DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE. 5 Ap

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE. 5 Ap"

Transcript

1 LICEO CLASSICO STATALE CAGNAZZI piazza Zanardelli, ALTAMURA (BA) C.R.S.P. (Centro Risorse Servizi Professionali per la formazione docenti) Rete EWHUM (european world humanism) Codice Fiscale Pref. 080 (tel.) (fax) EWHU M DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE 5 Ap 15 MAGGIO 2013

2 CONSIGLIO DELLA CLASSE ITALIANO E LATINO: Maria Tucci STORIA: Annunziata Tafuno METODOLOGIA DELLA RICERCA: Maria F. Tirelli FILOSOFIA E PEDAGOGIA: Vincenzo Rinaldi MATEMATICA: Mariantonietta Gorgoglione BIOLOGIA: Giuseppe Dachille LINGUA E CIVILTA INGLESE: Tiziana Tragni DISEGNO E STORIA DELL ARTE: Antonio Marroccoli LEGISLAZIONE SOCIALE: Carmela Squicciarini EDUCAZIONE FISICA: Angela Geronimo RELIGIONE: Antonio Amatulli A CONFERMA DEL REALE SVOLGIMENTO DEI PROGRAMMI IN ALLEGATO GLI ALUNNI IL PRESIDE Prof. Biagio Clemente 2

3 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe 5A è costituita da 18 studentesse, di cui sei pendolari, tutte provenienti dallo stesso nucleo formatosi nella classe prima di questo Liceo. Le studentesse appartengono ad ambiti familiari socialmente e culturalmente diversificati e questo ha rappresentato una risorsa per la costruzione di relazioni positive sia fra le alunne che con i docenti. Anche le inevitabili tensioni e micro conflittualità relazionali sono state superate attraverso il dialogo ed il confronto dialettico di opinioni. Nel corso dei cinque anni, il team dei docenti, per buona parte delle discipline, è cambiato e, in questo anno scolastico, oltre all avvicendamento di quattro docenti si è aggiunta, fra questi, la sostituzione del professore di biologia dalla metà di febbraio. Il tournover non ha consentito quella continuità didattica, metodologica e relazionale, fondamentale in ogni relazione educativa in contesti di apprendimento. Ciò ha richiesto continui adattamenti da parte delle studentesse e dei docenti, che, per alcune discipline, hanno dovuto recuperare nuclei tematici pregressi, rallentando, in alcuni casi, o accelerando, in altri, lo svolgimento dei programmi. Benché le studentesse si siano sentite in affanno nel mantenere il ritmo di studio, per la maggior parte hanno mostrato senso di responsabilità e impegno nel perseguire l obiettivo finale. Per qualche disciplina, in particolare, le difficoltà di adattamento alle nuove metodologie didattiche, al ritmo di studio e di impegno conseguenti si sono protratte per buona parte dell anno scolastico rendendo meno agevole il percorso di acquisizione delle specifiche competenze disciplinari. Grazie alle continue sollecitazioni, incoraggiamenti ed interventi individualizzati da parte dei docenti è stato possibile recuperare le studentesse più fragili e ristabilire una equilibrata dinamica relazionale e di apprendimento. Dopo un primo e giustificato senso di disorientamento, per la necessità di riorganizzare il campo cognitivo e relazionale, le studentesse hanno, sia pure con intensità diversa, accolto la novità rappresentata dai nuovi insegnanti e dalle loro impostazioni didattiche e hanno cercato un rapporto di lavoro proficuo. Per alcune studentesse, maggiori difficoltà di adattamento e di approfondimento sono state incontrate nelle discipline di inglese e di storia, che prevedono il raggiungimento di competenze logiche e linguistiche specifiche. La frequenza scolastica è stata piuttosto regolare per la maggior parte delle alunne, solo per alcune più discontinua, benché motivata. La partecipazione al dialogo educativo è stata vivace e costruttiva, evidenziando forte personalità, maturità e senso critico da parte di un discreto numero di studentesse. I docenti hanno continuamente incoraggiato la maturazione civile, intellettuale e culturale delle studentesse attraverso le richieste di una sempre maggiore autonomia nel lavoro a scuola e a casa, di concentrazione sull attività didattica, di partecipazione alle attività extracurriculari e di vivere la lezione scolastica non con una funzione di semplice ascolto ma come scoperta, curiosità, apertura alle problematiche sociali e culturali del nostro tempo. 3

4 Le studentesse hanno prevalentemente mantenuto un atteggiamento di apertura al dialogo e al confronto che però in alcuni momenti della vita scolastica e/o per alcune discipline è stato fortemente critico. Il clima scolastico, pertanto, è stato turbato da qualche episodio di forte intensità dialettica fra le alunne e, in qualche caso, tra le stesse ed i docenti; subito rientrato grazie alla determinazione e volontà dei docenti e delle studentesse di ristabilire un clima collaborativo in funzione degli obiettivi concordati. Quanto al rendimento, nel complesso, gli sforzi della classe sono stati sufficientemente ripagati da un comportamento più responsabile da parte delle alunne più deboli che hanno affrontato con impegno il loro lavoro, cercando di raggiungere gli obiettivi richiesti e da un comportamento più propositivo e fattivo da parte delle allieve più dotate che hanno dimostrato una buona autonomia. Dal punto di vista intellettivo e culturale la classe, nel quinquennio, ha compiuto un significativo progresso nel processo di formazione e di apprendimento, con le dovute differenziazioni per le caratteristiche cognitive e di personalità individuali. Risultati migliori si sono registrati nelle discipline di indirizzo e, più generalmente, in quelle dell area umanistica rispetto a quella storica e linguistica. Per la lingua inglese, in particolare, si registrano insicurezze nella produzione verbale; per la storia, invece, si registra una propensione alla elaborazione concettuale globale piuttosto che analitica (si rimanda alle relazioni conclusive di ogni singolo docente). La classe presenta un buon gruppo di alunne mature e responsabili che evidenziano interesse ed attaccamento allo studio e serietà nell impegno con qualche vetta di eccellenza e alcuni casi di fragilità specialmente nella esposizione orale o scritta. Gli stili cognitivi sono vari così come differenziato è il rendimento sia rispetto alle singole discipline sia agli standard più generali. Accanto ad un gruppo di alunne dal profitto complessivamente buono e in qualche caso ottimo, vi è un gruppo più ampio di studentesse che si attestano su un profitto discreto ed un gruppo dal profitto complessivamente sufficiente. In termini di conoscenze, competenze e capacità, si può affermare che, al termine del corso di studi, le studentesse: - hanno, nel complesso, acquisito le conoscenze fondamentali in tutte le materie e sono, generalmente, in grado di utilizzare il lessico specifico; - sono in grado di reperire e classificare informazioni e concetti ricavabili dai libri di testo, la fascia di livello medio-alto riesce ad organizzarle in modo efficace; - hanno dimostrato autonomia e creatività nell utilizzo degli strumenti e nell ambito pratico operativo; - hanno acquisito la capacità, a livelli diversi, di trasferire efficacemente le conoscenze acquisite da un ambito disciplinare all altro; - alcune allieve hanno assimilato strategie di studio tali da consentire loro di elaborare criticamente ed in modo produttivo le conoscenze acquisite, relativamente ai diversi ambiti disciplinari. Gli interessi culturali extrascolastici di alcune alunne sono rivolti al campo del volontariato, ad attività sportive o attinenti all area di indirizzo oltre che ad iniziative di approfondimento promosse dalla scuola. 4

5 ATTIVITÀ SVOLTE DALLA CLASSE La classe, durante il triennio, ha partecipato alle seguenti attività, fruite da gruppi di alunne: Olimpiadi di Scienze, Matematica e Italiano a livello di istituto; Progetto Lauree Scientifiche presso l Università degli Studi di Bari; PON C1 di Chimica- Matematica- Diritto- Inglese; Visita al salone dello studente presso la Fiera del Levante di Bari per l orientamento universitario; Viaggio d istruzione a Barcellona; Visita alla mostra sul Tintoretto presso le scuderie del Quirinale a Roma Visita alla mostra d arte ipercontemporanea How do you feel today? - Altamura Incontro con Dacia Maraini autore del libro L amore rubato Partecipazione al programma Diverti Imparando presso gli studi televisivi di Fasano (Br) Progetto CRIT per l accoglienza ed integrazione di alunni stranieri. Concorso interno alla nostra scuola per la borsa di studio Chiara Petronella. Scambi culturali con ospitalità di studenti francesi e russi. Convegno Ripensare la traduzione dei classici - Le varie voci del Satiricon Convegno La condizione dello straniero e centri di detenzione in Italia c/o Liceo Cagnazzi Convegno Filosofia e Medicina presso l Istituto di Studi Filosofici di Napoli Progetto di istituto ABC dell alimentazione Progetto di istituto Crescere in sicurezza Rappresentazione teatrale presso il teatro S.Carlo di Napoli Progetto Comenius sul cinema con presentazione del cortometraggio presso il Lycée Emile Du Chatelet di Serris ( Parigi) PON C5 con stage a Ramsgate in Inghilterra della durata di tre settimane a conclusione delle quali le studentesse Digesù Filomena e Nuzzolese Maria Luigia hanno conseguito la certificazione Trinity 5 livello e Lorusso Alessandra la certificazione Trinity 7 livello. M.I.A. (Mobilità Individuale Alunni) presso il Lycèe Emile Du Chatelet (gennaio - aprile 2012) per la studentessa Caruso Rosanna Partecipazione agli incontri culturali del progetto Agorà Scuola Aperta 5

6 OBIETTIVI FORMATIVI E PLURIDISCIPLINARI DEL CONSIGLIO DI CLASSE Gli obiettivi trasversali stabiliti nella programmazione del Consiglio di Classe e raggiunti dalle studentesse in modo diversificato, secondo il loro grado di maturità, attitudini, capacità intellettive, impegno nello studio e livello di partenza, sono i seguenti: - conoscenza dei contenuti fondamentali delle singole discipline; - capacità di operare confronti critici sulle più significative espressioni evolutive del pensiero umano; - capacità di contestualizzare un evento significativo ed inserirlo organicamente in un processo di sviluppo storico; - acquisizione di chiarezza espositiva e coerenza argomentativa, capacità di produrre testi di tipologie diverse con adeguate tecniche compositive; - maturazione di una coscienza civile, intesa come consapevolezza ed esercizio responsabile dei propri diritti e doveri in quanto componente della società; - acquisizione di abilità e competenze in funzione preparatoria a diversi ambiti di studi successivi. OBIETTIVI FORMATIVI 1. Educazione alla democrazia, 2. Educazione al rigore logico, 3. Educazione al giudizio critico, 4. Educazione alle relazioni interpersonali, 5. Curiosità e gusto per la ricerca. OBIETTIVI DIDATTICI 1. Capacità di analisi di situazioni e fatti, 2. Capacità di sintesi, astrazione e formalizzazione, 3. Capacità di organizzazione consapevole dei linguaggi, al fine di tradurre il pensiero secondo le regole dei diversi linguaggi codificati, 4. Capacità di collegare tra loro conoscenze e competenze relative alle diverse discipline. CONTENUTI Si rinvia all allegato A per l elenco analitico dei diversi contenuti disciplinari. 6

7 METODI E STRUMENTI I docenti hanno messo a disposizione degli alunni le loro competenze professionali per andare incontro alle loro esigenze formative e didattiche, ricorrendo a lezioni di approfondimento o a ulteriori spiegazioni di argomenti già trattati, semplificando temi particolarmente complessi, sapendo calibrare spiegazioni e verifiche periodiche, modulando l impegno di studio richiesto nell ambito di ciascuna disciplina in modo compatibile con le esigenze delle altre. Si sono utilizzate metodologie diverse: lezioni frontali, esercitazioni individuali e di gruppo, attività di laboratorio (ove possibile), approfondimenti su riviste e testi non scolastici. Si è cercato di dare allo svolgimento delle lezioni un impostazione attiva e dialettica, per stimolare interventi e contributi personali degli alunni, le loro capacità analitiche, sintetiche e il loro senso critico. Strumenti didattici: Libri di testo e/o appunti sulle parti teoriche ; materiali vari; pubblicazioni di settore; materiali audiovisivi; supporti informatici: CD-Rom, Internet, PowerPoint; visione di films e di documentari. Tempi: L anno scolastico è stato suddiviso in quadrimestri con due valutazioni intermedie bimestrali. Al di là delle ore di lezione spettanti alle singole discipline, sono state svolte diverse attività integrative in orario curriculare e pomeridiano. CRITERI COMUNI PER LA VERIFICA DEGLI APPRENDIMENTI Il conseguimento degli obiettivi di apprendimento è stato verificato: 1. mediante verifiche orali (microverifica quotidiana e colloquio in senso proprio, relazioni su letture, ricerche ecc.) 2. mediante verifiche scritte: tema, saggio breve, riassunti, commenti, analisi testuali, questionari, traduzioni, esercizi, problemi, attività di laboratorio, prove semistrutturate e strutturate. I criteri comuni di valutazione sono stati i seguenti: - conoscenze specifiche relative alle singole discipline; - collegamenti con conoscenze delle diverse discipline; - comprensione ed uso del lessico specifico; - partecipazione attiva all attività didattica; - autonomia ed approccio critico e personale allo studio. Accanto alle tradizionali verifiche, scritte e orali, sono state effettuate prove scritte secondo la tipologia della prima, seconda e terza prova d Esame di Stato. 7

8 VALUTAZIONE Per la valutazione si fa riferimento alla griglia discussa ed approvata dal Collegio dei Docenti ATTIVITA INTEGRATIVE E FORMATIVE In relazione alle attività di recupero sono state effettuate attività di recupero in itinere nei casi di difficoltà di apprendimento. Simulazione III Prova In funzione della terza prova d esame, il Consiglio di classe ha somministrato due simulazioni, di cui si allegano di seguito le tracce proposte,seguendo la tipologia A. Le due simulazioni, svolte in Tre ore, sono state eseguite: il 27/02/2013 ed il 23/04/2013. In entrambe le esercitazioni, le discipline coinvolte sono state le seguenti: Filosofia, Biologia, Latino, Inglese, Matematica. Le simulazioni della terza prova sono state valutate in quindicesimi, sulla base della seguente griglia CRITERI PER LA VALUTAZIONE DELLA III PROVA A. Conoscenza dell argomento B. Efficacia argomentativa C. Correttezza e proprietà linguistica =Gravemente Insufficiente 2=Insufficiente 3=Mediocre 3 /4= Sufficiente 4=Discreto 4 /5=Buono 5=Ottimo Ulteriori precisazioni Il Consiglio di classe ritiene, anche con riferimento alla sentenza n 46/2010 del TAR Liguria, che si debba riservare un particolare apprezzamento per gli alunni resisi meritevoli per lavori speciali che hanno svolto. Questo ai sensi dell art. 4 comma 7 del D.P.R. 323 del 23/07/1998. In merito al credito scolastico,infine, il Consiglio di Classe motiverà individualmente la sua attribuzione sulla base delle bande di valutazione e dei criteri previsti dalla norma. Comunicazione del Consiglio di classe Per la valutazione finale di ogni alunno, ci si è attenuti alla griglia, che si allega (allegato B), concordata e condivisa da tutti i docenti all inizio dell anno scolastico e conosciuta dagli studenti. 8

9 PRIMA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA 27 febbraio 2013 Quesito di Filosofia: Illustra i temi nietzscheani della morte di Dio, dello Übermensch e dell eterno ritorno collegandoli organicamente tra loro. Quesito di Inglese: Nature is one of the most important themes analysed by the Romantic writers. Wordsworth s and Coleridge s relation with nature was influenced by the new philosophical ideas and historical events of the time. Explain this topic and the concept of nature of these two writers also referring to the texts read. Quesito di Latino: Il candidato metta in relazione le fonti e il metodo storiografico di Livio con lo scopo che l'autore latino attribuiva alla propria opera "Ab Urbe condita". Quesito di Biologia: Descrivi la circolazione sanguigna nella pompa cardiaca. Quesito di Matematica: Fornisci due esempi di limiti che si presentano nella forma indeterminata e indica la maniera per calcolarli. f ( x) Se lim f ( x) 0 e lim g( x) 0, che cosa puoi affermare sul limite lim? Motiva la risposta x x0 x x0 x x0 g( x) e fornisci due esempi di questo tipo, con valore finito e infinito del limite del prodotto. 9

10 SECONDA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA 23 aprile 2013 Quesito di Filosofia: Illustra l analitica esistenziale heideggeriana, nei suoi tratti essenziali, a partire dal termine Dasein Quesito di Inglese: Jane Eyre could be considered an anti-victorian heroine who voices the thought and the life of her alter ego Charlotte Brontë. Analyse this figure and explain the reason why she shocked the Victorian reading public. Quesito di Latino: La decadenza dell'oratoria secondo Quintiliano Quesito di Biologia: Struttura e funzione delle sinapsi. Meccanismi di azione dei neurotrasmettitori. Quesito di Matematica: Dopo aver classificato i punti di discontinuità di una funzione generica, determina e classifica quelli delle seguenti funzioni. Nel caso di un punto di discontinuità di I specie, calcola il salto della funzione in quel punto. f x 2x 4 1 x 2 f x x x 2 2 x 2 x 6 10

11 ITALIANO Allegato A Obiettivi Gli studenti hanno conseguito, secondo il livello di partenza, le doti intellettive, l impegno di studio e le attitudini, i seguenti obiettivi: -consapevolezza della specificità e complessità del fenomeno letterario come espressione delle civiltà correlata con le altre manifestazioni artistiche coeve e come forma di conoscenza del reale attraverso le vie del simbolico e dell immaginario; - conoscenza diretta dei testi più rappresentativi del patrimonio letterario italiano, considerato nel suo storico costituirsi e nel suo rapporto con le altre letterature europee; - padronanza dei metodi linguistici nella produzione orale e scritta nei diversi ambiti del sapere; - conoscenza dei metodi e degli strumenti fondamentali per l interpretazione e l analisi critica e consapevole del testo letterario; - capacità di mettere in rapporto il testo con la propria esperienza e la propria sensibilità e di esprimere un motivato giudizio critico. Criteri metodologici e strumenti Gli argomenti letterari sono state svolti sulle trame della storia della letteratura italiana, sostanzialmente fedeli alle linee guida suggerite dai vecchi Programmi Ministeriali precedenti la Riforma e finalizzati al raggiungimento sia degli obiettivi disciplinari specifici sia di quelli interdisciplinari stabiliti dal Consiglio di Classe. Il libro di testo è stato il principale supporto delle lezioni, punto nodale per l analisi e l'approfondimento di problematiche determinanti per cogliere l'evoluzione storico-letteraria nella sua dimensione organica e globale. La lettura del testo è sempre stato il punto focale di partenza per poi evidenziare prima di tutto il livello contenutistico ivi racchiuso, e successivamente passare a rilevare i valori estetici e la collocazione specifica del brano all'interno di un contesto socio-culturale di ben più vasto respiro. Gli autori più significativi della storia letteraria italiana sono stati accostati con particolare attenzione ai valori e sentimenti umani ed i lineamenti letterari della loro personalità, espressi nelle loro opere, sono stati ricondotti ad una letteratura di respiro nazionale e internazionale. Per questo ogni autore, prosatore e poeta, è stato posto in un quadro di riferimenti, sincronici e diacronici, che potessero contribuire a far cogliere gli aspetti ed i contenuti della sua produzione. La scelta antologica ha perseguito lo scopo di offrire brani che, al di là dell impegno scolastico, potessero essere lo spunto di riflessioni personali. 11

12 Criteri di verifica e di valutazione Quanto indicato negli obiettivi è stato accertato attraverso un congruo numero di verifiche scritte e orali, opportunamente predisposte e programmate. Sono state svolte, inoltre, ulteriori esercitazioni scritte svolte a casa, non solo per fornire alle studentesse maggiori possibilità di verifica delle abilità conseguite, ma anche per venire incontro a coloro che avevano ancora bisogno di eliminare incertezze compositive. Nella valutazione oltre che, naturalmente, del grado di raggiungimento degli obiettivi e del livello di partenza, si è tenuto conto dell impegno di studio e della partecipazione delle singole alunne al dialogo educativo. A tal proposito va rilevato che le studentesse hanno dimostrato un vivace interesse per quasi tutti gli argomenti trattati, intervenendo durante le lezioni con un apporto intelligente e costruttivo, conseguendo competenze di tipo linguistico-espressivo variegate e, nel complesso, molto soddisfacenti. Per la valutazione certificativa - sommativa, ci si attenuti alla griglia predisposta sul significato del voto e alle griglie specifiche per le varie tipologie previste per la prova scritta di italiano e che si allegano qui di seguito. Testi utilizzati Baldi Giusso Razetti Zaccaria, La letteratura, Paravia, Torino, voll D. Alighieri, Divina Commedia, Paradiso (una edizione con commento). 12

13 Griglie e criteri di valutazione delle prove scritte TIPOLOGIA A. ANALISI DEL TESTO A. Comprensione e analisi del testo B. Approfondimento, contestualizzazione storico-culturale ed organizzazione delle risposte C. Correttezza e proprietà linguistica TIPOLOGIA B 1. SAGGIO BREVE A. Rispetto delle consegne e capacità di elaborare in modo critico il materiale B. Capacità di esprimere la propria tesi in modo organico e documentato C. Correttezza e proprietà linguistica e uso di un registro linguistico adeguato TIPOLOGIA B 2. ARTICOLO DI GIORNALE A. Rispetto delle consegne B. Informazione, utilizzo della documentazione e struttura del discorso (coerenza e coesione) C. Correttezza e proprietà linguistica e uso di un registro stilistico adeguato La tipologia B prevede quattro ambiti: 1. artistico - letterario; 2. storico - politico; 3. socio - economico; 4. tecnico - scientifico. 13

14 TIPOLOGIA C. TEMA DI ARGOMENTO STORICO A. Conoscenza dell argomento nella complessità degli aspetti B. Organicità del testo, coerenza argomentativa, capacità elaborativa e critico interpretativa C. Padronanza della lingua, uso pertinente del linguaggio TIPOLOGIA D. TEMA DI ORDINE GENERALE A. Conoscenza dell argomento e aderenza alla traccia B. Costruzione di un discorso coerente e motivato da adeguati riferimenti culturali C. Correttezza e proprietà linguistica /15=insufficiente 4/10 9/15=mediocre 5/10 10/15=sufficiente 6/10 11/15=pien. sufficiente 6.5/10 12/15=discreto 7/10 13/15=buono 8/10 14/15=ottimo 9/10 15/15=eccellente 10/10 14

15 Contenuti LINEAMENTI DI STORIA LETTERARIA Rapida ripresa dal programma del IV anno di U.Foscolo: la vita; Le ultime lettere di Jacopo Ortis Le Odi e i Sonetti LA LETTERATURA DELL OTTOCENTO Il contesto storico-culturale: strutture politiche, sociali ed economiche; le ideologie; le istituzioni culturali; gli intellettuali; la lingua. IL ROMANTICISMO -Aspetti generali del Romanticismo europeo: trasformazioni storiche. La figura dell intellettuale. I temi del Romanticismo europeo: inquietudine e fuga; l infanzia; l età primitiva; il popolo. Il Romanticismo positivo. Lettura ed analisi testuale (anche di tipo stilistico-retorico): T1 La melanconia romantica e l ansia d assoluto p.220 di W. Schlegel (dal Corso di letterat. drammatica) T2 Poesia e irrazionale p.223 di Novalis (dai Frammenti) T1 Primo inno alla notte p.344 di Novalis (dagli Inni alla notte) T5 La scienza trasgressiva che genera mostri p.364 di M Shelley ( da Frankenstein) - Il movimento romantico in Italia e la polemica coi classicisti. pp.230 L Italia: strutture politiche, economiche e sociali dell età risorgimentale e le ideologie pp Il ruolo dell intellettuale in Italia; la poesia romantica in Italia p.205 Lettura ed analisi testuale (anche di tipo stilistico-retorico): T5 Sulla maniera e l utilità delle traduzioni di Madame de Staël p.232 T6 Un italiano risponde al discorso della Staël di Pietro Giordani p.234 -La poesia dialettale. G. Belli T 7 Le cappelle papale p.277 di G. Belli (dai Sonetti) T8 Er giorno der giudizzio p.278 Cosa fa er papa? La vita dell omo T61 Corrispondenze e L albatros da I fiori del male di Charles Baudelaire 15

16 ALESSANDRO MANZONI La vita; le opere classicistiche prima della conversione; dopo la conversione: la concezione della storia; gli Inni sacri e la lirica patriottica e civile; le tragedie; pessimismo storico, i temi; il problema della lingua Lettura ed analisi testuale (anche di tipo stilistico-retorico): T4 L utile, il vero, l interessante (dalla Lettera sul Romanticismo) p. 406 T6 Il cinque maggio dalle Odi p.415 T7 Il dissidio romantico di Adelchi dall Adelchi p.423 T8 Morte di Adelchi: la visione pessimistica della storia dall Adelchi p.426 GIACOMO LEOPARDI La vita; il pensiero; La poetica del vago e indefinito; Leopardi e il Romanticismo; il primo Leopardi: le Canzoni e gli Idilli; le Operette morali; i Grandi Idilli;Il Risorgimento e Il ciclo di Aspasia; la Ginestra e l idea leopardiana di progresso. Lettura ed analisi testuale (anche di tipo stilistico-retorico): T1a La teoria del piacere dallo Zibaldone p. 519 T1d Indefinito e infinito ; T1e Il vero è brutto ; T1g Parole poetiche ; T1h Ricordanza e poesie ; T1l Indefinito e poesia ; T1m Suoni indefiniti ; T1n La doppia visione ; T1o La rimembranza dallo Zibaldone T2 L infinito dai Canti p.538 T3 La sera del dì di festa dai Canti p.541 T15 Dialogo della Natura e di un Islandese dalle Operette morali p.611 T5 Ultimo canto di Saffo p.552 T10 Canto notturno di un pastore errante dell Asia p.574 T6 A Silvia p.555 T13 A se stesso dai Canti p.587 T14 La ginestra dai Canti p.591 (vv.1-50) DALLA CRISI DEL ROMANTICISMO AL REALISMO Quadro di riferimento: le strutture politiche, economiche e sociali dell Italia post-unitaria; le ideologie: il Positivismo, il verismo, la Scapigliatura, il Decadentismo Posizione sociale e ruolo degli intellettuali; la questione della lingua LA SCAPIGLIATURA: contestazione ideologica e stilistica. Lettura ed analisi testuale (anche di tipo stilistico-retorico): Cletto Arrighi, La Scapigliatura e il 6 febbraio (fotocopia) 16

17 Emilio Praga: la vita T1 Preludio da Penombre di Emilio Praga p.31 T3 Dualismo di Arrigo Boito dal Libro dei versi Baudelaire: la vita; lo Spleen, I Fiori del male T1 Corrispondenze T2 L albatros da I fiori del male pp IL NATURALISMO FRANCESE : Zola GIOVANNI VERGA e il Verismo italiano La tecnica narrativa di Verga e la poetica dell impersonalità; l ideologia verghiana: il diritto di giudicare e il pessimismo; il valore conoscitivo e critico del pessimismo; lo svolgimento dell opera verghiana: le opere preveriste; Vita dei campi; Il Ciclo dei vinti; I Malavoglia: l intreccio, l irruzione della storia, modernità e tradizione, il superamento dell idealizzazione romantica del mondo rurale, la costruzione bipolare del romanzo, lo straniamento. Le Novelle rusticane. Mastro don Gesualdo: intreccio, impianto narrativo, interiorizzazione conflitto valori-economicità, la critica della religione della roba. Confronto il verismo di Verga e il naturalismo zoliano: le diverse tecniche narrative e le diverse ideologie Lettura ed analisi testuale (anche di tipo stilistico-retorico): T1 Arte, Banche e Imprese industriali prefazione da Eva p.193 T3 Impersonalità e regressione prefazione da L amante di Gramigna p.199 T7 La Lupa da Vita dei campi. p.229 T6 Rosso Malpelo da Vita dei campi p.217 T8 I vinti e la fiumana del progresso prefazione da I Malavoglia p.233 T10 I Malavoglia e la comunità del villaggio: valori ideali ed interesse economico p.246 T14 La roba da Le Novelle rusticane p.275 IL DECADENTISMO Definizione, La visione del mondo decadente; la poetica del Decadentismo; temi e miti della letteratura decadente; panismo ed epifania; Decadentismo e Romanticismo. GABRIELE D ANNUNZIO La vita; i versi degli anni Ottanta, l estetismo e la sua crisi; il Piacere, la fase della bontà; i romanzi del superuomo, D Annunzio e Nietzsche, Le vergini delle rocce Forse che sì,forse che no ; le Laudi. Lettura ed analisi testuale (anche di tipo stilistico-retorico): 17

18 T1 Un ritratto allo specchio: Andrea Sperelli ed Elena Mutti p. 434 da Il piacere T5 Ferrara da Elettra p.466 T6 Lungo l Affrico nella sera di giugno dopo la pioggia da Alcyone p.467 T7 La sera fiesolana da Alcione p.470 Assegnata come esercitazione scritta di analisi T10 Meriggio da Alcione p.482 T9 La pioggia nel pineto da Alcyone p.477 GIOVANNI PASCOLI La vita e la personalità. La concezione della vita e del mondo, la poetica e l ideologia politica: socialismo umanitario e nazionalismo. I temi della poesia pascoliana. Le soluzioni formali. Lettura ed analisi testuale (anche di tipo stilistico-retorico): T1 Una poetica decadente da Il fanciullino T7 Novembre da Myricae p.552 T4 X Agosto da Myricae p.544 T14 Il gelsomino notturno dai Canti di Castelvecchio p.587 ITALO SVEVO (vol.6) La vita e la formazione culturale. La concezione della vita e del mondo e la coscienza dell inettitudine Le opere: Una vita: vicenda, modelli letterari, l inetto e l impostazione narrativa; Senilità: trama, struttura psicologica del protagonista, l inetto; La coscienza di Zeno: inattendibilità di Zeno narratore; la funzione critica di Zeno e l inettitudine Lettura ed analisi testuale (anche di tipo stilistico-retorico): T1 Le ali del gabbiano da Una vita p.131 T2 Il ritratto dell inetto da Senilità p.141 T5 La morte del padre da La coscienza di Zeno p.162 T6 La salute malata di Augusta da La coscienza di Zeno p.170 T10 La profezia di un apocalisse cosmica da La coscienza di Zeno p.194 LUIGI PIRANDELLO La vita e la formazione culturale. La visione del mondo, il vitalismo, il relativismo e la poetica dell umorismo. Le novelle; i romanzi Il fu Mattia Pascal, I vecchi e i giovani, I quaderni di Serafino Gubbio operatore, Uno, nessuno e centomila ; il teatro: il teatro nel teatro e la trilogia meta teatrale Lettura ed analisi testuale (anche di tipo stilistico-retorico): T4 Il treno ha fischiato da Novelle per un anno p

19 T3 Ciaula scopre la luna da Novelle per un anno p.249 T5 La costruzione della nuova identità e la sua crisi da Il fu Mattia Pascal p.270 T7 Nessun nome da Uno, nessuno e centomila p.290 LA LETTERATURA DEL NOVECENTO Il contesto storico culturale. L arte e la letteratura tra avanguardia e sperimentazione. I Futuristi: Marinetti e i Manifesti T1 Manifesto futurista p. 24 T2 Manifesto tecnico della letteratura Futurista p.26 T3 Bombardamento p.30 LA LETTERATURA TRA LE DUE GUERRE Regime. Quadro storico di riferimento, la politica culturale del Fascismo, il consenso al Fascismo e l opposizione al GIUSEPPE UNGARETTI La vita e la formazione culturale; la recherche ungarettiana: dal Porto sepolto all Allegria. Il Sentimento del tempo da L allegria T3 Il porto sepolto p.601 T4 Veglia p.602 T6 San Martino del Carso p.608 T11 Girovago p.614 da Il dolore T16 Non gridate più p.631 T15 Tutto ho perduto p.630 EUGENIO MONTALE La vita e la formazione culturale, la figura dell intellettuale. La parola e il significato della poesia. Scelte formali e sviluppi tematici. da Ossi di seppia T2 Non chiederci la parola p.653 T3 Meriggiare pallido e assorto p.655 T4 Spesso il male di vivere ho incontrato. p

20 Dante, Paradiso. Introduzione alla cantica (temi e struttura), lettura integrale, analisi e commento dei seguenti canti: I, III, VI, VIII, XI, XVII, XXIV, XXXIII. Approfondimenti Esercitazione scritta: Il Paradiso di Dante e la navigazione di S. Brandano a confronto. Esercitazione scritta: Parallelo tra la figura di Piccarda ed Eveline di Joice 20

CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO

CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO Voti RAGGIUNGIMENTO OBIETTIVI DESCRITTORI Fino a 3 Del tutto insufficiente Assenza di conoscenze. Errori ortografici e morfo-sintattici numerosi e gravi. 4

Dettagli

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N.

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N. FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2 ULSS n.1 Belluno Autori: PERSONALE AZIENDA ULSS N. 1 BELLUNO: Dr.ssa Mel Rosanna Dirigente medico SISP (Dipartimento

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Il documento va compilato in forma digitale per poter ampliare gli spazi dello schema (ove necessario) e togliere

Dettagli

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia 3) Heidegger: dall esistenza all ontologia Vita e opere Martin Heidegger (1889-1976) frequentò la facoltà di teologia dell Università di Friburgo. Nel 1919 divenne assistente e in seguito successore di

Dettagli

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento Il team di ricerca Mario Ambel (Responsabile) Anna Curci Emiliano Grimaldi Annamaria Palmieri 1. Progetto finalizzato alla elaborazione e validazione di un modellostandard - adattabile con opportune attenzioni

Dettagli

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5 Competenza: partecipare e interagire con gli altri in diverse situazioni comunicative Scuola Infanzia : 3 anni Obiettivi di *Esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti, pensieri attraverso il linguaggio

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it

Dettagli

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, TEATRO LA DIDATTICA DEL FARE 1 BISOGNI Sulla scorta delle numerose riflessioni che da parecchi anni aleggiano sulla realtà

Dettagli

Nota dell ASLI sull insegnamento dell italiano nella scuola secondaria di secondo grado Premessa

Nota dell ASLI sull insegnamento dell italiano nella scuola secondaria di secondo grado Premessa Nota dell ASLI sull insegnamento dell italiano nella scuola secondaria di secondo grado Premessa L insegnamento della lingua materna nella scuola secondaria superiore si dimostra particolarmente importante

Dettagli

MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia

MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia Master of Arts MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia 1. Descrizione generale del programma Il conseguimento del titolo di «Master of Arts in Lingue

Dettagli

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE - Matematica - Griglie di valutazione Materia: Matematica Obiettivi disciplinari Gli obiettivi indicati si riferiscono all intero percorso della classe quarta

Dettagli

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica SCUOLA MEDIA ANNA FRANK di GRAFFIGNANA Via del Comune 26813 Graffignana (LO) tel. 037188966 Sezione staccata dell ISTITUTO COMPRENSIVO DI BORGHETTO LODIGIANO Via Garibaldi,90 26812 Borghetto Lodigiano

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FORUM PER LE POLITICHE E GLI STUDI DI GENERE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FORUM PER LE POLITICHE E GLI STUDI DI GENERE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FORUM Tra differenza e identità. Percorso di formazione sulla storia e la cultura delle donne Costituito con Decreto del Rettore il 22 gennaio 2003, «al fine di avviare

Dettagli

MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica

MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica Master of Arts MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica 1. Descrizione generale del programma Il conseguimento del titolo di «Master of Arts in Lingue e Letterature:

Dettagli

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti Contratto Formativo Corso I.T.I.S. Classe I sez.a CH Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Docenti : DITURI LUIGI e INGELIDO

Dettagli

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con:

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: V E NIDO DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE R ENTI LOCALI T QUARTIERE I C SCUOLA DELL INFANZIA FAMIGLIA

Dettagli

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO.

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO. Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2012/2013 Progetto Di Casa nel Mondo - Competenze chiave per una cittadinanza sostenibile Gruppo lavoro Dott. Massetti Scuola Primaria Classi Terze TITOLO: I prodotti

Dettagli

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DECRETO 30 settembre 2011. Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Per lo sviluppo delle competenze: Proposte didattico-metodologiche:

Per lo sviluppo delle competenze: Proposte didattico-metodologiche: Italiano Lingua Seconda 1 biennio FWI, SGYM, SP raguardi di sviluppo delle competenze al termine dell anno scolastico. L alunno / L alunna sa comprendere gli elementi principali di un discorso chiaro in

Dettagli

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof.

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof. ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE CESARE BECCARIA ISTITUTO TECNICO - SETTORE ECONOMICO - ISTITUTO PROFESSIONALE per l AGRICOLTURA e l AMBIENTE Sedi associate di - SANTADI e VILLAMASSARGIA VERBALE N. SCRUTINIO

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA PREMESSA A tutt oggi i documenti ufficiali a cui ogni docente di lingue straniere è chiamato a far riferimento nel suo lavoro quotidiano,

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI Via Pietro Maroncelli 33 59013 Montemurlo (Prato) tel. +39 0574 683312 fax +39 0574 689194 email pois00300c@istruzione.it pec pois00300c@pec.istruzione.it

Dettagli

Esempi di utilizzazione dell ADVP

Esempi di utilizzazione dell ADVP Esempi di utilizzazione dell ADVP G. Cappuccio Ipssar P. Borsellino ESERCIZIO DI REALIZZAZIONE IL VIAGGIO Guida per l insegnante Questo esercizio è un modo pratico per coinvolgere l alunno nel progetto

Dettagli

STRANIERE. Guida. breve. Ufficio didattica. Fax: 06 57338347. studentee. modulistica);

STRANIERE. Guida. breve. Ufficio didattica. Fax: 06 57338347. studentee. modulistica); DIPARTIMENTO DI LINGUE, LETTERATURE E CULTURE STRANIERE Corso di laurea triennale in LINGUE E CULTURE STRANIERE Classe L 11/Classe dellee lauree in Lingue e culture moderne Guida breve per l orientamento

Dettagli

Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015

Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015 Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015 MATERIA: Scienze Motorie classe : V A SIA dell'istituto Superiore D'istruzione

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3 IL SE E L ALTRO ANNI 3 Si separa facilmente dalla famiglia. Vive serenamente tutti i momenti della giornata scolastica. E autonomo. Stabilisce una relazione con gli adulti e i compagni. Conosce il nome

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro

Dettagli

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica

Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica Ufficio XVI - Ambito territoriale per la provincia di Reggio Emilia Ufficio Educazione Fisica e Sportiva Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica Prof. CRONISTORIA DELLA DISCIPLINA DAL 1979

Dettagli

GUIDA ALLA RIFORMA DEI LICEI

GUIDA ALLA RIFORMA DEI LICEI GUIDA ALLA RIFORMA DEI LICEI Profili d uscita, obiettivi specifici di apprendimento e quadri orari dei nuovi licei, con le indicazioni dei cambiamenti rispetto al vecchio ordinamento Il futuro è la nostra

Dettagli

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA 1. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE Le prime due/tre settimane sono state dedicate allo sviluppo di un modulo di allineamento per

Dettagli

GIUGNO 2009 A TUTT OGGI Consorzio Regionale Parco Valle Lambro, Via Vittorio Veneto, 19 20050 TRIUGGIO

GIUGNO 2009 A TUTT OGGI Consorzio Regionale Parco Valle Lambro, Via Vittorio Veneto, 19 20050 TRIUGGIO F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Nazionalità 23, VIA GIOVANNI PAOLO II, 23861, CESANA BRIANZA, LC ITALIANA Data di nascita 09/02/1979

Dettagli

BANDO. II CONCORSO LETTERARIO - EDIZIONE 2015 Promosso dall Associazione Culturale Amico Libro in collaborazione con Fondazione Paolo Ferraris

BANDO. II CONCORSO LETTERARIO - EDIZIONE 2015 Promosso dall Associazione Culturale Amico Libro in collaborazione con Fondazione Paolo Ferraris BANDO II CONCORSO LETTERARIO - EDIZIONE 2015 Promosso dall Associazione Culturale Amico Libro in collaborazione con Fondazione Paolo Ferraris Spiegami i diritti dell uomo: diritto all Educazione, diritto

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola IC n 5 L.Coletti Progetto GREEN SCHOOL Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola GREEN SCHOOL Principio fondante del Progetto GREEN SCHOOL..Coniugare conoscenza, ambiente, comportamenti nell

Dettagli

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK Nome scuola: ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE D. ROMANAZZI Indirizzo: VIA C. ULPIANI, 6/A cap. 70126 città: BARI provincia: BA tel.: 080 5425611 fax: 080 5426492 e-mail:

Dettagli

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days L educazione non formale e l apprendimento interculturale Info days Roma, 16 novembre 2009 Una donna portò suo figlio a vedere Gandhi, il quale le chiese il motivo della sua presenza. Vorrei che mio figlio

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI Pagina 1 di 5 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER PREMESSA Il Protocollo di Accoglienza intende presentare procedure per promuovere l integrazione di alunni stranieri, rispondere ai loro bisogni formativi e rafforzare

Dettagli

Colloqui fiorentini 26 28 febbraio 2015. Indagine di autovalutazione svolta fra gli studenti partecipanti al convegno

Colloqui fiorentini 26 28 febbraio 2015. Indagine di autovalutazione svolta fra gli studenti partecipanti al convegno Liceo statale James Joyce (Linguistico e delle Scienze umane) Ariccia (Roma) Colloqui fiorentini 26 28 febbraio 2015 Indagine di autovalutazione svolta fra gli studenti partecipanti al convegno Questionari

Dettagli

VIAGGIANDO CON LA NATURA

VIAGGIANDO CON LA NATURA VIAGGIANDO CON LA NATURA Il progetto intende, attraverso l esplorazione del mondo naturale (terra, acqua, aria e fuoco) sistematizzare le conoscenze per comprendere l organizzazione dell ecosistema naturale.

Dettagli

ATTIVITA' DIDATTICA PER LE SCUOLE DELL'INFANZIA

ATTIVITA' DIDATTICA PER LE SCUOLE DELL'INFANZIA P9.07.1 attività didattica scuoleinfanzia.doc P9.07.1 Comune di Rimini p.za Cavour, 27 47921 Rimini http://qualità.comune.rimini.it Direzione e di Protezione Sociale via Ducale, 7 47900 Rimini tel. 0541/

Dettagli

Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione

Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione Una breve guida per la lettura e l utilizzo delle Indicazioni Nazionali nell elaborazione di un curricolo

Dettagli

La Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica (LIP) e la "Buona Scuola" di Matteo Renzi Confronto sintetico per punti

La Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica (LIP) e la Buona Scuola di Matteo Renzi Confronto sintetico per punti La Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica (LIP) e la "Buona Scuola" di Matteo Renzi Confronto sintetico per punti Genesi Principi Finalità Metodologia e didattica Apertura

Dettagli

Catalogo d esame per la maturità di stato. Anno scolastico 2011/2012 SOCIOLOGIA. SOCIOLOGIJA 2012 tal.indd 1 10.3.2012 11:28:11

Catalogo d esame per la maturità di stato. Anno scolastico 2011/2012 SOCIOLOGIA. SOCIOLOGIJA 2012 tal.indd 1 10.3.2012 11:28:11 Catalogo d esame per la maturità di stato. Anno scolastico 2011/2012 SOCIOLOGIA SOCIOLOGIJA 2012 tal.indd 1 10.3.2012 11:28:11 Commissione tecnica per l elaborazione dei materiali d esame di Sociologia:

Dettagli

Indice. Giuseppe Galli Presentazione... 1

Indice. Giuseppe Galli Presentazione... 1 Indice Presentazione... 1 Livelli di realtà... 5 1. Realtà fisica e realtà fenomenica... 5 2. Annullamento dell identità numerica tra oggetto fisico e oggetto fenomenico... 8 3. Individualità degli oggetti

Dettagli

La lingua seconda per lo studio: aula, laboratorio, autoapprendimento. F ernanda Minuz fminuz@ jhu.edu

La lingua seconda per lo studio: aula, laboratorio, autoapprendimento. F ernanda Minuz fminuz@ jhu.edu La lingua seconda per lo studio: aula, laboratorio, autoapprendimento F ernanda Minuz fminuz@ jhu.edu Studiare in una L2 È un'attività cognitivamente complessa: apprendere (comprendere, elaborare, inquadrare,

Dettagli

Progetto Educazione al Benessere. Per star bene con sé e con gli altri. Progetto di Circolo

Progetto Educazione al Benessere. Per star bene con sé e con gli altri. Progetto di Circolo DIREZIONE DIDATTICA 3 Circolo di Carpi Progetto Educazione al Benessere Per star bene con sé e con gli altri Progetto di Circolo Anno scolastico 2004/2005 Per star bene con sé e con gli altri Premessa

Dettagli

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI 6.1 ISTRUZIONI PER IL VALUTATORE Il processo di valutazione si articola in quattro fasi. Il Valutatore deve: 1 leggere il questionario;

Dettagli

La Carta di Montecatini

La Carta di Montecatini La Carta di Montecatini Le origini e le ragioni della Carta di Montecatini La Carta di Montecatini è il frutto del lavoro del secondo Campus che si è svolto nella città termale dal 27 al 29 ottobre 2005.

Dettagli

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Per la quarta annualità ho ricoperto il ruolo di Responsabile del Piano dell'offerta Formativa e dell Autovalutazione di

Dettagli

Humana comoedia. Una riflessione sulla condizione umana oggi

Humana comoedia. Una riflessione sulla condizione umana oggi Humana comoedia Una riflessione sulla condizione umana oggi Biagio Pittaro HUMANA COMOEDIA Una riflessione sulla condizione umana oggi saggio www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Biagio Pittaro Tutti

Dettagli

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria Adriana Volpato P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria 19 Dicembre 2011 STRUMENTO didattico educativo individua gli strumenti fa emergere il vero alunno solo con DIAGNOSI consegnata si redige

Dettagli

Mario Polito IARE: Press - ROMA

Mario Polito IARE: Press - ROMA Mario Polito info@mariopolito.it www.mariopolito.it IMPARARE A STUD IARE: LE TECNICHE DI STUDIO Come sottolineare, prendere appunti, creare schemi e mappe, archiviare Pubblicato dagli Editori Riuniti University

Dettagli

(da I Malavoglia, cap. XV)

(da I Malavoglia, cap. XV) 4. GIOVANNI VERGA (ANALISI DEL TESTO) L addio di Ntoni Una sera, tardi, il cane si mise ad abbaiare dietro l uscio del cortile, e lo stesso Alessi, che andò ad aprire, non riconobbe Ntoni il quale tornava

Dettagli

IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO

IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO P. F. Fumagalli, 31.10.2104 Il Dialogo è una componente essenziale dell essere umano nel mondo, in qualsiasi cultura alla quale si voglia fare riferimento: si

Dettagli

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali GUIDA ALLA RIFORMA degli istituti tecnici e professionali Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali Il futuro è la nostra

Dettagli

MANAGEMENT DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI LIVELLO II - EDIZIONE IX A.A. 2015-2016

MANAGEMENT DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI LIVELLO II - EDIZIONE IX A.A. 2015-2016 MANAGEMENT DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI LIVELLO II - EDIZIONE IX A.A. 2015-2016 Presentazione L'Università Ca' Foscari Venezia e l'escp Europe hanno ideato il Doppio Master universitario in Management

Dettagli

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA PROGRAMMA EDUCATION INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA E PREVISIONI DI PENSIONAMENTO Anticipazioni per la stampa dal Rapporto 2009 sulla scuola in Italia della Fondazione Giovanni Agnelli (dicembre

Dettagli

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009 RICERCA-AZIONE ovvero l insegnamento riflessivo Gli insegnanti sono progettisti.. riflettono sul contesto nel quale devono lavorare sugli obiettivi che vogliono raggiungere decidono quali contenuti trattare

Dettagli

La scuola in Lombardia

La scuola in Lombardia La scuola in Lombardia Documentazione Anno scolastico 2010/2011 La scuola in Lombardia 2010/2011 pag 1 La scuola in Lombardia 2010/2011 pag 2 INDICE Sezione 1 Le scuole... 5 IL SISTEMA SCOLASTICO LOMBARDO...

Dettagli

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione John Dewey Le fonti di una scienza dell educazione educazione 1929 L educazione come scienza indipendente Esiste una scienza dell educazione? Può esistere una scienza dell educazione? Ṫali questioni ineriscono

Dettagli

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione, della cultura e dello sport Profilo e compiti istituzionali Bellinzona, novembre 2014 Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione,

Dettagli

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI Commento Nel biennio tra le materie di base non compaiono Musica, Geografia, Storia dell Arte, Fisica, Chimica e Diritto, mentre materie come Italiano al Liceo classico, Matematica e Scienze al Liceo scientifico

Dettagli

El valor de ser padre y de ser madre -----

El valor de ser padre y de ser madre ----- El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale

Dettagli

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca II ISTITUTO COMPRENSIVO Monaco - Fermi Via Cavour - 72024 ORIA (BR) Tel.

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca II ISTITUTO COMPRENSIVO Monaco - Fermi Via Cavour - 72024 ORIA (BR) Tel. Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca II ISTITUTO COMPRENSIVO Monaco - Fermi Via Cavour - 72024 ORIA (R) Tel. 0831/845057- Fax:0831/846007 bric826002@istruzione.it bric826002@pec.istruzione.it

Dettagli

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA 12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA LE CARATTERISTICHE PEDAGOGICHE DEL GRUPPO CLASSE 13 1 Le caratteristiche

Dettagli

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R.

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R. Napoli Centro Psicopedagogico Formazione Studi e Ricerche OIDA Scuola di Formazione riconosciuta dal M.I.U.R. Decreto 3 agosto 2011 Scuola di Formazione riconosciuta dalla P.ED.I.AS. Comunicazione Efficace

Dettagli

SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA

SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA Dear Mr. Secretary General, I m pleased to confirm that ALKEDO ngo supports the ten principles of the UN Global Compact, with the respect to the human

Dettagli

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO 1. Il bambino sviluppa il senso dell identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato

Dettagli

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Che cos è il Bisogno Educativo Speciale? Il Bisogno Educativo Speciale rappresenta

Dettagli

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter 2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE Main Supporter MASTER IN EXPORT MANAGEMENT (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE (II Edizione) 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI

Dettagli

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1 Nutrire il pianeta: qual è il contributo delle tecnologie, e in particolare di quelle meccaniche, elettroniche, digitali realizzate in Emilia-Romagna? Idee per un progetto di ricerca economica sui sistemi

Dettagli

2. La struttura formale del problema dell essere.

2. La struttura formale del problema dell essere. Indice Introduzione... 7 2. La struttura formale del problema dell essere.... 9 7. Il metodo fenomenologico della ricerca.... 14 7(c). Il concetto preliminare di fenomenologia... 16 8. Schema dell opera...

Dettagli

Bando di Concorso ENERGIOCHI 10

Bando di Concorso ENERGIOCHI 10 REGIONE ABRUZZO Servizio Politica Energetica, Qualità dell aria, SINA Bando di Concorso ENERGIOCHI 10 anno scolastico 2014-2015 1. PREMESSA La Regione Abruzzo - insieme al MIUR (Ministero della Pubblica

Dettagli

all'italia serve una buona scuola,

all'italia serve una buona scuola, all'italia serve una buona scuola, che sviluppi nei ragazzi la curiosità per il mondo e il pensiero critico. Che stimoli la loro creatività e li incoraggi a fare cose con le proprie mani nell era digitale.

Dettagli

Facciamo scuola consapevolmente

Facciamo scuola consapevolmente SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO Progettazione e realizzazione di laboratori sull educazione al Consumo consapevole - Anno scolastico 2011/2012 BANDO 2011 ATTENZIONE La scheda progettuale, divisa in una parte

Dettagli

Conferenza di servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione Roma 21 giugno

Conferenza di servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione Roma 21 giugno Conferenza di servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione Roma 21 giugno Dialoghi tra scuole d Europa: esperienze e curricola a confronto Scuola media Manzoni Lucarelli di Bari - Carbonara 21

Dettagli

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Forse sarebbe necessario che iniziassi correggendo il titolo di questa mia breve introduzione: non cultura, creatività e sviluppo sostenibile, ma cultura globalizzata,

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Ufficio di Segreteria: Viale Liguria Rozzano (MI) Tel. 02 57501074 Fax. 028255740 e-mail: segreteria@medialuinifalcone.it sito: www.icsliguriarozzano.gov.it Recapiti

Dettagli

Autonomia e parità in altri paesi: alcuni esempi

Autonomia e parità in altri paesi: alcuni esempi Autonomia e parità in altri paesi: alcuni esempi 1 FRANCIA Le Scuole sous contrat d association In Francia il sistema è centralistico con un Ministero forte che regola ogni aspetto. Ci sono tre tipologie

Dettagli

Sviluppo sostenibile

Sviluppo sostenibile IL CANOCCHIALE DI GALILEO Sviluppo sostenibile Progetto asse scientifico tecnologico con il coinvolgimento del Consiglio di Classe 2 GLI STUDENTI - a.s. 2012-13 due classi prime: AMBIENTE-ENERGIA - a.s.

Dettagli

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale.

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA NORME DI COMPORTAMENTO DOCENTI: I docenti si impegnano a: 1. Fornire con il comportamento in classe esempio di buona condotta ed esercizio di virtù. 2. Curare la chiarezza

Dettagli

Verifica e valutazione di apprendenti analfabeti

Verifica e valutazione di apprendenti analfabeti Progetto FEI Rete e Cittadinanza 2014-2015 Verifica e valutazione di apprendenti analfabeti Luana Cosenza, Università per Stranieri di Siena Marzo 2015 Piano di lavoro Principi della verifica e della valutazione

Dettagli

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ)

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) La musica è l'armonia dell'anima Alessandro Baricco, Castelli di rabbia Premessa L insegnamento di uno strumento musicale nella

Dettagli

Istituto Comprensivo E. De Filippo

Istituto Comprensivo E. De Filippo Istituto Comprensivo E. De Filippo Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado Via degli Italici, 33 - tel. 0824-956054 fax 0824-957003 Morcone Bn (seconda annualità) Il tempo per leggere,

Dettagli

Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri

Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri MPI - USP di Padova Comune di Padova Settore Servizi Scolastici Centro D.A.R.I. Una scuola per tutti Percorso di formazione per docenti Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri I parte a cura

Dettagli