Sistema Tribuario Italiano (Entrate)

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1 Sistema Tribuario Italiano (Entrate) Relazione annuale governatore Banca d Italia (2006). Sistema Tribuario Italiano (Spese) Relazione annuale governatore Banca d Italia (2006). 1

2 Definizioni di base imponibile Per definire la capacità contributiva di un soggetto il reddito è l indicatore migliore. Esso è utilizzato come base imponibile per l applicazione dell aliquota d imposta. Esistono almeno 3 definizioni di base imponibile. Utilizzando il criterio delle fonti del reddito: 1) Reddito Prodotto 2) Reddito Entrata Oppure il criterio dell uso del reddito: 3) Reddito Spesa (o consumo) In generale il patrimonio personale del contribuente può incrementarsi (fonti) per: Redditi da lavoro, da capitale, Plusvalenza patrimoniale, donazioni e successioni ricevute Può ridursi per: - Consumo Minusvalenze patrimoniali - Donazioni effettuate. Fonti Usi 1. Patrimonio inizio periodo 6. Consumi 2. Redditi da lavoro 7. Minusvalenze patrimoniali 3. Redditi da capitale 8. Donazioni effettuate 4. Plusvalenze patrimoniali 5. Donazioni e Succesioni ricevute Fonti 2. Redditi da lavoro 3. Redditi da capitale Reddito Prodotto(1) L adozione del Reddito Prodotto come base imponibile (De Viti De Marco,1934) implica che siano considerate basi imponibili i corrispettivi derivanti dalla partecipazione ad attività produttiva. Si tassano con imposta personale tutte le remunerazioni dei fattori produttivi (base imponibile=pnl per i residenti ed al PIL per i non residenti) Sono incluse nella base imponibile solo i redditi dai lavoro e di capitale, sono escluse plusvalenze e donazioni. Criticità: L utilizzo di questo criterio per la definizione di base imponibile è ritenuto 1) INIQUO (2 soggetti: il 1 con reddito da lavoro, il 2 con lo stesso reddito da lavoro ma con plusvalenze patrimoniali pagano la stessa imposta) 2) DISTORSIVO (2 imprese: la 1 distribuisce dividendi, la 2 destina a riserve quindi aumenta il valore delle quote e poi le cede, la 1 paga le imposte la 2 no). 2

3 Fonti 2. Redditi da lavoro 3. Redditi da capitale Reddito Prodotto (2) I sistemi tributari che adottano tale sistema tributario utilizzano anche l imposta sulle successioni e donazioni. (Questa sarebbe una doppia tassazione del risparmio - quando formato e quando trasferito). Per il mantenimento delle imposte di successione e donazione ci sono diverse teorie ( ricchezza immeritata; finalità redistributive, lotta all evasione) Reddito Entrata (1) L adozione del Reddito Entrata (Musgrave, 1954) abbandona il riferimento alla partecipazione al processo produttivo, ma assimila la base imponibile alla capacità di consumo/spesa del contribuente. Costituisce base imponibile tutto il reddito che un contribuente può consumare senza ridurre il patrimonio iniziale. La principale differenza con il reddito prodotto è l inclusione delle PLUSVALENZE patrimoniali nella base imponibile. Risolve il problema dell Equità e dello svuotamento delle basi imponibili (rispetto al reddito prodotto) 3

4 Reddito Entrata (2) Si presenta un nuovo problema circa i guadagni in conto capitale nella base imponibile (tassarli al momento della maturazione o della realizzazione) La logica dovrebbe far propendere per il momento della maturazione (fine anno) questo comporta però 2 problemi di accertamento e liquidità Si utilizza quindi il momento della realizzazione (momento della cessione) questo comporta però 2 problemi di salto d aliquota d progressiva e tassazione anche di apprezzamenti esclusivamente nominali (inflazione) Fonti Usi + Redditi da lavoro - Minusvalenze patrimoniali + Redditi da capitale - Donazioni effettuate + Plusvalenze patrimoniali + Donazioni e Succesioni ricevute Reddito Spesa (Consumo) - 1 L adozione del Reddito Consumo (Einaudi, 1941) fa coincidere la base imponibile dell imposta personale con il CONSUMO annuale del contribuente. Le principali differenze con il reddito entrata sono: a) il risparmio è esente dall imposta b) non c èc il problema della tassazione dei guadagni in conto capitale poiché essi saranno tassati quando finanzieranno il consumo Esistono 2 tipi di imposta sul reddito consumo a seconda del trattamento delle successioni e donazioni a) Il trasferimento di ricchezza tra contribuenti e assimilabile ad un atto di consumo (life time expenditure). Usi - Consumi Donazioni effettuate b) Il trasferimento è esente perché sarà tassato al momento del finanziamento del consumo. Usi - Consumi La base imponibile dovrebbe essere rilevata attraverso dei conti registrati e monitorati dal fisco in cui dovrebbero essere registrate tutte le immissioni e i prelievi (questi ultimi sarebbero tassate poiché consumo) 4

5 Reddito Spesa (Consumo) - 2 Problemi: Redistribuisce a favore dei contribuenti risparmiatori (generalmente i più ricchi). Devono essere escluse dalla tassazione alcune forme di consumo (istruzione, sanità) per motivi sociali. Non vi sono esperienze dell effettivo funzionamento. Imposta Reddito in Italia L IRPEF (o IRE) è basata su una base imponibile definita con un criterio di tipo REDDITO PRODOTTO. Infatti si tassa la produzione di reddito E tassato il risparmio (ma con aliquote ridotte differenziate). Ha però caratteristiche tipiche del Reddito di Entrata: Sono tassate le Plusvalenze patrimoniali (ma con aliquote ridotte) E del Reddito Consumo: Deducibilità di alcune forme di risparmio al momento dell accumulazione (TFR, previdenza complementare) e tassazione al momento dell erogazione. Tutti i sistemi tributari hanno definizioni di basi imponibili ibride. 5

6 Imposta REddito (IRE) Persone Fisiche (ex IRPEF) L IRE (ex IRPEF) è un imposta personale e progressiva che colpisce il reddito complessivo delle persone fisiche residenti (prodotto sia in Italia che all estero) e dei non residenti se prodotto in Italia. E personale perché si tiene conto delle caratteristiche soggettive del contribuente (figli a carico, tipologia di lavoro,) E progressiva perché è applicato un meccanismo di aliquota a scaglioni integrato con detrazioni e deduzioni. Il presupposto del tributo è il possesso di un reddito, in denaro o in natura, attribuibile al soggetto passivo tra quelli previsti dalla legge. I soggetti passivi del tributo sono le persone fisiche residenti e non residenti (per i redditi prodotti in Italia). Imposta Reddito Persone Fisiche La Base Imponibile è pari alla somma delle seguenti categorie di redditi del soggetto passivo. 1. Redditi Fondiari; 2. Redditi da Capitali; 3. Redditi da lav. Dipendente; 4. Redditi da lav. Autonomo; 5. Redditi d Impresa; 6. Redditi Diversi. 6

7 Imposta Reddito Persone Fisiche Sono esclusi dalla base imponibile i redditi: A) assoggettati a regime sostitutivo (es. redditi da attività finanziarie) B) assoggettati a tassazione separata (es. TFR) C) redditi esenti (es. borse di studio, assegni di ricerca universitari, assegni familiari) L IRPEF è il principale strumento fiscale per la redistribuzione del reddito. Costituisce circa 1/3 delle entrate complessive del sistema fiscale italiano. (15% del PIL). Base Imponibile (1): Redditi fondiari (I) La Base Imponibile IRPEF è pari alla somma di tutti i redditi del soggetto passivo. Vediamo la prima categoria: 1. Redditi Fondiari si dividono in 2 categorie di redditi, da terreni e da fabbricati: 1.a) Redditi dei Terreni sono determinati sulla base delle tariffe d estimo e si distinguono in: 1.a.1) Reddito Dominicale (che consiste nella rendita fondiaria) 1.a.2) Reddito agrario (che è determinato in modo convenzionale ed è una stima [sottodimensionata] del profitto dell imprenditore agricolo). 7

8 Base Imponibile (1): Redditi fondiari (I) Sia il reddito dominicale che il reddito agrario sono determinati con delle tariffe d estimo (aggiornate al 1988). Le rendite catastali sono attribuite ad ogni particella di cui è composto il terreno agricolo. Si abbandona il criterio di reddito effettivo per un criterio di reddito normale Curiosità: Dovevano essere aggiornati nel Base Imponibile (1): Redditi fondiari (II) 2.a) Redditi da Fabbricati possono essere di 2 tipi: 2.a.1) Redditi figurativi di fabbricati destinati ad abitazione principale del proprietario 2.a.2) Redditi effettivi di fabbricati derivanti da locazione a terzi. Sono ESCLUSI dai redditi da Fabbricati i redditi derivanti da: - fabbricati rurali destinati ad attività agricole (perché inclusi in Reddito agrario) - Fabbricati destinati ad attività commerciali (perché inclusi nel Reddito d impresa). 8

9 Base Imponibile (2): Redditi da Capitale (I) 2. Redditi da Capitale: Rientrano in questa categoria i redditi derivanti dall impiego di capitale finanziario, diversi da quelli conseguiti nell esercizio di impresa. (ad es. interessi su depositi, obbligazioni ed altri titoli diversi dalle azioni, utili derivanti da partecipazione in soggetti IRES, etc.). Correttivo anti-elusione: Poiché non è possibile un elencazione dettagliata, per evitare fenomeni elusivi si è introdotta una definizione generale secondo cui viene definito reddito da capitale da sottoporre a tassazione IRPEF ogni provento che derivi da rapporti aventi ad oggetto l impiego di capitale. (continua) Base Imponibile (2): Redditi da Capitale (II) 2. Redditi da Capitale: (continua) Sono esclusi però i proventi che scaturiscono da titoli i cui utili o le perdite dipendono da eventi incerti (titoli derivati), questi rientrano in un altra nella categoria di redditi (redditi Diversi). La rilevanza di questa categoria (redditi da Capitale) è molto modesta poiché quasi tutti questi redditi sono sottoposti a regimi sostitutivi (del 12,5% e del 27%). La componente relativamente più significativa è costituita dal 40% dei dividendi azionari percepiti da una persona fisica che detiene partecipazioni qualificate. 9

10 Base Imponibile (3): Redditi da Lavoro Dipendente 3. Redditi da lavoro dipendente: tutti i compensi in denaro ed in natura percepiti nel periodo d imposta in dipendenza del rapporto di lavoro, al netto dei contributi sociali. Sono incluse anche le erogazioni liberali, le indennità di disoccupazione, maternità, le pensioni. Si considerano Redditi assimilati da lav. Dipendente: tutti i compensi percepiti in relazione a rapporti di collaborazione per prestazioni svolte senza vincolo di subordinazione, se il rapporto è continuativo, unitario e con retribuzione periodica prestabilita (parasubordinati). Sono considerati assimilati anche le rendite dei fondi pensione, per la parte che non rappresenta redditi di capitale, le rendite dei contratti di assicurazione sulla vita, le indennità parlamentari, etc. Base Imponibile (3): Redditi da Lavoro Dipendente E la componente più importante dell imponibile dichiarato ai fini IRPEF (75%) L accertamento è agevolato attraverso il meccanismo del sostituto d impostad operato dal datore di lavoro (per le retribuzioni) o dagli enti previdenziali (per le pensioni). E applicato il criterio di Cassa. 10

11 Base Imponibile (4): Redditi da Lavoro Autonomo (I) 4. Redditi da lavoro autonomo: Reddito derivante dall esercizio di arti e professioni e da altri redditi di lavoro autonomo. Comprendono genericamente i redditi derivanti da attività diverse dalla produzione di redditi d impresa. La principale differenza con il criterio di determinazione del reddito rispetto al lavoro dipendente è che il reddito di riferimento è un REDDITO NETTO (di cassa). (al reddito percepito vengono decurtate le spese necessarie alla sua produzione) Base Imponibile (4): Redditi da Lavoro Autonomo (II) Per evitare elusione e limitare la confusione delle spese di consumo con i costi di produzione: 1) non tutti i costi sostenuti sono deducibili (ad es. compensi dati al coniuge, agli ascendenti, ai figli.) 2) Non tutti i costi sono deducibili per intero (promiscuità) ad es. beni immobili adibiti ad uso personale e all esercizio dell arte o professione (50%) 3) Tetti di deducibilità (ad es. spese rappresentanza, partecipazioni congressi) 11

12 Base Imponibile (4): Redditi da Lavoro Autonomo (III) Per evitare evasione I) si utilizza il sistema del sostituto d imposta: le imprese e gli esercenti arti e professioni che corrispondono a lav. Autonomi compensi devono trattenere al momento del pagamento (e versare successivamente) il 20% come ritenuta a titolo di acconto dell IRPEF. II) Altro strumento volto a ridurre l evasione e l utilizzo degli studi di settore. Base Imponibile (5): Redditi di Impresa (I) Redditi di impresa: E il reddito derivante dall esercizio di imprese commerciali. Ai fini IRPEF ha valenza solo quello prodotto da imprenditori individuali o associati in forma di società di persone. (soc. semplice, s.n.c, s.a.s.). Per le soc. di persone ai fini della tassazione il reddito è attribuito in proporzione alla quota di partecipazione agli utili, indipendentemente dalla effettiva distribuzione. 12

13 Base Imponibile (5): Redditi di Impresa (I) La base imponibile per la determinazione dei redditi di impresa è costituita dall utile NETTO (o perdita) risultante dal C.E. La divergenza tra disciplina fiscale e disciplina civilistica per la determinazione del reddito induce ad apportare delle variazioni al reddito così calcolato. Esso è un reddito calcolato con il criterio di COMPETENZA (e non di cassa). Base Imponibile (5): Redditi di Impresa (II) Gli elementi positivi di Reddito (sono 6): a) Ricavi derivanti dalla cessione di beni/prestaz. Servizi ed i corrispettivi delle cessioni di materie prime e semilavorati acquistati per essere impiegati nella produzione b) Le variazioni delle rimanenze: la valutazione permette discrezionalità nel metodo di calcolo (LIFO, FIFO o metodo dei prezzi al dettaglio per commercianti). Sono norme che favoriscono il contribuente. 13

14 Base Imponibile (5): Redditi di Impresa (III) c) Le plusvalenze patrimoniali: il plusvalore imponibile è pari alla differenza tra il corrispettivo ricevuto ed il costo non ancora ammortizzato. La tassazione delle plusvalenze può essere graduale (fino al 4 esercizio successivo a quello della cessione) solo se il bene era posseduto da almeno un triennio. Per le plusvalenze relative a cessioni da partecipazione, se rispettano le condizioni previste dal regime di esenzione da partecipazione, sono tassate solo al 40% e non sono rateabili. Base Imponibile (5): Redditi di Impresa (III) d) Sopravvenienze attive: Riduzione di passività iscritte in bilancio in precedenti periodi d imposta (ad es. un credito ritenuto inesigibile che invece è stato riscosso, un costo preventivato che è risultato di importo inferiore, ecc.) e) Dividendi ed utili derivanti da partecipazioni in altre società (per il 40% del loro ammontare) f) Interessi attivi 14

15 Base Imponibile (5): Redditi di Impresa (IV) Gli elementi negativi di Reddito sono: a) i costi d esercizio ad es. le retribuzioni del personale, i costi per acquisto di beni e servizi necessari all attività dell impresa). b) Le minusvalenze deducibili al 40%, se rispettano le condizioni previste dal regime di esenzione da partecipazione. (Se non le rispettano sono integralmente deducibili) Base Imponibile (5): Redditi di Impresa (IV) Gli elementi negativi di Reddito sono (continua): c) Le sopravvenienze passive: (ad es. costi non preventivati, crediti risultati non più esigibili) d) Interessi passivi: La normativa fiscale limita la deducibilità degli interessi passivi erogati o garantiti dai soci e/o dall imprenditore (Thin capitalization). 15

16 Base Imponibile (5): Redditi di Impresa (V) e) ammortamenti: per ammortamento si intende il procedimento con il quale si distribuiscono su più esercizi i costi di beni a utilità pluriennale (impianti, costi di ricerca). Il criterio fiscale è a rate costanti (ma è ammesso l ammortamento accelerato). (ad es. costo storico 100 ammortamento 20%= 6 anni) Il primo anno la rata è dimezzata. La durata è stabilita da un decreto ministeriale (varia per tipo di bene e settore di attività). Il costo ammortizzabile è quello storico. Non tenendo conto dell inflazione l ammortamento fiscale include una tassazione occulta del capitale dell impresa. Base Imponibile (5): Redditi di Impresa (VI) L ammortamento anticipato permette l aumento fino a 2 volte dell ammortamento nei primi 3 esercizi) L impresa anticipando l ammortamento aumenta la componente negativa del reddito quindi ha un risparmio d imposta nei primi 3 esercizi che poi viene compensato da maggiori oneri nei successivi esercizi. E strumento di incentivazione agli investimenti. Lo stato posticipa il prelievo. 16

17 Base Imponibile (6): Redditi diversi Redditi diversi: Funge da categoria di chiusura. Essa comprende i redditi non riconducibili alle altre categorie. Sono essenzialmente plusvalenze. La casistica è articolata. Ad es. sono tassate (IRPEF): le plusvalenze di partecipazioni qualificate (almeno il 2% diritti di voto per società quotate); (almeno il 20% non quotate). Plusvalenze su valute e metalli preziosi. Contratti derivati (Future, call, put, swap). Immobili e terreni edificabili ceduti entro 5 anni dall acquisto non pervenuti da donazione o successione e non adibiti ad abitaz. principale del cedente. Redditi da vincite di scommesse. Redditi da beni immobili detenuti all estero. Redditi derivanti da attività commerciali e di lavoro autonomo non esercitate abitualmente. Redditi da attività sportive dilettantistiche. Ecc. Calcolo IMPOSTA NETTA REDDITO COMPLESSIVO (meno) DEDUZIONI (es. contributi previdenz, Contr. Ass., no tax area); = REDDITO IMPONIBILE LORDO *Applicazione aliquota per scaglioni di reddito = IMPOSTA LORDA (meno) DETRAZIONI (ad es. carichi di famiglia, spese sanitarie, interessi mutuo I casa, ecc) = IMPOSTA NETTA 17

18 Calcolo IMPOSTA NETTA Pagamento IMPOSTA NETTA Il pagamento dell imposta netta può avvenire in 3 modi: - RITENUTE a titolo di acconto: Viene operata dai SOGGETTI che svolgendo attività di impresa, professionale o lavoro autonomo corrispondono, a) compensi per lavoro dipendente in ciascun periodo di retribuzione (ad. es. mensilmente). E pari all IRPEF calcolata sul reddito mensile annualizzato al netto delle detrazioni dei carichi di famiglia. b) corrispondono compensi per lavoro autonomo devono operare all atto del pagamento una ritenuta del 20%. 18

19 Pagamento IMPOSTA NETTA - ACCONTO: Viene versata dai lavoratori non dipendenti. Essi devono versare a titolo di acconto il 98% della differenza tra imposta netta e ritenute dell anno precedente (come? in 2 rate 60% entro maggio, 40% entro novembre) - VERSAMENTO A SALDO Viene versata dai lavoratori non dipendenti entro il 20 giugno deve versare: SALDO = Imposta NETTA Ritenute Acconto Problemi Applicativi dell IRPEF UNITA IMPOSITIVA: la scelta dell U.I. è rilevante se l imposta personale è progressiva (quindi è rilevante nell IRPEF). - La riforma del 1974 adottò il principio della tassazione del reddito familiare al di sopra di un certo limite. - Nel 1976 fu dichiarato incostituzionale perché discriminava in senso sfavorevole il vincolo matrimoniale sulla convivenza e il lavoro femminile. E vigente quindi il principio della tassazione individuale. 19

20 Problemi Applicativi dell IRPEF Imponibile REALE o NOMINALE: la scelta è rilevante con imposte progressive. L inflazione aumenta il valore nominale del reddito individuale. Si sostanzia il fenomeno del FISCAL DRAG = aumento Del carico fiscale prodotto dall inflazione in presenza di imposta progressiva Problemi applicativi: FISCAL DRAG 20

21 Problemi Applicativi dell IRPEF Distinzione tra Reddito Normale o Reddito Effettivo: Reddito Normale: reddito tipico, calcolato sulla media di una serie di anni, ottenuto da particolari attività, al di fuori di circostanze eccezionali (es. immobili e fabbricati; studi di settore ). Reddito Effettivo: è determinato annualmente con elementi di soggettività legati alla necessità di valutare alcune componenti (es. ammortamenti) all Amministrazione spetta una costosa attività di accertamento e controllo Problemi Applicativi dell IRPEF Trattamento redditi a formazione Pluriennale: viene applicato un regime particolare (TASSAZIONE SEPARATA) per i redditi che si formano in un arco di tempo pluriennale (ad es.: TFR, plusvalenze patrimoniali percepite per liquidazioni, cessioni di aziende, cessioni terreni edificabili, arretrati emolumenti da lavoro dipendente, ecc.)..perché?: Il problema nasce dal fatto che, se si dovesse tassare il reddito al momento dell erogazione, vi sarebbe un salto consistente di aliquota (a causa della progressività). 21

22 Problemi Applicativi dell IRPEF Esempio: La tassazione separata per il TFR prevede 2 aliquote: 1) un aliquota dell 11% per la rivalutazione dei versamenti periodici (parte finanziaria); 2) un aliquota, pari alla media delle aliquote medie IRPEF applicate negli ultimi 5 anni al percettore del TFR, applicata alla somma dei versamenti annuali non rivalutati diviso gli anni di anzianità moltiplicato per 12. Base imponibile dell IRPEF Nel 2001 la base imponibile IRPEF era costituita: - 79% Redditi da Lav. Dipendente - 5,6% Redditi da Partecipazioni - 4,9% Redditi da Impresa - 4,7% Redditi Fondiari - 3,6% Redditi Lav. Autonomo - 0,7% Redditi Diversi - 0,7% Redditi da Capitale 22

23 Problemi Applicativi dell IRPEF Solo il 2,5 % dei Contribuenti dichiarava reddito superiore ai euro. Per contrastare l evasione, nel 1998, sono stati introdotti quale Meccanismi di ACCERTAMENTO gli studi di settore. Gli Studi di settore: sono strumenti di calcolo mediante i quali si valutano i redditi presunti di un impresa o lavoratore autonomo a partire dai valori normali attribuibili a categorie di contribuenti omogenei per dimensione, collocazione geografica, settore merceologico. Si basano su parametri di: Congruità (rispetto al reddito dichiarato) e Coerenza (rispetto ad altri indicatori economici) Dal 2007 è stata introdotta temporaneamente la normalità 23

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