SCOLIOSI. Dott. A.Pagliazzi Dott.ssaA.Novembri.

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SCOLIOSI Dott. A.Pagliazzi Dott.ssaA.Novembri www.alessandropagliazzi.it

DEFINIZIONE PARAMORFISMO = ATTEGGIAMENTO SCOLIOTICO DISMORFISMO = SCOLIOSI STRUTTURATA

SCOLIOSI STRUTTURATA Deviazione laterale della colonna vertebrale sul piano frontale strutturata con rotazione dei corpi vertebrali ATTEGGIAMENTO SCOLIOTICO Deviazione laterale della colonna sul piano frontale senza rotazione dei corpi vertebrali

ATTEGGIAMENTO SCOLIOTICO. compenso di dismetria arti inferiori (45% popolazione dismetria AAII < 1cm ). atteggiamento antalgico. compenso asimmetria facciale. atteggiamento posturale scorretto etc La deviazione del rachide scompare da seduto o supino in quanto non strutturata

Atteggiamento scoliotico x Dismetria AAII

Al bending test in ortostasi sporgenza diffusa sx Al bending test seduta simmetrica

Atteggiamento scoliotico antalgico per presenza di osteoblastoma peduncolo destro di L4

Atteggiamento scoliotico antalgico per osteoblastoma L4

Atteggiamento scoliotico posturale No rotazione corpi vertebrali Al bending test no gibbo

Scoliosi strutturata

Scoliosi strutturata = GIBBO espressione della rotazione corpi vertebrali

Scoliosi lombare sinistra Spinosa a destra verso Il lato concavo Peduncolo sx del lato convesso più evidente

rotazione isolata corpi vertebrali a dx senza inclinazione del rachide Gibbo lombare sin. Rotazione isolata vertebre lombari

CLASSIFICAZIONE Scoliosi strutturata - eziologia nota - Idiopatica 85%

EZIOLOGIA NOTA. Ossea : difetti di formazione, difetti di segmentazione. Neuromuscolare : P.C.I., distrofia muscolare etc. Malattia del collageno : marfan,down,neurofibromatosi. Displasie ossee

Scoliosi congenita con diffuse anomalie vertebrali evidenziate dalla rmn

SCOLIOSI IDIOPATICA

SCOLIOSI IDIOPATICA Deformità caratterizzata da una deviazione laterale fissa dell asse vertebrale sul piano frontale con asimmetrie associate delle vertebre e del torace nei tre piani dello spazio. Per strutturazione si intende una serie di alterazioni anatomopatologiche a carico delle strutture vertebrali:.la rotazione è l elemento più importante..la deformità a cuneo dei corpi vertebrali..l angolazione di un corpo rispetto all altro

SCOLIOSI IDIOPATICA Dal punto di vista funzionale una curva strutturata è un segmento di rachide in cui è presente un alterazione della flessibilità. Sul piano radiografico comporta la mancata correzione della curva in posizione supina. Sul piano clinico la strutturazione è caratterizzata dalla presenza di un gibbo localizzato

Etiopatogenesi L eziologia della scoliosi idiopatica è sconosciuta. La genesi è multifattoriale e uno dei fattori è sicuramente genetico. Il letto ortopedico, il cuscino,il banco, le cartelle pesanti,la posizione seduta scorretta sono solo retaggi del passato.

Esame clinico accurato: -allineamento spalle -allineamento scapole -simmetria triangolo della taglia -presenza di sbilanciamento del tronco -allineamento creste iliache

Test di Adams (forward bending test) si fa inclinare il paziente con ginocchia ben estese, con movimento lento e si misura lo scoliometer il gibbo dorsale e/o lombare che si evidenzia

Se è presente un gibbo diffuso sia a livello lombare che dorsale siamo quasi sempre di fronte a un gibbo per dismetria AAII,al bending test da seduto questo gibbo diffuso scompare Valore reale del gibbo quando si esegue il bending test in POSIZIONE SEDUTA

Valori di scoliometer superiori ai 5 gradi richiedono esame radiografico

Si esegue 1 rx rachide in toto in ortostasi, solo proiezione A.P. ginocchia estese, clavicole allineate su pellicola e con adeguata protezione

METODO di COBB Una linea si traccia sulla endplate superiore della vertebra limitante ( cioè più inclinata) superiore e un altra linea si traccia sulla endplate della vertebra limitante inferiore

Con l esame rx in A.P. si valuta il grado di copertura delle creste iliache da parte dei nuclei di ossificazione delle stesse calcolando così l avvicinarsi o meno della fine dell accrescimento con il metodo di Risser con punteggio da 1 a 5

Incidenza Curve strutturate 2-3 x cento, Scolosis Research Society limita la definizione di scoliosi alle sole curve maggiori di 10 gradi Curve strutturate evolutive 2-3 x 1000, evolutività se curva aumenta di 5 gradi ogni 5 mesi

RMN rachide in toto,quando? Scoliosi atipiche per sede( curva dorsale sinistra) Scoliosi giovanili Rachide interessato rigido

Definizione della curva: CURVA PRIMARIA: la curva meno riducibile,di entità angolare più ampia e con maggiore rotazione corpi vertebrali. CURVA DI COMPENSO: con scarsa o nulla rotazione e quindi riducibile, si formano al di sopra o al di sotto della curva primaria e consentono alla testa di riprendere la propria posizione di appiombo rispetto al bacino.

Sede SEDE : delimitata dalla prima e ultima vertebra con rotazione, con apice nella maggiormente ruotata

singola curva primaria:. Scoliosi toraciche 25%, a convessità dx con curva di compenso lombare. Scoliosi toracolombari 19% a convessità dx con due emicurve di compenso. Scoliosi lombari 25% a convessità sin con curva di compenso toracica. Scoliosi cervicotoraciche 1% a convessità sinistra con curva di compenso toracica o toracolombare

Scoliosi dorsale destra D 4-5-6 / 11-12

Scoliosi dorsolombare destra D 7-8 / L 1-2-3

Scoliosi lombare sinistra D11-12 / L4-5

Scoliosi cervicotoracica sinistra C 6-7 / D 6-7

doppia curva primaria:.scoliosi con curva toracica e lombare 23% con convessità toracica dx e lombare sx..scoliosi a doppia curva toracica ( T1-T6 superiore,t6-t12 inferiore).. Scoliosi con curva toracica e toraco-lombare

Scoliosi toracica dx lombare sx

Classificazione in relazione alla età. Scoliosi del lattante : primi mesi di vita.scoliosi infantili : nei primi tre anni di vita.scoliosi giovanili : dai tre anni alla pubertà. Scoliosi dell adolescenza: durante la pubertà. Scoliosi dell adulto : dopo la fine della crescita

STORIA NATURALE La storia naturale di ogni singola curva scoliotica è sempre problematica da stabilire in anticipo, con precisione. Solo controlli successivi ci dicono il destino della curva, della sua evolutività.

Fattori prognostici: Età : il rischio di evoluzione è tanto maggiore quanto più lontano è il completamento della maturità scheletrica Entità della curva : tanto maggiore l entità angolare tanto più possibile la progressione La strutturazione : più o meno marcata della curva la sede : le curve dorsali hanno maggior spinta evolutiva

Scoliosi dorsale dx evolutiva fase di crescita staturale rapida premenarca, non adeguata applicazione del busto rapida evoluzione della scoliosi dorsale dx Settembre 2017 Aprile 2018

Maggior rischio evolutivo nella fase di accrescimento staturale rapido ( stadio 2 di Tanner). Se cresce 3-4 cm ogni 6 mesi è a rischio. Fine accrescimento rapido nelle femmine 14-15 anni, nei maschi 16-17 anni

Terapia La malattia che causa la scoliosi non può a tutt oggi essere curata perché non se ne conosce la causa e non si può prevenire. Il trattamento consiste nella sua scoperta che deve essere il più precoce possibile, il suo controllo fino a quando si renda necessario il trattamento ortopedico, cioè con il busto, ed infine la terapia con busto deve proseguire fino al raggiungimento della maturità scheletrica.

Terapia in base alla misurazione della curva: 10-20 gradi fase del «guarda e aspetta», attesa armata,controllo clinico ogni 4-5 mesi, pronti a valutare l eventuale evoluzione, ben sapendo che un numero limitato tra queste supererà i 20 gradi. Poco valore alla funzione «preventiva» di attività, quali quella ginnica o sportiva, o, peggio alla funzione «curativa» di attività tipo manipolazioni od altro: nessuna di queste a tutt oggi ha dimostrato di modificare la storia naturale della scoliosi in aggravamento.non si nega il valore di un attività ginnico-sportiva (anche sport asimmetrici come tennis e scherma )in un soggetto in accrescimento, ma questo non va confuso con la cura.

Nessuna validità scientifica è stata mai dimostrata per alcuna attività sportiva specifica. Il tanto propagandato nuoto non da reali vantaggi: La scoliosi ha creato grandi nuotatori come Spitz, ma Il nuoto non ha evitato a tanti bambini di avere gravi scoliosi. L approccio terapeutico corretto verso un scoliosi evolutiva è una terapia di comprovata efficacia.

20-40 gradi : se la curva supera i 20 gradi, l unico trattamento, che ha scientificamente dimostrato in oltre l 80% dei casi, di fermare l aggravamento della scoliosi è purtroppo, ancora oggi il busto. Il busto mantiene corretta la deformità quando indossato, va controllato periodicamente, deve essere accettato dal paziente ed utilizzato con costanza. Il trattamento sarà, all inizio, a tempo pieno o part time a seconda della lesione e sarà protratto fino alla fine dell accrescimento rapido. Il busto è il cardine della terapia,il resto è complemento come per la Broncopolmonite la terapia sono gli antibiotici e il resto (vitamine,integratori) è complemento.

Il busto ortopedico nell 80% blocca l evoluzione della scoliosi. Nella radiografia fatta in busto dopo 2 mesi dall inizio della terapia la correzione della curva deve essere rilevante. La correzione è superiore se la terapia inizia prima del menarca. Si considera comunque un buon risultato rx dopo terapia con busto quando la curva è rimasta immutata, come valore angolare, rispetto all inizio. La seconda azione del busto, se viene adeguatamente applicato è quella estetica, modellante il gibbo, e simmmetrizzante i triangoli della taglia.

Oltre 40-45 gradi è indicato il trattamento chirurgico con intervento di correzione e stabilizzazione. Chirurgia è fallimento della prevenzione. Non si usa più correzione preoperatoria, ma intraoperatoria. Evoluzione tecnica negli strumentari, sono comunque tutti figli di Harrington, correzione non solo sul piano frontale, ma anche in quello sagittale. Dopo intervento rapida ripresa deambulazione utilizzando piccolo corsetto, no busto gessato. Toracoplastica x correzione gibbo costale Strumentari pediatrici x scoliosi infantili

GOLDEN STANDARD : la curva scoliotica deve rimanere al di sotto di 25 gradi Sotto i 25 solo problema estetico

BUSTI (CORSETTI ) busto tipo cheneau

busto lionese busto milwaukee

Il busto può essere realizzato a partire da un positivo di gesso: si esegue un busto gessato al paziente in piedi in leggera sospensione, tolto il busto gessato, l interno di questo si riempie con gesso ottenendo il cosiddetto positivo: l azione correttiva è quindi portata con importanti ritocchi del positivo fatti dal tecnico ortopedico, che deve essere esperto. Il materiale termoplastico è quindi applicato sul positivo così ritoccato,le ultime modifiche possono essere realizzate al momento della prova finale.

Il busto può essere realizzato con sistema cad-cam: si effettua la scansione corporea del paziente con sistemi di rilevazione tridimensionale ( laser, luce pulsata etc) la scansione viene importata nel programma cad che una volta controllate le misure la trasforma in un solido virtuale ( forma). Sulla forma ottenuta il tecnico disegna il corsetto livellando le sias, derotando e correggendo i gibbi e creando le camere di espansione La giusta sede delle spinte si ottiene inserendo nella forma del paziente l immagine rx dal file del cd. Disegnato il corsetto si invia alla macchina remota che realizza la forma definitiva in poliuretano e da ora in poi si procede con il sistema tradizionale di termoformatura del polietilene ad alta densità.

La chirurgia è indicata per valori superiori a 40-45 gradi. Ancora oggi l intervento consiste in una artrodesi delle vertebre che costituiscono la curva scoliotica. La correzione si ottiene a scapito della perdita di movimento di un tratto più o meno esteso del rachide. Gli strumentari e tecniche più recenti,dette tridimensionali o di terza generazione ( cotrel-dubousset, isola etc)consistono in un sistema di barre longitudinali, modellabili su tutti i piani dello spazio e ancorabili in modo segmentario a qualsiasi livello del rachide con uncini e viti. Si ottiene una riduzione della deformità superiore al passato con recupero di una normale morfologia anche sul piano sagittale e la totale eliminazione del gesso postoperatorio.