UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II FACOLTA' DI INGEGNERIA ANNO ACCADEMICO 2012/2013 GUIDA DELLO STUDENTE CORSI DI LAUREA

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1 UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II FACOLTA' DI INGEGNERIA ANNO ACCADEMICO 2012/2013 GUIDA DELLO STUDENTE CORSI DI LAUREA (Ai sensi del D.M. n.270 del 2004, del Regolamento didattico di Ateneo, dei Regolamenti didattici dei Corsi di laurea) Napoli, settembre 2012

2 Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale dei Progetti e delle Infrastrutture Classe delle Lauree in Ingegneria Civile ed Ambientale, Classe N. L-7 La laurea in Ingegneria Gestionale dei progetti e delle infrastrutture ha come obiettivo formativo la preparazione di laureati familiari con la gestione e la manutenzione delle strutture e delle infrastrutture civili, con conoscenze di base nelle discipline della matematica, della fisica, dell informatica e della statistica, e cultura generale in tutti i campi dell ingegneria civile ed economico-gestionale, con particolare riguardo alle conoscenze di tipo economico gestionale applicate alla progettazione, esecuzione, esercizio e manutenzione delle opere civili. Il Corso di laurea può essere articolato in curricula, che, nell ambito degli obiettivi formativi comuni enunciati, permettano una preparazione differenziata in relazione a differenti ambiti professionali. Il percorso didattico prevederà che il laureato in Ingegneria Gestionale dei progetti e delle infrastrutture debba: - conoscere adeguatamente gli aspetti metodologici operativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capace di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria; - conoscere adeguatamente i fondamenti delle scienze dell'ingegneria civile; - acquisire la capacità di sviluppo degli aspetti metodologico operativi dell ingegneria civile; - avere capacità di identificare e analizzare le implicazioni economico-gestionali connesse alla definizione ed alla implementazione delle scelte progettuali; - avere capacità di leggere ed analizzare un bilancio aziendale, al fine di valutare i risultati della gestione ed identificare le aree gestionali sulle quali intervenire; - avere la capacità di utilizzare le più appropriate tecniche per la determinazione ed il controllo dei costi di commessa; - saper affrontare le problematiche gestionali relative alla progettazione, esecuzione, esercizio e manutenzione delle opere civili e delle infrastrutture, utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati; - essere capace di comprendere l'impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto sociale e fisico-ambientale. Il percorso didattico prevede inoltre che il laureato in Ingegneria Gestionale dei Progetti e delle Infrastrutture debba: - conoscere le proprie responsabilità professionali ed etiche; - conoscere i contesti aziendali e la cultura d'impresa nei suoi aspetti economici, gestionali ed organizzativi; - conoscere i contesti contemporanei; - aver sviluppato capacità relazionali e decisionali. Il laureato in Ingegneria Gestionale dei progetti e delle infrastrutture dovrà, inoltre, essere in grado di utilizzare almeno una lingua dell Unione Europea oltre all italiano ed essere in possesso di adeguate conoscenze che permettano l uso degli strumenti informatici, necessari nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.

3 Manifesto degli Studi del Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale dei Progetti e delle Infrastrutture Classe delle Lauree in Ingegneria Civile ed Ambientale, Classe N. L-7 - A.A. 2012/2013 In corsivo sono indicate le attività formative condivise dai Corsi di Studio afferenti alla Classe L-7 Insegnamento o attività formativa Modulo (ove presente) CFU SSD Tip. (*) Propedeuticità I Anno I Semestre Analisi matematica I 9 MAT/05 1 Elementi di Informatica 6 ING-INF/05 4 Geometria 6 MAT/03 1 Fisica generale I 9 FIS/01 1 I Anno II Semestre Analisi matematica II 9 MAT/05 1 Analisi matematica I Economia ed Organizzazione Economia ed Organizzazione Aziendale 1 8 ING-IND/35 2 Aziendale 1 Seminari di Economia ed Organizzazione Aziendale 1 1 ING-IND/35 6 Chimica e Tecnologia Fondamenti Chimici delle Tecnologie Meccaniche 3 CHIM-07 4 Tecnologia dei materiali e sistemi di lavorazione 6 ING-IND/16 4 Lingua inglese 3 5 II Anno I Semestre Meccanica razionale 9 MAT/07 1 Analisi I, Geometria Fisica tecnica 9 ING-IND/11 2 Analisi I, Fisica, I Ricerca operativa 9 MAT/09 1 Analisi I, Geometria Probabilità e statistica 6 SECS-S/02 4 Analisi I II Anno, II Semestre Economia ed Organizzazione Aziendale 2 Scienza delle Costruzioni Tecnica e Gestione dei Trasporti III Anno, I Semestre Principi di funzionamento e gestione delle reti idriche in pressione Economia ed Organizzazione Aziendale II 8 ING-IND/35 2 Seminari di Economia ed Organizzazione Aziendale II 1 ING-IND/35 6 Scienza delle Costruzioni 9 ICAR/08 Tecnica e Gestione dei Trasporti Seminari di Tecnica e Gestione dei Trasporti Idraulica di base e delle correnti in pressione Gestione delle reti idriche in pressione 8 ICAR/ ICAR/05 6 Economia ed Organizzazione Aziendale 1 2 Analisi II, Meccanica Razionale 6 ICAR/01 2 Meccanica Razionale 6 ICAR/02 2 Tecnica delle Costruzioni I 9 ICAR/09 2 III Anno, II Semestre Gestione e manutenzione delle strutture III Anno, II Semestre Costruzione e gestione di strade, ferrovie e aeroporti Percorso Passante 6 ICAR/ ICAR/04 2 Geotecnica 9 ICAR/07 2 Scienza delle Costruzioni Tecnica delle Costruzioni Scienza delle Costruzioni,Idraulica

4 A scelta autonoma dello studente 12 3 Prova finale 3 5 Percorso Professionalizzante III Anno, I Semestre Cantieri e impianti per infrastrutture 6 ICAR/04 2 Elementi d Geotecnica 6 ICAR/07 2 III Anno, II Semestre A scelta autonoma dello studente 12 3 Prova finale 9 5 Scienza delle Costruzioni,Idraulica Attività formativa rif. DM270/04 (*) Legenda delle tipologie delle attività formative ai sensi del DM 270/ comma 1, a) comma 1, b) comma 5, a) comma 5, b) comma 5, c) comma 5, d) comma 5, e) Tabella degli insegnamenti a scelta autonoma Per quanto riguarda gli insegnamenti a scelta autonoma dello studente, si suggerisce: a) agli studenti che intendono proseguire gli studi iscrivendosi alla Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale: Insegnamento Modulo SSD Se CFU Tipologia Propedeuticità m. Meccanica applicata alle macchine ING-IND 13 II 9 4 Analisi Matematica II, Fisica Generale Logistica Industriale ING-IND/17 I 9 2 Misure per la diagnostica ING-INF/07 II 6 2 Analisi dei sistemi ING-INF/04 II 9 2 Analisi Matematica II, Fisica Generale b) agli studenti che intendono proseguire gli studi iscrivendosi ad una delle Lauree Magistrali della Classe di Ingegneria Civile: Insegnamento Modulo SSD Sem. CFU Tipologia Propedeuticità Architettura tecnica e Tecniche della ICAR/ rappresentazione grafica Rappresentazione Archittettura Tecnica ICAR/ Topografia ICAR/06 6 3/6 Organizzazione del ICAR/11 6 cantiere Nozioni giuridiche e Elementi di Diritto ICAR/ valutazione economica dei progetti. per l Ingegnere Valutazione economica dei progetti IUS/01 I 3 3 (*) Legenda delle tipologie delle attività formative ai sensi del DM 270/04 Attività formativa rif. DM270/ comma 1, a) comma 1, b) comma 5, a) comma 5, b) comma 5, c) comma 5, d) comma 5, e)

5 Attività formative del Corso di Studi Insegnamento: Analisi matematica I Modulo: CFU: 9 SSD:MAT/05 Ore di lezione:50 Ore di esercitazione:30 Anno di corso: I Fornire i concetti fondamentali,in vista delle applicazioni,relativi al calcolo infinitesimale,differenziale e integrale per le funzioni reali di una variabile reale, fare acquisire adeguate capacità di formalizzazione logica e abilità operativa consapevole. Numeri reali. Numeri complessi. Funzioni elementari nel campo reale. Equazioni e disequazioni. Limiti delle funzioni reali di una variabile reale: proprietà dei limiti,operazioni con i limiti e forme indeterminate, infinitesimi, infiniti, calcolo di limiti. Funzioni continue: proprietà e principali teoremi. Calcolo differenziale per funzioni reali di una variabile reale: funzioni derivabili e significato geometrico della derivata, il differenziale, principali teoremi del calcolo differenziale, estremi relativi e assoluti, criteri di monotonia, funzioni convesse e concave, studio del grafico, formula di Taylor. Integrazione indefinita: primitive e regole di integrazione indefinita. Calcolo integrale per le funzioni continue in un intervallo compatto: proprietà e principali teoremi, area del rettangoloide, teorema fondamentale del calcolo integrale, calcolo di integrali definiti. Calcolo integrale per le funzioni generalmente continue. Successioni e serie numeriche, serie geometrica, serie armonica. Semestre: I Prerequisiti / Propedeuticità: Nessuno Metodo didattico: lezioni, esercitazioni Materiale didattico: libro di testo: A.Esposito,R. Fioremza, Lezioni di Analisi Matematica Modalità di esame: prova scritta, colloquio Insegnamento: Elementi di Informatica Modulo (ove presente suddivisione in moduli): CFU: 6 SSD: ING-INF/05 Ore di lezione: 40 Ore di esercitazione: 14 Anno di corso: I Conoscenza delle nozioni di base relative alla struttura ed al modello funzionale di un elaboratore. Conoscenza delle fondamentali strutture di dati e degli strumenti e metodi per lo sviluppo di programmi, su piccola o media scala, per applicazioni di tipo tecnico-scientifico. Capacità di progettare e codificare algoritmi in linguaggio C++, secondo le tecniche di programmazione strutturata e modulare, per la risoluzione di problemi di calcolo numerico di limitata complessità e di gestione di insiemi di dati, anche pluridimensionali. Nozioni di carattere introduttivo sui sistemi di calcolo: Cenni storici. Il modello di von Neumann. I registri di memoria. Caratteristiche delle unità di I/O, della Memoria Centrale, della Unità Centrale di Elaborazione. L hardware e il software. Software di base e software applicativo. Funzioni dei Sistemi Operativi.

6 Tipi e strutture di dati. Definizione di un tipo: valori e operazioni consentite. Tipi ordinati. Tipi atomici e tipi strutturati. Tipi primitivi e tipi d utente. I tipi di dati fondamentali del C++: tipi int, float, double, bool, char, void. Elementi di algebra booleana. Rappresentazione dei dati nei registri di memoria: virgola fissa, virgola mobile, complementi alla base. Codice ASCII per la rappresentazione dei caratteri. Modificatori di tipo. Tipi definiti per enumerazione. Typedef. Array e stringhe di caratteri. Strutture. Strumenti e metodi per la progettazione dei programmi: Algoritmo e programma. Le fasi di analisi, progettazione e codifica. Sequenza statica e dinamica delle istruzioni. Stato di un insieme di informazioni nel corso dell esecuzione di un programma. Metodi di progetto dei programmi. La programmazione strutturata. L approccio top-down per raffinamenti successivi. Componenti di un programma: documentazione, dichiarazioni, istruzioni eseguibili. Le istruzioni di controllo del linguaggio C++. Costrutti seriali, selettivi e ciclici: sintassi, semantica, esempi d uso. Nesting di strutture. Modularità dei programmi. Sottoprogrammi: le funzioni. Modalità di scambio fra parametri formali ed effettivi; effetti collaterali. Visibilità delle variabili. Algoritmi fondamentali di elaborazione: Metodi iterativi per il calcolo numerico. Gestione di array: ricerca, eliminazione, inserimento, ordinamento (algoritmi select sort e bubble sort). Cenni sulla complessità computazionale di un algoritmo. Gestione di tabelle. Esempi di calcolo matriciale. Esercitazioni: impiego di un ambiente di sviluppo dei programmi (Dev C++) con esempi di algoritmi fondamentali e di tipo numerico. Semestre: I Prerequisiti / Propedeuticità: Nessuna Metodo didattico: L'insegnamento comprende lezioni frontali ed esercitazioni sullo sviluppo di programmi in linguaggio C++. Le esercitazioni vengono svolte in aula ed in laboratorio. Alcune esercitazioni guidate riguardano l uso dell'ambiente di sviluppo integrato Dev-C++. Materiale didattico: Sono messe a disposizione degli studenti brevi note su particolari argomenti ed il codice di tutti i programmi discussi durante le lezioni. Si consiglia di consultare uno o più dei seguenti testi: - B. Fadini, C. Savy, Elementi di Informatica, Liguori Ed., S. Ceri, D. Mandrioli, L. Sbattella - Istituzioni di Informatica, linguaggio di riferimento ANSI-C, McGraw-Hill Editore, Milano, Herbert Schildt, Guida al C++ (2a edizione), Mc Graw-Hill Editore, 2000 Modalità di esame: L esame e costituito da una prova pratica e da una prova orale. La prova pratica, al calcolatore, accerta la capacità di progettare e codificare un programma in C++. Se la prova pratica risulta almeno sufficiente, lo studente è ammesso alla prova orale, nel corso della quale si accerta la conoscenza delle nozioni impartite durante il corso. Insegnamento: Geometria Modulo (ove presente suddivisione in moduli): CFU: 6 SSD: MAT 03 Ore di lezione:: 42 Ore di esercitazione:12 Anno di corso: I In questo insegnamento si dovranno acquisire gli strumenti di base dell algebra lineare (matrici, determinanti, sistemi di equazioni) e della geometria elementare (vettori, rette e piani). L obiettivo di questo insegnamento è, da un lato, quello di abituare lo studente ad affrontare problemi formali, utilizzando strumenti adeguati ed un linguaggio corretto, e dall altro di risolvere problemi specifici di tipo soprattutto geometrico, con gli strumenti classici dell algebra lineare.

7 Vettori geometrici applicati. Relazioni d equivalenza e vettori liberi. Operazioni sui vettori. Cenni sulle strutture algebriche. Spazi vettoriali su un campo. Spazi vettoriali numerici e prodotto scalare standard. Dipendenza lineare, generatori, basi e dimensione. Sottospazi di uno spazio vettoriale. Applicazioni lineari. Nucleo e immagine. L isomorfismo coordinato. Matrici. Lo spazio vettoriale delle matrici su un campo. Matrice trasposta. Matrici quadrate di vari tipi: triangolari, diagonali, simmetriche. Rango di una matrice. Prodotto righe per colonne. Il determinante di una matrice quadrata: definizione e principali proprietà. Metodi di calcolo. Teoremi di Laplace, di Binet e degli Orlati. Operazioni elementari sulle righe (o colonne) di una matrice. Metodi di triangolazione. Questioni di invertibilità. Sistemi di equazioni lineari. Compatibilità, sistemi equivalenti. Teoremi di Rouchè-Capelli e di Cramer. Metodi di calcolo delle soluzioni di un sistema compatibile. Sistemi parametrici. Matrice associata ad una applicazione lineare. Endomorfismi, Autovalori, autovettori ed autospazi. Il polinomio caratteristico. Molteplicità algebrica e geometrica di un autovalore. Diagonalizzazione di un endomorfismo e di una matrice. Il Teorema Spettrale. Geometria del piano. Rappresentazione parametrica e cartesiana della retta. Vettore direzionale. Fasci di rette. Cenni su questioni affini nel piano: parallelismo e incidenza tra rette. Cenni su questioni euclidee nel piano: angoli, ortogonalità e distanza. Cenni sulle coniche: ampliamento proiettivo, classificazione, polarità. Geometria dello spazio. Rappresentazione parametrica e cartesiana della retta e del piano. Vettore direzionale della retta e vettore normale del piano. Fasci di piani. Cenni su questioni affini nello spazio: parallelismo e incidenza tra rette, tra piani, e tra una retta ed un piano. Cenni su questioni euclidee nello spazio: ortogonalità e distanza tra rette e piani. Il problema della comune perpendicolare. Semestre: I Prerequisiti / Propedeuticità: nessuno Metodo didattico: lezioni, laboratorio, seminari applicativi Materiale didattico: Slides del corso, libri di testo: Modalità di esame: prova scritta, colloquio, test a risposte multiple Insegnamento: Analisi matematica II Modulo: CFU: 9 SSD: MAT/05 Ore di lezione: 50 Ore di esercitazione: 30 Anno di corso: I Fornire i concetti fondamentali,in vista delle applicazioni,relativi sia al calcolo differenziale e integrale per le funzioni reali di più variabili reali sia alle equazioni differenziali ordinarie; fare acquisire abilità operativa consapevole. Successioni e serie di funzioni nel campo reale. Funzioni reali e vettoriali di più variabili reali: limiti, continuità e principali teoremi. Calcolo differenziale per le funzioni reali di più variabili reali: differenziabilità, teoremi fondamentali del calcolo differenziale, formula di Taylor: Estremi relativi e assoluti: condizioni necessarie, condizioni sufficienti. Integrali doppi e tripli di funzioni continue su insiemi compatti, formule di riduzione e cambiamento di variabili. Curve e superfici regolari, retta e piano tangenti, lunghezza di una curva e area di una superficie. Integrali curvilinei e integrali superficiali. Forme differenziali a coefficienti continui e integrali curvilinei di forme differenziali. Campi vettoriali gradienti, campi vettoriali irrotazionali. Teoremi della divergenza e di Stokes nel piano e nello spazio. Equazioni differenziali del primo ordine a variabili separabili, equazioni differenziali lineari, risoluzione delle equazioni differenziali lineari a coefficienti costanti.

8 Propedeuticità: Analisi Matematica I Metodo didattico: lezioni, esercitazioni Materiale didattico: libro di testo: A.Esposito,R. Fiorenza, Lezioni di Analisi Matematica Modalità di esame: prova scritta, colloquio Insegnamento: Fisica Generale I CFU: 9 SSD: FIS/01 Ore di lezione: 50 Ore di esercitazione: 30 Anno di corso: I Introdurre i concetti fondamentali della Meccanica Classica e della Termodinamica, privilegiando gli aspetti fenomenologici e metodologici. Fornire una abilità operativa consapevole nella risoluzione di semplici esercizi con particolare riguardo agli aspetti propedeutici della classe dell Ingegneria Civile. Metodo scientifico. Concetto di misura. Definizione operativa delle grandezze fisiche. Cinematica del punto materiale in una dimensione. Grandezze scalari e grandezze vettoriali; operazioni sui vettori. Cinematica del punto in due e tre dimensioni. Moto dei proiettili, moto circolare. Il principio di relatività: moti relativi. La prima legge di Newton: il principio di inerzia. La seconda legge di Newton. La terza legge di Newton: il principio di azione e reazione. La forza peso; le reazioni vincolari: la reazione normale e la forza di attrito radente, il moto lungo un piano inclinato; forza di attrito viscoso; forza elastica. Quantità di moto; impulso di una forza; momento di una forza e momento angolare; il pendolo semplice. Lavoro di una forza; il teorema dell energia cinetica; campi di forza conservativi ed energia potenziale; il teorema di conservazione dell energia meccanica. Dinamica dei sistemi di punti materiali: equazioni cardinali; centro di massa; leggi di conservazione della quantità di moto e del momento angolare. La legge di gravitazione universale e le leggi di Keplero. Elementi di cinematica, statica e dinamica del corpo rigido. Proprietà del baricentro del corpo rigido. Condizioni di equilibrio per il corpo rigido. Momento di inerzia e teorema degli assi paralleli. Elementi di statica dei fluidi. Temperatura e calore. Calori specifici e caloria. Calorimetro delle mescolanze e principio zero della termodinamica. Il gas perfetto. Trasformazioni termodinamiche e lavoro. Equivalente meccanico della caloria. Primo e secondo principio della termodinamica Semestre: I Prerequisiti / Propedeuticità: Metodo didattico: Lezioni, esercitazioni, prova scritta in itinere Materiale didattico: Appunti dalle lezioni di Fisica Generale I, libri di testo: D. Halliday, R. Resnick, J. Walzer: Fondamenti di Fisica, Quinta Edizione, (Parte 1), C.E.A. Casa Editrice Ambrosiana; L. Lanotte, A. Santomauro e L. Vecchio: Quaderni di esercitazioni di: Cinematica; Dinamica; Meccanica dei Fluidi e Termodinamica, CUEN. Modalità di esame: prova scritta in itinere; prova finale: scritta + colloquio Insegnamento: Economia ed organizzazione aziendale I Modulo: Economia ed organizzazione aziendale I CFU: 8 Ore di lezione: 30 Anno di corso: I SSD: ING-IND/35 Ore di esercitazione:30

9 Conoscere gli elementi del sistema impresa (finalità, obiettivi, processi, funzioni, organizzazione, sistema di governo e controllo) e delle interazioni tra essi Conoscere i principali processi aziendali (progettazione e sviluppo, approvvigionamento, produzione, commercializzazione e marketing, gestione delle qualità, amministrazione e controllo di gestione), delle tecniche di rappresentazione dei processi e dei principali indicatori di prestazione per ciascun processo. Conoscere le peculiarità di mercato, produttive, organizzative e gestionali delle imprese operanti nel settore della costruzione, gestione e manutenzione di opere ed infrastrutture civili Conoscere le diverse tipologie di costi aziendali ed i criteri per la loro classificazione Conoscere il processo di contabilità generale Conoscere finalità, documenti contenuti del Bilancio Aziendale Saper analizzare il Bilancio Aziendale, utilizzando i principali indicatori di bilancio Saper esprimere un adeguato e motivato giudizio sul risultato economico e sulla situazione patrimoniale e di liquidità, utilizzando in modo appropriato gli indicatori di bilancio Acquisire la consapevolezza dell impatto che le decisioni relative alla fase di progettazione di un prodotto o di un opera comportano sui costi di produzione I parte: Il sistema impresa ed i processi aziendali Il sistema impresa: finalità, obiettivi, processi, funzioni, organizzazione, sistema di governo e controllo. L approccio sistemico alla modellizzazione dell impresa: il modello delle 7 S. Esempi di applicazione del modello delle 7S Cenni sulle principali tipologie di imprese: imprese manifatturiere e di servizi, imprese con produzione su commessa e per il mercato finale I principali processi aziendali: progettazione e sviluppo, approvvigionamento, produzione, commercializzazione e marketing, gestione delle qualità, amministrazione e controllo di gestione Le tecniche di rappresentazione dei processi Le prestazioni dei processi e gli indicatori per la loro valutazione Esempi di applicazione ed esercizi sulla rappresentazione dei processi e sulla valutazione delle prestazioni dei processi Le peculiarità di mercato, produttive, organizzative e gestionali delle imprese operanti nel settore della costruzione, gestione e manutenzione di opere ed infrastrutture civili (seminari) II parte: Il processo di contabilità generale ed il bilancio di esercizio Nozioni di reddito e capitale, relazione tra reddito e capitale Il processo di contabilità generale: finalità, tecniche, strumenti Analisi dei costi di periodo generati dalle attività elementari relativi diversi processi aziendali attraverso la tecnica della partita doppia La rappresentazione dei risultati della contabilità generale: il Bilancio di Esercizio. Finalità, documenti e contenuti del bilancio (Stato Patrimoniale, Conto Economico, Nota Integrativa). I soggetti interni ed esterni interessati alla conoscenza del Bilancio. Peculiarità del Bilancio Aziendale per le Imprese operanti nel settore dell Edilizia (seminari) Riclassificazione, analisi e valutazione del Bilancio attraverso gli indicatori di bilancio Esempi ed esercitazioni di analisi di bilancio Prerequisiti / Propedeuticità: nessuna Metodo didattico: Lezioni, Esercitazioni Materiale didattico: Libro di testo; G.Capaldo, D.Lesina, Bilancio Aziendale, ESI G.Capaldo, Appunti di progettazione e gestione delle organizzazioni Modalità di esame: prova scritta, colloquio orale

10 Insegnamento: Economia ed organizzazione aziendale I Modulo: Seminari di economia ed organizzazione aziendale I CFU: 1 Ore di seminari: 10 SSD: ING-IND/35 Anno di corso: I Insegnamento: Chimica e tecnologia Modulo: Fondamenti chimici delle tecnologie meccaniche CFU: 3 SSD: CHIM/07 Ore di lezione: 22 Ore di esercitazione: 4 Anno di corso: I Conoscenza della natura della materia e delle sue principali trasformazioni, fondamento di tecnologie e problematiche di tipo ingegneristico: materiali, produzione e accumulo di energia, inquinamento Individuazione delle analogie tra le differenti fenomenologie e comune interpretazione termodinamica e meccanicistica. Dalle leggi fondamentali della chimica all ipotesi atomica. Formule chimiche. L equazione di reazione chimica bilanciata e calcoli stechiometrici. La struttura elettronica degli atomi. Orbitali atomici. La tavola periodica. Legami chimici.la polarità dei legami e molecole polari. Nomenclatura dei principali composti inorganici. Stati di aggregazione della materia: modelli e fenomenologia. Cenni di termodinamica chimica. Trasformazioni di fase di una sostanza pura: definizioni ed energetica. Diagrammi di fase. Prerequisiti / Propedeuticità: Nessuna Metodo didattico: lezioni, esercitazioni numeriche Materiale didattico: libri di testo, dispense Modalità di esame: colloquio orale Insegnamento: Chimica e tecnologia Modulo: Tecnologia dei materiali e sistemi di lavorazione CFU: 6 SSD: ING-IND/16 Ore di lezione: 50 Ore di esercitazione: 6 Anno di corso: I Acquisizione di conoscenze sui materiali, metallici e non metallici, e sui principali processi tecnologici di lavorazione. Le singole tematiche affrontate nel corso sono svolte con la finalità di far acquisire quei principi di carattere tecnico-economico che guidano alla scelta del materiale e del processo più adatti per la realizzazione di componenti o sistemi che rispondano alle caratteristiche di progetto.

11 Materiali metallici, leghe metalliche Materiali ceramici Materiali polimerici Materiali compositi : matrici, rinforzi, comportamento dei materiali compositi - Cenni sulle applicazioni dei compositi nell edilizia Prove di caratterizzazione dei materiali Principali tecnologie di fabbricazione e lavorazione dei materiali : Processi di formatura per fusione: - progettazione, formatura, colata, solidificazione e raffreddamento; difetti nei getti Processi di formatura per deformazione plastica: -principi della deformazione plastica dei metalli, laminazione, estrusione, trafilatura, stampaggio Processi di fabbricazione dei materiali compositi Processi di lavorazione per asportazione di materiale: -principi del taglio, materiali e geometrie degli utensili, moti relativi, Metallurgia delle polveri : produzione polveri, pressatura, sinterizzazione, tipologie dei prodotti Controlli non distruttivi : -radiografia industriale, esame con ultrasuoni, esame magnetoscopico,esame con liquidi penetranti Fenomeni di corrosione : Meccanismi di interazione dei materiali con l ambiente esterno tecniche di protezione/prevenzione dei fenomeni corrosivi Prerequisiti / Propedeuticità: nessuno Metodo didattico: lezioni, esercitazioni numeriche Materiale didattico: libri di testo, dispense Modalità di esame: colloquio orale Insegnamento: Meccanica Razionale Modulo: CFU: 9 SSD: MAT/07 Ore di lezione: 57 Ore di esercitazione: 27 Anno di corso: II Formalizzazione di fenomeni fisici in modelli matematici. Cinematica e statica of sistemi meccanici. Baricentri e Momenti d inerzia di solidi e sezioni. Semplici problemi di dinamica per sistemi meccanici. Vettori applicati. Campi vettoriali. Equivalenza. Baricentri. Momenti d inerzia. Descrizione lagrangiana dei moti rigidi, moti piani, assi e centri di rotazioni. Cinematica di sistemi meccanici. Vincoli. Grado di libertà. Coordinate lagrangiane. Matrice cinematica. Classificazione di sistemi meccanici (labili, isostatici, iperstatici). Equazioni della Statica. Reazioni. Metodi matriciali. Principio del Lavori Virtuali. Principio di d Alembert. Equazioni di Lagrange. Stabilità. Semestre: I Prerequisiti / Propedeuticità: Analisi Matematica I, Geometria Metodo didattico: Lezioni, Esercitazioni Materiale didattico: Appunti su Web, Libro di testo Modalità di esame: Prova scritta ed orale

12 Insegnamento: Fisica tecnica Modulo: CFU: 9 SSD: ING-IND/10 Ore di lezione: 50 Ore di esercitazione: 30 Anno di corso: II Il corso fornisce agli allievi i fondamenti metodologici e applicativi della termodinamica per ingegneri. Al termine del corso, l allievo deve essere capace di comprendere, interpretare e utilizzare i modelli termodinamici necessari all identificazione, alla formulazione e alla soluzione di problemi relativi a sistemi e processi caratterizzati da interazioni energetiche con l ambiente esterno. In particolare, l allievo deve esser in grado di analizzare impianti termici motori ed operatori e loro componenti, di identificarne le principali caratteristiche e di operare una scelta tra differenti opzioni e sistemi. Contenuti Termodinamica - Concetti e definizioni di base, sistemi e proprietà termodinamiche, equilibrio termodinamico, trasformazioni. Prima e seconda legge della termodinamica; bilanci di massa, energia, ed entropia per sistemi chiusi ed aperti. Alcune conseguenze della prima e della seconda legge della termodinamica: equazioni di Gibbs; lavoro di variazione di volume nei sistemi chiusi; equazione dell'energia meccanica; calori specifici; irreversibilità; macchine termiche a ciclo diretto ed inverso. Termodinamica degli stati: introduzione; superficie caratteristica; piani termodinamici (p, T), (p, v), (T, s), (h, s), (p, h); gas ideali; vapori surriscaldati; liquidi; miscele bifasiche liquidoaeriforme; solidi. Componenti di sistemi termodinamici: introduzione; generalità sulle macchine a fluido dinamiche; turbine a vapore; turbine a gas; pompe; compressori; scambiatori di calore; valvole di laminazione, condotti. Impianti termici motori ed operatori e relativi cicli termodinamici di riferimento; impianti con turbina a vapore, impianti con turbina a gas, motori alternativi; impianti frigoriferi e pompe di calore a compressione di vapore. Aria umida: legge di Dalton; entalpia specifica dell aria secca e del vapore acqueo; umidità specifica e relativa; temperatura di rugiada; entalpia; volume specifico; temperatura di saturazione adiabatica; temperatura di bulbo asciutto e bulbo bagnato; diagramma psicrometrico; semplice riscaldamento e raffreddamento; mescolamento adiabatico; raffreddamento e deumidificazione; riscaldamento e umidificazione; umidificazione adiabatica. Trasmissione del calore - Concetti introduttivi: meccanismi di scambio termico;enunciati delle leggi particolari. Irraggiamento termico: generalità; definizioni di base; modello del corpo nero; caratteristiche radiative delle superfici; fattore di configurazione geometrica; scambio termico radiativo in cavità costituite da due superfici grigie. Convezione: generalità; flusso laminare e turbolento; viscosità; concetto di strato limite; gruppi adimensionali per la convezione forzata (definizione, significato fisico); gruppi adimensionali per la convezione naturale (definizione, significato fisico); uso delle correlazioni per la valutazione della conduttanza convettiva unitaria media, in condizioni di regime stazionario. Conduzione: legge di Fourier; scambio termico per conduzione in regime stazionario monodimensionale (simmetria piana e cilindrica); transitorio termico (regime non stazionario) per sistemi a Biot < 0,10. Meccanismi combinati: esercizi su problemi di scambio termico in condizioni di regime stazionario in presenza di convezione, irraggiamento e conduzione. Docenti: Prerequisiti / Propedeuticità: Analisi matematica I, Fisica generale I Metodo didattico: lezioni, esercitazioni numeriche. Materiale didattico: A. Cesarano, P. Mazzei. Elementi di termodinamica applicata, Liguori, Napoli, R. Mastrullo, P. Mazzei, R. Vanoli. Termodinamica per ingegneri - Applicazioni, Liguori editore, Napoli, R. Mastrullo. Elementi di trasmissione del calore (appunti messi a disposizione dai docenti). Appunti integrativi messi a disposizione dai docenti. Modalità di esame: prova scritta e colloquio; per gli studenti che frequentano il corso, sono previste due prove infracorso che permettono l esenzione dalla prova scritta di esame.

13 Insegnamento: Ricerca operativa Modulo: CFU: 9 SSD: MAT/09 Ore di lezione: 50 Ore di esercitazione:30 Anno di corso: II Il corso ha l obiettivo di fornire la cultura e gli strumenti metodologici di base per analizzare e risolvere problemi di ottimizzazione attraverso modelli di programmazione matematica. In particolare a fine corso lo studente sarà in grado di formulare e risolvere problemi di programmazione lineare, conoscerà i problemi e gli algoritmi fondamentali di ottimizzazione su rete e gli elementi di base di ottimizzazione combinatoria. Classificazione dei problemi di programmazione matematica; introduzione alla programmazione non lineare; la programmazione lineare; l algoritmo del simplesso; la dualità; l analisi post-ottimale; elementi di teoria dei grafi; problemi ed algoritmi di ottimizzazione su grafo; tecniche reticolari di programmazione e controllo; la programmazione intera. Semestre: I Propedeuticità: Analisi matematica I, Geometria Metodo didattico: Il corso si articolerà attraverso lezioni frontali di tipo teorico, lo sviluppo di esercitazioni di tipo numerico e mediante uso di software Materiale didattico: Improta G. (2005). Programmazione lineare. Seconda edizione, ESI Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli. Sforza A. (2005). Modelli e metodi della Ricerca Operativa. Seconda edizione, ESI Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli. Modalità di esame: Prova scritta e colloquio Insegnamento: Probabilità e Statistica Modulo: CFU: 6 SSD: SECS S/02 Ore di lezione: 42 Ore di esercitazione: 12 Anno di corso: II Apprendimento dei fondamentali del calcolo delle probabilità e dell uso dei modelli di variabili aleatorie nel campo dell ingegneria. Acquisizione del metodo statistico per l analisi ed il controllo dei fenomeni non-deterministici in genere (naturali, tecnologici, economici etc.) Calcolo delle probabilità e sue applicazioni in campo scientifico e tecnologico. Genesi, formulazione e utilizzo di modelli di variabili aleatorie. Studio sperimentale di variabili aleatorie. Stima dei parametri di una variabile aleatoria. Test di ipotesi parametrici. Semestre: I Propedeuticità: Analisi matematica I Metodo didattico: lezioni, esercitazioni, laboratorio, seminari applicativi Materiale didattico: P. Erto, 2008, Probabilità e statistica per le scienze e l ingegneria 3/ed, McGraw-Hill P. Erto, La Qualità Totale... in cui credo, CUEN, 2002 Modalità di esame: Prova scritta personalizzata e successiva discussione orale incentrata sulla stessa.

14 Insegnamento: Economia ed organizzazione aziendale II Modulo: Economia ed organizzazione aziendale II CFU: 8 SSD: ING-IND/35 Ore di lezione: 30 Ore di esercitazione:30 Anno di corso: II Conoscere le diverse tipologie di costi aziendali ed i criteri per la loro classificazione Conoscere il processo di contabilità industriale e le tecniche di determinazione del costo a consuntivo (job costing, process costing) con particolare riferimento alla rendicontazione dei costi di commessa delle imprese operanti nel settore dell Edilizia Saper applicare con cognizione di causa ed in maniera affidabile le tecniche di rendicontazione dei costi Acquisire la consapevolezza dell impatto che le decisioni relative alla fase di progettazione di un prodotto o di un opera comportano sui costi dei processi di approvvigionamento, realizzazione e manutenzione Conoscenza degli elementi base relativi alla valutazione degli investimenti. Capacità di articolare il processo di valutazione degli investimenti. Conoscenza delle tecniche di valutazione degli investimenti. Inquadrare il problema della valutazione degli investimenti all interno del più ampio problema della valutazione. I parte: La gestione dei costi La contabilità industriale: finalità,fasi e differenze rispetto alla contabilità generale I criteri per la classificazione dei costi ai fini della determinazione dei costi di periodo di reparto/processo e dei costi di prodotto/commessa Le tecniche per la determinazione del costo di periodo: il job costing ed il process costing Esempi di applicazione ed esercitazioni sulle tecniche di costing La rendicontazione dei costi di commessa delle imprese operanti nel settore dell Edilizia (seminari) Le relazioni tra le decisioni relative alla fase di progettazione di un prodotto o di un opera ed i costi relativi alle fasi di approviggionamento, produzione e manutenzione L analisi, attraverso la costruzione e l analisi delle matrici di interdipendenza, dell impatto delle decisioni progettuali sui costi di approvvigionamento, realizzazione e manutenzione II parte: La valutazione degli investimenti Gli elementi base relativi alla valutazione degli investimenti, durata dell investimento, i rischi associati all investimanto, l utilità, l aspetto economico-finanziario e gli attributi non monetari. Il problema dell attualizzazione. Il processo di valutazione degli investimenti, obiettivi e variabili che condizionano il processo di valutazione. Le tecniche di valutazione degli investimenti, l approccio economico-finanziario, l approccio strategico. il problema della valutazione degli investimenti all interno del più ampio problema della valutazione, il rapporto tra oggetto della valutazione, soggetto che valuta e le tecniche di valutazione. Esempi ed esercitazioni di valutazione degli investimenti. Propedeuticità: Economia ed Organizzazione Aziendale I Metodo didattico: Lezioni, Esercitazioni Materiale didattico: Libri di testo. Dispense ed esercitazioni pubblicate sul sito del corso Modalità di esame: prova scritta, colloquio

15 Insegnamento: Economia ed organizzazione aziendale II Modulo: Seminari di economia ed organizzazione aziendale II CFU: 1 Ore di seminari: 10 Anno di corso: II SSD: ING-IND/35 Insegnamento: Scienza delle costruzioni Modulo: Scienza delle costruzioni I CFU: 6 SSD: ICAR/08 Ore di lezione: 30 Ore di esercitazione: 30 Anno di corso: II Il corso si propone di fornire agli allievi la conoscenza dei principi e metodi della meccanica dei solidi, delle strutture e della teoria della elasticità, con le principali applicazioni ai sistemi di travi piane. Componenti della deformazione Stati piani di deformazione Dilatazione cubica Invariante di deformazione Definizione di tensione Condizioni ai limiti Equazioni indefinite dell equilibrio Principio dei Lavori Virtuali Ricerca delle direzioni e tensioni principali Stati piani di tensione Il Cerchio di Mohr - Relazioni tra le componenti di deformazione e di tensione Equazioni dell equilibrio elastico Principio di sovrapposizione degli effetti Principio di Kirchhoff - Teorema di Clapeyron - Teorema di Betti Materiali iso ed eteroresistenti, duttili e fragili Criteri di Hencky, Tresca, Mohr-Coulomb Ricerca delle reazioni vincolari Diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione interna Generalità sulle travi ad asse rettilineo Corollari di Mohr Varaiazioni termiche, distorsioni, cedimenti vincolari Equazione differenziale della linea elastica Principio dei Lavori Virtuali per il calcolo degli spostamenti su strutture isostatiche. Propedeuticità: Analisi Matematica II, Meccanica Razionale Metodo didattico: lezioni, esercitazioni Materiale didattico: Fondamenti di Scienza delle Costruzioni, Vol I e II, V. Franciosi -Liguori Editore Lezioni di Scienza delle Costruzioni, Parte I, II, III. Pasquino M. - Edizioni L Ateneo Problemi di Scienza delle Costruzioni, Franciosi V. Liguori Editore Modalità di esame: colloquio Insegnamento: Scienza delle costruzioni Modulo: Scienza delle costruzioni II CFU: 3 SSD: ICAR/08 Ore di lezione: 15 Ore di esercitazione: 15 Il corso si propone di fornire agli allievi la conoscenza dei principi e metodi della meccanica dei solidi, delle strutture e della teoria della elasticità, con le principali applicazioni alle strutture iperstatiche.

16 Il solido di De Saint-Venant - Sforzo normale - Flessione retta - Flessione deviata - Flessione composta - Torsione Analogia idrodinamica - formule di Bredt - Taglio - Trattazione approssimata alla Jourawski - Sezioni sottili aperte - Centro di taglio, linee di influenza. Ricerca dei carichi critici di una trave a sezione costante con il metodo geometrico - Snellezza limite Iperbole di Eulero Metodo didattico: lezioni, seminari applicativi Materiale didattico: Franciosi: Scienza delle Costruzioni Liguori Pasquino: Fondamenti di Scienza delle Costruzioni Lieto Edizioni Modalità di esame: colloquio Insegnamento: Tecnica e gestione dei trasporti Modulo: Tecnica e gestione dei trasporti CFU: 8 SSD: ICAR/05 Ore di lezione: 50 Ore di esercitazione: 18 Anno di corso: II Obiettivo del Corso è fornire i fondamenti metodologici per la progettazione dei sistemi di trasporto partendo dallo studio dei modelli di simulazione e proseguendo con le tecniche di progettazione e valutazione dei progetti alternativi. Si forniranno inoltre tutte le nozioni principali per la gestione dei sistemi di trasporto terrestre di persone. In particolare, gli strumenti di gestione contrattuale del TPL e di programmazione dell esercizio e del controllo di qualità. Introduzione ai sistemi di trasporto e alla loro progettazione e valutazione quantitativa. Breve descrizione dei sistemi di trasporto: sotto sistema di domanda e di offerta. I metodi quantitativi di simulazione dei sistemi di trasporto: modelli di offerta, metodi e modelli di stima della domanda di mobilità, modelli di interazione tra domanda e offerta. Cenni sui metodi di progettazione dell offerta: progettazione funzionale dei veicoli (capacità e potenza), delle infrastrutture (progettazione topologica e di capacità) e degli impianti (semaforici e di segnalamento ferroviario), progettazione delle tariffe, progettazione dei servizi di trasporto collettivo. Valutazione dei progetti alternativi: analisi benefici costi, analisi multicriteria. La Legislazione nel trasporto di persone. Il processo pianificatorio nella riforma del TPL. Problemi di accesso al mercato del TPL. I Programmi Triennali dei Servizi, loro definizione e modalità di progettazione. I Servizi Minimi ed i Servizi Aggiuntivi. La qualità dei servizi ed il suo controllo. Il Contratto di servizio. Il controllo di gestione. Propedeuticità: Metodo didattico: Lezioni, esercitazioni Materiale didattico: Dispense delle lezioni Modalità di esame: Colloquio orale Insegnamento: Tecnica e gestione dei trasporti Modulo: Seminari di Tecnica e gestione dei trasporti CFU:1 SSD: ICAR 05 Ore di seminari: 10 Anno di corso: II

17 Insegnamento: Principi e funzionamento delle reti idriche in pressione Modulo: Idraulica di base e delle correnti in pressione CFU: 6 SSD: ICAR/01 Ore di lezione: 42 Ore di esercitazione: 12 Anno di corso: III Il Modulo riguarda i problemi di base ed applicati dell Idraulica e più in particolare delle correnti in pressione. Al termine delle lezioni gli allievi conosceranno gli elementi teorici fondanti di tale disciplina e saranno padroni dei metodi di calcolo applicativi specifici, avendo selezionato in particolare quelli che risultano basilari per la progettazione, verifica e/o gestione delle opere di maggior semplicità e di più diffusa applicazione Nozioni introduttive e generali: definizioni e proprietà dei fluidi; unità di misura e S.I.; introduzione all'analisi dimensionale; sforzi interni, di pressione e tangenziali. Statica dei Fluidi: equazioni globali e legge di Stevino, principio di Archimede, spinte su pareti piane e curve. Cinematica dei fluidi: grandezze cinematiche; condizioni e regimi di movimento dei fluidi; equazione di continuità. Dinamica dei fluidi: equazione indefinita della dinamica; equazione globale dell'equilibrio dinamico; equazione di Eulero; teorema di Bernoulli e sue estensioni. Spinte dinamiche. Le leggi di foronomia: formule della portata per le luci a battente ed a stramazzo; scarichi per serbatoi e foronomia a livello variabile; problemi di partizione della portata. Fluidi reali: cenni sul fenomeno della turbolenza. Correnti in pressione in moto uniforme, laminare e turbolento. Perdite concentrate e perdite distribuite con le diverse formule di resistenza al moto; materiali e coefficienti di scabrezza. Linea dei carichi e linea piezometrica. Calcolo di condotte semplici. Sistemi semplici di condotte in pressione. Impianti di sollevamento. Condotte brevi in moto permanente. Problemi di moto vario. Idrometria applicata: apparecchiature di misura della pressione, della velocità e della portata. Semestre: I Propedeuticità: Meccanica Razionale Metodo didattico: Lezioni, laboratorio, seminari applicativi. Materiale didattico: Libri di testo Modalità di esame: Prova scritta,colloquio Insegnamento: Principi e funzionamento delle reti idriche in pressione Modulo: Gestione delle reti idriche in pressione CFU: 6 SSD: ICAR/02 Ore di lezione: 42 Ore di esercitazione: 12 Anno di corso: III Introdurre gli schemi di utilizzazione delle risorse idriche. Descrivere le problematiche tecniche e gestionali del Servizio Idrico Integrato. Illustrare i sistemi idraulici (con particolare riguardo ai sistemi acquedottistici e di drenaggio urbano, ossia ai sistemi a servizio delle comunità urbane), le loro caratteristiche, le loro funzioni, le opere principali. Il ciclo idrologico: la valutazione delle risorse idriche e la loro ripartizione tra i diversi fabbisogni (civile, irriguo, industriale, ambientale). L'acqua come fattore di sviluppo: la distribuzione idropotabile, la produzione d'energia elettrica, l'irrigazione. Principi di pianificazione e principali schemi di utilizzazione delle risorse idriche: impianti a serbatoio; impianti a deflusso. Criteri di

18 valutazione del Deflusso Minimo Vitale. Il Ciclo Integrato delle Acque: la legislazione, gli enti di gestione. Criteri di qualità delle acque potabili; fabbisogni e dotazioni idriche. I sistemi di adduzione e distribuzione idrica: funzioni e sviluppo tecnologico. Elementi di idrologia: SIMI; misure idrologiche e loro elaborazione; rischio idraulico e tempo di ritorno; curva di probabilità pluviometrica. Sistemi di drenaggio urbano: funzioni e sviluppo tecnologico. I sistemi di distribuzione idrica: funzioni e sviluppo tecnologico. Semestre: I Propedeuticità: Meccanica Razionale Metodo didattico: Lezioni, laboratorio, seminari applicativi. Materiale didattico: Libri di testo Modalità di esame: Prova scritta,colloquio Insegnamento: Tecnica delle Costruzioni I Modulo: CFU: 9 SSD: ICAR/09 Ore di lezione: 50 Ore di esercitazione: 30 Anno di corso: III Il corso si propone di fornire gli elementi alla base della teoria tecnica della trave e dell analisi delle strutture intelaiate. Conoscenza della teoria della sicurezza strutturale e del comportamento delle strutture in c.a. e in acciaio. Materiali: calcestruzzi, acciaio; proprietà fisiche e meccaniche. Ritiro e viscosità. Sicurezza strutturale: approccio probabilistico, metodo agli stati limite. Cemento armato: flessione, presso e tenso-flessione, taglio e torsione; problemi di aderenza; fessurazione e deformazione. Analisi della normativa tecnica. Metodi di analisi strutturale: comportamento di strutture elementari, risoluzione dei telai, analisi matriciale. Tipologie di fondazione e criteri progettuali. Applicazioni strutturali semplici: progetto di un solaio latero-cementizio. Cenni di cemento armato precompresso. Strutture di acciaio: resistenza, deformabilità e stabilità; collegamenti elementari. Semestre: I Prerequisiti / Propedeuticità: Scienza delle costruzioni Metodo didattico: Lezioni, seminari Materiale didattico: Slides del corso, libri di testo: Carlo Greco, Progetto di elementi in c.a. secondo il metodo semiprobabilistico agli stati limite, Modalità di esame: prova scritta, prova orale. Insegnamento: Gestione e manutenzione delle strutture Modulo (ove presente suddivisione in moduli): CFU: 6 SSD: ICAR/09 Ore di lezione: 42 Ore di esercitazione: 12 Anno di corso: III Fornire gli elementi cognitivi alla base della gestione del processo costruttivo e di manutenzione strutturale, della valutazione degli effetti ambientali, delle tecniche di recupero e riparazione.

19 Richiami su materiali e sicurezza strutturale con particolare riferimento alle strutture esistenti. Cenni di acciaio e acciaio-cls: comportamento sezionale, taglio, deformabilità e stabilità, connessioni, aspetti strutturali semplici. Calcestruzzo armato precompresso: comportamento sezionale in esercizio ed alle condizioni ultime, taglio, problemi costruttivi, strutture isostatiche. Gestione del processo costruttivo delle strutture: produzione montaggio, tecniche di varo. Valutazioni economiche dei costi. Vita di servizio tecnica, funzionale, economica delle strutture. Modellazione delle azioni ambientali sulle strutture. Valutazione nel tempo dei livelli di sicurezza. Cenni sulle tecniche tradizionali e innovative di manutenzione, rinforzo, adeguamento delle strutture in cemento armato, cemento armato precompresso, murature, acciaio Propedeuticità: Tecnica delle Costruzioni Metodo didattico: Lezioni, Esercitazioni, Laboratorio, Seminari applicativi Materiale didattico: Dispense del corso disponibili sul sito web docente e presso centro fotocopie. Testi base e di approfondimento, normative tecniche: G. Ballio, C. Bernuzzi, Progettare costruzioni in acciaio, Ed. Hoepli, 2004 C. Bernuzzi, F.M. Mazzolani, Edifici in acciaio, Ed. Hoepli, 2007 E.F. Radogna, "Tecnica delle Costruzioni Vol. 2: Costruzioni composte acciaio-calcestruzzo", Ed. Zanichelli, 3a Ed., V.A. Rossetti, Il calcestruzzo: Materiali e Tecnologia. Ed. McGraw-Hill, 2003 D.Min. II.TT. 14/01/2008, Norme Tecniche per le Costruzioni. Eurocodici strutturali (EN1991, EN1992, EN1993, EN1994) Modalità di esame: Prova scritta, colloquio Insegnamento: Costruzione e gestione di strade, ferrovie e aeroporti Modulo: CFU: 9 SSD: ICAR/04 Ore di lezione: 50 Ore di esercitazione: 25 Anno di corso: III Il corso fornisce agli allievi nozioni sulle caratteristiche dei materiali utilizzati per la realizzazione della infrastruttura stradale, sulle relative prove di classificazione e controllo e sull'organizzazione e la gestione della manutenzione dell'infrastruttura. Il corso comprende nozioni sulle caratteristiche geometriche e funzionali delle strade necessarie per poter operare scelte corrette nell'ambito delle competenze specifiche del loro corso di laurea. Classifica delle terre. Costipamento. Portanza. Prove su terre. Inerti e prove su inerti. I leganti organici e inorganici nelle costruzioni stradali. Generalità sui carichi e sul dimensionamento delle pavimentazioni. I cataloghi delle pavimentazioni. Interventi di manutenzione sulle infrastrutture viarie: obiettivi. Definizioni, tipologie di intervento e costi. La raccolta ed l'organizzazione dei dati di degrado per la programmazione degli interventi. I controlli. Aspetti funzionali e strutturali della progettazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture di trasporto. La sicurezza della circolazione: indici e parametri misurabili. Il comportamento dell'utente. La percezione visiva. Tempo di percezione e reazione. Le distanze di visibilità per le manovre: arresto, sorpasso, cambio corsia. La classifica funzionale delle strade. Intervallo di velocità di progetto. La geometria d'asse. Andamento planimetrico. Equilibrio del veicolo in curva e calcolo del raggio minimo per l'equilibrio. Criteri di sicurezza adottati dalla normativa. Relazione tra raggio, pendenza trasversale e velocità. Le visibilità in curva. Le curve di transito. La clotoide come elemento di tracciato stradale. Coordinamento degli elementi planimetrici del tracciato. Profilo altimetrico. Calcolo del raggio dei raccordi verticali. Tracciamento dei raccordi verticali.

20 Coordinamento plano altimetrico del tracciato stradale. Generalità sulle caratteristiche della sezione trasversale. Elementi della sede stradale. La piattaforma stradale. Possibili composizioni della piattaforma. Margini. Sezioni particolari. Sezione trasversale in curva. Profilo dei cigli. Diagrammi delle velocità. Diagrammi di visibilità. Cenni funzionali sulle intersezioni a raso e sfalsate. I livelli di servizio. Visite guidate in laboratorio. Esercitazioni seguite sui principali aspetti trattati nel corso, sugli interventi di manutenzione, sulla composizione dell'asse e dei diagrammi di «sicurezza». Propedeuticità/Prerequisiti: nessuno Metodo didattico: lezioni, esercitazioni, visite guidate in laboratorio. Esercitazioni seguite sui principali aspetti trattati nel corso, sugli interventi di manutenzione, sulla composizione dell'asse e dei diagrammi di «sicurezza». Materiale didattico: Libro di testo. Normative. Appunti delle lezioni. Slides del corso. Modalità di esame: Prova intracorso, e prova orale con presentazione degli elaborati di esercitazione. Insegnamento: Geotecnica Modulo: CFU: 9 SSD: ICAR/07 Ore di lezione: 50 Ore di esercitazione: 30 Anno di corso: III Si intende fornire agli allievi: - un'adeguata conoscenza dei principi della meccanica dei terreni in regime di completa saturazione, partendo dalle nozioni di meccanica del continuo e di dinamica dei fluidi, - la capacità di svolgere semplici applicazioni nel campo dell'ingegneria geotecnica Natura granulare e polifase dei terreni. Tecniche di sondaggio. Classifica e caratteristiche fisiche generali dei terreni. Tensioni e deformazione nei terreni: cenni di meccanica del continuo. Terreno come sovrapposizione di più continui. Il principio delle tensioni efficaci di Terzaghi. Lo stato tensionale litostatico. Falda in quiete, in moto stazionario. Misure piezometriche. Tensioni indotte dai carichi. Pressioni neutre in condizioni non drenate. Moti di filtrazione in regime transitorio. La teoria della consolidazione. Campionamento indisturbato. Compressibilità dei terreni. La prova di compressione edometrica. Storia tensionale nei terreni. Deformabilità e resistenza a rottura. Le prove di resistenza sui terreni a grana grossa e sui terreni a grana fina. Brevi cenni alla teoria dello Stato critico. Indagini in sito. Prove penetrometriche. Tipologia, funzionamento ed elementi per il proporzionamento delle fondazioni dirette e profonde. Elementi di progettazione agli stati limite di fondazioni dirette e profonde. Cenni sulla spinta delle terre. Propedeuticità: Scienza delle costruzioni,idraulica. Metodo didattico: lezioni, laboratorio, seminari applicativi Materiale didattico: Slides del corso e testi consigliati Modalità di esame: Colloquio orale

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