Economia del Lavoro 2010

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1 Economia del Lavoro 2010 Capitolo 4 L equilibrio del mercato del lavoro - Implicazioni di politica economica: l impatto dell immigrazione sul mercato del lavoro 1

2 Effetti delle politiche migratorie sul mercato del lavoro nazionale Le Politiche del Governo che cercano di controllare quanti lavoratori stranieri entrano nel paese hanno effetti importanti sul mercato del lavoro: 1. spostano la curva di offerta 2. modificano le retribuzioni dei lavoratori. Con quali effetti sui lavoratori nazionali? 2

3 Cambiamenti di politica migratoria USA post-1965 hanno prodotto immigrazione: da l anno negli anni 50 a più di un milione di immigrati legali e illegali (?) all anno alla fine degli anni 90. L immigrazione è cresciuta in molti altri paesi sviluppati: secondo le Nazioni Unite, il 3% circa della popolazione mondiale (ovvero 190 milioni di persone circa) risiede in un paese diverso da quello in cui è nato. Nel 2007: la percentuale di stranieri rispetto alla popolazione nazionale era del 12,3% in Germania, 10,7% in Francia, 12,9% negli Stati Uniti, 18,9% nel Canada e 22,9% in Svizzera e, se pur iniziato negli anni Ottanta, raggiungeva già 10% in Spagna ed il 6% in Italia. 3

4 Qual è l impatto degli immigrati sul mercato del lavoro dei lavoratori nazionali? Hip.: gli immigrati e i nazionali sono perfetti sostituti nella produzione. Figura 4.16: impatto di breve periodo se D è inclinata negativamente e il capitale è fisso, immigrazione => spostamento S lungo D: w dei nazionali da w0 a w1 occupazione dei nazionali da N0 a N1 occupazione tot da N0 a E1; E1 N1 è il numero di immigrati occupati 4

5 fig w dei nazionali da w0 a w1 occupazione dei nazionali da N0 a N1 occupazione tot. da N0 a E1 E1 N1 è il numero di immigrati occupati Fig NAZIONALI ED IMMIGRATI SONO PERFETTI SOSTITUTI 5

6 Hip.: gli immigrati e i nazionali sono complementi nella produzione (non competono sullo stesso mercato del lavoro) Gli immigrati potrebbero essere esperti in lavori agricoli o labour intensive Questo libera la forza lavoro nazionale con più competenze per i compiti che consentono un miglior uso del loro capitale umano. In questo caso il prodotto marginale dei nazionali Fig (mkt dei nazionali): immigrati MP dei nazionali: D si sposta verso l alto (non si sposta anche S perché immigrati e nazionali operano su 2 mercati diversi: non sono sostituiti) salario dei nazionali da w 0 a w 1 occupazione dei nativi da N 0 a N 1. 6

7 Fig salario dei nazionali da w 0 a w 1 occupazione dei nativi da N 0 a N 1. Fig NAZIONALI ED IMMIGRATI SONO COMPLEMENTARI 7

8 Effetti di breve e di lungo periodo: perfetti sostituti Immigrati e nativi perfetti sostituti => nel breve periodo, gli immigrati salari ma rendimenti del K Datori di lavoro possono occupati al w inferiore. Col tempo, profittabilità imprese flussi di K sul mkt: le imprese esistenti cresceranno e nasceranno nuove imprese per sfruttare i bassi salari => domanda di lavoro si sposta verso destra, attenuando gli effetti negativi dello shock iniziale dell offerta di lavoro. 8

9 Di quanto la curva di domanda si sposterà a destra nel lungo periodo? Poco => per lavoratori nazionali salari Molto => potrebbero sparire effetti negativi sul salario Lo spostamento verso destra della curva della domanda di lavoro dipende dalla tecnologia contenuta nella funzione di produzione. Hip.: la funzione di produzione aggregata nel paese di destinazione è descritta dalla funzione Cobb-Douglas La funzione di produzione Cobb-Douglas ha la proprietà che l economia nel suo complesso nel paese di destinazione ha rendimenti di scala costanti: se raddoppiamo il lavoro e il capitale, raddoppiamo 9 il prodotto.

10 1 con: A = costante; 0<<1 q AK L Hip.: prezzo del prodotto = 1. Con semplice applicazione di calcolo differenziale, si dimostra che le equazioni del VMP K e VMP E sono (derivate prime della funzione di produzione): r AK L w 1 (1 )AK L 10

11 r L equilibrio del mercato del lavoro Risolvendo algebricamente le 2 equazioni precedenti: AK L w 1 (1 )AK L possiamo riscrivere queste due equazioni come: r A K L 1 w (1 )A da cui si vede come nel breve periodo, quando l immigrazione L => tasso di rendimento del capitale r e salario w. (N.B.: α 1 < 0 e: a n = 1 a n ) K L 11

12 Nel corso del tempo l immigrazione fa anche K (r ;w ) nel lungo periodo l economia ritorna al suo equilibrio pre immigrazione: r torna al livello precedente; il che implica: K/L fisso: ΔK = ΔL. Quindi se l immigrazione fa aumentare il numero di lavoratori del 20% anche il capitale aumenterà del 20% allora anche w torna la livello precedente. Anche il salario è costante nel lungo periodo L immigrazione riduce inizialmente w, col tempo lo stock di K aumenta perché le imprese approfittano di una forza lavoro meno cara. Alla fine K si aggiusta per riportare l economia al punto di partenza con stesso r e stesso w 12

13 La previsione teorica che l immigrazione non avrà effetti sul mercato del lavoro nel lungo periodo nel paese di destinazione reggerà sempre quando la funzione di produzione aggregata ha rendimenti di scala costanti (Cobb-Douglas è solo un caso particolare) Fig mostra effetti di lungo periodo Equilibrio iniziale nativi: (N 0, w 0 ) Breve periodo: offerta si sposta verso destra, w a w 1. Lungo periodo: anche domanda si sposta verso destra, tanto da riportare il mkt all equilibrio di pre immigrazione: w = w 0 e occupati nazionali = N 0 13

14 Fig Fig LUNGO PERIODO 14

15 Non sappiamo quanto tempo occorre per raggiungere il lungo periodo: è improbabile che il K si aggiusti in modo istantaneo. sappiamo che i costi di aggiustamento creano ritardi di adeguamento ai vari shock delle imprese. Ma il lungo periodo non può durare quanto Keynes sosteneva nel suo famoso motto Nel lungo periodo siamo tutti morti. La teoria ci dice che: l immigrazione avrà un impatto negativo sui salari dei lavoratori nazionali simili per qualche tempo questo effetto si indebolirà con l adattamento 15 dell economia al flusso migratorio.

16 Complementi o sostituiti?: Correlazioni nello spazio Modo semplice per determinare empiricamente se gli immigrati e i nazionali sono complementi o sostituti nella produzione: Sostituti => guadagni dei nazionali dovrebbero essere inferiori se si trovano in mkt del lavoro locali con offerta di immigrati elevata Complementi => guadagni dei nazionali dovrebbero essere superiori nei mkt del lavoro locali ad alta concentrazione di immigrati. 16

17 Metodo: si confrontano i guadagni dei nazionali in città nelle quali gli immigrati sono molti (e.g. Los Angeles) con i guadagni dei nazionali in città con quote basse di immigrazione (e.g. Pittsburgh o Nashville). Se i w dei nazionali sono maggiori a L.A che a PT: complementi; altrimenti: sostituti Problema: validità dell analisi dipende da capacità di controllo dei fattori (diversi da immigrazione) che creano dispersione nei salari dei nativi : differenze geografiche nelle competenze dei nazionali, differenziali salariali regionali, variazione livello attività economica. Milano/Potenza? 17

18 Risultati: in US, EU, ITA la correlazione nello spazio è lievemente negativa (il salario dei nazionali è un po più basso nei mkt ad alta presenza di immigrati): sostituiti? Europa: prevale effetto molto limitato sul salario e un effetto leggermente più negativo sull occupazione. Italia: limitatissimo effetto dell immigrazione sia sul salario che sulla probabilità di passaggio da disoccupazione ad occupazione dei nazionali più simili agli stranieri. Correlazione molto piccola: gli immigrati non hanno un forte impatto sulle opportunità dei nazionali nel mercato 18 del lavoro. Ulteriore conferma:

19 Gli sbarchi dal porto di Mariel 20 aprile 1980: Fidel Castro dichiarò che i cittadini cubani che volevano trasferirsi negli Stati Uniti potevano partire liberamente dal porto di Mariel => circa , gran parte a bassa qualifica, si spostano. Impatto demografico dei Marielitos (emigrati cubani) sulla forza lavoro di Miami: in una notte del 7%. Ma scarso impatto sul mercato del lavoro di Miami (inclusi gli afro-americani): tra 1979 e i1 1981, w ed E simili a quelli di altre città (Atlanta, Houston, Los Angeles) che non hanno avuto il flusso dei Marielitos. 19

20 Tabella 4.5: pre-flusso da Mariel, il tasso di disoccupazione afroamericana a Miami (gruppo di riferimento) nel 1979 = 8,3% ; post-flusso (1981) al 9,6% (+1,3%). In città paragonabili per caratteristiche, ma che non hanno avuto immigrazione (gruppo di controllo): disoccupazione afroamericana dal 10,3% al 12,6% (+2,3 punti) forse per peggioramento di condizioni macroeconomiche del periodo Il flusso da Mariel in realtà ha rallentato la crescita della disoccupazione afroamericana. Applicando il metodo di calcolo difference - in difference (gruppo di riferimentogruppo di controllo): (1,3-2,3): disoccupazione = 1%! 20

21 Tab Flusso di Mariel Prima (1979) Dopo (1981) Diff. Tasso di disoccupazione degli afro americani a: Miami 8,3 9,6 +1,3 Città a confronto (Atlanta, Houston, Los Angeles) 10,3 12,6 +2,3 Difference - in - difference - 1,0 21

22 Risultati simili per altri paesi con stesso metodo (difference in difference) : Francia: persone di origine europea sono ritornate in Francia in un anno, post-indipendenza dell Algeria (1962): forza lavoro = 2%, ma nessuna evidenza di impatto sui mkt del lavoro interessati. Portogallo: metà 70 perdita di colonie africane (Mozambico, Angola) ha fatto ritornare nel paese persone circa: forza lavoro = 7%. I retornados non hanno avuto impatto su economia portoghese. 22

23 I nazionali rispondono all immigrazione? Domande: 1.perché i dati sono così diversi dalla tipica ipotesi del dibattito sulla politica migratoria? 2.perché i dati sembrano essere così incoerenti con il semplice modello di equilibrio offerta domanda? Enormi spostamenti dell offerta dovevano influenzare il livello del salario sul mercato del lavoro E improbabile che il lungo periodo sia arrivato a Miami dopo solo un paio di anni. 23

24 Problema del metodo delle correlazioni spaziali (Fig e Fig. 4.17): ignora le altre reazioni che potrebbero verificarsi sul mkt del lavoro, anche astraendo dagli aggiustamenti dello stock di capitale aggregato. L entrata di immigrati nel mkt del lavoro locale può all inizio w lavoratori competitivi (perfetti sostituti) e w lavoratori complementari. Col tempo, tuttavia, i nazionali probabilmente reagiranno all immigrazione: non è nel loro interesse rimanere a guardare gli immigrati cambiare le loro opportunità economiche. 24

25 Fig illustra i mercati del lavoro in due località diverse: Los Angeles e Pittsburgh. Inizialmente, w = w 0 in entrambe le città e l equilibrio (S 0 = domanda) è indicato dai punti P LA e P PT. Los Angeles riceve un flusso di immigrati, perfetti sostituti dei nazionali nella produzione => S 0 di Los Angeles si sposta a ds. in S 1 e w a w LA alcuni nazionali sono spinti a trasferirsi da L.A. a Pittsburgh: S 0 di Pittsburgh si sposta a ds. in S 3 e w a w* S 1 di Los Angeles si sposta verso sinistra (S 2 ) e w 25 leggermente a w*.

26 Fig Fig LA RISPOSTA DEI LAVORATORI NAZIONALI ALL IMMIGRAZIONE 26

27 Se la migrazione tra le due città è senza costi, i nazionali si sposteranno finché i salari saranno gli stessi nelle due città. In equilibrio i nazionali nelle città con molti immigrati non sono più ricchi/poveri di quelli delle città con pochi immigrati. Tutti i nazionali, indipendentemente da dove vivono, ora stanno peggio per effetto dell immigrazione (ci sono più lavoratori e i salari sono scesi da w0 a w*) Finché i nazionali rispondono ad immigrati spostandosi in un altra città, l uso delle correlazioni spaziali non è rivelatore dell impatto reale di immigrazione: i flussi dei lavoratori nazionali diffondono l impatto dell immigrazione 27 attraverso l economia nazionale.

28 Il confronto dei mercati del lavoro locali può nascondere la reazione dei locali e l impatto macro dell immigrazione. Evidenza empirica: Fig presenta i dati forse più interessanti della relazione tra immigrazione e decisioni di immigrazione dei nazionali. Ripresa di immigrazione negli US iniziò dopo il 1968 (divennero effettivi i cambiamenti politici del 1965) =>Ha senso confrontare i cambiamenti nella scelta residenziale della popolazione nativa, pre e post 1970 per effetto dell immigrazione. 28

29 Tendenze della popolazione della California, (percentuale della popolazione statunitense che vive in California) 29

30 La quota di nazionali che viveva in California (stato a maggiore ricezione di immigrati) rapidamente pre 1970, tra il 1970 e il 1990 non si è modificata. Ma la popolazione totale della California continuo fino al 1990, 7% nel 1950, 10% nel 1970, 12% nel Una proiezione della crescita della popolazione prima del 1970 prima della ripresa dell immigrazione avrebbe previsto bene la quota della popolazione del 1990 (ha mantenuto lo stesso trend), ma: nazionali alimentavano la crescita pre-1970 immigrati alimentarono da soli la crescita post

31 Come interpretare questo fatto? 1.Intorno al 1970, per ragioni sconosciute, gli americani smisero di trasferirsi in California => senza l immigrazione, la rapida crescita della popolazione in California si sarebbe fermata negli anni 70 e L immigrazione in California ha soppiantato la crescita della popolazione che si sarebbe verificata in assenza degli immigrati e questa sostituzione distribuisce l impatto dell immigrazione dalla California al resto del paese. 31

32 Anche nel caso italiano alcuni lavori empirici mostrano che l immigrazione (straniera) fortemente concentrata nel Nord ha scoraggiato la migrazione di lavoratori nazionali dal Sud che nel ha raggiunto il minimo (3,6% degli uomini e l 1,8% delle donne) a fronte di un differenziale di PIL pro capite del 40%. e la maggiore immigrazione straniera al Nord non ha ridotto i differenziali salariali Nord-Sud. 32

33 Complementi o sostituiti?: skill cell approach Il confronto tra i mkt locali può non essere informativo sull impatto economico dell immigrazione => stimare questo impatto guardando all evoluzione della struttura nazionale del salario. Consideriamo lavoratori nazionali che appartengono a gruppi classificati per grado di istruzione e anni di esperienza lavorativa OBT: capire se la crescita salariale sperimentata da questi gruppi di «qualifiche» è collegata alla crescita del numero di immigrati nei vari gruppi. 33

34 Fig. 4.21: diagramma di dispersione mette in relazione la crescita del salario di un gruppo di maschi nazionali qualificati che lavorano in un particolare decennio tra il 1960 e il 2000 con la variazione percentuale del numero di lavoratori che sono nati all estero. i salari sono cresciuti più velocemente per i gruppi di qualifica meno influenzati dall immigrazione: w dal 3 al 4% se l immigrazione del 10% il numero di lavoratori con qualifica. Sostituti? 34

35 Fig Diagramma di dispersione di salari e immigrazione per gruppi nazionali qualificati per grado d istruzione ed esperienza lavorativa,

36 Estensione: stima di un modello strutturale che specifica le funzioni di produzione aggregata che legano output, k e gruppi con diversi livelli di qualifica e usa lo shock dell offerta immigrata come strumento che sposta la curva d offerta e identifica la domanda di lavoro: =>possibile stimare come i salari di un gruppo di nativi con un dato livello di qualifica (es. laureati nazionali) sono influenzati dall immigrazione tout court e/o dall immigrazione di lavoratori con un diverso livello di qualifica (es., ritirati dalla scuola superiore). =>possibile usare elasticità ed elasticità incrociata per simulare l impatto di un particolare flusso migratorio sulla struttura salariale statunitense. 36

37 Tab. 4.6: risultati di uno studio che utilizza metodo strutturale Anche dopo aver spiegato tutti gli effetti incrociati degli spostamenti dell offerta sui salari dei vari gruppi di qualifica, il flusso migratorio ha w del lavoratore tipico degli US del 3,4% nel breve periodo. Come da nostra analisi degli effetti di lungo periodo, l impatto previsto di lungo periodo è 0,0% (i lavoratore non sono più influenzati dall immigrazione quando ci sono stati tutti gli aggiustamenti di capitale). Tuttavia l immigrazione ha effetti distributivi anche nel lungo periodo: il salario medio di quelli che si sono ritirati dalla scuola superiore del 5% circa e il salario medio dei lavoratori a metà della distribuzione dell istruzione lievemente. 37

38 (w) Breve periodo Lungo periodo Tutti i lavoratori nazionali - 3,4% 0,0% Ritirati dalla scuola superiore - 8,2-4,8 Diplomati - 2,2 1,2 Frequentato alcuni anni di università - 2,7 0,7 Laureati - 3,9-0,5 Tabella 4.6 L impatto sul salario del flusso migratorio USA

39 Problema di questo approccio e tipo di stima: ipotesi di perfetta sostituibilità all interno di una cella definita in termini di istruzione e di esperienza tra stranieri e nazionali non realistica Due possibili soluzioni: 39

40 1. Hip. di sostituzione imperfetta tra nazionali e stranieri nella stessa cella di istruzione ed esperienza. I risultati empirici negli US e in Gran Bretagna non sono tuttavia molto diversi: gli stranieri sono poco competitivi con i nazionali non qualificati gli stranieri sono complementari con i lavoratori nazionali più qualificati. 40

41 2. Eliminare la pre-assegnazione ad uno specifico livello di istruzione/qualificazione (arbitraria dato che lavoratori di diverso skill possono competere per le stesse posizioni) ed analizzare la competizione tra lavoratori che ricevono lo stesso salario. Distribuzione dei redditi suddivisa in decili, si confronta l effetto dell immigrazione sul salario dei componenti lo stesso decile. I risultati per Gran Bretagna rilevano che prevale una complementarità, come nei risultati delle precedenti metodologie. 41

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