MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, UNIVERSITA' E RICERCA

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1 MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, UNIVERSITA' E RICERCA Liceo Scientifico Statale Galileo Galilei Via Mameli, Trieste tel / 290 ; fax + ; Fax C.F ; CLASSE V sez. F DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO A.S. 2014/15 CONSIGLIO DI CLASSE DOCENTE DISCIPLINA FIRMA Del Vecchio Giorgio * Italiano Del Vecchio Giorgio * Latino Angione Olga L2- inglese Emilio Marina (coordinatrice) Matematica Emilio Marina Fisica Sangineto Luigi * Scienze Puglisi Maria Pia Puglisi Maria Pia Ruggeri Maria Rosalba * Storia Filosofia Disegno e Storia dell Arte Tommasini Alessandra Educazione Fisica Nicolari Maria Grazia I. R. C. Lucia Negrisin Dirigente Scolastico 1

2 STORIA DELLA CLASSE La classe è composta da 25 alunni, 14 ragazzi e 11 ragazze. 14 di questi provengono dal nucleo originario della classe. In terza si sono aggiunti 2 alunni e 5 non sono stati ammessi all'anno successivo. In quarta si sono aggiunti altri 4 elementi, in quinta ulteriori 2, tutti elementi che hanno contribuito alla resa generale. Nel corso del quinquennio la classe ha sostanzialmente goduto di continuità didattica nella maggior parte delle materie. I docenti che attualmente compongono il consiglio di classe vi sono entrati a far parte: Lettere e latino dalla terza Inglese dalla seconda Matematica e fisica dalla terza Scienze dalla seconda Storia dell'arte dalla terza Filosofia dalla quarta Storia dalla terza Scienze motorie dalla terza Religione dalla prima. Si tratta nel complesso di una classe di non eccellenti potenzialità, che ha sviluppato appena nel corso del terzo anno la propria identità come gruppo e come modo di vivere la scuola. Se fino a quel momento era stata estremamente carente in quanto a metodo di lavoro ed autoconsapevolezza nello stare in classe, in terza ha risposto alle strategie messe in atto dal consiglio di classe rendendosi protagonista di un significativo processo di maturazione, acquisendo - nei limiti delle proprie possibilità - capacità di concentrazione, attenzione verso il raggiungimento degli obiettivi e una certa sistematicità nello studio. Ciò ha consentito, nei due anni successivi, di ovviare almeno in parte alle generali fragilità cognitive ed alla carenza di motivazioni culturali e di partecipazione personale nei confronti delle tematiche trattate. Il consiglio di classe è concorde nell'affermare che solo un gruppo di non più di 5 studenti si distingue per essere in possesso di motivazioni culturali, buona disponibilità all approfondimento personale dei contenuti proposti, discrete capacità di interazione con il docente e di esposizione. Tutti gli altri, invece, conseguono nell apprendimento e nelle verifiche risultati che in genere risentono della scolasticità dell'approccio e della poca vivacità del dialogo educativo che si riesce a sviluppare in classe. A seconda delle materie, varia il numero di coloro che raggiungono un livello di profitto buono o discreto, ma resta sempre consistente il numero di coloro che non vanno oltre la sufficienza, a causa di una scarsa attitudine alla rielaborazione personale dei contenuti e talvolta anche a carenze di comprensione e assimilazione. Nel corso del quarto e quinto anno la classe ha mantenuto un comportamento costantemente corretto ed ha anche dato prova, nel complesso e seppur con una certa settorialita', di buona volontà'. Ha sviluppato positive dinamiche di relazione interpersonale anche con il corpo docente, ed il clima di lavoro, ancorché poco elevato, è sempre stato sereno, improntato a collaborativita' e generosità. A rimanere sempre marginali, tuttavia, sono stati la partecipazione ed il coinvolgimento 2

3 personale degli studenti, e ciò ha richiesto un azione didattica consistente e continua a rinforzo delle motivazioni culturali e della partecipazione al dialogo educativo. Si segnalano i ripetuti ingressi in ritardo di alcuni alunni. Per quanto riguarda le competenze raggiunte va detto che alcuni, non molti, sono apparsi capaci di operare in termini sia analitici che sintetici, riuscendo a creare opportuni collegamenti tra i diversi contenuti e mettendo in luce sufficienti doti espressive e argomentative. Per la maggior parte degli alunni permangono tuttavia, a seconda degli ambiti disciplinari, approssimazione terminologica e anche, talvolta, difficoltà nel costruire discorsi autonomi. La mancanza di autonomia si avverte in modo particolare in matematica e si manifesta nell'incapacità di sfruttare e coordinare in modo organico gli elementi via via appresi per affrontare problemi strutturati e costruire modelli. Le relazioni con le famiglie sono state corrette e del tutto nei limiti della norma. Nel corso della terza, 11 degli alunni che attualmente fanno parte di questa classe hanno partecipato al soggiorno-studio in Inghilterra. 7 alunni hanno conseguito una certificazione linguistica (5 PET, 2 FCE). Un alunno rientra a far parte del gruppo "Galileo Atleta" per la valorizzazione degli studenti atleti. La classe ha partecipato ai seguenti progetti significativi: Conferenza "l'europa e le guerre attorno a noi" Conferenza sulla Costituzione della Repubblica Progetto "Guida sicura" (tutta la classe) Alcuni alunni, per gruppi d'interesse, hanno partecipato ai seguenti progetti significativi: Progetto "Il treno della memoria" Progetto "Palio degli asinelli" Progetto "Dictynna" Visita ai Laboratori del Gran Sasso Visita alla Macchina di luce "Elettra" (Sincrotrone Trieste) Lezioni Lincee di fisica Stages di fisica c/o Università di Trieste Presentazione per le scuole dell'ictp, International Center for Theoretical Physics. Mostre: "Man Ray" a Villa Manin Corso di pittura Progetto "Galileo Olimpico" Progetto d Istituto Perseus (competizioni e tornei) Incontri pomeridiani di Medicina e Sport Un alunno è stato ammesso alle fasi regionali sia delle Olimpiadi delle neuroscienze sia delle Olimpiadi di biologia. È stato attivato un potenziamento di matematica della durata di 10 ore, Le simulazioni di prima, seconda e terza prova sono state effettuate nelle seguenti date: Prima prova: 11 maggio. Seconda prova: 13 maggio. Terza prova, secondo la tipologia B (4 materie coinvolte, dodici quesiti complessivi, 5 righe per ciascun quesito, 3 ore a disposizione per lo svolgimento della prova): 24 marzo (filosofia, arte, 3

4 fisica, inglese) e 18 maggio (scienze, storia, inglese, latino): il Consiglio di Classe ha infatti ritenuto che tale formulazione meglio permetta di saggiare le conoscenze disciplinari, le abilità specifiche e le competenze di rielaborazione autonoma. Di seguito se ne allegano i testi. Simulazione della III prova: 24 marzo 2015 Filosofia Cognome. Nome. Classe.. Data.. Descrivi la dinamica del rapporto servo-padrone, che è una delle più note figure della Fenomenologia dello Spirito di Hegel. L umanesimo naturalistico è una componente della filosofia di Feuerbach. Esponi il pensiero del filosofo a questo proposito. Indica quali sono le tendenze e le contraddizioni del capitalismo, in base all analisi marxiana. 4

5 Simulazione della III prova Fisica Cognome. Nome. Classe.. Data Corrente elettrica. 2. Campo elettrico all'interno di un condensatore. 3. Resistenze in serie. 5

6 NAME CLASS 5F DATE: march 24th 2015 NAME CLASS DATE 1) What is the role of Nature in Romantic poets? 2) How did O.Wilde and G.B.Shaw criticize their time and why? 3) Evaluate how important the reforms of the Edwardian Age were. Simulazione Terza prova del 24/03/2015 Materia: Disegno e Storia dell arte Classe 5F alunno/a... 6

7 1. Descrivi brevemente l opera di Picasso, Les demoiselles d Avignon. (max 7righe) Quali caratteristica presenta la città futurista dell architetto Antonio Sant Elia? (max 7righe) Descrivi l opera di G.Balla, La bambina che corre sul balcone. (max 7righe) Simulazione della III prova: 18 maggio Storia

8 Cognome. Nome. Classe.. Data.. Alla Conferenza di pace di Versailles, che ebbe inizio il 18 gennaio 1919, si stabilì il nuovo assetto geopolitico dell Europa. Quali imperi crollarono in conseguenza della prima guerra mondiale, quali nuove nazioni si formarono e quali cambiamenti territoriali interessarono la Germania e l Italia? Spiega in che modo durante il New Deal alcuni importanti provvedimenti riguardanti la spesa pubblica e la legislazione sociale adottati dal governo di F. D. Roosevelt dovevano servire a risolvere il problema della disoccupazione, migliorare le condizioni di vita dei lavoratori e rimettere in moto l economia. 8

9 Descrivi la condizione degli antifascisti in Italia durante il regime fascista, indicando le forme di opposizione al fascismo messe in atto, le scelte obbligate che una parte degli antifascisti furono costretti a fare, le misure repressive a cui altri oppositori al fascismo furono sottoposti. NAME CLASS DATE 1) Explain why, in the inter-war years, there was a tendency in novel to shift from society to man. 2) Explain what is meant by the term "epiphany" and give an example. 3) Consider the themes G. Orwell dealt with and his choice to adopt the "beast-fable" form. 9

10 Simulazione terza prova - Letteratura latina 1. At varios linguae sonitus natura subegit mittere et utilitas expressit nomina rerum, non alia longe ratione atque ipsa videtur protrahere ad gestum pueros infantia linguae, cum facit ut digito quae sint praesentia monstrent. Sentit enim vim quisque suam quod possit abuti. Commenta il passo del De rerum natura qui proposto, contestualizzandolo. 2. Guardandomi tutte le parti del corpo e vedendomi diventato asino e non uccello sentii d essere rovinato. Mi venne voglia di prendermela con Fotide per questo bel guaio, ma privo ormai del gesto e della voce, feci quel che potevo: chinai il muso e guardandola di traverso con gli occhi umidi mi raccomandai a lei in silenzio. Quand ella, intanto, mi vide in quello stato, cominciò a picchiarsi il viso e: «Disgraziata che sono» cominciò a gridare «l emozione e la fretta mi hanno tradita e mi ha ingannata la somiglianza dei vasetti. Meno male che per questa trasformazione è presto trovato il rimedio. Basta che tu mastichi delle rose e subito ti toglierai di dosso questo aspetto d asino e tornerai il mio Lucio. Peccato che ieri sera non ho preparato per noi le solite coroncine di rose perché allora non avresti dovuto aspettare nemmeno una notte. Appena spunta l alba, però, avrai subito la medicina.» Met. III, 25. Quale significato assumono nel romanzo di Apuleio la trasformazione di Lucio in asino e il successivo recupero della forma umana? 10

11 3. Fai alcuni esempi di parodia (almeno due) tratti dal Satyricon di Petronio. Materia: SCIENZE Cognome e nome: Classe 5a F Data: 18/05/ Quali sono i fattori che determinano il clima di un luogo? 2. Come si effettua la clonazione riproduttiva di un mammifero? 3. Le piante come utilizzano le 6 molecole di G3P (gliceraldeide 3-fosfato) che si formano durante il ciclo di Calvin? 11

12 CLIL I percorsi DNL in Lingua Straniera (CLIL) Il tratto distintivo dei percorsi CLIL attivati nelle classi V, nell anno scolastico , secondo quanto prescritto dal quadro di riferimento normativo istituzionale, è stato quello di sostenere l insegnamento di discipline non linguistiche (DNL) in L2 Inglese, garantendo efficacia ai diversi ambienti di apprendimento e salvaguardando i presupposti epistemologici e le finalità precipue della metodologia stessa. La progettazione, pianificazione e implementazione di specifici moduli nelle discipline di Fisica, Scienze, Storia e Filosofia sono state intese a favorire, tra i docenti coinvolti, linee didattiche basate sull autonomia delle scelte riguardo i contenuti e sulla flessibilità degli impianti organizzativi, ma anche sulla ricerca didattica e sulla valutazione dei processi interni all insegnamento della disciplina per il miglioramento dell offerta formativa. Nell ambito specifico della classe V F sono stati svolti i seguenti moduli : Disciplina Contenuto del modulo Periodo di effettuazione FISICA Electromagnetic waves Dicembre 12

13 FISICA Radioactivity Aprile Aspetti di progettazione e di pianificazione del percorso La scelta di percorsi modulari, limitati a specifici elementi del syllabus e con nuclei disciplinari ben identificabili, è stata una scelta ragionata e condivisa, sia a livello di Collegio Docenti che dipartimentale, quale opportuna situazione di apprendimento per favorire l innesto della variabile CLIL, language sensitive, sull impianto curriculare della disciplina stessa, permettendo l integrazione di lingua e contenuti, senza la compartimentalizzazione dei processi cognitivi. Tale impianto didattico è stato giudicato particolarmente idoneo a consentire una più controllabile gestione dei percorsi, e una maggiore verifica didattica degli obiettivi anche attraverso modelli di collaborazione convergente soprattutto con i docenti di L2. In taluni casi tale collaborazione ha previsto interventi formativi, di supporto, di didattizzazione dei materiali, di monitoraggio, di analisi dei risultati permettendo di intrecciare i due curricoli disciplinari e di ricavare momenti diffusi di esposizione alla lingua e a sostegno della metodologia CLIL. Impianto organizzativo: quadro orario, obiettivi, presupposti metodologici La consistenza oraria dei moduli e la loro distribuzione nella programmazione didattica delle singole discipline DNL non è stata rigidamente predefinita, ma è stata determinata dal processo sperimentale in atto nelle singole classi L impegno complessivo, considerata l esposizione disciplinare diretta, le attività laboratoriali, gli interventi di didattica integrata a cura del docente di L2, soprattutto a livello di strategie di supporto, non è stato comunque inferiore alle 20/25 ore complessive La scelta delle discipline coinvolte nella metodologia di insegnamento si è basata sui seguenti principi : 1. Discipline caratterizzanti l indirizzo di studio, come stimolo alla motivazione 2. Discipline che fanno uso di una molteplicità di linguaggi, e strategie di supporto non verbali, per favorire o sostenere l apprendimento della disciplina in L2 3. Il profilo professionale dei docenti impegnati Per quanto concerne le competenze specialistiche i percorsi attivati hanno avuto la presenza di personale specializzato o esperto nella metodologia CLIL con livello di competenza linguistica compreso tra il B2 e il C2, in linea con il profilo tracciato nell allegato A del DD n. 6 del 6 aprile 2012 e ribadito dalla nota MIURAOODGOS prot. n del relativa alle norme transitorie relative all avvio in ordinamento dell'insegnamento di discipline non linguistiche (DNL) con metodologia CLIL Al fine di garantire la piena realizzazione dell attività didattica CLIL, è stato inoltre costituito un team CLIL di coordinamento costituto dal Dirigente scolastico, il referente CLIL d istituto e i docenti del Dipartimento di L2. 13

14 Ogni percorso modulare, illustrato di seguito in questo documento da ogni singolo docente di disciplina, è stato caratterizzato dai seguenti denominatori comuni: - progressione dei contenuti e delle conoscenze e non ripetizione di elementi del curriculum svolti precedentemente in italiano - veicolazione dei contenuti disciplinari in L2 attraverso testi autentici o materiale didattizzato - sviluppo di competenze linguistiche attraverso la presenza di task fortemente legati al contesto disciplinare e attraverso la logica cognitiva della disciplina interessata. - messa in atto di abilità e strategie linguistiche utili ad affrontare contenuti disciplinari complessi anche in L1 (input comprensibile) - presenza di approcci collaborativi nell apprendimento - studio della disciplina caratterizzato fortemente da una prospettiva di matrice interculturale - Nello specifico i percorsi proposti sono stati rivolti a perseguire i seguenti obiettivi: a. Disciplinari:(trasversali): Garantire i fondamenti epistemologici e scientifici della disciplina veicolata in CLIL ; Assicurare progressione nelle conoscenze, abilità e competenze disciplinari Programmare lo svolgimento dei contenuti tenendo costante la connessione tra i moduli CLIL in L2 veicolare ed il resto della programmazione in lingua madre; Favorire l aggiornamento dei contenuti disciplinari in prospettiva europea Favorire l individuazione di strategie di facilitazione di accesso ai contenuti ( input comprensibili) e di materiale idoneo dal punto di vista linguistico b. Cognitivi: Incoraggiare un coinvolgimento nei relativi processi cognitivi, Insegnare ad imparare facendo propria l autonoma ricerca di conoscenze; Condurre gli alunni alla conoscenza in una prospettiva interattiva Favorire la capacità di utilizzare le conoscenze in situazioni e contesti diversi; Favorire la capacità di esprimere conoscenze note in codici linguistici diversi; Incentivare i processi logico cognitivi in funzione del rigore scientifico ed epistemologico; Favorire l acquisizione di un sistema organico ed aggiornato delle conoscenze; c. Metacognitivi: Favorire il superamento delle discipline in funzione dei saperi; Favorire una visione autonoma della realtà partendo da ipotesi e tesi diverse; Favorire il trasferimento di conoscenze ed acquisizioni diverse in situazioni e in codici differenti; Offrire occasioni di costruzione autonoma di ipotesi e tesi,analisi e sintesi; Favorire l utilizzo di conoscenze, competenze e capacità per la comprensione, la progettazione e la soluzione di problemi posti in codici diversi. d. Linguistici (microlingua) e comunicativi: Favorire l acquisizione progressiva e continua di linguaggi specifici delle discipline coinvolte 14

15 Favorire l uso dei linguaggi specifici in un processo di progressiva crescita autonoma del discente sia nella produzione orale che scritta; Favorire l acquisizione di micro lingua in L2 e correlare le competenze di microlingua nella lingua utilizzata con quelle della lingua materna; Favorire l uso di diversi registri comunicativi in contesti e situazioni varie dapprima conosciute e, successivamente, non note e create nell interazione docente discente; Usare la L2 veicolare come naturale veicolo di comunicazione riducendo gli aspetti artificiali insiti nel normale studio curricolare; Favorire interazione in contesti comunicativi reali offerti dal focus sui contenuti e. Interculturali consapevolezza della diverse sensibilità culturali nell approccio alla disciplina f. Di sistema Capitalizzare sull innovazione CLIL per il superamento definitivo del modello didattico d insegnamento tradizionale e delineare un profilo del nuovo docente metacognitivo Mettere a sistema un metodo ricerca-azione, in termini di contributo alla progettazione, pianificazione e gestione dei percorsi didattici. Offrire nuovi percorsi di eccellenza Modalità di accertamento Per quanto riguarda le modalità di accertamento del profitto nella disciplina non linguistica DNL si è ritenuto opportuno individuare, in conformità con quanto espresso nella nota MIURAOODGOS prot. n del , una modalità comune a tutte le classi proponendo, per la disciplina CLIL, una variante minima della consueta terza prova, tipologia B (domande con risposte brevi), in cui una domanda su 3 sia formulata nella lingua straniera veicolare, ovviamente con riferimento a contenuti svolti. ********* LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Prof. Giorgio Del Vecchio 15 Profilo della classe 5F: Italiano La classe 5F si compone di 25 alunni. La partecipazione della classe al dialogo educativo è stata nel complesso da sufficiente (maggioritaria) a buona (minoritaria), con forti differenze tra gruppi di studenti. Alla luce dei riscontri scritti, il livello generale nell organizzazione e nella presentazione dei contenuti si è confermato nel complesso sufficiente, con punte isolate anche di livello discreto e

16 buono; da sufficiente a casi isolati di discreto/buono è il rendimento all orale, dove si nota, comunque, approssimazione terminologica e anche, talvolta, incapacità di costruire discorsi autonomi; in realtà, ciò avviene presumibilmente perché alcuni alunni sono abituati a concentrare l applicazione allo studio soprattutto in vista delle verifiche e non tutti sono in grado di mantenere una preparazione domestica costante ed efficace. Analisi per gruppi di competenza Nella classe 5F si distingue un gruppo di 4-5 studenti in possesso di motivazioni culturali, buona disponibilità all approfondimento personale dei contenuti proposti, discrete capacità di interazione con il docente e di esposizione sia allo scritto che all orale. Nella maggior parte della classe, invece, il conseguimento di risultati migliori o positivi nell apprendimento e nelle verifiche sembra essere limitato da una scarsa attitudine alla rielaborazione personale dei contenuti e anche da deboli motivazioni culturali. Un gruppo di 5-6 studenti manifesta ancora delle lievi lacune nel dominio delle strutture morfosintattiche e del patrimonio lessicale della lingua italiana sia allo scritto che all orale. Valutazione complessiva del gruppo classe La classe 5F è una classe che, nel suo complesso e salvo il gruppetto segnalato, ha sempre dato risultati solo sufficienti sul piano del profitto scolastico, e pertanto si è resa sempre necessaria un azione didattica consistente e continua a rinforzo delle motivazioni culturali e della partecipazione al dialogo educativo. 1) Obiettivi specifici realizzati in termini di conoscenze, competenze e abilità: conoscenza dei più significativi movimenti letterari della cultura italiana, considerata anche in relazione con quella europea; abitudine a considerare la lettura diretta di un testo come presupposto fondamentale per qualunque interpretazione letteraria; capacità di interpretare un testo distinguendone le fondamentali caratteristiche formali; capacità di collocare un testo nel suo contesto storico-culturale e di stabilire qualche confrontocon altre opere dello stesso autore o di altri autori; potenziamento delle capacità di collegamento pluridisciplinare tra conoscenze storiche, filosofiche, letterarie e artistiche; capacità di organizzare l'esposizione orale e di produrre testi scritti di diverso tipo a livelli discreti di pertinenza, coesione e coerenza, utilizzando una terminologia specifica complessivamente corretta. 2) Metodologie specifiche: lezioni espositive sui contenuti del programma; lettura dei testi con relativa analisi; verifica continua del livello di comprensione; stesura di eleborati; educazione alla diversificazione della scrittura secondo il testo che si vuole produrre; educazione alla chiarezza e alla precisione espositiva e argomentativa; educazione alla riflessione critica su quanto letto o appreso. 16

17 3) Contenuti realizzati: Il programma svolto ha seguito lo sviluppo cronologico della letteratura italiana. Sono stati scelti gli autori considerati i più rappresentativi per illustrare la realtà letteraria e culturale dei secoli XIX e XX, in rapporto ai mutamenti sociali, economici e politici e ai diversi generi letterari. Programma svolto MODULO 1 Leopardi e Manzoni Giacomo Leopardi. La biografia e le opere. Letture dai Canti: T2, p. 496; T3, p. 500; T4, p. 504; T5, p. 509; T8, p. 530; T9, p. 538; T10, p. 542; T12, p. 550; dalle Operette morali: T1, p. 573; T3, p. 584; T4, p Alessandro Manzoni La biografia e le opere. Letture dalle tragedie: T4, p. 323; T6, p Sunto delle lettere a Chauvet e a D'Azeglio, pp. 334 sgg.: i concetti di vero storico e vero poetico. I Promessi Sposi, pp (escluse Storia e tradizione e le Letture critiche). Letture: T1, p. 358; T2, p. 365; T3, p. 371; T4, p. 376; T5, p. 383; T6, p. 390; T7, p. 397; T8, p. 400; T10, p. 411; T11, p. 412; T12, p. 416; T13, p. 424; T14, p MODULO 2 La cultura del Positivismo, pp e p. 65. Il romanzo realista dell'800. L'esempio di Flaubert: lettura da Madame Bovary: T4, p. 89. Il Naturalismo francese: i principi positivistici e le tecniche narrative. Race, milieu, moment. Letture: E. Zola, da L'Assommoir: T5, p. 92. Il romanzo russo, l'esempio di L. Tolstoj; da Guerra e pace: T7, p. 99. MODULO 2A L'ETA' POSTUNITARIA Il verismo italiano. G. Verga: la formazione, i luoghi, i viaggi, la cronologia degli scritti, la visione del mondo, le tecniche narrative. L'ideologia verghiana (pp ). Letture: da Vite dei campi: T4, p. 229; da Novelle rusticane: T5, p La Prefazione a I Malavoglia: i "vinti" e la "fiumana del progresso" T1, p. 197; Da I Malavoglia: T1, p. 255; T2, p. 258; T4, p. 265; T5, p Da Mastro Don Gesualdo: T1, p. 277; T2, p. 280; T3, p

18 MODULO 3 IL DECADENTISMO Da p. 316: origine e significato del termine. Il quadro storico-culturale. I caratteri della modernità. Decadentismo e modernità. l'estetismo e J. K. Huysmans, lettura da Controcorrente: T1, p Il Kitsch. Modelli europei del Decadentismo Ch. Baudelaire: la vita; la poetica, T3, p. 341; T4, p. 342; da I fiori del male lettura e commento di: T5, p. 343; T6, p. 345; T7, p. 346; T8, p. 348; Il cigno (in fotocopia) confrontato con il carme II, 20 di Orazio in traduzione italiana. P. Verlaine: dall' Arte poetica: T9, p A. Rimbaud: da La lettera del veggente: T10, p. 352; MODULO 3A Gabriele D'Annunzio. La vita. L'estetismo, il panismo, il superomismo, apollineo e dionisiaco. Dalle Laudi: T11, p. 437; T13, p. 448; T14, p. 452; T15, p Da Il piacere: T1, p. 397; T2, p MODULO 3B Giovanni Pascoli. La vita. Le raccolte poetiche. I temi della poesia pascoliana. La "rivoluzione" del linguaggio poetico; lessico, simbolismo e fonosimbolismo. Da Il fanciullino: T1, p Da Myricae: T3, p. 489; T5, p. 493; T6, p. 495; T7, p. 497; T8, p. 500; dai Canti di Castelvecchio: T9, p. 502; T12, p. 508; dai Poemetti: T14, p. 515; dai Poemi conviviali: T17, p MODULO 4 LA CRISI DELLE CERTEZZE (L'età dell'ansia) Caratteristiche principali (sul manuale, pp. 568 sgg). Letture: F. Kafka, T9, p. 602; T10, p M. Proust, da La ricerca del tempo perduto: T4, p. 33; F. Kafka, da La Metamorfosi: T9, p. 50; da Il processo: T10, p. 52. I temi della legge e della colpa. R. M. Rilke: cenni biografici, il tema della caducità, testi dalle Elegie Duinesi e dalle Poesie (forniti in fotocopia). R. Musil, da L'Uomo senza qualità, T13, p Th. Mann: cenni biografici; lettura: T14, p. 617 MODULO 4A 18

19 LE AVANGUARDIE STORICHE NELL'INTRECCIO DELLE ARTI Il futurismo, pp. 625 sgg. Lettura: F. T. Marinetti, T2, p La cultura italiana delle riviste, pp. 673 sgg. MODULO 4B LA PROSA DEL MONDO E LA CRISI DEL ROMANZO Italo Svevo. La vita. La formazione e la cultura. I rapporti con Joyce e quelli con la psicoanalisi. La distinzione tra "lottatori e contemplatori". L'inetto (pp. 708 sgg.). Da Una vita: T2, p. 726; da Senilità: T4, p. 738; T4, p. 486; da La coscienza di Zeno: T5, p. 747; T6, p. 749; T7, p. 752; T8, p. 756; T10, p. 763; T11, p. 765; T12, p Luigi Pirandello. La vita e la formazione. Vita e forma; realtà/apparenza; le maschere; il relativismo conoscitivo; l umorismo; l'uomo e le macchine. I romanzi e il teatro. Da L'Umorismo: T1, p. 794; da Novelle per un anno: T2, p. 801; da Il fu Mattia Pascal: T5, p. 825; T6, p. 830; T9, p. 837; T10, p. 838; T11, p. 842; dai Quaderni di Serafino Gubbio: T13, p. 849; T14, p. 852; T15, p. 853; da Uno, nessuno e centomila: T16, p. 860; T17, p. 863; da Così è se vi pare: T18, p. 871; da Enrico IV, T21, p MODULO 4C Eugenio Montale. La vita, la formazione, le opere, la poetica e la teoria del correlativo oggettivo (pp , RFA vol. 6). Da Ossi di seppia: T2, p. 169; T3, p. 173; T4, p. 175; T5, p. 178; da Le Occasioni: T9, p. 189; T11, p. 192; T15, p. 199; da La Bufera: T16, p. 204; T18, p Libro di Testo: Rosa fresca aulentissima, ed. gialla, voll. 4, 5, 6. Sono state svolte fino al 15 maggio 114 ore di lezione di italiano. LINGUA E LETTERATURA LATINA Prof. Giorgio Del Vecchio Profilo della classe 19

20 La classe 5F si presenta poco incline alla partecipazione attiva nel dialogo educativo, pur osservando una condotta abbastanza rispettosa nei confronti del docente e sufficientemente attenta durante le lezioni. Nella comprensione/analisi dei testi originali non vi sono eccellenze né allievi particolarmente versati: si rileva, infatti, solo una padronanza di base della lingua latina, che accomuna la maggior parte della classe; alcuni studenti, comunque, risultano maggiormente abili in quest'attività, anche perché possiedono più solide conoscenze linguistiche. Di conseguenza, nella produzione scritta, il risultato è molto modesto quanto a traduzione a prima vista dei testi originali, mentre è accettabile per ciò che concerne lo studio della letteratura e l'analisi/traduzione/commento dei testi originali preventivamente letti e tradotti in classe. Anche in questo caso, comunque, un folto gruppo di allievi manifesta maggiori difficoltà rispetto a quello più preparato e motivato. Nella produzione orale, pochi studenti riescono a esprimersi e a tradurre/commentare i testi originali precedentemente trattati in classe con una certa sicurezza e proprietà di linguaggio, anche se manca la capacità di svolgere un discorso articolato di media/lunga durata. Gli altri, invece, evidenziano una certa difficoltà espositiva, e preferiscono essere guidati nel colloquio dal tradizionale e scolastico approccio domanda/risposta. 1) Obiettivi specifici realizzati in termini di conoscenze, competenze e abilità: capacità di interpretare e tradurre testi latini già letti e analizzati, riconoscendone le principali strutture morfologiche, sintattiche e le peculiarità stilistiche e lessicali; conoscenza dei caratteri salienti della letteratura latina; in particolare, conoscenza degli elementi caratterizzanti del pensiero e della poetica di alcuni tra i più rappresentativi autori dei secoli dal I a.c. al II d.c. capacità di cogliere aspetti di attualità nell opera degli autori studiati e capacità di individuare analogie tra passato e presente in relazione ad alcune tematiche particolarmente significative. 2) Metodologie specifiche: lezione frontale con verifica continua del grado di attenzione e di apprendimento; attenzione al contenuto e alle particolarità stilistiche dei testi letti in originale oppure in traduzione. 3) Contenuti realizzati: lettura e analisi di testi di autori per la maggior parte in lingua originale: attraverso i testi si è cercato di favorire la conoscenza del patrimonio di civiltà del mondo romano. MODULO 1 Gli autori (in originale e/o traduzione): I e II quadrimestre: Programma svolto LUCREZIO, De rerum natura I, 1-20, T1, p. 253; I, 62-79, T3, p. 260; I, , T4, p. 261; III, ; I, , T5, p. 265; I, , T6, p. 267; II, 1-22, T7, p. 268; III, , T9, p. 270; III, , T10, p. 271; III, , T11, p. 275; IV, , T12, p. 277; V, , T13, p. 278; VI, , T14, p CICERONE, Somnium Scipionis, 1-8 in latino; (su fotocopie in in latino); completo in 20

LINGUA E LETTERATURA ITALIANA

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