CORPO UMANO. Ossa / Muscoli / Articolazioni - Organi E Apparati ABDUTTORI, MUSCOLI

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1 CORPO UMANO Ossa / Muscoli / Articolazioni - Organi E Apparati ABDUTTORI, MUSCOLI Muscoli che con la loro azione determinano lo spostamento laterale di un arto.questa è in realtà l azione prevalente di tali muscoli in quanto ciascun movimento articolare risulta dalla contrazione di più muscoli, così come ciascun muscolo può concorrere a più movimenti articolari.- Nell arto superiore svolgono attività di abduzione il muscolo deltoide e il sovraspinato, che si inseriscono sul tronco e sull omero con il contributo, in parte, anche del muscolo trapezio dorsale a livello dell avambraccio il flessore radiale del carpo, il lungo radiale nella mano l abduttore lungo del pollice, l abduttore breve del pollice.- Nell arto inferiore agiscono come a.... ACETABOLO Cavità di forma pressoché emisferica situata sia a destra che a sinistra del corpo, nella parte laterale del bacino. In essa prende alloggio la testa del femore a formare l articolazione dell anca o articolazione coxofemorale. Sul fondo dell a. prende impianto un corto e robusto legamento cordoniforme che si fissa alla testa femorale. Il bordo superiore dell a. è rinforzato da una sporgenza che rende più solida la connessione articolare.l a.... ACHILLE, TENDINE DI Grosso e robusto tendine che, prendendo origine dai muscoli del polpaccio, va a inserirsi sulla faccia posteriore del calcagno.il tendine di A. agisce come forza applicata di una leva di secondo grado, dove il fulcro è rappresentato dall appoggio sull avampiede e la resistenza dal peso corporeo che grava in corrispondenza dell articolazione tibio-tarsica (caviglia). La più frequente manifestazione patologica a carico del tendine di A. è rappresentata dalla sua rottura, che si può verificare in occasione di sforzi anche non particolarmente violenti essa può essere all inizio parziale e completarsi dopo alcuni giorni.manifestazioni patologiche correlate al tendine di A.... ACROMION Porzione della scapola che sporge lateralmente e segna il punto più elevato e laterale del profilo della spalla. Sull a. prendono inserzione alcuni legamenti dell articolazione scapolo-omerale, e con esso prende contatto l estremità laterale della clavicola a formare un articolazione poco mobile (articolazione acromionclaveare).sul contorno dell a. prendono inserzione le fibre del muscolo deltoide e le fibre più laterali del muscolo trapezio... ADDUTTORI, MUSCOLI Muscoli che con la loro azione determinano lo spostamento di un arto verso la linea verticale mediana del corpo.- Nell arto superiore svolgono attività di adduzione i muscoli pettorali, grande dorsale, grande rotondo e sottoscapolare, che si inseriscono sul tronco e sull omero nell avambraccio il flessore ulnare del carpo e il cubitale posteriore nella mano gli adduttori del pollice e del mignolo.- Nell arto inferiore agiscono come adduttori i muscoli pettineo, gracile crurale e i quattro adduttori: lungo, breve, grande e minimo (tali muscoli si inseriscono sul bacino e sul femore) a livello della gamba i tibiali anteriore e posteriore e l estensore proprio del quinto dito, gli interossei plantari primo, secondo e terzo, e il primo interosseo dorsale... ALLUCE Primo dito del piede, di solito è quello di maggiori dimensioni. Al contrario delle altre dita del piede è costituito da due sole falangi, poiché manca della falange intermedia... ANCA

2 Regione anatomica corrispondente al punto di connessione e di articolazione dell arto inferiore al tronco. È costituita dalla articolazione tra l acetabolo che risulta dalla fusione dell ileo, dell ischio e del pube e la testa del femore, dalle strutture fibrose articolari e peri-articolari, dai muscoli relativi e dai corrispondenti vasi e nervi.nella pratica clinica il termine a. identifica in senso limitativo l articolazione e le strutture anatomiche corrispondenti.... ANCONEO, MUSCOLO Muscolo estensore dell avambraccio. Si trova nella regione posteriore dell avambraccio, vicino al gomito... ANTAGONISTI, MUSCOLI Muscoli che fanno compiere a un segmento corporeo movimenti opposti (per es. flessione ed estensione, pronazione e supinazione). L azione di tali muscoli è, in condizioni di normalità, armonicamente equilibrata da un meccanismo di integrazione nervosa che si svolge a livello del cervelletto: la contrazione di un muscolo presuppone il rilasciamento del suo antagonista... APOFISI Formazioni che sporgono dall osso, a volte come semplice rilievo o tuberosità, a volte come appendice.distinguiamo:- a. articolari: corrispondono alle articolazioni e differiscono notevolmente secondo il tipo di articolazioni cui appartengono - a. non articolari: vengono chiamate con nomi che ne rispecchiano la forma: cresta, spina, tubercolo, tuberosità, eminenza mammillare, impronta, linea, processo. Queste ultime danno inserzione a muscoli e sono in genere rugose.caratteristiche per la continuità e simmetria sono le a.... APONEUROSI (O aponevrosi). Membrana di tessuto connettivo fibroso che, come una fascia, avvolge i diversi gruppi di muscoli e li mantiene aderenti allo scheletro pur consentendone i movimenti. Per questa funzione le a. vengono definite di contenzione. Il loro spessore varia da una regione all altra del corpo: sono sottili le a.dei muscoli del tronco, spesse quelle degli arti (per esempio, l a. palmare della mano).le a. non costituiscono una guaina chiusa, ma presentano dei fori attraverso cui passano vasi sanguigni, nervi ecc.le a.... APPARATO LOCOMOTORE Formato da ossa, articolazioni e muscoli presiede alle funzioni di movimento, ma assolve anche funzioni protettive, circoscrivendo le grandi cavità del corpo che contengono gli organi. Tali cavità sono delimitate da ossa quando gli organi contenuti sono molto delicati e non espansibili (la cavità cranica) sono delimitate, in misura pressoché uguale, da ossa e da muscoli quando contengono organi soggetti a ritmiche espansioni (la cavità toracica) sono circoscritte in gran parte da muscoli quando contengono organi capaci di rapida e grande distensione (la cavità addominale).costituisce la base architetturale dell organismo, funge da stabilizzatore del corpo umano e ne consente i movimenti nell ambiente.pur avendo una funzione primaria, l a.... ARITENOIDI Cartilagini facenti parte dello scheletro della laringe. Sono due, una per lato, hanno forma di piramide a base triangolare e sono situate nella parte posteriore e superiore della laringe, al di sopra della cartilagine cricoide con cui si articolano. Le a., presentano alla loro base le apofisi anteriore e posteriore. La prima, detta anche apofisi vocale, sporge nella cavità laringea e dà inserzione all estremità posteriore della corda vocale vera la seconda, detta anche apofisi muscolare, dà inserzione ai due muscoli cricoaritenoideo posteriore e cricoaritenoideo laterale, i quali, dipartendosi da essa, divergono con direzione opposta per raggiungere rispettivamente il contorno posteriore e quello laterale dell anello cricoideo.... ARTICOLAZIONE Termine anatomico indicante il punto di unione di ossa capace di consentire reciproci movimenti di grado variabile. In senso più ampio il termine si applica non solo alla connessione ossea, ma a tutto il complesso di strutture che costituiscono e caratterizzano

3 un a. Lo studio sistematico anatomofunzionale delle articolazioni prende il nome di artrologia gli aspetti anatomopatologici e clinici sono compresi nella patologia degli organi di movimento.con riferimento al grado di articolarità, le articolazioni si dividono in immobili e mobili.- Articolazioni immobili (o sinartrosi).... ARTO Appendice corporea collegata allo scheletro del tronco mediante un sistema osseo, detto cinto o cingolo, al quale essa è unita per mezzo di un articolazione che le consente movimenti di diverso tipo e grado.nel corpo umano si riconoscono l a. superiore e l a. inferiore, entrambi pari e simmetrici.- L a. superiore, che si articola al cinto scapolare, è composto di tre segmenti distinti ed articolati fra di loro: braccio, avambraccio e mano.- L a.... ARTRODIA Tipo di articolazione tra due capi ossei, in cui questi si affrontano mediante superfici pianeggianti. Consente soltanto movimenti limitati di scivolamento di un capo articolare sull altro e gli spostamenti dei due capi articolari avvengono parallelamente alla loro superficie. Sono artrodie, ad esempio, le articolazioni fra le ossa del carpo, quelle fra le ossa del tarso... ASCELLA Cavità anatomica posta tra il torace e l arto superiore e corrispondente all omonima regione ascellare. Ha la forma di una fossa piramidale irregolare con base alla faccia cutanea e apice posto verso la profondità. È delimitata, sul versante toracico, dalla faccia laterale del piano costale e dai muscoli annessi i muscoli grande e piccolo pettorale sono posti sul davanti a costituire il cosiddetto pilastro anteriore mentre il bordo laterale della scapola ed il muscolo grande dorsale costituiscono il cosiddetto pilastro posteriore.... ASCELLARE, REGIONE Regione anatomica cutanea situata tra il torace e l arto superiore corrispondente alla base dell ascella.la sua cute è ricca di peli e di ghiandole sudoripare che sono talvolta sede di processi infiammatori acuti (idrosadenite). La palpazione della regione a. consente di esplorare in modo particolare i linfonodi ivi contenuti quale ausilio diagnostico di affezioni dell arto superiore, della mammella, del sistema linfoghiandolare... ASTRAGALO Osso del piede situato tra le ossa della gamba (tibia e perone) ed il calcagno. Ha forma irregolarmente cuboide e prende parte a tre articolazioni: la tibiotarsica (tra faccia superiore e tibia), la sottoastragalea (tra faccia inferiore e calcagno) e l astragaloscafoidea (tra faccia anteriore e scafoide).l a. assume una grande importanza nella meccanica del piede in quanto è proprio attraverso questo osso che il peso del corpo viene trasmesso alle ossa sottostanti.... ATLANTE Prima vertebra cervicale, così chiamata perché regge la testa, così come nella mitologia Atlante sosteneva sulle sue spalle il mondo. Questa vertebra presenta una struttura caratteristica che la differenzia dalle altre: infatti non possiede il corpo ed è provvista di due masse laterali che sono riunite tra di loro da un arco anteriore e da uno posteriore. In ognuna delle masse laterali si trovano due faccette articolari: la superiore e l inferiore. Quelle superiori vanno ad articolarsi con i condili dell occipitale, quelle inferiori con le corrispondenti faccette dell epistrofeo, la seconda vertebra cervicale.... AUERBACH, PLESSO DI (Prende nome da Leopold Auerbach, anatomopatologo e neurologo tedesco - Breslavia ), fitto intreccio di fibre nervose amieliniche situato nello spessore delle pareti muscolari dello stomaco e dell intestino assume una disposizione a rete con maglie di diverse dimensioni e nei punti in cui le fibre si incrociano vi sono piccoli gangli nervosi.le fibre del plesso di A. regolano la motilità intestinale infatti è attraverso questo plesso che si compie il cosiddetto riflesso mienterico: se la parete intestinale viene

4 stirata si genera una contrazione circolare a monte della zona stirata (onda peristaltica) che si trasmette lungo l intestino verso il retto.... AVAMBRACCIO Segmento dell arto superiore compreso tra l articolazione del gomito e quella del polso. Il suo scheletro osseo è costituito da due ossa, il radio e l ulna, articolate reciprocamente alle loro estremità e articolate a loro volta al gomito con l omero e al polso con le ossa del carpo.l ulna (o cubito), ha la diafisi di forma prismatico-triangolare, limitata da tre facce, anteriore, posteriore e mediale, circoscritte da tre margini. L epifisi prossimale si articola mediante una grossa cavità articolare, concava in avanti, (incisura semilunare), con la troclea dell omero.... AVAMPIEDE Regione anatomica del piede che comprende la porzione più distale, dal collo del piede alle dita... BACINO... BENDERELLA (Dim. di benda, dal germanico binda, fascia, legame), denominazione di strutture anatomiche a forma di nastro aventi una funzione di collegamento. Le benderelle più note sono le ottiche, le olfattorie e le ileopettinee.- Benderelle ottiche. Tratto delle vie ottiche che si origina posteriormente al chiasma ottico, si divide in due rami che si dirigono ai corpi genicolati mediale e laterale.- Benderelle olfattorie. Tratto di fibre nervose mieliniche compreso tra il bulbo olfattorio e le radici olfattorie.- Benderelle ileopettinee.... BICIPITE Nome di due muscoli flessori, uno del braccio, l altro della coscia.- B. del braccio. È situato nella parte anteriore di tale segmento dell arto superiore e, quando è contratto, forma con la sua massa carnosa la rilevatezza presente in questa sede. Tale muscolo si estende dalla scapola, ove si inserisce in due punti diversi a mezzo di due tendini distinti, fino all estremità superiore del radio il b. quindi percorre tutto il braccio senza prendere inserzione sull omero.è irrorato da rami dell arteria omerale e innervato dal nervo muscolocutaneo del plesso brachiale.esso determina la flessione dell avambraccio sul braccio, partecipa al movimento di supinazione dell avambraccio e di flessione del braccio sulla spalla.- B.... BORSA SIEROSA (O borsa mucosa), formazione anatomica a forma di vescicola contenente modesta quantità di liquido sieroso limpido, presente in diverse sedi dell organismo, soprattutto tra tendini, tra questi e le ossa vicine, o tra i muscoli che scorrono l uno sull altro, o anche sotto la cute, nei punti in cui questa è sottoposta a pressioni o a sollecitazioni meccaniche.le borse sierose possono essere divise in due gruppi: le borse tendinee e le borse muscolari.... BRACCIO Parte dell arto superiore compresa tra la spalla e il gomito. Lo scheletro è costituito da un solo osso, l omero, che si articola superiormente con la scapola, inferiormente con l ulna e il radio. L omero è un osso lungo, pari, situato ai lati del torace, interposto fra la scapola e le ossa dell avambraccio. Vi si distinguono due epifisi e una diafisi. L epifisi prossimale (testa dell omero) è voluminosa e rotondeggiante e si articola con la cavità glenoidea della scapola l epifisi distale (paletta omerale) è invece schiacciata in senso antero-posteriore e si articola con le ossa dell avambraccio.... BRACHIO-RADIALE, MUSCOLO

5 Muscolo laterale dell avambraccio, origina dal margine laterale dell omero, il suo ventre si porta in basso occupando una posizione superficiale e prosegue in un lungo tendine che si inserisce al processo stiloideo del radio. È innervato dal nervo radiale e contraendosi flette l avambraccio sul braccio... BUCCINATORE Muscolo proprio della regione della guancia la cui contrazione determina l allungamento trasversale della bocca. L azione dei due buccinatori interviene nello zufolare, nella masticazione e nel suonare gli strumenti a fiato (donde il nome)... CALCAGNO Osso del piede situato in posizione posteriore e inferiore che possiede grossolanamente la forma di un parallelepipedo. Rappresenta il punto d appoggio posteriore del piede, mentre le teste del primo e del quinto osso metatarsale rappresentano i punti di appoggio anteriori. Su di essi grava, attraverso l astragalo e le altre ossa del tarso, tutto il peso corporeo. Sul c. prendono inserzione alcuni muscoli e legamenti interessati alle funzioni statiche e dinamiche del piede in particolare sulla porzione inferiore della faccia posteriore si inserisce il tendine di Achille, che svolge un azione dinamica di leva di secondo genere.il c.... CANINO, MUSCOLO Muscolo del labbro superiore, prende origine dall omonima fossa dell osso mascellare e si porta in basso e lateralmente per inserirsi profondamente alla cute e alla mucosa della commessura labiale. Contraendosi sposta in alto e medialmente la commessura labiale... CAPITATO, OSSO (O grande osso), fa parte, insieme al navicolare (o scafoide), al semilunare, al piramidale, al pisiforme, al trapezio, al trapezoide e l uncinato, delle ossa del carpo.rappresenta l osso più voluminoso della fila distale del carpo, si articola posteriormente con lo scafoide il semilunare, lateralmente con il trapezoide e l uncinato e anteriormente con il 3 e 4 osso metacarpale. È un osso di forma grossolanamente cuboide, costituito da una sporgenza emisferica, o capo, separata dal corpo dell osso da un sottile collo cilindrico... CAPSULA Denominazione di diverse formazioni anatomiche formate da una membrana di tessuto connettivo fibroso.- Dal punto di vista anatomico la c. è una struttura che prende nomi diversi secondo gli organi che avvolge (c. articolare, c. renale, splenica, epatica o di Glisson o glissoniana, di Tenon, del bulbo oculare ecc.). Vengono dette capsule anche alcune lamine di sostanza bianca che, nel cervello, circondano o sono interposte tra i nuclei della base (c.... CARENA TRACHEALE È lo sperone cartilagineo posto in corrispondenza della divisione della trachea nei due bronchi principali. La trachea è infatti un condotto lungo circa una dozzina di centimetri, disposto verticalmente, sulla linea mediana: è sovrastata dalla laringe, e precisamente dalla cartilagine cricoide, discende lungo il collo e la parte superiore del mediastino e termina dividendosi nei due bronchi principali, destro e sinistro. Lungo tutto il suo percorso la trachea è posta davanti all esofago un altro suo rapporto importante è nel collo con l istmo della ghiandola tiroide, che ne ricopre la porzione iniziale, causando un notevole ostacolo nel corso degli interventi di tracheotomia.... CARPO Segmento dello scheletro della mano interposto tra le ossa dell avambraccio e quelle del metacarpo. È formato da due serie di ossa corte di forma diversa. La fila prossimale comprende (dall esterno verso l interno): scafoide, semilunare, piramidale, pisiforme la fila distale: trapezio, trapezoide, capitato o grande osso, uncinato. Le otto ossa si trovano a stretto contatto, tenute assieme da molteplici legamenti, e formano un blocco non rigido che si articola da una parte con l avambraccio attraverso l articolazione del

6 polso (articolazione radiocarpica, molto mobile, che consente la flessione, l estensione, la circonduzione), dall altra con il metacarpo: con ampia libertà di movimento l articolazione con il pollice, limitate alla flessione e all estensione quelle con le rimanenti quattro ossa metacarpali.... CARTILAGINE Tessuto connettivo specializzato costituito da cellule nucleate e condrociti immersi in una matrice ialina, omogenea ed altamente polarizzata. Microscopicamente la matrice è di colore grigio o biancastro ed è costituita da proteoglicani e fibre collagene. La c. non possiede una propria vascolarizzazione. La matrice è prodotta da un tipo di cellule specializzate chiamate condrociti anche se tutte le matrici cartilaginee hanno aspetto istologico simile, la loro microstruttura mostra sostanziali differenze architettoniche.... CARTILAGINEO, TESSUTO Varietà di tessuto connettivo nel quale le cellule (dette condrociti) sono circondate da un abbondante quantità di sostanza extracellulare amorfa, omogenea, prodotta dalle cellule stesse. Tale sostanza, ricca di acqua e di elevata consistenza, presenta quale costituente chimico specifico il condroprotide, una proteina coniugata il cui gruppo prostetico è costituito dall acido condroitinsolforico. Nella sostanza intercellulare sono comprese fibre collagene e fibre elastiche, più o meno abbondanti ed evidenti a seconda del tipo di cartilagine questa struttura conferisce al tessuto c.... CASSERI O CASSERIO, NERVO PERFORANTE DI (Prende nome da Giulio Casseri o Casserio, anatomico italiano - Piacenza Padova 1616) o nervo muscolocutaneo, ramo terminale del plesso brachiale che si distribuisce alla cute e a parte della muscolatura dell arto superiore nel suo decorso passa attraverso il muscolo coracobrachiale, che viene perciò chiamato anche muscolo perforato di Casseri... CERCINE Anello fibrocartilagineo inserito alla periferia di una faccia articolare concava, avente sia funzione limitante sia, contemporaneamente, quella di aumentare la profondità della cavità articolare. Uno degli esempi più rappresentati è il c. dell acetabolo che lo rende più completo e congruente... CHASSAIGNAC, TUBERCOLO DI (Prende nome da Charles-Marie Édouard Chassaignac, chirurgo e anatomico francese - Nantes Versailles 1879), tubercolo anteriore dell apofisi trasversa della VI vertebra cervicale. Serve da punto di riferimento per ricercare l arteria carotide comune... CINGOLO (O cinto), complesso di elementi scheletrici che unisce gli arti al tronco. È detto anche cintura... CINGOLO PELVICO parte dello scheletro che raccorda la colonna vertebrale agli arti inferiori. È formato nell uomo da tre diverse ossa (l osso iliaco, l ischio e il pube) che, in condizioni definitive di sviluppo, giungono a reciproco contatto fondendosi tra di loro e, articolandosi con quelli del lato opposto, formano il bacino o pelvi. Il contatto fra i due emibacini avviene anteriormente attraverso la sinfisi pubica, mentre la connessione tra il c. pelvico e la colonna vertebrale viene operata posteriormente dalle articolazioni sacro-iliache.queste ultime sono poco mobili e di fatto rendono solidale il bacino con la colonna: i movimenti del bacino sono pertanto dovuti ai gruppi muscolari che governano l articolarità della colonna lombare.... CINGOLO SCAPOLARE (O cingolo toracico), parte dello scheletro che raccorda gli arti superiori al torace è costituito da due ossa, la scapola e la clavicola. Le due ossa si uniscono fra di loro attraverso l articolazione acromion-clavicolare, che consente solo movimenti limitati

7 assai più importante e mobile è invece l articolazione sterno-clavicolare, mediante la quale la clavicola prende contatto col manubrio dello sterno, separata da un disco fibroso che migliora i reciproci movimenti e trattenuta da robusti legamenti.... CINTO... CINTURA Termine che ha il significato sia di zona cutanea che circonda il corpo, sia di cingolo... CLAVICOLA Osso lungo e pari posto in posizione pressoché orizzontale che unisce, da ambo i lati, lo sterno alla scapola insieme con questo osso costituisce il cingolo scapolare. Essa è a contatto con il manubrio dello sterno attraverso l articolazione sternoclavicolare e con l acromion della scapola attraverso l articolazione acromioclavicolare. La c. ha una forma a S italica, presentando una duplice curvatura, ed è appiattita dall alto in basso. Su di essa prendono inserzione alcuni muscoli: il deltoide, il trapezio, il grande pettorale, lo sternocleidoioideo e lo sternocleidomastoideo.... COCCIGE Ultimo segmento della colonna vertebrale, costituito da 4-5 vertebre, ridotte di volume, incompletamente sviluppate, saldate tra loro a formare un unico osso. È situato sotto l osso sacro, ha l aspetto di una piramide appiattita a base superiore e forma una curva a concavità anteriore.filogeneticamente deve essere considerato come lo scheletro rudimentale di una coda scomparsa. Il c. costituisce il punto di inserzione di diversi muscoli: elevatore e sfintere dell ano, parte del muscolo grande gluteo, sacrococcigeo posteriore e anteriore.... COLLETTO Termine impiegato in anatomia per indicare parti di organi di forma allungata o cilindrica, in cui si abbia un restringimento del diametro o delle dimensioni trasversali (per es. c. del dente, c. dell uretere, c. del bulbo rachideo, c. del bulbo dell uretra)... COLLO Porzione dell organismo avente forma generalmente cilindrica o tronco-conica che mette in connessione la testa con il tronco.innestato nella parte inferiore della testa, il c. ha come limite superiore una linea ideale che, da ambo i lati, partendo dal mento scorre lungo il margine della mandibola risalendo un poco lungo il suo angolo, si sposta indietro sulle mastoidi e raggiunge posteriormente la protuberanza nucale dell osso occipitale. Il limite inferiore del c. rispetto al torace è rappresentato da una linea che parte dal manubrio dello sterno, scorre lungo il margine superiore della clavicola, tocca le articolazioni acromioclavicolari, e si riporta da qui medialmente in direzione pressoché orizzontale per raggiungere l apofisi spinosa della VII vertebra cervicale.lo scheletro del c., costituito dal tratto cervicale della colonna vertebrale, è formato da sette vertebre articolate in modo da consentire ampi movimenti di flessione, di estensione, di rotazione e di lateralità.... COLLO DEL FEMORE Lo scheletro della coscia è formato dal femore, un osso lungo, pari, che si articola superiormente con l osso iliaco e inferiormente con la tibia e con la rotula. L estremità superiore presenta la testa, a cui fa seguito il c. anatomico detto anche semplicemente c. del femore, che si articola con l acetabolo, la cavità dell osso iliaco. Sull epifisi (estremità superiore del femore) si notano due tuberosità: il grande trocantere, situato lateralmente al c.... COLONNA VERTEBRALE

8 (O spina dorsale o rachide), porzione dello scheletro che costituisce l asse di sostegno del tronco. È formata da una serie di strutture ossee sovrapposte, le vertebre, che si articolano fra di loro. Tra i corpi vertebrali è interposto un disco cartilagineo intervertebrale.nell embrione le vertebre sono ammassi di cellule mesenchimali che circondano la corda dorsale e il tubo neurale in seguito, attraverso una fase cartilaginea si giunge alla formazione del tessuto osseo.la c.... CONDILO Sporgenza ossea di forma rotondeggiante o elissoidale appartenente ad un articolazione e la cui funzione è di permettere i movimenti dell osso con cui si articola... CONDILO DELLA MANDIBOLA C. posto sul margine superiore del ramo della mandibola, sostenuto da una porzione ristretta chiamata collo è fornito di due facce o versanti, anteriore e posteriore, mediante le quali si articola con il c. temporale. Tra le due superfici è interposto un menisco l insieme dei due condili e del menisco forma l articolazione temporomandibolare... CONDILO FEMORALE C. posto sulla superficie articolare inferiore del femore e che si articola con la tibia... CONDILO OCCIPITALE C. che permette, unitamente al suo corrispondente, l articolazione dell occipite con la prima vertebra cervicale... CONDILO OMERALE Parte della superficie articolare inferiore dell omero che si articola con il radio... CONDROCITI Cellule del tessuto cartilagineo, piuttosto voluminose, rotondeggianti, hanno citoplasma ricco di glicogeno e di lipidi, nucleo ovalare nucleolato, ben colorabile. I c. sono contenuti, isolati o in piccoli gruppi detti nidi cellulari o gruppi isogeni, in cavità della sostanza intercellulare dette lacune... CONIUGATA Denominazione di alcuni diametri del bacino femminile, nel suo distretto superiore, la cui valutazione è importante in rapporto al passaggio del feto durante il parto. Si distinguono: la c. anatomica, la c. diagonale e la c. ostetrica.- C. anatomica, o diametro antero-posteriore. Decorre dal margine anteriore del promontorio dell osso sacro al margine superiore della sinfisi pubica essa misura generalmente da 11,5 a 12 cm.- C. diagonale. Rappresenta la distanza tra il centro del promontorio dell osso sacro e il margine inferiore della sinfisi pubica essa misura in media 12,5 cm e si può valutare mediante esplorazione vaginale, introducendo il dito indice e il medio in vagina fino a toccare all indietro il promontorio del sacro.... CONNETTIVO, TESSUTO Denominazione di un vasto gruppo di tessuti dell organismo cosiddetto perché unisce tra loro formazioni anatomiche diverse, o perché riempie gli interstizi tra varie strutture, formando a volte l impalcatura di sostegno o di appoggio per altri tessuti od organi. Si tratta di un gruppo di tessuti tra loro molto diversi per struttura e attività funzionale, ma che presentano tuttavia alcune caratteristiche comuni che permettono di raggrupparli.il tessuto c. deriva dal mesenchima, cioè dal complesso di cellule embrionali che si differenziano dal mesoderma e che riempiono gli spazi compresi fra i tre foglietti embrionali (ectoderma, mesoderma ed endoderma).le componentianche l organizzazione strutturale è fondamentalmente la stessa nei diversi tessuti connettivi: essi risultano costituiti da cellule, da una sostanza intercellulare detta sostanza fondamentale, e da fibre di vario tipo (collagene, reticolari, elastiche) contenute nella sostanza fondamentale....

9 CORDONE Denominazione di diverse strutture anatomiche che per la loro forma ricordano l aspetto di una funicella. Vengono così indicati, per esempio, i fasci di fibre nervose che decorrono nel midollo spinale (c. anteriore, laterale, posteriore)... CORDONE OMBELICALE (O funicolo), il c. ombelicale s inserisce in corrispondenza della faccia fetale della placenta: il 56% delle volte eccentricamente, il 28% al centro di essa. Nel 15% dei casi esso s inserisce in corrispondenza del margine della placenta, dando origine alla cosiddetta inserzione a racchetta. In rari casi (1%) esso s inserisce addirittura sulle membrane ovulari prima di raggiungere la placenta, presentando così un inserzione velamentosa: i vasi ombelicali decorrono così per un certo tratto tra amnios e corion.all inserzione velamentosa del c.... CORONARIA, SUTURA Sutura del tipo sinartrosi di forma semicircolare tra l osso frontale e i due parietali. Nel neonato risulta distanziata nell immediato post-partum, così come altre suture del cranio, per permettere un certo grado di deformabilità nel passaggio nel canale del parto... CORPUSCOLO Termine impiegato in anatomia per indicare diverse formazioni di piccole dimensioni, visibili ad occhio nudo o soltanto al microscopio. Sono denominati corpuscoli di Malpighi i glomeruli renali e i follicoli di tessuto linfatico della milza. I corpuscoli di Hassall sono formazioni rotondeggianti presenti nella zona midollare dei lobuli del timo, costituiti da cellule epiteliali disposte concentricamente a bulbo di cipolla. I corpuscoli sensitivi sono terminazioni nervose presenti nel derma, nel tessuto sottocutaneo o nelle strutture muscolotendinee, particolarmente differenziate per la rilevazione di stimoli sensitivi tattili, termici o dolorifici (corpuscoli di Pacini, di Meissner, di Ruffini, di Krause), o per la registrazione dello stato di tensione dei muscoli (corpuscoli di Golgi) ( -- vedi scheda CORPUSCOLI)... CORRUGATORE Muscolo appartenente ai mimici del volto, origina all estremità mediale dell arcata sopraccigliare e si inserisce sul derma del sopracciglio in corrispondenza del foro sovraorbitario. Contraendosi porta medialmente e in basso la cute del sopracciglio... COSCIA Regione anatomica che costituisce il tratto prossimale dell arto inferiore. Essa è delimitata in alto dalla regione glutea posteriormente, e dalle regioni inguino-femorali ed otturatoria anteriormente in basso è delimitata da un immaginario piano tangenziale al margine superiore della rotula, che la separa dalla regione del ginocchio. A sua volta la c. è divisa in una regione anteriore ed una posteriore ad opera di una duplice espansione della fascia lata, una robusta fascia fibrosa che avvolge, al di sotto della cute, tutta la muscolatura della c.... COSTA (O costola), termine indicante le ossa piatte che, partendo dai due lati della colonna vertebrale, si dirigono di lato e poi in avanti convergendo verso lo sterno descrivendo un arco. Sono dodici per lato e si numerano iniziando dall alto la loro lunghezza aumenta dalla prima alla settima, per poi diminuire gradatamente. Le prime sette sono coste vere in quanto raggiungono lo sterno le tre successive sono coste false non congiungiendosi con le coste superiori senza raggiungere lo sterno le ultime due sono dette fluttuanti avendo l estremità anteriore libera.le coste sono ossa molto appiattite, e nella loro estremità posteriore presentano due rigonfiamenti, il capitello ed il tubercolo della c., che si articolano rispettivamente con i corpi e con i processi trasversi delle vertebre.sulle coste si inseriscono numerosi muscoli....

10 COXA Denominazione dell articolazione dell anca, impiegata soprattutto per indicare processi patologici a carico di questa struttura (per es. c. plana, c. vara, coxite, coxartrosi)._ c. plana(o malattia di Calvé-Legg-Perthes), affezione che colpisce di solito soggetti maschi tra i 4 e i 10 anni, caratterizzata da una necrosi dell epifisi della testa del femore, unilaterale o più di rado bilaterale, probabilmente legata a una difettosa vascolarizzazione di questa struttura.... COXOFEMORALE, ARTICOLAZIONE Articolazione della famiglia delle enartrosi che unisce il femore all osso dell anca.l osso dell anca partecipa all articolazione con l acetabolo che è una cavità articolare emisferica (cavità glenoidea) il femore partecipa con la testa femorale che è costituita da una sfera piena di circa 4-6 cm di diametro. La superficie articolare è completata dalla presenza di un cercine cartilagineo detto labbro dell acetabolo.il labbro serve sia a completare la superficie articolare che a mantenere in sede l articolazione costituendo un vero e proprio vincolo sul fondo della cavità glenoidea è presente una depressione di forma grossolanamente quadrilatera, non rivestita di cartilagine, detta fossa dell acetabolo.dalla fossa dell acetabolo parte il robusto legamento rotondo che prende inserzione all apice della testa femorale in un punto detto fovea capitis.i mezzi di unione della articolazione c.... CRICOIDE Cartilagine della laringe situata nella parte inferiore di questo organo, al di sotto della cartilagine tiroidea. Ha la forma di un anello con un castone posteriore, sul quale si articolano le due cartilagini aritenoidi. La c. dà inserzione ad importanti muscoli della laringe, e si connette inferiormente con la trachea. Lo scheletro laringeo è formato da cartilagini: la tiroidea, la cricoidea, le aritenoidee, l epiglottica e le cornicolate. La tiroidea, più grande delle altre cartilagini, consta di due lamine quadrilatere riunite ad angolo sulla linea mediana in modo da proteggere, a guisa di scudo, le parti essenziali della fonazione.il margine posteriore di ciascuna lamina si prolunga verso l alto in un prolungamento, la grande apofisi, che dà attacco al legamento tiroideo, e verso il basso in un altro prolungamento, la piccola apofisi, che si articola con la sottostante cartilagine cricoidea o cricoide.quest ultima cartilagine, di forma anulare, si articola con le due cartilagini aritenoidee o aritenoidi che si impiantano con la loro base sul suo margine superiore.... CUBITO Termine sinonimo di ulna. Tale termine viene anche impiegato a volte per indicare gomito, avambraccio e mano considerati nel loro insieme, o la distanza tra l articolazione del gomito e la punta del dito medio... CUBOIDE, OSSO Osso del piede, così detto per la sua forma, compreso tra il calcagno, situato posteriormente, e le ultime due ossa metatarsali che gli stanno anteriormente la sua faccia interna si articola con il terzo osso cuneiforme. L osso c. può essere sede di fratture, dovute a traumi diretti o indiretti (per es. caduta sulla punta dei piedi) che lo possono interessare in modo isolato o insieme ad altre ossa del tarso.la terapia di tali fratture richiede l immobilizzazione in apparecchio gessato... CUNEIFORMI, OSSA Ossa del piede, così dette per la loro forma a cuneo, situate nel tarso tra l osso navicolare, che sta posteriormente, e le prime tre ossa metatarsali poste anteriormente. Sono in numero di tre (primo, secondo e terzo cuneiforme, andando dall interno verso l esterno) il terzo cuneiforme si articola con l osso cuboide.le ossa c. possono essere interessate da fratture, quasi sempre in associazione a fratture di altre ossa del tarso e dei metatarsi, dovuti sia a traumi diretti (per es.... DELTOIDE, MUSCOLO Muscolo voluminoso e superficiale della spalla a cui dà la forma rotondeggiante. Il muscolo d. ricopre l articolazione scapoloomerale inserendosi sulla scapola e sulla clavicola da una parte, e sull omero dall altra.è innervato dal nervo ascellare e con la sua azione abduce ed eleva il braccio fino alla linea orizzontale...

11 DENTATO, MUSCOLO Muscolo del dorso, suddiviso in due gruppi separati, quello superiore e quello inferiore, che prendono origine dalle vertebre toraciche e lombari rispettivamente, per inserirsi sulle coste posteriormente... DETRUSORE, MUSCOLO Termine con cui viene indicato l insieme dei fasci muscolari presenti nella parete della vescica urinaria, in quanto la loro contrazione (che avviene contemporaneamente al rilasciamento del muscolo sfintere della vescica che tiene chiuso l orifizio interno dell uretra) determina l espulsione dell urina.la contrazione del muscolo d. è determinata da impulsi che decorrono nei nervi del parasimpatico, mentre dall ortosimpatico derivano fibre nervose che inibiscono il muscolo d.... DIAFISI Parte intermedia delle ossa lunghe, compresa tra le due epifisi. Ha la forma di un tubo irregolarmente cilindrico costituito da osso compatto, contenente all interno una cavità occupata dal midollo osseo.la d. si accresce nel senso della lunghezza per l attività delle cartilagini di coniugazione interposte tra la d. e l epifisi, mentre l accrescimento in senso trasversale è dovuto all attività del periostio... DIAFRAMMA In anatomia, muscolo che separa la cavità toracica dalla cavità addominale. Di forma appiattita, disposto a volta con la convessità verso la cavità toracica, comprende una parte lombare, una parte costale e una parte sternale. La parte lombare è formata da diversi fasci chiamati pilastri (mediali, intermedi e laterali). I pilastri mediali delimitano una fessura attraverso cui passa l aorta e, al di sopra di questo orificio, delimitano un altra fessura (orificio esofageo) per il passaggio dell esofago.... DIARTROSI Tipo di articolazione tra due ossa che consente una notevole mobilità ai due capi articolari.la caratteristica principale delle d. è di possedere una cavità posta fra i due capi articolari, detta cavità articolare grazie ad essa le due superfici articolari possono scorrere liberamente l una sull altra. Le d., quindi, appartengono alla categoria delle articolazioni mobili. Esse presentano alcune strutture fondamentali comuni che sono:-le superfici articolari hanno forma variabilissima e sono quasi sempre foggiate in maniera tale che l una si adatti all altra.... DIGASTRICO, MUSCOLO Muscolo del collo situato nella regione sopraioidea, formato da due porzioni carnose riunite da un tendine intermedio. È innervato da rami del nervo mandibolare e facciale abbassa la mandibola... DIPLOE Osso spugnoso contenuto tra le due lamine o tavolati di osso compatto è costituito da una larga rete di trabecole, orientate diversamente tra loro, che limitano cavità di una certa ampiezza. Questa disposizione si osserva in modo tipico nelle ossa della volta cranica... DISCO INTERVERTEBRALE Struttura fibrocartilaginea interposta tra i corpi vertebrali di due vertebre contigue. Ogni disco si compone di due parti: una centrale, detta nucleo polposo, ed una periferica, chiamata anello fibroso. Quest ultimo agisce come mezzo di contenimento del nucleo polposo e, fissandosi molto tenacemente ai corpi vertebrali, li tiene uniti fra di loro.il sistema dei dischi intervertebrali è estremamente importante sia nella statica che nella dinamica della colonna vertebrale, in quanto essi agiscono come cuscinetti elastici rendendo possibili i movimenti di flessione, di estensione e di lateralità della colonna, ammortizzando inoltre i traumi che

12 vengono trasmessi da un corpo vertebrale all altro.alterazioni patologiche di diversa natura a carico di queste strutture comportano costantemente limitazioni più o meno marcate nei movimenti articolari della colonna, spesso accompagnate a sintomi dolorosi anche molto intensi... DITO Estrema appendice mobile degli arti inferiori e superiori. Le dita della mano si designano con termini numerici, ossia partendo dal lato esterno della mano, considerata a palma in avanti, abbiamo il I, il II, il III, il IV, il V d., o con i nomi di pollice, indice, medio, anulare e mignolo. Lo scheletro delle dita è costituito da bastoncini ossei che prendono il nome di 1, 2 o 3 falange. Fa eccezione il pollice che è costituito da due soli segmenti ossei: 1 e 2 falange.... DOCCIA Termine anatomico che indica un canale di sezione semicircolare, un solco regolare per lo più scavato in un osso, per esempio la d. di torsione dell omero, la d. sottopubica.in ortopedia: ortesi di sostegno che permette di immobilizzare un arto nella posizione desiderata... DORSO Regione anatomica corrispondente alla parte mediana della parete posteriore del torace. È limitata in alto da una linea orizzontale ideale passante per la sporgenza della settima vertebra cervicale, in basso da una linea obliqua verso il basso e lateralmente che segue il margine dell ultima costa, ai due lati dal margine dei muscoli spinali.la regione dorsale confina in alto con la regione della nuca, in basso con la regione lombare, ai due lati con le regioni scapolare e costale.corrisponde in profondità al tratto toracico della colonna vertebrale, alla porzione posteriore delle coste (compresa tra la testa e l angolo di ogni costa), e ai diversi strati muscolari che le ricoprono.i caratteri delle vertebre toraciche sono:- corpo cilindrico che presenta, lungo la sua circonferenza, in prossimità del peduncolo, due semifaccette articolari, superiore e inferiore la semifaccetta inferiore di una vertebra, con quella superiore della vertebra sottostante, forma una faccetta articolare completa destinata ad articolarsi con l estremità posteriore di una costa - foro vertebrale circolare - peduncoli posti tra il corpo e le lamine, dove si dipartono le apofisi trasverse e le apofisi articolari - lamine quadrilatere (altezza e larghezza quasi uguali) - apofisi spinosa fortemente inclinata in basso e in dietro - apofisi trasverse che presentano anteriormente una faccetta articolare, destinata ad articolarsi con la faccetta articolare della tuberosità della costa, situata presso l estremità posteriore di questa - apofisi articolari con le faccette articolari che guardano rispettivamente all indietro e in avanti.la prima vertebra dorsale presenta sulla circonferenza del corpo una faccetta articolare completa per la prima costa e una semifaccetta per la seconda costa.l 11 e la 12 vertebra dorsale presentano, ciascuna, soltanto una faccetta articolare completa, rispettivamente per l 11 e la 12 costa.... ELASTICO, TESSUTO Varietà di tessuto connettivo caratterizzata dalla prevalenza delle fibre elastiche rispetto alle fibre collagene esse hanno uno spessore variabile da 1 a 10 m, e decorrono isolate o si riuniscono a formare lamine o membrane. Il tessuto e. ha colore giallastro e si caratterizza per la sua notevole elasticità: lo si trova quindi soprattutto in quelle strutture sottoposte a continue sollecitazioni meccaniche, quali il polmone, la parete dei grossi vasi sanguigni esso è inoltre parte importante nella struttura della laringe e della trachea, e forma i legamenti gialli del rachide e il legamento stiloioideo... ELEVATORE DELLA SCAPOLA, MUSCOLO Muscolo che occupa la regione laterale e posteriore del collo, origina dai tubercoli posteriori dei processi trasversi delle prime quattro vertebre cervicali e si porta in basso e in fuori per inserirsi all angolo mediale e alla parte alta del margine vertebrale della scapola. La sua azione consiste nel sollevare e spostare medialmente la scapola... ELEVATORE DI NASO E LABBRA, MUSCOLO Detto anche quadrato del labbro superiore, è formato da tre porzioni: zigomatica, infraorbitaria ed angolare. La parte zigomatica origina dalla faccia laterale dell osso zigomatico e si inserisce alla cute del labbro superiore, al di sopra della commessura la parte

13 infraorbitaria origina dal margine infraorbitario e si inserisce alla cute del labbro superiore, medialmente alla terminazione della parte zigomatica la parte angolare origina dal processo frontale dell osso mascellare e dall osso nasale e si inserisce alla cute dell ala del naso e del labbro superiore.... ELEVATORE, MUSCOLO Denominazione di diversi muscoli che hanno la funzione di sollevare determinate strutture anatomiche... ELEVATORE, MUSCOLO DELLA SCAPOLA, MUSCOLO Muscolo che occupa la regione laterale e posteriore del collo, origina dai tubercoli posteriori dei processi trasversi delle prime quattro vertebre cervicali e si porta in basso e in fuori per inserirsi all angolo mediale e alla parte alta del margine vertebrale della scapola. La sua azione consiste nel sollevare e spostare medialmente la scapola... ELEVATORE, MUSCOLO DI NASO E LABBRA, MUSCOLO Detto anche quadrato del labbro superiore, è formato da tre porzioni: zigomatica, infraorbitaria ed angolare. La parte zigomatica origina dalla faccia laterale dell osso zigomatico e si inserisce alla cute del labbro superiore, al di sopra della commessura la parte infraorbitaria origina dal margine infraorbitario e si inserisce alla cute del labbro superiore, medialmente alla terminazione della parte zigomatica la parte angolare origina dal processo frontale dell osso mascellare e dall osso nasale e si inserisce alla cute dell ala del naso e del labbro superiore.... ENARTROSI Tipo di articolazione tra due ossa in cui uno dei due capi articolari è costituito da un segmento di sfera (testa) e l altro da una superficie incavata destinata ad accoglierla (cavità glenoidea o cotiloidea). È un articolazione molto mobile e consente tutti i tipi di movimento al segmento che vi dipende. Sono enartrosi le articolazioni dell anca e della spalla... EPICONDILO Protuberanza ossea presente nel femore e nell omero e situata in corrispondenza dell estremità distale di ciascun osso, in entrambi i lati e superiormente rispetto ai condili. Sugli epicondili laterale e mediale del femore si inseriscono i due legamenti collaterali dell articolazione del ginocchio nell omero di solito per e. si intende l e. laterale, in quanto quello mediale prende il nome di epitroclea. Sull e. omerale si inseriscono i muscoli della regione posteriore dell avambraccio che determinano l estensione della mano sull avambraccio... EPIFISI OSSEA Estremità delle ossa lunghe. Le e. sono più voluminose della parte media dell osso, detta diafisi, e costituiscono la porzione attraverso cui le ossa si articolano le une alle altre: pertanto a livello delle e. si osserva sempre una larga superficie articolare attorno alla quale sono rilevatezze che danno inserzione a legamenti, a tendini o a muscoli. Le e. sono rivestite di cartilagine in corrispondenza della superficie articolare e di periostio nella porzione rimanente: esse risultano separate dalla diafisi da uno strato di cartilagine (cartilagine di coniugazione) che costituisce la sede ove avviene l accrescimento in lunghezza delle ossa.... EPISTROFEO Seconda vertebra cervicale. La sua principale particolarità morfologica consiste nella presenza, sulla faccia superiore del corpo vertebrale, di una sporgenza verticale a forma di perno cilindroide (dente dell e.) attorno al quale ruota la prima vertebra cervicale o atlante... EPITROCLEA

14 Protuberanza ossea presente sull epifisi distale dell omero, posta sul lato mediale, immediatamente sopra la troclea. Serve da inserzione ad alcuni muscoli della regione anteriore dell avambraccio. Può essere soggetta ad un particolare tipo di frattura, distacco dall e. con meccanismo indiretto, in seguito a caduta sul palmo della mano... ESTENSORI, MUSCOLI Muscoli che imprimono alle parti sulle quali si inseriscono un movimento di estensione. Nell arto superiore tali muscoli sono situati nella parte posteriore e sono rappresentati nel braccio dal muscolo tricipite e nell avambraccio dai muscoli estensore radiale breve e lungo del carpo, estensore comune delle dita, estensore breve e lungo del pollice, estensore dell indice ed estensore proprio del mignolo, estensore ulnare del carpo. Nell arto inferiore i muscoli e. sono situati invece nella superficie anteriore della coscia (muscolo quadricipite con i suoi quattro ventri muscolari che si riuniscono nel robusto tendine rotuleo) e della gamba (muscolo estensore breve e lungo dell alluce ed estensore comune delle dita)... ETMOIDE, OSSO Osso della testa, impari, mediano e simmetrico, localizzato nella incisura etmoidale dell osso frontale che concorre alla formazione della base del cranio, dell orbita e delle fosse nasali forma la volta della cavità nasale e delimita, in parte, la cavità orbitaria.è costituito da una lamina verticale, rettilinea e mediana, da una lamina orizzontale, che taglia perpendicolarmente la prima in prossimità della sua estremità superiore, e da due masse laterali irregolarmente cubiche sospese, da ciascun lato della linea mediana, alla faccia inferiore della lamina orizzontale.la lamina verticale è divisa da quella orizzontale in una porzione superiore, più piccola, sporgente dalla base del cranio nella fossa cranica anteriore, avente forma di una cresta di gallo e detta quindi apofisi cristagalli, e in una porzione inferiore, più estesa, che concorre alla formazione della parte ossea del setto nasale.la lamina orizzontale è detta anche lamina cribrosa, perché attraversata da una serie di piccoli fori attraverso i quali i peluzzi del nervo olfattivo passano dalla volta delle fosse nasali all interno del cranio ha la forma di un rettangolo più esteso in senso anteroposteriore e diviso al centro dall apofisi cristagalli.le masse laterali hanno una struttura molto complessa e sono perciò anche dette labirinti etmoidali: esse presentano una serie di cavità (cellule etmoidali), vuote e rivestite di mucosa, comunicanti fra loro e con le fosse nasali.la faccia superiore delle masse laterali concorre alla formazione della base del cranio nella fossa cranica anteriore la faccia mediale concorre alla formazione della parete laterale delle fosse nasali e presenta le sporgenze dei turbinati la faccia laterale è costituita da uno strato osseo molto sottile o lamina papiracea, che concorre alla formazione della parete interna dell orbita le altre facce sono variamente articolate con le altre ossa della faccia.... FACCIA Parte del corpo umano situata inferiormente ed anteriormente al cranio insieme al quale forma la testa. Vi si trovano importanti organi di senso per la vista, l olfatto, il gusto e la porzione iniziale delle vie aeree e digerenti viene suddivisa in varie regioni.la parte scheletrica o massiccio osseo facciale è composta di 14 ossa: la mandibola, il vomere, i due mascellari, i due zigomatici, i due nasali, i due lacrimali, i due palatini e i due turbinati inferiori. Questo complesso scheletrico costituisce, in parte, il pavimento dell orbita all interno di esso, o meglio, interposte tra i mascellari destro e sinistro considerati separatamente, si trovano le cavità nasali la superficie inferiore costituisce la volta della cavità orale.... FACIES Aspetto ed espressione del volto ad esso concorrono la struttura dei suoi componenti (scheletro, muscoli e cute sovrastante), e la motilità dei muscoli facciali. In condizioni patologiche questi elementi possono venire modificati così da conferire all espressione del volto particolari caratteristiche tali da costituire utili elementi per orientare il medico verso la diagnosi. L esame della f. pertanto costituisce una tappa importante nell esame di un malato. F.... FALANGE Segmento osseo di forma allungata, che concorre a costituire lo scheletro delle dita della mano e del piede il primo dito (pollice ed alluce) è costituito da due falangi, le altre dita da tre, distinte in f. prossimale o prima f., f. intermedia o seconda f., f. distale o terza f. Esse sono collegate l una all altra mediante articolazioni che consentono ampi movimenti di flessione e di estensione le falangi prossimali si articolano nella mano con le ossa del metacarpo, nel piede con le ossa del metatarso....

15 FASCIA... FASCIA LATA F. di tessuto connettivo particolarmente spessa che avvolge la coscia viene spesso utilizzata durante interventi chirurgici per prelievi di connettivo... FASCIA SUPERFICIALE Strato di tessuto connettivo fibroadiposo che, al di sotto della cute, avvolge tutto il corpo... FASCIO Termine impiegato in anatomia per indicare strutture visibili ad occhio nudo o al microscopio, formate dall accostamento di elementi allungati (per es. fasci di fibre nervose, di fibre muscolari, di fibre collagene) o dall associazione di vasi sanguigni con un nervo che ne segue il decorso (f. vascolonervoso).il termine f. viene anche impiegato per indicare una formazione del sistema nervoso centrale costituita da fibre mieliniche, a decorso prevalentemente parallelo, che collega due o più nuclei di sostanza grigia... FEMORE Osso lungo e pari (il più lungo e voluminoso del corpo umano) che costituisce lo scheletro della coscia. Esso si unisce in alto all osso iliaco con l articolazione dell anca, in basso con la tibia nell articolazione del ginocchio. La sua parte intermedia, o corpo o diafisi, ha una forma che può definirsi prismaticotriangolare. L estremità superiore, o epifisi prossimale, è costituita dalla testa, che rappresenta un segmento di sfera e porta al centro una depressione sulla quale si inserisce un robusto legamento (legamento rotondo) che la collega all acetabolo.... FIANCO Regione anatomica corrispondente alla porzione laterale della parete addominale. È compresa tra il margine inferiore dell ultima costa e la cresta iliaca e si continua posteriormente fino alla muscolatura paravertebrale, mentre anteriormente il suo limite è rappresentato da una linea ideale verticale passante per il punto di mezzo della piega inguinale.la parete addominale dei fianchi è costituita dai muscoli obliquo esterno, obliquo interno e trasverso a cui aderisce il peritoneo vi decorrono l arteria e la vena lombare ed i nervi ileoipogastrico ed ileoinguinale.la parete addominale dei fianchi ha poi rapporto a destra con il colon ascendente e a sinistra con il colon discendente ed anche con anse dell intestino tenue: i rapporti con queste ultime possono però cambiare a seconda dei differenti momenti funzionali... FIBRA In anatomia, formazione allungata filiforme di diversa natura e di dimensioni microscopiche. Tali le fibre collagene, elastiche e reticolari presenti nei diversi tipi di tessuto connettivo, le fibre muscolari, le fibre nervose... FIBROBLASTO Cellula del tessuto connettivo, che provvede alla produzione o sintesi della sostanza fondamentale del tessuto connettivo stesso. In particolare, il f. provvede alla sintesi delle molecole di tropocollagene che, uscite dalla cellula, polimerizzeranno per dare origine alle fibrille collagene. In esso inoltre avviene anche la sintesi dei polisaccaridi della sostanza fondamentale amorfa, in particolare dell acido ialuronico. I fibroblasti hanno una forma a fuso o lamellare, a volte stellare per la presenza di prolungamenti queste cellule, una volta esaurita la loro funzione secretrice, si trasformano in fibrociti, pronti però a proliferare e a riprendere le loro funzioni quando sia necessaria una rigenerazione del tessuto connettivo...

16 FIBROSO, TESSUTO Varietà di tessuto connettivo caratterizzata dalla ricchezza di fibre collagene, che ne costituiscono la parte maggiore. Tali fibre si riuniscono a formare fasci compatti e variamente intrecciati, mentre sono scarse le cellule e la sostanza fondamentale. Il tessuto f. è inoltre povero di vasi sanguigni, per cui ha un colorito bianco-grigiastro esso presenta una notevole resistenza alla trazione, e quindi costituisce soprattutto le strutture che hanno importanti funzioni meccaniche: tendini e aponeurosi, fasce, legamenti, capsule, sepimenti e trabecole di molti organi.... FIBULA... FLESSORI, MUSCOLI Muscoli responsabili della flessione di un segmento rispetto ad un altro.i muscoli f. nell arto superiore sono: il bicipite, il flessore superficiale e quello profondo delle dita, il flessore radiale del carpo, il flessore ulnare del carpo, il flessore lungo del pollice, il flessore breve del pollice, il flessore breve del mignolo.nell arto inferiore, per quanto riguarda i movimenti di flessione della gamba sulla coscia, i muscoli f. sono: il semimembranoso, il semitendinoso, il gastrocnemio per i movimenti di flessione del piede e delle dita, i muscoli f.... FOSSA ILIACA Regione infero-laterale dell addome il cui scheletro è costituito dall osso dell anca. I muscoli ileopsoas e piccolo psoas, ricoperti da una fascia o fascia iliaca, e il peritoneo pelvico tappezzano la parete scheletrica. Importanti formazioni anatomiche si trovano alloggiate nella f. iliaca. Così vi scorrono le arterie e le vene iliache, le quali poi si dividono in due tronchi (l iliaca esterna e l iliaca interna): troviamo poi formazioni nervose, i linfonodi pelvici con i tronchi linfatici.... FRONTALE, MUSCOLO Appartenente ai muscoli mimici del volto, fa parte del muscolo epicranico che si distende sulla volta cranica e che è formato da tre porzioni e cioè dal muscolo frontale anteriormente, dal muscolo occipitale posteriormente, e dalla galea capitis od aponeurosi epicranica nella parte intermedia. Il muscolo f. è appiattito e di forma quadrilatera ha origine dal margine anteriore della galea e si porta anteriormente in basso per inserirsi sulla cute in corrispondenza del sopracciglio, della glabella e della parte superiore del dorso del naso.... FRONTALE, OSSO Osso piatto, impari e mediano che chiude anteriormente la scatola cranica. Esso presenta una faccia esterna o cutanea con due sporgenze molto arrotondate, le bozze frontali una faccia inferiore o orbitaria, che presenta una incisura mediana, l incisura nasale, nella quale si inserisce la lamina orizzontale dell etmoide, e due superfici laterali, lisce e concave, le fosse orbitarie, che costituiscono la volta dell orbita. L osso possiede poi una faccia interna in rapporto con i lobi frontali degli emisferi cerebrali, sulla quale spiccano le due fosse frontali e le due bozze orbitarie.... FRONTE (O regione frontale), regione anatomica del cranio che corrisponde all osso frontale e al piano cutaneo che lo ricopre. Al di sotto della cute una lamina di tessuto muscolare (muscolo frontale), i cui fascetti originano a livello delle sopracciglia, con le sue contrazioni determina lo stiramento delle sopracciglia e il corrugamento della f. La f. ha forma grossolanamente rettangolare, con un lato inferiore corrispondente alle arcate sopracciliari e un lato superiore corrispondente alla sutura coronale e in genere alla linea di attaccatura dei capelli i limiti laterali sono dati dalle linee verticali passanti per l estremità laterale dell orbita... FUSO NEUROMUSCOLARE

17 Recettore che registra lo stato di contrazione dei muscoli. I fusi neuromuscolari sono strutture di forma allungata, lunghe 2 mm ca. e larghe 0,1 mm, situate in parallelo alle fibre muscolari nel contesto dei muscoli scheletrici o in vicinanza dei tendini.ogni f. è composto da 3-10 fibre muscolari striate raccolte entro una capsula sottile formata da tessuto connettivo esso è inoltre provvisto di una ricca innervazione formata da fibre sensitive e da fibre motrici.le prime vengono stimolate quando il f.... GABBIA TORACICA Porzione dello scheletro, corrispondente al torace, è aperta superiormente e inferiormente ed è composta da un impalcatura scheletrica sulla quale trovano inserzione numerosi muscoli e da una formazione articolare: l impalcatura ossea è formata posteriormente dal tratto dorsale della colonna vertebrale (composto di 12 vertebre) e anteriormente dallo sterno (osso impari e mediano) e dalle coste.queste tramite le articolazioni costovertebrali e strenocostali sono collegate a vertebre e sterno.essa funge da struttura protettiva alle importanti formazioni anatomiche che vi sono contenute: cuore, grossi vasi, polmoni, bronchi e trachea, esofago, strutture nervose diverse.la g.... GAMBA Segmento dell arto inferiore compreso tra la coscia e il piede. Lo scheletro consta di due ossa lunghe disposte parallelamente fra loro: la tibia medialmente, e il perone o fibula lateralmente, esse si articolano l una con l altra solo in corrispondenza delle estremità, mentre lungo la diafisi rimangono separate da uno spazio, chiamato spazio interosseo. Nell insieme contribuiscono a formare l articolazione del ginocchio prossimalmente e quella della caviglia o tibiotarsica distalmente.la tibia è un osso lungo, pari, che si articola in alto con il femore e inferiormente con l astragalo (osso del piede).... GASTROCNEMIO Muscolo del polpaccio costituito da due capi (detti anche gemelli surali, o g. mediale e g. laterale) che originano dagli epicondili mediale e laterale del femore.a metà della gamba, i due gemelli si fondono con un terzo muscolo, il muscolo soleo, sito profondamente in essi, per dare origine al tendine calcaneale, che si inserisce sul terzo medio della faccia posteriore del calcagno. I due gemelli e il soleo insieme costituiscono un muscolo unico, denominato tricipite della sura.la loro azione è quella di flettere il piede plantarmente e ruotarlo all interno contribuiscono, inoltre, alla flessione della gamba sulla coscia... GIMBERNAT Y ARBÃ S, LEGAMENTO DI (Prende il nome da Antonio de Gimbernat y Arbós, chirurgo spagnolo - Cambrils, Tarragona, Madrid, 1816), o legamento lacunare, parte dell aponeurosi del muscolo grande obliquo dell addome che si inserisce sulla cresta pettinea del pube... GINGLIMO Tipo di articolazione appartenente alle diartrosi. La caratteristica principale delle diartrosi è di possedere una cavità posta fra i due capi articolari, detta cavità articolare grazie ad essa le due superfici articolari possono scorrere liberamente l una sull altra.le diartrosi, quindi, appartengono alla categoria delle articolazioni mobili. Esse presentano alcune strutture fondamentali comuni che sono:- le superfici articolari hanno forma variabilissima e sono quasi sempre foggiate in maniera tale che l una si adatti all altra.... GINOCCHIO Regione anatomica corrispondente all articolazione della coscia con la gamba comprende l articolazione e le parti molli (muscoli, tessuti connettivi, vasi, nervi, cute) che la rivestono. Sulla sua faccia anteriore presenta, quando l arto è esteso, una sporgenza determinata dalla rotula la sua faccia posteriore presenta una piega trasversale depressa circoscritta da sporgenze di muscoli e tendini (fossa poplitea).all articolazione del g. partecipano tre ossa: l estremità inferiore del femore con i due condili femorali, la rotula e l estremità superiore della tibia, che ha forma di ampia superficie appiattita (plateau tibiale).... GIUGULARE, APOFISI

18 Procidenza ossea dell osso occipitale pari e simmetrica, situata sui suoi margini inferiori, che si articola con l osso temporale. Con esso formano il foro g. che dà passaggio al 9, 10 e 11 nervo encefalico e il seno sigmoideo sfocia nella vena g. interna... GIUGULARE, INCISURA (O forchetta del giugulo), incavatura, rilevabile appoggiando un dito sulla base del collo, situata sul margine superiore dello sterno, in corrispondenza della sua parte centrale... GLABELLA Punto craniometrico impari mediano, appartenente alla linea che unisce le massime sporgenze delle due arcate sopraccigliari.per essa passa un piano orizzontale immaginario che delimita anteriormente la base del cranio... GLUTEA, REGIONE Regione anatomica situata nella parte posteriore dell anca e corrispondente alla natica ha forma irregolarmente quadrilatera, ed ha come limiti superiormente la cresta iliaca, inferiormente una piega cutanea orizzontale detta solco gluteo, medialmente il margine laterale del tratto coccigeo della colonna vertebrale, lateralmente una linea verticale immaginaria che scende dalla spina iliaca anteriore superiore.la regione g. è convessa e arrotondata per la presenza di abbondante tessuto adiposo sottocutaneo e di importanti formazioni muscolari: muscoli glutei (distinti in grande gluteo, il più superficiale medio gluteo, posto al di sotto piccolo gluteo, in profondità rispetto agli altri due), il muscolo piriforme, i due muscoli gemelli, il muscolo otturatore esterno, l otturatore interno e il quadrato femorale.interposte alle strutture muscolari si trovano numerose formazioni vascolari e nervose, tra cui le arterie e i nervi glutei, il nervo sciatico... GLUTEI, MUSCOLI Sono i tre più importanti muscoli che costituiscono la parte carnosa delle natiche si distinguono in grande (il più superficiale dei tre), medio (situato sotto il precedente) e piccolo gluteo (il più profondo). Si inseriscono superiormente alla cresta iliaca, al sacro e al coccige, e inferiormente al grande trocantere del femore, provvedendo all estensione, alla rotazione e all abduzione della coscia... GOLGI, ORGANI MUSCOLOTENDINEI DI (Prende il nome da Camillo Golgi, istologo e patologo italiano - Corteno, Brescia, 1843 o Pavia, 1926), piccole formazioni ovoidali visibili al microscopio, situate nel punto di giunzione tra fibre muscolari e fasci tendinei. Sono costituite da sottili ramificazioni di fibre nervose, disposte tra fascetti di fibre collagene, ed avvolte da una sottile capsula di tessuto connettivo.tali formazioni sono recettori che registrano lo stato di tensione del muscolo, trasmettendo impulsi nervosi che vengono condotti ai centri del midollo spinale e del cervelletto, contribuendo così al controllo del tono e dell attività motoria muscolare... GOMITO Regione anatomica corrispondente all articolazione del braccio sull avambraccio rispetto al braccio e all avambraccio, che hanno conformazione arrotondata e abbastanza regolarmente cilindrica, la regione del g. è appiattita in senso anteroposteriore.sulla sua faccia anteriore, quando il braccio è esteso, essa presenta due solchi a forma di V (piega del g.) sulla faccia posteriore si ha una sporgenza più o meno sviluppata, corrispondente all olecrano dell estremità superiore dell ulna.all articolazione del g.... GRACILE Muscolo, appiattito e nastriforme occupa il lato mediale della coscia, origina dalla faccia anteriore della branca ischio pubica, nei pressi della sinfisi, da dove si porta verticalmente in basso per inserirsi nella parte superiore della faccia mediale della tibia. Con la sua azione adduce la coscia e flette e ruota medialmente la gamba... GRANDE ADDUTTORE

19 Muscolo, posteromediale della coscia, piatto e triangolare il cui apice volge verso l ischio e la cui base occupa tutta l altezza della linea aspra del femore. Origina dalla faccia anteriore della branca ischiopubica e termina inserendosi sul labbro mediale della linea aspra, fino all altezza del tubercolo del grande adduttore che si trova al di sopra dell epicondilo mediale. Contraendosi adduce e ruota all interno la coscia. La coscia presenta altri due muscoli adduttori, l adduttore lungo e l adduttore breve che, oltre ad avvicinare le cosce tra di loro le ruotano anche all esterno... GRANDE DORSALE Muscolo, ricopre la parte inferiore a laterale del dorso (regione lombare) e la parte laterale del torace. Origina, tramite il foglietto posteriore della fascia lombodorsale, dai processi spinosi delle ultime sei vertebre toraciche e delle vertebre lombari alcuni suoi fasci si distaccano anche dalla faccia esterna delle ultime tre o quattro coste. I fasci muscolari si portano in alto e in fuori verso la regione ascellare, circondano il muscolo grande rotondo e si inseriscono a livello del solco bicipitale dell omero.... GRANDE OSSO... ILEO OSSO Osso piatto che insieme all osso pubico e all ischio costituisce il bacino. Si congiunge con l osso sacro a livello dell articolazione sacro-iliaca... ILEOPSOAS, MUSCOLO Muscolo situato nella cavità addominale in corrispondenza della sua regione lomboiliaca. Esso risulta costituito da due porzioni, il muscolo grande psoas, allungato e fusiforme, che si inserisce sul corpo dell ultima vertebra toracica e delle prime quattro vertebre lombari, ed il muscolo iliaco, appiattito, che occupa la fossa iliaca. Queste due porzioni si uniscono verso il basso e vanno ad inserirsi sul femore alla radice della coscia. Il muscolo i. è innervato da rami del plesso lombare e del nervo femorale.... ILIACO, OSSO Osso del bacino, pari, che deriva dalla unione di tre elementi ossei distinti: ileo, ischio e pube ha una forma che si espande a ventaglio (ala iliaca), concava verso l interno con il manico rivolto in basso dove si unisce all ischio e al pube. Il margine superiore dell ala iliaca, detto cresta iliaca, è facilmente palpabile, e costituisce la parte più sporgente di ogni fianco. Le due ossa iliache, che si uniscono anteriormente in corrispondenza della sinfisi pubica, si articolano posteriormente con l osso sacro, che completa lo scheletro del bacino... INDICE Secondo dito della mano la sua struttura scheletrica è simile a quella delle altre dita con tre segmenti ossei, le falangi, e tre articolazioni. La sua mobilità è assicurata dall azione dei muscoli: estensore comune delle dita, estensore proprio dell i., flessore superficiale delle dita, flessore profondo delle dita. La sua innervazione sensitiva e motoria dipende da rami del nervo radiale e mediano... INFRASPINATA Fascia dei muscoli della spalla che riveste la faccia superficiale del muscolo infraspinato e prosegue in basso a rivestire i muscoli grande e piccolo rotondo... INGUINALE, REGIONE

20 (O inguine), regione anatomica corrispondente alla piega di flessione tra la coscia e l addome si compone di due parti, la regione inguino-addominale (che fa parte della parete addominale anteriore, di cui costituisce la porzione più inferiore e laterale) e la regione inguino-femorale (che corrisponde alla parte più alta e interna della faccia anteriore della coscia). La regione i. contiene importanti formazioni vascolari e nervose dirette all arto inferiore (nervo crurale, arteria e vena femorale) e numerose linfoghiandole.essa rappresenta una delle sedi più frequenti di ernie addominali... INSERZIONE In anatomia, è l attacco di un muscolo o di un tendine su ossa o cartilagini... INTERCOSTALE Termine del linguaggio anatomico con cui si indicano le formazioni comprese tra le coste, situate cioè negli spazi intercostali. Comprendono i muscoli intercostali (in numero di due per spazio, uno esterno e l altro interno) che intervengono con la loro contrazione durante gli atti respiratori, i nervi, ed i vasi intercostali.i dolori intercostali sono manifestazioni dolorose localizzate agli spazi intercostali e dovute a nevralgia dei nervi intercostali... IOIDE, OSSO Osso impari, mediano, simmetrico, a ferro di cavallo, situato nella parte anteriore del collo. Ha la funzione di struttura di inserimento di alcune formazioni muscolari e fasciali esso provvede al sostegno della laringe e all attacco del pavimento della cavità boccale e della lingua... ISCHIATICO Termine del linguaggio anatomico, impiegato in riferimento a diverse formazioni che hanno rapporto con l ischio, uno dei componenti dell osso dell anca, quali l arteria ischiatica, la spina ischiatica, il foro i., il nervo i... ISCHIO Elemento osseo del bacino che, insieme all ileo e al pube, forma l osso iliaco o osso dell anca... LACRIMALE, OSSO Lamella ossea formata da tessuto osseo compatto, posta nella faccia mediale dell orbita, dove va a colmare lo spazio compreso tra il mascellare, il frontale e l etmoide. Presenta una faccia laterale, che offre inserzione al muscolo orbicolare delle palpebre, ed una faccia mediale attraversata da numerose rugosità... LAMBDA Punto di riferimento nelle misurazioni del cranio. Si trova sulla linea mediana, ove si incontrano le suture che uniscono le due ossa parietali con l occipitale.il tracciato di tali suture ricorda la forma della lettera greca?, da cui è derivato il nome.nei neonati il punto di unione delle tre ossa è occupato da una membrana fibrosa, la cosiddetta fontanella posteriore o lambdoidea, che in seguito si ossifica... LAMELLA Formazione piatta e sottile, di struttura variabile. Sono riconoscibili lamelle corneali e lamelle ossee.lamelle cornealisono formate da fasci di fibrille connettivali immerse in una sostanza fondamentale e sono regolarmente sovrapposte una sull altra a strati.lamelle osseesono l elemento strutturale dell osso, di cui costituiscono l impalcatura. La loro disposizione è diversa nei vari tipi d osso: a stratificazione concentrica nelle ossa lunghe, a reticolo solido nelle ossa brevi e piatte... LANGER, LINEE DI

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