Macro 5 Moneta e interesse in Keynes La teoria keynesiana della moneta e del saggio di interesse Keynes innova rispetto alla precedente teoria neoclassica (ma anche rispetto alla teoria classica ed a quella marxiana) essenzialmente con due affermazioni: 1. Il saggio d interesse non è una grandezza reale (il prezzo dell astinenza della teoria neoclassica), ma una grandezza monetaria che si forma dall incontro tra domanda ed offerta di moneta. 2. Le ragioni che spingono i soggetti (consumatori, imprese, speculatori) a detenere moneta, vanno oltre le ragioni connesse con l uso della moneta quale bene intermediario degli scambi). Per quel che riguarda la teoria dell offerta di moneta Keynes rimane in linea con i suoi predecessori: la quantità di moneta in circolazione è una grandezza decisa autonomamente dai responsabili della politica monetaria. Ancona Moneta e interesse in Keynes 2 1
Relazione tra base monetaria e offerta di moneta Per offerta di moneta si intende la quantità di mezzi di pagamento a disposizione di un sistema economico. Il modello dell offerta di moneta può essere sintetizzato nelle seguenti equazioni 1] M C + D definizione di Offerta nominale di moneta 2] C = c D comportamento del Pubblico 3] R = r D comportamento delle Banche ordinarie 4] B * = C + R comportamento della Banca di emissione Sostituendo la 2] nella 1] possiamo scrivere: 1 bis] M = D (1 + c) Sostituendo la 2] e la 3] nella 4] scriviamo: 4 bis] B* = D (c + r) Ancona Moneta e interesse in Keynes 3 Moltiplicatore monetario e offerta nominale di moneta L espressione 4bis] può anche essere scritta come: 4ter] 1 B * D = c + r Sostituendo la 4 ter] nella 1bis] otteniamo la seguente espressione: 5] 1+ c M = B c + r * che sintetizza e formalizza la teoria dell offerta nominale di moneta. Si noti che l ammontare dei mezzi di pagamento in circolazione tende ad essere un multiplo della moneta legale (base monetaria) emessa dalla Banca centrale. I comportamenti delle banche ordinarie (che decidono r) e del pubblico (che decide c) interagiscono con le decisioni della Banca centrale determinando il moltiplicatore monetario. Ancona Moneta e interesse in Keynes 4 2
Canali di creazione e distruzione della base monetaria La Banca centrale immette e ritira base monetaria attraverso le operazioni che essa intrattiene con la propria clientela che è costituita dallo Stato e dalle Banche ordinarie: 1. Canale del Tesoro: la Banca centrale gestisce i conti della Tesoreria dello Stato (ed anche di altri operatori pubblici) e può concedere anticipazioni alla Tesoreria. 2. Canale del Credito: le Banche di Credito ordinario che abbiano un rapporto di riserva (r delle precedenti equazioni) più basso di quello desiderato e/o consentito possono rifinanziarsi presso la Banca Centrale. 3. Canale del Resto del Mondo: la Banca Centrale può (in alcuni casi deve) intervenire sul mercato dei cambi acquistando o vendendo valute straniere. 4. Canale del Mercato aperto : la Banca Centrale può comprare o vendere titoli pubblici sul mercato secondario. Ancona Moneta e interesse in Keynes 5 Gli strumenti della politica monetaria Stiamo assumendo che la Banca centrale abbia il (pieno) controllo dell offerta di moneta in via diretta (determinazione del circolante) o in via indiretta (determinazione della base monetaria). Gli strumenti operativi a disposizione della Banca centrale per tenere sotto controllo l offerta di moneta sono molteplici: 1. Manovra del tasso ufficiale di sconto; 2. Manovra delle riserve obbligatorie; 3. Operazioni di mercato aperto; 4. Operazioni «compensative» in valuta; 5. Strumenti amministrativi di controllo qualitativo e quantitativo del credito. Lo studio della politica monetaria viene approfondito nel corso di Politica economica. Ancona Moneta e interesse in Keynes 6 3
Offerta nominale e offerta reale di moneta Se i prezzi sono un dato (ipotesi keynesiana relativa al breve periodo ) ogni variazione dell offerta nominale di moneta si trasforma in variazione dell offerta reale di moneta. L offerta reale di moneta è il rapporto tra offerta nominale di moneta e livello generale dei prezzi: M M A] = P P Si veda il grafico a lato. L offerta di moneta aumenta se aumenta M e diminuisce se aumenta P. i M 1 M 2 M/P Ancona Moneta e interesse in Keynes 7 La teoria keynesiana della domanda di moneta La domanda di moneta è la quantità di mezzi di pagamento che il pubblico (operatori non bancari: famiglie, imprese, speculatori) desidera detenere dato il reddito nazionale e dato il tasso di interesse. Secondo Keynes tre sono le ragioni che spiegano la domanda di moneta (teoria keynesiana della preferenza per la liquidità): 1. Movente delle transazioni; 2. Movente precauzionale; 3. Movente speculativo. L = L T + L P + L S Secondo Keynes la domanda di moneta per i primi due motivi è spiegata dal livello del reddito nazionale; la terza componente è spiegata dal livello del tasso di interesse. É da notare che il pensiero neoclassico ammetteva il solo movente delle transazioni. Ancona Moneta e interesse in Keynes 8 4
Le componenti della domanda di moneta La domanda di moneta per il movente delle transazioni e la domanda di moneta per il movente precauzionale sono considerate da Keynes funzione crescente del livello del reddito. Possiamo scrivere: [1] L 1 = L T + L P = L(Y) = k Y La domanda di moneta per il terzo movente (movente speculativo) è da Keynes giudicata come inversamente correlata al livello del tasso di interesse. Possiamo scrivere: Y [1] [2] L 2 = L S = L(i) i [2] L 1 L 2 Ancona Moneta e interesse in Keynes 9 La funzione della domanda di moneta La domanda di moneta complessiva è una funzione crescente del livello del reddito nazionale ed una funzione decrescente del livello del tasso di interesse. Possiamo scrivere: [3] L = L 1 + L 2 = L(Y, i) Rappresentiamo graficamente la funzione [3]: i L(Y 0 ) L(Y 1 ) O L Ancona Moneta e interesse in Keynes 10 5
La teoria keynesiana del saggio di interesse Per Keynes il saggio di interesse è determinato dall incontro tra la domanda e l offerta di moneta. La posizione della curva della domanda di moneta dipende dal livello del reddito. i L(Y 0 ) L(Y 1 ) O M * L Ancona Moneta e interesse in Keynes 11 Sommario Le principali differenze tra la teoria monetaria keynesiana e la teoria monetaria pre-keynesiana L offerta di moneta (Circolante + Depositi) La base monetaria: canali di creazione e di distruzione: a)tesoro; b) Aziende di credito; c) Le operazioni con il resto del mondo. Relazioni tra base monetaria e offerta di moneta (vedi lucido 1) Il controllo dell offerta di moneta da parte della Banca centrale: a) variazioni del tasso ufficiale di sconto (effetto prezzo o effetto indiretto); b) operazioni di mercato aperto (effetto quantità o effetto diretto); c) interventi amministrativi tesi a regolare il mercato (manovra delle riserve obbligatorie; massimali di credito; vincoli di portafoglio; interventi tesi a sterilizzare gli effetti monetari del saldo di bilancia dei pagamenti) L offerta di moneta nel pensiero keynesiano (lucido 2) La domanda di moneta (preferenza per la liquidità) Determinazione del tasso di interesse Ancona Moneta e interesse in Keynes 12 6