Rassegna Stampa. Venerdì 05 Dicembre 2014

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1 Rassegna Stampa 05 Dicembre 2014

2 Sommario Testata Data Pag. Titolo p. 1. Fondi pensione Sole 24 Ore (Il) 49 Previdenza - Cassa ragionieri, perdite per 14 milioni (D'Angerio Vitaliano;Prioschi M) 2. Previdenza Sole 24 Ore (Il) 49 Jobs act - Oneri Cigs collegati all'utilizzo (Salimbeni Maria Teresa) Sole 24 Ore (Il) 49 Incentivi - I consulenti lanciano l'allarme-sgravi (Pizzin Mauro) Sole 24 Ore (Il) 49 Disoccupazione - L'Aspi amplia il raggio di azione (Salimbeni Maria Teresa) Sole 24 Ore.it (Il) 04/12/ Stabilità, le Regioni accettano taglio di 1,5 miliardi sulla sanità

3 Ritaglio stampa ad uso esclusivo interno, non riproducibile Selpress è un'agenzia autorizzata da Repertorio Promopress Estratto da pag. 49 Cassa ragionieri, perdite per 14 milioni Vitaliano D'Angerio MatteoPrioschi v < Per la Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri la perdita derivante dalla vicenda Adenium-Sopaf potrebbe ammontare a circa 14 milioni di euro; l'ente si costituirà anche parte civile quando ci saranno rinvii a giudizio. Le indicazioni sono state fornite al Sole 24 Ore dalla Cnpr a seguito della relazione presentata ieri mattina dal presidente Luigi Pagliuca e dal direttore generale Alberto Piazza presso la commissione bicamerale di vigilanza sugli enti di previdenza. Nel corso dell'incontro i vertici della Cassa hanno ricostruito la vicenda degli investimenti illiquidi attualmente oggetto di vicende giudiziarie effettuati da Adenium Sicav. Una ricostruzione «esclusivamente documentale» perché «gli attuali amministratori della Cnpr sono entrati per la prima volta in carica solo il 23 maggio 2014». Nella relazione si spiega che a inizio 2012 si decise di disinvestire dalla Sicav New Millennium a causa del rendimento non soddisfacente e per scegliere una Sicav multigestore. Vennero quindi acquistate azioni di Adenium Sicav che operava attraverso una serie di altre società. A tutela degli investimenti la Cassa si affidò alla consulenza di Previra invest sim Spa, ma le operazioni effettuate su strumenti illiquidi non hanno «seguito il normale iter decisionale»; infatti non c'è stato il coinvolgimento dei rappresentanti della Cassa e di Previra. Allo stato attuale, Cnpr ha recuperato la quasi totalità degli investimenti effettuati che a fine 2013 ammontavano a 660 milioni di euro. Di questi la quasi totalità «è ritornata sotto il diretto controllo della Cnpr, con una plusvalenza complessiva, in parte realizzata e in parte non ancora realizzata, di oltre7 milioni di euro». Restano in Adenium Sicav strumenti finanziari illiquidi per 46,3 milioni di euro, il cui valore attuale è stimato in 33,3 milioni di euro. Tuttavia, precisa Pagliu ca «stimiamo di recuperarne almeno 25 milioni, le restanti somme le annoveriamo tra le perdite potenziali». Quindi il risultato complessivo, tenendo conto delle plusvalenze già realizzate, potrebbe essere di 14 milioni di euro. Il recupero delle somme investite passerà tramite azioni giudiziarie in sede penale e civile. Più precisamente il presidente afferma che «la Cassa si è già qualificata quale persona offesa in occasione degli esposti presentati ad aprile presso la Procura di Milano e in occasione del rinvio a giudizio degli imputati. È ovvio che ogni volta che ci sarà un rinvio a giudizio la Cassa non esiterà a costituirsi quale parte civile nel processo, proprio per potersi garantire quell'indennizzo che speriamo possa essere confermato nelle stime che abbiamo quantificato. Riguardo alle controparti delle operazioni finanziarie, non coinvolte nel procedimento penale, viceversa stiamo avviando le azioni in sede civile. Ovviamente è un procedimento assai complesso, stante che le controparti sono di diritto estero eie azioni non potranno esperirsi in Italia». Contemporaneamente la Cnpr sta lavorando per il futuro. Più precisamente, ieri alle 12 si è chiuso il bando per la futura gestione degli investimenti che prevede l'affidamento a cinque gestori attivi in Italia, a ciscuno dei quali verrà affidato un quinto del patrimonio ognuno. Sono arrivate 13 offerte, di cui due di candidati esteri operanti nel nostro Paese. Infine l'audizione è stata l'occasione per fare il punto sulle dismissione del patrimonio immobiliare che deve fare i conti con valorizzazioni elevate che rendono difficile l'operazione. Senza entrare nei dettagli, Pagliuca ha affermato che si sta lavorando a una soluzione innovativa per consentire di collocare sul mercato gli immobili a valore di libro e agli inquilini di diventare proprietari. RIPRODUZIONE RISERVATA Fondi pensione Pag. 1

4 Estratto da pag. 49 LAVORO Jobs act. Il costo dell'ammortizzatore sarà più elevato per le aziende che vi ricorrono e il contributo ordinario potrebbe diminuire Previdenza. La ricostruzione della vicenda Sopaf Oneri Cigs collegati all'utilizzo L'accesso solo una volta esaurite le possibilità contrattuali di ridurre l'orario Ritaglio stampa ad uso esclusivo interno, non riproducibile Selpress è un'agenzia autorizzata da Repertorio Promopress Maria Teresa Salimbeni v 'II Jobs act pone al primo posto nell'elenco delle materie su cui dovrà intervenire il governo gli ammortizza tori sociali, a dimostrazione dell'urgenza di una riforma della relativa disciplina. Ne fanno parte la cassa integrazione guadagni e l'aspi quali strumenti di tutela del reddito, rispettivamente, in costanza di rapporto di lavoro e in caso di disoccupazione involontaria. La riforma Fornero 11 legislatore delegante ha fissato dei principi in linea con quanto già previsto dalla riforma Fornero (legge 92/2012) che sul punto si è mossa in triplice dirczione: espansiva, quanto al novero delle imprese destinatarie del trattamento di Cigs; restrittiva, in relazione alle possibilità di concessione di trattamenti in deroga e/o in caso di cessazione dell'attività dell'azienda; integrativa, attraverso l'istituzione dei fondi di solidarietà bilaterali. Nella prima dirczione si colloca l'estensione del trattamento straordinario di integrazione salariale alle imprese esercenti attività commerciali, alle agenzie di viaggio e turismo con più di 50 dipendenti, alle imprese di vigilanza con più di quindici dipendenti, nonché alle imprese del trasporto aereo e del sistema aeroportuale a prescindere dal numero di dipendenti, che si aggiungono a quelle già indicate nell'articolo 12 della legge 223/1991. Muovendosi nella seconda dirczione, la legge 92/2012 tenta di ricondurre gradualmente la cassa integrazione guadagni alla sua naturale funzione di sostegno temporaneo ai lavoratori e alle imprese in situazione di difficoltà e in vista di una ripresa dell'attività produttiva. Da un lato, infatti, proroga, ma soltanto fino al 2O1Ó, la possibilità di concedere ammortizzatori sociali in deroga alla normativa vigente, sancendo così la fine dell'uso anomalo che dal 2008 veniva fatto della Gig e della mobilità oltre i limiti e le finalità previste dall'ordinamento. Dall'altro lato abroga, sempre dahoió, e con un regime transitorio, l'articolo 3 CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI La riorganizzazione degli ammortizzatori sodali > Esclusione peripotesi di cessazione definitiva dell'attività o di un ramo di essa > Accesso subordinato all'esaurimento dei contratti di solidarietà edi altre forme contrattuali di riduzione dell'orario di lavoro > Rimodulazione delle aliquote contributive ordinarie in relazione all'effettivo utilizzo della Gig > Fissazione di un termine certo per l'avvio dei fondi di solidarietà bilaterali destinati a tutelare il reddito dei lavoratori in caso di sospensione nelle imprese non coperte dalla Gig > Omogeneizzazione della disciplina relativa ai trattamenti ordinari e ai trattamenti brevi entrambi collegati alla disoccupazione involontaria > Modulazione della durata in funzione dell'anzianità contributiva dei lavoratori con possibilità di incremento della durata massima peri lavoratori con carriere contributive più rilevanti Estensione dell'indennità alle collaborazioni coordinate e continuative fino ad esaurimento delle stesse > Indennità post-aspi collegata esclusivamente allo stato di bisogno della legge 223/1991 che dell'orario di lavoro da prevede la concessione della compensare con incrementi Cigs in caso di procedure successivi dello stesso su base concorsuali anche ove non sia multiperiodale per via di disposta la continuazione contrattazione collettiva o, dell'attività lavorativa. La novità anche, al ricorso a permessi e di maggior rilievo, e qui si passa ferie concordati con i singoli alla terza tipologia di intervento, dipendenti. Nella stessa ottica di tipo integrativo della restrittiva va vista la revisione precedente disciplina, è dei limiti di durata da rapportare rappresentata dall'introduzione al numero massimo di ore dei fondi di solidarietà bilaterale, ordinarie lavorabili nel periodo da costituirsi a opera delle di intervento della cassa organizzazioni sindacali e integrazione guadagni. La vera imprenditoriali e finanziati dai spinta alla razionalizzazione, datori e dai lavoratori. Le novità anche in funzione di un della delega II riordino della auspicato contenimento della normativa previsto dal Jobs act spesa pubblica, la si ravvisa nella comporta alcune importanti valorizzazione del principio novità: in primo luogo partecipativo che si esprime nel l'impossibilità di autorizzare le previsto incremento dei costi integrazioni salariali in caso di perle imprese che ricorrono alla cessazione di attività o di ramo cassa integrazione. Ciò potrà di essa; in secondo luogo la portare anche a una riduzione dei contributi ordinari compensata dalla rimodulazione degli stessi fissazione di un termine certo al rialzo in funzione per l'avvio dei fondi di dell'effettivo utilizzo. Non solidarietà bilaterale. Inoltre, poteva mancare, in linea con il spingendo nella dirczione di perseguimento da parte contenimento dell'uso della cassa dell'attuale governo degli integrazione, il legislatore obiettivi di eliminazione delegante ne subordinala degliostacoli burocratici concessione al preventivo all'iniziativa economica e alla esaurimento di tutte le possibilità gestione dei relativi rapporti e di contrattuali di riduzione certezza delle situazioni dell'orario di lavoro. In primis, ai giuridiche, la previsione contratti di solidarietà difensivi, dell'incentivazione di strumenti poi a ogni ulteriore previsione digitali e l'introduzione di contrattuale come le meccanismi standardizzati di modulazioni al ribasso concessione del Previdenza Pag. 2

5 Estratto da pag. 49 beneficio. Ci si riferisce alla possibilità di prevedere ipotesi predefinite di intervento che lascino pochi o nessun margine di discrezionalità all'organo amministrativo e riducano gli interventi dell'autorità giudiziaria. RIPRODUZIONE RISERVATA Ritaglio stampa ad uso esclusivo interno, non riproducibile Selpress è un'agenzia autorizzata da Repertorio Promopress Previdenza Pag. 3

6 Estratto da pag. 49 Incentivi. Secondo i professionisti le agevolazioni previste in Stabilità mettono a rischio SOOmila assunzioni I consulenti lanciano l'allarme-sgravi Ritaglio stampa ad uso esclusivo interno, non riproducibile Selpress è un'agenzia autorizzata da Repertorio Promopress Mauro Pizzin v Anziché aumentare i posti di lavoro la legge di stabilità 2015 potrebbe aggravare una situazione già difficile, mettendo a rischio 3Oomila assunzioni nei prossimi tre anni. L'allarme arriva dai consulenti del lavoro, che puntano l'indice sulle regole in materia di sgravi contenutenella norma ora al vaglio del Senato. Le agevolazioni previste per i nuovi contratti a tempo indeterminato contenute nell'attuale articolo 12 della legge di stabilità, andrebbero, infatti, a sostituire quelle - ritenute più favorevoli - previste dalla legge 407/1990. Una norma, quest'ultima, grazie a cui secondo i professionisti sono stati avviati in questi 24 anni alcuni milioni di rapporti di lavoro, favorendo in particolare gli artigiani su tutto il territorio nonché i datori di lavoro del Mezzogiorno. MINORIVANTAGGI Le nuove disposizioni desti nate a sostituire gli incentivi della legge 407 sono meno favorevoli evalgonoperilsolo2015 «Se non dovesse essere introdottanell'ordinamentouna norma di pari impatto economico e sociale - sottolinea Marina Calderone, presidente del Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro -, si avrebbero immediate ripercussioni sui già pessimi livelli occupazionali. Lo sgravio contributivo per i neoassunti, ossia tre anni di esenzione dai versamenti Inps, è infatti meno vantaggioso delle previsionidella legge4o7/9o, che finora ha regolato le assunzioni agevolate e che sarà abolita con la legge di Stabilità». Si ricorda che l'articolo 8, com ma 9, della legge 407/1990 prevede che, in caso di assunzioni con contratto a tempo indeterminato di lavoratori disoccupati, sospesi o in Gig da almeno 24 mesi, i contributi previdenziali e assistenziali sono applicati nella misura del 50% per un periodo di 36 mesi, una percentuale che sale al 100% per le assunzioni effettuate da imprese operanti nelle zone svantaggiate del Mezzogiorno o da imprese artigiane. Lo sgravio include sia i contributi Inps, sia quelli Inail. Le assunzioni non possono essere effettuate in sostituzione di dipendentilicenziatiosospesidallest.esse imprese. La fruizione dello sgravio, inoltre, è ripetibile in capo al medesimo lavoratore. Secondo i consulenti, la cui Fondazione studi ha analizzato i diversi impatti dei due sgravi nella Circolare 19/2014 dello scorso 19 novembre, le agevolazioni previste nella legge di stabilità, almeno per alcune fattispecie, risultano assai meno favorevoli di quanto possa sembrare a prima vista. Il nuovo sgravio risulterà, infatti, più conveniente soprattutto per il datore di lavoro del Centro-Nord non artigiano, in quanto include interamente i contributi Inps (contro il 50% di riduzione previsto dalla legge4o7/i99o), ma si riduce, con l'aumentare della retribuzione corrisposta al lavoratore, all'avvicinarsi del tetto massimo di fruibilità (8.060 euro, mentre la 407 non prevede limiti). All'aumentare del tasso Inail, inoltre, l'agevolazione della legge di stabilità riduce il suo impatto,nonessendoprevistal' estensione dello sgravio anche ai contributi assistenziali. Le agevolazioni della legge di stabilità 2015, inoltre, sono concesse per le assunzioni decorrenti dall'i gennaio 2015 e stipulate entro il 31 dicembre 2015, mentre la soppressione dei benefici contributivi della legge 407 è definitiva. Allo stato, dunque- ricordano i consulenti del lavoro - dall'i gennaio 2016 non ci saranno sgravi contributivi di alcun genere in favore delle assunzioni a tempo indeterminato. RIPRODUZIONE RISERVATA Previdenza Pag. 4

7 Ritaglio stampa ad uso esclusivo interno, non riproducibile Selpress è un'agenzia autorizzata da Repertorio Promopress Estratto da pag. 49 La riorganizzazione degli ammortizzatori sodali CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI > Esclusione peripotesi di cessazione definitiva dell'attività o di un ramo di essa > Accesso subordinato all'esaurimento dei contratti di solidarietà edi altre forme contrattuali di riduzione dell'orario di lavoro > Rimodulazione delle aliquote contributive ordinarie in relazione all'effettivo utilizzo della Gig > Fissazione di un termine certo per l'avvio dei fondi di solidarietà bilaterali destinati a tutelare il reddito dei lavoratori in caso di sospensione nelle imprese non coperte dalla Gig > Omogeneizzazione della disciplina relativa ai trattamenti ordinari e ai trattamenti brevi entrambi collegati alla disoccupazione involontaria > Modulazione della durata in funzione dell'anzianità contributiva dei lavoratori con possibilità di incremento della durata massima peri lavoratori con carriere contributive più rilevanti Estensione dell'indennità alle collaborazioni coordinate e continuative fino ad esaurimento delle stesse > Indennità post-aspi collegata esclusivamente allo stato di bisogno Disoccupazione. Estensione ai collaboratori e durata prolungata peri più poveri LAspi amplia il raggio di azione v L'assicurazione sociale per l'impiego ha sostituito nella legge 92/2012 qualunque altro trattamentodidisoccupazioneel'indennità di mobilità, quest'ultima in via di progressiva eliminazione, che avverrà a partire dal 1 gennaio Nasce quindi come tutela universale destinata a tutti i lavoratori del settore privato che abbiano perso l'impiego involontariamente e che abbiano un requisito contributivo/assicurativo minimo. Ne sono destinatari i licenziati ma anche chi ha risolto consensualmente il proprio rapporto di lavoro a seguito di procedura prevista dall'articolo7dellalegge6o4/i966, obbligatoria in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo. L'Aspi consiste nel pagamento di un'indennità mensile pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile se questa è pari o inferiore a un massimale stabilito per legge, maggiorata del 25% della differenza tra la retribuzione media e il massimalesela prima è superiore al massimale stesso. In soccorso dei lavoratori subordinati non in possesso dei requisiti per l'aspi la legge 92/2012 prevede una mini Aspi, uguale nell'importoma di durata inferiore. L'universalità del trattamento non copre i lavoratori atipici, a esclusione dei lavoratori a progetto ai quali assicura però soltanto un'indennità una tantum a determinate condizioni realizzatesi nell'anno precedente: monocommittenza, reddito complessivo lordo non superiore a ,00 euro, periododi disoccupazione ininterrotto di almeno due mesi. Il Jobs act interviene in materia di ammortizzatori sociali includendo negli stessi oltre agli strumenti di tutela in costanza di rapporto, quelli di sostegno in caso di disoccupazione involontaria e delineando per questi ultimi un progetto di rimodulazione che si incentra sui seguenti punti: O estensione dell'aspi ai lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, area più ampia rispetto al solo lavoro a progetto previsto dalla legge Fornero; 0 prestazione post-aspi aggiuntiva per i lavoratori che presentino valori ridotti dell'indicatore della situazione economica; 6 sganciamento dei servizi assi stenziali dalla condizione di disoccupazione e riferibilità degli stessi al solo stato di bisogno; O aggancio del trattamento al meccanismo contributivo: principio della valorizzazione, in funzione premiante, della storia contributiva del lavoratore come correlata possibilità di aumentare la durata dei trattamenti in corrispondenza del maggiore gettito effettuato; O condizionamento dell'erogazione delle prestazioni a una condotta virtuosa del lavoratore in forma di acccttazione di proposte di lavoro alternative oltre che di impegno inopereoservizidi pubblica utilità. L'universalità del trattamento esteso anche ai lavoratori autonomi si coniuga, quindi, nell'enunciazione delle direttive impartite all'esecutivo, con la possibile modulazione degli standard di tutela in funzione di parametri di oggettiva razionalità ed equilibrio economico-gestionale (alla luce della corrispondenza contributi/ prestazioni). M. T. Sa. RIPRODUZIONERISERVATA Previdenza Pag. 5

8 Estratto da pag. 1 Giovedì 04/12/2014 Ritaglio stampa ad uso esclusivo interno, non riproducibile Selpress è un'agenzia autorizzata da Repertorio Promopress Stabilità, le Regioni accettano taglio di 1,5 miliardi sulla sanità «Come Regioni abbiamo accettato un taglio da 1,5 miliardi sul fondo per la salute ma come contropartita abbiamo chiesto che qualche centinaio di ^^^^ milioni vada al trasporto pubblico locale». Il presidente della r""~~" Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, ha annunciato.' ""j. il nuovo compromesso raggiunto sul nodo dei 4 miliardi di '""" ' tagli previsti dalla legge di stabilità, al termine del nuovo incontro con il Governo. Per l'esecutivo hanno partecipato la ministra agli Affari regionali Maria Carmela Lanzetta, il sottosegretario Gianclaudio Bressa e il sottosegretario all'economia Pier Paolo Baretta. È stata Lanzetta a sottolineare che «si sta ancora lavorando» ma che «il via libera all'accordo con le Regioni sarà dato entro il io dicembre». Un miliardo per il patto verticale «Da parte del Governo abbiamo riscontrato la disponibilità ad erogare i miliardo per il patto verticale, che sarebbe utile anche ai Comuni», ha aggiunto il presidente dei governatori. «A questo punto abbiamo però sollecitato l'esecutivo ad aumentare le risorse di altri 500 milioni per far fronte alle recenti emergenze maltempo che hanno investito molti Comuni italiani». Da domani in Senato entra nel vivo la sessione di bilancio Domani, intanto, in commissione Bilancio a Palazzo Madama comincia l'esame della legge di stabilità. Il termine per la presentazione non è ancora stato ufficialmente fissato ma dovrebbe essere fra martedì e mercoledì, con l'inizio delle votazioni in programma per giovedì 11 dicembre. Il testo arriverà in Aula al Senato a metà mese, il 16, con l'obiettivo di essere approvato definitivamente entro Natale e tornare alla Camera per il via libera definitivo. Modifiche su fondi pensione e Irap Governo e maggioranza continuano a lavorare sulle modifiche, a partire dagli interventi di natura fiscale. E sicuro l'intervento per rivedere l'innalzamento della tassazione sulla previdenza integrativa: la manovra aumenta il prelievo dall'n,5 al 20%, la soluzione di compromesso alla quale si guarda prevede di portare l'asticella tra il 15 e il 17%. Ritocchi anche sul fronte Irap, pure per favorire i professionisti a partita Iva. Sembra più difficile, invece, chiudere la partita sulla local tax, così come sul canone Rai in bolletta. E il capitolo dell'imu sui terreni agricoli dovrebbe essere affrontato a breve dal Governo con un decreto da far entrare in vigore prima del 16 dicembre (quando scade il pagamento dell'imposta) e poi da lasciar cadere per assorbirne gli effetti nella legge di stabilità. Previdenza Pag. 6

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