, programmazione e controllo delle sequenze motorie disturbi visivi (periferici) e visuopercettivi (centrali) deficit di integrazione sensomotoria, di percezione ed analisi dello schema corporeo e dello spazio livello cognitivo generalmente adeguato 29

LAPD nelle paralisi cerebrali infantili capire il funzionamento cognitivo/percettivo del bambino valutarne la modificabilità favorire la consapevolezza delle difficoltà (famiglia e scuola) 30

PAS nelle paralisi cerebrali infantili lavoro sistematico, anche con mediazione corporea se necessario, sulla percezione e l interiorizzazione rinforzo sistematico della consapevolezza della fatica di analisi dello spazio e dell accettazione delle difficoltà lavoro sulla mediazione verbale e sulla modalità verbale di analisi spaziale 31

Figura complessa di Rey 32

Tyrone, 10 anni tetraparesi spastica: 1 copia Descrizione verbale e riproduzione dei particolari uno alla volta senza localizzazione spaziale, senza riproduzione dell insieme che viene percepito globalmente ma non riprodotto: mi sa che è sbagliato 33

Tyrone: 1 memoria non mi viene niente....è una figura che non ha senso 34

Tyrone: 2 copia Dopo mediazione motoria e verbale riguarda la prima memoria e dice: qui ho iniziato dai soggetti, invece dovevo iniziare dal rettangolo, la base del disegno 35

Tyrone: 2 memoria È stanco, ma corregge il rombo e lo situa sulla parte giusta. 36

Carlos, 9 anni, emiparesi spastica sinistra: 1 copia Riproduzione parcellare della figura, visione unitaria 37

Carlos: 1 memoria Riproduzione speculare 38

Carlos: 2 copia Visione globale della figura, inizio da destra 39

Carlos: 2 memoria Riproduzione speculare, immagine mentale ribaltata. Segna il centro della figura come per per cercare di tracciare le diagonali. 40

Carlos, dopo 4 anni di PAS: 1 copia Inizia da sinistra, sistematico, preciso; procede pezzo per pezzo, riproduce la figura d insieme con errori spaziali. Disegno unione di due parti, destra e sinistra (non integra ancora bene le 2 parti del corpo) 41

Carlos, dopo 4 anni di PAS: 1 memoria 42

Carlos, dopo 4 anni di PAS: 2 copia Mediazione solo verbale e distante, automediazione 43

Carlos, dopo 4 anni di PAS: 2 memoria 44