Le intolleranze alimentari Il metodo di analisi Citotossico deriva dallo studio degli immunologi anglosassoni Squier e Lee che nel 1947 osservarono in vitro una diminuzione del numero dei leucociti (globuli bianchi) nel sangue di pazienti posto in incubazione con sostanze allergizzanti. Nel 1959 il noto immunologo Byron Waksman, pubblicä numerosi studi sugli effetti di citotossicitå delle reazioni antigene-anticorpo sulle cellule. Ulteriori perfezionamenti del metodo furono conseguiti nel corso degli anni da vari studiosi fino ad arrivare a Bryan & Bryan che hanno codificato la metodica rendendola semplice, affidabile e soprattutto ripetibile. In pratica il test Citotossico consiste nel porre a contatto il siero e i leucociti del paziente con sospetta intolleranza, con vari estratti alimentari. La reazione delle cellule leucocitarie evidenzierå il possibile elemento intollerato e la gravitå dell intolleranza. Tra i vari metodi diagnostici, il Cytotoxic test presenta un elevata percentuale di successo di indagine sulle intolleranze alimentari ed Ö pertanto da considerare tra i migliori dei metodi non convenzionali, lo conferma anche la sua progressiva diffusione e i numerosi accreditamenti. Eliminando gli alimenti a cui si Ö risultati positivi, vi Ö una risoluzione molto elevata dei problemi dovuti alle intolleranze alimentari; l indagine di laboratorio va eseguita da specialisti con elevata esperienza di lettura in vitro delle reazioni cellula-alimento. Il test citotossico sul sangue si basa sul principio che gli estratti di cibo verso i quali il paziente Ö clinicamente sensibile indurranno un visibile danno o variazione ai leucociti che verranno in contatto con le sostanze allergeniche. I leucociti del paziente sono posti a contatto con estratti di sostanze alimentari ed osservati in vitro al microscopio; una reazione positiva Ö evidenziata dal cambiamento morfologico delle cellule bianche. L utilizzo del test citotossico Ö ampiamente diffuso nell uso clinico. Brevemente, l indagine effettuata in vitro al microscopio viene eseguita su plasma del paziente opportunamente centrifugato per ottenere la separazione del siero e delle altre cellule tra le quali in particolare i leucociti che a contatto con gli estratti alimentari potenzialmente allergenici modificheranno la loro struttura definendo quindi tre gradi di possibile gravitå in base alla modifica dimensionale che puä arrivare, nei casi piü gravi di sensibilitå, alla rottura delle pareti cellulari. Vanno inoltre osservati anche alcuni effetti sulla disposizione in vitro dei globuli rossi e delle piastrine. Le intolleranze alimentari provocano, oltre che reazioni cutanee e respiratorie, anche cefalee, crisi ipertensive, ulcere gastroduodenali, colite ulcerosa, Morbo di Crohn, artralgie, mialgie, orticaria, dermatiti, acne, psoriasi, edemi, obesitå, cellulite, etc.
Le patologie derivate dalle intolleranze alimentari spesso si manifestano a carico di un organo specifico detto organo bersaglio che varia per ogni individuo in quanto Ö possibile che ognuno di noi presenti una parte dell organismo piü debole e quindi piü soggetta alle conseguenze negative dell intossicazione alimentare. Si teorizza che l organo bersaglio dipenda da una predisposizione genetica o da traumi debilitanti subiti nel corso della vita. Normalmente la persona soggetta a fenomeni di intolleranza alimentare puä presentare anche una serie di sintomi accessori quali astenia ricorrente e non alleviata da riposo, alitosi specialmente se si presenta al mattino, afte orali, palpitazioni cardiache (importanti quelle che insorgono dopo un pasto), alternanza di peso (senza apparenti squilibri nutrizionali), aerofagia, meteorismo, difficoltå digestive, nausea, edemi (importanti quelli del mattino a carico degli arti inferiori o superiori), torpore mentale (importante quello dopo i pasti), ipersudorazione (naturalmente non per attivitå fisica), prurito (senza causa apparente), vertigini (non legate a ipotensione), crampi agli arti inferiori (importanti quelli notturni), etc farina bianca o farina integrale pasta pane pizza Se siete intolleranti al grano evitate i seguenti alimenti: crusca di grano - germe di grano - fibre di grano biscotti - crackers - fette biscottate torte - dolci - pasticcini pastelle per carne - pesce - altre fritture alcolici come whisky - gin - birra - vodka cioccolate - cioccolatini dadi da brodo dolci in genere ragu' Controllate la lista dei vari ingredienti nei seguenti prodotti:
ripieni di alimenti salsa di soia minestre gia' pronte Come farine alternative si possono provare: farro camut magnochia tapioca quinoa soia Se siete intolleranti al latte evitate i seguenti alimenti: latte vaccino (sia in polvere che fresco, sia scremato che intero) burro yogurt formaggi (tutti i tipi compreso il grana ed il parmigiano) lattosio (compresi tutti i granuli omeopatici) biscotti (con latte o burro negli ingredienti) cioccolato al latte crema di whisky gelati margarine (alcune contengono latte) latte di capra bovini (manzo - vitello - bresaola) agnello capretto
Controllate la lista dei vari ingredienti nei seguenti prodotti: ragu' polenta pure' di patate ripieni di alimenti surgelati salumi in genere (contenenti latte in polvere) prosciutto cotto Come alternative si possono provare: latte di soia cocco mandorle riso budini e gelati di soia Se siete intolleranti alle uova evitate i seguenti alimenti: uova di tutti gli animali maionese pasta di mandorle biscotti e pasticcini dolci (con uova negli ingredienti) torte pastelle di fritti gelati meringhe polpette di carne
pasta all'uovo vini bianchi pollo - galletto - faraone - quaglia Come alternative per le carni si possono provare: tacchino coniglio agnello Vantaggi del Cytotoxic Test: e' un test in vitro, non vi e' alcun rischio per il paziente e' molto rapido i risultati non sono falsati dalla gravitå o dalla molteplicitå delle intolleranze del paziente e' molto sensibile, quindi in grado di rilevare anche intolleranze anche lievi dosaggi effettuati, minimo 52 allergeni alimentari e' molto selettivo ed accurato