L integrazione degli adolescenti stranieri in Italia

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L integrazione degli adolescenti stranieri in Italia"

Transcript

1 L integrazione degli adolescenti stranieri in Italia

2 Università degli Studi di Trieste Facoltà di Lettere e Filosofia Corso di Laurea: Scienze e Tecniche dell Interculturalità Tesi in Sociologia dei Processi Culturali Il processo di integrazione degli adolescenti stranieri in Italia attraverso l esperienza del Progetto Coriandolo a Milano Tesi di Laurea di Barbara Charo Segré Matricola Relatore: Professoressa Rosella Delaidini Correlatore: Professor Paolo Sorzio ANNO ACCADEMICO

3 Gli esseri indaffarati gironzolando per i prati uno solo sta in disparte e non fa niente ammicca al ronzìo con ansia aspetta il gran momento tanto atteso con gli ultimi raggi di sole il grigio insetto coi colori del tramonto si tramuta da bruco a farfalla... (versi di F., 14 anni, di origine eritrea) 3

4 Sommario Presentazione 8 PRIMA PARTE IL NUOVO VOLTO DELL IMMIGRAZIONE: LE FAMIGLIE E GLI ADOLESCENTI 1 Il fenomeno immigratorio in Italia L Italia, paese di immigrazione L immigrazione in numeri oggi La provincia di Milano Ripartizione per età I minori La scuola I motivi della migrazione La legislazione I ricongiungimenti L inserimento dei minori stranieri nella scuola 19 2 Nuove famiglie, nuovi bisogni Le nuove famiglie La famiglia costituita in emigrazione La famiglia che migra simultaneamente La famiglia ricostituita con il ricongiungimenti I ricongiungimenti al maschile 22 4

5 I ricongiungimenti al femminile Altre modalità di ricongiungimento Problematiche della famiglia che migra Il disagio della migrazione Problematiche della coppia ricongiunta Problematiche relative al ricongiungimento al maschile Problematiche relative al ricongiungimento al femminile 28 3 Adolescenti figli dell immigrazione Definizioni Gli adolescenti e la migrazione Tipologie di minori I minori non accompagnati La seconda generazione Adolescenti ricongiunti Ridefinizione dei ruoli L inadeguatezza dei genitori 38 4 Integrazione Apprendimento della lingua Inserimento nella scuola Identità in bilico tra due culture Strategie identitarie 47 5

6 SECONDA PARTE IL PROGETTO CORIANDOLO 5 Aspetti metodologici Oggetto dell indagine I paradigmi alla base delle scelte metodologiche Il positivismo Il postpositivismo Il costruttivismo Strategie di ricerca Metodi della ricerca quantitativa Metodi della ricerca qualitativa 60 6 Il Progetto Coriandolo: le scelte metodologiche Obiettivi di ricerca Strategie di ricerca Interviste e colloqui La fase della raccolta dei dati La fase dell interpretazione dei dati Osservazioni sul campo I documenti Presentazione dei casi 69 7 Il Progetto Coriandolo La storia La cooperativa La Strada La Fondazione L Aliante 71 6

7 7.2 Il progetto Gli obiettivi del progetto I destinatari del progetto Il gruppo di lavoro La metodologia di intervento Le attività proposte 76 8 I ragazzi del Progetto Coriandolo Giovani filippini La sua lingua non è l italiano e non è il filippino Se non ti comporti bene ti rimando nelle Filippine Giovani egiziani Una messa alla prova del Tribunale Giovani peruviani Lenti a contatto azzurre Giovani eritrei ed etiopi Due fratelli italiani Il Progetto Coriandolo e l integrazione degli adolescenti stranieri 102 Conclusioni 110 Appendice 114 La ricerca di Synergia: I figli dell immigrazione a Milano 114 Riferimenti normativi su scuola e alunni stranieri 116 Progetto educativo personalizzato, un esempio 121 Bibliografia 123 7

8 PRESENTAZIONE In questi anni il volto dell immigrazione in Italia è mutato sensibilmente: ai numerosi bambini e ragazzi stranieri nati in Italia se ne sono aggiunti altri in seguito all attuazione della legge sul ricongiungimento famigliare. Il numero degli adolescenti stranieri è cresciuto velocemente e diventa necessario interrogarsi sul modo in cui si possa facilitare la loro integrazione nella nostra società per evitare che essi vengano marginalizzati come sta accadendo in altri paesi europei. Per progettare interventi volti a favorire l integrazione è necessario riflettere sulla condizione in cui si trovano questi ragazzi per il fatto di essere figli di immigrati, tenendo presente la cultura da cui provengono e la modalità di interazione che il loro gruppo di appartenenza instaura con la società ospitante. L obiettivo del presente lavoro è contribuire a mettere in luce quali siano le problematiche presentate dagli adolescenti stranieri e quali gli interventi necessari. La tesi è suddivisa in due parti. Nella prima parte è delineato brevemente il quadro generale sul fenomeno immigratorio in Italia e vengono descritte le nuove famiglie che si stanno formando o ricongiungendo in Italia e le loro problematiche. La famiglia, infatti, svolge un ruolo decisivo nel processo di integrazione. In particolare mi soffermo sulle difficoltà che incontrano gli adolescenti stranieri nella costruzione di una propria identità tra due culture. Nella seconda parte riporterò la ricerca che ho condotto durante un anno di servizio civile volontario presso il Progetto Coriandolo di Milano. Si tratta di un progetto che si prefigge di accompagnare il percorso di integrazione di adolescenti e preadolescenti stranieri (dai 12 ai 18 anni) tramite un tutoraggio individualizzato. Inizialmente la mia ipotesi di lavoro prevedeva l analisi degli interventi educativi del 8

9 Progetto Coriandolo; ma l impossibilità di accedere ai documenti relativi alla descrizione dei singoli interventi, ha imposto, invece, una modifica alla ricerca: attraverso la presentazione di alcune storie paradigmatiche ho cercato di individuare le problematiche degli adolescenti stranieri presenti al Coriandolo per comprendere quali siano gli ambiti di intervento del Progetto. Per la descrizione dei casi mi sono avvalsa dei documenti prodotti dagli educatori; questa scelta metodologica permette di cogliere il modo in cui gli operatori leggono le problematiche poste dai ragazzi. Le storie sono precedute da un introduzione che offre un quadro generale sul processo di integrazione dei giovani di ogni popolazione straniera cui i ragazzi appartengono 1. Verranno prese in considerazione quattro gruppi: i filippini, gli egiziani e i peruviani perché insieme ai cinesi (attualmente non rappresentati al Progetto) costituiscono le popolazioni maggiormente presenti a Milano 2 (i giovani filippini, egiziani, cinesi e peruviani costituiscono il 60% dei minori stranieri residenti.) Il quarto gruppo considerato è quello eritreo perché si tratta di una delle popolazioni storiche presenti a Milano 3. 1 Farò riferimento principalmente alla ricerca condotta nel 2001 dall Istituto Synergia sui giovani stranieri presenti a Milano. (I dati sulla ricerca sono consultabili in Appendice) 2 I Filippini a Milano sono , gli egiziani , i cinesi e i peruviani (cfr. paragrafo 1.2.2, tabella dei dati elaborata da Synergia in base ai dati del 2002 forniti dal Comune di Milano - Ufficio Stranieri/ Settore Statistica.) 3 Gli eritrei presenti a Milano sono (dati del 2002, Comune di Milano -Ufficio Stranieri/ Settore Statistica.) 9

10 PRIMA PARTE IL NUOVO VOLTO DELL IMMIGRAZIONE: LE FAMIGLIE E GLI ADOLESCENTI 10

11 1. IL FENOMENO IMMIGRATORIO IN ITALIA 1.1 ITALIA, PAESE DI IMMIGRAZIONE L Italia, storicamente, non è mai stata un paese di immigrazione. Quando, nel dopoguerra, il boom economico attirò verso l Europa lavoratori in cerca di fortuna, l Italia non figurava certo tra i paesi di destinazione. Al contrario, erano gli italiani a emigrare, insieme a greci, spagnoli, portoghesi e turchi, verso l Europa centrosettentrionale. Nel 1973, a causa della recessione economica, l Europa centrosettentrionale assunse politiche immigratorie più restrittive. Per questa ragione i flussi migratori provenienti dalle ex-colonie si diressero verso i paesi dell Europa del Sud. L Italia si presentava come una buona soluzione di ripiego, in parte per la minor rigidezza normativa, in parte a causa delle sue frontiere difficilmente controllabili. A partire dal 1973 il numero degli immigrati in Italia supera quello degli emigranti. L Italia diventa ufficialmente un paese di immigrazione, ma presenta un quadro molto diverso da quello degli altri paesi del Nord Europa. Infatti, per quanto in Gran Bretagna, Francia e Germania l integrazione degli immigrati sia stata difficoltosa 1, la loro presenza era comunque frutto di una scelta consapevole da parte del governo. Diversamente dagli altri paesi, l Italia per anni non ha adottato alcuna particolare politica migratoria. I primi inserimenti avvengono quindi inevitabilmente nei settori marginali delle attività produttive, alimentando la cosiddetta economia sommersa. 1 Celebre in questo senso l osservazione dello scrittore svizzero Max Frisch del 1965 riguardo all ondata in migratoria in Svizzera, ma che si può estendere anche ad altri paesi: Un piccolo popolo di signori si vede in pericolo: abbiamo chiamato braccia e sono venuti uomini, 11

12 Il carattere puramente emergenziale della politica migratoria italiana ha fatto sì che la gestione del fenomeno immigrazione fosse sostanzialmente affidata al volontariato, legittimando un approccio di tipo assistenziale. Questa situazione si è protratta fino agli anni Ottanta. La figura predominante dell immigrato era allora quella del lavoratore o lavoratrice senza prole al seguito. Invisibili all opinione pubblica e alle istituzioni, gli immigrati non erano soggetti ad alcuna strategia di inclusione od esclusione. Dalla metà degli anni Ottanta si evidenzia un nuovo fenomeno: l arrivo in Italia delle donne per il ricongiungimento familiare. Si trattava soprattutto di donne provenienti dai Paesi Arabi (egiziane, tunisine, marocchine). Ma è a partire dal 1990 che l immigrazione in Italia subisce la svolta che comporta cambiamenti importanti sul piano demografico, sociale, culturale: con la legge n. 39 del 1990 verrà infatti regolamentato il percorso burocratico che definisce il ricongiungimento delle famiglie spezzate. Dalla metà degli anni Novanta, in concomitanza della legge sul ricongiungimento familiare, sono giunti anche i minori e sono ormai molti i bambini stranieri che nascono qui. 1.2 IMMIGRAZIONE IN NUMERI OGGI La composizione della popolazione immigrata è eterogenea, sia per quanto riguarda i paesi di provenienza che per il livello di istruzione e per i motivi che hanno determinato la scelta d immigrare. Gli immigrati regolari in Italia sono quasi (Dati del XIII Rapporto Immigrazione 2003 della Caritas-Migrantes). Nel 2003 la crescita è stata del 10,8% (pari a persone) a livello nazionale, ma nel Nord Est l aumento registrato è stato quasi il doppio, ossia il 19,4% 2. 2 La stima della popolazione immigrata regolare tiene conto dei permessi ufficialmente registrati dal ministero dell interno il primo gennaio 2003; dei 600 mila nuovi regolari a seguito della legge Bossi-Fini; dei 230 mila minori non conteggiati perché iscritti nel permesso di soggiorno dei genitori; degli 82 mila permessi registrati in ritardo; dei 45 mila nuovi nati nel 2002 da entrambi genitori stranieri. Tuttavia, il rapporto segnala che nel 2002, a differenza degli anni precedenti, si è scesi al di sotto di 100 mila nuovi permessi annui. 12

13 L incidenza degli stranieri sulla popolazione italiana giunge così al 4,2%, con punte di oltre il 7% nel Lazio e intorno al 6% in Lombardia, Umbria, Emilia Romagna. Un incidenza che conferma l Italia ad un livello di immigrazione fra i più bassi in Europa: si spazia dal valore record del 36,9% nel Lussemburgo all 8-9% in Austria, Belgio, Germania, mentre nei paesi mediterranei non si raggiunge il 3% La provincia di Milano La provincia di Milano registra come comunità più numerosa quella filippina, con soggiornanti (pari al 30% del totale nazionale) e non quella africana come avviene in Lombardia e nel resto dell Italia 3. Ancora in provincia di Milano, molto alto è il numero di soggiornanti egiziani che costituiscono il secondo gruppo per provenienza con presenze: si tratta del 63,5% dei connazionali presenti in Italia. La distribuzione per nazionalità assume tuttavia delle caratteristiche diverse a seconda della fascia di età, del genere e della regione considerata Ripartizione per età Il 18,5% degli stranieri residenti a Milano ha al massimo 19 anni, il 51,5% è nella fascia compresa tra i 20 e 39, il 25,1% ha dai 40 ai 59 anni e gli ultrasessantenni sono il 4,9%. I minori provengono in prevalenza dal gruppo asiatico (45%) e da quello africano (27%) (Dossier statistico immigrazione 2003, Caritas Ambriosana). Nella città di Milano il 21% dei bambini che viene al mondo è di nazionalità straniera I minori La presenza dei minori è in continuo aumento, non solo a causa dell incremento delle nascite, ma anche per via dei numerosi ricongiungimenti che si sono intensificati in questi ultimi anni. Nel 2002 la presenza dei minori stranieri in Italia è stata stimata intorno alle In Lombardia la nazionalità più numerosa è quella marocchina (con soggiornanti, pari all 11,4% del totale della popolazione immigrata) che precede di poco quella albanese ( , pari all 11,2%). Al terzo posto si colloca il gruppo romeno (95.834), seguito dai filippini (65.257) e dai cinesi (62.314) (Dossier Caritas 2003). 13

14 presenze. Si tratta di minori non registrati nell archivio di soggiorno in quanto riportati sul permesso di soggiorno dei genitori. Per quanto riguarda l incremento del loro numero tra il 2002 e il 2003 vengono stimati soggetti tra i nati in Italia e i minori venuti a carico di un familiare e non conteggiati tra i permessi. A Milano tra il 1995 e il 2002 la popolazione dei minori stranieri è quasi triplicata (Elaborazione di Synergia su dati Comune di Milano -Ufficio Stranieri / Settore Statistica). Principali nazionalità straniere residenti a Milano (2002) Nazionalità Popolazione di cui minori Incidenza % Incidenza % totale minori sul totale minori sul totale della popolazione dei minori Filippine ,83 20,14 Egitto ,16 16,39 Cina ,30 12,86 Perù ,37 7,94 Sri Lanka ,40 6,67 Marocco ,77 4,89 Ecuador ,83 3,12 Albania ,52 2,50 Salvador ,79 1,83 Romania ,98 1,55 Eritrea ,12 0,76 Mauritius ,19 1,13 Etiopia ,99 0,55 Tot.stranieri ,84 100,00 Tot. italiani ,72 Totale residenti ,25 (Elaborazione di Synergia su dati Comune di Milano -Ufficio Stranieri / Settore Statistica). 14

15 Le popolazioni straniere che contano il maggior numero di minori sono i filippini, gli egiziani e i cinesi e con un grande distacco i peruviani, cioè le collettività maggiormente presenti sul territorio milanese: insieme costituiscono quasi il 60% dei minori stranieri presenti sul territorio (Elaborazione di Synergia su dati Comune di Milano -Ufficio Stranieri / Settore Statistica). Tra il 1995 e il 1999 sono stati soprattutto i gruppi di più antica immigrazione ad aumentare (Filippine, Cina, Sri Lanka e Marocco) con un notevole incremento di peruviani. Nel triennio i gruppi di antica immigrazione mostrano un certo assestamento, anche se la crescita resta comunque elevata, soprattutto per lo Sri Lanka; emergono invece i gruppi di più recente immigrazione come Ecuador, Albania e Romania. (Dossier statistico immigrazione 2003, Caritas Ambriosana) La scuola I minori stranieri sono soprattutto visibili all interno delle scuole. La loro presenza è sempre più numerosa e le scuole italiane possono ormai dirsi multietniche: nell ultimo anno hanno ospitato alunni stranieri, il 30% in più rispetto all anno precedente. In alcune scuole milanesi, soprattutto elementari, ma anche negli istituti professionali, il numero degli alunni stranieri sfiora addirittura il 50%. Dal 1983 ad oggi, gli alunni stranieri continuano ad aumentare, con un ritmo che è cresciuto notevolmente a partire dall anno scolastico 1996/7 (non a caso l anno in cui è passata la legge sul ricongiungimento). Negli ultimi tre anni si può parlare di un vero e proprio boom: nel 2000/2001 gli alunni stranieri erano (28mila in più rispetto l anno precedente), per diventare nel 2001/2002. Incremento ulteriormente superato lo scorso anno, quando sono aumentati di ben 50mila unità. 5 Le forti variazioni che si sono registrate periodicamente per ogni nazionalità sono strettamente connesse alle catene migratorie e al progetto migratorio dei vari componenti. Le sanatorie hanno contribuito in modo rilevante a queste crescite improvvise e cospicue delle presenze 15

16 Tra il 1999 ed il 2003 gli alunni stranieri sono quindi quasi raddoppiati. I paesi di provenienza sono diversi, Albania, Marocco, ex Jugoslavia e Romania, ma è ben rappresentato anche il resto del mondo: tra i banchi di scuola siedono alunni provenienti da 189 stati del pianeta (dati Ministero dell Istruzione). Il Ministero dell Istruzione stima che nel 2010 il numero di alunni stranieri dovrebbe essere compreso tra 488 e 566 mila, per arrivare a circa 710 mila nel I motivi della migrazione I motivi del soggiorno, secondo il rapporto della Caritas Migrantes 2003, sono nel 55,2% dei casi legati al lavoro (in un caso su due riguarda attività subordinata) mentre per il 31,7% legati a motivi familiari, che riguardano nella quasi totalità dei casi immigrati entrati in Italia per ricongiungimento familiare (si tratta per lo più di donne e minori). Motivazioni del soggiorno 16

17 Gli altri motivi per un inserimento stabile sono di tipo religioso (54.128, con un incidenza di circa il 13% sul totale), per studio (43.058) e per residenza elettiva (48.001), questi ultimi soprattutto diffusi per chi proviene dai paesi più ricchi, così come i motivi di lavoro lo sono per chi proviene dai paesi in via di sviluppo. Minoritarie rimangono invece le quote di soggiornanti per asilo politico o comunque per richiesta di asilo (1,1%). In particolare, nel 2002, i soggiornanti che hanno richiesto asilo a fine anno sono stati 8.210, una cifra inferiore di oltre casi rispetto al LA LEGISLAZIONE In Italia, la prima normativa specifica sugli stranieri viene approvata solo a metà degli anni Ottanta, prima di allora l immigrazione si configurava come problema di polizia, regolata dal testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza del La legge del 1986, Norme in materia di collocamento e di trattamento dei lavoratori extracomunitari immigrati e contro le immigrazioni clandestine, rappresenta il primo segno di una presa di coscienza legislativa del fenomeno in un clima d indifferenza sia da parte del Parlamento che della popolazione. Risponde alla necessità di una regolarizzazione dei flussi migratori e al problema della parità dei diritti. Tuttavia manifesta i suoi limiti fin dal principio, in particolare in sede applicativa, per l insufficienza amministrativa e per l interpretazione quasi sempre restrittiva delle norme. Nel 1990 viene approvata la cosiddetta Legge Martelli (n. 39/1990), la quale pur permettendo di recuperare alcuni ritardi in materia dei diritti dei rifugiati, e pur cercando di affrontare in maniera più organica il problema dei permessi di soggiorno solleva ancora molte perplessità. Le misure prese dal governo Dini (D.L. n. 489/1995 del 18 Novembre 1995) possono essere, infatti, considerate come l espressione della conclusione di un periodo di disimpegno a livello operativo e dell indecisione tra una politica dell accoglienza o dell esclusione. Il decreto Dini regolamenta i flussi d ingresso, il lavoro stagionale, i ricongiungimen- 17

18 ti familiari e la regolarizzazione degli stranieri presenti in Italia che svolgono un attività lavorativa in nero, ma è una normativa che considera, ancora, l immigrazione come un fatto emergenziale Il ricongiungimento Nonostante le nostre politiche per l immigrazione abbiano da sempre contemplato il ricongiungimento famigliare come un diritto per lo straniero, soltanto a partire dal 1998, con la legge Turco-Napolitano, tale diritto è stato pienamente garantito.il fenomeno migratorio verso il nostro paese non viene più considerato una realtà transitoria, ma viene riconosciuto come strutturale e inevitabile (Capaccioni G., 2001). Per quanto riguarda i ricongiungimenti, la legge n. 40/1998 Disciplina dell immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, all art. 26 specifica che Il diritto a mantenere o a riacquistare l unità familiare nei confronti nei confronti dei familiari stranieri è riconosciuto ( ) agli stranieri titolari di carta di soggiorno o di permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno rilasciato per lavoro subordinato, per lavoro autonomo, per asilo, per studio, per motivi religiosi ecc. 6 Come conseguenza diretta di questa nuova legislazione aumentano le richieste di politiche d integrazione e di inserimento, l immigrazione in Italia da fenomeno individuale è diventato familiare, aspetto che ha nettamente modificato i progetti degli stranieri residenti qui e ha posto nuove articolazioni del fenomeno. Aumentano le richieste di garanzie economiche previdenziali, di alloggi e di abitazioni idonee a ricevere nuclei familiari ricomposti, gli inserimenti nella scuola. Nel 2002, però, la legge Bossi-Fini (n.189) Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo, pur lasciando inalterata la struttura della legge precedente 6 All art.27 la legge 40/1998 recita: Lo straniero può chiedere il ricongiungimento per i seguenti familiari: a) coniuge non legalmente separata; b) figli minori a carico, anche del coniuge o nati fuori del matrimonio, non coniugati ovvero legalmente separati, a condizione che l altro genitore, qualora esistente abbia dato il suo consenso; c) genitori a carico; d) parenti entro il terzo grado, a carico, inabili al lavoro, secondo la legislazione italiana. 18

19 (legge n.40, 1998) introduce significative modifiche in senso restrittivo alla normativa in materia di immigrazione (Morrone A., Mereu F., 2003), in particolare riguardo ai ricongiungimenti 7. Infatti oggi, lo straniero che richiede il visto per il ricongiungimento, a meno che non sia un rifugiato politico, deve dimostrare la disponibilità di un alloggio adeguato e di un reddito sufficiente a mantenere la famiglia. Il permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare ha una durata massima di due anni e può essere in seguito convertito in permesso di soggiorno per motivi di lavoro Inserimento dei minori stranieri nella scuola italiana Il diritto all istruzione è tendenzialmente garantito allo straniero regolarmente soggiornante sul territorio italiano in condizioni di parità con il cittadino italiano (art. 38, comma 1, del Testo Unico sull immigrazione, D. Lgs. 286/98). In particolare, prevede che tutti i minori stranieri presenti sul territorio italiano, indipendentemente dalla regolarità della loro posizione rispetto alle norme sul soggiorno, siano soggetti ad obbligo scolastico (ciò anche in ossequio all art. 28 della Convenzione sui diritti del fanciullo, stipulata a New York il , ratificata e resa esecutiva in Italia con la legge n. 176 del ) ed abbiano quindi diritto di iscriversi alle scuole elementari e medie, se sono in età scolare. Vengono applicate ai minori stranieri tutte le norme che riguardano il diritto all istruzione, l accesso ai servizi educativi, la partecipazione alla vita della scuola, a parità di condizioni con gli italiani. L effettività del diritto allo studio deve inoltre essere garantita dallo Stato, dalle regioni e dagli enti locali anche mediante l attivazione di corsi di apprendimento della lingua italiana (art. 38, co. 2, T.U.) Un accento particolare è posto 7 All art.23, ricongiungimento familiare, la legge 189/2002 riporta al comma 1 le seguenti modifiche in senso restrittivo: - l aggiunta della lettera b-bis) figli maggiorenni a carico, qualora non possano per ragioni oggettive provvedere aproprio sostentamento a causa del loro stato di salute che comporti invalidità totale; - un aggiunta alla lettera c) genitori a carico qualora non abbiano altri figli nel paese di origine o di provenienza ovvero genitori ultrasessantacinquenni qualora altri figli siano impossibilitati al loro sostentamento per documentati gravi motivi di salute; -abrogazioni della lettera d) parenti entro il terzo grado, a carico, inabili al lavoro, secondo la legislazione italiana. 19

20 dalla nuova legge sull importanza dell educazione interculturale. Gli stessi principi vengono ribaditi dall art. 45 del regolamento di attuazione (D.p.r. 394/99), che affida al collegio dei docenti il compito di stabilire i criteri per l inserimento nelle classi degli alunni stranieri e gli eventuali adattamenti dei programmi di insegnamento, nonché le modalità di comunicazione con le famiglie degli alunni (anche valendosi di mediatori culturali) L iscrizione degli alunni stranieri alle scuole italiane avviene nei modi ed alle condizioni previste per i minori italiani e può avvenire in qualunque periodo dell anno scolastico. Secondo le disposizioni del regolamento di attuazione (art. 45, co. 2), l alunno straniero viene inserito nella classe corrispondente all età anagrafica. Si tiene conto però anche dell ordinamento degli studi nel Paese di provenienza, del titolo di studi eventualmente conseguito e delle abilità individuali. I minori stranieri irregolari o privi di documentazione anagrafica sono iscritti con riserva, che viene sciolta in senso positivo dopo il conseguimento del titolo di studio o diploma di scuola secondaria superiore. Il conseguimento del titolo di studi (che viene rilasciato all interessato con i dati indicativi acquisiti al momento dell iscrizione) non costituisce, comunque, titolo per la regolarizzazione della presenza sul territorio nazionale. Grazie alla possibilità di ricorrere all autocertificazione, secondo quanto chiarito dalla circolare del Ministero della Pubblica Istruzione n. 3 del 5 gennaio 2001, la pratica di iscrizione del minore straniero è ora ancora più semplice. Trattandosi di minori la richiesta di iscrizione deve essere presentata dal genitore o dall adulto di riferimento (tutore, affidatario, ecc ) dell allievo. Per quanto riguarda la scuola secondaria superiore e l univeristà, tutti gli stranieri già regolarmente presenti sul territorio nazionale possono avervi accesso. Per i minorenni, la possibilità di iscriversi alle scuole secondarie superiori é riconosciuta indipendentemente dalla titolarità di un permesso di soggiorno (art. 45, regolam.) 20

21 2. NUOVE FAMIGLIE, NUOVI BISOGNI Quando il progetto migratorio coinvolge l intero nucleo familiare comporta domande e bisogni di tipo nuovo che evidenziano problemi nella relazione con la società ospitante e nei rapporti tra le generazioni. Se il singolo immigrato poteva permettersi di vivere in condizioni di isolamento o anche di marginalità sociale, la famiglia deve invece tessere legami con la nuova comunità. L esistenza di un nucleo familiare, infatti, richiede soluzioni diverse: la presenza di un figlio costringe i genitori a rivolgersi ai servizi preposti alla politica sociale, perché i bisogni, le domande di servizi e di prestazioni diventano più urgenti. È proprio la presenza dell intero nucleo familiare ad accellerare il processo di integrazione nella nuova realtà: la presenza delle donne accanto ai mariti e dei loro bambini inevitabilmente spinge ad una maggiore frequentazione del nuovo contesto eco-culturale, quindi ad una maggiore possibilità di incontro e scambio con la società italiana. La presenza della famiglia favorisce perciò l aumentare dei contatti interculturali, ed avvia un auspicabile percorso transculturale (Tognetti Bordogna M., 1996). Dall invisibilità si passa alla visibilità, un passaggio importante che necessita di un adeguato appoggio istituzionale, che fin ora in Italia non è stato garantito, se non come risposta all emergenza o per opera di associazioni di volontariato. 2.1 LE NUOVE FAMIGLIE Per delineare politiche sociali e azioni finalizzate ad includere l immigrato come membro attivo all interno della nostra società diviene fondamentale comprendere con quali modalità si costituiscono le nuove famiglie, come la società si relaziona con esse e, 21

22 in particolare, quali domande queste nuove famiglie pongano in termini di servizi. È importante dunque ricostruire il percorso e il progetto migratorio che hanno portato alla formazione di queste famiglie La famiglia costituita in emigrazione Molti giovani immigrati oggi residenti in Italia avevano affrontato il percorso migratorio pensando fosse un esperienza litata nel tempo, progetto che si é dilazionato nel tempo fino a diventare un sogno e un mito. Diventa sempre più forte la necessità di rivedere il progetto iniziale, di riprendere in mano la propria vita e di non rimandare ulteriormente importanti decisioni. Una di queste, la più carica di conseguenze e di ricadute sul progetto di permanenza nel paese ospite, è quella di costruire qui la propria famiglia attraverso i matrimoni celebrati in Italia fra immigrati provenienti dalla stessa nazione o da Paesi diversi, o attraverso i matrimoni con uomini e donne italiani La famiglia che migra simultaneamente I casi in cui un intera famiglia migra simultaneamente sono piuttosto rari. Generalmente si tratta di una vera e propria fuga da condizioni di guerra, di pericolo, di fame che rendono impossibile per la famiglia l inserimento a tappe. I figli sono spesso affidati ad istituti socio assistenziali, poiché le famiglie non possono occuparsene La famiglia ricostituita con il ricongiungimento I ricongiungimenti al maschile Nella storia delle migrazioni e nell analisi della catena migratoria, si ritrova quasi sempre la figura maschile all inizio della partenza e dell esodo. La donna e i figli rimangono al paese d origine come garanti del ritorno, perpetuando una tradizione ben radicata, che vede l uomo percorrere il mondo e occupare lo spazio esterno e la donna attendere, preparando il suo rientro, custodendo la casa. In Italia questa dinamica migratoria definita tradizionale ha caratterizzato soprattutto l immigrazione proveniente dall Africa settentrionale, occidentale e sub-sahariana, 22

QUADRO NAZIONALE DELL IMMIGRAZIONE

QUADRO NAZIONALE DELL IMMIGRAZIONE COSVILUPPO 1 e QUADRO NAZIONALE DELL IMMIGRAZIONE LORENZO TODESCHINI IMMIGRATI: PROBLEMA O RISORSA? L immigrazione è spesso percepita come fatto negativo e non è facile cambiare mentalità 2 solo di recente

Dettagli

Elisa Vecchi, LA RIDEFINIZIONE DEI RAPPORTI INTERGENERAZIONALI FRA

Elisa Vecchi, LA RIDEFINIZIONE DEI RAPPORTI INTERGENERAZIONALI FRA Elisa Vecchi, LA RIDEFINIZIONE DEI RAPPORTI INTERGENERAZIONALI FRA MAROCCO E ITALIA: UN ANALISI DELLE PROBLEMATICHE INCONTRATE DAI GENITORI NEL CONTESTO DI MIGRAZIONE ITALIANO, Università degli studi di

Dettagli

LA COMUNITA CINESE IN ITALIA. A cura di Federica Aurizi

LA COMUNITA CINESE IN ITALIA. A cura di Federica Aurizi LA COMUNITA CINESE IN ITALIA A cura di Federica Aurizi Acquisizione ed elaborazione dei dati riassunti nelle schede sono ricavati dalle seguenti fonti: Barbagli (a cura di), 1 Rapporto sugli immigrati

Dettagli

GIOVANI STRANIERI IMMIGRATI A ROMA

GIOVANI STRANIERI IMMIGRATI A ROMA GIOVANI STRANIERI IMMIGRATI A ROMA Nel corso degli anni 90, il numero di permessi di soggiorno per l ingresso in Italia di minori stranieri è aumentato notevolmente. Si calcola infatti che negli ultimi

Dettagli

LA MEDIAZIONE SOCIOCULTURALE NEI PERCORSI DI AFFIDAMENTO OMOCULTURALE A PARMA. Bologna, 24 maggio 2012 Comune di Parma

LA MEDIAZIONE SOCIOCULTURALE NEI PERCORSI DI AFFIDAMENTO OMOCULTURALE A PARMA. Bologna, 24 maggio 2012 Comune di Parma LA MEDIAZIONE SOCIOCULTURALE NEI PERCORSI DI AFFIDAMENTO OMOCULTURALE A PARMA Bologna, 24 maggio 2012 Comune di Parma Il progetto di Affido Famigliare Omoculturale nasce nel 2000, col rientro al comune

Dettagli

Caritas/Migrantes. Dossier Statistico Immigrazione 2009. XIX Rapporto. Immigrazione: conoscenza e solidarietà

Caritas/Migrantes. Dossier Statistico Immigrazione 2009. XIX Rapporto. Immigrazione: conoscenza e solidarietà Caritas/Migrantes Dossier Statistico Immigrazione 2009 XIX Rapporto Immigrazione: conoscenza e solidarietà In Europa, e specialmente nel nostro Paese, l immigrazione continua a crescere nonostante la crisi,

Dettagli

I Servizi della Provincia di Rimini. a favore delle donne in difficoltà. e per il contrasto. della violenza di genere

I Servizi della Provincia di Rimini. a favore delle donne in difficoltà. e per il contrasto. della violenza di genere I Servizi della Provincia di Rimini a favore delle donne in difficoltà e per il contrasto della violenza di genere Servizio Per Lei accompagnamento ed inclusione sociale per donne in difficoltà Come noto,

Dettagli

DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE 2011 - SCHEDA SU LOMBARDIA E AREA MILANESE

DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE 2011 - SCHEDA SU LOMBARDIA E AREA MILANESE DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE 2011 - SCHEDA SU LOMBARDIA E AREA MILANESE Le presenze straniere in regione I residenti Secondo i dati Istat, a fine 2010 i residenti stranieri in Lombardia sono 1.064.447,

Dettagli

Le famiglie Migranti risorsa per la Chiesa e la Società

Le famiglie Migranti risorsa per la Chiesa e la Società Cristina Molfetta Ufficio Pastorale Migranti di Torino Firenze 16 Gennaio 2015 1 Le famiglie Migranti risorsa per la Chiesa e la Società Le Famiglie Cioè l importanza dei legami affettivi e relazionali

Dettagli

Sicurezza stradale e nuovi cittadini

Sicurezza stradale e nuovi cittadini Sicurezza stradale e nuovi cittadini Premessa Dall Unità d Italia ad oggi, la presenza straniera nel nostro Paese è profondamente mutata sia nei numeri che nella tipologia. Se, infatti, fino a qualche

Dettagli

L ASSOCIAZIONISMO FEMMINILE MIGRANTE IN EMILIA-ROMAGNA

L ASSOCIAZIONISMO FEMMINILE MIGRANTE IN EMILIA-ROMAGNA L ASSOCIAZIONISMO FEMMINILE MIGRANTE IN EMILIA-ROMAGNA Intrecci per una rete di associazioni di donne migranti e italiane ALCUNI DATI DI CONTESTO L immigrazione straniera in Emilia-Romagna raggiunge al

Dettagli

UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO

UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO Benedetta Baquè Psicologa - Psicoterapeuta I BISOGNI DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI Ogni bambino ha diritto a crescere in una famiglia, la propria o se questa non

Dettagli

LINEE GUIDA PER L ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI ISTITUTO COMPRENSIVO DELLA VALLE VERSA AREA AMMINISTRATIVA

LINEE GUIDA PER L ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI ISTITUTO COMPRENSIVO DELLA VALLE VERSA AREA AMMINISTRATIVA LINEE GUIDA PER L ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI ISTITUTO COMPRENSIVO DELLA VALLE VERSA AREA AMMINISTRATIVA L ISCRIZIONE Le iscrizioni dei minori stranieri, indipendentemente dalla regolarità

Dettagli

Cittadini stranieri a Bologna Le tendenze 2014

Cittadini stranieri a Bologna Le tendenze 2014 Cittadini stranieri a Bologna Le tendenze 2014 aprile 2015 Capo Dipartimento Programmazione: Direttore Settore Statistica: Redazione a cura di: Gianluigi Bovini Franco Chiarini Brigitta Guarasci L'uso

Dettagli

Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi

Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi A cura del Centro Regionale di Documentazione per l Infanzia e l Adolescenza Istituto degli Innocenti Per quanto le adozioni, coerentemente con quanto avviene

Dettagli

Formazione genitori. I percorsi

Formazione genitori. I percorsi Formazione genitori Sappiamo che spesso è difficile trovare un po di tempo per pensare a come siamo genitori e dedicarci alla nostra formazione di educatori, sappiamo però anche quanto sia importante ritagliarsi

Dettagli

Dossier Statistico Immigrazione 2007 XVII Rapporto Caritas - Migrantes

Dossier Statistico Immigrazione 2007 XVII Rapporto Caritas - Migrantes Migranti nel mondo, in Sardegna,nel Medio Campidano ASSESSORATO AL LAVORO - IMMIGRAZIONE ED EMIGRAZIONE Osservatorio provinciale sui flussi migratori Presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2007

Dettagli

Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali. Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it

Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali. Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it Gli interventi a sostegno dei legami familiari e alla conciliazione positiva dei conflitti

Dettagli

Le famiglie di Udine raccontate dai numeri. 1. Premessa. 2. Cambiamenti

Le famiglie di Udine raccontate dai numeri. 1. Premessa. 2. Cambiamenti Le famiglie di Udine raccontate dai numeri 1. Premessa Nel linguaggio comune il concetto di Famiglia è da sempre legato all esistenza di un nucleo di persone unite da legami di natura specifica, quali

Dettagli

Essere fratelli di. Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012

Essere fratelli di. Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012 Essere fratelli di Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012 Contesto di riferimento e obiettivi generali La famiglia è senza dubbio il luogo più importante per la

Dettagli

22 settembre 2015 Imola

22 settembre 2015 Imola 22 settembre 2015 Imola ASSOLUTAMENTE POVERI Dati riferiti al Nord Italia RELATIVAMENTE POVERI Dati riferiti al Nord Italia LINEA STANDARD DI POVERTA Valore di spesa per consumi al di sotto della quale

Dettagli

Flussi di cittadini in Italia

Flussi di cittadini in Italia Flussi di cittadini in Italia Il fenomeno dell immigrazione in Italia secondo gli ultimi dati del Ministero del lavoro riguarda più di 4 milioni di stranieri con un incidenza sulla popolazione

Dettagli

Contesto, dati, caratteristiche e tendenze del fenomeno adottivo in Toscana

Contesto, dati, caratteristiche e tendenze del fenomeno adottivo in Toscana L impegno per le famiglie adottive in Toscana. Lavorare insieme per favorire l inserimento e l accoglienza a scuola Firenze 23 gennaio 2014 Contesto, dati, caratteristiche e tendenze del fenomeno adottivo

Dettagli

INDICATORI SOCIO-ECONOMICI SU FIRENZE

INDICATORI SOCIO-ECONOMICI SU FIRENZE L istruzione a Firenze La diffusione dell istruzione tra le varie classi della popolazione non soltanto misura l efficacia del sistema scolastico di un dato sistema sociale, ma fornisce anche una misura

Dettagli

Milano. Settore Sistemi Integrati per i Servizi e Statistica. Scuole dell infanzia, Primarie e Secondarie di I grado. Anno scolastico 2008 2009

Milano. Settore Sistemi Integrati per i Servizi e Statistica. Scuole dell infanzia, Primarie e Secondarie di I grado. Anno scolastico 2008 2009 Milano Settore Sistemi Integrati per i Servizi e Statistica Scuole dell infanzia, Primarie e Secondarie di I grado Anno scolastico 28 29 Comune di Milano A cura di: Vittoria Carminati Elaborazione dati:

Dettagli

Evoluzione del fenomeno migratorio in Italia Salvatore Geraci Area Sanitaria Caritas di Roma Società Italiana di Medicina delle Migrazioni

Evoluzione del fenomeno migratorio in Italia Salvatore Geraci Area Sanitaria Caritas di Roma Società Italiana di Medicina delle Migrazioni Bologna 21 settembre 2011 Evoluzione del fenomeno migratorio in Italia Salvatore Geraci Area Sanitaria Caritas di Roma Società Italiana di Medicina delle Migrazioni I migranti sono un importante risorsa

Dettagli

Flussi di cittadini nella UE

Flussi di cittadini nella UE Flussi di cittadini nella UE Immigrazione UE-27, 2009-2011. Fonte Eurostat. Immigrati ogni 1000 abitanti, 2011. Fonte Eurostat. Quota di immigrati per gruppo cittadinanza, UE-27, 2011. Fonte Eurostat.

Dettagli

PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE

PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE SOGGETTI PROPONENTI IL PROGETTO 1) Denominazione Cooperativa Servizi & Formazione Indirizzo Viale

Dettagli

Minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo e non richiedenti asilo: due sistemi di protezione convergenti?

Minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo e non richiedenti asilo: due sistemi di protezione convergenti? Minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo e non richiedenti asilo: due sistemi di protezione convergenti? Dott.ssa Francesca Biondi Dal Monte Pisa, 30 gennaio 2015 La tutela internazionale del

Dettagli

All'origine del fenomeno si trovano un insieme di fattori che riguardano:

All'origine del fenomeno si trovano un insieme di fattori che riguardano: Scheda di sintesi Rapporto di ricerca Il matrimonio forzato in Italia: conoscere, riflettere, proporre Come costruire una stima del numero delle donne e bambine vittime in Italia di matrimoni forzati e

Dettagli

PROGRAMMA N. 14: CITTÀ MULTIETNICA

PROGRAMMA N. 14: CITTÀ MULTIETNICA PROGRAMMA N. 14: CITTÀ MULTIETNICA 14. CITTA MULTIETNICA SUPPORTARE INSERIMENTO IMMIGRATI Confermando il ruolo che il Centro Servizi per Stranieri ha assunto all interno delle politiche per l immigrazione,

Dettagli

MEDIAZIONE FAMILIARE INCONTRI PROTETTI SOSTEGNO NELL AFFIDO

MEDIAZIONE FAMILIARE INCONTRI PROTETTI SOSTEGNO NELL AFFIDO Il servizio di mediazione e sostegno SMS, nei suoi diversi ambiti di applicazione ha come caratteristica la restituzione di responsabilità e di autodeterminazione alle parti del sistema famiglia che si

Dettagli

Star bene a scuola. L adozione come risorsa Poppi, 31 ottobre 2014

Star bene a scuola. L adozione come risorsa Poppi, 31 ottobre 2014 Star bene a scuola. L adozione come risorsa Poppi, 31 ottobre 2014 Adozioni nazionali e internazionali in Toscana: il quadro complessivo e i percorsi in atto per favorire l'inserimento scolastico dei bambini

Dettagli

Regolare / Irregolare

Regolare / Irregolare Regolare / Irregolare Ingresso regolare (rispetto delle norme sui visti) Richiesta del permesso di soggiorno entro 8 giorni dall ingresso Rinnovo del permesso entro 60 giorni dalla scadenza Ingresso clandestino

Dettagli

Famiglie. Evoluzione del numero di famiglie residenti in Toscana

Famiglie. Evoluzione del numero di famiglie residenti in Toscana Famiglie La società pratese negli ultimi anni è stata sottoposta a profonde trasformazioni; la prima struttura sociale a subire delle modificazioni è la famiglia, che tende a ridurre le sue dimensioni

Dettagli

Ricerca Uil Scuola. da affiggere all'albo sindacale della scuola, ai sensi dell'art. 25 della legge n. 300 del 20.5.70

Ricerca Uil Scuola. da affiggere all'albo sindacale della scuola, ai sensi dell'art. 25 della legge n. 300 del 20.5.70 Ricerca Uil Scuola da affiggere all'albo sindacale della scuola, ai sensi dell'art. 25 della legge n. 300 del 20.5.70 Non solo bambini Stranieri adulti sui banchi di scuola Una fotografia dell Italia che

Dettagli

Report finale sportello Ricomincio da qui

Report finale sportello Ricomincio da qui Report finale sportello Ricomincio da qui Contesto generale del progetto Ricomincio da qui Lo sportello Ricomincio da qui offre supporto e sostegno a tutti coloro che sono residenti a Spinea e cercano

Dettagli

Oltre la crisi, insieme

Oltre la crisi, insieme Caritas/Migrantes Dossier Statistico Immigrazione 21 Rapporto 2011 Edizioni Idos, Roma Oltre la crisi, insieme Stranieri residenti a 150 anni dall Unità d Italia 1861 2010 incidenza 0,4% incidenza 7,5%

Dettagli

Convegno Gli altri e noi: la sfida dell educazione interculturale Roma, 26-27 febbraio 2007

Convegno Gli altri e noi: la sfida dell educazione interculturale Roma, 26-27 febbraio 2007 Convegno Gli altri e noi: la sfida dell educazione interculturale Roma, 26-27 febbraio 2007 Quadro statistico: alunni con cittadinanza non italiana nelle scuole statali e non statali di Vinicio Ongini

Dettagli

CITTADINANZA E COSTITUZIONE. Premessa

CITTADINANZA E COSTITUZIONE. Premessa CITTADINANZA E COSTITUZIONE Premessa L insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, introdotto dalla Legge 30-10-2008, n. 169, mette a fuoco il fondamentale rapporto che lega la scuola alla Costituzione,

Dettagli

TUTELA DEI BAMBINI PRIVI DI CURA PATERNA. ASTA DERVINYTĖ BONGARZONI MD, PhD

TUTELA DEI BAMBINI PRIVI DI CURA PATERNA. ASTA DERVINYTĖ BONGARZONI MD, PhD TUTELA DEI BAMBINI PRIVI DI CURA PATERNA ASTA DERVINYTĖ BONGARZONI MD, PhD Cariati, il 6 ottobre 2012 OSSERVAZIONI SUL PROGETTO Accoglienza temporanea nelle famiglie italiane TUTELA DEI DIRITTI DEI MINORI

Dettagli

Ministero dell Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione. Marzo 2008

Ministero dell Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione. Marzo 2008 Ministero dell Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione Marzo 2008 Il Fondo Europeo per l Integrazione di cittadini di Paesi Terzi (2007 2013) 11/04/2011 Flussi migratori ed il contesto

Dettagli

CITTA DI BASSANO DEL GRAPPA Medaglia d Oro al Valor Militare. Area 1^ -Amministrativa - Economico finanziaria Risorse Umane

CITTA DI BASSANO DEL GRAPPA Medaglia d Oro al Valor Militare. Area 1^ -Amministrativa - Economico finanziaria Risorse Umane CITTA DI BASSANO DEL GRAPPA Medaglia d Oro al Valor Militare Area 1^ -Amministrativa - Economico finanziaria Risorse Umane L EVOLUZIONE DEL MODELLO FAMILIARE A BASSANO DEL GRAPPA Traccia di lettura dei

Dettagli

Registro delle associazioni e degli enti che operano a favore degli immigrati - Prima sezione Attività 2014

Registro delle associazioni e degli enti che operano a favore degli immigrati - Prima sezione Attività 2014 Direzione Generale dell Immigrazione e delle Politiche di Integrazione Divisione II Registro delle associazioni e degli enti che operano a favore degli immigrati - Prima sezione Attività 2014 A cura della

Dettagli

INDICE PRIMA PARTE. 1.1. Le migrazioni internazionali pag. 1. 1.2. La nostra memoria pag. 9

INDICE PRIMA PARTE. 1.1. Le migrazioni internazionali pag. 1. 1.2. La nostra memoria pag. 9 INDICE Introduzione pag. I PRIMA PARTE Capitolo 1 Uno sguardo al passato: coordinate di lettura dei processi migratori 1.1. Le migrazioni internazionali pag. 1 1.2. La nostra memoria pag. 9 1.2.1. Ancor

Dettagli

Nelle politiche dell'ue il tema famiglia non trova particolare rilievo poiché la competenza in questa materia è rinviata ai singoli Stati.

Nelle politiche dell'ue il tema famiglia non trova particolare rilievo poiché la competenza in questa materia è rinviata ai singoli Stati. Rubbettino Università, Soveria Mannelli 2009 Nelle politiche dell'ue il tema famiglia non trova particolare rilievo poiché la competenza in questa materia è rinviata ai singoli Stati. Diversi sono tuttavia

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA

PROGETTO ACCOGLIENZA PROGETTO ACCOGLIENZA Premessa L avvio di una nuova esperienza scolastica o il passaggio da una classe all altra dovrebbe avvenire senza cambiamenti bruschi, senza traumi, solo con l entusiasmo di intraprendere

Dettagli

AZIONI DEL SUCCESSO FORMATIVO

AZIONI DEL SUCCESSO FORMATIVO AZIONI DEL SUCCESSO FORMATIVO Premessa La scuola,oggi, trova la sua ragione di essere nell assicurare ad ogni alunno il successo formativo, inteso come piena formazione della persona umana nel rispetto

Dettagli

INTERVENTO DI LAURA AROSIO

INTERVENTO DI LAURA AROSIO INTERVENTO DI LAURA AROSIO Ricercatrice in Sociologia presso l Università di Milano Bicocca L aumento delle separazioni legali e dei divorzi in Italia BIOGRAFIA Laura Arosio è ricercatrice in Sociologia

Dettagli

I nuovi vicini. Quando l immigrazione diventa normale

I nuovi vicini. Quando l immigrazione diventa normale DIPARTIMENTO DI SCIENZE SOCIALI E POLITICHE Maurizio Ambrosini, università degli studi di Milano I nuovi vicini. Quando l immigrazione diventa normale La questione Volevamo delle braccia, sono arrivate

Dettagli

I SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI IN PROVINCIA DI TRENTO

I SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI IN PROVINCIA DI TRENTO I SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI IN PROVINCIA DI TRENTO SERVIZI RESIDENZIALI I SERVIZI DI PRONTA ACCOGLIENZA: IL CENTRO PER L INFANZIA IL CENTRO DI PRONTA ACCOGLIENZA Il Centro per l Infanzia accoglie bambini

Dettagli

ALCUNE SIGLE. PDV= PROGETTO DI VITA si basa sulla

ALCUNE SIGLE. PDV= PROGETTO DI VITA si basa sulla DAL PEI AL PDV ALCUNE SIGLE PDV= PROGETTO DI VITA si basa sulla CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DEL FUNZIONAMENTO, DELLA DISABILITA' E DELLA SALUTE LUNGO TUTTO L ARCO DELLA VITA (ICF) rivolto ai bambini

Dettagli

Adozione e Affidamento: storie di integrazione famigliare

Adozione e Affidamento: storie di integrazione famigliare Adozione e Affidamento: storie di integrazione famigliare Indice Affidamento familiare Più forme di accoglienza I veri protagonisti dell affidamento: i bambini La Famiglia del bambino La Famiglia affidataria

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DI LINGUA NON ITALIANA

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DI LINGUA NON ITALIANA Allegato 4 PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DI LINGUA NON ITALIANA IL protocollo d accoglienza è un documento deliberato dal Collegio Docenti che contiene principi, indicazioni riguardanti l iscrizione

Dettagli

Quanti sono gli immigrati a Verona e da dove vengono?

Quanti sono gli immigrati a Verona e da dove vengono? MAT E RIALI D IDAT TI C I SULL I M M I GRAZ I O N E C E STIM TEMA DELL INCONTRO/UNITA DIDATTICA OBIETTIVO Quanti sono gli immigrati a Verona e da dove vengono? Fornire agli studenti alcuni dati utili a

Dettagli

A N N A L O M B A R D O - U F F I C I O V A M B I T O T E R R I T O R I A L E D I B O L O G N A

A N N A L O M B A R D O - U F F I C I O V A M B I T O T E R R I T O R I A L E D I B O L O G N A IL PERCORSO NORMATIVO IN MATERIA DI ADOZIONI A SCUOLA Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati MIUR 18 dicembre 2014 Due punti: Cosa ci dicono le Linee di indirizzo

Dettagli

Centro Polifunzionale di Gavirate. Centro di Accoglienza di Cittiglio. Fondazione FELICITA MORANDI. Associazione IL PASSO onlus

Centro Polifunzionale di Gavirate. Centro di Accoglienza di Cittiglio. Fondazione FELICITA MORANDI. Associazione IL PASSO onlus Centro di Accoglienza di Cittiglio Centro Polifunzionale di Gavirate Fondazione FELICITA MORANDI Associazione IL PASSO onlus Luglio 2012 FONDAZIONE FELICITA MORANDI Servizi e interventi a favore dei minori

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA. Facoltà di Sociologia. Corso di Laurea in Sociologia. Flessibilità e Precarietà.

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA. Facoltà di Sociologia. Corso di Laurea in Sociologia. Flessibilità e Precarietà. UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA Facoltà di Sociologia Corso di Laurea in Sociologia Flessibilità e Precarietà. Le conseguenze sulla vita dei giovani lavoratori temporanei. Relatrice: Prof.ssa

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 19 DEL 10-07-2006 REGIONE PUGLIA

LEGGE REGIONALE N. 19 DEL 10-07-2006 REGIONE PUGLIA LEGGE REGIONALE N. 19 DEL 10-07-2006 REGIONE PUGLIA Disciplina del sistema integrato dei servizi sociali per la dignità e il benessere delle donne e degli uomini in Puglia Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA

Dettagli

Progetto Non uno di meno per l integrazione positiva delle ragazze e dei ragazzi immigrati

Progetto Non uno di meno per l integrazione positiva delle ragazze e dei ragazzi immigrati Ministero della Pubblica Istruzione Osservatorio nazionale per l integrazione degli alunni stranieri e per l educazione interculturale Progetto Non uno di meno per l integrazione positiva delle ragazze

Dettagli

RICERCA: SPORTELLO DI MEDIAZIONE LINGUISTICO E CULTURALE (MLC) NELLA SCUOLA 2006-07 LA RICERCA: TEMI, SCELTE DI METODO, ATTUAZIONE

RICERCA: SPORTELLO DI MEDIAZIONE LINGUISTICO E CULTURALE (MLC) NELLA SCUOLA 2006-07 LA RICERCA: TEMI, SCELTE DI METODO, ATTUAZIONE 1 RICERCA: SPORTELLO DI MEDIAZIONE LINGUISTICO E CULTURALE (MLC) NELLA SCUOLA 2006-07 1 Presentazione 2 Scheda individuale 3 Traccia di intervista individuale 4 Traccia focus group 1 Presentazione LA RICERCA:

Dettagli

LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini. Premessa

LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini. Premessa Convegno Nazionale La Mediazione familiare, una risorsa per genitori e bambini nella separazione Bologna, 1 e 2 dicembre 2006 LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini

Dettagli

Raccomandazione CM/Rec(2007)9 del Comitato dei Ministri agli Stati membri sui progetti di vita in favore dei minori stranieri non accompagnati

Raccomandazione CM/Rec(2007)9 del Comitato dei Ministri agli Stati membri sui progetti di vita in favore dei minori stranieri non accompagnati Raccomandazione CM/Rec(2007)9 del Comitato dei Ministri agli Stati membri sui progetti di vita in favore dei minori stranieri non accompagnati (adottata dal Comitato dei Ministri il 12 luglio 2007, in

Dettagli

La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano

La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano Roma, 8 maggio 2014 www.lavoro.gov.it www.integrazionemigranti.gov.it www.italialavoro.it Indice: 1. Presenza e caratteristiche socio-demografiche della

Dettagli

I FIGLI NELLE FAMIGLIE RICOSTITUITE. Sabrina Marzo, Psicologa, Torino

I FIGLI NELLE FAMIGLIE RICOSTITUITE. Sabrina Marzo, Psicologa, Torino I FIGLI NELLE FAMIGLIE RICOSTITUITE Sabrina Marzo, Psicologa, Torino Riassunto La diffusione delle famiglie ricostituite e la presenza di diritti e responsabilità risultanti conflittuali per la complessità

Dettagli

DIVERSI COME ME: percorsi di integrazione sociale e promozione interculturale rivolti a cittadini e famiglie straniere.

DIVERSI COME ME: percorsi di integrazione sociale e promozione interculturale rivolti a cittadini e famiglie straniere. Titolo DIVERSI COME ME: percorsi di integrazione sociale e promozione interculturale rivolti a cittadini e famiglie straniere. Servizi di riferimento Dalla primavera del 2005 è stato attivato nella fabbrica

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA 2 CIRCOLO SANTARCANGELO DI ROMAGNA. IL PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI STRANIERI A cura di Barbara Tosi

DIREZIONE DIDATTICA 2 CIRCOLO SANTARCANGELO DI ROMAGNA. IL PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI STRANIERI A cura di Barbara Tosi DIREZIONE DIDATTICA 2 CIRCOLO SANTARCANGELO DI ROMAGNA IL PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI STRANIERI A cura di Barbara Tosi PREMESSA L impegno che oggi è richiesto ad ogni cittadino della Terra,

Dettagli

LAVORO IL MERCATO DEL LAVORO IN SICILIA E LE FORZE DI LAVORO POTENZIALI

LAVORO IL MERCATO DEL LAVORO IN SICILIA E LE FORZE DI LAVORO POTENZIALI LAVORO NOTIZIARIO DI STATISTICHE REGIONALI A CURA DEL SERVIZIO STATISTICA DELLA REGIONE SICILIANA IN COLLABORAZIONE CON ISTAT ANNO 6 N.1/2014 In questo notiziario torniamo ad occuparci di mercato del nella

Dettagli

SCENARI IMMOBILIARI ISTITUTO INDIPENDENTE DI STUDI E RICERCHE

SCENARI IMMOBILIARI ISTITUTO INDIPENDENTE DI STUDI E RICERCHE SCENARI IMMOBILIARI ISTITUTO INDIPENDENTE DI STUDI E RICERCHE OSSERVATORIO NAZIONALE IMMIGRATI E CASA 9 RAPPORTO LUGLIO 2012 VIA LORENZO MAGALOTTI, 15 00197 ROMA TEL. 06/8558802 FAX 06/84241536 E' in corso

Dettagli

Dossier Statistico Immigrazione 2014

Dossier Statistico Immigrazione 2014 Dalle discriminazioni ai diritti Dossier Statistico Immigrazione 2014 Rapporto UNAR a cura del Centro Studi e Ricerche IDOS Obiettivi del Rapporto Superare i luoghi comuni sulle migrazioni, a partire dal

Dettagli

CENTRO ANTIVIOLENZA IN VALDARNO

CENTRO ANTIVIOLENZA IN VALDARNO CENTRO ANTIVIOLENZA IN VALDARNO Il progetto relativo alla creazione di un Centro antiviolenza nasce dalla sensibilità verso la violenza sulle donne da parte della Commissione Pari Opportunità di Montevarchi

Dettagli

Seconde generazioni fra integrazione ed esclusione sociale

Seconde generazioni fra integrazione ed esclusione sociale Seconde generazioni fra integrazione ed esclusione sociale Laura Terzera Università Milano Bicocca laura.terzera@unimib.it Bari 16 aprile 2010 Il modello migratorio mediterraneo Paesi di antica migrazione

Dettagli

Leonardo da Vinci Tra-Pre-Vi Training for the Prevention and Treatment of Youth Violent Behaviour.

Leonardo da Vinci Tra-Pre-Vi Training for the Prevention and Treatment of Youth Violent Behaviour. Centro di Solidarietà di Reggio Emilia/Italy Leonardo da Vinci Tra-Pre-Vi Training for the Prevention and Treatment of Youth Violent Behaviour. Relazione 1: Il sistema della protezione di minori con problemi

Dettagli

ABSTRACT. Gli obbiettivi di questo elaborato sono:

ABSTRACT. Gli obbiettivi di questo elaborato sono: ABSTRACT Dal titolo del presente elaborato, già si può intuire che l argomento di cui si andrà a trattare è l analisi degli aspetti che ruotano intorno alla maternità multiculturale. Viene presa in considerazione

Dettagli

LA COMUNITÀ FILIPPINA IN ITALIA

LA COMUNITÀ FILIPPINA IN ITALIA Direzione Generale Dell immigrazione e Delle Politiche Di integrazione LA COMUNITÀ FILIPPINA IN ITALIA Abstract del Rapporto annuale sulla presenza degli immigrati - 2014 Rapporto annuale sulla presenza

Dettagli

A. PARTE PRIMA. Capitolo I. I.1 Note metodologiche

A. PARTE PRIMA. Capitolo I. I.1 Note metodologiche INTRODUZIONE La presente trattazione ha come oggetto l analisi di un caso, che ho seguito durante il tirocinio, svolto durante la mia formazione in psicoterapia sistemica, in qualità di osservatrice. L

Dettagli

Corso di aggiornamento Inserimento scolastico dei minori adottati o in affidamento familiare

Corso di aggiornamento Inserimento scolastico dei minori adottati o in affidamento familiare Corso di aggiornamento Inserimento scolastico dei minori adottati o in affidamento familiare 1 incontro 11 aprile 2011 Assistente sociale Maria Grazia Pensabene Servizio politiche sociali e abitative -

Dettagli

Adolescenza e dislessia

Adolescenza e dislessia Adolescenza e dislessia incontro-riflessione riflessione con i genitori della Sezione AID di Varese Olgiate Olona, 13 dicembre 2007 Psicologa-sez. sez. Varese 1 CICLO DI VITA FAMILIARE Cambiamento Crisi

Dettagli

Osservatorio sulle Differenze

Osservatorio sulle Differenze Comune di Bologna Assessorato scuola, formazione e Politiche delle differenze Osservatorio sulle Differenze Sintesi della ricerca: L integrazione scolastica delle seconde generazioni di stranieri nelle

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA - ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO DI SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO Francesco D Este MASSA LOMBARDA (RA) PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA Il PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA è un documento che viene deliberato

Dettagli

Linee Guida. La concretezza dell oggetto di lavoro

Linee Guida. La concretezza dell oggetto di lavoro Linee Guida A partire dalle esperienze sviluppate dai singoli partner in relazione al coinvolgimento attivo dei giovani all interno delle specifiche realtà locali, il team di lavoro ha elaborato le seguenti

Dettagli

La Comunità Cinese in Italia Rapporto annuale sulla presenza degli immigrati 2013

La Comunità Cinese in Italia Rapporto annuale sulla presenza degli immigrati 2013 La Comunità Cinese in Italia Rapporto annuale sulla presenza degli immigrati 2013 Abstract 2 2013 - Rapporto Comunità XXX in Italia Il Rapporto annuale sul Mercato del lavoro degli Immigrati" promosso

Dettagli

18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana

18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana Edizione giugno 2014 IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 perchè diventare cittadini italiani?

Dettagli

Intervento Bambini e bambine nelle famiglie che cambiano

Intervento Bambini e bambine nelle famiglie che cambiano Intervento Bambini e bambine nelle famiglie che cambiano Separazioni, divorzi e servizi di mediazione familiare Enrico Moretti Statistico, Istituto degli Innocenti di Firenze ATTI DEL CICLO DI INCONTRI

Dettagli

AREA MINORI. Gli interventi espletati comprendono attività come:

AREA MINORI. Gli interventi espletati comprendono attività come: AREA MINORI PREMESSA Nel Piano Regionale Socio Assistenziale l area dei minori viene definita anche Area dell età evolutiva e del disadattamento, dove l obiettivo primario è quello di fornire elementi

Dettagli

Il diritto di cittadinanza in Europa

Il diritto di cittadinanza in Europa Il diritto di cittadinanza in Europa Il diritto e le politiche della cittadinanza sono uno strumento essenziale per regolare i processi di integrazione a lungo termine. Perciò è importante fare il punto

Dettagli

Inclusione dei disabili

Inclusione dei disabili Inclusione dei disabili Strategia europea per la parità delle opportunità Commissione europea Pari opportunità per pari diritti Il valore aggiunto europeo L Anno europeo dei cittadini disabili nel 2003

Dettagli

Sociologia della famiglia

Sociologia della famiglia Sociologia della famiglia Corso di laurea in Servizio Sociale Sede di Biella Anno accademico 2008-2009 Elisabetta Donati Lezione 2 La famiglia: aspetti concettuali e metodologici Diversità storiche, culturali

Dettagli

Fidarsi tra operatori: la collaborazione tra professionisti nel processo di affido familiare. Lecco, 28 gennaio 2010 (2 incontro)

Fidarsi tra operatori: la collaborazione tra professionisti nel processo di affido familiare. Lecco, 28 gennaio 2010 (2 incontro) Fidarsi tra operatori: la collaborazione tra professionisti nel processo di affido familiare Lecco, 28 gennaio 2010 (2 incontro) Costanza Marzotto Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia, Università

Dettagli

GLI STRANIERI A GENOVA Diamo un po di numeri. Venerdì 3 febbraio 2012

GLI STRANIERI A GENOVA Diamo un po di numeri. Venerdì 3 febbraio 2012 GLI STRANIERI A GENOVA Diamo un po di numeri Venerdì 3 febbraio 2012 L immigrazione in Liguria: un fenomeno strutturale - Residenti al 31 dicembre 2010 = 125.320 - Stima dossier al 31 dicembre 2010= 136.000

Dettagli

ANALISI DEI FENOMENI DEVIANTI

ANALISI DEI FENOMENI DEVIANTI LIBERA UNIVERSITA MARIA SS. ASSUNTA Dipartimento di Giurisprudenza Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali ANALISI DEI FENOMENI DEVIANTI Fenomeni migratori e politiche di inclusione.

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO DI PASIAN DI PRATO Istituzione scolastica dotata di personalità giuridica Decreto del Direttore Generale dell Ufficio Scolastico Regionale del F.V.G. del 25 gennaio 2012 - prot. n.

Dettagli

BAMBINI E ADOLESCENTI IN MOZAMBICO

BAMBINI E ADOLESCENTI IN MOZAMBICO BAMBINI E ADOLESCENTI IN MOZAMBICO I dati che seguono intendono dare un indicazione di massima della situazione minorile esistente oggi in Mozambico e provengono dall Istituto Nazionale di Statistica del

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato NACCARATO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato NACCARATO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1552 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato NACCARATO Disciplina per l affido dell anziano e dell adulto per la salvaguardia del diritto

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato LIVIA TURCO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato LIVIA TURCO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 3047 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato LIVIA TURCO Norme per la promozione della partecipazione dei giovani immigrati al servizio

Dettagli

I VOLTI DELLA CITTADINANZA Il diritto ad avere diritti Il diritto ad avere doveri

I VOLTI DELLA CITTADINANZA Il diritto ad avere diritti Il diritto ad avere doveri I VOLTI DELLA CITTADINANZA Il diritto ad avere diritti Il diritto ad avere doveri Scuola Politica 2013 Fondazione Trentina Alcide De Gasperi Pieve Tesino, 27 settembre 2013 1 DI CHE COSA PARLIAMO OGGI

Dettagli

PROGETTO di ACCOMPAGNAMENTO EDUCATIVO POMERIDIANO Fuori Classe

PROGETTO di ACCOMPAGNAMENTO EDUCATIVO POMERIDIANO Fuori Classe Allegato DGC 110/2015 PROGETTO di ACCOMPAGNAMENTO EDUCATIVO POMERIDIANO Fuori Classe Premessa Negli ultimi anni si sta registrando una presenza di alunni che manifestano, all ingresso della scuola primaria

Dettagli

5DOPO IL DIPLOMA DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ I DIPLOMATI E IL LAVORO LA FAMIGLIA DI ORIGINE

5DOPO IL DIPLOMA DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ I DIPLOMATI E IL LAVORO LA FAMIGLIA DI ORIGINE 5DOPO IL DIPLOMA DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ I DIPLOMATI E IL LAVORO LA FAMIGLIA DI ORIGINE 5.1 DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ 82 Sono più spesso le donne ad intraprendere gli studi universitari A partire

Dettagli

CNEL Consiglio Nazionale dell Economia e del Lavoro INDICI DI INSERIMENTO DEGLI IMMIGRATI IN ITALIA. Documento

CNEL Consiglio Nazionale dell Economia e del Lavoro INDICI DI INSERIMENTO DEGLI IMMIGRATI IN ITALIA. Documento CNEL Consiglio Nazionale dell Economia e del Lavoro INDICI DI INSERIMENTO DEGLI IMMIGRATI IN ITALIA Documento Assemblea 27 marzo 2003 INDICI DI INSERIMENTO DEGLI IMMIGRATI IN ITALIA II Rapporto a cura

Dettagli

Continuità tra i diversi ordini di scuola

Continuità tra i diversi ordini di scuola Continuità tra i diversi ordini di scuola Criteri Formazione Classi Prime La commissione continuità è composta da docenti della scuola dell infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di

Dettagli