Monterosso, fra turismo e tradizione

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Monterosso, fra turismo e tradizione"

Transcript

1 Antropologia culturale Monterosso, fra turismo e tradizione Francesco Bravin Omnia, patres conscripti, quae nunc vetustissima creduntur, nova fuere Tutte le cose, padri coscritti, che ora sono credute antichissime, furono cose nuove Claudio Imperatore, in Tacito, Annali, XI, 24 Monterosso al Mare, Cinque Terre, in provincia della Spezia, è una località conosciuta e rinomata dove il turismo è attualmente la risorsa principale. Ma come ha influito il turismo sulla vita dei Monterossini? Come è cambiata la vita tradizionale? e come la tradizione entra in gioco in un contesto turistico? Fra il 2006 e il 2007 ho svolto una ricerca sul campo di stampo etnografico per rispondere a queste domande, ricerca che ha costituito la mia tesi di Laurea Specialistica e che esporrò in breve in questo articolo, cercando di essere chiaro e conciso, ma esaustivo (fig. 1). PREMESSE TEORICHE Credo siano opportune alcune premesse teoriche. Mi sono accostato alla ricerca con uno spirito eclettico, senza seguire un unico paradigma in particolare, ma cercando di cogliere da ogni paradigma gli strumenti interpretativi che ritenevo più opportuni. Il paradigma evoluzionista dei primi antropologi si basava su un grave fraintendimento del concetto di evoluzione, che veniva interpretato come miglioramento, come ascesa progressiva in una scala ideale dalle culture più primitive a quelle più evolute. L evoluzione consiste piuttosto nel continuo adattamento al mutamento delle condizioni, cosa che non implica alcun miglioramento in senso assoluto. Ho dunque recuperato come strumento interpretativo il termine evoluzione nella sua accezione corretta, cioè nel senso di mutamento adattativo. Il paradigma funzionalista interpreta gli elementi culturali in base alla funzione che svolgono nella società, trascurando però di analizzare il mutamento storico. Il paradigma strutturalista interpreta la cultura come una struttura simbolica profonda che si manifesta nelle relazioni fra gli elementi culturali e sociali osservabili. Integrando questi tre punti di vista fra loro, possiamo elaborare un modello teorico in cui gli elementi culturali svolgono delle funzioni all interno delle società e sono inseriti in una struttura simbolica profonda soggetta al cambiamento storico in adattamento al mutamento delle condizioni. Un elemento culturale che svolge una certa funzione può quindi essere messo da parte se questa funzione perde utilità, salvo poi essere recuperato con una nuova funzione quando se ne presenta l opportunità. L approccio epistemologico dominante per molto tempo è stato quello positivista, mentre oggi va per la maggiore l approccio ermeneutico. L eccessiva fiducia nel dato del positivismo ha lasciato posto a un pessimismo interpretativo che rischia di portare a un isteria riflessiva inconcludente, che perde di vista il vero obiettivo della ricerca. Se dunque l interpretazione ermeneutica può essere considerata l antitesi del positivismo, pensavo fosse opportuna una sintesi che superasse i limiti di entrambi, sintesi che ho trovato nel realismo critico, elaborato dal filosofo britannico Roy Bhaskar. Con una dose di sano pragmatismo, la riflessività ermeneutica torna ad essere strumento critico, mezzo e non fine della ricerca antropologica. Date queste premesse teoriche, cioè principalmente eclettismo e realismo critico, vediamo ora i metodi e gli strumenti concreti che ho usato nel lavoro sul campo. In primo luogo l osservazione diretta degli eventi che volevo studiare e la partecipazione agli stessi. Ho anche condotto una serie di interviste 27

2 dirette a degli interlocutori privilegiati. Preferisco il termine interlocutori a quello informatori : essi non sono stati soltanto una fonte di informazioni, ma soprattutto di interpretazioni, e i nostri dialoghi erano più simili a un dibattito che a un questionario. Ho preferito evitare una caccia sistematica all informatore, privilegiando pochi incontri approfonditi. La maggior parte dei miei interlocutori sono uomini, anche se ho avuto modo di parlare con diverse donne di Monterosso. Questo sbilanciamento di genere può essere considerato un limite della presente ricerca in quanto potrebbe aver distorto la percezione dell identità monterossina in un ottica maschile. In effetti la maggior parte degli elementi dell identità monterossina che emergono dalla ricerca sono una chiara espressione maschile, ma d altra parte l identità monterossina esibita è in effetti un identità prettamente maschile, o meglio virile. Questa distorsione può essere interpretata come eredità di una struttura sociale fortemente maschilista, tipicamente mediterranea, ancora ben viva nella mentalità di molte persone (non solo Monterossini). Dato che nella formulazione dell identità monterossina e nel recupero della tradizione in chiave identitaria si fa riferimento ad elementi del passato precedente all avvento del turismo, in questo quadro riemerge anche la struttura sociale maschilista che era presente nella società di allora. La prima parte di ogni intervista era formata da semplici domande chiuse, come nome, data di nascita, occupazione, e serviva ad identificare sommariamente i soggetti intervistati. La seconda parte era invece costituita da un colloquio semi-strutturato, in cui ponevo alcune domande aperte. In questo modo ogni interlocutore era libero di evidenziare quelli che a suo avviso erano i punti più importanti. Questo metodo è risultato a volte dispersivo, perché molti interlocutori si erano fatti una propria idea di ciò che mi interessava, o mi sarebbe dovuto interessare, a proposito di Monterosso. È anche capitato che, a una mia domanda su un certo tema, l interlocutore rispondesse ma invece volevo parlarti di quest altra cosa. Nelle conversazioni con i miei interlocutori ho spesso dovuto cercare di mediare fra ciò che era pertinente per me e ciò che lo era per loro, tenendo conto di entrambi i fattori. Alcune interviste si sono svolte in condizioni curiose o in situazioni delicate, come quando mi sono trovato a raccogliere una testimonianza durante un aperitivo in un bar, oppure quando sono stato invitato a porre le mie domande durante un pranzo di famiglia o addirittura in spiaggia, con la confusione che ne consegue. La presenza del registratore si è dimostrata a volte invasiva: alcuni interlocutori hanno preferito glissare su certi punti perché c era il registratore acceso, anche quando magari si trattava di raccontare episodi avvenuti cinquant anni prima. Altri hanno chiesto esplicitamente di non essere registrati. La difficoltà maggiore è stata la definizione della mia stessa identità. Gran parte dei soggetti intervistati non avevano chiaro cosa fosse un antropologo ( topologo? ), oppure confondevano l antropologia con l archeologia e la paleontologia. Altri mi scambiavano per un giornalista. Se alcuni dunque si stupivano del fatto che mi interessassi delle tradizioni di Monterosso e non di tombe egizie, altri mi chiedevano per quale rivista scrivessi, convinti che la mia ricerca fosse una specie di reportage. Accanto a questi dati, ho delineato un profilo storico, geografico e demografico del campo. Un quadro storico adeguato consente di interpretare meglio le situazioni che si osservano sul campo, connettendole con quelle del passato ed evidenziando il mutamento. Senza queste connessioni, si rischia di appiattire l immagine etnografica del campo sul qui e ora, perdendo la percezione di molte dinamiche storiche. Una descrizione geografica consente di situare il campo in uno spazio concreto, tangibile e visitabile, con determinate caratteristiche che hanno avuto un influenza diretta sulle attività tradizionali dei suoi abitanti e che sono al centro dell interesse turistico. I dati demografici consentono di evidenziare delle tendenze demografiche, che vanno tenute in considerazione quando si interpretano gli altri dati. Dovendomi occupare di turismo e tradizione, era opportuno trovare delle definizioni appropriate di questi due concetti. Dopo aver passato in rassegna le principali definizioni che sono state date in passato, ho provato io stesso a formulare delle definizioni operative, definizioni cioè che stabilissero non tanto ciò che il turismo e la tradizione sono effettivamente, bensì ciò che io intendo nella mia ricerca quando uso questi termini. Riprendendo anche il concetto di invenzione della tradizione formulato 28

3 da Hobsbawm e Ranger, ho definito la tradizione un insieme di pratiche, norme o valori adottati da un gruppo umano da un periodo di tempo sufficientemente lungo da essere percepiti come parte integrante dell identità del gruppo stesso. In altre parole, anche un usanza recente può essere percepita come tradizione se contribuisce a fondare l identità di un gruppo. D altra parte, ogni tradizione è stata a suo tempo una novità. Le tradizioni che prendo in considerazione nella ricerca vanno dalle attività tradizionali, cioè la pesca e l agricoltura, alle tradizioni gastronomiche, espressione diretta delle prime, alle tradizioni religiose, alle feste tradizionali. Nella ricerca distinguo due categorie di visitatori, i turisti e i villeggianti. Per turista intendo il visitatore occasionale, che si ferma per un periodo limitato, una o due settimane, e soggiorna nelle strutture di ricezione turistica, come alberghi e pensioni. Uso il termine villeggiante per designare invece il visitatore regolare, che torna nel luogo di villeggiatura per più anni di seguito ed eventualmente in più occasioni durante l anno, fermandovisi per un periodo piuttosto lungo, settimane o anche mesi, e vivendo in una casa, presa in affitto o anche di sua proprietà. Diversi villeggianti sono discendenti di emigrati originari del posto, dove hanno ancora dei parenti e la casa di famiglia. La distinzione fra turista e villeggiante è sfumata e presenta alcune zone intermedie, dove si situano ad esempio i turisti che tornano nello stesso posto per più anni di seguito e col tempo finiscono per prendere casa. Molti degli attuali villeggianti di Monterosso sono infatti i discendenti dei primi turisti che negli anni 60 vi acquistarono una casa. Benché sfumata, questa distinzione non è però priva di significato, dato che turisti e villeggianti hanno un comportamento ben distinto: i turisti spendono in proporzione molto di più dei villeggianti per l alloggio, vanno spesso al ristorante, acquistano souvenir, oggetti di artigianato e prodotti locali, provano la cucina tipica, scattano fotografie, spediscono cartoline. Al contrario i villeggianti vivono in casa propria, mangiano in casa e fanno la spesa, vanno più raramente al ristorante, non comprano souvenir e non sono più di tanto interessati ai prodotti tipici, che per loro non rappresentano una novità. Un altra distinzione importante è che i turisti sono dei completi estranei e non conoscono in genere nessuno del posto, mentre i villeggianti conoscono molti locali, come negozianti, ristoratori, albergatori: l estraneità del turista in cerca di svago si contrappone alla familiarità del villeggiante in cerca di riposo. STORIA E GEOGRAFIA DI MONTEROSSO Come ho anticipato nelle premesse teoriche, credo che prima di accostarsi al campo sia necessario presentare un quadro generale della sua storia e geografia. Un orizzonte storico accurato permette di comprendere meglio le dinamiche che si osservano sul campo, alla luce di quelle che si sono verificate in passato. Senza di esso, si rischia di produrre una etnografia fotografica, un immagine statica e illusoria che appiattendosi sull hic et nunc finirebbe per perdere la percezione di qualsiasi dinamica. Se è fondamentale conoscere la storia del campo, non è meno importante conoscerne la geografia, cioè la conformazione del campo stesso. Il campo infatti non è un luogo immaginario, ma un luogo reale, concreto e visitabile, dove vivono persone reali in carne e ossa. Le caratteristiche geografiche del luogo hanno avuto un influenza diretta sulle attività tradizionali dei suoi abitanti e sono tutt ora al centro delle attenzioni turistiche. Per illustrare la storia di Monterosso, ho usato soprattutto le informazioni che un turista può trovare sulle guide turistiche, integrate da quelle fornite da alcuni siti internet, perché a queste informazioni essenziali viene dato un maggior rilievo da parte del turista e costituiscono la base per le sue interpretazioni: sono in pratica l immagine della storia di Monterosso che viene offerta al visitatore. Le tradizioni di Monterosso e gli elementi dell identità monterossina sono messi in relazione appunto con questi eventi, cui non solo le guide, ma gli stessi locali attribuiscono maggiore importanza. La fondazione di Monterosso, secondo la leggenda, risalirebbe addirittura VII secolo, quando il re longobardo Rotari avrebbe saccheggiato nel 643 la vicina frazione montana di Albereto, i cui abitanti sarebbero fuggiti a valle, verso il mare, dove avrebbero poi fondato Monterosso. Durante il Medioevo, Monterosso e le Cinque Terre furono contese fra Pisa e Genova e coinvolte nelle lotte fra Guelfi e Ghibellini, finché nel 1254 Monterosso passò definitivamente a Genova. In seguito al passaggio a 29

4 Genova, Monterosso e le Cinque Terre vivono un periodo di relativa stabilità, in cui vengono costruite le principali chiese dei cinque borghi. Nel 1407, Monterosso si dota di uno Statuto, volto ad amministrare la vita della comunità e i suoi rapporti con Genova. Il periodo di relativa pace e prosperità sotto l influenza Genovese era destinato a interrompersi nuovamente nel Cinquecento, in seguito alle incursioni dei corsari turchi, che raggiunsero l apice nel 1545 con il corsaro Draghut, che imperversava nel Tirreno. Anche se un incursione della portata di quella del 1545 non si ripeté più, pirati e corsari continuarono a funestare le coste delle Cinque Terre fino ai primi anni dell Ottocento. Sembra che a un certo punto gli stessi Monterossini si siano dati alla pirateria per ribellione all autorità genovese o quantomeno abbiano collaborato con i pirati alle spese dei vicini. Questa ribellione a Genova sarebbe stata una reazione alla chiusura della tonnara, e in generale alle condizioni di sfruttamento da parte di Genova. Sembra che dopo il periodo delle scorrerie corsare le Cinque Terre, sotto il dominio di Genova, abbiano attraversato un periodo di declino, in particolare dalla seconda metà del Seicento. Sulla scia della Rivoluzione francese e delle conquiste napoleoniche, nel 1797 il governo genovese si riveste di una patina giacobina, cosa che provoca un aspra ribellione da parte di molte popolazioni locali, fra cui gli abitanti di Monterosso. La rivolta fu infine sedata, ma nel 1805 la Repubblica Ligure cessò di esistere e i suoi territori furono annessi all Impero francese. Caduto l Impero napoleonico, per volere del Congresso di Vienna la Liguria fu annessa al Regno di Sardegna, di cui seguì le sorti fino all Unità d Italia. L Ottocento vide una fortissima crescita demografica in tutte le Cinque Terre e i primi passi verso la modernizzazione, con la costruzione dell Arsenale alla Spezia e la realizzazione della ferrovia tra Genova e la Spezia, completata nel l Arsenale e ancor più la Ferrovia costituirono un importante sviluppo per Monterosso e le Cinque Terre e aprirono sbocchi professionali prima sconosciuti, oltre a rompere l isolamento dei borghi, prima difficilmente raggiungibili via terra. Si creavano così le condizioni per il futuro sviluppo turistico, che sarebbe però giunto solo dopo la seconda guerra mondiale. La grande crescita della popolazione nell Ottocento superò le possibilità della produzione agricola e portò quindi a una forte emigrazione, in particolare verso il Sudamerica, il Sudafrica, l Australia, gli Stati Uniti. Alcuni emigranti tornarono arricchiti e costruirono splendide ville in stile liberty, ancora in gran parte presenti a Fegina, frazione di Monterosso. Se già prima della seconda guerra mondiale iniziano a stabilirsi a Monterosso i primi villeggianti, fra i quali la famiglia del poeta Montale, è dal dopoguerra che esplode il turismo. Nel 1997 viene istituita l Area Marina Protetta nelle acque prospicienti le Cinque Terre: l area comprende tutto il tratto di mare compreso fra Punta La Gatta, tra Monterosso e Levanto, e Punta Pineda, tra Riomaggiore e Portovenere. Dal 1999 è stato istituito anche il Parco Nazionale delle Cinque Terre, che promuove il turismo sostenibile, il recupero delle attività tradizionali, la produzione e la vendita di prodotti tipici. A partire dal 2005 l Area Marina Protetta è stata suddivisa in zone A, B e C, a seconda delle restrizioni alla pesca, navigazione e persino balneazione e immersione. Il Parco ha degli uffici, in ognuna delle Cinque Terre, a La Spezia e anche in alcuni paesi dell interno, che si occupano di dare informazioni turistiche, vendere biglietti ferroviari per i treni locali e biglietti per i sentieri presenti nel Parco stesso, oltre a vendere e promuovere i prodotti tipici della zona. Dopo averne brevemente delineato la storia, vediamo la geografia di Monterosso: è la più grossa e popolosa delle Cinque Terre, nonché quella situata più ad occidente, verso Genova. I paesi del litorale con cui confina sono Vernazza a est e Levanto a ovest, da cui è separata dal promontorio del Mesco. L abitato è diviso in due da un piccolo promontorio, su cui sorgono a mezza costa la Torre Aurora e sulla cima il Convento dei Cappuccini, con annesso il cimitero di Monterosso e le rovine del Castello. Il centro storico di Monterosso, o Paese Vecchio, è collegato alla parte più recente, Fegina, da un tunnel che passa sotto il promontorio e da una passeggiata che passa fra la Torre Aurora e il fianco del monte. Mentre il Paese Vecchio dà su una piccola baia e si sviluppa lungo il corso del Buranco, ora coperto, Fegina dà su una lunga spiaggia e si sviluppa principalmente seguendo il lungomare. Altri due torrenti minori passano da Fegina, entrambi coperti dalla strada. I confini ideali dell abitato di Monterosso sono a est l Hotel Porto Roca, a picco sul mare oltre il Paese Vecchio, e ad ovest il Circolo Velico, oltre 30

5 Fegina: oltre questi limiti non si trovano altre case e da qui partono i sentieri che conducono da un lato a Vernazza, dall altro a Levanto. Da Fegina e dal Paese Vecchio si dipartono due strade in salita che si incontrano in località Colla di Gritta, dove passano anche le strade per Levanto, per Borghetto e per La Spezia. Nella fase preparatoria della mia ricerca ho anche raccolto dei dati demografici: la popolazione di Monterosso è in lento calo, dato che le morti superano le nascite, anche se ammortizzato da un immigrazione superiore all emigrazione. Bisogna inoltre segnalare che sono sempre di più i lavoratori pendolari provenienti da La Spezia, in particolare stranieri, la maggior parte dei quali è originaria della Repubblica Dominicana. LE TRADIZIONI MONTEROSSINE Le rievocazioni dei miei interlocutori più anziani erano intrise di nostalgia strutturale, cioè del richiamo a un passato idealizzato, migliore, più genuino. Monterosso era un paesino con pochi abitanti, diviso da un canale, la valle, in due metà collegate da ponticelli, canale che oggi è coperto dalla strada principale del paese. In un certo senso ora la contrapposizione fra due metà si è spostata fra il Paese Vecchio e Fegina, la parte nuova di Monterosso, separate da un promontorio e collegate da un tunnel. Questo slittamento del confine è dovuto da un lato al fatto che la valle non è più riconoscibile come tale, dall altro allo sviluppo di Fegina, che da semplice frazione con poche case e qualche villa è diventata la parte del paese più importante dal punto di vista balneare, avendo spiagge molto più lunghe. Inoltre a Fegina si trovano la stazione ferroviaria e il parcheggio più ampio di Monterosso, quindi è la zona che la maggior parte dei turisti e dei villeggianti vede per prima. Le attività tradizionali a Monterosso, prima dell avvento del turismo, erano principalmente la pesca e l agricoltura. Con lo sviluppo del Dopoguerra è arrivato il turismo: dapprima la strada e poi la ferrovia, che man mano si è ingrandita, hanno portato i primi villeggianti e turisti. L afflusso di ricchezza portata dai turisti nel Dopoguerra ha permesso una nuova fase di sviluppo. Questo ha portato la generazione successiva a disertare in massa le attività tradizionali, cioè l agricoltura e la pesca, per dedicarsi ad attività più redditizie legate al turismo. Un anziano interlocutore lamentava il fatto che mentre un tempo quasi tutti facevano i pescatori e i contadini, ora i giovani non vogliono più fare i mestieri tradizionali. Egli stesso però da giovane si era imbarcato come marinaio su una nave da crociera proprio per non fare il contadino o il pescatore. Si evidenzia così una dinamica che ha radici profonde, precedenti all avvento del turismo: la fuga dalle attività tradizionali verso impieghi meno faticosi e meglio remunerati, in particolare nei servizi e sulle navi, risale a prima del turismo. Il turismo si è inserito in questa dinamica già avviata e ha notevolmente ampliato le opportunità lavorative alternative a quelle tradizionali. Le tradizioni gastronomiche di Monterosso sono strettamente legate alle attività tradizionali, pesca e agricoltura, e ai prodotti tipici che ne sono espressione diretta, in particolare le acciughe, i limoni, il vino Cinque Terre e il vino passito Sciacchetrà. Il Parco Nazionale delle Cinque Terre ha una serie di fornitori ufficiali, che gestiscono direttamente la produzione di questi prodotti tipici per conto del Parco stesso e a cui devolvono una parte dei ricavi ottenuti dalla vendita. Le tradizioni di Monterosso, sopravvissute o reinventate, sono tutte fatte risalire all epoca prima del turismo e sono viste dunque come l espressione della più autentica identità Monterossina. Le tradizioni religiose a Monterosso avevano un importanza rilevante, mentre ora sopravvivono solo in parte e alcune di esse sono state riesumate. Molte di queste tradizioni appartengono alla back region dei Monterossini e sono elementi della loro intimità culturale: in altre parole queste tradizioni forniscono ai Monterossini un senso di appartenenza, ma non sono in genere esibite nella rappresentazione dell autenticità, destinata ai turisti, caratteristica della front region. Le tradizioni che più facilmente sono passate da una region all altra, anche se non le uniche, sono in genere quelle scomparse e riesumate o reinventate, cioè tradizioni che avevano da tempo smesso di far parte della back region. Il Convento dei frati Cappuccini era un punto di riferimento importante per il paese, specialmente in occasione della festa dell Immacolata Concezione. Un evento importante e sentito ancora a Monterosso è la festa di 31

6 San Giovanni Battista, santo patrono del paese, che si tiene il 24 Giugno. La festa un tempo prevedeva dei tradizionali falò, ora sostituiti da fuochi artificiali e dal rilascio di lumini in mare. Esistevano un tempo a Monterosso due confraternite, i Bianchi e i Neri, ognuna con la propria chiesa di riferimento, rispettivamente Santa Croce e l Oratorio Mortis et Orationis. Queste confraternite esistono ancora e io stesso ho potuto osservarle di persona. I membri delle due confraternite partecipavano a tutte le processioni religiose, i primi vestiti con cappe bianche, i secondi con cappe nere. Ogni confraternita aveva, e ha tuttora, il proprio crocefisso: quella dei Bianchi con un Cristo bianco, quella dei Neri con un Cristo nero. L Oratorio dei Neri si trova nella metà del Paese a destra della valle, mentre Santa Croce nell altra, a sinistra. Sembra anche che un tempo la metà di Santa Croce fosse quella dei benestanti. Le origini delle due confraternite risalirebbero al Cinquecento e sarebbero legate alla Misericordia toscana, una sorta di Croce Rossa fondata a Firenze nel XIII secolo. La vera origine di queste confraternite andrebbe però ricercata nelle divisioni politiche fra Guelfi Bianchi e Guelfi Neri proprie della Toscana del tardo Medioevo. Confraternite simili, dunque, esistevano in Toscana fin dal Trecento e si sarebbero diffuse anche a Monterosso nel tardo Rinascimento. Le due confraternite sono state riportate in vita negli anni Ottanta e, anche se non hanno più il vigore e l importanza di un tempo, tuttora partecipano a tutte le processioni di Monterosso, ma non si occupano più di beneficenza e soccorso. (fig. 2) Due tradizioni di Monterosso in particolare hanno attirato la mia attenzione: la Festa dei Cornuti e il cosiddetto Bescantà. Entrambe queste tradizioni possono essere interpretate come forme di charivari, cioè rituali collettivi con una funzione di controllo sociale e ridistribuzione delle risorse, volti a biasimare pubblicamente chi in qualche modo aveva turbato l'equilibrio della comunità e a ripristinare questo equilibrio attraverso il pagamento di una sanzione, anche simbolica. Un altro esempio molto comune di charivari sono le cosiddette scampanate, effettuate quando un vedovo o una vedova si risposavano. È interessante notare come il biasimo per le corna vada al marito cornuto più che alla moglie infedele (e ancora meno all'amante): l'uomo è considerato responsabile della fedeltà della moglie, unica garanzia del mantenimento del lignaggio paterno in una società patriarcale. L'infedeltà di una moglie è quindi vista come una mancanza del marito, che perciò viene pubblicamente biasimato. La Festa dei Cornuti era una tradizione molto importante nella Monterosso precedente all'arrivo del turismo, legata ai festeggiamenti di San Martino (11 Novembre), data in cui si stappava il vino novello. Un comitato di uomini del paese andava in corteo sotto le finestre dei cornuti e li invitavano a scendere a festeggiare con loro, cantando una canzone caratteristica. Questa festa scomparve nel Dopoguerra, in concomitanza con l'avvento del turismo, per poi essere recuperata e reinventata nel Di anno in anno la festa si arricchisce di nuovi particolari, come elmi vichinghi in plastica e una statua femminile in legno e opportunamente dotata di corna che viene portata in corteo, su imitazione delle processioni religiose. Oggi non si fanno più i nomi dei cornuti sotto le loro finestre: il capobranco fa un discorso da un balcone che si affaccia sul vicolo San Martino in cui satireggia tutti gli episodi salienti dell'anno, non solo storie di corna, ma in generale qualsiasi evento abbia in qualche modo turbato l'equilibrio sociale. Senza mai fare i nomi, si prendono in giro non solo i cornuti, ma in generale tutti coloro che, adottando comportamenti devianti, sono stati responsabili di uno squilibrio strutturale. (fig. 3) Il Bescantà è una tradizione monterossina legata al Carnevale e che ricorda da vicino il Cantar Maggio, presente soprattutto nei paesi dell'interno e in generale nell'area dell'appennino ToscoEmiliano. Un gruppo di pescatori bisognosi, mascherati con un costume semplice ma caratteristico (vestiti stracciati, piedi nudi, fuliggine in faccia, cappello di paglia, occhiali finti fatti con fil di ferro e scorza di limone, nasse in vimini sulle spalle o in testa, un remo in mano e tutti legati con una lunga gomena) avvicinano i benestanti del paese uno ad uno e li bescantano, cioè li circondano e cantano una canzone elogiativa in cui però finiscono per chiedere esplicitamente che il bescantato paghi loro da bere. Questi dovrebbe sentirsi onorato della canzone e ricambiare pagando da bere, se però non accetta i pescatori iniziano a raccontare pubblicamente tutti i suoi scheletri nell'armadio, dando avvio a un pubblico biasimo. Anche questa tradizione si è persa nel Dopoguerra, per poi essere recuperata e 32

7 reinventata negli ultimi anni ad opera della compagnia teatrale amatoriale Amapola, formata perlopiù dagli stessi Monterossini che hanno ridato vita alle Confraternite dei Bianchi e dei Neri e alla Festa dei Cornuti. A differenza di quest'ultima, però, il Bescantà non è stato ristabilito nella sua data naturale, cioè il Carnevale: viene recitato invece come intermezzo all'interno di uno spettacolo teatrale itinerante in dialetto, che la compagnia rappresenta ogni estate a Monterosso e in vari altri paesi della zona. Lo spettacolo è costituito da una serie di scenette che evocano le rattelle, cioè i litigi per strada o alla finestra, che consistono perlopiù nel pubblico biasimo reciproco dei litiganti e che sono considerati una delle più autentiche e vive tradizioni monterossine. (fig. 4) La Festa dei Cornuti, in cui la funzione di controllo sociale attraverso il pubblico biasimo è evidente, mentre è praticamente assente quella di ridistribuzione delle risorse, è stata recuperata nella propria data tradizionale, attualizzata con l'inserimento di tematiche non necessariamente legate alle corna ed è rivolta più ai Monterossini stessi che non ai turisti (piuttosto scarsi l'11 Novembre!). Al contrario il Bescantà, in cui la funzione di controllo sociale era meno visibile rispetto a quella di ridistribuzione delle risorse, è stato recuperato come intermezzo recitato all'interno di uno spettacolo teatrale estivo in cui i turisti sono la maggior parte del pubblico, astraendolo totalmente dal proprio contesto originario e perdendo ogni legame con il Carnevale. Possiamo interpretare questa differenza alla luce del fatto che, mentre il controllo sociale è un'esigenza sempre attuale, la ridistribuzione delle risorse è diventata meno importante grazie al diffuso benessere dato dalle attività legate al turismo. La Festa dei Cornuti, che quindi mantiene la propria funzione originaria, è stata recuperata in modo più fedele e resta perlopiù nella back region dei Monterossini, lontana dallo sguardo turistico, mentre il Bescantà, che ha in gran parte perso la propria funzione originaria, viene recuperato con una nuova funzione, cioè come rappresentazione dell'identità monterossina rivolta in primo luogo proprio ai turisti, o in generale agli outsider. L'IDENTITÀ MONTEROSSINA Durante la ricerca sono emersi alcuni aspetti salienti dell'identità monterossina in coppie che potremmo definire strutturali: ogni elemento di questa identità si articola cioè in un aspetto positivo e uno negativo, che si bilanciano a vicenda. Così ad esempio il Monterossino si suppone sia un grande bevitore, ma allo stesso tempo un ubriacone, è suscettibile e rissoso, ma proprio perché è fiero e orgoglioso, è uno straordinario amatore di donne, ma -se tutti i Monterossini vanno con le donne altruiinevitabilmente cornuto. Alcuni di questi elementi si basano su stereotipi comuni ai Liguri in generale, come l'avarizia, la chiusura, la diffidenza, altri sono ricondotti alla storia di Monterosso, come lo spirito ribelle e un po' anarchico, visto come un'eredità degli antichi Liguri Apuani e che si sarebbe manifestato più volte nel corso della storia, ad esempio nelle ribellioni contro Genova e nei rapporti torbidi con i pirati. Alcune di queste caratteristiche sono esplicitamente in contrapposizione a quelle che si presume siano dei turisti: così il Monterossino è scaltro e il turista è ingenuo, il Monterossino conosce il mare e nuota benissimo, mentre il turista per niente, il Monterossino è semplice e genuino mentre il turista è sofisticato e pretenzioso. Nella definizione dell'identità monterossina entrano in gioco anche altri fattori: in primo luogo il fatto stesso di essere nati e cresciuti a Monterosso, la capacità di capire e parlare il dialetto monterossino, l'essere dei grandi bevitori e donnaioli e infine l'eredità poetica di Montale, il cui legame con Monterosso è ribadito con orgoglio. Ecco dunque che il monterossino ideale è nato e cresciuto a Monterosso, parla il Monterossino e conosce il mare, è una persona semplice e un po' rude, ma scaltra (a differenza dei forestieri, più raffinati ma un po' tonti), sembra burbero e diffidente sulle prime, ma sa di aprirsi davvero per i veri amici, è attaccato al denaro ma è generoso con chi lo merita, è un grande amatore di donne e un formidabile bevitore, un po' poeta e un po' ribelle, orgoglioso ma suscettibile. Sulla scia di Fabietti, possiamo distinguere fra identità esperita e identità esternata: la prima sarebbe costituita da quegli elementi che i soggetti sentono propri caratteristici, la seconda da quegli elementi 33

Geografia 5ª. PRIMO PERCORSO Le comunità territoriali organizzate (pag. 102-113) Antares 5 a. Programmazione. Percorsi - conoscenze - competenze

Geografia 5ª. PRIMO PERCORSO Le comunità territoriali organizzate (pag. 102-113) Antares 5 a. Programmazione. Percorsi - conoscenze - competenze VERSO I TRAGUARDI DI COMPETENZA Geografia 5ª si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali; riconosce e denomina i principali oggetti

Dettagli

Davanti allo specchio di un anniversario

Davanti allo specchio di un anniversario Davanti allo specchio di un anniversario 1. La religiosità popolare è una porzione della cultura di un territorio e di una società, un elemento costitutivo della comune identità. Lo è perché riguarda tutti,

Dettagli

Elisa Vecchi, LA RIDEFINIZIONE DEI RAPPORTI INTERGENERAZIONALI FRA

Elisa Vecchi, LA RIDEFINIZIONE DEI RAPPORTI INTERGENERAZIONALI FRA Elisa Vecchi, LA RIDEFINIZIONE DEI RAPPORTI INTERGENERAZIONALI FRA MAROCCO E ITALIA: UN ANALISI DELLE PROBLEMATICHE INCONTRATE DAI GENITORI NEL CONTESTO DI MIGRAZIONE ITALIANO, Università degli studi di

Dettagli

Casa per ferie San Francesco

Casa per ferie San Francesco OFFERTA SCUOLE Caro Direttore/Preside, dopo il successo delle iniziative dell anno scolastico appena concluso vorremmo proporle, anche quest anno, alcuni percorsi didattici per i vostri alunni. Certamente

Dettagli

Inchiesta sull importanza del patrimonio in Svizzera. realizzata per l Ufficio federale della cultura

Inchiesta sull importanza del patrimonio in Svizzera. realizzata per l Ufficio federale della cultura Dipartimento federale dell'interno DFI Ufficio federale della cultura UFC Inchiesta sull importanza del patrimonio in Svizzera realizzata per l Ufficio federale della cultura Luglio 2014 Rapport_I Indice

Dettagli

stelle, perle e mistero

stelle, perle e mistero C A P I T O L O 01 In questo capitolo si parla di un piccolo paese sul mare. Elenca una serie di parole che hanno relazione con il mare. Elencate una serie di parole che hanno relazione con il mare. Poi,

Dettagli

La Casa del popolo di Faenza. Presentazione del libro di Salvatore Banzola. Vera Zamagni

La Casa del popolo di Faenza. Presentazione del libro di Salvatore Banzola. Vera Zamagni La Casa del popolo di Faenza Presentazione del libro di Salvatore Banzola Vera Zamagni ripercorrere: Ci sono tre registri di lettura nel libro di Banzola che vorrei qui brevemente 1) I luoghi. I 35 cattolici

Dettagli

Web Content Manager Short Travel redazione@short-travel.it

Web Content Manager Short Travel redazione@short-travel.it 1 Il progetto Short Travel è in continuo e costante miglioramento. I contenuti di questo documento sono ricavati da informazioni di pubblico dominio e in quanto tali possono contenere inesattezze o non

Dettagli

PROGETTO ISTITUTO ANZIANO BAMBINO Anno scolastico 2013/2014 Istituto scolastico Monte Carasso

PROGETTO ISTITUTO ANZIANO BAMBINO Anno scolastico 2013/2014 Istituto scolastico Monte Carasso L'Istituto scolastico di Monte Carasso La Casa per anziani di Sementina PROGETTO ISTITUTO ANZIANO BAMBINO Anno scolastico 2013/2014 Istituto scolastico Monte Carasso Il progetto coinvolge gli allievi di

Dettagli

Cosa succede all uomo?

Cosa succede all uomo? Cosa succede all uomo? (utilizzo uomo o uomini in minuscolo, intendendo i maschietti e Uomo o Uomini intendendo il genere umano) Recentemente, mi sono trovato in discorsi dove donne lamentavano di un atteggiamento

Dettagli

L ANTICO MONASTERO SANTA CHIARA

L ANTICO MONASTERO SANTA CHIARA Beni culturali SCHEDA DI DOCUMENTAZIONE N 13 L ANTICO MONASTERO SANTA CHIARA Posizione Si trova in contrada Omerelli, all estremità nord del centro storico di San Marino. Epoca Risale ai secoli XVI e XVII.

Dettagli

TECNICA 1 PATTO FORMATIVO RACCOLTA DELLE ASPETTATIVE

TECNICA 1 PATTO FORMATIVO RACCOLTA DELLE ASPETTATIVE TECNICA 1 PATTO FORMATIVO RACCOLTA DELLE ASPETTATIVE Tempo di lavoro previsto: 60 minuti Partecipanti: 6 8 divisi in isole, ossia gruppetti spontanei creati sul momento Materiale: carta e penna (presente

Dettagli

La cappella di Santa Teresa di Le Case

La cappella di Santa Teresa di Le Case Elisa Maccioni La cappella di Santa Teresa di Le Case una collettività socio-religiosa in terra toscana (1871-2010) con prefazione di Amleto Spicciani Edizioni ETS www.edizioniets.com Copyright 2013 EDIZIONI

Dettagli

Possa tu costruire la scala che conduce alle stelle e percorrerne ogni gradino (Bob Dylan)

Possa tu costruire la scala che conduce alle stelle e percorrerne ogni gradino (Bob Dylan) PROGETTO: Una vita, tante storie Possa tu costruire la scala che conduce alle stelle e percorrerne ogni gradino (Bob Dylan) Introduzione: Il racconto della propria vita è il racconto di ciò che si pensa

Dettagli

Perché un libro di domande?

Perché un libro di domande? Perché un libro di domande? Il potere delle domande è la base per tutto il progresso umano. Indira Gandhi Fin dai primi anni di vita gli esseri umani raccolgono informazioni e scoprono il mondo facendo

Dettagli

La casa di Beckett a Ussy-sur-Marne

La casa di Beckett a Ussy-sur-Marne materiali www.samuelbeckett.it La casa di Beckett a Ussy-sur-Marne di Larry Lund Nel 1953, con la somma ereditata dopo la morte della madre, Samuel Beckett acquistò una piccola casa a Ussy-sur- Marne,

Dettagli

Benvenuti In Italia. Genova - Roma - Torino - Terme di Valdieri. Fotografia di Ross Thompson

Benvenuti In Italia. Genova - Roma - Torino - Terme di Valdieri. Fotografia di Ross Thompson Benvenuti In Italia Genova - Roma - Torino - Terme di Valdieri Fotografia di Ross Thompson La Piazza Raffaele De Ferrari e` la piazza centrale della citta` di Genova. Tutte le feste della citta` avvengono

Dettagli

Educazione di genere: impossibile non farla

Educazione di genere: impossibile non farla Educazione di genere: impossibile non farla Inizia prima della nascita Riguarda loro, ma innanzitutto noi Riguarda la soggettività individuale ma anche la struttura sociale E la struttura sociale a sua

Dettagli

Il Direttore Generale. Loredana Gulino

Il Direttore Generale. Loredana Gulino PICCOLI E GRANDI INVENTORI CRESCONO: UN LUNGO VIAGGIO NELLE SCUOLE ITALIANE PER PROMUOVERE LA CULTURA BREVETTUALE PREMESSA Quando, nel 2008, ho assunto la direzione della Direzione Generale per la Lotta

Dettagli

1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL

1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL 1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL BENE COMUNE Una comunità di oltre 139 mila soci impegnati, nel quotidiano come nelle emergenze, in attività sociali e sanitarie di aiuto alle persone in difficoltà

Dettagli

Elaborazione questionario Notorietà ed efficacia del Fondo Sociale Europeo (FSE) in Campania

Elaborazione questionario Notorietà ed efficacia del Fondo Sociale Europeo (FSE) in Campania Elaborazione questionario Notorietà ed efficacia del Fondo Sociale Europeo (FSE) in Campania È stata attivata una ricerca per misurare la conoscenza e la percezione dell efficacia del Programma attraverso

Dettagli

In questa foto si vede l antica chiesa di Creola che si trovava nel vecchio borgo del paese. La strada non è asfaltata e ci sono delle persone che vi

In questa foto si vede l antica chiesa di Creola che si trovava nel vecchio borgo del paese. La strada non è asfaltata e ci sono delle persone che vi In questa foto si vede l antica chiesa di Creola che si trovava nel vecchio borgo del paese. La strada non è asfaltata e ci sono delle persone che vi camminano in mezzo. A destra si nota una macchina d

Dettagli

Istituto San Luigi di Chieri PIANO DI LAVORO ANNUALE a.s. 2013/2014. CLASSE: I SEZIONE: A e B MATERIA: Storia e Geografia

Istituto San Luigi di Chieri PIANO DI LAVORO ANNUALE a.s. 2013/2014. CLASSE: I SEZIONE: A e B MATERIA: Storia e Geografia Istituto San Luigi di Chieri PIANO DI LAVORO ANNUALE a.s. 2013/2014 CLASSE: I SEZIONE: A e B MATERIA: Storia e Geografia SUDDIVISIONE DEI MODULI SETTIMANALI: nr. 2 moduli di storia nr. 2 moduli di geografia

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO Facoltà di Scienze Politiche e Lettere e Filosofia Corso di Laurea in Mediazione Linguistica e Culturale LA STAMPA TRA GENERE E IMMIGRAZIONE: IMMAGINI DI DONNE MIGRANTI

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO MONTE SAN PIETRO PROGRAMMAZIONE IRC SCUOLA PRIMARIA ***********

ISTITUTO COMPRENSIVO MONTE SAN PIETRO PROGRAMMAZIONE IRC SCUOLA PRIMARIA *********** ISTITUTO COMPRENSIVO MONTE SAN PIETRO PROGRAMMAZIONE IRC SCUOLA PRIMARIA *********** Classe Prima 1. Dio creatore e Padre di tutti gli uomini. 2. Gesù di Nazareth, l Emmanuele, Dio con noi. 3. La Chiesa,

Dettagli

Giuseppe Ungaretti. Studiò a Parigi alla Sorbonne e collaborò con gli intellettuali d avanguardia del

Giuseppe Ungaretti. Studiò a Parigi alla Sorbonne e collaborò con gli intellettuali d avanguardia del Giuseppe Ungaretti Giuseppe Ungaretti nacque nel 1888 ad Alessandria d Egitto, dove i suoi genitori, che erano originari di Lucca, si erano trasferiti in quanto il padre lavorava alla realizzazione del

Dettagli

L uso del territorio nella vita quotidiana: alimentazione e tradizioni

L uso del territorio nella vita quotidiana: alimentazione e tradizioni L uso del territorio nella vita quotidiana: alimentazione e tradizioni Cercare le origini Qualunque sia l attività umana studiata il medesimo errore aspetta al varco i ricercatori di origini : confondere

Dettagli

La rivoluzione industriale

La rivoluzione industriale La rivoluzione industriale 1760 1830 Il termine Rivoluzione industriale viene applicato agli eccezionali mutamenti intervenuti nell industria e, in senso lato, nell economia e nella società inglese, tra

Dettagli

Intervista a Fabrizio Lucherini Vicedirettore OFI (Osservatorio sulla Fiction Italiana)

Intervista a Fabrizio Lucherini Vicedirettore OFI (Osservatorio sulla Fiction Italiana) FICTION DI PROTOTIPI Intervista a Fabrizio Lucherini Vicedirettore OFI (Osservatorio sulla Fiction Italiana) Le location ed i poli produttivi della serialità televisiva in Italia: un sistema romanocentrico

Dettagli

Pedagogia sperimentale Le tecniche di ricerca qualitativa

Pedagogia sperimentale Le tecniche di ricerca qualitativa Pedagogia sperimentale Le tecniche di ricerca qualitativa Pierpaolo Limone Università degli Studi di Foggia La ricerca qualitativa E un attività situata, che colloca l osservazione nella realtà: si compone

Dettagli

CARTA DI CLAN Clan Sand Creek AGESCI Genova 50

CARTA DI CLAN Clan Sand Creek AGESCI Genova 50 CARTA DI CLAN Clan Sand Creek AGESCI Genova 50 COS'È IL CLAN Il Clan è una comunità dove si possono imparare nuove cose in un clima disteso che offre un opportunità che solo esso ci può dare. E importante

Dettagli

VALLAURIS MUSEO NAZIONALE PICASSO LA GUERRA E LA PACE

VALLAURIS MUSEO NAZIONALE PICASSO LA GUERRA E LA PACE VALLAURIS MUSEO NAZIONALE PICASSO LA GUERRA E LA PACE 18 PABLO PICASSO Nasce a Malaga in Spagna nel 1881. figlio di un professore di disegno. Dopo aver brillantemente compiuto gli studi presso l accademia

Dettagli

LA NEWSLETTER DEI RAGAZZI DELL ODA

LA NEWSLETTER DEI RAGAZZI DELL ODA LA NEWSLETTER DEI RAGAZZI DELL ODA Edizione Nr. 5 uscita del 13 febbraio 2015 All interno trovi Curiosità Racconti personali Tante fotografie Le nostre attività Informazioni ed eventi E tanto altro Via

Dettagli

Geocultura e geopolitica del Mediterraneo. Il Mare Nostrum nell'epoca dell'americanizzazione del mondo.

Geocultura e geopolitica del Mediterraneo. Il Mare Nostrum nell'epoca dell'americanizzazione del mondo. Geocultura e geopolitica del Mediterraneo. Il Mare Nostrum nell'epoca dell'americanizzazione del mondo. Mirko Bradley Geocultura e geopolitica del Mediterraneo. Il Mare Nostrum nell'epoca dell'americanizzazione

Dettagli

Il filo di Arianna Performance teatrale su nove donne ribelli

Il filo di Arianna Performance teatrale su nove donne ribelli GLI SPETTACOLI 1 Il filo di Arianna Performance teatrale su nove donne ribelli Il Filo di Arianna è una performance teatrale che si interroga sulla condizione femminile nella società contemporanea. Al

Dettagli

La vocazione turistica del territorio della provincia di Salerno. La percezione degli italiani. Settembre 2011

La vocazione turistica del territorio della provincia di Salerno. La percezione degli italiani. Settembre 2011 La vocazione turistica del territorio della provincia di Salerno. La percezione degli italiani Settembre 2011 Universo di riferimento Popolazione italiana non residente in Campania Numerosità campionaria

Dettagli

Isola di Ortigia. Storia dell Isola di Ortigia

Isola di Ortigia. Storia dell Isola di Ortigia Isola di Ortigia Isola di Ortigia costituisce la parte più antica della città di Siracusa. Il suo nome deriva dal greco antico ortyx che significa quaglia. È il cuore della città, la prima ad essere abitata

Dettagli

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO La mia vita ad Auschwitz-Birkenau e altri esili a cura di Marcello Pezzetti e Umberto Gentiloni Silveri Il volume è frutto della collaborazione della Provincia di Roma

Dettagli

Perché partire dalla popolazione? La crescita economica deriva dall energia. E per molti secoli l uomo è rimasto la macchina principale in grado di

Perché partire dalla popolazione? La crescita economica deriva dall energia. E per molti secoli l uomo è rimasto la macchina principale in grado di La popolazione Perché partire dalla popolazione? La crescita economica deriva dall energia. E per molti secoli l uomo è rimasto la macchina principale in grado di trasformare il cibo in lavoro. Data l

Dettagli

L estate 2007 nelle isole del golfo Indagine di valutazione dei flussi turistici (Nota Metodologica)

L estate 2007 nelle isole del golfo Indagine di valutazione dei flussi turistici (Nota Metodologica) L estate 2007 nelle isole del golfo Indagine di valutazione dei flussi turistici (Nota Metodologica) (novembre 2007) (codice prodotto OSPN04-R02-D02) Osservatorio Del Turismo della Regione Campania Via

Dettagli

L'indice di fiducia del viaggiatore italiano: Rilevazione GENNAIO 2015. 30 Gennaio 2015

L'indice di fiducia del viaggiatore italiano: Rilevazione GENNAIO 2015. 30 Gennaio 2015 L'indice di fiducia del viaggiatore italiano: Rilevazione GENNAIO 2015 30 Gennaio 2015 METODOLOGIA e CAMPIONE L indagine che presentiamo è stata eseguita fra il 24 e il 28 gennaio 2015 con metodologia

Dettagli

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013]

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] 1. La risposta a Dio che ci parla; a Dio che intende vivere con noi; a Dio che ci fa una proposta di vita, è la fede. Questa sera cercheremo

Dettagli

Di Luca Bossi, Giulia Farfoglia, Valentina Molinengo e Michele Cioffi

Di Luca Bossi, Giulia Farfoglia, Valentina Molinengo e Michele Cioffi In mare aperto: intervista a CasAcmos Di Luca Bossi, Giulia Farfoglia, Valentina Molinengo e Michele Cioffi Nel mese di aprile la Newsletter ha potuto incontrare presso Casa Acmos un gruppo di ragazzi

Dettagli

Gianni e Antonio. Una terra da abitare

Gianni e Antonio. Una terra da abitare Gianni e Antonio Una terra da abitare 2003 Queste foto non hanno nulla di originale. Sono la memoria quotidiana di un viaggiatore qualsiasi, che si è trovato, per un tempo né breve né lungo, a essere,

Dettagli

Si parla molto oggi di quanti preferiscono

Si parla molto oggi di quanti preferiscono COPERTINA Natale: una grata dipendenza da Cristo Il messaggio per i lettori di 30Giorni di sua grazia Rowan Williams, arcivescovo di Canterbury Si parla molto oggi di quanti preferiscono spiritualità a

Dettagli

Linee e dettagli di stile innovativo e contemporaneo senza dimenticare la tradizione

Linee e dettagli di stile innovativo e contemporaneo senza dimenticare la tradizione alberghi Abbiamo chiesto di creare atmosfere di intenso coinvolgimento emotivo. Rivisitando il rustico, Concreta, ha saputo creare un ambiente decisamente moderno! Albino, Annamaria e Marco Peruz Linee

Dettagli

IL QUARTIERE A COLORI: UN PROGETTO CONDIVISO PER UNA CITTADINANZA ATTIVA

IL QUARTIERE A COLORI: UN PROGETTO CONDIVISO PER UNA CITTADINANZA ATTIVA IL QUARTIERE A COLORI: UN PROGETTO CONDIVISO PER UNA CITTADINANZA ATTIVA PREMESSA Abitare "un quartiere a colori" significa vivere in una dimensione multietnica nella quale ogni individuo ha a disposizione

Dettagli

I.C. "L.DA VINCI" LIMBIATE CURRICOLO IN VERTICALE ANNO SCOLASTICO 2014/2015 GEOGRAFIA

I.C. L.DA VINCI LIMBIATE CURRICOLO IN VERTICALE ANNO SCOLASTICO 2014/2015 GEOGRAFIA GEOGRAFIA Osservare gli spazi circostanti Saper distinguere sopra-sotto, davantidietro etc. svolgendo semplici percorsi sul foglio e attraverso giochi di psicomotricità (AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA)

Dettagli

GENITORI, FIGLI E ALCOOL

GENITORI, FIGLI E ALCOOL GENITORI, FIGLI E ALCOOL Un sondaggio Osservatorio - Doxa SINTESI E GRAFICI Roma, 4 dicembre 2008 I GIOVANI E LA COMUNICAZIONE SULL ALCOOL I GENITORI SONO INFORMATI DI COSA FANNO I FIGLI NEL TEMPO LIBERO?

Dettagli

Giovanna Quadri ROCCONTI

Giovanna Quadri ROCCONTI Racconti Giovanna Quadri ROCCONTI Paura e coraggio. Queste donne con il loro coraggio, il loro amore, nella società e nel farsi prossimo, hanno vinto il male con il bene. La giustizia a trionfato. però

Dettagli

I I passeggeri Low Cost dell Aeroporto Internazionale di Pisa A cura di

I I passeggeri Low Cost dell Aeroporto Internazionale di Pisa A cura di I I passeggeri Low Cost dell Aeroporto Internazionale di Pisa A cura di Alessandro Tortelli Direttore Scientifico Centro Studi Turistici di Firenze Via Piemonte 7 50145 Firenze Tel 055 3438733-055 3438726

Dettagli

N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio

N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio Celebrare un anniversario non significa rievocare un avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento di grazie una realtà presente che ha

Dettagli

IL PRESEPE DEL TRENTINO IN PIAZZA SAN PIETRO

IL PRESEPE DEL TRENTINO IN PIAZZA SAN PIETRO IL PRESEPE DEL TRENTINO IN PIAZZA SAN PIETRO La gioia del dono ono emozioni di grande intensità e gioia quelle rimaste nel cuore dei Trentini all indomani della sciata memorabile di Papa Giovanni Paolo

Dettagli

INSIEME PER IL VOLONTARIATO

INSIEME PER IL VOLONTARIATO INSIEME PER IL VOLONTARIATO FARE SISTEMA AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ BERGAMASCA Bergamo, 24 gennaio 2013 Intervento di Carlo Vimercati Presidente Comitato di Gestione Fondi Speciali Lombardia Il convegno

Dettagli

Programmazione annuale IRC a.s. 2015-2016 Insegnante: Davide Russo

Programmazione annuale IRC a.s. 2015-2016 Insegnante: Davide Russo Istituto Comprensivo n. 15 Bologna Scuola primaria statale Croce Coperta e Dozza Programmazione annuale IRC a.s. 2015-2016 Insegnante: Davide Russo Classi 1A, 1B; 2A, 2B; 3A, 3B; 4A, 4B; 5A, 5B Croce Coperta

Dettagli

Web Content Manager Short Travel redazione@short-travel.it

Web Content Manager Short Travel redazione@short-travel.it 1 Il progetto Short Travel è in continuo e costante miglioramento. I contenuti di questo documento sono ricavati da informazioni di pubblico dominio e in quanto tali possono contenere inesattezze o non

Dettagli

LeMOBYGuide. Golfo Aranci Spiagge divine e un fondale tutto da scoprire. Volume 2

LeMOBYGuide. Golfo Aranci Spiagge divine e un fondale tutto da scoprire. Volume 2 LeMOBYGuide Golfo Aranci Spiagge divine e un fondale tutto da scoprire Volume 2 Un comune recente Proteso sul Mar Tirreno e naturale braccio Nord del Golfo di Olbia, Capo Figari è un aspro promontorio

Dettagli

LAURA, IN CINA TRA KUNG FU E CANTI TRADIZIONALI (Come un estate in 中 国 ha cambiato la mia vita)

LAURA, IN CINA TRA KUNG FU E CANTI TRADIZIONALI (Come un estate in 中 国 ha cambiato la mia vita) LAURA, IN CINA TRA KUNG FU E CANTI TRADIZIONALI (Come un estate in 中 国 ha cambiato la mia vita) Credevo di essere pronta a questa esperienza. Credevo di essere pronta a passare un intero mese dall altra

Dettagli

Campi Scuola e Soggiorni Didattici A.S. 2009/10

Campi Scuola e Soggiorni Didattici A.S. 2009/10 Campi Scuola e Soggiorni Didattici A.S. 2009/10 Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano posto al centro del Mediterraneo, ne è il Parco per eccellenza perché di questo mare incarna quello che è

Dettagli

PROGRAMMA DI STORIA Classe 3ªC Cucina a.s. 2014-2015 prof.ssa Simonetta Simone

PROGRAMMA DI STORIA Classe 3ªC Cucina a.s. 2014-2015 prof.ssa Simonetta Simone 1. MODULO 1: l Europa feudale PROGRAMMA DI STORIA Classe 3ªC Cucina a.s. 2014-2015 prof.ssa Simonetta Simone 1. Il sistema feudale 1.1 Vassallaggio e beneficio nell Europa carolingia 1.2 I feudi verso

Dettagli

RELIGIONE. In ogni città c era un dio preferito. Tutti però credevano in Baal e la moglie Astarte.

RELIGIONE. In ogni città c era un dio preferito. Tutti però credevano in Baal e la moglie Astarte. RELIGIONE I Fenici erano un popolo molto religioso: erano politeisti, cioè credevano in molti dei. Questi dei erano i fenomeni naturali: la pioggia, i tuoni, i fulmini, i fiumi, i mari, le stagioni, la

Dettagli

Prof. Stefano Maggi Ferrovie: nascita e sviluppo. Carta ferroviaria 1900

Prof. Stefano Maggi Ferrovie: nascita e sviluppo. Carta ferroviaria 1900 Prof. Stefano Maggi Ferrovie: nascita e sviluppo Carta ferroviaria 1900 Le ferrovie nel Risorgimento Durante il Risorgimento il treno rappresenta il principale simbolo di unione fra i diversi territori

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA Istituti Comprensivi di Udine allegato al Piano dell Offerta Formativa CURRICOLO VERTICALE Redatto sulla base delle Nuove Indicazioni Nazionali 2012 e I.N. 2007, in sintonia con le Raccomandazioni del

Dettagli

CLASSE PRIMA - SCUOLA PRIMARIA

CLASSE PRIMA - SCUOLA PRIMARIA Ricavare da fonti di tipo diverso informazioni e conoscenze su aspetti del passato. CLASSE PRIMA - SCUOLA PRIMARIA Individuazione delle parole del tempo (prima, dopo, poi, infine, mentre ). Individuazione

Dettagli

Sostegno A Distanza (SAD): indagine esplorativa sul pubblico

Sostegno A Distanza (SAD): indagine esplorativa sul pubblico Sostegno A Distanza (SAD): indagine esplorativa sul pubblico Questionario 1. Come Le abbiamo accennato, parliamo di sostegno/adozione a distanza. Lei ne ha mai sentito parlare? Sì D4 No Se no a D2 Il sostegno/l

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DI RELIGIONE CATTOLICA

PROGRAMMAZIONE DI RELIGIONE CATTOLICA I.C. Gozzi-Olivetti PROGRAMMAZIONE DI RELIGIONE CATTOLICA ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Insegnanti: Tanja Lo Schiavo Andrea Musso Silvia Trotta 1 Istituto Comprensivo Gozzi Olivetti PROGRAMMAZIONE DI RELIGIONE

Dettagli

Mio figlio ha ricevuto in

Mio figlio ha ricevuto in Appunti di una Lego terapia Mio figlio ha ricevuto in regalo per i suoi 5 anni la casetta Lego. Consiglio di acquistarlo per le sue potenzialità psicopedagogiche. Il piccolo G. ha subito proiettato se

Dettagli

DI CONSUMO DEL TURISTA IN PUGLIA.

DI CONSUMO DEL TURISTA IN PUGLIA. FOODING ACTION 5.5.1 Development of a CRM (Customer relationship management P5 Chamber of commerce of Bari: ESPERIENZA DI CONSUMO DEL TURISTA IN PUGLIA. La Camera di Commercio di Bari, nell ambito del

Dettagli

Le linee ferroviarie di Trieste

Le linee ferroviarie di Trieste Le linee ferroviarie di Trieste Trieste è da sempre una città porto cosmopolita, ricca di scambi, di afflussi di merci e di commercianti da tutto il Mediterraneo: basti pensare che fino a 5 anni fa era

Dettagli

Monica nacque a Tagaste nell odierna Algeria del nord, nell anno 331, da genitori cristiani, ma che non erano eccessivamente preoccupati di dare una

Monica nacque a Tagaste nell odierna Algeria del nord, nell anno 331, da genitori cristiani, ma che non erano eccessivamente preoccupati di dare una Monica nacque a Tagaste nell odierna Algeria del nord, nell anno 331, da genitori cristiani, ma che non erano eccessivamente preoccupati di dare una seria educazione cristiana ai figli. Agostino fu educato

Dettagli

L analisi dei dati qualitativi con Atlas.ti

L analisi dei dati qualitativi con Atlas.ti Agnese Vardanega L analisi dei dati qualitativi con Atlas.ti Fare ricerca sociale con i dati testuali ARACNE Copyright MMVIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele

Dettagli

Diocesi di Savona Noli Ufficio Pastorale per i Problemi Sociali e il Lavoro Giustizia e Pace Salvaguardia del Creato

Diocesi di Savona Noli Ufficio Pastorale per i Problemi Sociali e il Lavoro Giustizia e Pace Salvaguardia del Creato Diocesi di Savona Noli Ufficio Pastorale per i Problemi Sociali e il Lavoro Giustizia e Pace Salvaguardia del Creato 30/11/2014 1 IL DISCERNIMENTO Adattamento de Il discernimento. Una comunità cristiana

Dettagli

Istituto Comprensivo I. NIEVO SAN DONA DI PIAVE (VE) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2014-2015

Istituto Comprensivo I. NIEVO SAN DONA DI PIAVE (VE) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2014-2015 Istituto Comprensivo I. NIEVO SAN DONA DI PIAVE (VE) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2014-2015 PREMESSA L Insegnamento della Religione Cattolica (I.R.C.) fa sì che gli alunni

Dettagli

Programmazione Didattica Scuola Primaria

Programmazione Didattica Scuola Primaria DIREZIONE DIDATTICA DI NAPOLI 5 E. MONTALE Viale della Resistenza 11K-80145 NAPOLI tel. e fax 081/5430772 Codice fiscale: 94023840633 Cod. Mecc. : NAEE005006 E-MAIL: naee005006@istruzione.it Web:www.5circolo.it

Dettagli

FRATELLI D'ITALIA. spettacolo teatrale per scuole medie inferiori e biennio delle scuole medie superiori

FRATELLI D'ITALIA. spettacolo teatrale per scuole medie inferiori e biennio delle scuole medie superiori FRATELLI D'ITALIA spettacolo teatrale per scuole medie inferiori e biennio delle scuole medie superiori Di seguito vi proponiamo una serie di tematiche, presenti nello spettacolo teatrale, che possono

Dettagli

l amore criminale 5 uccise vanno solo a ingrossare il numero di una statistica. E a ricordare quelle figlie ammazzate restano solo le madri e i padri.

l amore criminale 5 uccise vanno solo a ingrossare il numero di una statistica. E a ricordare quelle figlie ammazzate restano solo le madri e i padri. «La famiglia ammazza piú della mafia». Tutto è iniziato da qui, dal titolo di un articolo che commentava i dati di una ricerca. Era il 2007 e in Italia la legge sullo stalking non esisteva ancora. Secondo

Dettagli

Metodi di ricerca dell antropologia culturale

Metodi di ricerca dell antropologia culturale Modulo B Fissiamo i concetti Metodi di ricerca dell antropologia culturale Ricerca teorica Ricerca sul campo Comparazione tra culture differenti a partire da do- Consiste nel raccogliere dati riguardo

Dettagli

Esperienza possibile Progettare un intervento pastorale su Social Network

Esperienza possibile Progettare un intervento pastorale su Social Network Esperienza possibile Progettare un intervento pastorale su Social Network Elaborazione di un esperienza pastorale utilizzando come mezzo di comunicazione un Social Network. I punti di partenza sono: Proposta

Dettagli

SCUOLA di FORMAZIONE TEOLOGICA per LAICI 2014-2015. 2 Anno. L uomo in Cristo

SCUOLA di FORMAZIONE TEOLOGICA per LAICI 2014-2015. 2 Anno. L uomo in Cristo SCUOLA di FORMAZIONE TEOLOGICA per LAICI 2014-2015 2 Anno L uomo in Cristo DIOCESI DI MILANO Zona Pastorale IV Decanato di Bollate INTRODUZIONE La rivelazione cristiana, oltre a comunicarci il volto di

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI CENTALLO - VILLAFALLETTO CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO. Promuovere la pace per evitare la guerra

ISTITUTO COMPRENSIVO DI CENTALLO - VILLAFALLETTO CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO. Promuovere la pace per evitare la guerra ISTITUTO COMPRENSIVO DI CENTALLO - VILLAFALLETTO CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO PERCORSO VERTICALE Promuovere la pace per evitare la guerra SCUOLA DELL INFANZIA Terzo anno Competenza e abilità al termine

Dettagli

ITALIANO PONTE TRA LE CULTURE NEL MEDITERRANEO

ITALIANO PONTE TRA LE CULTURE NEL MEDITERRANEO ITALIANO PONTE TRA LE CULTURE NEL MEDITERRANEO 1 PERCHÉ CONOSCERE L ITALIANO È UN PLUSVALORE? 2 Italiano lingua del cuore Feten Fradi - esperta comunicazione audiovisiva Copeam La mia esperienza personale

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO GEOGRAFIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Paesaggio Capire che cos è la geografia e di che cosa si occupa. Saper distinguere tra geografia fisica e umana. Capire il mondo in cui viviamo attraverso le

Dettagli

GRUPPO SCOUT MELEGNANO 1

GRUPPO SCOUT MELEGNANO 1 GRUPPO SCOUT MELNANO 1 PROGETTO EDUCATIVO 2011 2014 Cos è il Progetto Educativo Il progetto educativo è uno strumento per la comunità capi utile a produrre dei cambiamenti nel gruppo scout. E stato pensato

Dettagli

CURRICOLO DISCIPLINARE di STORIA CLASSE PRIMA

CURRICOLO DISCIPLINARE di STORIA CLASSE PRIMA CURRICOLO DISCIPLINARE di STORIA CLASSE PRIMA AREA COMPETENZE DISCIPLINARI ABILITÀ CONOSCENZE 1 METODO L alunno: L alunno: Imparare ad imparare Progettare A. applicando le indicazioni, cerca informazioni

Dettagli

Tecniche della ricerca qualitativa

Tecniche della ricerca qualitativa Tecniche della ricerca qualitativa Interviste - Strutturate - Semi-strutturate - Aperte - Ermeneutiche - Di gruppo - Foto-interviste - Etc Focus group - Discussione di gruppo coordinata da un ricercatore

Dettagli

Potremmo dire che, di fatto, tutte le società dipendono dalla disponibilità dei propri membri a non mettere in discussione certi assunti rispetto a

Potremmo dire che, di fatto, tutte le società dipendono dalla disponibilità dei propri membri a non mettere in discussione certi assunti rispetto a Potremmo dire che, di fatto, tutte le società dipendono dalla disponibilità dei propri membri a non mettere in discussione certi assunti rispetto a come debba andare il mondo. In continuità con quel che

Dettagli

GLI ALUNNI DELLA I A

GLI ALUNNI DELLA I A GLI ALUNNI DELLA I A Descrivi la festa di Halloween soffermandoti sui preparativi, che l hanno preceduta, sul suo svolgimento e parla delle tue impressioni al riguardo. Con la scuola elementare di Puccianiello

Dettagli

Presentazione. L Italia è lo stato in cui viviamo. E divisa in regioni. Il Veneto è la nostra regione. Osserviamo le seguenti cartine:

Presentazione. L Italia è lo stato in cui viviamo. E divisa in regioni. Il Veneto è la nostra regione. Osserviamo le seguenti cartine: CONOSCERE IL NOSTRO TERRITORIO anno scolastico 2003-2004 classi terze A-B plesso Don Milani Presentazione L Italia è lo stato in cui viviamo. E divisa in regioni. Il Veneto è la nostra regione. Osserviamo

Dettagli

OSSERVATORIO TURISTICO DELLA LIGURIA ANALISI DEI COMPORTAMENTI DELLA DOMANDA TURISTICA NAZIONALE E INTERNAZIONALE

OSSERVATORIO TURISTICO DELLA LIGURIA ANALISI DEI COMPORTAMENTI DELLA DOMANDA TURISTICA NAZIONALE E INTERNAZIONALE OSSERVATORIO TURISTICO DELLA LIGURIA ANALISI DEI COMPORTAMENTI DELLA DOMANDA TURISTICA NAZIONALE E INTERNAZIONALE Le vacanze dei liguri 2008 - Abstract Aprile 2009 A cura di Sommario Premessa... 3 Le vacanze

Dettagli

Disse messere Orlando a santo Francesco: «Io ho in Toscana uno monte divotissimo il quale si chiama il monte della Vernia, lo quale è molto solitario

Disse messere Orlando a santo Francesco: «Io ho in Toscana uno monte divotissimo il quale si chiama il monte della Vernia, lo quale è molto solitario Itinerario Disse messere Orlando a santo Francesco: «Io ho in Toscana uno monte divotissimo il quale si chiama il monte della Vernia, lo quale è molto solitario e salvatico ed è troppo bene atto a chi

Dettagli

OPPORTUNITÀ DI COLLABORAZIONE

OPPORTUNITÀ DI COLLABORAZIONE OPPORTUNITÀ DI COLLABORAZIONE Perché diventare Partner de il Circolo dei lettori Nato a Torino nell ottobre del 2006, il Circolo dei lettori è il primo spazio pubblico italiano dedicato ai lettori e alla

Dettagli

LA REPUBBLICA ROMANA (un ripasso della storia prima di Augusto)

LA REPUBBLICA ROMANA (un ripasso della storia prima di Augusto) LA REPUBBLICA ROMANA (un ripasso della storia prima di Augusto) La Repubblica è una forma di governo. La Repubblica è un modo per governare uno Stato. Nella Repubblica romana c era un Senato e c erano

Dettagli

QUESTIONARIO PER LA RILEVAZIONE DELLE OPINIONI DEI GENITORI DEI BAMBINI CHE HANNO PARTECIPATO AL CENTRO ESTIVO A. ANALISI DI SFONDO: STRUTTURA FAMILIARE a) Da quante persone è composta la sua famiglia?

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016 ISTITUTO COMPRENSIVO CARLO DEL PRETE DI CASSOLNOVO VIA TORNURA 1 27023 CASSOLNOVO (PAVIA) PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016 SCUOLA PRIMARIA DI CASSOLNOVO:Fossati, Gavazzi e

Dettagli

Ricordi trasposti in poesia

Ricordi trasposti in poesia Alessandra Proietti De Nicola Ricordi trasposti in poesia lungo il viale del tramonto Alessandra Proietti De Nicola "Ricordi trasposti in poesia lungo il viale del tramonto" Proprietà letteraria riservata

Dettagli

Esperti di passi e di sentieri

Esperti di passi e di sentieri L. FILIPPO D ANTUONO ESCURSIONI IN APPENNINO TRA LUOGHI E GENTI VOLUME 1 Il Levante della Liguria: dalle Cinque Terre alla foce del Magra Esperti di passi e di sentieri Indice Prefazione...................................................

Dettagli

OSSERVATORIO TURISTICO REGIONALE DELLA LIGURIA RAPPORTO ANNUALE 2011

OSSERVATORIO TURISTICO REGIONALE DELLA LIGURIA RAPPORTO ANNUALE 2011 OSSERVATORIO TURISTICO REGIONALE DELLA LIGURIA RAPPORTO ANNUALE 2011 Focus Provincia di Savona Maggio 2012 A cura di I flussi turistici nelle strutture ricettive Le principali dinamiche e tendenze manifestate

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ISTITUTO ANNO SCOLASTICO INDIRIZZO CLASSE_PRIMA SEZIONE DISCIPLINA DOCENTE QUADRO ORARIO (N. ore settimanali nella classe) 1. FINALITA DELLA DISCIPLINA L asse

Dettagli

SCUOLA ITALIANA PIETRO DELLA VALLE TEHERAN

SCUOLA ITALIANA PIETRO DELLA VALLE TEHERAN 1 SCUOLA ITALIANA PIETRO DELLA VALLE TEHERAN Aprile 2013 ESAME FINALE LIVELLO 3 Nome: Cognome: E-mail & numero di telefono: Numero tessera: 1 2 1. Perché Maria ha bisogno di un lavoro? PROVA DI ASCOLTO

Dettagli

MODELO DE CORRECCIÓN

MODELO DE CORRECCIÓN ESCUELAS OFICIALES DE IDIOMAS DEL PRINCIPADO DE ASTURIAS PRUEBA ESPECÍFICA DE CERTIFICACIÓN DE NIVEL INTERMEDIO DE ITALIANO SEPTIEMBRE 2013 COMPRENSIÓN ORAL MODELO DE CORRECCIÓN HOJA DE RESPUESTAS EJERCICIO

Dettagli