DIDATTICA A DISTANZA PER GLI STUDENTI DELLE PROFESSIONI SANITARIE

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1 DIDATTICA A DISTANZA PER GLI STUDENTI DELLE PROFESSIONI SANITARIE Anna Siri 1, Marina Rui 2, Andrea Squarcia 3, Ludovico Sassarini 3 1 PhD in Valutazione dei processi e dei sistemi educativi, Università degli Studi di Genova 2 Ricercatore, Università degli Studi di Genova 3 C.S.I.T.A., Università degli Studi di Genova FULL PAPER ARGOMENTO: Istruzione universitaria Abstract Il contributo si propone di illustrare l'impatto di Moodle 2 sulla didattica a distanza offerta agli studenti iscritti a un corso di laurea delle Professioni Sanitarie attivato dall Università di Genova. I corsi di studio che preparano i professionisti della salute sono percorsi a numero programmato e a frequenza obbligatoria non solo delle attività teoriche, ma anche delle attività teorico-pratiche e di tirocinio. In particolare, per alcuni corsi, più specificamente infermieri, fisioterapisti e tecnici di radiologia, è prevista l attivazione di sedi formative sul territorio ligure, sedi che garantiscono l espletamento di tutte le attività previste dal piano di studio. La complessità dell organizzazione ha determinato negli anni lo sviluppo di attività didattiche in forma mista, grazie alla possibilità di utilizzo della piattaforma messa a disposizione dall Ateneo. Dall utilizzo di AulaWeb come mero repository si è passati infatti alla sperimentazione di percorsi blended e ora anche totalmente a distanza. Tali percorsi hanno consentito di rispondere all esigenza di controllo della spesa, grazie alla diminuzione del numero di docenti in spostamento nei vari poli didattici, da un lato, ma soprattutto hanno consentito di garantire coerenza e uniformità dei programmi nelle varie sedi, mantenendo elevato il livello di insegnamento. Grazie alle nuove funzionalità di Moodle 2, quali ad esempio la disponibilità degli strumenti attività condizionate e tracciamento delle attività svolte/completate dagli studenti, è possibile costruire percorsi online in grado di consentire a docenti e tutori un puntuale e tempestivo tutoraggio. Keywords Formazione a distanza; studenti universitari; professioni sanitarie. 1 INTRODUZIONE Esistono ventidue diverse Professioni Sanitarie non mediche e per ciascuna di esse il Ministero ha previsto uno specifico corso di laurea triennale, che prepara alla rispettiva figura professionale riconosciuta dal Sistema Sanitario Nazionale. Il titolo universitario rilasciato ha la caratteristica unica di essere direttamente abilitante alla professione. Con il DM del 2 aprile 2001 le Professioni Sanitarie sono state raggruppate in quattro distinte classi di laurea: 1) classe delle lauree in Professioni Sanitarie infermieristiche e Professioni Sanitarie ostetriche (cui afferiscono le professioni di infermiere, infermiere pediatrico e ostetrica/o); 2) classe delle lauree in Professioni Sanitarie della riabilitazione, che comprende le professioni di podologo, fisioterapista, logopedista, ortottista-assistente di oftalmologia, terapista della neuro e G. Fiorentino (Ed) MoodleMoot Italia Livorno 2012 ISBN

2 psicomotricità dell età evolutiva, tecnico della riabilitazione psichiatrica, terapista occupazionale ed educatore professionale; 3) classe delle lauree in Professioni Sanitarie tecniche, che include le professioni di tecnico audiometrista, tecnico sanitario di laboratorio biomedico, tecnico sanitario di radiologia medica, tecnico di neurofisiopatologia, tecnico ortopedico, tecnico audioprotesista, tecnico di fisiopatologia circolatoria e perfusione cardiovascolare, igienista dentale e dietista 4) classe delle lauree in Professioni Sanitarie della prevenzione, cui afferiscono le professioni di tecnico della prevenzione negli ambienti di vita e di lavoro e di assistente sanitario. I corsi di laurea dell'area sanitaria sono percorsi formativi a numero chiuso, il cui accesso è regolamentato da una prova di ammissione su programma indicato dal Ministero dell Università. Il numero degli studenti ammissibili al corso di laurea è determinato annualmente con decreto del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca sulla base delle indicazioni contenute nel piano regionale della formazione, tenuto conto delle esigenze sanitarie nazionali e sulla base del progetto didattico e delle potenzialità formative. Il numero chiuso consente di mantenere alta la qualità della formazione e, in generale, rende immediato l'assorbimento da parte del mercato del lavoro. Il corso di studio, articolato in tre anni, consente una adeguata preparazione teorica ed un congruo addestramento professionale, in particolare attraverso attività di tirocinio, in conformità agli standard e al monte ore definiti dalle direttive dell'unione Europea e con la guida di tutor appartenenti allo specifico profilo professionale. Al primo anno vengono affrontate le discipline propedeutiche e le scienze biomediche per consolidare le conoscenze di base, nonché l acquisizione di elementi di primo soccorso, promozione della salute e sicurezza professionale. Il secondo anno è finalizzato alla conoscenza specifica delle metodologie proprie del profilo professionale anche allo scopo di acquisire conoscenze nell ambito delle alterazioni funzionali relative al settore di competenza. Il terzo anno è finalizzato all approfondimento specialistico, ma anche all acquisizione di conoscenze e metodologie inerenti l esercizio professionale e la capacità di lavorare in gruppo. Le attività professionalizzanti, che iniziano già a metà del primo anno, hanno l obiettivo di mettere lo studente progressivamente in grado di prendere in carico il paziente, acquisendo le abilità e le attitudini necessarie al raggiungimento di una autonomia professionale, decisionale e operativa adeguata nei vari ruoli ed ambiti professionali. Per consentire lo svolgimento delle attività formative altamente professionalizzanti, le Facoltà di Medicina si convenzionano con strutture, sia in Italia sia all'estero, che rispondono ai requisiti di idoneità sia in termini di attività, che di dotazione di servizi, che di strutture, come previsto dall'art. 6 del D. Lgs 229/1999. L'unità di misura del lavoro richiesto allo studente per l'espletamento di ogni attività formativa finalizzata al conseguimento del titolo di studio universitario è rappresentata dal credito formativo universitario (CFU), corrispondente, a norma degli specifici Decreti ministeriali, a 30 ore di lavoro per studente per la Classe 1 e a 25 ore di lavoro per studenti delle classi 2, 3 e 4. La quantità di lavoro medio svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari è fissata in circa 60 CFU per un totale di 180 crediti nei tre anni. La frequenza alle attività didattiche, sia teoriche che pratiche, è obbligatoria. La Facoltà di Medicina e Chirurgia dell Università degli Studi di Genova ospita percorsi formativi per 20 tipologie diverse di Professioni Sanitarie, come indicato nella Tabella 1, che mostra una fotografia degli iscritti negli ultimi quattro anni accademici. Più specificamente, i Corsi di Laurea in Infermieristica, Fisioterapia e Tecniche di radiologia medica e per immagini sono dislocati su tutto il territorio ligure: Infermieristica in 8 poli formativi (3 sedi a Genova, Chiavari, Spezia, Imperia, Savona, Pietra Ligure), Fisioterapia in 5 poli (Genova, Chiavari, Spezia, Imperia, Pietra Ligure), Tecniche di radiologia in 3 poli (Genova, Spezia, Imperia). La complessità dell organizzazione, che prevede l erogazione contemporanea sugli otto poli formativi attivati delle attività teoriche previste, ha determinato negli anni lo sviluppo di percorsi non in presenza, grazie anche alla possibilità di utilizzo di AulaWeb, la piattaforma messa a disposizione di docenti e studenti dall Ateneo genovese. La Facoltà di Medicina e Chirurgia negli ultimi anni è passata dall utilizzo di AulaWeb come mero repository alla sperimentazione di percorsi blended e ora anche FAD. MoodleMoot Italia

3 corso di laurea iscritti al I anno a.a iscritti al I anno a.a iscritti al I anno a.a iscritti al I anno a.a Infermieristica Infermieristica pediatrica Ostetricia Educazione professionale Fisioterapia Logopedia Ortottica ed assistenza oftalmologica Podologia Tecnica della riabilitazione psichiatrica Terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva Dietistica Igiene dentale Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare Tecniche di laboratorio biomedico Tecniche di neurofisiopatologia Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia Tecniche ortopediche Tecniche audioprotesiche Assistenza sanitaria Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro TOTALE Tabella 1 Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie: fotografia degli iscritti (Fonte: elaborazioni proprie) Tali percorsi hanno consentito di rispondere all esigenza di controllo della spesa, grazie alla diminuzione del numero di docenti in spostamento nei vari poli didattici per la realizzazione delle attività formative in presenza, da un lato, ma soprattutto hanno contribuito a garantire coerenza e uniformità dei programmi nelle varie sedi, Una svolta importante si è verificata grazie alla disponibilità di alcuni strumenti di Moodle 2, che consentono di svolgere un tutorato efficace e tempestivo. MoodleMoot Italia

4 2 IL DESIGN PARTECIPATIVO COME STRATEGIA DI PROGETTAZIONE Come anticipato nel paragrafo precedente, l esigenza di costruire percorsi FAD è stata determinata da un intrecciarsi di fattori tra cui: la necessità di ridurre i costi di docenza, molto elevati in funzione delle numerose sedi formative in cui garantire il corretto e puntuale svolgimento delle attività didattiche; la limitata numerosità di risorse umane nei settori scientifici non equipollenti con il Servizio Sanitario (come ad esempio gli insegnamenti del settore biomedico e quelli di altre Facoltà) la richiesta da parte di alcuni docenti di individuare modalità didattiche in grado di consentire loro di coprire contemporaneamente in più sedi gli insegnamenti affidati, limitando gli spostamenti ma continuando ad assicurare la medesima qualità della didattica erogata. La Commissione che coordina tutti i corsi delle Professioni sanitarie ha individuato, in accordo con le Commissioni didattiche dei singoli corsi di studio e con i docenti disciplinari responsabili, tre insegnamenti da erogare in via sperimentale in modalità FAD, due di area non medica (sociologia e antropologia) e uno di area sanitaria (epidemiologia). Per la realizzazione del progetto è stato costituito un gruppo di lavoro ad hoc, costituito dai docenti del settore, da tecnici esperti di e-learning e da esperti in progettazione in ambito sanitario. E stata scelta una strategia non tradizionale per l attuazione del progetto, il design partecipativo [3, 5], che assume una visione costruttivista in cui il prodotto non deriva dall idea che l esperto ha di come deve essere, bensì la conoscenza è condivisa e il progetto è costruito nel confronto fra i vari attori in gioco. Il coinvolgimento degli utenti finali nella progettazione è dunque mirato a migliorare la progettazione, incrementando le conoscenze in fase di analisi progettuale; rendere più realistiche le aspettative degli utenti finali, riducendo così anche la resistenza al cambiamento contribuire ad aumentare la democrazia nei sistemi educativi, garantendo agli studenti il diritto di partecipare alle decisioni che avranno un impatto sul loro lavoro di studente. Esperti delle materie in servizio presso le Aziende sanitarie su territorio sono stati coinvolti nella definizione dei contenuti della formazione, in virtù delle decennali esperienze di insegnamento e di attività proprio nel settore sanitario. Alcuni studenti di percorsi formativi successivi (lauree magistrali nelle Professioni sanitarie) hanno partecipato alla definizione delle modalità di fruizione e alla individuazione delle procedure interattive. Gli studenti-utenti del percorso formativo sono stati coinvolti nello sviluppo di sistemi per la comunicazione più funzionali rispetto agli usi che gli utenti concretamente avrebbero messo in atto,ciò al fine di ottenere una maggiore efficacia e rendere gli stessi più consapevoli dei processi interattivi Per la realizzazione della sperimentazione è stata necessaria una preventiva e sistematica progettazione della strumentazione tecnologica da utilizzare al fine di realizzare un ambiente costruttivo e sociale all interno del quale poter ricercare, esplorare e produrre sia in maniera collaborativa sia individuale [1, 2, 3]. Al fine di ottenere una maggiore efficacia del processo, è stato garantito un elevato grado di flessibilità della progettazione. Sono stati previsti in itinere dei questionari di monitoraggio dell andamento del percorso, in modo da acquisire utili informazioni in grado di consentire un mirato rimodellamento di alcune fasi di apprendimento qualora se ne fosse evidenziata la necessità. La possibilità di tracciamento dei percorsi condotti dai corsisti e la registrazione delle interazioni online completano il quadro di dati a disposizione per seguire l andamento del corso e ragionare su eventuali problemi di fruizione, di comprensione e di partecipazione, fondamentali per riprogettare, anche solo parzialmente, le future versioni. MoodleMoot Italia

5 3 LA PROGETTAZIONE 3.1 L organizzazione dei contenuti e le modalità di erogazione Sono stati progettati tre percorsi didattici on-line in materia di sociologia (1 CFU), di antropologia (1 CFU) e di epidemiologia (1 CFU) destinati agli studenti delle Professioni Sanitarie iscritti al I anno nell anno accademico ed erogati nel secondo semestre. Il programma dei primi due percorsi (sociologia e antropologia) è stato opportunamente concordato tra i docenti in modo che le stesse problematiche di interesse sanitario fossero affrontate in parallelo sotto il profilo antropologico e sotto il profilo sociologico. Ciò al fine di consentire agli studenti di vivere in maniera integrata insegnamenti che negli anni erano stati sempre proposti in modo disgregato e quindi anche di comprendere meglio la loro utilità per futuri professionisti della salute. Il progetto per la formazione a distanza è stato supportato dal portale AulaWeb, basato sulla piattaforma Moodle, piattaforma semplice da utilizzare, dinamica, flessibile, modulabile, perfettamente gestibile dal singolo docente, tecnicamente supportato dal personale CSITA, sia nella costruzione dei materiali didattici sia nella gestione delle aule virtuali. Agli iscritti è stata, pertanto, garantita la fruizione degli insegnamenti senza l imposizione di faticosi spostamenti e secondo una scansione che ha consentito al singolo studente di scegliere i tempi dello studio in modo flessibile e più consono alle proprie personali esigenze. La didattica si è sviluppata prevalentemente in rete, ma, trattandosi della prima sperimentazione,sono stati previsti anche tre incontri in presenza, che si sono svolti nelle varie sedi finalizzati alla presentazione del percorso online, dei materiali e dell organizzazione, il primo, alla risoluzione di esigenze specifiche in termini di chiarimenti anche disciplinari, gli altri due. E stata posta particolare attenzione, in fase di progettazione, alla distribuzione delle ore di formazione tra aula e FAD, cercando un legame significativo in grado di valorizzare le potenzialità di entrambe le modalità formative, più specificamente il contatto umano immediato dell aula e la flessibilità della formazione a distanza. Il primo incontro in aula è stato utilizzato per rompere il ghiaccio e per creare un minimo di socializzazione, elemento essenziale per proseguire poi con l interazione a distanza. Le attività in presenza sono state previste come preparatorie a quelle a distanza. Gli altri incontri in presenza sono serviti a consolidare il valore delle azioni formative svolte a distanza, per fare un analisi di quanto fatto fino a quel momento e per programmare eventuali azioni di recupero/integrazione. La struttura degli insegnamenti a distanza è stata articolata in moduli con relativa messa a disposizione di materiali di supporto allo studio della materia (videolezioni, slide, materiale di approfondimenti), di esercitazioni/test di autovalutazione, in interventi di approfondimento. Nella formazione a distanza è particolarmente importante suddividere e organizzare i contenuti in unità concettuali di piccole dimensioni, facilmente gestibili dai partecipanti e caratterizzate dall approfondimento di un contenuto specifico. Per tale motivo i tre percorsi didattici sono stati strutturati in lezioni, per ciascuna delle quali è stata prevista una durata media di studio (ossia è stato stimato il numero di ore che lo studente dovrebbe impiegare per studiarne i contenuti). La stima del tempo necessario per completare le attività e per lo studio dei singoli materiali didattici è stata effettuata considerando uno studente del I anno di corso con preparazione media che ha sperimentato i corsi FAD degli anni precedenti (ad es. Fisica e Meccanica dei corpi rigidi). L indicazione dei tempi è meramente ipotetica, perché è evidente che alcuni partecipanti impiegheranno meno tempo di quello previsto (ad es. perché conoscono già l argomento o perché hanno una particolare facilità ad affrontare un certo tipo di contenuti) o, per contro, più tempo (perché ad esempio hanno bisogno di riprendere alcuni contenuti per poter capire perfettamente quelli nuovi). In questa fase sperimentale non è stata data una indicazione puntuale dei tempi medi necessari per ogni modulo, però ciò sarà oggetto di implementazione il prossimo anno, perché si ritiene importante consentire agli studenti di gestire al meglio il tempo dedicato allo studio cercando di portare a termine le attività e di capire il tipo di approfondimento richiesto nell affrontare i materiali didattici. Non è stata prevista una specifica articolazione temporale dei diversi moduli, ma una sequenza di studio dei contenuti obbligatoria per il passaggio da un modulo all altro. MoodleMoot Italia

6 Nella formazione tradizionale i momenti di confronto fra docente e discente offrono la possibilità di verificare costantemente i livelli di apprendimento dei contenuti, nel caso specifico di formazione a distanza tali momenti sono stati sostituiti da incontri di tutorato in presenza e da strumenti di autovalutazione in grado consentire ai partecipanti di monitorare i propri livelli di apprendimento e così di rilevare i casi in cui la comprensione non sia sufficiente e quindi necessario prevedere un recupero, un ripasso o una attività di approfondimento. Per la produzione dei materiali didattici e la progettazione dell intero corso a distanza sono stati seguiti i criteri del principio della self consistent (coerenza, finitezza, chiarezza, esaustività), che riveste particolare importanza nei corsi a distanza, corsi in cui i discenti devono contare maggiormente sulle proprie forze e hanno, nonostante la presenza di strumenti tecnologici di comunicazione quali mail e forum, meno possibilità di chiedere aiuto alle figure di supporto (docenti, tutor, segreteria didattica). E stato attivato anche un servizio di tutorato tecnico al fine di aiutare gli studenti a familiarizzare con gli strumenti della piattaforma, dove sono ospitati gli insegnamenti proposti. Nella fase di erogazione del corso, come sopra anticipato, è stata prevista una specifica sessione in presenza (la prima) per l inaugurazione e lancio del corso, che ha anche previsto una dettagliata illustrazione guidata della piattaforma e delle sue funzionalità e una simulazione con l utilizzo delle principali funzioni della piattaforma da parte dei partecipanti. Alcuni strumenti messi a disposizione dalla piattaforma consentono il monitoraggio dell andamento del corso e la possibilità di captare gli umori dei partecipanti indipendentemente da eventuali incontri in presenza. In questa fase sperimentale si è deciso di non utilizzarli lasciando agli incontri in presenza e al forum attivato sulla piattaforma la segnalazione di problemi, criticità, elementi di insoddisfazione per capire con maggiore accuratezza le possibili correzioni e adattamenti da mettere in atto in itinere. Il forum di discussione online, potente strumento di comunicazione e approfondimento dei contenuti, è stato attivato per favorire la metodologia dell apprendimento collaborativo, basata sulla teoria dell apprendimento come processo sociale. E stata individuato, un tutor per ogni percorso didattico a distanza, ossia una figura responsabile di controllare l eventuale presenza di messaggi nei forum e di rispondere (dopo aver eventualmente discusso le questioni con i docenti o esperti disciplinari), con il mandato di rispondere ai messaggi secondo tempistiche prestabilite. Dal momento che nei corsi di didattica a distanza gli obiettivi di apprendimento non riguardano solo il trasferimento di competenze contenutistiche, bensì anche la capacità di apprendere attraverso l interazione di gruppo e online, è stato attivato un monitoraggio attento della partecipazione e dell interazione, utilizzando sia metodi quantitativi sia qualitativi. L analisi quantitativa è facilitata dal portale AulaWeb, che registra in modo automatico i dati relativi agli accessi di tutti gli utenti e li rende disponibili all analisi del valutatore. Gli aspetti principali oggetto di valutazione sono: numero di accessi alla piattaforma; numero di accessi a ciascun corso; numero di accessi al forum di discussione; numero di messaggi inviati nei forum; numero di messaggi inviati per posta elettronica. Per quanto riguarda l analisi qualitativa della partecipazione, sia di ciascun corsista sia dell intero gruppo, sono state utilizzate le tecniche di analisi della messaggistica al fine di rilevare le caratteristiche dell interazione, come ad esempio: la natura dei flussi di comunicazione (allievo/docente, allievo/tutor, allievo/allievo); la presenza di affermazioni relative alla coesione nel gruppo; il legame tra i messaggi. A ciò si è aggiunta l analisi dell interazione in aula nei tre incontri previsti. Ai fini della certificazione delle attività è prevista una sessione in presenza, come indicato dal piano di studio e dal regolamento didattico dei corsi di studio delle Professioni sanitarie. Ogni esame di corso integrato prevede il contemporaneo svolgimento delle prove di esame di ciascuno degli insegnamenti inseriti nel corso integrato, sia che gli insegnamenti siano stati erogati in maniera tradizionale in MoodleMoot Italia

7 presenza sia a distanza. Pertanto, non è stata effettuata nessuna sperimentazione di valutazione a distanza. 3.2 Le nuove funzionalità di Moodle 2 Le prime esperienze di didattica a distanza sono state implementate sulla versione di Moodle 1.9.x e precedute da un corso propedeutico rivolto ai docenti dei Corsi delle Professioni sanitarie [6], tuttavia la svolta significativa ha avuto luogo nell'a.a. 2011/2012, che ha visto anche l'installazione di due istanze Moodle 2.1 rispettivamente per corsi istituzionali erogati in modalità FAD e blended e per formazione ECM-FAD. La versione 2 di Moodle, fondata su una riscrittura completa di componenti di base, ha messo a disposizione di docenti e studenti nuove funzionalità che hanno reso lo strumento molto più flessibile consentendo a realtà formative articolate come quelle universitarie, in generale, e particolarmente complesse come i corsi per le Professioni Sanitarie, di passare da una prima blanda fase di sperimentazione ad un significativo trasferimento on-line di alcuni insegnamenti teorici. Limitandosi ad individuare gli aspetti di Moodle che hanno avuto un impatto significativo nell'ambito della FAD per le Professioni Sanitarie, è opportuno soffermarsi in particolare sulle funzionalità di monitoraggio e valutazione. La parte di formazione a distanza si inserisce in un contesto educativo essenzialmente dominato da insegnamenti con frequenza obbligatoria svolti in aula. Il problema di maggior peso relativamente alla realizzazione di attività FAD e alla loro integrazione con altre attività realizzate in presenza, consiste in primis nella valutabilità di quanta e quale parte di percorso sia stato effettivamente svolta dallo studente autonomamente. Per rispondere a questa richiesta essenziale soprattutto nei percorsi dell area sanitaria è determinante l'uso delle funzionalità di Completamento e di Disponibilità Condizionata offerte da Moodle 2. Tali funzionalità hanno consentito di creare percorsi articolati in grado di rendere disponibile al singolo studente ciascuna risorsa e attività in funzione del proprio stato di avanzamento nel percorso costruito dal docente. Ciò ha contribuito in modo efficace allo svolgimento delle necessarie attività di monitoraggio. Il docente ha imposto condizioni cui lo studente ha dovuto ottemperare per procedere nel percorso di studio e, attraverso i report, ha potuto verificare l'avanzamento in modo da richiamare gli studenti inattivi. Analogamente anche lo studente ha avuto possibilità di controllare il proprio percorso e così di segnalare tempestivamente problematiche tecniche eventualmente occorse. Ciascuna attività aveva a disposizione differenti criteri di completamento, attivati secondo necessità, che hanno permesso di definire numerosi percorsi, in particolare più specificamente, nelle sperimentazioni in oggetto, i docenti hanno impostato attraverso Test di autovalutazione le condizioni qualitative e quantitative per la prosecuzione nel programma didattico. I parametri impostati sono rimasti sotto il controllo del docente che ha avuto la possibilità di utilizzare i criteri più opportuni per lo scopo formativo prefissato; in particolare, attraverso i registri che Moodle 2 mette a disposizione, i docenti hanno seguito l'evolversi del percorso del singolo studente e la fruizione di ciascun modulo (risorsa o attività). In questo contesto si sono rivelati particolarmente utili i nuovi Report che hanno permesso a docenti e partecipanti di visualizzare lo stato di completamento delle attività e del corso, le informazioni sono state visualizzate e scaricate per ulteriori elaborazioni; anche al fine di evidenziare l'andamento della partecipazione degli studenti, di individuare criticità e di monitorare il gradimento e l efficacia delle misure adottate per superarle. Si è quindi operato su due fronti, la verifica dei contenuti proposti e quella delle modalità tecniche di fruizione. Nei corsi non sono stati attivati i criteri per il completamento del corso nella sua globalità dal momento che tutti gli insegnamenti prevedono obbligatoriamente un esame in presenza, come sopra indicato Molto funzionale è stata rilevata la filosofia della funzionalità della disponibilità condizionata e di completamento, che non si limita al concetto riduttivo di consentire il passaggio allo step successivo semplicemente condizionato dalla mera visualizzazione dello step precedente, senza rilevare come il passo precedente è stato fruito, bensì, prevedendo la possibilità di inserire test di autovalutazione, consente di individuare quanti tentativi di risposta sono stati effettuati e quali distrattori (ossia risposte MoodleMoot Italia

8 non corrette nei test a risposta multipla) per ciascun quesito sono risultati maggiormente scelti, di conseguenza capire le aree in cui gli studenti sono maggiormente deboli. 4 RISULTATI E RIFLESSIONI PER IL FUTURO L esperienza on-line appena conclusa ha offerto spunti di riflessione sulla qualità della didattica offerta, sugli aspetti che hanno soddisfatto maggiormente e su quelli che devono essere migliorati al fine di garantire una futura migliore fruizione. In generale è emerso un elevato grado di soddisfazione da parte degli studenti che sono stati intervistati in occasione dell esame di valutazione certificativa, svoltosi in presenza, al fine di avere un ritorno dell esperienza prima della compilazione dei questionario sulla valutazione della didattica, previsti dall Ateneo. Gli studenti, che ai sensi della vigente normativa hanno l obbligo di frequenza a tutte le attività didattiche del percorso di studio e coloro che frequentano in sedi lontane dalla propria residenza abituale, hanno gradito molto la possibilità offerta di frequentare i due insegnamenti liberamente da casa o da postazioni rese disponibili dall Università in tutte le otto sedi formative. Hanno individuato in questa offerta innovativa una modalità più responsabile di apprendere, autogestita sia nella definizione del percorso che nella riflessione sulle conoscenze necessarie per poter giungere alla comprensione degli stimoli proposti. La fruizione attuata con diverse modalità ha consentito anche agli studenti di condividere in gruppi le informazioni e discutere. I grafici sotto riportati relativi ai tre corsi a distanza sintetizzano i dati provenienti dai report disponibili sulla piattaforma, in particolare riportano il numero di studenti attivi nelle varie fasi del corso e, per ogni modulo, le attività in funzione del loro utilizzo. Si nota una diminuzione degli accessi da parte degli studenti, determinata da alcune difficoltà tecniche prontamente rilevate dagli studenti stessi. Figura 1 Attività svolte dagli studenti iscritti all insegnamento di Sociologia generale La problematica maggiormente rilevata è rappresentata dalla mancanza di un computer personale o di accesso alla rete con una velocità adeguata alla visualizzazione dei filmati. Per ovviare a tale situazione sono stati forniti i file scaricabili in MP3 delle lezioni, elemento molto apprezzato dagli studenti che hanno riscontrato le difficoltà sopra indicate. Tale modalità ha avuto un utilizzo numericamente limitato, in virtù del fatto che è stata utilizzata prevalentemente dagli studenti MoodleMoot Italia

9 impossibilitati a fruire le video lezioni. L 81% degli studenti iscritti al I anno a un corso di Laurea delle Professioni sanitarie (987) è entrato in AulaWeb e ha preso confidenza con il corso a distanza proposto. Il restante 19% è rappresentato dagli studenti che hanno ottenuto riconoscimenti di crediti da precedenti corsi di studio e dagli studenti che hanno deciso di frequentare online e sostenere l esame non nella prima sessione utile (giugno-luglio 2012), bensì in appelli successivi. Il grafico 1 mostra anche l andamento della visualizzazione del materiale suddiviso nei vari moduli e da un feedback in itinere, i moduli che sono risultati più difficili e che richiederanno per il prossimo anno una attenta valutazione, nonché modifiche/integrazioni al materiale pubblicato, sono il secondo e il terzo (Il paradigma biomedico e Gli altri paradigmi). Per quel che concerne l insegnamento di antropologia, il grafico 2 evidenzia le attività svolte dagli studenti e il secondo modulo, in particolare, presenta un numero inferiore di visualizzazioni delle video-lezioni. Si è verificato che gli studenti con difficoltà tecniche hanno preferito aggregarsi ad altri studenti e frequentare in gruppi, avendo preventivamente chiesto l autorizzazione del docente, ferma restando la necessità di effettuare l autovalutazione autonomamente. Figura 2 Attività svolte dagli studenti iscritti all insegnamento di Antropologia Stesse problematiche tecniche sono state individuate per l insegnamento di epidemiologia, che ha visto un calo delle visualizzazioni delle videolezioni per i motivi sopra indicati, più specificamente la decisione di sostenere l esame in appelli autunnali e per problemi tecnici. Sotto il profilo metodologico, è interessante notare come sia rimasta elevata la partecipazione ai test di autovalutazione, anche nella parte finale del corso, quando cioè non erano più vincolanti per accedere agli argomenti successivi, segno che i Test sono stati percepiti dagli studenti come un valido strumento di verifica della preparazione in vista dell'esame finale. Per integrare le informazioni che Moodle è in grado di fornire, verrà somministrato un questionario di valutazione dei corsi agli studenti interessati. La sperimentazione realizzata ha consentito di raccogliere materiale molto utile al fine di apportare modifiche e integrazioni ai contenuti proposti al fine di migliorare le difficoltà metodologiche e tecniche riscontrate dagli studenti. In particolare, per il prossimo anno accademico alcune video lezioni saranno riproposte in formato più breve per ovviare ai problemi tecnici rilevati e anche per offrire necessari approfondimenti ad alcuni contenuti rilevati come particolarmente difficili. Il gruppo di lavoro sta predisponendo, sulla base delle segnalazioni avute da parte di tutor e di studenti, degli approfondimenti da proporre nella forma di FAQ (note esplicative, suggerimenti bibliografici e sitografici di apprendimento). Inoltre si intende MoodleMoot Italia

10 aumentare l'efficacia e la tracciabilità dei test di autovalutazione, arricchendo i feedback forniti agli studenti e i percorsi di verifica. Figura 3 Attività svolte dagli studenti iscritti all insegnamento di Epidemiologia Le prove di autovalutazione costituiscono sia un utile materiale didattico di autoverifica e apprendimento sia un prezioso strumento per il tutoraggio attivo, ma per sfruttarne le potenzialità è necessario che docenti e tutor siano adeguatamente informati su funzionalità e buone prassi relative ai moduli utilizzati, in particolare quiz e lezione, e ai report. A tal fine, la Scuola di Scienze Mediche e Farmaceutiche sta organizzando un suo servizio di supporto all'uso di Moodle, che agirà in stretta collaborazione con lo staff CSITA. Si prevede per il prossimo anno una sperimentazione completamente a distanza con la sola presentazione iniziale del corso, senza l ausilio di tutor in presenza in ogni polo formativo. Ovviamente ciò determinerà un tutorato online più forte. Riferimenti bibliografici [1] Ardizzone, P. & Rivoltella, P.C. (2003). Didattiche per l e-learning. Metodi e strumenti per l innovazione didattica in università, Carocci, Roma. [2] Celentano, M. G. & Codazzo, S. (2008). L'apprendimento digitale. Prospettive tecnologiche e pedagogiche dell'e-learning. Roma, Carocci. [3] Muller, M. (2003). Participatory Design: The Third Space in HCI. Handbook of HCI. Mahway NJ USA: Erlbaum. [4] Palloff, R. M. & Pratt, K. (2007). Building on line Learning Communities: Effective Strategies for the Virtual Classroom, Jossey Bass Higher and Adult Education. [5] Reich, Y., Konda, S., Monarch, I., Levy, S., and Subrahmanian, E. (1996). Varieties and issues of participation and design. Design Studies, 17(2), pp [6] Siri, A., Rui, M. (2011). Il progetto AulaWeb & Teaching Tools:un corso pilota per docenti delle Professioni sanitarie. VIII Congresso Nazionale della Società Italiana di e-learning, Università di Modena e Reggio, Reggio Emilia, settembre 2011, pp , ISBN: MoodleMoot Italia

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