Progetto e-care. Bologna e Ferrara Le Reti del Cittadino

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1 Progetto e-care Tecnologie e Reti per la Salute e l Assistenza Progetto e-care Bologna e Ferrara Le Reti del Cittadino Mauro Moruzzi Bologna 13 0ttobre 2005 Oratorio Santa Maria della Vita 1

2 2 Lo sviluppo della Rete e delle tecnologie di comunicazione elettronica - Internet, la Multimedialità, la Multicanalità, la nuova telefonia mobile - possono creare condizioni strutturalmente nuove di comunicazione tra il sistema sanitario e assistenziale e l ambiente del cittadino, la famiglia, il mondo vitale.

3 3 Anche nelle realtà locali più evolute come Bologna, Ferrara e l Emilia-Romagna, dove i servizi pubblici sono una conquista sociale consolidata e vengono amministrati con cura ed efficienza la realtà della Rete è una grande occasione per una nuova era di comunicazione tra i due mondi: quello di un cittadino sempre più informato, esigente e riflessivo, e quello di un Welfare che sta cambiando.

4 Un esperienza di Rete del Cittadino è già stata fatta a Bologna ed è ben conosciuta dai bolognesi: il CUP Metropolitano, il primo grande sistema di accesso elettronico alla sanità d Europa, realizzato nel Il Cup, in 15 anni, si è sviluppato in tutta la provincia del capoluogo emiliano come una Rete per la gente tra le maggiori d Europa, che ha veicolato nel 2005 poco meno di 13 milioni di prestazioni sanitarie di 1852 tipologie diverse. 4

5 sono i cittadini bolognesi che nel 2005 hanno utilizzato il sistema Cup (attraverso sportelli, farmacie, Call Center, Internet) portando a termine un operazione di accesso alla sanità. Il Cup Metropolitano è stato un innovazione profonda nella sanità italiana: partito da Bologna ha trainato molte altre città e Regioni ed ha rappresentato un modello anche in Europa.

6 6 Il Cup è una Rete che oggi si sta ulteriormente evolvendo con Internet, la telefonia mobile, gli sms e la presa in carico elettronica dell utente: un nuovo progetto, rivoluzionario, voluto dalla Asl di Bologna per la gestione delle liste d attesa che porterà al definitivo superamento del fenomeno delle agende mediche chiuse. Quando il cittadino non troverà la disponibilità, in tempi ragionevoli, per una visita o un esame prescritto dal medico, sarà il nuovo Cup a ricercarlo telefonicamente e a risolvergli il problema.

7 7 L esperienza del Cup ci ha insegnato che la tecnologia da sola non è sufficiente. La Rete può svolgere una nuova funzione comunicativa se si umanizza, se è fatta non solo di macchine, di fili, ma soprattutto di persone che parlano con altre persone avvalendosi della potenza tecnologica e relazionale della comunicazione elettronica e multimediale.

8 La rivoluzione di Internet, a partire dall inizio degli anni 90, non è stata solo e prevalentemente tecnologica. Internet ha creato una comunità globale in rete e l umanizzazione della comunicazione. Attorno a questa grande Meta Rete si sono formate tantissime sottoreti le cosiddette Intranet ed Extranet che avvolgono, nella nuova tecnologia, comunità dialoganti, dove l elemento umano interagisce con l elemento umano. 8

9 9 Reti dove le persone si sentono, si vedono, si chiamano al bisogno, nelle organizzazioni, nelle aziende e tra queste e i clienti, negli enti pubblici e con i cittadini. I progetti di e-government hanno potenziato queste Reti in Europa e, in misura minore, in Italia. Nel sistema sanitario e assistenziale si avverte però la necessità di un salto di qualità.

10 Il futuro delle Reti per la salute, l assistenza, la sicurezza e per il Sistema Sanitario Nazionale, si chiama e-care. I Cup Metropolitani hanno aperto la strada all e- Care. Con il Progetto e-care Bologna e Ferrara si propone una sperimentazione per una nuova era di Internet del cittadino e dei servizi, per un Nuovo Welfare delle Reti. 10

11 Reti della Nuova Sanità e del New Welfare e-procurement e-hospital e-health e-commerce CUP e-care INTERNET 11

12 Il Nuovo Welfare richiede un impegno straordinario di innovazione. Verranno richiesti, sempre più, servizi di facile accesso in un nuovo quadro di efficaciaefficienza e di empowerment del cittadino. Occorrerà un modo nuovo di comunicare con la gente. La comunicazione rappresenterà il vero valore aggiunto del Next Welfare delle Regioni. 12

13 13 Nei servizi di Welfare, rivolti alle persone anziane e alle famiglie bisognose di assistenza intensiva, si avverte l esigenza di creare nuove reti di comunicazione e-care, in particolare in ambito sanitario e sociale. Queste reti hanno il compito di facilitare e umanizzare la comunicazione: informazione, conoscenza, accesso, trasmissione di servizi on line. Tra sistemi organizzativi consolidati (come il Sistema Sanitario pubblico, i Comuni) e il mondo vitale dei cittadini, delle famiglie occorre creare un nuovo ponte comunicativo.

14 Per queste ragioni Cup 2000, in collaborazione con il Consorzio Ferrara e-care, ha accolto l invito delle istituzioni locali in particolare dei Sindaci di Bologna e Ferrara per sperimentare, in collaborazione con le ASL, le Province, i Comuni, i Sindacati dei Pensionati, una delle prime Reti e- Care d Italia per assistere le persone anziane sole e bisognose. L interesse manifestato dalla Regione Emilia-Romagna rappresenta un elemento di forte incoraggiamento. Agli sviluppi del progetto hanno già assicurato la loro adesione Federfarma (associazione farmacie private di Bologna) e A.F.M. Farmacie Comunali di Ferrara. 14

15 Progetto/sperimentazione obiettivi generali 1. comprendere i cambiamenti sociali e mirare gli interventi assistenziali; 2. facilitare, semplificare l accesso e l utilizzo dei sevizi pubblici; 3. personalizzare gli interventi e i percorsi di cura e di assistenza. 15

16 16 Progetto/sperimentazione obiettivi generali La famiglia è cambiata, i bisogni sono cambiati, è cambiato il target di riferimento per l assistenza sociale e sanitaria pubblica. Cambiano rapidamente le priorità. Nella scala dei bisogni salgono rapidamente le famiglie con anziani bisognosi di assistenza e, in particolare, le famiglie in condizioni marginali per ragioni di tipo sociale e di reddito, con bambini piccoli, con anziani non autosufficienti. Il rapporto tra grande anziano e famiglia costituisce ormai un elemento stravolgente per le famiglie e per il sistema di Welfare.

17 e-care e non autosufficienza La disabilità e la non autosufficienza, con i relativi costi che gravano innanzitutto sulle famiglie e sul Sistema Sanitario Assistenziale, sono un fenomeno ormai avvertito a livello mondiale. 17

18 e-care e non autosufficienza Per affrontare questo problema, secondo l Ocse, è fondamentale aumentare la quota per l assistenza domiciliare che oggi rappresenta, tra i paesi Ocse, circa il 30% della spesa per gli anziani non autosufficienti e che in Italia è una percentuale ancora inferiore. Dallo studio Ocse* emerge che Austria, Canada, Germania, Giappone, Lussemburgo e Stati Uniti hanno già oltre il 30% della spesa impegnata per l assistenza domiciliare: in questi paesi si è arrivati ad assegnare un budget personale ai non autosufficienti per pagare gli operatori sanitari da chiamare a casa; l assistito può spendere liberamente questi fondi. *(fonte: Long-Term Care For Older People, Ocse 2005) 18

19 e-care e non autosufficienza La Regione Emilia-Romagna ha costituito, con la legge finanziaria regionale del 2004, il fondo per la non autosufficienza che verrà gestito assieme alle Province, ai Comuni e alle Asl (mentre il Governo non ha ancora accolto una analoga proposta di legge avanzata in Parlamento). 19

20 e-care e non autosufficienza La rete e-care potrebbe rappresentare per le politiche per la non autosufficienza un triplo binario: - prevenire la non autosufficienza mantenendo il più possibile l anziano attivo nel proprio contesto socialeabitativo; - assistere i non autosufficienti a domicilio attraverso la teleassistenza e la telemedicina; - monitorare, nei Distretti sanitari e nei Comuni, le condizioni e i servizi rivolti agli anziani non autosufficienti, contribuendo a costruire gli strumenti necessari alle Regioni, ai Comuni e alle Asl per un efficace gestione del fondo regionale. 20

21 Progetto/sperimentazione dati Popolazione anziana (dati al 1 gennaio 2005) over 65 di cui over 80 Bologna città Bologna e Provincia Ferrara città Ferrara e Provincia Emilia-Romagna L Italia è i primo paese al mondo, tra i 30 censiti dall Ocse, per presenza di over 65 e, secondo solo alla Norvegia, per gli over 80, assieme alla Danimarca, alla Svizzera e al Regno Unito. (fonte: Long-Term Care For Older People, Ocse 2005) 21

22 Progetto/sperimentazione dati In Italia sono oltre 2 milioni gli anziani disabili assistiti in famiglia o nelle residenze (anno 2003). Aumenta la percentuale di anziani soli: nel Comune di Bologna, il 40% degli over 75 vive solo (anno 2005). 22

23 Progetto/sperimentazione obiettivi specifici 1. mantenere l anziano il più possibile nel proprio contesto sociale e abitativo e all interno delle personali reti relazionali di solidarietà; 2. ridurre il numero delle sue degenze ospedaliere improprie; 3. evitargli l accesso improprio ai servizi di emergenza-urgenza e di sicurezza; 4. ritardare il più possibile il suo ingresso in strutture protette. 23

24 Progetto/sperimentazione conseguenze operative - integrazione delle reti di assistenza di salute, sanità, assistenza sociale, sicurezza (la persona è una sola, i sistemi sono diversi e spesso disallineati); - sviluppo della comunicazione in rete (non burocratica, semantica, dolce); - realizzazione della Rete delle Reti. 24

25 Progetto/sperimentazione target di riferimento 2005: aprile-ottobre dicembre a) anziani soli o in coppia (over 75) : 130 b) anziani soli per il progetto caldo estivo (over 85) : 491 c) telemedicina home care (over 75) : 3 Totale anziani: 624 Sviluppi della sperimentazione da programmare con Comuni e ASL: 2006: + anziani soli con + servizi in rete ( ) 2007: famiglie bisognose con bambini piccoli 25

26 Progetto/sperimentazione: servizi erogati Call Center e-care Emergenza Caldo Telemedicina Compagnia 24 ore su 24 Assistenza 24 ore su 24 Telesoccorso 24 ore su 24 Dossier socio-assistenziale Numero verde attivo 24 ore su 24 Informazioni Attivazione interventi domiciliari entro 24 ore Telesoccorso Dossier socio-assistenziale Assistenza domiciliare a pazienti cardiopatici Strumentazione medica e di video comunicazione disponibile nello studio del MMG Strumentazione medica e di video comunicazione disponibile nello studio degli specialisti del S.Orsola-Malpighi Telesoccorso per interventi di emergenza sanitaria 26

27 Call Center e-care Progetto/sperimentazione contatti Call Center Emergenza Caldo 743 contatti di telecompagnia 323 contatti relativi ad informazioni sul caldo 140 contatti di richieste varie (attivazione Servizi Assistenza Domiciliare, informazioni su come contattare artigiani, prenotazioni CUP, orari negozi, farmacie, ecc) 45 richieste di telesoccorso (attivazione guardia medica o 118) utenti contattati contatti meteo effettuati I contatti hanno dato origine a 61 interventi di assistenza domiciliare Totale: contatti personalizzati dal 7 aprile al 1 ottobre Totale: contatti personalizzati dal 1 luglio al 31 agosto 2005

28 Rete (e-care) delle Reti Persona anziana sola Reti di Solidarietà e - Care Reti di Sicurezza Sanità Servizi Sociali Servizi Pubblici 28

29 Strumenti della Rete e- Care Tele ascolto Tele orientam. Tele compagnia Tele informazione Tele assistenza Tele medicina Tele soccorso Tele aiuto e- Information e-booking e-services 29

30 Collegare i servizi Teleascolto e Teleorientamento Telecompagnia Teleassistenza Telemedicina Servizi sociali e sanitari Asl Comuni Servizi pubblici locali Servizi di sicurezza Volontariato Teleinformazione Telesoccorso Call Contact Center e-care Teleaiuto Cittadino - Rete del cittadino 30

31 La Telemedicina L importanza delle Reti (e-care) nell assistenza ha come nuova frontiera lo sviluppo della Teleassistenza e della Telemedicina. In particolare quest ultima rappresenta una componente decisiva del futuro del Sistema Sanitario delle Regioni rendendo possibile un uso diffuso della deospedalizzazione e ospedalizzazione a domicilio. L assistenza sanitaria home care è grande parte del futuro del Sistema Sanitario. Un obiettivo che si raggiunge attraverso la collaborazione con il medico di famiglia e la possibilità di reperire on line i dati della vita clinica dell assistito prevista dal Progetto Sole della Regione Emilia-Romagna. 31

32 32 Kit e-care

33 Il Call Center e-care E lo strumento tecnico in grado di fornire un link comunicazionale per un approccio integrato ai percorsi assistenziali. Svolge un attività di Telesoccorso, Telecompagnia e Teleinformazione, attraverso attività telefonica o videotelefonica inbound e outbound. Favorisce la comunicazione tra l utente, le strutture assistenziali del Comune e del Distretto sanitario, attraverso l informazione, la prenotazione on line dei servizi, il teleascolto e il teleorientamento. 33

34 Il dossier socio-assistenziale Rappresenta una prima mappa delle fragilità e dei bisogni sociali e assistenziali dell assistito. E continuamente aggiornato in accordo colloquiale con la persona. E realizzato nel rigoroso rispetto della normativa sulla privacy. 34

35 Integrazione tra le reti e-care è un integrazione tra le reti e i sistemi informativi al servizio degli utenti e degli operatori sociali e sanitari. Sanità Servizio Sanitario Regionale sistema informativo socio-sanitario distrettuale (Asl) sistema informativo (Asl) -Cup -Numero Verde Sanità Regione -Progetto Sole -Medici di famiglia Operatore sanitario e sociale Utente e-care Comuni sistema informativo assistenziale comunale 35

36 Back end e Front end La rete e-care costruisce un sistema di Back End e di Front End per gli operatori sociali, sanitari e assistenziali che guarda all utente. Operatore di Front End Tecnologia Rete Comunicazione Operatore di Back End 36

37 Oltre la sperimentazione La realizzazione del progetto su vasta scala locale e regionale, sulla base delle valutazioni che Regione, Enti Locali e Asl effettueranno in relazione ai risultati della sperimentazione, richiede uno sforzo di partnership tra tutti gli attori istituzionali e imprenditoriali coinvolti. Le aziende che, anche nella nostra regione, hanno investito in know how per le reti home care, assieme alle eccellenze nazionali, potranno essere efficacemente coinvolte in un progetto long term per Bologna, Ferrara e l Emilia-Romagna. 37

38 e-care e Nuova Economia di Welfare Quanto costa l e-care? L e-care non è un costo, è un risparmio 1. Risparmi per minor ospedalizzazione impropria (obiettivo: -10% nei primi 3 anni di attivazione) 2. Risparmi per un minor ricorso improprio a servizi di emergenza sanitaria 3. Risparmi per un minor utilizzo di strutture protette (obiettivo: un ritardo medio di sei mesi nell ingresso in strutture protette per gli anziani potenzialmente non autosufficienti) 4. Risparmi per scelte di prevenzione (uso corretto dei farmaci e delle strutture sanitarie e assistenziali) Costo servizio kit e-care: meno di 1 al giorno 38

39 Conclusioni e-care per i servizi di Welfare L e-care diventa un veicolo di profonda riorganizzazione, anche economica, del Welfare delle Regioni e dei Comuni. Sanità, Assistenza e Solidarietà potranno parlarsi attraverso la Rete. L e-care aiuta la persona a comunicare i propri bisogni di assistenza e di salute e il professionista a fornire prestazioni sanitarie e assistenziali sempre più personalizzate ed efficaci. 39

40 40 fine presentazione

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