Rilevamenti Veri. 10 Est Greenwich 5

Похожие документы
Coordinate geografiche

La sfera celeste. Coordinate locali altazimutali Coordinate universali equatoriali

PREREQUISITI ASPETTI TEORICI

SISTEMI DI COORDINATE SULLA SUPERFICIE SFERICA (di mortola carlo)

Esercizio 1. (soluzione) Note. Carta nautica n 5 /D Scala 1: Unita INIZIO COMPITO

Impiego luoghi di posizione isolati rilevamento di sicurezza

Grafometro Circolare. Grafometro Semicircolare lato Sinistro. Bussola a Torcia

sfera celeste e coordinate astronomiche

CLIPPER_carteggio corrente

3. Le coordinate geografiche: latitudine e longitudine

NAVIGAZIONE ASTRONOMICA. Circolo Astrofili di Mestre Guido Ruggieri

NAVIGAZIONE ASTRONOMICA parte 3. Circolo Astrofili di Mestre Guido Ruggieri

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna

ELEMENTI DI NAVIGAZIONE PIANA senza limiti. E.V. Carlo Massimo Longo

Elementi di Astronomia di posizione. Sabina Sabatini INAF Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziale

Le Coordinate Astronomiche

1.1 Trasformazioni DI COORDINATE.

Est Greenwich 5

Una balestra un po più complessa: la balestriglia

TOPOGRAFIA e CARTOGRAFIA

= = =

Esercizio Esame 1. (con soluzione) Note COMPITO

NAVIGAZIONE ASTRONOMICA parte 5. Circolo Astrofili di Mestre Guido Ruggieri

Orientarsi Bussola e Azimut Carte e scale Misure. Topografia. Basi minime di topografia. Reparto Aquile Randage. Chirignago 1

Rotte vere. 10 Est Greenwich 5

29/10/2017. luminescenza.

Anno Accademico 2007/2008. Astronomia. Corso di Laurea in Scienze Naturali. Alessandro Marconi

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna

Cartografia, topografia e orientamento

L Astrolabio. di Alberto Nicelli. GAE Gruppo Astrofili Eporediesi

208. Declinazione e inclinazione gnomonica di un piano verticale di Michele T. Mazzucato

1. LA SFERA CELESTE I SUOI PUNTI E LINEE FONDAMENTALI.

Dall astronomia alla geografia astronomica. La Terra vista dallo spazio. (NASA)

Nocchiero. Appunti di Scienze della navigazione a cura del Prof. Natalino Usai LA ROTTA E IL CAMMINO

Cartografia, topografia e orientamento

Moti della Terra. Rotazione Rivoluzione Precessione e nutazioni Moti millenari

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE BUCCARI MARCONI

Nocchiero. Appunti di Scienze della navigazione a cura del Prof. Natalino Usai LE CARTE NAUTICHE

La navigazione stimata Metodo per determinare la posizione più probabile della nave sulla base della elaborazione dei dati ricavati dalla bussola e da

LA TERRA. La Terra studiata come copro celeste, risulta essere un PIANETA un copro celeste di forma sferica che ruota attorno ad una stella il SOLE

La correzione dell amplitudine per il lembo superiore del Sole

Società alpina delle Giulie Sezione di Trieste del Club Alpino Italiano. Topografia e orientamento

Roberto Rossi. Padova, 22 settembre 2008 Cenni di Geodesia e Cartografia

Cartografia, topografia e orientamento

Il giorno. stella fissa. stella fissa. Meridiano del luogo. Meridiano del luogo

Introduzione navigazione astronomica

Dall astronomia alla geografia astronomica. La Terra vista dallo spazio. (NASA)

unità 5. L orientamento e la misura del tempo

Quesiti della Classe di Abilitazione A056

ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLA DIFFERENZA TRA CAMMINO LOSSODROMICO ED ORTODROMICOINVIATE AD UN COLLEGA DI NAVIGAZIONE

OLIMPIADI ITALIANE DI ASTRONOMIA 2014 FINALE NAZIONALE Prova Teorica - Categoria Junior

Il tempo. Appunti di Geografia a cura di A. Pulvirenti

IL MOTO di ROTAZIONE. CONSEGUENZE del MOTO di ROTAZIONE

OLIMPIADI ITALIANE DI ASTRONOMIA. Angoli e Coordinate

NAVIGAZIONE ASTRONOMICA (cenni)

Olimpiadi Italiane di Astronomia 2011 Finale Nazionale. Prova Teorica - Categoria Junior

Sfera Celeste e Coordinate Astronomiche. A. Stabile Dipartimento di Ingegneria Università degli Studi del Sannio Benevento Atripalda, 9 Maggio 2011

Questionario di esame per L'ATTESTATO DI VOLO DA DIP. O SPORT.

Le coordinate geografiche

UNITÀ DIDATTICA 11 LE COORDINATE GEOGRAFICHE

Grandezze geometriche e fisiche. In topografia si studiano le grandezze geometriche: superfici angoli

LATITUDINE E LONGITUDINE

ELEMENTI DI ASTRONOMIA NAUTICA

UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO TERMINI IMERESE SEZIONE DIPORTO/PATENTI NAUTICHE COMUNICAZIONE DEL

Punto astronomico con le rette d altezza

SCIENZE DELLA NAVIGAZIONE

SHUO DQQR $QQR,QWHUQD]LRQDOH GHOO $VWURQRPLD,<$

LA LATITUDINE E LA LONGITUDINE

ELEMENTI DI NAVIGAZIONE PIANA. E.V. Carlo Massimo Longo

Lo scopo di una carta geografica è quello di rappresentare sul. piano aree più o meno estese della superficie terrestre che come

ASTRONOMIA SISTEMI DI RIFERIMENTO

Convenzione generale : - N ed E sempre con segno positivo, S ed W sempre negativo.

Unità Didattica N 9 : La parabola

OTTO ORGANO TECNICO TERRITORIALE OPERATIVO CAI SAT 2 LEZIONE: USO

Corso di Fisica. Lezione 2 Scalari e vettori Parte 1

LEZIONI DI CARTOGRAFIA

Esercizio 6. Calcolo di Δh (h c h s ) Calcolo trigonometrico del punto determinativo

I moti dei pianeti. Luca Zangrilli (INAF-Arcetri) Astronomia Pratica May 17, / 10

Illustrazioni tratte in parte dal testo: Ecosistema Terra ST1 Minerva Scuola

Elementi di navigazione piana

OLIMPIADI ITALIANE DI ASTRONOMIA 2015 FINALE NAZIONALE 19 Aprile Prova Teorica - Categoria Senior

Latitudine e longitudine

Moti della Terra: Rotazione, Rivoluzione, Moti millenari

Topografia e orientamento

figura. A figura. B Il modulo è la lunghezza o intensità del vettore. Il punto di applicazione è l origine del vettore detto anche coda.

Club della Vela Mareaperto

USO DELLE EFFEMERIDI (da Effemeridi nautiche dell Istituto Idrografico della Marina)

Ma cosa si pensava della forma della terra prima delle fotografie?

Gianni Ferrari FORMULE E METODI PER LO STUDIO DEGLI OROLOGI SOLARI PIANI

1. Traiettorie Determiniamo le equazioni delle due rette su cui si muove ciascuna nave. ( )

Allegato A (Articolo 4, comma2, lettera f)

Транскрипт:

Rilevamenti Veri Da ogni posizione geografica (detta anche punto o punto nave )si può indicare la posizione di un altro oggetto indicandone il rilevamento e la distanza. Il rilevamento (o azimuth) è l'angolo orizzontale che intercorre tra la direzione del meridiano passante per il punto e la direzione verso cui si osserva l'oggetto. Il rilevamento (simbolo Rlv) si misura in gradi sessagesimali (e decimi di grado) da 0 a 360 a partire dalla direzione del meridiano, verso il polo Nord, in senso orario fino all'oggetto considerato. Il rilevamento viene indicato sempre con tre cifre (ed eventuali decimali) da pronunciare singolarmente (ad esempio "zero-sei-cinque" per indicare un Rlv pari a 065 )

Punto Nave PN con due rilevamenti Rlv 030 di P.ta Ala Rlv 060 di Castiglione Della Pescaia

Punto Nave PN con tre rilevamenti Rlv 030 di P.ta Ala Rlv 060 di Castiglione Della Pescaia Rlv 290 di P.ta Ripalti Triangolo di Incertezza

Punto Nave PN con un rilevamento e batimetrica Rlv 030 di P.ta Ala Batimetrica 105mt

Punto Nave PN con un rilevamento e distanza Rlv 030 di P.ta Ala Distanza 8Nm

Misura della distanza da un faro Conoscendo l altezza del faro e l altezza dell osservatore e possibile calcolare la distanza cui ci si trova applicando la formula: D = 2,04 * ( h + e)

Rilevamenti polari Il rilevamento polare si ottiene attraverso l utilizzo di un cerchio azimuthale, solidale con l imbarcazione, che abbia la sua linea di fede coincidente con l asse longitudinale dell imbarcazione tale per cui Rlb 000 corrisponda con la prua dell imbarcazione stessa. Puo assumere valori compresi tra 000 e 180 a dritta (dx +) e 180 a sinistra (sx -). E possibile convertire un rilevamento polare in un rilevamento vero applicando la seguente formula: Rlv = Pv + (±Rlp)

Rilevamento Polare dx

Rilevamento Polare sx

Punto Nave PN con due rilevamenti successivi dello stesso punto Dati: 9:00 Rlv 0 P.ta Ripalti 9:30 Rlv 330 P.ta Ripalti RV 090 V 8 kts Rotta fittizia = RV Distanza in 30min = 8*30/60 = 4 Nm Rlv 0 P.ta Ripalti Rlv 330 P.ta Ripalti

Punto Nave PN con tre rilevamenti successivi dello stesso punto Dati: 9:00 Rlv 20 P.ta Ripalti 9:30 Rlv 0 P.ta Ripalti 9:45 Rlv 330 P.ta Ripalti RV 090 V 8 kts Rotta fittizia = RV Distanza in 30 min = 8*30/60 = 4 Nm Distanza in 45 min = 8*45/60 = 6 Nm Rlv 20 P.ta Ripalti Rlv 0 P.ta Ripalti Rlv 330 P.ta Ripalti Triangolo di Incertezza

Punto Nave PN con due rilevamenti successivi di punti diversi Dati: 9:00 Rlv 0 P.ta Ripalti 9:45 Rlv 30 P.ta Ala RV 090 V 8 kts Rotta fittizia = RV Distanza in 30min = 8*30/60 = 4 Nm Rlv 0 P.ta Ripalti Rlv 30 P.ta Ala

Le correnti Partiamo da Pt.Ala alle 09:00 con RV=210 V=7 Alle 10:40 effettuiamo un RLV di Pta Ripalti Alle 11:10 effettuiamo un secondo RLV di Pta Ripalti Determiniamo il PN PN? PS Ma noi saremmo dovuti essere in un punto PS che si trova sulla nostra RV che si trova ad una distanza di 15nm! Cos e successo?

Le correnti Semplice, una forza ci ha portato fuori rotta facendoci percorrere una traiettoria pari al segmento P.ta Ala - PN La forza denominata C Corrente causa lo spostamento orizzondale pari a d angolo di deriva dell imbarcazione rispetto alla sua rotta. C e rappresentata da un vettore, pertanto dovra possedere due caratteristiche: direzione e intensita. La direzione puo essere misurata sulla carta, l intensita (velocita ) puo essere calcolata conoscendo spazio e tempo. PN Traiettoria effettivamente seguita d Pta Ala 2:10 e il tempo RV C trascorso dalla partenza, cioe lo stesso tempo utilizzato PS per calcolare il PS Nell esempio precedente: Dc=300 IC= (lunghezza vettore C=2nm)*60/(tempo=2:10=130 ) = 0,92kts Nella zona, quindi, e presente una corrente di direzione 300 intensita 0,92kts

Prevenire le correnti: PV Pta Ala Quindi, se orientando l imbarcazione nella direzione della RV rischiamo di finire fuori rotta, vuol dire che dobbiamo orientarla in una direzione tale da compensare l angolo d deriva. Per farlo procediamo in questo moro: -tracciamo la RV a partire dal PN -riportiamo il vettore corrente dal PN attuale (Pta Ala) -dal vertice di C con il compasso aperto rispetto alla Vp (velocita propulsiva) incrociamo la RV trovando il punto F -unendo il vertice di C con F troviamo PV (Prua Vera) che rappresentera l orientamento che l imbarcazione dovra assumere per navigare lunto RV. F RV Ve PV d Vp Si noti che individuiamo anche un altra informazione: Ve (velocita effettiva), cioe la velocita alla quale ci stiamo spostando realmente rispetto alla terra. La Vp, infatti, rappresenta soltanto la velocita prodotta dai motori o dalle vele rispetto all acqua. Ve potra essere > < o = a Vp dipendentemente dal fatto che C sia a favore o contraria. Ve e il valore da utilizzare per determinare un ETA (Estimated Time of Arrival Tempo Stimato di Arrivo) C

Fusi Orari

Fusi Orari Suddividendo i 360 di longitudine in settori di 15 ognuno, si identificano 24 settori totali denominati fusi orari. Ogni fuso orario ha un meridiano di riferimento posto nel centro, quindi il fuso orario si estende per 7,5 a destra e 7,5 a sinistra. Conoscendo la longitudine di un punto si puo conoscere il fuso orario applicando la seguente formula: F = λ / 15 Se il resto e > di 0,5 aggiungere 1 Es. F = 122 / 15 = 8,13 = 8 F = 145 / 15 = 9,66 = 9 + 1 = 10

Cenni di Astronomia Nella navigazione astronomica i punti di riferimento sono i corpi celesti posizionati sulla sfera celeste. Sulla sfera celeste e possibile proiettare i riferimenti utilizzati sulla terra: Poli Nord e Sud celesti detti Polo Elevato e Polo Inferiore Equatore celeste Paralleli celesti detti paralleli di declinazione Meridiani celesti detti circoli orari Se prolunghiamo la verticale dell osservatore fino ad intersecare la sfera celeste individuiamo lo Zenit il cui opposto e detto Nadir. Effemeridi Nautiche (Nautical Almanac): pubblicazione annua edita per l Italia dall I.I.M.M. contenente, giorno per giorno, gli elementi per definire le coordinate celesti, ovvero la posizione degli astri sulla sfera celeste

Le coordinate celesti Sulla sfera celeste ogni astro puo essere individuato dalle sue coordinate celesti definibili in angoli come declinazione e angolo orario. 1. Coordinate locali orarie (rilevabili dalle effemeridi): declinazione e angolo orario (24h sempre verso W). L angolo orario a Greenwich si ricava dalla pubblicazione delle Effemeridi Nautiche Il Punto Subastrale coincide con un punto sulla terra, pertanto declinazione e angolo orario coincidono con latitudine e longitudine

Le coordinate celesti Coordinate Azimutali: altezza e azimut si ricavano misurando col sestante l altezza angolare h dell astro rispetto all orizzonte ottico e, con la bussola da dilevamento, l azimut (Az), ovvero la direzione dell astro rispetto al nord. La distanza sferica tra lo zenit e l astro si chiama distanza zenitale (Dz), e la sua misura, essendo Dz il complemento a 90 di h, si calcola sottraendo h da 90.

Le coordinate celesti Coordinate equatoriali o uranografiche: declinazione δ e ascensione retta α Il punto di origine della α e legato all Eclittica Solare e al Punto Gamma. La declinazione di conta da 0 a 90 verso N e S dell equatore celeste. L ascensione retta si misura sull equatore celeste da 0 a 360 o da 0h a 24h a partire dal punto γ verso E, fino al meridiano passante per l astro. Note pertanto per una data ora TMG le coordinate della nave, le coordinate celesti, δ e α di un astro (sole, luna, e i 4 pianeti pricipali Venere, Giove, Marte, Saturno) e l altezza di questo sull orizzonte (sestante), sara poi possibile calcolare la retta d altezza (luogo di posizione dell osservatore), e cio con l ausilio delle apposite tavole a soluzione diretta dell I.I.M.M. Con la retta d altezza di 2 o 3 diversi astri, si possono infine determinare il PN.

Il sestante E uno strumento a riflessione che serve a misurare l altezza-distanza angolare di un astro (o di un oggetto sulla costa), ovvero la distanza angolare compresa tra l orizzonte ottico e un corpo celeste. E costituito da un telaio con un lembo graduato di ampiezza di 60 e una graduazione di 120, incorporante un cannocchiale e due specchi (uno mobile e uno fisso)

Usi del sestante