Comune di Sillano giuncugnano

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Ing. Claudio Balducci tel. 3490564277 Via Emilia n 21 Sillano Giuncugnano (LU) Comune di Sillano giuncugnano Provincia di Lucca PROGETTO DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA: RIFACIMENTO SOLAIO DI COPERTURA SEDE COMUNALE DI MAGLIANO RELAZIONE SUI MATERIALI PROGETTO ESECUTIVO Elaborato n A4 Il tecnico: Ing. Claudio Balducci Via Emilia n 21 Sillano Giuncugnano (LU) data: Dicembre 2015 timbro e firme Aggiornamento: Gennaio 2016

RELAZIONE SUI MATERIALI Sommario 1. NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 2 2. CALCESTRUZZO... 2 3. ACCIAIO PER CEMENTO ARMATO... 4 4. LEGNO... 5 4.1. LEGNO (1/2)... 5 4.2. LEGNO (2/2)... 5 5. ACCIAIO DA CARPENTERIA METALLICA... 5 6. ELEMENTI DI COLLEGAMENTO PER LE STRUTTURA IN LEGNO... 6 1

1. NORMATIVA DI RIFERIMENTO - Decreto Ministeriale 14 gennaio 2008 (Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni) - Circolare 2 Febbraio 2009 n. 617 (Nuova circolare delle norme tecniche per le costruzioni) 2. CALCESTRUZZO Le strutture in c.a. saranno realizzate con calcestruzzo, conforme alla norma UNI EN 206-1: 2006 e norma UNI EN 11104: 2004, di classe C25/30 N/mm 2 per il quale si hanno le seguenti proprietà e componenti: Proprietà Resistenza caratteristica su provini cubici R ck = 30,00 N/mm 2 Resistenza caratteristica su provini cilindrici f ck = 24,90 N/mm 2 Resistenza di calcolo a compressione f cd = 14,11 N/mm 2 Resistenza massima a trazione f ctm = 2,56 N/mm 2 Resistenza di calcolo a trazione f ctd = 1,71 N/mm 2 Modulo Elastico E cm = 31.418 N/mm 2 Coefficiente di dilatazione termica α = 10 * 10-6 per C -1 Coefficiente parziale relativo al cls γc = 1.50 Coefficiente di Poisson ν = 0.20 Densità ρ= 2.400 dan/m 3 Tipo di controllo A: su provini cilindrici Classe di consistenza del getto (abbassamento del cono) S4, S5 Classe di esposizione (asciutto o perman. bagnato) XC1 Dimensione massima inerti (elevazione- fondazione) 0-15 mm Copriferro minimo platee di fondazione e muri di sostegno scannafosso 30 mm Copriferro minimo per travi in elevazione e cordoli di piano e copertura 25 mm Componenti LEGANTI: I leganti impiegati nell'opera in progetto, sono quelli previsti sono quelli previsti dalle disposizioni vigenti in materia (Legge 26-05-1965 e norme armonizzate della serie UNI EN 197), dotati di attestato di conformità ai sensi delle norme UNI EN 197-1 ed UNI EN 197-2. In presenza di ambienti chimicamente aggressivi si fa riferimento ai cementi previsti dalle norme UNI 9156 (cementi resistenti ai solfati) e UNI 9606 (cementi resistenti al dilavamento della calce). AGGREGATI: La sabbia deve essere viva, con grani assortiti in grossezza da 0 a 3 mm, non proveniente da rocce in decomposizione, scricchiolante alla mano, pulita, priva di materie 2 Relazione sui materiali

organiche, melmose, terrose e di salsedine. La ghiaia deve contenere elementi assortiti, di dimensioni fino a 15 mm, resistenti e non gelivi, non friabili, scevri di sostanze estranee, terra e salsedine. Le ghiaie sporche vanno accuratamente lavate. Anche il pietrisco proveniente da rocce compatte, non gessose né gelive, dovrà essere privo di impurità od elementi in decomposizione. AGGIUNTE: Nei calcestruzzi è ammesso l impiego di aggiunte, in particolare di ceneri volanti, loppe granulate d altoforno e fumi di silice, purché non ne vengano modificate negativamente le caratteristiche prestazionali. ADDITIVI: Gli additivi devono essere conformi alla norma europea armonizzata UNI EN 934-2. ACQUA DI IMPASTO: L acqua da utilizzare per gli impasti dovrà essere limpida, priva di sali in percentuale dannosa e non aggressiva (conforme alla norma UNI EN 1008: 2003). Il diagramma costitutivo tensioni-deformazioni per il calcestruzzo, è stato ipotizzato del tipo parabola-rettangolo, trascurando qualunque resistenza a trazione. L andamento è del seguente grafico: dove: ε c2 = 0.20% ε cu = 0.35% γ c = 1.50 3 Relazione sui materiali

3. ACCIAIO PER CEMENTO ARMATO Per le opere in cemento armato della fondazione sarà utilizzato acciaio saldabile e qualificato, tipo B450C per il quale si hanno le seguenti proprietà: Tensione caratteristica di snervamento f yk = 450 N/mm 2 Tensione caratteristica di rottura f tk = 540 N/mm 2 Resistenza di calcolo f yd = 391 N/mm 2 Resistenza tangenziale di aderenza di calcolo f bd = 3,84 N/mm 2 Modulo Elastico E S = 206.000 N/mm 2 Coefficiente parziale relativo all acciaio γ S = 1.15 Coefficiente di Poisson ν = 0.30 Densità n = 15 3 ρ = 7.850 dan/m All atto della posa in opera gli acciai devono presentarsi privi di ossidazione, corrosione, difetti superficiali visibili e pieghe. E tollerata una ossidazione che scompaia totalmente mediante sfregamento con un panno asciutto. Non è ammessa in cantiere alcuna operazione di raddrizzamento. Il diagramma costitutivo tensioni- deformazioni per gli acciai da armatura è simmetrico a trazione e compressione ed è ipotizzato di tipo elastico-perfettamente plastico indefinito, con andamento riportato di seguito: c fyk s Es yd s dove: γ s = 1.15 4 Relazione sui materiali

4. LEGNO 4.1. LEGNO (1/2) Le travi principali saranno realizzati, in modo conforme alla norma armonizzata UNI EN 11035, classe legname GL24c (Norma UNI EN1194/2000 Strutture in legno lamellare incollato- Classi di resistenza e determinazione dei valori caratteristici, per il quale si hanno le seguenti proprietà: Resistenza caratteristica a flessione f mk = 240 dan/cm 2 Resistenza caratteristica a taglio f vk = 22 dan/cm 2 Modulo Elastico E = 116.000 dan/cm 2 Peso ρ = 380 dan/m 2 4.2. LEGNO (2/2) I tavolati dei solai saranno realizzati in conformità alla norma armonizzata UNI EN 338, classe legname C24, per il quale si hanno le seguenti proprietà: Resistenza caratteristica a flessione f mk = 240 dan/cm 2 Resistenza caratteristica a taglio f vk = 25 dan/cm 2 Modulo Elastico E = 110.000 dan/cm 2 Peso ρ = 500 dan/m 2 5. ACCIAIO DA CARPENTERIA METALLICA Le strutture in acciaio per opere di carpenteria, piastre e squadrette, saranno realizzate con acciaio da carpenteria, conforme alla norma armonizzata della serie UNI EN 10025-2 (per i laminati), tipo S235 per il quale si hanno le seguenti proprietà: - Tensione caratteristica di snervamento f yk = 235 N/mm 2 - Tensione caratteristica di rottura f tk = 360 N/mm 2 - Modulo Elastico E = 210.000 N/mm 2 2 - Modulo di elasticità trasversale G = E / [2*(1 + )] N/mm - Coefficiente di Poisson ν = 0.30 - Coefficiente di espansione termica lineare α = 12 * 10-6 per C -1 (per temperature fino a 100 C) - Densità ρ= 7.850 dan/m 3 5 Relazione sui materiali

6. ELEMENTI DI COLLEGAMENTO PER LE STRUTTURA IN LEGNO Si utilizzano come elementi di connessione i seguenti: - Staffe metalliche, - Chiodi Anker 6x60 fu>600 fu> 630 MPa - Viti da legno a tutto filetto fu> 600 MPa - Viti da legno autofilettanti fu> 600 MPa - Bulloni classe 8.8 fu> 800 MPa Tutti i materiali impiegati dovranno essere comunque verificati con opportune prove di laboratorio secondo le prescrizioni della vigente Normativa. 6 Relazione sui materiali