Prot. 101/2012 Roma, 31 ottobre 2012 ALLE ORGANIZZAZIONI PROVINCIALI DEI PANIFICATORI L O R O S E D I

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Prot. 101/2012 Roma, 31 ottobre 2012 ALLE ORGANIZZAZIONI PROVINCIALI DEI PANIFICATORI L O R O S E D I"

Transcript

1 Prot. 101/2012 Roma, 31 ottobre 2012 ALLE ORGANIZZAZIONI PROVINCIALI DEI PANIFICATORI L O R O S E D I OGGETTO: Termini di pagamento. Art. 62 Legge 27/ Di seguito un generale e quanto più schematico possibile commento dell art. 62 del cosiddetto Decreto Sviluppo (convertito nella Legge 27 del 24 marzo 2012, entrata in vigore il 24 ottobre) nonché del relativo Regolamento emanato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico, anche alla luce delle osservazioni rese dal Consiglio di Stato nel parere espresso in data 8 ottobre 2012; con l obiettivo di fornire le prime linee di indirizzo alle aziende di panificazione interessate dall applicazione della normativa in questione, recante la Disciplina delle relazioni commerciali in materia di cessione di prodotti agricoli ed alimentari, e con la precisazione che, per ogni ulteriore approfondimento, si rinvia al sito (I) QUALE E L AMBITO DI APPLICAZIONE? La disciplina in commento si applica: (A) dal punto di vista oggettivo: cessioni ad effetti differiti di prodotti agricoli e alimentari, dovendo intendersi: = per cessione qualsiasi operazione di scambio assimilabile alla vendita, che abbia - effetti differiti, ossia si caratterizzi per lo svolgimento nel tempo delle modalità di esecuzione delle prestazioni di consegna della merce e di pagamento del prezzo (con esclusione, quindi, delle cessioni istantanee, nelle quali la prestazione del fornitore è contestuale a quella di pagamento del prezzo da parte dell operatore che riceve la merce),

2 - e ad oggetto: prodotti agricoli, ossia i prodotti dell allegato I di cui all art. 38, comma 3, del Trattato sul funzionamento dell Unione Europea; ovvero prodotti alimentari, ossia i prodotti di cui all art. 2 del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 28 gennaio NOTA BENE! Assume rilevanza fondamentale nella disciplina in esame il concetto di deteriorabilità del prodotto ceduto, determinando l obbligo di pagamento, anziché nel termine di 60 giorni, in quello ridotto a 30 giorni. Sono definiti come tali i prodotti che rientrano in una delle seguenti categorie: a) prodotti agricoli, ittici e alimentari preconfezionati che riportano una data di scadenza o un termine minimo di conservazione non superiore a sessanta giorni; b) prodotti agricoli, ittici e alimentari sfusi, comprese erbe e piante aromatiche, anche se posti in involucro protettivo o refrigerati, non sottoposti a trattamenti atti a prolungare la durabilità degli stessi per un periodo superiore a sessanta giorni; c) prodotti a base di carne che presentino le seguenti caratteristiche fisico-chimiche: aw superiore a 0,95 e ph superiore a 5,2 oppure aw superiore a 0,91 oppure ph uguale o superiore a 4,5; d) tutti i tipi di latte. Come si vede, sembrerebbe che qualunque alimento riporti una data, sia essa di scadenza che di termine minimo di conservazione non superiore a 60 giorni, rientra nella classificazione di prodotto alimentare deteriorabile. Pertanto non vi sarebbe una differenza di trattamento, sempre ai soli fini della norma in esame, tra prodotti che riportano in etichetta la scadenza vera e propria (da consumarsi entro ) e quelli recanti l indicazione da consumarsi preferibilmente entro la quale, evidentemente, non integra ipso facto un termine definitivo di durata del prodotto. E ciò perché la durata è sempre stabilità da produttore. Vale la pena peraltro, e sempre e solo ai fini della determinazione se trattasi di alimento deperibile o meno, che non dovrebbe rilevare in alcun modo la data di consegna del prodotto stesso, magari avvenuta a meno di sessanta giorni dal termine minimo di conservazione o dalla data di scadenza: ciò che importa è solo e soltanto la durabilità così come fissata dal produttore. Pertanto, a fronte della consegna di un prodotto anche a pochi giorni dalla sua scadenza, se il termine di durata Pagina 2 di 2

3 assegnato dal produttore è superiore ai 60 giorni il prodotto, comunque, non potrà definirsi come deperibile e il termine massimo di pagamento sarà di 60 giorni. Si noti, inoltre, come la norma si applichi indistintamente ai prodotti siano essi sfusi che confezionati e a tutti i tipi di latte. Ciò implicherebbe che vengono considerati prodotti deteriorabili anche il latte a lunga conservazione e perfino quello in polvere, salvo diversi ed ulteriori chiarimenti ad oggi non disponibili Il Consiglio di Stato, infatti, ancor prima di esprimere un parere sul Regolamento stesso, sottolinea come lo scopo della nuova normativa è quello di garantire maggiore trasparenza nei rapporti tra i diversi operatori della filiera agroalimentare attraverso l eliminazione di ingiustificato squilibrio contrattuale tra le parti In altri termini, e ricordato come l art. 62 non si occupi solo e soltanto di ritardi di pagamento ma soprattutto di pratiche commerciali sleali, ciò che si vuol far notare è che la norma interviene a difesa della parte contrattualmente più debole per evitare che una posizione dominante nei rapporti commerciali (ad esempio grande distribuzione piccolo fornaio artigiano) porti alla fissazione di condizioni inique motivate soltanto da un rapporto di forza commerciale sbilanciato. (B) da punto di vista soggettivo: a tutti gli operatori della filiera agroalimentare (c.d. Trade, intermediari, fornitori, produttori, e anche Pubblica Amministrazione); con esclusione: = del consumatore finale, ossia della persona fisica che acquista i prodotti agricoli e/o alimentari per scopi estranei alla propria attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta ; = delle cooperative di cui all art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 228/2001, delle organizzazioni di produttori di cui al D.Lgs. n. 102/2005 e degli imprenditori ittici di cui all art. 4 del D.Lgs. n. 4/2012. (C) dal punto di vista spaziale/temporale: alle consegne nel territorio italiano. (NOTA BENE! Può capitare, nei rapporti contrattuali tra operatori di diversa nazionalità (ad esempio fornitore straniero e operatore che riceve la merce italiano) che sia prevista, in base alle norme del c.d. diritto internazionale privato, l applicabilità del diritto straniero, sebbene la consegna della merce debba avvenire in Italia. Orbene, essendo le norme in commento c.d. norme ad applicazione necessaria, ossia norme sottratte alla disponibilità delle parti (nel senso che non Pagina 3 di 3

4 sono ad applicazione volontaria), laddove sia prevista l applicabilità di una norma straniera incompatibile con la disciplina in questione, quest ultima si applicherà sempre e comunque in luogo delle prime (naturalmente se la consegna avviene in Italia). (II) QUALE E LA RATIO? Prima ancora di passare all esame della struttura della disciplina in commento è bene chiarirne la ratio che la ispira e che, conseguentemente, ne caratterizza la portata e lo stesso ambito applicativo. Come precisato dal Consiglio di Stato nel richiamato parere, al di là di sia pur presenti riferimenti alla disciplina di tutela dei consumatori contenuti in particolare nel regolamento ministeriale, lo scopo della disciplina in esame è ancor prima e soprattutto costituito dalla necessità di evitare posizioni di abuso di dipendenza economica ovvero squilibri di forza commerciale e/o contrattuale tra i diversi operatori della filiera agroalimentare. Si tratta, insomma, di vera e propria tutela della concorrenza e, non a caso, chiamata agli accertamenti e alla irrogazione delle relative sanzioni è l Autorità competente in materia, ossia l autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per il tramite della Guardia di Finanza; concorrenza da perseguire innanzitutto attraverso il raggiungimento della maggiore trasparenza possibile nei suddetti rapporti. Considerare l articolo 62 del cosiddetto Decreto Sviluppo una semplice regolamentazione dei ritardi di pagamento può quindi essere fuorviante e pericoloso soprattutto per quanta riguarda le sue modalità applicative. Il Consiglio di Stato, infatti, ancor prima di esprimere un parere sul regolamento stesso, sottolinea che lo scopo della nuova normativa è quello di garantire maggiore trasparenza nei rapporti tra i diversi operatori della filiera agroalimentare attraverso l eliminazione di ingiustificato squilibrio contrattuale tra le parti. In altri termini, è ricordato come l art. 62 non si occupi solo e soltanto di ritardi di pagamento ma soprattutto di pratiche commerciali sleali, ciò che si vuol far notare è che la norma interviene a difesa della parte contrattualmente più debole per evitare che una posizione dominante nei rapporti commerciali (ad esempio grande distribuzione piccolo fornaio artigiano) porti alla Pagina 4 di 4

5 fissazione di condizioni inique motivate soltanto da un rapporto di forza commerciale sbilanciato. Il che significa altresì che, in particolare le norme relative alle prassi commerciali (di cui appresso si dirà), mentre troveranno senz altro applicazione nei rapporti tra operatori aventi diversa forza contrattuale, potrebbero non trovarla a fronte di relazioni imprenditoriali basate su posizioni di equilibrio di entrambe le parti (ad esempio fornitore di farina e panettiere). (NOTA BENE! Sin da ora è dunque bene precisare che difficilmente un impresa medio-piccola, quale è di norma l azienda di panificazione artigianale, potrà assumere una posizione di preminenza commerciale/contrattuale nei confronti di un altro operatore della filiera agroalimentare; con la conseguenza che difficilmente si potrà imputare alla stessa azienda una condotta e/o pratica sleale. Sarà semmai probabile il contrario, soprattutto nei rapporti con la GDO, dalla quale, pertanto, si dovrà pretendere la piena e corretta applicazione della normativa in esame). (III) QUALE E LA STRUTTURA? L art. 62 e il relativo regolamento che ne reca le modalità applicative contiene norme in materia di: 1) caratteristiche (essenzialmente di forma) delle cessioni; 2) termini di pagamento e interessi; 3) buone o sleali prassi commerciali. (1) Le caratteristiche delle cessioni Come sopra anticipato lo scopo della normativa in questione è la tutela della concorrenza e la concorrenza si tutela, innanzitutto, determinando la nascita e lo svolgimento di relazioni commerciali trasparenti. Orbene, la trasparenza si ottiene essenzialmente con la forma scritta che, pertanto, dovrà contraddistinguere ogni relazione tra gli operatori della filiera agroalimentare, unitamente alla sottoscrizione. Pagina 5 di 5

6 In proposito, si segnala che, sebbene il testo del regolamento applicativo abbia escluso l obbligo della sottoscrizione, il Consiglio di Stato ha ritenuto l esonero di detto obbligo non conforme all art. 62 che, in quanto norma primaria, non può essere derogata da una fonte secondaria, quale è il predetto regolamento. Fermo restando l obbligo della scrittura e della sottoscrizione, la normativa lascia un certo margine di libertà alle parti nell impiego delle modalità e della documentazione utilizzabile nel disciplinare i rapporti commerciali Ed infatti, oltre al contratto (che sarebbe sempre lo strumento preferibile per regolare i rapporti commerciali, ma che ci si rende conto che, in alcuni casi, per ragioni di tempistica e/o di mera opportunità, non sempre è possibile stipulare), è possibile far ricorso ad altri documenti, quali ad esempio:documenti di trasporto, bolle di consegna, ordini, scambi di comunicazioni, anche antecedenti la consegna, nonché le fatture. Questi documenti, che potranno anche essere trasmessi in forma elettronica o a mezzo telefax, oltre ad essere sottoscritti (anche con la firma elettronica o digitale), dovranno recare, a pena di nullità, la durata, la quantità e le caratteristiche del prodotto venduto, nonché il prezzo, le modalità di consegna e di pagamento ed essere integrati con la seguente dicitura: assolve gli obblighi di cui all articolo 62, comma 1, del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. SANZIONI: sanzione amministrativa pecuniaria da euro 516,00 a euro ,00. L entità della sanzione è determinata facendo riferimento al valore dei beni oggetto di cessione E comunque bene che ogni azienda di panificazione, non tanto e non solo al fine di osservare la normativa in commento, quanto e soprattutto per fare in modo che le proprie controparti contrattuali, generalmente più forti commercialmente e contrattualmente, la osservino e, in caso contrario, siano assoggettate al regime sanzionatorio e al pagamento degli interessi moratori (di cui si dirà in prosieguo), utilizzi e, soprattutto, pretenda l impiego, di uno dei richiamati documenti, con relativi contenuti e sottoscrizione. Pagina 6 di 6

7 (2) I termini di pagamento e gli interessi (2.1) I termini di pagamento e le modalità di fatturazione Il pagamento del corrispettivo deve essere effettuato per le merci deteriorabili entro il termine legale di trenta giorni e per tutte le altre merci entro termine di sessanta giorni. I termini di pagamento decorrono dall ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura. Qualora siano oggetto di un unica cessione beni con termini di pagamento diversi il cedente deve emettere fattura separata per cessioni di prodotti assoggettate a termini di pagamento differenti. Ai fini della determinazione degli interessi dovuti al creditore in caso di ritardo di pagamento assume, pertanto, rilievo decisivo la fattura, la cui data di ricevimento è validamente certificata solo nel caso di consegna a mano della stessa, di invio a mezzo di raccomandata A.R., di posta elettronica certificata (PEC) o di impiego del sistema EDI (Electronic Data Interchange) o altro mezzo equivalente, come previsto dalla vigente normativa fiscale. (NOTA BENE! A tale proposito non si può non rilevare come la prevista possibilità della consegna a mano della fattura, se non vistata e datata dal ricevente, mal si concili con le alternative elencate (raccomandata AR, PEC, ecc) tutte a data certa. Pertanto sarà opportuno che l eventuale consegna a mano preveda una copia di ricevimento con data controfirmata dal ricevente della stessa; ché, altrimenti, in mancanza di certezza circa la data di ricevimento della fattura, si assume che la fattura sia ricevuta nella data di consegna dei prodotti. Sembrerebbe pertanto che, qualora non sia possibile stabilire la data effettiva di consegna della fattura, la data di riferimento sia quella del singolo Documento di Trasporto. In tal caso si ritiene Pagina 7 di 7

8 corretto assumere che i termini di pagamento, analogamente a quanto previsto per le fatture, decorrano dall ultimo giorno del mese della consegna effettiva). SANZIONI: Salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto, da parte del debitore, dei termini di pagamento stabiliti e punito con sanzione amministrativa pecuniaria da 500 euro a euro L entità della sanzione viene determinata in ragione del fatturato dell azienda, della ricorrenza e della misura dei ritardi. (2.2) Gli interessi moratori Come sopra detto, il pagamento del corrispettivo deve essere effettuato per le merci deteriorabili entro il termine legale di trenta giorni e per tutte le altre merci entro termine di sessanta giorni. Gli interessi decorrono automaticamente dal giorno successivo alla scadenza del termine. In questi casi il saggio degli interessi è maggiorato di ulteriori due punti percentuali ed è inderogabile. Per interessi si intende: interessi legali di mora o interessi ad un tasso concordato tra imprese stabilito nel contratto, che decorrono automaticamente dal giorno successivo alla scadenza del termine di pagamento. Al riguardo è opportuno precisare che il tasso di interesse può essere concordato tra le parti solo in eccesso rispetto a quello legale, avendo il richiamato parere del Consiglio di Stato chiaramente evidenziato l impossibilità di determinare un tasso inferiore rispetto a quello legale. Ad oggi si precisa che gli interessi moratori sono pari al 10%, essendo costituiti dal tasso degli interessi legali di mora di cui all art. 5 del DLgs 231/2002 che è determinato in misura pari al saggio di interesse del principale strumento di rifinanziamento della BCE, attualmente fissato al 1% e da maggiorarsi di un ulteriore 7%, cui vanno aggiunti gli interessi di mora concordati tra le parti e, comunque, in misura non inferiore al 2%. In altri termini, qualora nel contratto non venisse definito il tasso di interesse che verrà applicato per i ritardi di pagamento, si dovrà far riferimento agli interessi legali di mora Pagina 8 di 8

9 che saranno a loro volta pari al tasso di riferimento come definito dalla vigente normativa nazionale e, specificatamente applicabile come di seguito indicato: - per il primo semestre dell anno in questione è quello in vigore il 1 gennaio di quell anno; - per il secondo semestre dell anno in questione è quello in vigore il 1 luglio di quell anno; E anche opportuno ricordare che il pagamento degli interessi decorre automaticamente dal giorno successivo alla scadenza del termine di pagamento, qualora siano soddisfatte le seguenti condizioni: a) il creditore ha adempiuto agli obblighi contrattuali e di legge, ossia ha effettuato la consegna della merce; b) il creditore non ha ricevuto nei termini l importo dovuto e il ritardo è imputabile al debitore, con onere della prova in capo a quest ultimo di dimostrare, appunto, che il ritardo non è ad esso imputabile. E, in ogni caso, vietato trattenere l intero importo di una fornitura a fronte di contestazioni solo parziali relative alla fornitura oggetto di contestazione. (3) Le buone e/o sleali prassi commerciali L ultima parte della normativa in esame si dedica alla disciplina delle prassi commerciali, riportando in un apposito elenco quelle che sono da considerarsi prassi commerciali corrette e quelle da ritenersi scorrette. Come sopra anticipato questa parte della normativa vede le aziende di panificazione non tanto come soggetti attivi della condotta eventualmente sanzionabile, quanto e soprattutto come soggetti passivi, considerato che si verifica con maggiore frequenza la possibilità che sia la piccola e media impresa a trovarsi in una posizione di svantaggio Pagina 9 di 9

10 contrattuale o commerciale nelle relazioni che si svolgono all interno della filiera agroalimentare rispetto all ipotesi inversa. Si ripete che, a prescindere dall elencazione delle pratiche commerciali sleali riportate nella richiamata normativa, ciò che rileva è se vi sia o meno una situazione di abuso di potere di mercato e/o di vantaggio economico non giustificato; Di conseguenza le aziende di panificazione saranno chiamate più che a osservare detta disciplina a farla osservare dalle proprie controparti contrattuali, eventualmente aventi maggiore forza contrattuale o commerciale (leggasi GdO). Nel rinviare al richiamato elenco, nella presente sede di primo commento alla normativa in questione può osservarsi come le prassi commerciali abusive si distinguano nelle seguenti categoria: - clausole relative alla data o al periodo di pagamento, ovvero escludenti gli interessi moratori o il rimborso dei costi per il recupero del credito (si presume in via assoluta che la clausola è abusiva allorché escluda gli interessi moratori, mentre se ne presume l abusività fino a prova contraria, in capo all operatore contrattualmente più forte, se è escluso il rimborso dei suddetti costi di recupero del credito; - prestazioni accessorie non direttamente e nemmeno indirettamente riferibili alle prestazioni principali oggetto del contratto, quali ad esempio: 1) imposizione di scontistica; 2) cosiddetti contributi di inserimento o di esposizione; 3) contributi promozionali; 4) garanzie di margine attraverso l imposizione di pagamenti; 5) anche la restituzione dell invenduto, al di fuori del nesso sinallagmatico (ossia a prescindere da un corrispettivo per il fornitore) può integrare una prassi abusiva; - prezzi al di sotto dei costi di produzione. Pagina 10 di 10

11 (NOTA BENE! Al riguardo si evidenzia che Il CdS è intervenuto anche sulla questione dei prezzi palesemente al di sotto dei costi di produzione dei prodotti, rilevando come detta fattispecie dovrebbe essere meglio precisata considerato che la stessa andrebbe messa in relazione con la libertà dei singoli operatori di fissare il prezzo di vendita indipendentemente dal costo sostenuto per la produzione; sicché, sempre ad avviso del CdS, potrebbe essere preferibile un rinvio al concetto di costo di produzione medio, come rilevato da fonti oggettive ed imparziali Sempre a tale proposito, il CdS si pone anche il problema di come tale previsione, anziché tuelare la concorrenza, possa determinare effetti distorsivi del mercato premiando irragionevolmente le imprese inefficienti che hanno elevati costi di produzione e penalizzando quelle virtuose che li avrebbero abbassati inutilmente penalizzando in definitiva il consumatore finale. Sennonché dovrebbe essere sempre il riferimento alla ratio legis sulla necessità di tutelare la parte contrattuale più debole qualora vi sia un evidente sbilanciamento di forze, il criterio ispiratore cui far riferimento per stabilire se il prezzo sottocosto integri o meno una prassi commerciale sleale: potrebbe infatti essere relativamente semplice pretendere da parte, ad esempio, della GDO, che un fornitore ceda sottocosto uno o più dei suoi prodotti facendo leva sul rapporto commerciale complessivo e condizionando a tale cessione la continuazione del rapporto stesso. Tale ipotesi viene in parte considerata dal CdS ai punti 19 e 20 del parere dove prende in esame, ed in modo piuttosto critico, il fatto che la illiceità di una pratica commerciale sleale dovrebbe derivare automaticamente dalla diffusione della pratica stessa e non sarebbe necessario dimostrate che la parte abusi del proprio potere di mercato o negoziale per ottenere un vantaggio economico non giustificato e ingiustificatamente gravoso Secondo il CdS, in tal modo si fa gravare sull operatore economico autore della pratica contestata l onere di discolpasi che non ritiene si tratti di una previsione razionalmente giustificata e comunque di difficile applicazione pratica.) Sanzioni: il contraente, ad eccezione del consumatore finale, che contravviene agli obblighi di cui al comma 2 è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 516,00 a euro 3.000,00; Sono fatte salve le azioni in giudizio per il risarcimento del danno derivante dalle violazioni della presente disposizione, anche ove promosse dalle associazioni comunque rappresentative a livello nazionale. Pagina 11 di 11

12 (IV) ENTRATA IN VIGORE E DISCIPLINA TRANSITORIA Sono previsti diverse fasi per l entrata in vigore della disciplina in commento: a) per quanto riguarda forma e contenuto delle cessioni dei prodotti agricoli e alimentari è prevista la data del 24 ottobre 2012; mentre per i rapporti già in essere alla predetta data è previsto l obbligo di adeguamento entro il 31 dicembre 2012; b) per quanto riguarda l osservanza dei termini di pagamento e il rispetto delle buone prassi commerciali la disciplina di cui all art. 62 e relativo Decreto Ministeriale attuativo si applica automaticamente a tutti i rapporti, già esistenti o nuovi a partire dal 24 ottobre Nell allegare i testi normativi richiamati in commento si inviano cordiali saluti (Avv. Luca Mazzeo) Pagina 12 di 12

DOPO L ARTICOLO 62 Le regole sui pagamenti dei fornitori

DOPO L ARTICOLO 62 Le regole sui pagamenti dei fornitori Marcello Fiore Rosa Caterina Cirillo Lino Enrico Stoppani DOPO L ARTICOLO 62 Le regole sui pagamenti dei fornitori (edizione aggiornata al Decreto Legislativo 9 novembre 2012 n. 192 di recepimento della

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO RISOLUZIONE N. 42/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 aprile 2012 OGGETTO: Interpello (art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212) - Chiarimenti in merito alla qualificazione giuridica delle operazioni

Dettagli

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015 CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 febbraio 2015 OGGETTO: IVA. Ambito soggettivo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti Articolo 1, comma 629, lettera b), della

Dettagli

I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE

I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE Circolare del 31 Marzo 2015 ABSTRACT Si fa seguito alla circolare FNC del 31 gennaio 2015 con la quale si sono offerte delle prime indicazioni

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 e degli artt. 1571 e seguenti del codice civile. CON LA PRESENTE SCRITTURA PRIVATA la CAMERA

Dettagli

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio:

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio: FATTURAZIONE In linea generale l Iva deve essere applicata sull ammontare complessivo di tutto ciò che è dovuto al cedente o al prestatore, quale controprestazione della cessione del bene o della prestazione

Dettagli

Denuncia alla Commissione Europea riguardante inadempimento del diritto comunitario

Denuncia alla Commissione Europea riguardante inadempimento del diritto comunitario Denuncia alla Commissione Europea riguardante inadempimento del diritto comunitario 1) Dati identificativi del denunciante: ACER Associazione dei Costruttori Edili di Roma e Provincia in persona del legale

Dettagli

Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011

Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011 Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011 Codice identificativo n. [numero progressivo da sistema] CONTRATTO per il riconoscimento degli incentivi per

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

RISOLUZIONE N. 25/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 25/E QUESITO RISOLUZIONE N. 25/E Direzione Centrale Normativa Roma, 6 marzo 2015 OGGETTO: Consulenza giuridica - Centro di assistenza fiscale per gli artigiani e le piccole imprese Fornitura di beni significativi nell

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Circolare N. 21 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 18 marzo 2011 LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DM 10 febbraio 2011, trovano piena attuazione

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 maggio 2013 OGGETTO: Imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni

Dettagli

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 5 della legge n. 24 novembre 1981, n. 689

Dettagli

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 12 ottobre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Aumento dell aliquota IVA ordinaria dal 20 al 21 per cento - Articolo 2, commi da 2-bis a 2-quater, decreto legge 13 agosto

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA SERVIZIO DI MANUTENZIONE AREE VERDE PUBBLICO 1.1.2016 31.12.2018. CIG

REPUBBLICA ITALIANA SERVIZIO DI MANUTENZIONE AREE VERDE PUBBLICO 1.1.2016 31.12.2018. CIG REPUBBLICA ITALIANA COMUNE DI LOMAGNA (Prov. di Lecco) Contratto Rep. n. del SERVIZIO DI MANUTENZIONE AREE VERDE PUBBLICO 1.1.2016 31.12.2018. CIG 6170496661 L anno duemilaquindici addì del mese di presso

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

TRA. REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato alla sottoscrizione del presente atto a seguito di deliberazione della Giunta regionale n.

TRA. REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato alla sottoscrizione del presente atto a seguito di deliberazione della Giunta regionale n. PROTOCOLLO D INTESA PER LO SMOBILIZZO DEI CREDITI DEI SOGGETTI DEL TERZO SETTORE NEI CONFRONTI DEGLI ENTI LOCALI E DEL SERVIZIO SANITARIO DELLA TOSCANA TRA REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato

Dettagli

Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297

Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297 Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297 "Disposizioni sanzionatorie in applicazione del regolamento (CEE) n. 2081/92, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di

Dettagli

di Roberto Fontana, magistrato

di Roberto Fontana, magistrato 10.1.2014 LE NUOVE NORME SULLA FISSAZIONE DELL UDIENZA E LA NOTIFICAZIONE DEL RICORSO E DEL DECRETO NEL PROCEDIMENTO PER DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO di Roberto Fontana, magistrato Sommario. 1. La nuova

Dettagli

L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante

L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante Abstract L energia elettrica derivante da fonti rinnovabili è esente da accisa

Dettagli

Condizioni generali di fornitura

Condizioni generali di fornitura Condizioni generali di fornitura 1) Responsabilità di trasporto Resa e imballo a ns. carico. 2) Custodia dopo consegna in cantiere Dopo la posa da parte ns. del materiale / macchine in cantiere la responsabilità

Dettagli

IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA

IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA Una circolare dell Agenzia delle entrate chiarisce il trattamento fiscale delle spese di rappresentanza Con la circolare in oggetto, l Agenzia delle

Dettagli

2008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari. applicabili all esecuzione di transazioni su titoli

2008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari. applicabili all esecuzione di transazioni su titoli 008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari applicabili all esecuzione di transazioni su titoli Indice Preambolo... 3 A Direttive generali... 4 Art. Base legale... 4 Art. Oggetto... 5 B

Dettagli

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE La Santa Sede ed il Governo della Repubblica Italiana, qui di seguito denominati anche Parti contraenti; tenuto conto

Dettagli

Testo Unico dell apprendistato

Testo Unico dell apprendistato Testo Unico dell apprendistato Art. 1 Definizione 1. L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani. 2. Il contratto di apprendistato

Dettagli

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI 1. IDENTITÀ E CONTATTI DEL FINANZIATORE/ INTERMEDIARIO DEL CREDITO Finanziatore/Emittente CartaSi S.p.A. Indirizzo Corso Sempione, 55-20145 Milano Telefono 02.3488.1 Fax 02.3488.4115 Sito web www.cartasi.it

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

CONVENZIONE TRA. Associazione Bancaria Italiana, con sede in Roma, Piazza del Gesù 49, Codice fiscale n. 02088180589 (di seguito l ABI );

CONVENZIONE TRA. Associazione Bancaria Italiana, con sede in Roma, Piazza del Gesù 49, Codice fiscale n. 02088180589 (di seguito l ABI ); CONVENZIONE TRA il Ministero dello Sviluppo Economico, con sede in Roma, Via Vittorio Veneto 33, Codice fiscale n. 80230390587 (di seguito il Ministero ); E Associazione Bancaria Italiana, con sede in

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO. 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati

FOGLIO INFORMATIVO. 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati Pagina 1/8 FOGLIO INFORMATIVO 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati INFORMAZIONI SULLA BANCA CASSA DI RISPARMIO DI VOLTERRA S.p.A. Sede Legale: Piazza dei Priori, 16/18 56048 Volterra (PI) Tel.:

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli

SPLIT PAYMENT: IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2015 di Antonio Gigliotti

SPLIT PAYMENT: IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2015 di Antonio Gigliotti SPLIT PAYMENT: IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2015 di Antonio Gigliotti Premessa - Dallo scorso 1 Gennaio è entrato in vigore il particolare meccanismo c.d. split payment, il quale prevede per le cessione di

Dettagli

Il Ministro della Pubblica Istruzione

Il Ministro della Pubblica Istruzione Prot. n. 30/dip./segr. Roma, 15 marzo 2007 Ai Direttori Generali Regionali Loro Sedi Ai Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali Loro Sedi Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano

Dettagli

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano Rapporto annuale ISMEA Rapporto annuale 2012 5. La catena del valore IN SINTESI La catena del valore elaborata dall Ismea ha il fine di quantificare la suddivisione del valore dei beni prodotti dal settore

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE VISTI gli articoli 76 e 87 della Costituzione; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTA la

Dettagli

LOCAZIONE ABITATIVA PER STUDENTI UNIVERSITARI TIPO DI CONTRATTO (Legge 9 dicembre 1998, n. 431, articolo 5, comma 2)

LOCAZIONE ABITATIVA PER STUDENTI UNIVERSITARI TIPO DI CONTRATTO (Legge 9 dicembre 1998, n. 431, articolo 5, comma 2) LOCAZIONE ABITATIVA PER STUDENTI UNIVERSITARI TIPO DI CONTRATTO (Legge 9 dicembre 1998, n. 431, articolo 5, comma 2) Il/La sig./soc. (1) di seguito denominato/a locatore (assistito/a da (2) in persona

Dettagli

REGOLAMENTO N. 9 DEL 19 MAGGIO 2015

REGOLAMENTO N. 9 DEL 19 MAGGIO 2015 REGOLAMENTO N. 9 DEL 19 MAGGIO 2015 REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELLA BANCA DATI ATTESTATI DI RISCHIO E DELL ATTESTAZIONE SULLO STATO DEL RISCHIO DI CUI ALL ART. 134 DEL DECRETO LEGISLATIVO 7 SETTEMBRE

Dettagli

AGE.AGEDC001.REGISTRO UFFICIALE.0136693.19-11-2013-U

AGE.AGEDC001.REGISTRO UFFICIALE.0136693.19-11-2013-U COMUNICAZIONE POLIVALENTE (Comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA (art. 21 decreto legge n. 78/2010) - Comunicazione delle operazioni legate al turismo effettuate in contanti in deroga all

Dettagli

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto La questione inerente il rinnovo dei contratti pubblici è una questione piuttosto complessa e, in parte, anche controversa, soprattutto all esito dell

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza Per modifica dati SOSTITUZIONE Smarrimento Furto Malfunzionamento/Danneggiamento CARTA

Dettagli

COLLEGIO DI NAPOLI. Membro designato dalla Banca d'italia. (NA) PICARDI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

COLLEGIO DI NAPOLI. Membro designato dalla Banca d'italia. (NA) PICARDI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari COLLEGIO DI NAPOLI composto dai signori: (NA) QUADRI (NA) CARRIERO (NA) MAIMERI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (NA) PICARDI Membro designato da Associazione

Dettagli

9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta

9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta Le ONLUS Secondo le previsioni dell'art. 10 del decreto 460/97 possono assumere la qualifica di Onlus le associazioni riconosciute e non, i comitati, le fondazioni, le società cooperative e tutti gli altri

Dettagli

Il Consiglio di Istituto

Il Consiglio di Istituto Prot. n. 442/C10a del 03/02/2015 Regolamento per la Disciplina degli incarichi agli Esperti Esterni approvato con delibera n.7 del 9 ottobre 2013- verbale n.2 Visti gli artt.8 e 9 del DPR n275 del 8/3/99

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 29 dicembre 2006 OGGETTO: IVA Applicazione del sistema del reverse-charge nel settore dell edilizia. Articolo 1, comma 44, della legge

Dettagli

GUIDA PRATICA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI

GUIDA PRATICA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI GUIDA PRATICA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI (CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA PROCEDURA TELEMATICA) Versione 1.3 del 26/11/2012 Sommario Premessa... 3 1 Introduzione... 4 1.1 Il contesto normativo...

Dettagli

Contratto di locazione a uso commerciale, industriale, artigianale. Tra le parti. cognome; luogo e data di nascita; domicilio e

Contratto di locazione a uso commerciale, industriale, artigianale. Tra le parti. cognome; luogo e data di nascita; domicilio e Contratto di locazione a uso commerciale, industriale, artigianale Tra le parti (per le persone fisiche, riportare: nome e cognome; luogo e data di nascita; domicilio e codice fiscale. Per le persone

Dettagli

CRITERI GENERALI IN MATERIA DI INCARICHI VIETATI AI DIPENDENTI DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

CRITERI GENERALI IN MATERIA DI INCARICHI VIETATI AI DIPENDENTI DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE CRITERI GENERALI IN MATERIA DI INCARICHI VIETATI AI DIPENDENTI DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE I criteri indicati nel presente documento esemplificano una serie di situazioni di incarichi vietati per i

Dettagli

CIRCOLARE N. 40/E. OGGETTO: Articolo 13-ter del DL n. 83 del 2012 - Disposizioni in materia di responsabilità solidale dell appaltatore - Chiarimenti

CIRCOLARE N. 40/E. OGGETTO: Articolo 13-ter del DL n. 83 del 2012 - Disposizioni in materia di responsabilità solidale dell appaltatore - Chiarimenti CIRCOLARE N. 40/E Direzione Centrale Normativa Roma, 8 ottobre 2012 OGGETTO: Articolo 13-ter del DL n. 83 del 2012 - Disposizioni in materia di responsabilità solidale dell appaltatore - Chiarimenti Premessa

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015 CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 26 marzo 2015 OGGETTO: Articolo 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge stabilità 2015) Contributo del cinque per mille dell

Dettagli

LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI

LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI Tratto dalla rivista IPSOA Pratica Fiscale e Professionale n. 8 del 25 febbraio 2008 A cura di Marco Peirolo Gruppo di studio Eutekne L

Dettagli

IL RISARCIMENTO DEL DANNO

IL RISARCIMENTO DEL DANNO IL RISARCIMENTO DEL DANNO Il risarcimento del danno. Ma che cosa s intende per perdita subita e mancato guadagno? Elementi costitutivi della responsabilità civile. Valutazione equitativa. Risarcimento

Dettagli

Le associazioni di volontariato iscritte nei registri regionali: le imposte sul reddito

Le associazioni di volontariato iscritte nei registri regionali: le imposte sul reddito OdV Le associazioni di volontariato iscritte nei registri regionali: le imposte sul reddito di Sebastiano Di Diego* Nell articolo viene descritto il variegato regime fiscale, ai fini IRES, delle associazioni

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

Copertura delle perdite

Copertura delle perdite Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 107 09.04.2014 Copertura delle perdite Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie Le assemblee delle società di capitali che, nelle

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza

Dettagli

CIRCOLARE N. 2/DF. Ai Comuni

CIRCOLARE N. 2/DF. Ai Comuni CIRCOLARE N. 2/DF MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DELLE FINANZE Roma, 11 maggio 2010 DIREZIONE FEDERALISMO FISCALE PROT. 10968/2010 Ai Comuni Alle Regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle

Dettagli

I CONTRATTI. DI merci. avv. prof. Maurizio Riguzzi

I CONTRATTI. DI merci. avv. prof. Maurizio Riguzzi I CONTRATTI NELL autotrasporto DI merci avv. prof. Maurizio Riguzzi 532 CONTRATTO DI TRASPORTO DELLE MERCI E OBBLIGAZIONI DELLA FILIERA Sommario: 532.0 QUADRO GENERALE 532.1 CONTRATTO DI TRASPORTO DI

Dettagli

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto 412 Successivamente, il CCNL del terziario, stipulato il 3 novembre 1994, accorpava il CCNL dei viaggiatori e piazzisti prevedendo espressamente l applicabilità della disciplina del part-time anche agli

Dettagli

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro

Dettagli

ACCORDO DI LICENZA GRATUITA PER L'UTILIZZO DI SISTEMA GESTIONALE E/O APPLICAZIONE SMARTPHONE/TABLET

ACCORDO DI LICENZA GRATUITA PER L'UTILIZZO DI SISTEMA GESTIONALE E/O APPLICAZIONE SMARTPHONE/TABLET ACCORDO DI LICENZA GRATUITA PER L'UTILIZZO DI SISTEMA GESTIONALE E/O APPLICAZIONE SMARTPHONE/TABLET Il presente Accordo è posto in essere tra: Maiora Labs S.r.l. ( Maiora ), in persona del legale rappresentante

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni DOMANDA DI CARTA DELL AZIENDA ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di DATI DELL AZIENDA Denominazione

Dettagli

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente"

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente LEGGE 27 LUGLIO, N.212 "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 Art. 1. (Princìpi generali) 1. Le disposizioni della

Dettagli

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo

Dettagli

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO Regolamento per l applicazione delle sanzioni amministrative in materia di violazioni ai regolamenti e alle ordinanze comunali Legge 24 novembre 1981,

Dettagli

RICHIESTA ATTIVAZIONE SERVIZIO FATT-PA NAMIRIAL DEL CLIENTE OPERATORE ECONOMICO

RICHIESTA ATTIVAZIONE SERVIZIO FATT-PA NAMIRIAL DEL CLIENTE OPERATORE ECONOMICO Mod. NAM FATT-PA Rev.7.0 RICHIESTA ATTIVAZIONE SERVIZIO FATT-PA NAMIRIAL DEL CLIENTE OPERATORE ECONOMICO PREMESSE La presente Richiesta di attivazione del Servizio sottoscritta dal, Operatore Economico

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Premessa L accesso agli atti ed ai documenti amministrativi, introdotto nel nostro ordinamento dalla Legge 7 agosto 1990, n. 241, costituisce

Dettagli

BUONI-ACQUISTO STUPEFACENTI

BUONI-ACQUISTO STUPEFACENTI GUIDA PRATICA PER IL FARMACISTA BUONI-ACQUISTO STUPEFACENTI La vendita o cessione, a qualsiasi titolo, anche gratuito, delle sostanze e dei medicinali compresi nelle tabelle I e II, sezioni A, B e C, è

Dettagli

I RITARDATI PAGAMENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ED I RIMEDI OFFERTI PATRIZIO LEOZAPPA 1. PREMESSA.

I RITARDATI PAGAMENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ED I RIMEDI OFFERTI PATRIZIO LEOZAPPA 1. PREMESSA. I RITARDATI PAGAMENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ED I RIMEDI OFFERTI DALL ORDINAMENTO GIURIDICO NAZIONALE PATRIZIO LEOZAPPA 1. PREMESSA. Il ritardo con cui la Pubblica Amministrazione provvede al pagamento

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che:

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che: Prospetto esplicativo riguardante i requisiti soggettivi per l abilitazione ai servizi del Programma per la Razionalizzazione negli Acquisti della Pubblica Amministrazione CONVENZIONI L art. 26, commi

Dettagli

VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI

VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI 28 luglio 2014 Sommario 1 Cos è la certificazione dei crediti... 3 1.1 Quali crediti possono essere certificati... 3 1.2 A quali amministrazioni o

Dettagli

CONTRATTO DI SERVIZIO

CONTRATTO DI SERVIZIO Il presente contratto si basa su un accordo quadro stipulato fra l Associazione provinciale delle organizzazioni turistiche dell'alto Adige (LTS), le Associazioni e i Consorzi turistici dell Alto Adige

Dettagli

VADEMECUM DELLA GARANZIA

VADEMECUM DELLA GARANZIA VADEMECUM DELLA GARANZIA Il contributo sul tema della garanzia è rappresentato da: - una relazione del nostro consulente Avv. Roberto Spreafico Studio legale Spreafico - un estratto da Il Sole 24 Ore del

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio Ai gentili clienti Loro sedi Il nuovo regime forfettario previsto dalla legge di stabilità per il 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con la

Dettagli

CONTRATTO A TERMINE. Proroga e continuazione di fatto

CONTRATTO A TERMINE. Proroga e continuazione di fatto 2_7.qxd 30/06/2010 14.34 Pagina 2 CONTRATTO A TERMINE Proroga e continuazione di fatto di Geppino Tocci - Funzionario INPS Una delle principali finalità della direttiva europea 28 giugno 1999, n. 1999/70,

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente

Dettagli

Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE)

Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) Regolamento (CEE) n. 2137/85 del Consiglio del 25 luglio 1985 Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) EPC Med - GEIE Via P.pe di Villafranca 91, 90141 Palermo tel: +39(0)91.6251684

Dettagli

CIRCOLARE N. 14/E. Roma, 4 giugno 2014

CIRCOLARE N. 14/E. Roma, 4 giugno 2014 CIRCOLARE N. 14/E Roma, 4 giugno 2014 OGGETTO: Le perdite e svalutazioni su crediti La nuova disciplina ai fini IRES e IRAP introdotta dall articolo 1, commi 158-161, della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Dettagli

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO TARDIVO OD OMESSO VERSAMENTO SANZIONI - RICORSI IL RAVVEDIMENTO - COMPENSAZIONE RIMBORSI SCHEDA N. 3 Claudio Venturi Camera di Commercio Diritto Annuale

Dettagli

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti.

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti. LA RISOLUZIONE. PREMESSA Sappiamo che un contratto valido può non produrre effetto, o per ragioni che sussistono sin dal momento in cui lo stesso viene concluso (ad es. la condizione sospensiva), o per

Dettagli

Pubblicata in G.U. n. 265 del 13.11.2012

Pubblicata in G.U. n. 265 del 13.11.2012 Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE, GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE Direzione Generale per la regolazione e dei contratti pubblici Circolare prot. n.

Dettagli

Ministero del Lavoro e della Previdenza. Sociale

Ministero del Lavoro e della Previdenza. Sociale Partenza - Roma, 14/02/2007 Prot. 13 / SEGR / 0004746 Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale Oggetto: Adempimenti connessi alla instaurazione, trasformazione e cessazione dei rapporti di lavoro

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali CIRCOLARE N. 36/2013 Roma, 6 settembre 2013 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione generale per l Attività Ispettiva Prot. 37/0015563 Agli indirizzi in allegato Oggetto: art. 31 del D.L.

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI. (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011)

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI. (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011) REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011) Art. 1 Fonti 1. Il presente regolamento, adottato in attuazione dello Statuto, disciplina

Dettagli

Azienda Unità Locale Socio Sanitaria

Azienda Unità Locale Socio Sanitaria Regione del Veneto Azienda Unità Locale Socio Sanitaria OVEST VICENTINO Servizio: UOA APPROVVIGIONAMENTI Data: 29 dicembre 2010 Spett.le Ditta Prot. n.: 46520 da citare nella risposta Vs. rif.: Oggetto:

Dettagli

GARANZIA LEGALE DEL VENDITORE

GARANZIA LEGALE DEL VENDITORE GARANZIA LEGALE DEL VENDITORE Tutti i prodotti che compri da Apple, anche quelli non a marchio Apple, sono coperti dalla garanzia legale di due anni del venditore prevista dal Codice del Consumo (Decreto

Dettagli

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Conti d ordine. Agosto 2014. Copyright OIC

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Conti d ordine. Agosto 2014. Copyright OIC OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Conti d ordine Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica di fondazione,

Dettagli

Distinti saluti Il responsabile

Distinti saluti Il responsabile ENTI PUBBLICI Roma, 15/05/2013 Spett.le COMUNE DI MONTAGNAREALE Posizione 000000000000001686 Rif. 2166 del 30/04/2013 Oggetto: Anticipazione di liquidità, ai sensi dell'art. 1, comma 13 del D. L. 8 aprile

Dettagli

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

Arkema France Condizioni generali di vendita

Arkema France Condizioni generali di vendita Arkema France Condizioni generali di vendita Ai fini delle presenti Condizioni Generali di Vendita (di seguito CGV ), il termine Venditore indica Arkema France, Acquirente indica la persona a cui il Venditore

Dettagli