DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (AI SENSI DELL'ART.5 LEGGE N.425 DEL 10/12/1997) ANNO SCOLASTICO 2013/2014

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (AI SENSI DELL'ART.5 LEGGE N.425 DEL 10/12/1997) ANNO SCOLASTICO 2013/2014"

Transcript

1 Istituto di Istruzione Superiore "Arrigo Serpieri" Sede Amministrativa: Via V. Peglion, 25 tel fax BOLOGNA CF Segreteria: Dirigente Scolastico: web: Sede Aggregate: IPAA B. Ferrarini SASSO MARCONI tel fax IPAA L. Noè LOIANO tel fax DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (AI SENSI DELL'ART.5 LEGGE N.425 DEL 10/12/1997) ANNO SCOLASTICO 2013/2014 CLASSE 5 C INDIRIZZO: VIVAISMO E COLTURE PROTETTE COORDINATRICE DI CLASSE: MARINA TOLOMELLI 1

2 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe V C ha seguito un corso Cerere unitario ad indirizzo floro-vivaistico. E composta di 17 alunni, uno dei quali è ripetente. Tre alunni seguono un programma educativo personalizzato. La classe, nell arco del triennio, non ha beneficiato della continuità didattica in parecchie discipline, come si evince dal prospetto allegato. La classe presenta un buon livello di socializzazione e le varie parti sono ben integrate. Il rapporto con i docenti è buono, improntato sulla fiducia e collaborazione. Il comportamento si può definire sostanzialmente corretto, anche se non sono mancati episodi che hanno rilevato una certa immaturità o riluttanza al rispetto delle regole e delle cose comuni. La classe si è sempre dimostrata fragile nelle abilità di base con numerose lacune che non sempre ha saputo colmare a causa, anche, di un impegno e una partecipazione alterni. L attività didattica ha risentito di tale situazione e spesso si è dovuta adeguare rallentando lo svolgimento dei temi proposti. Per quanto riguarda la preparazione raggiunta, in generale il livello è accettabile, alcuni studenti, dotati di capacità logico espressive discrete o più costanti nell impegno, hanno conseguito risultati buoni. Per altri studenti, meno costanti nell impegno e più carenti nelle abilità di base, la preparazione è più superficiale. Gli allievi hanno svolto, oltre alle prove scritte e orali previste per la valutazione dell'apprendimento dei contenuti di tutte le discipline, esercitazioni proposte come simulazioni di prima, seconda e terza prova scritta. Pertanto fa parte integrante del presente documento l allegato contenente copia della prima e seconda simulazione di terza prova. La tipologia scelta per la terza prova scritta è di tipo B Quesiti a risposta aperta in un numero limitato di righe. Elenco Allegati al presente documento: - Allegato A: Schede informative relative ai programmi svolti dai singoli docenti - Allegato B: Copia delle simulazioni di terza prova Il Consiglio di Classe 2

3 COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE E CONTINUITA DIDATTICA MATERIE DOCENTI ITALIANO E STORIA LINGUA INGLESE PIANTANIDA FLORA COPETA GIUSEPPE X X MATEMATICA E INFORMATICA TECNICHE DI GESTIONE E VALUTAZIONE I.T.P. BIOLOGIA APPLICATA I.T.P. CHIMICA AGRARIA E TECNOLOGIE AGRARIE I.T.P. TECNICHE DI PRODUZIONE ANIMALE EDUCAZIONE FISICA RELIGIONE PRODUZIONI VIVAISTICHE STRUTTURE VIVAISTICHE AREA PROGETTO I.T.P. NICOSIA GIOVANNI LEVANTE EVA CARIBOTTI BRUNA X X BAIESI GIANNA SIMONI VILMA MARIA TOLOMELLI MARINA VERONI ANNA MARIA MINELLI MAURIZIO X X PIZZOLI LORENA X X X MUZZIOLI RINALDO X X GRENDENE PAOLA MATTUCCI MARCO X X X LEONE MAURIZIO X BAIESI GIANNA VERONI ANNA MARIA SOSTEGNO AD01 SOSTEGNO AD03 X X X X X X X X X X X X X X X X 3

4 ELENCO DEI CANDIDATI 1. ACCORSI DAVIDE 2. ANGELINI DAVIDE 3. FABBRI STEFANO 4. GOLINELLI VALERIA 5. GRAZIANO ANDREA 6. GUBELLINI SILVIA 7. GHINI NICHOLAS 8. GUIDI MATTEO 9. INFELISE GIACOMO 10. LAMBERTINI DAVIDE 11. LI MANDRI ORLANDO 12. MELLONI LUCA 13. RISI GIORGIA 14. SALZA MICHELE 15. SOVERINI MATTEO 16. VARINI LEONARDO 17. ZANETTI GIOVANNI 4

5 PIANO ORARIO DI STUDIO BIENNIO TRIENNIO Materie 1 2 Materie Religione 1 1 Religione Educazione fisica 2 2 Educazione fisica Italiano 5 5 Italiano Storia 2 2 storia Matematica e 5 5 Matematica e informatica informatica Lingua straniera 3 3 Lingua straniera Fisica e laboratorio 3 3 Chimica e 4 4 Chimica agraria con esercit. e laboratorio tecniche agroalimentari Scienze della terra e 3 3 biologia Disegno e 3 3 Topografia ed elementi di 3 3 cartografia costruzioni Biologia applicata Tecniche di gestione, valutazione ed elementi di legislazione Tecniche di produzione vegetale 5 5 ed elementi di meccanizzazione Tecniche di produzione animale Area modulare 3 4 Area di progetto 3 Totale ore settimanali Note - lingua straniera: voto scritto solo al biennio - tecniche di produzione animale: voto scritto solo in quinta - area di progetto: il tipo delle prove dipende dal modulo e dallo specifico progetto attivato 5

6 OBIETTIVI GENERALI ( PROFESSIONALI, EDUCATIVI E FORMATIVI) La nostra scuola, come Istituto Tecnico Agrario, si propone di favorire l acquisizione da studenti di : parte degli a) conoscenze generali di base che permettano la formazione di quadri concettuali di riferimento entro cui gli allievi siano in grado di collocare saperi più specifici e/o acquisibili in un futuro professionale. b) competenze ed abilità professionali specifiche che permettano agli studenti di ottenere una formazione adeguata alla realtà agraria e tale da permettere il loro inserimento nel mondo del lavoro, in particolare nei settori agroalimentare, della tutela dell ambiente e della gestione del territorio. c) capacità di adeguamento ai cambiamenti sociali e del mondo del lavoro d) capacità di operare scelte, al fine di adeguarsi alle innovazioni della tecnica, dei ruoli, dei mercati. e) capacità di organizzare autonomamente il proprio lavoro, sia individualmente che in équipe f) proseguire proficuamente gli studi di livello superiore (università, specializzazioni, corsi post diploma) MODULO: VIVAISMO E COLTURE PROTETTE Quarta Quinta Tecnica vivaistica Ore 3 Produzioni vivaistiche Ore 2 Strutture serricole Ore 2 Totale Ore 3 Ore 4 6

7 OBIETTIVI SPECIFICI (CONOSCENZE, COMPETENZE E CAPACITA ) In allegato è prevista una scheda per ogni disciplina (ALLEGATO A) ATTIVITA EXTRA CURRICOLARI (Viaggi d istruzione, visite guidate scambi, stages, tirocini, mostre, conferenze, teatro, cinema, sportive, ecc.) attività o Partecipazione a viaggio d istruzione in crociera a Barcellona o Partecipazione a Giornate di Orientamento Universitario presso Alma Mater Bologna o Partecipazione ad attività di educazione alla salute: controlla il tuo livello o Partecipazione ad un concerto dell orchestra filarmonica alla sala Mozart o Partecipazione al progetto sulla sicurezza sul posto di lavoro: dalla scuola al cantiere o Visita ad allevamenti di bovini per la produzione di latte e di carne o Visita al caseificio dell istituto Spallanzani di Castelranco Emilia 7

8 CRITERI GENERALI DI VALUTAZIONE La valutazione periodica ha tenuto conto della situazione individuale di ogni alunno ( valutato sia rispetto al livello di partenza sia rispetto al contesto dell intera classe) e del raggiungimento degli obiettivi minimi relativi ad ogni Unità Didattica. Per la valutazione finale ci si è avvalsi di tutte le misurazioni fatte nel corso dell anno scolastico e si è considerato anche il grado di raggiungimento degli obiettivi trasversali prefissati. La valutazione ha tenuto conto inoltre dei seguenti aspetti : conoscenza degli argomenti capacità di analisi capacità di mettere in relazione fenomeni diversi conoscenza dei linguaggi specifici delle diverse discipline padronanza del linguaggio tecnico proprio del settore interesse e partecipazione al dialogo educativo formativo costanza nel lavoro domestico e rispetto degli impegni presi correttezza di comportamento nei confronti di tutte le componenti scolastiche capacità critica SCALA DECIMALE CRITERI DI VALUTAZIONE Nessuna conoscenza Lo studente non ha raggiunto gli obiettivi richiesti. Commette gravi errori. Non sa individuare i concetti-chiave. Utilizza un linguaggio frammentario e confuso. Lo studente conosce gli argomenti fondamentali ma in modo frammentario e superficiale. Utilizza un linguaggio non sempre corretto e appropriato. Ha conseguito le abilità richieste ma commette ancora errori. Lo studente conosce gli argomenti fondamentali. Individua i concettichiave ma non sa collegarli autonomamente. Utilizza un linguaggio complessivamente corretto e appropriato. Lo studente individua i concetti-chiave e sa stabilire collegamenti. Sa analizzare gli aspetti significativi della disciplina. Utilizza un linguaggio corretto e appropriato. Esprime giudizi sufficientemente motivati. Sa rielaborare i contenuti appresi. Lo studente individua i concetti-chiave e stabilisce efficaci collegamenti. Sa analizzare e approfondire gli aspetti significativi della disciplina. Utilizza un linguaggio adeguato, ricco e scorrevole. Sa operare scelte in maniera autonoma. Sa rielaborare i contenuti. Esprime giudizi criticamente motivati. 8

9 CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DEL CREDITO FORMATIVO Ai fini dell attribuzione del credito formativo, sono state valutate le esperienze acquisite al di fuori della scuola di appartenenza in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona e alla crescita umana, civile e culturale, purchè coerenti con gli obiettivi formativi e didattici del Consiglio di Classe e con il profilo formativo contenuto nel POF e rilevanti qualitativamente e quantitativamente in relazione al tempo ad esse dedicato e all impegno profuso. Elenco delle attività valutate ai fini dell attribuzione del credito formativo: 1. Attività sportive solo se praticate a livello agonistico e regionale 2. Esperienze di lavoro presso Aziende non di proprietà della famiglia dell alunno solo se certificate da un contratto regolare e per un numero di giorni non inferiore alle tre settimane 3. Corsi extra-curricolari presenti nel POF frequentati dall alunno con una presenza di almeno i 2/3 delle ore complessive del corso stesso 4. Frequenza dell attività denominata Alternanza scuola/lavoro estivo con esito positivo 5. Attività certificata di esperienza di volontariato che comporti un impegno continuativo e significativo in relazione al tempo ad essa dedicato a all impegno profuso 6. Corsi e concorsi, attività seguite in campo artistico, musicale, culturale in genere, relative all apprendimento di lingue straniere e dell informatica purchè si tratti di frequenza continuativa di corsi presso Istituti riconosciuti e di durata significativa, in particolare Conservatori e CDL 9

10 GIUDIZI FINALI RIPORTATI DAGLI STUDENTI DELLA CLASSE 5C IMPEGNATI NEL TIROCINIO FORMATIVO PREVISTO DAL PROGETTO CURRICOLARE DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO A.S. 2012/2013 DAL 4 AL 23 MARZO N 3 SETTIMANE STUDENTE AZIENDA GIUDIZIO ACCORSI DAVIDE azienda l arte del giardino BUONO ANGELINI DAVIDE contoterzista OTTIMO FABBRI STEFANO garden-vivaismo azienda La bastia OTTIMO con lode e offerta di impiego GOLINELLI VALERIA garden-vivaismo azienda Flordenny- OTTIMO con lode e offerta di impiego GRAZIANO ANDREA garden-vivaismo azienda La BUONO bastia GUBELLINI SILVIA Vivaio Il Gherbino BUONO GHINI NICHOLAS Società agricola vivere la PIÙ CHE BUONO natura GUIDI MATTEO - azienda di giardinaggio BUONO ELIS SABBIONI INFELISE GIACOMO vivaio dr. Parrilli BUONO/OTTIMO LAMBERTINI DAVIDE Vivaio Sacenti BUONO/OTTIMO LI MANDRI ORLANDO Vivaio azienda Corallo BUONO MELLONI LUCA azienda giardinaggio Marco BUONO Guermandi RISI GIORGIA Vivaio Sacenti BUONO SALZA MICHELE Allevamento bovini DISCRETO/BUONO SOVERINI MATTEO Contoterzista macchine BUONO agricole VARINI LEONARDO Coperativa sociale ANIMA BUONO/OTTIMO ZANETTI GIOVANNI Vivaio Vannacci BUONO 10

11 GRIGLIE DI VALUTAZIONE GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA CANDIDATO CLASSE ADERENZA ALLA TRACCIA - Inesistente - Parzialmente attuata - Pertinente - Completa - Approfondita CAPACITA' LOGICO ARGOMENTATIVA CAPACITA' ESPRESSIVA E ASPETTI FORMALI - Molto carente - Lacunosa - Accettabile - Organica - Adeguata - Gravemente scorretta - Stentata - Chiara ma con qualche errore - Efficace - Significativa e personale Punteggio totale: /15 11

12 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE TECNICA AGRARIA "ARRIGO SERPIERI" BOLOGNA ESAME DI STATO 20 Commissione BOTA07001 Sottocommissione Classe 5^ Griglia di valutazione SECONDA PROVA SCRITTA Candidato/a:.. Disciplina :.. INDICATORI DESCRITTORI LIVELLI CONOSCENZE COMPLETE E RIGOROSE(conosce e comprende in modo approfondito i contenuti) 7 COMPLETE(conosce e comprende in modo adeguato i contenuti) 6 SUFFICIENTE(conosce e comprende in modo sufficiente i contenuti, pur con qualche lacuna o imprecisione) 5 QUASI SUFFICIENTE(Conosce alcuni contenuti) 4 CARENTI(conosce solo parzialmente i contenuti) 3 INSUFFICIENTI(conosce e comprende solo una minima parte dei contenuti richiesti) 2 GRAVEMENTE INSUFFICIENTI(non conosce i contenuti richiesti) 1 CAPACITA' COMPETENZE SA COGLIERE I PROBLEMI E ORGANIZZA I CONTENUTI IN MODO COERENTE ED ESAUSTIVO 4 SA COGLIERE I PROBLEMI E ORGANIZZA I CONTENUTI IN MODO ADEGUATO 3,5 SA ELENCARE CORRETTAMENTE LE CONOSCENZE ASSIMILATE 3 SI LIMITA AD ELENCARE, CON QUALCHE IMPRECISIONE, LE CONOSCENZE ASSIMILATE 2 ELENCA IN MODO NON SEMPRE ADEGUATO LE CONOSCENZE ASSIMILATE 1 NON SA ELENCARE LE CONOSCENZE ASSIMILATE 0 SI ESPRIME IN MODO CHIARO E CORRETTO, USANDO LA TERMINOLOGIA SPECIFICA 4 SI ESPRIME IN MODO CHIARO E CORRETTO, USANDO SPESSO UNA TERMINOLOGIA SPECIFICA 3,5 SI ESPRIME IN MODO CHIARO E SUFFICIENTEMENTE CORRETTO,PUR CON ALCUNE IMPERFEZIONI 3 SI ESPRIME IN MODO COMPRENSIBILE, MA CON IMPRECISIONI FORMALI O TERMINOLOGICHE 2 SI ESPRIME IN MODO POCO COMPRENSIBILE CON FREQUENTI ERRORI FORMALI 1 NON I ESPRIME IN MODO COMPRENSIBILE E CON GRAVI ERRORI FORMALI 0 TOTALE /15 12

13 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO 2014 Classe 5^.. Candidato/a: Griglia di valutazione TERZA PROVA SCRITTA Disciplina: INDICATORI CONOSCENZA SPECIFICA DEGLI ARGOMENTI COMPETENZA LINGUISTICA E PRECISIONE NEI LINGUAGGI DISCIPLINARI CAPACITA DI UTILIZZAZIONE DELLE CONOSCENZE,DI ARGOMENTAZIONE E SINTESI PUNTEGGIO MASSIMO DESCRITTORI PUNTEGGIO CORRISPONDENTE OTTIMA 7 BUONA 6 DISCRETA 5 SUFFICIENTE 4 INSUFFICIENTE 3 GRAVEMENTE INSUFFICIENTE 2 NULLA 1 OTTIMA 4 BUONA 3,5 SUFFICIENTE 3 INSUFFICIENTE 2 GRAVEMENTE INSUFFICIENTE 1 NULLA 0 OTTIMA 4 BUONA 3,5 LA COMMISSIONE SUFFICIENTE 3 IL PRESIDENTE INSUFFICIENTE 2 GRAVEMENTE INSUFFICIENTE 1 NULLA 0 TOTALE PUNTEGGIO Bologna,.. 13

14 GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA SCRITTA DI INGLESE Candidato/a:...Classe: 5 C Aderenza alla traccia e/o Conoscenza degli argomenti Uso della grammatica, della sintassi e del lessico tecnico specifico Capacità di utilizzazione delle conoscenze,di organizzazione del testo e di sintesi Giudizio Punteggio Giudizio Punteggio Giudizio Punteggio Nulla 1 Estremamente 1 Nulla 1 scorretto Scarsa 2 Inadeguato 2 Scarsa 2 Essenziale 3 Incerto 3 Incerta 3 Globale 4 Corretto 4 Adeguata 4 Completa e dettagliata 5 Corretto e adeguato 5 Coerente ed efficace 5 Punti totali attribuiti alla prova.../15 14

15 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO CLASSE CANDIDATO Conoscenze P Esposizione P Rielaborazione P Capacità P Capacità P personale logiche applicative Molto l Stentata l Nulla l Molto l Nulle l lacunose frammentarie 2 2 Inadeguate 3 Confusa 3 Stentata 3 Discontinue 3 Superficiali 3 Carenti 4 Coerente 4 Saltuaria 4 Superficiali 4 Non 4 autonome Omogenee 5 Chiara 5 Accettabile 5 Coerenti 5 Corrette 5 Sicure e approfondite 6 Efficace 6 Organica e critica 6 Autonome 6 Significative 6 Punteggio complessivo /30 15

16 ALLEGATI A SCHEDE INFORMATIVE DISCIPLINARI AREA LINGUISTICA E DI CULTURA GENERALE ITALIANO STORIA INGLESE MATEMATICA E INFORMATICA EDUCAZIONE FISICA RELIGIONE AREA TECNICO-SCIENTIFICA TECNICHE DI GESTIONE, VALUTAZIONE ED ELEMENTI DI LEGISLAZIONE BIOLOGIA APPLICATA TECNOLOGIE AGRARIE TECNICA DI PRODUZIONE ANIMALE MODULO VIVAISTICO E COLTURE PROTETTE VIVAISMO E COLTURE PROTETTE STRUTTURE VIVAISTICHE AREA PROGETTO 16

17 SCHEDA INFORMATIVA DISCIPLINARE Italiano e Storia Insegnante: Flora Piantanida Indice degli argomenti svolti ITALIANO - L età postunitaria e le poetiche tardo-romantiche - Naturalismo e Verismo - G. Verga - Il Decadentismo - G. D'Annunzio - G. Pascoli - I. Svevo - L. Pirandello - La poesia del primo Novecento - Poesia tra le due guerre: E. Montale Testo in adozione: Baldi Giusso Razetti Zaccaria : Il libro della letteratura volume 3/1 e 3/2 Fotocopie fornite dall insegnante STORIA - L età giolittiana - La Grande guerra come svolta storica - Il primo dopoguerra - Fra le due guerre: totalitarismi e democrazie - La II guerra mondiale - Il lungo dopoguerra Testo in adozione: Parlare di storia di M. Fossati, G. Luppi, E. Zanette, Vol. 3, Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori 17

18 ITALIANO L età postunitaria e le poetiche tardo-romantiche - Lo scenario storico, sociale, culturale dell Italia unita - La contestazione ideologica e stilistica degli Scapigliati - G. CARDUCCI: cenni biografici ed evoluzione ideologico-letteraria Rime Nuove, San Martino Inno a Satana (vv. 169/200) - Il romanzo naturalista francese Naturalismo e Verismo - E. ZOLA, Lo scrittore come operaio del progresso sociale - Il romanzo verista - L. CAPUANA, Scienza e forma letteraria: l impersonalità G. VERGA: la poetica dell impersonalità; l ideologia verghiana: pessimismo e materialismo. Il ciclo dei Vinti: I Malavoglia, Mastro don Gesualdo Prefazione a L amante di Gramigna Vita dei campi Rosso Malpelo Novelle rusticane La roba I vinti e la fiumana del progresso (prefazione a I Malavoglia) I Malavoglia Il mondo arcaico e l irruzione della storia (cap I) I Malavoglia e la comunità del villaggio: valori ideali e interesse economico (cap. IV) La conclusione del romanzo: l addio al mondo pre-moderno (cap. XV) Mastro-don Gesualdo La tensione faustiana del self-made man (I, cap. IV) Decadentismo Inquadramento storico e caratteri generali del Decadentismo europeo. G. D ANNUNZIO: la vita. L estetismo e la sua crisi. Superomismo e panismo. La poesia delle Laudi: Alcyone. Il periodo notturno. 18

19 Il piacere Un ritratto allo specchio:andrea Sperelli ed Elena Muti (libro III, cap. II) Una fantasia in bianco maggiore (libro III cap. III) Alcyone La pioggia nel pineto Meriggio (strofe III, IV) Notturno La prosa notturna G. PASCOLI: la vita. La visione del mondo, la poetica, l ideologia politica. I temi e le soluzioni formali, il fonosimbolismo. Myricae X agosto L assiuolo Temporale Novembre Canti di Castelvecchio Il gelsomino notturno Poemetti Italy I. SVEVO La vita, la cultura, il rapporto con la letteratura. Le figure dell inetto. Una vita Le ali del gabbiano (cap. VIII) Senilità Il ritratto dell inetto (cap I) Il male avveniva, non veniva commesso (cap. XII) La coscienza di Zeno La morte del padre (cap. IV) La salute malata di Augusta (cap. VI) Psico-analisi (cap. VIII) L. PIRANDELLO: la vita, la visione del mondo; l arte umoristica. Le novelle. Il teatro nel teatro: Sei personaggi in cerca d autore. I romanzi: Il fu Mattia Pascal; Uno, nessuno, centomila L Umorismo Un arte che scompone il reale Novelle per un anno Ciàula scopre la luna Il treno ha fischiato 19

20 Il fu Mattia Pascal La costruzione della nuova identità e la sua crisi (cap. VII, IX) Lo strappo nel cielo di carta e la lanterninosofia (cap. XII, XIII) Sei personaggi in cerca d autore La rappresentazione teatrale tradisce il personaggio La poesia del primo Novecento Le avanguardie storiche: caratteri comuni. I poeti anarchici : Palazzeschi. I Futuristi F. T. MARINETTI, Manifesto del Futurismo Manifesto tecnico della letteratura futurista Poesia tra le due guerre E. MONTALE: la vita. La parola e il significato della poesia. Scelte formali e sviluppi tematici. Il male di vivere e la ricerca del varco. Ossi di seppia Non chiederci la parola Meriggiare pallido e assorto Spesso il male di vivere ho incontrato Le occasioni Non recidere, forbice, quel volto Satura, Xenia Ho sceso, dandoti il braccio 20

21 STORIA L Età giolittiana L Italia industriale e l età giolittiana: il decollo industriale italiano; le lotte sociali e la crisi di fine secolo; la strategia riformista di Giovanni Giolitti; la crisi degli equilibri giolittiani La Grande guerra come svolta storica La prima guerra mondiale: cause, caratteristiche e dinamiche Le eredità della guerra: i 10 punti di Wilson, i trattati di pace e il nuovo assetto geopolitico dell Europa Il primo dopoguerra La rivoluzione russa e la nascita dell Urss: le rivoluzioni del 1917 e la caduta dello zarismo; la guerra civile e il comunismo di guerra La crisi del dopoguerra in Italia e l avvento del fascismo: la crisi economica e sociale del dopoguerra; il biennio rosso ; il movimento fascista e lo squadrismo; il collasso delle istituzioni liberali; la transizione verso la dittatura ( ) La crisi del 1929: le dinamiche economiche e sociali fra le due guerre; la rottura dello sviluppo: la crisi del 1929 Fra le due guerre: totalitarismi e democrazie Il regime fascista: caratteri generali del regime fascista; le leggi fascistissime, la politica economica del fascismo; la guerra d Etiopia e le leggi razziali; l antifascismo Il regime nazista: il dopoguerra nell Europa centrale e la Repubblica di Weimar; l ascesa di Hitler; il regime nazista; i miti hitleriani alla base dell ideologia nazista; la teoria dello spazio vitale e la persecuzione dei subumani ; i giovani e l educazione nazista; il lavoro, consenso e propaganda Il regime staliniano: collettivizzazione delle terre; l industrializzazione forzata; il totalitarismo staliniano Una risposta alla crisi del 29: Roosvelt e il New Deal Francia e Gran Bretagna: due potenze in crisi Le radici della decolonizzazione: l India e la lotta non violenta del Mahatma Gandhi per l indipendenza Le origini della questione palestinese Cina e Giappone fra le due guerre La II guerra mondiale Verso un nuovo conflitto: i fascismi in Europa e la guerra civile spagnola; le aggressioni hitleriane e lo scoppio del conflitto La II guerra mondiale: gli eventi, la guerra totale, la Shoah, la Resistenza Il lungo dopoguerra Il II dopoguerra: lo scenario politico: il mondo bipolare; la decolonizzazione; l Italia e la scelta repubblicana. 21

22 LINGUA E CIVILTA INGLESE Docente: Giuseppe COPETA Struttura del programma annuale: MODULO N. 1 The environment MODULO N.2 Weather and Climate MODULO N.3 Agriculture MODULO N.4 Food and beverages Libro di testo in adozione: C.Taylor - Barbieri "New Challenges in Agriculture" Ed. Calderini Edagricole 22

23 23 MODULO 1 TITOLO: The environment CONTENUTI: brani di lettura inerenti le più importanti problematiche dell'ambiente quali l'inquinamento, l'effetto serra, le piogge acide e il buco dell'ozono, il clima. OBIETTIVI: acquisizione di termini scientifici, comprensione di un testo scientifico, saper parlare di problematiche ambientali in modo grammaticalmente corretto usando vocaboli appropriati. METODI, MEZZI E STRUMENTI lezione frontale, domande flash, traduzione, uso del registratore. VERIFICHE orali e una verifica scritta RECUPERO in itinere e sportello a richiesta MODULO 2 TITOLO: Weather and Climate CONTENUTI: brani di lettura inerenti le più importanti problematiche legate ai cambiamenti climatici. OBIETTIVI: acquisizione di termini scientifici, comprensione di un testo scientifico, saper parlare di problematiche ambientali in modo grammaticalmente corretto usando vocaboli appropriati. METODI, MEZZI E STRUMENTI lezione frontale, domande flash, traduzione, uso del registratore. VERIFICHE orali RECUPERO in itinere e sportello a richiesta 23

24 24 MODULO 3 TITOLO: Agriculture CONTENUTI: concetti fondamentali riguardanti l'agricoltura tradizionale, biologica e sostenibile. OBIETTIVI: rendere consapevoli gli studenti delle differenze tra i diversi tipi di agricoltura in relazione alle materie professionali, confrontando la terminologia tecnico - scientifica italiana con quella inglese. METODI, MEZZI E STRUMENTI lezione frontale, domande flash, traduzione, uso del registratore. VERIFICHE orali e una verifica scritta RECUPERO in itinere e sportello a richiesta MODULO 4 TITOLO: Food and beverages CONTENUTI: presentazione di brani di lettura in cui vengono analizzati procedimenti riguardanti la produzione del vino, dell'olio, della birra e dell'aceto balsamico;cibi organici e transgenici; studio della composizione del latte e della preparazione dei suoi derivati. OBIETTIVI: acquisizione di termini tecnico - scientifici, lettura, comprensione e sintesi di testi a carattere scientifico. METODI, MEZZI E STRUMENTI lezione frontale, domande flash, traduzione, uso del registratore. VERIFICHE orali RECUPERO in itinere e sportello a richiesta 24

25 25 ELENCO BRANI PRESI IN ESAME DAL LIBRO DI TESTO:'NEW CHALLENGES IN AGRICULTURE' DI C. TAYLOR / E G. BARBIERI ED. CALDERINI EDAGRICOLE PROTECTING THE ENVIRONMENT IS EVERYBODY S JOB p ECOLOGY p. 14 THE ALTERATION OF ECOSYSTEMS p. 23 OVERPOPULATION p. 27 CLIMATE p. 54 CLIMATIC CHANGES p. 64 THE GREENHOUSE EFFECT p. 68 THE DEPLETION OF THE OZONE LAYER p. 72 ACID RAIN p. 188 WATER POLLUTION CAUSED BY SEWAGE p.145 AGRICULTURE p. 79 WHAT IS "ORGANIC FARMING"? p. 90 SUSTAINAIBLE AGRICULTURE p. 96 THE IMPORTANCE OF PLANTS p. 181 PLANTS AND THE ENVIRONMENT p. 184 PARMIGIANO REGGIANO p. 346 WINE MAKING: WHITE WINES p. 322 RED WINES p

26 26 MATEMATICA E INFORMATICA INSEGNANTE : CARIBOTTI BRUNA Materiali didattici - Libro di testo: Probabilità e Statistica Bergamini - Trifone, Ed.: Zanichelli - Appunti presi durante la lezione - Schede di Esercizi PROGRAMMA SVOLTO La statistica descrittiva: i dati statistici, la rappresentazione grafica dei dati, gli indici di posizione centrale:media aritmetica,la mediana e la moda,lo scarto semplice, lo scarto quadratico medio, il campo di variazione, il coefficiente di variazione. Il calcolo combinatorio: le disposizioni semplici, le disposizioni con ripetizioni, le permutazioni semplici, le permutazioni con ripetizione, le combinazioni semplici, le combinazioni con ripetizione. conoscere le caratteristiche della funzione n!conoscere le proprietà dei coefficienti binomiali esercizi. Probabilità: La concezione classica della probabilità. L'evento contrario. La concezione statistica della probabilità. La concezione soggettiva della probabilità. L'impostazione assiomatica della probabilità La probabilità della somma logica di eventi. La probabilità del prodotto logico di eventi. Semplici esercizi. 26

27 27 SCHEDA INFORMATIVA DISCIPLINARE MATERIA: TECNICHE DI VALUTAZIONE E EL. DI LEGISLAZIONE INSEGNANTI: BAIESI GIANNA - SIMONI VILMA MARIA LIBRO DI TESTO ADOTTATO: ESTIMO RURALE CON PRONTUARIO AUTORE : STEFANO AMICABILE CASA EDITRICE : HOEPLI MODULO N 1: PRINCIPI DI ESTIMO GENERALE CONTENUTI: Gli aspetti economici dei beni: il più probabile valore di mercato, di costo, di trasformazione, di surrogazione, di capitalizzazione e complementare. Il metodo di stima. La relazione di stima. Il procedimento di stima: sintetico ( a vista, parametrico e per valori tipici) e analitico. L attività professionale del perito: il processo civile e l arbitrato. Le stime cauzionali (cenni). OBIETTIVI FORMATIVI (conoscenze, competenze, abilità): Saper individuare, al variare dello scopo di stima, l aspetto economico da utilizzare. Conoscere il metodo e i procedimenti di stima. Saper redigere una relazione di stima. Conoscere le competenze del perito agrario nell attività professionale. Conoscere le peculiarità del processo civile e dell arbitrato. METODI, MEZZI E STRUMENTI: Lezione discussione in classe. Analisi del libro di testo. Stesura di appunti personali. Ripasso sistematico di ogni lezione svolta prima di affrontare nuove problematiche. VERIFICHE: Orali in itinere. Esercitazioni a casa e in classe con l utilizzo del prontuario e della calcolatrice. Test a risposta multipla. 27

28 28 RECUPERO: In itinere attraverso il ripasso degli argomenti e delle esercitazioni già trattate. MODULO N 2: STIME INERENTI AI TERRENI CONTENUTI: Reddito ritraibile da un fondo rustico. Stima dei fondi rustici (valore di mercato, valore ordinario di capitalizzazione, aggiunte e detrazioni, comodi; valore di trasformazione, valore complementare). Stima a cancello aperto e a cancello chiuso. Stima delle colture arboree da frutto ( valore della terra nuda, valore dell arboreto in base ai redditi passati e futuri, valore del soprassuolo,età del massimo tornaconto). Stima delle scorte aziendali (bestiame, macchine, prodotti di scorta, rimanenze). I fabbricati rurali (Condizioni di ruralità). Stima dei frutti pendenti e delle anticipazioni colturali. Stima dei miglioramenti fondiari nel periodo illimitato(giudizi di convenienza per miglioramenti fatti dal proprietario,dall affittuario e dall usufruttuario). Stima dei riparti consortili (consorzio di bonifica, consorzio di irrigazione e consorzio stradale). Stima dei danni nelle aziende agrarie: danni da calamità naturali, danni per sottrazione di acque irrigue e da inquinamento(danno temporaneo e danno permanente). OBIETTIVI FORMATIVI (conoscenze, competenze, abilità): Saper individuare l aspetto economico da utilizzare, in funzione dello scopo di stima. Saper applicare il procedimento di stima alla valutazione richiesta. Saper interpretare e risolvere quesiti estimativi relativi a fondi rustici ad ordinamento annuo e poliennale. Saper esprimere il giudizio di convenienza all esecuzione di un miglioramento fondiario. Saper ripartire adeguatamente i contributi consortili fra i fondi consorziati. Saper valutare i danni. METODI, MEZZI E STRUMENTI: Lezione discussione in classe. Esemplificazioni in classe per l approfondimento ed il chiarimento degli argomenti trattati. Analisi del libro di testo. VERIFICHE: Orali in itinere Ripasso sistematico di ogni lezione svolta prima di affrontare nuove problematiche. Relazioni di stima (a casa e in classe) con l utilizzo del prontuario e della calcolatrice. RECUPERO: In itinere attraverso il ripasso degli argomenti e delle esercitazioni già trattate. MODULO N 3: STIME INERENTI AI DIRITTI CONTENUTI: Stima degli indennizzi nelle espropriazioni per pubblica utilità(iter espropriativo.indennità provvisoria e indennità aggiuntiva.occupazione temporanea.retrocessione). Stima dell usufrutto (caratteristiche generali, valore dell usufrutto, valore della nuda proprietà). Stime inerenti le servitù prediali coattive (acquedotto e scarico, passaggio, elettrodotto, metanodotto). Stime nelle successioni ereditarie (successione legittima, testamentaria, necessaria). OBIETTIVI FORMATIVI (conoscenze, competenze, abilità): Conoscere i principi generali del diritto agrario relativamente ai diritti patrimoniali. 28

DISCIPLINA TECNICHE PROFESSIONALI DEI SERVIZI COMMERCIALI DOCENTI MARCO TEODORO

DISCIPLINA TECNICHE PROFESSIONALI DEI SERVIZI COMMERCIALI DOCENTI MARCO TEODORO http://suite.sogiscuola.com/documenti_web/vris017001/documenti/9.. 1 di 6 21/11/2013 10.58 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO PROFESSIONALE SERVIZI COMMERCIALI ANNO SCOLASTICO 2013/2014

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE QUINT... RELAZIONI INTERNAZIONALI

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE QUINT... RELAZIONI INTERNAZIONALI 1 di 6 26/01/2015 11.38 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE QUINTO ANNO TECNICO RELAZIONI INTERNAZIONALI 1. QUINTO ANNO PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE QUINTO ANNO TECNICO RELAZIONI INTERNAZIONALI

Dettagli

LINGUA E LETTERATURA ITALIANA

LINGUA E LETTERATURA ITALIANA I.I.S. FEDERICO II DI SVEVIA LICEO SCIENTIFICO - OPZIONE SCIENZE APPLICATE - MELFI - PIANO DI LAVORO ANNUALE LINGUA E LETTERATURA ITALIANA CLASSE V AA A.S. 2015/2016 PROF.SSA VIOLANTE RIZZO FINALITÀ SPECIFICHE

Dettagli

Programmazione Attività del Consiglio di Classe (2 Biennio e 5 anno) Anno Scolastico 2015/2016. Docenti: Disciplina: Firma: 1. Analisi della Classe:

Programmazione Attività del Consiglio di Classe (2 Biennio e 5 anno) Anno Scolastico 2015/2016. Docenti: Disciplina: Firma: 1. Analisi della Classe: Programmazione Attività del Consiglio di Classe (2 Biennio e 5 anno) Anno Scolastico 2015/2016 Consiglio della Classe Sez. Indirizzo Scenografia Coordinatore: Data di approvazione: Docenti: Disciplina:

Dettagli

UNITÀ DIDATTICA di APPRENDIMENTO RIF.Competenza: 4 A.S. 2015/2016. TITOLO: Tecniche di Confezione nell abbigliamento COD. UDA N 4 A PRESENTAZIONE

UNITÀ DIDATTICA di APPRENDIMENTO RIF.Competenza: 4 A.S. 2015/2016. TITOLO: Tecniche di Confezione nell abbigliamento COD. UDA N 4 A PRESENTAZIONE UDA N 4 Tecniche di Confezione nell abbigliamento UNITÀ DIDATTICA di APPRENDIMENTO RIF.Competenza: 4 A.S. 2015/2016 TITOLO: Tecniche di Confezione nell abbigliamento COD. UDA N 4 A PRESENTAZIONE Destinatari

Dettagli

I.I.S. Federico II di Svevia Melfi. Progettazione della classe I BS classe a. s. 2015-16

I.I.S. Federico II di Svevia Melfi. Progettazione della classe I BS classe a. s. 2015-16 I.I.S. Federico II di Svevia Melfi Progettazione della classe I BS classe a. s. 2015-16 La programmazione educativa e didattica per l a. s. in corso è elaborata dal Consiglio di classe con la sola presenza

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE SECO... PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE SECONDO BIENNIO TECNICO

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE SECO... PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE SECONDO BIENNIO TECNICO https://suite.sogiscuola.com/documenti_web/vris017001/documenti/.. 1 di 5 26/01/2015 14.06 PER IL TURISMO ANNO SCOLASTICO 2014/2015 SECONDO BIENNIO PER IL TURISMO ANNO SCOLASTICO 2014/2015 SECONDO BIENNIO

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO TECNICO AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO TECNICO AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING 1 di 6 26/01/2015 10.43 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO TECNICO AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING ANNO SCOLASTICO: 2014/2015 1. PRIMO BIENNIO DISCIPLINA: Diritto/Economia DOCENTI:Giuliano

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE G. V. GRAVINA. Programmazione DIRITTO- ECONOMIA POLITICA. Classe III sez. A - Liceo Economico Sociale

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE G. V. GRAVINA. Programmazione DIRITTO- ECONOMIA POLITICA. Classe III sez. A - Liceo Economico Sociale ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE G. V. GRAVINA Programmazione DIRITTO- ECONOMIA POLITICA Classe III sez. A - Liceo Economico Sociale A.S. 2012-2013 Docente ANNA MARIA NAPOLI * * * SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA

Dettagli

COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE LE PIANE ANTONELLA

COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE LE PIANE ANTONELLA Istituto Tecnico Economico Statale Gino Zappa Anno Scolastico 201-1 Classe V A COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE ITALIANO VAIRO NANCY STORIA VAIRO NANCY INGLESE LE PIANE ANTONELLA MATEMATICA FACCHI

Dettagli

1. Competenze trasversali

1. Competenze trasversali 1 ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE G. CENA SEZIONE TECNICA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI MATEMATICA DOCENTI: PROF. ANGERA GIANFRANCO CLASSE V U TUR Secondo le linee guida, il corso

Dettagli

Liceo delle Scienze Umane Sofonisba Anguissola PRIMA PROVA SCRITTA

Liceo delle Scienze Umane Sofonisba Anguissola PRIMA PROVA SCRITTA PRIMA PROVA SCRITTA CANDIDATO CLASSE DATA INDICATORI DESCRITTORI PUNTI Livello espressivo trascurato, con errori e improprietà lessicali Correttezza generale, sia pure con qualche lieve errore 2 CORRETTEZZA

Dettagli

TORINO PIANO DI LAVORO DI MATEMATICA

TORINO PIANO DI LAVORO DI MATEMATICA Liceo Scientifico Statale Piero Gobetti TORINO PIANO DI LAVORO DI MATEMATICA a.s. 2015/2016 Classe IVB Prof. Genta Silvio TITOLO PIANO DI LAVORO ANNUALE OBIETTIVI TRASVERSALI Rispetto del regolamento d

Dettagli

I.I.S Niccolò Machiavelli Pioltello

I.I.S Niccolò Machiavelli Pioltello Pagina 1 di 6 Materia Lingua e cultura greca Anno Scolastico 2015-2016 secondo biennio Componenti del Consiglio di Materia: Docente Prof.ssa Lucia Piga (Coordinatore di Materia) Prof.ssa Enrica Piano Prof.ssa

Dettagli

PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE ANNUALE

PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE ANNUALE Al Dirigente Scolastico dell I.I.S. F. Algarotti Venezia PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE ANNUALE Prof /ssa A.M.PANCINO Classe 5 A AFM materia Economia Aziendale anno scolastico 2015//2016 Obiettivi generali

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE*

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE* Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca L.G.S. C. Beccaria Via Linneo 5-20145 Milano C.M. MIPC040008 C.F. 80125550154 Tel: 02 344815 Fax: 02 3495034 email istituzionale: mipc040008@istruzione.it

Dettagli

DIPARTIMENTO DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Programmazione disciplinare biennio

DIPARTIMENTO DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Programmazione disciplinare biennio Livelli di competenza A= Esperto (Livello 1) B= Competente (Livello 2) C= Principiante (Livello 3) ASSE LINGUAGGI DIPARTIMENTO DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Programmazione disciplinare biennio FORMAT UNITARIO

Dettagli

Cavarzere (VE) PROGRAMMA PREVENTIVO DI ITALIANO. Docentte:: Sandro Marchioro

Cavarzere (VE) PROGRAMMA PREVENTIVO DI ITALIANO. Docentte:: Sandro Marchioro ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE G.VERONESE-G.MARCONI SEDE ASSOCIATA G.. MARCONII Cavarzere (VE) PROGRAMMA PREVENTIVO DI ITALIANO Docentte:: Sandro Marchioro Classe 2 IFP I a..s:: 20015/ /2016 FINALITA

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale D. Alighieri Scuola dell'infanzia/primaria/secondaria di primo grado Via per Duno, 10-21030 CUVEGLIO (VA) tel. 0332.650200/650152

Dettagli

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE R. DEL ROSSO G. DA VERRAZZANO. Scuola Polo Liceale Orbetello. INDIRIZZO :Scientifico RELAZIONE FINALE

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE R. DEL ROSSO G. DA VERRAZZANO. Scuola Polo Liceale Orbetello. INDIRIZZO :Scientifico RELAZIONE FINALE ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE R. DEL ROSSO G. DA VERRAZZANO Scuola Polo Liceale Orbetello INDIRIZZO :Scientifico RELAZIONE FINALE DISCIPLINA: Fisica DOCENTE: Lucia Serpico CLASSE 1 A Obiettivi

Dettagli

ITIS M.FARADAY PROGRAMMAZIONE ANNUALE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE

ITIS M.FARADAY PROGRAMMAZIONE ANNUALE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE ITIS M.FARADAY PROGRAMMAZIONE ANNUALE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE Materia: BIOLOGIA Classe: 2E Docente: Toccoli Simona Livelli di partenza Per verificare i livelli di partenza è stato svolto un colloquio

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE SECONDO BIENNIO TECNICO CLASSE TERZA

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE SECONDO BIENNIO TECNICO CLASSE TERZA 1 di 5 04/12/2013 100 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE SECONDO BIENNIO TECNICO PER IL TURISMO ANNO SCOLASTICO 2013/2014 SECONDO BIENNIO DISCIPLINA DIRITTO E LEGISLAZIONE TURISTICA MODINA DOCENTI

Dettagli

MOD.1 L ETÀ DEL SIMBOLISMO E DEL DECADENTISMO

MOD.1 L ETÀ DEL SIMBOLISMO E DEL DECADENTISMO PROGRAMMA DI ITALIANO CLASSE 5 PASTICCERIA MOD.1 L ETÀ DEL SIMBOLISMO E DEL DECADENTISMO Inquadramento storico culturale: la crisi del Positivismo La poesia simbolista in Francia. C. Baudelaire Da I Fiori

Dettagli

DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (AI SENSI DELL ARTICOLO 5 Legge n. 425 10/12/1997)

DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (AI SENSI DELL ARTICOLO 5 Legge n. 425 10/12/1997) ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE LEON BATTISTA ALBERTI Via A. Pillon n. 4-35031 ABANO T. (PD) Tel. 049 812424 - Fax 049 810554 Distretto 45 - PD Ovest PDIS017007- Cod. fiscale 80016340285 sito web: http://www.lbalberti.it/

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DI GEOGRAFIA. Anno scolastico 2014-2015

PROGRAMMAZIONE DI GEOGRAFIA. Anno scolastico 2014-2015 PROGRAMMAZIONE DI GEOGRAFIA Anno scolastico 2014-2015 Seconda classe FINALITA' GENERALI 1) Forte legame con la storia 2) Sviluppare la capacità di comprendere le relazioni che intercorrono tra le caratteristiche

Dettagli

Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia. Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale. a.s.

Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia. Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale. a.s. Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale a.s. 2015-2016 Premessa La seguente programmazione è stata sviluppata a partire

Dettagli

ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE Federico II di Svevia Indirizzi: Liceo Scientifico Classico Linguistico Artistico e Scienze Applicate

ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE Federico II di Svevia Indirizzi: Liceo Scientifico Classico Linguistico Artistico e Scienze Applicate ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE Federico II di Svevia Indirizzi: Liceo Scientifico Classico Linguistico Artistico e Scienze Applicate PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE MATEMATICA CLASSE 3 AS ANNO SCOLASTICO 2013/2014

Dettagli

a. s. 2013-2014 PIANO DI LAVORO ANNUALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 3B DOCENTE Coordinatore Teresa Persiano

a. s. 2013-2014 PIANO DI LAVORO ANNUALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 3B DOCENTE Coordinatore Teresa Persiano a. s. 2013-2014 PIANO DI LAVORO ANNUALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 3B DOCENTE Coordinatore Teresa Persiano 1. PROFILO DELLA CLASSE La classe, formata quest anno da 25 alunni, comprende 20 alunne e 1 alunno

Dettagli

Piano di Lavoro. Di Matematica. Secondo Biennio

Piano di Lavoro. Di Matematica. Secondo Biennio SEZIONE TECNICA A.S. 2014 2015 Piano di Lavoro Di Matematica Secondo Biennio DOCENTE CENA LUCIA MARIA CLASSI 4 BM Libri di testo: Bergamini-Trifone-Barozzi Mod.U verde Funzioni e limiti Mod.V verde Calcolo

Dettagli

MATERIA: ECONOMIA DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI CLASSI: PRIME TERZE QUINTE INDIRIZZI : SCIENZE BANCARIE, FINANZIARIE ED ASSICURATIVE

MATERIA: ECONOMIA DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI CLASSI: PRIME TERZE QUINTE INDIRIZZI : SCIENZE BANCARIE, FINANZIARIE ED ASSICURATIVE MATERIA: ECONOMIA DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI CLASSI: PRIME TERZE SECONDE QUARTE QUINTE INDIRIZZI : SCIENZE BANCARIE, FINANZIARIE ED ASSICURATIVE Nodi concettuali essenziali della disciplina (Saperi

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI LOGRATO SCUOLA SECONDARA DI PRIMO GRADO G. CERUTI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI STORIA

ISTITUTO COMPRENSIVO DI LOGRATO SCUOLA SECONDARA DI PRIMO GRADO G. CERUTI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI STORIA ISTITUTO COMPRENSIVO DI LOGRATO SCUOLA SECONDARA DI PRIMO GRADO G. CERUTI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI STORIA a.s. 2010-2011 Docenti : Margherita Lucchi, Luciana Beretti, Cristina Lanzini, Maria Giuliana

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO TECNICO AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO TECNICO AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING 1 di 8 26/01/2015 10.42 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO TECNICO AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING ANNO SCOLASTICO: 2014/2015 1. PRIMO BIENNIO DISCIPLINA: INFORMATICA DOCENTI:

Dettagli

PIANO DI LAVORO. Prof. ssa MARIA RITA BRANCIFORTE STORIA CLASSE V SEZIONE CLM

PIANO DI LAVORO. Prof. ssa MARIA RITA BRANCIFORTE STORIA CLASSE V SEZIONE CLM Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi) Via Firenze, 51 - Tel. 0587/213400 - Fax 0587/52742 http://www.itcgfermi.it E-mail: mail@itcgfermi.it PIANO DI LAVORO Prof. ssa

Dettagli

PROVE D ESAME DI STATO PER L ALUNN

PROVE D ESAME DI STATO PER L ALUNN PROVE D ESAME DI STATO PER L ALUNN :.. classe 3 sez. A.S... Come deciso dal Consiglio di classe l alunno eseguirà le prove scritte d esame di italiano, di matematica ed elementi di scienze e tecnologia

Dettagli

I.I.S.S. G. CIGNA MONDOVI

I.I.S.S. G. CIGNA MONDOVI I.I.S.S. G. CIGNA MONDOVI PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE ANNO SCOLASTICO 2015-2016 CLASSE PRIMA A LICEO SCIENZE APPLICATE MATERIA DISEGNO E STORIA DELL ARTE DOCENTE EZIO TINO LIBRI DI TESTO SERGIO SAMMARONE

Dettagli

PIANO DI LAVORO DISCIPLINARE M02/P03

PIANO DI LAVORO DISCIPLINARE M02/P03 A.S. 2014-2015 DOCENTE: MARCO MARCONI, SANTI TRISCARI CLASSE :3^ A PROFESSIONALE MATERIA:TECNICHE DI ALLEVAMENTO VEGETALE E ANIMALE LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE: G. MUROLO: TECNICHE DELLE PRODUZIONI ANIMALI

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE F E R M I-GALILEI Via S. G. Bosco, 17-10073 C I R I E (TO) - tel. 011.9214575 011.9210546 fax 011.9214267- e-mail: fermi@icip.com - sito internet: www.istitutofermicirie.it

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE IIS F E R M I GALILEI Via S. G. Bosco, 17-10073 C I R I E (TO) - tel. 011.9214575 011.9210546 fax 011.9214267- e-mail: fermi@icip.com - sito internet: www.istitutofermicirie.it Codice Fiscale 83003590011

Dettagli

QUINTE. Nodi concettuali essenziali della disciplina (saperi essenziali)

QUINTE. Nodi concettuali essenziali della disciplina (saperi essenziali) Mod. DIP/FUNZ 1 - TRIENNIO MATERIA: RELAZIONI INTERNAZIONALI CLASSI: PRIME TERZE SECONDE QUARTE QUINTE INDIRIZZI : RELAZIONI INTERNAZIONALI PER IL MARKETING Nodi concettuali essenziali della disciplina

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE G. VERONESE G. MARCONI LICEO: SCIENTIFICO P.N.I. - SCIENTIFICO BROCCA CLASSICO - SOCIO PSICOPEDAGOGICO Via Togliatti 30015 - CHIOGGIA (VE) - Tel. 041/5542997-5543371 - FAX

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE Istituto Statale d'istruzione Superiore R.FORESI LICEO CLASSICO LICEO SCIENTIFICO LICEO SCIENZE UMANE FORESI ISTITUTO PROFESSIONALE PER L INDUSTRIA E L ARTIGIANATO BRIGNETTI ISTITUTO ALBERGHIERO E DELLA

Dettagli

Circolare n. 74 Reggio Emilia, 6 dicembre 2006

Circolare n. 74 Reggio Emilia, 6 dicembre 2006 ISTITUTO TECNICO STATALE GEOMETRI BLAISE PASCAL AD INDIRIZZO SPERIMENTALE (B.U.S.-T.C.S.) Via Makallè, 12 42100 Reggio Emilia - codice fiscale: 91008310350 Telefono: 0522 512351 - Fax: 0522 516741 E-mail:

Dettagli

STRUTTURA UDA U.D.A. 4. Classe III A PRESENTAZIONE

STRUTTURA UDA U.D.A. 4. Classe III A PRESENTAZIONE STRUTTURA UDA UNITÀ DIDATTICA di APPRENDIMENTO di TECNOLOGIE ELETTRICO-ELETTRONICHE E APPLICAZIONI U.D.A. 4 Classe III A.S. 2015/2016 TITOLO: Componenti fondamentali di un impianto Strumenti di misura

Dettagli

DIPLOMATO SISTEMA MODA ARTICOLAZIONE CALZATURE E MODA

DIPLOMATO SISTEMA MODA ARTICOLAZIONE CALZATURE E MODA DIPLOMATO SISTEMA MODA ARTICOLAZIONE CALZATURE E MODA PROFILO PROFESSIONALE Il Diplomato nell Indirizzo "Sistema Moda" ha competenze specifiche nell ambito delle diverse realtà ideativo-creative, progettuali,

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI SCIENZE CLASSE PRIMA. INDICATORI COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE 1. Esplorare e descrivere oggetti e materiali

SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI SCIENZE CLASSE PRIMA. INDICATORI COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE 1. Esplorare e descrivere oggetti e materiali SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI SCIENZE CLASSE PRIMA INDICATORI 1. Esplorare e descrivere oggetti e materiali 2. Osservare e sperimentare sul campo Sviluppa atteggiamenti di curiosità verso il mondo circostante

Dettagli

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : MATEMATICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : MATEMATICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA 1. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE Le prime due/tre settimane sono state dedicate allo sviluppo di un modulo di allineamento per

Dettagli

Documento del Consiglio di classe

Documento del Consiglio di classe Istituto Tecnico Statale Commerciale e per il Turismo C. Piaggia Viareggio Documento del Consiglio di classe Anno scolastico 2014-2015 Classe 5 serale Indirizzo: Amministrazione finanza e marketing Approvato

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE Dipartimento di Materia: ITALIANO

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE Dipartimento di Materia: ITALIANO Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca L.G.S. C. Beccaria Via Linneo 5-20145 Milano C.M. MIPC040008 C.F. 80125550154 Tel: 02 344815 Fax: 02 3495034 email istituzionale: mipc040008@istruzione.it

Dettagli

METODI E STRUMENTI. METODI e STRUMENTI

METODI E STRUMENTI. METODI e STRUMENTI E LETTERE BIENNIO ITALIANO e 3. lavoro individuale 4. lavoro di gruppo 5. laboratorio di lettura e scrittura 6. correzione sistematica collettiva e individualizzata degli esercizi eseguiti a casa e delle

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI Disciplina:ECONOMIA AZIENDALE Classe:4 A SIA A.S.2014/2015 Docente:CARBOGNIN AGOSTINO GIACOMO ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La situazione di partenza e' generalmente sufficiente, con la presenza

Dettagli

Scuo1a Media Statale G. Leopardi - Mira (Venezia)

Scuo1a Media Statale G. Leopardi - Mira (Venezia) Scuo1a Media Statale G. Leopardi - Mira (Venezia) Anno scolastico 2010-2011 CLASSE III SEZ. RELAZIONE FINALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE E CRITERI DEL COLLOQUIO D'ESAME Il Consiglio di Classe della 3 sez.,

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DIPARTO SCIENZE MOTORIE LICEO CICERONE POLLIONE ANNO SCOLASTICO 2015-16

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DIPARTO SCIENZE MOTORIE LICEO CICERONE POLLIONE ANNO SCOLASTICO 2015-16 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DIPARTO SCIENZE MOTORIE LICEO CICERONE POLLIONE ANNO SCOLASTICO 2015-16 I BIENNIO (CLASSI 1^ E 2^) Competenze disciplinari Specifiche 1) Conoscere e utilizzare il proprio corpo

Dettagli

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE VERONESE - MARCONI LICEO: SCIENTIFICO P.N.I. SCIENZE APPLICATE CLASSICO - SCIENZE UMANE

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE VERONESE - MARCONI LICEO: SCIENTIFICO P.N.I. SCIENZE APPLICATE CLASSICO - SCIENZE UMANE ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE VERONESE - MARCONI LICEO: SCIENTIFICO P.N.I. SCIENZE APPLICATE CLASSICO - SCIENZE UMANE Via Togliatti 30015 - CHIOGGIA (VE) - Tel. 041/5542997-5543371 - FAX 5544315 e-mail:gveronese@legalmail.it

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DIPARTIMENTALE LICEO CICERONE

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DIPARTIMENTALE LICEO CICERONE PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DIPARTIMENTALE LICEO CICERONE CLASSI Indirizzo di studio materia I BIENNIO Liceo Linguistico, delle Scienze Umane e delle Scienze Umane opz Economico Soc Scienze motorie e sportive

Dettagli

Nodi concettuali essenziali della disciplina (Saperi essenziali)

Nodi concettuali essenziali della disciplina (Saperi essenziali) MATERIA: ECONOMIA DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI CLASSI: PRIME TERZE SECONDE QUARTE QUINTE INDIRIZZI : SCIENZE BANCARIE, FINANZIARIE ED ASSICURATIVE Nodi concettuali essenziali della disciplina (Saperi

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DI CLASSE

PROGRAMMAZIONE DI CLASSE I.I.S. Federico II di Svevia PROGRAMMAZIONE DI CLASSE a. s. 2013-2014 classe VB docente coordinatore Prof.ssa Teresa CARUSO La programmazione educativa e didattica per l a. s. in corso è elaborata dal

Dettagli

Sculture dinamiche - classe 3^ Meccanica-meccatronica

Sculture dinamiche - classe 3^ Meccanica-meccatronica UNITA DI APPRENDIMENTO Denominazione Sculture dinamiche - classe 3^ Meccanica-meccatronica Prodotti Progetto e prototipo di scultura dinamica 1 A - Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2014-2015

ANNO SCOLASTICO 2014-2015 ANNO SCOLASTICO 2014-2015 INDIRIZZO AMM.NE, FINANZA E MARKETING MATERIA: CLASSE: DOCENTE: ECONOMIA AZIENDALE 3^ C VALENTINA CASTELLI PRESENTAZIONE DELLA CLASSE ED ANALISI DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA Conosco

Dettagli

Anno scolastico 2014-2015. Programmazione Classe Terza Indirizzo Finanza e Marketing

Anno scolastico 2014-2015. Programmazione Classe Terza Indirizzo Finanza e Marketing Anno scolastico 2014-2015 Programmazione Classe Terza Indirizzo Finanza e Marketing Profilo Il Diplomato in Amministrazione, Finanza e Marketing ha competenze generali nel campo dei macrofenomeni economici

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE Disciplina: Gestione del progetto ed organizzazione d impresa Classe: 5BI A.S. 2015/16 Docente: Mattiolo ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe è costituita da 21 alunni. 20 alunni provenienti

Dettagli

PIANO DI LAVORO: Disegno e storia dell arte

PIANO DI LAVORO: Disegno e storia dell arte Obiettivi educativi e didattici PIANO DI LAVORO: Disegno e storia dell arte Obiettivi formativi generali: Formazione di un metodo di studio flessibile. Inquadramento e schematizzazione degli argomenti.

Dettagli

Dipartimento di Lettere (Coordinatore: prof. Maria Elisa Tessarin)

Dipartimento di Lettere (Coordinatore: prof. Maria Elisa Tessarin) Dipartimento di Lettere (Coordinatore: prof. Maria Elisa Tessarin) PROGRAMMAZIONE GENERALE DI ITALIANO PROGRAMMAZIONE DI ITALIANO 1 biennio, 2 biennio, 5 anno. Conoscenze disciplinari Conoscere le strutture

Dettagli

Caratteristiche dei vitigni e riconoscimento delle uve. - caratteristiche botaniche della specie Vitis vinifera

Caratteristiche dei vitigni e riconoscimento delle uve. - caratteristiche botaniche della specie Vitis vinifera Modulo n. 1 Caratteristiche dei vitigni e riconoscimento delle uve - caratteristiche botaniche della specie Vitis vinifera Durata in ore 20 - fasi fenologiche della vite, dalla gemma al grappolo maturo

Dettagli

R ELAZI ONE FINALE DEL DOCENTE

R ELAZI ONE FINALE DEL DOCENTE C O N S I G L I R ELAZI ONE FINALE DEL DOCENTE V i a d e g l i A l p i n i, 1 ( - 0 4 2 7. 4 0 3 9 2 F a x 0 4 2 7. 4 0 8 9 8 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE A NNO SCOLASTICO 2013-2014 INSEGNANTE MATERIA

Dettagli

PRIMO ISTITUTO COMPRENSIVO FRANCAVILLA FONTANA (Br) Scuola Secondaria di I grado P. Virgilio Marone

PRIMO ISTITUTO COMPRENSIVO FRANCAVILLA FONTANA (Br) Scuola Secondaria di I grado P. Virgilio Marone PRIMO ISTITUTO COMPRENSIVO FRANCAVILLA FONTANA (Br) Scuola Secondaria di I grado P. Virgilio Marone PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI EDUCAZIONE ECNICA Centro Territoriale Permanente per l Istruzione e la Formazione

Dettagli

Istituto Tecnico Economico Statale Gino Zappa Anno Scolastico 2015/16 Classe 1 E

Istituto Tecnico Economico Statale Gino Zappa Anno Scolastico 2015/16 Classe 1 E Istituto Tecnico Economico Statale Gino Zappa Anno Scolastico 201/1 Classe 1 E COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE ITALIANO STORIA INGLESE MATEMATICA 2 LINGUA STRANIERA SCIENZE DELLA TERRA GEOGRAFIA FISICA

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PROF. RAMIN GINO CLASSE III B SCIENTIFICO A.S 2015/2016 MATERIA : SCIENZE

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PROF. RAMIN GINO CLASSE III B SCIENTIFICO A.S 2015/2016 MATERIA : SCIENZE PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PROF. RAMIN GINO CLASSE III B SCIENTIFICO A.S 2015/2016 MATERIA : SCIENZE LIVELLI DI PARTENZA La classe è attenta ma poco partecipe, qualcuno porta anche dei contributi personali

Dettagli

conoscere lo svolgimento della storia letteraria italiana dei secoli XIX e XX.

conoscere lo svolgimento della storia letteraria italiana dei secoli XIX e XX. ANNO SCOLASTICO 2015/2016 CLASSE 5 SEZ.F INDIRIZZO scientifico PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE DOCENTE MATERIA TESTI Prof. Marina Lugetti Italiano Langella, Frare, Gresti, Motta, Letteratura. it, ed. Bruno

Dettagli

SCHEDA PROGRAMMAZIONE CONSIGLI DI CLASSE. CLASSE 5A igea ANNO SCOLASTICO 2009/2010

SCHEDA PROGRAMMAZIONE CONSIGLI DI CLASSE. CLASSE 5A igea ANNO SCOLASTICO 2009/2010 ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE ARCHIMEDE Via Cento n. 38/A 40017 San Giovanni in Persiceto (BO) C.F. 80073690374 Tel 051 821832/823651 Fax 051 825226 E-Mail: informazioni@isis-archimede.it Sito

Dettagli

PIANO DI LAVORO PER IL BIENNIO CLASSE 1 CM A.S. 2013-2014 DOCENTE SITUAZIONE DI PARTENZA

PIANO DI LAVORO PER IL BIENNIO CLASSE 1 CM A.S. 2013-2014 DOCENTE SITUAZIONE DI PARTENZA c.f. 93020970427 LICEO DI STATO C. RINALDINI Liceo Classico - Liceo Musicale - Liceo delle Scienze Umane con opzione Economico Sociale Via Canale, 1-60122 ANCONA - 071/204723 fax 071/2072014 e-mail: segreteria@rinaldini.org

Dettagli

QUINTE. Nodi concettuali essenziali della disciplina (Saperi essenziali)

QUINTE. Nodi concettuali essenziali della disciplina (Saperi essenziali) Mod. DIP/FUNZ 1 - TRIENNIO MATERIA: ECONOMIA AZIENDALE CLASSI: PRIME TERZE SECONDE QUARTE QUINTE INDIRIZZI : AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING -SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI Nodi concettuali essenziali

Dettagli

Liceo Marie Curie (Meda) Scientifico Classico Linguistico

Liceo Marie Curie (Meda) Scientifico Classico Linguistico Liceo Marie Curie (Meda) Scientifico Classico Linguistico PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE a.s. 2015/16 5^ AS CLASSE Indirizzo di studio Liceo Scientifico Docente Disciplina Prof.ssa Giuliana

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO SANT AGOSTINO PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI SCIENZE MATEMATICHE, CHIMICHE, FISICHE E NATURALI

ISTITUTO COMPRENSIVO SANT AGOSTINO PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI SCIENZE MATEMATICHE, CHIMICHE, FISICHE E NATURALI ISTITUTO COMPRENSIVO SANT AGOSTINO Scuola Secondaria di I grado UNGARETTI Anno scolastico 2014-2015 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI SCIENZE MATEMATICHE, CHIMICHE, FISICHE E NATURALI Insegnante: Prof. Lorella

Dettagli

LA VALUTAZIONE. Valutazione degli apprendimenti

LA VALUTAZIONE. Valutazione degli apprendimenti LA VALUTAZIONE Valutazione degli apprendimenti Le verifiche hanno da sempre la duplice funzione di controllare il grado di apprendimento degli allievi e la validità dell azione educativa e didattica. Infatti,mentre

Dettagli

RELAZIONE E PROGRAMMA FINALE DI BIOCHIMICA e BIOLOGIA MOLECOLARE

RELAZIONE E PROGRAMMA FINALE DI BIOCHIMICA e BIOLOGIA MOLECOLARE Allegato A Istituto paritario di Istruzione Secondaria Superiore Ivo de Carneri Civezzano Indirizzo I.T.A.S. indirizzo Biologico RELAZIONE E PROGRAMMA FINALE DI BIOCHIMICA e BIOLOGIA MOLECOLARE A.S. 2012/2013

Dettagli

Inglese I Lingua - Francese II Lingua - Tedesco III Lingua

Inglese I Lingua - Francese II Lingua - Tedesco III Lingua DIPARTIMENTO DI LINGUE STRANIERE Inglese I Lingua - Francese II Lingua - Tedesco III Lingua Modalità di verifica e criteri di valutazione MODALITA DI VERIFICA BIENNIO Le verifiche, frequenti e diversificate,

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ISTITUTO ANNO SCOLASTICO INDIRIZZO CLASSE PRIMA SEZIONE DISCIPLINA DOCENTE QUADRO ORARIO (N. ore settimanali nella classe) 1. FINALITA DELLA DISCIPLINA L asse

Dettagli

STRUTTURA UDA U.D.A. 2. Classe III A PRESENTAZIONE

STRUTTURA UDA U.D.A. 2. Classe III A PRESENTAZIONE STRUTTURA UDA UNITÀ DIDATTICA di APPRENDIMENTO di TECNOLOGIE ELETTRICO-ELETTRONICHE E APPLICAZIONI U.D.A. 2 Classe III A.S. 2015/2016 TITOLO: Energia, potenza e rendimento. Campo elettrico e condensatori.

Dettagli

STRUTTURA UDA A PRESENTAZIONE

STRUTTURA UDA A PRESENTAZIONE STRUTTURA UDA UNITÀ DIDATTICA APPRENDIMENTO DI LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI PRATICHE RIFERIMENTO: PRIMO BIENNIO CLASSE SECONDA A.S. 2015/2016 TITOLO Manufatti metallici con l utilizzo delle

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE ITALIANO SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE ITALIANO SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE ITALIANO SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO Anno scolastico 2015-2016 1 Obiettivi disciplinari minimi metacognitivi - acquisizione della consapevolezza delle proprie strategie di

Dettagli

VALUTAZIONE scuola primaria valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni

VALUTAZIONE scuola primaria valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni VALUTAZIONE In base all art. 3 del decreto legge del 30 ottobre 2008, n.169, dall'anno scolastico 2008/09, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni è espressa

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE anno scolastico 2013-2014

PIANO DI LAVORO ANNUALE anno scolastico 2013-2014 Docente ANGELO A. BISACCIA Materia ECONOMIA, ESTIMO, MARKETING E LEGISLAZIONE TECNICHE DI GESTIONE, VALUTAZIONE CON ELEMENTI DI LEGISLAZIONE ESTIMO RURALE Classi 3A, 4A, 5A, 3C, 4C, 5C PIANO DI LAVORO

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO NETTUNO I VALUTAZIONE INTERMEDIA

ISTITUTO COMPRENSIVO NETTUNO I VALUTAZIONE INTERMEDIA ISTITUTO COMPRENSIVO NETTUNO I VALUTAZIONE INTERMEDIA ANNO SCOLASTICO 212/213 Il percorso di autovalutazione dei risultati di apprendimento dell Istituto Comprensivo Nettuno I ha lo scopo di : Scuola dell

Dettagli

Istituto Superiore d Istruzione Statale Margherita di Savoia

Istituto Superiore d Istruzione Statale Margherita di Savoia Anno scolastico 2013/2014 Istituto Superiore d Istruzione Statale Margherita di Savoia Napoli Dipartimento di Disegno e Storia dell Arte Obiettivi Gli alunni saranno guidati a rafforzare la conoscenza

Dettagli

DIPARTIMENTO DI MATERIA COMPETENZE/CONOSCENZE MINIME PER IL RECUPERO DELL INSUFFICIENZA E CRITERI DI VALUTAZIONE E CORREZIONE DELLE PROVE

DIPARTIMENTO DI MATERIA COMPETENZE/CONOSCENZE MINIME PER IL RECUPERO DELL INSUFFICIENZA E CRITERI DI VALUTAZIONE E CORREZIONE DELLE PROVE Pagina di 4 ANNO SCOLASTICO 0/03 DIPARTIMENTO DI: INDIRIZZO: Materie letterarie Liceo scientifico BIENNIO TRIENNIO RIUNIONE DEL 9 aprile 03 Orario di inizio 4,30 orario di conclusione 6,00 PRESENTI: ASSENTI:

Dettagli

Modulo PROGETTAZIONE E PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE Scuola Secondaria di Primo Grado

Modulo PROGETTAZIONE E PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE Scuola Secondaria di Primo Grado 1 di 6 AREA Matematico scientifica MATERIE COINVOLTE Matematica - Scienze DOCENTI Patrizia Lualdi - Silvia Colombo RIFERIMENTO AI DOCUMENTI NAZIONALI E DI ISTITUTO P.E.C.U.P L allievo utilizza le conoscenze

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE

PIANO DI LAVORO ANNUALE Dirigente Scolastico dell I.T.S.T. F. Algarotti Venezia PIANO DI LAVORO ANNUALE PROF. CINZIA FAVRETTO Classe II R Materia Economia Aziendale Anno scolastico 2015/2016 Obiettivi generali da raggiungere

Dettagli

Anno scolastico 2012/2013. MATERIA : Laboratorio di organizzazione e gestione dei servizi ristorativi

Anno scolastico 2012/2013. MATERIA : Laboratorio di organizzazione e gestione dei servizi ristorativi ISTITUTO STATALE D'ISTRUZIONE SUPERIORE IPSSAR S.MARTA E AGGREGATO IPSSCT G.BRANCA PESARO Strada delle Marche, 1 61100 Pesaro Tel. 0721/37221 Fax 0721/31924 C.F. n.80005210416 http://www.alberghieropesaro.it

Dettagli

Anno scolastico 2014-2015. Programmazione Classe Prima Indirizzo Finanza e Marketing

Anno scolastico 2014-2015. Programmazione Classe Prima Indirizzo Finanza e Marketing Anno scolastico 2014-2015 Programmazione Classe Prima Indirizzo Finanza e Marketing Profilo Il Diplomato in Amministrazione, Finanza e Marketing ha competenze generali nel campo dei macrofenomeni economici

Dettagli

PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE DEL DOCENTE

PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE DEL DOCENTE PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE DEL DOCENTE Prof. Materia: L.O.G.S.R. Classe 5 RISTORAZIONE sez. Anno scolastico: 2011/2012 SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE Conoscenze n. Competenze / Capacità n. Espressione

Dettagli

PROF. Silvia Tiribelli. MATERIA: Geografia CLASSE I E

PROF. Silvia Tiribelli. MATERIA: Geografia CLASSE I E PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2013-14 PROF. Silvia Tiribelli MATERIA: Geografia CLASSE I E DATA DI PRESENTAZIONE: 30/11/2013 FINALITÀ E OBIETTIVI FORMATIVI DELLA DISCIPLINA La geografia

Dettagli

Liceo Scientifico Tito Lucrezio Caro Napoli

Liceo Scientifico Tito Lucrezio Caro Napoli Liceo Scientifico Tito Lucrezio Caro Napoli Criteri di valutazione degli studenti per tutte le classi I singoli docenti attraverso i propri piani di lavoro, i consigli di classe e la programmazione di

Dettagli

PROGETTAZIONE DIDATTICA

PROGETTAZIONE DIDATTICA I.T.T.S. VITO VOLTERRA San Donà di Piave anno scolastico 2014-2015 PROGETTAZIONE DIDATTICA Al Dirigente Scolastico INSEGNANTI prof. Massimo Mucci prof. Rino Zanchettin DISCIPLINA: TECNOLOGIE E TECNICHE

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA RIFERITA ALLA DISCIPLINA :LINGUA E LETTERATURA ITALIANA

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA RIFERITA ALLA DISCIPLINA :LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Anno Scolastico 2014-2015 Istituto PROFESSIONALE grafico PROGRAMMAZIONE DIDATTICA RIFERITA ALLA DISCIPLINA :LINGUA E LETTERATURA ITALIANA PRIMO BIENNIO OBIETTIVI GENERALI/ FINALITA' OBIETTIVI EDUCATIVI

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE QUINT... SERVIZI SOCIO-SANITARI

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE QUINT... SERVIZI SOCIO-SANITARI 1 di 5 23/01/2015 12.36 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE QUINTO ANNO PROFESSIONALE SERVIZI SOCIO-SANITARI 1. QUINTO ANNO DISCIPLINA: Matematica DOCENTI : Provoli, Silva, Vassallo MODULI CONOSCENZE

Dettagli

STRUTTURA UDA RIFERIMENTO: PRIMO BIENNIO CLASSE SECONDA UNITÀ DIDATTICA APPRENDIMENTO DI TECNOLOGIE E TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA

STRUTTURA UDA RIFERIMENTO: PRIMO BIENNIO CLASSE SECONDA UNITÀ DIDATTICA APPRENDIMENTO DI TECNOLOGIE E TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA STRUTTURA UDA UNITÀ DIDATTICA APPRENDIMENTO DI TECNOLOGIE E TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA RIFERIMENTO: PRIMO BIENNIO CLASSE SECONDA A.S. 2015/2016 TITOLO Prove meccaniche distruttive e non distruttive

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Classe: 5A SIA A.S. 20015/16 ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Classe: 5A SIA A.S. 20015/16 ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO Disciplina: MATEMATICA Classe: 5A SIA A.S. 20015/16 Docente: POLONIO NADIA ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe risponde adeguatamente alle proposte formative, e lavora in modo disciplinato,

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE. Materia: Tecnica pubblicitaria Classe: 3^ Settore: Operatore della Grafica pubblicitaria

PROGRAMMAZIONE ANNUALE. Materia: Tecnica pubblicitaria Classe: 3^ Settore: Operatore della Grafica pubblicitaria Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca I.I.S. CATERINA CANIANA Via Polaresco 19 24129 Bergamo Tel: 035 250547 035 253492 Fax: 035 4328401 http://www.istitutocaniana.it email: canianaipssc@istitutocaniana.it

Dettagli

CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI NELLA SCUOLA PRIMARIA

CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI NELLA SCUOLA PRIMARIA CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI NELLA SCUOLA PRIMARIA ITALIANO CLASSI PRIME E SECONDE VOTI COMPETENZE -ha ottime capacità di ascolto; riconosce, scrive e legge correttamente parole\frasi in

Dettagli