Castello di Montarrenti
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Indice Localizzazione - ubicazione Pag. 5 Inquadramento storico Pag. 8 Descrizione complesso Pag. 9 Descrizione catastale Pag. 10 Planimetrie Pag. 13 Documentazione fotografica Pag. 21 Disciplina urbanistica e attuativa Pag. 25 4
Ubicazione Il complesso Castello di Montarrenti è situato nel comune di Sovicille a pochi chilometri di distanza dalla frazione di Rosia, si raggiunge percorrendo la S.P. 73/bis Senese Aretina fino al bivio di Montarrenti. E facilmente raggiungibile anche dal centro abitato del Comune di Colle di Val d Elsa dal quale dista circa 20 km. percorrendo la S.P. 541 Traversa Maremmana in direzione Montarrenti, proseguendo poi per circa due chilometri su strada bianca. Il compendio è inserito nel contesto naturalistico della Montagnola Senese, (sito d importanza regionale SIR), alla confluenza con la valle del torrente Rosia, in contesto di rilevanza archeologica e paesaggistica. 5
Ubicazione Ortofotocarta 2013 6
Ubicazione Estratto di mappa 7
Storia L'origine del castello (Monte Arrenti o Monte Liurenti o ancora Monte Lirrenti) viene fatta risalire all'viii secolo quando alla base della collinetta dove sorge doveva esservi un piccolo villaggio poi divenuto centro curtense. In seguito, nel X secolo, un incendio distrusse l'abitato, il quale non venne però abbandonato ma riedificato e protetto da una palizzata lignea, all'interno della quale venne eretto il primo castello. Solo dal XII secolo le strutture in pietra inizieranno a prendere il posto di quelle in legno. Il primo documento che testimonia l'esistenza del castello, una bolla del vescovo di Volterra risale al 1156. Il Castello si doveva trovare vicino a miniere di argento, tanto che nel 1178 tale Cattaneo da Montarrenti veniva designato dalla Diocesi di Volterra amministratore, per il Comune di Siena, delle miniere. Da altri documenti successivi, risalenti al 1200 e 1216, si ha notizia invece di legami tra i signori di Frosini, della famiglia dei conti della Gherardesca, ed i signori di Montarrenti, forse di origine lombarda, legati alla famiglia degli Aldobrandeschi. Il 5 ottobre 1217 i consoli di Montarrenti prestano poi giuramento di fedeltà al Comune di Siena. Tra il 1217 ed 1271, il castello la chiesa di Santa Maria ed il villaggio sottostante, racchiusi da una cinta muraria alla base del rilievo, dovevano avere un ragguardevole numero di abitanti se si pensa che il Comune di Siena, che dominava la zona, vi aveva dislocato un podestà, successivamente sostituito da un ufficiale minore alle dirette dipendenze del podestà di Siena. In epoca successiva infatti, forse a causa anche alla chiusura delle miniere, il villaggio viene gradatamente abbandonato. I documenti successivi al XIV secolo sono sporadici e riportano solamente notizie sui pregiati marmi della vicina cava e sui trasferimenti delle proprietà: risultava proprietario del castello, nel XIV secolo Giovanni Meschiati, appartenente alla famiglia Petroni che era proprietaria di altre vaste zone vicine, tra cui l'eremo di Santa Lucia (nei pressi di Rosia, oltre il ponte della Pia). Quindi la proprietà passò prima ai Dati (nel 1457) e poi ai Ghini. In documenti risalenti al 1720 rileviamo come il castello ed il villaggio siano in rovina. Del castello oggi rimangono solamente due torri con finestre gotiche o ad arco e feritoie, che in origine dovevano essere merlate ma che ormai presentano il classico tetto a capanna. Resti di cinta muraria sono visibili nell'area sottostante. Sopra la porta di ingresso alla torre più alta vi è scolpito uno stemma. La Provincia di Siena ha recentemente recuperato le strutture del castello. Parte delle strutture sono state adibite a sede dell'osservatorio astronomico provinciale, gestito dall'unione Astrofili Senesi, e a sede della sezione senese del C.A.I. (Club Alpino Italiano). 8
Descrizione Gli edifici oggi presenti Torre Grande e Torre Piccola e l ex fienile, assieme alla cinta muraria, sono stati oggetto di recupero e restauro. Attualmente la destinazione del compendio è struttura ricettiva, nello specifico casa per ferie. Comprende: la torre grande che si sviluppa su quattro piani, di cui il piano terra ad uso magazzino e locali tecnici, il piano primo destinato a servizi e sala comune di soggiorno, mentre i piani secondo, terzo e quarto ad uso camere, per un totale di n.6 camere e 23 posti letto; la torre piccola che si sviluppa su quattro piani, di cui il piano terra destinato ad uso magazzino e locali tecnici, il piano primo a servizi, mentre i piani secondo, terzo e quarto a camere, per un totale di n.4 camere e 11 posti letto; l edificio sottostante la torre piccola si sviluppa su due piano, di cui il piano terra ad uso locali tecnici e lavanderia, il piano primo a punto di accoglienza e nella parte rialzata a camere per un totale di n.2 camere per n.4 posti letto, con relativi servizi; il corpo centrale ( ex fienile) è destinato ad uso ristoro riservato alla struttura stessa, dislocato su due piani, di cui il piano terra comprende il locale cucina e relativi locali per il personale e servizi, al piano primo è presente la sala somministrazione. La grande sala è direttamente comunicante con l aia esterna che permette di godere di questo spazio all esterno nel periodo estivo anche per uso ristoro in alternativa alla sala interna. Totale capienza di n.12 camere e n.38 posti letto. 9
RIFERIMENTI CATASTALI Comune : Sovicille Codice : I877 Catasto Terreni: Foglio 84 particella 24 mq. 3170 qualità ente urbano. Torre piccola Catasto Fabbricati: F^ 84 p.lla 24 sub.6, cat. C/2 cl. 2, consistenza mq.150; F^ 84 p.lla 24 sub.7, cat. D/2; F^ 84 p.lla 24 sub.8, cat. C/2 cl. 2, consistenza mq.18; F^ 84 p.lla 24 sub.11, cat. D/2; F^ 84 p.lla 24 sub.12, cat. C/2 cl. 1, consistenza mq.55; F^ 84 p.lla 24 sub.13, cat. D/2; F^ 84 p.lla 24 sub.14, cat. D/2. Torre grande Osservatorio Astronomico Ex Fienile 10
11 Elenco subalterni
elaborato planimetrico Torre grande Torre piccola Torre grande Osservatorio astronomico Ex fienile Torre piccola Torre grande Torre piccola Torre grande Ex fienile Torre grande Ex casa custode Torre piccola Torre piccola 12
CARATTERISTICHE EDIFICIO planimetrie Ex Casa del Custode 13
14 Fienile
15 Torre A
16 Torre A
17 Torre A
18 Torre B
19 Torre B
Osservatorio PIANO TERRA 20
Documentazione fotografica 21
Documentazione fotografica 22
Documentazione fotografica 23
Documentazione fotografica particolari 24
Inquadramento negli strumenti urbanistici ai sensi degli strumenti urbanistici vigenti: DISCIPLINA URBANISTICA E ATTUATIVA Il compendio, ai sensi dello strumento urbanistico approvato con Del. C.C. n. 59 del 27.04.2004, ricade nella disciplina del territorio aperto, all interno dell area fluviale del Rosia (art. 9 del territorio aperto). Caratteri d interesse storico, architettonico e documentale. L edificio presenta interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico ai sensi dell art. 12 del D.lgs. 42 /2004. 25