Apprendimenti e competenze: dalla condivisione alla certificazione RIFLESSIVITA E STRUMENTI nella ricerca-azione azione di Maria Chiara Michelini mariachiara.michelini@uniurb.it Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino in collaborazione con Scienze della Formazione, Università di Urbino a.s. 2009-2010 2010
La funzione del pensiero riflessivo è quindi quella di trasformare una situazione in cui si è fatta esperienza di un oscurit oscurità, un dubbio, un conflitto, o un disturbo di qualche sorta, in una situazione chiara, risolta, armoniosa. Dewey,, Come pensiamo, 1910-1933
L attiva, costante e diligente considerazione di una credenza o di una forma ipotetica di conoscenza alla luce delle prove che la sorreggono e delle ulteriori conclusioni alle quali essa tende, costituisce il pensiero riflessivo. Dewey, Come pensiamo, 1910-1933
Indagine Trasformazione controllata o diretta di una situazione indeterminata in altra che sia determinata, nelle distinzioni e relazioni che la costituiscono, in modo da convertire gli elementi della situazione originale in una totalità unificata. Dewey, Logica, teoria dell indagine, (1973) 1939
Il paradigma della r-ar secondo Lewin pianificazione valutazione azione riflessione osservazione
La ricerca-azione azione (Baldacci M., La pedagogia come attività razionale, Editori Riuniti, Roma, 2007, pag. 90) Modello Educativo Situazione Problema Progetto Educativo Azione Educativa Effetti Previsti e Imprevisti Studio di coerenza e valutazione Autocorrezione
La ricerca-azione azione nel progetto apprendimenti e competenze: dalla condivisione alla certificazione Concezione competenze, concezione curricolo, concezione disciplina Come orientare il curricolo alle competenze? Progetto CSA SIS Classe Attuazione progetto didattico in classe Quali effetti? Su competenze, apprendimenti, clima, organizzazione, collegialità, etc. Studio di coerenza e valutazione Autocorrezione
lo lo studio della coerenza tra tra le le finalità, gli gli scopi, gli gli obiettivi del progetto (antecedenti) e gli gli effetti osservati (conseguenti) necessita di di uno o più trattamenti sistematici dei dati, grazie a uno o più dispositivi di di raffinamento della conoscenza dei fenomeni. Pourtois Pourtois in in Manuale Manuale critico critico della della sperimentazione sperimentazione e e della della ricerca ricerca educativa, educativa, FrancoAngeli, FrancoAngeli, Milano, Milano, 1986, 1986, pag. pag. 137 137
Dispositivi dell indagine Donald Alan SCHÖN: riflessiva Reflection in action Reflection on action Reflection on reflection in action
Conoscenza tacita Polany noi possiamo conoscere più di quello che possiamo esprimere Schon (facendo riferimento a Polany) Il nostro conoscere è normalmente tacito, implicito nei nostri modelli di azione e nella nostra sensibilità per le cose delle quali ci occupiamo. Sembra corretto affermare che il nostro conoscere è nella nostra azione.
Per introdurre un tirocinio riflessivo, una scuola dovrebbe riservargli uno spazio. E il lavoro connesso ad un tirocinio riflessivo necessita di d molto tempo....tempo per sperimentare lo shock confusionale e l incertezza iniziale, che consente il superamento delle stesse aspettative iniziali e permette di approfondire la pratica del tirocinio; il tempo relativo ai cicli di apprendimento che accompagnano ogni compito di tipo progettuale; e il tempo per muoversi rispettivamente avanti e indietro tra la riflessione su e nel corso dell azione. E indice di progresso che gli studenti nel corso di un tirocinio riflessivo imparino a vedere il processo di apprendimento come, secondo l espressione l di Dewey, il lavoro pratico del modificare, del cambiare, del ricostruire continuamente senza fine. Schön, Formare il professionista riflessivo, 1987
La riflessività secondo Schön Conversazione Con la situazione Dialogo riflessivo con i materiali di una situazione
La riflessività secondo Schön INDAGAT ORE???? NARRATORE
INCONTRO DI RACCORDO PESARO, 17/02/10 PROGRAMMA 15.30 30-45 RELAZIONE SU RIFLESSIVITA NELLA RICERCA-AZIONE PRESENTAZIONE LAVORI DEL POMERIGGIO SUDDIVISIONE NEI TRE GRUPPI DISCIPLINARI (italiano-matematica-storia) MARIA-CHIARA MICHELINI 16.15 10 PRESENTAZIONE DELL UNITA DI LAVORO NARRATORE 20 CONVERSAZIONE RIFLESSIVA A PARTIRE DALLE DOMANDE DELL INDAGATORE 10 CONVERSAZIONE RIFLESSIVA A PARTIRE DALLE DOMANDE POSTE SPONTANEAMENTE DAI DOCENTI DEL GRUPPO 25 ELABORAZIONE SCRITTA (PREFERIBILMENTE CON USO PC) DEL TACCUINO SULL UNITA PRESENTATA E DISCUSSA, DA PARTE DI COPPIE DEI DOCENTI DEL GRUPPO INDAGATORE/NARRATOR E DOCENTI DEL GRUPPO/NARRATORE TUTTI I DOCENTI DEL GRUPPO DIVISI IN COPPIE 25 LETTURA DEI TACCUINI ELABORATI E RELATIVO CONFRONTO TUTTI I DOCENTI DEL GRUPPO COORDINATI DALL INDAGATORE PLENARIA 17.45 15 PRESENTAZIONE DELLE SINTESI DEI LAVORI DEI TRE GRUPPI INDAGATORI 30 CONCLUSIONI GENERALI DELLA GIORNATA MARIA-CHIARA MICHELINI Maria-Chiara Michelini
Itinerario riflessivo e strumenti
Coinvolgimento Consiglio di classe/team e collegio docenti Presentazione Valutazione Intermedia con presentazione in itinere delle riflessioni scaturite con l uso degli strumenti utilizzati per la riflessione Valutazione finale Relazione sugli esiti complessivi Senso complessivo dell esperienza Strategie didattiche privilegiate Cambiamenti introdotti nell insegnamento Cambiamenti osservati nell apprendimento
Strumenti per la riflessione Taccuino Riflessione sul lavoro svolto Riflessione individuale Invio della riflessione individuale Discussione sugli elementi emersi nelle riflessioni individuali con particolare attenzione alla illustrazione di: Strategie didattiche privilegiate Cambiamenti introdotti nell insegnamento Cambiamenti osservati nell apprendimento Per un bilancio Sintesi degli incontri da parte dei coordinatori per evidenziare le criticità e i punti di forza emersi Griglia per il setaccio delle strategie Discussione su casi proposti Conversazione specifica sulle strategie didattiche
Strumenti per la riflessione Taccuino Riflessione sul lavoro svolto Riflessione individuale Invio della riflessione individuale Discussione sugli elementi emersi nelle riflessioni individuali con particolare attenzione alla illustrazione di: Strategie didattiche privilegiate Cambiamenti introdotti nell insegnamento Cambiamenti osservati nell apprendimento Per un bilancio Sintesi degli incontri da parte dei coordinatori per evidenziare le criticità e i punti di forza emersi Griglia per il setaccio delle strategie Discussione su casi proposti Conversazione specifica sulle strategie didattiche
Coinvolgimento Cons. di classe/team e collegio docenti Presentazione Strumenti per la riflessione Taccuino Riflessione sul lavoro svolto Riflessione individuale Valutazione Intermedia con presentazione in itinere delle riflessioni scaturite con l uso degli strumenti utilizzati per la riflessione Valutazione finale Relazione sugli esiti complessivi Senso complessivo dell esperienza Strategie didattiche privilegiate Cambiamenti introdotti nell insegnamento Cambiamenti osservati nell apprendimento Per un bilancio Invio della riflessione individuale Discussione sugli elementi emersi nelle riflessioni individuali con particolare attenzione alla illustrazione di: Strategie didattiche privilegiate Cambiamenti introdotti nell insegnamento Cambiamenti osservati nell apprendimento Sintesi degli incontri da parte dei coordinatori per evidenziare le criticità e i punti di forza emersi Discussione su casi proposti Griglia per il setaccio delle strategie Conversazione specifica sulle strategie didattiche
TACCUINO
PER UN BILANCIO