Questo report è dedicato all Italia. Piuttosto che prendere tout court posizioni roboanti, in un momento dove gli stessi trend matematici sono neutrali e dove la posizione ciclica è contrastata, cercheremo di analizzare diversi aspetti del mercato italiano (borsa e reddito fisso) per permettere ai nostri utenti di accrescere la propria comprensione degli strumenti che si utilizzano per allocare i propri risparmi e investimenti e delle adeguate strategie. BOTTOM LINE Reiteriamo il nostro «long term call» riguardo a un MINIMO GENERAZIONALE della Borsa Italiana, anticipato pubblicamente come linea guida nei convegni di Ottobre 2011 e Marzo 2012, pubblicato come long term call in Agosto 2012 (MIB a 14000) e ribadito ai nostri sottoscrittori in diverse occasioni e nel QUARTERLY REPORT del 3Q 2012. Nel considerare questa nostra asserzione, va svincolato il comportamento di medio/breve dalla posizione di lungo. Mentre, ovviamente, nel medio/breve termine non vi è alcuna possibilità di comprendere quale possa essere lo sviluppo strutturale di un mercato, nel lungo termine questo è possibile e plausibile, basandosi su una serie di dati statistici, quantitativi e tecnici. Come puntualizzeremo in un prossimo report, esiste un modo AFFIDABILE di prevedere quali saranno i ritorni medi futuri di un mercato azionario, basandosi non su previsioni discrezionali, tecniche o esoteriche basate su onde, angoli, grafica o altro, ma su basi numeriche concrete. Sulla base di queste metodologie, ribadiamo quanto già detto in altre occasioni e cioè che il mercato azionario italiano, qualora riportato in condizioni di competitività e di assetto politico-sociale appena normali, ha una proiezione di ritorni medi annui del 15-16% per la prossima decade. Il grafico che segue un Comit annuale dal 1913 evidenzia benissimo la situazione attuale in relazione ai trend generazionali del passato. Analizzato asetticamente e in termini puramente probabilistici, come sarebbe doveroso fare con qualunque mercato dal momento che si tratta di concetti di pura convenienza=soldi, il mercato azionario italiano presenta una probabilità concreta di un ritorno medio annuo del 15% per la prossima decade, il che lo colloca a 3600 Comit nel 2023 (= circa 65 000-70 000 FTSE MIB), con un ritorno sui massimi storici del 2000 entro il 2019-20. Anche presupponendo un ritorno medio annuo inferiore, del 10%, arriviamo a 2300 COMIT nel 2023, cioè sui massimi storici del 2000 (50'000 FTSE MIB). Ovviamente questo percorso sarà tutt altro che lineare e come sempre sarà composto di fasi cicliche molto diverse tra loro in termini di rendimento. La storia dei mercati insegna che anche nelle fasi secolari positive, una strategia di buy&hold non coadiuvata da strumenti di protezione nelle inevitabili fasi cicliche ribassiste, presenta per l investitore rischi elevati e un ritorno inferiore. RISCHIO CONVENIENZA La gestione del proprio capitale richiede applicazione, conoscenza, disciplina e pazienza. La non comprensione della posizione di lungo termine di un mercato e dei meccanismi che regolano la convenienza/rischio implica una discesa in quello che è l inferno dell investitore, il breve e il brevissimo termine, dove tutto e il contrario di tutto sono sempre possibili e spiegabili. Questo è esattamente cio che il mercato vuole: distogliere l investitore dalla convenienza, attraverso i meccanismi psicologici primordiali della paura e dell avidità. 2013 WWW.CICLIEMERCATI.IT PAG 1
Ovviamente, questa ipotesi di lavoro presuppone una exit strategy costruttiva dalla attuale, profonda e drammatica crisi politica, sociale e economica italiana: elemento sul quale nessuno, al momento, puo azzardare previsioni ma che, di fatto, noi riteniamo possa essere parte stessa di questa svolta: Politics is nothing more than the foam on the waves of the supercycles. Politicians believe themselves to be the drivers of history -- but they are driven by it and try to regulate something that regulates itself. As individuals, some may have achieved an understanding of what is happening, but in mass societies they lack the power and the ability to thwart the statistical laws of history. (Flynn, 2001) Esaminiamo ora i titoli componenti l indice principale basandoci su un dato fondamentale: i volumi movimentati. Per volumi movimentati intendiamo la quantità di soldi effettivamente spostata da un titolo in un determinato arco di tempo. Nel caso specifico della tabella che segue, la colonna Volumi esprime il valore delle contrattazioni medie mensili su ciascun titolo, in milioni di EUR. Ad esempio, Unicredito muove circa 7 miliardi di EUR al mese, Parmalat 100 milioni. Security Name Volumi % Trend mensile Trend trim.unicredito 7005 20.1% NEUTRALE LONG.ENI 4293 12.3% NEUTRALE LONG.INTESA SANPAOLO 4009 11.5% NEUTRALE SHORT.ENEL 2098 6.0% SHORT NEUTRALE.GENERALI 1970 5.7% NEUTRALE NEUTRALE.SAIPEM 1382 4.0% SHORT SHORT.FIAT 1276 3.7% LONG LONG.TELECOM ITALIA 1170 3.4% SHORT SHORT.BCA MPS 765 2.2% NEUTRALE NEUTRALE.FIAT INDUSTRIAL 685 2.0% NEUTRALE NEUTRALE.BCA POP MILANO 659 1.9% NEUTRALE LONG.MEDIOBANCA 605 1.7% NEUTRALE NEUTRALE.SNAM RETE GAS 588 1.7% LONG LONG.LUXOTTICA 526 1.5% LONG LONG.TENARIS 491 1.4% LONG LONG.MEDIASET 490 1.4% NEUTRALE NEUTRALE.ATLANTIA 461 1.3% NEUTRALE LONG.TERNA 456 1.3% LONG LONG.FINMECCANICA 441 1.3% NEUTRALE LONG.BANCO POPOLARE 437 1.3% ENTRY SHORT NEUTRALE.UBI BANCA 429 1.2% ENTRY SHORT NEUTRALE.PIRELLI 424 1.2% ENTRY SHORT ENTRY SHORT.PRYSMIAN 424 1.2% NEUTRALE NEUTRALE.STMICRO 422 1.2% LONG LONG.IMPREGILO 397 1.1% LONG LONG.FERRAGAMO 257 0.7% LONG LONG.A2A 252 0.7% ENTRY LONG ENTRY LONG.BP EM ROM 241 0.7% LONG NEUTRALE.AZIMUT 228 0.7% LONG LONG.AUTOGRILL 214 0.6% LONG LONG.MEDIOLANUM 214 0.6% LONG LONG.ANSALDO 212 0.6% ENTRY LONG ENTRY LONG.ENEL GREEN POWER 207 0.6% LONG ENTRY LONG.TOD'S 204 0.6% LONG LONG.EXOR 181 0.5% LONG LONG.CAMPARI 159 0.5% LONG NEUTRALE.LOTTOMATICA 158 0.5% LONG LONG.BUZZI UNICEM 157 0.4% LONG NEUTRALE.DIASORIN 125 0.4% NEUTRALE LONG.PARMALAT 100 0.3% LONG LONG Come si vede da questa tabella, i primi quattro titoli contano per il 50% dei volumi trattati sull insieme del MIB, i primi sei per il 60% e i primi 10 per oltre il 70%. Ne emergono una serie di conseguenze: 1. Il trend del primo 25% dei titoli (10) DETERMINA il trend dell intero indice 2. Il semplice esame dei primi titoli fa comprendere dove sta andando il mercato. Ad. es. in questo momento sui primi 4 ci sono fra trend mensile e trend trimestrale 2 long, 4 neutrale e 2 short; se ampliamo ai primi 8, ci sono 4 long, 6 neutrale e 8 short = equilibrio. 3. Gli investitori internazionali, la smart money, quando puntano sull Italia, scelgono uno o al massimo due titoli tra i primi 6-8 di questo elenco e li cavalcano con costanza, facendo confluire su di essi report positivi e denaro. Pertanto, chi vuole seguire un movimento rialzista di medio termine dell indice attraverso i titoli, basta che osservi quali sono i piu forti tra i primi otto e segua i segnali positivi (e gli stop) del modello su quelli: sovraperformerà certamente l indice. In questo momento, ad esempio, l unica posizione in doppio long è Fiat, che non a caso il nostro modello indica nella tabella come LEADER. 4. Volete capire, ad esempio, qual è il titolo bancario migliore o quello su cui stanno andando i soldi del mercato? Guardate qual è quello che diventerà per primo doppio long su base mensile e trimestrale, tra quelli che muovono piu soldi. In questo caso, i candidati apparentemente piu accreditati sono Unicredito e BPM, che sono già long su base trimestrale. 5. Le perle del mercato, in termini di forza relativa e di efficienza, i veri sovraperformer strutturali, si annidano sempre nel 75% dei volumi minori. 6. I titoli candidati ad uscire dall indice nelle revisioni periodiche sono sempre da cercare tra quelli che muovono meno soldi: quando uno di questi è debole, vuol dire che sta uscendo dai portafogli dei fondibenchmark e che è un serio candidato ad essere rimpiazzato. 7. Allo stesso modo, i titoli che muovono piu denaro tra quelli che sono fuori dall indice sono i piu seri candidati alle successive entrate: nel caso attuale, i tre titoli che muovono piu denaro fra quelli fuori del FTSE MIB sono, nell ordine, UNIPOL, FONDIARIA, BANCA GENERALI: tutti e tre long su base mensile. I numeri, come si vede, se ben utilizzati mettono a disposizione moltissime informazioni: molte piu di quelle che appaiono sui giornali. 2013 WWW.CICLIEMERCATI.IT PAG 2
Veniamo ora a un punto che è decisivo nella nostra analisi e nel nostro modo di vedere i mercati e che è applicabile non solo alla realtà italiana, ma a tutti gli altri insiemi omogenei borsa-bonds. Nel nostro lavoro, specie attraverso le Tabelle di Forza Relativa, abbiamo ripetutamente stressato il concetto secondo cui un Bull Market è fondamentalmente una fase di mercato in cui LA BORSA PERFORMA STRUTTURALMENTE MEGLIO DEL REDDITO FISSO, espresso ad esempio dal titolo decennale. Il ragionamento che sta alla base è semplice: la CONVENIENZA ad investire su una borsa di un paese x esiste solo nel momento in cui l investitore è oggettivamente premiato per la maggior volatilità cui si espone. Altrimenti, il rischio resta solo tale ed anzi è sostanzialmente un azzardo con venature masochistiche. L esame di questo grafico trimestrale dello spread tra indice di borsa e BTP evidenzia come negli ultimi 20+ anni di fasi simili ce ne siano state solo quattro, l ultima delle quali brevissima e sostanzialmente improduttiva. In questo momento lo spread è in equilibrio ma ha il momentum (in basso) a favore, come in altri momenti che hanno rappresentato l inizio di buone fasi della borsa italiana. Il momentum, tuttavia, come abbiamo sottolineato tante volte, deve essere accompagnato da segnali reali, quindi del mercato, quindi del prezzo: e in questo momento il mercato non ha ancora espresso un verdetto pro borsa. Provate a pensare guardando il grafico - alla differenza che fa l avere o il non avere questa informazione, ad esempio evitando di investire sulla borsa (e investendo sul reddito fisso, BTP o altro) nelle fasi in cui lo spread è al ribasso. Questo è lo stesso sèread su base mensile, con i segnali che poi sono riportati nella Tabella di Forza Relativa 2 all incrocio MIB-BTP. 2013 WWW.CICLIEMERCATI.IT PAG 3
Di seguito i grafici mensile e settimanale dell indice. Su questo grafico mensile si nota come da metà 2011 l indice si muova lateralmente, con una grossa concentrazione di prezzi nell area 15100-17400. Pertanto, solo un debordo stabile da questa banda sarà significativo. Sul breve termine (dati settimanali) l indice è tornato al rialzo con il momentum a favore, dimostrando tra l altro una sua forza conctrociclica rispetto alla maggior parte degli indici azionari. Si nota anche una formazione grafica di lungo periodo piuttosto interessante, un Testa & Spalle (Head & Shoulder) con doppia spalla sinistra e destra. L indicatore Coppock Guide (sovrapposto al grafico) sta formando una giuntura di acquisto. Ripetiamo che la cosa piu interessante è la assoluta autonomia e controciclicità in cui si stanno sviluppando questi segnali, rispetto a USA (che ad esempio sono in una situazione diametralmente opposta su tutti i fronti) e Europa. 2013 WWW.CICLIEMERCATI.IT PAG 4
Di seguito sono presentati du spread della borsa italiana, contro Dax (DAX/MIB) e contro ES50 (ES50/MIB). Il trend su entrambi è ancora al rialzo, quindi SFAVOREVOLE alla borsa italiana. Ma si noti come nel caso del DAX/MIB si sia tornati con un movimento parabolico (pertanto per definizione insostenibile) sugli stessi livelli di fine anni 70, quando di Germanie ce n erano due e l Italia viveva crisi petrolifera e anni di piombo. Una inversione al ribasso di questi due spread sarebbe un segnale importantissimo per la borsa italiana ne sarà nel caso da noi segnalato tempestivamente (tra l altro, il DAX/MIB è anche presente nella tabella di Forza Relativa 2). 2013 WWW.CICLIEMERCATI.IT PAG 5
Per finire, presentiamo quelle che a nostro avviso sono forse le due situazioni piu interessanti (per motivi opposti) fra i titoli a maggior capitalizzazione. La prima è SAIPEM, che in questo momento è short e molto debole ma che per la quarta volta nella sua storia sta generando un segnale di buy on dips automatico (i pallini rossi sul grafico mensile). Ovviamente questo puo non avere implicazioni immediate, ma riteniamo che tra 21 e 16 SAIPEM sia tecnicamente molto interessante. Il secondo titolo che presentiamo è FIAT. Il titolo è LEADER sul MIB e il Composite Momentum trimestrale sta generando il quinto segnale rialzista degli ultimi 25 anni, in presenza di una possibile fase di accumulazione laterale con tappo a 5 EUR circa. 2013 WWW.CICLIEMERCATI.IT PAG 6
Di seguito due titoli che da mesi sono indicati dal modello come molto forti e con rating positivo, ma che ora stanno arrivando in ipercomperato profondo e quindi da trattare con la massima attenzione, prendendo profitto specie su eventuali strappi rialzisti: LUXOTTICA e AZIMUT. 2013 WWW.CICLIEMERCATI.IT PAG 7