5. LE GRANDEZZE VETTORIALI

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5. LE GRANDEZZE VETTORIALI 5.1 Definizione di grandezze scalari e vettoriali Le grandezze fisiche possono essere classificate in grandezze scalari e grandezze vettoriali. La massa, il volume, la densità, il tempo, sono esempi di grandezze scalari. Infatti per indicarle in modo completo è sufficiente un numero con la relatività grandezza fisica. La forza invece non è una grandezza scalare. Infatti per definirla non è sufficiente il dato numerico. Un calciatore, per esempio, può colpire un pallone non solo con diverse intensità, ma anche indirizzandolo in diversi modi. La forza è una grandezza vettoriale e per essere definita è necessario precisare: l intensità o modulo (il numero con l unità di misura); la direzione e il verso (vedi figura 5.1). Altri esempi di grandezze vettoriali sono la velocità, lo spostamento, ecc Le grandezze vettoriali si indicano con una freccia sopra la lettera che rappresenta la grandezza fisica associata. Ad esempio la forza si indicherà con F r. Per indicare soltanto l intensità o modulo della forza si usa F (nell esempio in figura F=5N). La forza, come tutte le grandezze vettoriali, viene rappresentata graficamente da un segmento orientato realizzato con una freccia, chiamato vettore. Nella figura 5.1 sono riportate tutte le informazioni relative ad un vettore. Figura 5.1 23

5.2 - La somma di grandezze vettoriali Su uno stesso corpo possono agire anche più forze. Per poter prevedere l effetto combinato delle varie forze che agiscono contemporaneamente su un corpo, occorre conoscere come si sommano i vettori, ossia come trovare il vettore risultante. Esaminiamo alcuni casi: Somma di due vettori, a r e b r con stessa direzione e verso r r r Il vettore risultante c = a + b avrà la stessa direzione e verso di a r e b r e per modulo la somma dei moduli: c=a+b (vedi figura 5.2). a r b r c r Figura 5.2 ESEMPIO Vogliamo determinare la forza risultante dall azione di due minatori che spostano un carrello (figura 5.3). Se F 1 =300 N e F 2 =400 N, allora il modulo della forza risultante è F R =700N. Figura 5.3 Somma di due vettori, a r e b r con stessa direzione e verso opposto r r r Il vettore risultante c = a + b avrà la stessa direzione di a r e b r. Il verso è quello del vettore di modulo maggiore. Il modulo è la differenza dei moduli: c=a-b (vedi figura 5.4) 24

a r b r c r Figura 5.4 ESEMPIO Vogliamo determinare la forza risultante prodotta dall azione di alcuni ragazzi impegnati nel tiro della fune (figura 5.5). Se F 1 =300 N e F 2 =500 N, allora il modulo della forza risultante è F R =200 N. Figura 5.5 Somma di due vettori, a r e b r con direzioni diverse Il vettore risultante r r r c = a + b è la diagonale del parallelogramma che si costruisce facendo coincidere la coda a r con la coda di b r (vedi figura 5.6) (metodo del parallelogramma). a r b r Figura 5.6 25

ESEMPIO 1 Due ragazzi tirano una slitta dalla stessa parte ma secondo due direzioni diverse (figura 5.7). Le caratteristiche vettoriali della forza risultante corrispondono a quelle della diagonale del parallelogramma; il modulo è dato dalla lunghezza della diagonale. Figura 5.7 ESEMPIO 2 Due forze F 1 =3 N e F 2 =4 N agiscono sullo stesso corpo e hanno direzione perpendicolari (figura 5.8). Vogliamo rappresentare il vettore forza risultante. Disegniamo i due vettori, tracciamo le parallele e costruiamo un parallelogramma. Ricaviamo la diagonale, con la sua direzione e il suo verso. In base al teorema di Pitagora il modulo della forza risultante si calcola nel seguente modo: 2 2 2 2 2 F R = F + F = (3N) + (4N) = 25N 5N 1 2 = Figura 5.8 26

5.3 Esercizi proposti 1) Due ragazzi esercitano forze di intensità uguali sullo stesso anello. In quale delle seguenti situazioni la risultante delle forze è minima? (una sola risposta è corretta) A. Le forze hanno la stessa direzione ma verso opposto B. Le forze agiscono in direzione perpendicolare C. Le forze formano un angolo di 60 D. Le forze hanno la stessa direzione e verso 2) Due forze di intensità di 600 N e 800 N sono perpendicolari e applicate allo stesso punto. Qual è l intensità della forza risultante? (una sola risposta è corretta) A. 1400 N B. 1000 N C. 200 N D. 118, 3 N 3) L intensità della risultante di due forze può essere uguale alla somma delle intensità delle due forze? (una sola risposta è corretta) A. No, mai B. Si, sempre C. Si, se le forza sono perpendicolari D. Si, se le forze hanno la stessa direzione e verso 4) Due pesi di 40 N e 60 N sono applicati a una molla di costante elastica k=200n/m. Calcola la risultante delle forze applicate alla molla Qual è l allungamento della molla? 5) Un cavallo tira un carretto applicando una forza di 400 N. Un uomo tenta di frenarlo tirando il carretto con una forza di 150 N. Le due forze hanno la stessa direzione. Calcola la forza risultante. 27

Soluzioni: 1) A 2) B 3) D 4) 100 N; L= 100/200=0,5 m 5) 250 N 28