PROTOCOLLO ACCOGLIENZA STUDENTI STRANIERI

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1 RETE SIRQ ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE ALBERTO CASTIGLIANO Sede Amministrativa: Via Martorelli, n Asti Tel / Fax Cod.Fiscale Web: - -PEC: Accreditamento N 238/001 del 06/08/2003 / Formazione Sede associata Pietro ANDRIANO Via San Giovanni, n Castelnuovo Don Bosco (AT) Tel Fax Web: ER 1602 / 2008 ALLEGATO B POF 2014 / 2015 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA STUDENTI STRANIERI I.I.S. A. CASTIGLIANO ASTI

2 A) PREMESSA L I.I.S. A. Castigliano di Asti conta tra i suoi utenti una elevata percentuale di studenti stranieri provenienti dall Est europeo, da paesi africani, asiatici, sud americani. Molti sono gli inserimenti nel corso dell anno scolastico a seguito di ricongiungimenti famigliari; parecchi gli studenti che, nel paese d origine, hanno già conseguito un titolo di studio di scuola media superiore e che chiedono di poter accedere a classi terminali. Considerata la realtà della scuola, dove è elevata la sensibilità nei confronti del fenomeno immigrazione, dove da anni si opera attraverso lo Sportello studenti, organizzando corsi di alfabetizzazione e sostegno e programmando attività varie coinvolgenti le famiglie stesse degli allievi stranieri, alfine di permettere un processo di integrazione nel rispetto delle differenze, indispensabile diventa la stesura di un protocollo di accoglienza d Istituto. Tale documento intende presentare un modello unificato che illustri una modalità corretta e pianificata, con la quale affrontare e facilitare l inserimento scolastico degli alunni stranieri. Trattandosi di uno strumento di lavoro, sarà pertanto soggetto ad integrazioni e rivisto periodicamente, sulla base delle esperienze realizzate. B) FINALITA L adozione del Protocollo di Accoglienza consente di attuare in modo operativo le indicazioni normative contenute nell art. 45 del DPR 31/8/99 n 394 intitolato Iscrizione scolastica che attribuisce al Collegio Docenti numerosi compiti deliberativi e di proposta. Il Protocollo di Accoglienza si propone, quindi, di: 1. definire pratiche condivise all interno della nostra scuola in tema d accoglienza di alunni stranieri 2. facilitare l ingresso a scuola di ragazzi stranieri e sostenerli nella fase di adattamento al nuovo ambiente 3. Promuovere iniziative di comunicazione e di collaborazione tra scuole e tra scuola e territorio in merito ai temi dell accoglienza e dell educazione interculturale. 4. attivare appositi corsi ed iniziative per l apprendimento della lingua italiana, 5. inserire gli studenti nella classe più idonea tenendo conto: del precedente corso di studi seguito, delle competenze acquisite e del grado di conoscenza della lingua italiana Il Protocollo di Accoglienza delinea prassi condivise di carattere: 1. amministrativo (l iscrizione), 2. comunicativo e relazionale (prima conoscenza), 3. educativo didattico (proposta di assegnazione alla classe, accoglienza, educazione interculturale, insegnamento dell italiano seconda lingua), 4. sociale (eventuali rapporti e collaborazione della scuola con il territorio per quanto attiene le problematiche dell integrazione scolastica). C) OBIETTIVI Uno degli obiettivi prioritari dell integrazione degli alunni stranieri è i promuovere l acquisizione di una buona competenza nell italiano scritto e parlato, fattore di successo scolastico e di inclusione sociale. Lo studente straniero, al momento del suo arrivo e del conseguente inserimento nella scuola, deve acquisire due diverse strumentalità linguistiche: 1. la lingua per comunicare, indispensabile per comunicare nella vita quotidiana; tale conoscenza è facilmente acquisibile in un arco di tempo relativamente breve in relazione alla lingua di origine, all utilizzo in ambiente extrascolastico; Pag. 2/ 6

3 2. la lingua dello studio, necessaria per comprendere ed esprimere concetti, sviluppare l apprendimento delle diverse discipline; tale competenza può essere acquisita in alcuni anni Strettamente connessi all apprendimento della lingua italiana sono gli obiettivi di: - inserimento nel contesto sociale e rispetto delle sue regole; - superamento di ostacoli che portano all isolamento e al disagio D) CONTENUTI DEL PROTOCOLLO Il Protocollo di Accoglienza : 1. prevede la costituzione di una COMMISSIONE ACCOGLIENZA 2. contiene criteri e indicazioni riguardanti l ISCRIZIONE e l INSERIMENTO A SCUOLA degli alunni stranieri 3. traccia fasi e MODALITÀ DELL ACCOGLIENZA a scuola, definendo compiti e ruoli degli operatori scolastici e di coloro che partecipano al processo di integrazione scolastica dell alunno straniero 4. propone TIPOLOGIE E MODALITÀ DI INTERVENTI per l apprendimento della lingua italiana,per la ridefinizione dei contenuti curricolari delle varie discipline, per il coinvolgimento delle famiglie nella vita scolastica (corsi di alfabetizzazione), per l integrazione, per il sostegno alle famiglie nell accesso ai servizi del territorio. 5. prevede forme di VALUTAZIONE che tengano conto della situazione di partenza degli studenti e dei progressi ottenuti D.1 LA COMMISSIONE ACCOGLIENZA La Commissione Accoglienza risulta così composta: dirigente scolastico (la presiede) n.1 docente referente studenti stranieri n.1 insegnante di L2 mediatori interculturali (di numero variabile) n.1 responsabile della segreteria eventuali altri docenti o educatori che chiedano di far parte della commissioni le vengono attribuiti i seguenti compiti : far applicare la normativa e il protocollo d accoglienza programmare attività didattiche, interventi per l inserimento dello studente straniero, il coinvolgimento delle famiglie. esprimere indicazioni di carattere consultivo gestionale e progettuale in merito all inserimento in classe degli alunni stranieri (leggere e valutare le informazioni raccolte per la scelta e l inserimento dell alunno della classe, reperire e predisporre materiale per l accoglienza, modulistica, materiale informativo, organizzare materiale, individuare percorsi per la prima accoglienza), facilitare la comunicazione con la famiglia dello studente, facilitare il disbrigo burocratico dell iscrizione facilitare l inserimento e l integrazione dello studente facilitare il conseguimento del titolo di studio Monitorare l esistente stranieri in corso d anno coordinare le attività ed i progetti interculturali dell istituto curare i rapporti con il territorio formarsi ed autoformarsi continuamente La Commissione Accoglienza redige un verbale dei propri incontri. Pag. 3/ 6

4 D.2 ISCRIZIONE INSERIMENTO NELLA SCUOLA L obbligo scolastico riguarda i minori stranieri di età compresa tra i 15 e 18 anni, indipendentemente dalla regolarità della posizione in ordine al soggiorno in Italia; gli alunni privi di documentazione anagrafica o in posizione di irregolarità vengono iscritti con riserva in attesa della regolarizzazione. L iscrizione con riserva non pregiudica il conseguimento dei titoli conclusivi dei corsi di studio delle scuole di ogni ordine e grado. D.2.a Compiti della segreteria didattica consegna moduli di iscrizione e richiede la traduzione a mediatore culturale o studenti stranieri con funzione di peer operator quando i famigliari dello studente o lo studente non hanno alcuna conoscenza della lingua italiana; riceve e controlla documentazione varia (vaccinazioni, assicurazioni, opzioni religione, iter scolastico precedente) consegna il materiale informativo sull organizzazione scolastica (bilingue), comunica l arrivo del nuovo studente straniero al Dirigente Scolastico e al docente referente studenti stranieri, comunica la data del primo incontro tra gli insegnanti e la famiglia, aggiorna, ai fini statistici, i dati relativi alla presenza degli alunni stranieri presenti nell Istituto. D.2.b Compiti del docente referente stranieri si occupa del primo incontro con lo studente (e i famigliari) del neo iscritto coinvolge mediatori linguistici e studenti peer educator presenta la struttura e l organizzazione scolastica fornire informazioni sulla modalità di assegnazione alla classe convoca la Commissione di accoglienza coadiuvato da mediatore culturale e/o studenti peer operator agevola lo straniero nella compilazione della modulistica. D.2.c Compiti del Commissione accoglienza Predispone e somministra test per misurare le competenze linguistiche dello straniero che chiede l iscrizione Predispone e somministra test per misurare le competenze in campo scientifico/ tecnico dello straniero che chiede l iscrizione ad una classe superiore alla prima Assegna lo studente alla classe prima o a classe successiva tenendo conto, in questo secondo caso, dei risultati conseguiti nei test di ingresso. Nell assegnazione della sezione valuta tutte le informazioni utili in un ottica che supera il criterio numerico e che tiene conto anche di altri fattori utili ad individuare non solo in quale situazione l allievo starà meglio, ma anche quale sarà la classe, che per le sue caratteristiche, potrebbe trarre beneficio da questo inserimento. Sono presi in considerazione: presenza nella classe di alunni provenienti dallo stesso paese criteri di rilevazione della complessità delle classi (disagio, alunni diversamente abili, dispersione, etc.). ripartizione degli alunni stranieri in tutte le classi, evitando la costituzione di sezioni con predominanza di alunni stranieri specialmente se provenienti tutti dallo stesso paese Comunica ai Consigli di classe i risultati conseguiti nei test di ingresso D.2.d Compiti del Consiglio Di Classe Il Consiglio di Classe, una ben precisa attività di rilevazione dati che, tuttavia, non deve mettere l allievo a disagio, ma deve essere impostata e intesa come necessaria per attivare tutte le iniziative possibili per una corretta prosecuzione dell accoglienza e un proficuo inserimento nella vita scolastica della scuola. Pag. 4/ 6

5 D.3 MODALITA DELL ACCOGLIENZA La prima accoglienza nella classe di un allievo straniero, specialmente se arriva in corso d anno, è fondamentale e incide sensibilmente sul successo o insuccesso scolastico dello studente. Particolarmente significativo risulta il coinvolgimento dei compagni, che dovranno sentirsi partecipi nel progetto di inserimento. I docenti e gli allievi della classe cercheranno giornalmente forme di comunicazione e modi per facilitare l integrazione sempre nel rispetto delle diversità. Il Consiglio di Classe può prevedere un percorso individualizzato che contempli la temporanea esclusione dal curriculum di alcune discipline che presuppongano una più specifica competenza linguistica. In loro luogo vengono predisposte attività di alfabetizzazione e/o consolidamento linguistico. Ne consegue che tali discipline nel primo quadrimestre non vengano valutate. Gli studenti che non partecipano alle attività che la scuola offre loro, magari con motivazioni superficiali o poco serie, non potranno usufruire delle facilitazioni previste in questo protocollo e la valutazione scolastica sarà quella standard dell Istituto. Il lavoro svolto dagli alunni stranieri durante i corsi di alfabetizzazione o di sostegno linguistico diventa parte integrante della valutazione di italiano (intesa come materia curricolare) o anche di altre discipline. D.3.a Compiti del Consiglio Di Classe favorisce l integrazione nella classe del nuovo alunno predispone percorsi individualizzati individua modalità e di semplificazione e facilitazione linguistica per ogni disciplina da usare appena l alunno acquisisce una minima conoscenza dell italiano indirizza lo studente a seguire percorsi di alfabetizzazione o consolidamento linguistico attuati all interno della scuola in orario scolastico e/o extrascolastico ed extrascolastico prevede la possibilità di uscita dal gruppo classe per interventi individualizzati di supporto insieme ad altri alunni mantiene i contatti con i docenti che seguono l alunno nelle attività di recupero mantiene i contatti con il docente referente studenti stranieri, lo Sportello Studenti, gli studenti peer educator mantiene i contatti con i mediatori interculturali mantiene i contatti con la famiglia degli studenti stranieri D.3.b Compiti del Referente studenti stranieri Segue lo studente straniero nel suo processo di inserimento Raccoglie le segnalazioni dei Consigli di classe e convoca le famiglie, gli educatori, i mediatori interculturali Segue l iter di legalizzazione della presenza in Italia dei minori non accompagnati (rapporti con i servizi sociali, l Ufficio immigrazione (Questura) e lo Sportello Unico (Prefettura) D.3.c Compiti della Mediatrice interculturale La mediatrice interculturale può collaborare nei seguenti ambiti di intervento: compiti di accoglienza, tutoraggio e facilitazione nei confronti degli studenti neo arrivati; compiti di mediazione nei confronti degli insegnanti, fornendo loro informazioni sul paese di origine, sulla storia scolastica e personale del singolo alunno; compiti di interpretariato e traduzione nei confronti delle famiglie e dei docenti; compiti relativi a proposte e percorsi didattici di educazione interculturale, al fine di conoscere e valorizzare i paesi di origine. Pag. 5/ 6

6 D.4 TIPOLOGIE E MODALITA DI INTERVENTI Al fine di permettere l inserimento degli studenti stranieri nel contesto classe e nell ambito sociale e di consentire un adeguato percorso scolastico vengono individuate le seguenti tipolgie di interventi: spazio web informastranieri corsi di alfabetizzazione per studenti e famigliari interventi di mediatori culturali attività laboratoriali sostegno alle famiglie degli studenti stranieri nell accesso ai servizi collaborazioni con altre scuole (progetto in rete Uno per tutti, tutti per uno ) e con associazioni che operano sul territorio e in particolare nei quartieri di provenienza degli stranieri collaborazioni con Questura e Prefettura corsi di educazione alla legalità formazione di studenti peer educator (in particolare studenti stranieri di seconda generazione che sono già inseriti nel contesto scolastico e sociale e che svolgono attività di volontariato presso lo sportello stranieri) consulenza presso lo Sportello Studenti (in particolare consulenza psicologica, quando l inserimento risulta particolarmente difficile) animazione e doposcuola (attività extrascolastiche presso il doposcuola Peter Pan e lo Sportello Studenti dell Istituto D.5 VALUTAZIONE Per la valutazione degli alunni stranieri è opportuno prendere in considerazione la situazione di eventuale svantaggio linguistico, rispettare i tempi di apprendimento dell italiano come L2 e prospettare il raggiungimento degli obiettivi in tempi non brevi. Si ritiene, comunque, che il tempo per un percorso personalizzato non dovrebbe superare i due anni scolastici. In seguito anche gli studenti stranieri dovranno essere valutati alla pari con gli studenti italiani, secondo i criteri generali dell Istituto. La valutazione dello studente straniero, da parte del Consiglio di classe, deve tener conto del singolo percorso di apprendimento, dei passi realizzati, della motivazione e dell impegno e soprattutto delle potenzialità di apprendimento dimostrate E) LEGISLAZIONE DI RIFERIMENTO Convenzione sui diritti dell infanzia del 1989; C.M. n /9/1989 inserimento degli alunni stranieri nella scuola dell obbligo. Promozione e coordinamento delle iniziative per l esercizio del diritto allo studio ; C.M. del 26 luglio 1990 n. 205: La scuola dell obbligo e gli alunni stranieri. L educazione interculturale; C.M. del 2/3/1994, n. 73: Dialogo interculturale e convivenza democratica: l impegno progettuale della scuola; O.M. 21 maggio 2001, n. 90; Legge n. 40 del 1998 sull Immigrazione straniera; D.L.vo del 25 luglio 1998: Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell immigrazione e norme sulla condizione dello straniero ; D.P.R. 394 Novembre 1999; CC.MM. n. 26/10/2001 e 106 del 2779/2002; Legge n. 189 del 30 luglio 2002; Protocollo di intesa tra MIUR e l Opera Nomadi del 22 giugno 2005; D.L.vo n. 76 del 2005 relativo al diritto-dovere all istruzione; Nota 16 febbraio 2006 e del C.M. 1/3/2006 n. 24: Linee guida per l accoglienza e l integrazione degli alunni stranieri. Pag. 6/ 6

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