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1 schede descrittive delle scuole e degli organismi formativi per la pa allegato i 1 2. i s t i t u t o s u p e r i o r e d i s t u d i p e n i t e n z i a r i INTRODUZIONE L Istituto Superiore di Studi Penitenziari (ISSP), istituito con decreto legislativo 446 del 30 ottobre 1992, si è insediato nell attuale prestigiosa sede di Casal del Marmo nel corso dell anno Ufficio di dirigenza generale, il suo primo direttore, fino al 1995, è stato il dott. Guglielmo Nespoli, sostituito dalla dott.ssa Luigia Mariotti Culla fino al mese di marzo Attualmente, la direzione è stata affidata al dott. Massimo De Pascalis. La nascita dell Istituto superiore è frutto di un percorso culturale e politico che ha riconosciuto la specificità del settore penitenziario rispetto ad altri ambiti della Pubblica Amministrazione. Con tale presupposto, le attività di studio, ricerca e formazione rappresentano gli strumenti dell azione dell Istituto per sviluppare conoscenza, sapere critico e consapevolezza professionale delle discipline d interesse del complesso sistema penitenziario, in raccordo anche con i processi di modernizzazione della Pubblica Amministrazione. Nel campo della formazione, l Istituto è riconducibile a Scuola di alta formazione, essendo finalizzata esclusivamente ai quadri dirigenziali e direttivi dell Amministrazione penitenziaria, sia della formazione obbligatoria di ingresso alla qualifica, che dei suoi sviluppi di aggiornamento e di specializzazione. Fin dalla sua origine ha importanti funzioni di indagine e ricerca su problematiche penitenziarie, di valorizzazione delle esperienze del settore penitenziario anche in tema di cultura giuridico-penitenziaria e di sviluppo di metodologie e modelli di organizzazione del trattamento dei detenuti e degli internati. L attività in questione fa sì che l ISSP sia il maggiore propulsore di innovazione in campo penitenziario sia nel governo di processi organizzativi interni ai servizi penitenziari sia rispetto alle modalità di conduzione dell esperienza detentiva. L intensa attività di studio e di ricerca nelle discipline penitenziarie e della formazione, con l obiettivo di diffondere una cultura penitenziaria, organizzativa e gestionale, conforme agli indirizzi legislativi e giurisprudenziali nazionali ed europei viene promossa con le pubblicazioni curate direttamente dall Istituto attraverso i suoi Quaderni, distribuiti nei servizi penitenziari, affinché siano fruibili da tutto il personale e che sono a disposizione anche nel sito on line dell ISSP. Per le attività formative decentrate si avvale di nove scuole dislocate nel territorio italiano da nord a sud (isole comprese) e di uffici per la formazione decentrati in sedici Regioni. Attraverso tali strutture garantisce processi formativi e quindi di cambiamento e ammodernamento organizzativo più capillari, a costi più contenuti, con l impiego e la valorizzazione delle risorse umane e logistiche locali in un ottica di decentramento amministrativo. 14 rapporto sulla formazione nella pubblica amministrazione

2 allegato i schede descrittive delle scuole e degli organismi formativi per la pa Le buone prassi, che sono diffusissime sul territorio, rappresentano il presupposto per promuovere rapidamente una consapevolezza comune non solo a tutte le strutture di organizzazione ma anche alle diverse professionalità che quotidianamente sono, tutte, attraversate dalla mission dell Amministrazione penitenziaria. Negli ultimi mesi dell anno 2010 è stato costituito un gruppo di lavoro per la redazione dell albo docenti e collaboratori. Nella struttura, oltre agli uffici amministrativi, ci sono due edifici didattici, Polaris e Andromeda, serviti da 10 aule di formazione didattica, un aula informatica multimediale e un aula conferenze. La stessa struttura è completata da una ricca biblioteca, di recente entrata nel circuito on line dell Amministrazione, da 114 camere residenziali, una palestra, un bar con annesse sala convegno e sala mensa, un campo sportivo polivalente e una sala cinema destinata settimanalmente a serate tematiche di interesse per i corsisti, con proiezioni di film dei circuiti home cinema. Gli organi dell Istituto superiore di studi penitenziari previsti nel decreto legislativo 446 del 30 ottobre 1992 stanno per essere formalizzati. Essi sono: il Consiglio di direzione, il Collegio dei docenti e il Consiglio d Istituto. Il Consiglio di direzione è un organo di decisione delle linee operative generali dell Istituto e provvede ad avanzare e formulare pareri relativi all attività formativa di competenza dell Istituto. È composto dal Capo del Dipartimento, che lo presiede, dal Vice Capo Vicario, dai Direttori generali delle Direzioni generali del Dipartimento, dal Direttore dell Istituto superiore di studi penitenziari, da due professori ordinari di materie giuridiche nell ambito penale e criminologico nominati dal Capo del Dipartimento e da sei rappresentanti del personale dell Amministrazione indicati dai sindacati maggiormente rappresentativi del Dipartimento dell Amministrazione penitenziaria, oppure tra laureati esperti in materie giuridiche o socio-criminologiche. Il Consiglio di direzione è convocato dal Presidente all inizio e al termine dell anno della formazione e ogni qualvolta questi lo ritenga necessario ovvero ne facciano richiesta almeno tre membri del Consiglio stesso. I membri non di diritto durano in carica un triennio e possono essere riconfermati nell incarico. Il Collegio dei docenti è un organo consultivo del Direttore dell Istituto superiore di studi penitenziari. Ogni corso di formazione iniziale deve avere un proprio Collegio di docenti. È composto da tutti i docenti delle materie di insegnamento e presieduto dal Direttore dell ISSP. Dà pareri sullo svolgimento e sul contenuto dei programmi dei corsi, sottopone al Direttore le questioni eventualmente sollevate dai docenti e designa i propri rappresentanti in seno al Consiglio di Istituto; formula inoltre proposte sui testi da adottare e sull acquisto da parte della biblioteca dell Istituto superiore di libri, riviste ed ogni altra pubblicazione ritenuta pertinente alle materie oggetto di insegnamento. Il Consiglio di Istituto, presieduto dal Direttore dell ISSP, è organo di collaborazione tra docenti e frequentatori dei corsi. È composto dai responsabili degli Uffici dell Istituto, da tre docenti dell Istituto designati dal Collegio dei docenti e dai tre funzionari più anziani partecipanti ai corsi di formazione e aggiornamento. Il Consiglio di Istituto propone al Direttore dell Istituto, le iniziative di sperimentazione sulla formazione didatti rapporto sulla formazione nella pubblica amministrazione 2010

3 schede descrittive delle scuole e degli organismi formativi per la pa allegato i ca, sul funzionamento della biblioteca, sull uso delle attrezzature didattiche, sul funzionamento dei servizi generali dell Istituto, nonché su ogni altra questione, ivi compresi eventuali suggerimenti e proposte che il Direttore ritenga di sottoporre al Consiglio stesso. Se i corsi di formazione hanno una durata annuale, il Consiglio si riunisce almeno una volta al mese su convocazione del Direttore dell Istituto. FORMAZIONE CENTRALE E DECENTRATA I 16 Provveditorati regionali in cui si articola l Amministrazione penitenziaria sul territorio, attraverso i Piani annuali regionali della formazione (PARF) erogano un volume di attività notevole e l offerta formativa è eterogenea, ampia ed in linea con le esigenze locali. La formazione decentrata nelle politiche formative dell ISSP assume prevalentemente il carattere di formazione continua (long-life education), mentre presso l Istituto superiore si realizzano prevalentemente percorsi formativi legati alla formazione iniziale o a progetti innovativi e sperimentali come ad esempio quelli riferiti al trattamento delle tossicodipendenze o al benessere organizzativo rivolti ai dirigenti, ai livelli apicali delle aree ma anche interprofessionali. L obiettivo comune a tutti i corsi, ivi compreso quello rivolto ai neofunzionari di polizia, è stato la diffusione di una conoscenza critica in grado di qualificare le competenze e la consapevolezza del sé professionale in un sistema nazionale ed europeo, con valori universali in grado di rendere riconoscibili e misurabili i compiti istituzionali connessi direttamente al dettato costituzionale e ordinamentale. Le linee di indirizzo del Piano della formazione 2010, in base alle quali i Provveditorati sviluppano la pianificazione regionale, si sono poste in continuità con le linee strategiche del triennio precedente prevedendo di: m migliorare il benessere organizzativo; m rilanciare il senso del lavoro all interno degli Istituti penitenziari e degli UEPE; m rafforzare l aspetto etico del lavoro professionale; m rafforzare il sistema della formazione in ragione ai tre livelli in cui si realizza (centrale, regionale e locale); m consolidare le sinergie territoriali. In un momento di crisi economica in cui i fondi assegnati alla formazione sono stati drasticamente ridotti, è comunque fondamentale la consapevolezza sia dell importanza del risultato e la sua verifica, che di implementare responsabilmente nuovi strumenti, capacità e competenze nei contesti organizzativi in cui le persone agiscono ed interagiscono. Questi dati di fatto perciò non hanno impedito di mettere in campo iniziative formative di qualità e strettamente legate ai fabbisogni emergenti nell organizzazione penitenziaria e dalle persone che in essa operano. Anche se durante tutto il decorso anno 2010 fino a maggio del 2011 l Istituto ha riservato la sua capacità ricettiva prevalentemente al 2 corso dei funzionari del ruolo direttivo ordinario della Polizia penitenziaria, è stato possibile, attraverso uno straordinario impegno organizzativo e gestionale, assicurare altre attività di formazione e di aggiornamento che hanno interessato complessivamente 426 unità di personale. 14 rapporto sulla formazione nella pubblica amministrazione

4 allegato i schede descrittive delle scuole e degli organismi formativi per la pa In particolare la formazione erogata in sede centrale nel 2010 ha riguardato: 1 Corso per vice commissari in prova del ruolo direttivo ordinario del corpo di polizia penitenziaria Il 2 corso si è svolto presso la sede dell Istituto superiore dal febbraio 2010 al marzo 2011, essendo la durata di un anno per tale tipologia di corso stabilita dalla norma secondo le previsioni del decreto legislativo 146 del 21 maggio 2000 e del decreto del Ministro della giustizia 236 del 6 aprile Il percorso di formazione il cui macro obiettivo è stato fornire ai corsisti strumenti utili a favorire la cognizione dei processi di lavoro relativi alla conoscenza della persona detenuta nonché la consapevolezza, a tal fine, di una efficace organizzazione e gestione delle risorse da impiegare nei servizi di competenza dell area della sicurezza degli Istituti penitenziari si è articolato su quattro moduli, con alternanza di periodi di didattica d aula e di tirocinio presso gli istituti penitenziari. Il percorso, nel complesso, è stato articolato su un totale di ore, di cui di attività didattica d aula e 648 di tirocinio. Il modulo iniziale, è stato sostanzialmente di informazione, rispetto all Amministrazione ed ai suoi processi organizzativi; nel secondo, l obiettivo è stato invece quello di favorire l acquisizione e la sperimentazione delle conoscenze e delle competenze proprie del responsabile dell area della sicurezza, in relazione ai processi lavorativi ed alle metodologie di lavoro, attraverso l analisi delle attività tipiche connesse ai processi organizzativi che afferiscono alla competenza del settore di interesse. Il terzo modulo si è proposto di promuovere l integrazione interprofessionale, quale valore fondamentale nella operatività istituzionale. Il modulo finale, nelle ultime quattro settimane, si è sostanziato in approfondimenti su tematiche di interesse ed in attività di preparazione in vista degli esami conclusivi del corso. Rilevante è stata l attività del tirocinio, concepita come momento di osservazione e sistematizzazione in concreto delle conoscenze e delle abilità promosse nell ambito della didattica d aula. La funzione formativa espletata dai trainer ha avuto l obiettivo di facilitare lo svolgimento del tirocinio stesso, poiché questo costituisce un momento di rilievo per la costruzione delle competenze inerenti l acquisizione della qualifica direttiva. 2 Corso di formazione iniziale per educatori vincitori del concorso pubblico Gli obiettivi generali che il percorso ha inteso raggiungere hanno riguardato la facilitazione della conoscenza e della comprensione degli assetti organizzativi e dei processi lavorativi in funzione di una corretta collocazione del ruolo e delle funzioni dell educatore; l acquisizione di una piena consapevolezza del proprio ruolo attraverso l affiancamento del trainer che ha stimolato le capacità di elaborazione personale; l approfondimento della conoscenza e dell acquisizione di modelli dell intervento educativo in età adulta. In considerazione dell elevato numero di corsisti 294 per l erogazione dell intervento formativo ci si è avvalsi delle Scuole di formazione di S. Pietro Clarenza, Cairo Montenotte e Sulmona. La durata del corso si è articolata in quattro mesi, suddivisi in 5 settimane di didattica d aula e 13 settimane di attività di tirocinio, dal 12 aprile al 15 ottobre 2010, con un periodo di sospensione nei mesi estivi. La didattica è stata notevolmente ridotta e centrale è stato il percorso di accompagnamento on the job. L IS- SP ha scelto di adottare una metodologia di formazione sul campo definita training on rapporto sulla formazione nella pubblica amministrazione 2010

5 schede descrittive delle scuole e degli organismi formativi per la pa allegato i the iob accompagnamento durante il lavoro che è finalizzata a rendere, attraverso particolari modalità, il normale tempo di lavoro operativo efficace anche come tempo di apprendimento e di formazione. La formazione iniziale si è svolta quindi sostanzialmente nelle sedi di servizio attraverso un iter strutturato e monitorato. 3 Corso di formazione iniziale per 30 contabili vincitori del concorso pubblico Il focus della progettazione è stato posto in particolar modo sugli approfondimenti tematici, sulla piena assunzione della consapevolezza del ruolo professionale, sulla conoscenza approfondita dell ordinamento penitenziario, sui principi fondanti della comunicazione organizzativa, al fine di diffondere nei partecipanti adeguate conoscenze sui temi dell ascolto e della comunicazione interpersonale. Particolare spazio è stato dato all approfondimento degli applicativi informatici che rappresentano una straordinaria risorsa nell ambito dell operatività quotidiana e il cui corretto utilizzo si configura come esercizio di efficacia ed efficienza dell azione amministrativa. La formazione d ingresso ha avuto una durata complessiva di circa quattro mesi in cui si sono alternate 5 settimane di didattica con periodi di formazione sul posto di lavoro, dal novembre 2010 al febbraio Corso per referente locale della formazione Nel percorso che vede il progressivo spostamento della formazione dal centro alla periferia è nata l esigenza, da parte dell Istituto superiore, di sperimentare un diverso modello organizzativo della formazione locale attraverso l introduzione di una nuova figura all interno di ogni struttura penitenziaria: il referente locale della formazione. Per questo è stata predisposta e realizzata una prima edizione sperimentale di un percorso formativo ad hoc che ha coinvolto tutti i sedici Provveditorati regionali. Obiettivo dell attività formativa è stato perciò quello di offrire un percorso di crescita a specifiche figure professionali che dovranno svolgere all interno del contesto lavorativo un ruolo atto a presidiare il processo formativo locale nei suoi molteplici aspetti. I destinatari di questo progetto formativo sono stati individuati dal direttore dell Istituto tra i soggetti in possesso del diploma di laurea (triennale/specialistica), e/o di una anzianità di servizio di almeno dieci anni all interno delle categorie di funzionari dell area III, dirigenti non responsabili di struttura, commissari, ispettori superiori tra i destinatari sopra indicati. Con la denominazione di referente polifunzionale della formazione locale si è inteso quindi un operatore inserito organicamente nella struttura, abile recettore delle esigenze individuali ed organizzative e capace di trasformarle in output formativi collaborando con la Direzione ed il Provveditorato, funzionale anche per il conseguimento di un obiettivo strategico a cui l ISSP tende: il progetto di formazione di struttura. I destinatari del corso, svolto a Roma e durato complessivamente nove giorni compreso il follow up finale, sono stati 35 divisi in due gruppi che si sono avvicendati nella frequenza. 14 rapporto sulla formazione nella pubblica amministrazione

6 allegato i schede descrittive delle scuole e degli organismi formativi per la pa 5 Corso di formazione sulla negoziazione efficace nelle relazioni sindacali Il corso, della durata di tre giorni, è stato destinato ai dirigenti e direttori investiti della funzione negoziale nell ambito delle strutture penitenziarie comprendendo sia gli Istituti penitenziari che gli uffici di esecuzione penale esterna. Il progetto si è posto l obiettivo di rafforzare le competenze di chi è chiamato a gestire le relazioni sindacali, promuovendo modalità di gestione positiva di situazioni conflittuali; attivando un processo dinamico volto a facilitare la flessibilità, la creatività e la capacità comunicativa nelle relazioni con i sindacati. Sono state svolte 5 edizioni, di 20 ore ciascuna, dal dicembre 2009 al luglio 2010, rivolte a circa 89 unità. 6 Corsi SIGMA Su impulso della Direzione generale del bilancio, l ISSP ha avviato un percorso formativo a partire dal 2009 sul sistema informativo contabilità materiale Programma SIG- MA-SIC-DAP per il personale addetto alla gestione del materiale mobile degli Istituti penitenziari per adulti e minori. Il programma informatico è stato curato dal Ministero dell economia e delle finanze, il cui personale è stato presente anche in aula come docente. Nel 2009 sono stati formati circa 70 operatori, suddivisi in due edizioni ciascuna della durata di 5 giornate d aula per un numero complessivo di 36 ore. Ogni edizione ha avuto carattere residenziale e si è svolta presso la sede dell ISSP. A completamento di quest attività formativa, nel 2010, si è realizzato un secondo corso di formazione per il personale interessato al programma SIGMA 120 unità articolato in quattro edizioni di 21 ore ciascuna. 7 Corso SOFTWARE PEGASO In occasione della realizzazione del nuovo software denominato PEGASO per la gestione degli incarichi negli uffici di esecuzione penale esterna UEPE presso la sede dell ISSP, nel mese di gennaio 2010, si sono realizzate quattro edizioni per l addestramento rivolto al personale degli uffici locali UEPE e delle sedi di lavoro presso i quali era installata e funzionante una postazione con il programma precedente, in modo da illustrare le modalità di migrazione dal vecchio al nuovo programma. Alle quattro edizioni ognuna della durata di due giorni hanno partecipato i responsabili dell area di servizio sociale e uno degli addetti alla segreteria con esperienza nell uso del precedente programma AMICA. Il corso ha avuto carattere residenziale. 8 Corso di formazione nella disciplina dell istruzione formale e cerimoniale Il corso, organizzato dall Istituto superiore con la collaborazione della Compagnia d Onore dell Aeronautica Militare, ha avuto una prima edizione sperimentale nell ultimo scorcio del 2010, con la partecipazione di 20 funzionari di polizia penitenziaria, provenienti dagli uffici di staff del Capo di Dipartimento, dalle Direzioni generali, dai Provveditorati regionali e dalle Scuole di formazione ed aggiornamento. Per incrementare il profilo tecnico dei funzionari di polizia penitenziaria che partecipano, a livello centrale e periferico, alla organizzazione ed alla realizzazione di eventi e rapporto sulla formazione nella pubblica amministrazione 2010

7 schede descrittive delle scuole e degli organismi formativi per la pa allegato i cerimonie nell ambito del 2011 sono previste ulteriori attività formative. L ulteriore obiettivo dell Istituto superiore è anche quello di creare una rete di referenti locali per la formazione decentrata in tema di istruzione formale e cerimoniale. 9 Corso di formazione sul trattamento integrato delle tossicodipendenze Il corso ha preso in considerazione le problematicità riguardanti la gestione del detenuto tossicodipendente e/o alcool dipendente, non solo in riferimento alla dimensione quantitativa di questa tipologia di popolazione all interno degli Istituti ma soprattutto in riferimento alla riorganizzazione del sistema di presa in carico e trattamento del detenuto tossicodipendente, in considerazione del passaggio delle competenze al sistema sanitario nazionale. Il progetto si è posto l obiettivo di riaffermare la centralità dell operatore penitenziario come gestore del processo di lavoro nel trattamento del detenuto tossicodipendente. Gli obiettivi specifici del corso hanno riguardato il miglioramento della performance organizzativa e individuale e la condivisione delle buone prassi in ambito penitenziario. L attività formativa ha interessato i responsabili dell area sicurezza, dell area pedagogica, dell area dell esecuzione penale esterna e i funzionari in servizio in tale aree provenienti dai diversi Istituti e UEPE per un totale di 150 unità. Sono state realizzate tre edizioni del corso, dal dicembre 2010 al marzo 2011, ciascuna di 21 ore di didattica. Oltre ai corsi sopra elencati, svolti nella sede di Roma dell ISSP, il personale dell Amministrazione penitenziaria si avvale poi anche dei corsi realizzati dalla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, e l aggiornamento degli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria avviene per i ruoli direttivi anche attraverso la partecipazione alle attività della Scuola interforze e alla Scuola superiore di polizia. PRINCIPALI RICONOSCIMENTI L Istituto superiore da anni collabora con l Associazione italiana formatori e fin dalla sua istituzione partecipa sia con progetti propri che sviluppati dai Provveditorati Regionali al Premio Filippo Basile per la formazione nella PA. Nel corso del tempo numerosi sono stati i progetti premiati, ed in particolare nel 2010 ha avuto la segnalazione d eccellenza: m il Provveditorato regionale della Campania, nella sezione reti formative; m il Provveditorato regionale del Lazio, nella sezione sistemi; m il Provveditorato regionale della Lombardia ed il Provveditorato regionale del Veneto e Friuli Venezia Giulia, nella sezione processi formativi; m il Provveditorato regionale della Puglia, il Provveditorato regionale della Lombardia, il Provveditorato regionale del Veneto e Friuli Venezia Giulia, e il Provveditorato regionale dell Umbria, nella sezione progetti formativi. RICERCA E INNOVAZIONE La Direzione dell ISSP, nel dare nuovo impulso alle attività di studio e di ricerca, intendendo rinnovarne metodi, luoghi e personale coinvolto, ha promosso, nel mese di novembre 2010, un iniziativa coerente con i programmi di formazione che si intendono sviluppare nel corso del triennio , volta alla ricognizione di risorse umane in 14 rapporto sulla formazione nella pubblica amministrazione

8 allegato i schede descrittive delle scuole e degli organismi formativi per la pa servizio nell Amministrazione penitenziaria eventualmente interessate a collaborare nell ambito delle attività di studio ed approfondimento di tematiche penitenziarie. Il decreto legislativo 446 del 30 ottobre 1992, istitutivo dell ISSP, oltre alla complessa attività di formazione rivolta ai profili direttivi e dirigenziali dell Amministrazione penitenziaria prevede, infatti, che l Istituto superiore: m svolga attività di indagine sulle problematiche penitenziarie; m predisponga iniziative finalizzate alla valorizzazione delle esperienze nel settore e all approfondimento della cultura giuridica penitenziaria del personale suindicato; m sviluppi, inoltre, nell ambito dei compiti istituzionali, metodologie e modelli di organizzazione del trattamento dei detenuti e degli internati quali modelli operativi da proporre al Dipartimento dell Amministrazione penitenziaria. L Istituto superiore, negli anni, ha dato opportuno spazio all attività di formazione facendo proprio il paradigma della ricerca-azione, che ha permesso di coniugare le esigenze conoscitive con le esigenze di sviluppo operativo. È stato ritenuto utile, pertanto, ripartire da questo paradigma per valorizzare il settore della ricerca e della produzione di nuova conoscenza attraverso il coinvolgimento del personale dell Amministrazione penitenziaria e la valorizzazione delle esperienze professionali e culturali di ognuno (di ogni candidato). A seguito di tale iniziativa sono pervenute proposte di studio e di ricerca su argomenti di qualità e di rilevante interesse da approfondire attraverso forme di collaborazione coordinate a distanza, con l auspicio di poter offrire al sistema penitenziario, ed alla sua organizzazione, materiale di studio utile ad integrare ed arricchire gli attuali modelli operativi, in coerenza con gli indirizzi di riforma della PA. Allo scopo di realizzare uno spazio di incontro lavorativo con le risorse interessate è stata proposta una collaborazione delocalizzata con l Istituto superiore attraverso l uso di nuovi strumenti e di nuove tecnologie. Le aree tematiche verso le quali l Istituto superiore ha orientato la sua attenzione proponendo l elaborazione di progetti di approfondimento, stesura di monografie e/o pubblicazioni da inserire nella collana dei Quaderni ISSP, sono le seguenti: m il confronto, in ambito penitenziario, dei modelli operativi di altri Paesi europei; m lo studio delle aree di competenza professionali richieste dal mercato per l adeguamento dell offerta formativa professionale in carcere; m gli atteggiamenti degli operatori penitenziari nei confronti delle varie etnie e tipologie di detenuti; m il suicidio in carcere; m l affettività in carcere; m la detenzione e la genitorialità; m la polizia penitenziaria ed il trattamento; m la sicurezza in carcere; m gli spazi della pena; m lo studio comparativo sugli effetti della organizzazione/gestione dopo la riforma sanitaria; rapporto sulla formazione nella pubblica amministrazione 2010

9 Inoltre, sempre nel 2010, l Istituto superiore ha siglato il protocollo d intesa, redatto e condiviso, durante il secondo incontro a Roma, dai rappresentanti delle Scuole penischede descrittive delle scuole e degli organismi formativi per la pa allegato i m m m m le traduzioni e i piantonamenti; le associazioni criminali in carcere; il fenomeno del proselitismo in carcere con riferimento ai detenuti stranieri di culto islamico; il reato di evasione. ATTIVITÀ DI FORMAZIONE E COLLABORAZIONI CON ENTI INTERNAZIONALI Il 2010 è stato l anno che ha registrato, più che nel passato, il consolidamento della collaborazione con la Scuola di perfezionamento per le Forze di Polizia del Ministero dell interno, sia nella annuale partecipazione di unità di polizia penitenziaria ai consueti corsi di alta formazione, giunti nel 2010 alla XXVI edizione, sia nell avvio di un virtuoso programma di formazione e di confronto a livello internazionale con le altre Forze di Polizia europee, agito da CEPOL Europa. La Scuola di perfezionamento per le Forze di Polizia, Istituto di formazione che rappresenta unitariamente tutte le Forze di Polizia nazionali, è chiamata ad assicurare la preparazione comune dei funzionari e degli ufficiali, per un sistema di sicurezza condiviso, e lo studio delle buone prassi adoperate dagli altri Stati membri dell Unione europea in tema di rafforzamento dello stato di diritto e dell attività di contrasto al crimine (law enforcement). I corsi di alta formazione prevedono ogni anno lo svolgimento di un viaggio d istruzione all estero, finalizzato a consentire l acquisizione, da parte dei frequentatori, della conoscenza di strutture di polizia straniere che presentino particolare interesse per l applicazione delle attività di polizia in Italia. L attività di collaborazione con CEPOL Europa ha previsto per l anno 2010 l adesione ad un nutrito programma di formazione internazionale che sarà avviato nello specifico nel 2011 e che prevede la realizzazione di corsi di formazione internazionali, la partecipazione ad un programma di scambio con i 27 Paesi membri dell Unione europea e la possibilità di effettuare distacchi temporanei presso il Segretariato CEPOL di stanza a Bramshill (Gran Bretagna). Difatti, ogni anno, l Accademia europea di polizia (CEPOL) offre ai Centri di formazione delle Forze di Polizia dei 27 Stati membri un sostenuto palinsesto di attività formative, rivolte perlopiù ai senior officer funzionari di polizia di grado elevato e/o di provata esperienza che nell Amministrazione penitenziaria sono riconducibili agli appartenenti al ruolo di commissari. Le tematiche affrontate nelle diverse tipologie di attività interessano gli ambiti dei diritti umani, della gestione della diversità, dell ambiente formativo e della lotta alla criminalità organizzata. Nello specifico, quanto programmato per l anno 2010, ha visto la partecipazione del Corpo di polizia penitenziaria al seminario Human rights and police ethics, che si è tenuto a Stoccolma dal 27 al 30 settembre Il resto della programmazione sarà svolto nell anno rapporto sulla formazione nella pubblica amministrazione

10 allegato i schede descrittive delle scuole e degli organismi formativi per la pa tenziarie europee di Italia, Francia, Belgio, Svezia, Norvegia, Spagna, Svizzera, Croazia, Romania e Catalogna, durante la III Conferenza europea delle Scuole di formazione penitenziaria, tenutasi a Toledo dal 12 al 14 aprile L accordo d intesa pone al centro delle attività formative lo sviluppo di una strategia comune per migliorare la preparazione professionale del personale penitenziario, che si concretizza nella realizzazione di una rete concentrata sulle attività dei Centri di formazione dei Paesi partner. Questa rete favorirà lo scambio e il trasferimento di conoscenze, precipuamente nel campo della formazione del personale e nella ricerca in ambito penitenziario, fra le singole unità di formazione penitenziaria europee aderenti. Essa, inoltre, provvederà a sviluppare, a livello nazionale ed europeo, la cooperazione per promuovere e arricchire la formazione iniziale e continua del personale penitenziario incaricato dell esecuzione penale delle condanne in ambito intra ed extra murario. Dovrà, per di più, contribuire a valorizzare l immagine del personale e la conoscenza del mondo penitenziario da parte della comunità esterna rapporto sulla formazione nella pubblica amministrazione 2010

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