Dipartimento di Salute Mentale. Interventi di sostegno all inserimento lavorativo e sussidi economici.

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1 Dipartimento di Salute Mentale Interventi di sostegno all inserimento lavorativo e sussidi economici. Maggio 2004

2 Interventi di sostegno all inserimento lavorativo e sussidi economici nel quadro dei progetti riabilitativi a favore degli utenti del DSM. In adesione agli indirizzi sulle politiche per la salute mentale, il presente documento definisce gli ambiti ed i metodi inerenti i settori della formazione-lavoro, degli inserimenti lavorativi e degli interventi economici di supporto erogati a favore degli utenti del DSM di Parma all interno delle progettualità riabilitative. I cambiamenti normativi registrati negli ultimi anni stanno orientando i percorsi di integrazione socio-lavorativa per utenti con disagio psichico verso metodi più efficaci e definiti. Del quadro legislativo di riferimento ricordiamo: La legge 381/91, che ha attribuito alla cooperazione sociale la finalità di inserire al lavoro quote significative di popolazione svantaggiata; La legge 68/99 (relativa al collocamento mirato), che ha allargato a tutte le imprese l'obbligo di inserimento lavorativo dei disabili; Il FSE (Fondo Sociale Europeo), che ha sempre più privilegiato la formazione professionale dei soggetti a bassa contrattualità allo scopo di conciliare obiettivi di politica sociale nella lotta all'esclusione con obiettivi di politica del lavoro nello sviluppo locale; La legge 328/2000, che propone il sistema integrato di interventi ai servizi sociali rivolti al recupero ed all'integrazione sociale nonché al superamento delle forme di esclusione sociale delle persone disabili; Il progetto EQUAL, in sperimentazione a Parma, che propone interventi in rete per il sostegno di progetti riabilitativi individualizzati. Il DSM ha attivato, a partire dal 2001, un gruppo di lavoro, costituito dai referenti dei diversi CSM, per il confronto, la progettazione e la valutazione delle strategie inerenti gli interventi riabilitativi di alta complessità riguardanti in particolare: Gestione Borse lavoro Gestione sussidi Attività riabilitative orientate espressamente al recupero delle capacità lavorative Progetti formativi Con la costituzione della U.O. per la Riabilitazione, il gruppo di lavoro confluisce in tale struttura dipartimentale, assumendo l'assetto di Ufficio Formazione lavoro (U.F.L.). Le funzioni

3 dell'ufficio si caratterizzano nel promuovere, coordinare, verificare sotto il profilo tecnicofunzionale, in una logica di rete, interventi con: Uffici per l'impiego Enti formativi Organizzazioni di categoria (del lavoro, del volontariato, del sindacato) Cooperative sociali e di solidarietà sociale Associazionismo Comuni e Servizi Sociali annessi Tavolo provinciale interassessorile L obiettivo strategico dell U.F.L. è quello di allargare l'offerta di opportunità per l integrazione sociale e lavorativa a favore degli utenti dei servizi psichiatrici, spesso contraddistinti da un basso livello di contrattualità sociale. Borse lavoro e inserimenti lavorativi protetti La Borsa lavoro e l'inserimento lavorativo protetto sono storicamente strumenti in uso ai servizi della riabilitazione psicosociale per persone con problemi psichici. Tali strumenti si propongono di riavvicinare i soggetti al mondo del lavoro. Le loro finalità principali, oltre alla funzione formativa attraverso il lavoro, sono quelle di sostegno economico, di socializzazione, di integrazione e di funzione educativa e terapeuticoriabilitativa orientata all'acquisizione di competenze produttive fino all'inserimento lavorativo vero e proprio. Oltre alla funzione sopracitata i percorsi di reinserimento lavorativo rappresentano un significativo passaggio di emancipazione rispetto allo stigma ed alla condizione di ammalato mentale e consentono di realizzare non soltanto reddito economico ma anche scambi sociali altrettanto necessari all'equilibrio personale. Cominciare a svolgere un'attività lavorativa retribuita, anche se di impegno e remunerazione relativamente bassa, rappresenta comunque un gradino nel processo di trasformazione del proprio status e del proprio progetto di vita. Sono state individuate tre tipologie di Borsa lavoro: A - Borsa lavoro socializzante B - Borsa lavoro osservativa C - Borsa lavoro formativa

4 A. Borsa lavoro socializzante La borsa lavoro socializzante, attraverso l'inserimento in un contesto lavorativo e sociale, ha lo scopo di superare l'isolamento relazionale dell'utente, di moltiplicare le possibilità relazionali e di offrire punti di riferimento alternativi alla famiglia ed ai luoghi di cura. Obiettivi: recupero e/o mantenimento delle competenze sociali e relazionali crescita personale e dell'autostima valorizzazione delle abilità residue potenziamento delle autonomie di base B. Borsa lavoro osservativa La borsa lavoro osservativa ha lo scopo di analizzare quali abilità (aspecifiche, competenze professionali e non) l'utente coinvolto è in grado di mostrare o di attivare, in funzione di un inserimento lavorativo. Si rivolge a persone alla loro prima esperienza lavorativa, oppure a coloro per i quali non siano ancora state acquisite sufficienti conoscenze, relativamente alle aspettative ed alle capacità, e con un quadro clinico complesso. Ha la durata di tre mesi ed è rinnovabile. Obiettivi: Osservazione in situazione Acquisizione di elementi di valutazione ed autovalutazione Formazione C. Borsa lavoro formativa La borsa lavoro formativa, attraverso l'inserimento in un contesto lavorativo protetto, ha lo scopo di formare al lavoro. Obiettivi: recupero e/o potenziamento delle abilità lavorative acquisizione di competenze professionali specifiche sviluppo delle competenze relazionali necessarie alla buona convivenza nell'ambiente lavorativo acquisizione delle capacità necessarie per accedere autonomamente ad un lavoro

5 crescita personale e professionale Norme di utilizzo La Borsa Lavoro è disciplinata dal D.P.C.M. dell' e dalla Deliberazione della Giunta Regionale N. 131 del , integrata con Delibera N. 948 del La Borsa lavoro è inserita nel capitolo di spesa distrettuale con dicitura specifica (suo budget) Sussidi Borse lavoro. La Borsa lavoro è uno strumento riabilitativo che il Dipartimento di Salute Mentale può utilizzare a favore degli utenti dei propri Servizi. La Borsa lavoro si integra nel progetto riabilitativo individualizzato di ogni utente, qualora se ne determini l'opportunità terapeutica. La Borsa lavoro prevede l'inserimento dell'utente in ambiente lavorativo, sia esso Azienda pubblica, privata o Cooperativa. La Borsa lavoro è tutelata da una adeguata posizione assicurativa con l'inail per la copertura infortunistica e la responsabilità civile verso terzi; polizza stipulata dall'azienda USL o dal Comune. L'accordo tra datore di lavoro ed Ente preposto (Ausl e Comune) è sancito da atto amministrativo definito Convenzione, con durata annuale rinnovabile e con possibilità di interruzione in qualsiasi momento del percorso, compilato dall'ufficio preposto e debitamente firmato dai referenti amministrativi delle parti. La Borsa lavoro prevede che l'utente sottoscriva un contratto di accettazione della stessa, nel quale vengono esplicitati modi e tempi di inserimento e durata complessiva del percorso. La Borsa lavoro prevede un riconoscimento economico a chi ne usufruisce (pari a Euro 3.10 l'ora), esente da tasse e con quantificazione differenziata secondo la tipologia della stessa. La Borsa lavoro prevede che la Ditta con cui è stipulata la Convenzione sia esente da oneri di carattere economico, fatte salve eventuali erogazioni di carattere liberale, che la stessa può elargire a titolo di integrazione. Alla Ditta con cui viene stipulata la Convenzione si richiede la disponibilità ad individuare un tutor interno, che possa affiancare l'inserimento con modalità da concordare e verificare in itinere con il referente dell'u.f.l. L'inserimento in Borsa lavoro viene monitorato dall'operatore di riferimento dell'u.f.l., al fine di verificare l'andamento e l'idoneità del percorso. L'operatore ha il compito di mantenere i contatti con gli operatori di riferimento dell Unità Operativa territoriale presso la quale l utente stesso è in carico, con i quali concorda le azioni di monitoraggio, di accompagnamento ed i relativi momenti di verifica, al fine di facilitare le relazioni tra

6 l'utente e l'ambiente di lavoro, e, se necessario, con i familiari. L'inizio, il termine e le variazioni del percorso devono essere concordate con l'utente e la Ditta e supportate da documenti informativi inviati ai soggetti interessati. L'orario di lavoro, concordato con l'utente e la Ditta, deve essere compatibile con le capacità di tolleranza dell'utente. Borsa lavoro socializzante:10 ore settimanali Borsa lavoro osservativa:15 ore settimanali Borsa lavoro formativa: 20 ore settimanali Sono previsti 30 giorni lavorativi all'anno di ferie, da concordare con il datore di lavoro e l'operatore referente dell'u.f.l. Le assenze per malattia sono contemplate in 40 giorni annuali, con presentazione della certificazione medica. Le assenze superiori saranno debitamente valutate dall'u.f.l., sentita l'équipe di riferimento dell'unità Operativa. Nel caso non sussistano i presupposti di compatibilità avverrà la sospensione della Borsa lavoro. L'interruzione della Borsa lavoro può essere determinata da: assunzione; incompatibilità; decisione dell'utente di non proseguire il percorso; valutazione da parte dell'u.f.l. della inadeguatezza del percorso; decisione della Ditta di non proseguire la collaborazione. La Borsa lavoro viene liquidata mensilmente sotto forma di sussidio paga, previa presentazione entro il 5 del mese successivo del foglio firma attestante il regolare svolgimento dell'attività lavorativa, firmato dall'azienda. Procedure che regolamentano l'intervento Invio e analisi del bisogno: L'Équipe dell'u.o. territoriale valuta la domanda/bisogno, propone al referente dell'u.f.l. del proprio territorio l'ipotesi di percorso formativo/lavorativo integrato nel progetto riabilitativo individualizzato e compila la scheda di invio. Il referente per l'u.f.l. del territorio di competenza accoglie la domanda ed analizza il bisogno attraverso la scheda di invio, i colloqui con l'utente ed i colloqui con i referenti del caso. Il referente per l'u.f.l. del territorio definisce quale percorso formativo /lavorativo risulta idoneo tra quelli al momento disponibili: Borsa lavoro formativa; Borsa lavoro osservativa; Borsa lavoro socializzante; Corso di orientamento al lavoro;

7 Corso di formazione al lavoro; Tirocinio formativo; Accesso diretto al Collocamento mirato; Accesso diretto al Centro per l'impiego. Il referente per l U.F.L. verifica la fattibilità del percorso attraverso l'analisi della disponibilità economica e della risorsa occupazionale/formativa. Progetto: Il referente per l'u.f.l. del territorio ricerca l'ambiente lavorativo rispondente ai bisogni emersi, attraverso canali di ricerca propri o in aggancio con le Istituzioni preposte; svolge l'analisi ambientale in Ditta, contrattando mansione e nicchia lavorativa; prepara la documentazione necessaria; concorda con l'équipe dell'u.o. territoriale le azioni di accompagnamento e monitoraggio. Verifica: a cadenza temporale definita, il referente per l'u.f.l. del territorio organizza incontri di verifica con i referenti del caso dell'u.o. Territoriale, al fine di analizzare l'andamento del percorso in funzione dell'obiettivo iniziale, considerare eventuali modifiche e variazioni, riprogettare nuove opportunità formativo/lavorative. L'Ufficio Formazione Lavoro territoriale mantiene i rapporti con: Servizi Pubblici che si occupano di inserimento al lavoro per disabili e fasce deboli. Enti di formazione per la progettazione e l'attuazione dei percorsi di orientamento e formazione al lavoro. Altri Servizi socio-sanitari per la condivisione in rete dei progetti individualizzati. Sussidi/contributi economici Definizione: Il contributo economico è uno strumento del Servizio Sociale volto a rimuovere quelle condizioni di bisogno dovute a: inadeguatezza del reddito;

8 difficoltà sociali; condizioni di non autonomia. L'erogazione di un contributo economico spesso sottende una condizione di svantaggio personale primariamente legato al disagio psichico e sociale. Il sussidio economico erogato dal Servizio di Salute Mentale è un temporaneo contributo in denaro che viene assegnato alla persona richiedente in carico al Servizio. E' uno strumento con molteplici finalità che incide direttamente nella vita sociale del soggetto destinatario e, per questo, necessita di un progetto complessivo volto a migliorare l'equilibrio psichico della persona e la sua qualità di vita. L'assistenza economica può essere uno dei modi per fronteggiare situazioni di non autonomia temporanea, oltre a costituire un elemento di avvicinamento al servizio; a volte è il primo terreno di richiesta di un aiuto non altrimenti formulabile. Presso il Dipartimento di Salute Mentale i contributi economici sono strumenti finalizzati a: rimuovere una condizione di bisogno, inteso non solo in senso economico; favorire il recupero di una contrattualità nell'ambito familiare e comunitario da parte dei soggetti deboli ; favorire la socializzazione. La rimozione dell'esclusione sociale, il raggiungimento di una condizione di autonomia e la permanenza delle persone con disabilità grave o totale non autosufficienza a domicilio sono obiettivi prioritari dei Servizi, che nella propria mission non hanno soltanto finalità riparatorie, ma anche e soprattutto compiti di promozione del benessere e della salute psico-fisica dei cittadini. Obiettivi: L'obiettivo precipuo è ristabilire l'equilibrio fra i bisogni primari della persona e le sue reali capacità di farvi fronte, con un sostegno economico temporaneo volto alla costruzione di percorsi di autonomizzazione finalizzati ad incrementare le capacità di autoproduzione e di mantenimento di un reddito necessario e sufficiente. Attraverso il contributo economico si cerca di favorire quelle azioni abilitative volte ad emancipare il soggetto dallo stato di dipendenza e di necessità economica. A tal proposito si propongono percorsi socio educativi finalizzati a: recuperare l'autostima curare l'immagine sociale

9 favorire le relazioni sociali educare all'uso del denaro supportare temporaneamente in attesa di risorse economiche emancipative. Qualsiasi intervento di natura economica va collocato nell'ambito di un preciso ed organico progetto di intervento che preveda obiettivi, tempi e modalità di realizzazione, onde evitare il rischio di cronicizzare situazioni di bisogno e di dipendenza dai Servizi, oltreché il protrarsi sine die di erogazioni di denaro. Procedura di utilizzo: L'erogazione di sussidio/contributo economico da parte del DSM si attiva a seguito di: 1. Richiesta da parte di un utente, un familiare o un operatore che individua e segnala la problematica; 2. proposta di intervento economico da parte dell'assistente Sociale o dell'educatore incaricato dell'équipe territoriale, autorizzata dal Responsabile dell'unità Operativa. La proposta deve essere formulata sotto forma di scheda-relazione socio-economica, in cui va indicato: Chi ha espresso/rilevato il bisogno; Composizione e redditi del nucleo familiare; Carico economico del nucleo; Modalità di erogazione del contributo economico; Eventuali parenti tenuti agli alimenti; Progetto terapeutico/riabilitativo individualizzato (modalità, tempi di attuazione e verifica); Eventuali interventi predisposti per il superamento delle condizioni che determinano la necessità di aiuto economico; Segnalazione della eventuale non percorribilità di interventi alternativi; Finalità della richiesta; Tempi previsti di risoluzione della condizione di necessità economica della persona richiedente. Vanno rivolte ai Comuni: le richieste di carattere prevalentemente economico, che si connotano come integrazione del reddito del soggetto e del suo nucleo familiare (inadeguatezza del reddito in seguito a perdita dell'attività lavorativa, eventi critici in ambito familiare, etc.);

10 le richieste di integrazione al minimo (il cosiddetto minimo garantito ) per i soggetti anziani o assimilabili (disabili con riconoscimento di invalidità civile) nei confronti dei quali il Comune provvede ad integrare il reddito fino alla soglia prevista dai regolamenti; interventi che rivestono carattere di straordinarietà. Gestione della spesa per le Borse lavoro/inserimenti lavorativi protetti e i sussidi economici. La pianificazione annuale delle risorse destinate alle Borse lavoro ed ai sussidi economici avviene all interno del budget concertato annualmente dal DSM con la Direzione Generale. E previsto un monitoraggio centralizzato dell andamento di spesa per il capitolo Borse lavoro e Sussidi, sulla base dei dati raccolti presso ogni U.O. I fondi assegnati tendenzialmente si riferiscono alla spesa storica, suddivisa per le diverse U.O. territoriali. Si riconosce l autonomia di proposta, utilizzo e gestione delle risorse presso le diverse articolazioni territoriali.

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