Nursing Sensitive Outcomes Nurse staffing Loredana Sasso Professore Associato FAAN Università degli Studi di Genova Dipartimento Scienze della Salute
Perchè negli ultimi anni la ricerca sanitaria ha dedicato sempre più tempo agli..esiti??
Chi può essere interessato agli...esiti??
Stakeholders Professionisti sanitari Specifici outcome clinici Amministratori Politici Costi/utilizzo Pazienti Sicurezza Salute Soddisfazione Given, 2005
I tre parametri ormai classici di Donabedian struttura, processo, esito - proposti nel 1966, introdussero il termine esito nel lessico dei ricercatori di servizi sanitari (1966)
Doran definisce Nursing sensitive outcome gli esiti rilevanti e pertinenti dell assistenza infermieristica per i quali esistono prove di efficacia che evidenziano la relazione tra il contributo degli infermieri (input) e gli esiti sul paziente (outcome). Rappresentano la conseguenza o gli effetti degli interventi erogati dagli infermieri e si manifestano con cambiamenti nello stato di salute, nel comportamento o nella percezione del paziente e/o con la risoluzione del problema attuale per il quale l assistenza infermieristica è stata prestata. Doran D, Almost J. Nursing sensitive outcomes: The state of the science. Jones & Bartlett Learning, 2003. Doran, D. (2010). Nursing outcomes: The state of the science. Jones & Bartlett Publishers.
Outcomes: ruolo infermieristico Irvine/Doran, 1998
Definizione di Outcome Peter Griffiths descrive i Nursing Sensitive Outcome come aspetti dell esperienza, del comportamento e dello stato di salute del paziente che sono determinati in tutto o in parte dall assistenza infermieristica ricevuta, con variazioni che dipendono dalla qualità e dalla quantità dell assistenza stessa. Griffiths P, Jones, S, Maben J, Murrells T. State of the Art Metrics for Nursing: a rapid appraisal. National Nursing Research Unit at King's College London, 2008.
Griffiths propone un focus su 21 tra gli outcome/indicatori più frequentemente studiati in letteratura Sicurezza Efficacia Compassione - Lesioni da pressione - Failure to rescue - Cadute - ICA: polmonite - ICA: infezioni del tratto urinario - Errori di somministrazione - Mortalità - ICA: infezione della ferita Chirurgica - Percezione dell adeguatezza dello staff - Livello di staffing - Soddisfazione e benessere dello staff - Skill mix dello staff - Ambiente di lavoro/qualità percepita - Tasso di assenze (degli operatori) per Malattia - Supporto alla cessazione del fumo - Utilizzo di agenzie di lavoro per il reclutamento dello staff - Esperienza, conoscenze ed abilita dello Staff - IADL e self-care - Soddisfazione (del paziente) rispetto all assistenza infermieristica - Comunicazione - Uso della contenzione
Dataset Minimi Infermieristici Definito come un insieme di informazioni relative alla specifica dimensione dell assistenza infermieristica e dei bisogni dei pazienti, all interno del sistema sanitario. Le informazioni devono essere codificate in maniera coerente e condivisa. Si tratta di uno strumento ideato per la raccolta di dati standardizzati, confrontabili ed essenziali dell assistenza.
International Nursing Minimun Data Set Un set di dati minimo ma essenziale di elementi informativi con definizioni e categorie uniformi riguardanti la dimensione specifica del nursing a livello internazionale. Sono di massima utilità per scopi diversi soddisfano il bisogno di informazioni da parti di diversi utenti di dati all interno del sistema sanitario in tutto il mondo (Goossen et al., 2006).
USA Dataset Minimi Infermieristici Nel mondo 1) National Database of Nursing Quality Indicators (NDNQI); 2) California Nursing Outcomes Coalition (CalNOC); 3) Military Nursing Outcomes Database (MilNOD); 4) Veterans Affairs Nursing Outcomes Database (VANOD) CANADA Health Outcomes for Better Information and Care (HOBIC) AUSTRALIA Community Nursing Minimum Data Set (CNMDSA)
Dataset Minimi Infermieristici In Europa SVIZZERA Nursing Minimum Datasets (CH-NMDS) BELGIO Nursing Minimum Datasets (B-NMDS) PAESI BASSI Nursing Minimum Datasets Netherlands (NMDSN)
Work in progress Finlandia Islanda Irlanda Italia..???
Negli USA, tutti gli ospedali Magnet fanno parte del National Database of Nursing Quality Indicators (NDNQI) Fondato dall American Nurses Association nel 1998, il National Database of Nursing Quality Indicators (NDNQI) è stato uno dei primi database sugli outcome infermieristici ad essere creato e l unico database nazionale che fornisce relazioni trimestrale e annuali sugli indicatori delle strutture, dei processi e degli outcome per valutare l assistenza infermieristica a livellodelle singole unità operative. Far parte dell NDNQI è obbligatorio per gli ospedali e i servizi infermieristici che mirano a ottenere il riconoscimento Magnet dell American Nurses Credentialing Centre. (Doran, 2010)
Infatti, questo studio retrospettivo ha dimostrato che gli ospedali Magnet rispetto a quelli senza questoriconoscimento, avevano degli outcomemigliori in termini di: Mortalità di pazienti chirurgici a 30gg (3,7 decessi in meno ogni 1000 pazienti); Qualità dell assistenza, valutata eccellente dal 9% di infermieri in più rispetto ai quelli degli ospedali non-magnet; Fiducia che i pazienti fossero in grado di prendersi cura di sé dopo le dimissioni; Insoddisfazione sul lavoro (21,2% vs. 30,9%); Riduzione di burnout (29,7% vs. 38,4%); Intenzione di lasciare il proprio posto di lavoro (8,9% vs. 13,4).
E possibile correlare gli outcome infermieristici allo staffing?
Il primo studio internazionale, che ha messo in relazione lo staffing e l impatto sugli esiti del paziente, condotto in 12 paesi europei (Italia esclusa) e in 4 stati americani, ha dimostrato che un miglior ambiente di lavoro e un rapporto infermiere/paziente appropriato si traducono in una maggiore qualità e sicurezza dell assistenza
Nurse staffing Per Nurse staffing si intende il numero di pazienti assistiti dal singolo infermiere (Aiken, 2012). Ogni volta che il rapporto pazienti-infermiere è inferiore o uguale a 6:1 la mortalità diminuisce del 20% nelle medicine e del 17% nelle chirurgie (Griffiths,2016). La riduzione della mortalità è pari al 30% quando almeno il 60% del personale infermieristico è laureato in Infermieristica (Aiken,2014).
Lo staffing risulta un fattore che influenza negativamente la mortalità mentre la formazione la influenza positivamente
Questo studio condotto nella Corea del Sud 2015 ha confermato che lo staffing degli infermieri, gli ambienti di lavoro degli infermieri e la formazione degli infermieri sono significativamente correlati al tasso di mortalità dei pazienti. Quindi: per ogni paziente in più a carico di un infermiere aumenta del 5% la probabilità di morire entro 30gg dal ricovero; Negli ospedali con un ambiente di lavoro migliore per gli infermieri la probabilità di mortalità del paziente scende del 50%; Ogni 10% in più di infermieri laureati, il tasso di mortalitàdiminuisce del 9%.
Nurse Staffing Ireland 7.0 5.4-8.9 Sweden: 7.6 5.4-10.6 Portugal: 7.7 Finland: 8.3 5.3-15.6 Greece: 9.8 6.3-15.5 Belgium: 10.7 6.2-16.2 Germany: 13.0 7.5-19.2 USA 5.3 Norway: 5.4 3.4-8.2 the Netherlands: 7.0 5.1-8.1 China: 7.9 Switzerland: 7.9 4.6-12.6 England: 8.6 5.6-11.5 Italy: 9,5 7,1-13,7 Poland: 10.4 7.2-14.9 Spain: 12.4 9.4-17.9 South- Africa: 14.3 Aiken 2014 - aggiornato
Nurse Staffing in Italia Media 9,54
Il fenomeno del Missed Nursing Care è stato identificato per la prima volta da Kalish (2009) in uno studio qualitativo, durante il quale sono stati condotti 25 Focus Group con gli infermieri e gli operatori di supporto di 2 ospedali. Da questo studio è emerso che i seguenti elementi dell assistenza infermieristica venivano regolarmente omessi: deambulazione; cambiare posizione; nutrizione; educazione; pianificazione delle dimissioni; supporto emotivo; igiene; documentazione; sorveglianza. Le ragioni di queste omissioni sono state: carenza di personale; cattiva gestione delle risorse umane; carenza di tempo; mancanza di lavoro di squadra; delega inefficace; abitudine; rifiuto.
Questo studio del 2016, attingendo dai risultati di RN4CAST, ha confermato che le cure mancate sono il risultato diretto della carenza di personale infermieristico. Infatti, quando ogni infermiere ha in carico al massimo 6 pazienti, le cure mancate si riducono del 50% rispetto a quando un infermiere ha in carico più di 10 pazienti.
Staffing e missed care 4,20 Staffing medio nazionale 9,54 4,05 4,04 4,00 3,80 3,79 3,60 3,40 3,38 3,20 3,00 <6,5 6,6-9 9,1-11,5 >11,5 Livelli di staffing RN4CAST@IT 2016
Missed care: ITALIA Distribuzione cure mancate durante l ultimo turno (%) gestione del dolore igiene orale 30% 25% educazione del paz. E della famiglia mattina pomeriggio trattamenti e procedure 20% 15% comfort/dialogo col paziente notte 10% somministrazione della terapia in tempo 5% 0% cambio frequente della posizione documentazione adeguata delle cure infermieristiche sviluppo o aggiornamento piani assistenza e programmi preparazione della famiglia e del paziente alla dimissione cura della cute pianificazione delle cure sorveglianza adeguata dei pazienti The general results of the RN4CAST survey in Italy, L. Sasso, 2016 JAN
Needleman identifica all interno dell assistenza infermieristica tutta una serie di attività che definisce invisibili perché non riconducibili ad attività infermieristiche agli occhi dell utenza, degli amministratori, dei governanti
INVISIBLE CARE Valutazione e monitoraggio del paziente Prevenzione del rischio di cadute, di ulcere da pressione, di complicanze Pianificazione degli interventi Educazione al paziente e alla famiglia Preparazione alla gestione dopo la dimissione Supporto psicologico al paziente e alla famiglia Collaborazione e rinforzo del lavoro degli altri professionisti
gestione del dolore igiene orale 30% 25% educazione del paz. E della famiglia mattina pomeriggio trattamenti e procedure 20% 15% comfort/dialogo col paziente notte 10% somministrazione della terapia in tempo 5% 0% cambio frequente della posizione documentazione adeguata delle cure infermieristiche sviluppo o aggiornamento piani assistenza e programmi preparazione della famiglia e del paziente alla dimissione cura della cute pianificazione delle cure sorveglianza adeguata dei pazienti Sasso, 2016
gestione del dolore igiene orale 30% 25% educazione del paz. E della famiglia mattina pomeriggio trattamenti e procedure 20% 15% comfort/dialogo col paziente notte 10% somministrazione della terapia in tempo 5% 0% cambio frequente della posizione documentazione adeguata delle cure infermieristiche sviluppo o aggiornamento piani assistenza e programmi preparazione della famiglia e del paziente alla dimissione cura della cute pianificazione delle cure sorveglianza adeguata dei pazienti Sasso, 2016
Credo che la pratica della scienza non possa andare disgiunta dal coraggio. Essa tratta il sapere, che è un prodotto del dubbio: e col procacciare sapere a tutti su ogni cosa, tende a destare il dubbio in tutti. Per questo la pratica della scienza ha bisogno sempre del coraggio. Da Vita di Galileo di B. Brecht