MilanoRisparmia IL PRIMO GIORNALE DI ECONOMIA E INFORMAZIONE DEDICATO ALLA FAMIGLIA MILANESE. Anno 2 - numero 8 10 aprile 2006

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1 IL PRIMO GIORNALE DI ECONOMIA E INFORMAZIONE DEDICATO ALLA FAMIGLIA MILANESE MilanoRisparmia Anno 2 - numero 8 10 aprile 2006 Imposte per la prima casa Imposte di registro, ipotecarie e catastali nei trasferimenti fra privati (ovvero non soggetti a Iva) Dal 2001 al 2005 il risparmio è diminuito del 40%: da 106 a 64 miliardi di euro di Bruno Bonucci La bussola del risparmiatore Un mezzo per amministrare le proprie risorse economiche in modo consapevole Consigli di Zona: si dice in rete... Dal forum Democrazia e cittadinanza, un interessante discussione esempio di dialogo e confronto costruttivi APAG. 6 APAG. 11 APAG. 13 Crollano i risparmi delle famiglie italiane I dati parlano chiaro: gli italiani sono in grande difficoltà. Una ricerca effettuata da Eurispes evidenzia che, tra il 2001 e il 2005, il risparmio complessivo accantonato annualmente dalle famiglie è passato da 106 miliardi a 64 con una riduzione del 40 per cento. Se poi la diminuzione del risparmio in termini percentuali la si calcola in rapporto con il prodotto interno lordo, che passa dall 8,9 per cento del 2001 al 4,8 per cento del 2005, la cosa si aggrava ulteriormente. Per l istituto di studi il motivo principale di una simile debacle va ricercato nella contrazione del reddito reale, anche perché agli aumenti non sono assolutamente corrisposti aumenti di stipendi, costringendo il ceto medio a dedicare la gran parte delle entrate ai consumi per cercare di mantenere inalterato il proprio tenore di vita o far fronte a debiti accesi negli ultimissimi tempi. A contribuire all impoverimento del piccolo risparmiatore, anche le perdite subite a seguito dei crack dei bond dell Argentina, della Cirio e della Parmalat, senza dimenticare l abbassamento dei rendimenti dei Buoni del Tesoro a seguito della riduzione dei tassi di interesse e la crescita dei costi dei servizi bancari che, sempre secondo la società d analisi, nel nostro paese costano in media 113 euro l anno, il prezzo più alto dopo la Svizzera e l Australia. Si evidenzia anche una tendenza delle famiglie italiane, sfiduciate nei confronti della Borsa e poco propense a investire nei Bot, a trattenere maggiore liquidità all interno dei conti correnti ordinari: l aumento della liquidità trattenuta dalle famiglie, è stato pari al 31,2 per cento dal 2001 al Rilevante per l Eurispes è la crescita dello stock di biglietti e di depositi a vista (più 42 per cento in quattro anni), mentre più contenuto ma pur sempre positivo (più 16 per cento) l andamento degli altri depositi, quelli che, non essendo incassabili a vista, offrono rendimenti maggiori. Ogni anno, infine, sono stati bruciati dai 6,4 ai 9,63 miliardi di euro per un totale, nei cinque anni, di oltre trentotto miliardi di euro (38,2 per l esattezza). Il calcolo riguarda solo i depositi a vista e non tiene conto delle spese di intrattenimento del conto che arrivano addirittura ad assorbire completamente il tasso di interesse. La conclusione è triste e allarmante: negli ultimi dieci anni, l indebitamento delle famiglie italiane è cresciuto. I dati aggiornati al settembre dell anno scorso riportano che l indebitamento ha toccato il 30 per cento del Pil contro il 18 del Certo se consideriamo che nell area dell euro il valore medio dell indebitamento dei poveri cittadini europei è intorno al 56 per cento, dovremmo considerarci forunati, ma in realtà il segnale resta comunque preoccupante in quanto si riscontra in una società, come la nostra, storicamente votata al risparmio. Case: fondo di solidarietà C è tempo fino al 2 agosto 2006 per presentare domanda di accesso ai fondi di solidarietà per tutti coloro che hanno subíto la perdita delle somme versate (o di ogni altro bene corrisposto) e il mancato conseguimento della proprietà o dell assegnazione del bene APAG. 19 Sistema bancario italiano Si va verso la trasparenza? di Alessandro Miano Segreteria nazionale del Movimento Consumatori Finalmente si tenta di dare concreta attuazione all enorme sforzo comunicativo che, subito dopo gli scandali Cirio, Parmalat e Tango Bond, l Associazione Bancaria ha avviato per rifarsi una verginità nei confronti degli utenti dei servizi bancari e finanziari. Alcune banche hanno fatto di più: Intesa e Unicredito hanno realizzato tavoli di conciliazione con le Associazioni di consumatori che hanno permesso, specie alle persone disagiate, di ricevere rimborsi a volte integrali delle somme investite, senza pregiudicare eventuali altre iniziative. Un velo (pietoso?...) va invece steso sull iniziativa del Comitato Stock che, SEGUE A PAG. 2

2 MilanoRisparmia pag. 2 in primo piano DALLA PRIMA PAGINA sotto l egida ufficiosa dell Abi, da oltre quattro anni, porta a spasso i possessori di Tango Bond, vincolandoli a non muovere azioni legali nei confronti delle banche cedenti e, di fatto, ricorrendo in questi giorni a una istituzione internazionale di conciliazione che difficilmente tutelerà i risparmiatori. In questo contesto, si inserisce Porte aperte a Patti Chiari, un operazione che cerca di concretizzare gli effetti positivi nei riguardi degli utenti, concretizzando le intenzioni dell Associazione Bancaria e rispondendo alle speranze di metà Associazioni di Consumatori che sono presenti nel Cncu (Consiglio nazionale consumatori e utenti), e che hanno sottoscritto l intesa con Abi. Ma non sempre le speranze trovano riscontro nella realtà. Come fare per sostenere questo ambizioso progetto? Occorre che gli utenti siano informati della possibilità di accedere agli sportelli delle associazioni dei consumatori: occorrono divulgazioni non ristrette al web o ai quotidiani, in Italia poco letti. Occorre un piano di intensa diffusione a mezzo tv e free press (la stampa più letta). Agli addetti delle Associazioni di consumatori vanno affiancati funzionari di banca, preparati a tutto campo: l operatore si farebbe interprete fra l utente e le approfondite informazioni che il funzionario di banca presente può dare, senza sponsorizzare il proprio istituto di appartenenza. Ma penso anche ai tre milioni di extracomunitari bancabili: a loro alcune associazioni, fra cui il Movimento Consumatori, hanno proposto un vademecum informativo in più lingue, arabo compreso, denominato Abc dei servizi bancari e finanziari. Dopo la trasmissione a radio 24, alla quale ho partecipato con il direttore centrale dell Abi, responsabile della comunicazione, è emersa chiara convergenza verso lo stesso obiettivo. Spero che si possa instaurare un chiaro rapporto collaborativo.il dialogo spesso migliora i rapporti fra le parti e consente alle stesse di operare congiuntamente per quell impegno essenziale che il progetto di cui si sta trattando indubbiamente merita. Le Associazioni di consumatori ci sono e anche l Abi, che certamente non ha mai pensato di chiudere l operazione con la sua conferenza stampa. Supermulte alle pubblicità ingannevoli I più multati sono i gestori di telefonia, ma non sono i soli. Multe da un minimo di 100 a un massimo di euro a tutti i messaggi dal naso lungo di Fabio Ciccolella PROSSIME SCADENZE: FINE APRILE E FINE GIUGNO Scatta l operazione 730 sui redditi Entro fine aprile il contribuente dovrà presentare al sostituto d imposta, ossia il datore di lavoro da cui ha ricevuto la certificazione dei redditi, la propria dichiarazione. Il 15 giugno scade invece il termine per presentare ai Caf il 730. Entro il 30 giugno i Caf dovranno a loro volta rilasciare la dichiarazione e il prospetto di liquidazione. Molte le novità di quest anno, tra cui il debutto del secondo modulo della riforma Irpef con i nuovi scaglioni ma sempre con la clausola di salvaguardia grazie alla quale i contribuenti potranno beneficiare della normativa precedente se più vantaggiosa. Viene inoltre introdotta una detrazione del 19 per cento sulle rette degli asili nido e scattano le nuove deduzioni Di fronte a una pubblicità ingannevole, una nuova legge ha attribuito all Autorità Garante il potere di multare i pubblicitari dal naso lungo, con sanzioni che vanno da un minimo di a un massimo di euro, tenuto conto della gravità e della durata dell inganno. Le multe finiscono nel Fondo per iniziative a favore dei consumatori, presso il ministero delle Attività produttive. Le sanzioni comminate a partire dalla metà di novembre, periodo da cui le nuove norme sono risultate effettivamente applicabili, sono 24, per un totale di circa euro. Tra le società più colpite dalle sanzioni dell Autorità spiccano i gestori di telefonia. Wind è in cima alla lista, colpita da quattro multe per quattro diversi messaggi ingannevoli, per un totale di euro: tariffa tutto incluso; promozione casa e Wind; special card di Wind; Wind happy city. Multate anche Fastweb ( euro) e Digitel Italia (7.600 euro): la prima per una connessione Adsl 6 Mega gratis, che in realtà era a pagamento e non era così veloce; e la seconda per non aver specificato che i costi dei servizi indicati sul sito erano da intendersi Iva esclusa. Le pubblicità dei servizi di telefonia si confermano, quindi, tra le più ingannevoli, tanto che l Autorità ha diffuso alcuni suggerimenti a uso dei consumatori per non cadere nella trappola delle offerte che vengono prospettate come vantaggiose, ma che poi vantaggiose non sono. Chi dimostra buona volontà vede diminuire l importo della sanzione: è il caso di Digitel Italia, che all avvio del procedimento di fronte all Autorità ha prontamente modificato la pubblicità dei propri servizi di telefonia, specificando che i costi indicati sul sito erano Iva esclusa. La dimostrazione di buona volontà è valsa una diminuzione della sanzione, che da euro è passata a euro. Pubblicità per le tariffe dei cellulari Quattro punti ai quali fare attenzione e i consigli dell Autorità per la concorrenza e il mercato. per le donazioni effettuate in favore delle Onlus e delle fondazioni che si occupano di ambiente e ricerca. Oltre che ai Caf, per la presentazione del modello facile ci si potra rivolgere, da quest anno, anche a dottori commercialisti, ragionieri e consulenti del lavoro. A partire da luglio i contribuenti riceveranno la retribuzione con rimborsi o trattenute delle somme dovute: in caso di rateizzazione dei versamenti d imposta sarà Il termine gratis che appare nell offerta della tariffa pubblicizzata, va approfondito; spesso questi messaggi indicano che il traffico telefonico, già effettuato, verrà rimborsato in un secondo momento attraverso un bonus. Controllare sempre che le caratteristiche e le condizioni di utilizzazione del servizio corrispondano effettivamente a quanto promesso in pubblicità. Ad esempio, in un caso relativo alla trasmissione dati con tecnologia Umts, è emerso che le velocità massime di trasmissione pubblicizzate erano raggiungibili solo in via teorica in quanto al momento di diffusione del messaggio la copertura territoriale non era ancora stata completata. Valutare con attenzione tutti i costi compresi nelle tariffe pubblicizzate: in alcuni casi esaminati dall Autorità emergeva, ad esempio, una incompletezza del messaggio, non venendo indicato il costo per lo scatto alla risposta. Altro inganno, quello dei telefonini di ultima generazione venduti a prezzi molto convenienti: una volta acquistato Al via la dichiarazione dei redditi relativa al 2005 genzia ntrate CONTRIBUENTE Dichiarante MODELLO 730/2006 redditi 2005 CODICE FISCALE DEL CONTRIBUENTE (obbligatorio) trattenuta la prima rata, mentre le rate successive, maggiorate dello 0,5 per cento, saranno trattenute dalle retribuzioni nei mesi seguenti. A novembre poi dalla retribuzione saranno trattenute le somme dovute a titolo di secondo o unico acconto Irpef. La copia della dichiarazione del modello 730 integrativo e il prospetto di liquidazione saranno, infine, ricevuti dal contribuente entro il 15 novembre dal Caf. Modello N. dichiarazione semplificata dei contribuenti che si avvalgono dell assistenza fiscale Coniuge dichiarante Dichiarazione congiunta 730 integrativo Rappresentante o tutore EURO Gli importi devono essere indicati in unità di Euro CODICE FISCALE DEL RAPPRESENTANTE O TUTORE

3 in primo piano MilanoRisparmia pag. 3 il telefonino, infatti, si è soggetti a contratti di medio-lungo periodo che vincolano a sostenere una spesa mensile minima obbligatoria. Nel fare le comparazioni tra le diverse offerte occorre verificare quanto durerà la tariffa scontata e quanto incide il costo di attivazione; può capitare, infatti, che le tariffe pubblicizzate appaiano molto convenienti ma siano in realtà di breve durata, senza che questo venga specificato nella promozione, oppure siano accompagnate da un costo fisso di attivazione non facilmente identificabile. Altre aziende illustri multate dall Antitrust L'attività sanzionatoria dell Antitrust ha toccato i portafogli di altre aziende. Molte le società che pubblicizzano prodotti dimagranti costrette a pagare, complessivamente, euro per aver attribuito ai propri prodotti la proprietà miracolosa di far perdere peso senza nessun sacrificio: Euromarket Srl (Dimafango, Snelly), Ibs Srl (Dimagranti Labo, Real-Riva, Beauty-Bioline), Equilibra (Equilibra equilife). Multa salata ( euro) anche per Finleader group, società d intermediazione finanziaria: la pubblicità lasciava intendere che i servizi proposti fossero gratuiti e si potesse ottenere in modo veloce un prestito; in realtà occorrevano tempi lunghi e il pagamento della consulenza. Alitalia si è meritata una multa di euro per la promozione Scopri l Europa, basata sul classico trabocchetto in fatto di tariffe aeree: voli pubblicizzati a prezzi molto bassi ma nessuna informazione sui costi aggiuntivi (fuel charge, emissione biglietto, tasse aeroportuali). Fondazione Monte dei Paschi di Siena si è vista multare euro per aver indicato come numero verde per la prenotazione dei biglietti di una mostra, un numero che invece era a pagamento. Eukanuba, il noto marchio di cibo per cani, è incorso nelle sanzioni dell Autorità a causa di spot pubblicitari eccessivi e fuorvianti del prodotto Puppy & Junior: stando alla pubblicità i cuccioli alimentati con quel prodotto sarebbero più intelligenti e quindi più facilmente addestrabili; ma le prove dell efficacia del prodotto non hanno convinto l Autorità, che ha giudicato ingannevole il messaggio e imposto una multa di euro. Ultima a essere multata, per euro, è la Coop, per i suoi sacchetti 100 per cento biodegradabili ; secondo l Antitrust le buste non potevano essere utilizzate per contenere rifiuti organici e la pubblicità non sottolineava l impossibilità di riciclarli. Ricchezza da ridistribuire In Italia, al vertice della piramide sociale c è un 10 per cento della popolazione che detiene il 50 per cento della ricchezza del Paese di Fabio Ciccolella Ogni cittadino italiano, di qualsiasi età, allo stato attuale è indebitato per euro a causa del ricorso al credito al consumo. La stima arriva dal Codacons, che ha rielaborato gli ultimi dati sull indebitamento delle famiglie. A settembre sostiene l associazione - il ricorso al credito al consumo è cresciuto del 18,5 per cento, arrivando a toccare quota 68,7 miliardi di euro. Questo significa che ogni cittadino (essendo la popolazione, secondo gli Da due o tre anni svariate indagini e ricerche confermano un andamento, di diversi indicatori economici e sociali, che vede l Italia arrancare. Come emerge dall Osservatorio sul capitale sociale, curato dal professor Ilvo Diamanti, coloro che ritengono il futuro incerto e carico di rischi, sono cresciuti e sfiorano ormai stabilmente la metà della popolazione e addirittura solo un 20 per cento si dice sereno. Pesa sicuramente uno scenario mondiale difficile, che unisce in un unica catena di cause ed effetti il terrorismo e le guerre, le incertezze sulla salute dell ambiente e il costo del petrolio, le migrazioni dal sud al nord del mondo e l arrivo di nuovi competitori come Cina e India. Ma a tutto ciò si aggiungono anche diverse specificità tutte italiane: maggiore disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza, più precarietà del lavoro e della condizione di vita soprattutto per i più giovani. Il Rapporto Eurispes 2006 parla dell Italia come di un paese impoverito, messo in ginocchio da aumenti di prezzo e da un erosione del potere d acquisto che non si rimargina. Un paese che produce sempre meno, la produttività del lavoro nell ultimo decennio, ad esempio, è calata del 10,8 per cento e l investimento nella ricerca si presenta altrettanto scarno. In sostanza l Italia non riesce a trasformare la propria potenza in energia. È un paese dalle grandi risorse e dalle grandi potenzialità che non riesce ad esprimere e ad affermare un progetto di crescita e di sviluppo. Secondo l Istat, vivono in condizioni di povertà relativa ben 2 milioni e 674mila famiglie, ben l 11,7 per cento delle famiglie residenti, pari a un totale di 7 milioni e 588mila persone, il 13,2 per cento della popolazione italiana. L incremento del numero delle famiglie povere è stato quindi di più 300mila, e si stima che circa altri 2 milioni e mezzo di nuclei familiari siano a rischio povertà. Per oltre il 58 per cento degli italiani i soldi a propria disposizione non bastano ad arrivare a fine mese. Questo ha provocato un profondo cambiamento degli stili di vita e dei comportamenti di consumo dei cittadini, attratti da nuove tipologie di prodotti da un lato, e costretti ad attuare delle vere e proprie tecniche di sopravvivenza dall'altro. Inevitabile che alla fine si riduca il livello di spesa per alcune voci. E così, per fronteggiare la carenza di risorse, la stragrande maggioranza degli italiani ha operato tagli non solo alle spese per il tempo libero (61,5 per cento) e per viaggi e vacanze (64 per cento), ma anche alle spese destinate ai regali (72 per cento) o ai pasti fuori casa (oltre il 66 per cento). La forbice tra ricchi e poveri si allarga Ai tanti che hanno visto le proprie disponibilità restringersi, si contrappone la fascia di chi, in questi anni, è invece riuscito ad arricchirsi, come confermano gli studi della Banca d Italia che evidenziano uno spostamento della ricchezza verso i lavoratori autonomi, il cui reddito è cresciuto dell 11 per cento, a discapito dei dipendenti, il cui reddito reale è diminuito del 2 per cento. In sostanza, in Italia, al vertice della piramide sociale c è un 10 per cento della popolazione che detiene il 50 per cento della ricchezza. Un fenomeno che spiega anche il perché il consumo di certe tipologie di prodotti di lusso non risulti certo in crisi. L Italia è un paese in cui le disuguaglianze di reddito sono più accentuate che nel resto d Europa: un forte incremento degli affitti, redditi da lavoro cresciuti in misura modesta, maggiore instabilità dei rapporti di lavoro all ingresso nel mercato e redditi da pensione aumentati hanno peggiorato la condizione relativa dei giovani rispetto a quella degli anziani. Si stima che il numero di persone che hanno rapporti di lavoro precari di vario tipo e contratti a termine si collochi tra i 3 ed i 4 milioni, per la maggior parte giovani che vanno a formare un emergenza sociale di cui è stata sottovalutata la gravità attuale e le conseguenze future. Da un indagine di Ires-Cgil è emerso come, oltre alla precarietà dei rapporti di lavoro, i giovani percepiscano anche salari più bassi, fenomeno che addirittura tocca più frequentemente i laureati. Salari bassi significa che nella fascia tra i 25 ed i 32 anni il 22,3 per cento guadagna tra 247 e 800 euro al mese e un 42,6 per cento guadagna tra gli 801 ed i euro. La sorte peggiore tocca alle donne, tra cui il 70 per cento guadagna meno di euro. Consumi e potere d acquisto Secondo Eurispes le famiglie italiane hanno sperimentato nel corso del 2005 una rilevante riduzione del proprio potere d acquisto. Non è un caso che il credito al consumo abbia avuto una crescita del 23,4 per cento annuo. Se, da una parte, si è registrata un impennata dell indebitamento delle famiglie italiane, dall altra, non si è riscontrata una altrettanto visibile crescita dei consumi pro capite che hanno segnato, nell ultimo biennio, incrementi modesti dell ordine dell 1 per cento annuo. Il trend degli ultimi mesi conferma andamenti divergenti anche sui prezzi: nel campo dei servizi e delle bollette energetiche l ascesa dei costi è stata inarrestabile, come confermano anche i dati sull inflazione di gennaio 2006 risalita al 2,2 per cento annuo. Ogni cittadino italiano è indebitato per euro: si comprano a rate anche viaggi, libri e spese mediche Credito al consumo: cresce il popolo delle rate ultimi dati Istat, pari a italiani) ha contratto debiti per euro; cifra destinata certamente a salire entro fine anno. Un dato negativo secondo il Codacons, che dimostra il grave impoverimento delle famiglie. «Chi oggi ricorre a prestiti e finanziamenti non acquista più solo automobili, grandi elettrodomestici o beni costosi», spiega l associazione, «ma si indebita anche per viaggi, per libri scolastici, per spese mediche e persino per acquistare generi alimentari». Una situazione pericolosa contro la quale sarebbe bene interveà-ònire: il Codacons chiede dunque di realizzare al più presto una campagna informativa diretta ai cittadini, per spiegare i rischi e i pericoli che si celano dietro al credito al consumo e alle allettanti pubblicità di prestiti e finanziamenti, debiti che prima o poi hanno una scadenza contro la quale si scontreranno migliaia di famiglie sempre più povere.

4 MilanoRisparmia pag. 4 linea diretta Per la Pasqua un grande concerto Una serata che evoca il potere aggregativo e comunicativo della musica, per arrivare alle più profonde note emotive di ognuno di noi di Vincenzo Giudice, presidente del Consiglio comunale di Milano Giovedì 13 aprile 2006, alle 21, si terrà, presso il Teatro Dal Verme di Milano, il Grande Concerto di Pasqua per l Alzheimer, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio comunale, promosso dal Rotary Club Milano Scala, organizzato e comunicato, in collaborazione con l Università Iulm, dal responsabile della comunicazione del Settore Presidenza, Alfredo D Amato, e condotto da due grandi attrici Alessandra Faiella e Lucia Vasini. Il programma della serata prevede la partecipazione di un altra grande attrice, Milvia Marigliano, che assieme ai Sulutumana, porterà sul palcoscenico del Dal Verme un estratto del loro ultimo toccante spettacolo teatrale,volti, tratto da scritti di Erri De Luca. L Evento vedrà la partecipazione di grandi esponenti della musica italiana, Enzo Jannacci con Paolo Jannacci, Sergio Farina, Marco Ricci e Stefano Bagnoli; Franz Di Cioccio della Pfm Premiata Forneria Marconi; Carlo Fava, Giangilberto Monti; Folco Orselli e pepe Ragonese; Saule Kilaite; Lorenzo Gasperoni Karamogò Ensemble; gli Eneas, Nicola Jappelli e Matteo Staffini Guitar Duo per Tali Gon e Alejandro Angelica e i Baxaicò con il loro tributo a Faber. In sala, se le loro condizioni di salute lo consentiranno, avremo l onore di ospitare Fernanda Pivano e Alda Merini. Il Grande Concerto per l Alzheimer sarà trasmesso da Odeon Tv e da Lifegate Radio. Le performance musicali saranno scandite dalla lettura da parte della Faiella e della Vasini di brani tratti dal libro Visione parziale di Carj Smith Henderson, un professore universitario di storia, malato di Alzheimer che, una volta saputo della sua malattia, ha deciso di affidare i suoi pensieri, le sue paure e le sue sensazioni ad un magnetofono. Durante la lettura verranno proiettate su un grande schermo alcune foto di Nancy Andrews del Washington Post, sempre tratte da Visione Parziale. «Penso che forse la cosa migliore che mi sia successa», ha scritto Carj Smith Henderson, «da quando convivo con l Alzheimer sia che non sono stato privato della parola: va ancora abbastanza bene. Può darsi che io non sappia sempre di cosa sto parlando, però, accidenti, riesco ancora a parlare. (...) Vale proprio la pena di possedere un aiuto per la memoria, un congegno elettronico, per riuscire a ricordare». È con queste parole che inizia il libro e ne siamo subito catturati. Visione parziale è una testimonianza diretta della fatica che comporta vivere con questa malattia, e allo stesso tempo è anche strumento attraverso il quale ci è data la possibilità di vedere come una persona affetta da questo morbo riesca a conservare la voglia di vivere (malgrado tutto) e in taluni casi addirittura di scherzare. È la prima testimonianza diretta sulla malattia poiché, per una rara combinazione, Carj Smith Henderson ha avuto una diagnosi molto precoce e senza possibilità di errore attraverso una biopsia del tessuto cerebrale. Conosciuta la diagnosi ebbe modo di fare progetti per il futuro e di partecipare a molte decisioni riguardanti la sua cura; il suo sogno era quello di realizzare un libro che potesse essere di aiuto per comprendere il suo morbo. Il testo è arricchito dalle splendide fotografie di Nancy Andrews del Washington Post che verranno proiettate sul megaschermo prima e durante ogni esibizione della serata. Carj, con il suo diario, tenta di comunicare le difficoltà ma anche sentimenti di serenità e speranza. Leggendo il diario ci si sente parte della sua esperienza e sembra quasi che ci prenda per mano per scoprire questo mondo. Ecco come l idea originaria di questo evento risulta corrispondere all idea dell autore di far conoscere la malattia al mondo dandone una maggiore visibilità, senza paure e timori di mostrare qualcosa di brutto come appunto può essere la sofferenze del malato e di chi con lui vive questa drammatica esperienza. È un viaggio drammatico ma affascinante che Carj condivide insieme a noi. Altro punto di interesse risiede nella possibilità di vedere nella musica uno strumento terapeutico di supporto. La musicoterapia si propone proprio questo obiettivo. Una testimonianza di un noto musicoterapeuta: Robeto Bellavigna (http://robertobellavigna.blogspot.com), ci ha permesso di scoprire come la musica possa rappresentare una vera e propria terapia di supporto a questa patologia. Purtroppo la medicina ufficiale non ha ancora raggiunto risultati soddisfacenti in questo campo, ecco che nasce l esigenza di avere un supporto che vada a toccare le note emotive della persona. Sono molti i casi nei quali il malato di Alzheimer è in grado di ricordare melodie e spesso anche parole di canzoni che hanno rappresentato la colonna sonora della sua vita. La spiegazione che gli esperti danno a questo fenomeno è che la musica è in grado, attraverso le sue alte potenzialità, di raggiungere la parte emotiva dell individuo accarezzando anche quella cognitiva. «Il musicoterapeuta diventa ambasciatore di una cosa bella che può condividere con i malati; il potere del suono che restituisce al demente ponti privilegiati di comunicazione (Musicoterapica con il malato di Alzheimer)». Si tratta di un libro-documento sulle varie esperienze di un gruppo di musicoterapeuti, provenienti da tutta l Italia, che da anni lavorano con anziani e malati di Alzheimer e si sono riuniti in un associazione denominata Pam (Progetto Anziani Musicoterapia) Il testo è pubblicato dalla Federazione Alzheimer Italia con la collaborazione dell Associazione Pam. Il percorso terapeutico si basa sull ascolto dell altro per cercare di scoprire come questo viva la realtà con lo scopo di far emergere l identità sonora del malato. Gli obiettivi principali possono essere riassunti in tre tipologie di recupero: cognitivo, motorio e di integrazione sociale. Il terapeuta adotta un approccio differenziato a seconda della personalità, ricettività e propensione del malato stesso. Il percorso è strutturato attraverso sinergie con equipe di animatori, fisioterapisti, medici e nello specifico geriatri. L analisi in itinere a livello comparato permette di raggiungere risultati soddisfacenti migliorando sensibilmente la qualità della vita del malato. In questo senso la musica si fa strumento escatologico: cattura l identità del passato, la ridisloca nel presente e si propone come mezzo di comunicazione nel futuro, tessendo un filo sonoro dall ospite al conduttore e viceversa. Partecipare al Grande Concerto di Pasqua è importante, perché non è solamente un incontro mediatico, ma in primis un luogo dove si vuole riflettere. Forse questa può essere un occasione per riflettere sul fatto che l essere umano è il primo strumento musicale. «È l uomo corpo vibrante di onde che non sono mai soltanto sonore, bensì sonoro-tonico-comunicativoemotive». Perché la musica fa bene! La traversata del Toti Presentazione del documentario Aldilà del mare. Il sottomarino Enrico Toti S-506 e il suo museo Un documentario che racconta la traversata del sommergibile che dal porto di Cremona è arrivato a Milano l estate scorsa e ripercorre quella notte tra il 13 e il 14 agosto attraverso immagini emozionanti e suggestive: alla presentazione del documentario Aldilà del mare. Il sottomarino Enrico Toti S-506 e il suo museo è intervenuto anche il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Riccardo De Corato. Realizzato grazie all impegno del Museo Leonardo Da Vinci e al lavoro dell autore Giosuè Boetto Cohen, presente all incontro insieme al direttore generale del Museo Fiorenzo Galli, alla vicepresidente Antonella Camerana e all ammiraglio Giovanni Vitaloni, Sottocapo di Stato Maggiore della Marina Militare, questo documentario vuole anche celebrare la storia dei sommergibili italiani e in particolare quella del Toti con la descrizione delle sue caratteristiche tecniche e i racconti dei testimoni che vi hanno navigato e vissuto. «È con grande piacere - ha affermato De Corato - che rivivo quella notte quando abbiamo potuto ammirare un sottomarino passeggiare per le strade della nostra città». «Il viaggio del Toti - prosegue il vice Sindaco - un gigante da 350 tonnellate e 46 metri, è un impresa straordinaria che non dimenticheremo mai e che grazie alla presenza assidua della Polizia Municipale e del personale Aem, Atm e MM ha garantito la sicurezza dei molti curiosi accorsi e anche la salvaguardia delle strutture cittadine». «I cittadini milanesi hanno decretato il successo di questa impresa - ha concluso De Corato - con il loro interesse che hanno dimostrato venendo a visitare il sommergibile al Museo. L impegno del Comune è stato la realizzazione delle opere necessarie alla musealizzazione del Toti: con un investimento di 300 mila euro si è riqualificato uno degli edifici museali più importanti di Milano».

5 la pagina rosa MilanoRisparmia pag. 5 Nasce il portale rosa Dall esigenza di collegare tra loro tutte le realtà dell arcipelago femminile presenti in città nasce EssereDonnaMilano di Fabio Ciccolella Lunedì 20 marzo, alle ore 12.00, a Palazzo Marino, in Sala Marra, il Presidente del Consiglio comunale Vincenzo Giudice, l assessore ai Servizi civici e all Innovazione tecnologica Giancarlo Martella e la Presidente della Commissione Pari opportunità Maddalena Di Mauro, hanno presentato alla stampa: Essere donna a Milano. L iniziativa editoriale è ospitata dal sito del Comune di Milano (indirizzo web: si tratta di un Portale rosa, una sorta di rete nella rete, che metterà in collegamento tutte le associazioni femminili milanesi e tutti gli organismi di Pari opportunità. La realizzazione di questa iniziativa è un esempio di sinergia tra la Commissione Pari opportunità e l assessorato ai Servizi civici e Innovazione tecnologica. Il portale nasce dall esigenza di collegare tra loro tutte le realtà dell arcipelago femminile presenti in città, sia per coordinare eventi e iniziative, sia per favorire l informazione sulle molteplici attività svolte. Sarà uno strumento moderno e flessibile, che permetterà con immediatezza e STIPENDI ROSA PENALIZZATI: ITALIA, FRANCIA E SPAGNA A CONFRONTO facilità di consultare una serie di informazioni e che sarà arricchito da tutti i contenuti che ognuna si sentirà di volere dare. Esseredonna a Milano, infatti, è la nuova area dedicata alle donne ed alle politiche femminili, un iniziativa importante che risponde alle istanze del mondo femminile milanese, dal quale emerge sempre una grande richiesta di rete, di collegamento, di comunicazione, di collaborazione. È un momento molto importante per l universo femminile, per le politiche femminili, si respira un aria nuova e si cominciano a percepire segnali tangibili di cambiamento. Saranno adoperati tutti i mezzi a disposizione del Comune per fare sentire la voce delle donne, lavorando insieme perché questo sito diventi veramente un utile strumento di lavoro ed un servizio per le donne della città di Milano. Per comunicazioni, segnalazioni, richieste alla redazione di essere donna a Milano: Una società in cui essere donne purtroppo non paga IL PORTALE. Visibile all indirizzo web: Bravura, anzianità, risultato ed efficienza non contano. Conta il sesso: se si è femmina si guadagna di meno. Donne in carriera o impiegate, quadri o operaie il risultato in busta paga non cambia. Lo dimostra un indagine condotta, con gli stessi criteri, in tre diversi paesi europei da tre diversi istituti (l Msm per la Francia, Icsa e Labor per la Spagna, l Od&M per l Italia). Alle dipendenti è riconosciuto un valore inferiore rispetto ai colleghi maschi. Le cose vanno così in molti paesi, ma in Italia lo scompenso è più forte che altrove: la differenza media è del 28,7 per cento, in Spagna è del 26,9, in Francia scende al 14,5 per cento. Essere donne, dunque, non paga. La parità salariale è un lontano miraggio, ma nel paese dove l occupazione femminile è al di sotto degli standard e le donne ai vertici sono ancora considerate eccezioni, il gap lievita. Su quel 30 per cento di divergenza pesa il fatto che nel nostro paese vi è solo una minoranza di donne che lavora fuori casa (il 45,1 per cento, la quota più bassa nell Europa a 15) e che nella stragrande maggioranza dei casi quella minoranza è ancorata ai livelli bassi della scala gerarchica: in Italia è di sesso femminile solo il 9,6 dei dirigenti e il 17,2 dei quadri. Il peso cresce solo se si prende in considerazione la categoria impiegati (36,3 per cento sul totale), dove trova collocazione la maggior parte delle lavoratrici. In Francia e in Spagna le quote ai vertici sono diverse e anche questo fa sì che il valore assegnato al lavoro femminile e maschile sia più riavvicinato. Inoltre, all interno delle singole categorie le differenze restano rilevanti: le dirigenti italiane guadagnano in media l 8,6 per cento in meno rispetto ai colleghi maschi, nelle donne quadro la differenza si riduce al 3,7 per cento, ma nella fascia impiegatizia risale al 12,3 per cento, per limitarsi al 5,2 per cento nella categoria operaie. Le cifre parlano chiaro: in Italia, nel 2005, il dirigente medio ha potuto far conto su una retribuzione lorda annua di 94 mila euro, la collega femmina ha superato appena gli 86 mila. Fra i quadri si va dai 48 mila circa maschili ai 46 mila femminile. Negli impiegati il divario va dai 26 mila ai 23 mila annui circa, tra gli operai dai quasi 21 mila ai quasi 20 mila. A livello territoriale è il Nord-Ovest a trattare un po meglio le donne. A livello di settore si nota che nell industria le differenze sono meno rilevanti rispetto al commercio, al turismo, ai servizi. CHI SOSTIENE L INIZIATIVA Afdp, Associazione Federale Donne Accentirosa, donne in comunicazione Actl Associazione per la cultura e il tempo libero Ad Maiora Aiccre Lombardia Ande Milano Andos - Onlus - Associazione Naz. Donne Operate Seno Associazione culturale Itinerartis Associazione Irene Iniziative Ricerche esperienze Associazione Irene Iniziative Ricerche esperienze Associazione Pari e Dispari Associazione per la famiglia Attivecomeprima onlus Cof, Casa Orientamento Femminile Casa di Maternità La via Lattea Psc Sociale Cent, Centro educativo matrimoniale prematrimoniale Centro educazione demografica Centro Iniziativa Europea Soc.Coop Cerchi d acqua - onlus Cif Centro Italiano Femm. Provinciale Cif Centro Italiano Femm. Regionale Circolo culturale delle donne Cicip & ciciap Cire - Centro d iniziativa Regionale ed Europea Cisl, Milano Coordinamento Donna Cndi Consiglio Nazionale Donne Italiane Comitato Clubdonnapolitica Cooperativa Proficua Cooperativa Sociale Cascina Bianca Coordinamento banche del tempo di Milano e Provincia Coordinamento italiano sostegno donne afghane onlus Crinali Dimensioni diverse Spazio di relazione e di pensiero Donnalavorodonna Donne In Europa Donna F.ld.Apa Fondazione Elvira Badaracco Grado 16 Officine dell autopromozione Gruppo terziario donna La casa di tutti i colori Leamazzoni.it Manageritalia Milano Moica Mondo donne Oltreluna Orientamento lavoro onlus Cora Milano Quaderni Viola Regione Lombardia Salute Donna Onlus Snami Rosa (Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani) Suono Donne Svs Donna Aiuta Donna onlus Telefono rosa Villaggio della madre e del fanciullo Women Association Ymca Ucdg, Unione Cristiana delle giovani Zona Club Milano Sant Ambrogio Zonta International club Milano

6 MilanoRisparmia pag. 6 la parola agli esperti Quali sono le imposte per la prima casa Le imposte di registro, ipotecarie e catastali nei trasferimenti fra privati (non da imprese costruttrici o terzi soggetti a iva) di Fabio Muggiani e Gian Piero Sala L acquisto della prima casa (da intendersi quale abitazione non di lusso e da adibirsi a dimora principale) e la costituzione di diritti reali di godimento sulla medesima (uso, usufrutto ed abitazione) scontano l imposta di registro del 3% (anziché del 7%) e le imposte ipotecaria e catastale in misura fissa, pari ad 168 ciascuna (anziché, rispettivamente, del 2% e 1%). Per poter beneficiare di tale normativa, debbono realizzarsi, da parte di chi acquista l immobile, i seguenti presupposti (previsti dalla Tariffa istituita dal Dpr , n. 131): I) non deve essere proprietario né titolare, né comproprietario, né possedere in comunione legale, né essere titolare di un diritto reale di godimento di altra abitazione nel medesimo comune dove è situato l immobile da acquistare; II) non può già essere proprietario, né comproprietario, né possedere in comunione legale, né essere titolare di un diritto reale di godimento di altra abitazione sita sul territorio Il servizio è a cura dello Studio Sala Riva & Associati (www.salarivaeassociati.com) Inviate i vostri quesiti all indirizzo: e un esperto vi risponderà. nazionale in precedenza acquistata dallo stesso o dal coniuge (in regime di comunione legale dei beni), avendo precedentemente beneficiato delle agevolazioni prima casa ; III) deve acquistare un unità immobiliare non di lusso (vedi la classificazione operata dal D.M. del 2 agosto 1969); IV) deve trasferire, entro 18 mesi dall acquisto, la propria residenza o il proprio domicilio nel comune in cui si trova l unità immobiliare; qualora si sia trasferito all estero per motivi di lavoro, l agevolazione si applica se l immobile è ubicato nel comune in cui il datore di lavoro ha sede o esercita l attività. Pertinenze Occorre sottolineare che le agevolazioni fiscali di cui trattasi si applicano anche alle pertinenze, sia pur acquistate in tempo successivo all acquisto dell abitazione principale (che abbia a suo tempo goduto dei benefici di cui trattasi, beninteso). Innanzitutto, per verificare quando esiste il vincolo pertinenziale, occorre rifarsi al dettato del Codice Civile che, all art. 817, definisce pertinenze le cose destinate in modo durevole a servizio o ad ornamento di un altra cosa. La destinazione può essere effettuata dal proprietario della cosa principale o da chi ha un diritto reale sulla medesima. Dalla lettura della norma, si desume che i presupposti perché un bene sia pertinenziale ad un altro sono due: uno di carattere oggettivo, ossia la destinazione, e l altro di carattere soggettivo, ossia la volontà del titolare del bene principale diretta a creare un vincolo di strumentalità del bene pertinenziale a quello principale. In concreto, il già citato D.P.R. 131/1986 estende i benefici de quibus ai beni classificati nelle categorie catastali C/2 (cantine, soffitte), C/6 (box auto, rimesse) e C/7 (posti auto, tettoie). Pertanto chi acquista, anche successivamente all acquisto della prima casa e con atto separato, uno dei beni rientranti nelle classificazioni catastali sopra indicate potrà beneficiare delle agevolazioni anzidette, limitatamente però ad una sola pertinenza per ciascuna di tali categorie (ossia, un solo box, una sola cantina ecc.). Si badi bene che la pertinenza, per poter godere delle agevolazioni fiscali, non deve trovarsi necessariamente nello stesso immobile del bene principale, purché però in un punto non distante o addirittura in un comune diverso da quest ultimo (vedi la Circolare Ministeriale n. 38/E/2005). Infatti, il beneficio vale anche, ad esempio, per il box che si trovi in prossimità della prima casa. L importante è che tale vincolo risulti esplicitamente dall atto di acquisto. Le pertinenzialità delle cosiddette aree graffate Nell ambito delle pertinenze, rientrano le cosiddette aree scoperte graffate, ossia le aree censite al Catasto Urbano unitamente al bene principale. Pertanto, a tali aree si applicano i benefici sopra indicati. La graffatura catastale è un sistema di classificazione degli immobili ed è facilmente individuabile dalla presenza di un simbolo grafico (la graffa, appunto, una specie di uncino) che unisce due particelle catastali ad indicare la considerazione unitaria di una zona catastale sia pur in presenza di mappali o subalterni distinti. Per completezza, in questa sede, si ritiene opportuno rammentare che l area pertinenziale cd. di lusso (ovvero l area scoperta di superficie pari a più di sei volte quella dell area coperta), non gode dalle agevolazioni, indipendentemente dalla sua graffatura. Perdita dei benefici Le agevolazioni di cui si è beneficiato si perdono in presenza di alcune condizioni: a) se non ricorrevano i presupposti di cui sopra, ancorché dichiarati, b) se non si avvera la condizione di cui al punto iv (trasferimento della residenza nei 18 mesi), c) se il beneficiario vende o dona l immobile prima del decorso di 5 anni dall acquisto, salvo che non riacquisti, entro 1 anno dalla cessione, un altro immobile da adibire a propria abitazione principale. In quest ultimo caso, il contribuente potrà nuovamente beneficiare dell agevolazione (sotto forma di credito d imposta) per il riacquisto della prima casa, pagando solo l eventuale differenza. È bene precisare che, ai fini del recupero del credito di imposta, l acquisto deve avvenire a titolo definitivo (rogito notarile), non essendo sufficiente la sottoscrizione del solo contratto preliminare, ancorché registrato (vedi quanto indicato nella Risoluzione Ministeriale del , n. 66/E). Tuttavia, l agevolazione permane anche se il nuovo immobile viene destinato ad abitazione principale successivamente, ma non oltre i 3 anni (vedi quanto indicato nella R.M. del , n. 192/E). In tali casi, a seguito della perdita dell agevolazione, dovranno essere corrisposte le imposte piene (dedotta la quota già pagata) oltre alla sanzione del 30% nonché agli interessi di mora (pari, ad oggi, al 2,5% in ragione annua). La decadenza dall agevolazione può operare anche solo parzialmente, nel caso in cui il contribuente, ad esempio, rivenda nei 5 anni il box pertinenziale acquistato unitamente all abitazione principale. In tale caso, limitatamente al valore del box ceduto, sono dovute le imposte nella misura ordinaria, maggiorata della sanzione del 30%. Termini per l accertamento L Agenzia delle Entrate ha un termine prescrizionale di 3 anni per emettere un avviso di accertamento a seguito di dichiarazione mendace resa dall acquirente (relativamente ai precedenti punti da i a iv), qualora detta falsa dichiarazione sia

7 la parola agli esperti MilanoRisparmia pag. 7 stata resa all atto della registrazione del contratto di compravendita. Nel caso in cui la falsa dichiarazione sia sopravvenuta (ad esempio, se non si dà seguito all intenzione di trasferire la propria residenza nel comune in cui è ubicato l immobile acquistato, entro i 18 mesi dall acquisto), il termine prescrizionale di 3 anni decorre invece dalla scadenza del diciottesimo mese e non dalla data di registrazione dell atto. Nota. Precisazione: le considerazioni di seguito svolte non riguardano il caso di acquisto della prima casa effettuato dall impresa costruttrice o da terzi soggetti ad iva, ma solamente i casi di compravendita fra privati. Le domande dei nostri lettori Leggo su MilanoRisparmia che l imposta sostitutiva dell Ire, pari al 12,5 per cento della plusvalenza, presumo in caso di rivendita entro i 5 anni dall acquisto, non è dovuta se l immobile è stato utilizzato come abitazione principale. Questo è comunque vero oppure è necessario acquistare una nuova prima casa entro un certo lasso di tempo? La legge prevede per l acquirente lo sconto del 20 per cento sulle tariffe notarili. Come sono fissate queste tariffe? Sono proporzionali al prezzo d acquisto dichiarato al rogito? Grazie per l attenzione. Paolo Furlani La cessione dell abitazione abitazione principale (per i privati), non realizza mai alcuna plusvalenza, anche qualora l immobile sia ceduto prima del decorso del quinquennio dal suo acquisto. La cessione di altro immobile diverso dalla prima casa realizza plusvalenza soggetta ad imposta se l immobile venga ceduto prima del decorso del quinquennio. Non realizza altresi plusvalenza la cessione dell immobile acquistato per successione o donazione e ceduto nel quinquennio. Si precisa che, nei casi sopra indicati, affinche non si realizzi una plusvalenza, l immobile dev essere adibito ad abitazione principale del contribuente o dei suoi famigliari per la maggior parte del periodo intercorrente fra la data di acquisto e quella di cessione. I compensi notarili sono stabiliti dalla legge e, piu precisamente, dalla Tariffa inserita nel Decreto Ministeriale del 27/11/2001. Per maggiori indicazioni, si suggerisce di contattare il Consiglio Notarile di Milano al numero , via Antonio Locatelli, 5. Fabio Muggiani Che cosa sono le azioni, come sceglierle e come costruire e gestire un portafoglio ben diversificato Strumenti finanziari: impariamo a conoscerli di Giuseppe Cerilli Le azioni sono documenti che rappresentano l unità di misura della partecipazione del socio alla società e quindi anche l insieme dei diritti e dei doveri che si connette allo status di socio. Secondo l attuale dottrina, tali documenti per le loro caratteritiche di trasmissibilità sono inquadrati nella categoria dei titoli di credito, pur distinguendoli dagli altri in quanto non solo incorporano una quota parte del capitale ma sono anche espressione concreta del rapporto di partecipazione con l attività della società emittente. Chi compra un azione di una società compra un pezzetto dell attività di quella società: l azionista è quindi un proprietario di una quota, più o meno grande a seconda del numero di azioni, di una attività industriale o commerciale. Di conseguenza, non può avere certezze sulla restituzione del capitale investito e né sulla remunerazione. Azionista e obbligazionista Se l azionista è proprietario di un pezzo della società, l obbligazionista è invece un creditore della società. Il guadagno dell azionista è dato dai dividendi (le quote di utile che la società dà ai soci) e dall eventuale incremento del prezzo dell azione. Il guadagno dell obbligazionista invece è la cedola pagata periodicamente. In caso di liquidazione della società gli azionisti vengono rimborsati solo dopo che tutti i creditori esistenti (quindi obbligazionisti, banche, lavoratori, fornitori, stato e enti previdenziali) sono stati soddisfatti e a patto che resti qualcosa. L obbligazionista ha GLOSSARIO DELLE AZIONI Dividendo: è la quota di utile che la società paga per ogni azione. Prezzo di acquisto (o prezzo di carico): è il prezzo a cui il risparmiatore acquista l azione. Prezzo di vendita: è il prezzo a cui il risparmiatore vende l azione. Rendimento dell investimento: è dato dalla differenza tra prezzo di vendita e di acquisto, oltre ad eventuali dividendi percepiti. Aumento di capitale: con l aumento di capitale la società decide di emettere nuove azioni. Aumento di capitale gratuito: nell aumento di capitale gratuito le nuove azioni sono offerte gratuitamente ai vecchi azionisti secondo un rapporto prefissato. Ad esempio, ogni 10 vecchie azioni si ha diritto a 2 nuove azioni: un risparmiatore con 1000 azioni riceverà 200 nuove azioni, possedendo quindi un totale di 1200 azioni (1000 vecchie più 200 nuove). priortià di rimborso in quanto creditore della società e concorre come tutti i creditori al recupero del credito. L azione è quindi un titolo molto più rischioso di un obbligazione: non garantisce la restituzione del capitale investito o un rendimento minimo: il rendimento può essere molto elevato (in caso di apprezzamento del titolo o di dividendi di elevato ammontare), ma anche la perdita può essere molto elevata (in caso di discesa del titolo), fino alla perdita completa del capitale (in caso di crack come Parmalat). Alcuni tipi di azioni Azioni ordinarie: permettono di votare sia alle assemblee ordinarie che alle assemblee straordinarie della società. Azioni privilegiate: che permettono di votare solo alle assemblee straordinarie della società. Di norma la rinuncia al voto nelle assemblee ordinarie è ricompensata con dividendi più alti. Azioni di risparmio: il proprietario delle azioni di risparmio non può votare né nelle assemblee ordinarie né a quelle straordinarie. La rinuncia completa al diritto di voto viene ricompensata con dividendi maggiorati. Aumento di capitale a pagamento: le nuove azioni non sono regalate, ma devono essere pagate. L aumento di capitale a pagamento serve a raccogliere nuovo denaro. Le azioni nuove sono emesse secondo un rapporto prefissato (ad esempio 1 azione nuova ogni 10 vecchie) e ad un prezzo prefissato (ad esempio 2 euro ad azione). Ad ogni vecchio azionista è offerto un diritto di opzione, che serve per sottoscrivere le nuove azioni: l azionista non è obbligato a sottoscrivere le nuove azioni. Può scegliere se sottoscrivere le nuove azioni oppure se vendere i suoi diritti di opzione a chi vuole sottoscrivere nuove azioni ma non ha i necessari diritti di opzione. Frazionamento di azioni: le vecchie azioni vengono divise in nuove azioni, secondo un rapporto prestabilito. Se ad esempio il frazionamento è 1 a 3, vuol dire che chi aveva Come scegliere l azione da comprare Esistono due grandi criteri di scelta: l analisi fondamentale e quella tecnica. L analisi fondamentale cerca di effettuare una valutazione del business dell azienda, in termini di redditività e capacità di crescita e dare quindi un valore all azienda e alle singole azioni; infine cerca azioni il cui prezzo sia inferiore al valore teorico dell azione individuato con l analisi fondamentale, partendo dal presupposto che nel lungo periodo il prezzo dell azione tenda ad avvicinarsi a tale valore. L analisi tecnica invece è lo studio del movimento dei prezzi per prevedere l andamento futuro del titolo (grazie all individuazione di trend in cui il prezzo dell azione si muove, rimbalzando tra supporti e resistenze). Come creare un portafoglio di azioni Se siete interessati alle azioni per un investimento di medio o lungo periodo (e quindi non speculativo per cercare di beneficiare di 3 mesi di rialzo) considerate che è molto importante costruire un portafoglio di azioni invece che investire in una sola azione. Infatti non tutte le azioni si muovono nello stesso modo in un certo periodo di tempo: quindi combinando diverse azioni (esempio 10 azioni) il portafoglio con 10 diverse azioni è meno volatile (sale o scende meno) delle singole 10 azioni. Per costruire un portafoglio di azioni cercate azioni i cui andamenti di borsa non siano correlati tra loro (per dirla in modo più semplice, diversificate: è probabile che due azioni di gruppi petroliferi si muovano in modo simile, cosa che non accade per l azione di un gruppo petrolifero e l azione di un produttore di energia idroelettrica). Quindi scegliete le azioni diversificando: per settore di attività; per nazione in cui la società è quotata; per dimensioni della società. Per ottenere una buona diversificazione potete usare un mix di azioni e fondi comuni azionari o Etf azionari vecchie azionisti troverà con 3000 nuove azioni (1.000 x 3). Raggruppamento di azioni: è l opposto del frazionamento. Opa: offerta pubblica di acquisto. Un soggetto si impegna o comprare una parte o tutte le azioni esistenti di una certa società, offrendo un determinato prezzo. E lo strumento per scalare una società, cioè per diventarne l azionista più importante. Il pagamento avviene in denaro. Ops: offerta pubblica di scambio: è simile all Opa. La differenza è che il pagamento non avviene in denaro ma con azioni di un altra società. Opas: offerta pubblica di acquisto e scambio. È un misto tra Opa e Ops: parte del pagamento avviene in azioni di un altra società, parte avviene in denaro.

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9 la pagina del MilanoRisparmia pag. 9 Risarcita un anziana signora di 5000 euro Truffa bancomat ai danni di una nonna e il Movimento Consumatori riesce a farle avere il risarcimento a cura del Movimento dei Consumatori Sempre più spesso le cosiddette truffe bancomat turbano i sonni dei consumatori. Carte clonate e telecamere nascoste ormai sono all ordine del giorno e non sempre è facile difendersi. Dopo la denuncia e la richiesta alla propria banca spesso non si hanno più notizie e si lascia correre. Non sempre però l unica cosa da fare è arrendersi. Al contrario bisogna sempre verificare le eventuali responsabilità della banca nell accaduto per valutare carenze di prevenzione, informazione o tempestività nel risolvere la situazione. Un esempio concreto è quello di una associata del Movimento consumatori di Milano che è riuscita a recuperare parte della cifra sottratta. Grazie all interessamento del Movimento Consumatori di Milano, infatti, la Signora Iris Abardo è riuscita ad ottenere da Banca Intesa un importante, anche se solo parziale, risarcimento di 5000 per una truffa Bancomat da lei subita nel mese di luglio 2005 mediante utilizzo da parte di malviventi della sua Carta Moneta multifunzione. In considerazione della particolare entità della somma truffata ( ), l accaduto era stato addirittura riportato anche dai quotidiani - spiega Giampiero Marzi, consulente bancario presso il Movimento Consumatori -. Ebbene, dopo una prima risposta negativa da parte della Banca, Marzi è riuscito alla fine a far ottenere alla Signora Iris il significativo risarcimento contestando alla Banca stessa di non aver sufficientemente documentato all anziana cliente i massimali di utilizzo (particolarmente elevati) collegati alla Carta. Autostrada 8: tratta Milano-Varese Riconosciuto il danno a tutti i pendolari dell A8 «La Provincia di Varese appoggerà, in via sperimentale, i ricorsi legali di coloro che si ritengono danneggiati dagli inaccettabili tempi di percorrenza da e per Milano, tempi che non sono ragionevoli per un autostrada. La decisione è stata condivisa dal Tavolo provinciale di concertazione convocato dalla stessa Provincia e che vede la presenza di tutte le associazioni di categoria e sindacali oltre alla Camera di Commercio. A sostegno dell iniziativa, che verrà avviata appunto in forma sperimentale, ci sono due pareri legali convergenti». Questo l inizio del comunicato stampa della Provincia di Varese rivolto agli automobilisti che percorrono l A8. «Finalmente un atto concreto a tutela dei consumatori. È il segno che qualcosa si sta muovendo» commenta Cristiano Maccabruni, presidente del Movimento Consumatori di Milano. Prima si sono mosse le ferrovie con il bonus riconosciuto ai pendolari da Trenitalia, adesso, finalmente anche per gli automobilisti esiste una piccola forma di tutela. «Non siamo che all inizio e la battaglia sarà ancora lunga» continua Maccabruni. «Le buone intenzioni si intravedono, adesso bisognerà verificare come sarà riconosciuto questo risarcimento. Ribadiamo comunque che l obiettivo finale non è ottenere un risarcimento ma avere un servizio efficiente. Collaboreremo con la Provincia di Varese e con chiunque voglia migliorare la vita dei cittadini». Operativamente sarà la Provincia a raccogliere i fax o i messaggi di posta elettronica (il numero di fax è , la posta elettronica andrà indirizzata a nei quali gli interessati segnaleranno il tipo di disservizio subito e le conseguenze sopportate. Le segnalazioni per le quali si ipotizza il ricorso dovranno però riguardare non semplici code o rallentamenti ma condizioni particolari di blocco della circolazione. Avvocati delle associazioni dei consumatori, valuteranno in via preventiva se sussistono gli estremi per un azione contro Società Autostrade. «Questo non significa chiudere la porta del dialogo con Società Autostrade - commenta il presidente della Provincia, Marco Reguzzoni - e rimaniamo infatti in attesa di risposte certo, ma di fronte al nulla ora cominciamo a far vedere i muscoli». Il Movimento Consumatori informa News dal sito PUBBLICITÀ INGANNEVOLE A Vodafone, euro di multa L Antitrust ha elevato a euro la sanzione stabilita lo scorso luglio nei confronti di Vodafone per la campagna pubblicitaria Passa a Vodafone. Avrai 600 euro di telefonate gratis. L associazione Movimento Difesa del Cittadino aveva presentato il ricorso nel luglio del 2005 all Autorità, che aveva avviato immediatamente un procedimento nei confronti di Vodafone finalizzato ad accertare l ingannevolezza della campagna pubblicitaria in questione. «MC aveva denunciato all Autorità le gravi carenze informative del messaggio pubblicitario caratterizzato dal regalo di 600 euro, senza che però fossero indicati i costi effettivi dell offerta pari a ben 1050 euro - spiega Francesco Longo, responsabile Dipartimento TLC di MC - Il consumatore si trovava perciò a pagare alla società di telefonia mobile quasi il doppio del bonus che verrebbe accreditato. MC segnalava inoltre che nella pubblicità manca anche l indicazione della limitazione dell offerta non fruibile dai titolari di piani ricaricabili». TRACCIABILITÀ ETICHETTE Obbligatoria l indicazione del Paese d origine sul miele Dall 8 marzo scorso un decreto stabilisce l obbligo di indicare in etichetta il Paese e nei casi in cui sia più di uno i Paesi - nei quali il prodotto è stato raccolto. Il decreto agricoltura convertito in legge introduce il medesimo principio per tutte le produzioni di miele, siano esse italiane o provenienti dall estero: bisogna indicare con chiarezza l origine. Positivo il commento della Federazione Apicoltori italiani: «In questo modo si può fornire una corretta informazione ai consumatori in ordine all origine del miele, finora obbligatoria per il solo prodotto di origine nazionale» ELEZIONI Ribadiamo: «No a partiti e liste di consumatori» Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino ribadiscono la piena autonomia nei confronti di fantomatici partitini che hanno fatto della tutela dei diritti dei consumatori il cavallo di battaglia del loro programma politico. «Siamo contrari alla presentazione di liste di consumatori: ribadiamo la nostra piena autonomia e indipendenza da schieramenti politici» ha specificato Lorenzo Miozzi, presidente del Movimento Consumatori.

10 MilanoRisparmia pag. 10 Difendersi dai carrozzieri Tariffari a fantasia L accoglimento parziale del ricorso presentato dall Ania avverso la decisione dell Antitrust, che le aveva comminato una multa per esistenza di cartello anche dopo la cessazione dell accordo Ania-carrozzieri, non sorprende. Del resto anche Adiconsum aveva sollevato dubbi sull istruttoria avviata dall Autorità, evidenziando che è giusto combattere i cartelli, ma che è altrettanto importante fornire al consumatore degli strumenti per la comparazione dei costi delle riparazioni che deve sostenere. La mancanza infatti di qualsiasi strumento di riferimento provoca due conseguenze negative: primo, rende impossibile un controllo da parte del consumatore, secondo consente ai carrozzieri senza scrupoli di aumentare ingiustificatamente i prezzi. Adiconsum sostiene che per calcolare e verificare i costi di riparazione è di rilevante importanza l esistenza dei tempàri, cioè delle tabelle sperimentate dei tempi di riparazione dei vari modelli di auto. Adiconsum sostiene inoltre che questi strumenti, per offrire veramente un aiuto ai consumatori, devono rispondere a criteri di oggettività e quindi devono essere definiti da esperti indipendenti con la partecipazione dei soggetti interessati (consumatori, compagnie assicurative e anche carrozzieri). Per arginare il pericolo dell insorgenza di cartelli, e per rendere comparabili i costi delle riparazioni e soprattutto per ridurli ottenendo tariffe assicurative più basse, bisognerebbe introdurre la figura del perito terzo, in grado di fare una valutazione-perizia che impegni entrambe le parti (compagnia-utente) nella stima del risarcimento. la pagina dell adiconsum Aumenti che si potevano evitare 50 euro all anno di costi in più grazie all ultimo aumento delle tariffe per i consumi domestici di elettricità e gas di Chiara Quaglietti L Autorità per l energia ha fissato le nuove tariffe elettriche e del gas che decorrono dal primo aprile: le bollette elettriche dei clienti domestici aumentano del 5,7 per cento e quelle del gas metano del 2,1 per cento, corrispondenti a un aumento di circa 50 euro all anno per ciascuna famiglia. Confermate quindi le previsioni dell Adiconsum dei giorni scorsi: non c è dubbio che questi aumenti avranno un impatto anche sull inflazione dei prossimi mesi. Buona parte di questi aumenti potevano essere evitati se Eni e Governo avessero attuato gli impegni a investire per aumentare le capacità di stoccaggio. I fatti cominciano nel 2002, quando la Stogit (Eni), concessionaria dei siti di stoccaggio del gas, aveva presentato un programma di investimenti che prevedeva un consistente aumento della capacità di stoccaggio. L Autorità per l energia aveva fissato la tariffa di stoccaggio, tenendo conto degli investimenti previsti in tale programma. Il Consiglio di Stato aveva ritenuto adeguata l entità della tariffa fissata dall Autorità, ma la Stogit non ha realizzato gli investimenti previsti e per i quali ha incassato le relative tariffe. Se il Governo, concedente i siti di stoccaggio, avesse imposto alla concessionaria Stogit di realizzare il programma di investimenti previsto, le maggiori capacità di stoccaggio sarebbero state sufficienti a evitare l emergenza gas Infine, sembra accertato che Eni abbia usato parte delle riserve di stoccaggio non solo per modulare le esigenze di maggior consumo invernale delle utenze civili, ma anche per altri fini squisitamente commerciali. Internet va a tariffe vessatorie Nonostante l art. 3 del Codice dell amministrazione digitale (entrato in vigore il primo gennaio 2006) consideri un diritto l utilizzo della banda larga, tale servizio nel nostro Paese è privo di regole: nessuna garanzia sulla velocità di connessione, impossibilità di confrontare le tariffe, obbligo di stipula di abbonamento annuale o tacito rinnovo, queste le condizioni vessatorie subite dai navigatori di internet. Adiconsum ritiene indispensabile definire la banda larga come servizio universale e come tale di essere regolato da norme tese a tutelare i diritti del consumatore. Ciò permetterebbe di superare il digital divide, permettendo a tutti i cittadini, indipendentemente dal territorio in cui vivono e dalle condizioni economiche in cui versano, di usufruire di tale servizio; di aumentare la concorrenza, Adiconsum stima che i costi dell emergenza gas, a carico delle bollette elettriche, ammonteranno a circa 500 (cinquecento) milioni di euro, in parte già calcolati negli aumenti odierni. L Autorità per l energia ha aperto un istruttoria formale a carico dei soggetti interessati, per l eventuale irrogazione di una sanzione amministrativa e Adiconsum, in rappresentanza degli interessi dei consumatori, ha chiesto all Autorità di partecipare agli atti dell istruttoria. Accertate le responsabilità, sarà bene che l Autorità commini ai soggetti interessati sanzioni pecuniarie adeguate a risarcire i clienti finali del maggior costo delle bollette derivante dall emergenza gas Dalla relazione tecnica dell Autorità si evince che: l aumento del 2,1 per cento delle tariffe del gas metano è imputabile per intero all aumento del prezzo del greggio, al quale è collegato parzialmente il prezzo del gas metano: infatti, rispetto ai 51 dollari che è costato mediamente lo scorso anno, attualmente è il prezzo del petrolio ha superato i 60 dollari al barile; la decisione del Consiglio di Stato, che ha respinto il ricorso di Eni e delle altre società del gas, ha impedito che le tariffe del gas aumentassero di un altro 10 per cento; l aumento del prezzo del petrolio greggio ha inciso sull incremento delle tariffe elettriche per circa il 3,5 per cento; il restante aumento del 2,2 per cento delle tariffe elettriche (5,7-3,5 per cento) è da ascriversi all incidenza di una parte dei maggiori costi derivanti dall emergenza gas perché in caso di servizio inadeguato consentirebbe al consumatore di cambiare operatore; di ridurre le tariffe. Affinché il consumatore sia messo in condizione di confrontare le proposte commerciali delle varie aziende, i contratti devono riportare: l indicazione dell effettiva velocità di connessione e non dell ipotetica velocità massima possibile. Il consumatore deve pagare per l effettivo servizio descritto e non per quello promesso; la descrizione del tipo di servizio offerto (scarico di foto, video, musica eccetera) e della velocità alla quale è garantito; gli estremi per la risoluzione del contratto in qualsiasi momento a fronte di un servizio inadeguato; possibilità di ricorrere a soluzioni conciliative attraverso le associazioni consumatori o i Corecom. Acquisti transfrontalieri Se la merce arriva dall estero Quando parliamo di Europa dei consumatori, oggi pensiamo alle varie direttive di tutela quali quelle riguardanti le nuove garanzie, i viaggi organizzati, le clausole vessatorie eccetera. Pensiamo all euro, alla possibilità di viaggiare da un paese all altro senza dover mostrare il passaporto. Ma per il futuro? L attenzione sarà sempre più rivolta alla possibilità di acquisti transfrontalieri, non solo quando si viaggia in Europa, ma soprattutto attraverso i nuovi strumenti di internet o l acquisto di un auto o di un pacchetto viaggio ma anche alla possibilità di avere un conto corrente presso una banca inglese, fare un mutuo con una banca tedesca o una polizza assicurativa con una compagnia austriaca. Tutto questo farà parte sempre più dei nostri modi di essere e di fare nei prossimi anni. Il Centro Europeo Consumatori È uno strumento che si affianca al ruolo svolto dalle associazioni nazionali, ed è rivolto a tutelare il consumatore negli acquisti transfrontalieri, per gestire eventuali reclami o casi di contenzioso. Ma il Centro Europeo intende svolgere anche un ruolo di promozione informando prontamente i consumatori su quelle che sono le normative in atto, i possibili vantaggi e i possibili rischi. Il Centro Europeo Consumatori fa parte di una rete di sportelli presenti in 23 paesi dell Unione Europea. È un progetto voluto dalla commissione e cofinanziato dal Ministero delle Attività Produttive, dalla Provincia Autonoma di Bolzano e da Adiconsum. È quindi uno sportello istituzionale per fornire servizi a tutti i cittadini dell Unione Europea. Il Cec promuove inoltre lo sviluppo dell Adr-Alternative Dispute Resolution (risoluzione extragiudiziale) per risolvere il contenzioso transfrontaliero, svolge funzioni di monitoraggio delle problematiche legate al consumo transfrontaliero, coopera con la Commissione europea, con le istituzioni nazionali a tutela dei consumatori e con gli altri Centri Europei della rete Ecc-Net per migliorare la tutela dei consumatori nel Mercato Unico europeo. Per informazioni è possibile rivogersi al Cec (Centro Europeo Consumatori), via Tadino, 18, Milano -

11 Cittadinanzattiva MilanoRisparmia pag. 11 Risparmiatori con la bussola La Bussola del risparmiatore per aiutare ad amministrare le proprie risorse economiche in maniera consapevole e responsabile di Floriana Giorgi Sono 230 gli educatori finanziari presenti su tutto il territorio nazionali, 40 solo in Lombardia, e sono pronti ad informare i cittadini sui temi dei servizi finanziari di base e della tutela del risparmio. Sono solo alcuni numeri della campagna di educazione al risparmio consapevole e responsabile promossa nel 2005 da Cittadinanzattiva e il Forum per la Finanza Sostenibile con il sostegno economico di Citigroup Foundation, un progetto denominato la Bussola del risparmiatore che sta riscuotendo un grande successo. Il progetto, che si concluderà nel 2007, è nel bel mezzo della fase più incisiva, quella di impatto sul territorio. Il 3 febbraio 2006, infatti, si sono conclusi i sei seminari di formazione volti a creare la rete civica di 230 educatori finanziari. Attualmente questi ultimi stanno realizzando gli incontri di informazione che sono rivolti ai piccoli risparmiatori, alle fasce deboli, alle famiglie a reddito medio-basso e a tutti coloro che hanno bisogno di una bussola che li aiuti ad orientarsi nell ampio panorama dei servizi finanziari. Ma chi è l educatore finanziario? È un cittadino che ha deciso di impegnarsi in un opera di alfabetizzazione sui servizi finanziari nel nostro Paese; è un cittadino consapevole che un cambiamento culturale del nostro Paese, in termini di educazione finanziaria e tutela del risparmio, non si possa realizzare esclusivamente dall alto ma debba diffondersi e maturare dal basso, a partire dalle comunità locali e dal coinvolgimento diretto dei cittadini; non è un esperto di economia né di scienze bancarie: su tutto ciò a cui non potrà rispondere saprà indirizzare verso le apposite fonti; è tanto altro ancora. Per fornire ai piccoli risparmiatori spiegazioni, consigli e avvertenze, è stata inoltre realizzata una Piccola guida al risparmio consapevole, che viene distribuita gratuitamente durante i seminari di informazione. «Il nostro intento - commenta Liberata Dell Arciprete, coordinatrice delle politiche dei consumatori regionale dell associazione Cittadinanzattiva - è quello di fare in modo che i cittadini non incorrano più in brutte sorprese. È il caso dei bond Argentini, del crac Parmalat eccetera, e perché ciò accada non basta che le banche migliorino alcuni aspetti della propria attività, ma occorre che anche i risparmiatori siano più informati e quindi acquisiscano le conoscenze di base per poter amministrare le proprie risorse economiche in maniera consapevole e responsabile». Per partecipare ai seminari di informazione gratuiti è possibile rivolgersi a: Pit Servizi di Cittadinanzattiva della Lombardia, tel , I costi dei servizi pubblici Più attenzione ai servizi pubblici locali da parte di politici e amministratori Il ministero delle Attività Produttive ha sostenuto il progetto Cittadini che contano, che ha permesso di effettuare a Cittadinanzattiva, grazie anche all appoggio di UniCredit Banca, una rilevazione sui prezzi e sulle tariffe dei servizi di pubblica utilità nel corso del biennio 2004/2005. Scopo del progetto è quello di fornire ai cittadini una maggiore qualità e quantità d informazioni sulle tariffe dei servizi di pubblica utilità e, in particolare, del trasporto pubblico locale, del servizio idrico, della scuola e della sanità. L analisi dell Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva scatta la fotografia di un Paese caratterizzato a livello locale da una giungla tariffaria incontrollata e incontrollabile. I costi pagati dalle famiglie italiane per alcuni servizi essenziali, infatti, variano profondamente tra una regione e l altra, ma anche tra città della stessa regione. Nasce da qui l ipotesi d istituire un Autorità di regolamentazione a livello provinciale e metropolitano, che preveda il collegamento con Antitrust, associazioni dei consumatori, Istituzioni locali e camere di commercio. Sono altresì necessari, anche nei servizi di interesse generale, l introduzione e lo sviluppo di una vera concorrenza, annunciata già da molti anni ma di fatto inesistente in molti settori. Si avverte anche la necessità di regole, garanzie reali, controlli e sanzioni. Occorrerebbe garantire maggiori poteri e responsabilità agli stessi consumatori e alle organizzazioni che li rappresentano. L indagine svolta ha considerato un ipotetica famiglia composta da genitori e un bambino. Le rilevazioni delle tariffe, tratte da fonti ufficiali, sono state effettuate in tutti i capoluoghi di provincia italiani con la collaborazione dei rilevatori civici dell Osservatorio prezzi & tariffe che completano l approccio di Cittadinanzattiva ai servizi di pubblica utilità, mediante la promozione e la verifica della qualità degli stessi e l impegno sui costi. I dati emersi dall indagine effettuata nello scorso biennio pongono una precisa questione politica, economica e sociale: il costo della vita è troppo alto per molti e non riguarda più solo beni e prodotti ma anche i servizi di pubblica utilità. L Italia si caratterizza quindi come paese ricco per pochi, precario per molti e con un fenomeno crescente di povertà.

12 Bisogno di flessibilità? C è Duttilio. Duttilio di Agos è il primo e unico prestito flessibile. Nel corso del finanziamento potrai: SALTARE UNA RATA VARIARE L IMPORTO DELLA RATA MODIFICARE LA DURATA DEL RIMBORSO Ogni modifica è completamente gratuita e il tasso d interesse non cambia! Con Duttilio puoi chiedere fino a euro per un massimo di 84 rate, a tasso sempre bloccato anche se fai qualche modifica, e puoi estinguere anticipatamente il prestito senza alcuna penale. L accettazione della richiesta è subordinata all approvazione da parte di Agos Spa. Per le condizioni contrattuali fare riferimento ai fogli informativi disponibili presso le nostre filiali o sul sito Internet. Questa offerta ha natura di messaggio pubblicitario e non è cumulabile con altre promozioni Agos Spa in corso. Esempio: ,00 in 84 rate, rata 486,85, Tan 7,91%, Taeg 8,34% Da lunedì a venerdì, dalle 8.30 alle sabato dalle 8.30 alle

13 servizi on line MilanoRisparmia pag. 13 Consigli di Zona: che cosa si scrive in rete All interno del forum Democrazia e cittadinanza, sul sito comunalimilano2006.it, la discussione Riformare i Consigli di Zona si presenta come un valido esempio di dialogo e confronto tra cittadini e candidati a cura di Fabio Ciccolella Tratto dal forum con argomento Riformare i Consigli di Zona Chi ne dice bene, chi male C è chi dice che negli ultimi anni i Consigli di Zona, tranne alcune lodevoli eccezioni, siano stati dei piccoli consigli comunali. Un dipendente comunale accusa i consiglieri di zona «di aver svolto da sempre solo la funzione di portaborse per i consiglieri comunali o per l assessore di turno» e spera che «i signori politici una volta tanto si assumano le loro responsabilità quando non riescono a risolvere i problemi senza accusare d incapacità gli organi amministrativi». Altri si lamentano dell operazione del 1999, quando i Consigli di Zona sono stati ridimensionati da 20 a 9, richiamando i cittadini al voto, spendendo un sacco di quattrini e ottenendo risultati alquanto opinabili. Anche un candidato al Consiglio Comunale esprime la sua opinione sul malfunzionamento dei Consigli di Zona: «L impulso dato al decentramento in questi anni è stato modesto. Si sono vanificati la voglia di impegno e di partecipazione di molti, consiglieri di zona in testa. L ultima in ordine di tempo è la proposta presentata dall assessore, che prevede di unificare i settori delle zone sotto un unico responsabile in maniera irrazionale: la Zona 3 con la Zona 9, la 4 con la 8. Come opposizione abbiamo presentato un ordine del giorno a Palazzo Marino, che chiede di sospendere tale proposta. Senza entrare nel dettaglio di questioni organizzative che non sono di competenza consiliare la nostra posizione è dettata da tre ordini di motivi: di principio, perché se è vero che si tratta di organizzazione, è altrettanto vero che da questa dipende l attività di organismi politici, quali i Consigli di Zona, e pertanto è bene discutere preliminarmente a livello politico tale decisione; di tempi, perché siamo alla scadenza del mandato ed è opportuno lasciare alla nuova Giunta una decisione di questo genere, che riguarda l assetto del decentramento istituzionale; di merito e naturalmente si tratta del motivo più importante, perché il nostro obiettivo, qualora vincessimo le elezioni, è di rilanciare le zone, affidando loro compiti, poteri, risorse e personale». «Prendo lo spunto da uno scambio di messaggi di un altro Forum nel quale ad un tratto si è proposto di valorizzare o riformare i Consigli di Zona», scrive un cittadino. E prosegue: «Credo che molti cittadini non sappiano a cosa servono e quali competenze abbiano. La mia impressione è che si tratti del primo scalino di conquista politica di una mini-istituzione. I Consigli di Zona dove abito sono a disposizione per feste di compleanno e corsi di musica, anche se a dire il vero non ci sono mai entrato, forse perché non ne ho mai sentito il bisogno, o perché l ho sempre visto come un luogo politico e non qualcosa che potesse effettivamente rappresentare i cittadini. Cosa si può fare per cambiarli o per cambiare il nostro atteggiamento verso i Consigli di Zona?». Un altro residente contribuisce alla discussione allegando una serie di documenti estratti dal sito del Comune di Milano, interessanti per il dibattito in quanto descrivono l organizzazione e le funzioni dei Consigli di Zona. I titoli dei testi, messi a disposizione nell apposita area dedicata al materiale informativo (e scaricabili direttamente dal sito) sono: Funzioni dei Consigli di Zona, Statuto Comune di Milano dall art 92 all art 100-Decentramento e Trattazione di massima (relazione introduttiva sulle competenze degli organi di decentramento). Inizia, in questo modo, uno scambio di idee ed esperienze che continua e che è, ancora oggi, aperto al contributo di tutti. Finora dalla discussione sono emerse diverse linee di pensiero: da un lato ci sono le proteste e le critiche mosse contro questi organi statali, dall altro proposte e suggerimenti per migliorare le cose e, in terza battuta, gli interventi di alcuni candidati che si dichiarano aperti al dialogo e pronti a collaborare per una Milano diversa. In risposta a questo input, una delegata sindacale che ha lavorato per 18 anni nei Consigli di Zona decide di pubblicare una lettera pervenuta per conoscenza e inviata da alcuni lavoratori e lavoratrici dei Consigli di Zona all Assessore al Decentramento. «Egregio Assessore», dice la lettera, «siamo un gruppo di lavoratori del Decentramento che ha assistito alla riunione della Commissione Consiliare sulla Riorganizzazione del nostro Settore dalla saletta di Palazzo Marino. Desideriamo ringraziarla in quanto abbiamo capito le vere motivazioni che sono alla base di questa riorganizzazione di cui non avevamo capito la ragione. L amara realtà è che sulla Riorganizzazione Lei non ha parlato minimamente di carichi di lavoro, non ha speso una parola su come rendere i servizi più efficienti, non ha toccato argomenti come formazione, tecnologie, comunicazione. Lei ha dichiarato che i servizi non cambieranno, che ci sarà una omogeneizzazione di procedure. Come lavoratrici e lavoratori La ringraziamo per l alta considerazione che ci ha continuato a dimostrare. Inoltre, come cittadini milanesi gradiremmo veder spendere i soldi che versiamo tramite Ici o altre tasse, per ottenere più servizi anziché vederci recapitare a casa il Suo librettino sui servizi funebri piuttosto che l invito per una festa di carnevale con la Sua bella fotografia e il Suo nome. La nostra soddisfazione, essendo molti di noi elettori di Milano, la potremo far valere nel futuro prossimo ricambiandole la stessa considerazione che ci ha dimostrato». Ideologie politiche a parte, gli abitanti di Milano si augurano un miglioramento della situazione attuale. Fanno appello al buon senso degli amministratori, auspicando un clima di scambio reciproco e costruttivo di opinioni ed idee. Non giungono solo critiche ma anche proposte. Secondo l opinione di alcuni i Consigli di Zona potrebbero ricominciare a occuparsi di riorganizzare la partecipazione, diventando sedi di sperimentazione in questa direzione. Alcune candidate ai Consigli di Zona si dimostrano propense a migliorare e modificare il modo d interazione tra organi decentrati e cittadini, auspicandosi consigli di zona sempre più aperti ai cittadini e che possano interagire e capire le vere necessità da affrontare. Ne è un esempio la proposta che prevede una figura presente, concreta e vicina ai cittadini, un punto di riferimento per tutti coloro che abitano nella zona, un portavoce di idee degli abitanti milanesi, col fine di soddisfare le singole richieste e necessità. Nel dibattito è stato messo in luce anche l aspetto della correlazione tra Consigli di Zona e Internet: attraverso il web si accede infatti alle home page delle nove zone cittadine. In ogni pagina è possibile visualizzare una serie d informazioni riguardanti i curriculum dei componenti del consiglio, i servizi offerti (alla famiglia, agli anziani, alle donne,) e le strutture pubbliche e private presenti in zona (scuole, asili, biblioteche, circoli per anziani, consultori, testate giornalistiche, sezioni dei vigili urbani). Una dipendente comunale che lavora in uno dei Consigli di Zona, ci spiega che «la home page è una scelta venuta dall alto con l obiettivo di dare una forma omogenea e standardizzata delle varie informazioni, in funzione del fatto che un qualsiasi cittadino non avesse difficoltà a navigare nelle diverse zone. Spesso la scarsità delle informazioni presenti sul sito, dipende dal poco tempo che la persona incaricata ha a disposizione per inserirle, perché tale lavoro non viene considerato. A volte, invece, dipende dalla non professionalità di qualcuno». Per migliorare le aree web uno studente d informatica propone l utilizzo di strumenti on-line ad hoc, simili a quelli utilizzati da dove un numero sempre più elevato di persone ha a disposizione connessioni e computer a scuola, al lavoro o in biblioteca. Attraverso questo dibattito, è stato sollevato un tema che riguarda direttamente tutta la popolazione cittadina. Chiunque abiti a Milano ha un proprio rappresentante in uno dei nove Consigli di Zona e spesso, non sa che volto abbia, che funzioni svolga, che lavoro stia facendo per migliorare servizi ed opportunità a disposizione dei cittadini della zona. Allora non ci resta che invitare ad assistere a qualche seduta, in modo da rendersi conto di come funzionano le cose. Aspettiamo la tua opinione Partecipa anche tu alla discussione su testi completi dei messaggi sono disponibili nella sezione Forum Democrazia e cittadinanza, discussione Riformare i Consigli di Zona. All interno dell area Materiale Informativo sono disponibili gli allegati citati. Previa registrazione, potrai scrivere la tua opinione in materia e votare un messaggio o un allegato proposto da altri.

14 MilanoRisparmia pag. 14 servizi bancari di Lara Corso Un informazione chiara e capillare Le principali banche italiane, con l aiuto delle associazioni dei consumatori, sono impegnate in una campagna di informazione per aiutare a scegliere i prodotti bancari più convenienti La campagna PattiChiari è partita: dal 12 aprile 2006 le associazioni dei consumatori che hanno aderito all iniziativa apriranno a tutti i cittadini le porte di 90 sedi in 65 comuni, per far conoscere PattiChiari. «Il Consorzio Patti- Chiari è orgoglioso di questo nuovo progetto che», ha dichiarato Giuseppe Zadra, direttore generale dell Abi e presidente del Comitato direttivo del consorzio PattiChiari, «rappresenta un passo importante verso l educazione finanziaria della popolazione sul territorio. L obiettivo finale, infatti, è far crescere una cultura di relazione con il denaro favorendo un processo di integrazione e crescita personale dell individuo. La preziosa collaborazione delle associazioni dei consumatori, che apriranno le porte delle loro sedi a PattiChiari, consolida il rapporto e testimonia l impegno comune nello sviluppo di importanti progetti che utilizzando linguaggi semplici e modalità di intervento chiare, assicurano una corretta comprensione dei temi finanziari». L apertura delle sedi associative rappresenta un concreto passo per accrescere la consapevolezza di una vasta parte della popolazione sul territorio in materia finanziaria. Giuseppe De Rita, segretario generale della Fondazione Censis ha infatti sottolineato come: «Dopo la prima stagione quasi esplosiva dei consumi di massa, che si può dire abbia avuto il suo picco più alto negli anni 80, oggi si sta avviando un secondo ciclo, le cui caratteristiche sembrano sensibilmente diverse. L imperativo a consumare come atto di radicamento nel presente e come ricerca di attributi di status sta lasciando il passo a forme di spesa più mature, al cui interno prevale la tendenza ad investire soprattutto in beni durevoli e di tipo finanziario. Per questo il rapporto del consumatore con la banca diventa progressivamente più articolato e complesso e richiede quindi lo sviluppo di un attenzione associativa altrettanto consistente». Le associazioni dei consumatori sottolineano come, con l avvio di questa nuova fase del progetto, Porte aperte a PattiChiari, collaboreranno con il Consorzio PattiChiari per dare ai cittadini un informazione chiara e capillare degli otto servizi bancari proposti dall iniziativa. La possibilità per i consumatori di acquisire tali informazioni direttamente presso gli sportelli territoriali delle associazioni, permetterà loro di esprimere dubbi, richieste di chiarimenti, avviare confronti, con un approccio meno convenzionale. Ciò fornirà un aiuto concreto soprattutto a tutte quelle persone (pensionati, giovani, immigrati) che non hanno confidenza con i servizi bancari o che non sono mai entrati in una banca. Nelle 90 sedi saranno erogate circa ore di informazione in un periodo di tempo di nove mesi. Dai conti correnti, ai risparmi, ai servizi, il progetto banche-consumatori mira a sensibilizzare i cittadini sugli strumenti già operativi che possono rendere più facile il dialogo con le banche, l utilizzo dei loro prodotti e servizi e il confronto di prezzi e condizioni. L iniziativa è il risultato di un protocollo d intesa siglato dal Consorzio PattiChiari e nove Associazioni dei consumatori (Adiconsum, Adoc, Assoutenti Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega consumatori, Movimento difesa del cittadino, Movimento consumatori, Unione nazionale consumatori). Il progetto Consorzio PattiChiari è stato fortemente voluto dai vertici del settore bancario e promosso dall Associazione Bancaria Italiana, sin dall anno Il Consorzio PattiChiari promuove una serie di iniziative tese a sviluppare un positivo e moderno sistema di relazioni. Attualmente al Consorzio Patti- Chiari aderiscono oggi 170 Banche, l 84 per cento del totale, con un numero di sportelli superiore alle unità. L adesione al Consorzio PattiChiari è la attuazione dell impegno che gli Istituti di Credito hanno preso nei confronti dei clienti e dei dipendenti, protagonisti in prima persona del processo di cambiamento, con lo scopo di rendere condivisi a tutti i livelli, interni ed esterni, valori essenziali quali la trasparenza, la correttezza e la fiducia. Le prime otto iniziative che fanno riferimento ai servizi, al risparmio e al credito sono a disposizione di tutti i cittadini presso gli sportelli delle Banche aderenti al Consorzio PattiChiari, sul sito e al numero verde Il punto di vista di Cittadinanzattiva Il significato di PattiChiari Cittadinanzattiva è convinta che un ruolo di una matura organizzazione di tutela dei diritti non sia solo quello di denunciare ma anche di spendersi in prima persona per fare opera di informazione, convinti del fatto che un cittadino consumatore ben informato sia un cittadino consumatore maggiormente in grado di auto-tutelarsi o, comunque, di provvedere ad una tempestiva tutela. Ciò premesso, per Cittadinanzattiva il significato di PattiChiari si può leggere da due punti di vista. Sul versante delle banche: se attuato in ogni sua parte, il progetto PattiChiari contribuirà a elevare il livello medio del sistema bancario italiano dal punto di vista dei bisogni e della tutela degli utenti. Questo è il senso dell iniziativa, in verità, per le otto associazioni dei consumatori che hanno aderito al progetto PattiChiari. Sul versante dei cittadini-consumatori: PattiChiari contribuisce a diffondere e accrescere una cultura di base, a svolgere una sorta di alfabetizzazione sui servizi finanziari nel nostro Paese, e in questo il Consorzio PattiChiari sta in realtà sopperendo alla mancanza di una politica pubblica su questi temi. Un opera, questa, che ha visto rappresentanti di banche e delle Associazioni dei consumatori impegnati nell implementazione di quell articolo 118 ultimo comma della nostra Costituzione, incentrato sul tema della sussidiarietà circolare e della tutela dell interesse generale attraverso l azione singola o associata dei cittadini. Più in generale, scarsa informazione e poca trasparenza rappresentano un limite di fondo che taglia trasversalmente l insieme dei servizi di pubblica utilità in Italia. È proprio in questo contesto che programmi come PattiChiari assumono un significato di rilievo e segnano il recepimento di critiche e proposte di cambiamento espresse da anni dai cittadini-consumatori e dalle loro organizzazioni di tutela dei diritti. Il commento «PattiChiari rappresenta un punto di non ritorno per il sistema bancario italiano» commenta Giustino Trincia, vice segretario generale di Cittadinanzattiva. «Certamente non risolve tutti i problemi del rapporto tra cittadini-consumatori e banche, ma rappresenta comunque un segnale di cambiamento del sistema bancario che va riconosciuto e sostenuto, anche con critiche costruttive come amiamo fare, perché gli sforzi e l impegno per la sua realizzazione sono stati evidenti in questi mesi. Al riguardo, iscontriamo che una delle maggiori difficoltà del progetto sia il benaltrismo, cioè l atteggiamento tipico per cui invece di confrontarsi con il merito di un programma di lavoro, di un progetto, si tende sempre ad affermare che comunque c è ben altro da affrontare e da risolvere. Anche per questo, non bisogna commettere l errore di far passare la collaborazione tra Associazioni dei consumatori e Abi come un qualcosa di limitato e circoscritto. In sostanza, salvaguardando sempre la distinzione di ruoli e il rispetto dei rispettivi punti di vista tra le associazioni dei consumatori e il mondo delle banche - basti pensare a quanto siamo distanti sul versante dei costi dei servizi bancari - occorre far passare il messaggio che così come PattiChiari è un progetto che non ha scadenza, analogamente il contributo delle Associazioni dei consumatori - in partnership con l Abi -, deve essere percepito come proiettato nel lungo periodo».

15 chiamamilano MilanoRisparmia pag. 15 PM10 e PM2.5: killer nell atmosfera Due particelle (definite a seconda del loro diametro) sono responsabili di bronchiti, riduzione delle funzioni polmonari, ma anche di malattie ben peggiori di Andrea Taverna e Pamela Turchiarolo Il particolato atmosferico è costituito da particelle solide o liquide disperse nell aria, salvo l acqua pura, che hanno dimensioni microscopiche e che possono avere origine naturale oppure essere prodotti dall attività umana. Tra i costituenti dell atmosfera sono gli unici ad essere classificati non sulla base della loro composizione chimica bensì in relazione alla loro dimensione. Le dimensioni del particolato variano da circa 0,005 µm (micrometri) a 100 µm di diametro (1 µm è pari a 1 milionesimo di metro), anche se la frazione sospesa ha in genere dimensioni inferiori a 40 µm. Il PM10 è la frazione di particolato che ha dimensioni inferiori o uguali a 10 µm ed è generalmente suddiviso in una frazione fine, con particelle di diametro inferiore o uguale a 2.5 µm (PM2.5), ed in una frazione grossolana, con diametro superiore a 2.5 µm. Nel particolato è distinguibile inoltre una componente primaria, direttamente emessa dalle sorgenti, ed una secondaria, dovuta alle reazioni chimiche che coinvolgono altri elementi immessi in atmosfera. Le particelle più fini derivano da numerosi processi industriali e dalla combustione di combustibile fossile, e possono essere sia direttamente emesse dalle sorgenti che derivate da gas precursori come ossidi di azoto e composti organici volatili. Studi recenti hanno dimostrato che per la maggior parte del tempo il per cento del PM10 presente in atmosfera è costituito da particelle fini con diametro inferiore o uguale a 2.5 µm. A Milano, in stazioni di rilevamento urbane, il rapporto PM2.5/PM10 raggiunge il 70 per cento*. Primo consuntivo a quattro mesi di vita del negozio civico ChiamaMilano le prime cifre A 4 mesi di vita il Negozio Civico di ChiamaMilano può dare i primi numeri: 4 quotidiani in libera consultazione 4 sportelli settimanali 1 sportello mensile 34 ore mensili di informazione e orientamento gratuiti 300 ore mensili per informarsi, raccontare, riunirsi e proporre 150 mq a disposizione La novità maggiore di aprile è senza dubbio l attivazione dello sportello di informazione e tutela dei consumatori ad opera di Cittadinanzattiva, movimento attivo dal 1978 su scala europea e nazionale che da lunedì 3 aprile dalle 16 alle 18 sarà presente presso il Negozio Civico per tutti coloro che vorranno un consiglio competente. Dati qualità dell aria rilevati durante il progetto di educazione ambientale Educaria. PM10 Periodo 12-26/03/2006 Valori espressi in µg/m3 (microgrammi/metrocubo) DATA VALORE , , , , , , , , , , , , , ,8 (Dati rilevati dalla centralina fissa situata in via Vico) Normativa PM10 in vigore dal 01/01/ µg/m3 - Valore limite nelle 24 ore per la protezione della salute umana Il particolato PM10 viene campionato in continuo per 24 ore, da mezzanotte a mezzanotte del giorno successivo, e il dato rappresenta la media giornaliera in µg/m3 delle 24 ore. DATA VALORE , , , , n.d n.d n.d n.d , Effetti sulla salute Il PM10 e il PM2.5 sono dominati dagli aerosol inorganici secondari (solfati, nitrati, ammonio) prodotti da traffico, agricoltura, centrali elettriche ed impianti industriali. Nella frazione più fine il 30 per cento della massa è però costituita da carbonio organico e si sono riscontrati concentrazioni importanti di idrocarburi policiclici aromatici, di sostanze potenzialmente cancerogene e di altre sicuramente ad alto potenziale infiammatorio, condotte dalla frazione fine direttamente a livello polmonare. Studi riguardanti gli effetti sulla salute dell esposizione al particolato effettuati dall Organizzazione Mondiale della Sanità, hanno dimostrato che gli effetti osservabili sono per la maggior parte associati alla frazione più sottile piuttosto che a quella grossolana, pur senza considerare innocue per la salute queste ultime. Alla luce dei più recenti studi epidemiologici sarebbe quindi raccomandabile passare da misure di concentrazione di PM10 a misure di concentrazione di PM2.5, pur senza abbandonare del tutto i monitoraggi della frazione con diametro maggiore. Occorre inoltre considerare che la frazione fine del particolato possiede anche una storia remota, ossia dipende dai contributi delle zone confinanti con il territorio preso in esame: ciò può significare che misure attuate per ridurre il PM10 non siano sufficienti a ridurre il PM2.5, che necessita di interventi a maggiore portata territoriale. Soglie limite In ambito europeo*, il limite annuale proposto per il PM2.5 è compreso tra 12 e 20 µg/m3, con un limite giornaliero fissato a 35 µg/m3 da non superare più di 35 volte in un anno. Altri paesi, come il Canada, che già da tempo hanno adottato limiti per il PM2.5, fanno riferimento a soglie giornaliere di 15 µg/m3. Infatti anche bassi livelli di concentrazione di particolato fine nell aria hanno mostrato effetti misurabili sulla salute, soprattutto per lunghi periodi di esposizione. L alta correlazione tra concentrazione di particolato fine nell aria ed effetti sulla salute è da imputare sia alla dimensione delle particelle sia alla loro composizione. Il particolato fine da un lato raggiunge il livello polmonare, dove mostra alti tempi di residenza, dall altro è caratterizzato da forme complesse che consentono numerose interazioni con specie chimiche differenti, spesso ad alto potenziale tossico. Vale la pena di evidenziare che l aumento della mortalità o del numero di ricoveri ospedalieri indotti dal particolato, siano solo gli effetti più gravi del problema: non si può dimenticare infatti che bronchiti, riduzione delle funzioni polmonari, maggior numero di ore di malattia, con conseguente numero di ore di lavoro perse, ed aumento delle spese per le cure siano effetti riscontrati anche a concentrazioni attorno a 20 µg/m3, valori normalmente misurati nelle nostre città. Bisogna inoltre considerare che i dati di concentrazione di PM nell aria spesso sottostimano l esposizione media cui la popolazione è soggetta: nelle nostre città, infatti, gli individui spendono la maggior parte del proprio tempo in luoghi chiusi dove, talvolta, le concentrazioni di polveri sono a livelli elevati e, durante gli spostamenti, fanno largo uso di automobili all interno delle quali le concentrazioni di particolato sono più alte di quelle esterne. È auspicabile dunque che siano attuate tutte le misure e siano utilizzati tutti gli strumenti necessari a contenere e ridurre le concentrazioni di particolato nell aria, soprattutto in relazione alla frazione più fine (misurata come PM2.5), maggiore responsabile degli effetti sulla salute. * Second Position Paper on Particulate Matter final draft, CAFE Working Group on Particulate Matter, Aprile 2004 * Second Position Paper on Particulate Matter final draft, CAFE Working Group on Particulate Matter, Aprile 2004

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18 MilanoRisparmia pag. 18 abitare a milano e hinterland Rinegoziare a rate più basse Proteggersi dal caro mutui Con il consolidamento dei debiti si paga di più di quanto si spenderebbe proseguendo con il piano normale dei rimborsi, ma a determinate condizioni può risultare praticabile. Estinguendo mutui e finanziamenti personali già in essere, si trasforma il debito in un mutuo di lunga durata, con una rata molto più bassa rispetto alla somma di quelle pagate in precedenza. Per chiudere i vecchi finanziamenti si devono pagare le penali cui si aggiungono le spese notarili; per questo motivo la convenienza va valutata caso per caso, considerando tassi e durate residue dei finanziamenti in essere. Si tratta di prodotti più onerosi dei mutui normali e con una valutazione molto attenta del profilo del debitore: circa il 50 per cento delle domande, infatti, viene rifiutata a fronte di un 15 per cento dei normali mutui. Un caso tipo: una famiglia ha acceso nel 2000 un mutuo da euro a dieci anni con tasso fisso dell 8 per cento, nel 2004 un prestito da euro per l auto (tasso 9 per cento) e ha avviato a gennaio 2003 la cessione del quinto dello stipendio da euro con durata sette anni. Ogni mese paga rate per euro e ha ancora un debito da rimborsare di euro. Con il consolidamento può aprire un nuovo muto con durata 15 anni al 4,39 per cento. La rata scende drasticamente a 395 euro, anche se il rimborso verrà estinto nel 2021, una decina di anni dopo sborsando, tra capitale e interessi, ancora euro. COSTO CASA. Un appartamento di 90 metri quadrati d affitto costa almeno 1010 euro al mese, per comprare casa ci vogliono dieci anni di stipendio. Le spese per la casa aumentano di Fabio Ciccolella Secondo Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori i costi mensili per il mantenimento della casa ammontano a quasi euro per le case in affitto e quasi 900 euro per quelle di proprietà. Queste cifre si desumono alla luce delle ultime variazioni delle tariffe dei costi. Affitto e spese energetiche sono le voci che più hanno fatto lievitare il costo mensile che ha raggiunto il livello di euro per la casa in affitto e 884 euro per quella di proprietà. Con la presenza della caldaia a gas per il riscaldamento autonomo, a questi costi, bisogna aggiungere le spese per la manutenzione e certificazione. Per chi è in affitto, il canone di locazione è passato da 940 euro a euro al mese. Notevole anche l incidenza della Secondo Intesa dei Consumatori, le spese per la casa sono aumentate dell 8 per cento in un solo anno spesa per il riscaldamento che passa da 90 a 102 euro al mese. Se si vogliono analizzare i costi per la casa facendo un confronto con l anno precedente e calcolando voce per voce, l intesa delle associazioni dei consumatori rivela questi dati. Per la casa in affitto: affitto 1010 euro (erano 940 euro nel 2004), condominio 62 euro (60 lo scorso anno), riscaldamento 102 euro (contro 90), luce 33 euro (30), gas 82 euro (75), telefono 25 euro (20), nettezza urbana 20 euro (19), acqua 20 euro (19), manutenzione ordinaria 6 euro (5) per un totale di 1360 euro al mese contro i 1262 euro del Per la casa di proprietà: la rata del mutuo a tasso fisso costa 483 euro (450 euro nel 2004). Aggiungendo le stesse spese considerate per chi paga l affitto e l Ici a quota 37 euro (al mese), si arriva a 883 euro contro 818 dello scorso anno. Secondo, infatti, il giudizio contenuto nell ultimo Osservatorio congiunturale sul mercato delle costruzioni realizzato dall Ance (associazione nazionale costruttori edili), per comprare casa in una grande città come Milano occorrono in media 10 anni e mezzo di stipendio, ben due anni in più di quanti ne servivano nel 1998 prima che il mattone cominciasse la sua corsa sfrenata. È altresì vero che, tenendo conto della facilità di accesso al mutuo, con tassi d interesse mai così bassi come dall introduzione dell euro, la conclusione è che oggi è più facile comprare casa, e conviene ancora nonostante la corsa dei prezzi, che hanno fatto un balzo del 69 per cento negli ultimi 9 anni. Comportamenti da seguire per chi cambia casa Gli obblighi burocratici Chi ha cambiato casa non deve dimenticarsi di adempiere ad alcuni obblighi burocratici, il mancato adempimento dei quali, in alcuni casi, può anche dare origine a sanzioni oltre che a disguidi. Il cambio di residenza è la prima cosa di cui occuparsi. II nuovo domicilio deve essere comunicato in Comune, all Ufficio anagrafe, entro 20 giorni dal trasloco. Dopo uno o due mesi un vigile urbano o un messo comunale verificherà l effettiva residenza del richiedente. Non pagare la tassa sui rifiuti (Tarsu) può costare multe salate: non bisogna quindi dimenticarsi di registrare il cambio di residenza, tenendo presente che la comunicazione va fatta entro il 20 gennaio successivo alla data del trasloco all Ufficio Tributi del Comune. La comunicazione alle aziende che erogano il servizio di elettricità e gas dovrebbe avvenire almeno 20 giorni prima del cambio di residenza, insieme con l eventuale disdetta del precedente inquilino. Se l abitazione ha un contatore autonomo dell acqua bisogna anche provvedere all intestazione di questa fornitura presso il Comune. L ufficio imposte della città di residenza (anagrafe tributaria) deve essere informato del cambio d indirizzo entro 60 giorni dal trasferimento. La comunicazione deve essere fatta allo sportello oppure per mezzo di una raccomandata con ricevuta di ritorno. L azienda sanitaria locale (Asl) deve essere informata dell avvenuto trasferimento per effettuare il cambio del medico di famiglia, una volta presentatole il certificato di residenza e il libretto sanitario.

19 abitare a milano e hinterland pag. MilanoRisparmia 19 RAPPORTO NOMISMA 2006 Continua la corsa dei prezzi immobiliari Ammonta al 7,1 per cento l incremento su base annua (marzo 2005-marzo 2006) dei prezzi delle abitazioni nuove nelle città di dimensione intermedia, mentre del 6,9 per cento è l aumento novembre 2004-novembre 2005) nelle metropoli. Questi i dati del Rapporto sul Mercato Immobiliare 2006 presentato da Nomisma. Fra le 13 città intermedie spicca per crescita nell ultimo anno, Livorno, con un più 10,6 per cento, mentre l aumento più contenuto si registra a Bergamo, con più 3,9 per cento. Le abitazioni più costose sono quelle di Salerno, dove i valori del nuovo superano i euro al metro quadrato, quelle più a buon mercato si ritrovano, invece, nella periferia di Taranto, con 763 euro. Per quanto riguarda le abitazioni nuove o ristrutturate le città più care Nomisma individua Venezia città e Milano, mentre per le abitazioni usate abitabili alle precedenti si aggiungono Roma e Firenze. Tra le città di media dimensione prezzi alle stelle per le nuove e usate abitazioni a Salerno, Parma e Modena. A fronte di questi rincari il mercato continua tuttavia a crescere «solo un po meno rapidamente di prima», rileva l istituto che precisa «Prezzi crescenti, insomma, e quantità scambiate sempre assai elevate grazie al sostegno di una fortissima liquidità la cui domanda di origine finanziaria non è stata significativamente frenata dal rialzo dei tassi di interesse deciso recentemente dalla Banca Centrale Europea». Rispetto al futuro il rapporto prevede che nel 2006 i prezzi degli immobili possano crescere ancora più dell'inflazione, mentre i canoni dovrebbero rimanere sui livelli attuali non senza possibilità di cedimento. Fondi a chi ha perso l anticipo per una casa mai costruita C è tempo fino al 2 agosto 2006 per presentare domanda di accesso ai fondi di solidarietà per chi ha subito perdite di denaro per insolvenza del costruttore di Brando Quaglietti Con l emanazione del Decreto ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10 febbraio 2006 è ora possibile presentare domanda di accesso al fondo per l acquirente che ha subito perdite di denaro versato (o di altri beni) e il mancato conseguimento della proprietà o dell assegnazione del bene a seguito dell insolvenza del costruttore. La domanda deve essere presentata alla Consap spa. Il modulo per la presentazione della domanda è reperibile sul sito della Consap (www.consap.it). Più precisamente, la Legge n. 210 del 2 agosto 2004 prevede (art. 3, punto f), attraverso l emanazione da parte del Governo di uno o più decreti legislativi, l istituzione di un Fondo di solidarietà a beneficio dell acquirente che - a seguito dell insolvenza del costruttore a fronte della quale, in un periodo successivo al 31 dicembre 1993, siano o siano state in corso procedure implicanti una situazione di crisi - dichiara di aver subíto la perdita delle somme versate o di ogni altro bene eventualmente corrisposto e il mancato conseguimento della proprietà o dell assegnazione del bene. Di seguito alla predetta delega per la tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti degli immobili da costruire contenuta nella menzionata Legge, il Consiglio dei Ministri ha approvato il previsto decreto legislativo n. 122 del 20 giugno Il decreto interministeriale previsto dall art. 18 comma 6 del dlgs. 122/05 è stato emanato il 2 febbraio 2006 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 34 del Proprio dal 2 febbraio 2006 decorre il termine di decadenza di sei mesi per presentare domanda di accesso alle prestazioni del fondo ai sensi dell art. 2 del decreto interministeriale in parola. Tale domanda può essere presentata: per via telematica, utilizzando il modulo interattivo che è disponibile nella sezione Procedura e Modulistica per consegna diretta presso la sede di Consap spa che ne rilascia ricevuta. a mezzo plico raccomandato con avviso di ricevimento inoltrato alla sede di Consap spa, via Yser, Roma). Alle domande pervenute verrà assegnato un numero identificativo, che dovrà essere citato dall utente in ogni successiva comunicazione (in particolare per l invio della documentazione di cui all art. 3 del decreto interministeriale). Consap è disponibile a fornire direttamente agli interessati - nella consueta ottica di trasparente rapporto con gli utenti danneggiati - informazioni e indicazioni in merito alla corretta interpretazione delle disposizioni legislative che regolano l accesso alle prestazioni del Fondo nonché sulla materiale redazione delle domande e/o la documentazione da produrre. Per ogni altra utile informazione la Consap può essere contattata per oppure chiamando al numero (sarà cura della Consap rispondere, nel più breve tempo possibile, ai messaggi registrati). Alla Consap, il cui capitale è interamente detenuto dal Ministero dell Economia e delle Finanze, sono state attribuite - in regime di concessione del Ministero delle Attività Produttive, con atti concessori formalizzati nel febbraio tutte le attività di rilievo pubblicistico che già formavano oggetto della concessione legale in capo all Ina. Alle attività pubblicistiche ereditate dall Ina si sono aggiunte, nel corso del Se la casa è grande, l affitto è meno caro tempo, ulteriori funzioni pubbliche che il legislatore ha inteso attribuire alla Consap in quanto strettamente attinenti alle sue finalità istituzionali. Su concessione del Ministero delle Attività Produttive, del Ministero dell Interno e del Ministero dell Economia e delle Finanze le attività oggi svolte dalla Consap sono: gestione delle cessioni legali; gestione del Fondo di garanzia per le vittime della strada; gestione del Fondo di garanzia per le vittime della caccia; gestione del Fondo di previdenza per gli addetti alle cessate imposte di consumo; gestione del Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell'usura; gestione del Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso; gestione del Fondo di solidarietà per gli acquirenti di beni immobili da costruire; gestione delle funzioni di Organismo di Indennizzo per l Italia, attribuita dalla legge n 39/02, in attuazione della IV Direttiva R.C. Auto n 2000/26/CE. I piccoli appartamenti hanno canoni di locazione molto più salati rispetto agli appartamenti di lusso. Secondo i dati diffusi dalla Camera di commercio, affittare casa a Milano costa meno che ad Amsterdam, Barcellona e Francoforte e poco più che a Bruxelles e Lione. Se poi si considerano gli appartamenti di lusso, con più di due stanze da letto, il risparmio del capoluogo lombardo sul resto d Europa arriva in media al 25 per cento, con prezzi migliori solo a Lione. In sostanza chi più spende e guadagna, più risparmia. I dati rivelano, infatti, che a Milano sono penalizzati gli inquilini di piccoli appartamenti, costretti a pagare ai proprietari canoni di locazione più salati del 3,9 per cento rispetto al resto d Europa. Nel capoluogo lombardo, in ultima analisi, sembra convenga affittare un appartamento grande, vale a dire con più di due stanze da letto: rispetto al costo medio delle altre 5 città europee, in questo caso Milano risulta meno cara del 16,6 per cento; mentre solo del 3,6 per cento se si considerano gli appartamenti con una o due stanze da letto. Valutando, invece, gli affitti degli appartamenti economici, Milano ritorna al terzo posto, superata ancora una volta da Lione (meno 40 per cento in media il costo) e da Bruxelles (meno 12 per cento). Anche in questo caso conviene affittare appartamenti grandi: meno 8 per cento per gli appartamenti economici a Milano con più di due camere da letto rispetto alla media delle altre città europee; più 3,9 per cento se si considerano gli appartamenti economici di taglio più piccolo. Gli affitti, in calo solamente nel Centro Storico, sono comunque previsti in crescita: più 0,68 per cento nel corso del 2006 e più 0,75 per cento per il 2007, soprattutto in Circonvallazione e nei Bastioni.

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