ESERCIZI IMPOSTE E IRPEF ECONOMIA PUBBLICA 2015

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1 ESERCIZI IMPOSTE E IRPEF ECONOMIA PUBBLICA 2015 Esercizio 1 Si consideri un imposta sul reddito personale con aliquota marginale t costante del 20% e detrazione, f, pari a dall imposta dovuta. Nel corso del 2009 il reddito del signor A è stato pari a euro. 1) Si calcoli il debito d imposta a suo carico e la corrispondente aliquota media. 2) Si dimostri che l imposta considerata è progressiva. 3) Si determini la deduzione dal reddito imponibile, d, che, sostituita alla detrazione f, produrrebbe un imposta equivalente 4) Quale dei seguenti elementi è necessariamente presente in un imposta sul reddito personale progressiva? Si motivi la risposta. a) Detrazioni per carichi di famiglia. b) Deduzioni dal reddito imponibile per tutti i contribuenti. c) L aliquota media cresce al crescere del reddito. d) L aliquota marginale cresce al crescere del reddito. e) Le aliquote media e marginale crescono al crescere del reddito. Esercizio 2 Nel corso dell anno due individui, A e B, hanno redditi da lavoro dipendente pari rispettivamente a y(a)= e y(b)= euro. Ambedue inoltre hanno ricevuto 800 euro di interessi su titoli di stato e 500 euro di interessi su un conto corrente bancario, soggetti a tassazione separata rispettivamente con aliquota al 12,5% e 26%. Considerando la seguente scala delle aliquote IRPEF per scaglioni: Scaglioni di reddito Aliquote % % % % Oltre % 1) Si determini il carico fiscale e l aliquota media complessiva dei due contribuenti ipotizzando che non vi siano detrazioni per tipo di reddito. 2) Quale effetto ha la presenza di redditi sottoposti a tassazione separata sul grado di progressività del sistema fiscale? Esercizio 3 Un individuo possiede ad inizio d anno un patrimonio del valore di Nel corso dell anno percepisce di redditi da lavoro, di redditi da capitale, di plusvalenze azionarie. L individuo subisce, però, una minusvalenza azionaria pari a Sappiamo inoltre che al termine dell esercizio il patrimonio aveva il valore di euro. Si calcoli la base imponibile dell individuo applicando il principio del reddito prodotto, del reddito entrata e del reddito consumo. Esercizio 4 Il sig. X deve decidere tra due investimenti azionari A e B. Il primo gli assicura un dividendo di 100 e una plusvalenza alla fine dell anno di 200; il secondo, viceversa, un dividendo di 200 e una plusvalenza di 100. a) Quale investimento sceglierà il sig. X se vale la nozione di reddito prodotto e quale se vale la nozione di reddito entrata? Con il reddito complessivo di 300 guadagnato con uno dei due investimenti di cui sopra il sig. X deve decidere se acquistare un auto oppure titoli di Stato. b) Cosa gli conviene acquistare se vale la nozione di reddito entrata? E se vale la nozione di reddito consumo? Esercizio 5

2 1) Il signor A, con un figlio a carico e sposato con la signora B, la quale non percepisce alcun tipo di reddito, ha percepito reddito da lavoro dipendente: euro; dividendi da partecipazione qualificata in una società italiana: euro; interessi da titoli di stato: euro. Durante l anno il signor A ha versato contributi a forme pensionistiche complementari per un importo pari a euro. Il signor A ha diritto ad una detrazione per lavoro dipendente pari a 335, ad una detrazione per coniuge a carico pari a 604, e ad una detrazione per figlio (maggiore di tre anni) a carico pari a 500. Inoltre egli ha sostenuto spese mediche per 500 e ha versato contributi per contratti assicurativi sulla vita per Sapendo che la scala delle aliquote in vigore è la seguente: scaglioni di reddito Aliquote % % % % Oltre % si calcoli: a) reddito complessivo b) reddito imponibile c) IRPEF lorda d) IRPEF netta e 2) Si dimostri che l IRPEF è un imposta progressiva. Esercizio 6 Si consideri un nucleo familiare composto da due genitori e due figli maggiori di tre anni, in cui i due genitori nel 2014 hanno percepito rispettivamente un reddito di euro e euro, mentre i figli non percepiscono redditi. Ipotizzando che non esistano detrazioni per tipo di reddito e facendo riferimento alle seguenti aliquote per scaglioni di reddito: % % % % Oltre % si indichi con riferimento ai due coniugi ed all intera famiglia (ove appropriato): 1) il debito d imposta 2) l aliquota media 3) l aliquota marginale nei casi di: a) tassazione su base individuale; b) tassazione su base familiare; c) tassazione su base familiare con applicazione del metodo del quoziente familiare (coefficienti pari a 1 per ciascun genitore e 0,5 per ciascuno dei figli); d) tassazione su base individuale e detrazioni per familiari a carico (i due coniugi NON esercitano l opzione di attribuire i figli al coniuge con reddito maggiore). Si consideri che la detrazione totale spettante per ogni figlio è costante e pari a 734 euro per il coniuge con reddito minore e 432 euro per il coniuge con reddito maggiore. Guardando l aliquota marginale, quali considerazioni si possono fare in riferimento alla questione degli incentivi all offerta di lavoro? Esercizio 7 Nel corso del 2014, il signor Rossi ha percepito un reddito da lavoro dipendente pari a euro. Ha percepito interessi su depositi bancari per euro e ha maturato dividendi da partecipazione non qualificata in società italiana per euro. Possiede un appartamento che ha affittato a euro (l appartamento ha rendita catastale di 750 euro). Durante il 2014 ha sostenuto spese mediche per 600 euro e ha pagato euro di interessi passivi sul mutuo relativo alla casa in cui abita. Ha coniuge e 2 figli, di cui uno solo di età superiore ai tre anni, a carico. Calcolate reddito complessivo, reddito imponibile, IRPEF lorda, IRPEF netta, aliquota media e marginale del signor Rossi sapendo che le aliquote sono le medesime dell esercizio precedente; la detrazione per fonte di reddito spettante è pari a 744,26 euro; la detrazione per coniuge a carico ammonta a 710 euro; -le detrazioni per figli a carico sono calcolate come: (d + a) (numero figli 1) RC (numerofigli 1) dove d= 950 se il figlio ha più di tre anni d= 1220 se il figlio ha meno di tre anni a=200 per ciascun figlio se in famiglia ci sono almeno quattro figli, altrimenti a=0 SOLUZIONI

3 Esercizio 1 1) Reddito = Base imponibile = Imposta dovuta: T(Y) = 20% (60.000) = Aliquota media: (Y) = / = 18,33%. T 2) L imposizione è di tipo progressivo quando l aliquota media cresce al crescere del reddito, ovvero quando l aliquota marginale è maggiore dell aliquota media. Dimostriamo che Aliquota marginale maggiore dell aliquota media (Y) =18,33%. t t'=20% t >L imposta è progressiva t 3) Un imposta che preveda una deduzione d dal reddito imponibile invece di una detrazione f dall imposta sarà equivalente se allo stesso reddito corrisponderà lo stesso carico fiscale. Considerando che nel nostro caso d=1.000, dovrà essere: (20%y) = 20%(y-d) 20% d = d = Pertanto la deduzione d che rende le due imposte equivalenti è pari a euro. 4) La proposizione c) è precisamente la definizione di imposta progressiva, dunque dev essere verificata affinché un imposta sul reddito personale possa definirsi progressiva. Nessuno degli altri elementi è invece indispensabile: a) la detrazione per carichi di famiglia non ha finalità né effetti progressivi, dato che riduce l aliquota media non del contribuente più povero, bensì di quello con famiglia più numerosa; b) è uno strumento finalizzato ad ottenere un sistema progressivo, non dev essere necessariamente presente: la progressività può essere ottenuta attraverso altri sistemi, quale ad esempio una detrazione per tutti dall imposta dovuta; aliquote per scaglioni. d) L aliquota marginale può anche essere costante (es. detrazioni uguali per tutti i redditi); e) solo l aliquota media deve essere crescente, non la marginale (vedi punto precedente). Esercizio 2 1) Ambedue devono versare IRPEF sui redditi di lavoro e imposte sostitutive con aliquote rispettivamente del 12,5% e 26% su interessi da titoli di stato e da conto corrente. Questi ultimi due sono pari per entrambi a: T(ts)=12,5% 800 = 100 T(cc)=26% 500 = 130 Il debito d imposta IRPEF dei due individui è pari a: IRPEF (A) = 23%(15.000)+27%(5.000)= =4.800 IRPEF (B) = 23%(15.000)+27%(13.000)+38%(27.000)+41%(20.000)+43%(5.000) = = t (A) = T(A) Y(A) = = 24% t (B) = T(B) = / = 34,46% Y(B) Ne segue che il carico fiscale complessivo dei due individui, T(A) e T(B) sarà: T(A) = = T(B) = = Detti Y(A) e Y(B) i redditi complessivi di A e B, le rispettive aliquote medie t(a) e t(b) saranno: t (A) = T(A) Y(A) = = 23,62% t (B) = T(B) = / = 34,19% Y(B)

4 2) I contribuenti che si trovano negli scaglioni più elevati di reddito sono avvantaggiati più degli altri (nel caso di aliquote delle imposte sostitutive basse ) o svantaggiati meno degli altri (nel caso di aliquote delle imposte sostitutive alte ): sulla parte di reddito soggetta a tassazione separata essi pagano l aliquota dell imposta sostitutiva invece che quella marginale -elevata- corrispondente al proprio scaglione di reddito. Viceversa, coloro che pagherebbero in sede di imposta personale sul reddito aliquote marginali basse sono più svantaggiati o meno avvantaggiati dei primi. La presenza di imposte sostitutive tende dunque a ridurre il grado di progressività dell imposta sul reddito. Esercizio 3 a) Ricordando che l adozione del reddito prodotto come base imponibile implica che siano soggetti a tassazione i corrispettivi della partecipazione ad un attività produttiva, avremo che per l individuo in questione vale: reddito prodotto = = b) Dal momento che, invece, il concetto di reddito entrata definisce la base imponibile dell imposta personale in termini di potenzialità o capacità di spesa del contribuente, il reddito fiscalmente rilevante è in tal caso rappresentato da quanto un individuo può consumare senza ridurre il valore del patrimonio iniziale. Pertanto, (assumendo la definizione di reddito entrata comprensiva anche di donazioni e successioni) avremo: reddito entrata = = c) Infine, sulla base del concetto di reddito consumo, la base imponibile dell imposta personale coincide con il consumo annuale del contribuente: ai fini dell applicazione concreta di tale concetto, tuttavia, non è necessario ricostruire i singoli atti di consumo del contribuente, ma è sufficiente fare riferimento ai cosiddetti conti registrati, in cui sono riportate le variazioni delle consistenze delle forme di impiego del risparmio individuale (conti correnti, titoli, azioni e immobili). Pertanto, ogni immissione su tali conti costituisce un risparmio, mentre ogni prelievo costituisce un consumo: per determinare la base imponibile di un imposta sul reddito consumo, calcoliamo la somma algebrica di tutte le entrate correnti (da lavoro, da capitale e da donazioni), di tutti i prelievi dai conti registrati (con segno positivo) e di tutti i depositi presso gli stessi conti (con segno negativo). reddito consumo = C: C= PI-PF + RE = RE (PF-PI) reddito consumo = reddito entrata variazione del patrimonio (Wt-Wt-1) = ( ) = Esercizio 4 a) Nozione di Reddito Prodotto: Base imponibile investimento A: 100 (dividendo) Base imponibile investimento B: 200 (dividendo) Il Sig. X preferirà dunque l investimento A che gli consente, a parità di reddito complessivo (300) di avere un debito d imposta più basso perché calcolato su una base imponibile di 100 (e non di 200 come nel caso dell investimento B). Nozione di Reddito Entrata: Base imponibile investimento A: 100 (dividendo) (plusvalenza) = 300 Base imponibile investimento B: 200 (dividendo) (plusvalenza) = 300 Il Sig. X è dunque indifferente tra i due investimenti in quanto il suo debito d imposta è il medesimo. b) Se vale la nozione di Reddito Entrata, l acquisto dell auto comporta un debito d imposta nullo, mentre l acquisto di titoli di Stato determina alla fine dell anno un debito d imposta commisurato agli interessi maturati: T=tr300. Se vale la nozione di Reddito Consumo, l acquisto dell auto è tassato T=t300, mentre i titoli di Stato no, in quanto si tratta di una variazione del patrimonio positiva che va eliminata dal computo del reddito C= RE (wt-wt-1),capitale e rendimenti sul capitale saranno oggetto di imposizione nel momento in cui saranno trasformati in consumo. Esercizio 5

5 1) a) Reddito complessivo =reddito da lavoro dipendente + (49,72% dividendi partecipazione qualificata)= (0,4972x ) = Solo il 49,72% del valore dei dividendi da partecipazioni qualificate in società italiane è inserito nel reddito complessivo a fini IRPEF. Gli interessi su titoli di Stato sono esclusi dal reddito complessivo perché sono sottoposti a una ritenuta a titolo d imposta del 12,5%. b) Reddito imponibile = RC oneri deducibili = = I contributi versati a forme pensionistiche complementari sono deducibili fino ad un ammontare massimo pari a 5165 euro. c) IRPEF lorda = 0,23 x ,27 x ,38 x = 11889,36 Detrazioni a cui il Signor X ha diritto: - Detrazione per spese mediche = 0,19 x ( ) = 0,19 x 371 = 70,49 - Detrazione su premi per assicurazione sulla vita = 0,19 x 1000 = Detrazione per lavoro dipendente = Detrazione per familiari a carico = = 1104 Totale detrazioni = 70, = 1699,49 d) IRPEF netta = 11889, ,49 = 10189,87 2) Un imposta è progressiva quando all aumentare del reddito l aliquota media aumenta. Un modo per verificare questa condizione è dato dal confronto tra l aliquota media e l aliquota marginale del Signor A: se l aliquota marginale risulta maggiore di quella media, allora l aliquota media aumenterà all aumentare del reddito. Su un reddito complessivo di 44972, il Signor A paga un imposta pari a 10189,87. L'aliquota media IRPEF del Signor A è, quindi, pari a: t =10189,87/44972=22,66% L aliquota marginale è pari al 38%. T Dato che l IRPEF è un imposta progressiva. T >t Esercizio 6 Redditi dei due coniugi: y 1 = y 2 = y tot = a) Tassazione su base individuale Le aliquote dei vari scaglioni di reddito si applicano separatamente ai redditi dei due coniugi. Le aliquote marginali e medie dei due coniugi saranno differenti. T 1 = , ,27 = t 1 = 27% t 1 = 6.150/ = 24,6% T 2 = , , , ,41 = t 2 = 41% t 2 = /60.000= 32,1% Per la famiglia nel suo complesso si ha: T tot = T 1 + T 2 = = t tot = = 29,9% b) Tassazione su base familiare Le aliquote per scaglioni si applicano al reddito complessivo della famiglia pari a T fam = , , , , ,43 = t fam = 43% (L aliquota marginale è pari al 43% per entrambi i coniugi. E indifferente se l unità addizionale di reddito viene guadagnata dal coniuge 1 o 2).

6 t fam = = 34.96% Poiché il sistema è di tipo progressivo, la scelta del reddito familiare come unità impositiva, a parità di aliquote, porta ad un imposizione più gravosa e, dato che l aliquota marginale aumenta rispetto alla tassazione su base individuale, potrebbe disincentivare l offerta di lavoro femminile. c) Quoziente familiare E il metodo utilizzato in Francia. Il quoziente familiare si costruisce dividendo la somma dei redditi per la dimensione fiscale della famiglia (somma dei coefficienti). Q 1 = redditi coefficienti = ,5 + 0,5 = La scala delle aliquote si applica al quoziente: T Q = , , ,38 = 7.086,54 Il debito d imposta complessivo si ottiene moltiplicando quanto ottenuto per la dimensione fiscale della famiglia. T tot = T Q coefficienti = 7.086,54 3 = ,62 t tot = 38% t tot = , = 25,01% L aliquota marginale che risulta applicando il metodo del quoziente familiare è intermedia rispetto alle aliquote marginali ottenute con la tassazione su base individuale. Ciò potrebbe disincentivare l offerta di lavoro del coniuge con reddito inferiore, la cui aliquota marginale aumenta dal 27% al 38%, e invece incentivare l offerta di lavoro del coniuge con reddito maggiore, la cui aliquota marginale scende dal 41% al 38%. d) Tassazione su base individuale e detrazione per figli a carico L introduzione della detrazione per figli a carico riduce il debito d imposta di ciascun coniuge. Introducendo la detrazione avremo: Coniuge 1: Reddito Imponibile = y 1 = IRPEF lorda = = T 1 = Detrazione per ciascun figlio a carico = 734 Detrazione spettante per ciascun figlio (i coniugi si ripartiscono tra loro i figli al 50%) = 367 IRPEF netta = 6150 (367x2) = t 1 = 27% t 1 = = 21,66% Coniuge 2: Reddito Imponibile = y 2 = IRPEF lorda = = T 2 = Detrazione per ciascun figlio a carico = 432 Detrazione spettante per ciascun figlio (i coniugi si ripartiscono tra loro i figli al 50%)=216 IRPEF netta = (216x2) = t 2 = 41% t 2 = = 31,40% Per la famiglia nel suo complesso si ha: T tot = Irpef netta1 + Irpef netta2 = =

7 t tot = = 28,53% L introduzione delle detrazioni per figli a carico riduce il debito d imposta totale e di conseguenza anche l aliquota media su base familiare, mentre lascia invariate le aliquote marginali individuali. Quindi non vi è variazione degli incentivi individuali all offerta di lavoro. Esercizio 7 Reddito complessivo: Il reddito complessivo del signor Rossi è uguale a (0,95 x 5.000) = I dividendi da partecipazione non qualificata e gli interessi bancari non entrano nell imponibile Irpef, ma sono assoggettati a regimi sostitutivi. Il canone di locazione viene inserito nel reddito complessivo IRPEF (al 95%, se maggiore della rendita catastale), ma il proprietario ha facoltà di optare per la tassazione separata (cedolare secca sugli affitti). Si noti che, nel calcolare il reddito che Rossi ottiene dall appartamento affittato, si fa riferimento al reddito effettivo (l affitto), a meno che il 95% del reddito effettivo non risulti inferiore al reddito normale (la rendita catastale). Reddito imponibile: Il reddito imponibile è uguale al reddito complessivo = Imposta lorda=(15.000*0,23) + ( )*0,27 + ( )*0,38= =8.765 Imposta netta=imposta lorda-detrazioni: Detrazione per reddito da lavoro dipendente: visto che il reddito complessivo è compreso tra e , si applica la formula, come indicato nel testo è 744,26. Detrazione per i figli: Df2=( )[( )/ ] = 1.523,93 Detrazione per coniuge a carico: Dc= 710 Detrazioni per oneri = 0.19 x ( ) = 621,49 Irpef netta = , , ,49 = 5165,32 L aliquota media è quindi 5.165,32/ = 15,77% L aliquota marginale è uguale al 38%

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