Nanostrutture auto-organizzate:



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self-assembling Formazione spontanea di una struttura ordinata e complessa componenti iniziali semplici a partire da - Auto-organizzazione della materia vivente: NOI, siamo auto-assemblati Formazione e distribuzione delle galassie nell universo. Competizione fra interazioni diverse sistema con molti gradi di liberta

Crescita auto-organizzata di Quantum Dots InAs su GaAs molecular beam epitaxy La distanza fra atomi nel cristallo di InAs e del 7% piu grande rispetto al GaAs

Crescita auto-organizzata di Quantum Dots La distanza fra atomi nel cristallo di InAs e del 7% piu grande rispetto al GaAs molecular beam epitaxy

Self-assembling di le molecole organiche e biologiche Oggetti intrinsecamente nano (1-10 nm) e identici Produzione (sintesi) e un processo parallelo Posseggono molte funzioni e proprieta (ottiche, elettroniche, meccaniche e magnetiche) interessanti modificabili per via chimica sono intelligenti: Si auto-organizzano formando strutture complesse e possono riconoscersi in modo selettivo materiali e metodi di nanostrutturazione potenzialmente piu economici/ ecologici

Self-assembling: processo termodinamico spontaneo!u variazione di energia interna: energia di legame fra le molecole!s variazione di entropia durante il processo Primo principio!u=!q-!w Secondo principio!q " T!S!U! T!S-!W T,V cost!(ts)=t!s e!w=0 Energia libera di Helmotz F=U-TS!F=!(U-TS) =!U-T!S "0 il sistema tende spontaneamente allo stato che minimizza F

Processo spontaneo:!f=!u-t!s "0 Legami covalenti :!U domina (a basse temperature) Interazioni non-covalenti: il fattore entropico e' determinante piu il numero di gradi di liberta` che vengono congelati dall'aggregazione e` alto piu il contributo entropico diventa rilevante

Esempio: Self Assembled Monolayer gruppo terminale (R) Interazione (non covalente) fra catene catena alchilica (-CH 2 -) gruppo tiolo (SH) Text Legame S-metallo Metallo: Oro, Ag, Cu Pt; (111), (110), (100) Formazione monostrato SI perche'!u(molecola-substrato) >T!S

Esempio: Self Assembled Monolayer gruppo terminale (R) Interazione (non covalente) fra catene catena alchilica (-CH 2 -) gruppo tiolo (SH) Text Legame S-metallo Metallo: Oro, Ag, Cu Pt; (111), (110), (100) Formazione multistrato: NO perche'!u(molecola-molecola)<t!s Formazione monostrato SI perche'!u(molecola-substrato) >T!S

Interazioni fra molecole legame covalente ~ 1 ev legame ionico legami Idrogeno 100-400 mev Interazione idrofobica/ idrofilica ~ 200 mev Interazioni fra dipoli Van der Waals 1kcal/mole = 4.186kJ/mole = 43 mev/molecola ~ 25 mev ~ 10 mev/atomo KT=25 mev=0.6 kcal/mole

Forze di Van der Waals Ar Ar 1 2 + - + - 1 2 R

Forze di Van der Waals Ar Ar NON e repulsione eletrostatica, ma un effetto quantistico: principio di esclusione di Pauli 1 2 + - + - 1 2 R Dipolo fluttuante dovuto alle fluttuazioni di carica induce un dipolo opposto nell'atomo adiacente interazione dipolo-dipolo (1/r 6 )

Auto-organizzazione di molecole organiche su superfici

Auto-organizzazione di molecole organiche su superfici

Auto-organizzazione di molecole organiche su superfici

Auto-organizzazione di molecole organiche su superfici

Auto-organizzazione di molecole organiche su superfici

Legame idrogeno Legame fra molecole che si forma fra atomi elettronegativi (O, N, e Cl) di una molecola e un atomo di idrogeno dell altra. L interazione e di tipo dipolo-dipolo E un legame relativamente forte perche : 1. atomi elettronegativi: dipoli grandi 2. raggio H piccolo: distanze piccole legame dipolo (D) C-H+ 0.4 O-H+ 1.51 N-H+ 1.31 F-H+ 1.94

Legame H e self-assembling perylene tetra-carboxylic di-imide (PTCDI); melamine

Supramolecular surface assembling Evaporazione di C60: cluster di 7 molecole (eptameri) in ciascun poro Formazione di un network ordinato a lungo raggio caratterizzato da pori nanometrici 18

Esempio: riconoscimento molecolare Legame H e riconoscimento molecolare 19

Atomic Force Microscope

Atomic Force Microscope

Molecole idrofiliche Molecole che sono in grado di formare legami idrogeno (contengono gruppi polari, atomi elettronegativi...) Queste molecole sono solubili in acqua (superfici idrofiliche si bagnano) Cio che determina la solubilita e principalmente il contributo entropico: la possibilita di formare nuovi legami idrogeno aumenta le possibili configurazioni delle molecole di acqua aumenta l entropia (Si parla di agenti caostropici)

Molecole idrofobiche molecole NON POLARI, che non sono in grado di formare legami H La presenza di molecole non polari altera la struttura 3D del network di legami idrogeno dell acqua: Questo ha pero' un costo ENTROPICO L'interazione idrofobica tiene unite le molecole: Gruppi idrofobici circondati da acqua tenderanno a coalescere in modo da ridurre la loro superficie di contatto con l acqua. La coalescenza e favorita entropicamente molecole non solubili superfici idrofobiche non si bagnano (no-wetting)

I sistemi supramolecolari Per costruire un dispositivo nanoscopico posso utilizzare singole molecole come pezzi di un meccano Affinche il dispositivo faccia qualcosa, occorre che i singoli pezzi, sottoposti ad uno stimolo, si possano muovere: legami non-covalenti, posizioni metastabili

Rotaxani La molecola rossa ad anello puo interagire con la postazione verde o con quella blu Uno stimolo esterno (per es. ph o luce) puo accendere/spegnere l interazione e fare in modo che l anello di sposti Movimento nanometrico comandato da uno stimolo esterno

Assemblaggio di una macchina molecolare: Stoddard (UCLA), Balzerani, Credi (Ciamician Bo) et al. 25

Energia Potenziale 26

Ascensore molecolare 0.7 nm Modificando la soluzione (acida/base) la piattaforma sale/scende di 0.7 nm, sviluppando una forza pari a 200 pn Possibile applicazione: utilizzo per il rilascio lento di farmaci: Se si riesce a disporre questo sistema su una superficie di silicio nanoporoso rilascio controllato di molecole che si trovino dentro i nanopori diametro 3.5 nm

modifica dell idrofobicita di una superficie P.Rudolf University of Groeningen V. Balzerani Universita di Bologna

Misura dell angolo di contatto di diversi solventi prima/dopo avere irradiato la superficie: La superficie illuminata diventa polarofilica l angolo di contatto diminuisce

la goccia si muove verso la zona idrofilica

la goccia si muove verso la zona idrofilica ANCHE IN SALITA!