EMILIA ROMAGNA DIGITALE BENCHMARKING DELLA SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE IN EMILIA-ROMAGNA



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5 2 EMILIA ROMAGNA DIGITALE BENCHMARKING DELLA SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE IN EMILIA-ROMAGNA SECONDO RAPPORTO: LA DIFFUSIONE DI INTERNET FRA I CITTADINI LA DIFFUSIONE DI INTERNET NELLE SCUOLE I PUNTI DI ACCESSO PUBBLICO AD INTERNET

51 2 EMILIA ROMAGNA DIGITALE BENCHMARKING DELLA SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE IN EMILIA-ROMAGNA SECONDO RAPPORTO: LA DIFFUSIONE DI INTERNET FRA I CITTADINI LA DIFFUSIONE DI INTERNET NELLE SCUOLE I PUNTI DI ACCESSO PUBBLICO AD INTERNET

5 2 INDICE 1. PREMESSA Duccio Campagnoli, Regione Emilia-Romagna 5 2. INTRODUZIONE 7 3. SINTESI DEL RAPPORTO 9 4. EXECUTIVE SUMMARY (English version) 31 5. LA DIFFUSIONE DI INTERNET FRA I CITTADINI EMILIANO-ROMAGNOLI 53 a. Indagine locale 53 b. Comparazione europea 79 6. LA DIFFUSIONE DI INTERNET NELLE SCUOLE 101 a. Indagine locale 101 b. Comparazione europea 129 7. I PUNTI DI ACCESSO PUBBLICO AD INTERNET: INDAGINE LOCALE E COMPARAZIONE EUROPEA 137 8. VERSO UNA LETTURA INTEGRATA DELLA SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE: DOMANDA E OFFERTA DI INFRASTRUTTURE E SERVIZI ICT 173 9. ALLEGATI: I QUESTIONARI 181

1 PREMESSA Il secondo volume del progetto di benchmarking della società dell informazione offre una prospettiva più ampia su come effettivamente Internet stia cambiando la società. Se il primo volume si era concentrato sull infrastruttura di rete e sull azione della Pubblica Amministrazione in materia di ICT, ora gli studi presentati allargano lo sguardo al territorio ed illustrano l impatto concreto di Internet nella vita quotidiana delle famiglie. È questo per noi un contesto di riferimento importante, poiché l intervento regionale il piano telematico non è finalizzato solo a rendere più efficiente la Pubblica Amministrazione, ma a promuovere l innovazione e lo sviluppo economico sul territorio regionale: per fare ciò deve dunque utilizzare strumenti di conoscenza del territorio e della società. In particolare, sono qui raccolte le indagini sulla diffusione di Internet fra cittadini e nelle scuole della regione, ed un censimento dei punti di accesso pubblico ad Internet. Il confronto con gli altri territori europei si fa qui più puntuale rispetto al primo volume, grazie alla collaborazione con il progetto europeo BISER 1 che ha svolto indagini su un campione di cittadini di 28 regioni europee. I dati presentati sono dunque confrontabili non più solo con gli stati nazionali, ma anche e per la prima volta con un numero significativo di regioni europee. I dati comparativi qui presentati sono i migliori oggi possibili ma ancora non esaustivi. La regione Emilia-Romagna ha perciò lanciato una rete europea di collaborazione in tema di benchmarking che si propone di definire indicatori regionali comuni 1 http://www.biser-eu.com 5

su tutti i temi della società dell informazione, basandosi sull esperienza della Commissione Europea benchmarking eeurope. Gli studi del presente volume forniscono una base di conoscenza fondamentale per supportare la definizione e l attuazione delle politiche regionali, ed il continuo confronto con altre esperienze europee stimola il processo di innovazione attraverso il confronto con regioni e paesi più avanzati. Oggi sappiamo ad esempio che attraverso Internet possiamo raggiungere direttamente il 48% della popolazione, e quindi che i servizi pubblici on line che il piano telematico sta realizzando non si rivolgono ad una nicchia ristretta. Occorre essere più incisivi nell opera di sensibilizzazione dei cittadini all uso dei servizi pubblici on line; d altra, proprio la Pubblica Amministrazione, verso cui la popolazione regionale sembra particolarmente portata a interagire on line, può svolgere un ruolo di apripista ed accelerare la maturazione dell uso di Internet dalle attuali finalità informative verso un uso transattivo di servizi sul web, che potrà ripercuotersi positivamente su tutta l economia regionale. Altro tema importante qui affrontato è il digital divide. I dati definiscono la regione Emilia-Romagna come regione particolarmente inclusiva, in cui i gruppi deboli sono meno esclusi rispetto alla media europea. In particolare, non pare esistere più un rischio di esclusione tecnologica per le donne: il 47% accede ad Internet contro il 49% degli uomini. Anche gli anziani e le persone con basso livello di scolarizzazione sono meno esclusi che nel resto d Europa. Come già nel primo rapporto, si evidenzia anche e soprattutto un significativo rischio di divisione territoriale fra aree forti e aree deboli: le prime hanno un grado di sviluppo telematico maggiore delle seconde, e senza interventi pubblici l innovazione tecnologica rischia di accentuare il divario invece di favorire la coesione territoriale. Nel complesso dunque emerge una regione avanzata, con molti punti di forza che testimoniano della maturità digitale di alcune parti della società emiliano-romagnola, ma con punti di debolezza che se non affrontati organicamente rischiano di non far cogliere per tempo al territorio regionale tutte le opportunità che le nuove tecnologie offrono. L aver rilevato queste criticità costituisce il primo importante risultato di aver fatto benchmarking. Solo da questa continua interazione fra territori europei e la realtà locale, che caratterizza pienamente l iniziativa di benchmarking, può svilupparsi il processo innovativo necessario al pieno sviluppo della società dell informazione regionale. Duccio Campagnoli Assessore alle attività produttive, sviluppo economico e piano telematico Regione Emilia-Romagna 6

2 INTRODUZIONE Il presente volume contiene il secondo rapporto sul benchmarking della società dell informazione in Emilia-Romagna e riguarda tre specifici temi: Diffusione di Internet nelle famiglie Numero e localizzazione PIAP Connessione ad Internet nelle scuole Oltre alla situazione della Regione Emilia-Romagna vengono presentati i risultati della comparazione con regioni e paesi europei. Tale rapporto segue quello già pubblicato nel novembre 2003 relativo all e-government (Servizi pubblici on line) e alla infrastruttura a larga banda. È prevista, entro Marzo 2004, la pubblicazione del terzo rapporto di benchmarking riguardante la connessione dei centri di ricerca e università, il numero di laureati in ICT, la diffusione dell e-commerce fra le imprese e la dimensione del settore ICT e produzione di contenuti locali. 7

3 SINTESI DEL RAPPORTO Il rapporto raccoglie tre studi svolti nel 2003 relativi alla diffusione di Internet in regione Emilia-Romagna: 1. Internet fra i cittadini 2. Internet nelle scuole 3. I punti di accesso pubblico ad Internet Si tratta del secondo rapporto di benchmarking della società dell informazione in regione. Il primo 1 aveva compreso le indagini sull e-government e sull infrastruttura a banda larga in regione Emilia-Romagna. Il terzo verrà pubblicato nel Marzo 2004 e raccoglierà le indagini sull e-commerce nelle imprese, sulle dimensioni del settore ICT, e sull offerta di laureati in materie ICT. Tali rapporti si collocano nell ambito dell iniziativa di benchmarking prevista dalla RER nel suo Piano Telematico Regionale 2002-2005 LA DIFFUSIONE DI INTERNET FRA I CITTADINI DELL EMILIA-ROMAGNA Sono stati intervistati telefonicamente circa 1500 soggetti residenti sul territorio regionale. Il campione è stato stratificato per sesso, classe di età (meno di 25 anni, tra i 25 e i 44 anni, tra i 45 e i 64 anni, più di 64 anni) e zona di residenza (Emilia, Bologna, Romagna). Oltre il 60% degli emiliano-romagnoli dichiara di possedere uno o più computer nella propria abitazione e quasi la metà degli intervistati (48%) si auto-dichiara internauta (dato superiore alla media nazionale). Sottolineiamo che la definizione di internauta prescinde dalla frequenza e dal tipo di utilizzo della rete. 1 Benchmarking della Società dell Informazione in Emilia-Romagna. Primo rapporto: e-government e infrastruttura a banda larga in regione Emilia-Romagna pubblicato nel settembre 2003 dalla regione Emilia-Romagna, nella collana Emilia-Romagna digitale. Il volume è disponibile presso la DG Organizzazione, Sistemi Informativi e Telematica (progeur@regione.emilia-romagna.it) e scaricabile dal seguente URL: http://www.regionedigitale.net/documenti/studi/benchmark.htm 9

Lei personalmente naviga in Internet? Sì 48% No 52% Base: 1501 IDENTIKIT DELL UTENTE INTERNET IN EMILIA ROMAGNA Il 36% degli internauti si connette a Internet ogni giorno e il 46% da 1 a 5 ore la settimana, ma è alta anche la percentuale (29%) di chi trascorre su Internet meno di 1 ora alla settimana. Emerge dunque un profilo di utente legato alla rete da un rapporto costante ma forse non molto intenso. L uso della rete è più concentrato nella fascia d età giovane (meno di 25 anni), e in quella fra i 25 e i 44 anni, e tende a decrescere all aumentare dell età degli intervistati. Si registra, come era logico immaginare, una concentrazione verso i livelli più alti di istruzione. Dall analisi emerge che, soprattutto per le classi di età intermedie, il livello di istruzione rappresenta una variabile fondamentale per valutare il grado in propensione alla rete. Gli utenti Internet non solo sono maggiormente concentrati nelle classi d età più basse, ma anche che, a parità di età, questi sono in possesso di un titolo di studio superiore rispetto ai non utenti. Anche rispetto alla professione notiamo ancora una forte presenza relativa di dirigenti, impiegati, insegnanti e in particolare studenti un dato che ovviamente concorda con la crescente presenza di giovani. Inoltre la presenza femminile tra gli internauti è incoraggiante; il 46.6% delle donne intervistate naviga, contro una media generale del 47.9%. Possiamo notare che le donne che navigano hanno un reddito superiore alla media e sono più attive sul mercato del lavoro. Lo stile di vita degli internauti è caratterizzato da un uso di mezzi di informazione decisamente superiore alla media; leggono più giornali, riviste e libri, fanno più sport, e, soprattutto, sono più propensi ad acquisti in tecnologia (PC portatile, palmare, DVD, lettore MP3), hanno, inoltre, maggiori interessi culturali (musei, teatro). Non è da sottovalutare il fattore reddito: a livelli di reddito crescente corrisponde un 10

maggior numero di utenti Internet. Troviamo differenze apprezzabili anche rispetto alle aree territoriali in cui è stata suddivisa la Regione: il 52% degli intervistati Bolognesi si dichiara internauta, contro un 49% degli Emiliani e un 40% dei Romagnoli. Gli internauti da noi intervistati utilizzano Internet soprattutto per gestire la posta elettronica, o per la ricerca di informazioni. Rispetto agli acquisti, rimangono predominanti viaggi e turismo, l acquisto di biglietti per eventi, libri/giornali/cd e hardware/software. Decisamente ancora molti deboli le percentuali di acquisto di prodotti come alimentari, abbigliamento, cosmetici e arredamento. I NON UTENTI Non usano Internet perché non sono interessati o non lo ritengono utile, non per questioni economiche, ma il 26% di coloro che non navigano attualmente si sta attrezzando per farlo in futuro. Sono soprattutto persone di classe di età intermedia (tra i 25 e i 45 anni), diplomati e impiegati. Le classi di età più anziane, soprattutto pensionati e casalinghe con titolo di studio basso non sembrano, viceversa, assolutamente attratte dal web. INTERNET E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Il 36% degli utenti Internet dichiara di aver avuto qualche genere di contatto con i servizi a distanza della P.A., in generale si è trattato di reperire informazioni o scaricare moduli. Meno del 40% degli intervistati (tra coloro che attualmente navigano) ha inoltrato documenti. In tale dato si può leggere un certo timore ad avere un approccio attivo nei confronti dei servizi a distanza. Si può pensare ad una certa diffidenza verso i servizi offerti della P.A., o ad una più generale diffidenza verso Internet. Si deve comunque sottolineare che l 86% si ritiene soddisfatto del servizio ricevuto. Le è mai capitato di contattare la P.A. attraverso Internet? Sì 36% No 64% Base: 716 11

Chi non è soddisfatto afferma di non aver trovato ciò che serve o di aver avuto difficoltà di utilizzo. In tal senso potrebbero risultare proficue azioni volte alla semplificazione nelle procedure di utilizzo dei siti. In generale, comunque, l utilizzo dei servizi a distanza è ancora piuttosto limitato. Solo alcuni sembrano avere percentuali significative, tra questi la ricerca di lavoro, la prenotazione di libri presso le biblioteche e l iscrizione all Università. Per il 66% del campione il servizi a distanza sono utili ma prioritario risulta essere il buon funzionamento dell ufficio fisico, mentre il 16% dichiara la non utilità dei servizi a distanza. Gli intervistati hanno evidenziato, inoltre, che lo snellimento dei vincoli burocratici e l aumento di competenze del personale della P.A. potrebbero permette un migliore funzionamento dei servizi su Internet. È molto interessante anche la percentuale di chi riterrebbe opportuno che la stessa P.A. si facesse carico di insegnare l utilizzo di Internet ai cittadini. I servizi che gli intervistati hanno giudicato di maggiore utilità sono: la possibilità di trovare informazioni sulla città e sulle pratiche amministrative, e quella di svolgere pratiche amministrative. Minore interesse per gli strumenti di partecipazione attiva dei cittadini alle scelte della P.A. e strumenti per effettuare pagamenti. Tale dato sottolinea ancora una volta la scarsa fiducia nell effettuare transazioni economiche via Internet. Strategicamente, si può comunque pensare che la rete potrebbe produrre benefici notevoli nel rapporto tra cittadino e istituzioni sia nella comunicazione delle informazioni da fornire agli utenti (sfruttando la tempestività del web); sia nel dialogo tra cittadini e istituzioni (tramite e-mail, forum di discussione, sondaggi on line). Si deve però tenere in considerazione che nell immaginario collettivo, Internet è percepito come molto lontano dalle lentezze burocratiche della P.A. È viceversa vero che, proprio perché il sistema pubblico italiano si presenta tuttora macchinoso e fortemente burocratico, Internet potrebbe rappresentare una forte spinta alla modernizzazione, basti pensare all eliminazione di grossi archivi cartacei e alla maggiore facilità di ricerca e reperimento dei documenti anche quando si tratta di atti di altre amministrazioni; questo eviterebbe al cittadino le frequenti code agli sportelli di enti pubblici alle quali è oggi spesso costretto. Affinché i servizi a distanza della P.A. siano realmente efficaci, è indubbiamente necessario migliorare l efficienza interna delle amministrazioni nonché il grado di informatizzazione del personale delle stesse. È chiaro inoltre che la progettazione di siti e portali deve tenere conto di due fattori fondamentali: 1. l usabilità, ossia la facilità con cui un soggetto interessato ed abilitato a conoscere i dati riesce ad accedervi con le tecnologie disponibili (in tal senso bisognerà scegliere strategie adeguate per le diverse tipologie di fruitori), onde evitare che il cittadino 12

si perda tra i diversi link del sito come si perde tra i diversi sportelli degli uffici fisici. 2. la sicurezza, intesa come insieme delle misure tese ad assicurare l accesso ai soli dati conoscibili a un soggetto interessato Un obiettivo primario dell e-government deve essere poi quello di offrire ai cittadini servizi integrati e non più frammentati secondo le competenze dei singoli enti amministrativi. Per far questo è necessario che tutti i sistemi informativi di tutte le amministrazioni siano connessi tra loro. LA COMPARAZIONE CON L EUROPA Grazie alla collaborazione con il progetto europeo BISER 2, abbiamo dati comparabili fra l Emilia-Romagna e 28 altre regioni europee in cui BISER ha svolto le rilevazioni. Rispetto all accesso ad Internet, in Emilia-Romagna il 42,8 % delle persone si collega ad Internet almeno una volta al mese. Questo colloca la regione nella parte mediobassa della classifica, leggermente più in alto rispetto ad altre regioni italiane, ma più indietro delle regioni nordiche che superano il 60%. Il ritardo è più accentuato quando si guarda alla percentuale di case con accesso ad Internet: solo il 37,6% in Emilia-Romagna mentre la maggior parte delle regioni supera il 50%. Molti emiliano-romagnoli accedono quindi ad Internet fuori da casa. Se basso è l accesso da casa, alta è la qualità di quelli che hanno accesso: la diffusione della connessione DSL è decisamente superiore in Emilia-romagna rispetto alla maggioranza delle regioni europee (19,2%). Se includiamo però altre tecnologie di accesso la situazione regionale appare peggiore, poiché molte altre regioni hanno una diffusione importante dell accesso via cavo coassiale, non disponibile in Italia. Dopo aver esaminato l accesso a Internet, è importante rilevare l uso che i navigatori fanno di Internet. In Emilia-Romagna, molto alta è la percentuale di cittadini che hanno contattato la Pubblica Amministrazione attraverso Internet: 17% mentre la maggior parte delle regioni europee non supera l 11%. Rispetto ad altri usi di Internet, emerge un uso più intenso di altre regioni di servizi informativi sugli orari dei treni e sul traffico, e meno intenso per acquisti on line. Infine, l home banking in particolare sembra emergere in senso negativo come servizio poco diffuso in Emilia-Romagna rispetto alle regioni europee, anche se in linea con le altre regioni italiane. 2 http://www.biser-eu.com 13

Percentuale di cittadini che hanno usato Internet nelle ultime 4 settimane Berkshire, Bucks and Oxfordshire Smaland and islands Fyn Friesland Braunscweig Leicestershire, Rutland and Northlands Stuttgart Damstadt Salzburg Central Finland Mecklenburg-Western Pomerania Ile-de-France Greater Manchester Magdeburg Border, Midlands and Western Liege Tees Valley and Durham 72,0 69,8 68,4 64,5 64,4 63,8 62,0 62,0 59,5 58,1 56,3 55,7 54,1 52,2 51,6 50,5 50,4 Brittany Lazio Emilia-Romagna Lisboa e Vale do Tejo Languedoc-Roussillon Lombardy Catalonia Nord/Pas-de-Calais Tuscany Sicily Castille-Leon 44,9 44,0 42,8 42,7 41,8 40,2 40,2 39,9 39,5 35,1 33,1 Central Macedonia 12,3 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 14

% di case con banda larga su totale case connesse Liege Lisboa e Vale do Tejo Catalonia Ile-de-France Greater Manchester Central Finland Border, Midlands and Western Fyn Leicestershire, Rutland and Northlands Tees Valley and Durham Nord/Pas-de-Calais Friesland Salzburg Castille-Leon Berkshire, Bucks and Oxfordshire Stuttgart Smaland and islands Braunscweig Damstadt Emilia-Romagna Brittany Languedoc-Roussillon Magdeburg Mecklenburg-Western Pomerania Lazio Lombardy Sicily Tuscany Central Macedonia 0 20 40 60 80 100 DSL cavo altro (inclusa fibra) 15

Percentuale di cittadini che hanno contattato la P.A. via Internet Smaland and islands Friesland 28,12 27,54 Fyn 22,28 Ile-de-France Emilia-Romagna Berkshire, Bucks and Oxfordshire Salzburg Central Finland Lisboa e Vale do Tejo Lazio Languedoc-Roussillon Nord/Pas-de-Calais Catalonia Leicestershire, Rutland and Northlands Brittany Castille-Leon Border, Midlands and Western Tuscany Lombardy Greater Manchester Liege Tees Valley and Durham Stuttgart Sicily Damstadt Braunscweig Mecklenburg-Western Pomerania Magdeburg Central Macedonia 17,44 17,06 14,21 13,03 12,94 12,62 12,31 11,92 11,47 10,94 10,94 10,53 10,27 10,06 9,94 9,93 9,60 9,59 9,50 8,64 8,01 7,97 7,09 6,91 5,52 4,76 0 10 20 30 40 50 16

Percentuale di utenti Internet che hanno usato l on line banking Central Finland Fyn 57,6 55,1 Smaland and islands 22,28 Friesland Braunscweig Berkshire, Bucks and Oxfordshire 45,8 17,06 41,9 Stuttgart Ile-de-France Darmstadt Magdeburg Mecklenburg-Western Pomerania Salzburg Leicestershire, Rutland and Northlands 38,2 38,1 37,8 37,3 37,0 36,9 36,9 Tees Valley and Durham Lisboa e Vale do Tejo Nord/Pas-de-Calais 32,3 30,9 30,6 Greater Manchester Languedoc-Roussillon Brittany Catalonia Liege Border, Midlands and Western 26,8 25,8 25,5 22,7 22,2 21,1 Lombardy Emilia-Romagna Castille-Leon Lazio Tuscany 18,0 17,7 15,9 14,4 13,6 Sicily 8,7 Central Macedonia 3,2 0 10 20 30 40 50 60 Particolare attenzione richiama il tema del digital divide, ossia del divario della diffusione di Internet fra gruppi sociali forti e deboli. Comparando i dati regionali con i dati europei e statunitensi prodotti dal progetto europeo SIBIS 2, l Emilia-Romagna emerge come regione particolarmente inclusiva per l accesso ad Internet. 3 http://www.sibis-eu.org 17

In particolare, abbiamo preso in considerazione alcuni gruppi a maggior rischio di digital divide, ossia donne, anziani, disoccupati, persone con basso reddito e con bassa scolarità. Rispetto a tutti questi criteri di analisi, l Emilia-Romagna presenta livelli di digital divide minori della media europea, e simili ai livelli americani. L unica parziale eccezione è per i disoccupati, che sono digitalmente esclusi in Emilia-Romagna all incirca come in Europa e più che negli Stati Uniti. Rispetto al genere, il digital divide sembra estremamente ridotto rispetto all Unione Europea e simile a quello degli Stati Uniti, anche se in termini assoluti vi è una per- 100 Il digital divide in genere in E-R, UE, USA % utenti Internet sul totale del genere 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 ER 2003 UE 2002 USA 2002 maschio femmina % utenti Internet sul totale della classe di età 100 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 Il digital divide di età in E-R, UE, USA ER 2003 UE 2002 USA 2002 meno di 25 anni più di 50 anni 18

Il digital divide di educazione in E-R, UE, USA 100 % utenti Internet per livello educativo 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 ER 2003 UE 2002 USA 2002 laurea o più licenza media o meno centuale maggiore di donne connesse ad Internet rispetto all Emilia-Romagna. Rispetto all età, il divide è in Emilia-Romagna molto più ridotto della UE e simile a quello degli Stati Uniti. In questo caso, in Emilia-Romagna vi è addirittura una maggiore percentuale di ultracinquantenni connessi ad Internet rispetto alla media UE. Infine, rispetto all educazione, il divario in Emilia-Romagna è notevolmente inferiore rispetto a Unione Europea e ancor di più agli Stati Uniti: in particolare, chi ha una licenza media o meno ha maggiore probabilità di avere accesso ad Internet in Emilia- Romagna: questo potrebbe essere indice anche di una maggiore qualità del sistema educativo di base. LA DIFFUSIONE DI INTERNET NELLE SCUOLE Il referente intervistato è stato prevalentemente il docente con delega per l informatica ed Internet, figura rilevante nelle scuole medie inferiori e nelle elementari (dove è stato intervistato in oltre il 47% dei casi) e meno presente negli istituti superiori non licei (quasi il 26%). Il responsabile tecnico informatico è invece una figura maggiormente diffusa nelle scuole superiori, costituendo il 40,0% degli intervistati nei licei e il 19?8% nelle scuole superiori non licei. Per quanto riguarda la connessione ad Internet, si rileva che quasi tutti gli Istituti (95,5%) sono collegati alla rete. Tra gli Istituti intervistati, quelli non connessi sono scuole medie inferiori e scuole elementari, mentre tutte le scuole medie superiori dispongono di un collegamento a Internet. 19

La modalità di connessione più diffusa è l ISDN, presente in quasi il 34% degli Istituti. Per quanto riguarda le connessioni in banda larga, si rileva che un terzo degli Istituti ha già operato questo tipo di scelta (composta quasi totalmente da connessioni con ADSL 32%, mentre Fibra Ottica e Satellite raggiungono congiuntamente solo l 1%). Il modem collegato alla Rete telefonica generale è la modalità di connessione tuttora adottata da oltre un quarto degli Istituti. Le scuole superiori si dimostrano quelle più evolute dal punto di vista del collegamento ad Internet (il 68,8% degli Istituti dispone di ADSL e il 3,9% di Fibra Ottica). Complessivamente, nelle scuole dell Emilia Romagna sono presenti oltre 57.000 PC. Quasi l 80% di essi è presente nei laboratori, prevalentemente di tipo dedicato; il 12.7% nelle segreterie; il 5.7% nelle aule adibite alla didattica e infine il 2.9% nelle aule professori. L 84.8% dei PC presenti negli Istituti della Regione è utilizzato per scopi didattici, do cui quasi 3/4 è collegato ad Internet. Il restante 15.2% del totale dei PC è allocato nelle segreterie o comunque anche se presente in aule, laboratori o sale professori, non viene utilizzato per scopi didattici. L analisi condotta, ha portato a distinguere la dotazione di PC in relazione al loro utilizzo. In particolare, l indagine ha incentrato la propria attenzione sui computer utilizzati per fini didattici (vale a dire a supporto della lezione e a disposizione di insegnanti e studenti) e, tra questi, a quelli collegati a Internet. Per quanto riguarda i PC utilizzati per la didattica, emerge che presso le scuole dell Emilia Romagna sono presenti in media 7,4 PC per 100 studenti. Il valore più elevato si registra nelle scuole superiori non licei (13), mentre le scuole medie inferiori presentano un valore più elevato rispetto ai licei, rispettivamente 7.4 contro 6.2, chiudono le elementari con 4.3 PC per 100 studenti. Approfondendo l analisi sui PC on line utilizzati per finalità didattiche, si rileva che l 80.9% dei PC si trova nei laboratori dedicati, il 12.8% nei laboratori condivisi con altri Istituti, il 4.2% nelle aule adibite alla didattica e infine il 2.1% nelle aule professori. Considerando la presenza nelle scuole di PC collegati a Internet e dislocati nelle aule adibite alla didattica, risulta che il 13,1% delle scuole dell Emilia Romagna (pari a 233) si trova in questa situazione. Nei licei e nelle elementari la presenza di PC nelle aule è minima, rilevata solo nel 5% e 5.3% dei casi, mentre nelle scuole medie inferiori e negli istituti superiori non licei, il PC nelle classi è più diffuso (rispettivamente il 21.4% e il 29.6%). Ovviamente non si deve intendere tale dato come se i PC siano presenti in tutte le aule, ma che in almeno una di esse per scuola esiste un PC collegato ad Internet ed utilizzato per fini didattici. 20

Per macroprovincia Media totale: 5,3 Per tipo di scuola Media totale: 5,3 PR + PC 5,0 Elementari 2,1 RN + FC + RA 5,7 Medie 5,7 RE + MO 4,2 Licei 5,3 FE + BO 6,5 Superiori non Licei 10,7 PC on line utilizzati a scopo didattico (Fonte: Assinform/NetConsulting) La dotazione media di PC on line utilizzati per finalità didattiche è di 5.3 per 100 studenti. La situazione è differente per tipo di Istituto, infatti nei non licei ci sono 10.7 PC per 100 studenti (l 82% dei PC utilizzati per la didattica), nei licei 5.3 (85%), nelle medie inferiori 5.7 (77%) e nelle elementari 2.1 (49%). Analizzando, invece, la situazione nelle diverse macroprovince, il dato risulta più omogeneo alla media. In particolare le province di Ferrara e Bologna presentano una media più alta di PC on line utilizzati per finalità didattiche con 6.5 PC per 100 studenti, mentre il dato più basso, 4.2, viene rilevato nelle province di Reggio Emilia e Modena. LA COMPARAZIONE CON L EUROPA I dati comparativi sono tratti dall indagine svolta da Eurobarmeter nel 2002 per la Commissione Europea nell ambito dell iniziativa benchmarking eeurope. Grazie alla pubblicazione completa di campione, metodologia, questionari e dati di eeurope, siamo in grado di presentare dati comparativi significativi, anche se con due limiti: la differenza di un anno nella rilevazione (eeurope 2002, Emilia-Romagna 2003) probabilmente fa apparire la situazione regionale leggermente migliore della realtà. I nuovi dati di eeurope, in origine previsti per ottobre 2003, non sono invece ancora stati pubblicati al momento della presente pubblicazione. eeurope presenta dati solo a livello nazionale e non esistono altre ricerche comparative a livello regionale. Il dato relativo alla connessione di base ad Internet evidenzia come in Emilia-Romagna la quasi totalità delle scuole lo sia (95%), più o meno come la media dell Unione Europea e leggermente meglio dell Italia. Le differenze in questo caso non sono particolarmente significative e la distanza temporale della rilevazione ne ridimensiona ulteriormente la rilevanza. 21

La diffusione della banda larga pone l Emilia-Romagna in linea con la media europea (33% E-R, 32% UE) ed è doppia rispetto alla media italiana (15%). In Svezia, Regno Unito e Olanda oltre il 90% delle scuole aveva nel 2002 l accesso ad Internet a banda larga. Rispetto alla presenza del sito web, ancora una volta l Emilia-Romagna (59,5%) supera la media europea (51%) ed italiana (45%). In Svezia e Danimarca più dell 80% delle scuole ha il sito web. L indicatore-chiave per eeurope è comunque la disponibilità di PC on line per gli studenti. In questo caso, l Emilia-Romagna (5,3) è leggermente sotto alla media europea (5,9 PC on line per 100 studenti) ma nettamente superiore alla media italiana (2,1). Su questo indicatore, eccellente è la Danimarca con 25 PC on line per 100 studenti, mentre Finlandia, Svezia e Regno Unito hanno tutti più di 10 PC per 100 studenti. Infine, se accettabile e il numero di PC per studente, molto più carente è la diffusione di PC nelle classi. Solo il 32% delle scuole ha PC nelle aule, contro la media europea del 60% e italiana del 16%. In Svezia, Regno Unito e Olanda più del 90% delle scuole ha i PC nelle aule, mentre in Emilia-Romagna abbiamo visto che i PC sono in genere collocati nei laboratori. Dall indagine sappiamo che avere un PC in aula incide molto positivamente sulla frequenza di utilizzo del PC nella didattica, quindi su questo indicatore il ritardo della regione Emilia-Romagna è significativo rispetto all Europa e importante rispetto all utilizzo di PC nella didattica. In generale, l Emilia-Romagna si colloca su livelli vicini alla media europea, e nettamente superiori alla media italiana. Siamo comunque su livelli ben lontani dai paesi europei leader, che sono generalmente i paesi nordici (Svezia, Finlandia, Danimarca ma anche il Regno Unito). Numero medio di PC on line per 100 studenti tutte le scuole 30 25 25,0 20 15 10 5 12,0 11,0 10,6 7,1 6,4 6,3 6,1 5,9 5,4 5,3 5,1 5,0 4,6 4,1 2,9 2,5 0 DK FIN S UK L E A F EU (15) NL RER P IRL B D I EL Paesi 22

% di scuole con PC nelle classi 100% 95% 94% 94% 90% 82% 81% 80% 77% 70% 70% 68% 68% 68% 60% 62% 60% 53% 50% 40% 34% 32% 30% 20% 16% 10% 5% 0% UK SW NL FI IR BE DN FR LU AUT Paesi DE UE (15) P ES RER IT EL I PUNTI DI ACCESSO PUBBLICO AD INTERNET (PIAP) L indagine ha inteso censire i punti di accesso pubblico ad Internet, generalmente collocati in biblioteche, Informagiovani, scuole, uffici pubblici quali URP e centri per l impiego. I punti di accesso pubblico sono generalmente considerati uno strumento importante per garantire a tutti l accesso ad Internet, attenuando così il rischio di digital divide. Il piano eeurope, ad esempio, intende promuovere la realizzazione di punti di accesso pubblico ad Internet in ogni comunità locale. Tuttavia, ad oggi mancano informazioni sulla effettiva presenza di punti di accesso 23

pubblico. Per la nostra indagine, tutte le strutture potenzialmente fornitori di accesso pubblico sono state invitate a segnalare, tramite un questionario on line, la presenza di postazioni d accesso pubblico ad Internet. I dati sono quindi stati raccolti su base volontaria, e per tale ragione sottorappresentano la realtà. La rilevazione ha portato all individuazione di 214 Punti di Accesso Pubblico ad Internet presenti nella regione Emilia Romagna, situati in 143 comuni della regione sui 341 totali: nel 42% dei comuni della regione è quindi presente almeno un PIAP. Questi sono si trovano comunque tendenzialmente nei comuni più popolosi, cosicché il 77% della popolazione risiede in un comune in cui è disponibile almeno un PIAP. Inoltre più di un quarto dei PIAP si trova nei capoluoghi di provincia. Il numero medio di PIAP per comune dotato di PIAP è pari a 1,5, ma, come evidenziato, su questo dato pesano molto i capoluoghi di provincia in cui il numero medio di PIAP arriva a 5,5. In particolare si segnala la forza di Bologna e Modena che contribuiscono per il 45% ai PIAP presenti nei soli capoluoghi di provincia. Il numero delle postazioni d accesso ad Internet presenti nel territorio è pari a 660 unità. Grazie al confronto con altre fonti è stato però possibile stimare il numero reale di PIAP, attraverso una proiezione dei dati a nostra disposizione si è arrivati a stimare la presenza di 313 PIAP, vale a dire un PIAP per 12726 abitanti. Tale dato ci consente di confrontarci con i dati riportati dalla Commissione Europea su tutti i paesi UE, dato che comunque ha un grado di attendibilità meno alto delle altre indagini di benchmarking eeurope Tali dati pongono l Emilia-Romagna in linea con la media italiana ed europea, ma certo molto lontana dai paesi con una maggiore dotazione di PIAP. È interessante notare come tali paesi siano i paesi con una maggiore diffusione di Internet fra la popolazione, ossia i paesi nordici. Non sembra quindi ipotizzabile una graduale scomparsa dei PIAP con il diffondersi dell accesso privato ad Internet in Emilia-Romagna: accesso pubblico ed accesso privato crescono insieme. 24

Public Internet Access Points (PIAP) per 1.000 abitanti 0,60 0,56 0,50 0,40 0,35 0,30 0,28 0,20 0,16 0,10 0,00 0,06 0,06 0,08 0,02 0,05 0,05 0,08 0,02 0,09 0,08 2000 2001 2002 Fonte: ESDIS, Nov. 2002, E, F, I, L, P; Jan. 2001 data. FIN/ 2002 data refers to libraries only. DK: 843 Institutions with 2550 workstations. 0,39 0,10 E.R. 0,08 25

Per ogni provincia è stato poi rilevato quanto tali PIAP si concentrassero in pochi grandi centri o fossero invece distribuiti sul territorio. Tale analisi evidenzia come i PIAP siano ben distribuiti a Ravenna e Reggio-Emilia ed invece piuttosto concentrati a Forlì- Cesena e Parma. Emergono quindi per ragioni opposte i territori di Ravenna e Forlì- Cesena. I PIAP si collocano generalmente nei comuni più grandi: il 90% dei Comuni con più di 15000 abitanti ha un PIAP, contro il 13% dei Comuni con meno di 3000 abitanti. I territori di montagna sono penalizzati: solo 18 PIAP sono collocati in montagna, contro i 196 della pianura. Se consideriamo la diffusione dei PIAP fra le diverse province, notiamo alcune sostanziali differenze. Rispetto alla dotazione di PIAP, escludendo per ragioni metodologiche la provincia di Modena 4, evidenzia un a buona presenza a Ravenna, Reggio Emilia e Piacenza, e bassa a Rimini e soprattutto Forlì Cesena. 0,1 0,09 molti 0,08 MO numero PIAP per 1000 ab. 0,07 0,06 0,05 0,04 0,03 concentrati PR FC PC BO ER RN FE RE RA distribuiti 0,02 0,01 0 pochi 1 0,8 0,6 0,4 0,2 Indice di concentrazione territoriale 4 In provincia di Modena è stato effettuato un censimento capillare della dotazione di PIAP su richiesta della Amministrazione Provinciale. Ciò da un lato impedisce la comparazione con altre province, d altro canto ha consentito di effettuare la proiezione dei dati su base regionale. 26

I PIAP sono collocati in genere nelle biblioteche (85,5% dei PIAP) Centro per l impiego 5 Informagiovani 10 URP 10 Altro 6 Biblioteca 183 I PIAP hanno una modalità spesso avanzata di connessione ad Internet: la banda larga è presente nel 42% dei PIAP Altro 2% Fibra ottica 9% Telefonico 18% ISDN 38% DSL o superiore 33% 27

Rispetto a questa variabile, la provincia di Parma è molto ben attrezzata, con il 78% di PIAP a banda larga, mentre la provincia di Piacenza appare più in ritardo, con meno del 10% dei PIAP a banda larga. Passando alla presenza di attività formative o di assistenza agli utenti, emerge come più della metà dei PIAP abbia personale specializzato che assiste gli utenti su richiesta specifica, mentre solo il 20% dei PIAP eroga corsi di alfabetizzazione informatica. Infine, per meglio mappare la reale disponibilità di servizi d accesso pubblico, sono state identificate 4 tipologie di PIAP attraverso una clusterizzazione in base a dotazioni e servizi erogati. I PIAP minimi hanno la banda stretta, poche postazioni e non garantiscono servizi significativi di supporto all utenza al di là del supporto su richiesta. Tali PIAP offrono quindi un servizio simile all accesso da casa, e possono essere utili per coloro che non hanno altre possibilità di accesso ad Internet. I PIAP incompiuti hanno alcune dotazioni significative ed in particolare si dividono in due tipologie: gli incompiuti infrastrutturali hanno spesso la banda larga, più di 3 postazioni e dotazioni tecnologiche aggiuntive (scanner etc.) ma non offrono servizi aggiuntivi significativi (assistenza e formazione). Gli incompiuti animatori hanno banda stretta, poche postazioni e dotazioni tecnologiche ma offrono servizi di supporto significativi (assistenza e formazione). Infine, i PIAP ad alto valore aggiunto hanno dotazioni tecnologiche e servizi di supporto che consentono loro di offrire un servizio radicalmente diverso dall accesso tradizionale da casa. Questi PIAP possono effettivamente promuovere innovazione sul territorio ed avere un impatto significativo sull apprendimento e sull utilizzo di servizi avanzati via web, quali ad esempio i servizi di e- government e l e-learning. INTEGRARE LA MISURAZIONE DI OFFERTA E DOMANDA DI INFRASTRUTTURE E SERVIZI ICT In conclusione, pare opportuno cominciare ad incrociare i dati provenienti da diverse ricerche. Possiamo ora integrare i dati su offerta e domanda di infrastrutture e servizi, per evidenziare quali siano più o meno usati. È chiaro che l uso è per definizione inferiore all offerta, poiché non si può usare ciò che non è disponibile, e perché una minoranza della popolazione utilizza Internet in Emilia-Romagna. In termini di infrastrutture, accesso a banda larga (DSL) è a disposizione della maggioranza (74,3) della popolazione ma una piccola minoranza (7,2) la usa. Maggiore è invece l utilizzo della banda larga da parte di strutture pubbliche come scuole e punti di accesso pubblico ad Internet. 28

Offerta % % Domanda Banda larga % di popolazione in 74,3 7,2 % di famiglie comuni con DSL con abbonamento DSL % di PIAP in comuni 67 33 % di PIAP con DSL con DSL % di scuole in Non 33 % di scuole comuni con PIAP disponibile con abbonamento DSL Allo stesso modo, i punti di accesso pubblico ad Internet sono presenti in comuni che rappresentano il 77% della popolazione, ma solo il 22,8% dichiara di farne uso. PIAP % di popolazione in 77 22,8 % di popolazione che Comuni con PIAP ha usato un PIAP È chiaro che tali dati rappresentano grezzamente la domanda: in primo luogo, non riportano l intensità di uso di queste infrastrutture; in secondo luogo, non rappresentano quanto beneficio ne traggano gli utenti. È possibile in altre parole che la minoranza di utenti che ne fa uso li utilizzi molto spesso e ne tragga grande vantaggio. Passando a considerare i servizi di e-government, emerge come abbiamo visto che solo una minoranza di cittadini ne fa uso solo il 17% della popolazione ha contattato la Pubblica Amministrazione via Internet. È interessante però esaminare quali servizi siano più utilizzati ed incrociare tali dati con l offerta media degli stessi servizi, per capire se l offerta si concentra nelle aree in cui vi è anche un maggiore uso. Ponendo su un asse l offerta e sull altro la domanda, e tracciando una linea di tendenza emergono per distanza alcuni servizi. Sulla ricerca lavoro e il prestito libri, la buona offerta di servizi pare giustificata dall uso che ne viene fatto, ed anzi si delinea un buon potenziale di sviluppo per la domanda del servizio ricerca lavoro, particolarmente distante dalla linea di tendenza. Un uso significativo è anche del servizio di prenotazione delle visite mediche, a fronte però di un offerta pressoché nulla. Sulla parte opposta del grafico, emergono un uso non altissimo della ricerca opportunità formative, rispetto ad un offerta vicina al 100%: in tal caso però l offerta può essere giustificata dalla necessità di promuovere la formazione considerata come fattore di utilità pubblica. Il pagamento dell ICI on line risulta essere anche pochissimo utilizzata, a fronte di 29

Offerta e utilizzo dei singoli servizi DOMANDA (% di Internauti che ha usato il servizio) 17,0% 8,5% Fare x lavoro x libri x università formazione x visite mediche x catasto Ripensare: x x TARSU focalizzare? x residenza x ICI comunicare? x concessione edilizia multe C.I non fare? 0,0% x asilo nido x back office? scelta medico 0% 50% OFFERTA (interattività media regionale) 100% un offerta molto significativa (superiore al 50%). Un uso ugualmente basso è dell asilo nido, il cui scarso utilizzo è da legare però anche ad un basso bacino potenziale di utenti (solo i genitori con figli in età da asilo nido). In conclusione possiamo suggerire l opportunità di investire sui servizi on line quali visite mediche, ricerca lavoro e in parte libri. Per i servizi formazione, ICI e Asilo Nido, è necessario ripensare l erogazione on line del servizio: potrebbe essere che il beneficio esista ma solo per un target specifico, potrebbe essere opportuno comunicare meglio l esistenza del servizio, o non investire sul servizio on line ma piuttosto sul back office. Questa è evidentemente solo l inizio di una riflessione che pone in evidenza alcuni temi, ed in particolare la necessità di concentrare l attenzione non solo sulla disponibilità di una tecnologia ma sull uso che di essa viene fatto. 30

4 SUMMARY REPORT This report collects three studies, carried out in 2003, concerning the usage of the Internet in the region of Emilia-Romagna: 1. Internet among citizens 2. Internet in schools 3. Public Internet access points It is the second benchmarking report of the information society in this region. The first one 1 had included the researches into the e-government and the broadband infrastructure in the region of Emilia-Romagna. The third one will be published in March 2004, and will collect the researches into: e-commerce in firms, size of the ICT sector, and supply of graduates in ICT subjects. These reports are carried out in the framework of the benchmarking initiative included but the Emilia-Romagna Region in its Regional Telecommunications Plan. DIFFUSION OF THE INTERNET AMONG EMILIA-ROMAGNA CITIZENS About 1500 subjects resident in the regional territory have been interviewed on telephone. The sample has been stratified according to sex, age (less than 25 years old, between 25 and 44 years old, between 45 and 64 years old, and more than 64 years old) and place of residence (Emilia, Bologna, Romagna). Over 60% of Emilia-Romagna citizens declare to own one or more computers in their own residence, and almost one half of the interviewed persons (48%) declare to be an internet user (these data are above the national average). We emphasize that the definition internet user does not consider the frequency and the kind of use of the Net. 1 Benchmarking della Società dell Informazione in Emilia-Romagna. Primo rapporto: e-government e infrastruttura a banda larga in regione Emilia-Romagna published in September 2003 by Emilia-Romagna Region. Copies can be requested at General Directorate for Telematics (progeur@regione.emilia-romagna.it) or downloaded at: http://www.regionedigitale.net/documenti/studi/benchmark.htm 31

Do you surf the Internet? Yes 48% No 52% Basis: 1501 (all respondents) INTERNET USERS IDENTIKIT IN EMILIA-ROMAGNA 36% of Internet users get connected to the Internet everyday, 46% of them from 1 to 5 hours a week, but there also is a large percentage of persons who spend less than one hour a week in Internet. Therefore, what emerges is a user profile linked to the Net by a constant but maybe not very intense relation. The use of the Net is more concentrated in young age bands (less than 25 years old) and between 25 and 44 years old, and it tends to decrease with the increase of the respondents age. As it was logic to imagine, we register a concentration in higher education levels. From this analysis emerges that, most of all in intermediate age classes, the level of education represents a fundamental variable to estimate the degree of liking of the Net. Internet users are more concentrated in lower age classes, and also, under the same age, they have higher educational qualifications than non-users. As regards the profession, we notice once again a strong relative presence of executives, employers, teachers and students in particular these data obviously agree with an increasing presence of young people. Besides, there is an encouraging presence of women among internet users; 46,6% of female respondents surf the Internet, against a general average of 47,9%. We can notice that women who surf the Internet have an income which is above the average, and are more active on the labour market. The internet users life style is characterized by a use of the information means which is definitely above the average; they read more newspapers, magazines and books, they practice more sport, and, most of all, they are more inclined to spend their money in technology (laptop PCs, palmtops, DVD, MP3 readers). Besides, they have more cultural interests (museums, theatre). The income factor is not to be underestimated: to a higher number of Internet users 32

corresponds a growing income level. We also find valuable differences as regards the territorial areas into which the region has been subdivided: 52% of the respondents from Bologna declare to be internet users, against 49% of the people from Emilia and 40% of the people from Romagna. The internet users who have been interviewed use the Internet mostly to manage the e-mail, or to search for information. As regards purchases, travels and tourism, the purchase of tickets for events, books/newspapers/cds and hardware/software remains predominant. The purchase percentages of products like food, clothes, cosmetics and furnishing still remains very small. NON-USERS They do not use the Internet because they are not interested in it, or because they do not consider it useful, and not because of economical reasons; anyway, 26% of those who do not surf the Internet at present are getting themselves organized for doing it in the future. They are most of all persons belonging to the intermediate age (between 25 and 45 years old), holders of a diploma and employers. Older age classes, mostly retired persons and housewives with a low educational qualification, do not seem to be, whereas, absolutely interested in the web. INTERNET AND THE PUBLIC ADMINISTRATION 36% of Internet users declares to have had some kind of contact with remote PA services, and, in general, it has been a matter of finding information or downloading forms. Less than 40% of respondents (among those who surf at present) has ever forwarded any documents before. These data show a kind of diffidence in having an active Has it ever occurred to you to contact the public administration through the Internet? Yes 36% No 64% Basis: 716 33

approach towards remote services. One can think of a certain diffidence towards the services offered by the PA, or think of a more general diffidence towards the Internet. Though, one must underline that 86% of respondents considers themselves to be satisfied with the service it received. Those who are not satisfied with it, declare not to have found what they needed or to have had difficulties in the use. In this sense, certain actions intended to simplify the site usage procedure could result favourable. Generally speaking, anyway, the use of remote services is still rather limited. Only some of them seem to have a significant percentage, among these the searching of a job, book-borrowing in libraries, and university enrolment. 66% of the sample declare that remote services are useful, but a good functioning of physical offices turns out to be the main priority; 16% considers remote services not useful. Besides, the respondents have put in evidence that the cutting down of red tape and the increase of the staff s competences could allow an improved functioning of Internet services. There is also a very interesting percentage of persons who consider opportune that the PA should undertake the task to teach the citizens how to use the Internet. According to the respondents, the most useful services are: the possibility of finding information about the city and about administrative procedures, and the possibility of carrying out administrative procedures. There is a smaller interest in the instruments of the citizens active participation in the choices of the PA and in the instruments that can be used to make payments. These data underline, once again, a scarce trust in effectuating economical transactions via Internet. However, strategically, one can think that the relationship between citizens and institutions could get considerable benefits from the Net, both with regard to the communication of information that must be given to the users (exploiting the timeliness of the web), and to the dialogue between citizens and institutions (through e-mail, discussion forums, on-line surveys). One must take into consideration that the collective imaginary perceives the Internet as an instrument which has nothing to do with the PA s slowness in administrative practices. Whereas, it is true that, being the Italian public system very complicated and deeply bureaucratic, Internet could represent a strong stimulus towards modernization, through the elimination of thick archives and the greater easiness in the searching and finding of documents, also when these documents come from other administrations; this way, the citizen could avoid the frequent queues at the counters of public boards he is often obliged to today. In order that PA s remote services might actually be effective, it is undoubtedly necessary to improve the inner efficiency of the administrations, as well as the staff s degree of knowledge in informatics. 34

Besides, the planning of sites and portals must undoubtedly take into account two fundamental factors: 1. usability, that is the easiness with which a subject interested and entitled to know the data manages to gain access to them, through the available technologies (in this sense, one must choose adequate strategies for each different typology of the user), in order to avoid that the citizen gets lost among the different site s links, just like he gets lost among the different counters of physical offices. 2. safety, understood as the measures intended to assure the interested subject the access to knowable data exclusively. One of e-government s primary aims must also be that of offering integrated services to the citizens, and not anymore fragmented ones, according to the competences of each administrative board. Therefore, necessarily, all informative services of all administrations must be connected to one another. A COMPARISON WITH EUROPE Thanks to the collaboration with the European project BISER 2, we have comparable data between Emilia-Romagna and 28 other European regions, where BISER has carried out its surveys. As regards the Internet access, 48% of respondents in Emilia-Romagna gets connected to the Internet once a month. This puts the region in the middle-lower part of the ranking, lightly higher in comparison with other Italian regions, but less developed than the northern regions, which get over 60%. This delay is even more accentuated if we look at the percentage of houses with an Internet access: only 37,6% in Emilia-Romagna, while most regions overcome 50%. So, many persons from Emilia-Romagna use the Internet from outside their homes. If, on one hand, the access from home does not occur often, the quality of it is high: the spreading of DSL connections is definitely superior in Emilia-Romagna than in most European regions (19,2%). But, if we include other access technologies, the regional situation appears worse, since many other regions have an important spreading of cable accesses, which does not exist in Italy. After having examined the Internet access, it is important to point out how the surfers use the Internet. In Emilia-Romagna, the percentage of citizens who has contacted Public Administrative offices through the Internet is very high: 17%, while most of European regions do not get over 11%. As regards other uses of the Internet, there is a more frequent use of informative services concerning train time-tables and traffic than in other regions, and a less frequent one concerning on-line purchases. Finally, home-banking in particular seems to 2 http://www.biser-eu.com 35

Percentage of respondents who have used the Internet in the last four weeks Berkshire, Bucks and Oxfordshire Smaland and islands Fyn Friesland Braunscweig Leicestershire, Rutland and Northlands Stuttgart Damstadt Salzburg Central Finland Mecklenburg-Western Pomerania Ile-de-France Greater Manchester Magdeburg Border, Midlands and Western Liege Tees Valley and Durham 72,0 69,8 68,4 64,5 64,4 63,8 62,0 62,0 59,5 58,1 56,3 55,7 54,1 52,2 51,6 50,5 50,4 Brittany Lazio Emilia-Romagna Lisboa e Vale do Tejo Languedoc-Roussillon Lombardy Catalonia Nord/Pas-de-Calais Tuscany Sicily Castille-Leon 44,9 44,0 42,8 42,7 41,8 40,2 40,2 39,9 39,5 35,1 33,1 Central Macedonia 12,3 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 emerge in a negative sense, as a service which is very little popular in Emilia-Romagna compared to other European regions, even if in line with the other Italian regions. 36

% households with broadband Liege Lisboa e Vale do Tejo Catalonia Ile-de-France Greater Manchester Central Finland Border, Midlands and Western Fyn Leicestershire, Rutland and Northlands Tees Valley and Durham Nord/Pas-de-Calais Friesland Salzburg Castille-Leon Berkshire, Bucks and Oxfordshire Stuttgart Smaland and islands Braunscweig Damstadt Emilia-Romagna Brittany Languedoc-Roussillon Magdeburg Mecklenburg-Western Pomerania Lazio Lombardy Sicily Tuscany Central Macedonia 0 20 40 60 80 100 DSL cble other 37

Percentage of respondents who had any contact with the public administrative offices through the Internet Smaland and islands Friesland 28,12 27,54 Fyn 22,28 Ile-de-France Emilia-Romagna Berkshire, Bucks and Oxfordshire Salzburg Central Finland Lisboa e Vale do Tejo Lazio Languedoc-Roussillon Nord/Pas-de-Calais Catalonia Leicestershire, Rutland and Northlands Brittany Castille-Leon Border, Midlands and Western Tuscany Lombardy Greater Manchester Liege Tees Valley and Durham Stuttgart Sicily Damstadt Braunscweig Mecklenburg-Western Pomerania Magdeburg Central Macedonia 17,44 17,06 14,21 13,03 12,94 12,62 12,31 11,92 11,47 10,94 10,94 10,53 10,27 10,06 9,94 9,93 9,60 9,59 9,50 8,64 8,01 7,97 7,09 6,91 5,52 4,76 0 10 20 30 40 50 38

Percentage of respondents having used the Internet to contact on line banking in the last 12 months Central Finland Fyn 57,6 55,1 Smaland and islands 22,28 Friesland Braunscweig Berkshire, Bucks and Oxfordshire 45,8 17,06 41,9 Stuttgart Ile-de-France Darmstadt Magdeburg Mecklenburg-Western Pomerania Salzburg Leicestershire, Rutland and Northlands 38,2 38,1 37,8 37,3 37,0 36,9 36,9 Tees Valley and Durham Lisboa e Vale do Tejo Nord/Pas-de-Calais 32,3 30,9 30,6 Greater Manchester Languedoc-Roussillon Brittany Catalonia Liege Border, Midlands and Western 26,8 25,8 25,5 22,7 22,2 21,1 Lombardy Emilia-Romagna Castille-Leon Lazio Tuscany 18,0 17,7 15,9 14,4 13,6 Sicily 8,7 Central Macedonia 3,2 0 10 20 30 40 50 60 A particular attention must be paid to the digital divide, that is the difference of the Internet diffusion among strong and weak social groups. Comparing the regional data with the European and Unites States ones produced by the European project SIBIS 3, Emilia-Romagna emerges as a particularly inclusive region for the Internet access. 3 http://www.sibis-eu.org 39

In particular, we have taken into consideration some groups which run the risk of digital divide, that is women, elders, unemployed persons and individuals with a low income and education. As regards all these criteria, the digital divide levels in Emilia- Romagna are lower in comparison with the European average, and similar to American levels. The only partial exception being unemployed persons, who are digitally excluded in Emilia-Romagna more or less as overall Europe, and more than in the United States. As regards the gender, digital divide seems extremely reduced in comparison with the European Union, and similar to the United States one, even if in absolute terms the 100 Gender digital divide in E-R, UE, USA % of Internet users on the total of gender 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 ER 2003 UE 2002 USA 2002 male female % of Internet users on the total of class of age 100 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 Age digital divide in E-R, UE, USA ER 2003 UE 2002 USA 2002 younger than older than 50 40

% of Internet users by employement status 100 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 Employment status digital divide in E-R, UE, USA ER 2003 UE 2002 USA 2002 employed unemployed percentage of European women connected to the Internet is higher than in Emilia- Romagna. As regards the age, in Emilia-Romagna the divide is much more reduced than in EU, and similar to the United States one. In this case, Emilia-Romagna has a even higher percentage of persons over fifty years old connected to the Internet in comparison with the EU average. At last, talking about education, in Emilia-Romagna the difference is considerably inferior than in the European Union, and even more in comparison with the United States: in particular, in Emilia-Romagna those who have or do not have a secondary school certificate have more chances to have an Internet access: this could be indicative of a higher quality of the basic educational system. THE USAGE OF THE INTERNET IN SCHOOLS The interviewed referents have mainly been teachers with an assignment in computer science and Internet; these are important figures in primary schools and lower secondary schools (where they have been interviewed in more than 47% of the cases), an less present in senior secondary schools and not high schools (almost 26%). Informatics technicians, instead, are more popular in senior secondary schools, and represent 40.0% of the respondents in high schools and 19.8% in senior secondary schools and not high schools. Internet connection and informatics equipment As regards the Internet connection, it can be inferred that all schools (95,5%) are connected to the Net. Among the interviewed schools, lower secondary schools and primary schools are not connected, while all senior secondary schools have an Internet 41

connection at their disposal. ISDN is the most popular modality of connection, present in almost 34% of schools. Talking about broadband connections, one third of the schools have already made this kind of choice (composed almost entirely of ADSL connections 32%, while optical fibre and satellite only reach 1% jointly). Still, more than one quarter of all schools adopt a connection modality that consist of a modem connected to the standard telephone net. As regards the Internet connection, senior secondary schools prove to be the most advanced ones (68,8% of schools has ADSL at their disposal, and 3,9% has optical fibre). In the schools of Emilia-Romagna there are over 57.000 PCs altogether. Almost 80% of them are present in laboratories, mostly dedicated ones; 12,7% in secretary s offices; 5,7% in classrooms, and, at last, 2,9% in teachers rooms. 84,8% of the PCs present in the schools of the Region is used for teaching aims, and almost ¾ of them is connected to the Internet. The remaining 15,2% of the totality of PCs is located in secretary s offices or, even though they are present in classrooms, laboratories and teachers rooms, they are not used for teaching aims. The analysis which has been carried out has permitted to distinguish PCs equipment according to its use. In particular, the research has focused its attention on the computers used for teaching aims (that is, as a support to the lesson and at disposal of students and teachers) and, among these, on those connected to the Internet. As regards PCs used for teaching aims, it emerged that in the schools of Emilia- Romagna there are 7,4 PC per 100 students on the average. The higher value is registered in senior secondary schools and not high schools (13), while lower secondary schools present a higher value compared with high schools, respectively 7,4 against 6,2; at last, primary schools have 4,3 PCs per 100 students. Examining carefully the analysis on on-line PCs used for teaching aims, it can be inferred that 80,9% of PCs are situated in dedicated laboratories; 12,8 in laboratories shared with other schools; 4,2% in teaching classrooms, and at last 2,1% in teachers rooms. Considering the presence in schools of PCs connected to the Internet and situated in classrooms for teaching aims, it can be inferred that 13,1% of the schools of Emilia- Romagna (that is 233 schools) is in this situation. In high schools and primary schools, there is the lowest presence of PCs in classrooms: in fact, they have been found only in 5% and 5,3% of the cases; instead, in lower secondary schools and in senior secondary schools and non-high schools, the presence of PCs in classrooms is more popular (respectively 21,4% and 29,6%). Obviously, these data do not state the presence of a PC connected to the Internet in every classroom; what is actually meant is that at least in one classroom per school there is a PC connected to the Internet and used for teaching aims. 42

PC on line per 100 students by province PC on line per 100 students by type of school PR + PC 5,0 primary 2,1 RN + FC + RA 5,7 middle 5,7 RE + MO 4,2 secondary non professional 5,3 FE + BO 6,5 secondary professional 10,7 weighed average 5,3 weighed average 5,3 PC on line for teaching use The average equipment of on-line PCs used for teaching aims is equivalent to 5.3 per 100 students. Each kind of school presents a different situation, in fact in non-high schools there are 10.7 PCs per 100 students (82% of PCs used for teaching aims), 5.3 in high schools (85%), 5.7 in secondary schools (77%), and 2.1 in primary schools (49%). Instead, analysing the situation in the different macro-provinces, the data result more homogeneous compared to the average. In particular, in the provinces of Ferrara and Bologna the presence of on-line PCs used for teaching aims is above the average, that is 6.5 PCs per 100 students, while the lower data, 4.2, are found in the provinces of Reggio Emilia and Modena. A COMPARISON WITH EUROPE The comparative data are drawn from the research carried out by Eurobarmeter in 2002, for the European Commission, within the framework of the initiative benchmarking eeurope. Thanks to the complete publication of eeurope samples, methodology, questionnaires and data, we are able to produce some meaningful comparative data, even if with two kinds of limits: since the survey has been conducted one year after (eeurope 2002, Emilia-Romagna 2003), the regional situation probably looks lightly better than it is in reality. eeurope new data, originally expected in October 2003, have instead not yet been published at the time of this publication. eeurope only presents data referring to a national level, and there are no other comparative researches at a regional level. The data concerning the basic Internet connection underlines how, in Emilia-Romagna, almost the totality of schools actually is connected to the Internet (95%), more or less 43

like the average of the European Union, and lightly better than the rest of Italy. In this case, the differences are not particularly meaningful, and the temporal distance of the two surveys reduces the relevance to its true proportions. The spreading of broadband connections places Emilia-Romagna in line with the European average (33% E-R, 32% EU), and it is double in comparison with the Italian average (15%). In Sweden, United Kingdom and Holland, more than 90% of schools has had a broadband Internet access since 2002. As regards the presence of a web site, Emilia-Romagna (59,5%) overcomes the European average (51%) once again, and the Italian one (45%), revealing a proactive role as regards the Internet. In Sweden and Denmark, more than 80% of schools has a web site. Anyway, eeurope key-indicator is the availability of on-line PCs for students. In this case, Emilia-Romagna is lightly below the European average (5,9 on-line PCs per 100 students), but sharply superior to the Italian average (2,1). On the basis of this indicator, Denmark is an excellent example: 25 on-line PCs per 100 students, while Finland, Sweden and the United Kingdom all have more than 10 PCs per 100 students. At last, if the number of PCs per student is acceptable, the spreading of PCs in classrooms actually is more limited. Only 32% of schools has PCs in classrooms, against a European average of 60% and an Italian one of 16%. In Sweden, United Kingdom and Holland, more than 90% of schools has PCs in classrooms, while in Emilia-Romagna we have observed that PCs generally are situated in laboratories. According to this research, we recognize that having a PC in classroom has a positive effect on the frequency of use of PC for teaching aims; so, on the basis of this indicator, the delay of the region Emilia-Romagna is meaningful if compared to the rest of Europe, and important in regard to the use of PCs for teaching aims. Anyway, generally Emilia-Romagna reaches levels which are near to the European average, and sharply superior than the Italian average. Anyway, our levels still remain 30 25 20 25,0 PC on line per 100 students all school levels 15 10 5 12,0 11,0 10,6 7,1 6,4 6,3 6,1 5,9 5,4 5,3 5,1 5,0 4,6 4,1 2,9 2,5 0 DK FIN S UK L E A F EU (15) NL RER P IRL B D I EL 44

% of schools with PC in classrooms 100% 95% 94% 94% 90% 82% 81% 80% 77% 70% 70% 68% 68% 68% 60% 62% 60% 53% 50% 40% 34% 32% 30% 20% 16% 10% 5% 0% UK SW NL FI IR BE DN FR LU AUT DE UE (15) P ES RER IT EL very far from those of the leading European countries, generally northern countries (Sweden, Finland and Denmark, but also the United Kingdom). PUBLIC INTERNET ACCESS POINTS (PIAPs) The inquiry wants to take a census of public Internet access points, generally located in libraries, at Informagiovani (information centres for young people), schools, public offices (like URP: office for public relations) and employment centres. Public access points are generally considered an important tool to guarantee an Internet access to everybody, reducing this way the risk of digital divide. The eeurope plan, for example, wants to promote the realization of public Internet access points in 45

every local community. However, up till today there is a lack of information about the actual presence of public access points. To conduct our inquiry, all structures that are potential suppliers of public access have been invited to report the presence of public Internet access points through an on-line questionnaire. This way, all data have been collected on a voluntary basis, and for this reason they under-represent reality. The survey has brought to the identification of 214 Public Internet Access Points in the region of Emilia- Romagna, situated in 143 municipalities of the region on a totality of 341: in 42% of the municipalities of the region, there is at least one PIAP. Anyway, they are usually situated in the most populated municipalities, so that 77% of the population reside in a municipality which has at least one PIAP at disposal. Besides, more than one quarter of PIAPs is situated in the chief towns of the province. The average number of PIAPs for each municipality equipped with PIAPs is equivalent to 1,5, but, as it has been put in evidence, the chief towns of the province have a great weight on this data, where the average number of PIAPs reaches 5,5. In particular, the strength of Bologna and Modena has to be reported, since they contribute to 45% of the PIAPs present in the single chief towns of the province. The number of computers with an Internet access present in the territory is equivalent to 660 units. Thanks to the comparison with other sources, it has nonetheless been possible to estimate the actual number of PIAPs, and through a projection of the data at our disposal, a presence of 313 PIAPs has been estimated, equivalent to one PIAP per 12726 inhabitants. Such data allow us to compare our data with the ones reported by the European Commission on every country of the EU, since it has nonetheless a lower degree of reliability than other inquiries of benchmarking eeurope. These data place Emilia-Romagna in line with the Italian and European average, but definitely very far from countries with a greater equipment of PIAPs. It is interesting to notice how the diffusion of the Internet among the population is more popular in these same countries, that is northern countries. Therefore, a gradual disappearance of PIAPs with the spreading of private Internet access in Emilia-Romagna is not to be expected: public and private access grow together. Considering the spreading of PIAPs among the different provinces, we can notice some substantial differences. In regard to the equipment of PIAPs, excluding for methodological reasons the province of Modena 4, one must put in evidence a great presence in Ravenna, Reggio Emilia and Piacenza, and a smaller one in Rimini and, most of all, in Forlì-Cesena. 4 Under the request of the Provincial Government, a very thorough census concerning the equipment of PIAPs has been carried out in the province of Modena. On one hand, this prevents a comparison with other provinces, but on the other it allowed to effectuate a projection of the data on a regional basis. 46

Public Internet Access Points (PIAP) per 1.000 inhabitants 0,60 0,56 0,50 0,40 0,35 0,30 0,28 0,20 0,16 0,10 0,00 0,06 0,06 0,08 0,02 0,05 0,05 0,08 0,02 0,09 0,08 2000 2001 2002 Fonte: ESDIS, Nov. 2002, E, F, I, L, P; Jan. 2001 data. FIN/ 2002 data refers to libraries only. DK: 843 Institutions with 2550 workstations. 0,39 0,10 E.R. 0,08 47

Then, it has been reported how in each province such PIAPs were concentrated in few big centres, or otherwise distributed on the territory. This analysis puts in evidence how PIAPs are well distributed in Ravenna and Reggio Emilia, but rather concentrated in Forlì-Cesena and Parma. Therefore, for opposite reasons, the territories of Ravenna and Forlì-Cesena emerge. PIAPs are generally located in bigger municipalities: 90% of the municipalities with more than 15000 inhabitants has one PIAP, against 13% of municipalities with 3000 inhabitants. The territories in the mountains are penalized: only 18 PIAPs are located in the mountains, against 196 in the plain. 0,1 0,09 Availability and concentration of PIAPS by province many 0,08 MO number of PIAP for 1000 inhab. 0,07 0,06 0,05 0,04 0,03 0,02 concentrated PR FC PC BO ER RN FE RE RA distributed 0,01 0 pochi 1 0,8 0,6 0,4 0,2 Territorial concentration index 48

PIAPs are generally located in libraries (85,5% of PIAPs) PIAPs by type of establishment Employment centres 5 Youth centres 10 Public offices for public relations 10 Other 6 Libraries 183 PIAPs often have an advanced Internet connection modality: broadband is present in 42% of PIAPs. PIAPs by type of connection Dial up connection 18% Other 2% Optical fiber 9% ISDN 38% xdsl 33% 49

As regards this variable, the province of Parma is very well equipped, with 78% broadband PIAPs, while the province of Piacenza seems to have a delay, with less than 10% broadband PIAPs. Moving on to the presence of training activities or assistance to the users, it comes in evidence that more than one half of the PIAPs have a specialized staff who assists the users on specific demand, while only 20% of PIAPs supplies courses in informatics. At last, to introduce a clearer map of the actual availability of public access services, 4 PIAP typologies have been identified, through a cluster analysis based on the equipments and the supplied services. Simple PIAPs have narrow band connections, few computers with an Internet access and do not guarantee important support services to the user, beyond a support on demand. So, these PIAPs offer an access that is similar to the one at home, and can be of help to those who do not have other Internet access possibilities. Incomplete PIAPs have important equipments, and can be divided into two typologies in particular: infrastructural incompletes, which often have broadband, more than 3 computers and additional technological equipments (like scanner etc.), but do not offer relevant additional services (assistance and training). Animateur incompletes have a lower bandwidth, few computers and a technological equipment, but offer meaningful support services (assistance and training). At last, PIAPs with a high added value have technological equipments and support services which allow them to offer a radically different service from the traditional home access. These PIAPs can effectively promote innovations on the territory, and have a meaningful impact on the learning and use of advanced services via web, like, for example, e-government and e- learning services. INTEGRATING THE MEASURING OF DEMAND AND SUPPLY OF INFRASTRUCTURES AND ICT SERVICES In conclusion, it is opportune to begin to intersect all the data deriving from different researches. Now, we can integrate the data concerning the demand and supply of infrastructures and services, to put in evidence which ones are used more or less. It is clear that the use is inferior to the demand by definition, since what is not at disposal cannot be used, and because a minority of the population in Emilia-Romagna uses the Internet. In terms of infrastructures, broadband access (DSL) is at disposal of most of the population (74,3), but only an absolute minority of them (7,2) actually uses it. On the other hand, broadband is more used by public structures like schools and public Internet access points. 50

Offer % % Demand Broadband % of population in 74,3 7,2 % of families municipalities with DSL with DSL subscription % of PIAPs in 67 33 % of PIAPs with DSL municipalities with DSL % of schools in Not 33 % of schools municipalities available with DSL with DSL subscription Similarly, public Internet access points are present in municipalities which represent 77% of the population, but only 22,8% declares to use them. PIAPs % of the population in 77 22,8 % of population who municipalities with PIAPs has used a PIAP Obviously, these data roughly represent the actual demand: first of all, they do not report the intensity of use of the infrastructures; secondly, they do not report how much benefit the users draw from them. In other words, it is possible that the minority of the users who use it, utilize them very often and derive great benefit from it. Moving on to consider e-government services, what emerges is that only a minority of citizens uses them: only 17% of the population has ever contacted the public administration via Internet. Though, it is interesting to examine which services are mostly used, and to intersect such data with the average supply of those same services, in order to understand if the demand is concentrated in the areas where there is also a greater use. Placing the demand on one axis, and the supply on another one, and drawing a trend line, some services emerge. As regards the services job search and public libraries, a good services demand seems to be justified by the use it is made of it, and indeed a good development potential for the supply of job searching service, particularly distant from the trend line, seems to be taking shape. There is also a significant use of the service that supplies the booking of hospital visits, but in this case there is an almost inexistent supply. On the opposite side of the graph, what emerges is a not very high use of the research for training opportunities, compared to a supply that approaches 100%: anyway, in this case the supply is justified by the necessity to promote the training, considered as a factor of public utility. On-line payments of ICI (local tax on buildings) is very little used, even if there is a 51

DEMAND (% for Internet usesrs having used the on line lservice) 17,0% 8,5% x Supply and usage of on line services Acting hospital x x waste tax x change of address building perm. x car fines card x 0,0% GP choice nursery 0% 50% land x register x ICI x job search x libraries x university Re-thinking: re-focus? promoting? not acting? back office? SUPPLY (average interactivity in the region) training courses x 100% significant supply (over 50%). There is an equally low use of nursery-schools registration, whose scarce use is also linked to a small potential basin of users (only parents with children in age of nurseryschool). In conclusion, we can suggest the opportunity to invest in on-line services like medical examinations, job and partially books researches. As regards training, ICI and nursery-school services, it is necessary to rethink the on-line service supply: maybe, there could actually be a benefit, but only for a specific target; therefore, it could be favourable to communicate the existence of the service in a better way, and to avoid investments in on-line service, but rather on back office. Evidently, this is only the beginning of a consideration which wants to put in evidence some themes, and in particular the necessity to concentrate the attention not only on the availability of a technology, but also on the use that is made of it. 52

5 LA DIFFUSIONE DI INTERNET FRA I CITTADINI EMILIANO-ROMAGNOLI A. INTRODUZIONE A.1 METODOLOGIA Sono stati intervistati circa 1500 soggetti residenti sul territorio regionale. Il campione è stato stratificato per sesso, classe di età (meno di 25 anni, tra i 25 e i 44 anni, tra i 45 e i 64 anni, più di 64 anni) e zona di residenza (Emilia, Bologna, Romagna). Le interviste sono state somministrate mediante Computer Assisted Telefonic Interviewing (CATI). In particolare il software utilizzato per la gestione del CATI consente l adozione delle metodologie e delle tecniche classiche, assimilabili a quelle di tipo SURVEN CfMC. Distribuzione territoriale del campione (N. intervistati) 347 (1) 367 (3) 786 (5) 53

I questionari somministrati sono articolati in domande che cercano di sondare l utilizzo di Internet anche in relazione ai servizi a distanza forniti dalle P.A., oltre che l immaginario della rete stessa, per poter identificare delle tipologie di utenti attuali o potenziali. La parte conclusiva del questionario contiene domande di tipo descrittivo circa le caratteristiche dei soggetti intervistati (variabili socio-demografiche e stili di vita); tali informazioni sono risultate particolarmente utili per descrivere le suddette tipologie di utenti. A.2 PRESENZA DEI PC NELLE CASE DEGLI EMILIANO ROMAGNOLI Oltre il 60% degli emiliano-romagnoli dichiara di possedere uno o più computer La sua famiglia possiede il computer? nella propria abitazione. Il dato risul- ta superiore alla media nazionale (dati Censis e Eurisko). Il mercato sembra essere abbastanza prossimo ai livelli di saturazione, se si considera che quasi il 90% di coloro che non hanno il PC si dichiarano non intenzionati ad acquistarlo in futuro. No 39% Sì, più di uno 6% Sì 52% base: 1501 Se no, ha intenzione di acquistarlo in futuro? Sì 12% No 88% base: 589 Altro dato interessante è quello relativo al numero di intervistati che ha la possibilità di accedere ad Internet da casa. Solo il 15% di chi ha un computer a casa non ha accesso ad Internet, segnale che il modem è ormai un accessorio di cui pochi sono disposti a fare a meno. Infatti un terzo di chi non ha il collegamento da casa ha intenzione di acquistarlo. Esiste nella sua abitazione un collegamento ad Internet? No, ma abbiamo l intenzione di acquistarlo 5% No, non l abbiamo mai avuto 9% Sì 85% No, avevamo il collegamento ma abbiamo deciso di eliminarlo 1% base: 661 54

A.3 L UTENZA DI INTERNET Per quanto riguarda il numero di utenti Internet, quasi la metà degli intervistati (48%) si auto-dichiara internauta. Come sempre, è assai difficile definire il numero degli effettivi internauti, poiché è poco chiara la definizione di utente. Abbiamo quindi lasciato agli intervistati la possibilità di auto-definirsi utente, indipendentemente dalla frequenza e dal tipo di utilizzo della rete. Lei personalmente naviga in Internet? No 52% Sì 48% base: 1501 I tipi di connessione alla rete sono per la maggior parte quelli classici (connessione telefonica via modem 56K). Anche la percentuale dell ADSL risulta comunque significativa. Ancora piuttosto basse le percentuali di connessioni con fibra ottica. Sembra esserci, infatti, una scarsa conoscenza del fenomeno, visto che quasi la metà degli intervistati (44%) dichiara di non sapere se la zona in cui abita sia o meno servita da fibra ottica. Che tipo di collegamento Internet avete in casa? Modem 56K (connessione telefonica classica 58,87 ADSL 19,15 Non so 12,41 ISDN Fibra ottica (tipo Fastweb) Mobile-GPRS Altro (mobile-satellite) 5,67 2,48 1,06 0,35 0,00 10,00 20,00 30,00 40,00 50,00 60,00 base: 564 La zona in cui abita è servita da fibra ottica? Sì 35% Non so 44% No 21% base: 1301 Cerchiamo di fornire un identikit dell utente Internet in Emilia Romagna. 55

A.4 FREQUENZA DI NAVIGAZIONE Il 36% si connette a Internet ogni giorno e il 46% da 1 a 5 ore la settimana. Alta anche la percentuale (29%) di chi trascorre su Internet meno di 1 ora alla settimana. Sembra quindi delinearsi un profilo di utente legato alla rete da un rapporto costante ma forse non molto intenso. Con quale frequenza utilizza Internet? Tutti i giorni Alcuni giorni la settimana Una volta alla settimana Raramente Una volta al mese Mai 9,50 5,45 5,31 15,64 36,03 32,68 0,00 5,00 10,00 15,00 20,00 25,00 30,00 35,00 40,00 base: 716 Quante ore trascorre su Internet alla settimana? Da 1 a 5 ore Meno di un ora Da 6 a 10 ore Da 11 a 20 ore Più di 20 ore 5,59 5,31 15,08 28,77 45,25 0,00 10,00 20,00 30,00 40,00 50,00 base: 716 A.5 UTENTI E NON UTENTI DI INTERNET: DISAGGREGAZIONE PER VARABILI SOCIO-ECONOMICO-DEMOGRAFICHE L uso della rete è più concentrato in una fascia giovane (meno di 25 anni), e in quella fra i 25 e i 44 anni, e tende a decrescere all aumentare dell età degli intervistati. Si registra, come era facile immaginare, una concentrazione verso i livelli più alti di istruzione; ma è alta la diffusione della rete fra le persone che hanno un titolo di studio medio superiore e non è trascurabile anche nella fascia di scolarità medio inferiore ; questo è dovuto probabilmente all afflusso di giovani che non hanno ancora completato il percorso di studi. 56

Naviga Non naviga Meno di 25 anni 69,30% 30,70% Tra i 25 e i 44 anni 57,77% 42,23% Tra i 45 e i 64 anni 44,02% 55,98% Più di 65 anni 33,42% 66,58% Media generale 47,90% 52,10% Naviga Non naviga Scuola elementare 26,22% 73,78% Licenza media 37,57% 62,43% Diploma 53,73% 46,27% Laurea 65,99% 34,01% Media generale 47,90% 52,10% Dalle tabelle che seguono si nota che i due effetti Età-Titolo di studio sono strettamente legati. Nella prima tabella sono riportati gli incroci (età/titolo di studio) di chi è attualmente utente Internet, nella seconda dei non utenti. Dal confronto delle due tabelle emerge che, soprattutto per le classi di età intermedie, il livello di istruzione rappresenta una variabile fondamentale per valutare il grado in propensione alla rete. Viene confermata la sensazione che gli utenti Internet non solo siano maggiormente concentrati nelle classi d età più basse, ma anche che, a parità di età, questi siano caratterizzati da un titolo di studio superiore rispetto ai non utenti. Solo ad esempio, tra gli utenti di Internet, il 30% di chi ha un età compresa tra i 25 e i 44 anni è laureato, contro il 18% tra i non utenti. Scuola Licenza Diploma Laurea Totale elementare media Utenti Internet Meno di 25anni 00,00% 20,25% 78,48% 01,27% 100,00% Tra i 25 e i 44 anni 00,33% 13,62% 56,15% 29,90% 100,00% Tra i 45 e i 64 anni 08,25% 24,27% 41,26% 26,21% 100,00% Più di 65 anni 30,83% 17,29% 38,35% 13,53% 100,00% Non Utenti Internet Meno di 25anni 00,00% 22,86% 77,14% 00,00% 100,00% Tra i 25 e i 44 anni 01,36% 21,36% 59,55% 17,73% 100,00% Tra i 45 e i 64 anni 20,61% 32,06% 36,26% 11,07% 100,00% Più di 65 anni 41,13% 29,06% 23,77% 6,04% 100,00% 57

Anche rispetto alla professione notiamo ancora una forte presenza relativa di dirigenti (il dato si registra anche in altre recenti ricerche analoghe ed estese all intero territorio nazionale) ma è molto forte la presenza di impiegati, insegnanti e in particolare studenti un dato che ovviamente concorda con la crescente presenza di giovani. Interessanti anche le percentuali di disoccupati e lavoratori occasionali che vedono probabilmente nella rete uno strumento di ricerca di lavoro oltre che di svago. Naviga Non naviga Dirigente/Funzionario 80,00% 020,00% Libero professionista 59,79% 040,21% Insegnante 60,22% 039,78% Imprenditore /Artigiano / Commerciante 31,25% 068,75% Impiegato, Intermedio 63,74% 036,26% Operaio 43,37% 056,63% Lavorante a domicilio 00,00% 100,00% Casalinga 17,98% 082,02% Lavoratore occasionale 57,14% 042,86% Studente/ssa 89,88% 010,12% Pensionato/a 25,99% 074,02% Disoccupato 44,44% 055,56% Altro 60,40% 039,60% Media generale 47,90% 052,10% Vi sono segni incoraggianti per quanto riguarda la presenza femminile in rete, che registra sicuramente un aumento rispetto a precedenti indagini. Naviga Non naviga Femmine 46,60% 53,40% Maschi 49,31% 50,69% Media generale 47,90% 52,10% Nelle tabelle che seguono si nota come il livello di presenza femminile su Internet sia ancora influenzato dal reddito e dal tipo di occupazione. Le utenti della rete sono più ricche (in percentuale tra le utenti c è una maggiore presenza di persone con reddito anche superiore ai 2000C) e sono attive sul mercato del lavoro (è alta la percentuale di impiegate che navigano). 58

Femmine Maschi Utenti Internet < 800C 012,43% 011,24% Tra 800 e 1300 C 017,40% 012,92% Tra 1300 e 2000 C 008,29% 010,11% > 2000 C 004,70% 006,46% Non sa / non risponde 057,18% 059,27% TOTALE 100,00% 100,00% Non Utenti Internet < 800C 016,83% 016,94% Tra 800 e 1300 C 015,63% 016,39% Tra 1300 e 2000 C 006,01% 007,38% > 2000 C 001,44% 002,73% Non sa / non risponde 060,10% 056,56% TOTALE 100,00% 100,00% Femmine Maschi Utenti Internet Dirigente/Funzionario 001,38% 004,21% Libero professionista 006,35% 009,83% Insegnante 008,84% 006,74% Imprenditore /Artigiano / Commerciante 002,76% 001,40% Impiegato, Intermedio 024,31% 022,19% Operaio 004,70% 005,34% Lavorante a domicilio 000,00% 000,00% Casalinga 006,08% 002,81% Lavoratore occasionale 000,55% 000,56% Studente/ssa 020,44% 021,63% Pensionato/a 014,64% 014,89% Disoccupato 001,93% 001,40% Altro 008,01% 008,99% TOTALE 100,00% 100,00% 59

Femmine Maschi Non Utenti Internet Dirigente/Funzionario 000,72% 000,55% Libero professionista 004,09% 006,01% Insegnante 006,01% 003,28% Imprenditore /Artigiano / Commerciante 003,13% 005,46% Impiegato, Intermedio 012,02% 012,30% Operaio 005,05% 007,10% Lavorante a domicilio 000,24% 000,55% Casalinga 025,48% 010,93% Lavoratore occasionale 000,72% 000,00% Studente/ssa 001,92% 002,46% Pensionato/a 032,21% 045,90% Disoccupato 002,64% 001,09% Altro 005,77% 004,37% TOTALE 100,00% 100,00% Per quanto riguarda lo stile di vita, si nota che fra gli utenti Internet l uso di altri mezzi di informazione è decisamente superiore alla media. Gli internauti leggono più giornali, riviste e libri, fanno più sport, e, soprattutto, sono più propensi ad acquisti in tecnologia (PC portatile, palmare, DVD, lettore MP3); hanno, inoltre, più interessi culturali (musei, teatro) Naviga Non naviga Legge abitualmente il giornale 50,11% 49,89% Legge spesso dei libri 52,95% 47,05% Legge riviste settimanali o mensili 54,05% 45,95% Frequenta associazioni politiche o culturali 55,36% 44,64% Fa regolarmente sport 58,80% 41,20% Possiede lettore DVD 63,11% 36,89% Possiede lettore MP3 74,41% 25,59% Possiede un computer portatile 70,00% 30,00% Possiede un computer palmare 66,67% 33,33% Ha l abbonamento a teatro 51,24% 48,76% Va a mostre e musei abitualmente 53,67% 46,33% Media generale 47,90% 52,10% Il reddito risulta ancora un fattore determinante. A livelli di reddito crescente corrisponde un maggior numero di utenti Internet. 60

Naviga Non naviga < 800C 39,17% 60,83% Tra 800 e 1300 C 46,58% 53,42% Tra 1300 e 2000 C 55,93% 44,07% > 2000 C 71,43% 28,57% Non sa / non risponde 47,77% 52,23% Media generale 47,90% 52,10% Rispetto alle tre macro-aree territoriali in cui è stato suddiviso il campione (Emilia, Bologna, Romagna) si riscontrano alcune differenze: Bologna ha percentuali di utenti maggiori rispetto sia all Emilia sia, soprattutto, alla Romagna. Naviga Non naviga Naviga Non naviga Bologna 52,00% 48,00% Emilia 49,04% 50,96% Romagna 040,56% 59,44% Media generale 47,90% 52,10% A.6 TIPO DI UTILIZZO E ACQUISTI Sicuramente il principale utilizzo dalla rete è legato alla gestione della posta elettronica. Molto interessanti anche le percentuali relative alla ricerca di informazioni. Rispetto agli acquisti, rimangono predominanti viaggi e turismo, l acquisto di biglietti per eventi, libri/giornali/cd e hardware/software. Decisamente ancora molti deboli le percentuali di acquisto di prodotti come alimentari, abbigliamento, cosmetici e arredamento. Il dato è in linea con ricerche analoghe estese al territorio nazionale. Risulta infatti più conveniente acquistare on line prodotti ad alta intangibilità, o per i quali non sia necessario un contatto fisico con il bene al momento dell acquisto. 61

Sì No, ma No, non lo farò lo farò Inviare e ricevere e-mail 86,31% 6,70% 6,98% Ottenere informazioni su orari di treni aerei autobus 73,88% 13,27% 12,58% Inviare SMS 50,84% 19,97% 29,19% Reperire informazioni sulla situazione del traffico 40,50% 32,96% 26,54% Partecipare a chat e forum 33,24% 21,79% 44,97% Acquistare biglietti treni, aerei 21,79% 34,92% 43,30% Effettuare home banking / trading on line 17,74% 34,36% 47,91% Acquistare viaggi 17,04% 35,47% 47,49% Acquistare biglietti eventi 17,04% 34,50% 48,46% Acquistare libri / giornali / cd 13,97% 32,54% 53,49% Acquistare hardware e software 12,43% 28,77% 58,80% Acquistare assicurazioni 10,61% 29,47% 59,92% Acquistare elettronica, hi-fi, elettrodomestici 8,38% 29,19% 62,43% Pagare bollette 7,96% 37,01% 55,03% Acquistare abbigliamento 5,73% 27,51% 66,76% Acquistare alimentari 3,63% 28,07% 68,30% Acquistare cosmetici/erboristeria 3,21% 28,63% 68,16% Acquistare arredamento 2,51% 30,17% 67,32% LUOGHI PUBBLICI E ACCESSO A INTERNET Rispetto alla conoscenza di posti pubblici in cui sia possibile accedere a Internet, il 63% di coloro che navigano No 37% attualmente ne conosce l esistenza. Conosce dei posti pubblici da cui è possibile accedere a Internet? Sì 63% base: 716 Di questi solo il 34% li ha utilizzati. Ha mai utilizzato uno di questi Internet point? Sì 34% No 66% base: 482 I luoghi più frequentati risultano essere le biblioteche, e, anche se con percentuali più basse, gli Internet cafè. 62

Se sì, quali? Biblioteche 63,41 Internet cafè 43,90 Internet point privato Centri culturali (Informagiovani, centri per l impiego) Altro 19,35 30,49 37,80 0,00 10,00 20,00 30,00 40,00 50,00 60,00 70,00 base: 164 A.7 I NON UTENTI: MOTIVAZIONI E INTENZIONI DI UTILIZZO I motivi del mancato collegamento a Internet da casa sembrano soprattutto legati a disinteresse o percezione di inutilità. Meno sentiti invece i motivi legati ai costi troppo elevati (i collegamenti a Internet gratuiti e il calo dei prezzi di PC fanno sì che anche coloro che sono attualmente estranei al mondo Internet siano meno preoccupati degli aspetti economici della rete). Molti poi sono utenti Internet pur non collegandosi da casa (molto probabilmente lo utilizzano sul posto di lavoro o di studio). Per quale motivo non ha un collegamento a Internet? Lo utilizziamo fuori casa 55,67 Non lo consideriamo utile 53,61 Non siamo interessati 41,24 Non abbiamo tempo di usarlo I costi di utilizzo sono troppo elevati Non sappiamo usarlo 29.90 26,80 24,74 Non è una cosa sana 14,43 0,00 10,00 20,00 30,00 40,00 50,00 60,00 base: 97 Il mercato sembra comunque non ancora arrivato alla soglia di saturazione, infatti il 26% di coloro che non navigano attualmente si sta attrezzando per farlo in Se no, in futuro pensa che navigherà? Sì, mi sto futuro. già Sì, non mi attrezzando sono Tra coloro che sono intenzionati ad 11% attrezzato ma lo farò accedere alla rete in un prossimo futuro 15% ci sono soprattutto soggetti di classe di età intermedia (tra i 25 e i 45 anni), No, non credo che diplomati e impiegati. lo farò mai 74% base: 588 63

Le classi che invece dichiarano la volontà di rimanere esclusi dalla rete sono quelle di età più elevata, soprattutto pensionati e casalinghe con titolo di studio basso. Questi rappresentano lo zoccolo duro di non utenza che più difficilmente potrà essere trascinato verso il web. A coloro che si stanno attrezzando per diventare nuovi utenti sono state chieste le intenzioni di utilizzo della rete. Le percentuali di intenzione di utilizzo futuro sono complessivamente più alte per gli utenti potenziali, rispetto a quelle già evidenziate per gli utenti attuali. In particolare (vedi tabella) sembra esserci maggiore sensibilità verso le informazioni sul traffico e su alcuni tipi di acquisti on line (biglietti aerei/treni, trading on line). Sì Inviare e ricevere e-mail 76,00% Ottenere informazioni su orari di treni aerei autobus 73,00% Inviare SMS 61,50% Reperire informazioni sulla situazione del traffico 48,50% Partecipare a chat e forum 45,50% Acquistare biglietti treni, aerei 40,00% Effettuare home banking / trading on line 39,50% Acquistare viaggi 31,50% Acquistare biglietti eventi 30,00% Acquistare libri / giornali / cd 29,00% Acquistare hardware e software 21,50% Acquistare assicurazioni 21,50% Acquistare elettronica, hi-fi, elettrodomestici 19,00% Pagare bollette 17,50% Acquistare abbigliamento 15,50% Acquistare alimentari 14,50% Acquistare cosmetici/erboristeria 14,50% Acquistare arredamento 11,50% Il 60% dei rispondenti ha dichiarato le proprie intenzioni di usufruire dei servizi a distanza della P.A. No 40% Per usufruire dei servizi della P.A. Sì 60% base: 200 64

In particolare nel grafico seguente sono riportate le percentuali di potenziale utilizzo. In quali ambiti della P.A.? Biblioteche Anagrafe Iscrizione scuole/ corsi/università Ricerca lavoro Pagamento tasse/ multe Catasto/edilizia 52,71 49,61 48,84 68,99 64,34 60,47 0,00 10,00 20,00 30,00 40,00 50,00 60,00 70,00 base: 129 A.8 INTERNET E LA P.A.: I SERVIZI SUL WEB Il 36% degli utenti Internet dichiara di aver avuto qualche genere di contatto con i servizi a distanza della P.A. Le è mai capitato di contattare la Pubblica Amministrazione attraverso Internet? No 64% Sì 36% base: 716 In generale, si è trattato di reperire informazioni o scaricare moduli. Meno del 40% degli intervistati (quelli che attualmente navigano) ha inoltrato documenti. In tale dato si può leggere un certo timore ad avere un approccio attivo nei confronti dei servizi a distanza. Forse si registra una diffidenza verso i servizi offerti della P.A., o forse, più semplicemente, una diffidenza verso il web. Se sì, per quale motivo? Per reperire informazioni 91,02 Per scaricare moduli 65,23 Per un contatto via e-mail 55,86 Per inoltrare moduli compilati 39,45 0,00 20,00 40,00 60,00 80,00 100,00 base: 129 65

Il livello di soddisfazione risulta comunque piuttosto alto, infatti l 86% si ritiene soddisfatto del servizio ricevuto. È rimasto soddisfatto del servizio? No 14% Sì 86% base: 256 I motivi della non soddisfazione riguardano soprattutto la percezione di non aver trovato ciò che serve o la difficoltà di utilizzo. In un ottica strategica la semplificazione nelle procedure di utilizzo dei siti e la garanzia di sicurezza potrebbero risultare azioni di impatto positivo. Se no, per quali motivi? Non ho trovato ciò che mi serviva Ho perso troppo tempo L ho trovato poco sicuro L ho trovato troppo complicato/faticoso 16,67 16,67 22,22 33,33 0,00 5,00 10,00 15,00 20,00 25,00 30,00 35,00 base: 36 In generale, comunque, l utilizzo dei servizi a distanza è ancora piuttosto limitato. Infatti solo la ricerca di lavoro, la prenotazione di libri presso le biblioteche e l iscrizione all Università registrano percentuali significative. 66

Ha mai utilizzato i seguenti servizi erogati via Internet dalla Pubblica Amministrazione? Servizio ricerca lavoro Prenotazione prestiti libri presso biblioteche Iscrizione Università Iscrizione corsi di formazione del Fondo Sociale Europeo Visure catastali 4,92 7,95 11,36 12,50 16,29 Prenotazione visite e analisi mediche Accertamento e pagamento Tassa rifiuti Cambio di residenza 4,17 3,79 3,03 Accertamento e pagamento ICI 2,65 Rilascio concessione edilizia 2,65 Pagamento contravvenzioni 2,27 Carta di identità elettronica 2,27 Iscrizione a scuola materna 1,14 Scelta del medico di famiglia 0,38 0,00 2,00 4,00 6,00 8,00 10,00 12,00 14,00 16,00 18,00 base: 264 INTERNET E LA P.A.: UTILITÀ DEI SERVIZI SUL WEB Si è chiesto a tutti gli intervistati di Cosa ne pensa dei servizi a distanza esprimersi sull utilità dei servizi a delle P.A.? Che siano molto utili, e distanza delle P.A. Per il 66% del campione il servizi a distanza sono utili ma poco utili 16% sostituire l ufficio fisico Che siano nel tempo potrebbero 18% prioritario risulta essere il buon funzionamento dell ufficio fisico. Accanto all interesse per l erogazione dei servizi Che siano utili solo se associate ad un on line, resta fondamentale il buon funzionamento dell ufficio fisico, di cui buon funzionamento dell ufficio fisico 66% base: 1500 rimane prioritaria l efficienza, e verso il quale vanno comunque costantemente implementate strategie di miglioramento. È comunque importante che solo il 16% ne dichiara la non utilità. Ricordiamo che questa domanda è stata posta all intero campione di riferimento e quindi anche a chi non ha mai utilizzato la rete. Se disaggreghiamo il dato tra utenti e non utenti Internet, solo il 34% (del 16% visto nel grafico precedente) dei naviganti reputa non utili i servizi a distanza: 67

Naviga Non naviga Che siano molto utili e nel tempo potrebbero sostituire l ufficio fisico 55,97% 44,03% Che siano utili solo se associate ad un buon funzionamento dell ufficio fisico 48,85% 51,15% Che siano poco utili 34,33% 65,67% Media generale 47,90% 52,10% Rispetto agli strumenti che potrebbero permettere un migliore funzionamento dei servizi su Internet, gli intervistati hanno evidenziato, in particolare, lo snellimento dei vincoli burocratici e l aumento di competenze del personale della P.A. È molto interessante anche la percentuale di chi riterrebbe opportuno che la stessa P.A. si facesse carico di insegnare l utilizzo di Internet ai cittadini. Affinché i servizi a distanza delle P.A. siano realmente utili bisognerebbe? Si dovrebbero snellire i vincoli burocratici Dovrebbero aumentare le competenze del personale della P.A. La P.A. dovrebbe farsi carico di insegnare ai cittadini l uso di Internet Centralizzare le funzioni della P.A. Ci sono troppi enti Pubblici Si dovrebbe privatizzare l erogazione del servizio 35,07 55,00 65,33 70,73 0,00 10,00 20,00 30,00 40,00 50,00 60,00 70,00 80,00 79,40 base: 1500 I più critici sembrano essere proprio i naviganti (probabilmente i più interessati all argomento). Naviga Non naviga Si dovrebbero snellire i vincoli burocratici 50,63% 49,37% Si dovrebbe privatizzare l erogazione del servizio 47,34% 52,66% Dovrebbero aumentare le competenze del personale della P.A. 51,65% 48,35% Le P.A. dovrebbero farsi carico di insegnare ai cittadini l uso di Internet 48,67% 51,33% Centralizzare le funzioni della P.A. (ci sono troppi enti pubblici) 49,45% 50,55% Media generale 47,90% 52,10% 68

I voti (espressi nella classica scala scolastica da 1 a10, con 1 minima utilità e 10 utilità massima) forniti dagli intervistati circa l utilità dei servizi a distanza delle P.A., risultano complessivamente piuttosto bassi (anche se comunque tutti superiori al 6). I servizi giudicati di maggiore utilità sono la possibilità di trovare informazioni sulla città e sulle pratiche amministrative, e quella di svolgere pratiche amministrative (dati analoghi a quelli nazionali raccolti dal Censis). Vi è minore interesse per la partecipazione attiva (strumenti per partecipare alle scelte della P.A., spazi autogestiti dai cittadini) e strumenti per effettuare pagamenti, tale dato evidenzia la scarsa fiducia nell effettuare transazioni economiche via Internet. In generale quanto, con un voto da 1 a 10, pensa che i seguenti servizi a distanza della P.A. possano essere utili? Informazioni sulla città Strumenti per svolgere a distanza pratiche amministrative Informazione sulle procedure e pratiche amministrative Informazioni sull attività degli Enti e sulla sua organizzazione Strumenti per esprimere giudizi sui servizi forniti Spazi autogestiti da cittadini o associazioni Strumenti per partecipare alle scelte della P.A. Strumenti per effettuare pagamenti alle amministrazioni 6,94 6,73 6,73 6,69 6,41 6,12 6,06 6,03 5,40 5,60 5,80 6,00 6,20 6,40 6,60 6,80 7,00 base: 1501 I voti più alti sono, come era logico immaginare, stati attribuiti da chi è già utente della rete. Naviga Non naviga Informazioni sulla città 7,38 6,54 Strumenti per svolgere a distanza pratiche amministrative 7,14 6,65 Informazioni sulle procedure e pratiche amministrative 7,18 6,31 Strumenti per esprimere giudizi o proposte sui servizi forniti 6,70 6,14 Informazioni sull attività degli enti e sulla sua organizzazione 7,08 6,34 Strumenti per effettuare pagamenti alle amministrazioni 6,24 5,84 Spazi autogestiti da cittadini o associazioni locali 6,45 5,82 Strumenti per partecipare alle scelte delle amministrazioni 6,29 5,84 69

A.9 L IMMAGINARIO DI INTERNET Una domanda cruciale nell intera indagine riguarda l immaginario degli intervistati nei confronti della rete. È stato chiesto di attribuire un voto (in una scala scolastica da 1 a 10, con 1, minimo accordo, e 10 massimo accordo) ad alcuni items di risposta, riportati di seguito. In generale, con un voto da 1 a 10, quanto è d accordo con le seguenti affermazioni riguardanti Internet? Poco sicura per il tratta mento dei dati riservati Un po alienante Troppo costosa Troppo irreale Non è facile da utilizzare Poco utile 4,21 5,06 4,83 5,64 5,59 6,3 0,00 1,00 2,00 3,00 4,00 5,00 6,00 7,00 base: 1501 Voti molto bassi sono stati attribuiti alla scarsa utilità o alla difficoltà di utilizzo. Il dato risulta particolarmente interessante soprattutto tenendo conto che la domanda è stata somministrata all intero campione (quindi anche a chi non ha mai navigato). Internet è quindi percepito come uno strumento utile e non troppo complicato anche per i non utenti. La rete sembra essere, piuttosto, poco sicura (si deve, probabilmente, fare riferimento anche ai problemi di scarsa sicurezza degli acquisti on line) e forse un po alienante. È naturale poi, che i voti espressi dagli utenti siano in generale più bassi (i naviganti non pensano che Internet sia cara o difficile da utilizzare). Naviga Non naviga Che non è facile da utilizzare 3,77 5,80 Che è troppo costosa 4,95 6,17 Che è poco utile 3,42 4,94 Che è poco sicura per il trattamento dei dati riservati 6,19 6,39 Che è un po alienante 5,07 6,17 Che è troppo irreale 4,42 5,64 70

A.10 ALCUNE ELABORAZIONI COMPLESSE Le informazioni che seguono rappresentano un approfondimento il cui obiettivo è quello di evidenziare le relazioni causa-effetto tra immagine di Internet e profili socioeconomico-demografici, di stile di vita e di utilizzo o meno della rete. L analisi presentata (Cluster Analysis) utilizza le tecniche di analisi fattoriale per identificare gruppi di soggetti che hanno tra loro caratteristiche affini in termini di immagine di Internet (voti attribuiti alla domanda: Quanto è d accordo con le seguenti affermazioni riguardo a Internet? ). Le mappe riportate in conclusione del report sono una rappresentazione estremamente sintetica del posizionamento relativo dei gruppi (classi) che vengono descritti qui di seguito. La lettura si basa sul concetto di prossimità (vicinanza). Più gli oggetti del piano sono vicini tra loro, più si assomigliano, più sono lontani tra loro, maggiori sono le differenze. A.11 DESCRIZIONE DEI GRUPPI GRUPPO 1 (33%) Per il 41% sono pensionati (vs. 27%). Molti hanno più di 65 anni (34% vs. 27%) e il 22% ha la sola licenza elementare (vs. 15%). È significativa la percentuale di persone della provincia di Rimini (9% vs. 7%). Non possiedono un lettore MP3 (92% vs. 86%), né un lettore DVD (72% vs. 64%), né un computer portatile (88% vs. 83%); non fanno sport(68% vs. 60%), non vanno a mostre o musei (65% vs. 57%), non leggono riviste(37% vs. 30%). Per la grande maggioranza, non sono utenti Internet, pensano che non navigheranno mai, e non hanno usato il computer per uso privato nelle ultime 4 settimane (72% vs. 56%) Non possiedono un PC in famiglia (53% vs. 40%) e non hanno intenzione di acquistarlo (49% vs. 34%) Rispetto a Internet pensano che sia troppo costoso, non facile da usare, poco utile e troppo irreale Ritengono che i servizi a distanza della P.A. siano poco utili (23% vs. 16%). Pensano che non sarebbero utili neanche se si snellissero i vincoli burocratici (33% vs. 21%), né se aumentassero le competenze del personale della P.A. (40% vs. 29%), né se le P.A. si facessero carico di insegnare ai cittadini l uso di Internet (44% vs. 35%), né se si centralizzassero le funzioni della P.A. (51% vs. 45%). Ritengono possano essere utili servizi a distanza per esprimere giudizi sui servizi e per effettuare pagamenti alle amministrazioni. COMMENTO Si tratta di un gruppo di soggetti di età superiore alla media con uno stile di vita non 71

molto attivo. È caratterizzato da persone con scarsa esperienza di Internet e per questo motivo mostrano una certa difficoltà di accesso. Percepiscono poco utile il web senza probabilmente avere chiare le sue potenzialità. Una strategia percorribile per incentivare l utilizzo della rete potrebbe essere quella di offrire servizi di assistenza e e-learning in linea con le esigenze dell utenza. GRUPPO 2 (8%) Il 46% ha età compresa tra 25 e 45 anni (vs. 35%) Il 79% dichiara di navigare su Internet (vs. 48%), il 65% ha il computer a casa (vs. 52%) e il 72% ha usato il computer per uso privato nelle ultime 4 settimane (vs. 44%). Il 55% possiede un lettore DVD (vs. 36%). Hanno utilizzato Internet per inviare e ricevere e-mail (73% vs. 37%), SMS (41% vs. 24%) per ottenere informazioni su orari di mezzi(66% vs. 35%) e sul traffico (35% vs. 19%), per effettuare home banking (21% vs. 8%), per chattare (28% vs. 16%), per acquistare libri/cd (15% vs. 7%). Non utilizzeranno mai la rete per: acquistare abbigliamento (59% vs. 32%), alimentari (61% vs. 33%), cosmetici (59% vs. 33%), arredamento (56% vs. 32%), viaggi (45% vs. 23%) o altri acquisti in genere. Non hanno mai frequentato corsi di e-learning (62% vs. 32%) Il 67% ha un collegamento Internet a casa (vs. 38%) e utilizzano la connessione telefonica classica (42% vs. 22%). Conoscono posti pubblici da cui è possibile accedere ad Internet (49% vs. 30%) Navigano tutti i giorni (35% vs. 17%) e trascorrono su Internet da 1 a 5 ore alla settimana (41% vs. 22%) Rispetto a Internet pensano che sia poco utile I pochi che hanno avuto contatti in rete con la P.A. hanno scaricato moduli (24% vs. 11%) e cercato informazioni (29% vs. 16%) e hanno ignorato gli altri servizi perché non sapevano che esistessero (20% vs. 9%) o non erano interessati (40% vs. 26%). Ritengono che possano essere utili servizi a distanza per avere informazioni sull attività degli enti, sulla città, sulle pratiche amministrative, per esprimere giudizi, per autogestire spazi e per svolgere a distanza pratiche amministrative. COMMENTO Si tratta di un gruppo di soggetti di età relativamente giovane, in gran parte già utilizzatori della rete soprattutto per la ricerca di informazioni e come mezzo di comunicazione (e-mail, chat, SMS). Sembrano essere molto interessati anche alle possibilità offerte dai servizi a distanza delle P.A. 72

GRUPPO 3 (27%) Più che in media non hanno un computer ma hanno intenzione di acquistarlo in futuro (8% vs. 5%) Navigano in Internet alcune volte la settimana (21% vs. 16%) Pensano che in futuro utilizzeranno Internet per inviare e ricevere mail (14% vs. 10%), cercare lavoro (7% vs. 5%), iscriversi a scuole e corsi (8% vs. 4%), ottenere informazioni sul traffico (12% vs. 8%) su orari treni, bus (13% vs. 10%) e usufruire dei servizi della P.A. (12% vs. 8%). Non utilizzeranno mai la rete per acquistare alimentari (15% vs. 11%), arredamento (15% vs. 11%). Rispetto a Internet pensano che sia costoso, non sia facile da usare e poco sicuro per il trattamento dei dati personali. Pensano che i servizi della P.A. su Internet sarebbero realmente utili se si snellissero i vincoli burocratici (87% vs. 79%), se le P.A. si facessero carico di insegnare ai cittadini l uso di Internet (74% vs. 65%), se centralizzassero le funzioni della P.A. (62% vs. 55%) e se aumentassero le competenze del personale P.A. (77% vs. 71%) Ritengono che possano essere utili servizi a distanza per svolgere pratiche amministrative, avere informazioni sulla città, su procedure e pratiche amministrative oltre che sull attività degli enti Hanno ritenuto utili i servizi utilizzati via Internet. COMMENTO È il gruppo degli utenti potenziali, quelli che si stanno attrezzando per entrare in rete. Sono ancora piuttosto timorosi riguardo a Internet che reputano costoso e non facile da utilizzare. Sono critici anche sui servizi a distanza della P.A.; forse la diffidenza è legata alla P.A. stessa e non tanto al suo sviluppo sul web. GRUPPO 4 (15%) Molti sono della provincia di Bologna (29% vs. 23%), leggono abitualmente i giornali (67% vs. 60%), in particolare il Resto del Carlino e frequentano associazioni politiche e culturali (19% vs. 15%). È alta la percentuale di casalinghe/i (16% vs. 12%) Affermano che la zona in cui vivono è servita da fibra ottica (36% vs. 30%) Il 7% non ha mai navigato in Internet (vs. 4%)e il 34% non crede che mai lo farà in futuro (vs. 29%) Il 13% ha seguito corsi di e-learning da autodidatta Riguardo al giudizio su Internet pensano che sia un po alienante, troppo irreale e non facile da usare. Non credono invece che sia costoso o inutile. 73

COMMENTO È un gruppo misto, caratterizzato sia da soggetti (i più giovani del gruppo) piuttosto propensi alla tecnologia e quindi a Internet sia da soggetti più anziani probabilmente poco interessati al web. GRUPPO 5 (17%) Sono più giovani della media. È alta la percentuale di studenti (20% vs. 11%) e di impiegati (24% vs. 17%). Il 55% ha il diploma di scuola media-superiore (vs. 45%) Il 64% naviga in Internet (vs. 48%). Il 42% conosce luoghi pubblici da cui è possibile accedere ad Internet (vs. 30%). Hanno utilizzato un Internet Cafè (10% vs. 5%). Il 60% ha usato il PC per uso privato nelle ultime 4 settimane (vs. 44%). Hanno un collegamento Internet a casa (52% vs. 38%), più che in media con un ADSL (12% vs. 7%). Il 26% usa Internet tutti i giorni (vs. 17%) e il 12% naviga da 6 a 10 ore a settimana (vs. 7%). Hanno un PC portatile (24% vs. 17%). Il 20% possiede un lettore MP3 (vs. 14%) Più che in media non hanno seguito corsi di e-learning Hanno utilizzato Internet per: e-mail (60% vs. 41%), ottenere informazioni su orari treni, bus (50% vs. 35%), SMS (37% vs. 24%), partecipare a chat o forum (24% vs. 16%), reperire informazioni sul traffico (26% vs. 19%), acquistare viaggi (12% vs. 8%), o biglietti per eventi (11% vs. 8%). Non useranno mai Internet per fare home banking (32% vs. 23%), acquistare assicurazioni (40% vs. 29%), cosmetici (47% vs. 33%), libri/giornali/cd (38% vs. 26%), elettronica (41% vs. 30%), alimentari (44% vs. 33%), hardware/software (39% vs. 28%), abbigliamento (42% vs. 32%), pagare bollette (37% vs. 26%) Hanno contattato la P.A. attraverso Internet per reperire informazioni (20% vs. 16%), per scaricare moduli (16% vs. 11%), per inoltrare moduli (14% vs. 10%). Non hanno usato altri servizi on line della P.A. perché non erano interessati (37% vs. 26%). Pensano che i servizi della P.A. su Internet sarebbero realmente utili se si snellissero i vincoli burocratici (87% vs. 79%) Riguardo al giudizio su Internet pensano che sia un po alienante, troppo irreale e poco sicuro per il trattamento dei dati personali. Non credono invece che sia costoso o inutile o difficile da usare. Ritengono che possano essere utili servizi della P.A. a distanza per avere informazioni sull attività degli enti, sulla città, sulle pratiche amministrative, per esprimere giudizi, per autogestire spazi e per svolgere a distanza pratiche amministrative e per effettuare pagamenti. 74

COMMENTO Sono il gruppo più giovane, conoscono Internet e lo utilizzano in modo intenso, probabilmente sia per svago che per attività connesse allo studio o al lavoro. Qualora abbiano utilizzato servizi a distanza delle P.A. non sono rimasti soddisfatti. Ritengono necessario uno snellimento dei vincoli burocratici ma sembrano comunque interessati ai servizi via web, sia per ottenere informazioni che per esprimere giudizi. MAPPE FATTORIALI RIASSUNTIVE La mappa che segue riassume sinteticamente le caratteristiche socio-demografiche del campione di intervistati. Come si evince, i soggetti caratterizzati da un profilo più basso in termini di livello di istruzione sono quelli che percepiscono Internet come uno strumento poco utile e probabilmente di difficile utilizzo. Sono viceversa i soggetti con titolo di studio alto che percepiscono l alienazione e l immaterialità del web. Nella mappa si collocano nei due quadranti opposti gli utenti e i non utenti Internet (sudovest per gli utenti, nord-est i non utenti). Il problema ideologico 0.30 Scuola elementare 0.15 La diffidenza virtuale 0.15 alienante irreale femmine Laurea Diploma poco sicura tra i 25 e i 44 anni più di 65 anni non utile non naviga tra i 45 e o 64 anni La diffidenza non facile d uso maschi Licenza media costosa meno di 25 anni 0.30 naviga 0.2 0.1 Il problema razionale 0.1 Anche rispetto allo stile di vita e al reddito, si nota come siano le fasce di reddito più basse, quelle con minore attitudine alla tecnologia e quelle dai consumi culturali più limitati a diffidare maggiormente dei Internet. I più ricchi, ed attivi ne segnalano tuttavia la scarsa sicurezza. (vedi mappa seguente) 75

Il problema ideologico lav. occasionale 0.50 irreale non utile 0.25 alienante pensionato casalinga nessun computer La diffidenza virtuale libero prof. disoccupato 1 computer a casa operaio non facile imprenditore/artigiano/commerciante La diffidenza d uso lav. a domicilio studente dirigente/funzionario altro 0.25 più di un computer a casa costosa insegnante poco sicura 0.25 impiegato Il problema razionale 0.50 0.75 A.12 MAPPE FATTORIALI RIASSUNTIVE: UTILITÀ DEI SERVIZI A DISTANZA Nella mappa che segue sono evidenziate le relazioni tra l utilità dei servizi a distanza delle P.A. ed alcune variabili socio-demografiche che caratterizzano il campione. È interessante notare come gli strumenti di politica attiva siano percepiti più utili dagli intervistati meno avvezzi a Internet, di livello culturale più basso e di età più elevata. Nella mappa successiva si nota come la percezione di massima utilità dei servizi a distanza della P.A. sia legata proprio alla partecipazione attiva del pubblico, mentre chi vede nei servizi sul web la possibilità di svolgere in modo più veloce e semplice delle pratiche, pensa che l utilità sia subordinata al buon funzionamento dell ufficio fisico. 76

strumenti per partecipare alle scelte più di 65 anni spazi autogestiti 0.075 Scuola elementare strumenti per effettuare esprimere giudizi Emilia pagamenti info sulle attività degli enti Licenza media info per svolgere pratiche amm.ve Bologna svolgere pratiche amm.ve tra i 45 e i 64 anni 0 maschi non naviga femmine Laurea tra i 25 e i 44 anni naviga Diploma info città -0.075 Romagna -0.150 0.150 0.075 0 meno di 25 anni 0.075 0.150 0.45 0.30 0.15 0 0.15 spazi autogestiti strumenti per effettuare pagamenti poco utili strumenti per partecipare alle scelte molto utili utili se funziona l ufficio esprimere giudizi info sulle attività degli enti info per svolgere pratiche amm.ve svolgere pratiche amm.ve info città 0.2 0 0.2 0.4 0.6 Strategicamente, si può comunque pensare che la rete potrebbe produrre benefici notevoli nel rapporto tra cittadino e istituzioni sia nella comunicazione (sfruttando la tempestività del web) delle informazioni da fornire agli utenti; sia nel dialogo tra cittadini e istituzioni (tramite e-mail, forum di discussione, sondaggi on line). Si deve però tenere in considerazione che nell immaginario collettivo, Internet è percepito come molto lontano dalle lentezze burocratiche della P.A. È viceversa vero che proprio perché il sistema Italiano si presenta macchinoso e fortemente burocratico, Internet potrebbe rappresentare una forte spinta alla modernizzazione 77

5 LA DIFFUSIONE DI INTERNET FRA I CITTADINI EMILIANO-ROMAGNOLI B. COMPARAZIONE EUROPEA L indagine sulla diffusione di Internet fra i cittadini della regione Emilia-Romagna è stata realizzata in maniera coordinata con altre indagini in corso a livello europeo, in modo da assicurare un alto grado di comparabilità. In particolare, le iniziative di benchmarking prese in considerazione sono eeurope, SIBIS e BISER. eeurope, iniziativa della Commissione Europea, esegue sondaggi sui cittadini ad intervalli regolari attraverso EuroBarometer. L ultima rilevazione disponibile è del maggio 2002 e riporta dati di livello nazionale in tutti i paesi UE, con un campione di circa 2000 individui a paese. Dati più recenti, nell ambito della nuova iniziativa eeurope 2005, erano programmati per ottobre 2003, ma sono slittati e non sono ancora disponibili al momento della pubblicazione. SIBIS 1 (Statistical Indicators Benchmarking the Information Society) è un progetto cofinanziato dal programma IST della Commissione Europea, concluso nel 2003, che riporta dati di indagini svolte nel 2002 fra i cittadini dei 15 paesi UE e degli Stati Uniti d America. Ha un campione di circa 11000 persone in totale per i 16 paesi considerati. BISER 2 (Benchmarking Information Society in European Regions) è uno sviluppo di SIBIS a livello regionale, che fornisce dati relativamente alla diffusione di Internet fra i cittadini di 28 regioni europee, selezionate come campione rappresentativo dell universo delle regioni europee. Le indagini sono state svolte nella primavera 2003 su un campione di circa 400 cittadini in ogni regione. BISER è ad oggi l unica iniziativa europea che fornisce dati comparabili a livello regionale ed è stato preso come punto di riferimento principale ai fini della comparabilità. 1 http://www.sibis-eu.org 2 http://www.biser-eu.com 79

Tabella riassuntiva delle indagini Campione Periodo di rilevazione dati Regione Emilia-Romagna 1501 Giugno 2003 BISER 400 per regione Marzo 2003 SIBIS 11000 persone in 15 paesi UE e US Maggio 2002 eeurope 2000 persone per paese Maggio 2002 su tutti i paesi UE Di norma, tutti i grafici di questa sezione presentano dati comparativi con BISER che è la fonte dei dati per tute le regioni eccetto l Emilia-Romagna. Laddove i dati siano tratti da altre fonti, queste vengono indicate nella didascalia. 80

Tabella riassuntiva delle regioni BISER High GDP/ High GDP/ High GDP/ Medium GDP/ Medium GDP/ Medium GDP/ Low GDP/ Low GDP/ Low GDP/ Service Manufacturing Agriculture Service Manufacturing Agriculture Service Manufacturing Agriculture AT Salzburg BE Prov. Liége DK Fyns Amt (NUTS3) FI Väli-Suomi FR Ile de France Nord-Pas- Bretagne Languedoc- De-Calais Roussillon DE Darmstadf Stuttgart Braunschweig Magdeburg Mecklenburg- Vorpommern GR Kentriki Makedonia IE Border, Mid-land & Western IT Lombardia Lazio Toscana Sicilia LX NL Friesland PT Lisboa e Vale do Tejo ES Navarra Castilla-Leon SE Smaaland Med Oerna UK Berkshire, Leicestershire, Greater Tees Valley Buckinghams., Rutland,... Manchester and Durham 81

Di seguito presentiamo i dati comparabili principali che emergono incrociando la rilevazione emiliano-romagnola con le altre precedentemente descritte. Indagini come queste, su rilevazioni a campione e su temi in veloce e continua evoluzione, riducono fortemente la possibilità di effettuare comparazioni a posteriori fra fonti diverse e rendono quindi generalmente poco significativi i risultati comparativi. L elemento di radicale innovazione qui introdotto è stato lo stretto coordinamento ex ante con le altre iniziative, a partire dalla completa trasparenza sui questionari utilizzati e sul campione. Con il progetto BISER vi è inoltre vicinanza nei tempi della rilevazione. Questo ci permette di affermare che i dati di seguito presentati hanno un alto grado di comparabilità e quindi di significato e costituiscono un risultato altamente innovativo rispetto ai dati fino ad oggi disponibili a livello regionale in Europa. In altre parole, i dati di seguito presentati sono uno strumento nuovo e importante di supporto alle decisioni politiche in materia di società dell informazione. B.1 GLI UTENTI DI INTERNET I dati relativi alla percentuale di rispondenti che dichiarano di aver usato Internet nel corso delle ultime 4 settimane (quindi uso non episodico) pongono l Emilia-Romagna sotto la media europea, ben lontana dalle regioni più evolute che presentano valori intorno al 70% contro il 42,8 % della nostra regione. L Emilia-Romagna presenta comunque dati generalmente superiori alle altre regioni italiane. La variazione fra queste è comunque minima e possiamo dire che l Emilia- Romagna sia sui livelli di Lazio, Lombardia e Toscana. Come prevedibile, sono le regioni nord-europee ad avere più alti tassi di diffusione di Internet. Emerge una certa omogeneità fra i dati delle regioni delle stesse nazioni, che ci induce a non dimenticare l importanza dell appartenenza nazionale nei fattori che spiegano la diffusione di Internet: ciò può essere spiegato con fattori nazionali quali il costo di accesso ad Internet e il sistema educativo. All interno delle nazioni spesso sono le regioni metropolitane (come Ile de France e Lazio) a primeggiare. A livello europeo, molte delle regioni più avanzate sono quelle con alto PIL, anche se va rilevata la presenza significativa fra le prime di regioni con medio o basso PIL (Braunschweig, Mecklenburg, Friesland, Finlandia centrale). In generale, Biser evidenzia come il dato strutturale che più spiega l accesso ad Internet è l economic activity rate, seguito dal female employment rate. Altri dati, presentati in SIBIS, indicano che negli Stati Uniti il 69% dei rispondenti nel 2002 aveva acceduto ad Internet nelle ultime 4 settimane, attestandosi sui livelli quindi delle regioni europee più avanzate. 82

Percentuale di cittadini che hanno usato Internet nelle ultime 4 settimane Berkshire, Bucks and Oxfordshire Smaland and islands Fyn Friesland Braunscweig Leicestershire, Rutland and Northlands Stuttgart Damstadt Salzburg Central Finland Mecklenburg-Western Pomerania Ile-de-France Greater Manchester Magdeburg Border, Midlands and Western Liege Tees Valley and Durham 72,0 69,8 68,4 64,5 64,4 63,8 62,0 62,0 59,5 58,1 56,3 55,7 54,1 52,2 51,6 50,5 50,4 Brittany Lazio Emilia-Romagna Lisboa e Vale do Tejo Languedoc-Roussillon Lombardy Catalonia Nord/Pas-de-Calais Tuscany Sicily Castille-Leon 44,9 44,0 42,8 42,7 41,8 40,2 40,2 39,9 39,5 35,1 33,1 Central Macedonia 12,3 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 È bene sottolineare come recenti studi 3 evidenzino che il dato relativo alla diffusione di Internet abbia una tendenza chiara CONVERGENTE tra le nazioni europee, essenzialmente perché i leader hanno raggiunto una situazione di saturazione. Il ritardo della regione Emilia-Romagna è quindi significativo ma dovrebbe naturalmente ridursi col tempo rispetto alle altre regioni, e comunque non crescere. Il decisore può quindi eventualmente porsi l obiettivo di accelerare e facilitare il naturale processo di avvicinamento. 3 Commissione Europea, Quadro di valutazione dell innovazione in Europa, SEC (2002) 1349 83

B.3 ACCESSO INTERNET A CASA L Emilia-Romagna sembra invece essere in significativo ritardo dalle altre regioni europee rispetto alla diffusione dell accesso ad Internet da casa. Tale dato è confermato da altre ricerche, quale ad esempio l indagine multiscopo ISTAT 2000 in cui l Emilia- Romagna risulta tra le prime per utenti Internet ma più indietro rispetto alle connessioni da casa. Se lo confrontiamo con il precedente, questo dato sembra suggerire che forse più cittadini usino Internet fuori da casa (scuola, università, lavoro, PIAP). Negli USA SIBIS aveva rilevato il 63% di cittadini con accesso ad Internet da casa nel 2002. Percentuale di cittadini che hanno accesso ad Internet da casa Friesland Smaland and islands Berkshire, Bucks and Oxfordshire Braunscweig Fyn Stuttgart Damstadt Leicestershire, Rutland and Northlands Salzburg Border, Midlands and Western Mecklenburg-Western Pomerania Ile-de-France Greater Manchester Central Finland Lombardy Lazio Tees Valley and Durham Magdeburg Tuscany Liege 73,1 72,6 67,9 67,2 67,0 66,3 65,1 62,7 59,4 58,7 56,1 53,5 51,7 51,3 50,7 50,5 50,4 50,2 48,6 48,2 Nord/Pas-de-Calais Catalonia Lisboa e Vale do Tejo Sicily Languedoc-Roussillon Emilia-Romagna Brittany Castille-Leon 43,1 43,0 42,2 41,7 40,6 37,6 36,5 32,4 Central Macedonia 8,2 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 84

B.4 I DROP-OUT: CHI NON HA PIÙ INTERNET A CASA Si è verificato negli ultimi mesi il fenomeno interessante di persone che hanno abbandonato l accesso ad Internet in casa che avevano precedentemente attivato. In Emilia- Romagna il fenomeno è assolutamente trascurabile. Altri dati, prodotti da SIBIS, indicavano negli USA nel 2002 il 20% di drop-out, e a seguire UK, Svezia e Danimarca. Quindi i drop-out potrebbero crescere anche da noi in futuro, essendo più diffuse nei paesi in cui l accesso a Internet è più diffuso. Internet drop-out: chi aveva Internet e non l ha più Greater Manchester 7,5 Central Finland Tees Valley and Durham Fyn Castille-Leon Catalonia Leicestershire, Rutland and Northlands Berkshire, Bucks and Oxfordshire Lisboa e Vale do Tejo Ile-de-France Lazio Smaland and islands Brittany Tuscany Liege Nord/Pas-de-Calais Lombardy Magdeburg Border, Midlands and Western Languedoc-Roussillon Sicily Salzburg Stuttgart Central Macedonia Braunscweig Friesland Mecklenburg-Western Pomerania Damstadt Emilia-Romagna 6,0 6,0 5,9 5,8 5,7 5,4 5,3 5,1 4,7 4,5 4,3 3,9 3,5 3,5 3,1 3,0 2,9 2,8 2,6 2,4 2,4 2,2 2,1 1,9 1,9 1,8 1,5 0,8 0 5 10 15 20 25 85

B.5 I DROP-IN: CHI PREVEDE DI USARE INTERNET IN FUTURO Rispetto alle altre regioni europee, abbastanza alta è la percentuale di emiliano-romagnoli che attualmente non usano Internet ma pensano di farlo in futuro. Le prospettive di crescita sono dunque rilevanti in senso relativo rispetto alle altre regioni europee, ed anche significative in senso assoluto (10,4% della popolazione e 26% dei non utenti Internet). Percentuale di cittadini che pensa di accedere ad Internet in futuro Languedoc-Roussillon 16,9 Sicily Nord/Pas-de-Calais Brittany Ile-de-France Border, Midlands and Western Lombardy Liege Castille-Leon Tuscany Emilia-Romagna Lazio Salzburg Catalonia Friesland Magdeburg Central Macedonia Mecklenburg-Western Pomerania Central Finland Stuttgart Damstadt Greater Manchester Lisboa e Vale do Tejo Tees Valley and Durham Braunscweig Berkshire, Bucks and Oxfordshire Fyn Smaland and islands Leicestershire, Rutland and Northlands 16,0 13,9 13,9 13,8 12,4 11,9 11,7 11,6 10,8 10,4 10,1 9,7 9,6 9,2 9,2 8,8 8,4 8,3 7,9 7,8 7,7 7,7 7,5 7,4 5,8 5,4 5,1 4,1 0 10 20 30 40 50 86

B.6 LA DIFFUSIONE DELLA BANDA LARGA La banda larga sembra avere in Emilia-Romagna una diffusione inferiore alle altre regioni europee, anche se maggiore rispetto alla media italiana. In particolare, la connessione DSL pone l Emilia-Romagna fra le prime in Europa, mentre la posizione peggiora se consideriamo tutte le tecnologie a banda larga, soprattutto perché in Italia è assente il cavo coassiale che in alcune regioni, come quelle inglesi, è la principale tecnologia d accesso alla banda larga. La fibra ottica è adottata dal 2% circa delle case connesse, in linea con i dati delle altre regioni italiane (le differenze su un campione così ristretto non sono significative). Percentuale di case con DSL su totale case connesse Liege 45,1 Catalonia Ile-de-France 31,6 29,6 Nord/Pas-de-Calais Stuttgart 25,6 25,3 Central Finland Fyn Braunscweig Emilia-Romagna Darmstadt Languedoc-Roussillon 20,9 20,7 20,4 19,2 18,6 18,4 Greater Manchester Castille-Leon Smaland and islands Brittany Magdeburg Berkshire, Bucks and Oxfordshire Leicestershire, Rutland and Northlands Mecklenburg-Western Pomerania Tees Valley and Durham Lisboa e Vale do Tejo Lazio 14,6 13,4 13,0 12,8 12,6 12,4 11,8 10,2 9,8 9,7 9,4 Sicily Salzburg Tuscany Lombardy 7,1 6,5 6,4 6,4 Friesland Border, Midlands and Western 3,2 2,9 Central Macedonia 0,0 0 10 20 30 40 50 87

Negli Stati Uniti, SIBIS riporta il 25% di case connesse a banda larga (sul totale case connesse) nel 2002. % di case con banda larga su totale case connesse Liege Lisboa e Vale do Tejo Catalonia Ile-de-France Greater Manchester Central Finland Border, Midlands and Western Fyn Leicestershire, Rutland and Northlands Tees Valley and Durham Nord/Pas-de-Calais Friesland Salzburg Castille-Leon Berkshire, Bucks and Oxfordshire Stuttgart Smaland and islands Braunscweig Damstadt Emilia-Romagna Brittany Languedoc-Roussillon Magdeburg Mecklenburg-Western Pomerania Lazio Lombardy Sicily Tuscany Central Macedonia 0 20 40 60 80 100 DSL cavo altro (inclusa fibra) 88

B.7 L INTENSITÀ DI USO DI INTERNET Gli utenti Internet emiliano-romagnoli sembrano avere una media intensità di utilizzo di Internet, in linea con la media europea e superiore alla media italiana. Percentuale di cittadini che usa Internet almeno 6 ore alla settimana Darmstadt Leicestershire, Rutland and Northlands Smaland and islands Braunscweig Berkshire, Bucks and Oxfordshire Stuttgart Mecklenburg-Western Pomerania Friesland Magdeburg Fyn Salzburg Greater Manchester Ile-de-France Liege Nord/Pas-de-Calais Catalonia Emilia-Romagna Tees Valley and Durham Lisboa e Vale do Tejo Central Finland Lombardy Border, Midlands and Western Lazio Castille-Leon Languedoc-Roussillon Tuscany 24,5 23,0 21,6 21,1 21,0 19,5 17,9 17,7 17,6 17,4 16,6 16,3 13,8 13,5 13,3 13,2 12,4 12,3 12,1 11,5 9,9 9,7 9,6 9,5 9,5 9,5 Sicily Brittany Central Macedonia 5,2 4,0 7,2 0 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 89

B.8 LE FINALITÀ DI USO DI INTERNET: DISCUTERE ON LINE Rispetto alle altre regioni europee, molti emiliano-romagnoli partecipano a forum e discussioni on line. Percentuale di cittadini che hanno usato Internet per partecipare a forum di discussione on line Castille-Leon 50,8 Catalonia Ile-de-France Central Macedonia Sicily 45,5 42,7 41,8 41.1 Nord/Pas-de-Calais Smaland and islands Lazio Stuttgart Emilia-Romagna Magdeburg Braunschweig Tuscany Liege Mecklenburg-Western Pomerania Lisboa e Vale do Tejo Greater Manchester Salzburg Brittany Darmstadt Lombardy Languedoc-Roussillon Central Finland Border, Midlands and Western Leicestershire, Rutland and Northlands 37,0 34,5 34,2 34,1 33,1 33,1 32,6 31,7 30,7 30,6 29,2 29,0 28,7 27,8 27,3 27,1 26,7 25,7 24,8 23,8 Fyn Berkshire, Bucks and Oxfordshire Friesland 20,7 20,4 20,4 Tees Valley and Durham 15,3 0 10 20 30 40 50 60 90

B.8.1 LE FINALITÀ DI USO DI INTERNET: CONTATTARE LA P.A. Relativamente alta è la percentuale di utenti emiliano-romagnoli che hanno contattato la Pubblica Amministrazione via Internet. Il dato è infatti fra i migliori in Europa e superiore alle altre regioni europee. Percentuale di cittadini che hanno contattato la P.A. via Internet Smaland and islands Friesland 28,12 27,54 Fyn 22,28 Ile-de-France Emilia-Romagna Berkshire, Bucks and Oxfordshire Salzburg Central Finland Lisboa e Vale do Tejo Lazio Languedoc-Roussillon Nord/Pas-de-Calais Catalonia Leicestershire, Rutland and Northlands Brittany Castille-Leon Border, Midlands and Western Tuscany Lombardy Greater Manchester Liege Tees Valley and Durham Stuttgart Sicily Damstadt Braunscweig Mecklenburg-Western Pomerania Magdeburg Central Macedonia 17,44 17,06 14,21 13,03 12,94 12,62 12,31 11,92 11,47 10,94 10,94 10,53 10,27 10,06 9,94 9,93 9,60 9,59 9,50 8,64 8,01 7,97 7,09 6,91 5,52 4,76 0 10 20 30 40 50 91

B.8.2 LE FINALITÀ DI USO DI INTERNET: INFORMAZIONI SU TRAFFICO E ORARI Valori molto alti sono raggiunti in regione anche per altre finalità informative di uso di Internet, in particolare per quanto riguarda la richiesta di informazioni sul traffico e sugli orari di treni ed aerei. 4 Percentuale di utenti Internet che ha usato Internet per avere informazioni sul traffico Ile-de-France Central Finland Berkshire, Bucks and Oxfordshire 49,1 48,4 45,8 Fyn Magdeburg Emilia-Romagna Stuttgart Friesland Lombardy Tees Valley and Durham Nord/Pas-de-Calais Tuscany Darmstadt Greater Manchester Leicestershire, Rutland and Northlands Liege Lazio Braunschweig Salzburg Mecklenburg-Western Pomerania Languedoc-Roussillon Castille-Leon Sicily Brittany Catalonia Central Macedonia 42,2 41,0 40,3 39,6 39,5 39,0 37,9 37,4 37,3 36,7 35,3 34,6 34,1 34,0 33,9 32,5 32,4 31,5 29,9 29,5 25,9 24,7 24,4 21,2 Lisboa e Vale do Tejo Border, Midlands and Western 17,1 17,1 0 10 20 30 40 50 4 Il valore Emilia-Romagna è leggermente sopravvalutato rispetto alle altre regioni, poiché per l Emilia-Romagna si indica la percentuale di utenti che hanno usato Internet per queste finalità, mentre per le altre regioni solo quelli che lo hanno fatto negli ultimi 12 mesi. 92

Percentuale di utenti Internet che hanno usato Internet per cercare informazioni su orari di mezzi di trasporto Braunshcweig Salzburg Darmstadt Emilia-Romagna Berkshire, Bucks and Oxfordshire Fyn Stuttgart Central Finland Magdeburg Smaland and islands Ile-de-France Greater Manchester Tuscany Friesland Leicestershire, Rutland and Northlands Mecklenburg-Western Pomerania Border, Midlands and Western Lombardy Tees Valley and Durham Nord/Pas-de-Calais Lazio Castille-Leon Brittany Catalonia Liege Central Macedonia Languedoc-Roussillon Sicily Lisboa e Vale do Tejo 74,6 74.2 73,6 73,6 73,4 69,9 69,6 68,0 66,4 64,8 64,4 62,0 61,7 61,2 60,7 60,6 59,8 58,4 57,8 55,3 53,1 51,3 47,6 47,2 46,3 44,3 43,9 40,1 35,1 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 93

B.8.3 LE FINALITÀ DI USO DI INTERNET: ACQUISTO ON LINE Rispetto alle altre regioni europee, gli utenti emiliano-romagnoli sembrano avere una propensione medio-bassa ad effettuare acquisti on line 5. Percentuale di utenti Internet che hanno usato Internet per acquistare biglietti per mezzi di trasporto Berkshire, Bucks and Oxfordshire Leicestershire, Rutland and Northlands 56,2 54,9 Fyn Smaland and islands Border, Midlands and Western Greater Manchester 46,2 45,9 44.6 41,9 Tees Valley and Durham Ile-de-France Darmstadt 38,3 36,9 35,0 Braunschweig Magdeburg Stuttgart Salzburg Brittany Nord/Pas-de-Calais Castille-Leon Central Finland Languedoc-Roussillon Friesland Mecklenburg-Western Pomerania Liege Emilia-Romagna Central Macedonia Catalonia Lombardy Sicily Lazio Tuscany Lisboa e Vale do Tejo 31,7 31,6 30,2 29,4 28,2 26,6 24,3 24,2 23,5 22,8 22,6 22,5 21,7 20,0 18,3 18,3 17,8 17,7 15,9 13,3 0 10 20 30 40 50 60 5 Il valore Emilia-Romagna è leggermente sopravvalutato rispetto alle altre regioni, poiché per l Emilia-Romagna si indica la percentuale di utenti che hanno acquistato on line, mentre per le altre regioni solo quelli che lo hanno fatto negli ultimi 12 mesi. 94

Percentuale di utenti Internet che hanno usato Internet per acquistare prodotti o servizi Berkshire, Bucks and Oxfordshire Magdeburg Smaland and islands Stuttgart Braunshcweig Darmstadt Leicestershire, Rutland and Northlands 67.3 66,2 65,5 65,4 64,7 64,1 63,9 Mecklenburg-Western Pomerania Greater Manchester Tees Valley and Durham Fyn Salzburg Central Finland Ile-de-France 59,6 56,1 56,1 54,2 52,6 52,5 49,5 Friesland Emilia-Romagna Border, Midlands and Western Nord/Pas-de-Calais 44,9 42,8 41,7 41,4 Languedoc-Roussillon 33,0 Brittany Lisboa e Vale do Tejo Liege Lombardy Tuscany Lazio Sicily Castille-Leon Catalonia 27,6 27,0 25,4 24,3 22,9 21,5 20,5 19,2 18,4 Central Macedonia 12,2 0 10 20 30 40 50 60 70 80 95

B.8.4 LE FINALITÀ DI USO DI INTERNET: ON LINE BANKING Bassa è la diffusione in Emilia-Romagna dell on line banking rispetto alle regioni europee ed in linea con i dati italiani. Percentuale di utenti Internet che hanno usato l on line banking Central Finland Fyn 57,6 55,1 Smaland and islands 22,28 Friesland Braunscweig Berkshire, Bucks and Oxfordshire 45,8 17,06 41,9 Stuttgart Ile-de-France Darmstadt Magdeburg Mecklenburg-Western Pomerania Salzburg Leicestershire, Rutland and Northlands 38,2 38,1 37,8 37,3 37,0 36,9 36,9 Tees Valley and Durham Lisboa e Vale do Tejo Nord/Pas-de-Calais 32,3 30,9 30,6 Greater Manchester Languedoc-Roussillon Brittany Catalonia Liege Border, Midlands and Western 26,8 25,8 25,5 22,7 22,2 21,1 Lombardy Emilia-Romagna Castille-Leon Lazio Tuscany 18,0 17,7 15,9 14,4 13,6 Sicily 8,7 Central Macedonia 3,2 0 10 20 30 40 50 60 96

B.8.5 LE FINALITÀ D USO DI INTERNET IN EMILIA-ROMAGNA: INFORMATIVO NON TRANSATTIVI Dai grafici precedenti sulle finalità d uso di Internet emerge chiaramente come l Emilia-Romagna abbia un alto utilizzo di Internet per finalità informative e basso per finalità più evolute o transattive: fare acquisti on line e home banking. Se in termini assoluti il dato è scontato, va sottolineato come esso sia confermato anche in senso relativo rispetto alle altre regioni europee. Questo può avere alcune significative implicazioni di policy: da una parte, l alto uso di Internet per ricercare informazioni e contattare la P.A. giustifica gli investimenti per l e-government; d altro lato, basse sono le aspettative d uso di servizi di e-government transattivi, che però potrebbero avere una finalità educativa, avvicinando gli emiliano-romagnoli all uso transattivi di Internet che potrebbe poi trasferirsi ad altri ambiti quali l e-commerce. B.9 I DIGITAL DIVIDE IN EMILIA-ROMAGNA Indagini precedenti come SIBIS hanno elaborato delle misurazioni del digital divide con cui possiamo confrontarci. In particolare, si presume che vi siano alcuni gruppi particolarmente a rischio di digital divide: le donne, gli anziani, i poveri, i disoccupati, gli individui con bassa scolarità. Una visione d insieme ci permette di osservare come in Emilia-Romagna età, reddito e scolarità siano fattori importanti nel determinare l esclusione digitale. I diversi digital divide in Emilia-Romagna 100 % di utenti Internet su totale gruppo 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 Maschio Femmina < 25 anni > 25 anni ++ Occupato Disoccupato Laurea o più Licenza media o meno Genere Età Reddito Status occupazionale Uscita da scuola Più interessante è confrontare i dati regionali con quelli elaborati da SIBIS per l Unione Europea e gli Stati Uniti su ciascun fattore di rischio. 97

Rispetto al genere, il digital divide sembra estremamente ridotto rispetto all Unione Europea e simile a quello degli Stati Uniti, anche se in termini assoluti vi è una percentuale maggiore di donne connesse ad Internet rispetto all Emilia-Romagna. 100 Il digital divide in genere in E-R, UE, USA % utenti Internet sul totale del genere 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 ER 2003 UE 2002 USA 2002 maschio femmina Rispetto all età, il divide è in Emilia-Romagna molto più ridotto della UE e simile a quello degli Stati Uniti. In questo caso, in Emilia-Romagna vi è addirittura una maggiore percentuale di ultracinquantenni connessi ad Internet rispetto alla media UE. Il digital divide di età in E-R, UE, USA % utenti Internet sul totale della classe di età 100 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 ER 2003 UE 2002 USA 2002 meno di 25 anni più di 50 anni Relativamente al reddito, ancora i dati regionali sono migliori di quelli europei sia in termini assoluti che relativi, e simili in termini di divario ai dati americani. 98

Il digital divide di reddito in E-R, UE, USA 100 % utenti Internet per classe di reddito 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 ER 2003 UE 2002 USA 2002 ++ Il divario fra occupati e disoccupati in regione è sulla linea di quello europeo e statunitense, benché una percentuale minore di disoccupati acceda ad Internet in Emilia- Romagna. Il digital divide di status occupazionale in E-R, UE, USA % utenti Internet per status occupazionale 100 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 ER 2003 UE 2002 USA 2002 occupato disoccupato Infine, rispetto all educazione, il divario in Emilia-Romagna è notevolmente inferiore rispetto a Unione Europea e ancor di più agli Stati Uniti: in particolare, chi ha una licenza media o meno ha maggiore probabilità di avere accesso ad Internet in Emilia- Romagna: questo potrebbe essere indice anche di una maggiore qualità del sistema educativo di base. 99

Il digital divide di educazione in E-R, UE, USA 100 % utenti Internet per livello educativo 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 ER 2003 UE 2002 USA 2002 laurea o più licenza media o meno La regione Emilia-Romagna è particolarmente inclusiva, sotto tutti i profili, a cominciare dal genere. In particolare, se il gruppo forte è quasi sempre inferiore alla media europea e a maggior ragione americana, il gruppo debole risulta quasi sempre superiore alla media europea e più vicino agli USA. Questi ultimi poi sotto molti punti di vista evidenziano un minore digital divide rispetto all Unione Europea. Fra i gruppi deboli, solo i disoccupati sono digitalmente esclusi tanto in Emilia- Romagna quanto in Europa. In conclusione, l Emilia-Romagna presenta una diffusione media di Internet e di connessioni a banda larga fra i cittadini, ma bassa percentuale di case collegate. Basso è il livello di esclusione digitale per i gruppi a rischio. Presenta una percentuale media di utenti intensivi di Internet ed un alta diffusione di usi informativi e di contatto con la P.A. Bassa invece è la diffusione di usi evoluti e transattivi di Internet, quali acquisti e home banking. 100

6 LA DIFFUSIONE DI INTERNET NELLE SCUOLE A. INDAGINE LOCALE A.1 INTRODUZIONE L indagine sulla diffusione di Internet nelle scuole dell Emilia-Romagna si è posta l obiettivo di delineare un quadro complessivo sull utilizzo della rete nelle scuole pubbliche, tanto a livello generale quanto a supporto della didattica, per consentire di rilevare indicatori di confronto con altre regioni italiane ed europeee. Tali obiettivi hanno richiesto l analisi della dotazione attuale degli strumenti informatici nelle scuole e dell uso che di tali strumenti viene fatto. In particolare, l indagine ha riguardato: la presenza e la tipologia di connessioni ad Internet; la disponibilità di personal computer (PC); l utilizzo di Internet per la didattica; l interazione scuola/famiglie/studenti. L analisi è stata effettuata in modo da articolare la lettura dei risultati in varie modalità: riferiti alla situazione regionale nel suo complesso; distinti per ogni livello scolastico; distinti per aggregati di province. A.1.1 HIGHLIGHTS Dall analisi dei dati emerge che tutte le scuole dell Emilia-Romagna dispongono di almeno un PC, principalmente localizzato nei laboratori, sia esso dedicato o condiviso (95% degli Istituti). Il 95,5% delle scuole dispone di un collegamento ad Internet, principalmente tramite ADSL e ISDN, con il 70,5% dei PC totali collegati ad Internet. 101

Quasi un terzo delle scuole dispone di un collegamento a Banda Larga, prevalentemente ADSL. La dotazione di fibra ottica, però, è praticamente assente: solo lo 0,8% delle scuole ne dispone. I PC sono utilizzati prevalentemente per finalità didattiche (l 84,8% dei PC totali), e di questi il 72%, ovvero il 61,1% del totale, è collegato ad Internet. Il numero di PC utilizzati per scopi didattici per 100 studenti è pari a 7,4, ma solo 5,3/100 sono collegati ad Internet: più dotate le scuole superiori (quasi 11/100), mentre è ridotto il numero per gli studenti delle medie (meno di 6/100) ed ancor più dei licei (poco più di 5/100). Il 13,1% delle scuole dispone di PC on line nelle aule adibite alla didattica, in particolare presso le scuole superiori non licei (29,6%). Complessivamente sono destinati alle aule 6 PC per Istituto, con un minimo di 2 nelle elementari e un massimo di 13 nelle scuole superiori non licei. Il 40% delle scuole dotate di PC on line nelle aule risulta localizzato a Reggio Emilia e Modena. Nella didattica, Internet viene utilizzato prevalentemente come supporto alla lezione (83,6% delle scuole). Il sito web è presente in circa il 60% delle scuole (presenza più elevata nelle scuole superiori e nei licei, rispettivamente 88% e 80%), utilizzato principalmente per pubblicare il Piano dell Offerta Formativa (POF) e rendere disponibile materiale didattico on line. Sebbene il 37,2% dei docenti abbia frequentato corsi di formazione per l informatica ed Internet, solo il 31,5% utilizza tali strumenti per la didattica. Le principali priorità di breve-medio termine riguardano l aumento della dotazione di PC sia per studenti sia per docenti ed interessano rispettivamente il 64,8% e il 48,6% delle scuole. Un dato interessante riguarda l intenzione di connettere le classi a Internet: quasi il 20% degli Istituti intende farlo entro l anno scolastico in corso (30-27% nei licei e nei non licei). A.1.2 METODOLOGIA L indagine è stata effettuata nei mesi di maggio-giugno 2003 mediante la realizzazione di 200 interviste. La modalità di rilevazione scelta è stata quella telefonica, preceduta dall invio del questionario predisposto da Assinform/NetConsulting e approvato da Ervet via posta. I principali referenti contattati sono stati il responsabile tecnico-informatico e il docente con delega per l informatica dell Istituto. In assenza di queste due figure, l intervista è stata proposta al Preside/Direttore Didattico o ad un suo collaboratore. L analisi ha preso in considerazione, da un lato le peculiarità delle scuole appartenen- 102

ti a ordini e gradi diversi, attraverso la realizzazione di 4 cluster omogenei (scuole elementari, scuole medie inferiori, scuole medie superiori/licei, scuole medie superiori/non licei), dall altro le differenti caratteristiche socio-economiche delle province della Regione, che sono state aggregate in 4 macroaree: Ferrara e Bologna, Reggio Emilia e Modena, Rimini Forlì-Cesena e Ravenna, Parma e Piacenza. L universo di riferimento comprende 1.775 unità scolastiche presenti nella Regione Emilia-Romagna, così suddivise: scuole elementari 1.004 unità (57%) scuole medie inferiori 404 unità (23%) scuole medie superiori, non licei 303 unità (17%) licei 64 unità (3%) Per quanto riguarda la composizione territoriale, la situazione è la seguente: Ferrara + Bologna 520 scuole (29,3%) Reggio Emilia + Modena 489 scuole (27,5%) Rimini + Forlì/Cesena + Ravenna 431 scuole (24,3%) Parma + Piacenza 335 scuole (18,9%) 77,0% Medie Superiori/Non licei 3% Medie Superiori/Licei 23,0% Medie inferiori 57,0% Elementari Figura 1 Composizione degli istituti scolastici dell Emilia-Romagna per livello di istruzione (dati in %) Fonte: Assinform/NetConsulting 103

A.1.3 STRUTTURA DEL CAMPIONE L incidenza del campione sull universo di riferimento è mediamente pari all 11%, in particolare: scuole elementari 6% scuole medie inferiori 10% scuole medie superiori, non licei 27% licei 31% La stratificazione del campione per livello scolastico ha privilegiato una maggiore copertura delle scuole superiori a scapito delle scuole elementari, con l obiettivo di effettuare un numero significativo di interviste presso gli Istituti dai quali ci si attendeva un maggior utilizzo dell informatica. In seguito, in fase di estrapolazione dei dati sull universo, i valori totali (percentuali e medie) sono stati ricavati rispettando la reale composizione per tipo di scuola nell Universo di riferimento (1.775 scuole). Per quanto riguarda la distribuzione geografica del campione, essa rispecchia sostanzialmente quella dell Universo: Ferrara + Bologna 31,5% Reggio Emilia + Modena 27,0% Rimini + Forlì/Cesena + Ravenna 25,0% Parma + Piacenza 16,5% A.2 I RISULTATI DELL INDAGINE A.2.1 I DATI DI STRUTTURA Il referente intervistato è stato prevalentemente il docente con delega per l informatica ed Internet, figura rilevante nelle scuole medie inferiori e nelle elementari (dove è stato intervistato in oltre il 47% dei casi) e meno presente negli istituti superiori non licei (quasi il 26%). La figura del responsabile tecnico informatico risulta invece rilevante nelle scuole superiori, costituendo il 40,0% degli intervistati nei licei e il 19,8% nelle scuole superiori non licei. Un altra indicazione utile per meglio comprendere il contesto delle realtà intervistate, riguarda il numero medio di alunni e docenti per Istituto: le scuole superiori presentano una numerosità media più elevata, pari a 70/80 docenti per 600/700 studenti, con un rapporto docente/studenti che passa da circa un docente ogni 9,5 studenti nei licei a 1 ogni 6,8 nei non licei; le scuole elementari e medie inferiori presentano realtà più piccole, con una media di circa 35 docenti per 300 studenti e un rapporto docente/studenti di circa uno a 9 (Figura 2). Strettamente connesso al numero di studenti, è il numero delle aule adibite alla didat- 104

699,5 587,8 374,2 315,4 308,6 44,8 33,0 38,7 73,3 85,8 TOTALE Elementari Medie Licei Non Licei Alunni Docenti Figura 2 Numero medio di alunni e docenti per Istituto Fonte: Assinform/NetConsulting tica. In media sono disponibili 19 aule per ciascun istituto, con notevoli differenze a seconda della tipologia di scuola: i licei dispongono mediamente di 31 aule mentre le scuole medie inferiori ne contano soltanto 15. Anche la numerosità del personale amministrativo è correlata a quella di docenti e studenti, infatti la media è di 6 addetti per Istituto, con un minimo di 5 nelle scuole elementari ed un massimo di 10 per gli Istituti superiori non licei. A.2.2 LA CONNESSIONE AD INTERNET Prima di affrontare l analisi inerente la dotazione informatica delle scuole dell Emilia- Romagna e di comprenderne l utilizzo fatto a supporto della didattica, è opportuno analizzare la dotazione infrastrutturale dei diversi Istituti, cercando di cogliere le eventuali differenze tra livelli scolastici e tra macroprovince. Per quanto riguarda la connessione ad Internet, si rileva che quasi tutti gli Istituti sono collegati alla rete (Figura 3). Tra gli Istituti intervistati, quelli non connessi risultano essere scuole medie inferiori e scuole elementari, mentre tutte le scuole medie superiori risultano collegate a Internet. La modalità di connessione più diffusa è l ISDN, presente in quasi il 34% degli Istituti. Per quanto riguarda le connessioni in banda larga, si rileva che un terzo degli Istituti ha già operato questo tipo di scelta (composta prevalentemente da connessioni con ADSL 32% mentre Fibra Ottica e Satellite raggiungono congiuntamente solo l 1%). 105

4,5% Non connesse ad Internet 95,5% Connesse ad Internet Figura 3 Internet nelle scuole dell Emilia-Romagna (dati in % sul totale delle scuole) Fonte: Assinform/NetConsulting 0,8% Fibra ottica 4,5% Non connesse 1,2% Non risponde 32,0% ADSL 27,4% Modem analogico 0,2% Satellite 33,9% ISDN Figura 4 Le modalità di connessione a Internet (dati in % sul totale delle scuole) Fonte: Assinform/NetConsulting 106

Il modem analogico è la modalità di connessione tuttora adottata da oltre un quarto degli Istituti (Figura 4). L analisi per tipo di scuola mostra presso le scuole elementari una prevalenza della connessione mediante modem analogico (40,4%), seguito dall ISDN (28,1%) e dalle connessioni in banda larga (ADSL 22,8%). Nelle scuole medie inferiori è prevalente l uso del collegamento ISDN (61,9%), seguito da quello in banda larga (ADSL 21,4%) e dal modem analogico (14,3%). 3,9% Fibra ottica 1,?% Non risponde 6,1% Modem analogico 19,3% ISDN 0,9% Satellite 68,8% ADSL Figura 5 Le modalità di connessione a Internet per le scuole superiori (dati in % sul totale delle scuole) Fonte: Assinform/NetConsulting Le scuole superiori si dimostrano più evolute nei confronti del collegamento a Internet. Tale situazione trova conferma nei dati relativi alla diffusione della banda larga, che risulta più estesa nelle scuole superiori rispetto alle elementari e alle scuole medie, il 68,8% delle quali è collegato in ADSL (licei 85%, non licei 65,5%), il 3,9% in Fibra Ottica (licei 5%, non licei 3,7%), mentre il 5% dei licei ha un collegamento satellitare. Nelle scuole superiori l ISDN risulta meno diffusa (19,3%) come modalità di collegamento rispetto al dato medio complessivo (33,9%). Ancora più rilevante è la differenza nell utilizzo del modem analogico che in aggregato è presente nel 27,4% delle scuole, mentre presso gli Istituti superiori è presente soltanto nel 6,1% dei casi (Figura 5). 107

FE+BO 0,5 Fibra ottica 28,1 ADSL 2,3 Satellite 38,8 ISDN 30,4 Modem analogico 5,1% RE+MO 0,7% Non Satellite risponde 28,9% ADSL 25,5% ISDN 39,8% Modem analogico RN+FC+RA 11,5% Non risponde 19,2% Modem analogico PR+PC 8,9% Non risponde 17,3% Modem analogico 40,4% ADSL 28,9% ISDN 28,9% ADSL 44,4% ISDN Figura 6 La modalità di connessione a Internet per macroprovince (dati in % sul totale delle scuole) Fonte: Assinform/NetConsulting Analizzando i dati riguardanti le modalità di connessione nelle diverse macroprovince, emergono alcune differenze. Il modem analogico è la modalità di collegamento più utilizzata a Reggio Emilia e Modena (39,8%), l ISDN è quella più usata a Parma e Piacenza (44,4%) e a Ferrara e Bologna (38,8%). L ADSL risulta particolarmente diffuso a Rimini, Forlì/Cesena e Ravenna con il 40,4% (Figura 6). Le connessioni in Fibra Ottica sono state rilevate solamente nelle aree di Ferrara e Bologna e di Reggio Emilia e Modena. Tali dati trovano conferma con quanto emerso nello studio sull infrastruttura a banda larga pubblicato nel primo volume del progetto di benchmarking. L analisi della disponibilità di connessioni a banda larga per i cittadini, evidenzia infatti una copertura del servizio xdsl al febbraio 2003 pari al 90,7% nella Provincia di Rimini (al primo posto nella Regione), all 88,4% per quella di Ravenna (al secondo posto) e al 76,1% per Forlì/Cesena (al quinto posto). Volendo ricavare un indicatore ponderato per comparare le diverse modalità di collegamento adottate, si è provveduto ad attribuire valori da 1 a 5 in modo crescente rispetto all aumentare della velocità di collegamento (modem analogico 1, ISDN 2, ADSL 3, Satellite 4, Fibra Ottica 5) (Figura 7). Dalle elaborazioni emerge che i licei sono gli Istituti più evoluti, con un indice di 3,10, seguiti dai non licei con 2,70. L indice totale si abbassa a 2,1 anche a causa della mag- 108

3,10 2,70 2,08 2,07 1,81 TOTALE Elementari Medie Inf. Licei Non Licei Figura 7 Indice di evoluzione del collegamento a Internet (per tipo di scuola) - Valori da 1 (minimo) a 5 (massimo) Fonte: Assinform/NetConsulting giore numerosità nel sistema scolastico dell Emilia-Romagna delle scuole elementari, che presentano un valore di 1,81 e delle scuole medie inferiori (2,07), giustificati dall ampio utilizzo delle modalità di collegamento meno performanti. A.3 LA DOTAZIONE INFORMATICA Il primo passo per l analisi della dotazione informatica delle scuole dell Emilia- Romagna consiste nella verifica della presenza di PC negli Istituti. Si osservi che l analisi si è posta come obiettivo quello di comprendere meglio l utilizzo dell informatica nelle scuole, in particolare rispetto a: il numero di PC complessivi presenti; il numero di PC finalizzati al supporto all attività didattica (quindi ad esclusione dei PC utilizzati per l attività amministrativa delle segreterie); il numero dei PC utilizzati per finalità didattiche e dotati di collegamento ad Internet. Tutte le scuole della regione possiedono almeno un PC, indipendentemente dalla destinazione d uso, considerando dunque anche quelli impegnati per finalità di tipo amministrativo presso le segreterie. Il 97,3% degli Istituti è dotato di PC utilizzati dai docenti e studenti per la didattica, il 93,3% utilizza PC per scopi didattici dotati di una connessione ad Internet (Figura 8). 109

Scuole dotate di PC 100,0% Scuole dotate di PC a scopo didattico 97,3% Scuole dotate di PC on line a scopo didattico 93,3% Figura 8 Il Personal Computer nelle scuole dell Emilia-Romagna (dati in % sul totale delle scuole) Fonte: Assinform/NetConsulting Approfondendo questo dato con l analisi della dislocazione dei PC in dotazione agli Istituti, emergono ulteriori considerazioni (Figura 9): l 87,8% degli Istituti dispone di laboratori di informatica dedicati, nella gran parte dei quali vi sono PC utilizzati per finalità didattiche e collegati ad Internet (83,2%); poco più della metà delle scuole (54,9%) ha le segreterie attrezzate con PC, i quali ovviamente non hanno finalità didattiche; il 41,8% ha PC nella sala professori, ma solo nel 18,9% dei casi sono connessi ad Internet e utilizzati per la didattica; il 32,3% possiede PC dislocati nelle aule, ma solo il 12,9% ha PC utilizzati a supporto della didattica e connessi ad Internet; il 19,2% possiede PC in laboratori condivisi con altri Istituti, il 15% delle scuole dispone di PC connessi ad Internet nei laboratori condivisi. 110

87,8% 83,2% 54,9% 41,8% 32,3% 18,9% 12,9% 19,2% 15,0% Laboratori Segreteria dedicati Contesti di utilizzo dei PC totali Sala professori Aule Laboratori condivisi Contesti di utilizzo dei PC on line per uso didattico Figura 9 La localizzazione dei PC nelle scuole dell Emilia-Romagna (dati in % sul totale delle scuole in base alla dislocazione dei PC) Fonte: Assinform/NetConsulting Da tale analisi emerge chiaramente come l utilizzo di PC per la didattica preveda in modo significativo l esistenza di un luogo demandato a tale scopo: i laboratori di informatica. Circa il 95% degli istituti, infatti, è dotato di tali laboratori che sono per lo più esclusivi dell istituto scolastico e solo in misura limitata vengono condivisi con altre scuole. Complessivamente, nelle scuole dell Emilia-Romagna sono presenti oltre 57.000 PC. Quasi l 80% di essi è presente nei laboratori, prevalentemente di tipo dedicato; il 12,7% nelle segreterie; il 5,7% nelle aule adibite alla didattica e infine il 2,9% nelle aule professori (Figura 10). In particolare, le scuole elementari presentano la maggior percentuale di PC nelle aule (ben l 8,4% della dotazione complessiva delle scuole primarie si trova in effetti nelle aule); i licei, a fronte di una modestissima presenza di PC nelle aule, pari allo 0,7%, presentano la più elevata percentuale di PC nei laboratori dedicati (78%), e nelle segreterie (14,5%); nelle scuole medie superiori c è la maggior percentuale di PC presenti nelle segreterie (16,3%) e nei laboratori condivisi con altre scuole (10,1%). Analizzando il totale dei PC esistenti risulta che il 70,5% è collegato ad Internet, l 8,7% soltanto alla rete locale e il 20,8% non è collegato ad alcuna rete (Figura 11). 111

12,7% Segreteria 2,9% Aula professori 5,7% Aule 8,9% Laboratori condivisi 69,8% Laboratori dedicati Figura 10 Dotazione di PC suddivisa per localizzazione (dati in % sul totale di PC esistenti) Fonte: Assinform/NetConsulting 20,8% Non collegati 8,7% Collegati a LAN ma non a Internet 70,5% Collegati a Internet Figura 11 Ripartizione dei PC per tipo di connessione (dati in % sul totale dei PC esistenti) Fonte: Assinform/NetConsulting 112

Si rileva una profonda differenza fra scuole superiori e scuole dell obbligo. In particolare, le elementari presentano la minor percentuale di PC collegati ad Internet (49,2%) e il maggior numero di PC non collegati né alla rete interna né ad Internet (34,5%). Licei e non licei risultano avere le maggiori percentuali di PC collegati ad Internet, rispettivamente 81,4% e 81,3%. I dati delle scuole medie inferiori sono sostanzialmente allineati ai dati medi (PC collegati ad Internet 73,1%, PC collegati a LAN 7,2%, PC non collegati 19,7%). L 84,8% dei PC presenti negli Istituti della Regione è utilizzato per scopi didattici, il 72% di questi PC è collegato ad Internet. Il 15,2% del totale dei PC è allocato nelle segreterie o comunque anche se presente in aule, laboratori o sale professori, non viene utilizzato per scopi didattici (Figura 12). 28,0% PC non usati a scopo didattico 15,2% 72,0% 84,8% PC usati a scopo didattico Figura 12 Ripartizione dei PC in base all utilizzo (dati in % sul totale PC esistenti) Fonte: Assinform/NetConsulting Analizzando la situazione per livello scolastico, i dati risultano sostanzialmente omogenei. I PC ad uso didattico L analisi condotta, ha puntato a distinguere la dotazione di PC in relazione al loro utilizzo. In particolare, l indagine ha incentrato la propria attenzione sui computer utilizzati per fini didattici (vale a dire a supporto della lezione e a disposizione di insegnanti e studenti) e, tra questi, a quelli collegati a Internet. 113

Per quanto riguarda i PC utilizzati per la didattica, emerge che presso le scuole dell Emilia-Romagna sono presenti in media 7,4 PC per 100 studenti, con un valore massimo presente nelle scuole superiori non licei, mentre le scuole medie inferiori presentano un valore più elevato rispetto ai licei, rispettivamente 7,4 e 6,2, chiudono le elementari con 4,3 PC per 100 studenti (Figura 13). PC per 100 studenti Valori medi Superiori non Licei Media totale: 7,4 13,0% Licei 6,2% Medie 7,4% Elementari 4,3% Figura 13 PC utilizzati a scopo didattico (per tipo di scuola) Fonte: Assinform/NetConsulting Come già sottolineato, tra i PC utilizzati per finalità didattiche, il 72% è on line, l 8,1% è collegato alla rete locale ma non ad Internet, il restante 19,9% non è collegato, essendo utilizzato in modalità stand alone (Figura 14). 114

15,2% 19,9% Non collegati 8,1% Collegati a LAN ma non a Internet 84,8% 72,0% On line Figura 14 Ripartizione dei PC utilizzati a scopo didattico per tipo di collegamento (dati in % sul totale dei PC utilizzati a scopo didattico) Fonte: Assinform/NetConsulting Analizzando tale aspetto per tipo di scuola risulta che il dato delle scuole elementari si discosta molto dalla media, con ben il 33,1% dei PC utilizzati per la didattica non collegati né ad Internet né alla rete locale, mentre i PC on line risultano solo il 48,9%. Nelle scuole medie inferiori i PC on line risultano invece pari al 76,7% di quelli utilizzati per la didattica, mentre nelle scuole superiori la percentuale sale all 85,6% presso i licei e all 82,1% presso gli Istituti superiori non licei. I dati riguardanti le macroprovince (Figura 15) mettono in evidenza l elevata percentuale di PC on line utilizzati per finalità didattiche nelle scuole di Parma e Piacenza (79,8%), a fronte della minor percentuale rilevata a Reggio Emilia e Modena (65,6%). I dati delle altre due macroprovince sono sostanzialmente omogenei con la media. 115

FE+BO RE+MO 22,1% Non Collegati 20,7% Non Collegati 7,0% in LAN On line 70,9% 13,7% in LAN On line 65,6% RN+FC+RA PR+PC 20,1% Non Collegati 14,1% Non Collegati 5,0% in LAN 6,1% in LAN On line 74,9% On line 79,8% Figura 15 Ripartizione dei PC utilizzati a scopo didattico per tipo di collegamento nelle macroprovince (dati in % sul totale dei PC utilizzati a scopo didattico) Fonte: Assinform/NetConsulting I PC utilizzati a scopo didattico sono localizzati prevalentemente nei laboratori dedicati (l 81,4%). La parte restante è dislocata nei laboratori condivisi (10,3%), nelle aule adibite alla didattica (6,1%), nelle aule professori (2,2%) (Figura 16). 116

15,2% 2,2% Aula professori 6,1% Aule 10,3% Laboratori condivisi 84,8% 81,4% Laboratori dedicati Figura 16 Ripartizione dei PC utilizzati a scopo didattico in base alla localizzazione (dati in % sul totale dei PC utilizzati a scopo didattico) Fonte: Assinform/NetConsulting Analizzando il dato per singolo tipo di scuola, emerge l elevata percentuale di PC nelle aule per quanto riguarda le elementari (l 8,9%), contrapposta alla situazione dei licei dove il 92,7% dei PC sono dislocati nei laboratori dedicati e solo lo 0,8% è presente nelle aule. Inoltre nei licei i PC dislocati nei laboratori condivisi sono il 2,8%, rispetto al 10/12% degli altri tipi di scuole. I PC on line ad uso didattico Per approfondire l analisi sui PC on line utilizzati per finalità didattiche, che rappresentano il 61% dei PC totali (pari a 57.000 unità) e riguardano il 93,3% delle scuole, è utile analizzare la dislocazione di tali PC. L 80,9% dei PC si trova nei laboratori dedicati, il 12,8% nei laboratori condivisi con altri Istituti, il 4,2% nelle aule adibite alla didattica e infine il 2,1% nelle aule professori (Figura 17). 117

39,0% 2,1% 4,2% Aula Aule professori 12,8% Laboratori condivisi 61,0% 80,9% Laboratori dedicati Figura 17 Localizzazione dei PC on line utilizzati a scopo didattico (dati in % sul totale dei PC on line utilizzati a scopo didattico) Fonte: Assinform/NetConsulting È nuovamente il dato dei licei che si discosta molto dalla media complessiva. In tali scuole, infatti i PC dislocati nei laboratori dedicati sono il 93,8%, nei laboratori condivisi il 3,2%, nelle aule professori il 2,8%, mentre nelle aule adibite alla didattica è localizzato soltanto lo 0,2% dei PC. Nelle scuole elementari è presente la maggior percentuale di PC on line utilizzati per finalità didattiche dislocati nei laboratori dedicati (19,7%). Facendo riferimento all utilizzo dei PC collegati a Internet nelle aule adibite alla didattica, è stato possibile ricavare che ne dispone il 13,1%, ovvero 233 scuole dell Emilia- Romagna (Figura 18). Nei licei e nelle elementari la presenza di PC nelle aule è minima, rilevata solo nel 5% e 5,3% dei casi, mentre scuole medie inferiori e istituti superiori non licei con PC nelle aule sono più numerosi (rispettivamente il 21,4% e il 29,6%). Gli Istituti con collegamenti ad Internet e PC nelle classi, complessivamente destinano alle aule 6 PC del proprio parco hardware, ma con forti differenze tra i livelli scolastici: mentre nelle elementari sono dislocati complessivamente nelle aule 2 PC per Istituto, nei licei e nelle scuole medie inferiori solo un PC viene destinato alle aule e nei non licei i PC medi sono 13. Si noti che il dato si riferisce al numero complessivo che ciascun Istituto destina complessivamente a tutte le aule: ciò significa che gran parte delle scuole dell Emilia- Romagna non ha ancora affrontato il cablaggio delle aule adibite alla didattica e quin- 118

26,9% 21,4% 13,1% 5,3% 5,0% TOTALE Elementari Medie Inf. Licei Non Licei Figura 18 Scuole con aule dotate di PC on line (dati in % sul totale delle scuole) Fonte: Assinform/NetConsulting di sporadicamente fa uso di PC nelle aule per alcune lezioni, privilegiando la predisposizione, soprattutto presso le scuole superiori, di laboratori attrezzati per l informatica. Analizzando questi dati in relazione alle macroprovince, emerge che il 40% delle scuole dotate di PC on line nelle aule è localizzato a Reggio Emilia e Modena, il 12% si trova tra Rimini, Forlì/Cesena e Ravenna, il 48% è equamente distribuito tra Ferrara, Bologna, Parma e Piacenza. La dotazione media di PC on line utilizzati per finalità didattiche è di 5,3 per 100 studenti. La situazione è differente per tipo di Istituto, infatti nei non licei ci sono 10,7 PC per 100 studenti (l 82% dei PC utilizzati per la didattica), nei licei 5,3 (85%), nelle medie inferiori 5,7 (77%) e nelle elementari 2,1 (49%) (Figura 19). Tra i PC utilizzati a scopo didattico, più di un terzo (37%) ha meno di 3 anni. Analizzando i dati per livelli scolastici, la situazione appare sostanzialmente omogenea, con un valore massimo nei non licei (40,9%) e minimo nei licei (31,9%). 119

PC per 100 studenti Valori medi Media totale: 5,3 Elementari 2,1 4,3 Medie 5,7 7,4 Licei 5,3 4,3 Superiori non Licei 10,7 13,0 PC on line a scopo didattico Figura 19 PC on line utilizzati a scopo didattico (per tipo di scuola) Fonte: Assinform/NetConsulting A.4 L UTILIZZO DELL INFORMATICA E DI INTERNET A SUPPORTO DELLA DIDATTICA Un altro elemento che consente di comprendere quale sia l attuale livello di utilizzo dell informatica presso le scuole dell Emilia-Romagna è rappresentato dalla presenza o meno di figure incaricate di seguire le problematiche IT (Figura 20). 66,5% 63,1% 66,6% 70,0% 76,6% TOTALE Elementari Medie Inf. Licei Non Licei Figura 20 Presenza di una figura didattica a supporto delle problematiche IT (dati in % sul totale delle scuole) Fonte: Assinform/NetConsulting 120

Dall indagine emerge che nel 66,5% delle scuole è presente una figura didattica di supporto all uso dell informatica e di Internet. In particolare, tale figura è presente nel 76,6% degli istituti superiori non licei, nel 70% dei licei, nel 66,6% delle medie inferiori e nel 63,1% delle elementari. Questi valori consentono di affermare che la stragrande maggioranza degli istituti scolastici che dispone di supporti informatici è strutturata in modo da assegnare una specifica responsabilità per il loro utilizzo. Se ne può dedurre, per converso, che le scuole che ancora non hanno adottato il PC per la didattica, siano frenate dalla mancanza di competenze interne. Per quanto riguarda l uso di Internet, la rete viene principalmente utilizzata per fornire un supporto al docente durante la lezione (83,6%), il 51,7% degli Istituti si collega ad Internet anche per effettuare corsi di apprendimento e per la ricerca di informazioni, il 26,4% si collega con altri Istituti per finalità didattiche (Figura 21). Supporto alla lezione 83,6% Corsi di apprendimento per la ricerca di informazioni 51,7% Collegamento con altre scuole a scopo didattico 26,4% Figura 21 Motivazioni all utilizzo di Internet a scopo didattico (dati in % sul totale delle scuole risposte multiple) Fonte: Assinform/NetConsulting I dati riguardanti le singole tipologie di scuole sono sostanzialmente omogenei con i dati medi e fanno registrare differenze soprattutto negli Istituti superiori. Ben il 90% dei licei, infatti, utilizza Internet quale supporto alla lezione, ma solo il 10% di essi usa la rete per collegamenti con le altre scuole. Particolarmente rilevante, inoltre, risulta l uso di Internet per corsi di apprendimento e ricerche di informazioni nei non licei (72,8%). Si è voluto inoltre comprendere quali fossero le discipline più inclini ad utilizzare l informatica e Internet a fini didattici. Le materie scolastiche che utilizzano la dotazione informatica quale supporto all apprendimento, sono soprattutto matematica con il 44.6% e, ovviamente, l informatica (43,2% delle scuole) (Figura 22). 121

Matematica 44,6% Informatica 43,2% Discipline letterarie 37,1% Lingue straniere 30,6% Discipline scientifiche 21,4% Discipline tecniche specifiche 17,7% Discipline economiche 7,2% Discipline artistiche 5,5% Discipline giuridiche 2,8% Figura 22 Le materie scolastiche che prevedono l informatica a supporto della lezione (dati in % sul totale delle scuole risposte multiple) Fonte: Assinform/NetConsulting Va tuttavia sottolineato il fatto che i docenti che utilizzano informatica e Internet per finalità didattiche risultano essere una percentuale inferiore (31,5%), rispetto a quelli che hanno effettivamente frequentato corsi di formazione in informatica (37,2%). Tale dato risulta confermato dalle percentuali di elementari e medie inferiori, mentre nelle scuole superiori la situazione è ribaltata. In particolare, nei non licei il 34,6% dei docenti utilizza informatica e Internet a fronte del 29% di docenti formati con corsi specifici. Fra gli Istituti della regione, il 70,6% ha assegnato ai docenti una password per l utilizzo di PC ed Internet. I dati risultano abbastanza allineati tra i diversi livelli scolastici, ad eccezione delle scuole elementari, che presentano una quota inferiore: solo il 64% degli istituti mette a disposizione dei docenti una password di accesso (Figura 23). Il 69,2% degli Istituti mette a disposizione dei docenti un indirizzo e-mail sul dominio nomescuola.it. Anche questo dato ha una distribuzione non omogenea fra i diversi gradi scolastici, passando dal 64,9% rilevato presso le scuole elementari al 79% dei non licei (Figura 24). Il numero di docenti con un indirizzo e-mail sul dominio nomescuola.it, rimane comunque molto basso, pari al 5,6% del totale dei docenti, con una percentuale mas- 122

29,4% 78,6% 77,8% 75,0% 64,9% 70,6% Scuole che hanno assegnato password ai docenti Medie Superiori Non Licei Licei Elementari Figura 23 L accesso ai PC da parte dei docenti Fonte: Assinform/NetConsulting 30,8% 79,0% 75,0% 71,4% 64,9% 69,2% Scuole con docenti che dispongono di e-mail su nomescuola.it Superiori Non Licei Licei Medie Elementari Figura 24 L utilizzo dell e-mail scolastica (% di scuole con docenti che hanno un indirizzo e-mail sul dominio nomescuola.it) Fonte: Assinform/NetConsulting sima nei licei (18%) e pressoché nulla nelle elementari (0,2%). Per quanto riguarda l indirizzo e-mail messo a disposizione dei docenti dal Ministero dell Università e della Ricerca sul dominio istruzione.it, soltanto l 1,6% degli insegnanti ne usufruisce, con una punta massima nelle elementari (2,3%) e minima nei licei (0,8%). Quasi il 60% delle scuole ha attivato un sito Internet. Le scuole superiori sono le più evolute in tal senso, essendo presenti on line con un proprio sito l 87,7% dei non licei e l 80% dei licei. Abbastanza omogeneo risulta il dato delle elementari e delle medie inferiori: rispettivamente il 52,6% e il 52,4% delle scuole dispone infatti di un proprio sito (Figura 25). 123

80,0% 87,7% 59,5% 52,6% 52,4% TOTALE Elementari Medie Inf. Licei Non Licei Figura 25 I siti web delle scuole dell Emilia-Romagna (dati in % sul numero totale di scuole) Fonte: Assinform/NetConsulting I siti delle scuole presentano diverse funzionalità, tra le quali le più importanti sono la presentazione del POF (Piano dell Offerta Formativa), disponibile nell 87% delle scuole che hanno un sito e l accesso al materiale didattico on line (71,2%). Molto più basse le percentuali riguardanti la predisposizione di strumenti di collaborazione fra studenti (9,6%), l Intranet per i docenti (9,1%) e la possibilità di iscrizione on line (3,6%) (Figura 26). Queste indicazioni consentono di rilevare che le scuole stanno attuando un processo che potrebbe essere definito di marketing, creando un sito per pubblicare le infor- Base: scuole con un sito web Risposte multiple Dati in % Presentazione POF 87,7% Accesso a materiale didattico on line 71,2% Predisposizione di strumenti di collaborazione tra studenti 9,6% Intranet per docenti 9,1% Iscrizioni on line 3,6% Figura 26 Funzionalità del sito web Fonte: Assinform/NetConsulting 124

mazioni rilevanti, presentando il proprio POF, con il fine di attrarre studenti al di là della pura clientela di prossimità (soprattutto per le scuole di grado inferiore). Passando all analisi dell accesso ad Internet da parte degli studenti, emerge che più della metà delle scuole con PC collegati ad Internet nelle aule consente agli studenti l accesso alla rete sotto sorveglianza, il 10,6% delle scuole vincola l accesso ad un autorizzazione, soltanto il 3,2% consente agli studenti di accedere liberamente. Per il 14,5% delle scuole l accesso agli studenti non è consentito e dunque il PC è di uso esclusivo del docente a supporto della lezione (Figura 27). Analizzando l intensità d uso di Internet nelle aule per finalità didattiche da parte dei docenti per le materie informatiche, emerge che presso il 50% delle scuole si tengono lezioni che utilizzano Internet almeno una volta alla settimana, il 21% degli istituti utilizzano Internet al massimo una volta al mese, l 1,6% meno di una volta al mese e il 3,3% non usa mai Internet. Per quanto riguarda le materie non informatiche (Figura 28), il 53,2% delle scuole fa lezione mediante Internet almeno una volta alla settimana, il 23,4% massimo una volta al mese, il 7,5% meno di una volta al mese e l 1,6% non lo usa mai. Un ultimo aspetto rilevato per quanto concerne l utilizzo di Internet è stato orientato a comprendere in che misura sia offerta alle famiglie la possibilità di interagire con gli Istituti per mezzo di Internet. Dall indagine risulta che il 58,3% delle scuole che hanno un collegamento alla rete (il 95,5% del totale delle scuole), ha attivato questa possibilità. Tale servizio è fornito dal 68,8% dei non licei, dal 61,5% delle elementari, dal 3,2% Libero 18,9% Non sa 10,6% Soggetto ad autorizzazione 14,5% Non consentito 51,9% Sotto sorveglianza Figura 27 Modalità di accesso a Internet nelle aule da parte degli studenti Fonte: Assinform/NetConsulting 125

14,3% Non sa 1,6% Mai 7,5% Quasi mai (meno di 1 volta al mese) 53,2% Spesso (almeno 1 volta alla settimana) 23,4% Sporadicamente (massimo 1 volta al mese) Figura 28 Frequenza d uso di Internet in aula a scopo didattico da parte dei docenti per le materie non informatiche Fonte: Assinform/NetConsulting 55% dei licei e dal 48,8% delle scuole medie inferiori. Le famiglie che utilizzano Internet ed e-mail per interagire con la scuola, lo fanno prevalentemente per comunicare sia con i docenti, sia con l amministrazione scolastica (56,2%); l 8,7% comunica esclusivamente con i docenti e il 19,1% esclusivamente con l amministrazione. Relativamente alla produzione di materiale didattico da utilizzare on line si è rilevato che il 36,1% delle scuole svolge tale attività, in particolare il 55% dei licei, il 53,1% dei non licei, il 40,5% delle scuole medie inferiori e il 28,1% delle elementari (Figura 29). 55,0% 53,1% 36,1% 28,1% 40,5% TOTALE Elementari Medie Inf. Licei Non Licei Figura 29 Produzione di materiale didattico da utilizzare on line (per tipo di scuola dati in % sul totale delle scuole) Fonte: Assinform/NetConsulting 126

Tra le scuole che producono tale tipo di materiale, l 88,6% lo realizza in forma di ipertesti, quindi documenti con link ad altri siti Internet. Si tratta di un attività svolta dal 95,4% dei non licei, dal 94,1% delle medie inferiori, dal 90,9% dei licei e dall 81,2% delle elementari. A.5 PROGETTI PREVISTI Per quanto riguarda i progetti da attuare nel corso dell anno scolastico 2003/2004, il 64,8% delle scuole ha in previsione un incremento del numero dei PC per gli studenti (il 70% delle scuole medie e dei licei) e il 48,6% anche per i docenti (con un intenzione più elevata presso i licei, di cui ben il 65% intende perseguire tale obiettivo). Il 31,4% delle scuole si sta attivando per la creazione o l aggiornamento del sito web: il dato risulta abbastanza omogeneo tra le varie tipologie di scuole. Per i corsi di informatica da attivare, è previsto che coinvolgeranno prevalentemente i docenti: il 18,1% delle scuole sta infatti predisponendo corsi on line per gli insegnanti (sensibili al tema sono soprattutto i licei: il 25% intende predisporre i corsi per i docenti), mentre solo il 6,8% pensa di coinvolgere nell attività formativa gli studenti (in particolare sono le scuole superiori che intendono attivare corsi per gli studenti, mentre presso le scuole elementari e medie tale obiettivo è pressoché assente). Infine, risulta interessante evidenziare che quasi il 20% delle scuole (di cui il 30% dei licei e il 27% delle altre scuole superiori ma solo il 16% per le elementari e il 14% per le scuole medie inferiori) dichiara l intenzione di realizzare un collegamento a Internet in ogni aula (Figura 30). Aumento numero PC per studenti 64,8% Aumento numero PC per docenti 48,6% Aggiornamento e creazione del sito web 31,6% Aumento numero PC per personale amministrativo Realizzazione collegamento a Internet in ogni aula Predisposizione di corsi on line per docenti Predisposizione di corsi on line per studenti 30,3% 19,7% 18,1% 6,8% Figura 30 Progetti previsti (dati in % sul totale delle scuole risposte multiple) Fonte: Assinform/NetConsulting 127

6 LA DIFFUSIONE DI INTERNET NELLE SCUOLE B. COMPARAZIONE EUROPEA SULLA DIFFUSIONE DI INTERNET NELLE SCUOLE Segnalando che le date delle due rilevazioni 1 che confrontiamo non sono contemporanee (2002 per la rilevazione UE15 2 e 2003 per la rilevazione Emilia-Romagna) e che di ciò va tenuto conto in un ambito (le ecnologie dell informazione e della comunicazione nella scuola) in rapida evoluzione, i primi due raffronti che presentiamo riguardano dati di base: qual è la percentuale di scuole che utilizzano PC nella didattica? la percentuale media nei paesi UE15, così come in Italia, è del 95%, mentre in Emilia-Romagna raggiunge il 97,3% 100 100 100 100 99 99 99 98 97,3 97 95 95 95 95 95 100% 88 90% 80% 70% 65 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% DK SW UK FIN NL B IRL L RER F D OST UE 15 I P E EL Figura 31 Percentuale di scuole che utilizzano PC nella didattica 1 Per i paesi UE15 benchmarcking eeurope 2002; per l Emilia-Romagna Progetto benchmarking 2003. 2 Paesi UE 15: Belgio, Danimarca, Germania, Grecia, Spagna, Francia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Olanda, Austria, Portogallo, Finlandia, Svezia, Regno Unito. 129

qual è la percentuale di scuole connesse ad Internet? 100% 100 99 99 99 99 99 95,5 94 94 93 93 92 92 89 88 90% 80% 70% 67 59 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% DK D FIN IRL SW UK RER E OST B UE 15 NL P F I L EL Figura 32 Percentuale di scuole connesse ad Internet Entrambi i raffronti hanno come base di riferimento le unità scolastiche e collocano la nostra regione in una posizione più avanzata non solo a quella nazionale (vedremo in seguito che questa è una costante) ma anche a quello della media dei paesi UE15, raggiungendo la quasi totalità dell universo di riferimento. Il terzo raffronto che prendiamo in considerazione non riguarda più le unità scolastiche ma gli studenti ed ha un segno diverso dai precedenti: quanti sono i PC utilizzati a fini educativi ogni 100 studenti? La media UE15 è di 10,8; l Italia ha un rapporto pari a 6,7; l Emilia-Romagna 7,4. I valori più alti sono raggiunti dalla Danimarca (31,2 PC utilizzati a fini educativi ogni 100 studenti) e, a significativa distanza, dalla Finlandia, il cui rapporto è pari a 16. 35 31,2 30 25 20 16 15 14,5 14,2 13,6 12,6 12,3 12,2 12,1 11,1 10,8 10 5 0 DK FIN UK L SW NL OST E F B UE 15 Figura 33 Numerio medio di PC / 100 studenti 9,7 8 7,9 7,4 7,4 6,7 IRL EL P RER D I 130

Come visto in precedenza, quasi tutte le scuole in Emilia-Romagna usano PC a fini didattici e quasi tutte sono connesse ad Internet, ma il numero dei PC totali disponibili ad uso didattico (non considerando quindi quelli ad uso amministrativo) per 100 studenti mostra ancora una significativa distanza tra il valore dell Emilia-Romagna e quello della media UE15 (senza considerare il dato danese, fuori media, il raffronto con Finlandia, UK e Svezia mostra un valore inferiore o di poco superiore alla metà). Il dato è confermato dalla scomposizione per ciclo di studi e risulta particolarmente accentuato per quanto riguarda gli istituti professionali/tecnici (36,1 PC ogni 100 studenti la media UE15, 13 in Emilia-Romagna). 40 35 36,1 30 25 20 15 14,3 13 10 5 8,9 4,3 6,2 0 Elementari Secondarie Professionali e Tecniche UE RER Figura 34 PC utilizzati a scopo didattico (per tipologia di scuola) Le tavole seguenti riguardano il contesto di utilizzo dei PC destinati alla didattica: ben il 96% delle scuole in Italia e quasi l 88% in Emilia-Romagna ha PC collocati nei laboratori informatici; il dato è particolarmente significativo se analizzato insieme alla tavola successiva relativa alla percentuale di scuole che dispongono di PC nelle aule, dove vediamo che l Emilia-Romagna ottiene un risultato doppio di quello italiano ma quasi esattamente la metà della media UE15. Il dato successivo è riferito alla percentuale di scuole che dichiara di avere PC nelle aule (quindi non la percentuale di PC nelle aule sul totale di PC utilizzati a fini didattici). Il 32% di scuole dell Emilia-Romagna dichiara di avere PC nelle aule, collocandosi a metà strada tra la media UE15 che raggiunge il 60%, ed il dato italiano (16%). I primi paesi in graduatoria sono il Regno Unito (95% delle scuole ha PC nelle aule), Svezia (94%), Olanda (91%) e Finlandia (82%). 131

100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 96 88 87,9 87 86 85 81 79 73 69 62 52 52 49 43 39 36 0% IT EL RER ES DE DN UK UE FR FL BE AUT SW P LU NL IR 15 Figura 35 Percentuale di scuole con PC nei laboratori dedicati 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 95 94 91 82 81 77 70 68 68 68 62 60 53 34 32 16 5 0% UK SW NL FI IR BE DN FR LU AUT DE UE 15 Figura 36 Percentuale di scuole con PC nelle classi P ES RER IT EL Il dato è costante, come vediamo nella tavola successiva, per elementari, licei e istituti superiori non liceali. Se colleghiamo tre valori: numero di PC per 100 studenti relativamente basso, collocazione prevalente nei laboratori informatici e in misura ancora scarsa nelle aule, possiamo concludere che in Emilia-Romagna l uso del PC nel contesto didattico non è ancora pratica quotidiana, essendo l accesso prevalentemente regolamentato e limitato dalla possibilità di fruizione dei laboratori informatici. Dopo i dati relativi al numero complessivo dei PC destinati ad uso didattico ed alla loro collocazione, nella tavola seguente è mostrato il valore di quanti di questi PC sono collegati ad Internet. Anche in questo caso possiamo vedere come il dato emiliano romagnolo (5,3 PC on line ogni 100 studenti) è nettamente superiore a quello italiano (2,9) e non distante dalla media UE15 (5,9). La media UE15 è notevolmente influenzata dai valori della Dani- 132

7,1 6,4 6,3 6,1 5,9 5,4 5,3 5,1 5 4,6 4,1 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 64 28,1 Elementari Secondarie UE 15 RER Figura 37 Percentuale di scuole con PC nelle aule 57 25 63 37,5 Professionali e Tecniche 30 25 25,0 20 15 10 12 11 10,6 5 2,9 2,5 0 DK FIN S UK L E A F EU NL RER P IRL B D I EL 15 Figura 38 Numerio medio di PC on line per 100 studenti tutte le scuole marca (25 PC on line ogni 100 studenti), dei paesi scandinavi e del Regno Unito, che risultano complessivamente molto avanzati non solo nell introduzione, ma anche nell utilizzo delle TIC nell istruzione. Da notare il dato spagnolo (6,4), paese per molti versi più raffrontabile al nostro. Da ricordare che l obiettivo fissato nell ambito del piano eeurope 2005 è di raggiungere, entro la fine del 2003, il rapporto di un PC collegato ad internet a fini educativi ogni 15 studenti (1 PC connesso ogni 12 studenti entro la fine del 2005): l Emilia- Romagna, secondo i dati della rilevazione, ha in questo momento 1 PC connesso ad internet ogni 18,9 studenti. BANDA LARGA NELLE SCUOLE Il dato sulla presenza di connessioni a banda larga nelle scuole colloca l Emilia-Romagna (32%) in una posizione pressoché identica alla media UE15 (33%) ma significati- 133

vamente lontana dai primi tre Paesi. Da precisare che nel termine banda larga abbiamo incluso le connessioni ADSL, quelle in fibra ottica e satellitari. Sul versante speculare delle connessioni più lente risultano connesse con modem analogico il 27,4% delle scuole dell Emilia-Romagna, a fronte del 28% media UE15 (25% Italia), mentre sono collegate con una linea ISDN il 33,9% delle scuole Emilia-Romagna rispetto al 64% della media UE15 (69% Italia). 70 60 65 60 59 50 47 46 40 30 38 37 33 33 32 26 26 20 15 10 0 SW L FIN NL E B D RER F UE OST UK I EL P IRL 15 Figura 39 Connessioni ad Internet tramite la banda larga 6 2 1 La percentuale di scuole emilano-romagnole con pagine/siti web è pari al 59,5%, valore superiore alla media UE15 (51%) ed a quella italiana (45%). 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 81 80 75 61 60 59,5 52 51 50 45 45 42 42 38 34 29 19 0% SW DAN FIN DE UK RER OST UE 15 Figura 40 Scuole con pagine/siti web NL B IT E LUX F P IRL EL 134

Il dato scomposto nella tavola successiva mette in rilievo il dato degli istituti superiori dell Emilia-Romagna: l 80% dei licei e l 87,7% dei restanti istituti superiori hanno un sito web. Ancor più significativo, considerando il più recente avvicinamento alla telematica, il risultato delle scuole elementari che evidenzia come oltre la metà delle scuole elementari dell Emilia-Romagna hanno pagine/siti web. 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 36 52,6 Elementari 68 Licei 80 73 87,7 Non Licei UE 15 RER Figura 41 Scuole con pagine/siti web per tipologia di scuola 135

7 I PUNTI DI ACCESSO PUBBLICO AD INTERNET: INDAGINE LOCALE E COMPARAZIONE EUROPEA 1.1 COSA SONO I PIAP E PERCHÉ SONO IMPORTANTI Il PIAP (Public Internet Access Point) è una struttura o punto fisico in cui è possibile avere accesso ad Internet. Questi sono di natura pubblica o privata a seconda di chi gestisce la struttura dove questo è posto. La presente indagine si focalizza solamente sui PIAP situati nelle strutture pubbliche, tipicamente biblioteche, URP, Informagiovani e centri per l impiego, non considerando invece gli Internet point o i cyber-cafe privati. I PIAP si configurano come un rilevante strumento di politica pubblica soprattutto perché essi garantiscono una società dell informazione aperta a tutti. Questi infatti favoriscono la e-inclusion consentendo l accesso a Internet a chi non lo possiede presso la propria abitazione, supportando inoltre l utilizzo di strumenti evoluti, quali la formazione a distanza e il telelavoro, attraverso la banda larga. Inoltre possono svolgere un ruolo di animazione sul territorio, organizzando eventi di formazione e sensibilizzazione. L importanza dei PIAP è stata sottolineata dal piano eeurope 2005 che pone come obiettivo un PIAP in ogni comunità locale 1. I PIAP sono più diffusi nei paesi con più alto tasso d accesso ad Internet, quindi non sono sintomo di arretratezza tecnologica né tenderanno a scomparire con la diffusione dell accesso ad Internet fra la popolazione. L efficiente utilizzo dei PIAP è legato alla disponibilità di informazioni sulla localizzazione e sulle caratteristiche fondamentali di questi. La presente ricerca si muove allora in questa direzione, cercando di rilevare l offerta di pubblico accesso ad Internet nella regione Emilia-Romagna. In Emilia-Romagna, come in Europa, scarse sono le informazioni sulla disponibilità di accesso pubblico ad Internet, essenzialmente perché 1 Commissione Europea, COM(2002) 263 del 28 maggio 2002. 137

questi punti sono creati da soggetti diversi senza una strategia coordinata: la mancanza di informazioni riguarda quindi sia il decisore pubblico che l utente. La presente ricerca consente di fornire una prima risposta a entrambe le esigenze. 1.2 METODOLOGIA Essendo l obiettivo della ricerca l individuazione dei Punti di Accesso Pubblico ad Internet nella regione Emilia-Romagna e la successiva analisi delle loro caratteristiche, la rilevazione si è svolta contattando le strutture che potenzialmente potevano essere dotate di PIAP con lo scopo di invitarle a compilare un questionario on line nel caso in cui disponessero effettivamente di una o più postazioni connesse alla Rete e accessibili al pubblico. Il questionario on line è stato pubblicato dal 15 giugno al 15 settembre 2003 sul sito http://survey.ervet.it/piap. L adesione alla rilevazione si è svolta su base volontaria, ovvero lasciando alla struttura stessa l opportunità della compilazione del questionario, cosicché in realtà nessuna informazione è disponibile relativamente agli enti che hanno deciso di non rispondere o che non sono stati messi nelle condizioni di rispondere. Nella valutazione e nella generalizzazione dei risultati è quindi necessario considerare che la rilevazione è di tipo campionario e che è possibile che il campione si sia, in un certo senso, autoselezionato. In provincia di Modena è stato effettuato un censimento capillare della dotazione di PIAP su richiesta dell Amministrazione Provinciale. Ciò da un lato impedisce la comparazione con altre province, d altro canto ha consentito di effettuare la proiezione dei dati su base regionale. Nell interpretazione dei risultati riportati in seguito bisogna necessariamente tenere conto di questa differenza per quanto riguarda le modalità di contatto delle strutture pubbliche potenzialmente dotate di PIAP, in quanto la provincia di Modena si dimostrerà spesso in una posizione privilegiata riguardo le caratteristiche oggetto di indagine. Qualunque confronto tra province è in questo senso da valutare con attenzione e quindi da interpretare attraverso una prospettiva che non si limita alle semplici cifre. 1.3 LE DIMENSIONI DEL FENOMENO La rilevazione ha portato all individuazione di 214 Punti di Accesso Pubblico ad Internet presenti nella regione Emilia-Romagna, situati in 143 comuni della regione sui 341 totali: nel 42% dei comuni della regione è quindi presente almeno un PIAP. Questi si trovano tendenzialmente nei comuni più popolosi, cosicché il 77% della popolazione risiede in un comune in cui è disponibile almeno un PIAP. Inoltre più di un quarto dei PIAP si trova nei capoluoghi di provincia. Il numero medio di PIAP per comune dotato di PIAP è pari a 1,5, ma, come evidenziato, su questo dato pesano molto i capoluoghi di provincia in cui il numero medio di PIAP arriva a 5,5. In particolare si segnala la forza 138

di Bologna e Modena che contribuiscono per il 45% ai PIAP presenti nei soli capoluoghi di provincia. Il numero delle postazioni d accesso ad Internet presenti nel territorio è pari a 660 unità. Di queste 52 (ovvero quasi l 8%) sono però presenti in una sola struttura (la Biblioteca Sala Borsa di Bologna). In media ogni PIAP possiede 3,08 postazioni, ma se si tiene in considerazione l eccezione rappresentata dalla biblioteca succitata e si esclude questa dal conteggio, le postazioni medie per PIAP sono solo 2,85. Il numero medio di postazioni per comune dotato di PIAP è di 4,62, che scende tuttavia a 4,25 omettendo la Biblioteca Sala Borsa. Per quanto concerne l offerta nel territorio delle Postazioni Pubbliche di Accesso ad Internet, considerando che la regione Emilia-Romagna ha 3.983.346 abitanti, otteniamo una media di un PIAP ogni 18.614 abitanti ed una postazione Internet ogni 6.035 abitanti. Per la metodologia utilizzata, questo dato è sottostimato rispetto alla realtà poiché si basa su autosegnalazione. Per ovviare a tale problema, ed ottenere un dato realistico che consenta anche di compararsi con i dati europei, è stata realizzata una proiezione dei dati a partire dalla rilevazione puntuale effettuata in Provincia di Modena e dai dati forniti dall Istituto dei Beni Librari. È stata in precedenza sottolineata la maggiore affidabilità dei dati rilevati sulla provincia di Modena; qui l indagine ha infatti assunto carattere censuario. È a questo punto possibile tentare l estensione dei risultati ottenuti in questa provincia a tutta la regione attraverso una prospettiva di proiezione: lo scopo è quello di valutare la percentuale di strutture pubbliche dotate di PIAP sul totale delle strutture pubbliche presenti in regione, al di là delle risposte a noi pervenute. In primo luogo si è calcolata, nella sola provincia di Modena, la frazione di strutture che hanno risposto di essere PIAP per tipologia di struttura pubblica potenzialmente dotata di postazioni di pubblico accesso a Internet. I dati relativi all indagine effettuata nella provincia di Modena sono i seguenti: PIAP Strutture totali (universo) Percentuale PIAP Biblioteche 39 61 Centro per l impiego e orientamento 1 14 Informagiovani 5 21 URP 2 46 63,93 7,14 23,81 4,35 Alla base di questo procedimento vi è l ipotesi che il fenomeno oggetto della presente indagine si distribuisca ugualmente nella provincia di Modena e nell intera regione. A questo fine si è reso quindi necessario fare riferimento alla lista universo comprendente tutte le biblioteche, gli URP, gli Informagiovani e i centri per l impiego e l orien- 139

tamento dell intera regione. Per rendere i valori il più possibile confrontabili, i dati a nostra disposizione sono stati integrati, dove si presentava la possibilità, attraverso rilevazioni secondarie. I dati relativi alle biblioteche, la struttura pubblica presso la quale più frequentemente si può trovare una postazione di pubblico accesso ad Internet, sono stati integrati con i dati della banca dati dell Istituto dei Beni Librari 2. Le biblioteche dotate di PIAP risultano, sovrapponendo le due fonti, 270 sulle 460 presenti in regione: la percentuale di biblioteche con PIAP che ne deriva è del 58,70% leggermente inferiore a quella rilevata su Modena (63,93%), che aveva portato a stimare in 294 le biblioteche con PIAP in Emilia-Romagna. Ciò fa pensare che la provincia di Modena abbia un numero di PIAP in media superiore a quello regionale e quindi che le proiezioni ottenute attraverso le percentuali di strutture pubbliche con PIAP calcolate a Modena portino a sovrastimare leggermente il numero dei PIAP in regione. Sulla base delle percentuali rilevate sia a Modena che nella regione per quanto riguarda le sole biblioteche possiamo supporre la consistenza del differenziale tra la percentuale delle strutture PIAP nella provincia di Modena e la percentuale delle strutture PIAP in regione, nell ipotesi che il dato relativo alle biblioteche rispecchi quello sulle altre tipologie: la percentuale di strutture pubbliche in regione è inferiore di circa l 8%. In altre parole la propensione ad essere PIAP per ciascun ente è dell 8% inferiore in Emilia-Romagna rispetto a Modena, e quindi: Strutture totali Percentuali stimate (universo) per la regione Biblioteche 460 58,70% Centro per l impiego e orientamento 98 6,57% Informagiovani 98 21,91% URP 408 4,00% TOTALE PIAP IN EMILIA-ROMAGNA (proiezione) Proiezione: Strutture con PIAP 270 6 21 16 313 In definitiva la stima del numero totale dei PIAP in Emilia-Romagna ottenuta attraverso il procedimento di proiezione appena descritto è di 313 unità. Questo dato è una stima ed è utilizzato solo aggregato, a fini di comparazione con altre regioni e paesi europei. Le analisi approfondite dei capitoli che seguono sono invece realizzate con i soli dati rilevati. Ricordando che la popolazione dell Emilia-Romagna è di 3.983.346 abitanti e che la superficie è di 22.123,68 Km quadrati, si possono ottenere le seguenti stime: 2 http://www.ibc.regione.emilia-romagna.it/ 140

Numero PIAP Abitanti per PIAP Km quadrati per PIAP Distanza massima stimato (stima) (stima) media da un PIAP in Km (stima) 313 12726 70,68 5,94 La distanza massima media da un PIAP è calcolata come la semidiagonale del quadrato che ha area pari ai Km quadrati per PIAP, cioè come. Km 2 perpiap * 2 2 È a questo punto opportuno sottolineare che le proiezioni sono state basate sulle tipologie di strutture pubbliche indicate in precedenza; è probabile che anche altri tipi di strutture possano ospitare postazioni di accesso pubblico ad Internet, e tra queste segnaliamo le scuole o le sedi comunali; come si vedrà in seguito, tuttavia, queste avranno un impatto quasi trascurabile sul numero di PIAP rilevati in Emilia-Romagna. L offerta di accesso pubblico ad Internet è quindi di 0,08 punti per 1000 abitanti. Questo dato ci permette un confronto con i dati europei fornitici a novembre 2003 dalla Commissione Europea, che non hanno una affidabilità completa a causa della difficoltà della rilevazione. Sono in ogni caso gli unici dati disponibili. I dati evidenziano una diffusione dei punti d accesso simile a quella italiana ed in linea con i più grandi paesi europei. È bene evidenziare come i paesi leader in questo senso sono anche quelli con una maggiore diffusione di Internet fra le famiglie: Irlanda, Svezia, Finlandia, Olanda. 141

Public Internet Access Points (PIAP) per 1.000 abitanti 0,60 0,56 0,50 0,40 0,35 0,30 0,28 0,20 0,16 0,10 0,00 0,06 0,06 0,08 0,02 0,05 0,05 0,08 0,02 0,09 0,08 2000 2001 2002 Fonte: ESDIS, Nov. 2002, E, F, I, L, P; Jan. 2001 data. FIN/ 2002 data refers to libraries only. DK: 843 Institutions with 2550 workstations. 0,39 0,10 E.R. 0,08 142

1.4 DISTRIBUZIONE TERRITORIALE L oggetto dell indagine è stato finora analizzato secondo una prospettiva regionale; i dati a nostra disposizione permettono di ottenere anche una visione più focalizzata del fenomeno a livello territoriale. La tabella sottostante mostra la distribuzione dei PIAP rilevati per provincia. Provincia Numero Abitanti per Km quadrati Distanza massima PIAP un PIAP per PIAP media da un PIAP (in Km) Bologna 042 21791 088,15 6,64 Forlì-Cesena 011 32595 216,07 10,390 Ferrara 017 20254 154,82 8,80 Modena 050 12680 053,77 5,19 Piacenza 015 17591 172,63 9,29 Parma 019 20683 181,54 9,53 Ravenna 022 15811 084,48 6,50 Reggio Emilia 028 16210 081,89 6,40 Rimini 010 27268 053,37 5,17 Emilia-Romagna 214 18614 103,38 7,19 Ciò che emerge è che buona parte dei PIAP sembra concentrato nelle province di Bologna e Modena (43%); tuttavia se si considera il numero di abitanti per PIAP, la posizione di Bologna viene parzialmente ridimensionata. Oltre a Modena infatti, le province con meno di 20.000 abitanti per PIAP sono Piacenza, Ravenna e Reggio Emilia, mentre piuttosto deboli risultano le province di Forlì-Cesena e Rimini. L ultima colonna esprime in media la distanza massima espressa in chilometri che un individuo deve percorrere per trovare un PIAP in una struttura pubblica: il tragitto minore deve compierlo colui che risiede nella provincia di Rimini, mentre piuttosto alta è la distanza da coprire per un abitante della provincia di Forlì-Cesena. Un quadro più immediato dei ragionamenti svolti a livello provinciale può essere ottenuto attraverso il grafico nella pagina seguente, dove sull asse delle ascisse viene rappresentato il numero di abitanti per un PIAP e sull asse delle ordinate la distanza media massima da un PIAP, per avere una idea congiunta del fenomeno, a livello di copertura sia di popolazione, sia territoriale. Il quadrante in basso a sinistra indica PIAP più vicini tra loro e con un numero minore di abitanti da servire poiché in grado di coprire una percentuale maggiore della popolazione. Il quadrante in alto a sinistra contraddistingue PIAP ugualmente in grado di coprire un buon numero di abitanti ma la distanza media che un utente deve percorrere è maggiore. La situazione più svantaggiosa è quella delle province situate nel quadrante in alto a destra, come Forlì-Cesena, in quanto i PIAP sono distanti tra loro e pochi per servire una porzione rilevante della popolazione. Ricordiamo comunque che la posizione della provincia di Modena è influenzata dalla maggiore copertura della rilevazione e dal numero più elevato dei solleciti. 143

11 10 lontani FC Distanza massima media (Km) 9 8 7 6 5 molti RA MO RE PC ER PR FE BO RN pochi 4 10000 14000 18000 vicini 22000 26000 n. abitanti per PIAP 30000 34000 Analoghe indicazioni emergono se si considera il numero di comuni con PIAP per provincia. Provincia Comuni con PIAP Comuni con PIAP su comuni totali della provincia Bologna 23 38% Forlì-Cesena 07 23% Ferrara 13 50% Modena 33 70% Piacenza 12 25% Parma 11 23% Ravenna 13 72% Reggio Emilia 23 51% Rimini 08 40% 143 Se si valuta la percentuale di comuni con PIAP per provincia sul numero totale dei comuni appartenenti alla stessa provincia, privilegiata risulta essere Ravenna con la percentuale più elevata di comuni dotati di PIAP. Questo ragionamento può essere sintetizzato e confermato attraverso un indice di concentrazione esteso a tutte le province dell Emilia-Romagna: 144

Provincia Indice di concentrazione Bologna 0,78 Forli -Cesena 0,86 Ferrara 0,63 Modena 0,53 Piacenza 0,81 Parma 0,87 Ravenna 0,52 Reggio Emilia 0,58 Rimini 0,71 Emilia-Romagna 0,71 L indice di concentrazione si riferisce al modo con cui si distribuisce la variabilità della presenza di PIAP nelle singole province. Esso varia tra zero e uno. Il valore uno indica concentrazione massima, ovvero la situazione in cui tutti i PIAP della provincia si trovano nello stesso comune; il valore zero indica invece l equidistribuzione, ovvero la situazione in cui tutti i comuni della provincia possiedono lo stesso numero di PIAP. A Parma e Forlì-Cesena la concentrazione è molto forte, l 87% e l 86% della massima 0,1 0,09 molti 0,08 MO numero PIAP per 1000 ab. 0,07 0,06 0,05 0,04 0,03 concentrati PR FC PC BO ER RN FE RE RA distribuiti 0,02 0,01 0 pochi 1 0,8 0,6 0,4 0,2 Indice di concentrazione territoriale 145

ipotizzabile, mentre il territorio del ravennate sembra nel complesso ben coperto dalla presenza di PIAP. Sull asse delle ascisse è stato posto l indice di concentrazione calcolato precedentemente in modo da ottenere un indicazione del grado di omogeneità territoriale riguardo la distribuzione dei PIAP: valori elevati sull asse orizzontale rispecchiano scarsa omogeneità territoriale. Sull asse delle ordinate invece si misura la presenza di PIAP, espressa come numero di PIAP per 1000 abitanti: valori elevati sull asse verticale evidenziano elevata diffusione dei PIAP. La distribuzione dei PIAP sul territorio risulta molto influenzata dalla morfologia del territorio nel senso che i territori montani risultano notevolmente svantaggiati rispetto ai territori di pianura riguardo la dotazione di PIAP. La classificazione di montanità a cui si è fatto riferimento è tratta dal sito web della regione: nelle analisi successive verranno considerati comuni di montagna solo quei comuni che nella classificazione indicata sono localizzati in un territorio completamente montano, inserendo cioè i rimanenti territori (quelli con grado di montanità non montano e parzialmente montano ) nella medesima classe, denominati nella presente indagine non montani o di pianura. Precisato questo aspetto si rileva che i comuni montani nei quali è presente almeno un PIAP sono solamente 17 su di un totale di 97 presenti in regione, pari al 17,53%. I comuni non montani nei quali è presente almeno un PIAP sono 126 su di un totale di 244 pari al 51,64%. La differenza tra comuni montani e non montani è ancora più significativa se si prende in considerazione il numero di PIAP presenti per comune. Nei comuni non montani sono presenti il 91,59% di tutti i PIAP, mentre nei comuni montani sono presenti solamente il restante 8,41% dei PIAP; sui 18 PIAP montani, 12 sono nelle province di Modena e Bologna. In ogni singola provincia, almeno un terzo dei comuni di pianura è provvisto di PIAP; in particolare questa percentuale supera sensibilmente il 50% a Modena, Ravenna e Reggio Emilia. Si evidenzia ancora una volta la situazione svantaggiata dei comuni di montagna: particolarmente basse sono le percentuali di comuni montani con PIAP nelle province di Forlì-Cesena, Parma e soprattutto Piacenza dove nessuno dei 10 comuni è dotato di PIAP. Da segnalare che nella provincia di Ravenna l unico comune montano possiede un PIAP. Rappresentando le percentuali di comuni nei quali è presente un PIAP si ottiene il grafico della pagina seguente. 146

Comuni con PIAP 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% BO FC FE MO PC PR RA RE RN Non montani Montani Comuni con PIAP (le province di Ferrara e Rimini 3 non hanno comuni montani, secondo la classificazione delineata in precedenza) Provincia Comuni Percentuale dei Comuni Percentuale dei comuni con PIAP: comuni di pianura con PIAP: di montagna con Pianura con PIAP rispetto Montagna PIAP rispetto al al totale dei totale dei comuni comuni di pianura di montagna Bologna 19 51,00% 4 017,00% Forlì-Cesena 06 35,00% 1 008,00% Ferrara 13 50,00% 0 Modena 26 87,00% 7 041,00% Piacenza 12 32,00% 0 000,00% Parma 10 37,00% 1 005,00% Ravenna 12 71,00% 1 100,00% Reggio Emilia 20 63,00% 3 0023,00% Rimini 08 40,00% 0 Totale RER 126 51,64% 170 017,53% La situazione deficitaria dei comuni montani di Forlì-Cesena, Parma e Piacenza è da mettere in relazione con la scarsa presenza di biblioteche. Dalla seguente tabella si evince che PIAP montani e non montani servono più o meno lo stesso numero di individui (gli abitanti per PIAP sono addirittura meno nei territori montani), ma la distanza che un abitante di un comune montano deve compiere per utilizzare un PIAP è più che doppia rispetto a quella che deve coprire un abitante di un comune di pianura. 3 La Provincia di Rimini presenta in realtà 2 Comuni che secondo la classificazione della Regione Emilia-Romagna sono parzialmente montani. Non vengono qui considerati presenti perché ivi si considerano soltanto i Comuni totalmente montani. 147

Numero Abitanti per Km quadrati Distanza massima media PIAP un PIAP per PIAP da un PIAP (in Km) Pianura 196 18711 74,30 6,09 Montagna 18 17554 420,10 14,49 Un altra variabile discriminante molto significativa che contribuisce a spiegare la distribuzione dei PIAP tra i Comuni è relativa alla dimensione dei Comuni con PIAP. Tutti i comuni con più di 30.000 abitanti, ed quasi il 90% dei Comuni con più di 15.000 abitanti hanno almeno un PIAP (42 Comuni su 47). Analogamente solo il 13% dei comuni con meno di 3.000 abitanti ha un PIAP (12 su 93). In generale, pur essendoci PIAP in Comuni con scarsa popolazione e non essendo invece sempre disponibili nei Comuni più popolosi, la connessione tra presenza di PIAP e dimensione del comune è univoca come mostra la seguente tabella. Numero abitanti Numero Comuni Comuni con PIAP PIAP con PIAP sul totale Più di 50.000 62 13 100% 15.000 50.000 41 29 85% 5.000 15.000 78 70 54% 3000 5.000 21 19 26% Meno di 3.000 12 12 13% Inoltre i comuni con più di un PIAP sono quelli con maggior numero di abitanti, mentre molto raro è questo caso nei comuni con meno di 15.000 abitanti. In altre parole, i PIAP sono localizzati nei centri maggiori: l ipotesi che i servizi on line servano in particolare ai cittadini con meno servizi pubblici, vale a dire i piccoli centri e la montagna, non si può oggi realizzare attraverso i PIAP, che sono presenti là dove sono anche i servizi. L accesso pubblico ad Internet è possibile negli stessi comuni in cui è disponibile l accesso fisico. La tabella seguente indica la percentuale di comuni con almeno un PIAP sul totale dei comuni in regione secondo due criteri di classificazione del territorio: il numero di abitanti e la montanità (in Emilia-Romagna non sono presenti comuni montani con più di 50.000 abitanti, mentre l unico comune montano con più di 15.000 abitanti possiede almeno un PIAP). Numero abitanti Non Montano Montano Più di 50.000 100% 15.000 50.000 85% 100% 5.000 15.000 57% 29% 3000 5.000 29% 21% Meno di 3.000 14% 12% La differenza tra comune montano e non montano cresce all aumentare della dimen- 148

sione del comune tanto che per i comuni con meno di 3000 abitanti la percentuale di comuni montani con PIAP eguaglia quasi quella dei comuni non montani con PIAP. Ciò permette di pensare che l offerta di PIAP segua la popolazione e che la dimensione del comune prevalga sulla caratteristica di montanità. 1.5 TIPOLOGIA DEI PIAP L indagine si è rivolta a diverse tipologie di strutture pubbliche presenti sul territorio emiliano-romagnolo: dall analisi dei dati raccolti si è potuto notare come la tipologia di PIAP nettamente più frequente è la biblioteca, con l 85,5 % dei PIAP (183 su 214) mentre le altre (Urp, Informagiovani, Centri per l impiego) hanno percentuali inferiori al 5% rispetto ai PIAP rilevati. Centro per l impiego 5 Informagiovani 10 URP 10 Altro 6 Biblioteca 183 La ripartizione per tipologia non si differenzia sensibilmente se si considera il numero di postazioni piuttosto che il numero di PIAP. Tuttavia, data la scarsa numerosità delle strutture pubbliche alternative alla biblioteca, il numero medio di postazioni per PIAP varia a seconda del tipo di struttura. 149

Tipologia di PIAP Tipo PIAP N % N % Dimensione media: PIAP PIAP postazioni postazioni postazioni per PIAP Biblioteca 183 85,51% 571 86,52% 3,12 Centro per l impiego e orientamento 005 02,34% 009 01,36% 1,80 Informagiovani 010 04,67% 032 04,85% 3,20 URP 010 04,67% 018 02,73% 1,80 Altro 006 02,80% 030 04,55% 5,00 In particolare risultano quasi sempre di modeste dimensioni gli URP e i Centri per l impiego e l orientamento, mentre nella classe altro sono comprese tre sale per l accesso pubblico ad Internet, di cui una situata nella sede di una scuola elementare e le restanti nel palazzo del comune, con rispettivamente 6, 8 e 8 postazioni. In conclusione dall analisi emerge come la biblioteca sia la struttura pubblica naturalmente deputata a consentire l acceso pubblico ad Internet. Dei 18 PIAP del territorio montano ben 17 sono biblioteche: l eccezione è rappresentata da un Informagiovani nella provincia di Modena. Esaminando la tipologia di PIAP a seconda della dimensione del comune si nota come i PIAP dei comuni con meno di 5.000 abitanti sia costituiti interamente da biblioteche; al contrario nei comuni con più di 15.000 abitanti tutte le categorie di strutture pubbliche sono rappresentate. È tuttavia opportuno precisare che nella presente analisi è stata mantenuta la definizione di tipologia di PIAP indicata nel questionario anche se è stato notato che, in alcuni casi, nella medesima sede fisica, spesso quella del comune, sono presenti diverse strutture i cui utenti possono fare riferimento alle stesse postazioni di accesso a Internet; nella maggior parte delle situazioni di questo tipo, maggiormente frequenti nei comuni di piccole dimensioni, le postazioni sono comunque accessibili dalla sala della biblioteca. 1.6 DOTAZIONI DISPONIBILI NEI PIAP Caratteristica fondamentale per l utilizzo di Internet è il tipo di connessione e di conseguenza la velocità di connessione. Il grafico nella pagina seguente mostra la distribuzione del numero di PIAP per tipo di connessione: fibra ottica, Dsl o superiori, ISDN, telefonica standard e altro che comprende le risposte dei 4 PIAP che hanno indicato ponte radio (2) via cavo (1) e wireless (1) come connessione adottata. I 24 PIAP che non hanno risposto a questa domanda sono stati esclusi da questa analisi. 150

Altro 2% Fibra ottica 9% Telefonico 18% ISDN 38% DSL o superiore 33% Dal grafico emerge come il 42% dei PIAP possieda una connessione a banda larga (fibra ottica o DSL o superiori); molto diffusa è anche la connessione ISDN mentre meno di un quinto sono le strutture che mantengono una connessione telefonica standard. Se invece si considera il numero di postazioni, si ottiene un andamento piuttosto diverso della distribuzione per tipo di connessione. La percentuale di postazioni dotate di banda larga è del 64,8%, mentre quelle situate in strutture con connessione telefonica sono solo il 9,4%. Questo permette di notare come i PIAP più veloci siano anche quelli maggiormente provvisti di postazioni. Infatti tra i PIAP con più di 4 postazioni ben il 78% ha una connessione a banda larga, mentre questa percentuale scende al 20% tra i PIAP con una sola postazione. La disponibilità di connessioni in modalità banda larga è limitata dalla collocazione geografica del Comune nel quale risiede il PIAP. Nei Comuni montani non sono disponibili connessioni in modalità banda larga (tranne rari casi: Montese (MO) e Castelnuovo ne monti (RE)). Conseguentemente le tipologie di connessioni ad Internet dei PIAP collocati in Comuni montani sono più lente rispetto a quelle diffuse nei PIAP della pianura. Sui 17 PIAP montani solo 2 hanno banda larga, per un totale di 6 postazioni; i restanti hanno una connessione o ISDN o telefonica standard. 151

100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Pianura Montagna Telefonica ISDN DSL Fibra ottica Differenze per quanto riguarda questo aspetto si possono rilevare anche a livello regionale: la banda larga non è molto diffusa nelle strutture che accolgono i PIAP delle province di Ravenna, Ferrara e soprattutto Piacenza con percentuali di connessioni veloci ben al di sotto della media regionale. PIAP per tipo di connessione per provincia 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% BO FC FE MO PC PR RA RE RN Telefonica ISDN DSL Fibra ottica Per quanto concerne le dotazioni disponibili presso i PIAP, dai questionari raccolti emerge come quasi tutti i PIAP (88%), abbiano una stampante a disposizione dell utente. Questa percentuale rimane pressoché invariata se si esamina la distribuzione per singola tipologia di PIAP con unica eccezione rappresentata dai Centri per l orientamento, nei quali la stampante è a disposizione in un solo caso su cinque. La situazione è differente se si considerano invece altre dotazioni più complesse, quali scanner, web-cam, lettore smart-card, dispositivi per disabili, masterizzatori; queste sono 152

presenti quasi esclusivamente nelle biblioteche e in genere non sono frequenti, come dimostra la tabella seguente. I due lettori smart-card sono presenti in un URP e in una sede comunale. Dotazione Numero PIAP Percentuale Stampante 189 88,3% Scanner 53 24,8% Lettore Smart-Card 2 0,9% Web-Cam 4 1,9% Dispositivi per accesso ai disabili 11 5,1% Masterizzatore 5 2,3% Altro 8 3,7% Precedentemente sono state sottolineate più volte differenze sostanziali tra PIAP montani e non montani (numero postazioni, tipo connessione ); a livello di dotazioni disponibili invece i PIAP montani non risultano in generale inferiori in quanto sono perfettamente equiparabili a quelli di pianura riguardo il numero di stampanti, di scanner e di dispositivi per disabili. Gli unici lettori smart-card e le uniche web-cam si trovano in pianura. 1.7 SERVIZI DISPONIBILI Tra i servizi resi disponibili dai PIAP pubblici emergono come abbastanza frequenti la possibilità per gli utenti di scaricare file su floppy, di inviare e ricevere e-mail, e in parte quella di contare sull assistenza di personale specializzato, mentre risulta limitata solamente ad alcuni PIAP la possibilità di accedere a corsi di introduzione all uso di Internet erogati dalla struttura stessa. Nel grafico successivo si può trovare un quadro più preciso dei servizi offerti dai PIAP emiliano-romagnoli: in altezza è rappresentata la percentuale di PIAP che rendono disponibile un determinato servizio. Piuttosto importante è notare come i PIAP localizzati nei comuni montani offrono mediamente più servizi aggiuntivi rispetto a quelli di pianura. In particolare emerge come i PIAP in montagna siano più propensi ad avere personale specializzato e corsi di formazione, e quindi, in un certo senso, ad essere animatori. Osservando i dati relativi ai possibilità offerte agli utenti per tipo di PIAP, si può notare come le strutture con più servizi aggiuntivi siano le biblioteche, mentre limitata risulta in particolare l offerta dei Centri per l impiego e per l orientamento. Riguardo i servizi disponibili sembra esserci una sostanziale omologazione tra le tipologie di strutture pubbliche. Il servizio più discriminante sembra essere quello più problematico da istituire, ovvero quello costituito dalla possibilità di accedere a corsi di introduzione ad Internet in quanto solo nelle biblioteche viene offerto in più del 20% dei casi, mentre è completamente assente negli URP e nei Centri per l impiego e per l orienta- 153

80% percentuale PIAP 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% E-mail Floppy Tutor Corsi 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Mail Floppy Tutor Corsi Comune non montano Comune montano mento. Per contro queste due ultime strutture offrono la possibilità di essere affiancati da un tutor nel 60% dei casi. 154

90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Biblioteca Orientamento Informagiovani URP Altro E-mail Floppy Tutor Corsi La tabella sottostante offre una classificazione per provincia sul servizio che è risultato meno frequente, quello relativo all organizzazione di corsi: la percentuale indica il numero di PIAP che hanno istituito questo servizio. Provincia BO FC FE MO PC PR RA RE RN PIAP con Corsi 10 1 3 12 0 7 2 7 1 Totale PIAP 42 11 17 50 15 19 22 28 10 Percentuale 24% 9% 18% 24% 0% 37% 9% 25% 10% Piuttosto scarso è il numero di PIAP che organizzano corsi nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini; nella provincia di Piacenza questo servizio manca del tutto. Al contrario più di un terzo dei PIAP nella provincia di Parma offrono la possibilità di frequentare corsi di apprendimento. 1.8 CONDIZIONI DI ACCESSO Per quanto riguarda le condizioni di accesso al servizio Internet il questionario si proponeva di individuare i PIAP che richiedevano l iscrizione o la prenotazione per l utilizzo delle postazioni, se il servizio era gratuito o a pagamento, se esistevano limitazioni relative ai siti consultabili o relative ad un tempo massimo per la navigazione. 155

Condizioni di accesso Numero PIAP Percentuale Iscrizione 143 66,8% Prenotazione 087 40,6% Costo 057 26,6% Limitazioni siti 073 34,1% Limitazioni tempo 142 66,4% Barriere architettoniche 041 19,2% Essendo queste condizioni di accesso un ostacolo alla fruizione del servizio per determinate categorie di utenti, risulta importante notare come l iscrizione alla struttura o la prenotazione della postazione siano limitanti in buona parte dei PIAP della regione: l iscrizione è necessaria nei due terzi dei casi. Il servizio è a pagamento in poco più di un quarto dei PIAP e il costo medio si aggira intorno a 1,5 euro l ora. I PIAP per i quali può risultare difficoltoso l accesso ai disabili rappresenta quasi il 20% del totale. 1.9 GIUDIZIO SULLE DOTAZIONI DISPONIBILI IN RELAZIONE ALLE REALI NECESSITÀ DEGLI UTENTI Scopo della ricerca era infine quello di ottenere un giudizio, seppur parziale, della qualità dei PIAP nella regione. Oltre alle caratteristiche sostanziali finora analizzate, è stata richiesta una valutazione di come si posiziona il PIAP riguardo alle esigenze degli utenti, rispetto ad alcune variabili fondamentali per avere una idea della qualità del PIAP: numero di postazioni, aggiornamento dei computer, velocità di connessione, quantità e preparazione del personale a disposizione dell utente. Importante è sottolineare come questa valutazione si configuri come un giudizio soggettivo del responsabile della struttura, ovvero di colui che ha materialmente compilato il questionario, e non dell utente diretto della postazione informatica. Considerato queste dovute precisazioni, il quadro che ne emerge è abbastanza confortante in quanto su quattro delle cinque caratteristiche investigate il giudizio è stato positivo per più dei tre quarti dei PIAP che hanno risposto; per quanto riguarda la quinta caratteristica, ovvero la quantità del personale a disposizione, un giudizio sostanzialmente positivo è stato rilevato nel 62% dei casi. Un quadro più completo è offerto dal grafico seguente dove vengono visualizzati il numero di PIAP che hanno indicato un certo giudizio sulla scala molto scarso scarso sufficiente più che sufficiente riguardo le caratteristiche oggetto di indagine. 156

Preparazione tutor Quantità personale Velocità Aggiornamento computer Numero postazioni 0 50 100 150 200 Più che sufficiente Sufficiente Un aspetto particolarmente interessante consiste nell avere un idea di quale possa essere il tipo di connessione ritenuto adeguato dal responsabile in rapporto alle esigenze dei frequentatori della sua struttura. Riportiamo una tabella analoga alla precedente relativa alla sola velocità di connessione. Sono state inserite oltre le frequenze assolute anche le percentuali di riga in modo da valutare come si sono ripartiti i giudizi per ciascuna tipologia di connessione. Molto scarso Scarso Sufficiente Più che suff. Fibra ottica 1 6% 02 12% 06 35% 08 47% DSL 1 2% 01 02% 34 56% 25 41% ISDN 6 9% 12 17% 43 61% 09 13% Telefonica 3 9% 10 29% 16 47% 05 15% Altro 0 00 03 75% 01 25% Si nota che quella relativa alla velocità di collegamento è una necessità presente ma non urgente in quanto anche le connessioni non a banda larga sono state considerate sufficienti nella maggior parte dei casi. La stessa tabella viene riportata inserendo ora la caratteristica costituita dal numero di postazioni disponibili nella struttura ospitante il PIAP. 157

Molto scarso Scarso Sufficiente Più che suff. Una 4 5% 18 22% 55 66% 6 07% Due 1 2% 13 28% 32 68% 1 02% Tre 0 03 12% 16 67% 5 21% Quattro 2 9% 05 22% 12 52% 4 17% Più di quattro 0 04 15% 15 55% 8 30% Da questi dati emerge che nella maggior parte dei casi l offerta di postazioni è adeguata alle esigenze degli utenti, anche nei PIAP di ridotte dimensioni; da segnalare che la percentuale maggiore di giudizi negativi (31%) è relativa ai PIAP con 4 postazioni, forse un ibrido che si posiziona, nella percezione degli utilizzatori, tra i PIAP di piccole dimensioni e i PIAP di elevate dimensioni. 1.10 VERSO LA DEFINIZIONE DI TIPOLOGIE OMOGENEE DI PIAP: I CLUSTER Sono stati individuati tre gruppi principali di PIAP: I minimi o inclusivi sono prevalentemente senza banda larga, di modeste dimensioni (con un numero di postazioni inferiore a tre), con una sola dotazione disponibile, e con offerta di possibilità di formazione piuttosto scarsa. Da segnalare che sette URP su dieci e quattro Centri per l impiego su cinque appartengono a questo gruppo. Gli incompiuti si distinguono dai minimi per avere almeno due punti di forza, pur essendo carenti riguardo alcuni aspetti; è il gruppo intermedio. Questo gruppo può ulteriormente essere suddiviso in animatori e infrastrutturali a seconda che il punto di forza stia, rispettivamente, nei servizi offerti (dotazioni o formazione) o nella struttura in sé (postazioni e tipo di connessione). Nel gruppo degli animatori solo un PIAP non è una biblioteca. I PIAP ad alto valore aggiunto sono di grandi dimensioni (tutti 4 o più postazioni), tutti con connessione a banda larga, prevalentemente con due dotazioni e con possibilità di usufruire di corsi di formazione organizzati dalla struttura stessa. Da segnalare che quattro sui dieci informagiovani PIAP sono di tipo ad alto valore aggiunto. Le numerosità dei cluster individuati sono le seguenti: Minimi Incompiuti Incompiuti Ad alto valore infrastrutturali animatori aggiunto 113 45 30 26 158

Ci proponiamo ora di collocare geograficamente i PIAP appartenenti ai cluster individuati. 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% BO FC FE MO PC PR RA RE RN Minimo Animatore Infrastrutturale Ad alto valore aggiunto Importante sottolineare come la provincia che possiede la percentuale più elevata di PIAP ad alto valore aggiunto e contemporaneamente la percentuale minore di PIAP minimi è quella di Parma. I PIAP della provincia di Piacenza sono invece quasi tutti minimi, mentre non sono presenti né infrastrutturali né ad alto valore aggiunto ; PIAP ad alto valore aggiunto non sono presenti nemmeno nella provincia di Ferrara. 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Non Montano Montano Minimo Animatore Infrastrutturale Ad alto valore aggiunto Si nota come i PIAP ad alto valore aggiunto sono tutti situati in comuni non montani, mentre nei comuni montani la percentuale dei minimi supera il 70% e gli animatori sono in proporzione più rappresentati. 159

100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Più di 50.000 abitanti 15.000-50.000 abitanti 5.000-15.000 abitanti 3.000-5.000 abitanti Meno di 3.000 abitanti Minimo Animatore Infrastrutturale Ad alto valore aggiunto Riguardo la classificazione per dimensione del comune è piuttosto chiaro come la percentuale dei minimi aumenti al diminuire del numero degli abitanti del comune, tanto che nei comuni con meno di 3.000 abitanti sono l unico gruppo di PIAP presente. Al contrario sia la percentuale dei PIAP ad alto valore aggiunto sia quella dei PIAP infrastrutturali diminuisce al diminuire della dimensione del comune: i PIAP ad alto valore aggiunto sono presenti solo nei comuni con più di 5.000 abitanti. La localizzazione dei PIAP dei diversi gruppi in regione può essere visualizzata attraverso la cartina nella pagina seguente. I cerchi di diametro maggiore indicano comuni con maggior numero di PIAP. 160

PIAP Tipologie 14 7 1,4 Ad alto V.A. Animatore Infrastrutturale Minimo 161

1.11 TIPOLOGIE DI UTENTI L utente tipo 4 che maggiormente frequenta i PIAP nella regione Emilia-Romagna è senza dubbio lo studente, probabilmente perché la struttura pubblica deputata a fornire un posto per l accesso ad Internet è, come evidenziato precedentemente, la biblioteca. Infatti quasi il 90% dei PIAP ha indicato lo studente, o in generale il giovane, come figura utilizzatrice del servizio Internet. Lo studente è inoltre l utente prevalentemente segnalato in tutti le tipologie di struttura, eccezion fatta per i centri per l impiego. Risultano invece frequentare molto meno il PIAP le altre categorie di utenti, come emerge dalla tabella sottostante, anche se la figura del lavoratore o professionista è stata indicata da più del 20% dei PIAP. Studenti Turisti Stranieri Disoccupati Anziani Lavoratori Biblioteca 170 18 24 03 8 41 Orientamento 00 00 00 04 0 00 Informagiovani 10 03 00 02 1 02 URP 08 01 00 01 0 01 Altro 04 01 00 00 0 02 Totale 192 23 24 10 9 46 Scarso invece risulta l utilizzo dei PIAP da parte degli anziani e dei disoccupati, anche se è difficile distinguere quest ultima figura da quella dello studente. In questo senso i Centri per l impiego e l orientamento hanno indicato solo il disoccupato come loro utente prevalente, visto che si presuppone che il giovane si rechi presso questo tipo di struttura in qualità di persona in cerca di lavoro. Lo straniero è stato indicato dall 11% dei PIAP e sempre da biblioteche, così come il turista, che in particolare è frequentatore tipico in più della metà dei PIAP montani. Il grafico successivo mette maggiormente in rilievo presso quale struttura pubblica si reca chi si serve di un PIAP, suddiviso per tipologia di utente. 4 L utenza è stata definita liberamente e non con scelta (multipla) predefinita. 162

Lavoratori Anziani Disoccupati Stranieri Biblioteche Centri impiego Informagiovani URP Altro Turisti Studenti 0% 20% 40% 60% 80% 100% Utilizzando invece i dati derivanti dall indagine sui cittadini 5, emerge che la maggior parte di coloro che si definiscono navigatori Internet sono a conoscenza di luoghi pubblici in cui si può accedere ad Internet (63%) anche se solamente il 36% di questi (e il 34% di tutti gli internauti) li ha effettivamente utilizzati. La percentuale di chi ha utilizzato almeno una volta un PIAP sul totale di coloro che si sono definiti internauti è in definitiva solo del 23%. Confrontando il dato sugli utenti con il dato prodotto dal progetto europeo BISER, abbiamo che i PIAP in Emilia-Romagna sono utilizzati da una bassa percentuale di utenti Internet rispetto ad altre regioni europee. 5 Vedi cap. 5 in questo rapporto. 163

Percentuale di cittadini che hanno usato un PIAP Castille-Leon Central Macedonia Central Finland 52,3 51,8 49,9 Lisboa e Vale do Tejo Catalonia Braunshcweig Tuscany Border, Midlands and Western Ile-de-France Smaland and islands Lazio Mecklenburg-Western Pomerania Darmstadt Salzburg Stuttgart Nord/Pas-de-Calais Languedoc-Roussillon Fyn Brittany Magdeburg Friesland Lombardy Liege Tees Valley and Durham Emilia-Romagna Sicily Leicestershire, Rutland and Northlands Berkshire, Bucks and Oxfordshire Greater Manchester 42,4 40,6 39,0 38,5 34,7 33,8 33,6 33,0 33,0 32,7 30,2 30,0 29,9 28,8 28,5 28,5 27,1 25,3 24,8 24,4 24,0 22,8 21,3 20,5 19,5 17,8 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 Limitando l analisi ai soli utenti di Internet si nota che la maggior parte di chi ha utilizzato almeno una volta un PIAP ha un collegamento ad Internet anche nella propria abitazione. Se invece si confronta il gruppo di chi si è recato almeno una volta in un PIAP rispetto a quello di chi non ne ha mai fatto uso, non si riscontrano differenze sostanziali relativamente agli aspetti connessi al possesso di computer o di una connessione a casa. La stessa conclusione si può trarre se si considera la frequenza e l intensità di utilizzo Internet. 164

Utente PIAP Non utente PIAP Ha il computer a casa collegato ad Internet 67,1% 67,6% Ha il computer a casa ma non collegato ad Internet 12,8% 14,2% Non ha il computer a casa 20,1% 18,2% Secondo questi aspetti l utente PIAP può essere caratterizzato in questo modo: Utente PIAP 20,1% 12,8% Non ha un computer a casa Ha un computer a casa ma non è connesso ad Internet Ha un computer a casa connesso ad Internet 67,1% Riguardo alle attività effettuabili via Internet, l utente PIAP, rispetto al non utente PIAP ha acquistato on line e ha pagato bollette, ma non ha effettuato home banking. Inoltre predilige gli aspetti meno impegnati in quanto ha inviato SMS e ha partecipato a chat e forum, segnalando l utilizzo ricreativo del PIAP; d altra parte l utente PIAP ha contattato la Pubblica Amministrazione e ha seguito corsi di e-learning con una percentuale superiore rispetto a quella generale del navigatore. Ancora confrontando il gruppo degli utilizzatori di PIAP con i non utilizzatori, si rileva che la percentuale degli studenti è molto maggiore nel primo gruppo, convalidando i risultati ottenuti in precedenza (Tipologie di utenti). Fra i non utenti PIAP sono invece più alte le categorie di pensionato casalinga, impiegato, dirigente, libero professionista e insegnante mentre nessuna distinzione rilevante si nota per le altre categorie professionali e per i disoccupati. Si può notare che gli utenti PIAP sono tendenzialmente più giovani rispetto agli utenti Internet in generale, con frequenze maggiori nelle classi di età che identificano gli individui con meno di 25 anni. Per quanto riguarda il titolo di studio non si rilevano differenze significative, visto che i livelli che maggiormente distinguono gli utenti PIAP sono costituiti dal diploma e dalla licenza 165

elementare. Il gruppo dei non utenti invece ha una percentuale maggiore di individui laureati. Inoltre tra gli utenti PIAP è superiore la percentuale di navigatori Internet con redditi mensili bassi (inferiori ad 800 Euro). Infine, una contemporanea indagine sugli utenti PIAP in provincia di Modena condotta dagli autori evidenzia che la motivazione prevalente è perché non ho altra possibilità di accesso ad Internet. La maggioranza dichiara di non avere un collegamento Internet a casa, solo 22 su 105 dichiarano di essere studenti, e solo il 5% dichiara di usare l accesso per motivi ricreativi. 1.12 IL WI-FI Uno strumento che si sta recentemente diffondendo per la connessione ad Internet è il sistema wi-fi, la possibilità di connettersi alla rete senza fili. In particolare, per quanto concerne la presente ricerca sui PIAP, risulta particolarmente interessante notare che tale diffusione ha riguardato anche strutture pubbliche come gli Hot-spots. Con tale termine si indicano quegli spazi presso strutture pubbliche (aeroporti, stazioni ferroviarie, biblioteche ecc.) o strutture private (alberghi, fiere, ecc ) che offrono la disponibilità di una connessione ad Internet o ad una rete in modalità wi-fi, cioè utilizzando onde radio. La tecnologia Wi-Fi consente, infatti, la realizzazione di Wireless LAN, reti realizzabili senza i costi e i problemi del cablaggio tradizionale e senza l utilizzo di connessioni wired, costruendo reti con grande semplicità e flessibilità. Utilizza onde radio alla frequenza di 2.2 GHz, trasmettendo con delle regole, uniformate in sede internazionale, che costituiscono il cosiddetto protocollo IEEE 802.11b, con una velocità di trasmissione che può arrivare fino a 10 Mbit/sec (anche se mediamente ha una velocità dichiarata pari a 2 Mbit/sec), simile a quella della banda larga ottenibile via cavo. Attualmente questa tecnologia è utilizzata in particolare nelle aree frequentate da elevate concentrazioni di pubblico in movimento, soprattutto business, motivato a fruire di connessioni wireless per poter accedere in modo veloce, semplice e sicuro a servizi pubblici o aziendali in luoghi di passaggio o di sosta temporanea come gli alberghi, gli aeroporti ed alcune sale d aspetto nelle stazioni ferroviarie. Ovviamente le potenzialità di sviluppo di tale tecnologia sono enormi se si pensa che, in modo molto semplice e con bassi costi d installazione, è possibile integrare tale tecnologia con le reti già esistenti moltiplicando, in questo modo, i possibili fruitori di connessioni a banda larga a tutti gli utenti dotati di PC portatile che si recano in quella struttura. Particolarmente favorevole risulta anche il contesto di sviluppo del mercato dell ICT degli ultimi anni. Le vendite e la diffusione dei PC portatili sono diventati oramai una realtà per cui si prevede per il futuro un ampio utilizzo di connessioni Wireless, anche perché la maggioranza dei PC portatili venduti hanno la predisposizione per il collegamento wi-fi. 166

Gli Hot-spots attivi in Italia nella prima metà del 2003 6 sono 504 distribuiti in tutte le regioni Italiane. Il loro numero è però in continua crescita. Basti pensare che le previsioni per l anno 2003 effettuate a fine 2002 7 prevedevano l attivazione di soli 200 Hotspots, dato questo più che raddoppiato nei fatti. Sempre la stessa fonte indicava per l anno 2004 l attivazione di oltre 1000 Hot-spots. È quindi probabile prevedere una crescita di tali punti pubblici d accesso ad Internet oltre le 1000 unità. Tale dato è supportato dal fatto che in questi mesi stanno nascendo nuovi piccoli operatori nel mercato degli Hot-spots (verificabile anche navigando in rete) incrementando, in questo modo, l offerta complessiva sul territorio. In Emilia-Romagna sono presenti 66 Hot-spots di proprietà degli operatori del settore, il 13% degli Hot-spots in Italia, ed è la seconda regione italiana, dopo la regione Lazio per numero di Hot-spots ogni 10.000 abitanti. Tabella 1 Distribuzione degli hot-spots nelle regioni italiane Hot-spot Hot spot per 10.000 abitanti Lombardia 121 0,13 Lazio 094 0,18 Campania 077 0,13 Emilia-Romagna 066 0,16 Toscana 037 0,10 Piemonte 020 0,05 Veneto 019 0,04 Puglia 016 0,04 Trentino-Alto Adige 013 0,14 Liguria 013 0,08 Friuli Venezia Giulia 006 0,05 Calabria 006 0,03 Marche 004 0,03 Sicilia 004 0,01 Umbria 003 0,04 Valle d Aosta 001 0,08 Molise 001 0,03 Basilicata 001 0,02 Abruzzo 001 0,01 Sardegna 001 0,01 Italia 504 0,09 È interessante notare che le prime tre regioni in termini di diffusione degli hot-spots, sono quelle che hanno un polo forte (Roma, Milano, Napoli) con un alto numero degli stessi. Possiamo notare, invece, che l Emilia-Romagna non presenta, in valore assolu- 6 Wireless hot-spot coverage, Ottobre 2003, http://www.wlanforum.it/home.php 7 Relazioni del W-LAN Forum anno 2002. 167

to, un alto numero di hot-spots poiché il capoluogo di regione (Bologna) non si presenta come un forte polo regionale sia in termini assoluti sia sul totale dei punti presenti in Emilia-Romagna: il 35% degli hot-spots mentre negli altri capoluoghi di regione come Milano, Roma e Napoli il valore è di oltre il 50%. Tra le tipologie di Hot-spot diffuse nella nostra regione vi sono gli aeroporti e le stazioni ferroviarie (2 Hot-spot), gli Hotel e le catene alberghiere (15 hot-spots), Bar ristoranti e luoghi di ritrovo (33 Hot-spots) ed infine centri commerciali, scuole, negozi, centri sportivi.. ecc. (16 Hotspot). La regione Emilia-Romagna, rispetto al contesto nazionale, presenta una maggior diffusione nei Bar ristoranti e luoghi di ritrovo (in Italia sono il 30% mentre in Emilia-Romagna il 50%) mentre risultano meno diffusi gli Hot-spots nei centri commerciali, negozi, scuole e centri sportivi (24% contro il 37% della media italiana). Hot-spots per tipologia in Emilia-Romagna 3% Aeroporti e le stazioni ferroviarie 24% 23% Hotel e le catene alberghiere Bar, ristoranti e luoghi di ritrovo Centri commerciali, negozi, centri sportivi, ecc. 50% Infine la distribuzione degli hot-spots per provincia evidenzia come, tranne nel caso particolare di Piacenza, vi sia una maggior diffusione nelle province costiere (Rimini, Ravenna e Ferrara) e nella provincia di Bologna. In particolare per le province della Romagna la diffusione degli hot-spots potrebbe essere spiegata dall importanza del settore turistico ed alberghiero (in particolare quello congressuale particolarmente sensibile alle esigenze dei clienti business). Evidenziamo come la provincia di Piacenza sia contraddistinta da un alto numero di hot-spots rispetto agli altri territori provinciali. Considerando che in molti indicatori analizzati nelle ricerche effettuate sulla società dell informazione la provincia di Piacenza era risultata quella più debole di tutta la regione, in questo caso vi è evidentemente un eccezione. 168

Tabella 2 Hot-spots per Provincia Hot-spots Hot-spots per 10.000 abitanti Rimini 13 0,48 Piacenza 08 0,30 Bologna 24 0,26 Ravenna 06 0,17 Ferrara 05 0,15 Forlì-Cesena 03 0,08 Modena 04 0,06 Parma 02 0,05 Reggio Emilia 01 0,02 Emilia-Romagna 66 0,17 In conclusione si può affermare che la realtà degli hot-spots, seppur ancora in una fase embrionale, potrebbe aver iniziato il suo ciclo di sviluppo attualmente rivolta più che altro all utenza business. Gli hot-spots potranno, però, essere anche strumento di riduzione del digital divide soprattutto per i bassi costi di utilizzo e di installazione e per la diffusione della banda larga specie nei piccoli comuni o nelle aree di montagna. Se si considerano le potenzialità d integrazione con la tecnologia satellitare, la diffusione degli hot-spots sul territorio potrà contribuire ad incrementare l e-inclusion nella società dell informazione. 1.13 CONCLUSIONI L Emilia-Romagna presenta una dotazione di PIAP in linea con le aspettative. In termini quantitativi, l offerta di accesso pubblico ad Internet è in linea con la media europea e italiana, e leggermente superiore ai dati di altre regioni europee ad oggi disponibili. I dati comparativi sono peraltro non sufficientemente affidabili per trarne approfondite conclusioni di policy. Rispetto agli obiettivi di eeurope, che invitano gli stati membri a promuovere l accesso pubblico ad Internet fino a coprire tutti i comuni del territorio, l Emilia-Romagna ha ad oggi un servizio che copre il 77% della popolazione, ed il 42% dei Comuni. A livello territoriale, i PIAP si concentrano dov è la domanda, e cioè sono più numerosi nei centri maggiori e in pianura. La diffusione dei PIAP rispecchia le dimensioni del comune, anche se è importante segnalare che più del 50% dei comuni tra i 5 e 15mila abitanti ha un PIAP. Altre indagini svolte dagli autori 8 hanno rilevato come i PIAP privati sono presenti solo nei centri di maggiori dimensioni. Fra le province, eccezion fatta per Modena dove per diversità di metodologia i dati sono migliori delle altre province, non emergono differenze significative in termini di 8 Parma 2002 e Modena 2003. 169

presenza. In provincia di Forlì-Cesena vi sono pochi PIAP e concentrati tutti in pianura, mentre a Ravenna ve ne sono molti e distribuiti sul territorio. Maggiori differenze, e più importanti, emergono se approfondiamo l analisi alla qualità dei servizi offerti: solo nei capoluoghi di provincia esistono PIAP che offrono un reale valore aggiunto, vale a dire un servizio radicalmente differente rispetto alla connessione da casa, in termini di dotazioni tecnologiche, larghezza di banda, servizio di tutoraggio e/o formazione. I PIAP sono generalmente collocati nelle biblioteche, che ospitano l 85% dei punti rilevati. Sostanzialmente non si danno Comuni che hanno il PIAP in un luogo diverso dalla biblioteca. Se un piccolo comune ha il PIAP, è nella biblioteca. I PIAP hanno mediamente 3 postazioni, una stampante, la banda stretta (spesso ISDN, anche se la banda larga è presente nel 42% dei casi). Generalmente sono gratuiti e non offrono servizi di alfabetizzazione informatica, mentre circa metà di essi ha personale specializzato pronto a rispondere alle richieste puntuali. La banda larga, quando c è, coincide con un alto numero di postazioni. La banda larga viene perciò suddivisa fra più utenti, e non sempre può garantire (specialmente se si tratta di DSL) banda adeguata per applicazioni altamente interattive. La banda larga non sembra avere un impatto qualitativo sul ruolo dei PIAP ma solo quantitativo: praticamente inesistenti sono i PIAP a banda larga con meno di 3 postazioni. Il modello di PIAP più diffuso offre un servizio equivalente alla connessione da casa, senza particolare valore aggiunto. Tale servizio può attirare essenzialmente utenti che non hanno accesso ad Internet a casa, oppure che non vogliono spendere soldi per la connessione. Le tre fonti che abbiamo per analizzare l utenza (i gestori dei punti d accesso pubblico, gli utenti dei PIAP, l indagine sui cittadini in generale) confermano parzialmente tale ipotesi. Gli utenti dei PIAP secondo i gestori sono soprattutto studenti (90% dei PIAP) seguiti a grande distanza da lavoratori, turisti e stranieri residenti in Italia (tra il 10 e il 20% dei PIAP). L utente dei PIAP, a partire dai dati dell indagine sui cittadini presentata in questa pubblicazione, risulta avere generalmente Internet a casa, essere uno studente e utilizzare Internet per molteplici finalità, tra cui emerge quella ricreativa (forum, chat e sms). Alcuni dati provenienti dall indagine sugli utenti PIAP della Provincia di Modena contraddicono tali conclusioni, segnalando una larghissima maggioranza di utenti che usano il PIAP a fini di studio e lavoro e che non hanno Internet a casa. Se i dati comparativi con altre regioni europee rivelano come la percentuale di utenti PIAP sia relativamente bassa, pochissimi gestori hanno indicato un eccesso di postazioni rispetto alle esigenze degli utenti. Questi dati, uniti alle premesse, confermano come l accesso pubblico ad Internet sia un 170

servizio di presidio territoriale significativo, ma non gestito strategicamente. Diverse sono le politiche che le finanziano, bassa è la comunicazione di tale servizio, disomogenea è la presenza di servizi a reale valore aggiunto. Non è dimostrato se il PIAP sia uno strumento efficace contro il digital divide, ossia garantisca l accesso a chi non ha altre possibilità, poiché i dati sugli utenti sono contrastanti. Di certo solo parziale è la sua funzione educativa, svolta in maniera organica (alfabetizzazione informatica) solo da una minoranza dei PIAP, anche se un presidio su richiesta c è in più della metà di essi. Al momento quindi, il ruolo dei PIAP può essere definito come accessorio, non tanto per la sua inutilità ma per la scarsa rilevanza strategica a livello politico-amministrativo: come in molte altre regioni e nazioni europee, l accesso pubblico ad Internet non è una priorità politica. Il PIAP non è generalmente un servizio a sé stante, ma un optional di altri servizi. Esistono esperienze molto importanti in regione di PIAP ad alto valore aggiunto, soprattutto nei centri maggiori: può essere utile procedere ad una valutazione di tali esperienze per rilevarne l importanza. D altra parte, possiamo anche sorprenderci della pervasività del fenomeno dell accesso pubblico ad Internet in Emilia-Romagna, a fronte della mancanza di governo unitario di tale fenomeno. Se i PIAP non sembrano avere un ruolo di primo piano nello sviluppo della società dell informazione in regione, oggi esiste una positiva coincidenza di input politici che possono attribuire al PIAP un ruolo più significativo e beneficiare del ruolo di presidio ed animazione del PIAP. Nell ambito delle politiche regionali esistono alcune iniziative che hanno potenziali sinergie con i PIAP nel breve e medio termine: Banda Larga: fornire ai cittadini l accesso ad Internet a banda larga (anche in aree non raggiunte da operatori privati) e-government: garantire ai cittadini di tutto il territorio l accesso ai servizi pubblici interattivi; dimostrare e promuovere i servizi on line; fungere da sportello decentrato della Pubblica Amministrazione; Formazione e istruzione: fornire in PIAP e telecentri servizi di formazione specializzata (non informatica) tramite e-learning anche in centri che ne sono privi; portare la scuola dove non c è. Sanità e accesso a servizi sanitari a valore aggiunto (prenotazione visite, cartelle cliniche digitalizzate etc.) Cultura: accedere al patrimonio culturale digitalizzato in maniera controllata (assicurando il rispetto della proprietà intellettuale) Turismo: i PIAP come servizio essenziale per i turisti (specialmente in aree montane) Inserimento nel mercato del lavoro: i PIAP come punti di alfabetizzazione informatica e accesso ad Internet per soggetti deboli. I cittadini emiliano-romagnoli da indagine si attendono che la P.A. educhi all uso di Internet Telelavoro: il PIAP come punto di telelavoro. 171

In conclusione, non sembra necessario un intervento pubblico oneroso e su larga scala quanto piuttosto l integrazione, il coordinamento e la maggiore pubblicità delle iniziative esistenti. In questo modo si può ottenere un duplice risultato: attribuire un ruolo significativo ai PIAP e quindi trarre vantaggio dagli investimenti effettuati; utilizzare il PIAP quale presidio territoriale di supporto alla realizzazione delle politiche regionali e locali sopra elencate, come ad esempio per stimolare l uso dei servizi pubblici via web. Sembra opportuno intervenire non sui PIAP in quanto tali, ma piuttosto in quanto infrastruttura di supporto all utilizzo dei contenuti e servizi realizzati da progetti ICT e politiche telematiche. 172

8 VERSO UNA LETTURA INTEGRATA DELLA SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE: DOMANDA E OFFERTA DI INFRASTRUTTURE E SERVIZI ICT Arrivati al secondo volume del benchmarking, le indagini consentono di iniziare una lettura incrociata dei dati finora resi disponibili. Una prima riflessione può essere avviata associando alcuni dati relativi all offerta di infrastrutture e servizi ICT con i dati relativi alla domanda e all uso degli stessi. Tradizionalmente, i progetti ICT sono a forte rischio di essere guidati dalla tecnologia e non dalle esigenze degli utenti. Spesso, i progetti guidati dalla tecnologia falliscono perché non hanno considerato come gli utenti reagiscono alle novità introdotte, anche se queste appaiono a chi le realizza come molto migliorative. Per questa ragione, negli ultimi anni ha acquisito importanza crescente, fino a divenire quasi un luogo comune, la necessità di orientare i progetti alle esigenze degli utenti anche se spesso solo a parole. Ormai classico è lo studio inglese che evidenzia come il Regno Unito sia all avanguardia sull offerta di servizi on line ma abbia un bassissimo tasso di utilizzo dei servizi stessi. Allo stesso modo, l intervento massiccio sull offerta di banda larga va accompagnato da uno studio della domanda attuale e dell utilizzo della banda attualmente disponibile. Poiché appare critica per il successo dei progetti la sufficiente comprensione della domanda, è opportuno qui cominciare a riflettere in tal senso utilizzando i dati disponibili. Per definizione, ci aspettiamo che l offerta sia sempre superiore all uso, poiché non è possibile usare una soluzione tecnologica o servizio che non c è. Non è l esistenza del divario l elemento significativo, quanto l ampiezza dello stesso. È bene anche segnalare che un divario ampio non significa di per sé che il servizio analizzato sia insensato: è possibile che il segmento di utenti che ne fruisce tragga grande beneficio e quindi ne giustifichi l esistenza, previa eventualmente una rifocalizzazione sul target di utente che ne trae maggiore beneficio. Un ampio divario può suggerire anche un immaturità della domanda e la necessità di iniziative di comunicazione/educazione della stessa. 173

Il fine di questa analisi è quindi di aprire la discussione, non di trarre conclusioni immediate. A fini espositivi, articoliamo l analisi in due parti. La prima tratta dati di offerta e uso dell infrastruttura: in tale categoria rientrano due delle indagini finora disponibili, infrastruttura a banda larga e punti di accesso pubblico ad Internet. La seconda esamina l offerta e l uso dei servizi, ed in particolare dei servizi pubblici on line. 8.1 L OFFERTA E L USO DI INFRASTRUTTURE: LA BANDA LARGA E I PUNTI D ACCESSO PUBBLICO AD INTERNET Offerta % % Domanda Banda larga % di popolazione in 74,3 7,2 % di famiglie con Comuni con DSL abbonamento DSL % di PIAP in 67 33 % di PIAP con DSL comuni con DSL % di scuole in Non 33 % di scuole con comuni con PIAP disponibile abbonamento DSL Una prima riflessione sulla banda larga ci consente di evidenziare come a fronte di una larga copertura in termini di offerta ai cittadini di connessione DSL, l adozione sia ancora molto bassa. Il problema della mancata disponibilità del servizio DSL non sembra gravissimo per le famiglie, poiché solo una minoranza (circa 1 su 10) di quelle che potrebbero abbonarsi lo fanno. È bene anche ricordare che l esperienza insegna che la cifra del 74,3%, basata su dati Telecom Italia, sia sovrastimata: indica infatti tutta la popolazione dei comuni dotati di una centralina DSL, ma spesso non tutta la popolazione comunale è raggiunta dal servizio. La diffusione è molto maggiore nelle scuole, in particolare nelle superiori, e nei punti d accesso pubblico ad Internet. Evidentemente qui si tratta soprattutto di una differenza quantitativa, poiché la banda viene ripartita fra un numero molto maggiore di utenti. Resta l indicazione che sembra prioritario garantire a questi soggetti l accesso generalizzato alla banda larga piuttosto che ai cittadini. PIAP % di popolazione 77 22,8 % di popolazione che in comuni con PIAP ha usato un PIAP Rispetto all offerta d accesso pubblico ad Internet, persiste un alta differenza fra offerta e domanda. Altre evidenze raccolte nel progetto non riportano evidenti dati di scarsità o sovrabbondanza delle postazioni: la larga maggioranza (61%) dei responsabili dei PIAP giudica sufficiente il numero di postazioni. 174

8.2 L OFFERTA E L USO DI SERVIZI NELLE SCUOLE Offerta % % Domanda Scuole % di scuole 95.5 55.7 % di scuole che con Internet comunicano con famiglie via Internet % di scuole 13,1 7 % di scuole che usano con PC nelle aule i PC spesso (almeno 1 volta a settimana) % di scuole 59,5 51,8 Scuole con con sito presentazione POF sul sito % di insegnanti 37,2 31,5 % di insegnanti che formati in IT usano IT nella didattica Le scuole sembrano evidenziare un divario minore fra disponibilità e utilizzo di servizi legati ad Internet. Sui 4 indicatori sopra riportati, emerge che la maggioranza delle scuole utilizza i servizi che ha a disposizione: più della metà delle scuole che ha Internet lo utilizza per comunicare con le famiglie le poche scuole con i PC nelle aule lo utilizzano con una certa continuità quasi tutte le scuole che hanno il sito vi pubblicano l offerta formativa un terzo degli insegnanti usa i computer nella didattica, a fronte di una percentuale poco maggiore di insegnanti formati. Rimane il dubbio se quel 31,5 % di insegnanti che usano l IT faccia parte di quelli formati, o siano invece esperti a prescindere dalla formazione ricevuta 175

8.3 L OFFERTA E L USO DEI SERVIZI DI E-GOVERNMENT Offerta % % Domanda e-gov % di popolazione 95 17 % di popolazione che in comuni con sito web ha contattato la P.A. via internet % di interattività % di utenti internet media per: che ha usato il servizio on line: Ricerca lavoro 69,80 16,29 Prestito libri on line 70,84 12,50 Iscrizione all università 80,56 11,36 Banca dati della formazione 97,22 7,95 Visure catastali 50,00 4,92 Prenotazione visite mediche 15,54 4,17 Pagamento TARSU 28,74 3,79 Cambiamento di residenza 23,65 3,03 Pagamento ICI 56,58 2,65 Concessione edilizia 21,80 2,65 Pagamento multe 15,37 2,27 Richiesta C.I. 22,04 2,27 Iscrizione all asilo nido 40,95 1,14 Scelta del medico 3,92 0,38 Rispetto all e-government, ancora bassa è la percentuale di popolazione che ha contattato la P.A. tramite Internet, anche se maggiore rispetto ad altre regioni europee. Molto basso è anche l utilizzo di Internet per accedere a servizi specifici. Solo i servizi di ricerca lavoro, prestito libri e iscrizione all università sono utilizzati da più del 10% della popolazione. Questo è un fenomeno ben noto, imputabile in primo luogo alla necessità di attivare un processo di apprendimento da parte dell utente ma anche da parte di chi eroga il servizio, per meglio rispondere alle esigenze dell utente. Fra i servizi, possiamo esplorare quali siano relativamente più o meno usati, per rilevare dove esista un offerta troppo superiore alla domanda reale, o viceversa esistano buone prospettive di sviluppo. 176

Offerta e utilizzo dei singoli servizi DOMANDA (% di Internauti che ha usato il servizio) 17,0% 8,5% Fare x lavoro x libri x università formazione x visite mediche x catasto Ripensare: x x TARSU focalizzare? x residenza x ICI comunicare? x concessione edilizia multe C.I non fare? 0,0% x asilo nido x back office? scelta medico 0% 50% OFFERTA (interattività media regionale) 100% Ponendo sull ascissa l offerta, misurata come interattività media regionale 1, e sull ordinata la domanda, intesa come percentuale di popolazione che ha utilizzato il servizio, si evidenza una certa coerenza fra domanda e offerta: in molti casi l alta offerta corrisponde anche ad un buon uso dei servizi, forse anche per la maggiore conoscenza di alcuni di essi. Il prestito libri on line è ad esempio un servizio sufficientemente maturo, attivo da molti anni e con cui quindi gli utenti hanno maggiore famigliarità. Tracciando una linea di tendenza emergono per distanza alcuni servizi. Sulla ricerca lavoro e il prestito libri, la buona offerta di servizi pare giustificata dall uso che ne viene fatto, ed anzi si possono prevedere sviluppi positivi in particolare per la ricerca lavoro. Un uso significativo è anche del servizio di prenotazione delle visite mediche, a fronte però di un offerta pressoché nulla. Sulla parte opposta del grafico, emergono un uso non altissimo della ricerca opportunità formative, rispetto ad un offerta vicina al 100%: in tal caso però l offerta può 1 Benchmarking della Società dell Informazione in Emilia-Romagna. Primo rapporto: e-government e infrastruttura a banda larga in regione Emilia-Romagna pubblicato nel settembre 2003 dalla regione Emilia-Romagna, nella collana Emilia-Romagna digitale. Il volume è disponibile presso la DG Organizzazione, Sistemi Informativi e Telematica (progeur@regione.emilia-romagna.it) e scaricabile dal seguente URL: http://www.regionedigitale.net/documenti/studi/benchmark.htm 177

essere giustificata dalla necessità di promuovere la formazione considerata come fattore di utilità pubblica. Il pagamento dell ICI on line risulta essere anche pochissimo utilizzata, a fronte di un offerta molto significativa (superiore al 50%). Un uso ugualmente basso è dell asilo nido, il cui scarso utilizzo è da legare però anche ad un basso bacino potenziale di utenti (solo i genitori con figli in età da asilo nido). In conclusione possiamo suggerire l opportunità di investire sui servizi on line quali visite mediche, ricerca lavoro e in parte prestito libri on line. Per i servizi formazione, ICI e Asilo Nido, è necessario ripensare l erogazione on line del servizio: potrebbe essere che il beneficio esista ma solo per un target specifico; potrebbe essere opportuno comunicare meglio l esistenza del servizio, o non investire sul servizio on line ma piuttosto sul back office. Questa è evidentemente solo l inizio di una riflessione che pone in evidenza alcuni temi ed in particolare la necessità di concentrare l attenzione non solo sulla disponibilità di una tecnologia, ma sull uso che di essa viene fatto. 8.4 L USO DEI SERVIZI ON LINE IN EUROPA SECONDO TOP OF THE WEB Di particolare interesse per il tema dell incrocio tra domanda e offerta dei servizi di e- government sono i risultati di una indagine condotta nell ambito del progetto europeo Top of The Web - benchmarking public e-service [http://www.topoftheweb.net/]. Il progetto si è proposto di gettar luce sull utilizzo effettivo e sulla qualità dei servizi pubblici on line sia dal lato dell offerta che da quello della domanda. Per contestualizzare l indagine ci si è rifatti a 20 servizi pubblici di base 2 identificati dalla Commissione per lo sviluppo dell e-government (12 servizi rivolti ai cittadini e 8 rivolti alle aziende). In merito a questi servizi si è condotta un indagine sui livelli qualitativi offerti e sul loro effettivo utilizzo coinvolgendo 28.144 utenti (24.877 cittadini e 3.326 aziende) e 3.767 web master dei 15 paesi membri insieme a Norvegia, Islanda e Svizzera. I principali risultati dell indagine sono riportati nella tabella sottostante. In questa sede è importante sottolineare come dal lato dell offerta esista una zona d ombra che impedisce a fornitori degli e-services di conoscere l effettivo utilizzo in termini quantitativi dei servizi da parte degli utenti. Il 75% dei web master ha infatti indicato di non essere in grado di quantificare il rapporto tra erogazione on line e erogazione off line del servizio. Questo dato pone una seria ipoteca sulla possibilità di analisi della qualità dei servizi e sulla loro successiva ottimizzazione in termini di erogazione (anche 2 http://www.topoftheweb.net/en/about_the_project_20.htm 178

nella prospettiva della multicanalità) e più di ogni altro aspetto esige una risposta in termini di sforzi conoscitivi e di implementazione di soluzioni tecnologiche ad hoc. Tabella 1 I principali risultati dell indagine di Top of the Web Area Valutazioni generali degli utenti Benefici per gli utenti Problemi di usabilità Utilizzo effettivo Marketing Risultanze principali Il 65% degli utenti sono molto soddisfatti con i servizi pubblici on line L 80% degli utenti li raccomanderebbe ad altri Il 70-80% dichiara di risparmiare tempo e di ottenere maggior flessibilità Il 30-40% degli utenti sperimenta miglioramenti effettivi dei servizi Il miglioramento delle funzionalità di aiuto sul web è l aspetto chiave per il miglioramento dei servizi verso i cittadini La velocizzazione dei tempi di risposta è l aspetto chiave per il miglioramento dei servizi verso le imprese. L 80% degli utenti li raccomanderebbe ad altri L usabilità risulta ancora essere un fattore cruciale per il miglioramento dei servizi Il problema di usabilità più comune risulta essere l incapacità di reperire i servizi ricercati Per i cittadini l aspetto che più migliorerebbe l usabilità dei servizi è la semplificazione dell utilizzo dei siti web Per le aziende l aspetto che più migliorerebbe l usabilità dei servizi è la semplificazione della ricerca dei siti web Il 75% dei webmaster non conoscono quanti utenti o quante transazioni gestiscono on line La divulgazione off line dei servizi on line è la strategia più adottata per il marketing dei servizi pubblici Nel 60% dei casi si ricorre alla promozione dei servizi su altri siti web e/o all associazione dei servizi con postazioni pubbliche per l accesso a Internet 179

9 ALLEGATI ALLEGATO 1: QUESTIONARIO AI CITTADINI 0. Da quante persone è composta la sua famiglia? 1. La sua famiglia possiede il computer? Si, uno Sì, più di uno No 2. Se no, ha intenzione di acquistarlo in futuro? Sì No 3. Lei ha usato il computer, per uso privato, nelle ultime 4 settimane? Sì No 4. (Se D1 = Sì) Esiste nella sua abitazione un collegamento ad Internet? Sì No, non l abbiamo mai avuto No, ma abbiamo intenzione di acquistarlo No, avevamo il collegamento ma abbiamo deciso di dismetterlo 5. (Se no alla D4) Per quale motivo? lo utilizziamo fuori casa Sì No i costi d utilizzo sono troppo elevati Sì No non siamo interessati Sì No non lo consideriamo utile Sì No non abbiamo tempo di usarlo Sì No non sappiamo usarlo Sì No non è una cosa sana Sì No 181

6. (Se Sì alla D4) Che tipo di collegamento ad Internet avete in casa? modem 56k (connessione telefonica classica) mobile-gprs isdn adsl fibra ottica (tipo fastweb) altro (mobile-satellite) Non so 7. La zona in cui abita è servita da fibra ottica? Sì No Non so 8. Lei personalmente naviga in Internet? Si (vai alla 10 e prosegui fino alla fine del questionario) No (vai alla 9) 9. Se no, in futuro pensa che navigherà? (una sola risposta) Sì, mi sto già attrezzando (vai alla 25 fino alla fine) Sì, non mi sono attrezzato, ma lo farò (vai alla 25 fino alla fine) No, non credo che lo farò mai (vai alla 26 fino alla fine) 10. Con quale frequenza utilizza Internet? (una sola risposta) Tutti i giorni Alcuni giorni la settimana Una volta alla settimana Una volta al mese Raramente Mai 11. Quante ore trascorre su internet alla settimana? (una sola risposta) Meno di un ora Da 1 a 5 ore Da 6 a 10 ore Da 11 a 20 ore Più di 20 ore 12. Conosce dei posti pubblici da cui è possibile accedere a Internet (Internet café, biblioteche, centri culturali)? Sì No 13. Ha mai utilizzato uno di questi Internet point? Sì No 182

14. Se Sì, quali? Internet point privato Sì No Internet café Sì No Biblioteche Sì No Centri culturali (Informagiovani, centri per l impiego) Sì No Altro (specificare: ) Sì No 15. Ha mai utilizzato Internet per Effettuare home banking/trading on line Sì No ma lo farò No, non lo farò mai Acquistare: 1 arredamento Sì No ma lo farò No, non lo farò mai 2 assicurazioni Sì No ma lo farò No, non lo farò mai 3 abbigliamento Sì No ma lo farò No, non lo farò mai 4 alimentari Sì No ma lo farò No, non lo farò mai 5 hardware/software Sì No ma lo farò No, non lo farò mai 6 elettronica, hi-fi, elettrodomestici Sì No ma lo farò No, non lo farò mai 8 libri/giornali/cd Sì No ma lo farò No, non lo farò mai 9 cosmetici/ erboristeria Sì No ma lo farò No, non lo farò mai 10 viaggi Sì No ma lo farò No, non lo farò mai 11 biglietti eventi Sì No ma lo farò No, non lo farò mai 12 biglietti treni, aerei Sì No ma lo farò No, non lo farò mai 183

Pagare bollette Sì No ma lo farò No, non lo farò mai Ottenere informazioni su orari di Sì treni aerei autobus No ma lo farò No, non lo farò mai Reperire informazioni sulla Sì situazione del traffico No ma lo farò No, non lo farò mai Partecipare a chat o forum Sì No ma lo farò No, non lo farò mai Inviare SMS Sì No ma lo farò No, non lo farò mai Inviare e ricevere e-mail Sì No ma lo farò No, non lo farò mai 16. Ha seguito corsi di e-learning (attività di formazione su CD, video o direttamente da Internet) Organizzati dalla compagnia per cui lavora Sì No Organizzati da una società specializzate Sì No Da autodidatta Sì No 17. Le è mai capitato di contattare la Pubblica Amministrazione attraverso Internet: Sì No (vai alla D24) 18. Se Sì per quale motivo? per reperire informazioni Sì No per scaricare moduli Sì No per inoltrare moduli compilati Sì No per un contatto via e-mail Sì No 19. È rimasto soddisfatto del servizio? Sì No 20. (se D19 = no), per quali motivi? L ho trovato troppo complicato/faticoso Sì No L ho trovato poco sicuro Sì No Non ho trovato ciò che mi serviva Sì No Ho perso troppo tempo Sì No 184

21. (se D17 = Sì) Ha avuto altri contatti con la pubblica amministrazione attraverso Internet? Sì No 22. Ha mai utilizzato i seguenti servizi erogati via internet dalla pubblica amministrazione? (se D17 = Sì oppure D21 = Sì) Cambio di residenza Sì No Carta di identità elettronica Sì No Visure catastali Sì No Rilascio concessione edilizia Sì No Accertamento e pagamento ICI Sì No Accertamento e pagamento tassa rifiuti Sì No Pagamento contravvenzioni Sì No Prenotazione visite e analisi mediche Sì No Scelta del medico di famiglia Sì No Iscrizione a scuola materna Sì No Iscrizione università Sì No Iscrizione corsi di formazione del FSE Sì No Servizio ricerca lavoro Sì No Prenotazione prestiti libri presso biblioteche Sì No 23. Per i servizi che ha utilizzato, quanto, con un voto da 1 a 10, lo ha ritenuto utile? 24. Per quale motivo fondamentale, non ha utilizzato i servizi a distanza della P.A.? (una sola risposta) non sapeva esistessero non era interessato perché troppo complicati perché non si fida dei servizi a distanza 25. Pensa che utilizzerà Internet per Effettuare home banking/trading on line Sì No Acquistare: 1 arredamento Sì No 2 assicurazioni Sì No 3 abbigliamento Sì No 4 alimentari Sì No 5 hardware/software Sì No 6 elettronica, hi-fi, elettrodomestici Sì No 8 libri/giornali/cd Sì No 9 cosmetici/erboristeria Sì No 10 viaggi Sì No 11.biglietti eventi Sì No 12 biglietti treni, aerei, Sì No 185

Pagare bollette Sì No Ottenere informazioni su orari di treni aerei autobus Sì No Reperire informazioni sulla situazione del traffico Sì No Partecipare a chat o forum Sì No Inviare SMS Sì No Inviare e ricevere e-mail Sì No Per usufruire dei servizi della PA Sì No Se si, per quali ambiti: 1 anagrafe Sì No 2 catasto/edilizia Sì No 3 pagamento tasse/multe Sì No 4 iscrizioni scuole/corsi/università Sì No 5 ricerca lavoro Sì No 6 biblioteche Sì No Da qui il questionario va somministrato a tutti 26. In generale, a proposito di Internet, è d accordo con le seguenti affermazioni? (con voti da 1 a 10) che non è facile da utilizzare che è troppo costosa che è poco utile che è poco sicura per il trattamento dei dati riservati che è un po alienante che è troppo irreale 27. In generale, quanto, con un voto da 1 a 10 pensa che i seguenti servizi a distanza della P.A. possano essere utili? Informazioni sulla città Strumenti per svolgere a distanza pratiche amministrative Informazioni sulle procedure e pratiche amministrative Strumenti per esprimere giudizi o proposte sui servizi forniti Informazioni sull attività degli enti e sulla sua organizzazione Strumenti per effettuare pagamenti alle amministrazioni Spazi autogestiti da cittadini o associazioni locali Strumenti per partecipare alle scelte delle amministrazioni 28. In generale cosa pensa dei servizi a distanza della P.A.? che siano molto utili e nel tempo potrebbero sostituire l ufficio fisico che siano utili solo se associate ad un buon funzionamento dell ufficio fisico che siano poco utili 29. Affinché i servizi della P.A. su Internet siano realmente utili? si dovrebbero snellire i vincoli burocratici si dovrebbe privatizzare l erogazione del servizio 186

dovrebbero aumentare le competenze del personale della P.A. le P.A. dovrebbero farsi carico di insegnare ai cittadini l uso di Internet centralizzare le funzioni della P.A. (ci sono troppi enti pubblici) 30. Qual è la sua professione? dirigente/funzionario libero professionista insegnante imprenditore/artigiano/commerciante impiegato, intermedio operaio lavorante a domicilio casalinga lavoratore occasionale studente/essa pensionato/a disoccupato altro (scrivi cosa ) 31. Qual è il suo titolo di studio? licenza elementare licenza media diploma laurea 32. Corrispondono alle sue abitudini le seguenti affermazioni?: Legge abitualmente il giornale Sì No op. Se si, quale? Legge spesso dei libri Sì No Legge riviste settimanali o mensili Sì No Se si, quali? Frequenta associazioni politiche o culturali Sì No Fa regolarmente sport Sì No Possiede un lettore DVD Sì No Possiede un lettore MP3 Sì No Possiede un computer portatile Sì No Possiede un computer palmare Sì No Ha l abbonamento a teatro Sì No Va a mostre e musei abitualmente Sì No 33. A quanto ammonta approssimativamente il suo reddito mensile? < 800 C tra 800 C e 1300 C tra 1300 C e 2000 C > 2000 C 187

1.2. QUESTIONARIO ALLE SCUOLE Nota per gli intervistatori Persona da intervistare: per le scuole elementari e medie, l insegnante responsabile; per le scuole superiori, se esiste, il responsabile tecnico dei laboratori. ANAGRAFICA ISTITUTO Nome Istituto (dati già posseduti - da DataBase) Indirizzo Livello scolastico (dati già posseduti - da DataBase) Scuola elementare Scuola Media Inferiore Scuola Media Superiore ANAGRAFICA INTERVISTATO Potrebbe dirmi il suo nome per favore serve solo per eventuali controlli? Nome e Cognome: A.1. Che posizione ricopre nell ambito dell istituto/scuola? Preside/Direttore Didattico Vice Preside/Collaboratore Docente con delega per l Informatica e Internet Amministrazione/Segreteria Responsabile Tecnico Informatico Altro 188

A. DATI STRUTTURA A.2. Che tipologia di istituto superiore, fra quelli che le elencherò? Liceo Scientifico Liceo Classico Liceo Linguistico Liceo Artistico Istituto Tecnico Commerciale per Ragionieri Istituto Tecnico Commerciale per Periti Aziendali Istituto Tecnico per Geometri Istituto Tecnico Industriale Istituto Professionale Istituto Magistrale Altro (specificare) A.3. Dal punto di vista dell edificio in cui si trova, il vostro istituto è Indipendente, cioè dislocato in una struttura individuale Inserito in una struttura omnicomprensiva Non sa A.4. Quanti studenti frequentano la scuola? Dato puntuale Non sa A.4.1. (Se risposta non sa a domanda A4) Fra le classi che le elencherò, in quale ricade il numero degli studenti? Fino a 100 101-200 201-300 301-400 401-500 oltre 500 Non sa A.5. Quante aule sono adibite alla didattica, cioè effettivamente occupate da classi? Dato puntuale Non sa A.5.1. (Se risposta non sa a domanda A5) fra le classi che le elencherò, in quale ricade il numero delle aule? fino a 5 6-10 11-15 16-20 21-25 oltre 25 Non sa 189

A.6. Quanti sono i docenti? Dato puntuale Non sa A.6.1. (Se risposta non sa a domanda A6) Fra le classi che le elencherò, in quale ricade il numero dei docenti? fino a 10 11-20 21-30 31-40 oltre 40 Non sa A.7. Da quante persone è composto il personale amministrativo? 1 2 3 4-5 6-8 9 e oltre Non sa B. DOTAZIONE INFORMATICA B.1. Qual è la spesa in informatica sostenuta dalla scuola nel 2002? Dato puntuale 2002 in migliaia di C B.2. Qual è la spesa in telecomunicazioni sostenuta dalla scuola nel 2002? Dato puntuale 2002 in migliaia di C B.3. Quanti computer sono presenti nell istituto? Dato puntuale (passare a domanda F.1) Non sa B.3.1. (Se risposta non sa a domanda B3) Fra le classi che le elencherò, in quale ricade il numero dei computer? 1 2-3 4-5 6-10 11-20 21-50 51-100 oltre 100 Non sa 190

B.4. Quanti di questi computer sono collegati a LAN/rete locale? Dato puntuale Non sa B.4.1. (Se risposta non sa a domanda B4) Fra le classi che le elencherò, in quale ricade il numero dei computer in rete locale? 1 2 3 4 5 6 10 11-20 21 50 51 100 oltre 100 Non sa B.5. Quanti dei computer sono collegati ad internet? Dato puntuale Non sa B.5.1. (Se risposta non sa a domanda B5) Fra le classi che le elencherò, in quale ricade il numero dei computer collegati ad internet? 1 2 3 4 5 6-10 11-20 21-50 51 100 oltre 100 Non sa B.6. In relazione alla loro dislocazione, come sono distribuiti i computer della scuola? B.6.1. nelle Aule docenti (Sala professori): B.6.2. nei Laboratori informatici: B.6.3. nelle Aule B.6.4. nella Segreteria/uffici amministrativi Se risposta a domanda B4 = 0, non fare domanda su LAN/rete locale Se risposta a domanda B5 = 0, non fare domanda su Internet LAN/ rete locale Internet Non collegati 191

B.7. (se almeno una delle risposte a dom B.6.3 è diversa da zero) I computer nelle aule, da chi sono utilizzati? Solo dai docenti Solo dagli studenti Da entrambi Non sa B.8. (Se almeno una delle risposte a dom da B.6.2. a B.6.3. è diversa da zero) Quanti computer utilizzati per finalità didattiche hanno meno di tre anni? Dato puntuale Non sa B.8.1. (Se risposta non sa a domanda B8), Fra le classi che le elencherò, in quale ricade il numero dei computer con meno di 3 anni di vita? 1 2 3 4 5 6 10 11-20 21-50 51 100 oltre 100 Non sa C. RUOLO DELL INFORMATICA A SUPPORTO DELLA DIDATTICA C.1. In quali discipline è utilizzata l informatica nella vostra scuola? (Risposte multiple) Informatica Matematica Discipline letterarie (lettere, storia, filosofia ecc.) Lingue straniere Discipline scientifiche (fisica, chimica, biologia ecc.) Discipline economiche Discipline giuridiche Discipline artistiche Discipline tecniche specifiche (es. CAD per Geometri) Altro C.2. Quanti sono i docenti che utilizzano l informatica? Dato puntuale Non sa 192

C.2.1. (Se risposta 999 a domanda C2) Fra le classi che le elencherò, in quale ricade il numero dei docenti che utilizzano l informatica? fino a 5 6 10 11 20 21-30 31 40 oltre 40 Non sa C.3. Quanti sono in percentuale i docenti autonomi nell uso di Internet? Dato percentuale Non sa C.3.1. (Se risposta non sa a domanda C3), Fra le classi % che le elencherò, in quale ricadono i docenti che utilizzano Internet? fino al 20% 21-50% 51-80% oltre l 80%, ma non tutti Tutti - 100% Non sa C.4. Quanti sono in percentuale i docenti che hanno fatto corsi di formazione in informatica, con corsi ufficiali in ambito scolastico? Dato percentuale Non sa C.4.1. (Se risposta non sa a domanda C4) Fra le classi % che le elencherò, in quale ricadono i docenti che hanno fatto corsi di informatica? fino al 20% 21-50% 51-80% oltre l 80%, ma non tutti Tutti - 100% Non sa C.5. (Se risp a dom. B5 diversa da zero) Nella scuola, esiste una figura didattica di supporto per l uso di Internet? Sì No Non sa 193

D. INTERNET D.1. (Se risp a dom. B5 diversa da zero) Qual è la modalità di accesso ad Internet utilizzata dalla scuola? (se più di una risposta, indicare solo la principale) Modem analogico ISDN ADSL/HDSL Fibra Ottica Satellite Linea Dedicata/Circuito diretto Non sa D.2. Esiste un sito web della scuola? Sì No Non sa D.2.1. (se si alla domanda D2) Mi può indicare l indirizzo del sito? D.3. (Se si a domanda D2) Quali sono le funzionalità del sito della scuola? (Risposta multipla) Accesso a materiale didattico on line (libri di testo, link a siti utili, materiale prodotto dall Istituto ecc.) Predisposizione di strumenti di collaborazione fra studenti (chat, forum, Intenet per studenti ecc.) Intranet per i docenti Iscrizioni on line Presentazione del POF (Piano dell Offerta Formativa) Altro (specificare) D.4. Quanti docenti hanno una password per utilizzare i computer della scuola? (Rilevare il dato percentuale) fino al 20% 21-50% 51-80% oltre l 80%, ma non tutti Tutti - 100% Non sa 194

D.5. (a) Quanti docenti hanno un indirizzo di e-mail a proprio nome sul dominio istruzione.it? (Rilevare il dato percentuale) fino al 20% 21-50% 51-80% oltre l 80%, ma non tutti Tutti - 100% Non sa D.5. (b) Quanti docenti hanno un indirizzo di e-mail a proprio nome sul dominio nomescuola.it? (Rilevare il dato percentuale) fino al 20% 21-50% 51-80% oltre l 80%, ma non tutti Tutti - 100% Non sa D.6. Quanti studenti hanno una password per utilizzare i computer della scuola? (Rilevare il dato percentuale) fino al 20% 21-50% 51-80% oltre l 80%, ma non tutti Tutti - 100% Non sa D.7. (a) Quanti studenti hanno un indirizzo di e-mail a proprio nome sul dominio istruzione.it? (Rilevare il dato percentuale) fino al 20% 21-50% 51-80% oltre l 80%, ma non tutti Tutti - 100% Non sa D.7. (b) Quanti docenti hanno un indirizzo di e-mail a proprio nome sul dominio nomescuola.it? (Rilevare il dato percentuale) fino al 20% 21-50% 51-80% oltre l 80%, ma non tutti Tutti - 100% Non sa 195

D.8. (Se risp a dom. B5 diversa da zero) Qual è la modalità di accesso degli studenti ad internet, sia nei laboratori che nelle aule? Nei laboratori Libero Soggetto ad autorizzazione Sotto sorveglianza Non sa Nelle aule Libero Soggetto ad autorizzazione Sotto sorveglianza Non sa D.9. (Se risp a dom. B5 diversa da zero) Qual è la frequenza nell uso di Internet in aula per fini didattici da parte dei docenti? Materie informatiche Spesso (almeno una volta a settimana) Sporadicamente (massimo una volta al mese) Quasi mai (meno di una volta al mese) Mai Materie non informatiche Spesso (almeno una volta a settimana) Sporadicamente (massimo una volta al mese) Quasi mai (meno di una volta al mese) Mai D.10 (Se risp diversa da zero a dom. B5) Qual è lo scopo dell utilizzo di Internet per la didattica? (Risposte multiple) Corsi di apprendimento per la ricerca di informazioni Supporto alla lezione Collegamento con altre scuole a scopo didattico Altro (Specificare) D.10.1 (Se risposta Collegamento con altre scuole a scopo didattico a domanda D10) Dove sono dislocate le altre scuole con cui si effettuano collegamenti? (Risposte multiple) Nella regione Emilia-Romagna In altre regioni italiane All estero D.11. (Se risp a dom. B5 diversa da zero) È possibile per le famiglie interagire con la scuola via Internet o e-mail? Sì No Non sa D.12 Per quali scopi? (se risposta Sì a domanda D11) Comunicazioni solo con i docenti Comunicazioni solo di natura amministrativa Comunicazioni di entrambe le tipologie Non sa 196

E. MATERIALE DIDATTICO E.1. La scuola ha prodotto materiale didattico da utilizzare on line? Sì No Non sa E.2. (a) (Se risposta Sì a domanda E1) Ha prodotto del materiale didattico in forma di ipertesti (documenti con link ad altri siti su Internet)? Sì No Non sa E.2. (b) (Se risposta Sì a domanda E1) Ha prodotto del materiale didattico in forma di dispense (documenti senza collegamenti esterni: presentazioni, tesine, ricerche, ecc.)? Sì No Non sa E.3. Il materiale didattico prodotto dalla scuola viene effettivamente utilizzato da docenti e studenti? Solo dai docenti Solo dagli studenti Da entrambi Non sa E.4. Usate prodotti didattici fruibili on line acquisiti da altre fonti (scuole o enti specializzati)? Sì No Non sa 197

F. PROGETTI PREVISTI F.1. Per concludere, fra quelli che citerò, quali sono i progetti previsti per il prossimo anno scolastico? Aumento del numero di computer per gli studenti Sì No Non sa Aumento del numero di computer per i docenti Sì No Non sa Aumento del numero di computer per il personale Sì amministrativo No Non sa Realizzare un collegamento ad Internet in ogni aula Sì No Non sa (se almeno una delle risposte a dom da B.6.2 a B.6.3è diversa da zero): Avvio dell utilizzo di Internet per scopi didattici Sì No Non sa Predisposizione di Corsi on line per docenti Sì No Non sa Predisposizione di Corsi on line per studenti Sì No Non sa F.2. Pensate di realizzare altri progetti che non sono tra quelli che ho elencato? Sì (specificare: ) No Non sa 198

1.3. QUESTIONARIO PIAP 1. Nome dell ente e/o impresa che ospita il PIAP * 2. Indirizzo * 3. Comune * 4. Località/Frazione 5. Telefono * 6. Tipo di ente * 7. Fax 8. E-mail 9. Nome del responsabile o referente del servizio d accesso ad Internet * 10. Orario di apertura del servizio d accesso ad Internet * 11. Se il servizio è a pagamento, precisare il costo orario 12. Dotazioni informatiche utilizzabili dal pubblico 13. Numero postazioni per l accesso a Internet * 14. Tipo di connessione (selezionare una sola risposta) Telefonica standard ISDN DSL o superiori Fibra ottica Altro (specificare: ) 15. Velocità in Kbyte/s 199

16. Quali altre dotazioni sono disponibili? stampante scanner lettore smart card webcam dispositivi per l accesso dei disabili altro... specificare 17. Indicare quali servizi sono disponibili per il pubblico inviare/ricevere e-mail scaricare file su floppy avere l assistenza di personale specializzato nella navigazione in internet (tutor) seguire corsi di introduzione ad Internet erogati nella struttura stessa 18. Indicare, per cortesia, quali delle seguenti affermazioni sono vere È necessaria l iscrizione per l utilizzo del servizio È necessaria la prenotazione Esistono barriere architettoniche all accesso dei disabili 19. Se la navigazione è limitata ad alcuni siti o servizi, precisare quali: 20. Indicare, se c è, il limite di tempo massimo a disposizione dell utente in minuti ESIGENZE DEGLI UTENTI - LE CHIEDIAMO UN SUO GIUDIZIO SULLE DOTAZIONI DEL SUO PUNTO D ACCESSO RISPETTO ALLE REALI ESIGENZE DEGLI UTENTI 21. Numero di postazioni Più che sufficiente Sufficiente Scarso Molto scarso 22. Aggiornamento dei computer Più che sufficiente Sufficiente Scarso Molto scarso 200

23. Quantità del personale a disposizione degli utenti Più che sufficiente Sufficiente Scarso Molto scarso 24. Velocità di connessione Più che sufficiente Sufficiente Scarso Molto scarso 25. Preparazione del personale a disposizione degli utenti Più che sufficiente sufficiente scarso Molto scarso 26. Ci può indicare chi è l utente-tipo della postazione d accesso ad Internet (studenti, turisti, professionisti, anziani...)? 27. Ci saprebbe elencare altri punti d accesso, pubblici o privati, nel territorio comunale? 28. Note o commenti 201

Collana a cura della Regione Emilia-Romagna Direzione Generale Organizzazione, Sistemi Informativi e Telematica Sandra Lotti Regione Emilia-Romagna 2004 Per informazioni progeur@regione.emilia-romagna.it La ricerca è stata realizzata da Ervet, in collaborazione con Assinform, su incarico della Regione Emilia-Romagna, Direzione Generale Organizzazione, Sistemi Informativi e Telematica. In particolare, Assinform ha curato l indagine sui cittadini, realizzata da Furio Camillo dell Università di Bologna, e l indagine sulle scuole, in collaborazione con Netconsulting. L analisi comparativa sulle scuole è stata redatta da Milco Forni della Regione Emilia-Romagna con la collaborazione di Valeria Dusmet di Ervet. Ervet ha curato l indagine sui PIAP, e la comparazione europea sui cittadini, nelle persone di Andrea Margelli, Marco Mancini e David Osimo, che coordina l intero progetto di benchmarking.

LITOGRAFIA SAB S. LAZZARO DI SAVENA (BO) GENNAIO 2004