PUBBLICITÀ AI TEMPI DELLA GUERRA FREDDA

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1 NUMERO SPECIALE PUBBLICITÀ AI TEMPI DELLA GUERRA FREDDA luglio 2013 Pubblicità ai tempi della Guerra Fredda Supplemento al n. 40 di Altrestorie - Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) - art. 1, comma 1, D.C.B. Trento - Periodico quadrimestrale registrato dal Tribunale di Trento il , n Direttore responsabile: Sergio Benvenuti - Distribuzione gratuita - Taxe perçue - ISSN

2 PUBBLICITÀ AI TEMPI DELLA per per GUERRA informazioni: FREDDA collezione di tel. tel. pubblicità tel aeronautiche di Luigino Caliaro cell. Museo dell Aeronautica Gianni cell. 348 Caproni, Trento Base Tuono, Passo Coe, Folgaria 7 luglio 1 settembre luglio luglio luglio Comune Comune Comune di di Folgaria Folgaria di Folgaria in in collaborazione in collaborazione con con con Iniziativa espositiva organizzata da Museo dell Aeronautica Gianni Caproni, Base Tuono, Comune di Folgaria, Fondazione Museo storico del Trentino, MUSE In collaborazione con Gruppo Modellistico Trentino di studio e ricerca storica (GMT) Da un idea di Luigino Caliaro Curatela scientifica Luigino Caliaro con Neva Capra Coordinamento organizzativo Neva Capra e Luca Gabrielli Testi di Luigino Caliaro, Neva Capra, Alberto Mario Carnevale, Luigi Carretta, Flavio Chistè, Marco Giovanella, Maurizio Struffi Realizzazione grafica e stampa Publistampa, Pergine (Trento) Collaborazione all allestimento Ermanno Bragagna ed Erminio Bucella del Museo dell Aeronautica Gianni Caproni Comunicatori scientifici Paola Bottaro, Ilaria Postinghel, Roberta Tarabelli con Franca Ducati e Giovanni Spagnolli del Museo dell Aeronautica Gianni Caproni Servizio di custodia, biglietteria e bookshop Erminio Bucella con Luciano Bonvecchio, Ermanno Bragagna, Mario Dalsasso, Rodolfo Gius, Marco Murgia, Mariastella Tangari La mostra, allestita in parte presso il Museo dell Aeronautica Gianni Caproni di Trento e in parte presso Base Tuono, Folgaria, propone per la prima volta una parte limitata, ma significativa della collezione di pubblicità aeronautiche del periodo della Guerra Fredda raccolta da Luigino Caliaro. Appassionato di storia dell aviazione e, in particolare, di quella militare, Luigino Caliaro iniziò per caso questa raccolta nel 2002 nel corso di un AirShow negli Stati Uniti, quando acquistò una copia originale del 1943 di The Saturday Evening Post contenente l inserzione pubblicitaria di un caccia P-38 Lightning della Lockheed. Da allora la collezione si è notevolmente arricchita e si compone oggi di oltre pagine pubblicitarie, riguardanti un periodo che spazia dal secondo conflitto mondiale alla caduta del muro di Berlino nel L esposizione, rappresenta un valido supporto nella ricostruzione del periodo storico della Guerra Fredda, con riferimento a quanto accaduto nel settore aeronautico. In particolare, la sezione velivolistica allestita presso il Museo dell Aeronautica Gianni Caproni di Trento fornisce una panoramica di alcuni dei principali velivoli da combattimento. La scelta delle pubblicità esposte e la conseguente trattazione dei velivoli illustrati segue un ordine cronologico e tipologico, raggruppando velivoli della stessa classe, oppure trattando velivoli che hanno caratterizzato particolari momenti della storia aeronautica. La sezione missilistica del percorso allestita presso Base Tuono, Folgaria si sviluppa invece offrendo una panoramica di alcuni dei principali armamenti, raggruppati per categoria e impiego, che componevano l arsenale occidentale. La mostra Pubblicità ai tempi della Guerra Fredda nasce da un idea di Caliaro stesso che l ha patrocinata con generosità e competenza, scegliendo il Museo dell Aeronautica Gianni Caproni e Base Tuono quali primi soggetti istituzionali dove esporre la sua collezione, già divenuta motivo di grande interesse anche negli Stati Uniti. 2 Via Torre d Augusto, 35/ TRENTO Tel Fax ALTRESTORIE Periodico quadrimestrale di informazione Periodico registrato dal Tribunale di Trento il , n ISSN Comitato di redazione: Paola Bertoldi, Giuseppe Ferrandi, Patrizia Marchesoni, Rodolfo Taiani (segretario) Direttore responsabile: Sergio Benvenuti Numero speciale a cura di Rodolfo Taiani Progetto grafico e impaginazione: Graficomp Pergine (TN). Stampa: Publistampa Pergine (TN) La rivista, o gli arretrati, possono essere richiesti, fino a esaurimento delle copie, presso i recapiti della Fondazione Museo storico del Trentino. I lettori interessati ad acquistare o a informarsi sull insieme della pubblicazioni della Fondazione Museo storico del Trentino possono collegarsi all indirizzo internet o scrivere all indirizzo di posta elettronica

3 L espressione Guerra Fredda designa convenzionalmente il pe- La Guerra Fredda riodo che, dalla fine della Seconda guerra mondiale all inizio de- di Marco Giovanella gli anni novanta, ha visto gli Stati Uniti e i paesi aderenti alla NATO contrapporsi all Unione Sovietica e ai paesi aderenti al Patto di Varsavia su ogni piano, da quello politico a quello economico, da quello diplomatico a quello militare, per arrivare fino ai livelli sportivo, tecnologico e culturale. Il termine pare sia stato utilizzato nel 1945 dal celebre romanziere George Orwell il quale, ragionando sugli effetti devastanti della bomba atomica, previde un panorama in cui USA e URSS, non potendosi fronteggiare in una sfida diretta e concreta, avrebbero finito per dominare e assoggettare tutti gli altri paesi del mondo. Fu però nel 1947 che Guerra Fredda divenne ufficialmente sinonimo della situazione in corso, da quando cioè fu usato da Bernard Baruch, consigliere del presidente americano Franklin D. Roosevelt, e dal giornalista Walter Lippmann per delineare e segnalare l emergere di ostilità tra le due superpotenze alleate durante il secondo conflitto mondiale. Nel corso della fase conclusiva della Seconda guerra mondiale, Sta- ti Uniti, Unione Sovietica e Gran Bretagna si riunirono più volte per discutere l assetto politico e territoriale da dare all Europa dopo la sconfitta delle forze nazifasciste. Questi vertici misero in luce inconfutabilmente il superamento dell ordine multipolare ed eurocentrico che aveva contraddistinto i decenni precedenti. Due superpotenze erano pronte a contendersi l intero pianeta: da una parte l Unione Sovietica, dall altra gli Stati Uniti. Per quanto unite nella lotta contro il nazismo, esse avevano, infatti, una visione del mondo diversa, evidenziata da sistemi politici, economici e sociali opposti. E tra il 1945 e il 1953 una serie di episodi accentuò le contrapposizioni: la morte di Roosevelt, il rifiuto statunitense di concedere prestiti a Mosca, l esplosione della prima bomba atomica americana, l avanzata sovietica in Europa occidentale, il blocco di Berlino, l istituzione della NATO. Inoltre, l irrigidimento delle posizioni si espresse nell utilizzo da parte sia orientale che occidentale di toni fortemente ideologici. Solo la fine del conflitto coreano (1953) e la morte di Josip Stalin aprirono una parziale fase di distensione tra gli antagonisti. Ormai in grado di colpire gli Stati Uniti con i pro- 3

4 pri missili, Chruščëv volle però spostare la contesa su altri piani, in particolare su quelli ideologico e tecnologico, proprio per evitare il rischio di un confronto nucleare. Da questo punto di vista, il lancio dello Sputnik I non fu che la prima tappa di quella corsa allo spazio che costituirà elemento portante della Guerra Fredda almeno fino al 1975, anno della missione congiunta Apollo-Sojuz. Le relazioni fra le due superpotenze conobbero vari momenti difficili. Quello sicuramente più critico si verificò nell ottobre del 1962, quando la popolazione mondiale visse nella paura dello scoppio di una terza guerra mondiale nucleare. Chruščëv aveva, infatti, deciso l installazione a Cuba di missili a testata nucleare rivolti contro gli Stati Uniti. La risoluzione della crisi cubana, negoziata dal leader sovietico stesso e dal presidente americano John F. Kennedy, pose finalmente le premesse per il superamento della fase di più acceso confronto. Verso la fine degli anni sessanta si assistette a una graduale riduzione delle tensioni tra USA e URSS, la cosiddetta «distensione». Il dialogo fu favorito da alcune condizioni: il raggiungimento della parità strategica nonchè l incapacità di USA e URSS di mantenere il loro ruolo di potenze egemoni se non con la forza e il consolidamento di nuovi soggetti economici come il Giappone e la Comunità Economica Europea. Nonostante un periodo quasi decennale di accordi antiatomici, gli anni ottanta si aprirono all insegna della corsa agli armamenti e del riarmo atomico. Negli Stati Uniti, il presidente Ronald Reagan si adoperò per alzare sensibilmente il livello di sfida tecnologica e militare con l Unione Sovietica. Questa costante escalation del terrore fu accompagnata dalla decisione della NATO di schierare in Europa, entro il 1983, missili Pershing e Cruise come risposta all ammodernamento sovietico in materia missilistica. L ascesa al potere di Michail Gorbačëv nel 1985, segnò il punto di svolta: il nuovo leader sovietico mutò radicalmente le linee guida della politica estera e di sicurezza sovietica, accettando di fatto le condizioni americane in materia di controllo degli armamenti. Più di tutto, però, fu la decisione di non intervenire ulteriormente con la forza per mantenere al potere i regimi comunisti dell est europeo che segnò una completa ridefinizione degli interessi vitali sovietici. Con la caduta del muro di Berlino, nel 1989, ma soprattutto con la dissoluzione dell Unione Sovietica nel 1991, la Guerra Fredda poteva dirsi terminata. 4

5 1945 Ai vertici di Jalta (4-12 febbraio) e Potsdam (17 luglio-2 agosto), Stati Uniti, Gran Bretagna e Unione Sovietica, potenze vincitrici della Seconda guerra mondiale, gettano le basi per il futuro assetto politico-territoriale dell Europa. 8 maggio: viene firmato a Berlino l atto di resa militare della Germania. Per la fine della Seconda guerra mondiale bisognerà attendere la resa del Giappone (14 agosto) marzo: il presidente USA Harry Truman annuncia una strategia di politica estera che si propone di contrastare le mire espansione dell avversario comunista nel mondo (Dottrina Truman). 5 giugno: il segretario di stato USA George Marshall annuncia un piano straordinario di aiuti per la ricostruzione dell Europa noto come European Recovery Program (Piano Marshall). 22 settembre: viene istituito il Cominform, organismo politico internazionale d informazione e collaborazione tra i partiti comunisti europei giugno: l Unione Sovietica blocca l accesso via terra a Berlino Ovest. Ha inizio il blocco di Berlino, che terminerà il 12 maggio aprile: dodici paesi ratificano il Patto Atlantico. Con la firma del Patto s istituisce l Organizzazione del Trattato del Nord-Atlantico (NATO) volta a sviluppare la cooperazione politica ed economica degli Stati membri e a favorire la consultazione multilaterale in materia di sicurezza. 23 maggio: nasce la Repubblica federale tedesca (RFT) (Bundesrepublik Deutschland o BRD). 1 ottobre: nasce la Repubblica popolare cinese (RPC). 7 ottobre: nasce la Repubblica democratica tedesca (RDT) (Deutsche Demokratische Republik o DDR) giugno: la Corea del Nord invade quella del Sud. Ha inizio la guerra di Corea, che terminerà il 27 luglio 1953 e che determinerà una delle fasi più acute della Guerra Fredda maggio: la Germania Occidentale entra a far parte della NATO. 14 maggio: nasce il Patto di Varsavia, alleanza militare tra i paesi socialisti dell Europa orientale, sotto la guida di Mosca ottobre: Gran Bretagna, Francia e Israele attaccano l Egitto. Ha inizio la crisi di Suez, che terminerà ventiquattro ore dopo grazie alle pressioni di USA e URSS all ONU, evitando così un conflitto internazionale. Cronologia essenziale della Guerra Fredda 4 novembre: intervento militare sovietico a Budapest per stroncare la rivolta scoppiata a fine ottobre marzo: vengono ratificati i trattati di Roma: nasce la Comunità Economica Europea (CEE). 4 ottobre: l URSS lancia il satellite Sputnik I, primo satellite artificiale a essere messo in orbita attorno alla terra. Quattro mesi dopo (31 gennaio 1958) gli americani lanceranno l Explorer I. Sono le prime tappe di quella che sarà una vera e propria corsa alla conquista dello spazio che impegnerà fino al 1975 i due contendenti novembre: il leader sovietico Nikita Chruščëv decide di aprire una crisi su Berlino chiedendo a Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia di ritirare i propri soldati entro sei mesi o di riconoscere il governo dell Est. In caso contrario, sarebbe stato bloccato l accesso alla città e ogni violazione avrebbe costituito un azione di guerra aprile: il cosmonauta sovietico Jurij Gagarin è il primo essere umano a raggiungere lo spazio sulla navetta Vostok I. 13 agosto: Il governo tedesco-orientale decide di erigere il muro di Berlino, che dividerà la città fino al 9 novembre ottobre: crisi dei missili di Cuba. Per tredici giorni, sei in particolare ad altissima tensione, il mondo trattiene il fiato per la paura di una terza guerra mondiale nucleare. La risoluzione della crisi rappresenta un passaggio cruciale della Guerra Fredda agosto: USA, URSS e Gran Bretagna siglano un trattato che mette al bando gli esperimenti atomici nell atmosfera e nello spazio (ma non quelli nel sottosuolo) agosto: incidenti nella Baia del Tonchino. Alcuni giorni più tardi, il Congresso americano autorizza l intervento militare americano in Vietnam. Solo il 27 maggio 1972 Stati Uniti e Vietnam del Nord sigleranno un accordo di pace. La guerra terminerà il 30 aprile 1975 con l entrata a Saigon delle truppe nord-vietnamite agosto: l invasione sovietica in Cecoslovacchia pone fine alla «Primavera di Praga» e al «socialismo dal volto umano» promosso dal presidente Alexander Dubček. 5

6 luglio: l astronauta americano Neil Armstrong è il primo uomo a mettere piede sulla Luna agosto: grazie alla Ostpolitik di Willy Brandt, RFT e URSS ratificano un patto di non aggressione. Bonn accetta i confini segnati dalla Seconda guerra mondiale aprile: l URSS invia la prima stazione spaziale in orbita attorno alla Terra, la Saljut I. 2 agosto: la Repubblica popolare cinese entra a far parte delle Nazioni Unite maggio: USA e URSS ratificano il trattato SALT I (Strategic Arms Limitation Talks) per la riduzione degli armamenti: la prima parte dell accordo limitava il numero di sistemi di missili anti-balistici ABM (Anti-Ballistic Missile) a un massimo di due per parte, la seconda fissava una soglia alle armi strategiche offensive degli USA e dell URSS novembre: vertice tra il leader sovietico Leonìd Brežnev e il presidente americano Gerald Ford. Si raggiunge l accordo per emendare il trattato SALT I: le due parti si sarebbero potute dotare di un solo sistema ABM. Inoltre, fu ridefinito il tetto massimo di vettori permessi luglio: missione congiunta USA-URSS nello spazio. 1 agosto: trentacinque paesi ratificano gli accordi di Helsinki, atti finali della prima Conferenza per la sicurezza e la cooperazione in Europa (CSCE). I firmatari s impegnano ad astenersi dall uso della forza e a rispettare la reciproca sovranità e l inviolabilità delle frontiere giugno: Brežnev e il presidente statunitense «Jimmy» Carter ratificano il trattato SALT II. L accordo fissa un tetto al numero complessivo di missili intercontinentali e a quelli di missili dotati di testate nucleari multiple. 27 dicembre: invasione sovietica in Afghanistan contro il governo di Hafizullah Amin, considerato amico degli americani. In risposta all azione di Mosca, Carter ritira il trattato SALT II (3 gennaio 1980) Diviene operativa la decisione del presidente USA Ronald Reagan, adottata in sede NATO nel 1979, di stanziare sul territorio europeo missili nucleari di media gittata (Pershing e Cruise) in risposta al dispiegamento da parte di Mosca di missili intermedi SS marzo: Reagan annuncia la decisione di dotarsi di un sistema di difesa strategica capace di proteggere il paese da un eventuale attacco nucleare (Iniziativa di difesa strategica o SDI-Strategic Defense Initiative) violando di fatto l accordo SALT I sui sistemi difensivi ABM marzo: Michail Gorbačëv è il nuovo segretario del Partito comunista sovietico. novembre: non sortisce nessun accordo il primo incontro a Ginevra tra Gorbačëv e Reagan per porre fine alla corsa agli armamenti gennaio: Gorbačëv propone pubblicamente un piano di riduzione graduale e bilanciata delle armi nucleari che porti alla loro definitiva rimozione entro il ottobre: il secondo incontro a Reykjavík tra URSS e USA si conclude senza accordi dicembre: USA e URSS ratificano il trattato INF (Intermediate Nuclear Forces) che prevede la rimozione dei missili a media gittata presenti in Europa (SS20, Pershing, Cruise) febbraio: Gorbačëv annuncia il ritiro delle truppe sovietiche dall Afghanistan. 29 maggio-2 giugno: vertice tra Reagan e Gorbačëv a Mosca novembre: le frontiere di Berlino vengono aperte. Crollo del muro di Berlino ottobre: la Germania viene ufficialmente riunificata luglio: scioglimento del Patto di Varsavia. 31 dicembre: dissoluzione dell Unione Sovietica e nascita della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI). 6

7 SEZIONE ESPOSITIVA PRESSO BASE TUONO FOLGARIA MISSILISTICA 7

8 8 A m di quota, nel Comune di Folgaria (Trentino), la Base NATO passo Coe-monte Toraro fu una delle dodici basi missilistiche dell Aeronautica Militare dispiegate nel Nord Italia negli anni sessanta nell ambito del sistema di difesa aerea NATO del Sud-Europa. È stata operativa dal 1966 al Facente capo al 66 Gruppo Intercettori Teleguidati del 7 Reparto di Vicenza, dipendente dalla 1 a Aerobrigata, la base secondo uno schema comune a tutte era articolata su tre aree. A Tonezza del Cimone, in territorio vicentino, c era l Area Comando e Logistica; sul monte Toraro (1.897 metri di quota) nel comune di Arsiero (VI) c era l Area Controllo; mentre a Passo Coe c era l Area di Lancio, che occupava 16 ettari di pascolo nella zona di malga Zonta, teatro dell eccidio nazista del 12 agosto La malga fu abbattuta perché compresa nel perimetro della base ed a poca distanza, nel 1962, fu edificato il Sacrario che ospita la commemorazione annuale. Le dodici basi avrebbero dovuto contrastare eventuali attacchi aerei da parte dei paesi del Patto di Varsavia. Il loro sistema d arma era basato sul missile Nike-Hercules (superficie-aria) armato con testate convenzionali e con testate nucleari. La Base NATO di passo Coe-monte Toraro è stata dunque uno dei presidi difensivi propri di quel periodo storico che ha preso il nome di Guerra Fredda, il conflitto ideologico, economico e politico tra l Est e l Ovest che ha segnato il secondo dopoguerra fino al crollo del muro di Berlino, nel La conversione ad usi civili L area della base Nato è stata riconsegnata al comune di Folgaria oltre dieci anni dopo la chiusura, ed è stata subito utilizzata come deposito e magazzino di attrezzature e materiali di ogni tipo, subendo un rapido e completo degrado. Nel 2009, nell imminenza della trasformazione di gran parte della ex base in un grande bacino per l innevamento programmato (realizzato dalla società degli impianti sciistici di Folgaria), l amministrazione comunale ha ripreso con determinazione l idea abbozzata vari anni prima ma poi abbandonata, di riportarvi un missile a documentazione storica. I contatti con lo Stato Maggiore dell Aeronautica Base Tuono e i missili testimoni della Guerra Fredda di Maurizio Struffi Militare sono stati ripresi dalla giunta nell autunno dello stesso anno, sostenuti dalla Fondazione Museo storico del Trentino. I risultati hanno superato le attese perché è emersa la possibilità di riportare a Passo Coe i missili e gli apparati di una delle tre sezioni di lancio di cui era composta l Area. Un programma ambizioso che tuttavia, grazie al sostegno finanziario della Provincia autonoma di Trento, ha preso corpo rapidamente. Ora la zona appare trasformata grazie a un ammirevole intervento di recupero ambientale. Un laghetto alpino e pendii verdi hanno cancellato ogni traccia di manufatti e piazzali in rovina, ed ai margini, sulle prime pendici di monte Maggio, si stagliano le sagome imponenti di tre missili Nike-Hercules in rampa di lancio di quella che, un tempo sezione Alpha, ora è diventata Base Tuono, all epoca nome in codice Nato dell intera Base. Oltre all hangar della sezione in cui erano alloggiati i missili, l unico manufatto rimasto è il corpo di guardia, in prossimità del bacino, che diverrà il centro di accoglienza dei visitatori e di gestione dell intera zona. Base Tuono, unica in Europa Base Tuono, esposizione museale unica in Europa, testimonia una pagina di storia. Vi sono esposti: tre missili Nike-Hercules ricollocati in posizione di lancio sulle loro rampe; un missile didattico collocato sul binario nell hangar (l A.M. lo usava per addestrare il personale); tre carri elettronici, che ospitavano i computer cui spettava l elaborazione dei dati inviati dai radar; quattro grandi apparati radar, dedicati all intercettazione del nemico ed alla guida dei missili; la strumentazione per il lancio dei missili (nel bunker); un missile Nike Ajax, precursore dell Hercules; il generatore ed il gruppo di continuità che assicuravano energia alla sezione di lancio; una torre di guardia, grande altana che presidiava le sezioni di lancio abilitate alla presenza delle testate nucleari; pannelli illustrativi della Guerra Fredda, della dislocazione dei missili in Italia, della sequenza di lancio, delle caratteristiche della Base. MISSILI

9 il missile come deterrente pubblicita ai tempi della guerra fredda A metà degli anni 50, grazie agli stanziamenti per lo sviluppo di nuove armi (passati da qualche milione di dollari, nel 1953, a oltre un miliardo nel 1957), nacque la forza balistica intercontinentale americana. Venne così a crearsi una nuova forza strategica deterrente, basata su missili con capacità nucleare e diverso raggio d azione. Missili denominati rispettivamente SRBM-Short Range Ballistic Missile, con gittata entro i km; MRBM-Medium Range Ballistic Missile, gittata tra i e i km, con capacità di lancio sia da postazione fissa che mobile; IRBM-Intermediate-Range Ballistic Missile, gittata tra i e i km, e ICBM-Intercontinental Ballistic Missile quelli a lungo raggio, ossia con gittata oltre i km e con lancio esclusivamente da appositi siti fissi o da silos sotterranei. 9 Immagine pubblicitaria anno rivista TIME MISSILI

10 l atlas: primo missile balistico intercontinentale pubblicita ai tempi della guerra fredda Nonostante uno sviluppo a dir poco travagliato, il CONVAIR ATLAS fu, nel 1960, il primo missile balistico intercontinentale a divenire operativo. Ne furono costruiti circa 350 in varie versioni e furono ritirati dal servizio nel Il missile, a due stadi, era lungo a seconda delle versioni tra i 23 e i 27 metri, pesava tra i e i kg e aveva una gittata di oltre km. Successivi sviluppi del missile portarono all impiego dell ATLAS come vettore di lancio per le imprese spaziali, con successo superiore a quello militare. 10 MISSILI In alto a sinistra: immagine pubblicitaria anno rivista NEWSWEEK In basso a destra: immagine pubblicitaria anno rivista TIME

11 i missili balistici lanciati da sottomarini pubblicita ai tempi della guerra fredda Nei primi anni 60 entrarono in servizio i primi missili SLBM-Submarine-Launched Ballistic Missile, concepiti per essere lanciati sia da navi di superficie che da una nuova categoria di sommergibili. Il primo fu l SSM-N REGULUS, prodotto dalla Vought che però, dopo pochi anni, fu sostituito dall UGM 27 POLARIS della Lockheed. Quest ultimo, perfezionato in varie versioni, rimase operativo fino alla metà degli anni 70. Anche la Marina Militare italiana, nel corso dei primi anni 60, modificò l incrociatore lanciamissili Giuseppe Garibaldi e la Vittorio Veneto in funzione di tali armi, tuttavia i missili destinati all Italia non vennero mai consegnati. In alto a sinistra: immagine pubblicitaria anno rivista NEWSWEEK In alto a destra: immagine pubblicitaria anno rivista TIME In basso a sinistra: immagine pubblicitaria anno rivista TIME 11 MISSILI

12 il thor: primo missile balistico pubblicita ai tempi della guerra fredda Sviluppato a metà degli anni 50, il Douglas THOR è stato il primo dei missili balistici a medio raggio a diventare operativo con l USAF nel 1957 e il primo a essere consegnato alla RAF inglese, unica Forza Aerea occidentale a dotarsene. I THOR furono ritirati nel A differenza del missile contemporaneo pariclasse JUPITER, il THOR aveva dimensioni ridotte; la possibilità di trasportarlo sui velivoli cargo dell USAF ne consentiva inoltre un veloce posizionamento. Lo JUPITER, costruito dalla Chrysler, fu fornito anche all Italia, che ne dispiegò una trentina nel 1960 presso alcune basi decentrate in Puglia, assoggettate al comando della 36 a Aerobrigata Interdizione Strategica di Gioia del Colle. I missili furono ritirati dopo soli tre anni di attività. 12 MISSILI In alto a sinistra: immagine pubblicitaria anno rivista TIME In alto a destra: immagine pubblicitaria anno rivista MISSILE & ROCKETS In basso: immagine pubblicitaria anno rivista SCIENTIFIC AMERICAN

13 il titan: primo missile strategico operativo pubblicita ai tempi della guerra fredda Con il Martin TITAN, nel 1959, l USAF arrivò a disporre di un missile intercontinentale realmente effettivo a lungo raggio, capace di portare testate nucleari. Ciò contribuì a far conseguire agli USA per alcuni anni la superiorità sull URSS nel campo strategico missilistico. 13 Immagine pubblicitaria anno rivista TIME MISSILI

14 il titan oltre l atmosfera terrestre pubblicita ai tempi della guerra fredda Il TITAN aveva la caratteristica di essere lanciato direttamente da un silos sotterraneo, evitando così la lunga e delicata manovra di sollevamento verticale, com era invece necessario per gli altri missili dell epoca. La sua validità, oltre che dalla consistente produzione (ne furono costruiti oltre 350 in varie versioni) e dalla lunga permanenza in servizio (oltre quarant anni), fu ulteriormente ribadita dal successo come vettore di lancio spaziale. Infatti, grazie alla loro affidabilità e capacità di carico variabile a seconda del tipo di utilizzo, i missili TITAN potevano immettere in orbita fino a venti tonnellate di materiale scientifico. Per il loro lancio furono utilizzati i silos della base militare di Vanderberg, in California. Per la cronaca, l ultimo lancio spaziale in cui è stato utilizzato il vettore TITAN 4B risale al 19 ottobre MISSILI In alto a sinistra: immagine pubblicitaria anno rivista SPACE DIGEST In basso a destra: immagine pubblicitaria anno rivista WESTERN AVIATION

15 il minuteman: l evoluzione del missile strategico pubblicita ai tempi della guerra fredda La famiglia dei missili MINUTEMAN rappresentò l estrema evoluzione del concetto di vettore strategico a lungo raggio lanciato dal continente americano. Operativo dal 1963, questo missile fu continuamente aggiornato. Attualmente l USAF ne conta 500 circa, tutti della versione MINUTEMAN III, la più potente sia come gittata che come potere distruttivo, potendo portare tre testate nucleari indipendenti (MIRV-Multiple Independently targetable Reentry Vehicles), in grado di colpire altrettanti obiettivi simultaneamente. In alto a sinistra: immagine pubblicitaria anno rivista SCIENTIFIC AMERICAN In basso a destra: immagine pubblicitaria anno rivista TIME In basso a sinistra: immagine pubblicitaria anno rivista NEW YORKER 15 MISSILI

16 i missili nucleari lanciati da rampa mobile pubblicita ai tempi della guerra fredda Il Martin MGM-1 MATADOR fu il primo missile da crociera nucleare guidato a corto raggio a entrare in servizio con l USAF (nel 1953). L SM-62 SNARK, della Northrop, fu invece un missile a lungo raggio che divenne operativo nel Il missile poteva essere lanciato da rampe mobili ma dopo soli due anni venne sostituito dai missili ICBM-Intercontinental Ballistic Missile. L MGR-1 HONEST JOHN, lanciato da un autocarro appositamente modificato, è stato invece il primo missile d artiglieria tattico con capacità nucleare, o convenzionale, con gittata oscillante tra i 10 e i 50 km. Venne fornito a numerosi Paesi europei, tra cui l Italia, che mise in linea l arma con la 3ª Brigata Missili dell Esercito Italiano. 16 MISSILI In alto a sinistra: immagine pubblicitaria anno rivista FORTUNE In alto a destra: immagine pubblicitaria anno rivista NEWSWEEK In basso a sinistra: immagine pubblicitaria anno rivista FORTUNE

17 lo SKYbOlt: missile balistico aviolanciato pubblicita ai tempi della guerra fredda Sviluppato a partire dal 1960, il Douglas AGM-68 SKYBOLT è stato il primo rappresentante della nuova classe di missili balistici aviolanciati ALBM-Air-Launched Ballistic Missile. Venne concepito per essere utilizzato dai grandi bombardieri strategici come l americano B-52 e l inglese Avro Vulcan, tuttavia, dopo una prima serie di lanci senza successo e in considerazione degli alti costi di sviluppo, nel 1962 l intero programma venne cancellato. Ne erano stati costruiti 100. Sia gli Stati Uniti che il Regno Unito preferirono concentrarsi sullo sviluppo del programma missilistico Polaris il quale, grazie al fatto di essere lanciato da sottomarini in immersione, consentiva tra l altro una flessibilità e furtività d impiego indiscutibilmente più elevata rispetto a un missile lanciato da un velivolo. In alto: immagine pubblicitaria anno rivista TIME In basso a sinistra: immagine pubblicitaria anno rivista FLIGHT In basso a destra: immagine pubblicitaria anno rivista TIME 17 MISSILI

18 i missili da crociera pubblicita ai tempi della guerra fredda Un missile da crociera (italianizzazione dell inglese cruise missile ), propulso da un motore per tutta la durata del volo, a differenza di un missile balistico percorre una traiettoria guidata da un proprio computer che ne controlla autonomamente la rotta. Uno dei principali rappresentanti di questa categoria è il MDD TOMAHAWK, tutt oggi operativo. Tuttavia, pur potendo imbarcare una testata nucleare, grazie alla sua estrema precisione di guida asservita da GPS, il TOMAHAWK lanciato da navi della flotta americana è utilizzato esclusivamente con testate convenzionali. I recenti conflitti che hanno impegnato le forze NATO hanno infatti dimostrato l efficacia e la precisione di questi missili, utilizzati per colpire selettivamente bersagli particolarmente importanti. 18 MISSILI In alto a sinistra: immagine pubblicitaria anno rivista AVIATION WEEK & SPACE TECHNOLOGY In alto a destra: immagine pubblicitaria anno rivista AVIATION WEEK & SPACE TECHNOLOGY In basso: immagine pubblicitaria anno rivista AVIATION WEEK & SPACE TECHNOLOGY

19 il ridimensionamento del missile nucleare pubblicita ai tempi della guerra fredda Verso la fine degli anni 80, con il diminuire della tensione tra le due superpotenze, anche i costosissimi e ambiziosi programmi missilistici nucleari subirono un certo ridimensionamento. è nota la vicenda dei missili balistici PERSHING II, di gittata superiore ai km, schierati per un breve periodo presso alcune basi in Europa. Anche l Italia venne interessata dal programma e, non senza numerose polemiche, un certo numero di PERSHING venne schierato a Comiso, in Sicilia. Nel 1991 però, con il crollo dell impero sovietico, l importanza strategica della base venne meno e i pochi missili presenti furono ritirati. Progettato come arma stand-off (ossia utilizzabile senza entrare nel raggio d azione della difesa antiaerea nemica) per i bombardieri strategici dell USAF, l AGM-69 SRAM è stato un missile a testata nucleare con un raggio d impiego di circa 200 km. Entrato in servizio nei primi anni 70, ha equipaggiato i bombardieri B-52, B-1B e FB- 111A della Forza Aerea americana e fu ritirato negli anni In alto: articolo pubblicitario anno rivista NEWSWEEK In basso a destra: immagine pubblicitaria anno rivista TIME MISSILI

20 l avvento dei missili antiaerei pubblicita ai tempi della guerra fredda Verso la fine degli anni 50, nel panorama aeronautico iniziarono ad apparire i primi missili ariaaria lanciati dai velivoli da caccia. Ci si era infatti resi conto come l armamento basato su mitragliatrici e cannoni dei caccia dell epoca fosse assolutamente insufficiente per contrastare le grandi formazioni di bombardieri. Furono così messi a punto missili a corto raggio a guida infrarossa (a inseguimento del calore), a medio raggio radar-guidati oltre a complessi missili aria-aria nucleari come l AIR-2 GENIE, con l intento di compensare l eventuale scarsa precisione dello stesso con la potenza dell esplosione nucleare. 20 MISSILI In alto a sinistra: immagine pubblicitaria anno rivista FLYING In basso a destra: immagine pubblicitaria anno rivista SPACE AERONAUTICS In basso a sinistra: immagine pubblicitaria anno rivista PROCEEDINGS

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