LA RAZZA BOVINA MARCHIGIANA Cenni storici La razza bovina Marchigiana deriva dal bovino dalle grandi corna che giunse in Italia nel anno 500 d.c. a seguito delle invasioni barbariche. Inizialmente nelle Marche esistevano tre tipi di questi bovini e cioè il Gentile Bianco di pianura, il Marina ed il Montanaro. Dall anno 1850 gli allevatori marchigiani fecero coprire le loro vacche con tori Chianini per migliorare nel bestiame da lavoro l attitudine alla produzione della carne dando così origine ad animali più muscolosi, con mantello più chiaro, con testa più leggera e con corna più corte, tant è che questi animali furono chiamati cornetti. Se pur l attitudine produttiva era notevolmente migliorata, l aumentata statura rendeva i buoi poco adatti al lavoro nelle zone collinari e sub-montane delle Marche, così, nei primi anni del 1900, venne effettuato l incrocio con tori di razza Romagnola, che servì a ridurre la statura ed a migliorare la conformazione generale della razza. Ma, a seguito di tutti quegli incroci effettuati senza precise indicazioni, i bovini Marchigiani sembravano più una popolazione che una vera e propria razza, pertanto nell anno 1932 si decise di sospendere ogni forma di incrocio e dare inizio alla selezione, favorendo la fissazione dei caratteri razziali mediante l iscrizione al Libro Genealogico. La razza bovina Marchigiana partendo dalla regione delle Marche si è diffusa in tutta l Italia Centrale e Meridionale, finche dagli anni 1970 è stata esportata in vari Paesi tra i quali Stati Uniti, Canada, Brasile, Argentina, Gran Bretagna, Australia ed Olanda. D allora l evoluzione della razza Marchigiana verso il tipo da carne è stata progressiva e significativa, le masse muscolari si sono sviluppate notevolmente, i diametri trasversali e longitudinali si sono accentuati, gli arti e la testa sono divenuti più leggeri e le caratteristiche di razza si sono fissate su un modello più standard. Possiamo attualmente definire il cliché della razza estremamente moderno e funzionale. Obbiettivi della selezione L intento principale della selezione per la razza bovina Marchigiana prefissato dall ANABIC è quello di produrre soggetti sia maschi che femmine geneticamente testati, con alti pregi morfologici, funzionali e genetici, puntando in particolar modo sull aspetto produttivo della carne e quindi sulla produzione di tessuto muscolare. I soggetti devono esprimersi in una: - Notevole velocità di accrescimento; - Maggiore precocità; - Maggiore quantità nella produzione della carne intesa come maggiore convessità dei profili del tipo da carne, con notevole sviluppo somatico, muscolare e soprattutto del treno posteriore con tronco lungo e cilindrico; - Maggiore resa alla macellazione intesa come maggior conformazione delle masse muscolari e minori parti da scarto, quali struttura scheletrica (ossa degli arti sottili e testa leggera) e pelle (giogaia poco pronunciata), con rese medie del 66-67%; - Migliore qualità della carne intesa come migliori caratteristiche bromatologiche ed organolettiche con colore rosato, grana fine e giusto grado di infiltrazione di grasso; - Maggiore capacità di adattamento ad ambienti anche difficili, in sistemi di allevamento al pascolo semibrado e brado; - Maggiore attitudine materna delle vacche, intesa come capacità di far crescere i propri figli durante la fase di allattamento, nutrendoli e difendendoli da predatori come lupi ed altri. Aspetto morfologico e funzionale
In passato è stato attribuito un peso eccessivo a particolarità estetiche, presupponendo inesistenti correlazioni tra aspetto morfologico e funzione ed incorrendo inevitabilmente in valutazioni formali che trascuravano il reale valore dell animale, fuori da ogni logica di selezione e di miglioramento genetico. Oggi invece al concetto di bellezza esteriore è subentrato il concetto di bellezza funzionale, finalizzato all individuazione di animali in possesso delle caratteristiche morfo-funzionali per diventare ottimi riproduttori ed infatti nell attuale valutazione morfologico-lineare di un soggetto si attribuisce un peso preponderante ai caratteri di sviluppo muscolare rispetto agli altri gruppi di caratteri. Poiché nei bovini da carne la morfologia è anche funzione l attuale valutazione morfo-funzionale assume particolare importanza e ci permette di stimare la capacità di un bovino di produrre tessuto muscolare e quindi carne. Aspetto genetico: Indici Genetici (I.S.T ed I.S.V.). E grazie ad un accurato studio e lavoro di ricerca condotto dall ANABIC e dall AIA che é stato possibile calcolare questi importantissimi indici genetici. Infatti l aspetto genetico ha attualmente raggiunto un importanza fondamentale per il conseguimento degli obbiettivi di selezione e sarà grazie agli indici genetici che si potrà accelerare il progresso nella selezione della razza. Mediante i recenti computer, sempre più potenti e precisi, è stato possibile valutare geneticamente la razza bovina Marchigiana con un complesso sistema adottato universalmente detto BLUP - Animal Model e mediante un programma MTDF - REML, con il quale si analizzano i dati considerando contemporaneamente sia i fattori ambientali che i rapporti di parentela che intercorrono tra i soggetti. Gli indici genetici esprimono il potenziale genetico del soggetto per i principali caratteri di accrescimento e muscolosità. Indice Selezione Toro - I.S.T. Questo indice ormai calcolato da qualche anno esprime in sintesi la stima del valore genetico del toro da abilitare o abilitato alla inseminazione artificiale per quanto riguarda l accrescimento e la muscolosità. Un tempo il valore genetico di un toro veniva valutato mediante l Indice Performance Toro I.P.T. che non teneva conto dei rapporti di parentela e delle osservazioni rilevate sui suoi parenti. Oggi invece l I.S.T. si basa su un modo di valutazione che tiene conto prevalentemente dei rapporti di parentela e quindi fondamentale per una sempre più corretta indicizzazione dei tori testati al Centro Genetico in prova di Performance. Il toro viene valutato geneticamente considerando non soltanto le sue Performance ma anche quelle di tutti i sui parenti testati quali padre, nonni, mezzi fratelli, eccetera e contemporaneamente anche gli effetti ambientali sono stimati in modo più accurato Per il calcolo dell I.S.T. vengono individuati 2 gruppi di caratteri e cioè l Indice Genetico di Accrescimento e l Indice Genetico di Muscolosità. Indice genetico di Accrescimento Questo indice sintetizza la capacità di crescita dell animale, la velocità di accrescimento, la precocità, e lo sviluppo somatico. Viene valutato in due fasi distinte e cioè: - Accrescimento medio giornaliero - A.M.G. pre Performance (espresso in Kg/giorno).
Questo carattere meno importante, inteso come periodo che va dalla nascita all inizio della prova, viene standardizzato e moltiplicato per il coefficiente di ponderazione 0,3. - Accrescimento medio giornaliero - A.M.G. in Performance (espresso in Kg/giorno). Questo carattere più importante, inteso come regressione peso su età sulle 9 pesate doppie effettuate durante la fase di prova, viene standardizzato e moltiplicato per il coefficiente di ponderazione 0,7. Indice genetico di muscolosità Questo indice è ricavato dalla stima a fine prova dello sviluppo delle masse muscolari del soggetto, mediante la media delle valutazioni morfologico-lineari eseguite in maniera individuale ed anonima da parte di tre esperti di razza nazionali. L I.S.T. si ottiene combinando i due indici parziali ai quali si attribuisce pari importanza, e cioè di 0,5 per ognuno. Con il passare del tempo l I.S.T. varia ogni anno in base alle performance dei figli e degli altri parenti testati successivamente al toro. I.S.T. = I.G.A.[(A.M.G. pre Perform. x 0,3) + (A.M.G. in Perform. x 0,7)] x 0,5 + I.G.M. x 0,5 Indice di Selezione Vacca - I.S.V. Questo indice recentemente calcolato esprime in sintesi la stima del valore genetico delle vacche ed in particolare se Madri di Toro. E un nuovo strumento per aumentare la velocità di miglioramento genetico della razza poiché si può intervenire in modo incisivo e mirato anche sulla selezione delle femmine che trasmettono il 50% del patrimonio genetico alle nuove generazioni. Questo indice è importante per individuare le migliori madri di toro dalla cui progenie poter scegliere i vitelli da testare in performance ed inoltre per fornire a tutti gli allevatori gli elenchi delle vacche con gli indici più elevati necessari per orientarli nella scelta di eventuali nuove linee di sangue da inserire nel proprio allevamento. Per il calcolo dell I.S.V. vengono individuati 2 gruppi di caratteri e cioè Indice Genetico Toro Pedigree - I.G.T.P. e l Indice Morfologia Vacca - I.M.V.. Indice Genetico Toro Pedigree - I.G.T.P. Questo indice più importante che deriva strettamente dall I.S.T. e che varia annualmente con esso può essere: - Genetico, se la vacca è madre o ascendente di uno o più tori Testati in Performance. - Pedigree, se la vacca è discendente o collaterale di uno o più tori Testati in Performance. Questo indice viene moltiplicato per in coefficiente di ponderazione 0,7. Indice Morfologia Vacca Questo indice meno importante è un indice fenotipico di morfologia e pertanto viene moltiplicato per il coefficiente di ponderazione 0,3. I.S.V. = (I.G.T.P. x 0,7) + (I.M.V. X 0,3) Accoppiamenti programmati E grazie al calcolo dei sopradescritti indici genetici che ci é possibile effettuare degli accoppiamenti mirati tra bovini per l appunto indicizzati e quindi favorire il completamento dello
schema di selezione con la nascita e scelta dei giovani vitelli della generazione successiva da introdurre al Centro Genetico. Con l accoppiamento in modo oggettivo dei soggetti indicizzati, Madri di toro e tori si ha un ulteriore spinta per accelerare il progresso genetico. Gli accoppiamenti programmati possono attuarsi per tutte le bovine valutate con la scheda morfologico- lineare che quindi verranno accoppiate con tori abilitati alla inseminazione artificiale (I.A) più ideali. Tutti i maschi nati dalle vacche con I.S.V. più alto, vengono inseriti automaticamente nell elenco di quelli da controllare per l ingresso al Centro Genetico. Per ciascuna delle vacche fornite di I.S.T e soprattutto per le migliori verrà effettuato l accoppiamento programmato con i tori più adatti al fine di ottenere i vitelli con indice Pedigree più elevato. L accoppiamento programmato mediante un apposito programma tiene presente dei seguenti fattori: - L accoppiamento non deve superare il 10% di consanguineità; - Si privilegia quel tratto dell animale da correggere poiché inferiore alla media; - Quando tutti i tratti sono bilanciati, il programma consiglia tori che compensino e che non abbiano difetti. - L accoppiamento viene scartato se il toro e la vacca hanno lo stesso difetto riguardo alla struttura ed arti ed il programma accoppia il tratto corretto del toro a quello difettoso della vacca. - Per il mantenimento di una adeguata variabilità genetica, il programma predispone una rotazione dei tori in base al numero di volte in cui sono stati impiegati. In funzione di quanto sopra detto, di seguito si riporta l elenco delle 200 migliori fattrici con i più elevati Indice di Selezione Vacca al fine di consentire all allevatore di utilizzare su queste femmine soltanto tori consigliati dall ANABIC negli accoppiamenti programmati. Tutti i maschi che nasceranno da queste fattrici verranno inseriti automaticamente nell elenco di quelli da controllare per l ingressso al Centro Genetico e con particolare predilezione per quelle che avranno rispettato l accoppiamento consigliato. Accoppiamenti programmati personalizzati L ANABIC consente ad ogni allevatore di personalizzare l accoppiamento delle sue vacche con tori idonei, ma seguendo in principalmodo le sue specifiche esigenze. L esperto di razza durante la visita in azienda potrà rilevare mediante apposita scheda di Rilevamento Aziendale, di seguito allegata, ciò che l allevatore intende trasmettere con l accoppiamento Programmato alla prole delle sue vacche. Ad esempio, dei tori da utilizzare in fecondazione artificiale, può prediligere tori con Parametri Genetici più elevati o con Parametri Fenotipici e Funzionali superiori, oppure può porre delle restrizioni nell utilizzo di alcuni tori desiderati o indesiderati o in fine può scegliere dei caratteri prioritari da correggere. Conclusioni Con l impegno costante delle varie Associazioni e degli allevatori che direttamente compartecipano nel lavoro di selezione di questa razza, si é sicuri di raggiungere al più presto un eccellente progresso genetico, morfologico e funzionale che renderà la razza bovina Marchigiana particolarmente competitiva con altre razze a livello mondiale per quanto riguarda il mercato delle carni.
IL tecnico APA di AP Fabio Lupi I.S.T. = I.G.A.[(A.M.G. pre P. x 0,3) + (A.M.G. in P. x 0,7)] x 0,5 + I.G.M. x 0,5 I.S.T. = INDICE SELEZIONE TORO I.G.A. = INDICE GENETICO DI ACCRESCIMENTO A.M.G. = ACCRESCIMENTO MEDIO GIORNALIERO I.G.M. = INDICE GENETICO MUSCOLOSITA
I.S.V. = (I.G.T.P. x 0,7) + (I.M.V. x 0,3) I.S.V. = INDICE SELEZIONE VACCA I.G.T.P.=INDICE GENETICO TORO PEDIGREE I.M.V. = INDICE MUSCOLOSITA VACCA
L accoppiamento programmato considera che: - non si superi il 10% di consanguineità; - si privilegi quel tratto dell animale da correggere poiché inferiore alla media; - quando tutti i tratti sono bilanciati, consiglia tori che compensino e che non abbiano difetti. - si scarti l accoppiamento se il toro e la vacca hanno lo stesso difetto riguardo la struttura e gli arti infatti il programma accoppia il tratto corretto del toro a quello difettoso della vacca. -per il mantenimento di una adeguata variabilità genetica ci sia una rotazione dei tori in base al numero di volte in cui sono stati impiegati.