Mobilità Elettrica a Firenze Oggi e Domani

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1 Mobilità Elettrica a Firenze Oggi e Domani Seminari di confronto e test drive di mezzi elettrici e soluzioni innovative Vincenzo Tartaglia

2 Mobilità elettrica, spunti di riflessione: La politica di diffusione sul mercato di auto alimentate con motore elettrico necessita di essere collocata nell ambito della politica energetica nazionale. Sostituzione della totalità del parco vetture esistenti con veicoli elettrici (arco temporale 20 anni) Incremento consumi di energia elettrica del 50% rispetto ai consumi registrati nel 2010 Secondo l UE nel 2050 l 80% dell energia dovrà essere prodotta da fonti rinnovabili Lo sviluppo industriale dell auto elettrica deve camminare insieme con quello delle fonti rinnovabili

3 Mobilità elettrica, spunti di riflessione: Qualunque innovazione nel settore dei trasporti dovrebbe essere concepita per portare un contributo positivo su tutte le componenti critiche del sistema: Costi Emissioni Sicurezza Congestioni Quindi per assicurare il successo dell auto elettrica occorre: Ridurre i costi di acquisto e gestione dei mezzi Ridurre i pesi e migliorare le autonomie Aumentare la sicurezza passiva dei veicoli Ridurre le dimensioni dei veicoli

4 Mobilità elettrica, spunti di riflessione: Le migliori occasioni per lo sviluppo dell elettrico sono nelle aree urbane Per colmare le carenze infrastrutturali Solo il 10% degli investimenti complessivi del settore dei trasporti sono localizzati nelle aree urbane Occorre supplire con l innovazione nella gestione delle infrastrutture e nei veicoli

5 Mobilità elettrica, spunti di riflessione: Le migliori occasioni per lo sviluppo dell elettrico sono nelle aree urbane Per la possibilità di ridurre le dimensioni dei mezzi

6 Mobilità elettrica, spunti di riflessione: Le migliori occasioni per lo sviluppo dell elettrico sono nelle aree urbane Per la possibilità di ridurre le dimensioni dei mezzi

7 Mobilità elettrica, spunti di riflessione: Le migliori occasioni per lo sviluppo dell elettrico sono nelle aree urbane Per la possibilità di ridurre le dimensioni dei mezzi

8 Mobilità elettrica, spunti di riflessione: Le migliori occasioni per lo sviluppo dell elettrico sono nelle aree urbane Come supporto all uso pedonale e ciclabile della città e dei centri storici

9 Mobilità elettrica, spunti di riflessione: Le migliori occasioni per lo sviluppo dell elettrico sono nelle aree urbane Come supporto all uso pedonale e ciclabile della città e dei centri storici Expo rurale Toscana 2012

10 Mobilità elettrica, spunti di riflessione: Le migliori occasioni per lo sviluppo dell elettrico sono nelle aree urbane Per la possibilità di ricorrere all elettrico su veicoli ad uso intensivo

11 Mobilità elettrica, spunti di riflessione: Le migliori occasioni per lo sviluppo dell elettrico sono nelle aree urbane Per la possibilità di ricorrere all elettrico su veicoli ad uso intensivo

12 Mobilità elettrica, spunti di riflessione: Le migliori occasioni per lo sviluppo dell elettrico sono nelle aree urbane Per la possibilità di ricorrere all elettrico su veicoli ad uso intensivo

13 Mobilità elettrica, spunti di riflessione: Le migliori occasioni per lo sviluppo dell elettrico sono nelle aree urbane Per la possibilità di ricorrere all elettrico su veicoli ad uso intensivo

14 Mobilità elettrica, spunti di riflessione: Le migliori occasioni per lo sviluppo dell elettrico sono nelle aree urbane Per la possibilità di ricorrere all elettrico su veicoli ad uso intensivo

15 Mobilità elettrica, spunti di riflessione: L infrastrutturazione delle aree urbane Occorre un Piano Governativo organico e strategico di investimenti 1 MLD di euro in 5 anni Fuori dal patto di stabilità Coordinato con il Piano Energetico Nazionale In partnership con produttori veicoli e distributori energia Il caso di Firenze 2,5 M di investimento per 275 postazioni di ricarica contro veicoli su strada Offerta potenziale 5-10% del parco

16 Firenze e l elettrico: Expo rurale Toscana 2012 Firenze aspira a diventare città leader europea nella mobilità elettrica nel 2015; una volta realizzate la seconda e terza linea tranviaria sarà possibile limitare fortemente gli spostamenti privati su mezzi non elettrici, specialmente nel centro urbano. Documento programmatico 2009/2014 del Sindaco Patto dei sindaci Tecnologie e sostenibilità dei sistemi di mobilità urbana Decreto N 5815 Bandi Regionali Decreto N 6339 Masterplan Mobilità elettrica Bando Europeo LIFE+

17 Documento programmatico 2009/2014 del Sindaco: Firenze Capitale Europea della mobilità elettrica. Dipende da noi. Le caratteristiche di Firenze sono ideali per il mezzo elettrico. E necessario sviluppare una roadmap di interventi che veda un ruolo forte di governo da parte della amministrazione, in grado di promuovere una regolazione della mobilità che incentivi l elettrico, la trasformazione delle flotte pubbliche in flotte elettriche o ibride, incentivi economici e l individuazione di un soggetto responsabile della manutenzione del sistema elettrico (infrastruttura e flotte). L amministrazione è anche impegnata ad aumentare il numero di colonnine sul territorio, attraverso Silfi e coinvolgendo soggetti privati (es. grande distribuzione, aziende a rete, etc.). Il piano fiorentino per la mobilità elettrica coinvolgerà gli operatori della mobilità, le case automobilistiche, il gestore della rete elettrica nazionale, le flotte che si muovono in città, nonché le competenze universitarie e quelle maturate sul territorio, per porsi ambiziosi obiettivi annuali in termini di numero di mezzi elettrici circolanti, nonché formule organizzative innovative per la governance del servizio. In questa consigliatura il tema energetico passerà da essere un tema per specialisti a tema sul quale crescerà grandemente la sensibilità dei cittadini, anche grazie a campagne di sensibilizzazione e comunicazione dell Amministrazione, sviluppando l approccio di agenda 21 e le connesse azioni formative.

18 Premessa: Il progetto Tecnologie e sostenibilità dei sistemi di mobilità urbana nasce dalla più diffusa esigenza di assicurare uno sviluppo di tipo sostenibile, ovvero tale da non compromettere la possibilità delle future generazioni di perdurare nello sviluppo stesso, preservando la qualità e la quantità del patrimonio e delle riserve naturali. In particolare il progetto mira al raggiungimento di una mobilità urbana a ridotto impatto ambientale attraverso l attuazione di tecnologie ed azioni capaci di ridurre le tipiche esternalità derivanti dai sistemi di trasporto pubblico e privato: Inquinamento acustico. Inquinamento atmosferico. Consumi energetici.

19 Global Warming: Il 4 rapporto del Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) del 2007 stima che la temperatura media della superficie terrestre è aumentata di 0.74 ± 0.18 C durante il XX secolo. Tale fenomeno viene definito con il termine surriscaldamento climatico e coincide con il contributo antropico alla fase di riscaldamento del clima terrestre degli ultimi 100 anni. In particolare, gli incrementi di temperatura più sostanziali sono stati osservati a partire nella seconda metà del XX secolo e sono stati attribuiti all aumento di concentrazione di Gas Serra, derivanti dall'attività umana come ad esempio dall'utilizzo di combustibili fossili e dalla deforestazione. L'effetto serra è il processo attraverso il quale l assorbimento e l emissione di radiazioni infrarosse riflesse dalla superficie terrestre da parte dei gas presenti nell'atmosfera porta al riscaldamento della superficie del pianeta e delle parti più basse dell'atmosfera, innalzando la temperatura media terrestre.

20 Gas Serra: Il Vapore Acqueo (H2O), responsabile per il 36% - 70% dell effetto serra. Il vapore acqueo atmosferico è parte del Ciclo Idrologico. L Anidride Carbonica (CO2), responsabile per il 9% - 26% dell'effetto serra. Interagisce con l atmosfera per cause naturali ed antropiche: Ciclo Combustione respiratorio. energia fossile. Il Metano (CH4), responsabile per il 4% - 9% dell effetto serra. Prodotto della degradazione di materiale organico in ambiente anaerobico. Le attività antropiche, hanno incrementato l'ammontare di gas serra nell'atmosfera (in particolare di CO2) incidendo sull'incremento di forzante radiativo.

21 La situazione Fiorentina: CO2 [Mt] 2,5 [Mt] CO2 Riduzione minima -20% 2 1 Altro Terziario Residenziale Trasporti 0,19 Mt 0,50 (7,5%) Mt (20%) 0,71 Mt (27,80%) 0,77 Mt (30,20%) 2,00 Mt (80%) 0,88 Mt (34,50%) Obiettivo Patto dei Sindaci Anno N.B: Nel 2005 il Comune di Firenze emetteva oltre 2,5 Milioni di t/co2.

22 Patto dei Sindaci, elenco azioni: 1. Realizzazione della linea tranviaria 1 (Scandicci Stazione). 2. Realizzazione linee tranviarie 2 e 3 (Peretola Stazione, Careggi Stazione). 3. Futura estensione linea tranviaria Costruzione di parcheggi scambiatori a servizio delle linee tranviarie. 5. Sostituzione parco veicolare pubblico (mezzi elettrici o a minore impatto ambientale) ed incentivazione rinnovo del parco veicolare privato. 6. Sviluppo mobilità ciclabile (ampliamento rete di piste ciclabili, bike sharing etc.). 7. Sostituzione delle lampade degli impianti semaforici cittadini con tecnologia Led. 8. Fluidificazione del traffico con l implementazione della centrale Mobilità: il supervisore del traffico. 9. Pulizia delle strade attraverso la nuova tecnologia Sweepy Jet.

23 Risparmio CO2 ricambio parco veicolare: Costruzione Linea T1; Costruzione Linee T2; Estensione Linea T2; Parcheggi scambiatori. Estensione piste ciclabili. Pulizia strade Sweepy Jet. Supervisore del traffico. Ricambio parco veicolare -6,7% CO2; Sostituzione Lanterne -0,1% CO2. Potenziamento dell offerta di trasporto pubblico locale. Mobilità alternativa Ottimizzazione degli spostamenti delle utenze private. Sostenibilità ambientale derivante da nuove tecnologie: -6,8% CO2. TOTALE: riduzione -20% CO2 Settore Trasporti Info:

24 Master Plan mobilità elettrica : Il Comune di Firenze, attraverso l allestimento di un gruppo di lavoro, si è dotato di un Master Plan avente come obiettivo principale la regolamentazione e la standardizzazione dello sviluppo della mobilità elettrica all interno dell area Fiorentina attraverso: Studio sullo stato dell arte delle realtà private e pubbliche a livello italiano ed europeo. Comprensione delle esigenze di mobilità dell area fiorentina. Studio riguardante l individuazione di stalli riservati alla mobilità elettrica. Monitoraggio della continuità dell iter decisionale. Attuazione di politiche di road pricing come finanziamento per progetti virtuosi di mobilità sostenibile. Studio di incentivazione come mezzo per attrarre le case automobilistiche nella fornitura di veicoli privati. Studio di incentivazione nei nodi di origine degli spostamenti per valorizzare l infrastrutturazione nei nodi di destinazione (Firenze). Soggetti coinvolti:

25 Decreto N 6339 del 29 Dicembre 2011 Attuazione di progetti per il miglioramento della qualità dell'aria. Completamento della rete interoperabile per la ricarica dei veicoli elettrici e potenziamento delle flotte di veicoli elettrici Con decreto N 3180 del 09 Luglio 2012 è stato approvata la graduatoria che finanzia (100%) il lotto I del progetto per su un totale di ,98. Il lotto I del progetto prevede: L installazione di 25 colonnine di ricarica esclusiva per rete Car Sharing. L acquisto di 25 veicoli elettrici ad uso esclusivo Car Sharing.

26 Decreto N 6339 del 29 Dicembre 2011 Expo rurale Toscana 2012 Attraverso protocollo di intesa allegato alla D.G. 54/2012 del Comune di Firenze, il progetto prevede inoltre l implementazione di 1 colonnina di ricarica + 1 veicolo elettrico da parte di alcuni comuni dell area metropolitana fiorentina: Sesto Fiorentino Calenzano Bagno a Ripoli Lastra a Signa I restanti lotti del progetto, al momento non finanziati, prevedono inoltre il rinnovamento del parco veicolare del Comune di Firenze attraverso l acquisto di ulteriori veicoli elettrici.

27 Decreto N 5815 del 06 Dicembre 2011 Expo rurale Toscana 2012 P.O.R. CREO FESR Linea di intervento 2.3 b "Attuazione di progetti per il miglioramento della qualità dell'aria in aree urbane". Progetto: Ampliamento dell infrastruttura di rete interoperabile per la ricarica dei veicoli elettrici Il progetto preliminare è stato approvato dal Comune di Firenze con D.G. 40/2012 per l importo di ,42 e sarà cofinanziato (80%) dalla Regione Toscana Il progetto prevede l ampliamento della rete attuale attraverso l installazione di circa 140 colonnine di ricarica per veicoli elettrici. * Attualmente nel territorio del Comune di Firenze sono installate 110 colonnine.

28 Bando Ministero dell Ambiente Expo rurale Toscana 2012 Il comune di Firenze ha manifestato l interesse per la partecipazione all avviso rivolto ai comuni dal Ministero dell Ambiente per la sperimentazione di biciclette a pedalata assistita prodotte da Ducati. Il Comune di Firenze ha deciso di utilizzare i mezzi a disposizione per instituire un servizio di bike sharing interno all Amministrazione. I cicli infatti saranno a disposizione del corpo di Polizia Municipale e delle varie direzioni che risultano distaccate sul territorio comunale.

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30 La situazione Fiorentina: Il rapporto Anci Cittalia Cittadini sostenibili ha stilato una classifica delle città italiane in termini di produzione di CO2 procapite. Lo studio misura l'impatto ambientale dei cittadini in termini di CO2 immessa nell'ambiente, considerando i consumi elettrici e domestici, quelli di gas, la produzione e il trattamento dei rifiuti (valutati in termini di CO2 generata dalle sole operazioni di incenerimento) e il trasporto privato di persone (tramite autoveicoli e ciclomotori, escluso, quindi, il trasporto pubblico). 1) Roma Kg di CO2; 2) Torino Kg di CO2; 3) FIRENZE Kg di CO2; 4) Bologna Kg di CO2; 5) Trieste Kg di CO2; 6) Genova Kg di CO2; 7) Venezia Kg di CO2; 8) Milano Kg di CO2. N.B: La media nazionale si attesta intorno ai kg pro capite.

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