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DISTACCHI EPIFISARI E CONDROAPOFISARI WWW,FISIOKINESITERAPIA.BIZ

L OSSO DEL BAMBINO E PIU PLASTICO MA E PIU DEBOLE DI QUELLO DELL ADULTO LEGAMENTI E TENDINI SONO PIU RESISTENTI DELLE APOFISI E DELLE EPIFISI SU CUI SI INSERISCONO LA CARTILAGINE IN VIA DI OSSIFICAZIONE E LA CARTILAGINE DI ACCRESCIMENTO RAPPRESENTANO UN PUNTO DI MINOR RESISTENZA

GLI IMPATTI AD ALTA INTENSITA AGENDO SU STRUTTURE ANCORA DEBOLI A CAUSA DELL ETA PRODUCONO LESIONI CARATTERISTICHE ACUTE O CRONICHE

SONO LESIONI ACUTE TIPICHE DELL ACCRESCIMENTO DISTACCHI APOFISARI DISTACCHI EPIFISARI DISTACCHI DELLE SPINE FRATTURE METAFISARIE FRATTURE A LEGNO VERDE

SONO LESIONI ACUTE TIPICHE DELL ACCRESCIMENTO DISTACCHI EPIFISARI IL TRAUMA INTERROMPE IL PUNTO PIU DEBOLE

LE FISI O CARTILAGINI DI ACCRESCIMENTO COSTITUISCONO, NELL INFANZIA, LA PARTE PIU DELICATA DELLO SCHELETRO

Sono più frequenti durante le fasi di rapido accrescimento scheletrico: Primi anni di vita Crescita puberale

IL MECCANISMO TRAUMATICO SI CORRELA ALL ETA DEL BAMBINO INFANZIA E FANCIULLEZZA FORZE DI TAGLIO E DI AVULSIONE BAMBINI ED ADOLESCENTI COMBINAZIONE DI FORZE DI TAGLIO ED ANGOLARI IN PROSSIMITA DEL TERMINE DELL ACCRESCIMENTO FORZE DI TAGLIO INTRA- ARTICOLARI CON O SENZA FORZE ANGOLARI

La classificazione più utilizzata è quella proposta da SALTER ed HARRIS Basata su criteri radiografici, considera il meccanismo traumatico, i rapporti tra la linea di frattura ed i vari strati cellulari della fisi

Tipo I:distacco della fisi a livello della zona delle cellule ipertrofiche Tipo II: simile al tipo I, ma con rima di frattura metafisaria

~ Tipo III:separazione della fisi ed estensione della frattura attraverso l epifisi fino a raggiungere l articolazione Tipo IV: la frattura interessa la metafisi, la cartilagine di coniugazione e l epifisi, fino alla superficie articolare, con possibile incongruenza articolare

Tipo V: (diagnosi retrospettiva) frattura per compressione dell epifisi con interruzione della zona germinativa dei condrociti e l adiacente zona ipertrofica Tipo VI: ( inserito da Rang) contusione o avulsione dell estremo laterale della cartilagine di coniugazione (zona critica per le deformità angolari)

DIAGNOSI Anamnesi evento traumatico specifico Esame obiettivo dolore tumefazione Esami strumentali proiezioni radiografiche standard TAC

TRATTAMENTO CONSERVATIVO CHIRURGICO

PRIMA DI PROCEDE AL TRATTAMENTO E NECESSARIO VALUTARE: GRAVITA DELLA LESIONE SEDE ANATOMICA ETA DEL PAZIENTE

CRITERI GENERALI DEL TRATTAMENTO In lesioni di Tipo I e Tipo II vengono trattate incruentemente a cielo chiuso con manovre graduali, non brusche e ripetitive, alla riduzione segue l applicazione dell apparecchio gessato Le fratture di Tipo II di solito si possono ridurre incruentemente sfruttando la parte integra del periostio

DISTACCO DI TIPO III CON MINIMA SCOMPOSIZIONE Distacchi di Tipo III e IV impongono una riduzione anatomica, ottenuta anche a cielo aperto e l osteosintesi con mezzi a superficie liscia che evitino la fisi SINTESI CON VITE CANNULATA DA SPONGIOSA INTRAEPIFISARIA Le fratture di Tipo V (compressione) solo di rado sono diagnosticate nella fase acuta ed il trattamento viene ritardato fino a che non si renda evidente lo sviluppo di un ponte osseo che attraversa la fisi

COMPLICANZE Arresto completo dell accrescimento Arresto parziale dell accrescimento con produzione di deformità angolari Necrosi asettica Raramente aumento dell accrescimento

L arto inferiore è quello colpito con la maggior incidenza dato il suo coinvolgimento maggiore nella maggioranza degli sport.

Distacchi dell epifisi distale femore - Spesso sono dovuti a traumi di tipo diretto - Il distacco tipo 2 di Salter-Harris può causare arresto della crescita ossea più grave rispetto ad altre parti dello scheletro

D.D. 12 aa: postumi distacco condroepifisario femore sinistro con ampia perdita di sostanza Teleradiografia ad 1 anno: importante valgismo

Clinica pre-operatoria: importante valgismo

Radiografia post-operatoria: osteotomia varizzante femorale

Distacchi dell epifisi prossimale di tibia - Meno frequenti rispetto ai distali di femore - Soprattutto in adolescenti che svolgono attività sportive, per un trauma distorsivo

M.G. 13 aa: postumi distacco condroepifisario tibia prossimale sinistra di tipo V misconosciuto Importante varismo!!!

De-epifisiodesi mediale con metodo di Ilizarov

Distacchi dell epifisi distale di tibia T.I. 10 aa: distacco condroepifisario tibia distale destra di tipo IV

Radiografia di controllo a 25 giorni dal trauma Consolidazione in varismo!!!

Radiografia di controllo post-operatoria: tentativo di riduzione

Radiografia di controllo dopo rimozione del gesso Permane importante varismo per l epifisiodesi della cartilagine

Riduzione e sintesi con fili di K e confezione di apparecchio gessato Distacco condroepifisario di tipo III di Salter-Harris di tibia distale

Sf 4 anni, a 3 mesi dalla riduzione

E presente epifisiodesi antero-mediale della fisi distale tibiale Radiografie a 11 mesi e ad 1 anno dalla rimozione dell infibulo

Risultato radiografico a 10 anni dal trauma: - Dismetria: 7,5 cm - Importante varismo

Radiografia dopo trattamento chirurgico: doppia osteotomia per allungamento e correzione della deviazione assiale

Controllo radiografico e clinico a 60 giorni dall intervento

Controllo radiografico e clinico nel luglio 2003

S.A. aa 6 Il 18/11/00 trauma diretto durante contrasto con schiacciamento dell epifisi distale gamba sinistra Salter-Harris tipo III

Intervento di riduzione e sintesi con fili metallici e vite cannulata

Controllo radiografico a 1 mese dall intervento Controllo a 3 mesi dal trauma..e successiva rimozione dei fili di Kirschner Tibiotarsica destra per comparazione

Immagine TC a 5 mesi dal trauma

Risultato finale a 6 mesi dal trauma

Il 15/15/01 intervento di de-epifisiodesi progressiva

Controllo radiografico del 30/05/01 Controllo radiografico del 06/06/01

16/08/01

13/11/01

13/02/02

CONCLUSIONI Ridurre i frammenti in posizione quanto più anatomica possibile, attraverso trazioni e manipolazioni caute e graduali E necessario ripristinare la congruenza sia della superficie articolare che della fisi, specialmente nei bambini più piccoli Procedendo alla riduzione cruenta e alla osteosintesi, bisogna conoscere le tecniche chirurgiche appropriate e l anatomia della fisi

La sintesi deve essere adeguata, non eccessiva e facilmente rimuovibile Utilizzare mezzi di sintesi metallici lisci piuttosto che filettati, evitando, se possibile che attraversino la fisi, ponendoli paralleli ad essa Solo nel caso non si ottenga una sintesi soddisfacente si possono inserire i fili trasversalmente Valutare prima e dopo il trattamento le condizioni neurovascolari Impostare un follow-up a lungo termine per determinare l eventuale comparsa di complicanze

DISTACCHI CONDROAPOFISARI

SONO LESIONI ACUTE TIPICHE DELL ACCRESCIMENTO DISTACCHI CONDROAPOFISARI DOVUTI A TRAZIONI TENDINEE SU STRUTTURE DEBOLI

Distacco apofisi tibiale anteriore

Distacco apofisi tibiale anteriore Si verificano in adolescenti durante attività sportive che prevedono improvvise accelerazioni o decelerazioni età 14-16 anni la classificazione di Watson -Jones le suddivide in 3 tipi M. di Osgood-Schlatter costituisce una importante predisposizione

Trattamento Nelle fratture di tipo 1 e 2 con minima scomposizione si esegue una riduzione con ginocchio esteso

Trattamento applicazione di apparecchio gessato femoro-podalico in estensione frequenti controlli radiografici, in proiezione laterale, per verificare la presenza di scomposizioni in direzione prossimale per l azione del quadricipite

AVULSIONE SPINA ILIACA ANTERO SUPERIORE E ANTERO INFERIORE

_adolescenti che praticano attività sportiva _avviene in seguito a violente contratture muscolari SIAS BRUSCA CONTRAZIONE DEL MUSCOLO SARTORIO SIAI BRUSCA CONTRAZIONE DEL RETTO FEMORALE

SIAS

SIAI

QUADRO CLINICO -DOLORE A LIVELLO INSERZIONALE -IMPOTENZA FUNZIONALE -POSSIBILE ECCHIMOSI LOCALE

DIAGNOSI STRUMENTALE

TRATTAMENTO RIPOSO A LETTO E RILASSAMENTO DEL MUSCOLO INTERESSATO PER 15/21 GIORNI IN POSIZIONE SEMI-FOWLER, CON ANCHE FLESSE A 30-45 RACCOMANDARE COMUNQUE ESERCZI CON L ESTREMITA INFERIORE (CAVIGLIA E PIEDE) EVENTUALE GESSO PELVI FEMORALE OSTEOSINTESI CON MEZZI DI SINTESI

AVULSIONE TUBEROSITA POSTERIORE DI CALCAGNO

QUANDO? SPORT DI VELOCITA SONO FRATTURE DA AVULSIONE E FRATTURE A BECCO D ANATRA.

BECCO D ANATRA VERA DA AVULSIONE

TRATTAMENTO CONSERVATIVO CON IMMOBILIZZAZIONE PER 6 SETTIMANE IN APPARECCHIO GESSATO FUORI CARICO CON EQUINISMO DEL PIEDE SE LA SCOMPOSIZIONE COMPROMETTE DELLA FUNZIONALITA DELL ACHILLEO, ALLORA RIDUZIONE DELLA FRATTURA (APERTA O CHIUSA)

VITE DI LAG

CERCHIAGGIO METALLICO