Sistema CARDEA. Prodotti e servizi per la vita indipendente nella casa di domani

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1 Sistema CARDEA Prodotti e servizi per la vita indipendente nella casa di domani

2 CARDEA: UN SISTEMA DI AUTOMAZIONE, CONTROLLO E MONITORAGGIO PER L AMBIENTE DOMESTICO Introduzione I-Cubo Srl è uno recentemente costituito allo scopo di facilitare il trasferimento tecnologico dei prodotti della ricerca del Dipartimento di Ingegneria dell Informazione dell Università di Parma in ambito assistivo e, più in particolare, nelle tecnologie di controllo, monitoraggio e assistenza nell ambiente domestico. I-Cubo si occupa della ingegnerizzazione dei prodotti, della produzione e certificazione, dell assistenza tecnica nelle fasi di installazione ed esercizio degli impianti. In questo quadro, a partire dal 2004, sono stati sviluppati alcuni progetti di ricerca applicata: un esperienza particolarmente significativa è testimoniata dal progetto A nostra Ca, finanziato nelle sue fasi successive da Regione Emilia Romagna, Provincia di Parma, AUSL Parma, comuni di Neviano degli Arduini, Tornolo, Borgo val di Taro. Nel contesto del progetto A nostra Ca (tuttora attivo e in fase di ulteriore sviluppo), sono state concepite alcune realizzazioni sperimentali di impianti di assistenza ambientale domestica. La prima di queste (complesso di residenze protette di Ca Bonaparte, Neviano degli Arduini, PR) è attiva ed operante dal gennaio del Altre realizzazioni (Tiedoli, Santa Maria del Taro, Bardi) sono in corso di installazione, e ne è previsto l avvio nella primavera/estate Il contesto dell assistenza L assistenza a persone anziane è uno dei contesti con maggiori opportunità di implementazione per un sistema di automazione particolarmente aperto e flessibile, come quello realizzato dal nostro gruppo. Secondo i dati statistici sulla popolazione regionale [ERMES 2008], vivono in Emilia- Romagna circa ultrasessantacinquenni, pari a circa il 22% della popolazione complessiva. Gli ultrasettancinquenni sono circa (11.5% del totale dei residenti). Alcune ricerche [Da Roit, Castegnaro, "Chi cura gli anziani non autosufficienti? Famiglia, assistenza privata, e rete dei servizi per anziani in Emilia- Romagna", Franco Angeli, 2004] mostrano come circa il 21% degli over-75 faccia ricorso a forme di assistenza domiciliare a pagamento, con una spesa media procapite di circa /anno. Questo porta a stimare la spesa regionale complessivamente sostenuta per l'assistenza domiciliare privata in oltre 750 milioni di Euro all'anno. Da tale cifra sono esclusi i costi, ugualmente rilevanti, a carico della collettività per l istituzionalizzazione e le necessità di assistenza per fasce più giovani. Occorre inoltre considerare la concomitanza di altri fattori che portano a prevedere una crescita significativa di tali costi nel prossimo futuro: la progressione demografica stimata prevede una crescita dell incidenza percentuale delle fasce di popolazione anziana (nel 2030, ad esempio, è attesa una incidenza degli over-65 superiore al 30% e degli over-75 prossima al 20% [ISTAT, 2007]), portando a un progressivo

3 sbilanciamento fra la domanda e l offerta di assistenza nelle sue forme tradizionali. Inoltre, i costi dell assistenza domiciliare sono legati a fenomeni intrinsecamente dinamici: in particolare, nell ultimo decennio un contributo prevalente al personale di assistenza è venuto da flussi migratori in ingresso (cosiddette badanti ) e le dinamiche salariali sono state influenzate dalle significative differenze fra i regimi economici dei paesi di origine e il nostro. Tali differenze sono destinate ad attenuarsi, sia per effetto delle politiche di equalizzazione sostenute in ambito europeo, sia per la stabilizzazione della popolazione migrante, risultando in un incremento dei costi unitari, già in parte osservabile. Tutto ciò rende difficilmente sostenibile nel mediolungo periodo l applicazione dei modelli assistenziali correnti e rende sostanzialmente obbligatoria l introduzione di elementi di supporto tecnologico, laddove possibile. Un sistema di automazione domestico è in grado di affiancare e sostenere, ma non sostituire, l intervento umano degli operatori assistenziali: esistono evidentemente valenze relazionali e professionali nel rapporto interpersonale fra assistente e assistito che non possono essere supplite da sistemi (per quanto evoluti) di assistenza tecnologica ambientale. Tuttavia, esistono spazi significativi di intervento per sistemi di questo genere: essi possono contribuire significativamente alla sicurezza di persone fragili o parzialmente autosufficienti, consentendone la permanenza nel proprio ambiente domestico e riducendo la necessità di assistenza e vigilanza continuativa. Ciò si può tradurre in un concreto vantaggio economico e in un miglioramento della qualità della vita. Per esempio, numerose cooperative sociali di servizi assistenziali prevedono tipicamente visite periodiche agli assistiti; esse potrebbero giovarsi dei sistemi di monitoraggio e segnalazione per integrare le informazioni periodicamente acquisite durante le visite con il flusso continuo di informazioni provenienti dalle residenze convenzionate, ricevendo tempestivamente le richieste di assistenza o le segnalazioni di anomalie ed emergenze. La disponibilità di meccanismi di sicurezza, monitoraggio e segnalazione ampiamente configurabili possono consentire anche la permanenza di anziani nel proprio ambiente domestico, anche se con facoltà cognitive parzialmente compromesse, sotto il controllo remoto di familiari o assistenti professionali, al limite evitando (o ritardando) la necessità di ricorrere alla istituzionalizzazione. Un sistema di automazione ambientale basato su rete IP Il sistema di automazione e monitoraggio ambientale CARDEA 1 riunisce, in un quadro operativo e infrastrutturale condiviso, le funzionalità di automazione e controllo ambientale, di gestione della sicurezza e di monitoraggio dell ambiente domestico che tradizionalmente fanno capo ad impianti diversi ed eterogenei. Fra le numerose funzionalità possibili, sono: - controllo del funzionamento dell impianto di illuminazione; - gestione delle automazioni (apertura porte e finestre, tende o tapparelle, ecc.) - gestione della sicurezza personale ed ambientale (allarmi per incendio, allagamento, fumo, monossido di carbonio, controllo degli accessi, intrusione, presenza) - gestione del comfort ambientale (temperatura, umidità, luminosità, qualità dell aria, ecc.) 1 CARDEA (Computer-Aided, Rule-based Domestic Environment Assistant), nella mitologia romana dea dell ambiente domestico, a protezione delle porte di casa, citata da Ovidio (Fasti, libro VI): "numine clausa aperit, claudit aperta suo" [grazie ai suoi poteri divini, apre ciò che è chiuso, chiude ciò che è aperto].

4 - controllo del funzionamento degli utilizzatori elettrici, permettendo funzioni di monitoraggio e pianificazione dei consumi, con finalità di risparmio energetico (D. Lgs. 192/05) e di prevenzione di black-out - controllo dell erogazione idrica, con funzionalità di monitoraggio e sicurezza - controllo remoto di tutte le funzionalità, tramite telecomandi o pannelli touchscreen distribuiti nell ambiente, oppure delocalizzato, attraverso la rete geografica (internet) La tecnologia utilizzata è stata progettata per massimizzare l affidabilità del sistema, ridurne i costi di installazione e mantenimento, incrementarne la flessibilità d utilizzo e semplificarne le personalizzazioni. Queste caratteristiche ne fanno una tecnologia particolarmente adatta ad essere impiegata nelle abitazioni di persone anziane o persone con disabilità, in cui sono determinanti gli aspetti legati alla sicurezza, all adattabilità, alla configurabilità e alla semplicità di utilizzo. Per giungere a tali obiettivi, CARDEA è basato su tecnologie infrastrutturali che fanno riferimento a standard riconosciuti, aperti e di elevatissima diffusione. In questo modo, è possibile ottenere: - semplicità di installazione della rete e dei dispositivi - modularità ed espandibilità - flessibilità di gestione - possibilità di implementare funzioni sofisticate - facilità di integrazione con altri sistemi - elevata affidabilità - costi contenuti, sia per la realizzazione dell impianto che per il suo mantenimento In particolare, CARDEA si basa sull utilizzo di protocolli di comunicazione Internet (Internet Protocol, IP) anche per la distribuzione dei servizi domestici; può appoggiarsi sulle stesse tecnologie utilizzate per realizzare reti locali informatiche (LAN), ad esempio tramite cablaggio strutturato su cavo ethernet, oppure sfruttando le tecnologie wireless. CARDEA non richiede di sviluppare una rete autonoma per la gestione dei servizi domestici, ma può condividere le funzionalità della rete LAN eventualmente presente per altre funzionalità (comunicazione, intrattenimento), senza incidere in maniera significativa sulle prestazioni di quest ultima. Analogamente, i servizi erogati da CARDEA non dipendono in maniera critica dalle condizioni di traffico sulla LAN e possono essere, almeno in misura essenziale, garantiti anche in condizioni di guasto o di congestione della rete. Il sistema CARDEA si ispira quindi a una visione di convergenza delle tecnologie di gestione ambientale entro l alveo più ampio delle comunicazioni domestiche, in analogia con processi di convergenza simili in atto da tempo, per esempio nel settore della telefonia (VoIP) o dell intrattenimento (internet-tv). Le prospettive offerte da tale convergenza sono molteplici: da una parte la condivisione di risorse ed infrastrutture con altri servizi permette maggiori economie, dall altra essa può abilitare lo sviluppo di servizi innovativi. In particolare, questo può risultare di particolare utilità nell erogazione di servizi concepiti per l utenza ampliata: funzioni assistive sono implementabili e personalizzabili con estrema flessibilità (accensione automatica di luci di camminamento notturne, telerilevamento di parametri personali e clinici, funzioni di monitoraggio personalizzate, verifica del disorientamento, gestione intelligente ed integrata delle situazione di allarme, analisi del comportamento, multimodalità delle interfacce di gestione, controllo vocale, ecc.).

5 Il sistema implementa funzioni di intelligenza fortemente distribuita, e può essere descritto nelle sue componenti principali: - la parte fisica (hardware), ovvero l insieme dei diversi dispositivi (sensori, attuatori, moduli di interfaccia, pannelli di controllo,ecc.) e dell infrastruttura della rete di comunicazione (cablaggio ethernet, switch, router, commutatori, ecc.), organizzata in una struttura modulare e gerarchica; - la parte software, ovvero le funzioni di controllo, i servizi di configurazione dei dispositivi e dei profili di funzionamento, la politica di gestione di guasti e malfunzionamenti, i protocolli di comunicazione, la gestione, anche remota, dei dati. CARDEA affronta con particolare attenzione il problema dell affidabilità, importante nella gestione quotidiana dei servizi domestici e critico nel caso di applicazioni assistive: - tutte le apparecchiature di controllo e comunicazione possono essere assistite da sistemi di alimentazione ausiliaria, garantendo il mantenimento delle funzioni di sicurezza e comunicazione anche in condizioni di black-out momentanei; - il sistema è in grado di riconoscere condizioni di guasto, e di auto-riconfigurarsi dinamicamente per fronteggiarle, garantendo in ogni istante il massimo grado di funzionalità possibile (compatibile con l origine del malfunzionamento); - gli elementi critici della rete (hardware e software) possono essere disposti in configurazioni ridondanti, consentendo funzioni di supplenza in caso di guasto. Il sistema CARDEA si sviluppa entro l architettura di una rete LAN convenzionale, quale quella mostrata in Fig. 1. Per semplicità e completezza di esemplificazione, la figura fa riferimento a una rete ampia e articolata: CARDEA tuttavia può essere dimensionato a seconda delle necessità e adattarsi a reti minimali nel caso di piccole unità abitative. Inoltre, nel caso di complessi abitativi (condomini, residenze comunitarie, uffici) la gerarchia della rete può estendersi ai livelli superiori (di edificio), consentendo la condivisione delle unità e dei processi di supervisione, se opportuno o necessario.

6 FIGURA 1 ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA CARDEA. La struttura è gerarchica: al livello inferiore (periferico) di tale gerarchia, si trovano tutti gli elementi preposti alla interazione ambientale (sensori e attuatori); per esempio, i pulsanti per l illuminazione, i sensori di sicurezza, i relè di controllo per le utenze elettriche, elettro-valvole, motorizzazioni, ecc. La gestione di tali dispositivi rappresenta la chiave di volta del sistema CARDEA e merita alcune considerazioni: - i dispositivi periferici sono presenti in grande numero nell ambiente, ed il sistema comunica direttamente con ciascuno di questi, permettendo di controllarne singolarmente lo stato e il funzionamento; è quindi indispensabile utilizzare un meccanismo di comunicazione a basso costo. - Inoltre, la comunicazione con i dispositivi periferici rappresenta l interfaccia più naturale di interazione fra il sistema e gli utenti: con particolare riferimento ad utenti anziani, è opportuno che le modalità di interazione siano quanto più possibile simili alle modalità tradizionali di gestione degli impianti domestici, in modo da non richiedere addestramento o mutamento delle proprie abitudini. - Occorre rilevare la grande varietà di dispositivi presenti a questo livello, di diversa funzione e complessità. L insieme delle funzioni domestiche è inoltre destinato a variare nel tempo, per effetto di mutate esigenze o necessità. L apertura del sistema di comunicazione verso la periferia è quindi fondamentale. - In questo quadro fortemente dinamico, conviene infine osservare che i tempi di vita caratteristici di un impianto domestico sono in genere assai più lunghi dei cicli che caratterizzano le generazioni di prodotti basati su tecnologie elettroniche. E evidente, anche sotto questo aspetto, l opportunità di un approccio flessibile, che consenta di aggiornare nel tempo il sistema, sfruttando i vantaggi offerti dalle generazioni tecnologiche future senza dovere sostituire l infrastruttura. Tenendo in opportuna considerazione questi punti, l approccio proposto da CARDEA prevede di utilizzare, per l interazione con l ambiente, dispositivi convenzionali, non predisposti per applicazioni domotiche o dotati di connettività propria. In sostanza, vengono utilizzati tutti i dispositivi (interruttori, pulsanti, sensori, utilizzatori) di uso

7 consueto negli ambienti domestici, con beneficio in termini di minori costi e di maggiore familiarità e abitudine all uso degli utenti. La gestione della comunicazione è delegata a una interfaccia intelligente, capace di trasferire alla rete IP le informazioni di stato e funzionamento dei dispositivi periferici (e viceversa). Il modulo, denominato FEIM (Field Ethernet Interface Module), è mostrato in Fig. 2: è basato su tecnologia a microprocessore e permette di connettere a una rete ethernet una molteplicità di dispositivi (fino a 35), attraverso canali di comunicazione analogici o digitali completamente programmabili. Il modulo FEIM è quindi in grado di gestire virtualmente qualunque tipo di dispositivo domestico, indipendentemente dalla sua connettività nativa, dal fabbricante o dalle specifiche caratteristiche elettriche. FIGURA 2 MODULO DI CONTROLLO FEIM. La LAN domestica permette la comunicazione fra i diversi moduli FEIM, secondo uno schema peer-to-peer, e fra ciascun modulo FEIM e un livello superiore di supervisione, basato su personal computer. Non necessariamente occorre disporre di un personal computer dedicato alla supervisione: è possibile utilizzare lo stesso computer già presente in casa per altri scopi, oppure utilizzare un solo computer per gestire gruppi di appartamenti. La comunicazione fra FEIM e dispositivi periferici non coinvolge l unità di supervisione, e i tempi di latenza del sistema, almeno per le funzionalità che richiedono risposta immediata, non sono influenzati dalle prestazioni della macchina di supervisione. Per questo motivo, non sono necessarie unità di prestazioni e costo elevato, ma sono sufficienti unità di piccole dimensioni, alle quali è possibile anche delegare la gestione di pannelli di controllo touch-screen, come per esempio mostrato in Fig. 3.

8 FIGURA 3 ESEMPIO DI UNITÀ DI SUPERVISIONE CON PANNELLO TOUCH-SCREEN. L intero sistema è governato da un insieme di regole che è possibile, tramite una opportuna interfaccia di configurazione, definire in maniera arbitraria: sfruttando l intelligenza del modulo di interfaccia FEIM, numerose regole possono essere eseguite senza coinvolgere l unità di supervisione: in generale, CARDEA è in grado di garantire il corretto funzionamento di tutte le funzioni di home automation (controllo illuminazione, impianti, ecc) anche in assenza di supervisore. I processi di supervisione abilitano invece funzioni più complesse (per esempio: sviluppo di scenari ambientali, controllo remoto, monitoraggio personalizzato, concatenazione di eventi). Per quanto riguarda la sicurezza, i sensori (di allagamento, incendio, fughe di gas) sono gestiti direttamente dai moduli FEIM, così come le segnalazioni immediate (allarme acustico, chiamata telefonica) e sono quindi indipendenti dallo stato del supervisore. Quest ultimo, invece, abilita funzioni di retroazione (per esempio interruzione dell erogazione idrica ed elettrica nei locali interessati in caso di allagamento) e la gestione dei segnali di allarme (smistamento via internet, , gestione della presa in carico, ecc.) Le figure da 4 a 9 mostrano alcune immagini relative all interfaccia di appartamento che può essere utilizzata direttamente dall utente finale del sistema o, da un parente o da un operatore socio-sanitario. Nelle figure da 10 a 13 sono invece riportate delle immagini relative ad un interfaccia semplificata che può essere messa a disposizione su richiesta della committenza.

9 FIGURA 4 INTERFACCIA DI APPARTAMENTO IN CONDIZIONI ORDINARIE. FIGURA 5 INTERFACCIA DI CONTROLLO LUCI DI APPARTAMENTO. FIGURA 6 INTERFACCIA DI GESTIONE RISCALDAMENTO DI APPARTAMENTO.

10 FIGURA 7 INTERFACCIA PRINCIPALE DI APPARTAMENTO IN CASO DI ALLARME. FIGURA 8 INTERFACCIA DI DETTAGLI ALLARMI DI APPARTAMENTO. FIGURA 9 INTERFACCIA DI APPARTAMENTO PER L ACCESSO ALLE MAPPE DELLE AREE.

11 FIGURA 10 INTERFACCIA SEMPLIFICATA : SCHERMATA PRINCIPALE DI STRUTTURA. FIGURA 11 INTERFACCIA SEMPLIFICATA : MONITORAGGIO VARCHI E PRESENZA.

12 FIGURA 12 INTERFACCIA SEMPLIFICATA : SCHERMATA DI DETTAGLIO ALLARMI. FIGURA 13 INTERFACCIA SEMPLIFICATA : MAPPA DI UN AREA. Il sistema CARDEA è stato ampiamente collaudato, dapprima in laboratorio, e successivamente in sperimentazioni presso siti pilota. In particolare, presso il sito di Ca Bonaparte, i moduli FEIM installati hanno complessivamente operato per oltre ore, con un solo episodio di guasto (non critico). La supervisione tecnica dell intero impianto è attualmente effettuata da postazione remota: tramite

13 connessione internet (opportunamente protetta), è possibile accedere a tutte le informazioni di stato del sistema, attivarne o disattivarne i componenti e verificare il registro storico degli eventi rilevati. Le più recenti estensioni del sistema CARDEA riguardano nuove e importanti funzionalità: da una parte, il sistema permette ora l inclusione di sensori mobili (wireless), indossati dagli utenti, con finalità di monitoraggio, identificazione, localizzazione, controllo delle cadute. E attualmente in fase di sperimentazione presso le strutture pilota DELAPSUS, un sistema indossabile multisensore, creato appositamente con finalità assistive (Fig. 14). Il sensore, caratterizzato da ridotte dimensioni e basso consumo, permette al sistema CARDEA di ricevere allarmi automatici nel caso di caduta del portatore, di localizzarne la posizione all interno di un edificio e di ricevere richieste di assistenza (trasmesse volontariamente tramite pulsante sul dispositivo). FIGURA 14 SENSORE INDOSSABILE. A queste funzioni può essere eventualmente affiancata la rilevazione e il monitoraggio del battito cardiaco, utile per segnalare stati di affaticamento o problemi di salute della persona. L integrazione fra i sensori ambientali fissi ed i sensori mobili indossati (peculiare di CARDEA) conferisce maggiore affidabilità al sistema: per esempio, correlando i dati provenienti dai sensori fissi di movimento (ad infrarossi, utilizzati per funzionalità antiintrusione o per automatismi) e dal sensore di caduta, è possibile verificare se l utente in movimento ha correttamente indossato il dispositivo. La funzione di radiolocalizzazione permette di controllare l accesso a zone o ambienti rischiosi, nel caso di persone soggette a perdita dell orientamento (Alzheimer, demenze). Ancora, la radioidentificazione dell utente permette di personalizzare i servizi, adattando le funzionalità del sistema alle necessità o preferenze dell utente stesso. Una ulteriore caratteristica riguarda l estensione delle funzionalità di controllo remoto: è possibile accedere a tutte le funzioni di monitoraggio, controllo e segnalazione di CARDEA da postazione remota, tramite una semplice interfaccia WEB. Senza necessità cioè di installare software dedicato, da qualunque computer connesso ad internet o tramite telefono cellulare o PDA, è possibile accedere a tutte le informazioni di stato, ricevere le segnalazioni e attivare i dispositivi del sistema CARDEA, in maniera virtualmente identica al controllo domestico locale. Il sistema di gestione web prevede diversi livelli di accesso, in modo da potere abilitare differenti insiemi di funzioni a seconda dell utilizzatore (utente, operatore, supervisore, ecc.). Gli accessi sono comunque controllati tramite gli opportuni protocolli di sicurezza e riservatezza. Le linee di comunicazione internet possono essere affiancate da linee telefoniche di emergenza, in grado di garantire le comunicazioni essenziali anche in caso di indisponibilità della rete Internet.

14 Gestione intelligente degli allarmi e servizi remoti Il sistema CARDEA permette una gestione intelligente delle segnalazioni e delle chiamate ai caregiver (familiari, assistenti sociali o sanitari, centri di soccorso). Ogni situazione può essere gestita in modo diverso, secondo uno specifico livello di priorità legato al tipo di emergenza. A titolo puramente esemplificativo, in caso di un problema inerente la sicurezza degli ambienti (allarme incendio, allagamenti, gas, ecc...) sarà necessario generare un allarme locale audio-video. Quindi una sirena si accenderebbe e un messaggio di allarme sarà leggibile sul pannello di controllo del sistema (tipicamente un touch-panel PC). In questo modo un caregiver potrà prendere in carico la situazione, leggendo sul monitor qual sia il problema e dove sia localizzato. Nel caso tuttavia non intervenga nessuno, il sistema può inoltrare la richiesta di assistenza all esterno (un vicino, familiari, assistenza pubblica), secondo strategie flessibili e personalizzabili. Per esempio è possibile chiamare una serie di numeri pre-selezionati per inviare dei messaggi registrati; oppure è possibile inviare SMS ad un telefono cellulare. FIGURA 15 GESTIONE INTELLIGENTE DEGLI ALLARMI NEL SISTEMA CARDEA. La semplicità con cui CARDEA può essere controllato mediante un interfaccia web abilita molteplici servizi remoti. Per esempio, si pensi ad un impianto installato a casa di un anziano che vive da solo: il sistema di controllo web-based di CARDEA abilita i parenti a verificare il suo stato di salute o benessere, etc... FIGURA 16 MODELLO DI SERVIZIO ORIENTATO AL CONTROLLO PARENTALE. Ma ancora più interessante è il caso in cui un gran numero di installazioni siano gestite dallo stesso soggetto pubblico (un comune, una provincia, il sistema sanitario

15 nazionale, ecc...) o privato (cooperative di assistenza, agenzie di servizi alla persona, ecc ). In questo caso, con un semplice pannello di controllo web-based, è possibile tutte controllare ogni installazione mediante la stessa interfaccia. Inoltre, l'accesso a dati di SQL Base, dove tutti gli eventi di sistema sono registrati, consente un gran numero di analisi statistiche e comportamentali. In questo contesto Il sistema CARDEA è un'applicazione web-based adatta ad essere usata come piattaforma tecnologica per centri di Tele-Care o Tele-Helath. FIGURA 17 MODELLO ORIENTATO ALLA CREAZIONE DI UN CENTRO SERVIZI. Controllo Vocale Grazie alla intrinseca apertura dell architettura CARDEA, è possibile introdurre moduli di interfaccia alternativi, utili soprattutto per permettere a persone con disabilità specifiche di poter controllare in modo comunque agevole tutte le funzioni di una casa. Un esempio sono le funzionalità di controllo vocale. Il segnale vocale viene acquisito tramite microfono ed elaborato da un applicativo, basato su librerie open-source, che, riconosciuta la sequenza vocale corrispondente a un comando, invia una istruzione di attuazione a CARDEA, per mezzo di una normale comunicazione XML su TCP/IP. Ulteriori Informazioni Siamo a disposizione per un analisi preliminare delle esigenze e per lo studio di specifiche soluzioni di progettazione, installazione e configurazione.

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