azione di Maria Chiara Michelini

Documenti analoghi
azione La ricerca-azione di Maria Chiara Michelini nel progetto apprendimenti e competenze: dalla condivisione alla certificazione

A scuola di competenze

Fare ricerca e sperimentazione nella scuola

allievo insegnante Oggetto culturale

LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI NELLA SCUOLA DELL INFANZIA Stabilire dei traguardi di sviluppo e raccogliere i dati in modo sistematico costituisce una

Ruolo e funzioni del Tirocinio. Il modello MARC nel modello di formazione tra Vecchio e Nuovo Ordinamento

LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI DEL SISTEMA SCOLASTICO

Corso di Laurea Magistrale Scienze della Formazione Primaria LINEE GUIDA PER LA RELAZIONE FINALE DI TIROCINIO

CRITERI PER LA VALORIZZAZIONE DEL MERITO DEI DOCENTI

Università degli Studi dell Aquila Dipartimento di Scienze Umane

ANNO DI FORMAZIONE DOCENTI NEO-ASSUNTI Anno scolastico 20-20

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MACERATA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE. Anno accademico 2014/2015 ORGANIZZAZIONE FORMATIVA II ANNO

Verso il tirocinio del 2 anno. Pietro Tonegato Padova 13 maggio 2011 Verona 18 maggio 2011

Anno scolastico 2011/12 ISTITUTO COMPRENSIVO LEVICO TERME SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO G.B. DE GASPARIS

L apprendimento delle competenze cliniche: viaggio nella tutorship

PARTE V Monitoraggio. Verifica e valutazione

DICHIARAZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE ESPERIENZE PROFESSIONALI A.S. 2016/2017

La Formazione in ingresso dei docenti

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MACERATA DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE, DEI BENI CULTURALI E DEL TURISMO. Anno accademico 2012/2013

CLASSE PRIMA COMPETENZA CHIAVE EUROPEA COMPETENZE DI BASE IN SCIENZE E TECNOLOGIA

LINEE GUIDA PER L ATTIVITA DI TIROCINIO PRATICO NELLE SCUOLE

Anno scolastico 2013/14 ISTITUTO COMPRENSIVO LEVICO TERME SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO G.B. DE GASPARIS

Allegato N. 2 al verbale del dipartimento Secondo biennio e quinto anno (a.s. 2015/16) Articolazione : Chimica e materiali

Sintesi delle Linee Guida per l Alternanza Scuola-Lavoro. Il potenziamento dell alternanza scuola-lavoro segue tre direttrici principali:

STANDARD PROFILI PROFESSIONALI PRIMARIA E INFANZIA

Progetto LA CASA DELLE BUONE RELAZIONI. Un offerta formativa gratuita. rivolta a docenti di ogni ordine e grado. di Milano e provincia

Apprendimenti di base e cultura della valutazione

Un format per progettare e documentare le unità di apprendimento, ma anche per ottimizzare la professione docente

DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE, PSICOLOGIA, COMUNICAZIONE Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria

ELEMENTI FONDANTI L IDENTITA DEI SERVIZI o-6 - PRINCIPI QUALITATIVI DEL PROGETTO EDUCATIVO -

LA VALUTAZIONE PERSONALIZZATA E LA CORRESPONSABILITA DEI DOCENTI

Descrittori sotto ambito a1

CRITERI GENERALI. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari:

La Scuola Primaria e Secondaria di 1º Grado devono pertanto:

Sintesi delle Linee guida per l alternanza scuola-lavoro

PROGETTO INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI

TITOLO: DATI IDENTIFICATIVI. Anno scolastico: Scuola: Destinatari: Insegnanti coinvolti: COMPITO UNITARIO IN SITUAZIONE

Ambienti di apprendimento inclusivi e tecnologie. Codice progetto: RED 5 SCHEDA PROGETTO. Versione per le scuole. Staff Iprase.

DESCRITTORI Ai quali attribuire un peso in rapporto alla loro attinenza con RAV, P d M, PTOF

P I A N O P E R S O N A L I Z Z A T O D E L L E A T T I V I T A E D U C A T I V E

Scheda Piano di Miglioramento. Priorità Descrizione Traguardo Migliorare i risultati delle Prove INVALSI di italiano

Collegio docenti. Report FF.SS. Floriana Di Renzo (Area 1) Renata Pirozzi (Area 2) Ida Sorrentino (Area 3) 14 gennaio 2016

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO A. VOLTA CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEI DOCENTI. (legge n. 107/2015 art. 1)

Scuola secondaria di 1 grado. Scheda della programmazione disciplinare. Situazione di partenza

ESAME TERZA MEDIA 2018

CLASSE SECONDA COMPETENZA CHIAVE EUROPEA COMPETENZE IN MATEMATICA E COMPETENZE DI BASE IN SCIENZA E TECNOLOGIA

Lo scopo dell autovalutazione non è sanzionatorio o fiscale, ma ha una valenza professionale e progettuale per:

PROGETTO DELLE ATTIVITA DI TIROCINIO (Quarto anno di corso - Terza annualità di tirocinio)

PROGETTO DI TIROCINIO CORSO TFA UNIVERSITA' MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA TFA A.A. 2014/2015

C. D. A. De Gasperi - Palermo A.S

Gli esperti Ismu. Mariagrazia Santagati. Progetto Interculture - Fondazione Cariplo

Istituto Comprensivo Via Casal Bianco

In riferimento alle suddette Aree si propongono i seguenti obiettivi di processo:

DAI PROGRAMMI ALLE INDICAZIONI

DAL SEME ALLA PIANTA

L esperienza dei docenti PON l analisi dei diari di bordo dell a.s. 2009/2010

I.C. Porto Mantovano

CORSO IN METODOLOGIA CLIL - TEDESCO - SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO

Curricolo verticale d'istituto e co-progettazione: integrazione tra le competenze dell'esperto e le esigenze della scuola

FAC SIMILE. versione ufficiale 2013/2014

LICEO SCIENTIFICO STATALE A.TOSI BUSTO ARSIZIO MODULO PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DOCENTI EDIZIONE 1 REVISIONE 0 EMISSIONE:08.11.

Imparare può essere difficile

Gli indicatori del RAV: fonti e tipologia di informazioni

LICEO SCIENTIFICO STATALE A.TOSI BUSTO ARSIZIO MODULO PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DOCENTI EDIZIONE 1 REVISIONE 0 EMISSIONE:08.11.

ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO. MODELLO PROGETTUALE secondo le Indicazioni Nazionali 2012

Modalità e criteri per la valutazione degli alunni

Quali metodologie per promuovere competenze?

CURRICOLO DI CLASSE. CLASSE I Sez.

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA della SCUOLA DELL INFANZIA (D.P.R. n.235, 21 novembre 2007, art. bis)

2. DESCRIZIONI DEL FUNZIONAMENTO DELLE ABILITÀ STRUMENTALI

A scuola cosa si fa? Cinzia Scheriani Dirigente scolastico- Trieste

PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA SCUOLA DELL INFANZIA E PRIMARIA

I.C. "AMERIGO VESPUCCI" VIBO MARINA A.S. 2014/2015 RELAZIONE FINALE F.S. AREA 1 BABUSCI MARINA

ORGANIZZAZIONE FORMATIVA TIROCINIO IV ANNO

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE ANNO SCOLASTICO 2016/2017

Il sistema di valutazione scolastico alla luce della legge 107/2015

Programma del corso di Storia delle istituzioni educative

01 MODULO INTRODUTTIVO

L unità di apprendimento costituisce la struttura di base dell azione formativa;

MASTER di I Livello. in CONTENUTI, METODI ED APPROCCI PER INSEGNARE L ITALIANO AD ADULTI STRANIERI - II EDIZIONE -

INDICAZIONI PER IL CURRICOLO

Autovalutazione di Istituto a.s. 2014/2015

Transcript:

Apprendimenti e competenze: dalla condivisione alla certificazione RIFLESSIVITA E STRUMENTI nella ricerca-azione azione di Maria Chiara Michelini mariachiara.michelini@uniurb.it Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino in collaborazione con Scienze della Formazione, Università di Urbino a.s. 2009-2010 2010

La funzione del pensiero riflessivo è quindi quella di trasformare una situazione in cui si è fatta esperienza di un oscurit oscurità, un dubbio, un conflitto, o un disturbo di qualche sorta, in una situazione chiara, risolta, armoniosa. Dewey,, Come pensiamo, 1910-1933

L attiva, costante e diligente considerazione di una credenza o di una forma ipotetica di conoscenza alla luce delle prove che la sorreggono e delle ulteriori conclusioni alle quali essa tende, costituisce il pensiero riflessivo. Dewey, Come pensiamo, 1910-1933

Indagine Trasformazione controllata o diretta di una situazione indeterminata in altra che sia determinata, nelle distinzioni e relazioni che la costituiscono, in modo da convertire gli elementi della situazione originale in una totalità unificata. Dewey, Logica, teoria dell indagine, (1973) 1939

Il paradigma della r-ar secondo Lewin pianificazione valutazione azione riflessione osservazione

La ricerca-azione azione (Baldacci M., La pedagogia come attività razionale, Editori Riuniti, Roma, 2007, pag. 90) Modello Educativo Situazione Problema Progetto Educativo Azione Educativa Effetti Previsti e Imprevisti Studio di coerenza e valutazione Autocorrezione

La ricerca-azione azione nel progetto apprendimenti e competenze: dalla condivisione alla certificazione Concezione competenze, concezione curricolo, concezione disciplina Come orientare il curricolo alle competenze? Progetto CSA SIS Classe Attuazione progetto didattico in classe Quali effetti? Su competenze, apprendimenti, clima, organizzazione, collegialità, etc. Studio di coerenza e valutazione Autocorrezione

lo lo studio della coerenza tra tra le le finalità, gli gli scopi, gli gli obiettivi del progetto (antecedenti) e gli gli effetti osservati (conseguenti) necessita di di uno o più trattamenti sistematici dei dati, grazie a uno o più dispositivi di di raffinamento della conoscenza dei fenomeni. Pourtois Pourtois in in Manuale Manuale critico critico della della sperimentazione sperimentazione e e della della ricerca ricerca educativa, educativa, FrancoAngeli, FrancoAngeli, Milano, Milano, 1986, 1986, pag. pag. 137 137

Dispositivi dell indagine Donald Alan SCHÖN: riflessiva Reflection in action Reflection on action Reflection on reflection in action

Conoscenza tacita Polany noi possiamo conoscere più di quello che possiamo esprimere Schon (facendo riferimento a Polany) Il nostro conoscere è normalmente tacito, implicito nei nostri modelli di azione e nella nostra sensibilità per le cose delle quali ci occupiamo. Sembra corretto affermare che il nostro conoscere è nella nostra azione.

Per introdurre un tirocinio riflessivo, una scuola dovrebbe riservargli uno spazio. E il lavoro connesso ad un tirocinio riflessivo necessita di d molto tempo....tempo per sperimentare lo shock confusionale e l incertezza iniziale, che consente il superamento delle stesse aspettative iniziali e permette di approfondire la pratica del tirocinio; il tempo relativo ai cicli di apprendimento che accompagnano ogni compito di tipo progettuale; e il tempo per muoversi rispettivamente avanti e indietro tra la riflessione su e nel corso dell azione. E indice di progresso che gli studenti nel corso di un tirocinio riflessivo imparino a vedere il processo di apprendimento come, secondo l espressione l di Dewey, il lavoro pratico del modificare, del cambiare, del ricostruire continuamente senza fine. Schön, Formare il professionista riflessivo, 1987

La riflessività secondo Schön Conversazione Con la situazione Dialogo riflessivo con i materiali di una situazione

La riflessività secondo Schön INDAGAT ORE???? NARRATORE

INCONTRO DI RACCORDO PESARO, 17/02/10 PROGRAMMA 15.30 30-45 RELAZIONE SU RIFLESSIVITA NELLA RICERCA-AZIONE PRESENTAZIONE LAVORI DEL POMERIGGIO SUDDIVISIONE NEI TRE GRUPPI DISCIPLINARI (italiano-matematica-storia) MARIA-CHIARA MICHELINI 16.15 10 PRESENTAZIONE DELL UNITA DI LAVORO NARRATORE 20 CONVERSAZIONE RIFLESSIVA A PARTIRE DALLE DOMANDE DELL INDAGATORE 10 CONVERSAZIONE RIFLESSIVA A PARTIRE DALLE DOMANDE POSTE SPONTANEAMENTE DAI DOCENTI DEL GRUPPO 25 ELABORAZIONE SCRITTA (PREFERIBILMENTE CON USO PC) DEL TACCUINO SULL UNITA PRESENTATA E DISCUSSA, DA PARTE DI COPPIE DEI DOCENTI DEL GRUPPO INDAGATORE/NARRATOR E DOCENTI DEL GRUPPO/NARRATORE TUTTI I DOCENTI DEL GRUPPO DIVISI IN COPPIE 25 LETTURA DEI TACCUINI ELABORATI E RELATIVO CONFRONTO TUTTI I DOCENTI DEL GRUPPO COORDINATI DALL INDAGATORE PLENARIA 17.45 15 PRESENTAZIONE DELLE SINTESI DEI LAVORI DEI TRE GRUPPI INDAGATORI 30 CONCLUSIONI GENERALI DELLA GIORNATA MARIA-CHIARA MICHELINI Maria-Chiara Michelini

Itinerario riflessivo e strumenti

Coinvolgimento Consiglio di classe/team e collegio docenti Presentazione Valutazione Intermedia con presentazione in itinere delle riflessioni scaturite con l uso degli strumenti utilizzati per la riflessione Valutazione finale Relazione sugli esiti complessivi Senso complessivo dell esperienza Strategie didattiche privilegiate Cambiamenti introdotti nell insegnamento Cambiamenti osservati nell apprendimento

Strumenti per la riflessione Taccuino Riflessione sul lavoro svolto Riflessione individuale Invio della riflessione individuale Discussione sugli elementi emersi nelle riflessioni individuali con particolare attenzione alla illustrazione di: Strategie didattiche privilegiate Cambiamenti introdotti nell insegnamento Cambiamenti osservati nell apprendimento Per un bilancio Sintesi degli incontri da parte dei coordinatori per evidenziare le criticità e i punti di forza emersi Griglia per il setaccio delle strategie Discussione su casi proposti Conversazione specifica sulle strategie didattiche

Strumenti per la riflessione Taccuino Riflessione sul lavoro svolto Riflessione individuale Invio della riflessione individuale Discussione sugli elementi emersi nelle riflessioni individuali con particolare attenzione alla illustrazione di: Strategie didattiche privilegiate Cambiamenti introdotti nell insegnamento Cambiamenti osservati nell apprendimento Per un bilancio Sintesi degli incontri da parte dei coordinatori per evidenziare le criticità e i punti di forza emersi Griglia per il setaccio delle strategie Discussione su casi proposti Conversazione specifica sulle strategie didattiche

Coinvolgimento Cons. di classe/team e collegio docenti Presentazione Strumenti per la riflessione Taccuino Riflessione sul lavoro svolto Riflessione individuale Valutazione Intermedia con presentazione in itinere delle riflessioni scaturite con l uso degli strumenti utilizzati per la riflessione Valutazione finale Relazione sugli esiti complessivi Senso complessivo dell esperienza Strategie didattiche privilegiate Cambiamenti introdotti nell insegnamento Cambiamenti osservati nell apprendimento Per un bilancio Invio della riflessione individuale Discussione sugli elementi emersi nelle riflessioni individuali con particolare attenzione alla illustrazione di: Strategie didattiche privilegiate Cambiamenti introdotti nell insegnamento Cambiamenti osservati nell apprendimento Sintesi degli incontri da parte dei coordinatori per evidenziare le criticità e i punti di forza emersi Discussione su casi proposti Griglia per il setaccio delle strategie Conversazione specifica sulle strategie didattiche

TACCUINO

PER UN BILANCIO