Rilevamenti Veri Da ogni posizione geografica (detta anche punto o punto nave )si può indicare la posizione di un altro oggetto indicandone il rilevamento e la distanza. Il rilevamento (o azimuth) è l'angolo orizzontale che intercorre tra la direzione del meridiano passante per il punto e la direzione verso cui si osserva l'oggetto. Il rilevamento (simbolo Rlv) si misura in gradi sessagesimali (e decimi di grado) da 0 a 360 a partire dalla direzione del meridiano, verso il polo Nord, in senso orario fino all'oggetto considerato. Il rilevamento viene indicato sempre con tre cifre (ed eventuali decimali) da pronunciare singolarmente (ad esempio "zero-sei-cinque" per indicare un Rlv pari a 065 )
Punto Nave PN con due rilevamenti Rlv 030 di P.ta Ala Rlv 060 di Castiglione Della Pescaia
Punto Nave PN con tre rilevamenti Rlv 030 di P.ta Ala Rlv 060 di Castiglione Della Pescaia Rlv 290 di P.ta Ripalti Triangolo di Incertezza
Punto Nave PN con un rilevamento e batimetrica Rlv 030 di P.ta Ala Batimetrica 105mt
Punto Nave PN con un rilevamento e distanza Rlv 030 di P.ta Ala Distanza 8Nm
Misura della distanza da un faro Conoscendo l altezza del faro e l altezza dell osservatore e possibile calcolare la distanza cui ci si trova applicando la formula: D = 2,04 * ( h + e)
Rilevamenti polari Il rilevamento polare si ottiene attraverso l utilizzo di un cerchio azimuthale, solidale con l imbarcazione, che abbia la sua linea di fede coincidente con l asse longitudinale dell imbarcazione tale per cui Rlb 000 corrisponda con la prua dell imbarcazione stessa. Puo assumere valori compresi tra 000 e 180 a dritta (dx +) e 180 a sinistra (sx -). E possibile convertire un rilevamento polare in un rilevamento vero applicando la seguente formula: Rlv = Pv + (±Rlp)
Rilevamento Polare dx
Rilevamento Polare sx
Punto Nave PN con due rilevamenti successivi dello stesso punto Dati: 9:00 Rlv 0 P.ta Ripalti 9:30 Rlv 330 P.ta Ripalti RV 090 V 8 kts Rotta fittizia = RV Distanza in 30min = 8*30/60 = 4 Nm Rlv 0 P.ta Ripalti Rlv 330 P.ta Ripalti
Punto Nave PN con tre rilevamenti successivi dello stesso punto Dati: 9:00 Rlv 20 P.ta Ripalti 9:30 Rlv 0 P.ta Ripalti 9:45 Rlv 330 P.ta Ripalti RV 090 V 8 kts Rotta fittizia = RV Distanza in 30 min = 8*30/60 = 4 Nm Distanza in 45 min = 8*45/60 = 6 Nm Rlv 20 P.ta Ripalti Rlv 0 P.ta Ripalti Rlv 330 P.ta Ripalti Triangolo di Incertezza
Punto Nave PN con due rilevamenti successivi di punti diversi Dati: 9:00 Rlv 0 P.ta Ripalti 9:45 Rlv 30 P.ta Ala RV 090 V 8 kts Rotta fittizia = RV Distanza in 30min = 8*30/60 = 4 Nm Rlv 0 P.ta Ripalti Rlv 30 P.ta Ala
Le correnti Partiamo da Pt.Ala alle 09:00 con RV=210 V=7 Alle 10:40 effettuiamo un RLV di Pta Ripalti Alle 11:10 effettuiamo un secondo RLV di Pta Ripalti Determiniamo il PN PN? PS Ma noi saremmo dovuti essere in un punto PS che si trova sulla nostra RV che si trova ad una distanza di 15nm! Cos e successo?
Le correnti Semplice, una forza ci ha portato fuori rotta facendoci percorrere una traiettoria pari al segmento P.ta Ala - PN La forza denominata C Corrente causa lo spostamento orizzondale pari a d angolo di deriva dell imbarcazione rispetto alla sua rotta. C e rappresentata da un vettore, pertanto dovra possedere due caratteristiche: direzione e intensita. La direzione puo essere misurata sulla carta, l intensita (velocita ) puo essere calcolata conoscendo spazio e tempo. PN Traiettoria effettivamente seguita d Pta Ala 2:10 e il tempo RV C trascorso dalla partenza, cioe lo stesso tempo utilizzato PS per calcolare il PS Nell esempio precedente: Dc=300 IC= (lunghezza vettore C=2nm)*60/(tempo=2:10=130 ) = 0,92kts Nella zona, quindi, e presente una corrente di direzione 300 intensita 0,92kts
Prevenire le correnti: PV Pta Ala Quindi, se orientando l imbarcazione nella direzione della RV rischiamo di finire fuori rotta, vuol dire che dobbiamo orientarla in una direzione tale da compensare l angolo d deriva. Per farlo procediamo in questo moro: -tracciamo la RV a partire dal PN -riportiamo il vettore corrente dal PN attuale (Pta Ala) -dal vertice di C con il compasso aperto rispetto alla Vp (velocita propulsiva) incrociamo la RV trovando il punto F -unendo il vertice di C con F troviamo PV (Prua Vera) che rappresentera l orientamento che l imbarcazione dovra assumere per navigare lunto RV. F RV Ve PV d Vp Si noti che individuiamo anche un altra informazione: Ve (velocita effettiva), cioe la velocita alla quale ci stiamo spostando realmente rispetto alla terra. La Vp, infatti, rappresenta soltanto la velocita prodotta dai motori o dalle vele rispetto all acqua. Ve potra essere > < o = a Vp dipendentemente dal fatto che C sia a favore o contraria. Ve e il valore da utilizzare per determinare un ETA (Estimated Time of Arrival Tempo Stimato di Arrivo) C
Fusi Orari
Fusi Orari Suddividendo i 360 di longitudine in settori di 15 ognuno, si identificano 24 settori totali denominati fusi orari. Ogni fuso orario ha un meridiano di riferimento posto nel centro, quindi il fuso orario si estende per 7,5 a destra e 7,5 a sinistra. Conoscendo la longitudine di un punto si puo conoscere il fuso orario applicando la seguente formula: F = λ / 15 Se il resto e > di 0,5 aggiungere 1 Es. F = 122 / 15 = 8,13 = 8 F = 145 / 15 = 9,66 = 9 + 1 = 10
Cenni di Astronomia Nella navigazione astronomica i punti di riferimento sono i corpi celesti posizionati sulla sfera celeste. Sulla sfera celeste e possibile proiettare i riferimenti utilizzati sulla terra: Poli Nord e Sud celesti detti Polo Elevato e Polo Inferiore Equatore celeste Paralleli celesti detti paralleli di declinazione Meridiani celesti detti circoli orari Se prolunghiamo la verticale dell osservatore fino ad intersecare la sfera celeste individuiamo lo Zenit il cui opposto e detto Nadir. Effemeridi Nautiche (Nautical Almanac): pubblicazione annua edita per l Italia dall I.I.M.M. contenente, giorno per giorno, gli elementi per definire le coordinate celesti, ovvero la posizione degli astri sulla sfera celeste
Le coordinate celesti Sulla sfera celeste ogni astro puo essere individuato dalle sue coordinate celesti definibili in angoli come declinazione e angolo orario. 1. Coordinate locali orarie (rilevabili dalle effemeridi): declinazione e angolo orario (24h sempre verso W). L angolo orario a Greenwich si ricava dalla pubblicazione delle Effemeridi Nautiche Il Punto Subastrale coincide con un punto sulla terra, pertanto declinazione e angolo orario coincidono con latitudine e longitudine
Le coordinate celesti Coordinate Azimutali: altezza e azimut si ricavano misurando col sestante l altezza angolare h dell astro rispetto all orizzonte ottico e, con la bussola da dilevamento, l azimut (Az), ovvero la direzione dell astro rispetto al nord. La distanza sferica tra lo zenit e l astro si chiama distanza zenitale (Dz), e la sua misura, essendo Dz il complemento a 90 di h, si calcola sottraendo h da 90.
Le coordinate celesti Coordinate equatoriali o uranografiche: declinazione δ e ascensione retta α Il punto di origine della α e legato all Eclittica Solare e al Punto Gamma. La declinazione di conta da 0 a 90 verso N e S dell equatore celeste. L ascensione retta si misura sull equatore celeste da 0 a 360 o da 0h a 24h a partire dal punto γ verso E, fino al meridiano passante per l astro. Note pertanto per una data ora TMG le coordinate della nave, le coordinate celesti, δ e α di un astro (sole, luna, e i 4 pianeti pricipali Venere, Giove, Marte, Saturno) e l altezza di questo sull orizzonte (sestante), sara poi possibile calcolare la retta d altezza (luogo di posizione dell osservatore), e cio con l ausilio delle apposite tavole a soluzione diretta dell I.I.M.M. Con la retta d altezza di 2 o 3 diversi astri, si possono infine determinare il PN.
Il sestante E uno strumento a riflessione che serve a misurare l altezza-distanza angolare di un astro (o di un oggetto sulla costa), ovvero la distanza angolare compresa tra l orizzonte ottico e un corpo celeste. E costituito da un telaio con un lembo graduato di ampiezza di 60 e una graduazione di 120, incorporante un cannocchiale e due specchi (uno mobile e uno fisso)
Usi del sestante