Guida pratica ai programmi dell'unione europea di supporto alle Pmi e di cooperazione con i Paesi terzi

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1 Guida pratica ai programmi dell'unione europea di supporto alle Pmi e di cooperazione con i Paesi terzi A cura di: Simona Preziuso, Ufficio ICE Bruxelles Febbraio 2000 Per ulteriori informazioni: ICE Bruxelles, tel , I- PROGRAMMI IN FAVORE DELLE PMI La politica comunitaria in favore delle PMI si basa su tre pilastri fondamentali: 1) incoraggiare un ambiente favorevole allo sviluppo delle PMI; 2) migliorare l accesso da parte delle PMI ai finanziamenti comunitari, in particolare all' innovazione; 3) migliorare la competitività delle PMI europee e incoraggiare l europeizzazione e l internazionalizzazione, favorendo in tal modo la crescita, la creazione di posti di lavoro e la coesione economica e sociale nella Comunità. La dimensione Pmi è ormai integrata nelle politiche comunitarie ed esistono numerose possibilità di finanziamento per le imprese dell UE nei programmi comunitari, come quelli dei Fondi strutturali, di ricerca e sviluppo tecnologico, di cooperazione internazionale (formazione di joint ventures) o i programmi in materia ambientale. Il finanziamento comunitario avviene di solito in forma di sovvenzioni, prestiti o garanzie. Le iniziative comunitarie piu recenti mirano a sviluppare i mercati europei dei capitali di rischio, nei quali l azione comunitaria si concreta: a) in un sostegno finanziario diretto alla creazione ed allo sviluppo di Fondi di capitale di rischio o b) in azioni per il miglioramento dell accesso ai finanziamenti e ai capitali di rischio per le PMI europee. In generale, per essere ammessa al finanziamento comunitario, un impresa deve presentare un progetto che soddisfi gli obiettivi specifici di un programma ed i criteri indicati nella descrizione del programma stesso e nei moduli per la domanda. Molti programmi hanno particolari scadenze per la presentazione delle proposte o determinati periodi dell anno in cui le domande possono essere presentate alla Commissione europea. Tali scadenze rispondono, di solito, ad inviti a presentare proposte pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (GUCE, serie C=Comunicazioni, disponibile sul sito dell Ue: Esistono, tuttavia, alcuni programmi accessibili ininterrottamente per vari anni (come le iniziative di cui al punto 1). I-1. MISURE DI ASSISTENZA FINANZIARIA E DI SOSTEGNO A FAVORE DELLE PMI Nell ambito del Terzo programma pluriennale per le PMI ( ), la Commissione ha adottato nuove misure di assistenza finanziaria al fine di migliorare il contesto finanziario per le imprese. L obiettivo dell azione comunitaria consiste nello stimolare la creazione di posti di lavoro agevolando e promuovendo la costituzione e lo sviluppo di PMI aventi un potenziale di crescita ed innovatrici. a) CREA ( Capital-Risque pour les entreprises en phase d amorçage ). 1

2 Tale iniziativa ( ) facilita l accesso delle PMI al capitale d avviamento per finanziarne la creazione o la trasmissione. La Commissione incoraggia la creazione di fondi di capitale di rischio, il cui compito è sostenere le imprese in fase di avviamento, cofinanziando fino al 50% dei costi di funzionamento dei fondi stessi, per un ammontare massimo di EUR e per un periodo massimo di tre anni. I fondi devono essere nuovi (creazione successiva al 1 ottobre 1997 o in fase di creazione), disporre di un capitale minimo di 4 MEUR, di cui al massimo il 50% proveniente dal settore pubblico. b) I-TEC (Innovation and Technology Equity Capital). Attiva dal 1997, tale iniziativa mira ad incoraggiare gli investimenti in PMI tecnologicamente innovative. La Commissione cofinanzia fino al 50% dei costi di funzionamento dei fondi che investono in PMI tecnologicamente innovative (tali imprese, infatti, nonostante il loro livello di redditività e qualità, non sarebbero altrimenti prese in considerazione perchè considerate ad alto rischio), per un ammontare massimo di EUR. I fondi di capitale di rischio devono investire almeno il 25% del loro capitale in neo-imprese (con meno di tre anni) tecnologicamente innovative. Dal 1997, sono stati selezionati 28 fondi. c) MECCANISMO EUROPEO PER LE TECNOLOGIE (MET) o EUROPEAN TECHNOLOGY FACILITY (ETF). La Banca europea per gli investimenti (BEI) investe in fondi specializzati, che sostengono la creazione e lo sviluppo di PMI dell UE ad elevato tasso di crescita ed orientate all alta tecnologia, tramite partecipazioni minoritarie non superiori al 25% del capitale totale di ciascun fondo, con un massimo di 12,5 MEUR per investimento. Tale meccanismo è gestito dal Fondo europeo per gli investimenti (FEI), organismo finanziario controllato dalla BEI (40%), dalla Commissione europea (30%) e da istituti finanziari (30%), creato per accordare garanzie a favore di investimenti in PMI e reti transeuropee ma che, dalla metà del 1996, puo anche assumere partecipazioni di minoranza nei fondi di capitale di rischio. d) SPORTELLO MET PER L AVVIAMENTO o ETF START-UP ( ). Lo sportello MET rafforza di fatto lo strumento precedente, adottando una politica d investimento caratterizzata da un profilo di rischio piu elevato sia per la scelta dei fondi intermediari (fondi di dimensioni piu limitate o di nuova costituzione, fondi attivi in ambito regionale, fondi che finanziano lo sfruttamento dei risultati delle attività di ricerca e sviluppo) sia per le politiche di investimento seguite da questi ultimi. I fondi, infatti, devono fornire capitale a PMI in fase di costituzione o in fase iniziale di sviluppo nonché PMI innovatrici. Lo sportello acquista, generalmente, una partecipazione minoritaria non superiore al 25% del capitale totale dei fondi; in nessun caso l impegno in un solo fondo puo superare i 10 MEUR. e) JOINT EUROPEAN VENTURE (JEV). La Comunità concede contributi finanziari alle PMI per la costituzione di imprese comuni transnazionali nell UE. Il contributo comunitario è volto a coprire una parte delle spese sostenute per la concezione e la costituzione delle imprese comuni transnazionali. Il contributo massimo per ciascun progetto è di Euro, che coprono: a) una percentuale massima del 50% delle spese ammissibili, a concorrenza di Euro ( le spese ammissibili sono le spese essenziali connesse alla concezione ed alla costituzione delle imprese comuni transnazionali); b) una percentuale massima del 10% dell importo totale degli investimenti fissi. Tale sistema è accessibile alle PMI tramite intermediari, che possono essere banche o altri istituti finanziari appropriati. In particolare, ogni richiesta di contributi finanziari viene presentata ad uno degli intermediari, il quale è incaricato di valutarla e di trasmetterla alla Commissione in caso di valutazione favorevole. La Commissione controlla l ammissibilità delle domande ed eroga i contributi comunitari alle PMI beneficiarie tramite l intermediario finanziario. f) BUSINESS ANGELS ( ). La Commissione vuole promuovere reti che colleghino Business Angels da un lato e creatori di PMI e giovani PMI dall altro al fine di aumentare l efficacia del segmento informale del capitale di rischio. I Business Angels sono imprenditori che hanno venduto la propria impresa e che vogliono investire in giovani imprese ed assisterle offrendo la loro esperienza. Il programma include: a) disseminazione del concetto di rete di Business Angels tramite seminari e/o qualsiasi altro strumento di comunicazione; b) studi di fattibilità per la creazione di reti a livello regionale, nazionale e comunitario; c) creazione e animazione di reti; la rete si prefigge di mettere in relazione PMI ed investitori privati (tramite supporti informatici, documenti o riunioni) e di fornire ogni servizio 2

3 supplementare ai suoi membri per facilitare il finanziamento in fondi propri o quasi propri di PMI. La Commissione cofinanzia fino al 50% del costo degli studi di fattibilità per la creazione di queste reti, nonché fino al 50% del costo delle azioni pilota finalizzate a realizzare una rete regionale o nazionale. Il cofinanziamento si limita ad un anno per gli studi di fattibilità, mentre le azioni pilota possono beneficiare del cofinanziamento per un periodo massimo di tre anni. g) SOCIETA DI MUTUA GARANZIA ( ). La Commissione incoraggia la creazione e lo sviluppo di società di mutua garanzia il cui scopo è procurare le garanzie alle PMI allorquando queste cerchino di ottenere un prestito a medio o a lungo termine presso un istituzione finanziaria. La Commissione cofinanzia: a) studi di fattibilità (50%) per la creazione di società di mutua garanzia per un periodo massimo di un anno e b) la costituzione di società di mutua garanzia (50% dei costi) per un periodo massimo di tre anni. h) MECCANISMO DI GARANZIA PER LE PMI (SME Guarantee Facility) ( ). Tale strumento è destinato a migliorare la disponibilità di prestiti alle PMI dotate di un rilevante potenziale di crescita, che incontrano particolare difficoltà nell ottenere finanziamenti (ad esempio imprese di piccole dimensioni o di nuova costituzione) poiché i rischi connessi ai prestiti loro concessi sono percepiti come elevati. La Commissione sostiene i sistemi di garanzia coprendo i costi delle garanzie per prestiti addizionali alle PMI. Le società di garanzia si impegnano ad assicurare che il rischio coperto dal meccanismo sia supplementare rispetto al rischio che esse avrebbero assunto nel normale corso della loro attività. Il meccanismo è gestito dal FEI. i) PROGETTO CRESCITA E AMBIENTE. Il FEI garantisce parzialmente i prestiti concessi da banche a PMI per investimenti che producono benefici ambientali significativi. Le garanzie riguardano prestiti per investimenti con una durata minima di tre anni, di importo inferiore a 1 milione di EUR e coprono fino al 50% dei costi complessivi di ciascun progetto. Possono beneficiare delle garanzie solo prestiti nuovi. Sono eleggibili: a) investimenti che interessano direttamente l ottimizzazione dell ambiente (risparmio di energia e di risorse naturali; prevenzione/riduzione di tutte le forme di inquinamento); b) investimenti che contribuiscono al miglioramento dell ambiente (questa categoria di investimenti non mira direttamente a immediati progressi ecologici, benché questi ultimi costituiscano una parte significante e calcolabile degli effetti prodotti dall' investimento. Gli investimenti potrebbero riguardare la modernizzazione del processo di produzione, lo sviluppo di una nuova linea di prodotti, la crescita dell azienda. I benefici ecologici potrebbero derivare, ad esempio, dalla sostituzione di macchinari esistenti con attrezzature che rispettano l ambiente o consumano meno energia); c) investimenti realizzati da imprese che producono attrezzature, tecnologie, prodotti o servizi puliti (aziende attive nell ecoindustria; aziende che si occupano della raccolta e del riciclaggio dei rifiuti ecc.). I-2. V PROGRAMMA QUADRO DI RICERCA E SVILUPPO TECNOLOGICO (RST) Particolare incoraggiamento viene dato nel Quinto Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico ( ) alla partecipazione delle PMI. Il V programma, lanciato dalla Commissione europea nel gennaio 1999, e al quale la Comunità europea contribuisce per un importo di 14,96 miliardi di EUR, è composto da quattro azioni: 1) Prima azione: riguarda quattro programmi tematici: a) Qualità della vita e gestione delle risorse biologiche (2.413 milioni di EUR); b) Società dell'informazione di facile uso (3.600 milioni di EUR); c) Crescita concorrenziale e sostenibile (2.705 milioni di EUR); d) Energia, ambiente e sviluppo sostenibile (2.125 milioni di EUR). Ciascuno dei programmi tematici, che costituiscono la prima azione, a sua volta comprende: -delle azioni chiave, che consistono in progetti di ricerca applicata; -delle attività di ricerca e sviluppo tecnologico di carattere generico, che sono complementari rispetto alle azioni chave; 3

4 -delle attività di sostegno alle infrastrutture di ricerca, il cui obiettivo è promuovere l utilizzazione ottimale delle infrastrutture di ricerca della Comunità. La seconda, la terza e la quarta azione sono dei programmi orizzontali all incrocio tra la politica di ricerca della Comunità europea e le sue politiche in materia di relazioni esterne, innovazione, PMI, risorse umane e occupazione. 2) Seconda azione: Confermare il ruolo internazionale della ricerca comunitaria (475 milioni di EUR); 3) Terza azione: Promuovere l innovazione e incoraggiare la partecipazione delle PMI (363 milioni di EUR); 4) Quarta azione: Accrescere il potenziale umano di ricerca e la base delle conoscenze di base socioeconomiche (1.280 milioni di EUR). I temi di natura orizzontale comprendono sia attività specifiche (legate agli obiettivi generali della politica della Comunità in materia di relazioni esterne, innovazione, PMI e risorse umane che non sono svolte a titolo dei temi della prima azione) sia attività di coordinamento al fine di garantire la coerenza delle attività di natura equivalente svolte a titolo dei temi della prima azione. Le azioni di RST comprendono: azioni a compartecipazione finanziaria, che costituiscono lo strumento privilegiato di attuazione del programma, le borse di formazione, il sostegno alle reti tematiche, le azioni concertate (per il coordinamento con i progetti nazionali di RST) e le misure di accompa-gnamento. Il Quinto programma quadro ed i relativi finanziamenti sono destinati a tutti i soggetti giuridici residenti in uno degli Stati membri dell UE (persone fisiche, imprese di natura industriale e e commerciale incluse le PMI, università o organismi di ricerca). Al programma possono, inoltre, partecipare soggetti giuridici residenti negli Stati associati al programma (Bulgaria, Cipro, Rep. Ceca, Estonia, Lettonia, Lituania, Ungheria, Polonia, Romania, Slovenia, Slovacchia, Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Israele). Poiché le proposte presentate alla Commissione devono avere una dimensione comunitaria, il progetto deve, in linea generale, coinvolgere almeno due soggetti giuridici tra loro indipendenti di due Stati membri diversi oppure di uno Stato membro e di uno Stato associato. Le proposte relative alle diverse componenti del programma sono sollecitate tramite inviti a presentare proposte pubblicati regolarmente nella GUCE, serie C oppure sono disponibili sul servizio telematico CORDIS: Su CORDIS si trova anche l' "Application Form" che puo' essere "downloaded" dal sito web: Salvo casi eccezionali, in cui il finanziamento da parte della Comunità europea assume la forma di un contributo forfettario, generalmente esso consiste nel rimborso dei costi ammissibili sostenuti dai partecipanti. Misura speci fi ca per le PMI, all'interno della ter z a az i one del Quinto Pr ogr amma Quadro e tendente ad incoraggiare e facilitare la partecipazione delle PMI alle attività di RST, è il programma CRAFT (Cooperative Research Action for Technology). Ad esso possono partecipare minimo tre PMI provenienti da 2 Stati membri (o da uno Stato membro e un Paese associato al programma) prive o con limitate capacità proprie di ricerca, che affidano la realizzazione di una parte o dell' insieme dei lavori di ricerca e sviluppo tecnologico ad uno o piu' organismi di ricerca (esecutori della ricerca). I progetti devono essere in linea con gli obiettivi di almeno uno dei quattro programmi tematici. La Commissione sostiene fino al 50% dei costi complessivi del progetto che va da EUR a 2 MEUR. I risultati della ricerca sono di proprietà delle PMI. Per il CRAFT le proposte possono essere presentate in qualsiasi momento mentre le valutazioni sono effettuate a scaglioni. Ulteriori informazioni relative alle condizioni di partecipazione al CRAFT si trovano sul sito CORDIS: I-3. COOPERAZIONE E PARTENARIATO TRA LE IMPRESE PER L EUROPEIZZAZIONE E L INTERNAZIONALIZZAZIONE a) EUROPARTENARIAT 4

5 Iniziativa gestita congiuntamente dalla DG regionale e dalla DG Imprese, stimola la cooperazione transnazionale tra le PMI, offrendo alle imprese la possibilità di incontrare potenziali partner per discutere e negoziare eventuali accordi di cooperazione. Nell UE (regioni ammissibili ai Fondi strutturali) hanno luogo due manifestazioni ogni anno. La loro organizzazione segue tale metodo: scelta di un Paese di accoglienza, scelta delle PMI della zona che desiderano sviluppare una cooperazione (circa 400), edizione di un catalogo contenente i profili delle varie imprese selezionate, diffusione del catalogo nei 15 Stati membri e nei Paesi terzi, organizzazione di appuntamenti d affari personalizzati. EUROPARTENARIAT copre oggi piu di 70 Paesi e la partecipazione è estesa ai partner mediterranei, ai PECO, alla Comunità degli Stati indipendenti, ai Paesi dell America latina e a quelli del sud-est asiatico. La Commissione cofinanzia i 2/3 del budget totale per l organizzazione di tale manifestazione, 1/3 proviene dal Paese che ospita la manifestazione. Nel caso in cui partecipino PMI provenienti da Paesi terzi, una parte dei costi puo essere finanziata dal programma di cooperazione dell UE di cui tali Paesi sono beneficiari (Tacis, Meda ecc.). I prossimi EUROPARTENARIAT si terranno in Danimarca ( l 8/9 giugno 2000) ed in Italia, a Palermo (il 4-6 dicembre 2000). b) INTERPRISE E modellato sul metodo dell EUROPARTENARIAT ma tra i due sussistono alcune differenze. INTERPRISE dà vita a manifestazioni di piccole dimensioni (100 PMI circa), orientate a uno o due settori di attività e rivolte a tutte le regioni europee, non necessariamente ammissibili ai Fondi strutturali. Alla manifestazione devono partecipare almeno tre regioni di tre Stati membri ed il metodo è esteso ai Paesi Phare, Tacis, dell America latina, ai partner mediterranei e ai Paesi del sud-est asiatico. La Commissione cofinanzia fino al 50% del costo totale della manifestazione per un ammontare massimo di EUR. c) IBEX: (International Byers Exhibitions) La Commissione finanzia l organizzazione di saloni della committenza nelle regioni ammissibili ai Fondi strutturali, in particolare quelle ammissibili all obiettivo 1. II- COOPERAZIONE CON I PAESI TERZI II-1. PHARE Con una dotazione annua di 1,56 miliardi di EUR per il periodo , Phare è il principale programma comunitario di finanziamento, sotto forma di aiuti non rimborsabili, a sostegno degli Stati dell Europa centrale e orientale. Inizialmente destinato ad agevolare il processo di riforma economica e sociale in Ungheria e Polonia (1990), con l evolversi della situazione politica nell Europa centrale ed orientale, Phare ha esteso gradualmente la copertura geografica fino a comprendere 14 Paesi (Polonia, Ungheria, Bulgaria, Rep. Ceca, Rep. Slovacca, Albania, Romania, Estonia, Lettonia, Lituania, Slovenia, Fyrom, Bosnia Erzegovina, Croazia 1 ) Oggi, nel contesto della strategia di preadesione, il programma Phare è stato riorientato ed il suo obiettivo è preparare i 10 Paesi candidati dell Europa centro-orientale (Polonia, Ungheria, Bulgaria, Rep. Ceca, Rep. Slovacca, Romania, Estonia, Lettonia, Lituania, Slovenia) all adesione all UE. A tal fine, nel periodo , il sostegno Phare si concentrerà su due priorità : -sviluppo istituzionale o Institution building (30% delle risorse Phare). Il programma fornirà assistenza per aiutare i Paesi candidati ad attuare l acquis comunitario (l insieme delle norme e degli standard comunitari nonché di tutte le misure per l attuazione delle politiche comuni) e a prepararsi a partecipare alle politiche comunitarie. Si tratta di aiutare questi Paesi a dotarsi di istituzioni e amministrazioni moderne capaci di recepire e di applicare concretamente la regolamentazione comunitaria. Bisogna formare degli specialisti nei diversi campi: giustizia, dogane, contabilità pubblica, controllo budgetario, ambiente ecc. tramite soprattutto gemellaggi tra ministeri, istituzioni, amministrazioni locali. Si tratta, inoltre, di aiutare i Paesi candidati a raggiungere una stabilità istituzionale che garantisca la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani e la protezione delle minoranze (in questo campo, il sostegno è fornito alle autorità pubbliche o alle organizzazioni non governative). 1 L aiuto alla Croazia è sospeso. Inoltre Fyrom, Bosnia Erzegovina e Croazia sono contemporaneamente beneficiari del programma OBNOVA, istituito per rimediare ai danni bellici subiti da tali Paesi. 5

6 -Investimenti (70% delle risorse Phare). Gli investimenti sono necessari per garantire la conformità alle norme e agli standard comunitari da parte delle imprese degli Stati beneficiari nei settori come l ambiente, i trasporti, l energia, la sicurezza nucleare ecc.. Gli investimenti contribuiranno a promuovere il funzionamento dell economia di mercato e rafforzeranno la capacità da parte delle economie dei Paesi candidati di rispondere alle pressioni concorrenziali e alle forze di mercato all interno dell UE. In questo contesto, la strategia di preadesione promuove lo sviluppo di infrastrutture di trasporto, in particolare le grandi reti transeuropee (TEN), essenziali per un funzionamento armonioso del mercato interno e delle politiche comuni. Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito: Per il periodo al Phare saranno affiancati altri due strumenti: - ISPA (strumento strutturale di preadesione). Tale strumento, che ha una dotazione annua di milioni di EUR per il periodo , finanzia progetti d investimento nei seguenti settori: a) misure ambientali che permettano ai Paesi beneficiari di conformarsi alle esigenze del diritto comunitario in materia di ambiente; b) misure nel settore delle infrastrutture di trasporto che riguardano, soprattutto, l interconnessione tra le reti nazionali e tra queste e le reti transeuropee nonché l accesso a queste reti. Il costo totale di ciascuna misura non deve essere, in linea di massima, inferiore a 5 MEUR. L assistenza comunitaria fornita dall ISPA puo assumere la forma di aiuti a fondo perduto, aiuti rimborsabili o qualsiasi altra forma di aiuti. Il tasso di sovvenzionamento comunitario puo essere pari ad un massimo del 75% delle spese pubbliche o assimilate ma puo, in casi eccezionali, essere aumentato fino all 85%. - SAPARD (strumento agricolo e di sviluppo rurale). Tale strumento, che ha una dotazione annua di 520 MEUR per il periodo , finanzia progetti nel settore dell agricoltura e dello sviluppo rurale per: a) contribuire all applicazione dell acquis comunitario per quanto riguarda la politica agricola comune; b) risolvere problemi prioritari relativi ad un adeguamento sostenibile del settore agricolo e delle zone rurali nei Paesi candidati (investimenti in aziende agricole, miglioramento del controllo veterinario e fitosanitario e della qualità dei prodotti, metodi di produzione agricola volti alla protezione dell ambiente ecc.). Il contributo comunitario è erogato sotto forma di anticipi, cofinanziamenti e finanziamenti ed ammonta al massimo al 75% della spesa pubblica totale ammissibile. Per ulteriori informazioni consultare il sito: II-2. TACIS Il programma di assistenza TACIS (Technical Aid to the Commonwealth of Indipendent States) dell UE è stato istituito nel 1991 per sostenere la riforma ed il rilancio dell economia nei nuovi Stati indipendenti (Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Federazione russa, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina, Uzbekistan) e in Mongolia. L assistenza della Comunità è generalmente prestata sottto forma di aiuti non rimborsabili e nei prossimi sette anni ( ) servirà al conseguimento di due obiettivi fondamentali: a) favorire il passaggio all economia di mercato e b) consolidare la democrazia e lo Stato di diritto nei Paesi beneficiari. Il programma TACIS, che si configura soprattutto come assistenza tecnica, si concentrerà sui seguenti settori di cooperazione: sostegno alle riforme istituzionali, giuridiche e ammministrative; sostegno al settore privato e assistenza allo sviluppo economico; sostegno per far fronte alle conseguenze sociali della transizione; sviluppo delle reti infrastrutturali; promozione della tutela ambientale e gestione delle risorse naturali; sviluppo dell economia rurale. Qualora sia possibile, si presterà assistenza anche nel settore della sicurezza nucleare. Particolare incoraggiamento sarà dato, inoltre, alla cooperazione interstatale, 6

7 interregionale e transfrontaliera tra i Paesi beneficiari, tra i Paesi beneficiari e l UE e tra i Paesi beneficiari e l Europa centrorientale. L importo di riferimento finanziario per l attuazione del programma, per il periodo , è di milioni di EUR; nell anno 2000 al programma sono stati allocati EUR. Per ulteriori informazioni si puo consultare il sito: II-3. OBNOVA Il programma OBNOVA è stato istituito nel 1996 (il regolamento è stato prorogato fino al 2004) per finanziare progetti, programmi e azioni di cooperazione per la ricostruzione, il ritorno dei profughi e degli sfollati e la cooperazione economica e regionale in Bosnia- Erzegovina, in Croazia, nella Repubblica federale di Iugoslavia e nell ex Repubblica iugoslava di Macedonia. Il programma, che nel 2000 ha una dotazione di EUR, finanzia progetti per la ricostruzione delle infrastrutture danneggiate dalla guerra; il consolidamento della democrazia e della società civile; il ritorno dei profughi; la messa a punto dell apparato produttivo per il rilancio dell economia; lo sviluppo del settore privato, in particolare delle piccole imprese, e la promozione degli investimenti; il potenziamento delle organizzazioni non governative. Oggi il programma finanzia, in particolare, programmi di ricostruzione del Kosovo. Ulteriori informazioni si trovano sul sito: II-4. MEDA Il programma MEDA è il principale strumento finanziario della cooperazione euromediterranea 2, per il quale sono stati stanziati, nel periodo , MEUR. Il programma è stato creato per sostenere i processi di riforma delle strutture socioeconomiche dei Paesi mediterranei in vista del raggiungimento della stabilità e della sicurezza a lungo termine e della creazione di una zona di libero scambio euromediterranea entro il Circa il 90% delle risorse MEDA è destinato alla realizzazione di azioni di cooperazione bilaterale tra l UE e 9 dei 12 Paesi partner: Algeria, Egitto, Giordania, Libano, Marocco, Siria, Tunisia, Turchia e Territori palestinesi. Sono esclusi Israele, a causa del suo elevato livello di sviluppo, e Cipro e Malta, la cui situazione è peculiare in quanto Paesi in fase di preadesione all UE. Le aree di intervento sono rappresentate: a) dal sostegno ai programmi di adeguamento strutturale intrapresi dai Paesi partner (aiuti finanziari diretti ai bilanci dei Paesi partner), b) dallo sviluppo del settore privato locale (liberalizzazione del commercio, promozione degli investimenti, sviluppo del settore finanziario), c) dal miglioramento dell equilibrio socioeconomico (sviluppo rurale, sanità, sostegno all istruzione di base). Il restante 10% è destinato al finanziamento di iniziative a carattere regionale che prevedono la partecipazione di almeno due Stati membri dell' UE e due Paesi partner (MED-URBS, il cui obiettivo è migliorare le condizioni di vita delle popolazioni urbane dei Paesi beneficiari e contribuire a sviluppare forme di collaborazione tra le autorità locali delle due sponde del Mediterraneo; MED-CAMPUS, che intende valorizzare le risorse umane nelle amministrazioni pubbliche e nelle imprese private mediante attività di formazioni che si svolgono tramite reti euromediterranee di cooperazione universitaria; MED-MEDIA, il cui scopo è sostenere la cooperazione in rete tra i professionisti, le istituzioni e le organizzazioni del settore dell informazione). Il programma è attualmente in fase di revisione: si vuole accentuare il dialogo politico e l attività di cooperazione si focalizzerà sull assistenza ai processi di riforma locali necessari per l instaurazione della zona di libero scambio. Per il 2000 è stata approvata una dotazione di EUR. Per ulteriori informazioni si puo consultare il sito: II-5. FES 2 I Paesi che beneficiano del programma MEDA sono: Algeria, Egitto, Giordania, Libano, Marocco, Siria, Tunisia, Turchia, Territori palestinesi, Israele, Cipro e Malta. 7

8 I Paesi in via di sviluppo dell area ACP, ovvero dell Africa subsahariana, Caraibi e Pacifico, sono quelli che da piu tempo usufruiscono dell assistenza comunitaria. Infatti il Fondo europeo di sviluppo (FES), il principale strumento finanziario per l aiuto agli ACP, ha la sua base giuridica nella parte IV del Trattato di Roma (1957). Il FES eroga aiuti, essenzialmente delle sovvenzioni, attualmente a 71 Paesi ACP, nell ambito della convenzione di Lomé (ne sono state firmate quattro), ed è finanziato direttamente dagli Stati membri- non rientra infatti nel bilancio comunitario-. La convenzione di Lomé include: a) la cooperazione tecnica e finanziaria, attuata attraverso il FES e b) la cooperazione commerciale. La cooperazione tecnica e finanziaria mira a promuovere lo sviluppo rurale, a sostenere i programmi nazionali di adeguamento strutturale (equilibrio della bilancia dei pagamenti, riduzione del deficit) e a promuovere la cooperazione regionale. Inoltre, il rispetto dei diritti dell uomo, dei principi democratici e dello Stato di diritto e la protezione dell ambiente rappresentano un elemento essenziale della convenzione. La cooperazione commerciale si configura come sistema di preferenze commerciali unilaterali in base al quale i prodotti in provenienza dagli ACP entrano nella CE esenti da dazi doganali o non soggetti a quote. La quarta convenzione di Lomé, entrata in vigore il 1/3/1990, si è conclusa il 29/2/2000 ma è stata prorogata fino a giugno (esclusa la parte relativa al commercio, per la quale è già in applicazione, in via provvisoria, un nuovo accordo di partenariato). Il nuovo accordo, concluso per una durata ventennale, prevede un periodo preparatorio di 8 anni in cui l UE sosterrà la creazione di accordi di partnership economica regionale (APER) ed un periodo transitorio di 12 anni per l entrata in vigore di accordi di libero scambio che sostituiranno il regime attuale di preferenze commerciali unilaterali. Agli ACP saranno destinati, per il periodo , 13,5 miliardi di EUR a cui si aggiungeranno 9 miliardi residui passivi del FES. Ulteriori informazioni si trovano sul sito: II-6. ALA La cooperazione comunitaria con i Paesi in via di sviluppo dell Asia e dell America latina (PVS-ALA), che non fanno parte dei Paesi firmatari della convenzione di Lomé e non beneficiano della politica comunitaria di cooperazione nei confronti della regione mediterranea, è stata ridefinita dal regolamento del La cooperazione, essenzialmente nella forma di aiuti a fondo perduto, comprende principalmente l aiuto tecnico e finanziario allo sviluppo e la cooperazione economica. In tale contesto, la Comunità attribuisce importanza fondamentale alla promozione dei diritti dell uomo, al sostegno ai processi di democratizzazione, ad una gestione pubblica corretta, efficiente ed equa, alla tutela dell ambiente, al rafforzamento della dimensione culturale. L aiuto finanziario e tecnico è teso, in particolare, allo sviluppo del settore rurale e all aumento della sicurezza alimentare. Si prende, inoltre, in considerazione il miglioramento dell ambiente economico, giuridico e sociale per il settore privato, comprese le PMI. La cooperazione economica si effettua soprattutto in tre settori: a) miglioramento del sostegno istituzionale; b) sostegno alle imprese mediante azioni di promozione commerciale, formazione e assistenza tecnica; c) miglioramento del potenziale scientifico e tecnologico e, in generale, del contesto economico, sociale e culturale tramite azioni di formazione e di trasferimento di know-how. La cooperazione regionale è considerata un settore prioritario sia dell aiuto finanziario e tecnico sia della cooperazione economica, in particolare nei settori dell ambiente, dello sviluppo del commercio intraregionale, della ricerca, della cooperazione industriale, delle comunicazioni (in particolare delle telecomunicazioni), dell energia e della formazione. Per la cooperazione con i Paesi in via di sviluppo dell Asia e dell America latina sono stati stanziati, nel 2000, EUR. Per ulteriori informazioni consultare il sito: Nell ambito della cooperazione con i Paesi dell America latina e dell Asia, la Commissione europea ha lanciato due iniziative: a) AL-INVEST ( EUR per il periodo ottobre 2000-ottobre 2006), il cui obiettivo è accrescere gli investimenti europei nell America latina ed incrementare il commercio tra le due regioni. L iniziativa è finalizzata sia alle PMI europee che a quelle dell America latina ed incoraggia incontri tra imprenditori europei e 8

9 latinoamericani, soprattutto attraverso manifestazioni di tipo Interprise (sono organizzati incontri settoriali, della durata di due giorni). Il programma si basa sull azione di organismi rappresentativi del settore privato in America latina (Eurocentri) e in Europa (COOPECO) che propongono ai servizi della Commissione europea, per cofinanziamento, riunioni di un solo settore o multisettoriali (ALPartenariati) o di assistenza personalizzata a gruppi di aziende (ARIEL). La Commissione ha l intenzione di cofinanziare nei prossimi quattro anni circa 200 riunioni settoriali a cui si aggiungeranno 4 Alpartenariati. Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito: b) ASIA-INVEST (45 MEUR per il periodo ), vuole facilitare la cooperazione tra operatori economici europei e asiatici. L iniziativa si compone di tre strumenti per stimolare la crescita del commercio e del flusso degli investimenti e per diffondere tra le imprese europee, specialmente PMI, la consapevolezza delle opportunità di affari in Asia. I tre strumenti sono: 1) il Business Priming Fund, la cui finalità è preparare gruppi di imprese dell Ue e dell Asia alla cooperazione; 2) Asia-Interprise e Asia-Partenariat; 3) Asia Investment Facility, che fornisce assistenza tecnica e finanziaria per ricerche volte all identificazione, valutazione e promozione delle opportunità di investmento per operatori economici europei in Asia. Ulteriori informazioni si trovano sul sito: Partecipazione ai programmi di cooperazione con i Paesi terzi Le procedure per la partecipazione ai programmi di cooperazione differiscono da quelle dei programmi specifici per PMI. Infatti, sulla base di un programma indicativo che i Paesi beneficiari concordano con la Commissione europea, vengono preparate delle proposte di finanziamento dettagliate. Tali proposte sono sottoposte dalla Commissione europea al Comitato di gestione, composto dai rappresentanti degli Stati membri dell UE, affinchè le esamini. In caso di parere favorevole del Comitato, la Commissione europea firma un memorandum di finanziamento con il Paese beneficiario e pubblica, nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee serie S (Supplemento), dei bandi di gara per l assegnazione di contratti che possono riguardare l assistenza tecnica (soprattutto), lavori o forniture. Nella GUCE non compaiono, tuttavia, gli appalti di minor valore, i quali vengono attribuiti tramite trattativa privata, o le gare locali, che vengono pubblicizzate solo nelle Gazzette locali. Inoltre sul sito web del Servizio comune per le Relazione esterne (SCR) sono pubblicate tutte le informazioni riguardanti i bandi: L assegnazione dei contratti, poiché si basa sul principio dell invito a presentare offerte, prevede: a) una valutazione tecnica delle offerte che hanno soddisfatto i requisiti di conformità individuati nel bando di gara (la valutazione concerne l esperienza della società, la situazione economica e finanziaria, le capacità tecniche e professionali dei candidati); b) una valutazione finanziaria (vengono valutate le proposte finanziarie per le offerte tecnicamente accettabili e viene selezionata l offerta economicamente piu vantaggiosa). 3 L assegnazione dei contratti avviene seguendo procedure che differiscono a seconda che di tratti di assistenza tecnica, lavori o forniture ed in base al valore degli appalti stessi. Inoltre, le procedure sono diverse per ogni programma. Nel novembre 1999 la Commissione, al fine di garantire una maggiore semplificazione e trasparenza, ha adottato un manuale di istruzione che prevede l utilizzazione di procedure uniformi per tutti i programmi di cooperazione. Le nuove procedure dovrebbero essere applicate a partire dai prossimi mesi. Il manuale è disponibile sul sito: 9

BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI (BEI) 1

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