Un occhio di riguardo

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1 N 28/2008 GIUGNO-LUGLIO L oculistica nelle Marche Un occhio di riguardo Un fondo speciale per gli anziani dal Caf UIL a pag. 15 Museo Omero di Ancona: la percezione della realtà attraverso il tatto a pag. 3 EDITORE Studio PIXEL REDAZIONE via Valenti, Ancona Tel DIRETTORE Gabriele Costantini In Redazione Riccardo Milani Valentina Vannetti STAMPA Rotopress Loreto Aut. Trib. Ancona n. 12 del 27/06/2003 POSTE ITALIANE SPA Sped. in abb. postale D.L. 353/2003 Conv. in L. 27/02/2004 n. 46 ART. 1, COMMA 1, DCB Ancona 2,00 Euro Coesione sociale e strumenti di crescita I l tessuto imprenditoriale delle Marche corrisponde da sempre non solo ad un modello che trae la sua forza dalle piccole e flessibili dimensioni, ma, soprattutto, dalla capacità di trarre dal territorio stesso la sua caratteristica, la sua genuinità, la sua genialità. Pertanto la forte coesione sociale che sta alla base del nostro substrato economico appare oggi come uno dei punti di forza di quello che è stato il modello di sviluppo della nostra piccola e media impresa e sicuramente un valore su cui basare ogni rilancio e ogni programma per il futuro. Ecco perché anche e soprattutto sulla programmazione sociale si giocano le speranze e le strategie di crescita di tutte le politiche degli enti locali. Senza dubbio un riconoscimento in tal senso per le imprese c è nel sostegno con fondi e finanziamenti europei e con quelli derivanti dalle leggi regionali per chi investe nel sociale. Un passo avanti in tal senso è costituito dalla nuova sensibilità dimostrata per lo strumento specifico del Bilancio Sociale, come certificazione dell impegno e delle attività di un impresa, di qualsiasi genere e settore di appartenenza. Stilare il Bilancio sociale è utile e trasparente per riconoscere, valorizzare e stimolare con l esempio gli intenti sociali e la missione etica di ogni azienda o società. Un Bilancio Sociale dovrebbe non solo individuare e riconoscere l agire sociale dell impresa, descrivendo con precisione le sue attività specifiche, rivolte a beneficio della crescita della comunità e dello sviluppo del territorio in cui opera. Ma dovrebbe anche riuscire ad indicare quali possibili conseguenze benefiche abbiano tali azioni verso altri contesti o soggetti, in modo che risulti alla fine anche un chiaro modello e uno stimolo per altre imprese. Anche il Bilancio Sociale è un momento di comunicazione importante che oggi mette in relazione il territorio con chi opera nei servizi sociali. Utile soprattutto per conoscere le risorse che abbiamo in casa nostra, a servizio dell intera comunità, degli altri, di chi ha bisogno. Gian Mario Spacca Grimani-Buttari La scienza al servizio della persona a pag. 15 Il trapianto di cornea è il fiore all occhiello di San Severino a pag. 3 I primi 40 anni dell INRCA: Lo sguardo è rivolto al futuro a pag. 4 Pistorius al S. Stefano: Lo sport ci rende uguali a pag. 12

2 O C U L I S T I C A Occhio al laser, il raggio che guarisce Carlo Sprovieri: Un aggiornamento faticoso e continuo, con grandi successi che non tutti percepiscono è una appendice cerebrale. L occhio Nella sola retina ci sono un milione di terminazioni nervose. Forse è la testimonianza più diretta della perfezione della natura. Il reparto universitario di Clinica oculistica degli ospedali riuniti di Ancona è uno dei primi centri d Europa per la chirurgia retinica e tra i primi al mondo per la diagnosi e cura delle malattie della retina; è diretto dal prof. Alfonso Giovannini. Intervistiamo il dott. Carlo Sprovieri, dirigente di I livello della Clinica Oculistica che si occupa di chirurgia della cataratta e del L eccellenza della Clinica Oculistica di Ancona glaucoma. E vicepresidente da 15 anni dell AMOA Associazione Medici oculisti per l Africa, presente in sei Paesi africani, in cui ha allestito e attrezzato numerose strutture oculistiche dove viene eseguita chirurgia di emergenza. E vero che ad Ancona vengono pazienti sempre più da distante? Attiriamo pazienti da tutta Italia per le malattie della macula che è la regione centrale e più sofisticata della retina. Le maculopatie sono tra le prime cause di cecità al mondo. Il prof. Giovannini è uno dei più noti studiosi di tali patologie ed ha Operativa di Clinica Oculistica svolge attività di eccellenza in svariati campi della oftalmologia. In particolare costituisce un centro di riferimento in ambito L Unità nazionale nella diagnostica e nel trattamento delle affezioni retiniche. Effettua un gran numero di trattamenti fotodinamici, una recentissima e rivoluzionaria metodica non invasiva applicata nella degenerazione maculare senile complicata con neovascolarizzazione. Di particolare rilievo è la chirurgia vitreo-retinica. La Clinica si pone poi all avanguardia per quanto riguarda la chirurgia della cataratta: vengono eseguiti interventi di facoemusificazione con impianto di cristallino artificiale pieghevole senza sutura ed in anestesia topica. Altro campo di preminenza è la diagnostica e terapia delle affezioni orbito-palpebrali con particolare attenzione alla correzione della ptosi e soprattutto all intercettazione precoce, e relativo trattamento, delle lesioni neoplastiche. Il dott. Carlo Sprovieri al lavoro permesso che Ancona prendesse parte, negli ultimi 20 anni, a quasi tutti i protocolli di ricerca avanzata a livello internazionale. Occorrono grandi investimenti Siamo centro di eccellenza per la chirurgia del distacco di retina e vitreoretinica (il responsabile è il dott. Cesare Mariotti). Disponiamo di tecnologie avanzatissime e costosissime che spesso precedono quelle di altre specializzazioni chirurgiche. Spesso il chirurgo è circondato, mentre opera, da 4-5 macchinari sofisticatissimi, ciascuno governato dal suo computer e azionato in contemporanea da mani e piedi del chirurgo. Lei, dott. Sprovieri si occupa di chirurgia della cataratta e del glaucoma Ho dedicato 15 anni della mia vita a tale approfondimento che comporta un training di perfezionamento incessante Spesso seguire le tecnologie più innovative è una rincorsa interminabile. E vero che la tecnologia semplifica ma ti cambia continuamente le carte in tavola occorre una grande duttilità per adeguarsi velocemente. E vero che oggi l intervento di cataratta è normale routine? E vero il contrario! Si tratta di un intervento complesso che impiega una tecnologia d avanguardia che ha permesso di renderlo veloce e quasi perfetto nei risultati. Ma le poche complicanze possono essere gravissime e ridurre gravemente la capacità visiva del paziente. Spesso il paziente non capisce la complessità dell operazione e occorre spiegargli come fate? Ogni medico ha la sua tecnica nel rapporto con il paziente. Ritengo che ogni paziente sia il mio paziente. Cerco sempre la più grande semplicità d approccio, la più chiara spiegazione l importante è la serenità nell affrontare l operazione Anche perché risulta essere questa una materia piuttosto delicata: sono tante le proteste e i casi d insuccesso percepiti Le statistiche dicono che dopo la chirurgia plastica estetica, dopo l ortopedia e la ginecologia, c è la chirurgia oculistica come motivo di grave insoddisfazione e denunce per i pazienti che ritengono di aver subito danni. Sicuramente la delicatezza dell occhio si presta all insorgenza di complicanze, specie in età senile ed il recupero pieno non sempre è possibile. Stante però l aumento accertato dei successi clinici, la percezione del miglioramento sensibile della chirurgia con l enorme numero dei successi pieni e quindi il buon esito delle operazioni, non è ancora un dato percepito e popolare. Arriveremo al laser che fa tutto da solo? Sì, ci siamo quasi: però c è una piccola grande differenza. Dietro, c è sempre e sempre ci sarà, l intelligenza e l esperienza di un medico. Per antica tradizione Già nel Codice di Hammurabi più di 3600 anni fa furono promulgate regolamentazioni per operazioni agli occhi. Il medico doveva ottenere una retribuzione di 10 scicli per un'operazione ad esito positivo, mentre in caso di esito negativo gli sarebbero state tagliate le mani. L Oculistica di Ascoli all avanguardia per la sperimentazione nell Area Vasta di Ascoli come reparto di avanguardia e sperimenta- L oculistica zione della prima fase del Piano di Area Vasta che dovrebbe unire, o almeno integrare nei servizi al cittadino-paziente, nei prossimi anni, le strutture ospedaliere del capoluogo piceno e di San Benedetto del Tronto. Ci sta lavorando il primario di riferimento per entrambi i nosocomi, il dott. Pasquale Cocca, che dovrebbe gestire, per arrivare ai primi risultati entro il 2008, risorse per circa 500 mila euro. L obiettivo è quello di integrare i reparti dei due centro ospedalieri spiega Cocca anche se quello sambenedettese è praticamente da ricostruire e rilanciare, differenziando e specializzando l offerta di ognuno dei due servizi, in maniera da rendere più efficiente e utile il funzionamento delle attività e venire incontro rapidamente all esigenze e alle richieste dei pazienti, sia del territorio che delle provincie e regioni vicine. Mentre a San Benedetto, Cocca è stato chiamato a reggere solo dall ottobre 2007, in una situazione difficile e di quasi emergenza, il locale reparto, in attesa che esso venga rafforzato con mezzi e personale nuovo, al Mazzoni di Ascoli è primario dell Unità operativa di Oculistica già dal Un unità che fu inserita due anni fa dalla Regione Marche nel ristretto gruppo dei 5 reparti di eccellenza della sanità pubblica regionale, e che nel tempo, e per la qualità dei servizi offerti, e in particolare degli interventi chirurgici di maggiore complessità effettuati (alla retina ma non solo), si è conquista una fama positiva in ambito interregionale, accogliendo pazienti da quattro regioni diverse del centro Italia. E questo nonostante debba condividere gli spazi del reparto con altre due unità operative del nosocomio ascolano. Abbiamo 15 posti letto in day surgery ( chirurgia generale) e 5 posti per la degenza ordinaria - ricorda il Primario - e riusciamo a fare ancora 2 mila interventi l anno, di vario livello, con 6 medici e 5 infermieri, e ciò nonostante una domanda che è aumentata del 300% in dieci anni, e il contesto generale non sia cambiato, anzi. Che cosa vuol dire, si spieghi meglio? Che certamente la necessità di razionalizzare le risorse e le attrezzature, oltre che le modalità di azione o le limitazioni che ci vengono imposte, non ci aiutano a far bene il nostro mestiere, e a rispondere sia alle richieste della popolazione locale, che agli effetti della mobilità attiva extraregionale che abbiamo contribuito ad ottenere. Basti dire che fino a due anni fa i tempi di attesa erano in media di 15 giorni, ora siamo arrivati anche a 3-4 mesi. E questo forse, dovrebbe essere valutato meglio dai vertici sanitari, in considerazione della qualità e della positiva immagine conquistata dal nostro servizio. Dunque, un problema di soldi e di organizzazione? Forse più di organizzazione che di altro anche se occorrerebbero investimenti adeguati per affrontare e risolvere i problemi più importanti del nostro reparto. Il progetto del Piano di Area Vasta con San Benedetto, dovrebbe aiutare in questo senso? In parte si, anche se in quel caso siamo su un livello diverso e più ampio, che dovrebbe nel tempo, favorire la creazione di due poli territoriali, ognuno specializzato in un certo tipo di cure e di interventi chirurgici. Io stesso sto lavorando a questo programma, ed entro l anno dovremmo arrivare a delle conclusioni progettuali definite, in modo da fare partire il processo, facendo anche da modello agli altri servizi. E questo a prescindere dalla concreta realizzazione o meno, del cosiddetto Ospedale unico, quello della Vallata del Tronto, al centro del comprensorio? Sicuramente anche perché è una necessità della sanità locale. Anche se io, comunque sono favorevole alle realizzazione dell Ospedale Unico, perché favorirebbe gli indirizzi generali per il settore che sono stati già tracciati in ambito regionale. Marco Traini I più comuni problemi di vista Miopia Errore refrattivo Occhio con eccessivo potere diottrico in cui i raggi luminosi paralleli di un oggetto distante sono focalizzati anteriormente alla retina. Richiede la correzione con una lente negativa per indebolire otticamente l'occhio e permette una distinta visione per distanza. Astigmatismo Difetto refrattivo Difetto ottico in cui il potere refrattivo non è uguale in tutti i meridiani. I raggi luminosi che penetrano nell'occhio sono deviati in maniera diversa nei vari meridiani, impedendo la formazione di una chiara immagine sulla retina. Essi infatti formano due linee focali. E' corretto da lenti cilindriche da occhiale o da lenti a contatto. Ipermetropia Difetto refrattivo Diminuito potere diottrico dell'occhio. La luce proveniente da un oggetto distante forma un fuoco dietro la retina. E' corretta con lenti positive (da occhiale o a contatto) oppure dall'occhio stesso mediante l'aumento della capacità di messa a fuoco (accomodazione). Cataratta Condizione patologica Opacità del cristallino, può determinare un ostacolo alla formazione di una chiara immagine retinica. Può rendersi necessaria la rimozione del cristallino quando il calo del visus diventa significante e correzione ottica del difetto che ne deriva con lenti da afachia, lenti a contatto o lenti intraoculari. Può essere congenita, conseguente a trauma, a malattie o all'invecchiamento. Glaucoma Condizione patologica Gruppo di malattie caratterizzate da elevata pressione intraocularare con derivante danno del nervo ottico e delle fibre nervose retiniche evidenziato da tipiche alterazioni del campo visivo. 2

3 O C U L I S T I C A La chirurgia del trapianto di cornea è il fiore all occhiello di San Severino marchigiana ha una sua L Oculistica eccellenza nel Dipartimento di Chirurgia del Presidio Ospedaliero di San Severino Marche. Per questo motivo non potevamo non intervistare il direttore dell Unità Operativa di Oculistica, il dott. Vincenzo Ramovecchi. Dott. Ramovecchi, quali sono i dati sugli accessi al reparto di Oculistica dell'ospedale di San Severino Marche? L Unità Operativa di Oculistica di San Severino Marche garantisce l assistenza e la cura del paziente oculistico in regime di ricovero (ordinario per un totale di 5 posti letto e day surgery per un totale di 6 posti letto) ed in regime di assistenza specialistica ambulatoriale. I dati che Le fornisco riguardano l anno 2007 in cui sono stati effettuati un totale di 2548 ricoveri (230 Casistica operatoria - anno 2007 chirurgia della cataratta chirurgia refrattiva corneale 191 trapianto di cornea 38 chirurgia vitreo-retinica 143 chirurgia del glaucoma 53 iniezione intravitreale di farmaci 470 chirurgia dello strabismo 17 chirurgia degli annessi ricoveri ordinari e 2318 ricoveri in day hospital/day surgery), e sono stati effettuati un totale di 2928 interventi chirurgici (sia in regime di ricovero che ambulatoriali). Per quanto riguarda l accesso alle strutture ambulatoriali sono state effettuate in totale prestazioni diagnostiche e terapeutiche ambulatoriali (fluorangiografie retiniche, trattamenti laser, ecc.). Quali sono i tipi di interventi maggiormente effettuati nella vostra Unità Operativa? La chirurgia della cataratta occupa circa il 60% degli interventi e ciò è dovuto all estrema diffusione ed al disagio che provoca questa malattia. Gli interventi vengono eseguiti in regime di day-surgery utilizzando le tecniche e le strumentazioni più aggiornate. In particolare si fa ricorso all impianto di lenti artificiali di ultima generazione per correggere anche l astigmatismo (IOL toriche) e la presbiopia (IOL multifocali); si ricorre all impianto di particolari lenti filtranti le radiazioni nocive nei casi di maculopatia senile. L incisione chirurgica è stata ridotta ad appena 2,2 mm. La chirurgia refrattiva corneale (la correzione dei difetti di miopia, astigmatismo ed ipermetropia) viene effettuata utilizzando il laser ad eccimeri secondo le tecniche PRK e LASIK. I casi con difetti refrattivi che non rientrano nella gamma dei difetti correggibili con il laser possono essere sottoposti all impianto di lenti intraoculari fachiche. Nella chirurgia del trapianto di cornea si utilizzano sia le tecniche della cheratoplastica perforante (trapianto a tutto spessore della cornea) sia i trapianti selettivi, che vanno cioè a sostituire solo il tessuto patologico come la cheratoplastica lamellare (sostituzione degli strati esterni) ed il trapianto endoteliale (sostituzione dello strato più profondo). Questi interventi vengono effettuati in collaborazione con la Banca degli Occhi della Regione Marche con sede a Fabriano che fornisce i tessuti. In alcuni casi più complessi di trapianto si ricorre, in collaborazione della Banca degli Occhi della Regione Veneto con sede a Mestre, al trapianto delle cellule staminali. La chirurgia vitreo-retinica viene condotta con le tecniche mini-invasive (vitrectomia 23 e 25 Gauge) che riducono il trauma chirurgico e consentono una più rapida dimissione e ripresa funzionale agli operati. L iniezione intravitreale di farmaci ad azione antiangiogenetica per la cura delle neovascolarizzazioni retiniche maculari ci vede Chi è il dott. VINCENZO RAMOVECCHI costantemente aggiornati nell utilizzare i farmaci ed i protocolli più avanzati. Nello specifico, quali sono le eccellenze del vostro reparto e le eventuali 'cose da migliorare'? La chirurgia del trapianto di cornea rappresenta il fiore all occhiello del nostro reparto che vanta un ampia casistica ed attua una varietà di tecniche capaci di affrontare anche i casi più complessi. La nostra eccellenza è dimostrata anche dal fatto che siamo stati il primo reparto nelle Marche ad effettuare con successo i trapianti di cellule staminali coltivate in vitro. Cos'è previsto per il futuro dell'oculistica nel Presidio Ospedaliero di San Severino Marche? Le prospettive del reparto sono buone vista l elevata mole di attività svolta, naturalmente per poter sviluppare appieno le proprie potenzialità si ha bisogno del supporto finanziario e tecnologico della regione. Vincenzo Ramovecchi è nato a Macerata il 20/04/1962. Si è laureato in medicina e chirurgia il 24/02/1988 con il massimo dei voti e la lode. E stato abilitato all esercizio della professione medica nella I Sessione dell anno Si è specializzato in Oftalmologia presso l Università degli Studi di Ferrara il 29/10/1993 con il massimo dei voti e la lode. Nel 1991 è stato assunto come Assistente presso l U.O. Oculistica del presidio ospedaliero di San Severino Marche. Il 01/04/1999 ha avuto l incarico di responsabile dell U.O. Oculistica del presidio ospedaliero di San Severino Marche. Il 01/04/2001 è stato nominato Direttore dell U.O. Oculistica del presidio ospedaliero di San Severino Marche, struttura dove tuttora svolge la sua opera. L importanza della Banca degli Occhi nelle Marche La nostra regione ha una Banca degli Occhi. L Eye-Banking, diretta dal dott. Torresan, ha la sua sede a Fabriano, all Ospedale E.Profili. Perchè una banca di questo genere? Per ridurre le liste di attesa o i viaggi della speranza verso strutture lontane. Nel nostro Paese, per motivi di diffusa indifferenza o di scarsa sensibilizzazione non esiste una adeguata cultura dei benefici assicurati da questo tipo di chirurgia. Questo il primo motivo, ma di certo non l unico. Una banca degli occhi serve per poter disporre di una cornea subito, in caso di necessità La percezione della realtà estetica attraverso il tatto Toccare l'arte: un obiettivo questo impensabile fino a pochi anni fa, dato che quasi tutti i musei vietano ai visitatori di toccare le opere esposte. Una via percettiva esclusa da quasi tutti i musei, un approccio all'estetica in gran parte ancora inesplorato dai non vedenti, nonostante la sua profonda valenza epistemologica. Eppure esiste un museo in Italia che ha fatto dell'osservazione tattile il suo principale canale di conoscenza. Toccare volti, corpi, gesti, espressioni, scoprire volumi e prospettive attraverso le proprie mani. Il Museo Tattile Statale Omero è nato con lo scopo di colmare questo vuoto nel panorama dei servizi culturali per non vedenti, ma anche per offrire uno spazio innovativo dove la percezione artistica e per garantire la qualità e la sicurezza delle cornee che vengono trapiantate. Il trapianto della cornea consente il recupero della vista in oltre il 90% dei casi. La possibilità reale, a portata di tutti, è il trapianto di cornea, che consente il recupero della vista. La struttura lavora in quattro fasi principali: il prelievo della cornea, la valutazione, la conservazione della cornea presso la Banca degli Occhi e la distribuzione delle stesse. Il prelievo dei tessuti corneali viene eseguito da un medico oculista, incaricato dalla Banca degli Occhi, nell'assoluto rispetto della fisionomia del donatore e della qualità dei tessuti prelevati. Le cornee disposte in un opportuno liquido di trasporto vengono inviate al laboratorio della Banca. Le cornee vengono selezionate accuratamente al fine di minimizzare il rischio di trasmissione di patologie. In seguito alla valutazione le cornee vengono conservate e monitorate a 4 C nel liquido di conservazione fino al momento del trapianto. I dati relativi a ciascun tessuto vengono catalogati in una banca dati per renderne possibile la tracciabilità. L Eye-Banking gestisce un programma di lista di pazienti in Il Museo Tattile Statale Omero di Ancona colma il vuoto nel panorama dei servizi culturali ed è diventato un punto di riferimento internazionale nell'educazione estetica per i non vedenti attesa di trapianto di cornea dove tutte le richieste vengono registrate e inviate alle strutture richiedenti tenendo conto della priorità acquisita dalla richiesta e individuato il tessuto idoneo all'esigenza. passa attraverso suggestioni plurisensoriali extra visive. In breve tempo, è diventato un punto di riferimento internazionale nell'educazione estetica per i non vedenti. La collezione del Museo documenta l'arte plastica e scultorea di tutti i tempi. La finalità del Museo afferma il presidente del Museo Roberto Farroni - è quella di promuovere la crescita e l'integrazione culturale dei minorati della vista e di diffondere tra essi la conoscenza della realtà. Il Museo Omero vuole comunque essere uno spazio culturale piacevole e produttivo per tutti, proponendosi come struttura all'avanguardia dotato di un percorso flessibile che si adatta ad ogni specifica esigenza del visitatore. "Una volta i disabili erano esclusi dall'arte e non facevano sentire i loro diritti, ma ora la società inizia finalmente a capire l'importanza di tale esigenza - ha spiegato Roberto Farroni - Ma, per operare in questo senso, non basta eliminare le barriere architettoniche presenti nelle diverse strutture. E' invece necessario iniziare a parlare dell'importanza del tatto per le persone non vedenti". 3

4 I N R C A di Ancona compie 40 anni e L'INRCA guarda al futuro, alla nuova Agenzia. Infatti dal 12 giugno 1968 al 12 giugno 2008, in quarant anni si è passati dal riconoscimento scientifico all Agenzia per le problematiche dell Invecchiamento. Quindi, non solo un momento di festeggiamenti e orgoglio (con la relazione sulla storia dell Inrca presentata dal prof. Paciaroni), ma l'inizio di un nuovo percorso, visto che da questa storica struttura germoglia il prestigioso istituto nazionale, con la mission di sviluppare studi e ricerche per dare risposte alla popolazione anziana, fornendo consulenza-assistenza in tema di elaborazione di politiche socioeconomiche, sanitarie e interdisciplinari. Noi non possiamo cambiare il ciclo della vita - ha detto il direttore del Istituto Antonio Aprile - Né modificare il corso degli eventi. Però possiamo migliorare la qualità I primi quarant anni di scientificità dell Inrca: cos è la longevità attiva Ecco l Agenzia Nazionale per l Invecchiamento della nostra esistenza e quella di coloro che affrontano malattie importanti in età avanzata. Soprattutto attraverso un assistenza sempre più umana e di alto livello scientifico. Questa è la nostra missione e la nostra premessa. Partendo dal fatto che la vecchiaia non è una malattia - ha detto Gian Mario Spacca, presidente della Giunta regionale - ma una fase dove si può vivere bene, coltivando le funzioni che sono attive e contemporaneamente occupandosi delle fragilità, il presidente ha sottolineato che l'inrca può bene esercitare questo ruolo, ora che la struttura è tornata alla normalità, dopo il periodo di commissariamento e che bisogna puntare allo sviluppo della conoscenza. Abbiamo investito su questo fronte continua Spacca - attivando un rapporto diretto con il Ministero della Salute che ci ha riconosciuto un ruolo in questo campo, dal momento che abbiamo tutte le carte in regola: siamo la regione più longeva (il prof Bernabei ha illustrato i dati, che pongono l'italia al primo posto), e c'è l'esperienza dell'inrca. Nella sostanza - ha precisato la dott.ssa Lattanzio, direttore scientifico dell Inrca - l'agenzia diventa una sorta di Authority per competenze ed expertise, in tema di invecchiamento. La promozione di stili di vita legati allo stato di salute in un ottica di prevenzione e Anziani abusati, l Inrca in trincea parteciperà a un progetto di ricer- europeo sul tema degli abusi sugli L Inrca anziani. Lo ha annunciato il direttore generale Antonio Aprile. Lo studio, denominato Abuel (dall inglese ELder ABUse ) e coordinato a livello internazionale dal Karolinska Institute di Stoccolma, è stato finanziato dall Agenzia europea per la salute pubblica. L intento è accertare le condizioni di salute, qualità della vita ed eventuali situazioni di disagio dei cittadini di età compresa tra i 60 e di Riccardo Milani 4 nella prospettiva di una longevità attiva, la diffusione di una cultura generazionale e lo studio dell impatto dell invecchiamento sulla produttività economica. L'assessore regionale Almerino Mezzolani ha ricordato le tappe del Protocollo d'intesa con il Ministero, che coinvolge anche altri Istituti, mettendo in rete quello che nel Paese si sta già facendo per gli anziani. L'Inrca a sua volta attiverà una rete sul territorio, per essere di supporto alle strutture esistenti, ospedaliere e non, ha sostenuto Marco Lucchetti, presidente della commissione sanità, confermato da Carmine Ruta, dirigente del Servizio Salute. Molte sono le partnershis di livello nazionale e internazionale come per esempio l Università Politecnica delle Marche, la Scuola Superiore Sant Anna di Pisa, La Sapienza di Roma, la Cattolica Sacro Cuore, l Ospedale Rizzoli di Bologna, l Istituto di ricerche Research and The City: l Inrca incontra l industria del territorio marchigiano Il messaggio è chiaro: l Inrca, unico Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico operante nel settore dell invecchiamento, con il suo ricco patrimonio di competenze di alto livello e di ricerche avanzate, è proprietaria di una inestimabile ricchezza, potenziale fonte di reale Innovazione. Un tesoro che non puo e non deve rimanere chiuso in uno scrigno. Da questa considerazione nasce l idea di organizzare una manifestazione per stimolare l interazione tra il mondo della ricerca scientifica e quello delle imprese da cui possono scaturire opportunità di collaborazione e di trasferimento tecnologico per creare innovazione. L evento, svoltosi a giugno presso la Loggia dei Mercanti ad Ancona, rappresenta il primo appuntamento di una manifestazione che si rinnoverà ogni anno ad Ancona. Per provare a misurarsi davvero gli 84 anni. Ad esso partecipano sette paesi: Germania, Grecia, Lituania, Portogallo, Spagna, Svezia e Italia. L Inrca è l unico istituto italiano a prendere parte all iniziativa. L oggetto di studio sarà un campione stratificato di persone scelte dal registro dei residenti di Ancona in base al sesso e all età. L indagine avrà luogo tra gennaio e giugno 2009, mentre tra luglio e dicembre ci sarà l elaborazione dei dati e infine la presentazione dei risultati. nella nuova direzione che viene indicata dai documenti di Lisbona della Unione Europea, come l economia della conoscenza, l INRCA ha ritenuto di dover pensare, promuovere e sperimentare un intervento inedito per l Istituto: sollecitare e facilitare la domanda di nuova conoscenza per l impresa. E apparso, quindi, necessario provare a mobilitare un azione di sistema, nella dimensione regionale, per promuovere e facilitare insieme una nuova domanda e nuova offerta di ricerca e per far conoscere, soprattutto, pratiche nuove ed efficaci di trasferimento tecnologico senza le quali ricerca ed esigenza di innovazione del sistema produttivo non si incontrano. Naturalmente è necessario un lavoro comune, ovvero il coinvolgimento di tutti gli attori dell innovazione: Ente di ricerca, Università, Sistema Produttivo e Regione per creare davvero un nuovo sistema di ricerca industriale e trasferimento tecnologico, come nelle più avanzate esperienze nazionali ed internazionali. L idea è quella di mettere a disposizione il know how scientifico: expertise, competenze, talenti e capacità e quindi utilizzare la ricerca come volano dell economia regionale aggregando le competenze tecnico scientifiche e industriali presenti sul territorio con le finalità di: - stimolare l industria regionale ed utilizzare la ricerca ed innovazione per migliorare la propria competitività; - indirizzare il sistema della ricerca verso il trasferimento tecnologico dei risultati all industria per velocizzare il processo di modernizzazione produttivo regionale; - creare massa critica della ricerca capace di competere a livello internazionale. Laboratori in grado di riunire le competenze tecnologiche e le eccellenze scientifiche in tema di genomica, e biotecnologia nella direzione di valorizzare i risultati delle ricerche con significative ricadute in ambito industriale e avviare un piano di trasferimento tecnologico verso le imprese, di prodotti e metodologie. Il modello organizzativo dell Agenzia è quello di una international house, luogo virtuale di incontro dove elaborare studi, strategie e linee guida per le problematiche degli anziani farmacologiche Mario Negri di Milano e il Longitudinal Studies Section della clinica di Baltimora. L'INRCA ha iniziato a operare in questo senso coordinando un gruppo di dieci persone, tra medici e socio-economisti, anche delle strutture partner (come per esempio il Santo Stefano), che già lavorano nella prospettiva dell'agenzia e quindi, si possono a pieno titolo considerare il primo nucleo di riferimento. Nello specifico - ha concluso Don Vinicio Albanesi, presidente del Consiglio di Indirizzo e Verifica Inrca - l Agenzia sarà un network in grado di porsi come consulente di policy makers e di comunità professionali attraverso lo studio di problematiche epidemiologiche e socioeconomiche connesse all invecchiamento. L evento si è concluso con la consegna di una targa commemorativa per gli operatori scomparsi che in passato hanno contribuito ai successi dell Istituto: Paolinelli Aurelio, Illuminati Luca, Memeo Savino, Gioacchini Bruno, Masera Nino, Scarpazza Giorgio, Sesti Anton Giulio, Modigliani Umberto, Morresi Arcangelo, Alessandrini Arnaldo, Anichini Mario, Santilli Osvaldo, Piantanelli Lucio, Corsonello Francesco, Attaccalite Alfio, Andreoli Aldo, Antognini Franco, Martinangeli Ennio, Belardinelli Sandro, Simonazzi Novarro, Sacripanti Enrico. Essere poliglotta... è avere il cervello giovane Il team di Gitit Kavè, neuropsicologa dell'herczeg Institute on Aging della Tel Aviv University (in Israele), ha scoperto che gli anziani che parlano più lingue ottengono i risultati migliori ai test sulla funzionalità cognitiva. La ricerca, i cui risultati sono pubblicati su 'Psychology and Aging', è basata sullo studio condotto dal 1989 su un gruppo di persone tra i 75 anni e i 95 anni. I ricercatori hanno indagato sulla conoscenza e l'abitudine a parlare diverse lingue sottoponendo poi gli anziani a una serie di test cognitivi. E i risultati sono nettissimi. Più lingue si conoscono e si parlano, migliore è lo stato di cognitivo di una persona. "A regalare una mente pronta e lucida in tarda età contribuisce anche il grado di istruzione di un individuo", avvertono gli studiosi. "Abbiamo scoperto che il fatto di sapersi esprimere in più lingue è correlato in modo più significativo allo stato cognitivo proprio negli anziani che non hanno studiato affatto", precisa la Kavè. A questo punto, evidenzia la studiosa, occorre interrogarsi sul legame tra le diverse lingue e la giovinezza prolungata della mente. Sono le prime a provocare la seconda, o il fatto di aver imparato idiomi diversi non è che il segno di una mente particolarmente acuta, destinata a invecchiare più lentamente del normale? In ogni caso, conclude la Kavè, conoscere una lingua in più oltre a quella nativa non è che una cosa positiva. "Nella mia esperienza professionale le lingue diverse sono benefiche a ogni età: regalano una flessibilità di pensiero - conclude - e un canale in più per comprendere le altre culture al meglio".

5 I N R C A Alla sede INRCA di Appignano è stato presentato il progetto L Anziano e la malattia: l assistenza in ambito familiare. Oggigiorno l aspettativa di vita supera gli 83 anni e la nostra regione ha il primato per la longevità: nel 2020 il 33% della popolazione avrà più di 65 anni. La popolazione invecchia rapidamente e invecchiano anche le famiglie. Questa la premessa del direttore Antonio Aprile alla presentazione del progetto. La sede di Appignano ha un servizio per riattivare gli anziani e per reinserirli nelle loro famiglie dopo un periodo di malattia più o meno lungo. C è un grande bisogno di mettere in rete gli interventi sociali per una migliore presa in cura del paziente. C è bisogno di ascolto - continua il direttore Aprile - e per questo nell istituto Il 28 maggio presso il CAR di Ascoli Piceno, è stato inaugurato il primo SPOR- TELLO PARKINSON ovvero la Sezione Provinciale dell Associazione Parkinson Marche, che ha ufficialmente sede presso l Unità Operativa di Neurologia dell Istituto INRCA di Ancona, presieduta dal Presidente Cav. Mario Mulinelli ed il cui responsabile scientifico è il Dott. Marco Guidi. All evento, presieduto da Mario Ferraresi e da Antonio Bortone si è registrata una partecipazione numerosa e particolarmente sentita, animata da un sentimento spontaneo di condivisione per il disagio connesso al vissuto di malattia ed alla problematica gestione del quotidiano. Dal confronto delle esperienze, Un centro di ascolto per la famiglia dell anziano Alla sede Inrca di Appignano presentato un progetto innovativo abbiamo un centro di ascolto dedicato a questi problemi. L Inrca è presente ad Appignano dagli anni 90 - ha affermato il sindaco di Appignano, Maurizio Raffaelli - e il progetto del centro fa parte di un panorama ampio in cui il Comune si appoggia alle competenze di specialisti dell Istituto per affrontare le varie problematiche dell anziano. Questo Sportello Parkinson: una nuova realtà al servizio del cittadino talora emozionanti e toccanti, sono emersi importanti spunti di riflessione e potenziali collaborazioni nell ottica di un assistenza sempre più calibrata sull utente e sul tessuto socio-familiare di appartenenza. Nel corso dell incontro si sono susseguiti vari interventi; oltre al Dott. Ferraresi, che ha brevemente illustrato la mission del Gruppo Santo Stefano, è stato dato spazio al punto di vista del malato e della sua famiglia in merito alle necessità assistenziali; in seguito il Dott. Marco Guidi ha brevemente raccontato la propria esperienza professionale dedicata ai malati di Parkinson, mentre il Cav. Molinelli ha ribadito l importanza del progetto e la realizzazione di tale struttura è di fondamentale importanza - ci ha spiegato la dott.ssa Serenella David, direttore medico di presidio - proprio perché è utile ascoltare quello che ci viene dalla famiglia dell anziano. Stiamo per questo studiando dei modelli di cura per stare vicino al paziente e ai propri familiari, perché la famiglia deve di Riccardo Milani essere educata a gestire una situazione problematica. A conclusione della presentazione del progetto la responsabile dell URP Anna Gasparrini ha portato la sua esperienza. L anziano malato non è un adulto malato, ma una persona che ha bisogno di cure e approcci specifici. Il familiare deve curare e sostenere se stesso prima che curare l anziano. La ruolo dell associazione; hanno chiuso il dibattito la Dott.ssa Cocci Grifoni - medico neurologo del CAR Santo Stefano di Ascoli Piceno ed il Dott. Mori - Psicologo e psicoterapeuta - che hanno introdotto una nuova ipotesi di approccio alla malattia. Lo sportello infatti rappresenta solo la prima di una serie di iniziative dedicate alla Malattia di Parkinson che il CAR intende mettere a disposizione dei pazienti e delle loro famiglie in quanto, nei prossimi mesi verrà avviato un progetto pilota che mira ad una totale presa in carico del malato e della sua famiglia. L obiettivo è quello di creare finalità del centro di ascolto - ha affermato la dott.ssa Ceresani, responsabile Counseling Clinic all Inrca - è quella di ascoltare, comunicare, parlare, dare sollievo e condividere le esperienze. Il centro di ascolto nasce come un luogo in cui seguire, informare e sostenere l altro. Dare informazione e consulenza in tema di relazione di aiuto, fornire un supporto individuale, educare ai nuovi processi di cura e promuovere la salute sono gli obiettivi che mi sento di sottolineare. In progetto ci sono anche degli interventi ad alcune strutture del territorio, come ha spiegato Luca Cerquetella dell Ente Falconi, come per esempio la ristrutturazione di uno stabile che darà spazi all Inrca per una casa di riposo dedicata a casa protetta per anziani non autosufficienti. una rete assistenziale con multiple aree di intervento non solo medico specialistico e riabilitativo ma anche informativo, psicologico e socioassistenziale con la finalità di migliorare la conoscenza e la gestione della malattia. I dettagli nonché l importanza di un simile progetto verranno inoltre maggiormente approfonditi in occasione di un Corso teorico-pratico dal SE VUOI RICEVERE DIRETTAMENTE A CASA TUA LA RIVISTA SENZAETA FAI IL VERSAMENTO TRAMITE BOLLETTINO POSTALE (COMPILATO COME SOTTO), invia la ricevuta via fax allo o in busta chiusa all indirizzo: REDAZIONE SENZAETA - PIXEL STUDIO - Via Valenti, ANCONA Per informazioni e appuntamenti: Anna Gasparrini titolo Approccio multidisciplinare alla Malattia di Parkinson: dalla diagnosi alla gestione del quotidiano la cui organizzazione, in corso d opera, è curata dall Istituto Santo Stefano insieme all Unità Operativa di Neurologia dell Istituto INRCA di Ancona. A tutti gli operatori coinvolti nell iniziativa i nostri migliori auguri di un proficuo e sereno lavoro. 5

6 I N R C A Stagione d oro ed equilibrio di bilancio: un milione di euro in attivo Il vicepresidente della Regione Marche Petrini e il direttore dell Inrca Aprile hanno presentato al Forum della Pubblica Amministrazione il progetto dell Agenzia Nazionale per l Invecchiamento, che il Ministero per la Salute ha deciso di localizzare nelle Marche, presso l Inrca, e che entra ora nella fase di realizzazione. L'iniziativa è stata presentata in un seminario presso lo stand della Regione Marche al Forum Pa 2008, il Salone nazionale dell innovazione nell amministrazione pubblica e nei sistemi territoriali, inaugurato presso la Fiera di Roma. La popolazione invecchia velocemente - ha detto nazionale per l Invecchiamento s appresta a vive- L'Agenzia re una stagione d oro. Con il centro, l unico riconosciuto come tale in Italia, c è la storia di un istituto, l Inrca, che da un anno a questa parte sta raccogliendo i frutti di una gestione che consentirà di chiudere il 2007 con un milione di euro di attivo. Ma è sull Agenzia della terza età che ora gli occhi sono puntati, soprattutto di quei 347 mila over 65 che vivono nella regione senza dimenticare i centenari e gli ultra che giungono a quota 311. Una consapevolezza che rende il direttore Antonio Aprile soddisfatto per il riconoscimento ottenuto anche in vista delle novità per il prossimo futuro. L agenzia è stata costituita a fine ottobre scorso - afferma il direttore Inrca Antonio Aprile - e poi a febbraio è stata stipulata la convenzione con il ministero della Salute. Sinora abbiamo consolidato le relazioni con gli altri centri di ricerca con cui collaboriamo come il Rizzoli di Bologna e l Università Politecnica delle Marche. Ora stiamo preparando il Piano strategico per il prossimo triennio. Per quanto riguarda i servizi offerti dall Agenzia, le attività sono di due tipi: c è la ricerca biomedica sull invecchiamento e c è lo studio sulla longevità e sui corretti stili di vita. Poi ci sono i modelli assistenziali sull anziano fragile e sull approccio multidisciplinare. Su questo si svilupperà il Piano che dovrà essere presentato alla Regione e al ministero entro metà giugno. Va considerato che sarà determinante nella sperimentazione la collaborazione con gli altri centri che consentirà a ciascuno di esprimere al massimo le proprie competenze e di metterle insieme Aprile - e l'inrca si occupa da molto tempo di queste problematiche. Dalla ricerca e dall esperienza fatta sul campo è nato un network di esperienze per dare risposte integrate a mobilità, sanità, previdenza e alle altre conseguenze dell invecchiamento. L'Agenzia si pone quindi come consulen- Al Forum PA debutta il progetto Terza Età te per i decisori politici, per il miglioramento continuo dei servizi forniti. L Agenzia ha tra gli obiettivi lo studio di problematiche epidemiologiche e socio-economiche connesse all invecchiamento, la promozione di stili di vita improntati alla prevenzione, nella prospettiva di una longevità attiva. Il modello organizzativo è quello di un luogo d incontro in cui i partner partecipanti, coadiuvati da gruppi di ricerca di livello internazionale, elaborano progetti specifici. Il seminario sull'agenzia ha aperto i lavori di Officine Pa, serie di seminari organizzati dalla Regione Marche presso il proprio stand. 6 affidando all Inrca il ruolo di coordinamento. Nel Piano si parlerà della promozione e della tutela della salute e quindi di prevenzione, dell impiego delle biotecnologie come le cellule staminali, di integrazione socio-sanitaria e poi, naturalmente, della sperimentazione dei nuovi modelli assistenziali. Inoltre è previsto un osservatorio sull uso dei farmaci e uno sulle connessioni tra anziano ed economia. L Agenzia, quindi entrerà a pieno regime solo dopo l approvazione del Piano da parte della Regione e del Ministero. Così avremo anche i fondi con cui lavorare - continua Antonio Aprile - Per quanto concerne invece l organizzazione del lavoro, occorre far riferimento a ricercatori, in parte dipendenti dell Inrca e degli altri centri con cui si è già instaurata la collaborazione. Il lavoro si organizzerà sulla base delle linee di ricerca che saranno approvate. Per far funzionare la macchina è necessario avere a disposizione almeno un milione e 300 mila euro ogni anno. Intanto, sono già stati messi in moto alcuni finanziamenti che serviranno per effettuare le prime ricerche sugli stili di vita e per l avvio formale. In definitiva siamo soddisfatti per questa innovazione voluta dalla Regione Marche e siamo anche coscienti della necessità di stabilizzare il nostro ruolo di protagonisti. Il primo appuntamento importante sarà per la prossima primavera con la visita ministeriale per la conferma della scientificità dell istituto: così l Inrca potrà dimostrare la propria evoluzione e di aver meritato il ruolo di coordinamento del progetto a livello nazionale. Sindrome coronarica acuta nell anziano: dibattito all Inrca Il 14 maggio alla sede dell Inrca si è tenuto un importante incontro con il prof. Niccolò Marchionni, ordinario di geriatria all Università di Firenze e presidente eletto della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria. La relazione del dott. Marchionni ha discusso l argomento Trattamento della Sindrome Coronarica Acuta nell anziano. Per 'sindrome coronarica acuta' si intende il complesso di manifestazioni imputabili generalmente alla rottura di una placca aterosclerotica a livello delle coronarie, con conseguente trombosi vascolare e riduzione del flusso sanguigno miocardico. L entità dell occlusione determina la gravità della manifestazione. La relazione ha affrontato il differente trattamento della sindrome coronarica acuta con due diverse tecniche mediche: la trombolisi e la angioplastica primaria. L angioplastica primaria afferma il prof. Marchionni ha un minor livello di rischio e sui pazienti anziani, ultra 70enni c è un maggior vantaggio della terapia invasiva. Dagli studi condotti in molte Università e Ospedali, sia italiani che stranieri si è arrivati alla conclusione che l angioplastica è superiore per sopravvivenza rispetto alla trombolisi. All Ospedale Careggi di Firenze si usa in prevalenza il metodo dell angioplastica e in definitiva conclude il Prof. Marchionni si suggerisce che nel paziente anziano, con comorbilità, c è un miglior vantaggio dell angioplastica primaria rispetto alla trombolisi, quest ultima quasi completamente inutilizzata. (r.m.) Elettrochemioterapia: un approccio terapeutico (ECT) e la sua applicazione clinica sono stati L elettrochemioterapia oggetto di un seminario all Inrca dal titolo Elettrochemioterapia: esperienze nel trattamento delle metastasi cutanee da melanoma e da tumori solidi. L Elettrochemioterapia rappresenta un nuovo approccio terapeutico ai tumori della cute. L U.O. di Dermatologia dell INRCA si è dotata già dagli inizi del 2007 di questa tecnica innovativa per offrire una opportunità terapeutica in più e migliorare la qualità della vita del paziente. Nei casi di tumori non più aggredibili chirurgicamente o pluri trattati e non Risultati positivi Il bilancio 2007 torna a sorridere Positivo il bilancio del direttore dell Inrca Antonio Aprile che conferma il raggiungimento dell obiettivo. L istituto nelle Marche conta tre sedi: Ancona, Fermo e Appignano, i dipendenti sono 1200 in tutta Italia di cui oltre la metà dislocati nella regione. Il 2007 è stato per l istituto un anno molto positivo sotto vari punti di vista sia a livello locale sia in ambito nazionale. E per il direttore Aprile è un grande motivo di soddisfazione considerando che questi risultati sono il frutto della sua diretta gestione. Il 2007 è stato l esercizio ponte dove si sono rafforzati sia l identità sia l attività dell Inrca - afferma Aprile - nel senso che siamo riusciti a rilanciare il ruolo specifico dell istituto. Questo ha consentito di ottenere un buon risultato anche sul piano economico e non è cosa da poco considerando che stiamo parlando di un settore come la sanità dove le risorse rappresentano sempre un fattore importante e di difficile gestione. Un obiettivo raggiunto in virtù di interventi di razionalizzazione e anche per il riconoscimento di maggiori risorse da parte delle Regioni. Il sottolinea il direttore dell Inrca - si è chiuso con un deficit di oltre 27 milioni di euro, il 2007 a livello nazionale si chiuderà con una perdita di tre milioni di euro e per l Inrca delle Marche come per la Lombardia il bilancio si chiuderà con un milione di euro in attivo. Tutto ciò anche perché è cresciuto in modo consistente l interesse nei confronti dell Inrca nella prospettiva dell Agenzia per le problematiche dell Invecchiamento. Antonio Aprile insiste nel ribadire che nel buon esito dei conti hanno contribuito molto gli interventi sul contenimento della spesa e sulle razionalizzazioni in genere. Sarà necessario mettere mano ad assunzioni, specie per quanto riguarda gli infermieri anche perché ci sono importanti progetti che dovranno essere sostenuti e per i quali serviranno nuove figure. In particolare, la nuova struttura del pronto intervento per la città. rispondenti ad altri approcci terapeutici, all U.O. Dermatologia è possibile usufruire di questa nuovissima tecnica che, tramite l'applicazione di una intensa ma brevissima corrente elettrica, apre le porte delle cellule tumorali lasciando meglio penetrare i farmaci somministrati e permettendo di eliminare lesioni superficiali. Nel nostro centro - ha riferito il Dott. Giuseppe Ricotti, responsabile dell Unità Operativa - stiamo seguendo ormai da tempo un protocollo clinico di trattamento con l elettrochemioterapia di pazienti che hanno lesioni dolorose e invalidanti, oppure metastasi localizzate in punti molto sensibili e dunque estremamente dolorose. Con l'elettrochemioterapia possiamo offrire a questi pazienti una possibilità per migliorare sensibilmente la loro condizione. Ci si trova spesso nella situazione di non sapere quale terapia proporre al paziente, in questi casi la elettrochemioterapia è efficace e sicura. La nostra esperienza sull elettrochemioterapia è ormai nutrita e i dati sono estremamente positivi (fino all 80% di risposta positiva nelle lesioni trattate) della nostra casistica. L obiettivo è quello di migliorare la nostra offerta di cura al paziente oncologico.

7 I N R C A Il latte bovino come alimento funzionale primario, soprattutto se arricchito di zinco Gli anziani crescono in maniera esponenziale nel nostro Paese e le Marche detengono il primato di avere, a livello nazionale, la più elevata percentuale di presenze (oltre i 65 anni) sul totale della popolazione residente, tanto da aver indotto il Ministero della Sanità ad individuare nell INRCA la sede più appropriata per l istituzione della Agenzia Nazionale per l Invecchiamento. A fronte di questa situazione, limitate si presentano ancora le sperimentazioni di carattere farmaceutico, alimentare, medico nei confronti delle esigenze specifiche della terza età, seppure questi rappresentano oltre il 30% dei consumi alimentari ed assorbono il 45% della spesa farmaceutica nazionale. È questo uno dei primi tentativi compiuti a livello nazionale di mettere intorno ad un tavolo rappresentanti del mondo scientifico, delle Organizzazioni di categoria, delle imprese agroalimentari, delle Associazioni dei consumatori per trovare soluzioni, possibilmente naturali (concetto di alimento funzionale ), al processo di invecchiamento ed ai problemi a questo connessi. Il progetto, finanziato dalla Regione Marche, prevede il coinvolgimento dell Università di Camerino (Organismo capofila), Università di Ancona, Università di Bologna, INRCA, CIA Marche, Federconsumatori, caseificio Picenum ed ha come obiettivo quello di proporre, al soggetto anziano latte e/o prodotti lattiero caseari arricchiti con zinco, in dosi appropriate nell intento di sopperire ad eventuali carenze rilevate nella sua Alzheimer e Il ricordo di noi nel tempo Budget sanità 2008, la Regione Marche stanzierà più fondi: tra i 70 e 75 milioni di euro in più rispetto all'anno precedente con grande gioia e soddisfazione dei tredici direttori di Zona e delle due aziende ospedaliere. Le risorse aggiuntive sono il frutto del riequilibrio finanziario, di maggiori finanziamenti nazionali e di un sistema, per dirla con Mezzolani, che comincia a qualificarsi anche in virtù di maggiori controlli sulla spesa. A conti fatti, nel 2007, i budget ammontavano complessivamente a oltre 2mila e 700milioni di euro. Se l'incremento di quest'anno venisse confermato, per il settore sarebbe davvero l occasione per tirare forse un sospiro di sollievo. Grazie ai conti positivi, quest'anno si guarderà in modo molto più Procede il riequilibrio finanziario, pronti 75 milioni sereno ai budget e riusciremo a soddisfare gran parte delle richieste del territorio in linea con il Piano Sanitario - sottolinea Mezzolani - In particolare, con questi finanziamenti in più, sarà possibile sostenere le zone che in questi ultimi anni sono state più penalizzate come Fermo e il sud in generale. Questo significa che anche i direttori delle tredici Zone hanno contribuito al raggiungimento di tale obiettivo. L opera di razionalizzazione sta procedendo bene - conferma infatti Mezzolani - Nel complesso si è operato bene tant'è che il debito è stato azzerato. In tal senso - insiste l'assessore - non faremo rivoluzioni ma solo aggiustamenti se occorrerà. Del resto, questi manager sono entrati nel gennaio scorso e sono ancora freschi. Con una conferenza stampa al Circolo culturale L'Incontro di Torrette è stato presentato il progetto IL RICORDO DI NOI NEL TEMPO promosso dall associazione dello stesso Circolo in collaborazione con le associazioni: Ama (Associazione Malati d Alzheimer Ancona), Alzheimer Marche, Auser provinciale, Anap, Compagnia teatrale e corale L incontro, Ridere per vivere, e con la V Circoscrizione del Comune di Ancona, l INRCA, Istituto comprensivo di Ancona Nord e parrocchia di Torrette, con il sostegno del Centro servizi per il volontariato. L obiettivo del progetto - afferma il dott. Scarpino dell Inrca - è quello di migliorare la qualità di vita e fare prevenzione del decadimento psicofisico degli anziani con problemi di Alzheimer e affetti da depressione, mediante la valorizzazione della loro storia e della memoria e mediante delle attività mirate a mantenere e sviluppare le loro abilità. Parallelamente il progetto offre un supporto alle famiglie con spazi di confronto e sostegno. Il presidente Gian Mario Spacca è intervenuto al Convegno 'Terza età, un mondo da scoprire, una risorsa da valorizzare', organizzato a Roma, dalla rivista Salute di Repubblica e da Somedia. Invitato in veste di relatore ha illustrato il Progetto dell'agenzia Nazionale per l invecchiamento già assegnata alle Marche e che ha il compito di favorire un ambiente di ricerca, a livello internazionale, per tutte le problematiche legate a questa fase della vita, quindi non solo di natura sanitaria, ma anche sociale e di formazione degli operatori. Infatti l'allungamento della vita pone scenari nuovi a cui occorre dare risposte, dalle esigenze abitative, a quelle di socialità, di impegno, di utilizzo del tempo libero. 7 dieta. Per raggiungere tale risultato si intende agire sia sulla parte zootecnica, attraverso la scelta di animali geneticamente adatti per tale produzione e la formulazione di una razione alimentare arricchita di La Prof.ssa Marie A. Bernard sarà il prossimo direttore del National Institute on Aging, organo dell NIH, prestigioso partner dell Agenzia per l Invecchiamento di cui l Inrca è coordinatore. La Prof.ssa ha accettato l invito di venire in Italia, prima tappa l Inrca di Ancona, per visitare l'istituto Nazionale Riposo e Cura Anziani. La visita della Prof.ssa Bernard è tanto più importante in quanto membro del prestigiosissimo Institute of Medicine che ha appena prodotto quella che il governo federale ha ricevuto come la roadmap per affrontare l invecchiamento della popolazione ed ha dato le strategie per Nella sostanza è ormai opportuno parlare di 'longevità attiva' per segnalare che gli anziani vogliono continuare ad esercitare un ruolo da protagonisti, anche dopo la fase lavorativa. Spacca ha illustrato il caso Marche, emblematico da questo punto di vista, dove gli anziani continuano a svolgere un ruolo vivace, all'interno della famiglia, ma anche in tante attività del sociale. Una situazione favorita da un ambiente sostanzialmente solidale, dove il valore della comunità è ancora molto forte ed esiste un rapporto positivo tra le generazioni, non necessariamente legato alla coabitazione. Insomma, gli anziani ancora aiutano i giovani e viceversa. Tutti elementi questi, che portano le Marche ai vertici un paese che invecchia velocemente come gli Stati Uniti. Il volume Retooling America for an aging society è discusso da giorni sulle maggiori testate ed in molti programmi delle più grandi reti televisive. La Prof.ssa Bernard ha accettato di presentare i punti fondamentali che indirizzeranno le per longevità. Perché rimanere attivi consente difese immunitarie più forti, la possibilità di superare più facilmente la malattia, una capacità di reazione maggiore a qualunque avversità. E' grazie a questo contesto che si è sviluppata una realtà come l'inrca, che negli anni è cresciuta, anche se ha assicurato in prevalenza un supporto di natura sanitaria. Ora il grande passo, dall'inrca all'agenzia della Terza Età, per tenere sotto osservazione il fenomeno in maniera multidisciplinare e diffondere una 'cultura della terza età'. Progetto ambizioso, che si avvarrà della collaborazione nazionale; già viene supportato da una impostazione del Sistema salute nelle Marche, dove nel Piano Sanitario zinco da somministrare loro, sia sulla parte della trasformazione arricchendo direttamente il latte od i prodotti lattiero caseari derivati con zinco. La ricerca sarà incentrata soprattutto sulle caratteristiche igienico-sanitarie e nutrizionali del latte, sulla valutazione delle performance produttive e riproduttive delle bovine, sulla forma migliore di zinco da aggiungere al latte, sullo studio di alcuni batteri lattici e loro attitudine a facilitare la fermentazione del latte arricchito con zinco, sulla efficacia (in termini di gusto e di efficienza immunitaria), del latte e dei prodotti caseari arricchiti (in primo luogo yogurt, formaggi freschi, formaggi a breve stagionatura), sul trasferimento delle procedure di elaborazione di latte e derivati dal laboratorio al caseificio per avviare una produzione massiva di tali alimenti. Infine una parte importante della ricerca sarà riservata alle esigenze salutistiche dell anziano, ed in particolare all analisi della quantità di zinco assunta normalmente ogni giorno da tali soggetti, all impatto di tale elemento sull insufficienza immunitaria, alla valutazione sensoriale delle varie tipologie di prodotto somministrato per individuare quelle ritenute maggiormente appetibili, allo studio dello stato finale dei soggetti a seguito della somministrazione del prodotto arricchito. USA: strategie di un paese che invecchia scelte del prossimo Presidente in termini di programmazione sanitaria. E questa una preziosissima collaborazione - ha affermato il direttore scientifico Fabrizia Lattanzio - proprio perché in America si sta facendo quello che abbiamo in progetto noi con l Agenzia per l Invecchiamento. Spacca: Dalla nostra comunità solidale nasce il progetto per un agenzia per la longevità attiva si prevede una forte integrazione socio-sanitaria e, da ultimo - ha ricordato Spacca - c'è la possibilità di contare su risorse BEI, la Banca europea degli investimenti, per tutto quanto riguarda progetti per la gestione del sistema di accoglienza e gestione del tempo libero per gli anziani.

8 P I L L O L E Opinioni Ma quanto pesano quei viaggi della speranza!! Si parla di cartella clinica informatizzata, di ospedali sempre più moderni e futuristici, di medici alla E.R. o dr. House, ma c è un elemento che testimonia come la sanità italiana del 2008 debba fare ancora molti passi in avanti per allinearsi agli standard dei paesi europei più avanzati. Il numero dei cosiddetti viaggi della speranza intrapresi all estero da quei pazienti che non hanno fiducia nell efficienza del nostro Servizio Sanitario Nazionale è ancora alto. I dati indicano che un cittadino italiano su quattro decide di andarsi a curare fuori dal territorio nazionale. Quelli in Francia, Belgio, Svizzera e Germania sono le cliniche e gli ospedali più frequentati. Il 25% delle segnalazioni sono relative alla mobilità sanitaria e per la prima volta superano gli spostamenti all interno della regione di residenza. Una su due fatta da under 35. Un fenomeno trasversale, quello delle migrazioni alla ricerca di cure che, secondo i dati del Ministero della di Riccardo Milani Salute, colpisce sia le regioni del Sud Italia sia quelle del più moderno ed efficiente Nord. Si parte, infatti, dalla Campania (37%), dalla Sicilia (9%) e dalla Puglia (7%), ma anche dal Lazio (4%), dal Piemonte (10%) e dal Veneto (6%). E se gli ospedali d Oltralpe sono invasi dai malati italiani, non si può dire lo stesso degli ospedali del Bel Paese. I motivi principali di questi 'viaggi della speranza' sono la necessità di un trapianto di organi e di ricevere cure oncologiche. Sono quattro i principali motivi che inducono a recarsi all'estero: necessità di sottoporsi ad intervento chirurgico (32% delle segnalazioni di quest'area), necessità di sottoporsi a trapianti (17%) piuttosto che a riabilitazione (11%) e cure per malattie rare (10%). Ma anche la convinzione che in Italia ci sia scarsa attenzione per i diritti del malato. E se questi viaggi pesano certamente sui malati, pesano almeno dal punto di vista economico anche sui conti dello Stato. La robot-terapia contro la sclerosi multipla Essere mammoni a 30 anni e più? Non è poi così male, anzi rende più sicuri! In Italia il 60% dei giovani tra i 18 e i 34 anni vive ancora con i genitori. In Francia il 23%, in Germania il 16,5%. Non c è da stupirsene, gli altri modelli europei, grazie anche a strutture come i college universitari, permettono di lasciare la famiglia più facilmente. Un maschio italiano su tre è un mammome, un cocco di mamma. Lo ha scritto il più autorevole dei quotidiani inglesi, il Times accusando che il sesso forte del Belpaese è in crisi d identità. Non ci sono più gli uomini di una volta o i latin lover alla Mastroianni, ma solo bamboccioni, come li definisce Tommaso Padoa Schioppa, che non escono di casa prima dei trenta anni se va bene e si fanno fare bucato e cenette da mamma. Ma davvero il mammone è una specie di cui diffidare come mette in guardia il quotidiano anglosassone? Uno studio israeliano ha affermato che i maschi sono più sicuri se legati al nido. Dall Università di Haifa, Israele, arriva la smentita alla teoria d oltremanica. Secondo un team di studiosi, guidati dalla psicoterapeuta Irit Yanir, i ragazzi tra i 23 e i 27 anni che coltivano un legame solido con i genitori saranno adulti più indipendenti, in amore e sul lavoro. Cioè, in poche parole, meglio i mammoni che i ragazzotti emancipati. Infatti poter contare su una famiglia, avere le spalle coperte, li renderà più sicuri di chi si è liberato troppo in fretta di un modello di riferimento. Il Times sembra aver preso una cantonata e ha poco da ironizzare. È un merito quello delle mamme italiane, di accudire i figli anche quando non portano più i pannolini.a patto, certo, che non siano Uno studio italiano, condotto dal dott. Solaro, del Centro sclerosi multipla dell'asl3 di Genova ha evidenziato l efficacia di un nuovo tipo di 'robot-terapia' per i malati di sclerosi multipla. Le persone che abbiamo studiato sono asintomatiche, cioè mostrano solo lievi problemi di coordinazione motoria - spiega Solaro - Il dato interessante è che non differiscono significativamente dalle persone sane per quel che riguarda la capacità di adattamento al campo di forza. In altre parole le persone con sclerosi multipla devono fare solo un pò più di fatica e usare una parte maggiore di cervello per ottenere lo stesso risultato. Per studiare la capacità di adattamento, Solaro ha selezionato undici soggetti con sclerosi multipla senza disabilità e studiato su di loro l'impatto della riabilitazione fatta con un 'braccio di ferro'. Si tratta di un braccio meccanico che genera stimoli visivi, propriocettivi e cinestesici e induce nel paziente la necessità di adattarsi ad un ambiente nuovo. Il braccio meccanico infatti guida l'azione del malato correggendone i movimenti. possessive. Una dipendenza patologica è un problema, mentre un piatto di pasta in famiglia non danneggia nessuno, anzi. I ricercatori hanno misurato l indipendenza dei giovani in base alle capacità di trovare un impiego e di intraprendere una relazione sentimentale stabile. Hanno verificato, tramite questionari e interviste, Il futuro dell assistenza è delle nuove figure professionali, nate dalla creatività di associazioni per fare fronte alle esigenze di assistenza dall'infanzia alla terza età.tra queste la badante di condominio assunta da un'associazione all'interno di un consorzio di comuni che nell'arco di sei mesi è intervenuta oltre 700 volte per occuparsi di igiene della persona, preparazione dei pasti, contatti con il medico di medicina generale, accompagnamento in attività di riabilitazione e altro. Alla prima conferenza nazionale sulla medicina del territorio sono state presentate anche le esperienze condotte a Milano e Trieste del portiere sociale e del custode sociale. Il primo ha che, su 100 famiglie, composte da padre, madre e un figlio, il livello più alto era raggiunto dai ragazzi con un rapporto stretto con i genitori, che parlavano spesso con loro, trascorrevano tempo insieme e chiedevano consigli. La famiglia è vista quindi come un paracadute. Poco male sembra asserire lo studio. Un paracadute utile per affrontare il mondo degli adulti com è adesso, tra contratti a termine quando va bene, mutui da pagare e bollo dell auto in scadenza. Tra i 20 e i 30 anni, però, non si cercherà più l affetto di un genitore chioccia, ma vivendo sotto lo stesso tetto si rispetteranno gli spazi reciproci. In conclusione si potrebbe affermare che fare i gradassi non paga, rendersi autonomi senza recidere i rapporti con il nido sì. Il futuro dell assistenza? La badante di condominio il compito di informarsi e rispondere su orari di servizi e iniziative sociali che poi trasmette al custode sociale, il cui compito è anche quello di assistere direttamente gli anziani anche nei bisogni più semplici come i pasti a domicilio. Sulla base di queste esperienze si sta riflettendo su come migliorare l'assistenza socio sanitaria. Adolescenti più sani con la prima colazione Gli adolescenti che fanno regolarmente la prima colazione pesano meno, fanno più esercizio e seguono una dieta più salutare rispetto ai coetanei che saltano il 'pasto' del mattino. Sono questi i principali risultati di un ampio studio condotto da un gruppo di ricercatori della University of Minnesota School of Public Health e pubblicato sulla rivista Pediatrics. I ricercatori hanno monitorato per 5 anni gli stili di vita di adolescenti americani, che all'inizio dello studio avevano un'età media di 15 anni. Dall'analisi dei dati è emerso che i ragazzi che facevano regolarmente colazione al mattino avevano un indice di massa corporea (Bmi) relativamente basso. Al contrario, gli adolescenti che saltavano quasi sempre la colazione pesavano, in media, 2,3 chilogrammi in più. Secondo i ricercatori, il 25% dei bambini americani salta regolarmente la prima colazione. Un numero che aumenta così come aumenta il tasso di obesità giovanile. In genere, si crede che saltare un pasto, come ad esempio la prima colazione, possa far dimagrire l'individuo. Secondo i ricercatori, riempire la pancia al mattino con una buona colazione, aiuta gli individui a controllare meglio il proprio appetito durante tutta la giornata. Un uovo per evitare le allergie ai neonati 8 Presto sarà disponibile sul mercato un uovo in grado di evitare le allergie ai più piccoli, un problema che riguarda il 5% dei neonati. Il procedimento per eliminare le sostanze che causano la reazione è stato messo a punto dai ricercatori dell'università di Amburgo, ed è descritto dal Journal of Agricultural and Food Chemistry. A scatenare l'allergia sono principalmente quattro proteine, che però costituiscono l'80% del contenuto proteico dell'uovo. Il procedimento per eliminarle consiste in nove fasi, che alternano il riscaldamento intorno ai 60 gradi e la reazione con due enzimi che 'digeriscono' le proteine. Dopo il processo, l'uovo è stato testato su siero umano per verificarne la pericolosità. Il risultato - spiega Angelika Pasche, che ha coordinato lo studio - è un 'uovo liquido' che conserva il sapore e tutte le altre caratteristiche chimicofisiche, ma ha una capacità di dare allergia che è un centesimo rispetto a quella delle uova originali e può essere utilizzato nelle normali preparazioni. La Cina e il mercato dei farmaci Entro il 2010 il mercato farmaceutico cinese sarà sempre più sviluppato e per il 2050 diventerà anche il più grande al mondo. Sono queste le previsioni di un rapporto stilato da esperti della 'Research and Markets', secondo il quale la potenza industriale emergente oggi più temuta dagli occidentali ha ancora dei punti deboli con cui fare i conti. Il riferimento è ai sistemi di distribuzione troppo complessi, a soluzioni arretrate per il commercio al dettaglio, a ricorrenti infrazioni delle proprietà intellettuali, a pressioni e controlli eccessivi sui prezzi. Inoltre troppe aziende puntano sulla produzione di medicinali generici. Secondo il rapporto 'China's Pharmaceutical Industry - Porter's Five Forces Strategy Analysis' - elaborato tenendo conto di cinque fattori che determinano la competitività e la 'salute' di un mercato, nonché' la sua abilita' nel creare prodotti di qualita' e dunque profitti - l'industria cinese opera ancora su scala limitata, con una disomogenea distribuzione sul territorio nazionale con tecnologie e sistemi di management datati.

9 T E R R I T O R I O Arrivano i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza - LEA Il Dpcm contiene il nomenclatore tariffario dei presidi, delle protesi e degli ausili Il Presidente del Consiglio uscente Romano Prodi e gli ex Ministri della salute Turco e dell'economia Padoa Schioppa hanno firmato il Dpcm contenente i nuovi Livelli essenziali di assistenza erogati dal Servizio Sanitario Nazionale. Il Dpcm contiene anche il nuovo "nomenclatore tariffario dei presidi, delle protesi e degli ausili" e i nuovi elenchi delle malattie croniche e delle malattie rare esentate dal pagamento del ticket. - Area della PREVENZIO- NE COLLETTIVA E SANI- TA' PUBBLICA: In questo livello sono ricomprese le prestazioni che riguardano la profilassi delle malattie infettive, inclusi i programmi vaccinali, la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, negli ambienti aperti, nella sanità animale e nell'igiene urbana e veterinaria. La novità di maggior rilievo è l'introduzione della vaccinazione anti Papillomavirus Umano (HPV), il virus responsabile del cancro alla cervice uterina, per tutte le ragazze tra l'undicesimo e il dodicesimo anno di età (circa 280 mila ogni anno). - Area dell'assistenza DISTRETTUALE: Le attività comprese in questa area assistenziale sono organizzate e distinte in: assistenza sanitaria di base, continuità assistenziale, assistenza ai turisti; emergenza sanitaria territoriale; assistenza farmaceutica; assistenza integrativa (erogazione di dispositivi medici monouso, di presidi per diabetici, di prodotti destinati ad un'alimentazione particolare); assistenza specialistica ambulatoriale, protesica e termale. Una novità riguarda la fornitura gratuita di prodotti aproteici alle persone affette da nefropatia cronica; con il nuovo provvedimento l'erogazione dei prodotti aproteici diventa una garanzia del SSN e non è più affidata alla discrezionalità delle singole Regioni. Novità anche nelle terapie specialistiche. I quattro livelli dell assistenza domiciliare Anche novità per l'assistenza domiciliare e territoriale sono contenute nei nuovi LEA. Le principali innovazioni riguardano l'articolazione delle cure domiciliari in quattro livelli caratterizzati da un grado crescente di complessità del bisogno e di intensità dell'intervento assistenziale. Per i malati in fase terminale è prevista un'area specifica di cure domiciliari, di elevata intensità assistenziale, che tutela e sostiene non soltanto il paziente ma anche la famiglia. Novità anche per l'assistenza distrettuale semiresidenziale e residenziale e in particolare per le persone non autosufficienti. Vengono infatti stabiliti dei profili di cura con un crescente livello di intensità assistenziale sulla base della valutazione multidimensionale dei bisogni di cura del paziente, effettuata dall'equipe sociosanitaria di riferimento, a garanzia dell'appropriatezza. Inoltre viene indicato un livello di "Assistenza residenziale extraospedaliera ad elevato impegno sanitario" che prevede un'assistenza continua con pronta disponibilità medica e presenza infermieristica sulle 24h, destinata a patologie non acute, incluse le condizioni di responsività minimale e le gravi patologie neurologiche, che richiedono supporto alle funzioni vitali, continuità assistenziale e caratterizzate da complessità, instabilità clinica e/o gravissima disabilità. Le novità sull assistenza ospedaliera Per quanto riguarda l'assistenza ospedaliera le principali novità riguardano l'incentivazione dell'analgesia epidurale nel corso del travaglio e del parto naturale e l'inclusione della diagnosi neonatale della sordità congenita e della cataratta congenita. Ma importante è anche l'ampliamento da 43 a 108 degli interventi ospedalieri che dovranno essere preferibilmente effettuati in regime di day hospital anziché in ricovero ordinario. E ciò al fine di una maggiore appropriatezza delle prestazioni e per una gestione più attenta e razionale delle risorse economiche. Ampliata, infine, l'assistenza specifica a particolari categorie per le persone affette da malattie rare: l'elenco è stato integralmente rivisto con l'ampliamento dell'esenzione ad altre 109 malattie o gruppi. Tomatis, pioniere della prevenzione La Regione ne onora il messaggio Il ricordo del grande scienziato di Sassoferrato, medico italiano di fama internazionale, Lorenzo Tomatis, è l occasione non solo per celebrare degnamente l opera di un marchigiano emerito ma soprattutto per rivalutare il suo messaggio straordinariamente attuale. Così l assessore alla Sanità della Regione Marche Almerino Mezzolani ha aperto i lavori, dopo i saluti del rettore dell Università Marco Pacetti, del seminario di aggiornamento della facoltà di Medicina di Ancona: Il rischio cancerogeno occupazionale e ambientale. Al figlio di Tomatis, Paolo e alla moglie Delia, è stata consegnata una targa alla memoria per l impegno che lo scienziato marchigiano ha dedicato alla prevenzione del cancro in epoche ancora pionieristiche. Tomatis fece molto di più che occuparsi di diagnosi precoci ha detto Mezzolani fu il primo a approfondire socialmente e psicologicamente il problema dell insorgenza delle malattie tumorali cercando a monte di analizzare le cause e i motivi, nell ambiente, nei luoghi e nei posti di lavoro, perché la prevenzione fosse un azione sempre più profonda, utile e completa. La collaborazione con l Università Politecnica delle Marche ha concluso l assessore per affrontare tali temi di grande attualità spinge, anche grazie all esaltazione della figura di Tomatis, nella direzione di una ricerca sempre più integrata nel contesto sociale. Questo è l insegnamento che ci lascia la sua figura, una lezione che guarda al futuro. Specie in un momento in cui gli infortuni e le malattie sul lavoro sono una delle battaglie in cui la Regione è più fortemente impegnata: le Marche negli ultimi anni stanno finalmente risalendo dal secondo posto cui erano relegate in Italia, per l alto rischio di mortalità, a una situazione meno preoccupante. Ma dobbiamo fare di più sia nella prevenzione che nel rispetto delle regole ambientali, di sicurezza sui luoghi di lavoro, nei cantieri e occupazionali. A partire dalle risorse umane, alla diffusione delle informazioni, l impegno deve essere di tutti e nella stessa direzione. Così onoriamo al meglio il messaggio che Tomatis ci ha lanciato. Regione Marche: la prima a partire con l anagrafe dei donatori Un sì alla donazione di organi e tessuti attraverso l'anagrafe del proprio Comune. Le Marche sperimentano per prime in Italia questo sistema grazie alla collaborazione dell'associazione italiana per la donazione di organi (Aido) e la Regione Marche. L'iniziativa anticipa di un mese l'entrata in vigore del decreto governativo che introduce la medesima opportunità. È stata resa possibile grazie ad un accordo tra le Zone dell'asur e le Conferenze dei sindaci di alcune aree della regione, e illustrata dall assessore alla sanità Almerino Mezzolani, dal presidente dell'aido Marche Norberto Marotta, e dal coordinatore del Centro regionale trapianti Duilio Testasecca. All'adesione del Comune di Castefidardo, che per incentivare i trapianti ha stabilito per i donatori l'esenzione dalle spese comunali per sepolture e cremazioni, e la riduzione del 50% delle spese per le concessioni cimiteriali, stanno per aggiungersi quelle di Ancona e Moie di Maiolati Spontini. La campagna di promozione dei trapianti Un dono per la vita prevede la distribuzione negli uffici anagrafe di un depliant informativo e un tagliando estraibile, da conservare insieme alla carta di identità, nel quale si può dichiarare la propria volontà o meno di donare organi o tessuti dopo la morte, a scopo di trapianto. Depliant dello stesso tipo verranno distribuiti nelle 450 farmacie marchigiane aderenti alla Federfarma Marche. Dopo il boom di donazioni del 2004 nelle Marche, 36 per milione di abitanti - ha spiegato Mezzolani - si è assistito in questi anni ad un decremento di donatori, 19 per milione di abitanti (due punti percentuali in meno della media italiana), causato presumibilmente da una sfiducia nelle istituzioni dovuta ad episodi di malasanità. La Regione - ha ricordato - ha investito molto nel Centro trapianti dell'ospedale anconetano di Torrette, che dal 2005 ad oggi ha effettuato oltre 180 trapianti, ed è ormai un punto di eccellenza. Altri 180 pazienti però sono in attesa di donazioni: 150 per il rene (50% di fuori regione) e 30 per il fegato. Engles Profili di Fabriano: crescita in dimensioni e qualità FABRIANO - Continuiamo a crescere in dimensioni e in qualità. E' stato questo l'inizio del discorso di Guido Papiri, direttore della ZT6 di Fabriano, durante la cerimonia di consegna di un divaricatore addominale, donato dall'associazione L'Arcobaleno. Una volta abbattuta la palazzina a destra dell'attuale ingresso del pronto soccorso, inizieranno i lavori per l'ampliamento dello stesso pronto soccorso e per il nuovo ingresso del presidio ospedaliero cittadino. Un ulteriore tassello, dunque, che migliorerà e renderà ancor più funzionale l'ospedale fabrianese. Per realizzare l'ampliamento del pronto soccorso occorrono 500mila euro. Più o meno 3milioni, invece, per il nuovo ingresso del nosocomio.dopo l'inaugurazione dell'hospice per i malati terminali avvenuta il 5 aprile, l'engles Profili di Fabriano si confermerà, con la realizzazione di questi due ulteriori lavori, come un ospedale d'eccellenza per l'entroterra anconetano e non solo. A breve - ha annunciato il sindaco di Fabriano, Roberto Sorci - partiranno i lavori per la realizzazione della piattaforma elicotteristica che sarà utilizzata dall'eliambulanza e per i trasporti d'urgenza. La crescita della sanità fabrianese è un fiore all'occhiello per tutto il comprensorio. 9

10 T E R R I T O R I O Tatuaggi, branding e piercing: le indicazioni di igiene dell Asur 7 e la modificazione del L ornamento corpo si fa nascere molti secoli addietro. Già anni fa, gli aborigeni australiani si dipingevano il corpo e si procuravano cicatrici. Nell antica Grecia, gli schiavi venivano marchiati a fuoco; nel IV sec. d.c., i Romani chiamavano picti i guerrieri gallici, che combattevano nudi e ricoperti di tatuaggi. Ai nostri giorni tatuaggi e piercing sono largamente diffusi tra gli adolescenti. Gli adolescenti tentano di definire la propria identità, che non sarà più quella dettata dalla nascita, ma quella che gioco forza deve interagire con i vari ambiti familiare, economico, politico, sociale, ecc.. Però, è sbagliato credere che gli adolescenti ricorrano al tatuaggio o al piercing solo per moda, essi hanno bisogno di presentare la propria immagine ai propri coetanei o ad altri. L adolescente deve ritagliarsi il proprio spazio nel gruppo, perché chi non si distingue è condannato all invisibilità. Tatuarsi anche semplicemente per farsi accettare da un gruppo o da una ragazza è per un sedicenne di fondamentale importanza. In altre parole, il piercing ed il tatuaggio indicano appartenenza. Se la body art prima era il simbolo dei galeotti e dei marinai, che si facevano tatuare per esprimere a tutti la propria ribellione o le donne conosciute in ogni porto, oggi è diventata un fenomeno di massa. Pertanto, data l enorme impatto sociale di tali pratiche, ne discende il fatto che vengano effettuate secondo tecniche ed accorgimenti appropriati, in modo da non comportare il rischio di danni alla salute. del dott. Lamberto Farroni Tatuaggi, piercing e rischi sanitari In letteratura, sono descritti casi di infezioni trasmesse a seguito di piercing e tatuaggi. Quest ultima procedura è stata associata anche ad effetti tossici dovuti alle sostanze utilizzate per la pigmentazione del derma. I principali rischi sanitari sono l epatite (B e C), l AIDS, le infezioni batteriche e le allergie ai componenti dei colori. Come toglierli? Sono milioni le persone tatuate nel mondo; tuttavia, secondo alcuni dati, ogni anno una percentuale variabile tra il 28 ed il 50% di esse ci ripensano e decidono di farsi togliere il tatuaggio. La rimozione è un processo più o meno doloroso e non sempre soddisfacente. Si esegue mediante una dermoabrasione o mediante rimozione chirurgica. La cicatrice risultante può risultare esteticamente spiacevole e parzialmente pigmentata. Anche il laser può servire allo scopo. Tuttavia, a causa delle rigide lunghezze d onda, alcuni laser possono 10 L allergia da pollini affligge quasi 2 milioni di giovanissimi Un milione seicentomila giovani italiani, di età compresa fra i 6 e 18 anni soffrono di rinite allergica da pollini. Di questi 864 mila sono vittime soprattutto di starnuti in serie mentre 384 mila soffrono prurito e fastidi al naso. Sono questi i dati scaturiti da un'indagine condotta attraverso un questionario rivolto ai genitori su In particolare, è stato studiato un campione di risposte da un team coordinato da Italo Farnetani, pediatra e professore a contratto presso l'università degli Studi di Milano-Bicocca. Dall'indagine è emerso che nel 54% dei casi il sintomo più evidente è costituito proprio dagli starnuti, che per ogni attacco possono arrivare anche fino a 20, uno di seguito all'altro. Per pazienti (24%) il prurito al naso è il sintomo principale, mentre per (14%) lo è la secrezione nasale, in genere liquida e simile all'acqua. Infine giovanissimi pazienti (8%) devono fare i conti soprattutto con la congiuntivite. Farnetani ha ricordato che attualmente sono disponibili vaccini contro l'allergia, molto efficaci, che permettono di ridurre l'intensità dei sintomi e impediscono che la rinite si aggravi, trasformandosi in asma. Il pediatra ha ricordato che l'immunoterapia è da consigliare per tutti i pazienti che hanno la rinite allergica. Ed è indicata anche per coloro che presentano asma, escludendo solo i pazienti con la forma grave. Si può scegliere fra due tipi di vaccino: quello sottocutaneo, da iniettare sotto la pelle con aghi estremamente sottili, oppure il tipo sublinguale, che va somministrato sotto la lingua. I due tipi di vaccino sono molto efficaci ma vanno somministrati per periodi lunghi. Al San Salvatore di Pesaro l ambulatorio di neuropsichiatria infantile PESARO - La grande macchina ospedaliera del San Salvatore viaggia a pieno regime. Parte un periodo di grandi attività. E attivo il nuovo sevizio ambulatoriale di Neuropsichiatria infantile San Salvatore che prevede l attività ambulatoriale per pazienti esterni, l attività di consulenza in Reparto e l attività formativa per il personale medico. In questo modo la Pediatria di Pesaro si arricchisce di un nuovo servizio a favore dei suoi piccoli degenti e dei bambini pesaresi in collaborazione con l ospedale pediatrico Salesi di Ancona. La convenzione dei pediatri del San Salvatore con gli Ospedali Riuniti di Ancona è una novità importantissima - spiega il dott. Leonardo Felici, direttore della Pediatria pesarese - dare risultati ottimi per alcuni colori specifici, lasciando il resto inalterato. Conclusioni Prima di sottoporsi ad un tatuaggio o ad un altra tecnica di body art, considerato che non sono esenti da pericoli per la salute, è bene scegliere un centro autorizzato, in possesso di tutti i requisiti di igiene e sicurezza, evitando nel modo più assoluto i praticoni. Inoltre, è buona cosa essere consapevoli di cosa si va incontro, anche in caso di necessità di asportazione di un tatuaggio. Tali pratiche andrebbero riservate esclusivamente ai soggetti maggiorenni; i genitori che intendono assecondare il desiderio dei propri figli minorenni, è bene che conoscano queste indicazioni. Iniziative adottate nell A.S.U.R. 7 - Ancona Il Servizio Igiene e Sanità Pubblica della Zona Territoriale n. 7 in merito ha intrapreso le seguenti azioni: gli otto tatuatori presenti nel territorio, sono stati tutti regolarmente autorizzati secondo la normativa attualmente vigente (circolare DPS.VI/2.8/156 del linee guida per l esecuzione di procedure di tatuaggio e piercing in condizioni di sicurezza e circolare DPS.VI/2.8/633 del chiarimenti sulla precedente circolare ), previa verifica dell igienicità dei locali e delle attrezzature utilizzate, delle procedure adottate per la pulizia e sanificazione degli stessi, delle procedure adottate per la pulizia, disinfezione di alto livello e la sterilizzazione degli strumenti ed accessori; inoltre, sono state acquisite le certificazioni di atossicità e sterilità dei pigmenti utilizzati; gli stessi Centri vengono sottoposti a periodica vigilanza; è stato elaborato un opuscolo informativo liberamente consultabile e scaricabile dal sito aziendale nella sezione del Dipartimento di Prevenzione - Servizio Igiene e Sanità Pubblica. considerato che le malattie neurosichiatriche rappresentano una parte rilevante della patologia dell età pediatrica e neonatale. Sulla base dell esperienza e della valutazione dei ricoveri degli ultimi tre anni, circa un 20 per cento dei bambini ricoverati presso il nostro reparto pari a 160/180, pazienti hanno presentato la necessità di un successivo controllo neuropsichiatrico in altra sede. Il numero è destinato a crescere in seguito all attività del Centro di patologia neonatale subintensiva per la cura dei neonati prematuri, recentemente attivato presso il nostro reparto. Le visite ambulatoriali sono prenotabili al Centro unico di prenotazioni dell ospedale.

11 T E R R I T O R I O Abitare il tempo : a Loreto l assistenza di qualità Abitare il Tempo è una moderna struttura sanitaria che sorge a Loreto su di un area di oltre mq, la metà dei quali destinati a parco. Garantisce un offerta assistenziale ampia, in grado di coprire tutto il ventaglio della non autosufficienza comprese le cure intensive per l alta complessità (stati vegetativi persistenti, insufficienza respiratoria grave, ecc.), assicura standard assistenziali e alberghieri particolarmente elevati, qualità certificata, guardia medica attiva 24 ore su 24: queste le caratteristiche principali che rendono Abitare il Tempo una struttura sanitaria all avanguardia per servizi, assistenza e confort alberghiero, anche se di più e meglio si può fare sempre, per definizione. La struttura ha una storia recente. E stata aperta da pochi anni (nel 2001) e ha dunque le peculiarità e i confort tipici della strutture realizzate ex novo. Alla conduzione e alla gestione della struttura concorrono due importanti realtà operanti nella Regione Marche, il Gruppo S. STEFANO e la COO.S.S. Marche. La struttura si sviluppa su 4 piani. Il piano terra è destinato all amministrazione, ai servizi generali, alle sale di terapia riabilitativa, occupazionale, ricreativa, agli ambulatori, oltre alla cappellina e alla sala convegni. Gli altri tre piani presentano sei ali simmetriche, ciascuna destinata al ricovero di 21 pazienti, per un totale di 126 posti letto, suddivisi in 60 camere doppie e 6 camere singole. Tutti i locali sono climatizzati. Circa 100 le unità di personale dedicate, con operatori di grande esperienza e professionalità. Centrale risulta il ruolo dei Medici di Famiglia per gli ospiti della RSA. A tutti i pazienti è garantita un Assistenza Medica, Infermieristica e OTA/OSA continuativamente nelle 24 ore. Gli ingredienti di una buona assistenza In una medicina sempre più Ospedale di Amandola, energia pulita a basso costo AMANDOLA - Sono iniziati i lavori per la realizzazione della Centrale a Biomasse presso l Ospedale di Amandola. Dopo la gara di appalto, i mezzi sono entrati in azione per adeguare il terreno alla costruzione della nuova opera, che cambierà l approvigionamento energetico del nosocomio. La centrale termica a biomasse funzionerà con cippato di legna, materiale di scarto legnoso, derivante, anche, dalle operazioni di ripulitura di sterpaglie presenti nel sottobosco ed altri tipi di piante arboree di piccolo fusto. Un settore di produzione di energia con fonti cosiddette alternative. Essa servirà a produrre riscaldamento per tutta la sede dell Ospedale, per l affiancata struttura del Distretto Sanitario e per la prossima Residenza Sanitaria Assistita che è in fase di costruzione adiacente alla struttura e collegata con esso. Si tratta di un progetto pilota, il primo messo in porto nelle Marche dall Asur e come tale avrà un importante valore anche sotto un aspetto di sperimentazione. Il progetto verrà realizzato con un finanziamento di 1 milione e 200 mila euro (75% da fondi europei e per il restante 25% da risorse finanziarie messe a disposizione dalla stessa Asur). La centrale sarà costituita da tre caldaie che lavorano in serie e verrà dotata di un moderno sistema di smaltimento fumi a bassissimo impatto ambientale, con dei parametri d inquinamento di gran lunga inferiori a quelli imposti dalla Comunità Europea come valore massimo. Si tratta di un opera fondamentale per garantire una maggiore disponibilità energetica allo stesso nosocomio amandolese, la possibilità di risparmiare nei costi delle materie prime e nello stesso tempo con un rilevante valore dal lato della sperimentazione di questo nuovo metodo che potrà poi essere applicato in altre realtà. 11 tecnologicamente sofisticata, capace di sperimentare, anche la robotizzazione dell assistenza, risulta fondamentale mettere in campo la massima attenzione, umanità e soprattutto tutta la nostra capacità di ascolto, che non vuol dire solo sentire, ma capire, per meglio comprendere i bisogni dei pazienti e loro familiari, sviluppando tutte le potenzialità che il cosiddetto sistema dei neuroni specchio ci consente. Altrettanto fondamentale risulta la prassi di controllare i risultati degli interventi di cura, introducendo e provando a sperimentare anche nuove modalità di verifica, come le carte di monitoraggio dei processi di cura, pur se molto complesso. Altro ingrediente centrale è l integrazione: una realtà non può dirsi avanzata, se non è saldamente integrata, in una logica di sistema, con la più ampia rete assistenziale del S.S.R. Ed è in questi settori che c è ampio margine di crescita ed qui che vanno prevalentemente orientati gli interventi di formazione. L offerta assistenziale attuale e in cantiere La struttura garantisce un offerta particolarmente ampia, ma di tipo esclusivamente residenziale. I progetti in cantiere prevedono l apertura all esterno, con l attivazione di un Centro Diurno e di un articolata offerta ambulatoriale in grado di coprire i principali bisogni assistenziali, con l obiettivo ambizioso di standardizzare un modello riproducibile e esportabile in un ottica di espansione a carattere nazionale, avviata dal Gruppo S. Stefano con l ingresso in Holding Sanità e Servizi. Un modello in linea con le novità del documento della commissione LEA, le cui caratteristiche essenziali siano la qualità dell assistenza, la sostenibiltà economica e la piena integrazione con il servizio pubblico. Il direttore della struttura Antonio M. Novelli Gli studenti Unicam credono nel Prestito al Sapere, il prestito d onore della Banca Popolare d Ancona Gli studenti Unicam danno fiducia ad Unicam e dimostrano di apprezzare le iniziative che l Ateneo mette in campo per rendere agevole il loro periodo di studi. Stiamo parlando in questo caso dell iniziativa Prestito al sapere, il prestito d'onore per gli studenti Unicam, nata nel novembre 2006 grazie alla collaborazione tra l Università di Camerino e la Banca Popolare di Ancona. Molte sono state le richieste e le telefonate per informazioni giunte in Ateneo e diversi studenti hanno usufruito di questa agevolazione. Tra questi Marco Bugiardini, iscritto al Corso di laurea in Chimica e Tecnologie farmaceutiche della Facoltà di Farmacia: Per me e per la mia famiglia si è sicuramente trattato di una grande opportunità. Anche mia sorella è iscritta all Università ed in questo modo io non peso troppo sul bilancio familiare. Una volta laureato avrò un anno di tempo per trovare un impiego, così da poter autonomamente estinguere ratealmente il debito. Credere nei giovani e dar loro fiducia e credito ha sottolineato il Rettore Unicam Fulvio Esposito rappresenta Consegnato un minibus alla Cooss Marche dal Rotary di Ancona Il Rotary Club di Ancona, in occasione del 60 anniversario della sua fondazione, ha fatto dono alla Cooss Marche, la cooperativa che opera nel settore dei servizi sociali, socio-sanitari ed educativi, di un minibus. Un piccolo pulman di 13 posti destinato al trasporto di persone diversamente abili è stato consegnato dal presidente del Club anconetano Ugo Braccioni al presidente della Cooss Amedeo Duranti (simbolico il momento del passaggio delle chiavi del mezzo nella foto). Il mezzo - ha affermato Duranti - sarà destinato al trasposto dei ragazzi dalla propria casa al Centro dei Mestieri della nostra cooperativa. E quindi un servizio pubblico fatto per una collettività che vuole e deve essere di tutti. La nascita del progetto è dovuta alle numerose sottoscrizioni personali dei soci del Club, ma anche grazie a persone, aziende e istituti bancari non un atto consapevole e lungimirante, che indica al Paese la strada vincente per un rilancio competitivo internazionale. È proprio per questo che Unicam, in collaborazione la Banca Popolare di Ancona, ha dato il via all iniziativa Prestito al sapere. Evidentemente si è trattato di un ottima scelta dal momento che proprio nei giorni scorsi i Ministeri per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive, per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione e dell Università e della Ricerca, in collaborazione con l Associazione Bancaria Italiana, hanno firmato l accordo che recepisce l importanza di sostenere i giovani, in particolare i giovani meritevoli, nel loro percorso universitario. Prestito al Sapere è un finanziamento riservato agli studenti meritevoli iscritti all Università di Camerino, ad uno qualsiasi dei corsi di laurea o di formazione postlaurea, ed è destinato a supportare le spese sostenute per motivi di studio durante gli anni universitari (ad esempio tasse di iscrizione, testi universitari, affitto per l alloggio, ecc...). Prestito al Sapere si concretizza con un finanziamento utilizzabile nella forma dello scoperto di conto corrente, e viene erogato in tranche semestrali previa verifica del mantenimento dei requisiti di partecipazione da parte dello studente e dell effettivo utilizzo del finanziamento. Trascorsi tre anni (durata massima del finanziamento) o terminato il periodo di iscrizione ai corsi, il debito residuo potrà essere estinto con mezzi propri o con un prestito personale. facenti parte del Rotary. Tale iniziativa, realizzata sotto il forte impulso del presidente Braccioni, è nata nel corso di un incontro con i genitori dei ragazzi disabili che hanno espresso il problema del trasporto dei loro figli. Gli studenti interessati, in possesso dei requisiti richiesti, possono rivolgersi all Ufficio AGEPROF di UNICAM (tel ) o direttamente alle filiali della Banca Popolare di Ancona di Camerino, Ascoli Piceno e Matelica. Per saperne di più è possibile consulta il sito nella sezione Studente: tutte le condizioni sono dettagliate in un area riservata esclusivamente agli studenti UNICAM.

12 T E R R I T O R I O sudafricano che da anni corre i L'atleta 400 metri con due protesi al posto delle gambe ha incontrato i ragazzi dell'istituto di riabilitazione Santo Stefano di Porto Potenza a cui ha detto "Tutti ce la possiamo fare". 'Yes we can', firmato Oscar Pistorius. All Istituto di riabilitazione Santo Stefano, più che l atleta che cercherà di partecipare alle Olimpiadi di Pechino, ha parlato un semplice ragazzo di 21 anni, ammirato da tutti per il suo coraggio e la sua forza d animo. Un ragazzo con addosso tutta la freschezza dei suoi ventun'anni e negli occhi una luce che cattura Oscar Pistorius al Santo Stefano: Lo sport ci rende tutti uguali lo sguardo. Perché quello sportivo spesso può essere più efficace di qualsiasi altro tipo di messaggio. Il quattrocentista sudafricano ha voluto far capire che con la forza di volontà si va oltre l handicap e anche una persona a cui hanno amputato le gambe ad undici mesi può essere normale: "Lo sport unisce tutti ha affermato l atleta - non ci devono essere differenze tra abili e disabili. Per me aver avuto a che fare con delle protesi ha comportato grandi sacrifici, non è certo stato facile". La visita di Pistorius è stata quella dell uomo giusto al posto giusto, visto che l Istituto Un fondo speciale per gli anziani Parla Graziano Fioretti, segretario UIL Marche La Uil, sindacato sempre molto attento agli aspetti sociali e ai problemi della famiglia, oltre ad aver applaudito alla fondazione dell Agenzia per l Invecchiamento dell Inrca, ha recentemente siglato con la Regione Marche un accordo sul tema della non autosufficienza. Abbiamo intervistato sull argomento Graziano Fioretti, segretario generale della Uil Marche. L Agenzia per l invecchiamento ha detto Fioretti è una grande occasione che premia l impegno della Regione e la professionalità del direttore Aprile e di tutti gli operatori. Ora è necessario entrare immediatamente nell operatività: il primo nodo da sciogliere è la collocazione del nuovo ospedale, che deve essere decisa, in maniera concertata, tra tutti i comuni dell hinterland dorico. Altrettanto decisivo ed importante è, però, l accordo che Cgil Cisl Uil delle Marche hanno firmato con la Regione per l istituzione del Fondo Unico regionale per gli anziani non autosufficienti (legge nazionale n.328/00). Un intesa che mette al centro il problema degli anziani, in particolare non autosufficienti, potenziando anche qualitativamente l assistenza, in risposta alle problematiche del progressivo invecchiamento della popolazione marchigiana. L accordo prevede, oltre a quanto già trasferito dal fondo nazionale, ulteriori 6,5 milioni di euro dal bilancio regionale che vengono destinati in parte (2 milioni) per l ADI, assistenza domiciliare integrata, per i restanti 4,5 milioni per l aumento dei posti letto nelle residenze protette e per l aumento dell assistenza infermieristica. Quali sono i principali obiettivi dell accordo? Oltre all aumento dei posti letto e dell assistenza infermieristica nelle residenze per gli anziani, l accordo realizza un significativo intervento per la messa a norma delle strutture residenziali. Un obiettivo che viene finanziato con 28 milioni e 750 mila euro provenienti dai Fondi FAS, fondi per le aree sottoutiliz- Santo Stefano, da oltre 20 anni consente a tanti giovani di praticare sport cimentandosi in numerose discipline. Ed ha colpito tutti la disinvoltura e la sorridente naturalezza con cui questo giovane sudafricano è arrivato, si è seduto in un angolo e si è cambiato le protesi per calzare le sue, ormai inconfondibili, "cheethas" da corsa in fibra di carbonio. Vero è che a vederlo così raggiante, semplice e alla mano, nemmeno si direbbe di avere di fronte un ragazzo che il Time ha appena inserito tra i cento zate. Inoltre con l accordo si introduce l utilizzo omogeneo sul territorio regionale dell ISEE, l indicatore reddituale con cui regolamentare l accesso ai servizi assistenziali. Oltre alle questioni specifiche per i non autosufficienti, c è quella più generale delle pensioni Il problema da risolvere non è tanto l aumento dell assegno pensionistico, ma l incremento del suo potere d acquisto. In tal senso noi chiediamo la diminuzione del prelievo fiscale sia sulle pensioni che sui salari e sugli stipendi. Richieste contenute nella proposta di confronto con il governo nazionale e anche regionale, in considerazione della quota di pressione fiscale degli enti locali. Per sostenere il potere d acquisto è, inoltre, necessario realizzare un controllo rigido sulle tariffe dei servizi pubblici a domanda (acqua, asili nido, etc.). La nuova frontiera del federalismo fiscale verso la quale siamo proiettati rappresenta indubbiamente una grande opportunità che può, però, diventare negativa se non accompagnata da una forte responsabilità degli amministratori locali nell uso della pressione fiscale disgiunta dagli interessi più generali della comunità. 12 personaggi più influenti del mondo. "Ho iniziato a correre nel gennaio del 2004 ha spiegato Pistorius Cinque mesi prima ebbi un grave incidente durante una partita di rugby, lo sport che praticavo. I medici mi hanno consigliato di iniziare a correre e da lì è iniziata la mia attività. Il Tas ha ribaltato il parere Iaaf, ora dovrò ottenere il tempo minimo nei 400 metri". Siamo da sempre vicini al mondo della disabilità dice il direttore medico-scientifico del Santo Stefano dott. Massimo Vallasciani e cerchiamo, con le nostre competenze e professionalità, di alleviare quanto più possibile le difficoltà di chi soffre per un deficit fisico. Il Santo Stefano non poteva non prendere parte a un evento come questo. Il servizio C.U.P. presso la farmacia di Castelfidardo Accordo Regione Marche e sindacati sulla non - autosufficienza La provincia finanzia un progetto di clow-terapia a Civitanova CIVITANOVA - Sono in Italia i Clown di corsia, volontari che - seguendo le orme del famoso medico pediatra e clown americano Hunter Patch Adams - svolgono attività di sostegno psicologico negli ospedali ed in particolare nei reparti pediatrici. Ora, per iniziativa della Provincia di Macerata, alcuni di loro saranno presenti anche nel reparto di pediatria dell ospedale civile di Civitanova Marche. La Giunta provinciale ha infatti approvato un programma di cofinanziamento del progetto di Clownterapia promosso da Ridere per vivere Marche. I Dottori con i nasi rossi contribuiscono a migliorare le condizioni dei piccoli degenti, aiutandoli a reagire positivamente alle cure mediche e a superare più facilmente la convalescenza. E un progetto di alta valenza sociale ha detto il presidente Giulio Silenzi che coinvolge in primo luogo il benessere psico-fisico dei bambini e, di riflesso, anche quello dei loro genitori. Nello stesso tempo il nostro sostengno è diretto anche all arricchimento professionale degli operatori della struttura sanitaria. Il progetto della cooperativa Ridere per vivere Marche, infatti, oltre alla presenza dei clown appositamente formati in ospedale, prevede un corso di formazione ed aggiornamento alle tecniche di comicoterapia all interno del nosocomio.la deliberazione della Giunta provinciale di Macerata è stata approvata propria alla vigilia della Giornata nazionale del Naso Rosso con finalità di sensibilizzazione e di raccolta fondi a favore dei progetti di clownterapia. E il primo anno che la Provincia stanzia in bilancio fondi a tale scopo. Lo aveva annunciato il Presidente lo scorso autunno durante il festival Clown e Clown di Monte San Giusto, e tale nuova iniziativa si aggiunge a quelle già avviate negli anni scorsi dall Amministrazione provinciale a favore dei più piccoli: ricordiamo il Ludobus e la rassegna Si raccontano le favole. CASTELFIDARDO - Rapido, comodo e gratuito: sono le caratteristiche del servizio attivato dalla farmacia Comunale di Crocette. Esibendo la prescrizione del medico curante è possibile infatti prenotare esami di laboratorio, visite specialistiche e indagini diagnostiche: tutto ciò che, in sostanza, fino a ieri passava attraverso il C.U.P. del Poliambulatorio. I La Regione Marche e le organizzazioni sindacali Cgil-Cisl-Uil hanno sottoscritto un Protocollo regionale sulla non-autosufficienza. L intesa istituisce il Fondo unico regionale che verrà attivato con l assestamento di bilancio Lo scopo è quello di potenziare il sistema di sicurezza e di protezione sociale per gli anziani nonautosufficienti attraverso una maggiore tutela delle persone e delle relative famiglie. Complessivamente, attraverso diversi canali finanziari, vengono movimentati i 58,7 milioni di euro, di cui 30 milioni serviranno per rafforzare i servizi e 28,7 milioni per gli investimenti e la riqualificazione delle strutture residenziali per gli anziani non-autosufficienti. L intesa mira anche a rafforzare l Ambito territoriale sociale sul piano istituzionale, finanziario e di programmazione. Punta a potenziare, poi, attraverso gli incentivi economici, la gestione integrata dei servizi sociosanitari nel territorio. L accordo è stato firmato dal presidente della Regione, Gian Mario Spacca, dai segretari regionali Cgil (Gianni Venturi), Cisl (Giovanni Serpilli), Uil (Graziano Fioretti) e dai rappresentanti delle sigle Spi Cgil Marche (Oscar Barchiesi), Fnp Cisl Marche (Enrico Renzaglia), Uilp Uil (Andrea Marini). É un accordo fondamentale che potenzia la capacità di risposta della comunità regionale alla non-autosufficienza ha dichiarato il presidente Spacca - Siamo vicini agli anziani e alle loro famiglie per consolidare coesione e sicurezza sociale delle Marche. Il consistente impegno finanziario che assumiamo è coerente con la priorità del sociale nel tempi di attesa si riducono drasticamente: grazie al collegamento in rete autorizzato dalla Asur, si riceve ora in diretta nel giro di pochi minuti la stampa di conferma della prenotazione, indicazione del distretto e dell orario in cui recarsi, nonché una serie di informazioni sugli accorgimenti da adottare, calibrati alla tipologia della richiesta. Info: nostro programma di governo. Anche per il segretario della Cgil, Venturi, si tratta di un accordo importante che sintetizza sensibilità e punti di vista diversi. Segna un punto di svolta nelle politiche sociali delle Marche e richiede adesso un rafforzamento delle capacità di governo per assicurarne una coerente applicazione. Rispondere alle esigenze delle fasce più deboli della nostra comunità, è un fatto di civiltà ha rimarcato il segretario della Cisl, Serpilli L integrazione sociosanitaria rappresenta una scommessa da vincere e l accordo siglato ci consente di percorrere un tratto importante lungo questa strada. L intesa secondo il segretario Uil, Fioretti costruisce un percorso di certezze a beneficio di una parte importante della società marchigiana.

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14 S I N D A C A T I I turni di lavoro devono essere comunicati in congruo anticipo Aveva ragione la F.S.I.: i turni di lavoro devono essere comunicati con congruo anticipo per consentire ai dipendenti la programmazione del tempo libero. Ora lo dice anche la Cassazione. Una nuova ed importante sentenza della sezione del lavoro della suprema Corte di Cassazione sancisce in modo chiaro il diritto dei lavoratori a conoscere i propri turni di lavoro con il giusto anticipo. È una delle rivendicazioni della nostra vertenza nel p.i. Un diritto che controparte ci ha negato e che le organizzazioni hanno sottovalutato, ma che noi abbiamo sostenuto fortemente in tutte le sedi. Ora le cose dovranno cambiare. La sentenza riguarda i lavoratori dei pubblici servizi di trasporto, che hanno chiesto al Tribunale di condannare l azienda al pagamento dell indennità di disagio per omessa tempestiva programmazione degli orari di lavoro. Essi hanno fatto presente che lo svolgimento della loro prestazione lavorativa era articolato su base di una turnazione predisposta autonomamente per ogni giornata dalla datrice di lavoro e comunicata il giorno precedente; ciò li collocava in disponibilità e impediva loro di programmare le ore di svago, la vita di relazione e i riposi quotidiani, in quanto essi non erano posti nella condizione di conoscere, con adeguato anticipo, quale parte della giornata sarebbe stata impegnata dal lavoro. Il Tribunale ha accolto la domanda FSI segreteria Regionale Marche condannando l azienda al pagamento di una indennità giornaliera. Questa decisione è stata integralmente riformata, in grado di appello, dalla Corte che ha negato il diritto dei lavoratori all indennità, escludendo l obbligo per l imprenditore di far conoscere i turni con congruo anticipo. I lavoratori hanno proposto ricorso per cassazione, censurando la decisione della Corte per vizi di motivazione e violazione di legge. La Suprema Corte, Sezione Lavoro nel maggio 2008, ha accolto il ricorso rilevando che le aziende esercenti autoservizi pubblici di linea extraurbani adibiti al trasporto di viaggiatori devono affiggere i turni di servizio negli uffici, nelle autostazioni, nei depositi e nelle officine in modo che il personale ne possa prendere conoscenza ; tale disposizione, imponendo al datore di lavoro di affiggere i turni, è intesa a consentire al lavoratore stesso una ragionevole programmazione del proprio tempo in relazione agli impegni lavorativi e non può quindi essere interpretata nel senso che l affissione possa avvenire a ridosso dell inizio della prestazione. La Corte d Appello, ha osservato la Cassazione, al contrario, ha affermato che, in tema di orario di lavoro, limiti allo ius variandi non sarebbero configurabili, trattandosi di rapporti di lavoro a tempo pieno, rispetto ai quali nessuna norma di legge o di contratto ne faceva previsione, sicché il comportamento dell azienda doveva ritenersi legittimo; ma così interpretando la disposizione in oggetto, non si è fatta carico di considerare finalità della stessa, ritenendo, in mancanza di una norma che specificasse il tempo necessario per una adeguata conoscenza preventiva, che anche una comunicazione dell inizio del turno lavorativo avvenuta soltanto il giorno precedente, fosse rispettosa del generico dettato legislativo. Tale convincimento, ha affermato la Suprema Corte, appare del tutto arbitrario e lesivo della dignità del lavoratore che la norma di riferimento, letta anche alla luce dell art.32 Cost., mira, invece, a tutelare; né può sostenersi che un tale ragionamento sarebbe applicabile solo al lavoro part-time, giacché le esigenze di programmabilità del tempo libero, ravvisate espressamente dal legislatore nell ambito del rapporto di lavoro part-time, sussistono, anche se in maniera meno pressante, all interno del rapporto di lavoro a tempo pieno. Anche per i rapporti a tempo pieno, infatti, ha osservato la Corte, il tempo libero ha una specifica importanza stante il rilievo sociale che assume lo svolgimento di attività sportive, ricreative, culturali, sociali. Con questa motivazione la Suprema Corte ha cassato la decisione impugnata, rinviando la causa, per nuovo esame, alla Corte d Appello di Napoli, in diversa composizione. Due importanti eventi organizzati da FSI e USAE Afine giugno si sono tenuti due importanti eventi organizzati dalla FSI, Federazione Sindacati Indipendenti e dalla USAE. Il primo, un convegno dibattito dal titolo La riforma della contrattazione: rappresentanza e rappresentatività ha visto la partecipazione del segretario generale Usae Bonazzi e del consigliere Cnel Guidi, oltre che di esperti del lavoro pubblico e privato. Il convegno ha trattato la contrattazione collettiva nel lavoro pubblico e privato, la rappresentanza dei lavoratori, la rappresentatività delle oo.ss. e i diritti sindacali dei lavoratori. Il secondo appuntamento è stato organizzato dalla FSI e ha trattato il tema della Riforma della Pubblica Amministrazione. Anche questo convegno-dibattito si è svolto con le numerose relazioni dei segretari nazioneli di Federazione e di Coordinamento, insieme ad esperti di diritto del lavoro, delle confederazioni sindacali e rappresentanti delle istituzioni. Le relazioni si sono incentrate sul piano industriale del Ministro e sulle proposte dell opposizione, sulla rappresentanza dei lavoratori e sulla rappresentatività delle oo.ss. La spesa sanitaria delle regioni è in aumento Le cifre della sanità italiane contenute nel 'rapporto finanza pubblica e istituzioni' dell'isae presentano luci ed ombre. Nel 2007 la spesa sanitaria delle Regioni italiane è aumentata del 2,9% portandosi al 6,7% del Pil mentre il disavanzo del Servizio Sanitario Nazionale è calato del 30% toccando i suoi minimi storici: 0,21% del Pil, pari a 54 euro per cittadino. Per quello che riguarda i 'piani di rientro', istiuiti circa un anno fa, si sono registrati i primi risultati positivi, ma solo in alcune delle Regioni coinvolte. Fissata in un valore assoluto di milioni di euro, la spesa sanitaria nel 2007 ha conosciuto un incremento rispetto al 2006 del 2,9%, a fronte di un finanziamento, al netto dei fondi stanziati per la copertura dei disavanzi delle Regioni che hanno sottoscritto il piano di rientro, di milioni di euro. La spesa ha rappresentato nel 2007 il 6,7% del prodotto. Sempre nel 2007 il disavanzo del Ssn è stato di milioni. Sei sono le Regioni sottoposte a piani di rientro: Lazio, Sicilia, Campania, Liguria, Abruzzo e Molise. In Lazio e in Sicilia la spesa è diminuita, in Abruzzo è cresciuta (+2,7%) in linea con quella media italiana, in Campania, in Molise e in Liguria leggermente di più della media, con tassi vicini al 4%. Complessivamente pero, in tutte e 6 le Regioni i disavanzi si sono ridotti considerevolmente rispetto al Aumentano le vendite di farmaci nei supermercati aumento, sia in termini nominali che di E in peso di mercato, il canale di vendita alternativo alle farmacie per farmaci senza obbligo di ricetta, quello costituito dalle cosiddette 'parafarmacie' e dai 'corner' nei supermercati. Lo rende noto l'associazione Nazionale dell'industria Farmaceutica dell'automedicazione (ANIFA). Secondo i dati riportati nell'ultimo bollettino ANIFA, dall'entrata in vigore del decreto Bersani, che ha liberalizzato la vendita dei farmaci da banco e di quelli senza obbligo di prescrizione, ad oggi sono 1898 i nuovi punti vendita in Italia: 1736 parafarmacie e 162 corner della grande distribuzione organizzata (GDO). Questi nuovi punti vendita hanno realizzato nel corso del 2007 circa il 3,4% delle vendite delle specialità senza obbligo di ricetta (1,4% le parafarmacie e 2% i corner, nonostante questi ultimi siano oltre 10 volte meno numerosi delle parafarmacie), mentre il restante 96,5% delle vendite (in unità) è rimasto appannaggio delle farmacie. Negli ultimi tre mesi dell' anno, però - fa notare l'anifa - il peso delle farmacie si riduce al 95,2%, mentre quello delle parafarmacie e dei corner sale al 4,8% (rispettivamente 2,3 e 2,5%). Complessivamente - conclude l'anifa - il mercato dei farmaci 'non prescription' è cresciuto (a volumi) del 4,6% e il contributo delle farmacie tradizionali a questo trend è stato pari all'1,4%. 14

15 T E R R I T O R I O La scienza al servizio della persona L esperienza della Grimani Buttari Residenze per Anziani di Osimo Piena soddisfazione è stata espressa dal Presidente Enrico A.Canapa e dal Consiglio di Amministrazione della Grimani Buttari di Osimo (An) per i risultati presentati dal Direttore Dott. Cristiano Casavecchia e dal Medico di Struttura Dott. Marco Montesi, emersi a seguito delle nuove pratiche assistenziali in favore dei 200 anziani ospitati. Le novità risiedono nel nuovo piano delle attività socio-sanitarie prevalentemente incentrate sull implementazione di trattamenti non farmacologici, come la riabilitazione cognitiva e la riabilitazione fisica: esperienza originale nel panorama regionale. I risultati prodotti permettono una cospicua riduzione del consumo degli psicofarmaci, un miglioramento della qualità di vita degli Ospiti con conseguente diminuzione della spesa a carico del sistema sanitario regionale. La filosofia di fondo è stata quella di promuovere ulteriormente l armonia dei servizi mutuando dalle moderne tecniche terapeutiche della relazione di aiuto e l empatia. Per la CIVITANOVA - Firmato a Civitanova Marche un protocollo d intesa con il quale la Provincia di Macerata finanzia un progetto di assistenza domiciliare a favore dei malati di tumori nel territorio dell Asur 8 comprendente i Comuni di Civitanova Marche, Montecosaro, Montefano, Montelupone, Monte San Giusto, Morrovalle, Potenza Picena, Porto Recanati, Recanati. Si tratta di un progetto sperimentale di valenza provinciale ad alta integrazione sociale ha spiegato il presidente della Provincia, Giulio Silenzi per A Civitanova l assistenza domiciliare oncologica riabilitazione cognitiva, sono state introdotti progetti quali la Reminiscenza, il Laboratorio musicale, la Valorizzazione, la Rimotivazione, il Procedural memory traning, la Reality Orientation Therapy (R.O.T) e altre specifiche tecniche di orientamento spazio-temporale. Accanto alle terapie riabilitative e riattivanti di natura specialistica, vengono offerte numerose attività di animazione: laboratori di cucina, laboratori manuali creativi, di giardinaggio, di canto, di cucito, letture di quotidiani e libri, visione di videocassette di opere liriche o film su maxi-schermo, un ideale e ricercata apertura al mondo esterno composto da Volontari, da giovani, attività ludiche, giochi da tavolo, uscite quotidiane, gite, ginnastica dolce, il laboratorio delle Fiabe, la Garden Terapy, attività di la messa in atto di azioni di sollievo in favore di pazienti oncologici e delle loro famiglie. L iniziativa, che sarà attivata nelle prossime settimane anche nella altre due zone territoriali dell Asur Marche di Macerata e Camerino, viene finanziata dall Amministrazione provinciale con gli utili derivanti dalla propria partecipazione azionaria alla ACOM SpA di Montecosaro, società leader nella produzione e distribuzione del radiofarmaci utilizzati per l'esecuzione degli esami Pet nei vari ospedali italiani. Hanno sottoscritto il protocollo d intesa con la Provincia, l Asur 8 di Civitanova Marche, rappresentata dal direttore del distretto sanitario, Gianni Turchetti e l ANT Italia Onlus (Associazione nazionale tumori), rappresentata dal dott. Marco Boccaccini. Analisi cliniche, adesso a Jesi ci pensa il robot JESI - Inaugurata presso l Unità operativa di Patologia clinica una strumentazione d avanguardia per analisi del sangue più rapide, sicure e meno costose. Non ci sarà più spazio per l errore umano con questo macchinario. Si tratta di un sistema automatizzato ha spiegato il dottore Luciano Quagliarini, primario di Patologia clinica basta inserire la provetta e poi il robot fa una sorta di check-in. La macchina è in grado di evidenziare la presenza di cellule anomale oppure valori fuori norma e l intero processo potrà essere seguito in tempo reale tramite il computer. La strumentazione si presenta come una piattaforma, creata da più apparecchiature collegate in rete, ciascuna delle quali esegue un compito preciso nei vari passaggi che si concludono con l esito dell esame. In questo modo è possibile ottimizzare l utilizzo del personale, raggiungere un avanzata qualità analitica affidata alla macchina, garantendo un livello di servizio elevato. I dati elaborati saranno infatti garantiti al 100% e sulla scorta del referto il medico sarà in grado di eseguire una diagnosi precisa. A volte un esame sbagliato ha illustrato il primario può comportare altri esami cui il paziente deve sottoporsi. Questo non accadrà più. Devo sottolineare la caparbietà del dottor Quagliarini ha tenuto a precisare l ingegnere Maurizio Bevilacqua, direttore della Zona territoriale 4, che ci ha permesso di ottenere questo macchinario. stimolazione multisensoriale presso il Giardino per Alzheimer. Un ulteriore attività viene rivolta dai servizi di riabilitazione fisica che si svolgono nella palestra attrezzata con tapis roulant, cicloergometri, ultrasuoni, tens, ionoforesi, lettino da statica, parallele con relativa scala e una pedaliera specifica per la riabilitazione degli arti inferiori e superiori. Con il servizio di fisioterapia interno 15 Una casa maternità per i parti fisiologici ANCONA - Al via i lavori per la costruzione della prima Casa di maternità. Dopo un lungo iter, il direttore del presidio materno infantile Salesi degli Ospedali Riuniti di Ancona Franco Dolcini ha dato il via agli interventi di ristrutturazione dell edificio che dovrà ospitare le stanze di future mamme e ostetriche, dove sarà garantito un parto fisiologico e non ospedalizzato. La casa sorgerà in una palazzina esterna a due piani, a pochi metri sali padiglioni del Salesi precisa Franco Dolcini occupata fino a poco tempo fa dagli ambulatori ortopedici e dove ricaveremo due camere per il parto con vasca, un ambulatorio ostetrico, una sala con cucina e una camera per l ostetrica. Nella prima fase ci dovrebbero lavorare tre ostetriche e un assistente ausiliario di supporto per servire un bacino di utenza locale, in collegamento con i consultori. L obiettivo è offrire alle donne non solo un parto fisiologico, ma tutto un percorso alla riscoperta della naturalità dell evento nascita, a partire dal quarto mese di gravidanza e fino ad un anno dal parto. sono state garantite agli Ospiti numerosi trattamenti: la Rieducazione funzionale (esiti di protesi d anca, fratture, osteoporosi, artrosi), la Rieducazione neuromotoria (esiti di ictus, emiplegia, Parkinson), il Linfodrenaggio manuale, la Terapia manuale e fisica, la rieducazione alla contenzione urinaria e la rieducazione posturale globale. Infine l Attività Fisica Adattata (A.F.A.), che è un insieme di programmi di esercizio fisico pensati per le Persone con specifiche alterazioni dello stato di salute e volti alla prevenzione secondaria e terziaria della disabilità, idonea a contrastare la sedentarietà che è causa di numerose patologie croniche, di ulteriori menomazioni che aggravano la perdita delle capacità funzionali e una costante contrizione della partecipazione sociale. Nel complesso queste ricchezze di lavoro confermano che nell assistenza agli Anziani, oltre alle tradizionali cure sanitarie, debbono trovare cittadinanza soluzioni innovative che presuppongono e contemplano GRIMANI BUTTARI ISTITUZIONE PUBBLICA DI ASSISTENZA E BENEFICENZA Via Flaminia II, Osimo (AN) Centralino e Fax C.C.P Direzione Amministrativa interventi in cui è fondamentale la componente umana che pone sempre al centro la Persona. La relazione di aiuto, l empatia, il farsi prossimo, seppure aggiornati con formule e attività terapeutiche, costituiscono il fondamento ideale, coerente e dinamico voluto dal munifico fondatore Conte Filippo Buttari. Dal 7 al 12 luglio Le giornate ecografiche a Portonovo

16 FARMACIE PROVINCIA DI ANCONA ANCONA ADRIATICA senzaetà DICEMvia Trieste 1/A tel: ANCONA c.so Amendola,5 tel: FARMACIA CENTRALE corso Mazzini, 1, tel: FARMACIA COLLEMARINO p.zza G. Galilei, 4, tel: ANCONA ADRIATICA via Trieste 1/A tel: FARMACIA DEL PASSETTO v.le della Vittoria, 73,t el FARMACIA DEL PIANO p.zza Ugo Bassi 7/F, tel: FARMACIA DEL PINOCCHIO via Pontelungo 20, tel: FARMACIA DELL'OROLOGIO p.zza Roma 8, tel: FARMACIA DELLA FERROVIA via Marconi, 213, tel: FARMACIA DELLE GRAZIE via Torresi M. 135, tel: FARMACIA DORICA c.so Garibaldi, 32,tel: FARMACIA DR. TORNATORA p.zza S. D Acquisto, 35 tel: FARMACIA DR. ZECCHINI p.zza Roma, 1, tel: DUBBINI DR. MILVIA c.so Amendola, 26, tel: FARMACIA FERRANTI p.zza Rosselli, 2, tel: FARMACIA FLAMINIA via Esino, 62, tel: FARMACIA LA SALUTE via del Conero, 32, tel: FARMACIA LEMME via Tavernelle, 107, tel: FARMACIA PALMIERI c.so Garibaldi, 62, tel: FARMACIA NAZIONALE via Marconi, 131, tel: FARMACIA POSATORA via King M. Luther, 9, tel: FARMACIA SAN GASPARE via Brecce B., 68/C, tel: FARMACIA SAN GIORGIO via Giannelli, 8, tel: FARMACIA SCIARRILLO via Ascoli P., 23, tel: FARMACIA TALAMO via XXV Aprile 100, tel: FARMACIA TOMASSINI L. Frazione Aspio, 4, tel: FARMACIA VALLA DR. PAOLO c.so Garibaldi, 116, tel: ARCEVIA Corso Mazzini 54, tel: FARMACIA DR. PAGLIARINI Corso Mazzini 25, tel: BARBARA FARMACIA DR. RICCIONI Pl. Battisti 15, tel: BELVEDERE OSTRENSE FARMACIA ROTOLONI via Brutti Igino, 15, tel: CAMERANO FARMACIA BURATTINI p.zza Roma, 13, tel: CAMERATA PICENA FARMACIA CAPPONI via Gramsci, 2, tel: CASTELBELLINO FARMACIA DR. FALASCHI via Medi 3, tel: CASTELCOLONNA FARMACIA SALUS via Crice, 46, tel: CASTELFIDARDO PEROGIO FABRIZIO Via Donizetti 2, tel: CASTELLEONE DI SUASA p.zza principale, tel: Corso Mazzini 10, tel: RATTI LUIGI Via delle Sgogge 2, tel: CASTELPLANIO DR. GIANFRANCESCHI via Roma, 11, tel: CERRETO D ESI FARMACIA GIULI via Belisario, 13/E, tel: CHIARAVALLE FARMACIA MANCIA via Metteotti, 84, tel: FARMACIA MANZONI via Matteotti, 204, tel: FARMACIA TURCIO via Verdi, 40, tel: CORINALDO via Della Vittoria, tel: FARMACIA VERDENELLI via Del Corso, 55, tel: CUPRAMONTANA FARMACIA BELARDINELLI p.zza Cavour, 28, tel: FARMACIA FEDERICI c.so Leopardi, 8, tel: FABRIANO FARMACIA ANGELINI via Roma, 27, tel: via Marconi, 5, tel: FARMACIA DR. COTTINI B.go Tufico, 19, tel: FARMACIA DR. GIUSEPPUCCI pl. Matteotti G., 20, tel: FARMACIA MONZALI c.so Della Repubblica, 75 tel: FARMACIA POLZONETTI viale Milani, 1, tel: FARMACIA POPOLARE via Cialdini, 4, tel: FARMACIA SILVESTRINI frazione Marischio, tel: FALCONARA Via Puglie 8, tel: FARMACIA EX PICCOLOMINI via Flaminia, 526, tel: FARMACIA MARGUTTI via Flaminia, 568, tel: FARMACIA PELLICCIONI via Bixio, 136, tel: FARMACIA ROSATI via G. Galilei, 2, tel: FARMACIA BONFILI via Mauri Pietro, 6, tel: FILOTTRANO FARMACIA DR. CARBONARI c.so Del Popolo, 28, tel: FARMACIA MERCURI c.so Del Popolo, 48, tel: GENGA FARMACIA GATTI via Marconi, 25, tel: LORETO Via Villa Musone, tel: SALUSTRI FRANCESCO Via Bramante 31, tel: JESI 2 c.so Matteotti, 83, tel: FARMACIA CALCATELLI v.le Puccini, 5, tel: FARMACIA CASTELLANI via Garibaldi, 84, tel: N.1 via S. Francesco, tel: FARMACIA DELLE GRAZIE c.so Matteotti, 43, tel: FARMACIA FAUSTO COPPI via Coppi Fausto, tel: FARMACIA G.MARTINI c.so Matteotti 29, tel: MACIA BARBA GAETANO via Roma 162/A, tel: MAIOLATI SPONTINI DR.SSA ANGELICO via Manzoni 35, tel: FARMACIA DR. LUCARELLI via Risorgimento, 203, tel: MONSANO FARMACIA DR. QUARESIMA via Battisti, 2, tel: MONTEMARCIANO FARMACIA BARTOLINI p.zza Aldo Moro, tel: FARMACIA SEVERINI C. via Adriatica 15/A, tel: MONTERADO FARMACIA PICCIONI Via Ponterio 2/b, tel NUMANA (Marcelli) FARMACIA DR. 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Puccini, 5, tel: L.re Alighieri D., 142, tel: P.le Michelangelo, 10, tel: FARMACIA DOMENICI via Sanzio R., 248, tel: FARMACIA DR. A. PICHI corso II Giugno 38, tel: FARMACIA DR. PAOLUCCI via Cavour 8, tel: FILIPPINI DR. AMERIGO via Piave, 1, tel: FARMACIA LANDI PARERE via R. Sanzio, 71, tel: FARMACIA GUIDI MATTUTINI via Garibaldi, 5, tel: FARMACIA SARTINI via Po, 119, tel: SERRA DE CONTI FARMACIA DEL CORSO p.zza Leopardi, 2, tel: SERRA SAN QUIRICO COCOZZA ROSALBA via Borgo Domo, 29, tel: LATINI NICOLINA via Clementina, 161, tel: SIROLO FARMACIA ROMANELLI via S. Francesco, 4, tel: STAFFOLO FARMACIA ROSETTI via XX Settembre, 7, tel: PROVINCIA DI MACERATA APIRO RICCIONI DR. MARIANO pl. Battisti 15, tel: APPIGNANO LUCHETTI DR. EOS p.zza Umberto I 21, tel: BELFORTE DEL CHIENTI CONTI DR. BIANCAMARIA via S.Maria 49, tel: CALDAROLA GIUSEPPETTI P.zza V. Emanuele II 7, tel: CAMERINO CAPPELLO DI CAPPELLO ADOL- FO via Ridolfini, 16, tel: CENTRALE DI PARISANI c.so V.Emanuele, tel: COMUNALE p.zza Umberto I, 6, tel: FARMASALUS DI GRIFANTINI D.SSA ROBERTA PARA via C. Lili, 93 tel: CAMPOROTONDO DI FIASTRONE SCALZINI MARIA via Campofiera 1,tel: CASTELRAIMONDO GRELLONI DR. GRAZIANO c.so Italia 37, fax: GRELLONI DR.GRAZIANO c.so Italia 39, tel: CESSAPALOMBO TORTOLINI DR. RITA via Roma 1, tel: CINGOLI FALAPPA via Gigli B. tel: FOLTRANI LAURO via Ferri Luigi 4, tel: GIOACCHINI ALBERTO & C. SNC Fraz.Troviggiano 1, tel: GIOACCHINI ALBERTO c.so Garibaldi 14, tel: CIVITANOVA MARCHE ANGELINI DR.DANIELE MARIA p.zza II Settembre, tel: AZIENDA FARMACIE COMUNALI via Gobetti, tel: COMUNALE via Alighieri D. 1, tel: COMUNALE c.so Garibaldi 3, tel: COMUNALE N. 4, Str. Maceratese 1/B, tel: COMUNALE via Ginocchi 5, tel: DE GIOVANNI DR. GIANFRANCO, p.zza Unità 10, tel: EREDI DR. BENIGNI c.so Umberto I 73, tel: FARMACIE COMUNALI via Ginocchi, tel: FONTESPINA via Colombo C. 78, tel: COLMURANO TACCHI DR.PAOLO via Roma 24, tel: CORRIDONIA EREDI DOTT. BLASI via Roma 7, tel: GUGLINI DR. GIORGIO v.le Europa 57, tel: PAUSULA via Pausula, 1 fax:

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