DOSSIER "RINCARI" Tutte le iniziative Adiconsum su tariffe e servizi

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1 anno 11 - numero 32 6 settembre 1999 DOSSIER "RINCARI" Tutte le iniziative Adiconsum su tariffe e servizi sommario: 1267 CONSUMATORI L'amaro rientro dei consumatori italiani - caro benzina - caro mutui - caro scuola - caro assicurazioni - caro energia ADICONSUM associazione italiana difesa consumatori e ambiente sistema servizi cisl Via Lancisi ROMA tel fax homepage: 2 Direttore: Paolo Landi Direttore Responsabile: Francesco Casula Redazione ed Amministrazione: Adiconsum, Via Lancisi ROMA Reg. Tribunale di Roma: n. 350 del Sped. abb. post. comma 20/c art.2 L.662/96 - Filiale di Roma Abbonamento: Lit Abbonamento sostegno: Lit Versamento: su c.c. postale n Stampato in proprio in settembre 99

2 1267 CONSUMATORI L'amaro rientro dei consumatori italiani Non è la prima volta che i consumatori italiani al rientro dalle ferie trovano sgradite sorprese. Del rincaro della benzina e dei tassi di interesse applicati ai mutui tutti hanno sentito parlare. L Adiconsum in merito a tali temi ha inviato in data 24 agosto una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio, on. Massimo D Alema, al ministro dell industria, on. Luigi Bersani e al sottosegretario della presidenza del Consiglio, on.massimo Minniti formulando varie proposte. Riportiamo integralmente il testo della lettera inviato. A nostro avviso, il Governo sta sottovalutando il rischio di una ripresa dell inflazione: ci riferiamo agli aumenti effettuati recentemente dalle compagnie petrolifere sulla benzina e all aumento dei tassi sui mutui bancari (nonché agli aumenti che in questi campi si preannunciano nel prossimo futuro). Questi aumenti, spesso ingiustificati e in taluni casi speculativi, sono possibili perché in questi settori c è una evidente assenza di concorrenza, che più volte abbiamo denunciato. Per questo motivo il Governo non può limitarsi agli appelli, quando sarebbero opportuni concreti provvedimenti per ridurre e in parte evitare tali aumenti. In proposito ADICONSUM formula le seguenti proposte: Benzina 1. ADICONSUM non pensa né propone di tornare ai prezzi amministrati del passato. Per limitare l impatto inflazionistico dell aumento del greggio, a nostro avviso, il Governo dovrebbe invitare le Compagnie petrolifere ad aderire ad un meccanismo simile a quello già adottato dall Autorità per l Energia, per calcolare le variazioni del prezzo dei combustibili sulle tariffe elettriche, regolando così in modo trasparente le variazioni al rialzo e al ribasso dei carburanti. 2. Considerando che in Italia persiste una differenza di costo industriale di lire/litro, rispetto ai principali paesi europei, e che tale differenza è dovuta alla mancanza di concorrenza nel settore, è ampiamente giustificato che, in questo caso, il Governo assuma un provvedimento amministrativo per congelare il prezzo del carburante fino al raggiungimento del costo medio europeo. 3. Inoltre, qualora ciò non fosse sufficiente a scongiurare la ripresa dell inflazione, lo Stato, per contenere gli aumenti alla pompa, potrebbe rinunciare (per 6 mesi) alla parte fiscale dovuta a seguito dell aumento. Tale rinuncia sarebbe ampiamente compensata dalle minor spese sugli interessi del debito pubblico. Inoltre si potrebbe favorire ed incentivare l uso di energie poco utilizzate quali GPL e Metano. Costo del denaro 1. I forti aumenti dei tassi sui mutui, praticati dalle banche in funzione preventiva (o meglio speculativa) in relazione ad eventuali decisioni internazionali, non sono giustificati rispetto all andamento dell Euroribor e provocano un pericoloso effetto di trascinamento sull intero sistema economico. 2. Se si considera che tale decisione è stata adottata contestualmente dai maggiori Istituti di credito (assieme alla riduzione dei tassi di interesse sui depositi), anche in questo settore l assenza di concorrenza è evidente, anzi si prefigura l esistenza di un cartello monopolistico. 3

3 Certo, se per sanzionare questo fatto si richiedono le prove di accordi segretei, ben difficilmente sarà possibile ottenerle. 3. Stupisce che tale decisione sia avvenuta dopo che il Governo e il Parlamento hanno risolto a favore delle Banche il problema dell anatocismo, ponendo le stesse al riparo da qualsiasi azione giudiziaria. 4. Per superare la prova di impotenza che anche in questo caso hanno mostrato le Istituzioni, il Governo dovrebbe chiedere esplicitamente alla Banca d Italia e all Antitrust di aprire una procedura contro le Banche coinvolte per infrazione delle regole della concorrenza. Infine, vorremmo porre alla Vostra attenzione alcune domande: 1. Perché la politica dello scambio e della concertazione non è valsa per il provvedimento sull anatocismo? Non si poteva, invece, chiedere alla Banche l impegno a non aumentare i tassi di interesse sui mutui? 2. Perché la Banca d Italia spesso assume decisioni che sembrano più rivolte a tutelare la situazione di oligopolio esistente, che non a favorire processi di concorrenza e trasparenza? 3. Perché anche l Antitrust, quando si tratta dei grandi cartelli assicurativi, bancari, petroliferi si limita a confermare le nostre denuncie, ma non sanziona i fatti con provvedimenti adeguati? 4. Il Governo condivide tali atteggiamenti? Se non è così, che cosa intende fare? Con questi messaggi l inflazione rischia di andare ben oltre il 2%, provocando un nuovo salasso di risorse per lo Stato per maggiori interessi passivi sul debito pubblico, una Finanziaria più pesante, una ripresa economica che, se non è compromessa, si allontana nel tempo. ADICONSUM ritiene che ci siano ancora margini per recuperare questo scenario, ma occorre non solo pensare che siamo nell Euro ma agire per restare nell Europa dell Euro, anche quando ciò significa essere scomodi alle grandi lobby economiche. Con l occasione auguriamo buon lavoro e inviamo cordiali saluti." Il Segretario Generale Paolo Landi Caro benzina Sempre sul rincaro della benzina l Adiconsum è uscita il 26 agosto scorso con un altro comunicato stampa diffondendo i dati sul costo del greggio in barile e rilevando che confrontando i dati dal 1 gennaio 96 al 25 agosto 99 tale costo è rimasto invariato rispetto al febbraio del 97. Per contro il prezzo della benzina è circa 110/120 lire in più a litro. Pubblichiamo un estratto del comunicato e le relative tabelle. Ciò che i petrolieri non dicono Paolo Landi Adiconsum: Ad oggi il petrolio costa esattamente come a febbraio del 1997, cioè 37 mila lire a barile, mentre i carburanti costano oltre 100 lire in più: chi ha incamerato la differenza? Al pianto dei petrolieri rispondono i dati seguenti (elaborati sui dati ufficiali della Staffetta Petrolifera): 4

4 CARBURANTI 1 febbraio agosto 1999 Differenza in lire Benzina Super Benzina Senza Piombo Gasolio GPL Prezzo del Greggio a barile $ 23,16 19,66 Cambio del Dollaro 1.616, ,00 Costo al barile in Lire Fonte: Adiconsum Come si evidenzia, il costo del barile di greggio è oggi esattamente lo stesso del febbraio 1997, con la differenza che i carburanti hanno un prezzo mediamente superiore di oltre 100 Lire. Di queste, a nostro avviso sono giustificate solo circa 15 Lire per la Carbon Tax, prevalentemente sulla benzina verde. Diversamente nell energia e nel gas, ove le tariffe sono regolate dall Authority e quindi le riduzioni sono state trasferite direttamente al consumatore, ancora oggi in questi due settori le tariffe sono inferiori al 97, un ulteriore riprova di quanto denunciato dall Adiconsum nei confronti dei petrolieri. Carburante 1-gen-96 1-feb-96 1-mar-96 1-apr-96 1-mag-96 1-giu-96 Benzina super Benzina senza piombo Gasolio G.P.L Prezzo del greggio al 19,00 16,55 18,85 20,85 19,55 18,15 barile Cambio del Dollaro 1.564, , , , , ,37 Costo al barile , , , , , ,17 Carburante 1-lug-96 1-ago-96 1-set-96 1-ott-96 1-nov-96 1-dic-96 Benzina super Benzina senza piombo Gasolio G.P.L Prezzo del greggio al 19,75 19,05 21,05 23,20 23,35 23,85 barile Cambio del Dollaro 1.534, , , , , ,00 Costo al barile , , , , , ,60 Carburante 1-gen-97 1-feb-97 1-mar-97 1-apr-97 1-mag-97 1-giu-97 Benzina super Benzina senza piombo Gasolio G.P.L Prezzo del greggio al 23,92 23,30 19,46 18,55 18,25 19,01 barile Cambio del Dollaro 1.530, , , , , ,56 Costo al barile , , , , , ,54 5

5

6 Costo dell aumento degli interessi Mutuo 100 milioni durata 15 anni (fonte Adiconsum) Tasso di interesse Costo mese Costo anno aggiuntivo Costo sul mutuo aggiuntivo aggiuntivo + 0,50% L L L % L L L ,5% L L L N.B. Un mutuo di 15 anni il cui tasso passa dal 4,5% al 5,5% (+1% di interessi) comporta, quindi: + L sulla rata mensile (con mutuo di 10 anni +L ) + L nell arco dell anno (con mutuo di 10 anni +L ) + L sull intero mutuo (con mutuo di 10 anni +L ) Tasso di interesse Durata 15 anni Durata 15 anni Durata 10 anni Durata 10 anni Rata mensile Costo intero mutuo Rata mensile Costo intero mutuo 4,5% ,00% ,50% ,0% ,5% Fonte: Adiconsum Euroribor 6 mesi: Euroribor 3 mesi: 2.50 maggio 2.60 giugno 2.88 luglio 3.04 agosto 2.58 maggio 2.67 luglio 2.68 agosto Anche altri temi sono stati affrontati dall Adiconsum in questo ultimo caldo agosto di fine millennio. Diamo qui, alla ripresa dell attività del nostro settimanale dopo la pausa feriale, una panoramica dell attività svolta dalla sede nazionale dell Adiconsum. Caro scuola (Comunicato stampa del ) Paolo Landi Adiconsum: per la prima volta aumenti contenuti sui libri di testo; tuttavia molto può essere ancora fatto per contenere il caro scuola Si riaprono le scuole e le famiglie cominciano a fare i conti di quanto questo inciderà sul proprio bilancio. L Adiconsum ha fatto una prima indagine per valutare quando inciderà il caro scuola sul bilancio familiare. Per un figlio all università fuori sede: circa 15 milioni l anno Tra camera ammobiliata, vitto e iscrizione, libri eccetera, la cifra si aggira sui 15/16 milioni. Se il figlio ha la pretesa di una camera propria e non da dividere a metà, allora la cifra può arrivare anche ai 18/20 milioni annui 7

7 Scuola media: circa 900mila lire per il primo anno e circa 350mila lire per il secondo e terzo anno Per l acquisto dei libri di testo per la prima media occorre mettere in cantiere una spesa di circa a 550/600mila per i libri di testo, 200 mila per 3 dizionari (uno grande e due piccoli) e 150 mila per il corredo scolastico. Se il corredo è firmato, naturalmente la spesa è molto superiore. Nel complesso quindi per un figlio che inizia la prima media la stima di spesa da preventivare è di circa 900mila lire. La spesa è molto inferiore per il secondo e terzo anno, l acquisto dei libri incide, infatti, per circa 200/250 mila lire cui vanno aggiunte circa mila lire per il corredo. In questo caso la stima di spesa da preventivare è di circa 350 mila lire. E evidente che possono esserci variazioni significative a seconda dei testi adottati dalle varie scuole. Quale l aumento? Gli appelli al Governo e l azione svolta dalle varie Associazioni Consumatori e Genitori hanno ottenuto un qualche risultato poiché per molti testi non vi è alcuna variazione di prezzo, mentre la variazione di prezzo è contenuta mediamente sotto il 10% per i testi che registrano aumenti. Complessivamente, quindi, la spesa sui libri di testo, rispetto all anno precedente, registra un aumento stimato intorno al 2/5%. Un risultato quindi positivo rispetto al comportamento degli anni precedenti ove vi erano stati forti aumenti da parte degli editori. E evidente che le per famiglie che si rivolgono al mercato del libro usato queste cifre possono ridursi in modo considerevole. Le proposte per contenere i costi avanzate al mondo della Scuola dall Adiconsum. Restano valide le proposte avanzate al mondo della Scuola e agli Editori per contenere il caro scuola senza pregiudizio alla qualità e all aggiornamento dei testi. Tra queste: Edizioni che abbiano una maggiore durata (5 anni) Nuove edizioni che abbiano significative innovazioni. Edizioni più economiche (meno carta patinata ecc.) Libri a fascicoli modulari, che consentano l acquisto delle parti che s intendono utilizzare. Collegialità nella scelta dei testi fra insegnanti e genitori, per ridurre l influenza dei gadget degli editori Maggiore utilizzo delle biblioteche scolastiche e della Società dell Informazione, cioè degli strumenti didattici multimediali Proposte queste con un duplice obiettivo: ridurre i costi e ridurre il peso degli zainetti. (Per alcuni dei libri più pesanti si è provveduto a realizzarne più volumi). Costo figlio all Università fuori sede Voce di spesa Spesa mensile Spesa annua Camera 400/700 mila ( Ammobiliata letti) x 12* Telefono, luce, 70/100 mila x gas, riscaldamento Trasporto 80/120 mila x Vitto 500/650 mila x Libri Iscrizione Varie TOTALE

8 N.B.: le cifre possono variare in modo considerevole in base al tenore di vita Una stima media porta ad un costo di circa 15 milioni l anno * Per il costo della camera ammobiliata è stato considerato l utilizzo della stessa da parte di 2 persone, nel caso di una camera singola la spesa totale può arrivare anche ai 20 milioni l anno. Stima di spesa per i libri di testo e corredo scolastico scuola media Anno 1999 Classe A - Libri di testo B -Corredo C-Dizionari (n. 3) 1 media 550/600mila media 200/250mila media 200/250mila Costo stimato: Prima media A+B + C = 900mila Seconda media A+B = 350 mila Terza media A+ B = 350 mila Utilizzo dei libri di testo: le risposte di un campione di 236 ragazzi Da una nostra indagine, realizzata lo scorso anno in alcune scuole, risultava anche uno scarso utilizzo degli stessi testi soprattutto in alcune materie (utilizzati in parte 29,7 %, poco 14,3%, molto 56%). Assicurazioni rc ciclomotori ed auto (Comunicatostampa del ) Bonus malus per i ciclomotori, ora le compagnie devono ridurre i premi Paolo Landi - Adiconsum - questa liberalizzazione senza regole non funziona Alcune compagnie stanno attuando un ulteriore aumento dei premi nel corso dello stesso anno, ben venga quindi l osservatorio sulle polizze rc promesso dal Ministro Bersani e più volte sollecitato da Adiconsum per poter rilevare e monitorare gli aumenti effettivi di una polizza obbligatoria per legge; aumenti che anche dalla nostra ultima indagine risultano elevati. Polizza rc auto Classe Roma Perugia Matera 14 (ingresso 18 anni) L ,55% L ,54% L ,54% 4 (dopo 10 anni di guida) L ,46% L ,4% L % 1 (massimo di bonus) L ,7% L ,7% L ,4% indagine Adiconsum agosto 99 su agosto 98 auto 13 cavalli fiscali (fiat uno 1.100) massimale 3 miliardi La liberalizzazione non ha risposto alle attese L assenza di un minimo di regole ha provocato una giungla di tariffe, non solo, ma rende possibile alle stesse compagnie di rifiutare l assunzione di polizze di automobilisti a rischio, scaricando così questi automobilisti su alcune compagnie che operano sul malus e candidando queste compagnie al rischio di una liquidazione coatta amministrativa. Sinistri cioè che finirebbero scaricati sul fondo di garanzia a carico della collettività. 9

9 In altre parole il rischio assicurativo viene scaricato dalle compagnie sulla collettività. A questo vanno aggiunti i tempi di liquidazione che restano lunghi, molte compagnie hanno anche ridotto alcune garanzie attraverso la cosiddetta clausola di esclusione e rivalsa. La liberalizzazione e personalizzazione non ha quindi comportato benefici ne sul prezzo ne sulla qualità del servizio, senza tornare al passato occorrono alcune regole a garanzia dell utente e dello Stato. La salute delle compagnie Le compagnie continuano a sottolineare la chiusura dei bilanci in negativo per giustificare gli aumenti tariffari. Le stesse compagnie non evidenziano, il dato positivo dell andamento dei premi raccolti e delle quote accantonate a riserva; questo dato è in costante miglioramento; negli ultimi anni dal rapporto ISVAP si evidenzia che si è passati dal 160% del 1990 al 184% del 1995, al 191% del Questo evidenzia una buona, se non ottima salute delle compagnie. Per contenere i deficit di bilancio i consumatori indicano: revisione dell accordo carrozzieri che ha incrementato i costi del 50% (trust), più investimento nella prevenzione dei sinistri, superamento del monopolio sui pezzi di ricambio, approvazione della legge sul danno biologico, provvedimenti per più trasparenza e concorrenza Un osservatorio che monitorizzi gli effettivi aumenti e renda pubblici i reclami degli utenti sulle compagnie Il costo di una polizza è divenuto per le famiglie proibitivo, per un neopatentato la polizza di una utilitaria di 13 cavalli fiscali costa da L a L !!. Al Ministero e/o all ISVAP, Adiconsum chiede un monitoraggio su più figure significative (giovane, anziano, uomo, donna) sulle principali città. Informazioni che possono essere un utile strumento per la scelta e il cambio della propria compagnia. Occorre inoltre che l ISVAP renda nota la pagella dei reclami sulle compagnie, quale ulteriore elemento di valutazione sulla qualità del servizio reso. Indagine Adiconsum polizze RC Auto agosto 1999 su agosto 1998 Nelle pagine seguenti riportiamo un raffronto tra la tariffe RC Auto rilevate nel mese di agosto e quelle relative allo stesso periodo dello scorso anno. Nelle tabelle sono state prese in considerazione le città di Roma, come esempio di grande città, Perugia (media) e Matera (piccola). Le tariffe, calcolate su tre differenti classi (14ª, 4ª e 1ª), si riferiscono ad un massimale assicuratro di 3 miliardi e ad una autovettura utilitaria di 13 cavalli fiscali (ad es. Fiat Uno 1100 cc). 10

10 Roma 28 anni - 4ª classe (10 anni di guida senza incidenti) SAI RAS TORO AXA GENERALI ASSITALIA LLOYD ADRIATICO NUOVA MAA NUOVA TIRRENA ALLIANZ GAN SUN PREZZO MEDIO Fonte: Adiconsum incremento %: +16,46 Roma 44 anni - 1ª classe (massimo bonus) SAI RAS TORO AXA GENERALI ASSITALIA LLOYD ADRIATICO NUOVA MAA NUOVA TIRRENA ALLIANZ GAN SUN PREZZO MEDIO Fonte: Adiconsum incremento %: + 29,7 Roma 18 anni - 14ª classe (classe d'ingresso) SAI RAS TORO AXA GENERALI ASSITALIA LLOYD ADRIATICO NUOVA MAA NUOVA TIRRENA ALLIANZ GAN SUN PREZZO MEDIO Fonte: Adiconsum incremento %: + 8,55 11

11 Perugia 28 anni - 4ª classe (10 anni di guida senza incidenti) SAI RAS TORO AXA GENERALI ASSITALIA LLOYD ADRIATICO NUOVA MAA NUOVA TIRRENA ALLIANZ GAN SUN PREZZO MEDIO Fonte: Adiconsum incremento %: +15,4 Perugia 44 anni - 1ª classe (massimo bonus) SAI RAS TORO AXA GENERALI ASSITALIA LLOYD ADRIATICO NUOVA MAA NUOVA TIRRENA ALLIANZ GAN SUN PREZZO MEDIO Fonte: Adiconsum incremento %: + 28,7 Perugia 18 anni - 14ª classe (classe d'ingresso) SAI RAS TORO AXA GENERALI ASSITALIA LLOYD ADRIATICO NUOVA MAA NUOVA TIRRENA ALLIANZ GAN SUN PREZZO MEDIO Fonte: Adiconsum incremento %: + 7,54 12

12 Matera 28 anni - 4ª classe (10 anni di guida senza incidenti) SAI RAS TORO AXA GENERALI ASSITALIA LLOYD ADRIATICO NUOVA MAA NUOVA TIRRENA ALLIANZ GAN SUN PREZZO MEDIO Fonte: Adiconsum incremento %: +16,0 Matera 44 anni - 1ª classe (massimo bonus) SAI RAS TORO AXA GENERALI ASSITALIA LLOYD ADRIATICO NUOVA MAA NUOVA TIRRENA ALLIANZ GAN SUN PREZZO MEDIO Fonte: Adiconsum incremento %: + 27,4 Matera 18 anni - 14ª classe (classe d'ingresso) SAI RAS TORO AXA GENERALI ASSITALIA LLOYD ADRIATICO NUOVA MAA NUOVA TIRRENA ALLIANZ GAN SUN PREZZO MEDIO Fonte: Adiconsum incremento %: + 6,54 13

13 Tariffe energia elettrica (Comunicato stampa del ) E legittimo che l Enel utilizzi i profitti ricavati dalle tariffe elettriche per entrare nella tv digitale? Con i soldi delle tariffe elettriche l Enel si appresta ad entrare nel capitale di Tele+ con una quota del 30%. Se il livello delle tariffe elettriche attualmente pagate dagli utenti consente all Enel livelli di profitto tali da permettergli, dopo la creazione di Wind, di effettuare questo nuovo rilevante investimento, ciò significa che i margini sono troppo elevati. Adiconsum ha chiesto all Autorità per l energia di intervenire per verificare: se è compatibile con lo status di società pubblica di proprietà del Tesoro, che l Enel utilizzi i profitti ricavati dalle tariffe per fare investimenti in ambiti diversi dal settore elettrico; se, anche alla luce di questo nuovo fatto, l Autorità non ritenga di dover riconsiderare gli elementi di costo utilizzati per determinare le tariffe attualmente in vigore, al fine di procedere ad un ulteriore abbassamento. La lettera dell'adiconsum al Presidente dell'autorità per l'energia Roma, 30 agosto 1999 Alla c.a. del Prof. Pippo RANCI Presidente dell Autorità per l Energia Piazza Cavour, 5 MILANO Oggetto: Programmi di attività dell ENEL Caro Presidente, apprendiamo dalla stampa (Il Sole-24 Ore del ) che l ENEL starebbe per entrare nel capitale di Tele+ con una quota del 30%, allargando ulteriormente le proprie attività, dopo la telefonia, al settore televisivo. Ferma restando la libertà d intraprendere nuove attività, propria di ogni S.p.A., ci si chiede con quali risorse finanziarie l ENEL si appresta a compiere questo nuovo rilevante investimento. Vogliamo sperare che sia l azionista a dotare la Società del capitale necessario, poiché in caso contrario dovremmo dedurre che le risorse saranno attinte dagli introiti derivanti dalle tariffe elettriche decise da codesta Autorità: dal ché si dovrebbe dedurre che il livello delle tariffe permette ingiustificati margini di profitto. Invitiamo pertanto l Autorità ad approfondire le questioni indicate, anche per fugare ogni dubbio sul piano della correttezza e della trasparenza delle Vostre deliberazioni. Cordiali saluti 14 Paolo Landi (Segretario Generale)

14 Tariffe e servizi (Comunicato del ) Allarme giustificato, non eccessivo rispettare il tasso di inflazione programmato Paolo Landi ADICONSUM: Gli aumenti estivi portano ad una maggior spesa di circa 750mila lire annue/famiglia per tariffe e servizi Stupisce la dichiarazione del Presidente del Consiglio che considera un allarme eccessivo le denunce fatte dalle Associazioni Consumatori sugli aumenti estivi sui servizi e tariffe poiché per l ISTAT sono variati solo dell 1,4%. Avremmo voluto ascoltare un impegno del Governo a far rispettare il tasso di inflazione programmato. L ADICONSUM ha stimato che gli aumenti estivi tra petrolio, tariffe e servizi comportano sulle famiglie una maggior spesa per il prossimo anno di circa 750mila lire. Tale aggravio di spesa può salire ad 1milione se l abitazione è gravata di un mutuo o se la famiglia è in affitto. Una stima, questa dell ADICON- SUM prudenziale, che può aumentare ulteriormente qualora il Governo non intervenga con decisione per far rispettare il tasso di inflazione programmato su tutte le tariffe. Per l alimentazione/abbigliamento ad oggi NON si registrano sostanziali variazioni di prezzo. La famiglia per l alimentazione dispone di una vasta gamma di prodotti per mantenere la spesa invariata. Inoltre, vogliamo ricordare che l ISTAT non registra molti aumenti nel settore dei servizi che sono effettivi per la famiglia. Per esempio nelle F.S. gli aumenti più sostanziosi sono quelli non dichiarati poiché realizzati con la variazione artificiosa della classe del treno (un maggior costo per avere lo stesso servizio). Nel caso della tassa sui rifiuti passata a tariffa la cosa è ancora più anacronistica. Per l utente vi è un aggravio di costo del 10% di IVA, mentre l ISTAT registra una riduzione di tasse. Stima di maggiore spesa per la famiglia per tariffe e servizi causata dai recenti aumenti (base annua) Benzina + Lire 120/litro Per 1.300/litri annui di consumi- 15 mila Km Assicurazioni + 15% veicoli/famiglia Scuola obbligo + 3% Per di spesa Elettricità + 3,7% Per Kwh anno Acqua e depurazione 7,5% Per 180 mc3 Tassa rifiuti + 15% Di cui 10% per IVA Trasporti + 6% Su una spesa di anno Telefono + 5% Per telefonate verso il mobile Riscaldamento se gas metano (1400 mc 3 ) se gasolio (1.600 litri) TOTALE ABITAZIONE: Mutui +1% tasso interesse Mutuo per 15 anni Per tariffe e servizi: circa Per eventuale mutuo: circa Per alimentazione e abbigliamento: stima invariata 15

15 Confermiamo, quindi le proposte avanzate in questi ultimi giorni al Governo per contenere i prezzi e il rischio di una ripresa dell inflazione: Intervento dell Autorità per l Energia anche per i carburanti. Applicazione rigida del tasso di inflazione programmata sugli aumenti delle tariffe sia per i servizi nazionali sia sui servizi nel territorio Intervento del Governo sulle polizze assicurative riconoscendo all ISVAP (Istituto di Vigilanza delle Assicurazioni) un potere simile a quello delle Authority per l assicurazione RC Auto che è obbligatoria per legge Tariffe e consumatori (Comunicato stampa del ) Paolo Landi ADICONSUM: Il Governo non eluda il problema, sui petrolieri deve intervenire l Italia e non l Europa. Restiamo in attesa di risposte del Governo alle nostre proposte. Le risposte date dal Governo alla denuncia sul caro tariffe e servizi sono del tutto elusive. L Adiconsum, che in queste settimane ha contribuito a sollevare i vari problemi: caro mutuo, caro benzina, assicurazioni e tariffe, fornendo su ognuno di questi settori, dati, cifre e precise proposte d intervento, ritiene del tutto inadeguate le risposte fornite dal Governo. Sull entita degli aumenti L ADICONSUM ha calcolato la maggior spesa della famiglia derivante dagli aumenti estivi sulle tariffe e servizi (benzina, elettricità, gas, riscaldamento, trasporti) per un importo pari a 800mila lire (su base annua.). Una cifra che può superare il milione per i maggior interessi su un mutuo o per l aumento previsto per l affitto. Una stima del tutto prudenziale. Le 132mila lire in più indicate dal Governo per benzina e assicurazione non sono sufficienti neppure per rinnovare una polizza per un ciclomotore. Chi deve intervenire? Apprezziamo la dichiarazione del Governo che concorda sulla mancanza di concorrenza in questi settori ma non condividiamo che ad intervenire debba essere l Europa. Il problema riguarda il nostro Paese ed è il Governo che deve intervenire. I Consumatori ed anche il Sindacato hanno avanzato proposte precise e concrete: Per il caro benzina sorveglianza dell Authority dell Energia. Per le tariffe conferma del tasso d inflazione programmato. Per le assicurazioni, un Authority che ponga alcune regole nell attuale giungla e controlli una polizza obbligatoria per legge. Un antitrust disarmata Il vero problema è che abbiamo costituito un Antitrust priva di strumenti sanzionatori, rispetto ad analoghe strutture in altri Paesi. Ai consumatori, ai Cittadini e al Governo non serve un Antitrust che confermi le nostre denunce, ma un Organismo in grado di sanzionare comportamenti che violano la concorrenza. Per i dati sugli aumenti si vedano nostra indagine e comunicati: Caro mutui del 23 agosto u.s. Caro benzina del 26 agosto u.s. Caro scuola del 27 agosto u.s. Caro assicurazioni del 30 agosto u.s. 16

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