INDICE 1. PREMESSA 1 2. SITUAZIONE ESISTENTE 2 3. INTERVENTI E DOTAZIONI 3 4. CABLAGGIO STRUTTURATO E TELEFONIA 4 5. PRESE TELEMATICHE RJ45 5

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2 INDICE pagina 1. PREMESSA 1 2. SITUAZIONE ESISTENTE 2 3. INTERVENTI E DOTAZIONI 3 4. CABLAGGIO STRUTTURATO E TELEFONIA 4 5. PRESE TELEMATICHE RJ DISTRIBUZIONE ORIZZONTALE 5 7. NODI DI RETE NUOVO RACK E INTEGRAZIONE RACK ESISTENTE 5 8. DORSALE DI RETE 6 9. SISTEMA DI GESTIONE GENERALE CENTRALE TELEFONICA CABLAGGIO DIMENSIONAMENTO NODI DI RETE E CONNESSIONI FONIA/DATI EQUIPAGGIAMENTO DEI NODI CANALE PORTACAVI E SCATOLE DERIVAZIONE DORSALE 11 - I - Maggio 2013

3 1. PREMESSA Il presente elaborato costituisce parte integrante del progetto definitivo per la realizzazione degli impianti di cablaggio strutturato riguardanti l ampliamento risanamento conservativo adeguamento funzionale prestazionale e normativo della sede dell agenzia regionale del lavoro di Cagliari Maggio 2013

4 2. SITUAZIONE ESISTENTE L edificio è attualmente dotata di un impianto telefonico e di cablaggio struttur a- to costituito da: 1. sala CED ubicata al piano primo nella quale sono ubicati il PABX con il permutatore. 2. N. 1 rack (denominato per comodità nel seguito CS3) installati al piano primo e collegate al permutatore 3. Connettori fonia RJ45 a 4 coppie in tutte le aree dell edificio collegati al rack (CS3). 4. Connettori dati RJ45 a 4 coppie in tutte le aree dell edificio collegati al rack (CS3) Maggio 2013

5 3. INTERVENTI E DOTAZIONI Con il presente intervento si prevede di ampliare l impianto di cablaggio strutturato al piano terra, primo e terzo nelle aree oggetto dell intervento dell intervento. L intervento è costituito da: 1. potenziamento del centralino PABX ubicato al piano primo nella sala CED. 2. Potenziamento del permutatore installato a piano. 3. installazione di N. 1 cabinet (CS5) installato al piano terzo nel locale centralinista1. 4. collegamento del cabinet (CS5) al cabinet (CS3) installato al piano primo (sala CED) con cavo in fibra ottica a 12 tubi. 5. potenziamento del cabinet (CS3) al fine di ricevere i collegamenti in fibra ottica provenienti dal nuovo cabinet CS5. 6. potenziamento del cabinet (CS3) al fine di ricevere i collegamenti in rame per la connessione delle postazioni lavoro (oggetto dell intervento) ubicate al piano terra (locale attività comuni) ed al piano primo open space ed uffici. 7. installazione di Connettori fonia RJ45 a 4 coppie in tutte le aree oggetto dell intervento collegati ai rack (CS5, CS3). 8. Connettori dati RJ45 a 4 coppie in tutte le aree oggetto dell intervento collegati ai rack (CS5, CS3). La dotazione delle postazioni di lavoro oggetto dell intervento è illustrata nelle tavole allegate Maggio 2013

6 4. CABLAGGIO STRUTTURATO E TELEFONIA L impianto di Cablaggio Strutturato dovrà essere la base della rete informativa su cui viaggeranno i dati, le informazioni e i segnali vocali/video necessari allo svo l- gimento delle molteplici attività quotidianamente. Realizzato secondo una topologia a stella, l impianto di Cablaggio Strutturato co n- sentirà a tutti gli apparati/sistemi periferici che dovranno scambiare dati sulla r e- te di collegarsi a un nodo centrale beneficiando di massima facilità e velocità di interconnessione in qualsiasi momento. L impianto di Cablaggio Strutturato consentirà, inoltre, di permettere anche l espansione o riallocazione del personale, delle macchine (PC, fax, telefoni, te r- minali) e, in generale, di ogni apparato/sistema che deve scambiare dati e info r- mazioni. L impianto di Cablaggio Strutturato dovrà essere univoco, ovvero ogni cavo potrà altresì essere utilizzato sia per la telefonia (fonia) che per i dati semplicemente operando sul pannello di distribuzione centrale. L impianto di Telefonia, tramite il potenziamento della Centrale Telefonica a commutazione elettronica (PABX) esistente, dovrà gestire il traffico telefonico es i- stente interno ed esterno ed il nuovo traffico telefonico previsto con il presente progetto (utenze costituite da dispositivi eterogenei c ome telefoni digitali, telefoni analogici, fax e modem). Il Cablaggio Strutturato supporterà i sistemi per: Elaborazione Dati Trasmissione Dati Applicazioni Vocali (analogiche e digitali) Applicazioni Video (analogiche e digitali, videoconferenze) Maggio 2013

7 5. PRESE TELEMATICHE RJ45 Ogni postazione di lavoro/servizio sarà servita minimo da due attacchi utente/servizio RJ45, un attacco per la fonia e uno per i dati. Ogni impianto/sistema che trasmetta/riceva dati dovrà essere servito minimo da un attacco RJ45 per i dati. 6. DISTRIBUZIONE ORIZZONTALE La rete di distribuzione orizzontale, realizzata con topologia a stella, dovrà coll e- gare ogni attacco RJ45 all impianto di Cablaggio Strutturato. I cavi della distribuzione orizzontale (un cavo connesso a ogni presa RJ45), d o- vranno essere a 4 coppie UTP (Unshielded Twisted Pair: cavi a coppie intrecciate non schermati) in rame di Categoria 6 che consentono trasmissioni senza disturbi fino a mt sia di segnali fonia che di segnali dati alla velocità di oltre 100 Mbps. Tali cavi di distribuzione multicoppia in rame dovranno rispettare adeguate d i- stanze da linee elettriche e da altre sorgenti di disturbo (minimo 30 cm) ed andranno posti all interno di canaline dedicate. L utilizzo di cavi a 4 coppie dovrà essere nel pieno rispetto dello standard EIA/TIA 568-A e ISO/IEC NODI DI RETE NUOVO RACK E INTEGRAZIONE RACK ESISTENTE Sono composti dai permutatori (in rame e ottici) e dagli apparati attivi di LAN (switch) che dovranno essere contenuti in appositi armadi a rack. Ai pannelli dei permutatori in rame si attesteranno: i segmenti di cavo in rame per la distribuzione orizzontale fonia e dati ( lato DI- STRIBUZIONE); i cavi multicoppia per la dorsale fonia (lato FONIA); le connessioni con gli apparati attivi di rete quali switch e/o hub (lato EQUIP- MENT). Ai permutatori ottici (LIU: Lightguide Interconnection Unit) si attesteranno i cavi multifibra a 12 fibre ottiche multimodo della dorsale di rete che collegheranno il CS5 con il CS3 esistente nella sala CED Maggio 2013

8 Per quanto riguarda gli switch, essi dovranno essere collegati al lato equipment del permutatore in rame tramite bretelle di rame e al permutatore ottico tramite bretelle ottiche bifibra. 8. DORSALE DI RETE La dorsale di rete, anch essa di tipo stellare, dovrà essere costituita da cavi in fibra ottica di tipo multimodale 62.5/125 m, secondo quanto definito dalle più recenti attività di standardizzazione delle LAN ottiche. Il percorso utilizzato per i cavi della dorsale dovrà essere in parte in cavedio ori z- zontale verticale ed in parte in apposite canale metalliche a controsoffitto. L utilizzo di una dorsale di tipo stellare dovrà garantire doti di elevata affidabilità e, in particolare, il portante in fibra ottica conferirà all impianto vantaggi quali la sicurezza, la disponibilità di elevata larghezza di banda e l immunità da interf e- renze di tipo elettromagnetico. I cavi in fibra ottica dovranno essere di tipo multifibra con struttura adeguata alla posa in interni e potenzialità di fibre (dodici fibre per ogni cavo) per poter costituire, in caso di necessità specifica, una riserva di esercizio. 9. SISTEMA DI GESTIONE GENERALE Sarà potenziato il sistema di gestione generale esistente (nodo principale della r e- te, ovvero il centro della stella CS3). 10. CENTRALE TELEFONICA La Centrale Telefonica di tipo a commutazione elettronica (PABX) sarà potenziata in funzione delle nuove necessità previste nel progetto. 11. CABLAGGIO Maggio 2013

9 La distribuzione dei cavi seguirà quella delle tavole allegate di distribuzione ass i- curando il servizio alle prese telematiche indicate. La rete di distribuzione fornirà supporto e protezione adeguati ai cavi, utilizzando canale portacavi controsoffitto, canalette perimetrali, tubazioni rigide e flessib i- li oltre a scatole di derivazione, derivazioni, giunti flessibili e curve, tutti di tipo inseribile a incastro per velocizzare le operazioni di montaggio. Il collegamento finale tra rete e postazione comprenderà un cablaggio incorporato nelle pareti divisorie per il collegamento alle singole prese telematiche (dati) e/o telefoniche (fonia). 12. DIMENSIONAMENTO Le tavole in allegato riportano in dettaglio il numero di postazioni/sistemi (unità cablate) interessati dal Cablaggio Strutturato. 13. NODI DI RETE E CONNESSIONI FONIA/DATI In base al numero di postazioni, ai vincoli e alle planimetrie è stata prevista, per garantire la copertura di tutte le utenze la realizzazione del nuovo nodo di rete localizzando i relativi locali/vani a disposizione per la loro installazione. Inoltre, è previsto il potenziamento del nodo esistente CS3. La tabella seguente sintetizza le specifiche su ubicazione, dimensione e numero di unità cablate e di connessioni fonia/dati serviti, come ricavasi dalle tavole alleg a- te, per ogni nodo: Maggio 2013

10 UBICAZIONE ARMADI (dim. AxLxP) ZONE SERVITE Prese FONIA serviti Prese DATI serviti NODO CS5 Piano terzo Sala centralino 2 per Cabl. Str. Da 2000x800x800 Piano terzo mm NODO CS3 esistente Piano primo Integrazioni un Nuove Aree oggetto SALA CED armadio da 2000x800x800 mm del pro- gettoubicate al piano terra e al primo piano TABELLA 001: Topologia e dimensionamento dei nodi di rete In sostanza: il NODO CS5 dovrà essere posizionato nell area centralino al piano terzo dovrà essere composto da 2 armadi a rack 19 per il cablaggio strutturato; il NODO CS3 dovrà essere potenziato per il collegamento in fibra ottica con il CS5 dovrà essere integrato con un armadio a rack 19 per il cablaggio strutturato; Maggio 2013

11 14. EQUIPAGGIAMENTO DEI NODI Le seguenti tabelle riportano l equipaggiamento del nuovo nodo CS5 di rete previsto al terzo piano e per il potenziamento del nodo esistente al piano primo CS3. N 1 PERMUTATORE IN RAME composto da: un lato distribuzione); un lato equipment; un lato fonia; EQUIPAGGIAMENTO NODO CS5 N 1 PERMUTATORE OTTICO (LIU) per 12 fibre; N 1 SWITCH per connessioni Ethernet/Fast Ethernet a 10/100 Mbps, composto da: n 1 chassis, alimentatore e accessori; n 1 motore sw supervisione e gestione con modulo uplink da 2 porte in fibra ottica multimodo Fast Ethernet 100BASE-FX MMF (occupa 1 slot); n 5 slot da 24 porte RJ45 per le connessioni ai cavi dati UTP; BRETELLINE IN RAME (PATCH CORD) con presa RJ45 lato SWITCH; N 1 BRETELLE BIFIBRA; N 2 ARMADI a rack 42U avorio con porta in plexiglass e dimensioni 2000x800x800 mm (AxLxP). EQUIPAGGIAMENTO NODO CS6-9 - Maggio 2013

12 N 1 PERMUTATORE IN RAME composto da: un lato distribuzione un lato equipment; un lato fonia; N 1 PERMUTATORE OTTICO (LIU) per 12 fibre; N 1 SWITCH per connessioni Ethernet/Fast Ethernet a 10/100 Mbps, composto da: n 1 chassis, alimentatore (con riserva) e accessori; n 1 motore sw supervisione e gestione con modulo uplink da 2 porte in fibra ottica multimodo Fast Ethernet 100BASE-FX MMF (occupa 1 slot); n 5 slot da 24 porte RJ45 per le connessioni ai cavi dati UTP; - BRETELLINE IN RAME (PATCH CORD) con presa RJ45 lato SWITCH; N 1 BRETELLE BIFIBRA; N 2 ARMADI a rack 42U avorio con porta in plexiglass e dimensioni 2000x600x600 mm (AxLxP). POTENZIAMENTO NODO CS3 N 1 PERMUTATORE OTTICO (LIU) per 12 fibre; N 1 PERMUTATORE IN RAME N 1 SWITCH per connessioni Ethernet/Fast Ethernet a 10/100 Mbps, composto da: n 1 chassis, alimentatore (con riserva) e accessori; n 1 motore sw supervisione e gestione con modulo uplink da 2 porte in fibra ottica multimodo Fast Ethernet 100BASE-FX MMF (occupa 1 slot); n 5 slot da 24 porte RJ45 per le connessioni ai cavi dati UTP; BRETELLINE IN RAME (PATCH CORD) con presa RJ45 lato SWITCH; N 1 BRETELLE BIFIBRA; N 1 ARMADI a rack 42U avorio con porta in plexiglass e dimensioni 2000x600x600 mm (AxLxP) Maggio 2013

13 15. CANALE PORTACAVI E SCATOLE DERIVAZIONE La distribuzione orizzontale dei cavi (NODO di competenza prese fonia/dati) dovrà avvenire tramite canale. L impianto di cablaggio strutturato dovrà mantenere i necessari spazi e distanze da altri impianti generanti interferenza sui segnali trasportati. Inoltre, per arrivare alle postazioni operatori/impiegati dovranno essere utilizzate tubazioni del tipo inseribile in parete attrezzata di diametro mm. Per determinare le opportune misure di sezione si è considerato che se n sono i cavi dentro una canala, questa deve avere sezione maggiore di n*30,18*1,6 mm 2, dove 30,18 è la sezione massima di un cavo UTP e 1,6 un coefficiente che consente di garantire spazio libero all interno superiore al 50%. Le scatole di derivazione utilizzate avranno struttura e dimensioni tali da conse n- tire il passaggio dei cavi da una canala a un altra qualsiasi siano le loro sezioni. Nella fornitura dovranno anche essere presenti, in quantità opportune per conse n- tire la posa ad arte di tutte le canale, giunti flessibili, curve piane e a parete, tappi terminali, sostegni a soffitto e a parete, possibilmente tutti di tipo inseribile a incastro per velocizzare le operazioni di montaggio. 16. DORSALE La dorsale di rete per i dati dovrà essere costituita dall insieme dei cavi in fibra ottica multimodale da 62.5/125 micrometri che collegheranno, con topologia a stella, il nodo principale (Nodo CS3) al nodo di rete CS5 e su cui i dati viaggera n- no almeno a 100MB/sec (Fast Ethernet). Al NODO CS3 (esistente) si attesterà il cavo in fibra ottica provenienti dal nodi CS5. Le canale/griglie di cablaggio strutturato dovranno avere spazio libero per l eventuale messa in servizio di telefoni pubblici a cura del gestore di telefonia che dovrà utilizzare tale supporto per la distribuzione dei cavi agli apparati tel e- fonici pubblici stessi Maggio 2013

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