SOMMARIO 5 La nuova RM

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1 INNBesta_ :24 Pagina Editoriale SOMMARIO 5 La nuova RM 6 Ricerca e Clinica 7 International Besta 8 International Besta Risorse Umane Approfondimenti Eventi e Corsi anno I numero 5 settembre - ottobre 2003 A.P. 70% - Milano Periodico di informazione e comunicazione dell Istituto Nazionale Neurologico Carlo Besta Sistema valutazione Le buste paga variano in funzione della valutazione del personale. E allora come sono state "le pagelle"? Il confronto e l'impegno dei direttori di Unità Operative. Il personale che ha contestato la valutazione? Solo il 2,75 %. Marco Losi - direttore U.O. Risorse Umane Dopo sofferti bordi di bolina, metafora appropriata considerando che si rischia sempre di contrariare le attività sanitarie e di ricerca, anche per il 2002 è terminato il processo di valutazione del personale. Il processo incide sulle buste paga: ha variato le quote di produttività collettiva per il personale del comparto pagate con gli stipendi di agosto 2003, varierà la retribuzione di risultato per i Dirigenti e, per tutti, inciderà sulle risorse aggiuntive regionali che saranno corrisposte con gli stipendi del mese di ottobre E allora quali riflessioni fare? E' utile ricordare che la valutazione delle prestazioni si sta facendo da 3 anni per tutto il personale dipendente; per i dirigenti si è iniziato un anno prima, ma questo appuntamento non sembra sufficientemente apprezzato da alcuni Direttori di struttura complessa, che hanno completato la valutazione tre mesi dopo la richiesta dell'uo Risorse Umane nonostante i numerosi solleciti. Eppure, come abbiamo evidenziato nel numero di gennaio-febbraio 2003 di questo periodico, i vantaggi ci sono per tutti, inoltre non è un adempimento burocratico fine a se stesso e non richiede un esame particolarmente complesso. Proviamo ad analizzare i dati, che sono rappre- (segue a pagina 6) EDITORIALE Un Consorzio per l avvenire Besta,Tumori e Policlinico insieme: economie di scala e sanità innovativa Roberto Pinardi - Direttore Amministrativo L'integrazione organizzativa e gestionale tra le diverse strutture sanitarie rappresenta indubbiamente un obiettivo fondamentale per far sì che si possano convenientemente sfruttare, non solo sul piano dei costi/ricavi, quelle che nel linguaggio economico sono comunemente chiamate "economie di scala". La legislazione degli ultimi anni è più volte intervenuta su questa materia, basti solo pensare allo sviluppo delle convenzioni per gli acquisti centralizzati previsti dal Ministro delle Finanze, auspicando collaborazioni e sinergie più strette tra gli Enti sanitari e la stessa Regione Lombardia ha assunto una funzione di promozione nel settore ad es. per quanto riguarda la possibilità di procedere all'acquisizione di beni e servizi riguardanti più strutture tra loro operanti congiuntamente. Per quanto riguarda in particolare la nostra realtà, non dobbiamo dimenticare come l'art. 43 della L. n. 3/2003 (disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione) abbia conferito al Ministro della Salute la potestà di individuare un'organizzazione a rete per gli IRCCS. Se è vero che questa disposizione è stata prevista soprattutto al fine di favorire le attività di Ricerca, non si può negare come la ragione sottesa alla norma citata sia quella di aumentare, attraverso opportune forme collaborative, il "peso specifico" dei diversi Enti in una realtà che appare sempre più competitiva. Proprio con questo spirito i tre IRCCS della Città di Milano (Ospedale Maggiore di Milano, Istituto Nazionale Tumori, Istituto Nazionale Neurologico C. Besta) nelle persone dei loro Commissari Straordinari, stanno promuovendo la costituzione di un Consorzio, senza scopo di lucro, denominato IRCCS.MI.CO. Scopi essenziali di questo nuovo soggetto giuridico che non intende 1so- vrapporsi od assorbire le esistenti realtà dei tre soci fondatori, sono essenzialmente quelli di: - svolgere analisi e studi ed applicare procedure per ottimizzare le attività contrattuali d'approvvigionamento di beni e servizi, le attività logistiche, i processi di project management, i processi di qualità; (segue a pagina 7)

2 INNBesta_ :24 Pagina 2 La nuova RM Iniziati i lavori per la nuova Risonanza Magnetica operativa da gennaio. Mario Savoiardo - Direttore U.O. Neuroradiologia Vi sarete accorti che al piano terreno della Neuroradiologia sono iniziati i lavori di preparazione dei locali per l'installazione della nuova RM della Siemens. Questo nuovo apparecchio, modello Maestro Class "Sonata", con campo magnetico da 1,5 Tesla e prestazioni elevate dei gradienti, permetterà di impiegare tecniche di RM avanzate quali studi di attivazione (RM funzionale o fmri), di Diffusion Tensor Imaging (DTI), di perfusione (pmri), adeguando così l'attività della Neuroradiologia alle potenzialità diagnostiche e di ricerca del nostro Istituto. La differenza sostanziale rispetto alla RM 1,5 T attualmente in funzione al piano -2, che ha ormai raggiunto i limiti di possibile sopravvivenza, è costituita dalla possibilità di eseguire, grazie alla qualità e potenza dei gradienti, sequenze rapide che permettono studi funzionali. Anche nell'ambito dell'imaging convenzionale vi saranno ovviamente dei miglioramenti: una risoluzione spaziale più elevata e una riduzione dei tempi di acquisizione e ricostruzione delle immagini miglioreranno la qualità degli studi e potranno aumentare il numero dei pazienti esaminati. La possibilità di eseguire studi estremamente rapidi senza significative perdite in termini diagnostici sarà di fondamentale importanza in alcuni casi pediatrici e in pazienti adulti affetti da patologie che ne limitano o ne impediscono la collaborazione. L'elevato livello di integrazione tra lettino della RM e bobine della colonna con conseguente riduzione delle necessità di mobilizzazione del paziente consentirà di accorciare i tempi degli studi del midollo e di limitare il disagio sopportato dai pazienti stessi. Tecniche più aggiornate di angio-rm con acquisizione sincronizzata con l'iniezione di mezzo di contrasto dimostreranno i vasi con un dettaglio morfologico attualmente non disponibile; questo consentirà un impiego più esteso di tali tecniche non invasive nei pazienti cerebrovascolari. La spettroscopia RM del protone (MRSI), di cui si è acquisita una vasta esperienza negli scorsi anni, sarà ulteriormente potenziata con l'implementazione di sequenze "3D" che sostituiranno la tecnica "single-slice multivoxel" attualmente in dotazione. Dopo una necessaria fase iniziale di messa a punto delle metodiche e di apprendimento da parte del personale, potranno essere introdotte nella pratica clinica le applicazioni più avanzate quali la DTI e la fmri. La RM in diffusione trova impiego nello studio di patologie anossico-ischemiche, metaboliche, infiammatorie e neoplastiche. La tecnica DTI consente di illustrare il decorso dei fasci delle fibre che costituiscono la sostanza bianca, fornendo un'informazione che fino ad oggi non era ottenibile e che aprirà una serie di nuove prospettive nello studio delle malattie della sostanza bianca, dege- 2nerative, metaboliche e neoplastiche. LA NUOVA RM La RM funzionale permetterà di estendere gli attuali confini morfologici o "strutturali" della neuroradiologia a studi "funzionali", con i quali sarà possibile identificare aree cerebrali che sono fisiologicamente attive durante l'esecuzione di compiti elementari (esecuzione motoria, percezione visiva, uditiva) e compiti più complessi (componenti esecutiva o espressiva e di comprensione del linguaggio); questa identificazione permetterà di eseguire interventi chirurgici in vicinanza di aree "eloquenti" con maggior sicurezza per l'operatore e soprattutto per il paziente. Sarà possibile studiare anche le modificazioni delle normali attivazioni in pazienti affetti da diverse patologie, come, ad esempio, disturbi del movimento. E' con entusiasmo quindi che attendiamo l'inizio di questa nuova attività. Il nuovo tariffario È in vigore il nuovo listino solventi per prestazioni cliniche, diagnostiche e di ricovero. Una visita ambulatoriale: 100 Euro Per informazioni: Sandra Bazzoni - Dir. Affari Generali Francesco Bernasconi - Resp. Cup-Accettazione Dal 1 luglio è in vigore il nuovo Tariffario per le prestazioni cliniche e diagnostiche e di ricovero. Questo listino prezzi è una guida per gli ospedali e i centri di salute pubblici e privati che intendono acquistare le prestazioni dell'istituto. Si aggiunge al tariffario della libera professione. Comitato Etico Abbreviati i tempi per l'approvazione delle sperimentazioni Guido Storchi - Responsabile Clinical Trial Center E' entrato in vigore a giugno il Decreto Legge che recepisce la Direttiva della Comunità Europea: oltre ad uniformare funzioni e responsabilità dei Comitati Etici stabilisce dei precisi limiti temporali entro i quali il Comitato Etico si deve pronunciare. I tempi previsti sono di 60 giorni in Decreto Legge 24 giugno 2003 Attuazione Direttiva 2001/20/CE - Applicazione della buona pratica clinica nell'esecuzione delle sperimentazioni di medicinali per uso clinico - caso di studi Monocentrici e di 30 giorni per gli studi Policentrici (Comitato Etico del Centro Coordinatore). La normativa sarà "cogente" dal 1 gennaio del 2004 ma il Comitato Etico dell'istituto, con l'ultima revisione del regolamento, è già da tempo in linea con quanto previsto a livello europeo, sarà solo necessario adeguarsi ai tempi richiesti per l approvazione di alcuni emendamenti.

3 INNBesta_ :24 Pagina 3 Test genetici nella diagnostica prenatale di malattie neurodegenerative ereditarie Una proficua collaborazione tra Besta e ICP Cinzia Gellera - Biologo U.O. Biochimica e Genetica Presso la U.O. di Biochimica e Genetica dell'istituto è attivo, da più 5 anni con un costante aumento delle richieste, un servizio di diagnostica molecolare prenatale (vedi grafico 1). La diagnostica molecolare prenatale è applicabile in tutti i casi in cui sia disponibile un test diagnostico per la patologia presente nella famiglia e nei casi in cui sia stata identificata una mutazione rara, o "privata", nel soggetto affetto. L'obiettivo primario della diagnosi prenatale è quello di dare ad una coppia la possibilità di selezionare una prole non-affetta, pur avendo un alto rischio di trasmissione per una malattia genetica (25-50%). Nell'ambito della diagnostica prenatale, la consulenza genetica ha un ruolo fondamentale. E' indispensabile che la coppia sia informata di tutti gli aspetti concernenti la malattia, della informatività del test proposto, nonché dei rischi collegati con l'esecuzione del test stesso o delle possibili limitazioni nell'interpretazione del risultato. L'informatività di un test prenatale dipende da molti fattori come l'attendibilità della tecnica utilizzata, la rilevazione di eventuale contaminazione di cellule materne nel tessuto fetale, la possibilità di caratterizzazione genetica del soggetto affetto della famiglia ecc. E' sempre consigliabile che la consulenza genetica avvenga prima e non durante la gravidanza. Questa consulenza viene preliminarmente svolto dai Neurologi del Besta specialisti della patologia e successivamente dagli specialisti del Servizio di Genetica Medica degli I.C.P. Il prelievo di villi coriali, rappresenta il metodo di elezione per la diagnostica molecolare prenatale. La villocentesi effettuato generalmente tra la 10ma e la 12ma settimana gestazionale in un centro di eccellenza come la Clinica Mangiagalli, non presenta un rischio di abortività superiore a quello dell'amniocentesi e consente di avere subito a disposizione una adeguata quantità di tessuto fetale, e quindi di DNA, utilizzabile per i test genetici e per avere una diagnosi entro il primo trimestre di gravidanza. Nella nostra esperienza le diagnosi prenatali più richieste riguardano generalmente malattie neurodegenerative gravi ad esordio infantile, come l'atrofia muscolare spinale e l'atassia di Friedreich (grafico 2) mentre è richiesta solo raramente per le forme ad esordio tardivo. Gli studi genetici prenatali infatti vengono utilizzati particolarmente per l'identificazione di malattie che comportano con certezza un grave ritardo mentale e/o disturbi irrimediabilmente gravi fin dall'infanzia. E' però importante rilevare che le patologie neurologiche ad esordio tardivo considerate in questa casistica (corea di Huntington ed atassie spinocerebellari dominanti) possono presentare il fenomeno dell'anticipazione, e quindi potrebbero anche presentarsi nella prole con un esordio infantile ed una sintomatologia grave e rapidamente ingravescente. Il nostro servizio offre il test diagnostico, il test presintomatico e il test di portatore ed è fra i pochi centri di eccellenza italiani per la diagnosi molecolare di queste patologie. Presso la U.O. di Biochimica e Genetica, nel laboratorio diretto dal dottor Franco Taroni, sempre in collaborazione con gli I.C.P., vengono fornite altre diagnosi molecolare prenatali ad esempio per le Neuropatie Periferiche Ereditarie e per alcune rare malattie neurologiche dovute a difetti di enzimi mitocondriali del metabolismo degli acidi grassi. Progetti di ricerca 2003 Ottimo risultato nel campo della ricerca europea Matilde Leonardi - Resp. Progetti Internazionali - Direzione Scientifica Si è concluso il processo di selezione dei progetti inviati al 1 call del VI Programma Quadro di ricerca europea. Il nostro Istituto ha riportato un ottimo risultato poiché quattro progetti sono risultati vincitori: Dott. S. Di Donato (atassie), Dott. F. Tagliavini (prioni) Dott G. Giaccone (brain bank), Dott. M. Zeviani (mitocondri). Sono attualmente in fase di valutazione altri progetti di altri colleghi. Ricordo che è stato pubblicato il bando per il 2 call. Prossima scadenza: novembre Per informazioni: L'aver raggiunto un buon risultato nell'ambito della ricerca richiederà maggiori investimenti per il supporto organizzativo e di gestione per rispondere così in maniera adeguata al ruolo internazionale dell'istituto e alle richieste della Commissione Europea di standard gestionali efficienti e rapidi. Il report dei risultati italiani dopo il 1 call redatto dal Ministero della Salute è disponibile in Direzione Scientifica. 3RICERCA E CLINICA Associazionismo La FIAN diventa ufficiale Il 27 settembre in Biblioteca si sono trovate le associazioni per sottoscrivere lo statuto di istituzione della FIAN, Federazione Italiana delle Associazioni Neurologiche dei pazienti, che verrà presentato ufficialmente a Roma, sabato 11 ottobre alla Società Italiana di Neurologia -SIN-. L'Istituto ha coordinato la nascita della Federazione.

4 INNBesta_ :24 Pagina 4 INTERNATIONAL BESTA Pubblicazioni, convegni, collaborazioni, partnership e testimonianze di medici, infermieri e INTERNATIONAL BESTA EUROPA - AMERICA Essere internazionali? Studio e Collaborazioni con leader scientifici per imparare e per insegnare Per info: Renato Mantegazza - Dir. U.O. Neurologia IV Malattie Neuromuscolari e Neuroimmunologia Renato Mantegazza è il Direttore della U.O. Neurologia IV dallo scorso Febbraio. Senza esitazione afferma che il suo gruppo continuerà la tradizione di studio e cura delle patologie neuromuscolari e neuroimmunologiche in piena coerenza con la decennale attività del Prof. Ferdinando Cornelio, ora Direttore Scientifico dell'istituto. In particolare, chiarisce: "la programmazione delle attività cliniche e di ricerca ha linee di espansione nel campo della neuroimmunologia, con la massima copertura di tutti gli aspetti delle neuropatie autoimmuni quali la Sclerosi Multipla e l'encefalopatia di Rasmussen. In particolare, per quanto riguarda l'ambito di ricerca, la U.O. ha raggiunto completa autonomia nelle attività di indagine e di studio in biologia, immunologia e genetica delle patologie neuromuscolari." Sottolinea come la U.O. abbia investito risorse nel campo della ricerca immunologica citando come esempio l'attività all'avanguardia di emaferesi, e non dimentica lo sforzo organizzativo compiuto da tutto il suo gruppo per sviluppare autonomamente l'area di diagnostica immunologica gestita direttamente nei laboratori della Unità con un notevole riduzione dei tempi di indagine. Cosa significa essere internazionali? "Vuol dire che il gruppo che dirigi è riconosciuto da gruppi scientifici leader europei e internazionali come partner ad elevata caratura. Ciò ovviamente sottintende la capacità di integrarsi a pari livello con i gruppi scientifici. Nel concreto avere contatti strutturati. Un esempio: abbiamo una collaborazione continua dal 1990 con la prestigiosa Università di Stanford; questa collaborazione si è instaurata grazie a rapporti originati da una mia personale presenza nei laboratori diretti dal Prof. L. Steinman e poi è continuata con Rosetta Pedotti il cui lavoro ora implementa quello del gruppo di studio della Sclerosi Multipla guidato da Clara Milanese e Loredana La Mantia. Un innesto generazionale che vuole produrre evoluzioni interessanti sul piano patogenetico interpretativo e terapeutico. Altri esempi di "internazionalità" sono rappresentati dalla collaborazione di Carlo Antozzi per alcune attività scientifiche nel campo dei modelli sperimentali di malattie 4 autoimmuni presso i laboratori della Prof. ssa S. Fuchs (Weizmann Institute, Israele). A livello europeo abbiamo partnership scientifiche di rilievo con l'università di Oxford iniziate da Fulvio Baggi e con il Basel Institute for Immunology a Basilea dove Pia Bernasconi ha collaborato con il Prof. A. Lanzavecchia, ricercatore di riferimento a livello mondiale per quanto riguarda l'immunologia. Marina Mora, che insegna alla European Confederation of Neuropathological Society, con Lucia Morandi e Paolo Confalonieri collaborano con G. Karpati dell'università di Montreal, con K. Campbell dell'università di Iowa e E. Hoffman del Children's National Medical Center Washington D.C. in alcuni trials clinici sulle distrofie muscolari e sui modelli della membrana muscolare. Tenere legami con il mondo delle neuroscienze a livello internazionale è di prestigio per noi, per l'istituto ma soprattutto per i pazienti perché è un modo per accrescere il sapere scientifico. E' anche un impegno; per esempio, non manca giorno che non chiedano consulti via e- mail per diagnosi di alta specialità, ne sa qualcosa Francesca Andretta coinvolta quotidianamente per consulti sulla diagnostica neuroimmunologica. Significa anche essere presenti nelle istituzioni leader per questo è un mio doveroso impegno essere componente del Scientific Board of the Myasthenia Gravis Foundation of America e membro di un Expert Committee del WHO: confrontarsi è un dovere per chi come noi ha l'impegno di accrescere il sapere scientifico. Essere "internazionali" significa sapere interagire con gruppi scientifici leaders nel mondo e saper acquisire la innovazione e il know-how tecnologico dove viene prodotto; come gruppo, appartenete ad un IRCCS, quello che possiamo insegnare è la traslazionalità del sapere scientifico di base nella applicazione clinica. E questo ultimo concetto è la base portante di tutta la attività della U.O. che dirigo. USA L'Insegnamento americano Metodo e Partnership Per info: Francesco DiMeco- Neurochirurgo NCH.II Francesco DiMeco ha una lunga esperienza americana ed è attualmente ricercatore associato alla prestigiosa Johns Hopkins University. "Il grande insegnamento americano?". DiMeco risponde: "Innanzitutto il "metodo", vale a dire il rigore scientifico nel formulare ipotesi e nel verificarne la validità. In America questo sforzo si traduce in una riduzione delle possibilità di" bias", cioè di errore metodologico. In neurochirurgia clinica un esempio di questo approccio è rappresentato dalla grande partecipazione alle discussioni di Educational e dalla enfasi attribuita alle riunioni mensili di M&M (Mortalità e Morbilità) dove vengono discussi gli eventi indesiderati e le complicanze conseguenti agli interventi chirurgici effettuati. Un secondo insegnamento che dovremmo apprendere dalla realtà americana, troppo spesso trascurato in Italia, è il concetto di team work: il tuo avanzamento è l'avanzamento dell'equipe e viceversa, la tua competenza specifica è complementare alla competenza dei colleghi. Una estensione di questo concetto porta ad una riduzione del verticismo gerarchico tipico della nostra cultura che viene invece sostituito da una dimensione di "partnership".

5 INNBesta_ :24 Pagina 5 ermieri e ricercatori confermano l attivita internazionale dell Istituto. CILE "El Instituto: una experiencia a compartir con mi grupo en Chile." John Tapia - Neurologo - U.O. Disturbi del Movimento Sono cileno, neurologo da un po' più di 4 anni e mi occupo della Malattia di Parkinson e dei Disturbi del Movimento dall'inizio del 2001 seguendo il programma di perfezionamento a Santiago del Cile. Con un gruppo di altri neurologi ho creato il Centro di Studi dei Disturbi del Movimento (CETRAM) in Santiago del Cile: è un centro in relazione diretta con l'università Santiago (USACH) che esegue un lavoro di assistenza in clinica e di attenzione ai pazienti. L'idea di venire in Italia a fare il Master col Prof. Alberto Albanese (vedi pag. 8) cominciò con un contatto mail nel 2001 e si concretizzò dopo un incontro al Congresso della "Movement Disorder Society" a Miami. Le ragioni di fare il Master qui posso dire che sono due: la prima il prof. Albanese è conosciuto in campo internazionale per suoi importanti contributi e la seconda ragione, un'attrazione speciale per l' Italia e la sua cultura, in particolare. L'importanza di fare un Master così è quella di poter riordinare i concetti che esistono in questo campo ricevendo lezioni che spaziano dalla ricerca di base alla clinica. L'Istituto poi ha anche unità operative che permettono di avere una conoscenza integrata con acceso alla neurogenetica, alla diagnostica per immagini, alla neurochirurgia, per menzionarne solo alcuni. Per me è una grande opportunità d'imparare che mi consentirà di trasferire l'esperienza acquisita al mio paese ed al mio gruppo di lavoro. SPAGNA Lavoro di èquipe Differenza tra Italia e Spagna Jesus Velagomez - IP Neurologia A Il diritto alla libera circolazione negli stati membri dell'unione Europea, la mancanza d'infermieri e l'aumento di disoccupazione in Spagna, sono alcuni dei fattori che hanno provocato l'emigrazione di un gran numero di professionali spagnoli negli ospedali di quasi tutta l'u.e. Uno di questi casi è il mio. Durante questi 2 anni, ho conosciuto molti infermieri spagnoli e italiani. Abbiamo parlato del metodo di lavoro e una delle cose che tutti abbiamo no- tato è che mentre in Italia si lavora su un gran numero di pazienti, per funzioni, in Spagna per ogni turno lavorativo il numero dei pazienti è diviso per ogni unità infermieristica. Questo, a mio avviso, favorisce la relazione terapeutica e la possibilità di sviluppo del "Processo d'infermeria"; fattore molto importante che permette di dimostrare che siamo un collettivo capace d'assumere funzioni e attività di responsabilità come prodotto della nostra formazione. Altro fattore che si sviluppa durante il "Processo d'infermeria", e che non molte volte siamo capaci di realizzare, è "l'educazione Sanitaria", non solo durante il periodo di degenza ma anche quando il paziente è dimesso. Dobbiamo ricordare che siamo noi, gli infermieri, a trascorrere tutta la degenza con il paziente, e per tale motivo siamo anche noi responsabili del suo percorso di cura. Un' altra delle differenze è la comparsa in Italia di una nuova figura professionale, l'oss e l'ota, già presente in Spagna da molti anni (Auxiliar de Enfemeria), figure che, se ben coordinate, sono in grado di contribuire insieme all'ip allo sviluppo dell'assistenza sanitaria. Lo sviluppo delle Scienze Infermieristiche ha reso evidente la necessità di lavorare in "équipe", in altre parole, il Chirurgo, il Medico, l'infermiere e l'ota lavorano insieme per la cura del paziente e il miglioramento della sua qualità di vita. Dobbiamo ricordare che ogni figura professionale ha le sue funzioni lavorative e che nessuna è superiore all'altra. HONDURAS Il rischio infettivo Esperienze a confronto Emanuela Pasquariello - IP - Neurochirurgia B INTERNATIONAL BESTA Nel 2002 ho partecipato ad un progetto di Medici senza Frontiere in Centro America precisamente in Honduras dove si è iniziato il trattamento antiretrovirale presso una piccola clinica per offrire assistenza e cura ai pazienti sieropositivi e con Aids in fase conclamata. In Honduras, dove la percentuale di popolazione al di sotto della soglia di povertà e' altissima, questi malati non sono nelle condizioni economiche per procurarsi i farmaci e i comuni antibiotici, antidiarroici o antiemetici, ne' tanto meno gli antiretrovirali, il cui trattamento per un anno ha un costo all'incirca pari ai nostri Euro, e così vanno incontro alla morte per una toxoplasmosi cerebrale, o un'infezione da citomegalovirus, herpes o altre infezioni opportuniste. Forse è davvero importante rimarcare 5an- che qui nei nostri paesi "più sviluppati" l'importanza dell'educazione sanitaria e della prevenzione. Per noi operatori sanitari ciò significa adottare comportamenti minimi ma utili come per esempio l'uso dei guanti quando si maneggiano liquidi biologici potenzialmente infetti. (segue a pagina 6)

6 INNBesta_ :24 Pagina 6 (segue da pagina 5) Come dicono le norme relative alle precauzioni universali da adottare nelle pratiche mediche ed infermieristiche, tutti i pazienti sono "potenzialmente infetti". Pertanto le norme di protezione, come il lavaggio delle mani prima e dopo e l'utilizzo dei guanti durante l'esecuzione di un prelievo venoso, sono da utilizzare per tutti i pazienti indiscriminatamente ed indipendentemente dal loro status sierologico. Segue dalla pagina 1 sentati nei grafici riportati, per capire che cosa ci possono rivelare, anche se, ovviamente alcuni elementi della valutazione non sono rilevabili dai soli numeri. Prima considerazione. Solo due valutatori hanno assegnato il massimo punteggio a tutti. Questo dato, di per sé positivo, è dipeso da molti fattori non ultimo dalla presenza di personale cessato per il quale vi è stata una maggiore disinvoltura nei giudizi. Italia-USA-Svizzera Cellule staminali cerebrali umane e angiogenesi Per info: Eugenio Parati - Resp. Neurofarmacologia Il Neurologico Besta è sulle pagine dei giornali anche internazionali sin dal 1992 da quando cioè le cellule staminali del cervello sono state identificate in Canada da una équipe di studiosi del nostro Istituto e dell'università di Calgary. L'Istituto possiede la Banca delle Cellule Staminali, la Human Neural Stem Cells Bank - prima banca al mondo di cellule staminali neurali umane e l'unica presente sul territorio nazionale, come dichiara Eugenio Parati che ne è il responsabile. Parati spiega: "l'istituto intende utilizzare le cellule staminali umane per verificare la loro utilità terapeutica nell'ambito delle patologie neurodegenerative del sistema nervoso centrale come il Parkinson, l'alzheimer e la SLA, così come ha interesse a sviluppare terapie cellulari innovative per le lesioni vascolari cerebrali; per questo il nostro laboratorio ha attivato specifiche ricerche nell'ambito della biologia cellulare delle cellule staminali umane e nelle metodiche di bancaggio delle cellule. Di recente, proprio l'interesse per le malattie vascolari ha portato Eugenio Parati a frequentare il Centro Universitario di Losanna diretto dal Prof. Bogousslavsky responsabile di uno dei più importanti centri di riferimento internazionali per le malattie cerebrovascolari. Risultati particolarmente incoraggianti nell'ambito della terapia cellulare delle malattie cerebrovascolari hanno portato il gruppo di ricerca del Dott. Parati ad arricchirsi della presenza del Dott. Giulio Alessandri, ricercatore con lunga esperienza presso l' NIH- National Institute of Health, giunto in Istituto allo scopo di sviluppare le potenzialità angiogenetiche delle cellule staminali umane in stretta collaborazione con il Dipartimento di Patologia della Washington University di Seattle diretto dal Prof. Nicosia, esperto di fama mondiale nel campo delle ricerche sull'angiogenesi. Parati prosegue: 6"La joint venture con gli USA è particolarmente solida e promettente tanto che attualmente la Dott.ssa Alessandra Bez, la più esperta dei ricercatori del mio gruppo per lo studio dei fenotipi cellulari derivati da cellule staminali umane, è in partenza per un periodo di studio e ricerca di tre anni dal Prof. Nicosia ". RISORSE UMANE Altro dato. Nelle UUOO con un elevato coefficiente di variazione (indice di variabilità dei valori che costituiscono la media) i Direttori hanno diversificato le prestazioni dei propri collaboratori riconoscendo il massimo punteggio solo in casi particolari. Altre invece, con un basso coefficiente di variazione hanno assegnato valori meno diversificati incorrendo nell'errore di "appiattimento". L'esame dei grafici può far riflettere e il personale ha un elemento di confronto che inevitabilmente dovrà fargli ridimensionare le valutazioni elevate ottenute in strutture con valutazioni medie alte e apprezzare le valutazioni un po' meno "buone" ma ottenute in strutture con una media più bassa. A tale proposito va ricordato che il diverso metro di giudizio tra UUOO non determina penalizzazioni per il personale poiché la distribuzione delle somme è determinata sulla base del budget specifico per ogni U.O. Le differenze economiche sono create solo dalle differenze di punteggio all'interno della stessa struttura. Per il 2003 anche grazie al progetto di ricerca svolto dall'uo Risorse Umane e dal Ce.r.i.s.ma.s si potrà disporre di una maggiore ricchezza di elementi individuati per famiglie professionali; ciò consentirà di evidenziare i fattori che caratterizzano la professionalità evitando di imbattersi in voci non appropriate. A fine autunno si terranno una serie di incontri sulle nuove schede di valutazione, che saranno ampliate e corrette. Il personale che voglia contribuire al miglioramento degli indicatori e del procedimento di valutazione può farlo inviando una con le proposte in merito, al seguente indirizzo

7 INNBesta_ :24 Pagina 7 Segue dalla pagina 1 EDITORIALE -programmare le fasi d'approvvigionamento di beni e servizi e la loro acquisizione, nel rispetto dell'autonomia contrattuale dei singoli consorziati; - proporre modelli innovativi per soluzioni di front-office, customer gestionali e logistici tendenti al miglioramento dei servizi resi all'utenza in un'ottica di riduzione dei relativi costi; - adeguare i vari livelli di controllo di gestione, anche utilizzando software comuni; - sviluppare accordi per la gestione comune delle alte tecnologie sanitarie, informatiche e di progettazione; - unificare e migliorare le performances dei rispettivi servizi di farmacia mediante un corretto coordinamento degli stessi; - coordinare le attività inerenti alla comunicazione scientifica. Il costituendo Consorzio, aperto anche a successive adesioni, vuole quindi porsi quale soggetto attivo ed incidente sulla realtà sanitaria regionale e nazionale, sfruttando il patrimonio di conoscenze presente nelle diverse realtà consortili, in modo da sviluppare concretamente un'ipotesi di collaborazione che, in un futuro prossimo, potrebbe rappresentare un'evoluzione importante anche per prefigurare modelli istituzionali fortemente innovativi. Informazioni per i pazienti Alloggi e case accoglienza L'elenco completo è consultabile sul sitoweb dell'istituto Altre indicazioni di alloggio possono essere fornite: - Azienda Promozione Turistica del Milanese: tel fax Hotelme Inpholine C'è una nuova Casa di Accoglienza che collabora con noi: la Parrocchia di S. Eusebio che può accogliere 8-10 persone Tel È operativo! Il collegamento informatizzato tra reparti e Danilo Croci, Direttore della U.O. Laboratorio di Analisi Chimico-Cliniche annuncia l'operatività a pieno regime del progetto anticipato sul numero di gennaio di INNBESTA. Basta un click dal proprio reparto per consultare e stampare i referti e fra qualche giorno per inoltrare le richieste di esami al laboratorio. Ora si attende la firma digitale che consentirà di trasmettere ufficialmente la refertazione direttamente al paziente. Un consiglio: consultare sul server interno alla cartella "procedure Web" il regolamento e il manuale d'uso. NEWS RINVIATA LA RIFORMA DEGLI IRCCS Prorogata al prossimo novembre la data entro cui il Governo potrà emanare il Decreto per la riorganizzazione degli IRCCS in Fondazioni previa approvazione della Conferenza- Stato-Regioni e del Parlamento. IL P.O.F.A. - LA NOSTRA CARTA DI IDENTITA' La Regione Lombardia ha chiesto alle strutture sanitarie di presentare il Piano di Organizzazione e di Funzionamento Aziendale. Il documento programmatico rappresenta la carta di identità degli aspetti organizzativi e delle logiche gestionali. La direzione Amministrativa sta raccordando i contributi di tutti per la stesura del documento che presenteremo fra qualche settimana. FLASH. AMBULATORI Un passo in avanti per migliorare il passaggio delle informazioni tra il CUP e alcune Segreterie. Francesco Bernasconi - Resp. CUP Per rendere più autonome le segreterie ed evitare disagi si è installato un programma che consente la consultazione delle agende di prenotazione del CUP direttamente dalla segreteria di reparto, il tutto in tempo reale ma senza la possibilità di modifica. Il Centro Regionale per la cura delle Epilessie, la Neurofisiologia, la Neuroepidemiologia sono state abilitate per la consultazione della specialistica ambulatoriale e la Segreteria di Neurochirurgia per i ricoveri. ACCETTAZIONE E CASSA ALLO STESSO SPORTELLO. Sono iniziati i lavori per la riorganizzazione degli spazi ambulatoriali di via Ponzio. In pochi metri quadrati è possibile raggiungere una disposizione più razionale di cui dovrebbero beneficiare i pazienti e gli operatori. Una sala di attesa più ampia e accogliente, una sala giochi più attrezzata e sportelli nuovi. La ristrutturazione è l'occasione per riorganizzare anche le procedure di accettazione e cassa che avranno lo stesso sportello e gli stessi orari. A breve il Cup si occuperà anche dell'accettazione e cassa del Laboratorio anticipando l'orario di apertura di via Ponzio alle Sconti per visite ed esami per i soci di ALDAIR e CASAGIT Si sono conclusi accordi con le 2 associazioni di categoria; gli associati possono avere sconti fino al 40% sulle viste e sulle degenze in libera professione. APPROFONDIMENTI 7

8 INNBesta_ :25 Pagina 8 EVENTI E CORSI Corsi Per info: 6 Novembre 2003 REAZIONE OLIGOCLONALE, COMPONENTI MONOCLONALI E ISOFORME PROTEICHE DIAGNOSTICA IN RADIOLOGIA Palazzo delle Stelline Responsabili scientifici: Dott. Gaetano Bernardi, Dott. Danilo Croci Crediti ECM richiesti 8 Novembre 2003 MALATTIE NEURODEGENERATIVE IN ETÀ PEDIATRICA: PRESENTAZIONE DI CASI CLINICI Biblioteca Istituto "C. Besta" 2 crediti ECM e 12/21/22/26 Novembre RECENTI ACQUISIZIONI IN NEUROPSICHIATRIA INFANTILE Resp. Scientifico: D.ssa Lucia Angelini Coordinatori: D.ssa G. Uziel, Dott. N. Nardocci, D.ssa N. Milani Segreteria Scientifica: D.ssa M. Bugiani, D.ssa F. Zibordi D.ssa G. Zorzi 20 crediti ECM JOURNAL CLUB DI NEUROSCIENZE Ogni martedì dalle 9.30 alle Incontri settimanali di aggiornamento e di analisi critica dei dati della letteratura scientifica. Biblioteca Istituto "C.Besta" Richiesti crediti ECM Consulta il programma di ottobre e dicembre: GRAND ROUND Ogni martedì dalle alle Incontri mensili di discussione di tematiche di ordine diagnostico e assistenziale emergenti nell'attività clinica. Biblioteca Istituto "C.Besta" Richiesti crediti ECM Consulta il programma di settembre, ottobre, novembre e dicembre: 8 MASTER Sono aperte le iscrizioni per il Master: DIAGNOSI E TERAPIA DEI DISTURBI DEL MOVIMENTO Direttore Scientifico Prof. Alberto Albanese Per info: Carta dei Servizi: Nuova edizione È in distribuzione la ristampa aggiornata della Carta dei Servizi dell'istituto. Per richiedere le copie contattate: URP Conferenza stampa Lunedì 29 settembre alle ore Biblioteca Centrale Ferdinando Cornelio, Direttore Scientifico dell'istituto nonché Vice Presidente dell'a.i.m. presenterà il sitoweb della AIM Associazione Italiana per la lotta contro la Miastenia e l'articolo pubblicato sul Journal of Neurological Sciences "Video-Assisted thoracoscopic extended thymectomy (VATET) and extended transsternal thymectomy (T-3b) in non-thymomatous myasthenia gravis patients: remission after six years of follow-up". Istituto Nazionale Neurologico Carlo Besta IRCCS Milano - Via Celoria, 11 Tel Fax Direttore responsabile: Roberto Pinardi Coordinamento editoriale: Monica Cremonesi Redazione:Via Celoria, 11 - Milano c/o URP Marco Losi - Matilde Leonardi - Angelo Carnelli Elio Maccagnano - Angelo Sghirlanzoni - Clara Moreschi Guido Storchi - Lucia Angelini - Livia Malesani - Patrizia Meroni Si ringrazia Daniele Perobelli per il contributo fotografico Finito di stampare nel mese di Settembre 2003 Stampa: GMB s.r.l. - Via C. Colombo Corsico (MI) Il periodico sarà scaricabile sul sito: Il periodico è gratuito reg. trib. Milano: n. 10 del 13/01/03

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