Il Consiglio di amministrazione. Banca Popolare dell Alto Adige

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il Consiglio di amministrazione. Banca Popolare dell Alto Adige"

Transcript

1 Banca Popolare dell Alto Adige società cooperativa per azioni sede legale e direzione generale in Bolzano ABI codice fiscale, partita IVA e iscrizione al registro delle imprese di Bolzano Il Consiglio di amministrazione Composizione qualitativa del Consiglio di amministrazione e Profilo teorico delle competenze degli amministratori delibera Cda rilevante ai fini dell elezione del Consiglio di amministrazione 28 (29) aprile 2014

2 Premessa Il Consiglio di amministrazione è deputato alla supervisione strategica e alla gestione della Banca e deve assicurare il governo dei rischi cui la Banca si espone nell espletamento della propria attività. La funzione di supervisione strategica è esercitata dal Consiglio nel suo insieme e concerne la determinazione di indirizzo e gli obiettivi aziendali di rilevanza strategica e la verifica della loro attuazione. La funzione di gestione consiste nella conduzione dell operatività aziendale volta a realizzare le predette strategie. Il governo dei rischi concerne le politiche di rischio (determinare quale livello di rischio è compatibile con la programmazione strategica) e il controllo dei rischi in una visione integrata del rischio azienda. Gli amministratori sono tenuti ad agire in modo informato e deliberano in via collegiale, ognuno con piena autonomia di giudizio; essi dedicano alla loro funzione adeguate risorse di professionalità e tempo. Il Consiglio di amministrazione di Banca Popolare dell Alto Adige è composto da dodici amministratori con diversi ruoli: il Presidente, gli amministratori esecutivi, gli amministratori non esecutivi e gli amministratori indipendenti ai sensi dell art. 29, 5 dello statuto sociale. E possibile che un amministratore possa essere, nel contempo, non esecutivo e indipendente. Il Presidente favorisce la dialettica interna e assicura il bilanciamento dei poteri tra le diverse funzioni consiliari, organizza i lavori del Consiglio e assicura la circolazione delle informazioni. Gli amministratori esecutivi sono organizzati in comitati con poteri deliberativi nelle materie delegate dal Consiglio. Gli amministratori non esecutivi svolgono in Consiglio un importante funzione dialettica - in particolare, per quanto riguarda l interdipendenza tra decisioni di vertice e rischi aziendali - finalizzata a promuovere scelte meditate e consapevoli. Gli amministratori indipendenti intervengono nelle delibere in potenziale conflitto d interesse per evitare possibili distorsioni nel processo di allocazione delle risorse. Al fine di assicurare il corretto assolvimento delle proprie funzioni, gli amministratori devono essere dotati di professionalità e competenze adeguate al ruolo da ricoprire e calibrate in relazione alle caratteristiche operative e dimensionali della Banca. Le professionalità e competenze devono essere opportunamente diffuse e diversificate, affinché ciascun amministratore possa contribuire ad assicurare un governo efficace dei rischi nelle diverse aree di operatività della Banca. Le disposizioni di Vigilanza in materia di Organizzazione e governo societario pongono particolare attenzione agli aspetti sopra citati e richiedono che il Consiglio di amministrazione determini, in ragione delle caratteristiche della banca, la propria composizione qualitativa (e quantitativa) ottimale, per lo svolgimento efficace della propria funzione. Caratteristiche di Banca Popolare dell Alto Adige Banca Popolare dell Alto Adige rientra nel gruppo degli intermediari medio-grandi secondo la graduatoria dell Autorità di Vigilanza e con un livello di complessità assimilabile a quello di un intermediario minore se si considera la sua attività di banca retail, la linearità dei prodotti offerti e la dimensione semplice della rete distributiva, la struttura proprietaria, la non quotazione delle azioni emesse, il non essere gruppo bancario. 2

3 La composizione ottimale del Consiglio di Amministrazione Fermo il rispetto dei requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza prescritti dalla normativa, il Consiglio di amministrazione ha individuato le aree di competenza che ritiene debbano essere rappresentate nell Organo di supervisione strategica e di gestione della Banca e chiede assolti dagli amministratori profili di professionalità e competenze congrui alla dimensione e specificità di Banca Popolare dell Alto Adige, alla sua vocazione e alla complessità ambientale del suo disegno imprenditoriale. L amministratore Cda di Banca Popolare dell Alto Adige: è persona fisica con meno di settanta anni di età; è socio della Banca, all atto della nomina, da almeno 90 giorni; non intrattiene un rapporto di lavoro dipendente con la Banca fin da almeno dieci anni prima della nomina e non intrattiene con Banca Popolare dell Alto Adige una relazione continuativa di prestazione d opera; non è amministratore, sindaco o dipendente di un impresa che esercita in concorrenza con Banca Popolare dell Alto Adige e non di un altra banca o di una società da questa controllata e rispetta il divieto di incrocio delle cariche disposto dall art. 36 del dl 201/2011; assolve ai requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza previsti per l esercizio della carica ai sensi e per gli effetti degli artt e 2387 cod.civ., dell art. 26 TUB e delle istruzioni di Vigilanza per le banche, Capitolo 2, Titolo II, delle disposizioni di Vigilanza in materia di organizzazione e governo societario delle banche e nota del Governatore di Banca d Italia ; ottempera alla competenza professionale secondo le indicazioni del Profilo teorico dei candidati alla carica di amministratore Cda riportato in calce; assicura alla Banca idonee risorse di tempo per poter assolvere la propria funzione in Consiglio, e quando nominato, nei Comitati consiliari e osserva, all uopo, il regolamento istituito dall Assemblea dei soci, che prevede limiti al cumulo di cariche in società terze considerando altresì il tipo di mandato e le caratteristiche e dimensioni di tali società; assicura idonei requisiti di comprensione della lingua italiana e tedesca per poter agire in modo informato in tutte le attribuzioni del suo incarico in seno al Consiglio di amministrazione e secondo la professionalità richiesta a tal fine; aggiorna nel continuo la propria posizione ad ogni fine conseguente la rilevazione di eventuali incompatibilità o di conflitti d interesse, attraverso pratiche di disclosure richieste in ottemperanza a disposizioni di legge, di Vigilanza e di normativa aziendale nonché per i precetti di rendicontazione IAS/IFRS; se non esecutivo, non è destinatario di deleghe e non svolge, nemmeno di mero fatto, funzioni attinenti alla gestione della Banca; se classificato indipendente non intrattiene, direttamente o indirettamente, relazioni commerciali, creditizie o professionali significative con Banca Popolare dell Alto Adige; non riveste la carica di amministratore esecutivo in una società controllata dalla Banca; non è socio o amministratore della società revisore contabile della Banca e non intrattiene con tale società relazioni significative di affari. I requisiti di conformità qui indicati sono estesi ai rapporti di parentela e affinità entro il IV grado dell amministratore indipendente; L'amministratore indipendente è ''non esecutivo''; 3

4 adempie la candidatura secondo le previsioni procedurali di cui all art. 14 del regolamento dell Assemblea. Profilo teorico dei candidati alla carica di amministratore Cda (Competenza professionale) Il Consiglio di amministrazione uscente, tenuto conto delle dimensioni della Banca e della specificità del settore in cui opera, ha esaminato con delibera le competenze professionali che reputa necessarie per la composizione qualitativa ottimale dell organo di supervisione strategica e gestione che l Assemblea soci nominerà per il triennio La delibera del Consiglio risponde alle disposizioni di Vigilanza bancaria e all evoluzione normativa venutasi a delineare in ambito UE, in particolare, per i dispositivi di governance inseriti nella Direttiva CRD4 e gli orientamenti EBA per la valutazione di idoneità degli amministratori. Il Consiglio di amministrazione ritiene necessario che gli amministratori BPAA siano in possesso di una buona conoscenza ed esperienza in preferibilmente due o più delle aree di competenza di seguito indicate: 1. competenza giuridica discipline giuridiche e economiche, oppure in ambito regolamentare per il settore bancario, oppure in diritto bancario e finanziario, acquisita attraverso una pluriennale attività: in posizione di adeguata responsabilità in imprese bancarie o finanziarie o assicurative; in qualità di consulente (e.g. legal & compliance advisor, in diritto tributario, in operazioni societarie, in operazioni di ristrutturazione del credito e contenzioso); 2. competenza di gestione del rischio acquisita attraverso una pluriennale esperienza: nel ruolo di amministratore Cda, sindaco o direttore generale in imprese di mediogrande dimensione; in posizione di risk officer in imprese di medio-grande dimensione; in qualità di risk-advisor (e.g. risk & regulatory advisory, modellamento della quantificazione dei rischi, asset liability management, rating); 3. competenza di analisi di bilancio e controllo di gestione acquisita attraverso una pluriennale esperienza: in posizione di adeguata responsabilità in società di medio-grande dimensione, preferibilmente bancarie, finanziarie o assicurative; in qualità di advisor (e.g. revisore contabile, gestore portfolio immobiliare, due diligence e turnaround); 4

5 4. competenza imprenditoriale acquisita tramite la pluriennale conduzione di impresa di congrua dimensione economica (amministrazione e direzione). 5. competenza di economia e gestione d impresa (e.g. in ambito amministrativo, di pianificazione e controllo, in altri ambiti affini con le pertinenze gestionali della Banca) acquisita tramite una pluriennale esperienza: imprenditoriale (imprese di congrua dimensione economica); di responsabile amministrativo, della pianificazione (corporate-, business strategy), del sistema dei controlli, in imprese di congrua dimensione economica; di libero professionista (dottore commercialista e revisore contabile, avvocato, agente assicurativo); Il Consiglio chiede assolta un equilibrata combinazione delle differenti competenze sopraindicate, poiché la complementarietà dei profili professionali favorisce il buon funzionamento dell Organo amministrativo. In particolare, deve essere garantita la presenza di una qualificata competenza di governo del rischio, in quanto le Disposizioni di Banca d Italia individuano l efficace presidio dei rischi a cui la Banca si espone, fra le principali funzioni del Consiglio di amministrazione. I soci che presentano le liste dei candidati tengono in adeguata considerazione la combinazione equilibrata delle competenze indicate dal Profilo teorico, ferma restando la facoltà di esprimere valutazioni diverse in merito alla composizione ottimale del Consiglio e, in tale ipotesi, con l onere di motivare per iscritto le eventuali divergenze rispetto quanto formulato dal Consiglio. L informativa sulle caratteristiche personali e professionali che, ai sensi dell art. 30, 4 dello statuto, deve essere depositata in sede di presentazione delle liste, documenta per ogni candidato le competenze di Profilo teorico possedute. Con apposita sessione di verifica, il Consiglio accerta alla nomina dei suoi componenti la corrispondenza del Profilo teorico. 5

COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA OTTIMALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA OTTIMALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA OTTIMALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APRILE 2015 1 INDICE 1 INTRODUZIONE... 3 2 OBIETTIVI DEL DOCUMENTO... 4 3 PROFILO TEORICO DEL CONSIGLIERE... 5 3.1 Ruoli

Dettagli

COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Ai sensi della Circolare Banca d Italia n 285 del 17 dicembre 2013, 1 aggiornamento del 6 maggio 2014: Titolo IV, Capitolo 1 Governo

Dettagli

MODELLO TEORICO DEI REQUISITI DI PROFESSIONALITA DEGLI AMMINISTRATORI

MODELLO TEORICO DEI REQUISITI DI PROFESSIONALITA DEGLI AMMINISTRATORI MODELLO TEORICO DEI REQUISITI DI PROFESSIONALITA DEGLI AMMINISTRATORI Approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 3 marzo 202 OBIETTIVI Ai fini del corretto assolvimento delle funzioni

Dettagli

BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A. Composizione quali-quantitativa ottimale dell Organo amministrativo di Banca Carim Spa

BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A. Composizione quali-quantitativa ottimale dell Organo amministrativo di Banca Carim Spa BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A. Composizione quali-quantitativa ottimale dell Organo amministrativo di Banca Carim Spa INDICE 1. Premessa 2. La Composizione ottimale del Consiglio di Amministrazione

Dettagli

COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Ai sensi delle Disposizioni di Vigilanza in materia di organizzazione e governo societario delle Banche di Banca d Italia, nonché

Dettagli

sette componenti almeno tre composizione qualitativa BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A.

sette componenti almeno tre composizione qualitativa BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A. PUNTO 2. ALL ORDINE DEL GIORNO (parte ordinaria): Elezione dei Consiglieri di Amministrazione, previa determinazione del loro numero, tra cui il Presidente e il Vice Presidente, che resteranno in carica

Dettagli

ASSEMBLEA DEI SOCI 11 MAGGIO 2012

ASSEMBLEA DEI SOCI 11 MAGGIO 2012 ASSEMBLEA DEI SOCI 11 MAGGIO 2012 INFORMAZIONI IN MERITO ALLA PROCEDURA DI NOMINA DEGLI AMMINISTRATORI DI UNICREDIT S.P.A. UniCredit S.p.A. - Sede Sociale: Via Alessandro Specchi 16-00186 Roma - Direzione

Dettagli

Approvazione CDA del 25 giugno 2009. Limiti al cumulo di incarichi ricoperti dagli amministratori di Unipol Gruppo Finanziario S.p.A.

Approvazione CDA del 25 giugno 2009. Limiti al cumulo di incarichi ricoperti dagli amministratori di Unipol Gruppo Finanziario S.p.A. Approvazione CDA del 25 giugno 2009 Limiti al cumulo di incarichi ricoperti dagli amministratori di Unipol Gruppo Finanziario S.p.A. Regolamento U n i p o l G r u p p o F i n a n z i a r i o S. p. A. Sede

Dettagli

COMPOSIZIONE QUALI-QUANTITATIVA OTTIMALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

COMPOSIZIONE QUALI-QUANTITATIVA OTTIMALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE COMPOSIZIONE QUALI-QUANTITATIVA OTTIMALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 3 aprile 2013 Premessa Il presente documento è stato adottato dal Consiglio di amministrazione

Dettagli

Il Consiglio di amministrazione Composizione collegiale ottimale e Profilo teorico delle competenze degli amministratori

Il Consiglio di amministrazione Composizione collegiale ottimale e Profilo teorico delle competenze degli amministratori Banca Popolare dell Alto Adige società per azioni sede legale e direzione generale in Bolzano codice fiscale, partita IVA e Registro imprese di Bolzano n. 00129730214 CCIAA/REA n. BZ/9018 Albo delle banche

Dettagli

LIMITI AL CUMULO DI INCARICHI RICOPERTI UNIPOLSAI ASSICURAZIONI S.P.A. REGOLAMENTO DAGLI AMMINISTRATORI DI

LIMITI AL CUMULO DI INCARICHI RICOPERTI UNIPOLSAI ASSICURAZIONI S.P.A. REGOLAMENTO DAGLI AMMINISTRATORI DI LIMITI AL CUMULO DI INCARICHI RICOPERTI DAGLI AMMINISTRATORI DI UNIPOLSAI ASSICURAZIONI S.P.A. REGOLAMENTO (approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 13 febbraio 2013) Indice Premessa... 3 1.

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO DEGLI AMMINISTRATORI INDIPENDENTI

REGOLAMENTO INTERNO DEGLI AMMINISTRATORI INDIPENDENTI REGOLAMENTO INTERNO DEGLI AMMINISTRATORI INDIPENDENTI Testo approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 26 ottobre 2011 Art. 1 Disposizioni preliminari 1.1 Il presente regolamento interno

Dettagli

Regolamento per la tenuta di un Elenco di Professionisti da mettere a disposizione delle Banche associate da cui poter attingere per la composizione

Regolamento per la tenuta di un Elenco di Professionisti da mettere a disposizione delle Banche associate da cui poter attingere per la composizione Regolamento per la tenuta di un Elenco di Professionisti da mettere a disposizione delle Banche associate da cui poter attingere per la composizione dei rispettivi collegi sindacali 1 OBIETTIVO E GESTIONE

Dettagli

Vigilanza bancaria e finanziaria

Vigilanza bancaria e finanziaria Vigilanza bancaria e finanziaria DISPOSIZIONI DI VIGILANZA IN MATERIA DI POTERI DI DIREZIONE E COORDINAMENTO DELLA CAPOGRUPPO DI UN GRUPPO BANCARIO NEI CONFRONTI DELLE SOCIETÀ DI GESTIONE DEL RISPARMIO

Dettagli

Codice di Corporate Governance

Codice di Corporate Governance Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 1 del 3 maggio 200 Indice 1 Introduzione 2 Organizzazione della Società 2.1 Assemblea dei Soci 2.2 Consiglio di Amministrazione 2.3 Presidente

Dettagli

INFORMATIVA AL PUBBLICO IN MATERIA DI GOVERNO SOCIETARIO

INFORMATIVA AL PUBBLICO IN MATERIA DI GOVERNO SOCIETARIO INFORMATIVA AL PUBBLICO IN MATERIA DI GOVERNO SOCIETARIO DI BANCA SELLA HOLDING S.P.A. 22 giugno 2015 Circolare Banca d Italia n. 285 del 17.12.2013, Parte Prima, Titolo IV, Capitolo I, Sezione VII 1 Aggiornamento

Dettagli

Via mail: : dt.direzione4.ufficio3@tesoro.it. Roma, 29 aprile 2011

Via mail: : dt.direzione4.ufficio3@tesoro.it. Roma, 29 aprile 2011 Spett. Ministero dell Economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione IV - Sistema Bancario e Finanziario Affari Legali Via XX Settembre, 97 00187 Roma Via mail: : dt.direzione4.ufficio3@tesoro.it

Dettagli

* * * Signori Azionisti,

* * * Signori Azionisti, RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SUL PUNTO 3 ) ALL ORDINE DEL GIORNO DELL ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI DI RISANAMENTO S.P.A. DEL 29/30 APRILE 2015 3. Nomina del consiglio

Dettagli

DEUTSCHE BANK MUTUI S.p.A.

DEUTSCHE BANK MUTUI S.p.A. DEUTSCHE BANK MUTUI S.p.A. INFORMATIVA AL PUBBLICO ai sensi della Circolare di Banca d Italia n. 285 del 17 dicembre 2013 DISPOSIZIONI DI VIGILANZA PER LE BANCHE (Parte prima Titolo IV Capitolo I Sezione

Dettagli

REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA Effetti s.r.l.

REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA Effetti s.r.l. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA Effetti s.r.l. Approvato all unanimità dagli Amministratori con decisione del 21 aprile 2009 SOMMARIO Art. 1 - Scopo e ambito di applicazione Art. 2 - Composizione

Dettagli

COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Indice Premessa e contesto normativo... 3 Valutazione della composizione qualitativa... 4 Profili generali... 4 Richiami normativi...

Dettagli

Il controllo interno delle imprese

Il controllo interno delle imprese Corso di International Accounting Università degli Studi di Parma - Facoltà di Economia (Modulo 1 e Modulo 2) LAMIB Il controllo interno delle imprese Anno Accademico 2009-2010 1 SISTEMA DI CONTROLLO IL

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE. Il ciclo della performance

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE. Il ciclo della performance 14 REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE Il ciclo della performance APPROVATO DALLA GIUNTA COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 465 REG./.499 PROP.DEL. NELLA SEDUTA DEL 15/12/2010 TITOLO I Programmazione, controllo,

Dettagli

ASSEMBLEA DEI SOCI 11 MAGGIO 2013

ASSEMBLEA DEI SOCI 11 MAGGIO 2013 ASSEMBLEA DEI SOCI 11 MAGGIO 2013 INFORMAZIONI IN MERITO ALLA PROCEDURA DI NOMINA DEI SINDACI DI UNICREDIT S.P.A. UniCredit S.p.A. - Sede Sociale: Via Alessandro Specchi 16-00186 Roma - Direzione Generale:

Dettagli

Regolamento sui limiti al cumulo degli incarichi ricoperti dagli Amministratori del Gruppo Banco Popolare

Regolamento sui limiti al cumulo degli incarichi ricoperti dagli Amministratori del Gruppo Banco Popolare Regolamento sui limiti al cumulo degli incarichi ricoperti dagli Amministratori del Gruppo Banco Popolare febbraio 2013 1 1 PREMESSA... 3 1.1 Oggetto... 3 1.2 Perimetro di applicazione e modalità di recepimento...

Dettagli

Unipol Gruppo Finanziario Relazioni degli Amministratori sulle proposte di deliberazione all Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 30 aprile 2013

Unipol Gruppo Finanziario Relazioni degli Amministratori sulle proposte di deliberazione all Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 30 aprile 2013 Unipol Gruppo Finanziario Relazioni degli Amministratori sulle proposte di deliberazione all Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 30 aprile 2013 Mezzo secolo di Unipol. Una storia scritta guardando

Dettagli

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SUL QUINTO ARGOMENTO DI PARTE ORDINARIA

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SUL QUINTO ARGOMENTO DI PARTE ORDINARIA RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SUL QUINTO ARGOMENTO DI PARTE ORDINARIA Parte ordinaria: 5. Nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione. Gentili Signori, siete chiamati a procedere

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO APPROVATO DAL CONSIGLIO GENERALE NELL ADUNANZA DEL 28/06/2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro 1 INDICE AMBITO DI APPLICAZIONE p. 3 TITOLO I: PRINCIPI

Dettagli

Si precisa che nessuna delle modifiche rientra tra le ipotesi che attribuiscono ai soci il diritto di recesso.

Si precisa che nessuna delle modifiche rientra tra le ipotesi che attribuiscono ai soci il diritto di recesso. RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE MODIFICHE DEGLI ARTICOLI 15, 17, 27 E 28 DELLO STATUTO SOCIALE, E SULL INTRODUZIONE DELL ART. 28 BIS. La presente Relazione ha lo scopo di illustrare in

Dettagli

Linee di indirizzo per il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi

Linee di indirizzo per il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi 3 Linee di indirizzo per il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi 1. Premessa Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Fiat S.p.A. (la Società ) costituisce elemento

Dettagli

DGR 61-7119 DEL 15.10.2007 OGGETTO: SISTEMA REGIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA IN SANITA ED ISTITUZIONE DEL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO ECM REGIONALE.

DGR 61-7119 DEL 15.10.2007 OGGETTO: SISTEMA REGIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA IN SANITA ED ISTITUZIONE DEL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO ECM REGIONALE. DGR 61-7119 DEL 15.10.2007 OGGETTO: SISTEMA REGIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA IN SANITA ED ISTITUZIONE DEL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO ECM REGIONALE. DGR 62-7503 DEL 19.11.2007 OGGETTO: MODIFICA ED INTEGRAZIONE

Dettagli

CODICE DI AUTODISCIPLINA DELL ENI S.p.A. (la Società) IN ADESIONE AL CODICE PROMOSSO DA BORSA ITALIANA S.p.A.

CODICE DI AUTODISCIPLINA DELL ENI S.p.A. (la Società) IN ADESIONE AL CODICE PROMOSSO DA BORSA ITALIANA S.p.A. CODICE DI AUTODISCIPLINA DELL ENI S.p.A. (la Società) IN ADESIONE AL CODICE PROMOSSO DA BORSA ITALIANA S.p.A. 1. Ruolo del consiglio di amministrazione 2. Composizione del consiglio di amministrazione

Dettagli

REGOLAMENTO SULL ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE

REGOLAMENTO SULL ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE COMUNE DI GHISALBA (Provincia di Bergamo) Approvato con Delibera di Giunta Comunale n. 111 del 13/10/2014 REGOLAMENTO SULL ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE 1 Sommario Art. 1 -

Dettagli

RELAZIONI SULLE MATERIE ALL'ORDINE DEL GIORNO EX ART. 125 TER TUF E RELATIVE PROPOSTE DI DELIBERAZIONE

RELAZIONI SULLE MATERIE ALL'ORDINE DEL GIORNO EX ART. 125 TER TUF E RELATIVE PROPOSTE DI DELIBERAZIONE RELAZIONI SULLE MATERIE ALL'ORDINE DEL GIORNO EX ART. 125 TER TUF E RELATIVE PROPOSTE DI ZIONE RELAZIONE AL PUNTO N. 1 ALL ODG DELL ASSEMBLEA ORDINARIA: Bilancio individuale e consolidato chiuso al 31

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE PESCARABRUZZO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE PESCARABRUZZO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE PESCARABRUZZO Approvato dal Comitato di Indirizzo nella seduta del 20 marzo 2015 Sommario TITOLO I - PREMESSE... 3 1. Ambito di applicazione...

Dettagli

SOCIETA NON QUOTATE programma di dettaglio. 1 MODULO DI 8 ORE Corporate and Governance: contenuti: (Pastorini Ferriani)

SOCIETA NON QUOTATE programma di dettaglio. 1 MODULO DI 8 ORE Corporate and Governance: contenuti: (Pastorini Ferriani) SOCIETA NON QUOTATE programma di dettaglio 1 MODULO DI 8 ORE Corporate and Governance: contenuti: (Pastorini Ferriani) Obiettivo: Illustrare, anche con dibattito e casi concreti, gli strumenti, le regole

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO INDICE Art. 1 Ambito di applicazione TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 2 Finalità del processo di gestione del patrimonio Art. 3 Fondo stabilizzazione erogazioni

Dettagli

FORTINVESTIMENTI SIM S.P.A. BASILEA 2 III PILASTRO - INFORMATIVA AL PUBBLICO. In ottemperanza al Regolamento Banca d Italia del 24 ottobre 2007

FORTINVESTIMENTI SIM S.P.A. BASILEA 2 III PILASTRO - INFORMATIVA AL PUBBLICO. In ottemperanza al Regolamento Banca d Italia del 24 ottobre 2007 FORTINVESTIMENTI SIM S.P.A. BASILEA 2 III PILASTRO - INFORMATIVA AL PUBBLICO In ottemperanza al Regolamento Banca d Italia del 24 ottobre 2007 Al 31 dicembre 2008 INTRODUZIONE 3 TAVOLA 1 - REQUISITO INFORMATIVO

Dettagli

Policy su criteri e modalità di esercizio dei diritti inerenti gli strumenti finanziari di pertinenza dei patrimoni gestiti

Policy su criteri e modalità di esercizio dei diritti inerenti gli strumenti finanziari di pertinenza dei patrimoni gestiti Mediolanum Gestione Fondi S.G.R.p.A Sintesi della Policy su criteri e modalità di esercizio dei diritti inerenti gli strumenti finanziari di pertinenza dei patrimoni gestiti Edizione del giugno 2014 PREMESSA

Dettagli

Il Decreto Legislativo 231/01: Impatti sulla Governance aziendale

Il Decreto Legislativo 231/01: Impatti sulla Governance aziendale Il D.Lgs 231/01 : riflessi sul ruolo dell' OdV e del Collegio Sindacale ndacale Il Decreto Legislativo 231/01: Impatti sulla Governance aziendale 27 febbraio 2012 Prof. Daniele Gervasio Università degli

Dettagli

Il nuovo provvedimento di Banca d Italia in tema di antiriciclaggio. www.iusletter.com

Il nuovo provvedimento di Banca d Italia in tema di antiriciclaggio. www.iusletter.com LaScala studio legale e tributario in association with Field Fisher Waterhouse Focus on Il nuovo provvedimento di Banca d Italia in tema di antiriciclaggio Giugno 2011 www.iusletter.com Milano Roma Torino

Dettagli

C.R.E.A.F. S.r.l. Regolamento per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi esterni

C.R.E.A.F. S.r.l. Regolamento per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi esterni C.R.E.A.F. S.r.l. Regolamento per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi esterni 1 SOMMARIO Art. 1 - Principi generali... 2 Art. 2 - Ambito di applicazione... 2 Art. 3 - Responsabilità

Dettagli

GESTIONE E CONTROLLO DEL RISCHIO FISCALE L architettura formativa di ABIFormazione

GESTIONE E CONTROLLO DEL RISCHIO FISCALE L architettura formativa di ABIFormazione PERCORSO FORMATIVO Modulo 1 12-14 maggio 2014 Modulo 2 3-5 giugno 2014 PERCORSO DI APPROFONDIMENTO 12-13 giugno 2014 23-24 giugno 2014 GESTIONE E CONTROLLO DEL RISCHIO FISCALE L architettura formativa

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA PROPOSTA DI ACQUISTO AZIONI PROPRIE

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA PROPOSTA DI ACQUISTO AZIONI PROPRIE PININFARINA S.P.A. Sede legale in Torino, via Bruno Buozzi n.6 Capitale sociale di Euro 9.317.000 i.v. Iscritta al Registro delle Imprese di Torino Numero di Codice Fiscale 00489110015 RELAZIONE ILLUSTRATIVA

Dettagli

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Delibera n.12/2013: Requisiti e procedimento per la nomina dei

Dettagli

RELAZIONE SULL ADOZIONE DEL PROTOCOLLO DI AUTONOMIA PER LA GESTIONE DEI CONFLITTI D INTERESSI

RELAZIONE SULL ADOZIONE DEL PROTOCOLLO DI AUTONOMIA PER LA GESTIONE DEI CONFLITTI D INTERESSI RELAZIONE SULL ADOZIONE DEL PROTOCOLLO DI AUTONOMIA PER LA GESTIONE DEI CONFLITTI D INTERESSI ai sensi dell articolo 6, comma 2, dello Statuto Assogestioni ARCA SGR S.p.A. Anno 2012 1 ATTESTAZIONE DI CONFORMITÀ

Dettagli

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL ADESIONE AL CODICE DI AUTODISCIPLINA DELLE SOCIETA QUOTATE

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL ADESIONE AL CODICE DI AUTODISCIPLINA DELLE SOCIETA QUOTATE RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL ADESIONE AL CODICE DI AUTODISCIPLINA DELLE SOCIETA QUOTATE 13 Come già ampiamente illustrato in occasione dell assemblea di approvazione del bilancio 2000,

Dettagli

BANCA POPOLARE DI SONDRIO. Società cooperativa per azioni Fondata nel 1871. Iscritta all'albo delle Banche al n. 842, all Albo

BANCA POPOLARE DI SONDRIO. Società cooperativa per azioni Fondata nel 1871. Iscritta all'albo delle Banche al n. 842, all Albo BANCA POPOLARE DI SONDRIO Società cooperativa per azioni Fondata nel 1871 Iscritta all'albo delle Banche al n. 842, all Albo delle Società Cooperative al n. A160536, all'albo dei Gruppi bancari al n. 5696.0,

Dettagli

L attività dell Internal Audit. G.M. Mirabelli

L attività dell Internal Audit. G.M. Mirabelli L attività dell Internal Audit G.M. Mirabelli Milano 13 ottobre 2006 Obiettivi della presentazione Evidenziare i compiti che nel nuovo Codice di autodisciplina sono assegnati all Internal Auditing, se

Dettagli

REGOLAMENTO SU STRUMENTI E PROCESSI D INDIRIZZO, PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO SULLE SOCIETÀ CONTROLLATE A CAPITALE PUBBLICO

REGOLAMENTO SU STRUMENTI E PROCESSI D INDIRIZZO, PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO SULLE SOCIETÀ CONTROLLATE A CAPITALE PUBBLICO PROVINCIA DI LIVORNO REGOLAMENTO SU STRUMENTI E PROCESSI D INDIRIZZO, PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO SULLE SOCIETÀ CONTROLLATE A CAPITALE PUBBLICO Approvato con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 34/29.03.2011

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA Approvato dal Collegio di Indirizzo In data 21 dicembre 2015 AMBITO DI APPLICAZIONE TITOLO I PRINCIPI GENERALI

Dettagli

89588/15 Alle Imprese di assicurazione e riassicurazione con sede legale in Italia LORO SEDI

89588/15 Alle Imprese di assicurazione e riassicurazione con sede legale in Italia LORO SEDI SERVIZIO NORMATIVA E POLITICHE DI VIGILANZA Roma 28 luglio 2015 Prot. n. All.ti n. 89588/15 Alle Imprese di assicurazione e riassicurazione con sede legale in Italia Alle Imprese capogruppo e, p.c. Rappresentanze

Dettagli

Assemblea Ordinaria 8 e 11 maggio 2015 (I e II conv.)

Assemblea Ordinaria 8 e 11 maggio 2015 (I e II conv.) FINMECCANICA - Società per azioni Sede in Roma, Piazza Monte Grappa n. 4 finmeccanica@pec.finmeccanica.com Capitale sociale euro 2.543.861.738,00 i.v. Registro delle Imprese di Roma e Codice fiscale n.

Dettagli

Introduzione. Introduzione. 1. I contenuti del Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana 2. Le modifiche approvate nel marzo 2010

Introduzione. Introduzione. 1. I contenuti del Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana 2. Le modifiche approvate nel marzo 2010 Oggetto: Sintetica descrizione del contenuto del Codice di Autodisciplina, promosso da Borsa Italiana S.p.A., approvato dal Comitato per la corporate governance nel marzo 2006 e successivamente modificato

Dettagli

I nuovi requisiti per lo svolgimento dell'attività del revisore legale dei conti. di Luca Ferrari

I nuovi requisiti per lo svolgimento dell'attività del revisore legale dei conti. di Luca Ferrari I nuovi requisiti per lo svolgimento dell'attività del revisore legale dei conti di Luca Ferrari ABILITAZIONE ALL ESERCIZIO DELLA REVISIONE LEGALE L esercizio della revisione legale é riservato ai soggetti

Dettagli

Organismo per la gestione degli Elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi

Organismo per la gestione degli Elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi Organismo per la gestione degli Elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi LINEE GUIDA CONCERNENTI IL CONTENUTO DEI REQUISITI ORGANIZZATIVI PER L ISCRIZIONE NELL ELENCO DEI

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE INDICE Art. 1 - Ambito di applicazione Ambito di applicazione 1 TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 2 - Finalità del processo di gestione del patrimonio

Dettagli

Le small cap e la raccolta di capitale di rischio Opportunità per il professionista. Il ruolo del Nomad.

Le small cap e la raccolta di capitale di rischio Opportunità per il professionista. Il ruolo del Nomad. S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Le small cap e la raccolta di capitale di rischio Opportunità per il professionista Il ruolo del Nomad. Marco Fumagalli Responsabile Capital Markets Ubi Banca

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONTROLLO ANALOGO DELLE SOCIETA CONTROLLATE O PARTECIPATE

REGOLAMENTO PER IL CONTROLLO ANALOGO DELLE SOCIETA CONTROLLATE O PARTECIPATE Approvato con delibera assembleare nr. 10 del 11.02.2014 REGOLAMENTO PER IL CONTROLLO ANALOGO DELLE SOCIETA CONTROLLATE O PARTECIPATE Art. 1 - Ambito di applicazione e modalità di controllo Le disposizioni

Dettagli

GE CAPITAL INTERBANCA S.P.A. PROGETTO DI GOVERNO SOCIETARIO (VERSIONE APPROVATA DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IN DATA 6 AGOSTO 2015)

GE CAPITAL INTERBANCA S.P.A. PROGETTO DI GOVERNO SOCIETARIO (VERSIONE APPROVATA DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IN DATA 6 AGOSTO 2015) GE CAPITAL INTERBANCA S.P.A. PROGETTO DI GOVERNO SOCIETARIO (VERSIONE APPROVATA DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IN DATA 6 AGOSTO 2015) Indice Premessa 1. Ragioni a fondamento della scelta del modello

Dettagli

Forum. Nono S.A.F. gli amministratori indipendenti nelle banche. Rosalba Casiraghi S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE

Forum. Nono S.A.F. gli amministratori indipendenti nelle banche. Rosalba Casiraghi S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE Nono Forum S.A.F. gli amministratori indipendenti nelle banche Rosalba Casiraghi 3 dicembre 2010 - Milano, Auditorium La Banca d'italia autorizza l'attività bancaria quando

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE

REGOLAMENTO COMUNALE PER L ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE COMUNE DI GARGNANO Provincia di Brescia REGOLAMENTO COMUNALE PER L ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE - appendice al regolamento sull ordinamento degli uffici e dei servizi - (Approvato

Dettagli

Regolamento del processo di controllo. della rete di vendita esterna

Regolamento del processo di controllo. della rete di vendita esterna Regolamento del processo di controllo della rete di vendita esterna INDICE REGOLAMENTO DEL PROCESSO DI CONTROLLO DELLA RETE DI VENDITA ESTERNA... 3 1. PIANIFICAZIONE DELLA RETE DI VENDITA ESTERNA... 3

Dettagli

Avviso pubblico per la ricerca di professionalità per l individuazione dei componenti dell organismo indipendente di valutazione.

Avviso pubblico per la ricerca di professionalità per l individuazione dei componenti dell organismo indipendente di valutazione. PROVINCIA DI BARI DIREZIONE AFFARI GENERALI E PERSONALE Oggetto: Avviso pubblico per la ricerca di professionalità per l individuazione dei componenti dell organismo indipendente di valutazione. IL DIRIGENTE

Dettagli

SNAM S.p.A. ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEL 25, 26 E 27 MARZO 2013 RISPETTIVAMENTE IN PRIMA, SECONDA E TERZA CONVOCAZIONE

SNAM S.p.A. ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEL 25, 26 E 27 MARZO 2013 RISPETTIVAMENTE IN PRIMA, SECONDA E TERZA CONVOCAZIONE SNAM S.p.A. ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEL 25, 26 E 27 MARZO 2013 RISPETTIVAMENTE IN PRIMA, SECONDA E TERZA CONVOCAZIONE E ORDINARIA DEL 25 E 26 MARZO 2013 RISPETTIVAMENTE IN PRIMA E SECONDA CONVOCAZIONE

Dettagli

Spett.le Alba Private Equity S.p.A. Att. Segreteria Societaria Via Mellerio 3 20123 Milano

Spett.le Alba Private Equity S.p.A. Att. Segreteria Societaria Via Mellerio 3 20123 Milano Spett.le Alba Private Equity S.p.A. Att. Segreteria Societaria Via Mellerio 3 20123 Milano Oggetto: Dichiarazione dei candidati alla carica di Amministratore Omnibus Egregi Signori, con riferimento al

Dettagli

Comunicazioni e informazioni

Comunicazioni e informazioni Gazzetta ufficiale dell Unione europea C 433 A Edizione in lingua italiana Comunicazioni e informazioni 58 o anno 23 dicembre 2015 Sommario V Avvisi PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI Corte dei conti 2015/C 433

Dettagli

DESCRIZIONE SINTETICA DELLA POLITICA DI GESTIONE DEI CONFLITTI DI INTERESSE DESTINATA ALLA CLIENTELA

DESCRIZIONE SINTETICA DELLA POLITICA DI GESTIONE DEI CONFLITTI DI INTERESSE DESTINATA ALLA CLIENTELA DESCRIZIONE SINTETICA DELLA POLITICA DI GESTIONE DEI CONFLITTI DI INTERESSE DESTINATA ALLA CLIENTELA Come ogni grande istituzione finanziaria, BNP Paribas Investment Partners SGR (di seguito anche la SGR

Dettagli

POLICY SINTETICA ADOTTATA DA BANCA LEONARDO S.P.A

POLICY SINTETICA ADOTTATA DA BANCA LEONARDO S.P.A POLICY SINTETICA ADOTTATA DA BANCA LEONARDO S.P.A. PER L INDIVIDUAZIONE E LA GESTIONE DEI CONFLITTI DI INTERESSE NELLA PRESTAZIONE DEI SERVIZI E DELLE ATTIVITA DI INVESTIMENTO E DEI SERVIZI ACCESSORI 1.

Dettagli

REGOLAMENTO N. 41 DEL 15 MAGGIO 2012. L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)

REGOLAMENTO N. 41 DEL 15 MAGGIO 2012. L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) REGOLAMENTO N. 41 DEL 15 MAGGIO 2012 REGOLAMENTO CONCERNENTE DISPOSIZIONI ATTUATIVE IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE, PROCEDURE E CONTROLLI INTERNI VOLTI A PREVENIRE L UTILIZZO DELLE IMPRESE DI ASSICURAZIONE

Dettagli

NOTA AIFIRM Associazione Italiana Financial Industry Risk Managers 23 luglio 2013

NOTA AIFIRM Associazione Italiana Financial Industry Risk Managers 23 luglio 2013 NOTA AIFIRM Associazione Italiana Financial Industry Risk Managers 23 luglio 2013 E stato introdotto nell ordinamento di vigilanza italiano il concetto di risk appetite framework (RAF). E contenuto nella

Dettagli

MUNICIPIO DELLA CITTA DEL VASTO Provincia di Chieti

MUNICIPIO DELLA CITTA DEL VASTO Provincia di Chieti MUNICIPIO DELLA CITTA DEL VASTO Provincia di Chieti Piazza Barbacani, 1 66054 Vasto N. 34734 Prot. Del 30/07/2015 AVVISO PUBBLICO PER LA NOMINA DEI COMPONENTI DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE IL SINDACO PREMESSO

Dettagli

Codice Etico del Gruppo Poste Italiane

Codice Etico del Gruppo Poste Italiane Codice Etico del Gruppo Poste Italiane 28 settembre 2009 Approvato nell adunanza del 28 settembre 2009 del Consiglio di Amministrazione Indice 1. PREMESSA E OBIETTIVI............................. 2 2.

Dettagli

Elementi di Corporate Governance

Elementi di Corporate Governance Elementi di Corporate Governance Direzione d impresa Ing. Marco Greco 9 ottobre 2009 Definizione Il sistema di strutture, processi e meccanismi che regolano il governo dell impresa, ossia la direzione

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI FANO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI FANO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI FANO 1 INDICE AMBITO DI APPLICAZIONE p. 3 TITOLO I: PRINCIPI GENERALI Art. 1 Finalità del processo di gestione del patrimonio

Dettagli

POLIS FONDI IMMOBILIARI DI BANCHE POPOLARI SGR.p.A. CODICE ETICO E DI CONDOTTA. Novembre 2012

POLIS FONDI IMMOBILIARI DI BANCHE POPOLARI SGR.p.A. CODICE ETICO E DI CONDOTTA. Novembre 2012 POLIS FONDI IMMOBILIARI DI BANCHE POPOLARI SGR.p.A. CODICE ETICO E DI CONDOTTA Novembre 2012 Premessa 1. Il Codice etico aziendale contiene i principi di comportamento per la conduzione dell attività di

Dettagli

Fiduciarie italiane: cosa cambia con la vigilanza della Banca d Italia

Fiduciarie italiane: cosa cambia con la vigilanza della Banca d Italia sfef7_volait@0091-0096#3b_layout 1 13/03/12 09.04 Pagina 91 91 Fiduciarie italiane: cosa cambia con la vigilanza della Banca d Italia di FABRIZIO VEDANA Il provvedimento con il quale la Banca d Italia,

Dettagli

Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001. Parte 01 PRESENTAZIONE DEL MODELLO

Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001. Parte 01 PRESENTAZIONE DEL MODELLO Parte 01 PRESENTAZIONE DEL MODELLO 1 01.00 PREMESSA Recordati è un gruppo farmaceutico europeo fondato nel 1926, quotato alla Borsa Italiana, che si dedica alla ricerca, allo sviluppo, alla produzione

Dettagli

Comitato Tecnico Assofondipensione. 4 giugno 2012

Comitato Tecnico Assofondipensione. 4 giugno 2012 Comitato Tecnico Assofondipensione «Disposizioni sulla politica di investimento» 4 giugno 2012 1 Gestione finanziaria nei fondi pensione Normativa e modello operativo ante Deliberazione Covip 16/03/2012;

Dettagli

REGIONE PIEMONTE BU22 30/05/2013

REGIONE PIEMONTE BU22 30/05/2013 REGIONE PIEMONTE BU22 30/05/2013 Deliberazione dell Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale n. 69/2013 Elenco dei candidati alla nomina a revisori dei conti della Regione Piemonte: criteri per l'iscrizione

Dettagli

CODICE DI RICERCA, SELEZIONE E INSERIMENTO DI PERSONALE

CODICE DI RICERCA, SELEZIONE E INSERIMENTO DI PERSONALE CODICE DI RICERCA, SELEZIONE E INSERIMENTO DI PERSONALE 1 PREMESSA Il presente codice disciplina le procedure di ricerca, selezione ed inserimento di personale, che sono demandate alla Direzione Generale,

Dettagli

Parte straordinaria 1. Proposta di attribuzione al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell articolo 2443

Parte straordinaria 1. Proposta di attribuzione al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell articolo 2443 CREDITO VALTELLINESE Società Cooperativa Sede sociale in Sondrio - Piazza Quadrivio n. 8. Codice fiscale e Registro delle Imprese di Sondrio n. 00043260140. Albo delle banche n. 489 - Capogruppo del Gruppo

Dettagli

Il Sistema dei Controlli nel Gruppo Bancario Iccrea. Aggiornato al 13/11/2013

Il Sistema dei Controlli nel Gruppo Bancario Iccrea. Aggiornato al 13/11/2013 Il Sistema dei Controlli nel Gruppo Bancario Iccrea Aggiornato al 13/11/2013 1 Il sistema dei controlli adottato da Iccrea Holding Le attività, i processi, l assetto organizzativo, la gestione del rischio,

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI RICERCA, SELEZIONE E INSERIMENTO DI PERSONALE E PER IL CONFERIMENTO

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI RICERCA, SELEZIONE E INSERIMENTO DI PERSONALE E PER IL CONFERIMENTO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI RICERCA, SELEZIONE E INSERIMENTO DI PERSONALE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI Approvato con Delibera dell Amministratore Unico n 164 del

Dettagli

CODICE PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI RICERCA, SELEZIONE ED INSERIMENTO DEL PERSONALE

CODICE PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI RICERCA, SELEZIONE ED INSERIMENTO DEL PERSONALE CODICE PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI RICERCA, SELEZIONE ED INSERIMENTO DEL PERSONALE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI... 3 Art. 1 Principi generali...3 Art. 2 Regole generali di condotta per le procedure

Dettagli

E possibile migliorare il controllo e la governance delle imprese pubbliche? L esperienza del Comune di Roma

E possibile migliorare il controllo e la governance delle imprese pubbliche? L esperienza del Comune di Roma E possibile migliorare il controllo e la governance delle imprese pubbliche? L esperienza del Comune di Roma Marco Causi Facoltà di Economia Federico Caffè Università degli Studi Roma Tre L argomento della

Dettagli

REGOLAMENTO SULLA ISTITUZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE E OTTIMIZZAZIONE DELLA PRODUTTIVITÀ DELL AERO CLUB D ITALIA

REGOLAMENTO SULLA ISTITUZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE E OTTIMIZZAZIONE DELLA PRODUTTIVITÀ DELL AERO CLUB D ITALIA REGOLAMENTO SULLA ISTITUZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE E OTTIMIZZAZIONE DELLA PRODUTTIVITÀ DELL AERO CLUB D ITALIA Approvato con delibera C. F. n. 109/2014 REGOLAMENTO SULLA ISTITUZIONE DEL NUCLEO DI

Dettagli

FONDO IMMOBILIARE PER LA VALORIZZAZIONE E GESTIONE DI BENI PATRIMONIALI DEI BORGHI PIU BELLI D ITALIA. Dott. Roberto Giovannini

FONDO IMMOBILIARE PER LA VALORIZZAZIONE E GESTIONE DI BENI PATRIMONIALI DEI BORGHI PIU BELLI D ITALIA. Dott. Roberto Giovannini FONDO IMMOBILIARE PER LA VALORIZZAZIONE E GESTIONE DI BENI PATRIMONIALI DEI BORGHI PIU BELLI D ITALIA Dott. Roberto Giovannini Concentrare presso un unico soggetto attuatore le possibilità di sviluppo

Dettagli

Relazioni all Assemblea del 30 aprile 2013. Nomina Collegio Sindacale

Relazioni all Assemblea del 30 aprile 2013. Nomina Collegio Sindacale Relazioni all Assemblea del 30 aprile 2013 Nomina Collegio Sindacale Collegio Sindacale nomina dei componenti effettivi e supplenti; nomina del Presidente; determinazione dei compensi dei componenti. Signori

Dettagli

POLITICHE INTERNE IN MATERIA DI PARTECIPAZIONI IN IMPRESE NON FINANZIARIE E DI CLASSIFICAZIONE DEGLI INVESTIMENTI INDIRETTI IN EQUITY

POLITICHE INTERNE IN MATERIA DI PARTECIPAZIONI IN IMPRESE NON FINANZIARIE E DI CLASSIFICAZIONE DEGLI INVESTIMENTI INDIRETTI IN EQUITY POLITICHE INTERNE IN MATERIA DI PARTECIPAZIONI IN IMPRESE NON FINANZIARIE E DI CLASSIFICAZIONE DEGLI INVESTIMENTI INDIRETTI IN EQUITY Delibera C.d.A. n. 26 del 28 giugno 2012 1 Sommario 1. Premessa...

Dettagli

CAMFIN S.p.A. PROCEDURA SUI FLUSSI INFORMATIVI VERSO CONSIGLIERI E SINDACI

CAMFIN S.p.A. PROCEDURA SUI FLUSSI INFORMATIVI VERSO CONSIGLIERI E SINDACI CAMFIN S.p.A. PROCEDURA SUI FLUSSI INFORMATIVI VERSO CONSIGLIERI E SINDACI 1. Premessa 1.1 La completezza delle informazioni a disposizione degli amministratori rappresenta condizione essenziale per il

Dettagli

1 La nuova revisione legale di Giorgio Gentili

1 La nuova revisione legale di Giorgio Gentili di Giorgio Gentili 1.1 Novità introdotte dal d.lgs. n. 39/2010 Il d.lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 marzo 2010, n. 68, recepisce la direttiva n. 2006/43/Ce, relativa

Dettagli

Mediolanum Assicurazioni S.p.A. Estratto della POLITICA DI GESTIONE DEI CONFLITTI DI INTERESSE

Mediolanum Assicurazioni S.p.A. Estratto della POLITICA DI GESTIONE DEI CONFLITTI DI INTERESSE Mediolanum Assicurazioni S.p.A. Estratto della POLITICA DI GESTIONE DEI CONFLITTI DI INTERESSE Consiglio di Amministrazione del 18 marzo 2013 PREMESSA Mediolanum Assicurazioni S.p.A. (di seguito anche

Dettagli

LA GOVERNANCE DELLE SOCIETA QUOTATE E DELLE BANCHE ALLA LUCE DELLE RECENTI NOVITA REGOLAMENTARI

LA GOVERNANCE DELLE SOCIETA QUOTATE E DELLE BANCHE ALLA LUCE DELLE RECENTI NOVITA REGOLAMENTARI LA GOVERNANCE DELLE SOCIETA QUOTATE E DELLE BANCHE ALLA LUCE DELLE RECENTI NOVITA REGOLAMENTARI SOMMARIO DEGLI ATTI Dott. Pasquale De Martino Head of Shareholding Dept. - Planning, Finance & Administration

Dettagli

AVVISO DI CONVOCAZIONE

AVVISO DI CONVOCAZIONE AVVISO DI CONVOCAZIONE SOCIETÀ CATTOLICA DI ASSICURAZIONE Società Cooperativa Sede sociale in Verona, Lungadige Cangrande n. 16 Codice fiscale e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Verona

Dettagli

I MODELLI DI CORPORATE GOVERNANCE 3

I MODELLI DI CORPORATE GOVERNANCE 3 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PAVIA FACOLTA DI ECONOMIA CORSO DI LAUREA BIENNALE PERCORSO AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO CORSO CORPORATE GOVERNANCE E CONTROLLO INTERNO ANNO ACCADEMICO 2008/2009 PERIODO: II TRIMESTRE

Dettagli

AVVISO PUBBLICO PER LA DESIGNAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE DELLA SOCIETA CAPITALE LAVORO S.P.A. LA CITTA METROPOLITANA DI ROMA CAPITALE

AVVISO PUBBLICO PER LA DESIGNAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE DELLA SOCIETA CAPITALE LAVORO S.P.A. LA CITTA METROPOLITANA DI ROMA CAPITALE AVVISO PUBBLICO PER LA DESIGNAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE DELLA SOCIETA CAPITALE LAVORO S.P.A. LA CITTA METROPOLITANA DI ROMA CAPITALE VISTI - l art. 50, comma 8, del D.Lgs. 267/2000 Testo Unico delle

Dettagli

Rev. 11/04/2008 Manuale Organizzativo E DI. Page 1 of 22

Rev. 11/04/2008 Manuale Organizzativo E DI. Page 1 of 22 MANUALE ORGANIZZATIVO E DI CORPORATE GOVERNANCE Page 1 of 22 Indice I - INTRODUZIONE... 3 1.1 PREMESSA...3 1.2 OBIETTIVI DEL MANUALE...3 1.3 AMBITO DI APPLICAZIONE...4 II - ORGANIGRAMMA FUNZIONALE... 5

Dettagli

FB SERVIZI S.r.l. Corso Italia 126 San Giovanni Teatino (CH) C.F./P.I. 02147910695

FB SERVIZI S.r.l. Corso Italia 126 San Giovanni Teatino (CH) C.F./P.I. 02147910695 FB SERVIZI S.r.l. Corso Italia 126 San Giovanni Teatino (CH) C.F./P.I. 02147910695 CODICE PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI RICERCA, SELEZIONE E INSERIMENTO DI PERSONALE Settembre 2007 INTRODUZIONE

Dettagli

Emanato con Decreto Rettorale n. 340/AG del 01 febbraio 2013

Emanato con Decreto Rettorale n. 340/AG del 01 febbraio 2013 Emanato con Decreto Rettorale n. 340/AG del 01 febbraio 2013 REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E DI FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA GESTIONALE Art. 1 - Il Dipartimento Art. 1.1 Generalità e obiettivi

Dettagli