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1 Centro di Documentazione Missionaria Francesco Saverio RASSEGNA STAMPA Marzo 2014 c/o Missionari Saveriani tel. 0362/ via don Milani Desio (MI) internet: Rassegna stampa - Marzo 2014 pag. 1

2 Sommario ARTICOLI... 3 Rivista: Cem Mondialità Marzo Titolo: Il paradigma incompiuto della fraternità Titolo: Internet. Ricostruire un terreno comune Titolo: Manipolare le idee per indirizzare i bisogni Titolo: Diversità in classe, ostacolo o vantaggio?... 4 Rivista: Mondo e missione Marzo Titolo: Periferie: la nostra casa Titolo: Sud Sudan guerra fratricida Titolo: Hawa Abdi Titolo: Martiri della porta accanto Titolo: Salvare vite? Semplice Titolo: L amicizia cambia il mondo... 7 Rivista: Nigrizia Marzo Titolo: Soluzione di compromesso Titolo: Guerra di successione Titolo: Baluardo Tijanyya Titolo: Troppo poco in comune Titolo: Africa InGolfata Titolo: Cristianesimo di Liberazione... 9 DOSSIER / INSERTI Rivista: Cem Mondialità Marzo Titolo: Informazione Rivista: Nigrizia Marzo Titolo: Sguardi espressi Rassegna stampa - Marzo 2014 pag. 2

3 ARTICOLI Rivista: Cem Mondialità Marzo Titolo: Il paradigma incompiuto della fraternità Tema: Etica Area geografica: Generale Autore: Antonella Fucecchi pag.: Sintesi: Il paradigma della fraternità è strettamente connesso con l'inizio dell'era contemporanea, associato alla libertà e all'uguaglianza nella trilogia della Rivoluzione francese, ma non ha mai trovato un riscontro davvero concreto né è mai stato al centro di battaglie o di lotta per la sua affermazione, come è avvenuto per la libertà e l'uguaglianza. Evocare il paradigma della fraternità accanto alla responsabilità e al ripensamento della comunità nella gestione, nella salvaguardia e nella preservazione dei beni comuni apre uno scenario inedito. Come si può instaurare la fraternità (che non è fratellanza) nelle relazioni sociali, politiche, economiche? Come si costituisce una comunità responsabile e fraterna, l'unica idonea a garantire condizioni di vita degne per tutti, nel rispetto delle generazioni future e della sostenibilità globale? Non è il vincolo di sangue, né l'appartenenza clanica che sostanziano la fraternità postmoderna di cui abbiamo bisogno, ma un legame responsabilmente assunto e condiviso fondato sul patto di cittadinanza, sulla reciprocità, sull'assunzione di mutui impegni e la condivisione di regole. Il patto sancisce un accordo che pacifica, non a caso la parola pace condivide la stessa radice verbale ed indica, nella mentalità giuridica romana, il raggiungimento di un'intesa nuova, per riavviare le relazioni sociali dopo un evento traumatico. Il tipo di fraternità che ci occorre deve attingere a questo modello di sottoscrizione di un patto, per esempio la Costituzione, che garantisce parità di trattamento e di riconoscimento di stampo democratico e non etnico a tutti i cittadini. La fraternità estende la base della partecipazione ed è un principio che non può sussistere senza la libertà e l uguaglianza, anzi si alimenta di altri principi che le danno corpo: dignità della persona, empatia, gratuità, mutualità. 2. Titolo: Internet. Ricostruire un terreno comune Tema: Internet, mass-media Area geografica: Generale Autore: Aluisi Tosolini pag.: 12 Sintesi: E' stato lanciato in febbraio sul mercato Usa, e presto sarà ovunque, Paper, l'ultimo nato in casa Facebook. Si tratta di un aggregatore di notizie che permette di costruirsi una propria selezione di news senza dover per forza affidarsi alle scelte fatte dalle direzioni dei giornali. In Paper un gruppo di editor sceglie le notizie più calde del momento da inserire nelle 19 sezioni a disposizione. Paper è un filtro non personalizzabile di quanto accaduto online e rilanciato all'interno di Facebook, dando, come detto, anche la possibilità di gestire all'interno dell'app il proprio profilo e di visualizzare gli aggiornamenti degli amici nella nuova modalità. Si fa concreto il rischio identificato due anni fa da Eli Pariser con il volume Il Filtro. Pariser mostra come, sulla base della logica della personalizzazione dei servizi, internet sia oggi interpretata tecnicamente e commercialmente in modo pericolosamente coerente con la tendenza ad accelerare la separazione delle persone e delle isole culturali. In sostanza, dice Pariser, con internet e quindi per una parte importante della vita di ognuno di noi ed in particolare dei giovani uno può isolarsi dal mondo chiudendosi dentro una bolla di amici. Bolla che isola dal resto della realtà e la filtra fino al punto da renderla inesistente. Un pericolo molto serio che implica che la ricostruzione della convivenza civile abbia bisogno di una nuova interpretazione di internet, orientata non alla divisione, ma alla costruzione di Rassegna stampa - Marzo 2014 pag. 3

4 un terreno culturale e pratico comune, nel quale persone di differente atteggiamento ideologico e di diverse esperienze possano incontrarsi, rispettarsi e arricchirsi vicendevolmente. Ricostruire un terreno comune. Un bene comune. 3. Titolo: Manipolare le idee per indirizzare i bisogni Tema: Informazione, mass-media Area geografica: Generale Autore: Rita Roberto pag.: Sintesi: Coercizione, influenza, persuasione, manipolazione sono le modalità con le quali gli individui e le organizzazioni cercano di modificare i comportamenti degli altri. All'inizio del secolo scorso erano solo la stampa e la radio ad avere questo potere. Oggi, con l'avvento dei mass-media, il rischio di essere manipolati è aumentato esponenzialmente. I media oggi hanno la capacità non solo di rappresentare ma anche di creare la realtà ed è da qui che possiamo comprendere la pericolosità, l'ampiezza e la pervasività dei mezzi di comunicazione di massa sulla mente delle persone. Secondo la filosofa Franca D'Agostini autrice del libro La menzogna - con la modernità si è diffuso il potere della ragione, ma è cresciuta anche la complessità dei saperi che rende difficile l'accertamento della verità, anche perché le informazioni vengono diffuse in maniera sistematicamente distorta dai gruppi di potere. Nel testo è ampiamente descritta la struttura della menzogna che si articola attraverso varie componenti, quali la vaghezza, la negazione, la distorsione e l'omissione e ci permette così di riconoscerle e, volendo, di evitarle. Attualmente l'informazione trasversale del web e dei social media ha provato a scardinare il sistema delle menzogne delle èlites del potere, ma la supermenzogna dei vertici si sta adoperando alacremente per conquistarla. L'autrice si pone come compito quello di far diventare il lettore più esigente e critico, in modo che possa opporsi ai mentitori di professione. 4. Titolo: Diversità in classe, ostacolo o vantaggio? Tema: Istruzione, intercultura Area geografica: Europa / Italia Autore: Alessio Surian pag.: 35 Sintesi: Nel 2010 il Miur ha emanato una circolare che impone una percentuale massima di allievi stranieri in ogni classe: non può superare il 30% del totale degli allievi. Un provvedimento che sembra andare incontro alla preoccupazione in base alla quale ad un maggiore grado di diversità culturale in classe si accompagnerebbero generali difficoltà / ritmi più lenti rispetto ai processi di apprendimento e ai risultati scolastici. Si tratta di una preoccupazione fondata? Secondo un primo studio (Brunello, Rocco, 2011) la presenza di studenti immigrati definiti come gli studenti nati all'estero da genitori stranieri ha un effetto negativo, ma relativamente piccolo sui risultati scolastici degli italiani. Analogamente, le analisi presentate da Dustmann, Frattini e Lanzara (2011) mostrano che i risultati scolastici dei figli di immigrati sono distribuiti eterogeneamente fra i diversi paesi, ma hanno in comune il legame con i risultati dei genitori. Quando presente, la condizione di svantaggio si riduce o addirittura sparisce se i risultati vengono tarati tenendo conto del contesto familiare. Braster e Dronkers (2013), prendono in esame circa 900 allievi europei che crescono in ambienti metropolitani interculturali e che tendono a vivere la diversità culturale come qualcosa di consueto. I due studiosi verificano effetti positivi della diversità in classe anche rispetto alle performance scolastiche. Tali ricerche rimandano all'ampio ventaglio di iniziative municipali in rete in Europa e nel mondo che tendono a valorizzare la diversità come fattore di innovazione e sviluppo. Rassegna stampa - Marzo 2014 pag. 4

5 Rivista: Missione Oggi Marzo Titolo: Bangladesh, dire il Vangelo facendolo Tema: Evangelizzazione Area geografica: Asia / Bangladesh Autore: Sergio Targa pag.: 7-9 Sintesi: Severe sono le valutazioni espresse dai missionari saveriani sulla Chiesa del Bangladesh, che dovrebbe impegnarsi maggiormente per riscoprire la propria vocazione cristiana e il dono gratuito che ciò comporta: non basta, infatti, dire il Vangelo, occorre farlo. Corruzione, fondamentalismo, discriminazione di casta e di genere, miseria, violenza dilagante sono ancora problemi senza risposta e le vittime non possono veramente contare sul supporto della Chiesa locale, troppo distante ed assente. Le categorie umiliate, che più risentono di una diseguaglianza sociale, risultato di secoli di casteismo, andrebbero invece poste al centro dei suoi interventi. 2. Titolo: Le donne salveranno l Africa? Tema: Donne Area geografica: Africa Autore: Giusy Baioni pag.: Sintesi: In un continente come quello africano in cui le donne sono gravate di innumerevoli doveri, negli ultimi tempi qualcosa sta cambiando e nuove coraggiose figure femminili stanno ricoprendo incarichi di responsabilità, ai quali sono pervenute per merito e non per episodi di corruzione. L esempio più noto è quello di Ellen Johnson Sirleaf, liberiana, più volte costretta ad abbandonare il suo Paese precipitato nella dittatura militare, premio Nobel per la pace nel 2011, per la lotta nonviolenta condotta in difesa dei diritti delle donne. Con lei, capo di Stato al suo secondo mandato, la Liberia sta migliorando la sua economia e riacquistando credibilità a livello internazionale. E ancora, possiamo citare Catherine Samba Panza, laureata in legge, specializzata nella lotta contro le mutilazioni genitali femminili, formatrice per Amnesty International, sindaco di Bangui e oggi guida della Repubblica Centroafricana, al di fuori di ogni logica di partito. Infine, Joyce Banda, capo di Stato del Malawi, attivista per i diritti delle donne, educatrice, in campo per debellare aids, malaria, tubercolosi. 3. Titolo: Donne in Thailandia, tra uguaglianza e discriminazione Tema: Donne Area geografica: Asia / Thailandia Autore: Stefano Vecchia pag.: Sintesi: Nonostante la Costituzione del 1997 abbia garantito per la prima volta in Thailandia l uguaglianza formale tra uomini e donne, la discriminazione è ancora evidente: di fatto le donne partecipano scarsamente alla vita pubblica, sono discriminate nel mondo del lavoro, sono sfruttate in modo abnorme dall industria del sesso. Inoltre l organizzazione familiare è alquanto contraddittoria: da un lato la tradizione esige dalle donne completa sottomissione alla famiglia d origine, al marito, alla famiglia del marito; dall altro aumentano i divorzi, i tradimenti, le difficoltà di coppia, l abbandono dei figli, le unioni temporanee in una società che va mutando velocemente, senza per altro aver ben messo a fuoco quale direzione assumere. Rivista: Mondo e missione Marzo 2014 Rassegna stampa - Marzo 2014 pag. 5

6 1. Titolo: Periferie: la nostra casa Tema: Solidarietà Area geografica: Generale Autore: Chiara Zappa pag.: 6-9 Sintesi: Esattamente cinquant anni fa nel maggio 1964, Ernesto Olivero, la moglie Maria, e un gruppo di amici fondarono a Torino il Sermig Servizio missionario giovani. L idea, nella sua radicalità, era semplice: dire sì al Vangelo concretamente, ogni giorno, senza scuse. Tutto il resto in questi cinquant anni è stata una conseguenza di quel sì, ripetuto pian piano da sempre più persone, da Torino ai quattro angoli del mondo. Prima venne l Arsenale della Pace nato nel 1983 ristrutturando un vecchio arsenale militare trasformato in un luogo di accoglienza e dialogo. Nel 1996 il Sermig sbarcò in Brasile, dove vide la luce l Arsenale della Speranza. Nel 2006 invece è stato aperto l Arsenale dell Incontro in Giordania. 2. Titolo: Sud Sudan guerra fratricida Tema: Politica Area geografica: Africa / Sud Sudan Autore: Anna Pozzi pag.: Sintesi: Una guerra fratricida sta insanguinando il Sud Sudan e vede opposti i due uomini-forti del Paese e i loro seguaci. Il presidente Salva Kiir rappresenta l etnia più numerosa, i dinka (circa tre milioni), Riek Machar il vice presidente rappresenta invece l etnia nuer (circa un milione di persone). Una miscela esplosiva di giochi di potere, economici e tribali, che hanno portato alla devastazione di città come Bor e Malakal e a un bilancio complessivo di più di diecimila vittime e oltre mezzo milione di sfollati. 3. Titolo: Hawa Abdi Tema: Solidarietà Area geografica: Africa / Somalia Autore: Chiara Zappa pag.: Sintesi: Hawa Abdi è nata in Somalia, si è laureata in medicina in Ucraina grazie ad una borsa di studio sovietica ed è diventata all inizio degli anni Ottanta una delle prime ginecologhe del suo Paese. Ha trasformato la piccola clinica rurale, che aveva costruito sul terreno di famiglia a Sud di Mogadisco, in un grande ospedale capace di accogliere quattrocento pazienti e poi in un enorme campo profughi negli anni peggiori della guerra civile, dove hanno trovato rifugio fino a novantamila persone. Hawa Abdi è stata candidata anche per il premio Nobel per la pace. 4. Titolo: Martiri della porta accanto Tema: Testimoni Area geografica: Generale Autore: Enzo Bianchi pag.: Sintesi: Persone note universalmente e oscuri testimoni della speranza, cristiani di tutti i giorni sono raccolti attorno a quella chiamata universale alla santità che sono le Beatitudini, la buona notizia offerta in dono all umanità amata da Dio. In quest ottica vale la pena evidenziare un aspetto del martirio contemporaneo: la dimensione ecumenica della testimonianza fino al sangue resa da tanti discepoli di Cristo, quell ecumenismo del sangue evocato recentemente con forza da Papa Francesco. Rassegna stampa - Marzo 2014 pag. 6

7 5. Titolo: Salvare vite? Semplice Tema: Salute Area geografica: America meridionale / Brasile Autore: Natale Brambilla pag.: Sintesi: Grazie ad un progetto realizzato con i fondi del 5 per mille donati alla Fondazione Pime Onlus è stato possibile realizzare un sogno: fare qualcosa di concreto per la salute dei bimbi, e non solo, nella regione di Pirambu, nello stato di Sergipe nel Nord del Brasile. Piccole indisposizioni o malattie facilmente debellabili si trascinavano e diventavano drammi solo perché il sistema sanitario municipale era troppo distante o non funzionava. Il progetto ha dunque permesso di dare salute e speranza a molti grazie al semplice gesto della donazione del 5 per mille. 6. Titolo: L amicizia cambia il mondo Tema: Giovani Area geografica: Europa / Italia Autore: Eleonora Paganini pag.: Sintesi: E ormai il quinto anno che l ufficio Educazione alla Mondialità del Pime e l associazione A gonfie vele con le parrocchie della zona, accolgono, nel mese di luglio, più di un centinaio di ragazzi da ogni angolo della terra a Veano, in provincia di Piacenza, per una settimana fuori dal comune. Palestinesi, Israeliani, Brasiliani, Egiziani, Bengalesi Bosniaci, Italiani tutti sotto lo stesso tetto per divertirsi, riflettere e soprattutto conoscersi. Sperimentando la possibilità di creare un dialogo tra musulmani, cristiani ed ebrei, fatto non solo di parole ma di amicizia. Rivista: Nigrizia Marzo Titolo: Soluzione di compromesso Tema: Democrazia Area Geografica: Africa / Tunisia Autore: Luciano Ardesi pag.: Sintesi: La Tunisia ha una nuova costituzione nata dopo due anni di lavoro dell assemblea costituente che ha dovuto farsi carico di tutte le tensioni e della crisi politica. E una carta di compromesso perché accanto agli articoli che riguardano il ruolo dell Islam, immodificabili, ci sono articoli che riequilibrano la religione di stato. La legge islamica, la shari a, che Ennahda voleva non c è perché la volontà popolare ha fatto rinunciare il partito islamico di maggioranza alla sua introduzione. La forma di governo pur prevedendo un regime presidenziale ha una forte componente parlamentare e inoltre vengono costituite delle authorities come strumenti di garanzia e sono garantite le libertà fondamentali. Un aspetto che ha fatto molto discutere è il ruolo della donna perché Ennahda aveva proposto un articolo che avrebbe riportato indietro il paese di decenni. Alla fine il partito fondamentalista vi ha rinunciato anche perché le combattive associazioni femminili si sono mobilitate. Il governo di transizione dovrà portare a termine il difficile percorso istituzionale in attesa delle nuove elezioni, in un paese profondamente toccato dalla crisi politica. Intanto Ennahda ha dimostrato intuito politico e maggiore attenzione al bene del paese, rinunciando alle proposte più controverse. 2. Titolo: Guerra di successione Tema: Elezioni Area Geografica: Africa / Algeria Autore: Laura De Santi pag.: Rassegna stampa - Marzo 2014 pag. 7

8 Sintesi: L Algeria si prepara al voto di aprile in un clima di grande incertezza. La popolazione appare ancora una volta disillusa e timorosa che qualche cambiamento possa significare un ritorno all instabilità del passato. Il presidente Bouteflika non potrà reggere ancora a lungo, le sue condizioni di salute sono fonte di grande preoccupazione, anche se la parola d ordine per tutte le formazioni politiche algerine è fare campagna per un suo quarto mandato. Sull onda della primavera araba aveva annunciato timide riforme ma solo lo stato d emergenza introdotto nel 1992 è stato revocato, mentre la promessa di una riforma costituzionale non è stata ancora realizzata. In pratica soltanto l aumento di stipendi e la calmierazione dei prezzi, ma anche la regressione degli spazi e della pratica democratica con una legge che prevede la chiusura di ogni associazione che si interessa della cosa pubblica. Intanto la macchina elettorale continua anche se ci sono grandi assenti. Per esempio i principali partiti islamici che hanno annunciato di boicottare il voto perché tanto il regime deciderà ancora una volta l esito. Nel paese il clima è avvelenato, tutti contro tutti, mentre i clan cercano di riprendere il controllo del paese. Accuse di complotti, di scenari sanguinosi anche contro le figure più temibili del pouvoir. Segnale della profonda instabilità del paese. 3. Titolo: Baluardo Tijanyya Tema: Islam Area Geografica: Africa / Niger Autore: Anna Pozzi pag.: Sintesi: La massima autorità della confraternita Tijanyya, pacifica e inculturata, è ben consapevole del suo prestigio religioso ma anche del fondamentale ruolo di baluardo che lui e la sua gente rappresentano contro l avanzata del fondamentalismo islamista. Da qualche tempo questo paese vede una massiccia presenza di fondamentalisti islamici che penetrano attraverso le frontiere con i turbolenti vicini. Il Niger si difende come può e la resistenza si organizza soprattutto attorno alle confraternite sufi come la Tijanyya, molto capillare e ben radicata in tutto il Niger. Il prestigio del califfo, la tradizione di tolleranza e di apertura hanno ancora un forte impatto sulla gente ma i gruppi integralisti hanno più soldi e una maggiore capacità di usare i media. I gruppi fondamentalisti arrivano soprattutto dalla Nigeria e grazie ai fondi provenienti dai paesi del Golfo stanno conquistando il paese. La penetrazione estremista assume forme e modalità differenti. Costruiscono nuove moschee e scuole coraniche dove c è solo l insegnamento del Corano, più che altro un indottrinamento. Inoltre si è diffuso tra le donne l uso del velo, che è diventato uno strumento di divisione. Lo sceicco ricorda che l islam deve essere portato avanti dalle nobili pratiche sufi che hanno conquistato e pacificato il continente senza spargimento di sangue. 4. Titolo: Troppo poco in comune Tema: Cooperazione Area Geografica: Europa / Africa Autore: Stefano Squarcina pag.: Sintesi: Nel summit a Bruxelles fra i capi di stato e di governo si parlerà degli accordi di partenariato economico mentre la strategia annunciata a Lisbona nel 2007 è stata completamente disattesa. L Europa è stata investita dalla crisi economica e i fondi destinati alla strategia decisa per l Africa non sono mai arrivati in terra africana e mentre i paesi africani del Mediterraneo stanno cercando una strada verso la democrazia l Ue si è mostrata stranita, tesa soltanto ad osservare senza capire né cercare di giocare un ruolo nei grandi processi di trasformazione. L Africa si presenta al summit con numerosi problemi politico-militari drammatici e di non immediata soluzione. Anche la sua situazione economica appare incerta perché la sua crescita globale non sembra ridurre le forti disparità sociali. Il summit si limiterà a proporre i soliti accordi di partenariato economico fondato sul liberismo e l apertura delle frontiere commerciali. Sono misure che comportano la distruzione del tessuto sociale di molti paesi la cui economia si fonda ancora sulla coltivazione con metodi Rassegna stampa - Marzo 2014 pag. 8

9 tradizionali e i contadini non godono di sussidi o incentivi statali alla produzione. La cooperazione militare invece ha conosciuto un impegno notevole da parte dell Ue che mantiene molte operazioni di peace-enforcing, mentre si è adattata a una narrazione politica marginale sui grandi principi democratici. 5. Titolo: Africa InGolfata Tema: Politica Internazionale Area Geografica: Africa / Golfo Persico Autore: Gianni Ballarini pag.: Sintesi: I due blocchi che si fronteggiano sul mar Rosso si stanno avvicinando. I paesi del Golfo, i più ricchi del mondo, gonfi di petrolio e di gas, vogliono impedire che il virus delle primavere arabe si diffonda nel cuore del mondo arabo mettendo in crisi l ordine autocratico di quelle monarchie dispotiche. L Egitto è teatro di una sfida tutta interna al mondo delle petromonarchie. Da un lato i vincenti con l Arabia Saudita in testa che ha sponsorizzato il golpe democratico dell esercito egiziano stroncando anche le velleità del Qatar che aveva finanziato i Fratelli Musulmani. L emirato ha reagito riposizionandosi sull asse degli altri paesi del Golfo. Il Qatar ha una buona esperienza in fatto di scivolare dagli Usa ai gruppi terroristici, dalla solidarietà all Iran ai rapporti, mai troncati, con Israele. La terra africana in questi ultimi anni ha attratto le attenzioni di molti regni del Golfo soprattutto perché offre un bene assai ricercato: la terra. I paesi del Golfo hanno capito che con la crisi alimentare nulla possono le ingenti quantità di denaro e quindi hanno cominciato a investire acquistando o affittando enormi terre in Africa dove ci sono terre arabili non coltivate. Adesso la tendenza, dopo le accuse di praticare un neocolonialismo agrario, è di cercare nuovi terreni in Europa. A spingere i paesi del Golfo nell Africa sub sahariana è anche un interesse puramente commerciale. Porti, aeroporti, telecomunicazioni ma anche banche che cercano di diventare partner di paesi che adesso stanno emettendo bond suk, cioè fondi conformi alla legge islamica. Infine Dubai si conferma un centro d affari privilegiato per la sua posizione. Ma anche un centro di smistamento per affari illeciti come l oro o i diamanti. Intanto vengono usate maniere violente per cacciare i lavoratori stranieri. Il rispetto dei diritti umani non è una priorità di questi paesi. 6. Titolo: Cristianesimo di Liberazione Tema: Chiesa Area Geografica: America meridionale / Brasile Autore: Ermanno Allegri pag.: Sintesi: In America Latina non esiste una Chiesa, coesistono varie visioni e incarnazioni di Chiesa come in tutte le altre parti del mondo. Esistono comunità che orientano la loro sequela a Cristo con riferimento forte alla costruzione del regno di Dio, cioè all impegno di costruire un mondo differente, più umano. Una Chiesa impegnata con quelli che sono isolati e disprezzati dal mercato globalizzato. Questo impegno nonostante le battute d arresto, ha messo radici in questi popoli e ha molti risvolti teologici; non potrebbe essere diversamente perché con tante culture differenti non esiste una teologia unica, considerata oggettiva e valida per tutti. Dio è Amore, perciò è creativo e sempre nuovo. Se la vita è dinamica, e in America Latina lo è, la Chiesa deve essere dinamica, deve rinnovarsi sempre. Ancora oggi si parla poco delle migliaia di santi e di martiri dell America latina eppure da queste parti ogni giorno si celebra il ricordo di un martire ucciso per il suo impegno nella difesa dei fratelli. La Chiesa ha futuro facendo la scelta dei poveri, quando scopre i milioni di migranti, le persone trafficate come merce, gli ammalati di Aids, i miliardi di affamati, i senza lavoro o opportunità come gli studenti. In Brasile le comunità cristiane di base hanno risposto alle urla assordanti che venivano dal Cristo escluso e marginale e hanno aperto il cuore alla misericordia come quel samaritano che vide e sentì compassione. Quando ci si accorge che le persone scartate sono milioni si capisce che la soluzione deve essere politica. E le Chiese in America Latina hanno dato un contributo fondamentale perché si arrivasse ad avere dei governi che hanno fatto diminuire Rassegna stampa - Marzo 2014 pag. 9

10 la fame dei bambini, hanno dato ospedali a chi moriva per strada, hanno dato scuole a chi non aveva mai letto un giornale. Questa Chiesa ha un futuro perché parla di esseri umani e il primo segnale l ha dato papa Francesco. Rassegna stampa - Marzo 2014 pag. 10

11 DOSSIER / INSERTI Rivista: Cem Mondialità Marzo 2014 Titolo: Informazione Tema: Informazione, mass-media, etica Area geografica: Generale Autori: vari pag.: Sintesi: Su Il manifesto del 21 dicembre 2013 uno psicanalista, Sarantis Thanopulos, scrive: i giornalisti sono una delle categorie professionali più in difficoltà ; un'industrializzazione sfrenata dei media offre sempre più un prodotto uniforme a basso livello culturale e ad alto tasso di spettacolarizzazione ; la libertà di stampa è in grave pericolo con tutti i sinistri presagi che la conoscenza della storia ci impone. Secondo Eli Pariser, autore del libro Il Filtro e uno dei creatori di piattaforme per l'attivismo online quali moveon.org e avaaaz.org, ci troviamo a vivere in un'isola circondati di sole notizie gradevoli, attinenti ai nostri interessi e con voci che non fanno altro che consolidare le nostre convinzioni. La bolla di un'informazione manipolata sembra essere impenetrabile a punti di vista diversi, limita la scoperta di fonti alternative e restringe il libero scambio delle idee, distorcendo il nostro modo di raccontare, ascoltare, osservare, apprendere, conoscere e informarci. Analisti e commentatori sospettano che la vera risorsa di piattaforme quali Twitter e Facebook siano i dati raccolti negli anni in cui questi social network sono entrati a far parte della nostra quotidianità. Nel caso di Facebook i dati sono quelli personali contenuti nei profili o inferibili dagli status (che permettono una facile e dettagliata profilazione degli utenti). Dalle 11 tesi di Luca De Biase, autore del libro I media civici. Informazione di mutuo soccorso, scegliamo le prime tre: 1) sapere come stanno le cose è un diritto dei cittadini 2) internet è una grande occasione di autodeterminazione dei popoli che vogliono informarsi liberamente e correttamente 3) l'informazione di qualità è una precondizione della convivenza democratica, per lo sviluppo economico, sociale e culturale della società. Accidia è parola pressochè cancellata nel linguaggio quotidiano, sia civile sia religioso. Letteralmente accidia significa in-dolenza, assenza di dolore, apatia, in-differenza. Nel cattolicesimo l'accidia è uno dei sette vizi capitali ed è caratterizzato da un'ingiustificata ritrosia ad operare il bene, da una mancata motivazione ad agire, una sorta di pigrizia dell'anima. L'accidia abbraccia una pluralità di significati, dalla malinconia alla pigrizia, dall'inerzia all'ignavia, dalla noia alla depressione, dalla mediocrità al moderatismo. Dante colloca gli accidiosi fuori dall'inferno vero e proprio, perchè di fatto non si schierano né a favore del bene né a favore del male. Sergio Benvenuto in Accidia. La passione dell'indifferenza scrive che Amleto è diventato il paradigma stesso dell'opera profonda proprio perché è il dramma di un melanconico. In politica l'accidia viene ad assumere un significato negativo che la fa coincidere con il moderatismo, la mediocrità, la tiepidezza, la tendenza a mettersi al centro, a stare in una posizione intermedia tra l'ottimo e il pessimo, il bianco e il nero, il massimo e il minimo. Informazione. Niente orchidee per il giornalismo?; Daniele Barbieri, Valentina Bazzarin, Barbara Romagnoli, Marco Dal Corso; pag.: 17-22, 27-30, 32 Vizi collettivi. Tra etica pubblica e nichilismo. Accidia. Il vizio di non osare mai; Antonella Fucecchi e Antonio Nanni; pag.: Le religioni e la comunicazione informazione; Marco Dal Corso; pag.: Le cose. Cose che non esistono; Elisabetta Sibilio; pag.: Rassegna stampa - Marzo 2014 pag. 11

12 Rivista: Missione Oggi Marzo 2014 Titolo: Cristiani e buddhisti. Quale dialogo? Tema: Dialogo interreligioso Area geografica: Generale Autore: Maria De Giorgi pag.: Sintesi: Un cristiano deve essere consapevole che il buddhismo, nelle sue varie tradizioni, non è riducibile a mere tecniche di meditazione, ma è portatore di una specifica visione del mondo e dell uomo, che occorre conoscere proprio in vista di un dialogo costruttivo, in cui le stesse asimmetrie possono essere fecondi termini di confronto. Due aspetti, in particolare, vanno rilevati: 1) Mentre la nozione di creazione ha una posizione centrale nel cristianesimo, rientrando per esempio nel contenuto del primo articolo del Credo della Chiesa cattolica, il buddhismo non accetta la dottrina della creazione, ma ritiene che tutti i fenomeni siano interdipendenti e con-causati. 2) Se per il cristianesimo fondamentale è la rivelazione di Dio attraverso il Verbo, la Parola, Buddha intenzionalmente tace nei confronti di Dio e dell anima individuale. Ora, la grandezza di questo silenzio sta certo nel riconoscere l ineffabilità del Mistero e nel non forzarne le soglie con la ragione umana; tuttavia, eliminata alla radice ogni domanda su Dio, non viene eliminata la questione in sé. Buddha, l asceta silenzioso dei Sakya, di Maria De Giorgi, pag.: Le quattro nobili verità, pag.: La questione teologica. Una religione senza Dio?, pag.: Il silenzio metafisico del buddhismo ci interpella, pag.: 25 la questione cosmologica. La mancanze dell idea di creazione, pag.: Il buddhismo ci provoca a ripensare la dimensione relazionale dell essere creato, pag.: 30 Per non concludere, pag.: 32 Rivista: Nigrizia Marzo 2014 Titolo: Sguardi espressi Tema: Africa Area geografica: Africa / Generale Autore: Giorgio Cosulich De Pecine pag.: Sintesi: L autore del reportage fotografico ha raccontato l esperienza dei suoi tre viaggi in treno in paesi africani tra i più poveri, in un libro in cui racconta con le immagini le emozioni, le sensazioni, il senso di profonda umanità che si incontra tutte le volte che invece di parlare si ascolta, ci si avvicina all altro per condividere un esperienza comune e si intrecciano rapporti umani. Le foto narrano l attesa, la pazienza di chi conosce la fatica ma continua a perseverare, la povertà dei popoli che è sempre la stessa ma il sentimento che prevale è un profondo rispetto per questa umanità messa ai margini da un sistema indifferente e iniquo. 1 Viaggio: Addis Abeba (Etiopia) Gibuti 2 Viaggio: Dakar (Senegal) Bamako (Mali) Rassegna stampa - Marzo 2014 pag. 12

13 3 Viaggio: Dar es Salaam (Tanzania) Kapiri Mposhi (Zambia) Rassegna stampa - Marzo 2014 pag. 13

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