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2 INDICE RASSEGNA STAMPA PROTEZIONE CIVILE Gazzettino Venezia 12/06/14 P. 18 Arriva la fanfara per l'inaugurazione della caserma 1 Gazzettino Venezia 12/06/14 P. 22 Allarme calda L'Asl coordina Comuni e i medici 2 SAN DONÀ Nuova Venezia 12/06/14 P. 33 Una ventina di malori per il caldo L'Asi 10 ha attivato il protocollo Giovanni Cagnassi 3 Indice Rassegna Stampa Pagina I

3 L Arriva la fanfara per l'inaugurazione della caserma MARTELLAGO - Estate di inaugurazioni per la Giunta Barbiero. Dopo quello, il 28 maggio scorso, della mensa scolastica delle elementari di Olmo, il prossimo, atteso taglio del nastro riguarda una delle più importanti opere pubbliche degli ultimi anni, la caserma dei carabinieri di via Roma, che è operativa da novembre ma che sarà ufficialmente inaugurata il 26 giugno con una cerimonia in pompa magna: per l'occasione arriverà da Milano anche la Fanfara dell'arma. A ruota, sarà inaugurata anche la nuova sede della Protezione civile, presso l'ecocentro di via Roviego, a Maerne. Costata 83mila euro, essa è costituita da una struttura prefabbricata in acciaio e su due piani assemblata dentro il presidente capannone dell'ecocentro. All'interno, la sala operativa, una sala riunioni, spogliatoi, bagni e docce e uno spazio di 200 metri quadrati per tutte le attrezzature del gruppo di protezione civile. Sempre in tema, è stato approvato il progetto definitivo dell'impianto ciclistico di via Trento che sarà realizzato entro l'anno: si tratta di un circuito lungo un chilometrom e largo 4 metri che sorgerà a sud dello stadio su aree acquisite dal Comune a seguito di accordi urbanistici, e che darà modo ai giovani atleti delle società locali, e in generale a tutti i cittadini, di praticare in sicurezza l'attività ciclistica. (n.der.) FANFARA La nuova caserma dei carabinieri di Martellago Protezione Civile Pagina 1

4 Allarme caldo L'Asl coordina Comuni e i medici PORTOGRUARO - Task force dell'asl per difendere gli anziani dal gran caldo. Con l 'arrivo delle alte temperature, l'azienda sanitaria ha attivato il "Protocollo per la prevenzione delle patologie da elevate temperature", che interessa tutti i venti comuni del Veneto Orientale. E tra le iniziative messe in atto c 'è proprio l'attivazione di una rete protezione e d'intervento che coinvolge vari servizi distrettuali (dall'assistenza domiciliare integrata ai servizi sociali), ospedalieri (dalle unità di emergenza ai reparti di degenza), e del Dipartimento di Prevenzione che ha iniziato a distribuire materiale informativo per l'utenza. Parallelamente è stata avviata la procedura per aggiornare gli elenchi delle cosiddette persone "fragili " in carico ai Servizi sociali comunali e ai medici di famiglia. Il protocollo prevede che ciascun Comune sia provvisto di un proprio "Piano d'intervento " concordato con i rispettivi servizi sociali, associazioni di volontariato, Protezione civile, allo scopo di raggiungere e monitorare anziani, diabetici, ipertesi e persone non autosufficienti nonché, in caso di bisogno, intervenire in stretta collaborazione con i servizi preposti dell'as110. In caso di allarme climatico il numero telefonico di riferimento per l'asl 10 è quello dell'ospedale di San Donà, allo E inoltre disponibile un numero verde istituito dalla Regione Veneto attivo nelle 24 ore, , con cui è possibile ottenere informazioni e consigli utili per sopperire al clima afoso di questo periodo. (f.cib.) riproduzione riservata F Stop alle rn ne.. Protezione Civile Pagina 2

5 Una ventina di malori per il caldo L'Ast 10 ha attivato il protocollo 1 casi sono stati registrati in questi giorni nei pronto soccorso di San Donà, lesolo e Portogruaro i consigli per combattere l'alta temperatura che dovrebbe comunque calare già nel weekend SAN DONA Afa e caldo torrido, iniziano i primi malori. Non solo sulle spiagge, non più affollate in questi giorni, almeno fino al weekend, ma anche in città dove la temperatura si è alzata all'improvviso. Già una ventina i casi di anziani e cardiopatici o soggetti a rischio che ieri si sono rivolti ai pronto soccorso di Jesolo, San Donà e Portogruaro. Non si tratta di casi gravi o da ricoveri, ma, come hanno spiegato i medici, di malesseri dovuti al caldo che hanno creato tensione nei soggetti e le loro famiglie subito rivolte al pronto soccorso. Ci sono, trai soggetti a rischio, anche bambini da 0 a 4 anni, diabetici, ipertesi, non autosufficienti, chi è sottoposto a trattamenti farmacologici, chi soffre di malattie venose o di patologie renali. L'As110 ha attivato per tutti il "Protocollo per la prevenzione delle patologie da elevate temperature" a cui aderiscono i 20 comuni che rientrano nel proprio ambito di competenza. Il protocollo prevede che ciascun Comune sia provvisto di un proprio "Piano d'intervento" con- Molti gli anziani che si sono rivolti al pronto soccorso, ma non ci sono stati ricoveri cordato con i rispettivi Servizi Sociali, associazioni locali di volontariato, protezione civile. Saranno così tenute sotto controllo le persone più deboli predisponendo tutti gli interventi di emergenza. Già avviata la procedura per aggiornare gli elenchi delle cosiddette persone "fragili" in carico ai servizi sociali comunali, ai medici di Medicina Generale. L'As110 ha inoltre attivato larete di protezione e d'intervento in presenza di allarme climatico, scattato proprio in questi giorni, che coinvolge vari servizi distrettuali: dall'assistenza domiciliare integrata ai servizi sociali, ospedalieri, dalle unità di emergenza ai reparti di degenza. Il dipartimento di prevenzione ha iniziato a distribuire materiale informativo per l'utenza. In caso di allarme climatico il numero telefonico di riferimento per l'asllo è quello dell'ospedale di San Donà ( ). È inoltre disponibile un numero verde istituito dalla Regione attivo nelle 24 ore, , per ottenere informazioni e consigli utili per affrontare il clima afoso di questo periodo. Il decalogo da seguire è quello che i medici dell'asl 10 hanno elaborato già nelle torride estate scorse. 1) Bere molti liquidi (un litro e mezzo - due litri di acqua al giorno); 2) stare in casa nelle ore calde (tra le 12 e le 17); 3) ventilare gli ambienti; 4) indossare abiti leggeri, di colore chiaro, non sintetici; 5) seguire una dieta bilanciata, caratterizzata da molta frutta e verdura; 6) usare cappelli e occhiali da sole; 7) non fare attività fisica nelle ore calde; 8) non bere alcol e limitare i caffè; 9) non sostare al sole e bagnarsi spesso; 10) non modificare le cure che si stanno seguendo. Agli anziani che non hanno il climatizzatore in casa si consiglia di frequentare i centri comunali nelle ore più calde. Già stasera la temperatura dovrebbe abbassarsi e l'emergenza caldo finire con le prime piogge a rinfrescare l'aria. Giovanni Cagnassi (,,,.enpou,dinuilnnv- a'riao lrlsl l01 auivart i5 P, San Donà Pagina 3

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