LA FASCIA LATA, LA FASCIA CRURALE, LE VENE SUPERFICIALI ED I NERVI CUTANEI.

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1 LA FASCIA LATA, LA FASCIA CRURALE, LE VENE SUPERFICIALI ED I NERVI CUTANEI LA VENA GRANDE SAFENA LA VENA PICCOLA SAFENA LE VENE SUPERFICIALI, PERFORANTI E PROFONDE HANNO VALVOLE; SE LE VALVOLE NON SONO PERFETTAMENTE FUNZIONANTI, LE VENE SUPERFICIALI SONO DILATATE E PRESENTANO VARICOSITA (VENE VARICOSE). LA STASI VENOSA (ALLETTAMENTO PROLUNGATO, INGESSATURA) PUÒ PROVOCARE UNA TROMBOSI VENOSA. UN TROMBO CHE SI STACCA DALLA PARETE DI UNA VENA PUÒ CAUSARE EMBOLIA POLMONARE

2 TRAMITE LE VENE PERFORANTI IL SANGUE VIENE SCARICATO NELLE VENE PROFONDE E, GRAZIE ALLA POMPA MUSCOLARE, VIENE SPINTO VERSO IL CUORE LA VENA GRANDE SAFENA E SPESSO USATA PER I BYPASS CORONARICI PERCHE FACILMENTE ACCESSIBILE, MOLTO LUNGA, RICCA IN FIFRE MUSCOLARI. LA SUA ASPORTAZIONE NON INFLUISCE SULLA CIRCOLAZIONE PER LA RICCHEZZA DI ANASTOMOSI.

3 LE VENE PROFONDE IL TRIANGOLO FEMORALE

4

5 I MUSCOLI DELL ANCA SUPERFICIALI: GRANDE, MEDIO E PICCOLO GLUTEO PROFONDI: PIRIFORME, GEMELLI, OTTURATORI, QUADRATO Il grande gluteo si contrae poco quando cammini, ma molto quando sali le scale, ti sollevi dalla sedia, quando corri: insomma quando occorre potenza! I m. glutei sono estensori e abduttori della coscia. Se prendono punto fisso sul femore estendono il bacino. I muscoli profondi sono rotatori esterni e stabilizzatori dell anca.

6 DURANTE LA DEAMBULAZIONE IL MEDIO E PICCOLO GLUTEO SI CONTRAGGONO IMPEDENDO CHE IL BACINO SI INCLINI DAL LATO SENZA APPOGGIO ( B). IN (C) ANDATURA ANSERINA PER PARALISI DEL GLUTEO MEDIO: PER COMPENSARE, L INDIVIDUO SI PIEGA DAL LATO OPPOSTO ALLA PARTE NON SOSTENUTA

7 INIEZIONI INTRAGLUTEE. L AMPIEZZA E SPESSORE DEI MUSCOLI FORNISCONO UN AMPIA AREA PER L ASSORBIMENTO DEI FARMACI. ATTENZIONE AL NERVO SCIATICO ED ALLA ARTERIA GLUTEA SUPERIORE RISCHIO DI LESIONI NERVOSE, EMATOMI, ASCESSI.

8 IL MUSCOLO ILEOPSOAS E IL PIU POTENTE FLESSORE DELLA COSCIA E VIENE ASSISTITO DAL M. SARTORIO, DAL RETTO DEL FEMORE (DEL QUADRICIPITE). A COSCIA FISSA, FLETTE IL TRONCO SUL BACINO

9 I SETTI INTERMUSCOLARI DELIMITANO TRE LOGGE MUSCOLARI DISTINTE IN: ANTERIORE CHE CONTIENE I MUSCOLI ESTENSORI DELLA GAMBA ( E FLESSORI DELLA COSCIA) MEDIALE CHE CONTIENE IL GRUPPO DEI MUSCOLI ADDUTTORI DELLA COSCIA POSTERIORE CHE CONTIENE I MUSCOLI FLESSORI DELLA GAMBA (ED ESTENSORI DELLA COSCIA)

10 LOGGIA ANTERIORE: MUSCOLO SARTORIO E MUSCOLO QUADRICIPITE Il m. sartorio è il muscolo più lungo, è biarticolare quindi flette e abduce la coscia, ruota e flette il ginocchio. Dalla spina iliaca si porta col suo tendine al condilo mediale della tibia. Il quadricipite è il muscolo più voluminoso, potente estensore della gamba. E costituito da quattro parti: Il retto del femore, (il muscolo dei calciatori) e dai tre vasti

11 I MUSCOLI MEDIALI DELLA COSCIA ORIGINANO DAL PUBE E DALL ISCHIO E SI INSERISCONO SUL FEMORE. SONO DISPOSTI IN DIVERSI STRATI: il muscolo gracile, biarticolare flette la coscia ed il ginocchio ruotandolo. Il tendine termina sul condilo tibiale mediale il muscolo pettineo ed i 3 muscoli adduttori

12 I MUSCOLI POSTERIORI DELLA COSCIA SONO FLESSORI DELLA GAMBA ED ESTENSORI DELLA COSCIA Originano tutti dalla tuberosità ischiatica Lateralmente: muscolo bicipite femorale si inserisce al capitello della fibula (potete palpare il tendine) Medialmente: muscoli semitendinoso e semimembranoso si portano al condilo tibiale Sono soggetti a stiramenti e/o lacerazioni molto dolorose negli sport che prevedono scatti violenti (calcio, pallacanestro, corsa, salto) Il nervo tibiale è la struttura più superficiale della fossa poplitea; l arteria è la più profonda. Nota la posizione del nervo peroneo comune: è palpabile e può essere lesionato o compresso da ingessature. Innerva i muscoli flessori dorsali del piede, quindi una sua paralisi provoca il piede pendulo.

13 Sotto il legamento inguinale decorrono: il m. ileopsoas, il nervo femorale, l arteria e la vena femorale

14 La guaina femorale permette ai vasi femorali di scivolare sotto il legamento inguinale durante i movimenti dell articolazione dell anca. Il comparto più mediale della guaina è il canale femorale che ha come ingresso l anello femorale. L anello femorale è un area di minor resistenza ed è la sede da cui può originare un ernia femorale che, attraverso l anello, si porta verso il canale femorale.

15 I MUSCOLI DELLA LOGGIA ANTERIORE: Tibiale anteriore Estensori delle dita Sono flessori dorsali della caviglia e estensori delle dita I MUSCOLI DELLA LOGGIA LATERALE Peronei Si oppongono all inversione del piede sollevando il margine laterale

16 I MUSCOLI DELLA LOGGIA POSTERIORE SUPERFICIALE E PROFONDA Tricipite (Gastrocnemio e Soleo) solleva il tallone dal terreno nella deambulazione e nella corsa, mantiene la posizione eretta opponendosi all inclinamento in avanti del corpo a livello della caviglia. Più profondamente ci sono i flessori plantari

17 I TENDINI DEI MUSCOLI DELLA GAMBA SONO MANTENUTI IN SITU DA ISPESSIMENTI DELLA FASCIA DETTI RETINACOLI. ANTERIORMENTE ALLA CAVIGLIA ABBIAMO IL RETINACOLO DEI MM. ESTENSORI E DEL TIBIALE ANTERIORE DIETRO AL MALLEOLO MEDIALE ABBIAMO IL RETINACOLO DEI MM. FLESSORI E DEL TIBIALE POSTERIORE DIETRO AL MALLEOLO LATERALE ABBIAMO IL RETINACOLO DEI MM. PERONEI

18 NEL PIEDE, OLTRE I LUNGHI TENDINI DEI MUSCOLI DELLA GAMBA, SONO PRESENTI DEI MUSCOLI PROPRI O INTRINSECI. ESSI SONO DISPOSTI IN QUATTRO STRATI: SI OPPONGONO ALL APPIATTIMENTO DELLA PIANTA SOSTENGONO LE ARCATE E CI PERMETTONO DI STARE ERETTI SUL TERRENO IRREGOLARE L APONEVROSI PLANTARE PROTEGGE LA SUPERFICIE PLANTARE E DA SUPPORTO ALLE ARCATE LONGITUDINALI

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