Formazione interna 2015/2016 Servizio di assistenza specialistica per l integrazione scolastica di alunni con disabilita «Io e i miei modi di comunicare!» 1
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La CAA (comunicazione aumentativa alternativa) è : Una pratica che cerca di compensare disabilità temporanee o permanenti di persone con bisogni comunicativi Attenta a non sostituire ma ad accrescere la comunicazione usando tutte le competenze della persona. Aumentativa Potenziamento delle risorse comunicative che ancora sussistono, residui vocali, comunicazioni non verbali (sguardo, mimica, postura gesto ) strategie compensative (tabella con lettere dell alfabeto) strumenti tecnologici (accessi al pc, ausili elettronici) modalità di comunicazione utilizzate siano tese a non a sostituire ma ad incrementare le naturali possibilità comunicative alla persona Alternativa Indica tutto ciò che è alternativo alla parola : codici sostitutivi al sistema alfabetico ( figure, disegni, simboli etc..) Non è sostitutiva del linguaggio verbale ne inibisce lo sviluppo quando questo è possibile, si traduce invece come sostegno alla relazione, alla comprensione e al pensiero 3
. Nasce negli anni 70 in Canada e negli Stati Uniti soprattutto nell ambito delle paralisi celebrali infantili. Si diffonde negli anni 80 in Europa e in Italia, allargando il proprio campo d intervento a tutte le disabilità con disturbi della comunicazione. Inizialmente era considerata l ultima «spiaggia», adesso si ritiene fondamentale la PRECOCITA. FONDAMENTALE : LA GENERALIZZAZIONE La partecipazione attiva di tutte le risorse che ruotano intorno al bambino(scuola, famiglia, operatori), sia per definire gli obbiettivi sia per verificarne l efficacia 4
CONDIZIONI CONGENITE: Paralisi cerebrali infantili: nella maggior parte dei casi vi è difficoltà/impossibilità di articolare le parole in maniera comprensibile. Pur in presenza di un livello intellettivo integro, è facile che il bambino abbia anche difficoltà ad esprimersi con la mimica e la gestualità per la compromissione, di vario grado, del livello funzionale (motorio). Ritardo mentale: in alcuni casi c è un grave ritardo nella padronanza del linguaggio in relazione all età ed al bisogno di comunicare. Gravi difficoltà uditive Disfasie: il linguaggio è compromesso nella formulazione, nell espressione, nella comprensione, nella lettura e nella scrittura pur in presenza di discrete capacità intellettive. Disturbi generalizzati di sviluppo. Negli adulti :ictus 5
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CAA è importante : La CAA migliora l immagine e la stima di se. La CAA fornisce motivazione La CAA riduce le frustrazioni e i problemi di comportamento La CAA aumenta la partecipazione nella vita di ogni giorno La CAA facilita l apprendimento rendendolo un processo interattivo invece che passivo La CAA cambia le aspettative dell ambiente nei confronti del bambino 7
Pregiudizi sfatati sull intervento della CAA Va messo in atto solo dopo aver provato tutto il resto E solo per chi non può parlare Non fa parlare i bambini Richiede un certo livello cognitivo Non si può usare nei disturbi primari della comunicazione Serve solo in uscita Non è adatto se ci sono problemi di comportamento Va messo in atto il più precocemente possibile. E per chiunque abbia bisogni comunicativi Accelera lo sviluppo linguistico Sostiene lo sviluppo cognitivo E fondamentale nei disturbi primari della comunicazione Sostiene la comprensione Migliora i problemi di comportamento 8
Obiettivo L obiettivo della CAA non è quello di ripristinare una funzione ( es. un deficit articolatorio), ma sfruttare le funzioni presenti e residue per ottenere il miglior scambio comunicativo possibile nella vita quotidiana di un utente. Costruire competenze comunicative sia nella persona disabile che coloro che fanno parte del suo ambiente di vita. In pratica, essa si pone l obiettivo di mettere ogni persona con complessi bisogni comunicativi nelle condizioni di poter attuare scelte, esprimere un rifiuto, un assenso raccontare, esprimere i propri stati d animo, influenzare il proprio ambiente e quindi autodeterminandosi diventando protagonista della propria vita. 9
Perché è funzionale nell autismo Apprendimento visivo AUTISMO Interesse per oggetti inanimati Difficoltà con gli stimoli complessi (istruzioni consecutive linguaggio parlato e del corpo) Difficoltà ai cambiamenti CAA La CAA usa stimoli visivi : immagini, parole scritte fotografie oggetti Sono permanenti, tangibili e facili da elaborare Gli strumenti dei dispositivi di CAA sono inanimati prevedibili, statici e questo li rende nelle persone con A. più tollerabili e piacevoli da usare. Forniscono un imput sensoriale rassicurante. Il livello di complessità può essere adattato in modo da crescere insieme alle capacità del bambino. La CAA è statica e prevedibile. Problemi a gestire la complessità delle interazioni sociali Ansia La CAA favorisce un interfaccia tra i partner di comunicazione Gli stimoli di CAA non creano pressione o stress Problemi di comportamento La CAA favorisce un mezzo spontaneo di comunicazione prevedendo i comportamenti problema 10
NELL AUTISMO Analisi dell ambiente ancora più accurata Ricerca dei simboli più adeguati alla persona Organizzare e mantenere a disposizione i supporti visivi in tutti gli ambienti Individuare modalità appropriate nell utilizzo del simbolo 11
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L importanza del ruolo dei partener della comunicazione Il continuo supporto da parte dei partener della comunicazione e fondamentale per il successo dell intervento della CAA. P.C. in genere hanno relazioni di natura sociale, educativa o di cura con l utente, tramite la CAA Il partener comunicativo dev essere capace: Osservare ed ascoltare il bambino con bisogni comunicativi complessi, assumendo il suo punto di vista e partendo dal suo focus d interesse. Assumere un comportamento di attesa, concedendo al bambino più tempo per reagire e rispondere. Dare risposta a tutti i suoi segnali comunicativi. Offrire opportunità di utilizzo della caa. Creare opportunità di comunicazione nel contesto delle attività. Stimolare l iniziativa Sollecitare l attenzione Aiutarlo ad esprimere preferenze 13
Modello dei cerchi dei Partner comunicativi (CCP) 5 4 3 2 Persona con complessi bisogni educativi speciali 14
PRIMO CERCHIO : i partener comunicativi che accompagnano la vita di una persona SECONDO CERCHIO : gli amici più cari / parenti TERZO CERCHIO : I conoscenti QUARTO CERCHIO I lavoratori pagati QUINTO CERCHIO Partener non familiari Il primo cerchio comprende i componenti della famiglia ed altri con i quali risiede o è in relazione Il secondo cerchio rappresenta le persone con le quali trascorre il tempo libero, condivide interessi reciproci, gioca e ha confidenza Questo cerchio comprende le persone con le quali una persona ha un rapporto di conoscenza ma con cui non socializza regolarmente (es. vicini di casa) Queste sono le persone che generalmente vengono pagate nei periodi di tempo in cui interagiscono con la persona ( es. terapisti, medici, insegnanti, assistenti tecnici, assistenti personali, baby sitter, ) Il quinto cerchio «rappresenta tutti gli altri». Nel riempire questo cerchio, non si identificano delle persone in particolare ma ad una categoria di persone come potenziali interlocutori (negozianti, camerieri, lavoratori del trasporto pubblico) 15
Progettare ambienti per la comunicazione: Progettare l ambiente in funzione alla comunicazione Individuare le cose che maggiormente desidera e creare gli stimoli visivi che le rappresentano per incentivare la comunicazione. Per la persona che usa per la prima volta la CAA è importante che avvenga in ambiti piacevoli e rinforzanti. Una volta che il bambino si sente più a suo agio nell usare questa nuova forma di linguaggio diventa più facile utilizzarlo per attività meno motivanti. E importante motivare l ambiente per favorire il linguaggio recettivo, è necessario etichettare con simboli visivi o parole scritte i luoghi,gli oggetti, le attività e gli strumenti di apprendimento. L importanza degli strumenti visivi per favorire la comprensione delle transizioni 16
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FONDAMENTALE costruire, condividere, ampliare un vocabolario di immagini; Gli strumenti sono in funzione delle capacità di quel bambino: oggetti, foto, simboli disegni scritte. Si lavora sempre in entrata attraverso : Informazioni visive Modeling dell adulto Etichettaura denominativa Etichettaura organizzativa su mobili 18
Strumenti Bassa tecnologia : tabelle comunicative in materiale cartaceo per l indicazione manuale o in materiale trasparente (ETRAN) per l indicazione oculare, quaderni con il velcro o carte comunicative come nel PECS Media tecnologia: ausili con una o più messaggi preregistrati (VOCA output Communication Aids) Alta tecnologia: comunicatori con uscita in voce sintetica (es.,software o Contatto o Clicker4) 19
PCS: PICTURE COMMUNICATION SYMBOLS 4800 simboli sia dettagliati sia stilizzati 20
PIC: PICTURE IDEOGRAM SYMBOLS 400 simboli bianchi su sfondo nero 21
PICSYMS: PICTURE SYMBOLS Sistema di 800 simboli 22
CORE: CORE PYCTURE VOCABOLARY 23
WLS caratteristiche generali Oltre a un ampio vocabolario di simboli, oltre 10000, il sistema simbolico WLS ha precise regole interne che aiutano a identificare categorie linguistiche omogenee: ad es. il profilo della casa per tutti gli edifici, il profilo allungato per gli edifici di dimensione e complessità organizzativa maggiore, il contenitore quadrato per tutte le stanze, la presenza del «cassiere» in tutti i simboli dei negozi, la presenza del quadrato bianco e della palla nei simboli dei concetti spaziali. 24
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Esempi di strumenti media tecnologia VOCAS Acronimo di Voice Output Comunication Aids Servono per incrementare la comunicazione espressiva Attraverso questi strumenti qualsiasi tipo di rappresentazione può essere riportata su un semplice strumento di produzione vocale, tale da permettere al bambino di premere solo un bottone 27
Esempio di strumenti (alta tecnologia) COMUNICATORI CON DISPLAY DINAMICO Palmare con uscita in voce di alta qualità fornito con un software. Ha uno schermo luminoso ad alta visibilità. Semplice utilizzo comunica attraverso i simboli Crea delle tabelle che facilitano l area della comunicazione Costo molto 28
Frontalini per voca Rappresentano attraverso i simboli i messaggi registrati sul VOCA Sono una forma particolare di tabella a tema Ogni frontalino corrisponde ad una attività o situazione specifica e contiene messaggi adeguati ad essa Anche in questo caso sono pensati specificatamente per «quel bambino»: caratteristiche, preferenze, età, ambiente di vita,ecc e per quel ausilio che è stato scelto per quel bambino 29
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La comunicazione aumentativa alternativa tramite lo scambio di immagini PECS Sistema di comunicazione mediante scambio di immagini. Sviluppato da Lori, Frost e Bondy in ambito del programma per soggetti autistici a più ampia diffusione negli Stati uniti nel 1994. Riconosciuta nel 2002 33
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PROGETTARE GLI AMBIENTI PER LA COMUNICAZIONE 43
Le tabelle di comunicazione Una tabella è un insieme strutturato di rappresentazioni Ha lo scopo di permettere una comunicazione condivisa e comprensibile con partner comunicativi Permette alla persona non parlante di andare oltre il concreto e di esprimere direttamente bisogni sentimenti pensieri Contribuisce ad aumentare la competenza comunicativa e l interazione sociale del bambino ed in modo significativo anche la sua comprensione linguistica 44
Le tabelle Questa enorme quantità di simboli venne separata in categorie: persone, luoghi, oggetti, azioni, sentimenti/emozioni, generale (chi?, assieme,...) 45
Tabelle : punti fondamentali Devono essere costruite su misura per ogni singolo bambino Devono essere sempre a disposizione del bambino «sono la sua bocca» Devono essere sempre aggiornate in relazione alle esperienze e alle evoluzioni comunicative del bambino. Devono includere: Vocabolario specifico (per quel bambino, per quella situazione) Parole per fare conversazione (small talk) Parole d uso più frequenti( core vocabulary) 46
Tabelle su misura per ogni bambino Forma Dimensioni (della tabella dei simboli) Struttura Spaziatura (simboli ravvicinati, distanziati, con spazi vuoti) Presenza e possibilità costante d uso(posizionamento su carrozzina, trasporto) In relazione alle specifiche necessità motorie, visive, cognitive del contesto 47
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Tabelle minime Formate solo da 2/3 simboli Ad esempio ANCORA BASTA Si No BRIOSCHE - YOGURT 49
Tabelle a scelta multipla Permettono di aumentare le possibilità di scelta Facilitano il passaggio dagli oggetti alle rappresentazioni Nella maggior parte dei casi sono con foto o simboli Sono un passaggio importante verso le tabelle a tema 50
Tabelle a scelte multipla Passaggio da etichettatura a tabella 51
Tabelle a tema per il pasto 52
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Nell autismo LIBRO PERSONALIZZATO: si usa con bambini più distraibili o problematici. LIBRO MODIFICATO: storie semplificate in base alle capacità del bambino. Lettura piacevole, non prestazionale con forte valenza affettiva perché parte dagli interessi e vissuti del bambino. Favorisce una condivisione emotiva, la comprensione, il linguaggio, l'attenzione focalizzata. Entra nella routine quotidiana Viene raccontato senza forzare il bambino, con enfasi, più volte, utilizzo il modeling Usato volentieri da tutti i bambini della classe. 60
Il libro dei simboli Garantisce la possibilità di accedere alla funzione di lettura e scrittura ai B. che non hanno acquisito le abilità di letto/scrittura Aiuta a supportare lo sviluppo della frase Supporta la comprensione linguistica Supporta il pensiero, il linguaggio interno, la narrazione le autonomie e il linguaggio verbale 61
Libri personalizzati Libro modificato Il libro personalizzato è creato ex-novo per quello specifico bambino e racconta esperienze emotivamente significative per il bambino.(es. una vacanza al mare) Parte da un livello motivazionale molto alto e rappresenta spesso il miglior aggancio iniziale soprattutto in B. piccoli o in situazioni di maggior gravità. Il libro modificato parte invece da un libro già esistente che viene adattato per essere reso accessibile. Si possono fare piccole modifiche con materiali poveri come mollette che filtrino che consentono di girare comunque le pagine o di utilizzare sistemi di bloccaggio. 62
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Costruire un libro adattato: la scelta dell argomento. Nella creazione di un libro su misura, il primo passaggio riguarda l argomento Bisogna partire dagli interessi e da ciò che piace al bambino Nella scelta dell argomento è necessaria una conoscenza approfondita del bambino con bisogni comunicativi complessi, dei suoi punti di forza e di debolezza richiede una particolare sensibilità e capacità di ascolto. Per essere scelto il libro deve suscitare emozioni, stimolare il pensiero e la curiosità. È preferibile scegliere i libri diffuso, conosciuti e amati dai bambini in modo che siano di aggancio per tutta la classe quando vengono presentati a scuola. 64
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Il passaporto personale per la comunicazione E uno strumento efficace per i bambini, i giovani e gli adulti che non sono in grado di parlare autonomamente e di farsi capire al di fuori dell ambiente familiare. Rappresenta un modo semplice di raccogliere informazioni chiave riguardanti la persona disabile, di presentarle in un formato facile da seguire e di renderle accessibili a tutti quelli con cui la persona interagisce: si leggono senza fatica, contengono notizie importanti, sono utili ma anche piacevoli. In genere il passaporto è un libriccino, ma potrebbe essere anche un portafotografie tascabile, un cartellone da appendere alla parete. I «passaporti per comunicare» sono come dei veri e propri biglietti da visita che servono per trasmettere alcune informazioni importanti riguardanti la persona che non riesce a comunicare efficacemente nell ambiente in cui entra per la prima volta 89
E un documento di lavoro molto pratico e funzionale, continuamente aggiornato mai del tutto finito e completo. Cerca di riportare esempi di sequenze causa- effetto ( se succede questo, allora,,,) 90
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Garantisce stabilità Le persone con disabilità complesse o della comunicazione sono vulnerabili, soprattutto nelle situazioni nuove o di cambiamento (ricoveri ospedalieri, cambio di scuola, separazioni, cambio di operatori ecc) Il passaporto consente che tutti coloro che interagiscono con la persona siano rapidamente informati delle cose essenziali 92
Importante : E scritto in prima persona. Il linguaggio è scherzoso, colloquiale, enfatico. Permette all interlocutore di farsi rapidamente un immagine dell altro Dev essere comprensibile a tutti I punti devono essere facilmente memorizzabili 93
Ottica positiva - Sottolinea i punti di forza. - Non è un catalogo di disabilità - È un manuale d uso che permette di conoscere le strategie efficaci per uscire dalle difficoltà e per evitarle 94
Introduzione (informazioni personali introduttive) Ciò che piace / non piace ( attività, persone, modi stili di interazione ecc) Emozioni (come vengono espresse) Vita sociale (persone importanti, modalità di comunicazione (comprensioni sistema di comunicazione ecc) Stili di apprendimento (modalità che facilitano) Informazioni specifiche ( problemi particolari, rischi, modalità di gestire situazioni difficili o pericolose, sia sul piano del comportamento che mediche o comunicative) 95
Altri esempi 96
Lavoro di gruppo. Crea un passaporto.. Fai riferimento ad un bambino/ragazzo che conosci con difficoltà di comunicazione.(pensa al suo modo di essere ) Buon lavoro..!! 97