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www.matefilia.it ORDINAMENTO 7 - SESSIONE SUPPLETIVA QUESITO 1 Si calcoli il ite della funzione x cosx x sen x, quando x tende a. x cosx x x sen x = [F. I. ] x x cosx x (1 sen x x ) x cosx 1 sen x x = QUESITO Si determini il campo di esistenza della funzione y = arcsen(tgx), con x. Deve essere: 1 tgx 1 x et 3 x 5 et 7 x QUESITO 3 Si calcoli il valore medio della funzione y = tg x, nell intervallo x. Il valor medio f(c) è dato da: Abbiamo: f(c) = b a f(x)dx b a = 1 tg xdx = tg xdx tg xdx = (1 + tg x 1)dx = (1 + tg x)dx dx = tgx x + k 1 / 7

Quindi: tg xdx = [tgx x] = [1 ] =.73 = valor medio QUESITO Si provi che per la funzione f(x) = x 3 8, nell intervallo x, sono verificate le condizioni di validità del teorema di Lagrange e si trovi il punto in cui si verifica la tesi del teorema stesso. La funzione (razionale intera) è continua in un intervallo chiuso e itato, quindi sono verificate le ipotesi del teorema di Lagrange. Esiste quindi almeno un punto c, interno all intervallo, cioè < c <, per cui: Risulta: f(b) f(a) b a = f (c) f(b) f(a) b a = + 8 = ed f (x) = 3x, quindi: 3x =, da cui c = ± 3. L unico valore interno all intervallo è quello positivo, quindi: c = 3 QUESITO 5 Fra tutti i triangoli isosceli inscritti in una circonferenza di raggio r, si determini quello per cui è massima la somma dell altezza e del doppio della base. / 7

Poniamo CH = x, con x r. Per il secondo teorema di Euclide risulta: AH = CH HD = x (r x), quindi: AB = AH = x (r x) Indicando con y la somma dell altezza e del doppio della base risulta: y = CH + AB = x + x (r x) Dobbiamo cercare il massimo di y quando x r. Calcoliamo la derivata prima della funzione: y = 1 + r x x (r x) = 1 + r x x (r x) = se: x (r x) = (x r) ; in cui deve essere x>r. Elevando al quadrato ambo i membri si ha: x (r x) = 16(x rx + r ) x 3rx + 16r = da cui: x = r + r = r ± r ± = r ( ) quindi: x 1 = r ( ).76 r non accettabile perchè minore di r + x = r ( ) 1. r accettabile perchè maggiore di r e minore di r Siccome la funzione è continua in un intervallo chiuso e itato, per il teorema di Weierstrass ammette massimo e minimo assoluto, da ricercarsi tra i valori agli estremi dell intervallo, tra i punti che annullano la derivata prima e tra gli eventuali punti di non derivabilità (nel nostro caso x= e x=r). f() =, f(r) = r, f(x ) f(1. r) 5.1 r Quindi il massimo si ha per x = r ( + ) e vale circa 5.1 r. Ponendo l unità di misura uguale ad r, la funzione da ottimizzare ha equazione: y = x + x ( x), con x, il cui grafico è il seguente: 3 / 7

QUESITO 6 Si consideri la seguente proposizione: Il luogo dei punti dello spazio equidistanti da due punti distinti è una retta. Si dica se è vera e si motivi esaurientemente la risposta. La proposizione è falsa. Il luogo richiesto è un piano, ed esattamente il piano perpendicolare al segmento che congiunge i due punti e passante per il punto medio del segmento stesso. Siano A e B due punti distinti dello spazio: A = (x 1, y 1, z 1 ) e B= (x, y, z ) Detto P = (x, y, z) il generico punto dello spazio, il luogo richiesto è dato da: PA = PB da cui PA = PB quindi: (x x 1 ) + (y y 1 ) + (z z 1 ) = (x x ) + (y y ) + (z z ) (x x 1 )x + (y y 1 )y + (z z 1 )z = x x 1 + y y 1 +z z 1 Questo piano (come si vede dai parametri direttori) è perpendicolare alla retta AB e, come si può verificare, passa per il punto medio M di AB che ha coordinate: M = ( x 1 + x, y 1 + y, z 1 + z ) / 7

QUESITO 7 Sia data la funzione: f(x) = { x arctg 1 per x x per x = Si dica se essa è continua e derivabile nel punto di ascissa. Per essere continua deve essere: x arctg 1 x x = Tale ite è effettivamente, poiché la funzione arctgx, se x ±, tende a ±. Stabiliamo se la funzione è derivabile in x= applicando la definizione di derivata: f(c + h) f(c) f(h) f() h h h h 1 h arctg h h h h arctg 1 h Se h + il ite è, se h il ite è : in x= la funzione non è quindi derivabile; in particolare si ha un punto angoloso, poiché la derivata destra e sinistra esistono, finite, ma sono diverse. Il grafico della funzione è il seguente: 5 / 7

QUESITO 8 Si determini l area della regione piana itata dalla curva di equazione y = e x, dalla curva di equazione y = x 3 e dalle rette x = e x = 1. L area richiesta si ottiene calcolando il seguente integrale: Area = (e x x 3 )dx = [e x 1 x ] 1 1 = e 1 (1) = e 5 1.7 QUESITO 9 Si determinino le equazioni degli asintoti della curva f(x) = x +3 x+. La funzione (razionale fratta) è definita per x ed il numeratore non si annulla per x = ; poiché il grado del numeratore supera di 1 il grado del denominatore, avremo un asintoto verticale ed uno obliquo. f(x) = x = asintoto verticale. x Determiniamo l asintoto obliquo: f(x) = ; x f(x) x x x + 3 x x + x x x x = = m + 3 x (x x + x x) (3 ) = = q x x + Quindi l asintoto obliquo ha equazione: y = x. 6 / 7

Il grafico della funzione è il seguente: QUESITO 1 Si risolva la disequazione ( x 3 ) > 15 (x ). La presenza dei coefficienti binomiali impone le seguenti condizioni: x 3 e x, quindi: x 3 e intero. Sviluppando otteniamo: x(x 1)(x ) > 15 6 x(x 1), x(x 1)(x ) > 5x(x 1) da cui: x(x 1)(x 5) >, x(x 1)(x 9) >, da cui, tenendo presente che x 3 e quindi x e x-1 sono positivi: x 9 > Quindi la disequazione ammette come soluzione x > 9, con x intero: x = 5,6, 7, Con la collaborazione di Angela Santamaria, Simona Scoleri e Stefano Scoleri 7 / 7