Pedagogia Sperimentale Caterina Cangià Anno Accademico 2012-2013 LUMSA Formazione Primaria INTRODUZIONE 02. 2 Cos è una STRATEGIA DI RICERCA? Cos è una STRATEGIA DI RICERCA? È l uqlizzo di varie tecniche, combinate fra loro, per produrre un buon risultato di ricerca e procedere con il proprio lavoro con correvezza scienqfica e capacità di trasmissione di quanto si sta facendo. 3 La scelta delle tecniche e la loro intelligente combinazione sono finalizzate a RAGGIUNGERE L OBIETTIVO DI RICERCA che è, finalmente, un OBIETTIVO CONOSCITIVO. 4 Ogni STRATEGIA DI RICERCA inizia con la formulazione di una o più IPOTESI DI RICERCA che sono degli asserq formulaq da chi fa la ricerca per rispondere al problema conosciqvo che guida tuva la ricerca, come si è visto nella prima parte dell introduzione. 5 Riprendiamo i nostri tre esempi o casi e vediamo quali IPOTESI di ricerca potremmo formulare. 6 1
Per il primo esempio: Perché i bambini memorizzano con molta facilità i nomi di tuc i Pokémon dopo aver giocato per un breve periodo al videogioco? I P O T E S I Quando la moqvazione al videogioco è elevata, la memorizzazione dei suoi contenuq viene facilitata. 7 Per il secondo esempio: Sarà poi vero che il programma televisivo per bambini di 4-6 anni I Numeroc fa ovenere buoni risultaq in aritmeqca nel primo anno di scuola primaria? I P O T E S I L anqcipo giocoso, nella scuola dell infanzia, ai numeri sovo forma di narrazione audiovisiva fa ovenere buoni risultaq durante il primo anno della scuola primaria. 8 Per il terzo esempio: Il consumo televisivo eccessivo fa male ai bambini? I P O T E S I I bambini che consumano eccessivamente televisione manifestano sonnolenza e distrazione in classe. 9 Chi o che cosa garanqranno le nostre ipotesi di ricerca? 10 È necessario operare un CONTROLLO delle IPOTESI DI RICERCA. Controllo che verrà favo dalla ricerca stessa. In effec, si fa ricerca per controllare se le ipotesi formulate sono valide o meno. 11 Si possono perciò controllare le proprie ipotesi di ricerca avraverso la RICERCA STANDARD o avraverso la RICERCA INTERPRETATIVA 12 2
La RICERCA STANDARD segue tre passi: - OPERAZIONALIZZAZIONE - RILEVAZIONE - CONTROLLO DELL ESISTENZA DI RELAZIONI TRA LE VARIABILI 13 L OPERAZIONALIZZAZIONE consiste nel trasformare i favori in variabili matemaqche. 14 Semplice! Dobbiamo associare gli staq di un favore alle modalità Qpiche di una variabile. Vediamo come. 15 FaVore genere : Maschio Femmina 1 2 Variabile 1 16 FaVore età : FaVore durata del gioco : 7-8 anni 8-9 anni 1 2 Variabile 2 17 t<30 t>30 1 Variabile 3 2 18 3
L OPERAZIONALIZZAZIONE meve in comunicazione il mondo dei concec e il mondo degli oggec reali e, in questo senso, ci permeve di valutare il mondo reale. 19 MONDO DEI CONCETTI operazionalizzazione MONDO DEGLI OGGETTI REALI 20 Dopo aver trasformato i favori in variabili, dobbiamo rilevare i valori che ogni variabile assume su ogni singolo soggevo che partecipa alla nostra ricerca. Ad esempio, per Fabrizio, diremo che la variabile 1 ha il valore 1, che la variabile 2 ha il valore 2 e che la variabile 3 ha il valore 2. Perché? 21 In primo luogo perché Fabrizio è un maschio, poi perché ha 8 anni e mezzo e infine perché gioca ai Pokémon più di mezz ora al giorno. Ogni singolo soggevo che partecipa alla ricerca deve passare avraverso il processo della rilevazione dei valori assunq da ogni singola variabile. 22 Dopo aver rilevato i valori che ogni variabile assume per ogni singolo soggevo è necessario controllare se esiste una relazione tra le variabili. Si fa questo grazie a TECNICHE STATISTICHE di analisi dei daq. 23 Un programma di staqsqca molto uqlizzato è il programma SPSS (hvp://www.spss.it). Siamo arrivaq alla versione 21 del programma. 24 4
25 26 27 Per un introduzione semplice al programma SPSS, ecco un QR Code di introduzione a un libro che ne presenta l uso semplificato. 28 Al termine della mia ricerca condova in modalità standard troverò una relazione fra le variabili tale che mi conferma che più il gioco è appassionante e più la memorizzazione di alcuni elemenq è facile. Forse troverò anche un relazione fra le variabili che conferma anche come questo avvenga sempre quando si trava di maschi giocatori e poche volte quando si trava di femmine (variabile genere o variabile 1). 29 Quanto è stato devo finora è valido per la RICERCA STANDARD. Riepilogando: - Trasformare i favori in variabili matemaqche - Rilevare i valori che le variabili assumono per ogni singolo soggevo - Controllare l esistenza di una relazione di qualsiasi Qpo tra le variabili 30 5
La RICERCA INTERPRETATIVA invece procede idenqficando asserq (nella base empirica) che confuqno le ipotesi o che le confermino. Gli asserq sono, ad esempio la registrazione dell interazione fra due soggec o il resoconto dell osservatore. 31 C è una notevole differenza tra la ricerca standard e la ricerca interpretaqva. Ognuno, nell intraprendere una ricerca, si decide per l una o per l altra. TuVe e due servono nella fase di controllo delle ipotesi di ricerca. 32 Non dimenqchiamo che dobbiamo avere ben chiari i favori e che chiarirli significa dare una definizione concevuale del problema che traiamo dal quadro teorico che abbiamo sqlato grazie alle nostre levure. 33 Non è sempre facile rilevare i favori. Nell esempio dato (maschi / femmine; età diverse; durata diversa di gioco) i favori possono essere rilevaq direvamente, mentre è più difficile rilevare i favori essere appassionaq di videogiochi, potere didacco di un programma televisivo per bambini ecc. 34 Quando i favori sono facilmente rilevabili (o direvamente rilevabili) allora è possibile fare una operazionalizzazione direva dei favori. 35 Quando invece i favori non sono facilmente rilevabili (o sono indirevamente rilevabili) bisogna operazionalizzarli tramite degli indicatori. Ad esempio, per affermare che un bambino è appassionato al videogioco dei Pokémon devo chiedermi se, pur avendo altri videogiochi, gioca quasi esclusivamente ai Pokémon, se ne conosce le varie versioni, ecc. 36 6
Fermiamoci a riflevere sugli INDICATORI. Per definizione, un INDICATORE è un oggevo semplice, specifico, osservabile che permeve di passare dal livello astravo- teorico al livello empirico- osservabile. 37 INDICATORE LIVELLO ASTRATTO- TEORICO LIVELLO ASTRATTO- TEORICO 38 In generale, si ricorre a una pluralità di indicatori per rendere conto di un singolo concevo. 39 Esempio: desidero conoscere il livello di qualità della Scuola di Lingue La BoVega d Europa. Possibili indicatori: - qual è la media dei risultaq agli esami delle cerqficazioni Cambridge? - quando i soci vanno all estero, parlano in inglese? - i soci seguono volenqeri i corsi? -. 40 Che gli indicatori siano rilevabili in modo direvo significa che si possano trasformare direvamente nelle domande di un quesqonario o di un intervista o che divenqno gli elemenq che compongono una griglia di osservazione o di analisi di documenq. 41 42 7
Gli INDICATORI si devono poter rilevare in modo direvo. Per l esempio citato, della qualità della Scuola di Lingue La BoVega d Europa l indicatore che rileva i risultaq alle cerqficazioni di Cambridge lo fa in modo molto direvo: per i più piccoli (Starters, Movers e Flyers) calcola quanq scudec sono staq accumulaq da ogni soggevo, da una classe e dall intero gruppo di classi. 43 Gli INDICATORI si possono raggruppare in DIMENSIONI. All interno di una dimensione, che potrebbe essere alta moqvazione dei soci de La BoVega d Europa ci potrebbe essere gli indicatori seguenq: - Fa pochissime o nessuna assenza - Lascia gli inviq a feste ma non la lezione - 44 L indicatore è un concevo più specifico del favore. Il percorso che ci porta a stendere un quesqonario si potrebbe sinteqzzare come segue: 45 46 FATTORI Giocare ai Pokémon Aaa INDICATORI Giocare per più di 30 Giocare solo ai Pokémon Non voler fare sport nel tempo libero ITEM DI RILEVAZIONE Quanto tempo al giorno dedichi al gioco dei Pokémon? Giochi anche ad altri videogiochi? Se Q offrono di giocare ai Pokémon o di fare sport nel tempo libero scegli di giocare ai Pokémon? VARIABILI A. Meno di mezz ora al giorno B. Mezz ora al giorno C. Più di mezz ora al giorno..... 47 Una definizione operaqva completa comprende perciò il passaggio da: - FaVori a - Indicatori a - Item di rilevazione a - Variabili Questo è il ciclo della OPERAZIONALIZZAZIONE 48 8
VARIABILE Qualsiasi caraverisqca che può assumere valori diversi che si possono misurare. 49 VARIABILE INDIPENDENTE Una variabile che si ipoqzza produca degli effec che inflenzano altre variabili. 50 VARIABILE DIPENDENTE Si trava di una variabile che subisce gli effec della variabile indipendente. Viene chiamata anche VARIABILE OSSERVATA 51 FATTORE Un altro modo per indicare la variabile indipendente 52 OPERAZIONALIZZAZIONE Una variabile va operazionalizzata ovvero va tradova in una definizione concreta precisa. 53 La differenza principale da ricordare è quella fra variabile dipendente e variabile indipendente. 54 9
La variabile indipendente può a volte essere misurata dallo stesso ricercatore, altre volte può venire solo misurata. La variabile dipendente non può essere manipolata ma soltanto misurata sul campione. 55 ESERCITAZIONE COLLETTIVA Analisi di una ricerca 56 10